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‎Guerre 39/45‎

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‎Serao Matilde; Bianco C. (cur.)‎

‎Leggende napoletane. Nuova ediz.‎

‎br. Il fascino indiscusso della città di Napoli risiede anche nei tanti racconti leggendari che si narrano da secoli sulle sue origini. Matilde Serao alla fine dell'Ottocento ne ha raccolte alcune per raccontare la città e la "napoletanità" attraverso i suoi monumenti, le sue tradizioni e i suoi abitanti. Il volume contiene le novelle: La città dell'amore, Virgilio, Il mare, La leggenda dell'amore, Il palazzo Donn'Anna, Barchetta-fantasma, Il segreto del mago, Donna Albina, Donna Romita, Donna Regina, 'O munaciello, Il diavolo di Mergellina, Megaride, Il Cristo morto, Provvidenza, buona speranza, Leggenda di Capodimonte, Leggenda dell'avvenire.‎

‎Serao Matilde; Franciosa Massimo; Killander Cariboni C. (cur.)‎

‎La virtù di Checchina. Dalla novella al teatro‎

‎br. Pubblicata dapprima a puntate nella «Domenica letteraria» nel 1883 e poi in volume dall'editore catanese Giannotta nel 1884, "La virtù di Checchina" della Serao presenta, con estrema finezza psicologica, la tranche de vie di una donnina della piccola borghesia romana e mette in scena il nascere di un progetto di adulterio che la risarcirebbe di una vita priva di slanci accanto a un marito gretto e avaro. Custodito nella Biblioteca Luigi Chiarini, presso il Centro Sperimentale di cinematografia di Roma, e rimasto inedito fino a questo giorno, il testo di Massimo Franciosa "La virtù di Checchina" vede oggi la luce in questo volume affiancato alla novella originale di cui costituisce l'adattamento teatrale. Franciosa traspone la vicenda in un contesto storico diverso, realizzando una commedia di costume che mette in luce il cinismo e la superficialità dell'aristocrazia romana del Ventennio. Il testo è corredato da un ricco e puntuale apparato critico di note al testo della curatrice Carla Killander Cariboni.‎

‎Serao Matilde; Laurenti Giulio‎

‎Ricordi di Natale‎

‎br. «Il ricordo è un modo di incontrarsi» affermava Gibran e questa frase è molto più vera a Natale, quando i momenti delle feste passate tornano a galla e riempiono il cuore. I testi di questo quarto libretto della collana Natale ieri e oggi vogliono proprio ricordare (cioè ridare al cuore) il senso della festa.Con Matilde Serao compiamo un viaggio dove tutto è iniziato: con il suo piglio giornalistico, infatti, Serao descrive Betlemme, la grotta del presepe e il villaggio di Ain Kerem. Le rimembranze di un suo viaggio in Palestina diventano per noi testimonianza di un Natale che non c'è più.Ne L'orango Giulio Laurenti ci guida in un viaggio più intimo in cui nel presepe, come tipica rappresentazione che allestiamo nelle nostre case, figura anche un orango, personaggio insolito, che rappresenta lo spartiacque tra l'infanzia e l'età adulta.I due racconti sono introdotti dalla poesia Febbre di Vittoria Aganoor Pompilj che, ancora una volta, si muove nel vasto orizzonte dei ricordi natalizi.‎

‎Serao Matilde; Vaccari M. (cur.)‎

‎Mors tua‎

‎br. Loreta Leoni e Carletto Valli sono pronti a rimanere uniti sotto il fuoco nemico. Marta Ardore vive con l'angoscia di perdere il figlio come già le successe col marito. E poi c'è Don Lanfranchi, che non vuole cedere al dio biblico delle battaglie, crede nel Cristo della pace e della solidarietà e decide di abbandonare tutto per tenere fede ai propri principi. Come un incubo, sulle teste dei protagonisti di questo romanzo corale incombe la minaccia della guerra, una guerra che i personaggi della Serao vedono già per cosa sarà: sanguinosa, classista, ma non riescono a intuire il lato peggiore che subiranno del conflitto. La sua logorante infinitezza, l'incalcolabile debito in termini di ragazzi che lascerà sul futuro del nostro paese, un evento bellico che diventa il più devastante della storia umana finora conosciuta, capace di sterminare una generazione avvelenando i giovanissimi superstiti in un odio per lo straniero in cui la Serao sembra voler farci vedere le radici del fascismo più sociale.‎

‎Seraphim, Ernst‎

‎Russische Portraits. Die Zarenmonarchie bis zum Zusammenbruch 1917.‎

‎Wien/Zürich/Leipzig, Amalthea-Verl., 1943. 2 Bände. gr. 8. Halbleinen. gebrauchter Zustand., Bibliotheksaufkl. a. Buchrücken., Buchrü. gebräunt u. m. kl Rissen., S. u. Buchdeckel etwas gebräunt., Band II: Vortitel lose., hint. Deckelinnens. m. Aufkl.‎

书商的参考编号 : 14698BB

‎SERAPHIM, P.H. (Hrsg.)‎

‎Deutschlands verlorenen Montanwirtschaft. Eisen- und Stahlindustrie Oberschlesiens. Eine Sammelarbeit mit Beiträgen von K. Seidl, P.H. Seraphim, K. Tanzer.‎

‎Stuttgart, Köln:, Kohlhammer., (1955). Gr.8°. 88 S. Original Karton mit Deckeltitel. Einband ein wenig lichtrandig, Eigenvermerk und kleine Fingerspur auf Titel. S. 22 und 23 stärker gegilbt, sonst gut erhalten. (=Verwaltung und Wirtschaft, Heft 14)‎

‎Mit einem Vorwort des Herausgebers und 4 Kartenabbildungen im Anhang.‎

书商的参考编号 : 26106B

‎SERAPHIM, P.H. (Hrsg.):‎

‎Deutschlands verlorenen Montanwirtschaft. Eisen- und Stahlindustrie Oberschlesiens. Eine Sammelarbeit mit Beiträgen von K. Seidl, P.H. Seraphim, K. Tanzer.‎

‎Gr.8°. 88 S. Original Karton mit Deckeltitel. (=Verwaltung und Wirtschaft, Heft 14) Einband ein wenig lichtrandig, Eigenvermerk und kleine Fingerspur auf Titel. S. 22 und 23 stärker gegilbt, sonst gut erhalten. Mit einem Vorwort des Herausgebers und 4 Kartenabbildungen im Anhang.‎

‎Serdakowski Barbara‎

‎Katerina e la sua guerra‎

‎br. Un racconto teso, coinvolgente, senza pause. La fuga di una donna e di una bambina dagli orrori e dalle miserie della guerra. Un unico pensiero, un unico spiraglio, un solo obiettivo: lottare e resistere, per poter ricominciare.‎

‎Sere Antonio‎

‎Gli altrui amori‎

‎brossura "Le poesie raccolte in questo libro sono 'creature', come amo definirle, che dispensano gioia e, non meno dolore, per tutto quello che merita a ragione o meno di essere definito 'amore'. Volutamente non do titolo alle poesie, sarà chi leggendole e vivendole, farà suo il pensiero, le emozioni ed eventualmente darne titolo, sempre che di titolo necessitino".‎

‎Serena Alberto‎

‎Dall'asilo al matrimonio in un piccolo paese del Canavese‎

‎br. Alberto Serena ripercorre uno scorcio della sua vita attraverso brevi racconti ambientati a Pont Canavese, suo paese d'origine, ridonando colore a valori di un tempo e a momenti di vita che superano i confini geografici e vanno dritti al cuore di tante persone. Storie che ricordano molto da vicino quelle narrate da Giovannino Guareschi e ambientate nel piccolo paese di Brescello, dove Don Camillo e Peppone hanno fatto sorridere e riflettere tante generazioni. Storie vere perché veri sono i sentimenti dei protagonisti che li riconsegnano intatti a noi oggi grazie alla penna di Alberto Serena. Ricordi che scorrono vividi attraverso 59 racconti a partire dall'infanzia dell'Autore quando, nel lontano 1953, frequentava l'asilo di Pont, dove il pisolino lo si faceva con la testa appoggiata sul banco, fino al giorno del suo matrimonio, avvenuto nel maggio 1975. Vent'anni, o poco più, grazie ai quali ci viene restituita una cartolina per nulla sbiadita del Canavese, di fatti e personaggi che ne hanno costituito l'anima.‎

‎Sereni Clara‎

‎Casalinghitudine‎

‎br. È il 1987 quando in libreria appare "Casalinghitudine" e le ricette di cucina entrano a pieno titolo nella nostra letteratura. Allora non si poteva immaginare che quel libriccino sarebbe diventato un piccolo classico e che quel titolo sghembo avrebbe conquistato il proprio posto nei dizionari. A distanza di quasi trent'anni dalla sua prima edizione, questo manuale-manifesto viene riproposto per la prima volta con una nota dell'autrice che, con affetto e ironia, ne ripercorre le tappe di ideazione e stesura. "Casalinghitudine" è un ritratto del nostro Paese, che Clara Sereni ha potuto tratteggiare raccontando di sé e della sua generazione attraverso il cibo. Ogni piatto ha un ricordo da portare alla luce: la minestra dei Sette Grani evoca la maternità, la pasta e fagioli rappresenta il Sessantotto, un polpettone scandisce il consolidarsi di un'amicizia e una frittata di zucchine può diventare l'immagine di una frattura storica, quella di suo padre, Emilio Sereni, intento a discutere con Pietro Nenni sulla spiaggia di Formia. Il cibo diventa così un vero e proprio linguaggio extra-verbale, capace di creare legami e di esprimere sia affetti, sia disamori. Romanzo di ricordi, di ricette, di riflessioni, scandito dal trascorrere dei decenni, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, "Casalinghitudine" è anche una sorta di antiepica collettiva nella quale ogni donna potrà riconoscere un guizzo, un sapore, una memoria della propria vita.‎

‎Sereni Clara‎

‎Manicomio primavera‎

‎br. Madri speciali, che si avventurano nella relazione con un figlio «diverso» per aiutarlo a «venire al mondo» una seconda volta, per insegnargli - più attraverso i gesti che con le parole - una strada di crescita e autonomia. Madri abitate dalla vergogna di aver «partorito un prodotto imperfetto»: sono loro le protagoniste dei tredici racconti che compongono questo libro. La «normalità» e le diagnosi, l'ossessione e la speranza, la fatica e i sorrisi, la solitudine e la possibilità di condividere un percorso: in queste pagine Clara Sereni parte da piccole situazioni quotidiane per parlarci del sottile confine tra equilibrio e squilibrio, dell'amore che può essere salvato dall'ombra.‎

‎Sereni Clara‎

‎Via Ripetta 155‎

‎br. Via Ripetta: una delle strade più centrali di Roma, in quello che fu una sorta di triangolo d'oro fra piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza Venezia. Pensate che allora fosse tutto chiaro, a disposizione di chiunque? No, perché il civico 155 è difficile trovarlo, situato com'è al di là dell'Ara Pacis, oltre piazza Augusto imperatore, nel piccolo tratto che tutti pensano appartenga già a via della Scrofa: bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se è proprio lì che si vuole andare. Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui è la storia fuori fuoco degli anni fra il '68 e il '77, cominciati all'insegna dell'utopia libertaria - compresa l'idea che per la libertà valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi - e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, della Milano da bere, dei manager rampanti. Una storia vista con lo sguardo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilità di testimoniare, dolorosamente, una memoria non chiusa. Ricordi in prima persona di anni raccontati poco e non sempre correttamente: perché il terrorismo non fu come molti ritengono la conclusione logica di quanto il '68 aveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare.‎

‎Sereni Umberto‎

‎Il matto‎

‎brossura‎

‎Sereni Vittorio; Sartorelli E. (cur.)‎

‎Viaggio in Cina‎

‎br.‎

‎Sereny, Gitta‎

‎The German Trauma - Experiences And Reflections 1938 - 2000,‎

‎London [u.a.], Allen Lane - The Penguin Press, 2000. gr.8°, XXI, 377 S. und 16 Tafelseiten mit s/w-Abbildungen, Text: englisch, original Pappband (Hardcover) mit original Schutzumschlag, Erstausgabe sehr schönes, sauberes Exemplar‎

书商的参考编号 : 15771CB ???????? : 713994568

‎Seretan, L Glen (1945-)‎

‎Daniel DeLeon : the odyssey of an American Marxist / by L. Glen Seretan‎

‎Cambridge Mass. ; London : Harvard University Press 1979. Early Edition. Hardcover. Fine cloth copy in an equally fine dust-wrapper. Particularly well-preserved overall; tight bright clean and especially sharp-cornered. Physical description; viii 302 pages ; 24 cm. Subjects; Socialists United States ; Biography. Culture and History of non-European Territories. Marxism Deleon Daniel United States Biographies. Communism United States History. Cambridge, Mass. ; London : Harvard University Press hardcover‎

书商的参考编号 : 340194 ???????? : 0674191218 9780674191211

Biblio.com

MW Books Ltd.
Ireland Irlanda Irlanda Irlande
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‎Serge Victor‎

‎Il caso Tulaev‎

‎br. Mosca, 1938. Il giovane Kostja uccide Tulaev, membro del comitato centrale del Partito Comunista. In seguito all'attentato, la polizia segreta organizza la ricerca non tanto dell'esecutore materiale, quanto dei responsabili morali che, con il loro atteggiamento critico verso lo stalinismo, avrebbero contribuito a creare il clima in cui è maturato il delitto. Cinque sono i colpevoli designati: l'intellettuale Rublev, l'alto commissario di polizia Erchov, il contadino-soldato Makeev, il vecchio bolscevico Kondriatiev e il trockista irriducibile Rvjik. A tutti costoro, rivoluzionari di provata fede, sono rivolte le accuse più fantasiose e infamanti e si chiede il sacrificio supremo per una causa per la quale hanno già sacrificato tutto. Nel clima di terrore e menzogna che Serge riesce a ricostruire, uomini irreprensibili, noti per la loro devozione e apprezzati per la loro competenza, arrivano al punto di riconoscersi colpevoli dei peggiori crimini e, per una rivoluzione che è pur sempre la loro, preferiscono morire disonorandosi piuttosto che denunciare gli orrori del regime alla borghesia internazionale. "Il caso Tulaev" è una lucida analisi dell'universo staliniano, unita a una rigorosa interpretazione storica della Rivoluzione russa, dove il dolore e la consapevolezza di un fallimento non sono però mai per lo scrittore, che pure ne ha sofferto sulla propria pelle le conseguenze, un motivo per venire meno ai propri principi e alla propria coerenza.‎

‎SERGENT, Pierre / Castelbajac, Bertrand De‎

‎La Legion.‎

‎Barcelona: Lafayette 1985. 336 S.+ Reg. überaus zahlr. teilw. farb. Abb. 4° Ln.mS. *Fremdenlegion*.‎

书商的参考编号 : 273653

‎Seri D. Benaya‎

‎I biscotti salati di nonna Sultana‎

‎br. Con uno stile immaginifico e poetico, Dan Benaya Seri conduce il lettore nell'atmosfera popolare di una Gerusalemme scomparsa, dove, nel quartiere bucariota, il tempo è scandito da Elkotzer il lattaio che sveglia la gente alla preghiera, dall'arrivo del chamsìn, il vento caldo del deserto, e dalle feste del calendario ebraico. Però sono gli occhi malati di nonna Sultana, memoria incerta di una realtà perduta, a dare senso e continuità alla storia che tra tabù, equivoci, istinti e pregiudizi ancestrali sembra procedere leggera e semplice come la vita dei suoi protagonisti. Ma questo microcosmo cela anche i germi di una tragedia che neppure nonna Sultana riuscirà a evitare.‎

‎Serino Francesco‎

‎La vera storia della Repubblica delle banane. 1954: la CIA in Guatemala‎

‎br. «Se ci fosse stata scelta, sarebbe stato meglio per il Guatemala vivere sotto il dominio comunista che convivere per 50 anni con la United Fruit.» Jacobo Árbenz, presidente del Guatemala Sotto l'amministrazione repubblicana di Dwight D. Eisenhower, nel 1953 la CIA e il Dipartimento di Stato USA progettarono un secondo colpo di stato in Guatemala (il primo, poi fallito, fu approvato l'anno prima da Harry Truman). L'obiettivo era quello di ristabilire un governo più vicino agli interessi della United Fruit Company, multinazionale produttrice di banane - conosciuta oggi come Chiquita - nonché gestore dell'intero sistema dei trasporti e delle comunicazioni del Paese, la quale con la Rivoluzione democratica del 1944 aveva visto enormemente ridotto il proprio potere. Dopo le dimissioni del presidente Árbenz, accusato di «comunismo» e costretto a un interminabile esilio, una lunghissima serie di governi fantoccio ha finito per decapitare ogni movimento d'opposizione. Nasce così nel sangue, dominata dalla corruzione e dalla violenza, la classica Repubblica delle banane, ancor oggi un luogo nel quale si perpetuano «stragi a riflettori spenti».‎

‎Serio Michele‎

‎Giù le mani dal Vesuvio‎

‎br. Genny Scognamiglio è un diciannovenne balbuziente e imbranato. Ma a sorpresa viene incaricato dal Procuratore Generale per indagare su alcuni omicidi misteriosi che insanguinano Napoli. Il ragazzo accetta per intascare il denaro promessogli. Ma Genny non può sapere che un'organizzazione filo araba agisce in città e che ben presto si ritroverà, suo malgrado, al centro di un intrigo internazionale. Come se non bastasse, un sosia lo insegue, gli ruba il lavoro provocandogli una crisi d'identità che finisce per coinvolgere perfino la sfera sessuale. Il giovane si chiede se quella che si prepara in città sia davvero una festa in maschera organizzata dalle Istituzioni o un tentativo di coinvolgere quanti più cittadini possibili in un eccidio. Per ottenere una risposta, si rivolge quasi in maniera mistica al Vesuvio che domina il golfo. E il gigante di pietra sembra diventare il suo unico interlocutore. Coinvolto in una girandola di avventure a volte drammatiche, a volte grottesche, Genny nel tentativo di salvare se stesso e la città finisce assieme ai suoi amici sul bordo del cratere dove sa che tutto potrebbe accadere, anche l'Apocalisse.‎

‎Sermi Massimiliano‎

‎La tela del destino‎

‎brossura Michele sta iniziando un viaggio ignoto, ma, prima di partire, deve ancora mantenere una promessa fatta ad una persona a lui cara, una promessa di cui non può disfarsi come hanno fatto molti prima di lui. Da qua inizia un viaggio che fa da sfondo alle sue esperienze e alle persone con cui le ha condivise, in luoghi e tempi indefiniti, quasi surreali. Le leggi della fisica perderanno valore e come nei sogni tutto può essere. I confini si intersecheranno e si allontaneranno in continuazione, senza una cronologia ben definita degli eventi che sembreranno essere a distanza di moltissimi anni o vicinissimi, creando un racconto senza tempi o luoghi. Michele lotterà con se stesso, con le sue paure e con la sua stessa psiche in un susseguirsi di eventi che lo porteranno a prendere coscienza di sé e del suo essere, fra avventure e scelte difficili, che getteranno una luce sulle ombre che spesso oscurano il ciclo della vita di ognuno di noi. Come un ragno che pazientemente fila la sua tela, anche gli eventi prenderanno forma. Avvenimenti strani, surreali ma sempre ancorati alla realtà quotidiana che creeranno nel lettore una situazione in cui sembrerà di muoversi fra sogno e realtà. Dove i confini si intersecheranno e si allontaneranno in continuazione, senza una cronologia ben definita degli eventi che sembreranno essere a distanza di moltissimi anni o vicinissimi, creando un racconto senza tempi o luoghi.‎

‎Sermonti Giuseppe‎

‎Fior da fiore. Novelle botaniche‎

‎ill., br. "Tutte le fiabe narrano la storia del paradiso terrestre": è la sorprendente rivelazione che consente a Giuseppe Sermonti di intrecciare il regno del "meraviglioso" con le vicende del mondo vegetale. Nell'Eden, scrive Sermonti, ha sede l'albero della vita, quell'axis mundi attorno al quale si avvolgono e si sviluppano le metafore esistenziali. Norme precise regolano i recinti dell'immaginario naturale: la rottura di un ramo o l'indebita asportazione di un frutto sono infrazioni che possono costare all'eroe, e all'eroina, la caduta e la perdizione. Con questo volume Sermonti prosegue la sua ricerca sulle allegorie ispirate alla Luna o sulla magiche mutazioni chimico-mineralogiche. Con il consueto rigore scientifico e la nota forza immaginativa, procede lungo un ideale filo d'Arianna all'interno del labirinto mitico-favolistico vegetale al quale appartengono figure classiche come Dafne, trasformata in pianta di alloro, o fanciulle di fiaba come Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, che rimandano ad alberi e fiori. I fondamentali personaggi della fiaba sono la Bella Addormentata, o occultata, che rispecchia la natura nel periodo invernale, e il Principe Azzurro, che arriva da lontano per impalmarla, così come il polline, portato dal vento o da un'ape, insemina il fiore. Con la sua opera Sermonti individua e scioglie gli enigmi adombrati nei miti e nelle "fiabe del focolare".‎

‎Sermonti Rutilio‎

‎Noi e loro. Storie di uomini e bestie‎

‎ill., br.‎

‎Sermonti Vittorio‎

‎Se avessero‎

‎br. Una mattina di maggio del 1945 tre (o quattro) partigiani si presentano col mitra sullo stomaco in un villino zona Fiera di Milano alla caccia d'un ufficiale della Repubblica Sociale (o forse di tre), lo scovano, segue un ampio scambio di vedute, e se ne vanno. Da questo aneddoto domestico, sincronizzato bene o male ai grandi eventi della Storia, si dipanano settant'anni di ricordi di un fratello quindicenne, confusi ma puntigliosi, affidati come sono agli "intermittenti soprusi della memoria": il nero-sangue e il gelo della guerra, la triste farsa di sognarsi eroe, poi il "passaggio dalla parte del nemico" (iscrizione al PCI), e poi ancora un titubante far parte per se stesso; e il rapporto di reciproca protezione con il padre fascista; e la famiglia "feudale" della strana mamma; ma anche una collana di amori malriposti, le letture, il teatro, la musica, il calcio, gli amici. Testa e cuore però non fanno che tornare a quella mattina di maggio, a quell'ipotesi sospesa, a quell'eccidio mancato. Così, nel tentativo di fare i conti con i propri fantasmi, Vittorio Sermonti ci regala un libro sconcertante, tracciato nella forma di una lunga canzone d'amore per un tu che ha smascherato molti di quei fantasmi del "narrator narrato", e gli dà ancora la voglia di vivere: un libro che è anche la cronaca minuziosa di un Paese e di un interminabile dopoguerra...‎

‎Sernelin, Gerth‎

‎Nordic Angels. 30 years of erotic photography. 1973 - 2003.‎

‎München, Edition Reuss, (2003). 4° (34 x 25 cm). Ca. 160 nn S. mit farbigen Abbildungen und Einleitung in Deutsch, Englisch, Französisch. Farb. illustrierter Orig.-Pappband mit farb. illustriertem Orig.-Umschlag mit Front- und Rückentitel.‎

‎Originalausgabe. Erotische Fotografie mit Schwerpunkt Muschi, Pussy zwischen Kitsch und Trash: mal rasiert - mal nicht, mal mit Vagina - mal nicht. Garniert mit einigen jungen Nord-Frauen. Sehr gutes Exemplar. -------------------- Sernelin, Gerth. Nordic Angels. 30 years of erotic photography. 1973 - 2003. Munich, Edition Reuss, (2003). 4vo (34 x 25 cm). Approx. 160 nn p. with colour photographic illustrations and introduction in German, English, French. Colour-illustrated original hardback with colour-illustrated original dust jacket with front and back titles. Original edition. Erotic photography with focus on pussy, pussy and pussy between kitsch and trash: sometimes shaved - sometimes not, sometimes with vagina - sometimes not. Garnished with some young Nordic women. Very good copy.‎

书商的参考编号 : 4099B

‎Serpieri Renato‎

‎Indissolubili‎

‎br. Milano, il lago di Como, Taormina, Venezia e Napoli. In questi luoghi s'intrecciano e si snodano due storie. Raggiungono attraenti angoli di Parigi e Londra. Tra loro un'incredibile sorpresa: Claudio trova alcuni fogli su cui è scritta una storia. Una storia che conosce bene. La persona alla quale più ha voluto bene l'ha scritta per lui. Claudio la ricorda felice quando le aveva raccontato proprio quella storia. Non ha potuto finire di scriverla. Ora deve decidersi a farlo lui. Deve vincere l'apatia che lo frena. Cosa ne farà di quei personaggi? Sono entrambi a un bivio. Devono incontrare qualcuno. Incontri che potrebbero cambiare la loro vita. Forse anche la sua?‎

‎Serpolla Marta‎

‎Scegli di essere felice‎

‎br.‎

‎Serpotta Mattia Iachino‎

‎La gente non stanno bene‎

‎ril. Le persone non s'incontrano mai per caso, ma per casi. Tutta gente con forti disagi: ossessivo-compulsivi, complottisti, paranoici, renitenti alla relazione sentimentale, analfabeti, animalisti anaffettivi, assetati del consenso popolare. La follia dei singoli, però, può salvare il mondo dalla noia e dalla banalità collettiva. Questo la rende speciale agli occhi dell'autore, che la racconta nella sua dimensione quotidiana, senza vantare alcuna competenza scientifica, anzi, non condividendo molte delle cose che dice.‎

‎Serra Andrea; Serra Battista‎

‎Zio Pietro Bianco‎

‎brossura‎

‎Serra Caterina‎

‎Padreterno‎

‎br. È la storia di Aristeo, nome da dio minore. Figlio unico. Adorato. Maschio. Un dialogo muto con un padre morente sul crinale di una vita divisa tra erudizione, desideri mancati, e violenza. È la storia d'amore con Nina, la sua donna, "che parla la lingua dei leoni", che gli scrive parole dentro una casa viva e dolorosa. Nina che non riesce a possedere, che se ne va, che ride di lui. Che ha forme d'amore che lui non capisce. " Le donne le guardi come gli uomini le guardano da tutta la Storia. È sempre lo stesso sguardo. Sono sempre le stesse donne?" Aristeo si scontra con l'incapacità di conoscere le donne, con l'invidia per la loro libertà, con l'esercizio del potere come forma di amore, con desideri che non può confessare e che ci vengono sbattuti in faccia. "Non lo so. Però da qualche parte deve pur venire. Mentre a me sembra naturale come se ci fossi nato. È tutto buio, mi sento più forte, più vero, e mi perdo, come se non fossi più padrone di me stesso. O fossi ancora quel bambino, onnipotente, che sa dire solo voglio". Questo libro è il suo tentativo di capire finalmente qualcosa di sé, del sesso e delle relazioni amorose.‎

‎Serra Elvira‎

‎Il vento non lo puoi fermare‎

‎br. È la sera giusta, per Elias. Dopo la partita a calcetto e le lezioni all'università di Cagliari, è impaziente di partecipare alle prove del coro, dare un passaggio verso casa a Violetta e, vincendo la timidezza, confessarle il proprio amore. È la sera sbagliata, invece. Perché dopo averla lasciata davanti al portone, incapace di parlare, lui risale in macchina e va incontro a un destino buio. Quella notte, infatti, investe una giovane donna che muore sul colpo. E anche il suo futuro si spezza. Dopo l'incidente il senso di colpa è troppo grande: si chiude in camera, non vede più nessuno. Non parlare, non muoversi, sperando di sentire il meno possibile, sono gli imperativi del suo giudice interiore. Elias si infligge un percorso ascetico in fondo al proprio dolore, che pare senza uscita. Due anni. Finché, un passo alla volta, decide di abbandonare la Sardegna e cercare una sua strada, altrove... Ed è così che succede: il vento soffia di nuovo inarrestabile, e porta con sé un presente da reinventare e il coraggio di affrontare tutto ciò che verrà.‎

‎Serra Michele‎

‎Gli sdraiati‎

‎br. Forse sono di là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Michele Serra si inoltra in quel mondo misterioso. Non risparmia niente ai figli, niente ai padri. Racconta l'estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il formicolare di un'ostilità che nessuna saggezza riesce a placare. Quando è successo? Come è successo? Dove ci siamo persi? E basterà, per ritrovarci, il disperato, patetico invito che il padre reitera al figlio per una passeggiata in montagna? Fra burrasche psichiche, satira sociale, orgogliose impennate di relativismo etico, il racconto affonda nel mondo ignoto dei figli e in quello almeno altrettanto ignoto dei "dopopadri". "Gli sdraiati" è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, e forse da quella posizione riesce a vedere cose che gli "eretti" non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.‎

‎Serra Michele‎

‎Il nuovo che avanza‎

‎br. La grande città come trionfo dell'inessenziale sull'essenziale, dell'artificiale sul naturale, del superfluo sul necessario. È il sottile filo che attraversa il libro di Michele Serra, che con questa raccolta esordiva come narratore. Una serie di racconti sugli inganni del "moderno" visto come luogo degli equivoci, come continua sottrazione di senso alla vita quotidiana, che conferma, come ha scritto Tullio De Mauro, "la sua felice capacità di catturare in anteprima quelli che solo molto tempo dopo altri avvertono come intollerabili luoghi comuni".‎

‎Serra Michele‎

‎Il ragazzo mucca‎

‎br. Antonio Lanteri è affetto da un duplice malessere, fisico e psichico, che non sa e non vuole distinguere. Non digerisce più nulla, nè i cibi nè le persone, e vorrebbe tanto avere il triplo potente stomaco dei bovini. Non vuol più saperne del lavoro, dei dibattiti e della fama, preferisce starsene in compagnia di quaarantasei mucche. E si lascia andare alla sua malattia, sprofondando in una dimensione in cui tutto si mescola e si confonde: passato e presente, i ricordi dell'infanzia in cui si intromette una giornalista persecutrice, personaggi concreti e fantastici, il linguaggio maturo e professionale dell'eloquenza e le ataviche voci della natura.‎

‎Serra Michele‎

‎Ognuno potrebbe‎

‎br. Perché la parola "io" è diventata un'ossessione? Perché fare spettacolo di ogni istante del proprio vivacchiare? Giulio non lo sopporta, e soprattutto non lo capisce. Si sente fuori posto e fuori tempo. Ma di questa sua estraneità non si compiace: sospetta di essere un "rompiballe stabile", come lo definisce la fidanzata Agnese. In un'imprecisata pianura che fu industriale e non è quasi più niente, Giulio si aggira in attesa che qualcosa accada. Per esempio che qualcuno gli spieghi a cosa servono, se non a perdersi meglio, le rotonde stradali; o che qualcuno compri il capannone di suo padre, che fu un grande ebanista. Una bottega un tempo florida e adesso silenziosa e immobile, come un grande orologio fermo. Scritto quasi solo al presente, come se passato e futuro fossero temporaneamente sospesi, "Ognuno potrebbe" è il rimuginare sconsolato e comico di un vero e proprio eroe dell'insofferenza. Un viaggio senza partenza e senza arrivo che tocca molte delle stazioni di una società in piena crisi. Nella quale la morte del lavoro e della sua potenza materiale ha lasciato una voragine che il narcisismo digitale non basta a riempire.‎

‎Serra Màrius‎

‎Il romanzo di sant Jordi‎

‎br. È il 23 di aprile, giornata mondiale del libro, celebrata gloriosamente a Barcellona. Dalle 5:55 alle 23:59, il tempo scorre in fretta, scandito da capitoli brevi e fulminanti. In un'atmosfera frenetica e festosa, tra banchetti di libri e di rose, maratone di lettura, dirette radiofoniche, feste alternative e feste ufficiali, seguiamo le mosse dell'assassino, di una giovanissima interprete spaesata, di un editore disincantato, di un appassionato di giochi che segue alla lettera gli insegnamenti dell'Uomo dei dadi di Luke Rhinehart, di uno scrittore che vede la trama del suo romanzo realizzarsi pericolosamente nella realtà. Si ride e si sorride parecchio, ma attenzione a non farci distrarre: come diceva Edgar Allan Poe, il posto migliore per nascondere qualcosa è in piena vista, e la soluzione del mistero potrebbe essere sotto il nostro naso... teniamo gli occhi aperti!‎

‎Serra Pierluigi‎

‎Athanor. Il quadrilatero del mistero‎

‎brossura‎

‎Serra Piero‎

‎Il contenitore di legno. Storia di un'adozione‎

‎br. Romanzo, in parte autobiografico, che racconta tutto il percorso adottivo affrontato da una coppia che non poteva aver figli. Un sostegno che potrà rivelarsi utile per aiutare altre aspiranti coppie a capire le procedure burocratiche per affrontare al meglio un'adozione. Paure, dubbi, sensazioni e desideri si alternano alla tenacia e alla forza di volontà che solo i genitori possono provare.‎

‎Serra, Richard / Eckhard Schneider (Konzeption)‎

‎Richard Serra - Drawings - Work Comes Out of Work, [Einführungsheftchen], erschien - neben dem Katalog - zur gleichnamigen Ausstellung im Kunsthaus Bregenz 14.6 - 14.9.2008,‎

‎Bregenz, Kunsthaus Bregenz (= KUB [20]08.03), 2008. 8°, 31 S. mit s/w-Abbildungen, Text: zweisprachig: deutsch-englisch, illustr. original Kartonage (geheftet mit Ordner-Drahtspange), schönes, sauberes Exemplar.‎

‎ACHTUNG: Hier NICHT der gleichnamige, 229seitige Katalog, sondern ein für uns bisher nicht nachweisbares Heftchen zur Ausstellung. Wer den tollen Katalog hat, braucht auch dieses informative Einführungsheftchen.‎

书商的参考编号 : 41663AB

‎SERRAND A. -Z. - JOUSSELIN J.‎

‎Communaut? et religion. Cahiers d'?tudes communautaires, dirig?s par F. Perroux et J. Madaule.‎

‎Broch?. 61 pages.‎

‎Serrano Claudia‎

‎Mai più così vicina‎

‎br. Perché una donna innamorata non riesce a capire i segnali che il suo uomo le manda? Da un piccolo paesino del Meridione, Antonia, una bella ragazza mediterranea, arriva a Milano piena di sogni e di entusiasmo. Nella capitale del Nord sente di poter realizzare il desiderio di diventare scrittrice, anche se l'impatto con la proverbiale freddezza della gente, e con il cielo che ha perso per sempre il suo colore, non è dei più facili. Ma un giorno incontra Vittorio e tutto cambia. Vittorio è un editore, è colto, bello, raffinato, con quell'aria maledetta e tanta sete di libertà che colpiscono nel segno. E soprattutto ha una vita sociale che insospettisce Antonia, ma nel contempo la affascina. Aperitivi molto alcolici, chiacchiere di cinema, libri, musica fino al mattino, romantici giri in moto lungo i tornanti della Liguria, dove Vittorio ha una villa sempre piena di amici. Proprio come in una favola, Antonia si innamora follemente di lui, ma qualcosa non funziona. Vittorio è sfuggente, sparisce, riappare, si sottrae, non programma e non promette. "Mai più così vicina" è la storia di un sogno che va in pezzi. Il sogno più grande e più bello della vita, quello del vero amore. E di come sia difficile - dopo - ricomporre i frammenti per credere di nuovo nel futuro.‎

‎Serrano Marcela‎

‎Adorata nemica mia‎

‎br. Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte saranno la forza delle risate, il valore dell'amicizia, l'amore o il sesso; altre, le paure di fronte a un matrimonio inaridito, l'ipocrisia, la solitudine o il timore dell'abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più chiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, Maria Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloìsa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l'anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia del Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, donne che si lasciano ingannare dalle apparenze, altre che si riappropriano della loro esistenza, e altre ancora che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi. Ancora una volta, Marcela Serrano dimostra il suo talento nel penetrare anima e psicologia femminili con venti racconti potenti, abitati da donne fragili, forti, avventurose e timorose, casalinghe o intellettuali, le cui voci e storie si imprimono a fuoco nella memoria dei lettori.‎

‎Serrano Marcela‎

‎Antigua, vita mia‎

‎br. La vicenda, scandita in tre momenti, si svolge ai giorni nostri, tra il Cile e il Guatemala. Le protagoniste sono due amiche di infanzia, Josefa e Violeta. Nella prima parte Josefa crede che Violeta si sia suicidata e disperata, cerca una spiegazione nei diari dell'amica che svelano le tappe e i personaggi chiave della sua vita. La seconda parte rivela che Violeta non è morta, ma ha ucciso, per legittima difesa, Edoardo, uno scrittore arrivista e brutale con cui aveva un legame. Sarà Andrés, il marito di Josefa, ad assumere la sua difesa e farla assolvere. Violeta partirà per Antigua, dove si rifarà una vita insieme a Bob. Nella terza parte Josefa, abbandonata da Andrés, raggiunge Violeta ad Antigua e ritrova la giusta dimensione della sua vita.‎

‎Serrano Marcela‎

‎Arrivederci piccole donne‎

‎br. Sono cugine ma si sentono sorelle, sono uguali e diverse come le "piccole donne" della Alcott. Nieves, Ada, Luz e Lola da bambine trascorrono le vacanze nella proprietà di famiglia, sotto lo sguardo burbero di una zia eccentrica e generosa. Sono anni di giochi spensierati e innocenti bisticci, al riparo dagli sconvolgimenti sociali. Poi la tragedia cilena dell'11 settembre 1973, il colpo di stato di Pinochet, la povertà improvvisa, l'arresto di un familiare, la paura, l'esilio a Londra. Da quel giorno nessuno ha più fatto ritorno alla casa dell'infanzia, a quel piccolo paradiso perduto. Passano gli anni, le quattro cugine oramai sono divenute donne. La scomparsa di una vecchia domestica le porta di nuovo a riunirsi. Il tempo trascorso ha scolpito i caratteri, ma ha anche custodito le antiche affinità.‎

‎Serrano Marcela‎

‎Dieci donne‎

‎br. Nove donne più una. Nove donne radunate nello studio della loro psicoterapeuta raccontano la propria storia e le ragioni per le quali sono andate in terapia. Lupe, adolescente lesbica, alla ricerca della propria identità tra feste, sesso, droghe e passioni non proprio convenzionali; Luisa, vedova di un desaparecido, che per trent'anni aspetta il ritorno del suo unico amore; Andrea, giornalista di successo che si rifugia nella solitudine di Atacama, il deserto più arido del pianeta, sono alcune delle protagoniste di questo vivace romanzo che parla di donne e di sentimenti. Seppur profondamente diverse per età, estrazione sociale e ideologia politica, scopriamo che le loro esperienze si richiamano e che la vera protagonista del romanzo è la femminilità. Dall'autrice di "Noi che ci vogliamo così bene", un caleidoscopio dell'universo femminile in tutta la sua sfaccettata bellezza.‎

‎Serrano Marcela‎

‎Dieci donne‎

‎brossura Nove donne più una. Nove donne radunate nello studio della loro psicoterapeuta raccontano la propria storia e le ragioni per le quali sono andate in terapia. Lupe, adolescente lesbica, alla ricerca della propria identità tra feste, sesso, droghe e passioni non proprio convenzionali; Luisa, vedova di un desaparecido, che per trent'anni aspetta il ritorno del suo unico amore; Andrea, giornalista di successo che si rifugia nella solitudine di Atacama, il deserto più arido del pianeta, sono alcune delle protagoniste di questo vivace romanzo che parla di donne e di sentimenti. Seppur profondamente diverse per età, estrazione sociale e ideologia politica, scopriamo che le loro esperienze si richiamano e che la vera protagonista del romanzo è la femminilità. Dall'autrice di "Noi che ci vogliamo così bene", un caleidoscopio dell'universo femminile in tutta la sua sfaccettata bellezza.‎

‎Serrano Marcela‎

‎I quaderni del pianto‎

‎br. Nel suo ultimo romanzo Marcela Serrano affronta la tragedia dei bambini rapiti per venderne gli organi o per essere dati in adozione a famiglie facoltose. La protagonista, una donna di umili origini che vive in campagna, partorisce in ospedale una bambina, ma dopo qualche giorno le dicono che la figlia è morta in seguito a una febbre violenta. Lei non si rassegna, si convince che la piccola sia ancora viva, e decide di agire. Con l'aiuto di una giornalista scopre che nell'ospedale dove era stata ricoverata ci sono troppe morti sospette e trova una donna pronta a testimoniare di aver sentito i medici parlare chiaramente di un rapimento: il sospetto di un traffico illegale di adozioni e di organi diventa quasi una certezza. La protagonista, insieme ad altre madri nella stessa situazione, decide di creare un'associazione che si batte per portare alla luce gli orribili crimini. Un giorno, durante un sit-in, vede una bambina tenuta per mano dalla moglie del ministro degli Interni, è certa che sia sua figlia. In un impeto di gioia rabbiosa l'abbraccia e tenta di strapparla alla falsa madre. Immediatamente arrestata, viene internata in un ospedale psichiatrico. Lì lotta per non impazzire e con caparbietà non rinuncia all'idea di riavere sua figlia.‎

‎Serrano Marcela‎

‎I quaderni del pianto‎

‎br. Nel suo ultimo romanzo Marcela Serrano affronta la tragedia dei bambini rapiti per venderne gli organi o per essere dati in adozione a famiglie facoltose. La protagonista, una donna di umili origini che vive in campagna, partorisce in ospedale una bambina, ma dopo qualche giorno le dicono che la figlia è morta in seguito a una febbre violenta. Lei non si rassegna, si convince che la piccola sia ancora viva, e decide di agire. Con l'aiuto di una giornalista scopre che nell'ospedale dove era stata ricoverata ci sono troppe morti sospette e trova una donna pronta a testimoniare di aver sentito i medici parlare chiaramente di un rapimento: il sospetto di un traffico illegale di adozioni e di organi diventa quasi una certezza. La protagonista, insieme ad altre madri nella stessa situazione, decide di creare un'associazione che si batte per portare alla luce gli orribili crimini. Un giorno, durante un sit-in, vede una bambina tenuta per mano dalla moglie del ministro degli Interni, è certa che sia sua figlia. In un impeto di gioia rabbiosa l'abbraccia e tenta di strapparla alla falsa madre. Immediatamente arrestata, viene internata in un ospedale psichiatrico. Lì lotta per non impazzire e con caparbietà non rinuncia all'idea di riavere sua figlia.‎

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