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Cayre Hannelore
La bugiarda
br. Patience Portefeux ha cinquantatré anni, due ottime figlie, un amore tiepido per un poliziotto e una madre demente ricoverata in una casa di riposo, la cui retta peggiora la sua già difficile situazione economica. Eppure prima di rimanere vedova in giovane età, la sua vita era trascorsa tra gli agi, grazie ai traffici della sua famiglia e del ricco marito, e il futuro le si prospettava brillante e scoppiettante come i fuochi d'artificio che tanto l'incantavano. Con la morte del marito, Patience è dunque costretta a trovarsi un lavoro, e sfruttando la sua perfetta conoscenza dell'arabo lo trova come interprete traduttrice al Ministero della Giustizia, sezione narcotici. Il lavoro non è solo frustrante, ma anche pagato in nero e senza sicurezze sociali, mettendo così Patience di fronte alla prospettiva di un futuro ben misero. Tuttavia un giorno, mentre ascolta e traduce delle intercettazioni che riguardano una famiglia di trafficanti di droga marocchini, le si presenta quella svolta che aveva sempre sognato.
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CAZENAVE (Michel), SOLIE (Pierre).
Moi, de Gaulle : du héros au vieux roi.
Paris Imago 1984 1 vol. broché in-8, broché, couv. illustrée, 246 pp., bibliographie. Edition originale avec un bel envoi autographe signé de Michel Cazenave à Jean Mauriac. Très bon état.
Bookseller reference : 101090 ISBN : 290270223
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CAZENAVE (Michel), SOLIE (Pierre).
Moi, de Gaulle : du héros au vieux roi.
Paris Imago 1984 1 vol. broché in-8, broché, couv. illustrée, 246 pp., bibliographie. Edition originale avec un bel envoi autographe signé de Michel Cazenave à Jean Mauriac. Très bon état.
Bookseller reference : 101090 ISBN : 290270223
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CAZAUX Yves
Journal secret de la lib?ration. 6 Juin 1944 - 17 Novembre 1944.
Broch?. 351 pages.
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Cazzanelli Marco
Id e l'uomo dei ricordi
br. Nel Mondo Nuovo, per garantire pace e progresso, sono stati cancellati i ricordi, negate le emozioni, scoraggiati i legami tra la gente. Leone raccoglie e racconta storie, diventa custode della memoria, testimone delle emozioni, intreccia relazioni tra le persone. Iddimer Bat Benasi Yussu lo incontra nel viaggio che intraprende verso le Terre Dimenticate. Id è giovane, inesperto e straniero. Apprenderà dal compagno e maestro come sciogliere la diffidenza, come tradurre in parole le emozioni che non si possono dire. Nel loro viaggio incontreranno diverse persone, stabiliranno dei legami, ritroveranno se stessi, le proprie paure e contraddizioni, e ad ogni incontro riconosceranno un comune, umano, sentire.
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Cazzaniga Stefania
Il francobollo perduto
brossura Un misterioso personaggio, francobolli scomparsi, statuine perdute, un fattorino distratto ed un nonno investigatore maldestro fanno di questo racconto natalizio un misto di divertimento e buoni sentimenti dove il lieto fine è assicurato.
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Cazzullo Aldo
Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione
br. Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu "Via col vento". Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora. Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.
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CDU
Flugblatt gegen die SPD. Herausgeber: Christlich-Demokratische Union Deutschlands, Geschäftsstelle Bonn.
Bonn, um 1955. 8°. 1 gefaltetes Blatt.
Bookseller reference : 28201
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CDU (Groß-Berlin). - Christlich-Demokratische Union Deutschlands, Landesverband Berlin (Herausgeber):
Wähler und Wählerinnen Berlins! Der Wahlaufruf der Union / CDU. Original-Schrift der CDU für die Wahlen von Groß-Berlin am 20. Oktober 1946.
(ca. 24,7 x 17,5 cm). 4 S. Original-Broschur mit Deckeltitel und aus mehreren Schriftgrößen gesetztem Schriftbild. Papier mit leichten Knicken, sonst gut. Altersentsprechend und mit Blick auf den zeitgenössischen Einsatz sehr gut erhalten. Original-Schrift der CDU für die Wahlen im damals noch bestehenden Groß-Berlin am 20. Oktober 1946 zu Stadtverordneten- und Bezirksverordnetenversammlungen. Das aufwändige Flugblatt (Flugschrift) des CDU-Landesverbands besteht aus vier dicht bedruckten Seiten. Es heißt gleich eingangs zu den Zielen der CDU: "Die Union will die kapitalistischen ebenso wie die proletarischen Fesseln lösen, die politischen Machtpositionen der Wirtschaft zerbrechen, in einer im großen planvoll gelenkten Wirtschaft die Selbständigkeit und Tüchtigkeit aller Stände sichern und entfalten." Später wird das Programm konkreter wenn es heißt: "Endgültig wird auch Berlins Schicksal erst im gesamtdeutschen Schicksal entschieden werden. Inzwischen sind alle Maßnahmen so zu treffen, daß der Einheit und Einigkeit des ganzen Vaterlandes kein Schaden geschieht. Erst der endgültige Lastenausgleich wird dem großen Heer der Notbeladenen, den Bombengeschädigten, Heimkehrern, den Umsiedlern [...] eine bleibende Hilfe gewähren." Zahlreiche weitere Forderungen werden erhoben (Schulreform, Aufbauplan etc.). Auch die Schuldfrage nach dem Zusammenbruch des NS-Reichs wurde berührt und gewährt interessante Einblicke in die CDU, wenn es heißt: "Möge bald - wenn die wirklichen Kriegshetzer ihrer strengen und gerechten Strafe zugeführt sind - auch im Einvernehmen mit der Besatzungsmacht die Frage der "kleinen Pgs" gelöst werden." Sehr interessantes Dokument aus den Jahren nach 1945, sowie auch zu Wandlung und Parteiengeschichte der CDU. Seltene Archivalie aus der West-Berliner Nachkriegsgeschichte!
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Cebeni Valentina
La ricetta segreta per un sogno
ril. Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un'isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all'anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l'isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull'altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l'eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa.
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Ceccantini Fabrizio
Esco raggiante
brossura Ho raccolto elementi che racchiudessero insieme segreti e virtù, per lavorarli a mano libera. Ho organizzato il tutto in alcuni fogli e ne ho fatto un bel mazzo. Poi ho trinciato di tutto e di più di quel che avevo, avvolgendo alla bene e meglio per conferire una forma, degna quanto basta. Dopodiché, ho fatto giacere per un po' la bozza, dando una sbirciatina, qua e là, a mo' di controllo. Volevo creare un prodotto che non coprisse il carattere genuino e naturale della materia prima, lasciando semmai un retrogusto pulito e asciutto, in modo tale da liberare un tratto piacevole ed evocativo al contempo. Il primo assaggiatore ha detto: 'Toscano è... ma a parte il fumo, i vizi ce l'ha tutti!'
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Ceccarelli Simone
La parola silenziosa
br. Chi ha detto che il mondo in cui viviamo sia la realtà o sia soltanto un sogno? È bizzarro parlare con una persona in una lingua sconosciuta, in una lingua raffinata, in una lingua che prima di quel dialogo, prima di quella conversazione non aveva mai usato. Il Francese. Questo è l'inizio del libro: chissà perché poi quei pensieri, quelle idee, quelle parole, quelle riflessioni, quei concetti e preconcetti pervengono alla mente dell'uomo proprio quando il buio divora la luce? Gli artisti, forse, lo sanno. La parola del silenzio, magica e verosimile, che cosa sta a simboleggiare nel mondo dell'umano? Cos'è questa silenziosità così devastante che giunge, prima nella mente e poi dinanzi all'occhio umano? Scorrendo le righe del testo sembra di volare negli spazi incompleti della galassia, di scorrere sull'acqua dell'irreale mondo incontrando lungo il cammino un'affascinante fanciulla e una gradevole musica deliziosa derivante dal vuoto che accompagna il protagonista e i lettori verso orizzonti impenetrabili. Dialoghi inattendibili con personaggi prodotti dalle loro stesse parole fantastiche.
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Ceccarelli Stella
Adesso su questa terra
br.
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Ceccherini Francesca
Non voglio morire
br. Chiara è una donna di quarantacinque anni, laureata in filosofia e di professione bibliotecaria. Si sente paralizzata nella sua vita e ha un disperato bisogno di ascolto. Con queste premesse si rivolge a Sofia, una psicoterapeuta sua coetanea, con un'angosciante richiesta: «Non voglio morire». Accompagnando Chiara in questo cammino irto di difficoltà, che inizia proprio dal ricordo di episodi traumatici della sua vita, anche l'altra donna avrà l'opportunità di riflettere sul suo lavoro e sulla sua vita. Allora Sofia prende Chiara per mano e si pone davanti a lei come uno specchio chiarificatore, tentando di riportarla su, lontana dall'abisso nel quale era sprofondata. Una storia di rinascita, ma anche un romanzo introspettivo, che dimostra quanto la consapevolezza della propria interiorità sia fondamentale per perdonare e perdonarsi.
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Cecchi Doretta
Il gatto Celeste e il segreto di Cocteau
br. Nuove avventure all'orizzonte per il professor Leo Santini e il suo gatto quasi siamese Celeste. A Cap d'Antibes, la splendida e misteriosa villa di una viscontessa centenaria fa da sfondo a incontri che rivoluzioneranno per sempre le vite dei protagonisti umani e dei loro amici a quattro zampe. La scoperta del diario che racconta un amore intenso e segreto del poeta Jean Cocteau porterà alla luce un'insospettabile verità, svelata nuovamente dall'arguzia del micio intraprendente. Il gatto Celeste e il segreto di Cocteau è una lettura immancabile per tutti gli amanti dei felini, dell'arte e del sole.
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Cecchi Doretta
Il gatto Celeste e il segreto di Leonardo
br. Una nuova avventura del professor Leo Santini, famoso esperto di Picasso, e Celeste, il suo gatto quasi siamese, costretto a seguire il suo padrone a Milano dove curerà l'allestimento di una prestigiosa mostra fotografica dedicata agli abiti dei grandi artisti degli anni d'oro della Costa Azzurra, durante la Fashion Week di gennaio al Castello Sforzesco. Verranno esposti anche famosi disegni del grande Leonardo. Celeste dovrà salvare l'amatissimo Leo, trascinato suo malgrado nel vortice del mondo della moda, da ingombranti presenze del passato, e lo farà con l'aiuto di due splendidi bassotti, una materna cameriera, l'amico e factotum Lulù, la cavia Nocetta, e la colonia felina del Castello Sforzesco. Un nuovo intrigo coi baffi che, inaspettatamente, svelerà a Milano uno sconosciuto capolavoro di Leonardo da Vinci.
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Cecchi Doretta
Il gatto Celeste e il segreto di Picasso
br. Un intrigo con i baffi, per amanti dei gatti e dell'arte. Un critico d'arte studioso di Picasso, una banda di animali capitanata dal gatto quasi siamese Celeste e un mistero attorno al celebre affresco di Picasso Les Clefs d'Antibes del Castello Grimaldi. Intralciati dalla sgradevole segretaria del Museo, il critico e i suoi felini finiranno per dimostrare una rivoluzionaria teoria sulla vera origine dell'opera d'arte. E confermare che dietro a ogni capolavoro c'è sempre un gatto.
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Cecchi Lorenzo
L'uomo dei quadri
br. Pensai che 'l'uomo dei quadri' fosse un soprannome proprio adatto a lui. Perché non erano i suoi quadri ad appartenergli. Era lui, che in qualche modo, apparteneva a loro. In fondo un vero artista è solamente un interprete. È il portavoce di un qualcosa che è ben più grande di lui e che lui, può solamente raccontare.
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Cecchi Umberto
È sempre così al mattino
br. Per saldare un debito morale con l'ex compagna Rebecca, David viaggia in Africa sulle tracce di George, il loro figlio adottivo originario dell'Uganda. Questi, ormai adulto, ha deciso di tornare nella sua terra di origine: cosa lo ha riportato là? E quali segreti nasconde la sua storia?
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Cecchinelli Tiziana
Peccato, io non sono sorda!
br. Terra di mezzo. La tua. Loro vivono un mondo di silenzio. Tu no. Abiti un altro mondo, fatto di suoni e rumori che ti piace di più. Loro sono sordi, sordomuti li chiamano. Tu no. Le mani danzano, le orecchie si chiudono e gli occhi si spalancano. Il tuo essere sorda. Il tuo silenzio. Per tornare a vivere. Loro sono sordi. Tu no. Ma sai come fare per esserlo. "Peccato, io non sono sorda!" è l'autobiografia dell'autrice, la storia di una bambina nata e cresciuta da genitori sordi, di due mondi distanti tra loro, il cui unico collegamento è lo spazio creato dal vivere assieme. Una terra di mezzo dove vivono tutti i figli udenti di genitori sordi e i familiari di persone con disabilità. Due mondi e due modi di comunicare, con la voce e con le mani. La storia di chi ha tentato di scappare, di chi non ha tollerato la vergogna di avere due genitori sordi, di chi non ha saputo tacere e di chi ha taciuto.
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Cecchini Michele
Per il bene che ti voglio
brossura Alla fine degli anni Venti, Antonio Bevilacqua parte dalla Lucchesia deciso a intraprendere la carriera di attore nel circuito dei teatri off-Broadway di San Francisco. Qui entra in contatto con l'ambiente artistico raccolto attorno, tra gli altri, a Lawrence Ferlinghetti. Elegante e degradata, gelida e solare, accogliente e crudele, San Francisco esalta e sottopone a cocenti delusioni i suoi figli e i suoi figliastri: tra questi ultimi i Dagos, gli emigrati di origine italiana. Per un periodo Antonio si trasferisce a Hollywood, dove viene scritturato in un film di Chaplin come 'controfigura schermatica'. Sul set, in pratica, ha il compito di sostituire Chaplin nella predisposizione delle scene. Sembra dunque avere trovato la sua 'Merica' nel 'muvinpicce': con questa espressione, storpiata dall'inglese 'moving pictures', Antonio indica il cinema. Lui e tutti gli altri Dagos parlano infatti una strana lingua, l'italiese, una goffa eppure poetica commistione Ad esempio uno dei suoi amici, Mario Peruzzi, lavora come spalatore della ferrovia. In inglese si indica con l'espressione "sheveller of the Railroad", che gli italiani storpiano in "sciabolatore di Re Erode". Nel linguaggio come nella vita Antonio Bevilacqua - nel frattempo 'divenuto' Tony Drinkwater abita una terra di mezzo, quella di chi non è ancora e allo stesso tempo non è più.
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Cecchini Piermaria
Una vita abbastanza
br.
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Ceccoli Alessandro
Henrico Valdez Moreno. Il gioco dell'oca
br. "Il vuoto non esiste, bisogna semplicemente scegliere a quali fantasie consegnarsi prigionieri". Uno scrittore atipico, in crisi d'ispirazione, forse depresso, alla ricerca di un'intima intuizione per il suo nuovo libro, si imbatte a Parigi - durante gli attentati a Charlie Hebdo e Kosher - in un manoscritto critico sulla rivoluzione francese. Ma è solo l'inizio. Sarà costretto a fare i conti con un prepotente passato fino ad arrendersi all'evidenza che siamo pur sempre prigionieri: di qualcuno, di qualcosa, o semplicemente di una situazione. Schiavi del momento, delle sue forme, dei suoi colori. Premio Morselli 2017.
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Cecconi Arianna
Teresa degli oracoli
br. "Questa è una storia di cose invisibili, di profezie e oracoli casalinghi, della libertà e del caso, della difficoltà di scegliere, di amare, di crescere e di morire". È una storia di famiglia, e ogni famiglia ha i propri tesori che passano di mano conservando luccicori e promesse, scheletri pigiati negli armadi insieme ai desideri, odori che restano addosso e non si scordano più. E poi naturalmente ci sono i segreti. Teresa ne custodisce uno da tutta la vita e, quando intuisce che la sua memoria ha cominciato a bucarsi come un colino, decide di non metterlo a repentaglio: una sera si sdraia nel letto, zitta e immobile, e non si alza più. Ma le figlie Irene e Flora, la cugina Rusì, la badante Pilar e Nina, la nipote, non sono disposte a rinunciare a lei, così spostano il letto al centro del salotto, dove rimane per dieci anni. Del resto quella di Teresa non è una famiglia come le altre, c'è Irene che è nata con ai piedi dodici dita, Pilar che riconosce i sogni che nascono da dentro e quelli che arrivano da fuori, c'è chi come Rusì dorme con una torcia da minatore sulla fronte e chi di nascosto appende al letto bachi da seta... È Nina a raccontare la loro storia, che ha inizio nel momento in cui tutte loro si stringono attorno alla nonna per vegliarla. Nei silenzi tenuti a bada, nelle emozioni nascoste si aprono a poco a poco spiragli: Teresa li asseconda rivelando, notte dopo notte, quattro oracoli che aiutano le donne a sciogliere il nodo che le blocca, liberandole dalle paure, dal senso di colpa, dal passato, dall'incapacità di abbandonarsi al proprio futuro. E, liberando le loro esistenze, forse Teresa può finalmente liberare se stessa.
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Cecconi Serena
Da grande farò il mostro o l'elefante
brossura "Da grande farò il mostro o l'elefante" è una narrazione, dolcemente spietata, che corrode la miopia delle istituzioni e di discutibili mentori sul tema della diversità. In quest'opera, l'autrice denuncia il finto perbenismo, come elemento distorsivo nell'approccio quotidiano al mondo della disabilità.
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Cechet Lucilla
Un chador appeso (a un chiodo) in una stiva
brossura È il ritratto di una donna e della sua lenta evoluzione attraverso la lettura e le varie esperienze ed avventure: dall'adolescenza, vissuta in un ambiente prebellico puritano e castigato, fino alla maturità consapevole ed impegnata dei nostri giorni. Il romanzo analizza un'epoca di transizione, in un'ottica di benevola critica. È ambientato in Italia e si confronta con culture attuali. Vuole essere un messaggio alle donne perché aprano la mente e lottino consapevolmente contro ogni integralismo politico e religioso per salvare i propri figli dalle guerre e dal loro inutile sacrificio. Dice, attraverso queste pagine, che si può credere in Dio pur abbandonando certe superstizioni di matrice confessionale. Indica la strada del trascendente e della fede che aiuta a compiere piccoli miracoli d'amore esclusivamente terreni. Suggerisce un'alternativa all'oppressione di qualsiasi tipo, sia fisica sia intellettuale. L'autrice immagina un rapporto virtuale con i marinai, considerandoli portatori di un messaggio da divulgare ai quattro venti e alle latitudini più lontane.
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Cechov Anton
Amore da pesci e altri racconti
br. Attento osservatore degli umili e degli esseri più semplici e puri, Anton Cechov fu uno dei maestri insuperati dell'Ottocento. In questa raccolta incontriamo pesci innamorati e cacciatori sperduti nelle tundre, una lupa non più giovane e bambini fumatori di sigarette, dubbiosi procuratori imperiali e molti altri ritratti. Racconti mirabili in cui si ritrovano le migliori doti di Cechov - la finezza descrittiva e la delicatezza delle figure, la velocità dei dialoghi e il sottile umorismo -, che rendono i suoi lavori una pietra miliare nell'arte della narrazione breve.
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Cechov Anton
Arianna
br. Un giovane di campagna distrutto dalla gelosia perché l'amata lascia il paese con un uomo sposato, la raggiunge in Italia senza sapere che la rovina è dietro l'angolo.
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Cechov Anton
Il vescovo e altre novelle
br. Quattro racconti (Il vescovo, Lo studente, Il monaco nero, Il violino di Ròtschild) di uomini chiusi in se stessi, vittime di una profonda solitudine impossibile da aggirare e lasciarsi davvero alle spalle. Storie che raccontano un destino che colpisce tutti, quello della incomunicabilità, di una distanza abissale con gli altri e dell'incapacità di costruire relazioni sociali e interpersonali. Se la religione, nonostante Cechov fosse ateo, sembra poter offrire un appiglio, riannodare i capi sfilacciati delle vite umane, la vera certezza pare essere soltanto quella della sofferenza.
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Cechov Anton
La signora con il cagnolino
br. Tra i duecentotrentanove racconti che costituiscono l'opera completa del Cechov narratore, "La signora con il cagnolino" (1898) e "Ionic" (1896) appartengono agli anni della piena maturità, gli anni in cui lo scavo psicologico diventa sempre più profondo, dando vita a capolavori come il lungo racconto "II duello" (1897) e come i drammi "II gabbiano" e "Zio Vanja". I due racconti offrono altrettanti intensi e finissimi ritratti psicologici "di coppia": una coppia adultera nel primo di essi - che adombra anche vicende biografiche dello stesso autore, che proprio allora stava iniziando la sua relazione con l'attrice Olga Knipper - e una coppia che non riesce a formarsi nel secondo, quasi un ironico e amaro gioco di attrazioni non sincroniche. In entrambi i casi siamo lontanissimi da qualsiasi idillio amoroso; eppure ne "La signora con il cagnolino" accade qualcosa di straordinario: quello che pareva all'inizio un episodio quasi insignificante, persino volgare nella sua trita normalità, si trasforma a poco a poco in una vera passione amorosa che cambierà per sempre la vita dei due amanti. Anche nel secondo racconto l'amore esiste, ma sotto traccia, un amore che non può consumarsi per la refrattarietà, quasi costitutiva, dei due protagonisti, prima la donna e poi l'uomo: e intanto il tempo trascorre inesorabilmente, lasciandoli entrambi prigionieri della propria solitudine.
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Cechov Anton
La steppa
br. La steppa è il viaggio in carrozza di un ragazzino di campagna, Egóruska, che la madre ha mandato a studiare al ginnasio di una grande città: l'immensa steppa ucraina, gli incontri a sorpresa lungo il viaggio, le sensazioni incantate del ragazzino, il bagno nel grande e placido fiume, le soste, i paurosi racconti dei contadini. Scritto nel 1888, all'età di ventotto anni, ?echov considerava questo racconto il suo capolavoro; giudizio peraltro condiviso anche da altri scrittori come Leskov e Saltykov-S?edrin, che lo paragonarono a Gogol' e Tolstoj. «Vai, vai, guardi avanti, la steppa è sempre la stessa steppa sconfinata che era prima: non si vede la fine!». Con un testo di Fausto Malcovati.
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Cechov Anton
La steppa
br. "La steppa" è la storia di un lungo viaggio, che il piccolo Egòruska, mandato dalla madre a studiare in città, compie in parte in calesse, insieme allo zio e a un anziano sacerdote, e in parte su un convoglio di carri colmi di balle di lana, in compagnia di un disomogeneo gruppo di contadini-mercanti. Un incedere lento attraverso la sterminata steppa ucraina, in apparenza monotona e immutabile, ma in realtà disseminata di stimoli visivi e sonori che il fanciullo impara a conoscere, ad amare e a temere. Tra accampamenti improvvisati per sfuggire alla calura del giorno, pasti frugali attorno a un fuoco, temporali che paiono non aver fine, racconti fantastici e storie di un passato troppo a lungo rimpianto, Egòruska, sempre più lontano dall'ambiente rassicurante in cui sempre ha vissuto, impara a conoscere il mondo e se stesso, avvertendo, per la prima volta, il peso della solitudine e l'incertezza di un futuro a cui, suo malgrado, si trova destinato.
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Cechov Anton
Racconti umoristici
brossura
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Cechov Anton
Tre racconti
br. La descrizione suggestiva della natura russa, con il fascino e l'impenetrabilità che la contraddistinguono, fa da sfondo alle vicende narrate in questi tre racconti: "Sogni", "Agaf'ja" e "Notte di Pasqua".
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Cechov Anton
Una scommessa
br. In questo volume sono pubblicati «Una scommessa» e «Il consigliere segreto», due racconti fondamentali dell'opera di Cechov per quanto riguarda la narrativa e la novellistica, che ci presentano molte delle tematiche - la libertà, la lotta sociale, l'impegno civile - presenti anche in quei testi teatrali che hanno reso immortale questo autore.
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Cechov Anton; Bazzarelli E. (cur.)
Racconti
br. L'animo umano è un paesaggio eterogeneo ed enigmatico. Anton Cechov è stato capace di raccontarlo in decine e decine di racconti, tra cui una parte viene presentata tra queste pagine. In ogni racconto vengono indagatati gli abissi e le increspature di ogni personaggio, andandone a recuperare il nucleo di mistero più nascosto. Il grande narratore russo registra gli ultimi sussulti della borghesia del suo paese, costruendo un affresco unitario e nitido.
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Cechov Anton; Malcovati F. (cur.)
I racconti della maturità
br. "Li ho riletti, questi sei racconti, tutti d'un fiato. Con un unica preoccupazione: capire se e quanto sono invecchiati, se e quanto i cento e passa anni che ci separano da loro hanno lasciato traccia. Che sollievo. Nessuna traccia. E che rinnovata consonanza, che piacere, che felicità nella lettura. Cent'anni? Andiamo! Sono storie di oggi, aggiustate certe situazioni, che tutti viviamo in prima persona, che ci sentiamo raccontare, che osserviamo intorno a noi. Mogli, mariti, amanti, padri, madri, figli, figlie: siamo noi, niente è cambiato. Mi sono anche chiesto il perché di questa inesauribile modernità di Cechov. Forse una ragione me l'ha data Orhan Pamuk nel suo recente discorso per il Nobel: 'Un autore parla di cose che tutti sanno senza averne consapevolezza. Esplorare questo sapere e vederlo crescere dà al lettore il piacere di visitare un mondo al contempo familiare e miracoloso'. In fondo anche Gor'kij diceva la stessa cosa di Cechov: 'Non dice nulla di nuovo, ma ciò che dice è così convincente, semplice, chiaro, da far paura'." (dall'Introduzione di Fausto Malcovati)
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Cechov Anton; Malcovati F. (cur.)
Racconti (1880-1884)
br. Inizia con questo libro la pubblicazione della raccolta, in otto volumi, di tutti i racconti, ordinati cronologicamente, dello scrittore russo Anton P. Cechov. Questi volumi propongono una lettura introduttiva di Lalla Romano. Il primo volume raccoglie i racconti giovanili di Cechov del periodo che va dal 1880 al 1884, tra cui alcuni capolavori come Fiori tardivi, Il fiammifero svedese, Trifon, Maschera, ma anche altri meno noti.
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Cechov Anton; Malcovati F. (cur.)
Romanzi brevi e racconti (1885). Ediz. illustrata
ill., br. Prosegue l'edizione dei racconti cechoviani, una produzione novellistica che permette di conoscere, seguendo l'ordine cronologico, la parabola dello scrittore dai primissimi raccontini pubblicati su giornali e riviste umoristiche, fino alle opere della maturità. Un percorso lungo il quale si incontrano i più diversi ambienti della Russia ottocentesca, i più differenti tipi umani, le più varie classi sociali. Un percorso vario in cui però la persistenza della tonalità, il ricorrere delle tematiche, la sicurezza dello stile sobrio ed essenziale danno unitarietà all'opera nel suo complesso. Introduzione di Claudio Piersanti.
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Cechov Anton; Parisi V. (cur.)
L'isola di Sachalin
br. «Per quanto si riferisce a me, non provo appagamento alcuno per il mio lavoro, perché lo trovo meschino» scriveva Cechov all'amico Suvorin nel 1888. «Se è ancor troppo presto per lamentarmi, non lo è mai abbastanza per domandarmi: mi occupo di una cosa seria o di sciocchezze?». Il viaggio che, armato solo del passaporto e di una tessera di corrispondente di «Novoe vremja», intraprenderà due anni più tardi per studiare la vita dei deportati nella colonia penale di Sachalin è la drastica risposta a questo interrogativo. Sbarcato ai confini del mondo, in un luogo dove Puskin e Gogol' sono incomprensibili e inutili e «l'anima è invasa da quel sentimento che, forse, ha già provato Odisseo mentre navigava per mari sconosciuti», Cechov riuscirà-malgrado il boicottaggio delle autorità e un clima che «predispone ai pensieri più foschi» - a penetrare nell'inferno della katorga e a denunciare, con una precisione e un'obiettività dietro le quali fremono pietà e indignazione, il fallimento di un sistema dominato da ingiustizia e corruzione, e colpevole di infliggere «il grado infimo di umiliazione sotto il quale un uomo non può scendere». Ma riuscirà anche a fissare nitidissime visioni di sconvolgente bellezza: le contadine che nella valle dell'Arkaj, per ripararsi dalla pioggia, si legano intorno al capo gigantesche foglie di bardana e «sembrano scarabei verdi»; le lunghe strisce di sabbia che separano il Golfo di Nyj dal mare tetro e malvagio; i giljaki, dai larghi sorrisi beati che possono lasciare posto a un'aria «dolorosamente pensierosa, un po' come le vedove»; le donne ainu dalle labbra tinte di blu, chine sui pentoloni come streghe a rimestare la zuppa di pesce.
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Cechov Anton; Rea M. (cur.)
Il duello
br. "Il duello" (1891) è certamente tra i capolavori della narrativa di Anton Cechov (1860-1904), e forse il lungo racconto che più di ogni altro possiede le caratteristiche di un vero romanzo. Protagonisti sono due giovani, Laevskij e von Koren, quasi due opposti per temperamento e cultura. Il primo ha tutti i tratti di un discendente di quella ricca galleria di "uomini superflui" che venne inaugurata nella letteratura russa da Puskin e da Lermontov; il secondo, invece, pare un'emanazione diretta di quelle teorie di impronta darwinista che ebbero larga fortuna, anche in Russia, nella seconda metà dell'Ottocento. E non va dimenticato che anche ne "I fratelli Karamazov" di Dostoevskij, che iniziarono ad essere pubblicati poco più di una decina di anni prima, c'è, magari sottotraccia ma costante, una netta polemica nei confronti di quel darwinismo sociale tendente a giustificare la prevalenza del più forte sul debole. Intorno alle figure dei due giovani, ruotano gli altri personaggi, a cominciare dalle due protagoniste femminili, Nadezda Fédorovna e Mar'ja Konstantinovna, la prima tutta persa nella sua vanità, la seconda letteralmente intrisa di una convenzionalità sconcertante. Come scrive Marilena Rea nella prefazione: «Il duello è la storia di una contesa tra due uomini, è lo scontro ideologico tra le grandi teorie ottocentesche sull'uomo, è un'immensa partita a due che si gioca contemporaneamente su più livelli, fino alla resa finale che, per quanto priva di quei colpi di scena che l'autore aveva così in odio, risulta comunque inaspettata e, soprattutto, inconsueta nel panorama della produzione cechoviana».
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Cecil, Mirabel
Moritz, der Esel
Eine Wintergeschichte. Aus dem Englischen von Ingrid Weixelbaumer. Wien, Betz, 1981. Mit farbigen Illustrationen von Christina Cascoigne. 29 S. Farbiger Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 215546
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Cederna Camilla.
SIGNORE & SIGNORI.
(Codice MD/0508) In 16° 312 pp. Prefazione di Mario Monti. Vicende e personaggi "illustri e meschini" dal 1939 agli anni '60. Brossura editoriale. Ottimo e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Cederna Camilla.
SPARARE A VISTA. Come la polizia del regime DC mantiene l'ordine pubblico.
(Codice MD/0579) In 8° (20,5 cm) 210 pp. PRIMA EDIZIONE. Brossura editoriale, ingialliture e macchiette in copertina. Interno ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Ceiriog Hughes John
Ceiriog
br. John Ceiriog Hughes (25 settembre 1832-23 aprile 1887), era un poeta gallese e noto collezionista di melodie popolari gallese. A volte indicato come la "Robert Burns del Galles". Ceiriog nacque presso azienda agricola Penybryn che domina il villaggio di Llanarmon Dyffryn Ceiriog, nella valle del Ceiriog, che era allora in Denbighshire, ma oggi è parte del Wrexham County Borough, nel nord-est del Galles. Sua madre Phoebe era un'ostetrica ed esperta di medicina di erbe. I suoi primi tentativi di poesia erano come allievo alla scuola di Nanty Glog dopo che suo padre gli diede un libro sulla grammatica gallese, compresa una sezione su Cynghanedd. A 18 anni ha lasciato il villaggio per vivere a Manchester. Ha lavorato come un droghiere che aveva aperto il suo negozio nel 1854. Incontrò William Williams (Creuddynfab), che era un maestro alla stazione in Pennines; fece amicizia con lui e gli diede un lavoro in ferrovia. Fu una grande influenza sul giovane poeta. Williams era stato nominato come il primo segretario della società Eisteddfod nazionale. Hughes decise di vendere il suo negozio e concentrarsi sulla scrittura di poesia. Questo cambiamento lo ha portato a iniziare a bere pesantemente. Tornò in Galles nel 1865, dopo essere stato nominato come capostazione a Llanidloes. Fu impiegato alla stazione ferroviaria di Caersws dal 1868 fino alla sua morte in povertà nel 1887.
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Cejnak, Heidemarie (Red.)
Adolf Frohner : Die sechziger Jahre / die siebziger Jahre / die achtziger Jahre
Wien, Niederöst. Gesellschaft f. Kunst u. Kultur 1987. 4°. 92 nn. Seiten, überw. u. meist farbig ill., ill. OKart. Mit Textbeiträgen von Dieter Ronte und Marc Bourgois. Text dt., engl., franz., holl.
Bookseller reference : EEZZ3584
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CELIV
6 juin 1944 - les allies arrivent
TALLANDIER 1980 Couverture un peu ternie, sinon bon état d’occasion.
Bookseller reference : 77475
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CELINE MINARD
Faillir etre flingue
Editions Rivages 2013 336 pages 14x2 6x20 4cm. 2013. Broché. 336 pages.
Bookseller reference : 500214853
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Celine, Louis-Ferdinand.
Les beaux draps
Paris, Nouvelles editions françaises 1941 1 in -8 Broché 222 [p.p] CÉLINE (Louis-Ferdinand). Les Beaux Draps. Paris, Nouvelles Éditions Françaises, 1941.ÉDITION ORIGINALE avec mention de dixième édition.Achevé d'imprimer du 25 février 1941.In-8 broché, couverture d'origine.Exemplaire de premier tirage (février 1941) portant la mention d'édition fictive de l'éditeur. Ce volume est remarquable par son état de conservation intérieur : les pages sont restées blanches et souples, préservant l'intégrité de ce texte interdit. La couverture brochée est saine, avec une patine naturelle ( rousseurs) qui garantit son authenticité.Publié en plein hiver de l'Occupation, ce pamphlet est l'un des documents les plus rares de l'auteur en raison des saisies successives. Un exemplaire "dateur" pour toute collection sur l'histoire littéraire du XXe siècle.
Bookseller reference : LCI-6466
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Celine Louis-Ferdinand
Voyage au bout de la nuit
Folio 2000 618 pages 11 1x17 8x2 9cm. 2000. mass_market. 618 pages.
Bookseller reference : 500149401
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