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Agence France Presse; AFP; Franklin Delano Roosevelt (January 30, 1882 - April 12, 1945 ) A F P
Pres. Franklin D. Roosevelt rides in a sleigh with his daughter Anna Roosevelt and her second husband Clarence John Boettiger. 1935 .Original photograph.
Hyde Park NY: 24 February 1935. Silver print. French text on separate sheet pasted to verso. Photographer's stamp verso. 18 x 13 cm. Anna Roosevelt Halsted was one of the most understated accomplished women of the 20th century. Co-editor of the Seattle Post-Intelligencer owner of the Arizona Times children’s book author one of the most trusted advisors of her father President Franklin D. Roosevelt and champion of humanitarian works Anna lived a remarkable life.Perhaps it was her parents unhappiness that was a factor in Anna being married three times. Her first marriage was to Curtis Bean Dall a New York stockbroker – they married in 1926 and divorced in 1934 sharing two children together. Anna moved into the White House with her children after this first divorce. Anna’s second marriage was to Clarence John Boettiger a journalist who she met while aiding her father’s second run for the presidency. They shared one son but divorced in 1948 – Clarence committed suicide in 1950 by jumping out of his hotel room window. Her last husband was Dr. James Halsted and the pair remained wedded until Anna’s death in 1975. Hyde Park, NY: 24 February, 1935 unknown
Referenz des Buchhändlers : 51-6616
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Agence France Presse; AFP; Franklin Delano Roosevelt (January 30, 1882 - April 12, 1945 ) A F P
Pres. Franklin D. Roosevelt reets with PM Winston Churchill in Yalta in 1945.Original photograph.
Yalta Crimea: April; 13 1945. Silver print. French text on separate sheet pasted to verso. Photographer's stamp verso. 18 x 13 cm. Published the day after FDR's death. .The Yalta Conference took place in a Russian resort town in the Crimea from February 4–11 1945 during World War Two. At Yalta U.S. President Franklin D. Roosevelt British Prime Minister Winston Churchill and Soviet Premier Joseph Stalin made important decisions regarding the future progress of the war and the postwar world.World Leaders at the Yalta Conference.The Allied leaders came to Yalta knowing that an Allied victory in Europe was practically inevitable but less convinced that the Pacific war was nearing an end. Recognizing that a victory over Japan might require a protracted fight the United States and Great Britain saw a major strategic advantage to Soviet participation in the Pacific theater. At Yalta Roosevelt and Churchill discussed with Stalin the conditions under which the Soviet Union would enter the war against Japan and all three agreed that in exchange for potentially crucial Soviet participation in the Pacific theater the Soviets would be granted a sphere of influence in Manchuria following Japan’s surrender. This included the southern portion of Sakhalin a lease at Port Arthur now Lüshunkou a share in the operation of the Manchurian railroads and the Kurile Islands. This agreement was the major concrete accomplishment of the Yalta Conference. Yalta, Crimea: April; 13, 1945 unknown
Referenz des Buchhändlers : 51-6621
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Agence France Presse; AFP; Franklin Delano Roosevelt (January 30, 1882 - April 12, 1945 ) A F P
Vice-President John Nance Garner taps President Franklin Delano Roosevelt on his head to congratulate him at the Mayflower Hotel in 1938 . Original photograph.
Washington DC: Jan. 19 19380. Silver print. French text on separate sheet pasted to verso. Photographer's stamp verso. 18 x 13 cm. John Aspinwall Roosevelt II March 13 1916 – April 27 1981 was an American businessman and the sixth and last child of US President Franklin D. Roosevelt. Washington, DC: Jan. 19, 19380 unknown
Referenz des Buchhändlers : 51-6614
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Agenzia Informazioni Commenti Stampa.
LA QUESTIONE DELL'ALTO ADIGE DOPO L'ONU.
(Codice MD/0349) In 8º 46 pp. Completo con il fascicolo di "Note aggiuntive" (16 pp.). Lievi ingialliture. Brossura originale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Aggrey, James
Der Adler der nicht fliegen wollte
(Aus dem Englischen von Alfons Michael Dauer). 3. Auflage. Wuppertal, Peter Hammer Verlag, 1994. Quer-4to. Durchgängig farbig illustriert von Wolfgang Erlbruch. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 213727
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Aggrey, James
Der Adler der nicht fliegen wollte
(Aus dem Englischen von Alfons Michael Dauer). 6. Auflage. Wuppertal, Peter Hammer Verlag, 2007. Quer-4to. Durchgängig farbig illustriert von Wolfgang Erlbruch. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 194859
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Agliardi Niccolò
Ti devo un ritorno
br. Pietro ha trentadue anni, ma è ancora un uomo a metà. Surfista mancato, annaspa fra i sentimenti e le paure, senza riuscire a dare una direzione alla propria vita. La morte improvvisa del padre agisce come un detonatore e lo spinge a lasciare Milano e a rifugiarsi in un paesino delle Azzorre, perché "solo partendo s'impara a perdere autobus, aerei e persone, restando vivi lo stesso". Qui incontra Vasco, un diciottenne con cui costruisce un rapporto simile a quello tra padre e figlio, un'amicizia in cui può dimostrare di essere un uomo sicuro, maturo e protettivo. Ma un naufragio porta sull'isola un carico di cocaina che stravolge la vita degli abitanti e mette Pietro davanti a scelte importanti, per il suo amico e soprattutto per se stesso.
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Aglietta Vivarello
Il boia e altri racconti
br. "Ci sono opere scritte con la mente, ci sono opere scritte col cuore. Questi racconti sono stati scritti col corpo." (La rappresentazione teatrale, pagina 9). "Suona la sveglia alle cinque di mattina. Alle sei ho un'esecuzione. La sveglia interrompe un sogno. È un sogno ricorrente. Un cane mi appare in una vecchia foto. Poi si fa vivo e parla. Dice: "Chi perde la propria vita la troverà". Ancora e ancora. Non ricordo nient'altro." (Il boia, pagina 27).
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AGNIEL CHARLES
LA GALERE CAPITANE , TEMOIGNAGES
MONTPELLIER JOSEPH RESCHLY IMPRIMEUR 1958 Un volume in-4 de 118 pages , couverture semi-cartonnée avec le premier plat illustré par F. Desnoyer , ouvrage illustré de reproductions photographiques contre-collées , un des 500 ex. numérotés sur " Fleur d'alpha " ( N°295 ) , quelques taches à la couverture avec mouillures à la partie basse du dos , bon état intérieur . Bon Couverture souple
Referenz des Buchhändlers : 011496
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AGNES LEDIG
Se le dire enfin
J'ai Lu 2021 512 pages 11x17 8x2 9cm. 2021. pocket_book. 512 pages. Exemplaire de bibliothèque déclassé
Referenz des Buchhändlers : 500132267
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Agnelli Pierluigi
Per me si va nella città dolente
brossura Questa è la storia di Roberta, 21 anni, occhi di un azzurro cielo che fa tanto primavera e che a dispetto persino di se stessa, è viva. A dispetto di chi scommetteva inconsciamente su quanti mesi o settimane o giorni le sarebbero restati da vivere. Lei, il suo maledetto amore, l'ha conosciuto esattamente sette anni fa. Lei era il suo dolce vizio, una consolazione, una maledetta trappola: si chiama disturbo del comportamento alimentare. In questo romanzo viene presentata una corolla di emozioni, cadute, promesse, riprese: la ragazza risalirà la corrente della vita lentamente ma tenacemente, proprio come un salmone, verso quell'agognato equilibrio perduto. Roberta imparerà così quanto sia bello riuscire a fidarsi di qualcuno e assaggiare il proprio "Io". La musica citata dei Garbage, di Renga, Ligabue, Elisa, Zero, Ferro e di altri serpentina delicatamente tra questo vortice di parole.
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Agnello Hornby Simonetta
Boccamurata
br. Chi è stata la madre di Tito? Una poco di buono, come dicono certe voci cattive? O una signora di buona famiglia costretta a "sparire", come ha sempre detto il padre Gaspare? Tito è alla guida di un pastificio, fonte non solo di ricchezza ma anche di conflitti, tensioni e invidie in seno a una famiglia allo sbando. È soltanto la sua autorità a tenerla insieme, a volerla unita, con il sostegno forte della mite presenza di una vecchia zia: zia Rachele ha vegliato su Tito e poi sui figli di lui e non ha perso la capacità di intuire anche quello che le si vorrebbe tener nascosto, ma nel suo sguardo cominciano ad affiorare a poco a poco ricordi confusi e brandelli di segreti custoditi tenacemente per più di mezzo secolo. A smuovere ulteriormente le acque torbide, insieme alla bellissima Irina, spregiudicata e intraprendente, arriva all'improvviso Dante, figlio di una ex compagna di collegio della zia. E c'è chi sospetta oscuri moventi. Quanto più la storia si apre a inattesi sviluppi nel presente, tanto più il passato viene folgorato da una nuova luce e il mistero che nascondeva si dischiude lentamente con la forza di una grande storia d'amore.
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Agnello Hornby Simonetta
Boccamurata
br. Chi è stata la madre di Tito? Una poco di buono, come dicono certe voci cattive? O una signora di buona famiglia costretta a "sparire", come ha sempre detto il padre Gaspare? Tito è alla guida di un pastificio, fonte non solo di ricchezza ma anche di conflitti, tensioni e invidie in seno a una famiglia allo sbando. È soltanto la sua autorità a tenerla insieme, a volerla unita, con il sostegno forte della mite presenza di una vecchia zia: zia Rachele ha vegliato su Tito e poi sui figli di lui e non ha perso la capacità di intuire anche quello che le si vorrebbe tener nascosto, ma nel suo sguardo cominciano ad affiorare a poco a poco ricordi confusi e brandelli di segreti custoditi tenacemente per più di mezzo secolo. A smuovere ulteriormente le acque torbide, insieme alla bellissima Irina, spregiudicata e intraprendente, arriva all'improvviso Dante, figlio di una ex compagna di collegio della zia. E c'è chi sospetta oscuri moventi. Quanto più la storia si apre a inattesi sviluppi nel presente, tanto più il passato viene folgorato da una nuova luce e il mistero che nascondeva si dischiude lentamente con la forza di una grande storia d'amore.
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Agnello Hornby Simonetta
Caffè amaro
br. Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala - che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote - e, in maniera meno evidente, all'amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d'azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell'esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l'eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l'apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l'ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d'amore che copre più di vent'anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace.
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Agnello Hornby Simonetta
Caffè amaro letto da Iaia Forte. Audiolibro
brossura Maria, occhi a mandorla e pelle d'ambra, viene data in sposa a un uomo facoltoso e più grande di lei. Determinata e forte, scoprirà i piaceri di una vita piena a fianco del marito. Ma un viaggio a Tripoli accende una rovente storia d'amore, cui seguiranno vent'anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini. Un grande personaggio femminile sullo sfondo della Sicilia della prima metà del '900.
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Agnello Hornby Simonetta
Camera oscura
ril. Sappiamo tutti che Lewis Carroll amava i bambini ed era un grande affabulatore. Di mestiere professore di matematica alla Christ Church di Oxford, talvolta portava le figlie del preside Liddell a fare dei picnic. La piccola Alice Liddell era la sua preferita e per lei scrisse "Alice nel paese delle meraviglie". Il libro, si sa, fu uno strepitoso successo e Lewis Carroll fu sempre più attorniato dalle sue piccole ammiratrici, che lui, un pioniere della fotografia, amava ritrarre in costumi esotici, in tableaux vivants e, dal 1867, anche nude. Tutte le famiglie rimasero soddisfatte delle fotografie delle figlie ignude, fuorché una, che pose fine bruscamente alle sedute. In questo nuovo racconto, Simonetta Agnello Hornby narra la storia di questa amicizia interrotta attraverso gli occhi della bambina ormai cresciuta e della sua compagna Alice. Una collana dedicata ai racconti dell'arte. Storie inedite per scoprire curiosità e segreti dei grandi maestri dell'arte. Scritti da giornalisti, critici e storici dell'arte, musicisti e archivisti, questi racconti vogliono avvicinare un pubblico sempre più vasto al mondo dell'arte, alle sue curiosità e ai suoi segreti.
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Agnello Hornby Simonetta
Il veleno dell'oleandro
br. Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti - vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell'universo famigliare, tutto intero.
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Agnello Hornby Simonetta
Il veleno dell'oleandro
br. Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l'occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d'acqua carezzati dall'opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti - vogliono, all'unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell'universo famigliare, tutto intero.
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Agnello Hornby Simonetta
La Mennulara
brossura Un racconto che si muove a spirale intorno alla figura di Maria Rosalia Inzerillo, conosciuta come "la Mennulara". Ora è morta e tutto il paese di Roccacolomba si chiede chi è stata davvero. Tutti ne parlano, tutti hanno in qualche modo avuto a che fare con lei, tutti sanno e non sanno, c'è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine se non con venerazione. Ne parlano soprattutto gli Alfallipe, del cui patrimonio la Mennulara è stata sempre oculata amministratrice. Le voci che rimbalzano dal passìo serale alle portinerie ingigantiscono e intorbidano le trame di quella donna che rabbia, passione, intelligenza hanno portato così in alto da tenere in pugno una famiglia di proprietari terrieri, un boss mafioso, un intero paese.
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Agnello Hornby Simonetta
La Mennulara. Nuova ediz.
br. Da quando "La Mennulara" fu data alle stampe nel 2002, Simonetta Agnello Hornby ha sempre pensato che sarebbe ritornata sul romanzo per un ulteriore lavoro di approfondimento e per aggiungere quelli che da allora ha chiamato "i capitoli perduti", ovvero pagine andate effettivamente perdute ma popolate di immagini rimaste incise nella sua memoria: quelle pagine inedite sono state finalmente ricostruite e ora rafforzano la macchina della storia, l'atmosfera della narrazione, i profili di alcuni personaggi. Roccacolomba, Sicilia, 23 settembre 1963. È morta la Mennulara, al secolo Maria Rosalia Inzerillo, domestica della famiglia Alfallipe, del cui patrimonio è stata da sempre - e senza mai venir meno al ruolo subalterno - oculata amministratrice. Tutti ne parlano perché si favoleggia della ricchezza che avrebbe accumulato, forse favorita dalle relazioni con la mafia locale. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, perché c'è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine. In questa edizione, interamente rivista dall'autrice, la Mennulara è più sensuale, crescono gli affondi di atmosfera e gli agganci alla società siciliana dei primi anni Sessanta. La spirale di commenti, post mortem, sulla buona o sulla mala condotta della Mennulara - vero motore della narrazione - si avvale di alcune voci in più, a sostegno della complessità psicologica della protagonista e della società in cui agisce.
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Agnello Hornby Simonetta
La zia marchesa
brossura Sicilia fine Ottocento. Costanza Safamita è l'unica figlia femmina di una ricca famiglia di proprietari terrieri, tanto amata e protetta dal padre, il barone Domenico, quanto rigettata dalla madre. Con la sua chioma di capelli rossi e il suo aspetto fisico quasi "di un'altra razza", cresce fra le persone di servizio, fra l'orgoglio paterno del sangue e le prospettive alquanto ridotte della vita in provincia. Sarà lei, per volere del padre, a ereditare le sostanze e il prestigio della famiglia. Affronterà la mondanità palermitana e una vita coniugale in equilibrio tra l'amore per il marito e l'impossibilità di abbandonarglisi, saprà affrontare i capimafia e contenere lo sfascio della famiglia, in un mondo arcaico e barbarico, fotografato nel momento della fine.
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Agnello Hornby Simonetta
Piano nobile
br. Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, vede le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea; e vede Laura, la nuora prediletta, con il figlio Carlino, per il cui futuro si inquieta. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, tensioni, battibecchi, antichi veleni, segrete ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta - fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo - e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità. Uno dopo l'altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all'aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall'occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d'insieme e la potenza del dettaglio che i lettori hanno già imparato a riconoscere nei suoi romanzi. Con "Piano nobile" prende vita il secondo capitolo della saga familiare cominciata con "Caffè amaro". Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno.
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Agnello Hornby Simonetta
Vento scomposto
br. I coniugi Pitt si sono appena trasferiti nella loro nuova casa nell'elegante quartiere di Kensington. Mike lavora nella City come merchant banker, Jenny è consulente di una prestigiosa catena di negozi; hanno due figlie, Amy e Lucy. Una famiglia borghese, benestante, "normale". E tuttavia qualcosa comincia a non funzionare quando la maestra della piccola Lucy legge nei comportamenti della bambina turbamento e disagio. Sembrerebbe soltanto una seccatura, invece per Mike Pitt è l'inizio di un incubo. Per uscire dal labirinto di accuse che lo mettono con le spalle al muro si rivolge a Steve Booth, avvocato specializzato in diritto di famiglia abituato a confrontarsi con la clientela disagiata e multietnica di Brixton. Mentre Jenny continua a ripetere che "Lucy sta benissimo" e crede fermamente nell'innocenza del marito - cosa che esaspera il clima di sospetto e l'ostilità dei servizi sociali -, Steve Booth e il suo studio devono muoversi in una ragnatela di accuse che si infittisce di giorno in giorno, in un gioco sempre più paradossale di ambiguità e ossessioni. Romanzo giudiziario e di costume, thriller sociale e familiare in cui innocenza e colpevolezza si dividono la scena fino all'ultima pagina, "Vento scomposto" sorprende i lettori di Simonetta Agnello Hornby per il teatro contemporaneo della vicenda, una Londra di interni alto-borghesi e appartamenti di periferia, di aule di tribunale, parchi, strade e mercati.
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Agnello Hornby Simonetta; Hornby George
Nessuno può volare
br. Quando si nasce in una famiglia come quella di Simonetta Agnello Hornby, si cresce con la consapevolezza che si è tutti normali, ma diversi, ognuno con le proprie caratteristiche, talvolta un po' "strane". E allora con naturalezza "di un cieco si diceva 'non vede bene', del claudicante 'fa fatica a camminare', dell'obeso 'è pesante', dell'invalido 'gli manca una gamba', dello sciocco 'a volte non capisce', del sordo 'con lui bisogna parlare ad alta voce'", senza mai pensare che si trattasse di difetti o menomazioni. Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza di Nini, sordomuta, della bambinaia Giuliana, zoppa, del padre con una gamba malata, e della pizzuta zia Rosina, cleptomane - quando l'argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché non si deve imbarazzare. E poi naturalmente conosciamo George, il figlio maggiore di Simonetta. Non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure è possibile, e la chiave di volta risiede proprio in quel "nessuno può volare": "Come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c'è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più". Lo stesso proposito quotidiano ci arriva anche da George - che da quindici anni convive con la sclerosi multipla -, la cui voce si alterna a quella della madre come un controcanto ironico ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli, e forse qualche vantaggio, di chi si muove in carrozzella. Simonetta Agnello Hornby ci porta con sé in un viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraverso le bellezze artistiche dell'Italia. Un viaggio che è anche - soprattutto - un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni, per consegnarci, insieme a molte storie toccanti, uno sguardo nuovo. Più libero.
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Agnese Alessandro
Uno qualunque
br. Quattro storie, apparentemente slegate una dall'altra, che si compiono e s'incastrano nei deserti dell'anima in cui si rimane inghiottiti senza nessuna via di scampo. Quattro anonimi protagonisti-narratori, cittadini della stessa indefinita città-mondo, che attraversano quella sottile linea d'ombra che fa da confine tra la normalità e la follia. Due costanti ricorrenti sono Amerigo, personaggio dalla natura contrastante e tormentata che mostra la forza e la fragilità del male, e la morte, metafora della transizione tra i vari stadi della coscienza, mistero e incubo palpabile da cui l'uomo tenta invano di scappare.
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Agnon Shemuel Y.
La leggenda dello scriba e altri racconti
br. Quando, nel 1918, Scholem lesse la traduzione tedesca della "Leggenda dello scriba" a Walter Benjamin, questi rimase "profondamente colpito" dalla qualità visionaria di un autore che quelle pagine gli rivelavano, e il cui nome sarebbe tornato spesso nelle lettere all'amico degli anni successivi allorché Agnon si andò affermando come il più grande e il più fecondo narratore di lingua ebraica. Qui il lettore troverà riuniti alcuni dei racconti più celebri di Agnon: e, come accadde a Benjamin, non potrà che rimanere incantato da queste narrazioni che assumono a volte il tono della fiaba, a volte l'andamento formulare della scrittura biblica. E che gli faranno scoprire personaggi che entrano prepotentemente nell'immaginario. Agnon domina un mondo di storie tanto ricco "che non basterebbero" scrive "trenta risme di carta" per raccontarle tutte, ma le riduce all'essenziale e, con la sua prosa soavemente ironica, intessuta di sottili reminiscenze talmudiche, fa sorgere sotto i nostri occhi un mondo quasi magico, in cui si muovono straccioni e santi, spose malinconiche e cabbalisti, ma anche una capra capace di condurci nel Giardino di Eden.
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Agnon Shemuel Y.
Nel fiore degli anni
br. Una casa silenziosa e tetra, dove aleggia un sentore di farmaci. Una donna ancora giovane, Lea, che ormai non lascia più la sua stanza e porta appesa al collo la chiave di un cofanetto che custodisce un fascio di scritti. Un marito instancabile e muto, che sembra non avere altro scopo nella vita che sacrificarsi per lei. Quando sente la morte vicina, Lea legge un'ultima volta quegli scritti prima di gettarli nel fuoco - e fino a sera ne aspira il fumo. È attraverso gli occhi vigili e asciutti di Tirza, la figlia di Lea, che osserviamo questo indecifrabile teatro di ombre. E con lei ci interroghiamo, presagendo il segreto che negli anni ha gettato sulla casa dei Mintz la sua tela di ragno: chi è Akavia Mazal, l'uomo cui, dopo un anno di lutto, il marito di Lea affida l'incarico di redigere l'epitaffio per la lapide? Perché al cimitero, il capo sulla pietra, il marito di Lea recita il kaddish stringendo la sua mano? Un padre e una madre sono un uomo e una donna, una sola carne, si dice Tirza, ma come lei non ci diamo pace - vogliamo sapere. Simile alla dolce cantilena del maestro che insegna a Tirza il Pentateuco e le preghiere, "Nel fiore degli anni" ci ammalia dalla prima pagina all'ultima, infondendoci grazia e clemenza.
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Agnon Shemuel Y.
Una storia comune
brossura "Guai a un mondo in cui le creature vanno dietro al proprio cuore" dice la madre del protagonista di questo romanzo, ed è chiaro che il matrimonio cui destina suo figlio non sarà esattamente un gesto di ossequio nei confronti di una passione soverchiante. D'altronde, a Szybusz, shetl galiziano votato al commercio e al culto della prosperità economica, sarebbe stupefacente il contrario. Poi però non si può pretendere che il marito si accenda di passione per la moglie, né che nelle sue passeggiate solitarie stia lontano dalla casa della donna di cui da sempre è innamorato. Né si può evitare che il primogenito nasca come avvolto da una pellicola di indifferenza.
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Agnon Shemuel Y.; Rathaus A. (cur.)
Nel cuore dei mari
br. Tutto comincia con Hanania, l'uomo che ha "girato mezzo mondo e superato molte prove". Sotto la sua guida, un piccolo gruppo di "ferventi" ebrei della Galizia polacca, composto da uomini e donne prescelti "non per propria rettitudine, ma solo in virtù della misericordia divina", intraprende il viaggio verso la terra d'Israele - secondo la tradizione diffusa in quelle regioni dal Baal Shem Tov, il fondatore del chassidismo -, lungo un percorso in cui ogni luogo sprigiona una sorta di incanto. Così è per il punto di partenza, Buczacz, cittadina dove "sembra quasi che le stelle siano appese ai tetti delle case"; per Vaslui, con il suo grande mercato di miele e cera; per Bàrlad, con le lapidi nerofumo dei martiri nel cimitero vecchio. E così è soprattutto per Kushta la Grande, ovvero Istanbul, la "città senza eguali al mondo". Ma via via che il viaggio prosegue, non senza disagi, se ne rivela l'autentica dimensione: paesi, oggetti e persone si trasfigurano in un fitto chiaroscuro fantastico, visioni ed eventi arcani (l'apparizione tentatrice di Satana che cerca di dissuadere i pellegrini dal loro proposito, la misteriosa sparizione di Chanania) si susseguono, e ogni tappa sembra comporre un itinerario mistico-simbolico. E ben diverso dall'Eden annunciato, concreto e insieme celeste, appare infine l'approdo - dove la promessa si adempirà solo a prezzo di molte altre prove, e dove "il nulla deve necessariamente precedere l'esistenza".
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Ago Fabrizio
Notte al museo di Castelvecchio
brossura Il romanzo è suddiviso in 9 capitoli. La vicenda si svolge in un'unica notte di fine marzo e sempre rigorosamente all'interno della Sala Reggia. Il tono varia, a seconda delle situazioni, dal serio al quasi scherzoso. Le opere che parlano adottano in genere un linguaggio un po' desueto e forbito. Quattro statue usano fare commenti e pettegolezzi in versi.
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Agodzo Julius
Il paracosmo di Yoshi
brossura Il paracosmo di Yoshi è un romanzo di formazione che racconta la mente di Louis attraverso il suo diario il quale verrà ritrovato da Rachel, la sua educatrice. Il piano temporale del racconto non è cronologico, infatti Louis ripercorre il suo passato grazie ad alcuni episodi che avvengono nel suo piano temporale. Yoshi è un personaggio creato dall'immaginazione di Louis, nato a sedici anni a causa di molteplici eventi che lo portano a inibire il suo tempo per giocare a sfavore della realtà circostante. Essa infatti, viene vista come un tunnel senza fine, e cerca di immortalare alcuni fatti quotidiani rimandandosi appositamente ai suoi ricordi passati. Louis è un bambino orfano, rimasto solo all'età di cinque anni. Il padre muore nell'impresa di raggiungere l'Europa, attraversando il mar Mediterraneo, lasciando il figlio e la moglie in mezzo a una realtà senza vie d'uscita. I due, appena sbarcati sulle spiagge insolite di Marina di Modica, si ritrovano a camminare controvento, verso l'Inghilterra, attraversando le frontiere europee nascosti dentro a refrigeratori spenti. Dopo varie controversie e chilometri fatti a piedi, una volta raggiunta la fredda e bianca Parigi, per loro l'avventura termina e dopo quattro mesi di clandestinità vengono rimandati in Italia, dove la madre muore dopo sei mesi.
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Agostinelli Alessandro
Benedetti da Parker
br. È un mondo maledetto quello che ha concepito, cresciuto e qualche volta accompagnato alla morte i grandi artisti. È il mondo che ha visto nascere e morire i sogni di individui che cercavano se stessi dentro un assolo, con la forza rabbiosa di chi non ha nulla da perdere, mentre cambiavano per sempre il linguaggio musicale. È il mondo in cui ha camminato anche Dean Benedetti, partito dallo Utah per cercare fortuna con il suo sax. Passando per il Nevada e poi approdando a Los Angeles, ha vissuto ai margini e registrato in presa diretta la nascita del bebop con Charlie Parker. È l'incontro della vita, è ossessione pura quella per Bird. Finché, per sottrarsi alla giustizia americana, il "negro bianco" è costretto ad attraversare l'enorme mare in senso contrario. Non un viaggio verso il futuro o la speranza, ma dentro l'immobilità e l'amarezza. Meta finale: Torre del Lago, il paesino di suo padre e di Giacomo Puccini, tra gli amici al bar, le partite a dama e gli aspiranti musicisti che sognano l'America sulle note di 78 giri solcati come canyon. Nei due diversi continenti, le vite di Parker e Benedetti si bruciano alla stessa velocità. A trentaquattro anni. Acuto, beffardo e malinconico, il romanzo di Alessandro Agostinelli racconta di un piccolo grande uomo del jazz, con pagine sincopate e ritmiche in cui la musica è la colonna sonora di una vicenda umana universale.
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Agostinelli Gianni
Perché non sono un sasso
ill., br. Lasciata la facoltà di filosofia, Matteo Gemmi, con poca convinzione e nessuna ambizione, cerca lavoro: vende prima abbonamenti alla tv satellitare, poi assicurazioni sulla vita porta a porta. Infine opta per dei corsi di formazione con scarsi risultati e nessuna conseguenza. Ma è proprio durante i due periodi di prova, un po' per invidia, un po' per capire come "recuperare lo svantaggio", che comincia a "curiosare nei microcosmi altrui", soprattutto quelli delle persone "normali", con un posto fisso, un mutuo, una famiglia e le vacanze da organizzare. La curiosità diventerà presto la sua occupazione principale: Matteo decide di passare la vita a pedinare le persone, con regolarità, annotando eventi e impressioni. Ed è durante uno dei suoi pedinamenti che incontra l'anziano signor Alunni, in un bar, che lo guiderà in esperienze ai limiti del parossismo, e forse anche verso una svolta decisiva. Sullo sfondo, un mondo fatto di luoghi comuni, (come quelli sugli immigrati: "Che i sudamericani secondo le regole del pensiero comune sono privilegiati rispetto agli altri stranieri perché meno pericolosi e più creativi. L'unico neo è che delle volte gli prende la saudade e allora sono tristi"). La narrazione penetra in un mondo di disparità e ipocrisie sociali, evidenzia mediocrità e volgarità, ridicolizza il mondo della televisione...
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Agostinetti Giacomo
Il buon contadino
ill., br. Le grandi industrie, le metropoli, le multinazionali, il consumismo, l'ignoranza, lo sfruttamento ambientale e i padroni della Terra stanno uccidendo il Creato. Una volta la Terra stava bene e parlava ai contadini e i contadini sapevano ascoltarla. Oggi la Terra sta male e noi dobbiamo imparare ad ascoltare il suo "canto disperato", perché solo così possiamo salvarla. Questo libro è nato nel 1679 e oggi più che mai può aiutarci ad avere giudizio, perché chi lavora e vive la Terra con giudizio salva l'umanità.
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Agostini Antonietta
L'amore... all'improvviso
brossura Marta vive finalmente la sua storia d'amore con Tommaso, una storia tormentata dalle sue solite insicurezze che la porteranno a compiere diversi passi sbagliati e per di più nella direzione opposta a quelli di Tommaso. Questa volta a distruggere la loro storia d'amore non sarà lei con i suoi errori, ma delle rivelazioni che la metteranno di fronte a delle scelte difficili, provocando in lei la paura di non riuscire ad amare ancora. Sarà vero che l'amore a volte arriva così, all'improvviso? O forse l'amore vero non esiste?
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Agostini Bruno
I giardini di Pfaffenthal
brossura Nel romanzo convivono, appaiate secondo una struttura a capitoli alternati e poi, infine, intrecciate, le vicende, entrambe ambientate in Lussemburgo, di Léon Guèmar e di Aloÿse Kirschenbaum. Nel 1925 Léon Guèmar è solo un bambino. Quando il padre parla preoccupato dell'ascesa del nazismo, lui neppure lo ascolta. Nel 1940, però, la Germania incorpora il territorio lussemburghese e tutto cambia. Le truppe naziste sono ovunque. Riuscito miracolosamente a sopravvivere, si dedicherà alla sua vecchia passione per il giardinaggio. Le sofferenze subite lo condurranno, tuttavia, su un cammino che percorrerà con la sola compagnia dei mostri del passato. E li affronterà nell'unica maniera ritenuta possibile. Aloÿse Kirschenbaum è invece un ispettore di polizia dalla vita solitaria, metodica e ordinata, ambientata agli inizi degli anni Novanta. Uniche compagnie la paura di ammalarsi e, due venerdì al mese, una donna sposata di nome Bea. La sua vita professionale giunge improvvisamente a una svolta quando diventa il capo e unico membro della neonata sezione Suicidi. A varie riprese troverà tombe senza corpi. Che cosa c'è dietro quei fatti bizzarri? È da qui che le vite di Léon e di Aloÿse s'intrecceranno, anche se i due sono destinati a non parlarsi mai, ma il cerchio si è ormai chiuso.
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Agostini Bruno
Nonostante questa primavera
brossura Questo è soprattutto un racconto al femminile. Quello di Celeste che, attraverso i propri ricordi, rivivrà gli anni giovanili fino al matrimonio con un avvocato ingenuo e mediocre. Allo scopo di soddisfare il proprio istinto alla vita, avrebbe voluto osservare il mondo, avvicinando persone diverse, per nutrirsi delle loro emozioni, ritenendo che potesse posarsi solo dove non avrebbe fatto danni e riprendendo il volo prima di bruciarsi le ali. Sarà, però, costretta a prendere coscienza di non essere riuscita nel proprio intento perché a quelle persone aveva arrecato anche tormenti non previsti, divenendone, in ugual misura, anche una vittima. Cosciente che si può essere soli senza essere liberi, ma non si può essere liberi senza essere soli, deciderà di allontanarsi da tutti, dandosi tre mesi di tempo per organizzarsi e questo periodo coinciderà per puro caso con la primavera in arrivo. Quest'addio non sarà un semplice distacco perché comporterà un cambiamento totale e profondo della sua vita. Il romanzo è pure la storia di Palummella. Un'emarginata che considera la solitudine e la povertà nelle quali vive come un prezzo sopportabile in cambio della libertà fino all'incontro con Amedeo, un uomo del nord. A lui tenterà di far conoscere e non solo visitare Napoli, senza rivelare molto del proprio passato. Tra di loro nascerà un rapporto fatto di dialoghi e, altrettanto, di lunghi silenzi che li condurrà dove nessuno dei due avrebbe immaginato di poter arrivare. Alla fine, sarà Amedeo a proporle un cambiamento che potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova vita, se solo lei ne avesse il coraggio. Altre donne e uomini entreranno nelle vite di Celeste e Palummella, conservando quella capacità insita nello spirito napoletano d'accontentarsi coscienti che la felicità non la si possiede ma la si può regalare.
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Agostini Franco
Un destino
brossura Un destino è la storia di Angela, detta Angelina, quinta figlia di Carlo e Giacinta. La sua è una famiglia di origini semplici e modeste, ma il destino le riserva cambiamenti e sfide che la porteranno a crescere, ad abbandonare le sue fantasie di bambina e a comprendere sempre più quel mondo dei grandi e degli adulti. Il trasferimento a Milano, con sua sorella Ornella, il distacco dalle sue montagne e dal campo di girasoli a lei tanto caro, l'arrivo della pubertà, la fine della scuola, l'inizio del lavoro in un supermercato, il primo amore e l'iniziazione al sesso con Andrea, infine il matrimonio e la gioia della maternità tanto desiderata e l'arrivo di Gaia. Il romanzo segue in maniera dettagliata gli anni della vita di Angela e della sua famiglia, dal suo essere ragazzina spaurita a donna e madre, pronta a difendere con tutte le sue armi la tanto agognata serenità, condivisa con amici e amiche fidate, e in particolare con suo marito Andrea. La sua esistenza sarà segnata da alcuni eventi dolorosi e traumatici, una tentata violenza sessuale, un incidente e la paura di perdere Gaia. Proprio quando sembra che il mondo stia per finire, senza lasciare alcuna possibilità di replica, Angela scopre che il destino ha in serbo per lei una rinascita, un ritorno alle origini carico di aspettative e di felicità.
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Agostini Giovanni
La periferia del partito. La DC trentina negli anni del centro-sinistra (1955-1968)
brossura Pur attraversata dalla leadership di uomini di primo piano come Alcide De Gasperi, Flaminio Piccoli e Nino Andreatta, la Democrazia cristiana trentina si sentirà a lungo distante e manifesterà radicale diffidenza rispetto alle dinamiche e alle prospettive politiche discusse nelle sedi nazionali. Una lontananza non solo geografica, germogliata nelle specificità del partito cattolico trentino e corroborata dal particolare contesto politico-istituzionale nel quale si trova a operare. Quasi un sentimento di "alterità" dei leader democristiani trentini, a lungo affascinati dalla prospettiva di un partito federato a quello nazionale, e destinati invece a misurare l'irreversibile avvicinamento del "loro" scudocrociato alla Dc "romana". Questo libro ricostruisce gli anni del centro-sinistra tra il 1955 e il 1968 concentrando lo sguardo sulla distanza tra "due DC", quasi come se quello trentino e quello nazionale fossero partiti distinti. Lo fa con appassionata precisione, ancorato a una ricca bibliografia e attraverso l'utilizzo originale di fonti inedite.
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Agostini M. Alessandra
Continuerò a gridare
brossura Non sempre è facile farsi ascoltare in mezzo a tanto rumore. L'importante è continuare a gridare per farsi sentire. Forse qualcuno recepirà il nostro grido. Gli avvenimenti della vita possono essere positivi o negativi. Qualche volta gli episodi negativi creano grandi vuoti nell'anima che "grida" aiuto. Non sempre qualcuno raccoglie il nostro accorato richiamo. Nonostante tutto, dobbiamo avere la forza di continuare a gridare.
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Agostini M. Alessandra
I miracoli esistono!
brossura "Qualcuno disegna la nostra strada che, per quanto possa essere dura, diventa accettabile quando, aprendo di più la nostra anima verso la realtà, ti accorgi che qualcuno ti sorregge e ti aiuta ad affrontare tutte le difficoltà. Leggete e scoprirete come".
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Agostinis Paolo
Storie al chiaro di luna
br. Uomini d'oggi e di un tempo, bambini, vecchie e giovinette, animali possenti o minuscole creature, alberi maestosi, erbe e ruscelli... Tutti vivono una storia, la loro, sotto il vasto cielo e lo sguardo onnipresente e fraterno della luna.
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Agostinis Paolo
Strade di polvere
br. È caduta la notte, i fuochi nel villaggio sono piccoli bracieri rossigni che sussurrano. C'è una calma grande nelle persone. Un quartino di luna si leva piano dalle chiome della foresta inondandole di luce. È un segnale propizio. Mi alzo, è ora di tornare a casa. Un signore mi prega di portargli due batterie per la sua vecchia radio. Un altro mi chiede una lametta da barba. Il più anziano mi ammonisce di stare attento, nel cammino. "La luna mostra il sentiero, ma non i pericoli della strada", mi fa comprendere il vecchio del villaggio. Ha un solo dente davanti e lo usa per sorridere. L'Africa è dei bambini scalzi, è dei vecchi tenuti in grande considerazione, è dei fuochi che sono fiammelle nella notte, è della luna che diventa lanterna lungo la via. Paolo Agostinis scrive una piccola grande storia d'Africa che suona come un monito alle nostre coscienze: sulla povertà e gli stenti dei bambini a piedi nudi, all'alba piegati da un bidone d'acqua sulla schiena; sulla precarietà della vita che può nascondere insidie dietro l'angolo e cadere come una foglia o un petalo di rosa; sulla morte che può venire a prenderti nel sonno, come un incubo, a lume di candela.
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Agostino Cosimo
Anne
brossura Ho iniziato a scrivere della ferrovia davanti al mare, sentivo il bisogno di ricordare. Poi la storia si è scritta da sola, prendendomi la mano. Anne è un'emozione fortissima, lo Jonio un non luogo, un posto della memoria. Nella mia mente si sono fuse in una sola immagine le vite di ragazzi che non potevano esistere l'uno senza l'altro, in un legame di forte interdipendenza affettiva. Una serie di concatenazioni amorose che recano al centro la figura di Anne, una ragazza di origini olandesi che vive sul Mar Jonio. Per la suadente sensibilità e bellezza che la sua minuta persona emana, Nicola, Vincenzo e Johan si innamoreranno di lei. Un testo lirico sull'amore incondizionato e senza confini, l'unico amore che per i quattro giovani personaggi di questa storia valga la pena di essere vissuto. I personaggi si identificano con i loro sentimenti, facendone una vera ragione di vita. L'inevitabile separazione e la perdita della memoria chiuderanno il cerchio in maniera irreversibile. Rimarrà il canto del vento tra gli ulivi dello Jonio e il fischio del treno sulle rotaie della ferrovia davanti al mare, che accompagna i ragazzi delle nuove generazioni verso il loro destino.
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Agostino Ivonne
Un caffè al bar delle Folies-Bergère
ril. Questa è la storia di due ragazzi, profondamente differenti, ma uniti da qualcosa che non si può sconfiggere: l'amore. È la vicenda che esplica due modi diversi di vivere, di scegliere, di amare.
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AGRESSION ALLEMANDE...
...contre les Pays-Bas, la Belgique et le Luxembourg. Article (5 pages, 19 photos, 1 carte, 1 dessin) paru dans la revue L'Illustration.
Num?ro complet. 28x38cm.
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Agrestini Antonio
Alimortè. Brevi racconti dialettali
brossura I brevi racconti di Alimortè si snodano tra toni drammatici e comici, reali e surreali. Le storie alternano diversi registri: la narrazione ha episodi di prosa poetica, a volte scivola nel grottesco, altre volte si avvicina ai confini della barzelletta. L'elemento che accomuna tutti i racconti è la scrittura in prima persona e l'uso del dialetto: un romanesco moderno e semplificato, comprensibile in tutta Italia.
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Agrestini Antonio
Alimortè. Brevi racconti dialettali
brossura I brevi racconti di Alimortè si snodano tra toni drammatici e comici, reali e surreali. Le storie alternano diversi registri: la narrazione ha episodi di prosa poetica, a volte scivola nel grottesco, altre volte si avvicina ai confini della barzelletta. L'elemento che accomuna tutti i racconti è la scrittura in prima persona e l'uso del dialetto: un romanesco moderno e semplificato, comprensibile in tutta Italia.
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AGRICOLA, Johannes:
Die Sprichwörter-Sammlungen. In 2 Bänden. Herausgegeben von Sander L. Gilmann.
555; 433 (1) S. Original-Leinwand-Einbande mit Deckel- und Rückentitel. (=Ausgaben Deutscher Literatur des XV. bis XVIII. Jahrhunderts). Saubere, gut erhaltene Exemplare.
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Agsten, Rudolf / Bogisch, Manfred / Orth, Wilhelm
LDPD 1945 bis 1961 im festen Bündnis mit der Arbeiterklasse und ihrer Partei. Hrsg. vom Sekretariat des ZV der LDPD im Buchverlag Der Morgen.
Berlin, Buchverlag Der Morgen, 1985. 8°. 383 S. mit Abb. Original-Leinenband mit OUmschlag.
Referenz des Buchhändlers : 102843BB
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