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‎Camilleri Andrea‎

‎La Vucciria‎

‎ill., ril. "Io, Agonzio Calandrino, cordaro, che ho bottega in una via della piazza di grascia detta Bocceria Grande... trovatomi la matina dello cinco settembriro de lo mille e seicento e cinco inanzi alla bottega intento a certe cassette rassettare, vidi nel negotio de davanti a lo mio ov'è vendita di panni per vestimenti e tela d'olona una giovine femina assai di personale aitanza e opulentia nonché mirabile per copia e lucidezza di chiome..." Così inizia il racconto di Andrea Camilleri direttamente ispirato al famoso quadro di Renato Guttuso dedicato alla Vucciria, il più grande e più famoso mercato di frutta e verdura, di pesci e di carne di Palermo. "Un narratore o un commediografo, davanti alla Vucciria, avrebbero materia di scrittura sino alla fine dei loro giorni," scrive Camilleri. "La vucciria la conosco bene. Negli anni '44-'47 frequentavo l'università di Palermo e quasi ogni giorno mi ci recavo per mangiarmi 'u panu cu 'a meusa di cui ero ghiottissimo. Era un luogo che apriva la fantasia. Perché era un luogo dov'erano possibili accadimenti impossibili altrove." Il libro è completato da una prefazione di Fabio Carapezza Guttuso che racconta come venne dipinto il quadro, la sua simbologia, e la sua collocazione finale. Il volume è illustrato dai numerosi particolari del quadro e da diverse fotografie scattate dallo stesso Guttuso nel mercato come preparazione al dipinto.‎

‎Camilleri Andrea‎

‎Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta‎

‎br. "Letti, divani, e giacigli, sono ospitali a Vigàta. E contemplano ingorghi e soprassalti. La prodigalità è un ardore di istintiva e disfrenata voluttà. Si dipana come una corrente vitale a due fuochi: la passione gagliarda, che non si tiene ai limiti del ritegno; e la missione soccorrevole, da crocerossine che, per la società e la patria, e per il proprio piacere, esercitano le opere di bene come un darsi generoso secondo le esigenze ghiotte dell''appetito' da soddisfare, del 'boccone' prelibato, del 'ristoro', e finanche del fervoroso 'spolpamento'. A Vigàta si acclimatano divinità pagane, santi, e creature circensi: una Venere di lago e un Apollo dormiente; uno splendore di ragazza, incline alle estasi, la quale, mentre dintorno preme il mistero del trascendente, corrompe e si corrompe con i propri aromi di purezza e la sua voglia di santità, compiacendosi dei sogni lascivi, illusoriamente tattili, che tra uno spandersi di afrori di peccato mettono in comunicazione notturna il letto suo e quello del proprio confessore; le quattro svedesi equilibriste, le vichinghe volanti che, avvenenti e fascinose, montano le loro roboanti motociclette come cavallerizze da circo. Un'astuta e insolente provvidenza narrativa si prende gioco delle aspettative: imbroglia, sbroglia, imprevedibile alla fine; sbrigliata com'è, nel dare scacco matto. Un cacciatore sbadato non sa di essere cacciato da un cacciatore per diletto. Uno sgambetto è inevitabile..." (Salvatore Silvano Nigro )‎

‎Camilleri Andrea‎

‎Maruzza Musumeci‎

‎br. La storia comincia a Vigàta nel gennaio del 1890. Gnazio ritorna dall'America dopo 25 anni di assenza. Ci era andato a lavorare giovane perché in paese era rimasto solo. Sapeva solo "arrimunnari "gli alberi, ma alla perfezione tanto da essere assunto a New York come giardiniere. Poi, una brutta caduta da un pino, i soldi dell'assicurazione e il ritorno a Vigàta con un piccolo gruzzolo, sufficiente a comprare un pezzo di terra. Se ne era innamorato subito Gnazio, perché al centro di quella terra, stretta tra ciclo e mare, troneggiava un ulivo secolare, la gente diceva che aveva più di mille anni. La terra era rinata con le sue amorevoli cure, rivoltata e bagnata, popolata di animali, abbellita da una costruzione tirata su pietra su pietra e ora a 45 anni Gnazio era desideroso di farsi una famiglia. È l'esperta di erbe e guarigioni, la vecchia Fina, a trovargli una moglie, Maruzza Musumeci, bella come il sole. Chi sa perché quella ragazza non aveva mai trovato marito. Forse per certe sue stramberie? Le nozze, poi i figli. La famiglia di Gnazio e Maruzza cresce, prima nasce Cola, poi Resina, dalla voce ammaliante, poi Calorio e Ciccina, e cresce anche la casa... Una favola in cui si intrecciano mito e storia, ma anche arte, architettura, astrologia. Una fantasia sconfinata imbrigliata nel racconto di una vita vissuta intensamente.‎

‎Camilleri Andrea‎

‎Pagine scelte di Luigi Pirandello‎

‎br. «Ho visto, a dieci anni, arrivare a casa mia, all'improvviso, Luigi Pirandello. Nel 1935, l'anno prima che morisse. Indossava la divisa di Accademico d'Italia, e io lo credetti un ammiraglio in alta uniforme. "Cu si tu?" mi domandò in dialetto. "Nenè Camilleri sugnu" risposi. "Ah" fece, passandomi per un attimo la mano sulla testa. E poi: "C'è tò nonna Carulina?". "Sissì." "Chiamamilla. Dicci ca c'è Luicinu Pirannellu." Andai nella stanza dove mia nonna dormiva (erano le tre di un pomeriggio afoso) e la svegliai: "Nonna, c'è un ammiragliu ca si chiama Luicinu Pirannellu e ti voli parlari". Mia nonna emise una specie di gemito e saltò giù dal letto. Andai nella camera dei miei genitori. "E vinuto un ammiragliu ca si chiama Luicinu Pirannellu."» (Andrea Camilleri).‎

‎Camilleri Andrea‎

‎Un filo di fumo‎

‎br. "Nel 1980 - racconta Andrea Camilleri - Livio Garzanti volle pubblicare questo mio romanzo risolvendo le perplessità di alcuni suoi eminenti collaboratori. Mi domandò però, quasi a guardarsi le spalle, un glossario. Comprendendo le sue taciute ragioni, principiai a compilarlo di malavoglia: poi, a poco a poco ci pigliai gusto e me la scialai. Il romanzo viene ora ristampato a distanza di diciassette anni e il glossario, nel frattempo, è diventato superfluo. Se ora lo ripubblichiamo è perché la cosa sottilmente ci diverte. Lo spunto di 'Un filo di fumo' me lo diede un volantino anonimo, trovato tra le carte di mio nonno, che metteva in guardia contro i maneggi di un commerciante di zolfo disonesto. Per il resto, nomi e situazioni sono da addebitare alla mia fantasia. Allora, quando uscì, il romanzo piacque a mia madre: lo dedico alla sua memoria".‎

‎Camilleri Andrea; Anzalone F. (cur.); Santelli G. (cur.)‎

‎I racconti di Nené‎

‎br. Con le sue storie Andrea Camilleri riesce sempre a creare una magia narrativa. Si sentono gli odori e si percepiscono gli sguardi. Con poche pennellate evoca i personaggi in un modo talmente vivo da renderli realmente presenti. Con pochi tratti ce li fa conoscere nella loro intimità e con le loro piccole debolezze così umane. Ma sempre con uno sguardo insieme ironico e affettuoso. Ed è per questo che finiamo per amarli: ci sembra di conoscerli, di aver fatto con loro un tratto di strada. I racconti raccolti in questo libro ci restituiscono al meglio l'affabulatore Camilleri. Tra i più intimi, autobiografici e sentiti del romanziere siciliano, questi racconti fulminanti ci riservano una sorpresa in più, perché i personaggi evocati si chiamano Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo e Renato Rascel, Jean Genet e Samuel Beckett, George Patton. Ed è così che Camilleri ci porta per mano dentro storie vere, che appartengono alla sua vita e alla sua memoria, e che finalmente vedono la luce. L'avvento del fascismo e lo sbarco degli Alleati, il separatismo e la mafia, le amicizie e la famiglia, gli incontri con i grandi maestri e, su tutto, lei: l'amata Sicilia.‎

‎Camilleri Andrea; Cazotte Jacques‎

‎Il diavolo tentatore-Il diavolo innamorato‎

‎br. Un grande, pirotecnico Andrea Camilleri si ispira - e si affianca all'altrettanto grande e pirotecnico autore settecentesco Jacques Cazotte per dipingere un ritratto a due facce del diavolo, questo grande corruttore e seduttore dell'umanità. Il diavolo tentatore di Camilleri, Bacab, è un povero diavolo d'aria, della specie che ha per compito di indurre uomini e donne in tentazione carnale, infilandosi in quella parte del corpo umano, mascolino o femminino, che è il "loco del piaciri", in modo da riuscire - "strica oggi, strica dumani" - a innescare amori "pazzi ed esecrabili". Il diavolo innamorato di Cazotte abita invece la Napoli galante e un po' folle di fine Settecento, dove un giovane spagnolo, capitano delle guardie del re, accetta per scommessa di esibire il proprio coraggio sfidando il diavolo. Evocato, il demonio si materializza sotto le spoglie seducenti di una bellissima giovane donna...‎

‎Camilleri Andrea; De Cataldo Giancarlo; Lucarelli Carlo‎

‎Giudici‎

‎br. Il giudice Efisio Surra è catapultato da Torino a Montelusa, e con il suo candore e la sua tenacia vince la prima battaglia dell'Italia unita contro la Fratellanza, non ancora "Maffia". Un giudice ragazzina si trova di colpo ridotta in clandestinità, nel bel mezzo di una guerra senza esclusione di colpi, alla fine degli anni Settanta. Un procuratore duella da una vita con il molto spregiudicato sindaco di Novere, e da una vita perde: fino a quando non capisce che il duello non era ad armi pari. Tre grandi scrittori di oggi mettono al centro della loro osservazione la figura, carica di conflitti e tensioni, di chi ha scelto nella vita di amministrare la giustizia, per conto di tutti noi. E si collegano a una tradizione che va da Manzoni a Sciascia, da Dostoevskij a Kafka.‎

‎Camilleri Stefania; Frontero Dante‎

‎La strega e l'architetto‎

‎br. La chiave di lettura di questo romanzo è il dualismo, sia nella sua forma di libro bifronte, sia nei contenuti delle vicende narrate, sospese tra la coesistenza e l'alternanza di bene e male, vita e morte, amore e odio, reale e irreale. "La strega e l'architetto" racchiude due trame apparentemente distanti ma in verità convergenti in un comune epilogo, scritto a quattro mani. Stefania Camilleri narra di un mondo fantastico ed esoterico che, attraverso un'atmosfera magica, si dipana in diversi periodi storici. Dante Frontero prende spunto da un evento di cronaca recente per poi narrare un intreccio di vicende di ambientazione thriller. Le due storie, ciascuna con la propria struttura, sono ideate affinché la lettura possa iniziare indifferentemente da una parte o dall'altra del libro.‎

‎Camillo Claudio‎

‎The old suitcase. A journey in the past and the present in Pietracupa's community‎

‎brossura Tutto ha avuto inizio con il casuale ritrovamento nella soffitta di casa, di una vecchia valigia di cartone, che ha dato lo spunto all'autore di narrare, attraverso un viaggio nel tempo e nella memoria, le vicende di una comunità contadina, proveniente da Pietracupa, un piccolo paese del Molise, dove suo padre era nato e da dove, all'età di 14 anni, è partito per Roma in cerca di fortuna, portando con se quell'unica valigia di cartone. L'autore, nel sui racconti, prende in esame il mondo contadino di inizio secolo 20º,i suoi personaggi, i suoi valori, le sue povertà; narra dell'emigrazione di massa iniziata a fine secolo 19º,i motivi dello spopolamento dei borghi italiani ed è egli stesso attore e spettatore degli avvenimenti degli ultimi 75 anni di storia mondiale, descrivendo, fatti, avvenimenti e tragedie che hanno coinvolto il mondo, analizzandoli con gli occhi del bambino prima, con lo sguardo dell'adulto poi, ed ora con quello dell'anziano. I racconti si dipanano come in una pellicola dai contenuti storici, su come eravamo e su come siamo, presentando immagini della II guerra mondiale, la nascita della Repubblica Italiana, gli anni della ricostruzione, il boom economico, il terrorismo, la caduta del muro di Berlino, gli attentati alle Torri gemelle, la guerra in Corea, la guerra in Vietnam, la guerra nel Kossovo, oltre la vita normale e gli svaghi di tutti i giorni dei cittadini del mondo. L'autore, conclude il suo viaggio, ritornando nel solitario e disabitato borgo...‎

‎Camillo Claudio‎

‎Una valigia di cartone. Un viaggio nel passato e nel presente della comunità pietracupese‎

‎brossura Tutto ha avuto inizio con il casuale ritrovamento nella soffitta di casa, di una vecchia valigia di cartone, che ha dato lo spunto all'autore di narrare, attraverso un viaggio nel tempo e nella memoria, le vicende di una comunità contadina, proveniente da Pietracupa, un piccolo paese del Molise, dove suo padre era nato e da dove, all'età di 14 anni, è partito per Roma in cerca di fortuna, portando con se quell'unica valigia di cartone. L'autore, nei sui racconti, prende in esame il mondo contadino di inizio XX secolo,i suoi personaggi, i suoi valori, le sue povertà; narra dell'emigrazione di massa iniziata a fine XIX secolo,i motivi dello spopolamento dei borghi italiani ed è egli stesso attore e spettatore degli avvenimenti degli ultimi 75 anni di storia mondiale, descrivendo, fatti, avvenimenti e tragedie che hanno coinvolto il mondo, analizzandoli con gli occhi del bambino prima, con lo sguardo dell'adulto poi, ed ora con quello dell'anziano. I racconti si dipanano come in una pellicola dai contenuti storici, su come eravamo e su come siamo, presentando immagini della 2° guerra mondiale, la nascita della Repubblica Italiana, gli anni della ricostruzione, il boom economico, il terrorismo, la caduta del muro di Berlino, gli attentati alle Torri gemelle, la guerra in Corea, la guerra in Vietnam, la guerra nel Kossovo, oltre la vita normale e gli svaghi di tutti i giorni dei cittadini del mondo. L'autore, conclude il suo viaggio, ritornando nel solitario e disabitato borgo...‎

‎Camilotto Dario‎

‎30 viaggi nel tempo‎

‎brossura Trenta cronache di vita da divorare in una notte, in un vortice di risate, sesso e batticuore. Un volume illustrato per conoscere i più grandi pittori della storia dell'arte. In virtù di una macchina del tempo il lettore viene catapultato nei secoli passati e va a incontrarli di persona. L'obiettivo? Impadronirsi delle loro opere con astuti stratagemmi, tornare ai giorni nostri e diventare l'uomo più ricco della Terra.‎

‎Caminito Giulia‎

‎L'acqua del lago non è mai dolce‎

‎br. Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d'acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall'indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subito Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta. Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino c'è solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di un'esistenza priva di orizzonti.‎

‎Caminito Giulia‎

‎La grande A‎

‎br. Giada è una bambina considerata da tutti perennemente manchevole, troppo minuta, "una raganella", che vive malvolentieri a casa degli zii in provincia di Milano. Da che sua madre se n'è andata per trafficare con camion, alcolici e bar nelle colonie italiane in terra d'Africa, Giada non pensa ad altro che a raggiungerla in quella che lei chiama "la Grande A", una terra che immagina piena di meraviglie e di promesse. Ma una volta giunta ad Assab, una cittadina avvolta nell'arsura e nell'aria salmastra, la vita sembra ruotare solo intorno al piccolo bar che Adi gestisce fino a notte fonda, dove Giada fa molte nuove conoscenze: da Hamed, il garzone che non sa scrivere, a Orlando, il compagno della madre animato dalla retorica fascista vecchio stampo; dalla gazzella Checco, che vive in casa come un animale domestico, a Giacomo Colgada, un giovane italiano farfallone che sembra la copia di un attore del cinema. Ed è proprio con lui che inizia la vera storia di Giada: il matrimonio imposto da Adi, le insidie di suocera e nuora, la fortuna economica, il boom del Circolo Juventus di Addis Abeba, gli incredibili viaggi con la jeep nel deserto, i dolorosi chiaroscuri di Giacomo che obbligano Giada al continuo raffronto con una donna dura e intraprendente come sua madre.‎

‎Cammarata Massimiliano‎

‎L'autore scomparso‎

‎brossura Ambientato a Catania, il romanzo mette in primo piano due vicende parallele, quelle di Teresa Sorrentino e di Claudio Fassari. Due vicende inizialmente, e all'apparenza, slegate ma che sembrano presto destinate a incrociarsi. Teresa, piacevolmente colpita da una canzone ritrovata, cerca il suo autore, un ragazzo che glie l'aveva dedicata cinque anni prima, che lei non vede da tempo e non sa proprio come rintracciare. Claudio, da poco rientrato nella sua città dopo aver lavorato fuori per sei mesi, cerca di ricostruire la sua vita e riprendere qualche amicizia trascurata. Il resto non è per nulla secondario e ci presenta una terza vicenda: quella di Enrico Vinci, amico di Claudio. Una storia intensa e movimentata, a tratti divertente e a tratti drammatica, che ci mostra uno spaccato di vita realistico nonché una realtà senza né filtri e né maschere. Una realtà a tratti spietata, amara, beffarda, dove salvarsi è solo una possibilità, non una certezza. Un racconto che mette in primo piano l'animo umano: tra conflitti interiori, contrasti, sentimenti, instabilità, colpi bassi, debolezze, illusioni e delusioni.‎

‎Cammarata Massimiliano‎

‎My life. Una storia già scritta‎

‎brossura "Adesso, immaginate che tutto sia stato già stabilito e che sia perfetto così com'è. Spesso mi capita di pensare che la nostra vita sia, per dirla alla Michelangelo, già perfetta così com'è, e che il nostro compito sia solo quello di dovere, e sapere, togliere il superfluo, per mostrare così l'opera d'arte che è in noi. Forse è davvero quello che bisogna fare, per cui non c'è proprio nulla da aggiungere a noi, ma piuttosto da levare, per potere finalmente mettere alla luce quello che davvero siamo, ma che è stato per tanto tempo nascosto da tutte le sovrastrutture accumulate negli anni. A raccontarlo è Massimiliano Cammarata, già autore di 'Vuoi conoscere il segreto?', che nella primavera del 2018, dopo aver provato un grande senso di vuoto interiore, unito a una forte apatia, ha deciso di ripercorrere un altro 'viaggio' nella sua interiorità, che lo porterà a scoprirne le cause intrinseche. Alla fine sarà un insolito, e inatteso, incontro con una persona venuta dal suo lontano passato a fare emergere inediti dettagli, oltre a fornire la giusta chiave per aprire la grande porta verso la consapevolezza. Un romanzo autobiografico, psicologico e introspettivo. Non mancheranno, in questo particolare viaggio, i contributi di importanti maestri e saggi a fargli compagnia, oltre a fare da sottofondo." (L'autore)‎

‎Cammarata Massimiliano‎

‎Voglio fare il gentiluomo‎

‎brossura Marcello è un uomo ultraquarantenne, che gode della nomea di essere un donnaiolo. Ma dietro questa veste si cela un uomo per nulla appagato dalla vita. Tra un lavoro che non ama, un matrimonio che va a rotoli e una carriera di pittore che stenta a decollare, l'uomo ormai sembra vivere di "donnesche imprese", generando anche qualche malcontento tra le colleghe, nel suo ambiente di lavoro. Appassionatosi anche di scrittura, comincia dapprima a scrivere recensioni gratuite per amici artisti, successivamente capisce che è il momento di far fruttare questa passione. Un giorno decide di collaborare con Veronica, una giovane critica d'arte romana, ma questa però è solo una scusa per avvicinarsi a lei. La vera svolta però arriva poco tempo dopo, quando conosce la rivista locale Arte e dintorni e il suo editore, Renato Troina, che lo fa entrare nel suo team. In quell'ufficio di redazione conosce tre colleghi: Gabriella, Gianmarco e Loretta. La nascente amicizia con Gianmarco gli fa scoprire che è ora di cominciare a dubitare di qualche sua certezza, proprio nel momento cruciale in cui Marcello deve fare i conti con qualcosa di inaspettato, che lo travolge a sorpresa, cambiandogli la vita.‎

‎Cammarone Luigi; Divino Federico‎

‎Tutti i fiori di anima‎

‎brossura Séretur, un misterioso individuo che ricerca i segreti dell'animo umano, ed ama parlare di sé come un fioraio che aiuta ogni anima a sbocciare, si imbatte nelle vicende di due fiori tristi ed appassiti. Chirstopher era un ragazzo ostracizzato dal mondo e dal destino, immerso in un turbine di eventi tragici e nefasti. Athena era una donna imprigionata nel corpo di un uomo, circondata dalle sbarre di una società amara e nemica. La storia di come due persone in cerca di amore riescano a trovare la forza nascosta della loro anima per far sbocciare quel fiore che è in ognuno di noi.‎

‎Cammelli Stefano‎

‎Muri rossi. Storie di occidentali in Cina‎

‎br. Otto uomini occidentali alle prese col problema di comprendere la Cina e relazionarsi con una nazione, una storia e un partito assai più complessi di quanto hanno creduto. Un ex diplomatico americano, un giornalista freelance, un broker, una studentessa della Bocconi, un aspirante missionario, un generale in pensione, uno storico della letteratura e un cooperante emiliano sono i protagonisti di esperienze profondamente diverse, destinate a concludersi ora felicemente, ora con evidenti sconfitte. Profondo conoscitore della cultura e della società cinese, Cammelli racconta il difficile cammino per penetrare in un mondo distante, un percorso dove i viaggiatori non dovranno scontrarsi solo con la realtà circostante, ma anche con la loro profonda solitudine. Entrare in Cina, paese su cui l'autore getta uno sguardo lucido e approfondito, appare così l'inizio di un progressivo isolamento che può portarci ad essere "uomini di cerniera", inevitabilmente a cavallo di due mondi, senza essere parte integrante dell'uno o dell'altro.‎

‎Cammelli Stefano‎

‎Un onirico caos di bric-à-brac‎

‎brossura Un turbine di visioni avvolge e sconvolge Renato mentre, tornando a casa dopo una lunga giornata di lavoro, si trova in ascensore. Immagini, luci, colori, suoni e odori a loro volta risvegliano ricordi sopiti, momenti di vita vissuta, esperienze lontane, in un vortice allucinato e sconnesso. Non è chiara l'origine di questo stato mentale ma è importante viverlo, arrivare fino in fondo, capirne i messaggi celati. Solo alla fine la realtà si rivela in tutta la sua cruda semplicità.‎

‎Cammertoni Valeria‎

‎I preti e le mamme di Nomadelfia‎

‎brossura Valeria Cammertoni, "vecchia sposa di Nomadelfia", dedica una nuova preziosa testimonianza all'esperienza vissuta per diciotto anni insieme alle mamme, ai preti e agli sposi della comunità fondata da Don Zeno Saltini, il rivoluzionario di Dio. Brevi note biografiche, tracciate con semplicità e affetto, consentono di riportare alla memoria i generosi protagonisti di un grande progetto di "fraternità", iniziato nel 1947 nel Campo di Fossoli e portato avanti fino a oggi, tra innumerevoli difficoltà ma con immutato entusiasmo, nella nuova Nomadelfia che ha sede in Maremma.‎

‎Cammertoni Valeria‎

‎Perché Nomadelfia‎

‎ill., br. Nell'Italia appena uscita dal secondo conflitto mondiale e schiacciata dal peso delle macerie e dei lutti, un giovane prete emiliano raccoglie intorno a sé orfani, vedove e sfollati e occupa l'ex campo di concentramento di Fossoli (Carpi), dando vita a un progetto pionieristico di comunità cristiana. Valeria Cammertoni approda a Nomadelfia nel novembre del 1949, per uscirne solo diciassette anni più tardi. Dopo un'infanzia segnata dalla guerra e dalle difficoltà familiari, la scoperta di un mondo attraversato da un sentimento nuovo e vigoroso di carità e l'incontro folgorante con don Zeno, spirito inquieto e combattente, sono il perno di un cammino di fede che si intesse con le gioie e le difficoltà del vivere quotidiano. Questo libro è prima di tutto un racconto di un'esistenza semplice e di una vocazione profonda: una storia di gente comune, di povertà, di speranze immense e acute delusioni. Una vita intera: questo il gusto che rimane, la percezione chiara che si fa strada fino all'ultima pagina.‎

‎Cammilleri Rino‎

‎Consigli del diavolo custode per andare all'inferno senza strafare‎

‎brossura "Chi sono io, in riferimento a quel che qui dentro troverai scritto, non ha importanza. Quindi non lo saprai. Non subito, almeno... Troverai che lo stile di queste pagine è 'finemente umoristico'. Ti dico subito che non lo è. No, è sarcasmo, del più puro e del più disperato. Noi ridiamo come voi, ma tra le nostre risate e le vostre c'è una non lieve differenza: l'amarezza. Voi nelle vostre gioie e nei vostri dolori avete la speranza: in cuor vostro sperate che Colui- che-non-voglio-nominare cambi la vostra sorte... Gli sforzi degli abitanti del luogo da cui ti scrivo non sono mai concentrati sul tentativo di far perdere la fede alla gente. L'unica cosa che veramente ci interessa è impedire che la mano che voi tendete a Colui-che-non-voglio-nominare si incontri con quella che vi tende Lui".‎

‎Camo‎

‎Polo ne sera plus gourmand‎

‎Paris, Plon, 1924. Durchgängig farbig illustriert. 15 S. (inkl. Umschlag). Farbig illustrierter Orig.-Umschlag; etwas berieben u. fleckig, Rücken etwas beschabt. (Les Aventures de Miquette, 8). [3 Warenabbildungen]‎

‎Von 1922 bis 1934 erschienen 28 Hefte. Es folgten bis 1940 acht weitere, die von B. Aucour illustriert waren. - Papier etwas gebräunt, sonst innen gut erhalten.‎

Référence libraire : 209966

‎Camon Ferdinando‎

‎La mia stirpe‎

‎ril. Domenica, una telefonata nella notte. Quaranta chilometri verso l'ospedale più vicino: "Ci sono tutti. Il grande vecchio disteso a letto, i miei fratelli dritti in piedi". Tra presente e memoria, tra storia e attualità, tra dialetto e Skype, è l'avvicendarsi delle generazioni: il padre, i figli, le nipotine, disperse tra Los Angeles, Manchester e Verona. È il passaggio da una società contadina e povera, un paese che ha sofferto due guerre mondiali, a una società apparentemente sazia ma ingiusta. E inquieta. Da una cultura cristiana e cattolica, intrisa dei valori religiosi, a una società dove il tuo vicino d'ospedate è un islamico, e infermieri e badanti: arrivano dall'Est Europa - o magari dall'Africa o dall'Estremo Oriente. Raccontando la quotidianità e i sentimenti famigliari con lo sguardo e le parole del grande scrittore, Ferdinando Camon ci aiuta a capire il nostro paesaggio umano e psichico, e ci obbliga a chiederci dove stiamo andando.‎

‎Campagna Anastasia‎

‎Feniks‎

‎br.‎

‎Campagna Marco‎

‎La rivoluzione dei buoni sentimenti‎

‎br. Marco Andrea Paladini raccoglie nella solitudine di un giorno qualunque la voglia di raccontare e raccontarsi, ispirato dai propri sentimenti, ripercorrendo a ritroso la sua vita recente e iniziando a narrare la storia di un'avventura straordinaria e dai risvolti sempre più impossibili da credere. A cominciare da una semplice necessità di riscoprire le sue passioni del passato, rivivrà una incredibile odissea personale tra virtuale e reale, laddove il calcio si farà custodia della sua osservazione di un mondo circostante in continuo cambiamento, verso la più grande delle vittorie, verso il recupero della sua più autentica natura di essere umano capace di amare.‎

‎Campagna Marta‎

‎Il bequadro del mio caos‎

‎br.‎

‎Campagne, Claude‎

‎Geheimnis einer Jugend‎

‎Aus dem Französischen von Gertrud Friebel. Stuttgart, Boje-Verlag, ca. 1960. 203 S. Or.-Lwd. mit illustriertem Schutzumschlag (Lilo Rasch-Nägele); dieser mit leichten Gebrauchsspuren.‎

‎In der Bretagne spielende Jungmädchenerzählung.‎

Référence libraire : 113294

‎Campagnoli Roberto; Lignini Francesca‎

‎Mani...‎

‎br. Due persone, un uomo e una donna, che misteriosamente si trovano, prima ancora di cercarsi, scoprendosi a vicenda custodi delle reciproche golosità. Iniziano quasi per caso a visitare i loro universi fatti di abitudini, vizi e qualche rancore. Alla fine quello che scopriranno è di condividere più di quanto avessero pensato...‎

‎Campagnolo Maria‎

‎Una famiglia della porta accanto. Storie di ordinaria violenza‎

‎br. Da sempre la famiglia rappresenta il punto di riferimento per ogni individuo, ma tragici fatti di cronaca hanno rivelato che non sempre è così. Psicologi e sociologi hanno osservato con sguardo più profondo oltre la sua apparente sacralità. Il velo si è lacerato e sempre più apertamente si parla dei misfatti che si possono perpetuare al suo interno. In questo piccolo libro, la protagonista, dopo la morte dell'anziana madre, ripercorre con la memoria la sua vita di bambina oppressa da una famiglia, agli occhi esterni del tutto normale. Una famiglia della porta accanto. Sono veri attentati all'integrità della persona. Vengono alla luce relazioni familiari malate, episodi di "normale" violenza quotidiana. Pagina dopo pagina si dipana una storia di prevaricazione a cui la protagonista non si è mai arresa. Il tutto filtrato attraverso i cambiamenti storici e sociali dell'Italia del secolo appena trascorso.‎

‎Campanella Angelo‎

‎La lunga vita di Creonte re‎

‎br. Con "La lunga vita di Creonte Re" Angelo Campanella attraversa la quarta parete, quella del pubblico, e diventa da spettatore autore.‎

‎Campani Sandro‎

‎Il giro del miele‎

‎ril. «In quei giorni splendenti la vedevi e non riuscivi a immaginare che potesse essere stata da nessun'altra parte: guardava suo marito lavorare al sole che bruciava piacevolmente il collo, e le api stordite camminavano sul muro». Davide è un uomo semplice che ha un lavoro semplice: consegna il miele a domicilio nel paese dell'Appennino dove è nato e cresciuto. La faccia pulita, le spalle e le mascelle larghe: ha l'aspetto di quello che le signore anziane chiamano "figliolo", o "giovanotto". Le ragazze l'hanno sempre snobbato, «ma tanto, lui, era innamorato della Silvia fin da quando erano piccoli». Perso il lavoro, perso il grande amore, spinto dalle circostanze della vita ha iniziato a bere, lasciando entrare in sé una violenza che non è in grado di gestire. Il vecchio Giampiero invece è stato l'aiutante del padre di Davide. Ha una mano bruciata in seguito all'incendio della falegnameria in cui lavorava, ma soprattutto ha una moglie amata, l'Ida. Non sono riusciti ad avere figli. Ha visto crescere Davide, e lo accoglie ora, a tarda notte, quando viene a bussare alla sua porta.‎

‎Campanile Achille‎

‎Agosto, moglie mia non ti conosco‎

‎brossura Un luogo di villeggiatura sul golfo di Napoli, un gruppo di turisti ansioso di divertimenti, una pensioncina senza pretese, amori e amorazzi sullo sfondo. A turbare questa tranquilla routine vacanziera irrompe l'Estrella che, in arrivo dalle Americhe, cola a picco proprio nel golfo. È uno sbadato capitano inglese, Whititterly, ad aver combinato il pasticcio ed è sempre lui a complicare ulteriormente la situazione fornendo a passeggeri ed equipaggio, invece di cinture di salvataggio, delle cinture di castità, di cui perde pure le chiavi. Basta questo perché si scateni un'irresistibile sequela di avventure, sempre più incresciose e irriverenti, fino al casuale scioglimento conclusivo. Un'intricata vicenda di donne bellissime, dongiovanni impenitenti, palombari, con tutti i trucchi dei più biechi romanzacci sentimentali. Ma grazie alla sua satira al vetriolo, Campanile smantella banalità e ipocriti travestimenti della piccola borghesia fascista, facendone lo zimbello tutto da ridere di questo grottesco antiromanzo.‎

‎Campanile Achille‎

‎Amiamoci in fretta e Viaggio di nozze in molti‎

‎br. L'amore è il vero protagonista di questi due romanzi di Campanile, sempre in bilico tra risata e colpo di scena, tra commedia e catastrofe irreparabile, in un gioco dove la fantasia è sfrenata quanto la logica rigorosa. E così un evento banale, quotidiano, come un matrimonio viene rovesciato e trasformato in qualcos'altro da un autore che si diverte a strappare il velo di normalità da personaggi o situazioni. Se in "Viaggio di nozze in molti", fra scambi coniugali e ironiche scoperte sugli amori giovanili al mare, treni sbagliati e sonori ceffoni, ogni cosa si conclude al meglio, in "Amiamoci in fretta" tutto si svolge nell'arco di ventiquattro ore: un naufragio, una guerra, un'epidemia, varie condanne a morte. E una coppia riesce addirittura a sposarsi e divorziare tre volte consecutive. Un'esilarante galleria di personaggi, storie e situazioni surreali, per ridere e riflettere sul sentimento che più di tutti tocca e turba gli esseri umani.‎

‎Campanile Achille‎

‎Asparagi e immortalità dell'anima‎

‎brossura Per un uomo in cerca di distrazione nell'arte, meglio ritrarre nudi di donna o bottiglie come Morandi? E quando si opta per una "settimana bianca" quanto è importante avere l'equipaggiamento giusto? Ma soprattutto, è evidente che non esista nessuna analogia tra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Oppure no? In questa serie di racconti brevi, surreali e gustosissimi, Campanile schiera sulla scacchiera della narrativa le sue migliori pedine: umorismo, nonsense, giochi letterari e di parole che esaltano le innate capacità funamboliche delle storie ben raccontate, trasformandole in irresistibili lezioni di vita, senza prendersi troppo sul serio. Tra acute analisi psicologiche e piccole ma essenziali fisiologie del matrimonio, Campanile ci accompagna nel suo mondo di scrittore raffinato, che sottopone alla sua lente d'ingrandimento, deformante e mai così chiarificatrice, i luoghi comuni e i cliché di una società in cui ancora oggi è possibile riconoscersi.‎

‎Campanile Achille‎

‎Asparagi e l'immortalità dell'anima e altri racconti letto da Piera Degli Esposti. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Registrazione live del recital d'autore che ha avuto luogo il 24 febbraio 2014 nel salotto letterario di Raffaella Battaglini a Roma, dove Piera Degli Esposti, con la sua carica di ironia e simpatia, ha letto alcuni dei più esilaranti racconti di Campanile. In bilico tra tragedia e leggerezza, farsa e filosofia, i racconti, a volte surreali, manifestano sempre un'intelligenza luminosa e una caustica comicità. Piera Degli Esposti legge i seguenti testi: Asparagi e immortalità dell'anima, La cuoca di Molière e quella di Kant, Le seppie coi piselli, Il bacio, Come visitare lo studio del pittore, La vita di Numa Pompilio e L'incendio di Palazzo Folena.‎

‎Campanile Achille‎

‎Cantilena all'angolo della strada‎

‎brossura Innamorati, ladri, suicidi, bambini, pompieri, carabinieri, fumatori, spazzini, lampioni, ubriachi, gatti, ciarlatani animano irrealisticamente la scena del mondo campaniliano. Con una introduzione di Stefano Bartezzaghi.‎

‎Campanile Achille‎

‎Celestino e la famiglia Gentilissimi‎

‎br. Prototipo eterno e immortale dello scemo per fìnta, del falso ingenuo, dello scroccone a tutti i costi, Celestino si insinua prepotentemente nei riti di una famiglia bene, i conti Gentilissimi, attenti all'educazione e versati nell'ipocrisia delle buone maniere fino all'autolesionismo. La penna di Campanile si addentra lieve lungo le consuetudini un po' blasé di un'aristocrazia d'altri tempi: le villeggiature, i ricevimenti, i rapporti con lo zio facoltoso da cui si spera di ereditare, il Natale al castello, le battute di caccia. Su ciascuna di queste liete occasioni si allunga, irreparabile, l'ombra di Celestino, il seccatore importuno, capace di vivere alle spalle dei propri involontari ospiti con la cocciuta determinazione di un grosso cuculo in un nido di passerotti. Costruito come un romanzo epistolare a più voci, il libro interseca dialoghi serrati e battute fulminanti ed è l'anello di congiunzione tra la narrativa di Campanile e il grande teatro comico della tradizione italiana, da Goldoni in avanti. Introduzione di Barbara Silvia Anglani.‎

‎CAMPANILE Achille‎

‎CELESTINO E LA FAMIGLIA GENTILISSIMI.‎

‎In-16 gr., brossura editoriale, sovracoperta illustrata (lievi fioriture), pp. 283,(5). Prima edizione. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro ben conservato.‎

‎Campanile Achille‎

‎Il diario di Gino Cornabò‎

‎br. Gino Cornabò non è nessuno, è un uomo qualunque, non ha meriti particolari, non ha un lavoro, né denaro, né moglie, non è nemmeno cavaliere. Ma non si rassegna: arde in lui la certezza di essere destinato a grandi cose. Perché mai gli altri dovrebbero avere tutto - soldi, onori, donne - e lui niente di niente? Perseguitato dai creditori e, spesso, dalla malasorte, il grand'uomo tiene un diario delle proprie disavventure allo scopo di raccontare ai posteri l'ingratitudine dei contemporanei, che inspiegabilmente non riescono a scorgere in lui il barlume della gloria pronta a sbocciare. Il racconto dell'amaro destino di un amaro personaggio. Introduzione di Ludovico Terzi.‎

‎Campanile Achille‎

‎Il povero Piero‎

‎brossura Povero Piero: da vivo scrittore misconosciuto, e da morto sballottato, trafugato, nascosto negli armadi dai suoi stessi parenti, ricoperto da valanghe di epitaffi, necrologi, addobbi vari, nonché dai pianti e dalle escandescenze di cognati, suoceri, cugini e nipoti, e dalle loro ipocrisie. Le sue ultime volontà prevedevano che della sua dipartita non si sapesse nulla fin dopo le esequie, ma la notizia - a quanto pare - è trapelata. Finché, forse per lo choc della morte, il povero Piero risuscita e poi rimuore davvero, portando il più assoluto scompiglio nel funerale dirottato già verso un altro defunto... La paradossale e sgangherata vicenda del protagonista offre ad Achille Campanile l'occasione per alcune serissime considerazioni e ipotesi non solo sull'assurdità dei comportamenti umani, ma anche su un tema delicato, e sul quale pochi hanno osato ridere, come quello della morte.‎

‎Campanile Achille‎

‎Manuale di conversazione‎

‎br. La cocciuta ricerca di un bicchiere infrangibile nascosto in mezzo agli altri manda in frantumi l'intero servizio. I romantici tentativi di rappacificazione di una coppia di ex amanti vengono vanificati da un cavallo affetto da meteorismo. La pronuncia errata di una "o" genera un imbarazzante equivoco nella redazione di una rivista per famiglie. Il folle nonsense dei dialoghi inventati nei manuali di conversazione per stranieri tracima con effetti surreali dalle pagine alla realtà. Quarantotto racconti imprevedibili, teneri e bizzarri, esilaranti e dolceamari. Quarantotto universi perfetti in cui Campanile porta sulla scena i difetti, le manie e le frustrazioni, ma anche le indicibili delicatezze e le piccole nobiltà della più sorprendente tra le creature, l'essere umano. Introduzione di Carlo Bo.‎

‎Campanile Achille‎

‎Se la luna mi porta fortuna‎

‎brossura Battista è troppo povero per comprare un cappello elegante che possa sostituire l'impresentabile bombetta tanto disprezzata dalla donna di cui è innamorato. Decide così di mettersi al servizio di Filippo che dopo aver scoperto il tradimento della moglie, parte in treno (moglie fedifraga annessa) per andare a praticare gli sport invernali e bere vino. Fra storielle ferroviarie e strani personaggi, a un tratto da uno scatolino spunta fuori don Tancredi: incorreggibile rubacuori, in seguito a numerosi duelli per questioni amorose ha via via perso tutte le parti del corpo, e ora è grande non più di una lenticchia. La triste storia di un rottame umano, di un innamorato timido, di un dongiovanni in disarmo, di un marito infedele e di una moglie traditrice si trasforma così in una girandola di nonsense, paradossi, e aneddoti divertenti. Il testo cardine di Achille Campanile è qui introdotto dalla magistrale prefazione di Umberto Eco che, svelando i principali meccanismi del comico utilizzati dall'autore, rende omaggio a un umorismo ancora sorprendentemente attuale e in grado di conquistare il lettore contemporaneo.‎

‎Campanile Achille‎

‎Vite degli uomini illustri‎

‎brossura Forse non tutti sanno che Socrate è stato bocciato a scuola, perché davanti all'esaminatore ha affermato con grande serenità: "So di nulla sapere". Oppure che Alessandro Magno portava sempre con sé - probabilmente per fargli imparare la lingua greca - un pappagallo trovato in India. O ancora che a Roma, sul Gianicolo, si vede ancora tutt'oggi la quercia del tasso del Tasso. Da Giacomo Casanova ad Alessandro Manzoni, da Gutenberg fino a Dante, i grandi personaggi della storia vengono passati al setaccio umoristico di Achille Campanile, visti di scorcio, colti in un piglio particolare e inconsueto, in ritratti comici, a volte ridicoli. Nascono così queste "Vite degli uomini illustri", racconti basati su aneddoti veritieri o inventati, che grazie allo stile limpido e a quell'ironia effervescente e inconfondibile non possono che farci ridere e metterci di buonumore.‎

‎Campanini Massimo; Di Donato Marco‎

‎Il canale delle spie. Storia della crisi di Suez 1956‎

‎br. Il 1956 fu un anno decisivo per le sorti del mondo arabo-islamico. La crisi di Suez dell'ottobre di quello stesso anno, scaturita dalla nazionalizzazione del canale (avvenuta nel luglio 1956), aveva sancito la fine degli imperialismi britannico e francese e il conseguente, prepotente, ingresso in scena degli Stati Uniti d'America e dell'Unione Sovietica. Un passaggio di consegne fatto di complotti, accordi segreti, colpi di scena, carte bollate, spie e carri armati durato dall'ottobre del 1956 sino alla primavera del 1957. Una storia dove agenti dell'intelligence, vecchi monarchi, militari e politici intrecciano i loro destini ognuno nel disperato tentativo di salvaguardare i propri interessi. Questo libro ricostruisce i complessi e ancora oscuri avvenimenti di quegli anni, accompagnando il lettore fra gli intrighi di palazzo e i retroscena, in parte ancora mai raccontati, di quei tumultuosi mesi. Il tutto partendo dalla vita del giovane Nasser, dal suo esordio nella vita pubblica egiziana sino alla conquista della presidenza dell'Egitto. Un'avvincente spy story che portò il mondo sull'orlo del terzo conflitto mondiale, cambiando per sempre gli equilibri del Medio Oriente.‎

‎Campanozzi Fausto‎

‎Come le viole ad ogni primavera‎

‎br. Tradizioni familiari e vita quotidiana in un paese agricolo della piana di Capitanata, in Puglia, atmosfere di tempi andati, dettagliate descrizioni di cibi, abbigliamento, luoghi, vacanze, abitudini, musica indimenticabile, mentre rivediamo gli avvenimenti storici che, proprio in quegli anni particolari, hanno cambiato in qualche modo le nostre vite. I ricordi dei favolosi anni Sessanta e Settanta vissuti come risveglio della coscienza nel momento cruciale dell'adolescenza, che incarna il difficile passaggio dall'età puberale a quella adulta, con il ritorno della memoria sensoriale e mentale. Affiorano così nella mente dello scrittore, che si rivede quindicenne all'inizio degli anni Settanta, un'infinità di ricordi che appartengono alla sua infanzia e alla sua famiglia nei luoghi di origine, troppo presto dimenticati, e che iniziano a plasmare la sua nuova identità.‎

‎Campanozzi Fausto‎

‎La spiga di Cerere‎

‎brossura La profezia di un immane cataclisma che colpirà la Terra è celata allegoricamente in un poema mitologico scritto da Fratello Ange, un monaco benedettino francese, di origine italiana, deciso a lasciare un segno per i posteri prima di essere condannato al rogo, accusato di eresia. Quattrocento anni dopo, un giovane scrittore inglese scopre la traccia e ne ricava un romanzo, attirando inconsapevolmente l'interesse delle potenze mondiali e dei servizi segreti. Dopo una serie di rocamboleschi avvenimenti e colpi di scena, si giunge alla scoperta della drammatica verità...‎

‎Campanozzi Fausto‎

‎Stellina ti dirà di me‎

‎brossura La storia di un anno scolastico vissuta attraverso le lettere che gli studenti dell'ultimo anno in una classe qualsiasi, di una scuola qualsiasi, di una città qualsiasi avevano l'abitudine di imbucare per il loro prof, per confi darsi con lui, scambiare idee, opinioni e, perché no?, riceverne qualche consiglio. Attraverso questi scritti semplici e ingenui, a volte intensi e pieni di pathos postadolescenziale, viviamo la storia della classe nel suo percorso verso la conclusione degli studi scolastici. Microstorie che s'intrecciano, camminano a braccetto con la storia del prof, rivissuta attraverso effi caci flashback che lo riportano a rivedersi diciassettenne negli anni settanta, e che ci aiutano a vivere l'arcobaleno di sensazioni che illumina di mille colori la vita di una classe.‎

‎Campari Augusto‎

‎Il tornio e la penna. La vita di un ragazzo di provincia che nella resistenza e nell'impegno politico scopre la storia‎

‎brossura "Nel racconto di Augusto Campari, un ragazzo di provincia che raggiunge la grande città, scoprendo il peso e l'onore del lavoro, e che poi si trova coinvolto nelle tragiche e grandiose vicende della guerra e della Liberazione, senza esserne travolto, scorre il sapore aspro e appassionante di tutto il Novecento, sin dalla prime lontane suggestioni del riformismo prampoliniano. Poi la grande intuizione che il lavoro, nella sua effettiva condizione, possa essere raccontato dai suoi veri protagonisti: la creazione dei giornali di fabbrica. Un successo insperato che farà di Campari un vero pioniere dell'informazione, a cui da tanti ambienti guarderanno con ammirazione e riconoscimento. Da una geniale intuizione al lavoro nel PCI, come dirigente politico, 'di base', come tiene a dire lo stesso Campari, con una inesauribile passione e attenzione verso i più deboli, che gli consentirà di affrontare con dignità e nettezza alcuni difficili momenti legati al degrado del sistema politico italiano. L'idea berlingueriana della politica come bussola permanente. Un contributo di memoria e di riflessione, dallo stile asciutto e sobrio, che sa regalarci alcuni momenti di grande poesia." (Lorenzo Capitani)‎

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