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Manini Umberto
Dall'alba al crepuscolo
brossura
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Manini Umberto
Il gigante e la formica
brossura Gli scrittori possono aprire le loro ali e farsi portare dove li porta il cuore. Questo cuore può esprimere verità assolute oppure trattare una miscellanea di problemi che riguardano il mondo o divertirsi a trattare favole su sfondi di verità. Io ho tentato quest'ultimo processo di vita con l'intento di far parlare l'uomo attraverso le proprie vicissitudini umane in dialogo con una creatura non considerata dagli uomini, anzi ripudiata. Questi due mondi si incontrano e si parlano con melodiosa armonia al punto di sentirsi fratello e sorella. Molte cose l'umano ha da imparare dalla natura vivente dove noi siamo posti al centro di questa creazione da perfezionare e perfezionarci ogni giorno.
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Manini Umberto
Il mulino della ciabatta
brossura ... la storia continua, perché la natura, come per incanto, si è risvegliata! Il sole uscì dalle sue stanze e il suo calore asciugò, come per magia, i vestiti di chi era vestito, ed asciugò chi non era vestito. Sbucarono allora da ogni parte di quel piccolo mondo, che sembrava assopito, uomini e donne con carri di campagna trainati dalle mucche; poi capre, caprioli, lepri, ed ogni sorta di animali per recarsi sotto la grande Quercia per aiutare a riempire i sacchi e i carri di Ghiande da portare ai Maiali. I quali non credevano a questa provvidenza, ma produssero tanto concime che venne sparso nel Campo dove era stato seminato il grano. Il quale, dopo aver ricevuto il concime dei Maiali ed anche la pioggia, fece crescere immediatamente il frumento che venne raccolto in grossi covoni e subito portato nell'aia dove fu battuto e separato dalla pula e dalla paglia. Vi fu una gara di solidarietà mai vista in quella zona tra persone e animali per sfamare quanti soffrivano la fame. Intanto le mucche con i loro carri portarono i sacchi ripieni di grano al Mugnaio, il quale, avendo ricevuto come un fiume, l'acqua del Canale della Borella dopo il nubifragio, era in grado di macinare il grano in grande quantità...
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Manini Umberto
Il nonno racconta. Storia di un cane e di una famiglia
brossura Affido ai nipoti un ricordo vivo dei momenti più belli che hanno caratterizzato la vita dei loro genitori e dei loro nonni.
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Mankell Henning
Comédia infantil
br. Dal tetto di un teatro in un porto africano un uomo contempla la città. Ai suoi piedi, sdraiato su un materasso sporco, c'è Nelio, bambino di strada e profeta. Ha solo dieci anni, ma la saggezza di un vecchio. Chi è Nelio? Da dove viene? Chi è stato a sparargli dal palcoscenico vuoto? E perché? Nove notti: è il tempo che serve a Nelio per raccontare la sua storia, la storia di un bambino africano, in un paese funestato dalla guerra civile. Ferito da un colpo d'arma da fuoco, sa che morirà non appena il racconto sarà finito.
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Mankell Henning
L'uomo della dinamite
br. È un sabato pomeriggio del 1911, quando un giovane operaio della squadra di brillatori alle prese con la costruzione di una strada ferrata nel Sud della Svezia rimane coinvolto in un'esplosione devastante. Anche se tutti lo danno per spacciato, Oskar Johansson sopravvive alla dinamite che ha fatto a pezzi il suo corpo, e si riprende il lavoro e la vita. Una vita di passioni assolute: l'amore profondo per una donna che gli resterà sempre vicino, tre figli, e un travolgente ardore civile e politico che lo animerà sino alla fine dei suoi giorni. Riuscirà a vedere l'inizio di qualcosa che vagamente assomiglia alla rivoluzione da lui tanto attesa e che non ha mai smesso di immaginare dall'isolotto dell'arcipelago dove trascorre le sue estati; un desiderio che nutre la sua anima, persuadendolo che la dissoluzione di quella società così iniqua sia vicina: «Un bel botto di dinamite, e tanti saluti a tutti.» Il romanzo d'esordio di Henning Mankell è il racconto di un vero eroe della classe operaia che lotta per l'anima di una nazione: ispirato dall'appassionato desiderio di giustizia sociale che pervade anche i suoi polizieschi, "L'uomo della dinamite" racchiude in germe tutto il futuro lavoro del suo autore, attraversato da una profonda malinconia, e da un'incrollabile fiducia nell'individuo.
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Mankell Henning
Le ragazze invisibili
ril. Henning Mankell sosteneva che il centro dell'Europa fosse Lampedusa. Quando nel 2001 scrisse "Le ragazze invisibili", aveva già intuito con chiarezza le dimensioni del dramma che, sempre più imponente, negli anni avrebbe consumato le nostre coste e sconvolto gli equilibri dell'intero continente. Leyla, Tanja e Tea-Bag, le protagoniste di questo romanzo di sorprendente attualità, sono tre ragazze arrivate in Svezia cariche di sogni. In fuga da paesi disperati, credono di poter cominciare una nuova vita, ma si trovano invece a fare i conti con una solitudine incolmabile: circondate da mura di paura, devono ogni giorno conquistarsi il diritto di esistere. A prescindere da dove arrivano - che sia il Medio Oriente, l'Europa dell'Est o l'Africa - o dal motivo che le ha spinte ad andarsene, sono costrette in un infinito presente, senza più niente alle spalle e senza niente ad aspettarle. Paradossalmente, sono proprio loro, le "ragazze ombra", a riaprire le porte dell'ispirazione a Jesper Humlin, rispettatissimo poeta di Stoccolma. Ormai più interessante per la critica che per i lettori, Humlin sta vivendo un momento complicato, impegnato com'è a contrastare una fidanzata piena di pretese e la concorrenza di scrittori più intraprendenti di lui. Soprattutto, sta cercando di opporsi tenacemente alle insistenti richieste del suo editore, che vuole a tutti i costi convincerlo a scrivere un poliziesco. Nel tentativo di recuperare la sua vena creativa, Humlin coinvolge rifugiati e illetterati in un corso di scrittura, lasciando che Leyla, Tanja e Tea-Bag lo conducano per mano al di là di un confine impercettibile, mostrandogli la sua arte, e il suo stesso paese, in una nuova prospettiva.
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MANN Abby
Jugement à Nuremberg. Un film de Stanley Kramer. Traduit par France-Marie Watkins.
Broché. 222 pages.
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Mann Klaus
Mephisto
br. «Non è un uomo, è un commediante. Valeva la pena di dedicare un romanzo a un simile individuo? Sì, perché il commediante diventa l'esponente, quasi il simbolo di un regime burattinesco, falso, assurdo. Nel regno dei bugiardi e degli spostati il mimo trionfa.» Scritto nel 1936 durante l'esilio in Olanda e pubblicato in Germania solo nel 1956, Mephisto ripercorre la carriera di Hendrik Höfgen in un'opera d'invenzione che però manifestamente s'ispira alla vita dell'attore Gustaf Gründgens. Ex marito della sorella dell'autore, Erika, Gründgens fu il pupillo di Hermann Göring, consigliere di stato nazista e intendente generale dello Staatstheater di Berlino: figura carismatica e ambigua, in lui Mann riconosce una metafora esemplare dell'inquietante rapporto tra arte e potere.
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Mann Klaus
Sinfonia patetica. Nuova ediz.
ril. Il romanzo del romanticismo, interpretato attraverso la vita di Pétr Il'ic Cajkovskij. Con un processo profondo di identificazione, Klaus Mann descrive i viaggi, la musica, i momenti più intimi, i ricordi d'infanzia del musicista; incontra i compositori dell'epoca; indaga i meccanismi della creazione musicale e rivela il tormento del grande russo, cosmopolita e solitario, geniale e mai pago. Un affresco dell'Europa fin de siede, realizzato con passione e partecipazione da uno scrittore che ha sognato di collocare in quell'epoca di grandezza anche il proprio personale dramma.
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Mann Klaus; Bang Herman
L'ultimo viaggio di un poeta
brossura Quando nel gennaio 1912 Herman Bang salpa da Amburgo a bordo del Moltke per raggiungere New York e avventurarsi all'ovest nel nuovo mondo, per una delle brillanti tournée di letture che hanno consacrato la sua fama in Europa, non sa ancora che oltreoceano incontrerà la morte. Forse è stato questo ad affascinare l'esule Klaus Mann, che incluse lo scrittore danese nella sua opera dedicata ai "visitatori illustri" che approdarono negli Stati Uniti a inizio secolo. Il suo "Viaggio al termine della notte" ha infatti per protagonista il "fratello del lontano nord danese", come Thomas Mann lo definiva, per l'affinità spirituale che univa l'intera famiglia Mann al malinconico "dandy" di Copenaghen. Ed è proprio un senso di resa dei conti con la vita, con l'uomo e il mondo, a incombere sull'effervescente e cosmopolita racconto newyorchese di Klaus Mann, come nelle ultime pagine scritte dallo stesso Bang, incluse in questo libro. Lettere, il germe di un romanzo sull'umanità di un transatlantico in lotta con la tempesta e un lapidario racconto su una dolceamara abdicazione alla vita, la stessa che Bang sente sfuggirgli una volta approdato in quella terra sovraccarica di possibilità e di speranze, in "quell'infinito paesaggio della giovinezza" che lo fa sentire ancora più inconsistente, inutile, dannato.
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Mann Thomas
Altezza reale
br. "Altezza Reale" (1909) narra la vita di Klaus Heinrich, principe di un immaginario e decadente piccolo Stato della Germania guglielmina. Filtrando e intrecciando spunti e situazioni della propria vita, Mann descrive la fredda solitudine del principe, che non gli impedirà, tuttavia, di conquistare l'amore di Imma Spoelmann, figlia di un magnate americano delle ferrovie. "Altezza Reale" è stato interpretato per lo più come una satira sociale contro le minuscole monarchie tedesche in via di estinzione e il loro entourage feudale. Ben pochi riuscirono a vederci ciò che, a detta dello stesso Mann, il libro è: una "fiaba" o, come con soddisfazione dell'autore lo definì Hofmannsthal, un'"allegoria".
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Mann Thomas
Disordine e dolore precoce
br. Una novella, dagli echi autobiografici, ad un tempo idillio domestico e ritratto storico di un'epoca disordinata. In un interno borghese, alla metà degli anni Venti, mentre l'inflazione incontrollata compromette la quotidianità di casa Cornelius, fra capricci e ristrettezze, una scoppiettante festa da ballo conoscerà un singolare esito, che metterà la famiglia dinanzi a complessità e turbamenti inattesi.
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Mann Thomas
Doctor Faustus con La genesi del Doctor Faustus
ril. Adrian Leverkuhn riunisce in sé le doti di Berlioz, Nietzsche e Sconberg. Ha stretto un patto col diavolo per acuire in modo straordinario la sua sensibilità. Dopo aver composto un brano di musica dodecafonica che ha spezzato le leggi musicali tradizionali e ha anticipato i tempi, quando lo presenta agli amici impazzisce.
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Mann Thomas
Doctor Faustus. Ediz. critica
br. Adrian Leverkuhn riunisce in sé le doti di Berlioz, Nietzsche e Sconberg. Ha stretto un patto col diavolo per acuire in modo straordinario la sua sensibilità. Dopo aver composto un brano di musica dodecafonica che ha spezzato le leggi musicali tradizionali e ha anticipato i tempi, quando lo presenta agli amici impazzisce.
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Mann Thomas
Fiorenza
br. Fiorenza è un sogno di grandezza e di potenza spirituale. "Qui sono in gioco anime. Ne va del Regno", questo è tutto. È la rappresentazione di una lotta eroica tra i sensi e lo spirito: e questa rappresentazione è del tutto imparziale. Che Fiore tratti dall'alto in basso gli artisti non implica una tesi. Una tesi il libro l'avrebbe soltanto se fossi stato io a trattare dall'alto in basso Lorenzo. Ma io l'ho trattato da eroe. Ho usato una giustizia quasi eccessiva. (Dalla lettera di Thomas Mann a Kart Martens, 28 marzo 1906)
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Mann Thomas
I Buddenbrook
br. È la storia dell'ascesa e del declino di una famiglia della borghesia mercantile del sec. XIX, titolare a Lubecca di una ditta di cereali, fondata nel 1768. La vicenda si intreccia introno alla vita dei primogeniti di quattro generazioni: Johann senior, Johann-Jean junior, Thomas e Hanno. Il romanzo si apre con un pranzo dato dal vecchio Johann per inaugurare la nuova sede della ditta. Le fortune della famiglia aumentano, Johann junior diventa console dei Paesi Bassi, Thomas senatore. Thomas acquista una nuova sede ancora più prestigiosa dell'altra, ma i germi della decadenza diventano sempre più evidenti. Christian, fratello minore di Thomas, muore in sanatorio; la sorella Tony passa da un matrimonio all'altro, l'ultimo erede Hanno muore infine di tifo.
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Mann Thomas
I Buddenbrook
br. Romanzo pubblicato nel 1901, "I Buddenbrook" narrano l'ascesa e il declino attraverso quattro generazioni di una famiglia della borghesia mercantile di Lubecca. Titolari di una ditta di cereali fondata nel 1768, i Buddenbrook hanno costruito la propria fortuna economica sull'etica del profitto e la disciplina del lavoro e fondato il proprio prestigio sociale sulla rettitudine e il decoro. Ma nella serena compostezza di quel mondo si insinuano a poco a poco i segni del disfacimento finanziario e morale, di quell'insolubile antinomia tra «la volontà del contegno», che argina la dissoluzione ma soffoca la vita, e la resa al caos degli impulsi irrazionali che rompono i ceppi ma frantumano ogni valore sfociando nell'autodistruzione. L'ultimo discendente, Hanno, che eredita dalla madre la passione per la musica e muore di tifo in giovane età, incarna nella sua fine precoce di borghese sviato dall'arte l'esito tragico della lunga saga familiare. La decadenza dei Buddenbrook, in cui Mann ha tratteggiato l'essenza dello spirito borghese europeo, diventa così specchio della crisi dell'umanesimo occidentale, dal cui tramonto nasceranno i mostri della barbarie.
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Mann Thomas
I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia
brossura Il primo grande romanzo di Thomas Mann racconta la storia di una famiglia tedesca dell'Ottocento che dopo anni di prosperità è esposta a una tragica decadenza: le basi di un patrimonio e di una potenza che sembravano incrollabili sono sgretolate da una forza ostinata e segreta. Opera di ispirazione autobiografica, questo romanzo, capolavoro della letteratura europea, esprime compiutamente la concezione estetica e politica dello scrittore tedesco, il suo rimpianto per una mitica e solida borghesia, la coscienza della crisi di un mondo e di valori destinati inesorabilmente a scomparire.
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Mann Thomas
I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia. Ediz. integrale
ril. È la storia dell'ascesa e del declino di una famiglia della borghesia mercantile del sec. XIX, titolare a Lubecca di una ditta di cereali, fondata nel 1768. La vicenda si intreccia intorno alla vita dei primogeniti di quattro generazioni: Johann senior, Johann-Jean junior, Thomas e Hanno. Il romanzo si apre con un pranzo dato dal vecchio Johann per inaugurare la nuova sede della ditta. Le fortune della famiglia aumentano, Johann junior diventa console dei Paesi Bassi, Thomas senatore. Thomas acquista una nuova sede ancora più prestigiosa dell'altra, ma i germi della decadenza diventano sempre più evidenti. Christian, fratello minore di Thomas, muore in sanatorio; la sorella Tony passa da un matrimonio all'altro, l'ultimo erede Hanno muore infine di tifo. Introduzione di Italo Alighiero Chiusano.
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Mann Thomas
L'eletto
brossura Libera rielaborazione di una leggenda medievale sulla vita di Gregorio Magno, «L'eletto» riecheggia grandi miti dell'umanità occidentale, primo tra tutti quello di Edipo, ma anche la vicenda di Mosè o il folle amore di Narciso. Nato da un rapporto incestuoso tra fratello e sorella, il piccolo Gregorio viene allevato da un pescatore fino al giorno in cui salva la donna che ignora essere sua madre, se ne innamora e la sposa. Quando scopre la verità, si ritira a espiare vivendo per decenni come eremita su un isolotto fino al giorno in cui, secondo le parole di una profezia, viene condotto a Roma per occupare la sede papale vacante. In questa che è una delle sue opere più mature Thomas Mann riesce a dissolvere in un'ironia dal sapore grottesco una materia estremamente tragica che affonda le proprie radici nelle profondità del mito e nel buio della storia del Novecento, consegnandoci il suo sogno di una comunità retta da una universalità spirituale e un grande progetto civile.
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Mann Thomas
La morte a Venezia
brossura Una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita l'inquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'etica e dell'estetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda. In pieno Novecento, Thomas Mann ha colto e rappresentato la grande cultura borghese in via di dissoluzione, in un'opera emblematica che fonde la perfezione formale con la rappresentazione degli aspetti patologici di quella crisi.
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Mann Thomas
La morte a Venezia letto da Massimo Popolizio. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale
brossura Sullo sfondo di una Venezia afosa e appestata dal colera, lo scrittore Gustav von Aschenbach, al culmine del successo, incontra Tadzio, un ragazzo di crudele bellezza. Giochi di sguardi di fronte ai quali vacillano la facciata di rispettabilità e il rigore morale dell'anziano scrittore, che s'abbandona all'inesorabile passione. Luchino Visconti, con il suo film, ha reso immortali i volti e le atmosfere del romanzo.
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Mann Thomas
Padrone e cane e altri racconti
br. Tra le opere minori di Thomas Mann, ha un posto a sé il romanzo breve "Padrone e cane", un'operetta unica per leggerezza di disegno, in cui l'acuta intelligenza dello scrittore si rivolge a illuminare il piccolo mondo e i segreti tormenti di un cane, Bauschan. Raccolto per compassione dallo scrittore quando era un cuccioletto macilento e avvilito, Bauschan sviluppa un attaccamento tenace ed esclusivo per il padrone dal quale rifiuta di allontanarsi anche per un momento. "Padrone e cane" è la storia dell'amicizia tra questi due esseri diversi e così lontani, un'amicizia messa in pericolo dalle contrastanti abitudini di vita e continuamente cementata dalle gioie comuni, strappate alle insidie del "mondo". Oltre a "Padrone e cane", questo volume contiene una serie di racconti giovanili ("Delusione", "II piccolo signor Friedemann", "Il pagliaccio", "Tobia Mindernickel", "L'armadio", "Luisella", "La strada del cimitero", "Gladius Dei", "Gli affamati", "Il bimbo prodigio", "Un po' di felicità", "In casa del Profeta", "Un'ora difficile") ma importanti per chi voglia conseguire una visione completa e obiettiva del Mann narratore e della sua evoluzione artistica. Introduzione di Roberto Fertonani.
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Mann Thomas
Tonio Kröger-La morte a Venezia-Cane e padrone
br. Un tema fondamentale nell'opera e nella biografia di Mann unisce questi tre racconti. Si tratta del rapporto arte-vita, del sofferto contrasto tra la necessità dell'artista, prigioniero del proprio demone, di recidere i legami con il mondo borghese e il desiderio e la nostalgia di un'esistenza comune e ordinaria. Tonio Kröger (1903) è il ritratto dell'artista da giovane che, rifiutato dalla società, prende coscienza della sua condizione e fa dell'esercizio poetico l'unica giustificazione del suo essere. NeLa morte a Venezia (1912) l'artista all'apice della maturità creativa e del successo diviene preda di un fatale cupio dissolvi: il conflitto tra dignità borghese e liberazione degli istinti si risolve tragicamente, in un'atmosfera di disfacimento satura di decadentismo, sullo sfondo di una Venezia splendida e putrescente. In "Cane e padrone" (1919), idillio in prosa di insuperato valore poetico, l'artista appare condannato a un ineluttabile isolamento, ma un'umanità fatta di misura, equilibrio e amore verso le cose più umili, anche verso un cane bastardo con cui ha instaurato un rapporto simbiotico, basta a riconciliarlo con la vita e le sue gioie più semplici.
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Mann Thomas
Tonio Kröger. Testo tedesco a fronte
brossura Scritto nel 1903, il racconto è la storia del lento pervenire del giovane Kröger alla coscienza della propria diversità dai coetanei. In una condizione di totale isolamento la sua sensibilità si dibatte nell'antinomia tra origini borghesi e attrazione per l'arte. Il contrasto fra arte-malattia da un lato e borghesia-normalità dall'altro - matrice della poetica di Thomas Mann - si manifesta nel silenzioso idillio con Ingeborg Holm e nell'incompresa amicizia per Hans Hansen: le due figure che costituiranno per sempre i limiti della solitudine e della gelosia di Tonio. Questo difficile equilibrio viene vissuto con drammatica inquietudine tra Lubecca, dove il giovane scrittore è nato e si è formato, e Monaco, dove diventerà celebre, senza sedare del tutto le proprie angosce.
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Mann Thomas; Crescenzi L. (cur.)
Romanzi. Vol. 2: Charlotte a Weimar-L'eletto-Confessioni dell'impostore Felix Krull
ril. Si completa con questo volume la riedizione commentata da Luca Crescenzi dei romanzi di Thomas Mann nei Meridiani, offerti qui al lettore nelle nuove traduzioni approntate da Margherita Carbonaro, Elena Broseghini e dallo stesso Crescenzi. Oltre all'ampio commento, questa edizione si avvale dei contributi critici di tre studiosi che introducono alla lettura di ciascun testo, analizzandone le caratteristiche e i motivi di fondo: Aldo Venturelli presenta Lotte a Weimar (1939), opera finemente intrecciata di rimandi goethiani con al centro l'amata del giovane Werther; Elisabeth Galvan firma uno scritto su L'eletto (1951), libro che affonda le sue radici nella letteratura medievale di area germanica; alle Confessioni del truffatore Felix Krull (1954), romanzo incompiuto d'ispirazione picaresca, è infine dedicato il saggio di Werner Frizen.
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Mann Thomas; Galvan E. (cur.)
La morte a Venezia. Testo tedesco a fronte
br. Quando esce "La morte a Venezia", nell'autunno del 1912, Thomas Mann ha trentasette anni, è sposato con la bella e ricca Katia Pringsheim, è padre di quattro figli. Ha già scritto "I Buddenbrook" e "Tristano" e "Tonto Kroger" e è uno scrittore ormai affermato, per alcuni critici forse al culmine della propria potenza narrativa. Da qualche anno la letteratura è dominata dalle avanguardie storiche, mentre in tutta l'Europa si avvertono presagi di guerra. Ma nel lungo racconto sulla fine di Gustav von Aschenbach la crisi che scuote alle fondamenta quel mondo resta soltanto sullo sfondo. In primo piano c'è l'impietoso ritratto, talvolta perfino caricaturale, del grande autore trascinato dall'avventura artistica e dalla pulsione erotica verso la morte. C'è la passione del maturo protagonista, la disgregazione morale, la perdita del contegno e del dominio di sé. Sono pagine nelle quali Thomas Mann racconta in maniera spesso paradossale ed enfatica la patologia della vocazione estetica, la disciplina e il culto della perfezione formale, le strategie di difesa dal disordine e dal caos; rappresenta ancora una volta la cultura e la bellezza come diminuzione dello slancio vitale, come corruzione della vita e dei valori borghesi. Che Venezia sia qui l'ambiguo e stupendo fondale degli eventi descritti, è anche un omaggio alla grande letteratura di fine secolo e a tutta la cultura del decadentismo europeo.
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Mann, Erika
Tien millioen kinderen - De opvoeding van de jeugd in het Derde Rijk, met een inleiding van Thomas Mann, geautoriseerde vertaling van Reinier P. Sterkenburg,
Amsterdam, Uitgeveri Contact, 1939. 8°, 176 S., Text: niederländisch, original Pappband mit silberner Deckel- und Rückenbeschriftung, niederländische Erstausgabe Rücken und Rückenkanten etwas aufgehellt, 2 kleinere Signaturschildchen auf dem Vorderdeckel, neueres Exlibis auf dem vorderen Innendeckel, desweiteren innen ein alter Stempel eines Klosters und mehrere Besitzerstempel eines niederl. Pastors auf einigen S
Bookseller reference : 35992AB
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Mann, Heinrich (Verfasser) und Hans (Herausgeber) Bach
Zur Zeit von Winston Churchill.
Frankfurt am Main : Fischer, 2004. 543 S. : Ill. OPp., gebundene Ausgabe, SU.
Bookseller reference : 176009
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Mann, Thomas
Achtung, Europa! Aufsätze zur Zeit.
Stockholm, Bermann-Fischer, 1938, EA. 192 S. OLn., OSU., Schutzumschlag nachgedunkelt, gering fleckig u. an ein paar Einrussen u. kleinen Fehlstellen unauffällig hinterlegt, wenige Seiten in einer Ecke etwas gestaucht; ansonsten gut erhalten.
Bookseller reference : 54303
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Mann, Thomas
Thomas Mann liest aus seinem Roman Bekenntnisse des Hochstablers Felix Krull.
Deutsche Grammophon, (1964?). Gespräch zwischen Krull und Professor Kukuck. Schallplatte. LP (30 cm) in weißer Papierhülle mit Plastikinnenfutter in ill. OCover mit einem Fotoporträt von Thomas Mann. Cover mit einem runden Aufkleber vom IMS (internationaler Music Service).
Bookseller reference : 16122
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Mann, Thomas. SCHERRER, Paul:
Aus Thomas Manns Vorarbeiten zu den Buddenbrooks.
gr.8°. S.22-134, 4 S. Original Karton mit Deckeltitel. (= Sonderabdruck aus "Librarium", Jg.2). Deckel mit Knickspur, sonst keine Mängel.
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MANN, Thomas. WENZEL, Georg (Hrsg./Vorw.):
Betrachtungen und Überblicke. Zum Werk Thomas Manns.
1.Aufl. 475 S. Original Leinwand mit Rückentitel. Leicht berieben, Eigenvermerk auf Vorsatz, gut erhalten. Erstausgabe und einzige Auflage. Hoeft/Streller 0359. Beiträge von H.Beck, W.Admoni, J.Lesser, E.Scheyer, A.Hofmann, R.Täufel, E.Mater, Th.Mann, Inge und Walter Jens u.a. Enthält die Bibliographien von Heinz Sauereßig: Die gegenseitigen Buchwidmungen von Heinrich und Thomas Mann; Erich Neumann: Fortsetzung und Nachtrag zu Hans Bürgins Bibliographie...; Klaus W. Jonas: Die Hochschulschriften des In- und Auslandes über Thomas Mann; Harry Matter: Verzeichnis der in der DDR seit 1945 erschienenen Literatur über Thomas Mann.
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Mann, Thomas.- MATTER, Harry (Bearb.):
Die Literatur über Thomas Mann. Eine Bibliographie 1898-1969. Band 1 und 2.
(In 2 Bänden). Gr.8°. 637 S. Original Leinwand mit Original Umschlag, jeweils mit Rücken- und Deckeltitel. Umschläge ein wenig berieben und gerändert, sonst nur leichte Gebrauchsspuren, guter Zustand. Mit einer Einleitung.
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Manna Francesco
La primavera di Arturo
brossura Una distrazione e Arturo, giovane adolescente, si ritrova ingessato. Sdraiato sul letto vede scorrere, dalla finestra di casa, la vita intorno. Poi, comincia a notare strani movimenti che attirano la sua attenzione.
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Manna Francesco
La primavera di Arturo
brossura Una distrazione e Arturo, giovane adolescente, si ritrova ingessato. Sdraiato sul letto vede scorrere, dalla finestra di casa, la vita intorno. Poi, comincia a notare strani movimenti che attirano la sua attenzione.
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Manna Nicola
In prima linea
br. In questa opera, il centro del pensiero dell'autore è la centralità della persona umana, alla quale non va anteposto nessun interesse. Cresciuto con i miti della politica del Sessantotto e del Settantasette, impara a considerare la sconfitta occasione di riflessione e di crescita personale e collettiva. Al mito della rivoluzione, l'autore sostituisce il mito dell'evoluzione. Uomini capaci di evolversi con saggezza sanno cogliere il momento giusto per trasformare in meglio il mondo che li circonda. Per l'autore, metafora della vita è il gioco del rugby, che pratica da tanti anni, dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno. Nella mischia ordinata, il tallonatore è quel giocatore che si schiera al centro della prima linea, abbracciato ai due piloni. Lui ha il compito di catturare l'ovale con il tallone, per poi calciarlo all'indietro, nella foresta di gambe dei propri compagni, finché esce tra le mani sapienti del mediano. Nella mischia per andare avanti è necessario lavorare tutti insieme. Essere in prima linea significa non sottrarsi, non abbandonare, perché da questo impegno dipende la strategia della propria squadra per consentire al quindicesimo uomo di segnare.
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Mannari Enrico (a cura).
IL CORAGGIO DELLE PAROLE. Franco Antonicelli, la cultura e la comunicazione nell'Italia del secondo dopoguerra.
(Codice CW/9772) In 8° 209 pp. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Mannelli Giusi; Schiazzano Sofia
Liberi di essere giusti. Giovani storie di giustizia e di libertà
ill., br. Il volume contiene una raccolta di racconti, scritti da studenti, aventi come tema comune quello della giustizia e della libertà, intese in maniera giovane, profonda ed originale; ogni racconto è introdotto da un'illustrazione inedita ispirata al tema narrato. Un bambino mai nato, con l'unico desiderio di avere un nome. Ludovica, diciottenne determinata a compiere una difficile scelta. Un commissario di polizia appena arrivato dal nord alle prese con la sua prima indagine in Sicilia. Una ragazzina di nome Sole, salvata da un grande sogno di riscatto sociale. Un gruppo di compagni di classe, alla vigilia della seconda guerra mondiale, si interroga sul significato di "libertà" e "giustizia". Dopo queste storie... ci sarà una sorpresa per il lettore... La prefazione è di Valentina Chinnici, Consigliera Comunale di Palermo, l'introduzione è di Marica Castello, avvocato.
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Mannino Giovanni
Bagliori d'autunno
brossura Amalgamati in un venusto paniere di carta, in una lingua siculo-italiana prettamente elementare, le espressioni e le emozioni più genuine dei sentimenti: del bene e del male, delle gioie e delle angosce, delle speranze e delle delusioni, dei desideri e delle realtà, dei sogni e delle pragmaticità, dell'ironia e della satira, della rabbia e dell'imperturbabilità, della cultura e dell'ignoranza, dell'umorismo e dell'austerità, dell'altruismo e dell'egoismo, delle virtù e delle depravazioni, delle denigrazioni e degli elogiativi, eccetera... eccetera..., chi più ne ha più ne metta, di un autentico poeta di strada.
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Mannino Giovanni
Il mio paesello
brossura Come dice il poeta cantando: "Tu parti con tante navi che partono ma, mai nessuna ti porterà lontano da te". Cioè, dai tuoi ricordi, dalle tue origini e, ci sono forse, ricordi più cari e più belli di quelli dell'infanzia e dell'adolescenza? I miei, erano, sono e restano sempre la, nell'"Il mio paesello", belli o brutti, tristi o allegri, felici o infelici che siano stati, così li scrivo e conservo in questa piccola silloge che, al mio Paesello offro ed a tutti i miei paesani compresi pure i loro - nostri soprannomi che in Sicilia erano e sono ancora chiamate "ngiurii" ma, dobbiamo invece, amarle e rispettarle perché, sono le nostre care "origini".
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Mannino Giovanni
Il poeta e il merlo indiano
brossura
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Mannino Giovanni
Splendori di primavera
brossura
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Mannino Marco Antonio
Un pallone che rotola
br. La Virtus è una società calcistica di provincia, modello di amministrazione lungimirante. Almeno fino a quando vige il binomio vincente tra il presidente Foscarini e il suo braccio destro Petri. Ma d'improvviso qualcosa non va più...e la situazione cambia drasticamente scandita da scelte societarie incomprensibili ai tifosi, i quali beceri, "ingenui" e rozzi, sono però animati da un sentimento puro, che non è solo... un pallone che rotola. I caratteri descritti, tra le righe, lasciano emergere la differenza generazionale tra i tifosi delle trasferte libere che sognavano con una schedina e i tifosi da pay tv che ci provano con una scommessa; in mezzo, il cosiddetto mondo pallonaro fatto da opportunisti a vari livelli.
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Mannion Una
I ragazzi della Blue Route
br. È l'ultimo giorno di scuola, all'imbrunire di un pomeriggio di giugno. Libby (voce narrante) e i suoi quattro fratelli sono in macchina, alla guida la madre Faye, nervosa e stanca. All'improvviso, dopo un battibecco con la dodicenne Ellen, Faye ferma l'auto nel mezzo del nulla, obbliga la figlia a scendere e riparte con uno stridore di gomme. Sta calando il buio e per raggiungere casa ci sono quasi dieci chilometri: come farà Ellen a cavarsela? Dopo ore di tensione la bambina riappare, ferita e sotto shock. Si scopre che, dopo aver fatto l'autostop, Ellen si e? gettata in corsa dall'auto di un adulto spaventoso, dai capelli lunghi e biondi "come quelli di una Barbie", che aveva cominciato a molestarla. L'accaduto viene custodito come un segreto tra le sorelle, che medicano Ellen e se ne prendono cura senza che la madre sospetti alcunché. Tutto sembra concludersi al meglio, ma nessuno immagina che la decisione impulsiva e insensata di Faye cambierà la vita della sua famiglia per sempre. Ambientato nell'America profonda degli anni ottanta, tra genitori che non si assumono le proprie responsabilità e ragazzi che hanno un'imperfetta, spesso disastrosa conoscenza del mondo adulto, questo romanzo è un viaggio da brivido in un contesto familiare difficile.
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Mannocchi Francesca
Bianco è il colore del danno
br. Il corpo di una scrittrice, in apparenza integro eppure danneggiato, diventa lo specchio della fragilità umana e insieme della nostra inarrestabile pulsione di vita. Francesca Mannocchi guarda il mondo attraverso la lente della malattia per rivelare, con una voce letteraria nuda, luminosa, incandescente, tutto ciò che è inconfessabile. Quattro anni fa Francesca Mannocchi scopre di avere una patologia cronica per la quale non esiste cura. È una giornalista che lavora anche in zone di guerra, viaggia in luoghi dove morte e sofferenza sono all'ordine del giorno, ma questa nuova, personale convivenza con l'imponderabile cambia il suo modo di essere madre, figlia, compagna, cittadina. La spinge a indagare sé stessa e gli altri, a scavare nelle pieghe delle relazioni più intime, dei non detti più dolorosi, e a confrontarsi con un corpo diventato d'un tratto nemico. La spinge a domandarsi come crescere suo figlio correndo il rischio di diventare disabile all'improvviso e non potersi quindi occupare di lui come prima. Essere malata l'ha costretta a conoscere il Paese attraverso le maglie della sanità pubblica, e ad abitare una vergogna privata e collettiva che solo attraverso l'onestà senza sconti della letteratura lei ha trovato il coraggio di raccontare.
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Mannoli Daniela
Giorni di fango e d'amore
brossura 1966-2016. A cinquant'anni dall'evento della devastante alluvione di Firenze, un' anziana signora racconta a sua nipote i giorni immediatamente dopo la catastrofe, ritrovandosi nel fango e in un lontano, ma ancora vivo amore.
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Mannoli Daniela
Storie sotto la neve
brossura "In ognuno di noi c'è un folletto che sa fare magie..." Pensate che anche gli oggetti ci possano vedere e giudicare? In uno di questi racconti pare di sì. Che sia un bambino, una mamma o un nonno, i personaggi di queste 8 storie sono sfiorati da un tocco magico e le difficoltà spariscono per incanto. E voi sognate a occhi aperti? Non rinunciate mai a un sogno perché tutto è possibile, soprattutto la notte di Natale.
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Mannoni Marì
Domenica la filandera
brossura In questo libro, Marì Mannoni racconta la vita di una donna anticonformista, di grande coraggio, carattere e determinazione. Donna stuprata, che trasforma questo episodio in un'occasione di rivalsa. Un racconto tutto da scoprire. Inoltre l'autrice ha scoperto il tango argentino che interpreta con "Passione e Amore", per questa sua dedizione ha voluto utilizzarlo nel libro come mezzo risolutivo e riparatore. Attraverso la vita di questa donna del Piemonte ottocentesco, descritta con "compassione" e leggerezza dalla penna di Marì Mannoni, scorrono davanti ai nostri occhi la storia, la società, i cambiamenti di generazioni di italiani, i loro pensieri, le loro speranze, i loro amori e i loro dolori, in un fiume di immagini, memorie ed emozioni da cui ci si riesce a distaccare soltanto finendo di leggere questo libro.
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