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Wiener, Oskar
Böhmische Sagen
Aus alten Quellen geschöpft. Warnsdorf u. Wien, Strache, 1919. Mit Illustrationen auf Tafeln sowie Buchschmuck von Georg Jilovsky. 4 Bl., 226 S., 1 Bl. Or.-Pp.; tlw. gebräunt, etwas fleckig u. angestaubt. [7 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 155971
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Wiener, Oswald
Literarische Aufsätze.
Wien, Löcker 1998. 140 Seiten, 2 Bl. farbig ill. OBrosch., neuwertig. Erste Ausgabe der von O. Wiener zusammengestellten und eingeleiteten Sammlung seiner literarischen Essays; Beiträge aus Zeitschriften und Zeitungen sowie unveröffentlichte Arbeiten zu Literatur, Ästhetik und Kulturpolitik sowie zum Aktionismus. Beiträge u.a.: 'der geist der superhelden', 1970; 'Einiges über Konrad Bayer', 1978; 'Wozu Kunst überhaupt ', 1979; 'Beitrag zum Kongress Probleme des Nibilismus', 1980; 'Eine Art Einzige', 1982; 'Beim Wiederlesen von Carl Einstein', 1983; 'Wer spricht ', 1984; 'Über die Lüge', 1986; 'Simulation und Wirklichkeit', 1987; 'Wittgensteins Einfluß auf die Wiener Gruppe', 1987; 'Freihandzeichnungen zu 'Computer-Kultur'', 1991
Riferimento per il libraio : LVLG0016
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Wiener, Oswald
Literarische Aufsätze.
Wien, Löcker 1998. 140 Seiten, 2 Bl. farbig ill. OBrosch., Umschlag mit geringen Lagerspuren. Erste Ausgabe der von O. Wiener zusammengestellten und eingeleiteten Sammlung seiner literarischen Essays; Beiträge aus Zeitschriften und Zeitungen sowie unveröffentlichte Arbeiten zu Literatur, Ästhetik und Kulturpolitik sowie zum Aktionismus. Beiträge u.a.: 'der geist der superhelden', 1970; 'Einiges über Konrad Bayer', 1978; 'Wozu Kunst überhaupt ', 1979; 'Beitrag zum Kongress Probleme des Nibilismus', 1980; 'Eine Art Einzige', 1982; 'Beim Wiederlesen von Carl Einstein', 1983; 'Wer spricht ', 1984; 'Über die Lüge', 1986; 'Simulation und Wirklichkeit', 1987; 'Wittgensteins Einfluß auf die Wiener Gruppe', 1987; 'Freihandzeichnungen zu 'Computer-Kultur'', 1991
Riferimento per il libraio : LVLG0016a
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Wieringa Tommy
La morte di Murat Idrissi
br. Il traghetto da Tangeri attraversa lo Stretto di Gibilterra in una torrida mattina di fine estate. Non appena tocca il suolo europeo Ilham e Thouraya, due ragazze olandesi di origini marocchine, recuperano l'auto nella stiva e scoprono che il giovane clandestino che vi avevano nascosto è morto soffocato. Davanti a loro si stende rossa e sterminata la terra spagnola, che le due amiche devono attraversare con quel corpo nel bagagliaio, cercando il coraggio di disfarsene, in un disperato viaggio di ritorno a casa e dentro se stesse, i loro sentimenti, la loro storia personale. Era stato lui a supplicarle di aiutarlo a fuggire dalla misera baraccopoli dove lo avevano incontrato alla fine della loro vacanza in Marocco: come potevano negargli quell'unica possibilità di costruirsi una vita quando loro avevano avuto la fortuna di nascere in Olanda da una famiglia fuggita da quella stessa miseria? Affrontando un problema cruciale del nostro tempo, Tommy Wieringa ci cala nell'identità spezzata di due giovani donne immigrate di seconda generazione, straniere e incomprese tanto nel Paese dove sono nate quanto in quello d'origine, divise tra la perenne lotta per un'integrazione autentica, la ribellione al mondo patriarcale dei genitori e un inguaribile senso di sradicamento. E racconta la storia di uno delle centinaia di morti anonimi che ogni anno vengono ritrovati lungo le strade spagnole, vittime di una fuga fallita attraverso quel piccolo stretto che separa sempre più il continente africano dall'Occidente.
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Wieringa Tommy
Questi sono i nomi
brossura "Questi sono i nomi dei figli di Israele". Così comincia il libro dell'Esodo, ma i sette profughi che vagano nella steppa sconfinata dell'Asia centrale non hanno nome. Non ricordano da quanto camminano, scaricati da un camion, divorati dagli stenti, sanno solo che devono andare verso occidente, che l'uomo di Asgabat comanda e la donna è costretta a ubbidirgli, che il bracconiere conosce i segni della terra e il ragazzo quelli dei sogni, e che il negro viene da un altro mondo e porta con sé l'ignoto. Nel frattempo a Michailopoli, cadente città di frontiera, tra furti, mazzette e slot machine, il commissario Pontus Beg cerca di dare un senso alla sua vita con le massime di Confucio, attendendo quella notte d'amore che la domestica, con ferrea disciplina, gli concede una volta al mese. Finché un vecchio rabbino, ultimo ebreo rimasto, gli rivela le sue vere radici. Il cammino di Beg verso un'identità, un'appartenenza, un riscatto dalla "sporcizia" del mondo è destinato a incrociare quello dei profughi che attraversano il deserto per raggiungere la loro Terra Promessa. Con una lingua cristallina che sembra emergere dal silenzio della steppa per scolpire la realtà e una tensione che non dà tregua, Wieringa compone una parabola poetica su tutti gli erranti del XXI secolo, un romanzo totale che guarda fino agli orizzonti ancestrali dell'uomo, solo di fronte alla paura, ai limiti della ragione e alla forza della speranza.
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Wieringa Tommy
Una moglie giovane e bella
br. Edward è un quarantenne di successo, affermato virologo e "collezionista di prime volte" che passa da una donna all'altra come un eterno ragazzino. L'incontro con Ruth è una folgorazione: bella, vitale e appassionata come solo a vent'anni si può essere, con lei crede di aver vinto la sua battaglia contro il declino. Ma l'apparente trionfo si traduce in una lotta impari. Edward si accorge che sposandola non è affatto ringiovanito, anzi ha fatto invecchiare lei, e che lo scarto d'età rende ancora più evidenti e penosi in lui i segni del tempo. Uno scarto che è anche tra due mondi: lui ambizioso uomo di scienza che antepone ai sentimenti un razionale pragmatismo, lei idealista ipersensibile che non accetta i suoi test sugli animali e il suo rifiuto di capire la sofferenza. Quando il figlio che solo Ruth desidera trasforma la passione in un obbligo da espletare nei giorni utili, quando l'insicurezza diventa "tollerabile solo prendendo un'amante ancora più giovane", il castello comincia a sgretolarsi e le paure sfuggono al controllo, travolgendolo in una caduta che scardina ogni aspetto della sua esistenza. Come un moderno Giobbe o un eroe tragico dei nostri giorni, Edward si troverà a scoprire il vero significato della sofferenza. Precisa, ironica e tagliente come un bisturi, la penna di Tommy Wieringa indaga nelle sfumature più sottili la deriva di un rapporto e di un uomo alle prese con il potere e la fragilità, così vicino a ognuno di noi nella sua incapacità di rinunciare a se stesso.
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WIESE, Leopold von
Einführung in die Sozialpolitik. 2., neubearbeitete, vermehrte Auflage.
Leipzig, Gloeckner, 1921. VI, 296 S. Hlwd.
Riferimento per il libraio : 3137395
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WIESE, Stephan von
Michael Buthe. Skulptura in Deo Fabulosa.
München:, Schreiber., (1983). 27 x 20 cm. 120 S. Farbig illustrierter Original Pappband mit Rücken- und Deckeltitel. Guter Zustand.
Riferimento per il libraio : 17321B
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Wiese, Ursula von
Das Bambi-Bilderbuch
Zürich, Albert Müller, 1942. Mit zahlreichen, teils ganzseitigen Illustrationen von Hans Bertle. 47 S. Farbiger Or.-Hlwd.; Kanten bestoßen, Überzugspapier leicht stockfleckig u. mit kl. Fehlen. [3 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 199963
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Wiese, Ursula von
Die drei Ausreißer
Ein Märchenbuch. Zürich, Müller, (1941). 4to. 8 Bl. mit 7 ganzseitigen farbigen Illustrationen von Hanna von Gersdorff. Farbiger Or.-Hlwd.; Vorderdeckel mit unauffälligen Druckspuren, Kanten etw. berieben. [3 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 52181
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Wiese, Ursula von
Die Geschichte von der Sonnenblume, die lieber eine Mondblume sein wollte
Basel, Amerbach, (1948). Quer-fol. Mit 8 ganzseitigen zweifarbigen Illustrationen von Fritz von Alten. 10 Bl. Or.-Hlwd. - Mück 1818. [2 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 34343
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Wiesel Elie
Credere o non credere
br. "Akavià figlio di Mahalalel consigliava all'uomo di meditare costantemente su tre cose: da dove viene, dove va, e a chi dovrà render conto. Per uno scrittore che vuol essere testimone, questo consiglio è particolarmente prezioso. Gettando uno sguardo sull'itinerario percorso, a volte deve fare un bilancio. Certamente ritroverete qui alcuni dei miei temi e delle mie ossessioni. Quarant'anni dopo l'Evento, provo ancora l'angoscia di non poter dire l'indicibile, l'obbligo di tentare, e la sensazione di aver fallito. Come descrivere la distanza che separa i morti dai vivi, gli ebrei dai loro nemici, Auschwitz da Hiroshima? Certi testi di questo volume, la cui scelta potrebbe sembrare arbitraria, riflettono l'attualità mutevole. Lo scandalo della tortura ufficializzata, la tragedia degli indiani miskito, i massacri in Libano: impossibile non prendere posizione. E poi la minaccia nucleare: impossibile voltarle le spalle. Storie, dialoghi, leggende chassidiche, conferenze tenute un po' dappertutto negli Stati Uniti, saggi e commenti: ciò che hanno in comune è che sono tutti fra parentesi - ma che, al di là dei segni, si interpellano a vicenda. Saremo tutti giudicati un giorno. Dai morti." Elie Wiesel
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Wiesel Elie
Dopo la notte
br. Per sfuggire ai fascisti ungheresi il piccolo Gamaliele si è affidato a Ilonka, una ragazza cattolica, voluttuosa cantante di cabaret, che lo ha nascosto e protetto dalle persecuzioni naziste. Ora è un uomo maturo e vive a New York. La sua è la vita di un rifugiato, fatta di incontri e abbandoni, di continue partenze e umilianti burocrazie. Ha quattro amici, scampati come lui agli orrori della storia: Bolek, Diégo, Iasha e Gad. Con loro condivide la solidarietà dei rifugiati ma anche momenti di allegria rumorosa. Finchè a Gamaliele non arriva la notizia che in un ospedale cercano un traduttore: hanno ricoverato una donna, una ungherese senza identità, con cui non riescono a comunicare. Potrebbe essere Ilonka, di cui da tempo ha perso le tracce.
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Wiesel Elie
Il testamento di un poeta ebreo assassinato
brossura
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Wiesel Elie
L'ebreo errante
br. Ma, nel momento del cheshbon hanefesh, facendo il bilancio della mia vita, devo riconoscere che i miei veri maestri, per guidarmi e per spingermi avanti, mi attendono non in luoghi prestigiosi e lontani ma nelle piccole aule piene d'ombre e di canti dove un ragazzo al quale assomigliavo studia ancora oggi la prima pagina del primo trattato del Talmud, sicuro di trovarvi tutte le risposte a tutte le domande. Meglio: tutte le risposte e tutte le domande. Perciò, spesso per me l'atto di scrivere non è altro che il desiderio inconfessato o cosciente di incidere alcune parole su una pietra tombale: alla memoria di una città scomparsa, di un'infanzia esiliata e di tutti coloro che ho amato e che se ne sono andati prima che abbia potuto dirglielo.
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Wiesel Elie
La città della fortuna
brossura Perché Michael, sopravvissuto miracolosamente agli orrori della guerra, ha attraversato la cortina di ferro per rivedere la sua città natale? È quello che vorrebbero scoprire i poliziotti incaricati di estorcergli una confessione. Ma Michael, deciso a non cedere, si rifugia nella propria interiorità e come in un sogno ricostruisce il mondo scomparso della sua infanzia. In un viaggio ai limiti della follia, con commozione trattenuta e purezza, Michael ci narra le vicende della sua vita tormentata, ma al tempo stesso cerca faticosamente di ricomporre quel rapporto che aveva visto tragicamente spezzarsi nel mondo e in se stesso, il rapporto tra l'uomo e Dio e tra l'uomo e il suo prossimo.
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Wiesel Elie
La danza della memoria
ril. Doriel Waldman, ebreo polacco abitante a New York, è un uomo solo, prigioniero dei ricordi e della memoria. L'Olocausto è una ferita insanabile nel suo passato. Vorrebbe dimenticare, ma non ci riesce. Dimenticare le fughe, i nascondigli, l'esistenza clandestina in un piccolo villaggio dell'Europa dell'Est, nascosto insieme al padre nel granaio di un contadino. Dimenticare la madre, una donna troppo bella, una prigione per i figli, che ha scelto la lotta partigiana trascurando la famiglia. Dimenticare i fratelli, vittime dei nazisti. Dopo la salvezza, la vita di Doriel è stata un continuo peregrinare, dalla Polonia all'Asia, militante in varie organizzazioni di aiuto ai diseredati, viaggi di studio in Israele, Africa e Asia. Insonne, solitario. Le tappe di un'esistenza che descrivono il percorso di un esilio. Ma adesso ha deciso di fermarsi e mettere la sua vita in mano a una donna. È la psicanalista Thérèse Goldschmidt, che lo prende in cura e accoglie le sue ossessioni e i suoi fantasmi, i sogni e gli incubi, le cose mai dette e le speranze. Forse non gli restituirà la pace del cuore, ma potrà curare i suoi ricordi.
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Wiesel Elie
Le porte della foresta
br. Gregor, il protagonista di questo romanzo, deve affrontare quattro prove, una per stagione, come quattro sono le stagioni della vita. Il suo è un percorso concentrato in un solo tragico anno che assume i caratteri del viaggio iniziatico: l'incontro con "il maestro", il nascondimento del proprio io per guardare e comprendere l'altro, la lotta attiva per cambiare il mondo, la memoria che si tramuta in saggezza. Nel suo viaggio, Gregor deve affrontare e sconfiggere il male e la morte. La Shoah è un'esperienza estrema che non lascia vie di fuga. Gregor lo comprende subito e con coraggio e animo puro lotta per la vita e la dignità umana. In questo romanzo ritroviamo le domande fondamentali che Elie Wiesel si è posto per tutta la sua vita di testimone della Shoah. Un romanzo che fa riflettere, in un continuo alternarsi di desolazione e speranza, frustrazione e fiducia nella capacità di affermare la nostra umanità.
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Wiesenthal Simon
Max e Helen
ril. La vicenda di Max e Helen è una struggente storia d'amore realmente accaduta. Nata nei terribili anni della guerra e segnata dalla deportazione nazista nei campi di concentramento, è diventata per Simon Wiesenthal, il cacciatore di nazisti per antonomasia, il simbolo di ciò che la Storia di quel periodo ha significato per i destini delle singole persone, travolti dall'onda della morte e della distruzione. Wiesenthal è a un passo dall'incastrare Schulze, oggi un rispettabile dirigente d'azienda di Karlsruhe, che si è macchiato di orribili delitti sul fronte orientale durante la seconda guerra mondiale. Ha solo bisogno di un testimone per corroborare il suo impianto accusatorio. Per questo rintraccia Max. Lui sa, lui ha visto di cosa è stato capace Schulze, spietato e sadico aguzzino. Ma non può testimoniare contro di lui. Nonostante tutto, non dirà una sola parola per inchiodarlo alle proprie responsabilità. Perché quella che narra Max, ora medico a Parigi, è anche la sua grande storia d'amore con Helen. Al momento del loro arresto erano fidanzati. Furono poi deportati nel lager di Zalesie, nei pressi di Lublino. Finita la guerra, Max l'aveva cercata disperatamente quando, nel '58, era riuscito a tornare in Polonia. E tuttavia, ritrovandola, l'aveva perduta per sempre.
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WIESNER, H., I. ZIVSA u. Ch. STOLL
Bibliographie der Personalbibliographien. zur deutschen Gegenwartsliteratur.
München, Nymphenburger Verlagshandlung, 1970. 358 S., 1 Bl. OKart.
Riferimento per il libraio : 1320243
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Wiest Andrew.
LA GUERRA DEL VIETNAM.
(Codice MD/1180) In 8º (25 cm) 96 pp. Volume illustrato in nero e a colori con varie foto e carte. Cartone editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Wieviel Uhr? (Deckeltitel)
O
O.u.J. (ca. 1930). Kl.-4to. Mit 16 (8 farbigen) halbseitigen Illustrationen, darüber Uhrdarstellungen u. je achtzeilige Verse. 8 Bl. Farbig illustr. Or.-Kart. (Kinder vor großer Uhr mit 2 beweglichen Zeigern) mit Leinenrücken; Kanten beschabt, minimal angestaubt. [4 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 143438
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Wieviorka Michel, Wolton Dominique.
TERRORISME A LA UNE. Media Terrorisme et Démocratie. [Dedicacé par l'auteur]
(Codice MD/1484) In 8° 259 pp. Première édition. Dedicacé par Michel Wieviorka en page de garde. Broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Wieviorka Michel.
SOCIÉTÉS ET TERRORISME. [Dedicacé par l'auteur]
(Codice MD/1483) In 8° 565 pp. Première édition. Dedicacé par l'auteur en page de garde. Broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Wight, Frederick; Henry J Seldis; Eleanor Green
Rico Lebrun: An Exhibition Organized By the Fine Arts Patrons of Newport Harbor in Collaboration with the Newport Harbor Service League
Newport Beach: Fine Arts Patrons of Newport Harbor 1964. First Edition . 12" Tall. Near Fine. 16" Covers. Exhibit Catalog 12" X 9" With Several Pages Of Text Plus Chronology Etc. With The Card Detailing The 14 Exhibits; Also With The 1967 Catalog Of Lacma's Exhibit Of Lebrun One Of 7500 Copies.This Copy <br/> <br/> Fine Arts Patrons of Newport Harbor unknown
Riferimento per il libraio : 022100
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WIGHTON Charles - PEIS Gunter
Les espions de Hitler.
Broch?. 308 pages. Couverture l?g?rement d?fra?chie.
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Wijkmark Carl-Henning
Tu che non ci sei
br. Qual è il legame tra la nostra vita e la storia? Sullo sfondo di questa domanda tre vicende umane ruotano intorno a una stessa persona la cui morte rimane ancora, cinquant'anni dopo, un enigma irrisolto. È Erik, giovane artista finlandese misteriosamente scomparso durante le ultime fasi della guerra russo-finnica nel giugno del 1944, quel "tu che non ci sei" del titolo: una perenne assenza per il figlio Tomas, un abisso rimosso per l'amico Gustav, un vuoto incolmabile per Merikki, l'affascinante moglie di Gustav che ha vissuto con Erik un'intensa passione non ancora sopita dal tempo. L'indagine di Tomas, partito per la Francia per incontrare l'ormai anziana coppia di amici, unici testimoni rimasti degli ultimi mesi e della fine di Erik, nella speranza di recuperare almeno un'immagine di quel padre sempre cercato e troppo presto perduto, diventa per Gustav e Merikki uno scavo nella coscienza e nella memoria, nei mai risolti nodi del complesso intrico di passioni che è stata la loro relazione. Nell'avvincente ricostruzione dei fatti emerge quel perenne confronto tra amore, amicizia, arte, gli affetti e i valori che rendono una vita umana, e l'indifferente procedere della storia, esasperato nella forma estrema della guerra, quel tempo sospeso che spazza via ogni quotidianità e progetto futuro, alterando gli stessi meccanismi mentali, e nel mai risolto dilemma se possa in realtà esistere una liberatoria alternativa.
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Wijngaard, Juan
Grün-Daumen-Haus
Text von Rosemary Harris. Deutsch von Rolf Inhauser. Aarau, Sauerländer, 1980. Durchgehend farbig illustriert. 16 Bl. Farbiger Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
Riferimento per il libraio : 167571
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Williams Laura Jane Dünninger Veronika
Dein Lächeln um halb acht: Roman
Knaur TB 2020 336 pages 12 4x19x2 7cm. 2020. Broché. 336 pages.
Riferimento per il libraio : 500304245
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William M. Hardy
La meute
1951 Le livre contemporain reliure cartonnée éditeur, jaquette, 251p. Bon état, une déchirure de la jaquette sans manque.
Riferimento per il libraio : 7207
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WILMOT (Ch.)
La Lutte pour l'Europe.
Paris, Presses de la Cité, 1964-1965 3 vol. in-8, ill., cartonnage, jaquette illustrée (rel. de l'éditeur).
Riferimento per il libraio : 69463
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WILLARD (Germaine).
La Drôle de guerre et la trahison de Vichy. (septembre 1939-juin 1941)
Paris, Editions Sociales, 1960 in-8, 176 pp., broché. Petit manque de papier au dos. Cachet D. Diamant.
Riferimento per il libraio : 236923
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WILMOT Chester
La Lutte Pour L'europe - Tome 1 Nous Reviendrons
Paris Presses De La cité 1964 In8 308 pages - cartonnage editeur avec jaquette - illustrations hors texte - etat satisfaisant
Riferimento per il libraio : RES38L25
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WILMOT Chester
La Lutte Pour L'europe - Tome 1 Nous Reviendrons
Paris Presses De La cité 1964 In8 308 pages - cartonnage editeur avec jaquette - illustrations hors texte - etat satisfaisant
Riferimento per il libraio : RES38L25
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Wilde Oscar
Le fantome de Canterville
Import 2001 188 pages 12 4x1 2x17cm. 2001. Broché. 188 pages.
Riferimento per il libraio : 500214971
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Wilde Oscar
Les albums de Martine: Un amour de poney
Casterman 2006 22 pages 20x0 6x24 8cm. 2006. Broché. 22 pages.
Riferimento per il libraio : 500232362
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Wilde Oscar
The Picture of Dorian Gray
Wordsworth Edition 2001 194 pages 12 5x19 7x1 3cm. 2001. Broché. 194 pages.
Riferimento per il libraio : 500247571
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WILSON
Tract
Tract annonçant le débarquement des alliés dans le Midi. Il est signé du Général Sir H. Maitland WILSON. Papier bruni. En feuille Très bon 1944
Riferimento per il libraio : 10573
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Wilson Jacqueline
Trois filles (et dix kilos en trop)
Imprint unknown 2002 12 2x1 2x17 8cm. 2002. Broché.
Riferimento per il libraio : 500298033
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Wilcock J. Rodolfo
I due allegri indiani
br. Nel 1973, quando apparve da Adelphi "I due allegri indiani", l'aggettivo demenziale non era ancora entrato nel lessico della critica italiana, né letteraria né cinematografica né musicale: il primo film dei Monty Python sarebbe stato distribuito solo un anno dopo, "Hellzapoppin'", "La guerra lampo" dei fratelli Marx erano noti a una sparuta minoranza di cinefili, e gli unici esempi di " demenzialità " che venissero proposti alle italiche genti erano i personaggi di "Alto gradimento". Per di più Rodolfo Wilcock era un ospite assai singolare della nostra letteratura - per non dire un alieno. Cresciuto alla scuola di Borges, già autore di parecchi libri nel suo Paese, si era reinventato come scrittore in una lingua, l'italiano, che aveva a sua volta reinventato con una estrosità, o meglio, una sfrenatezza, paragonabile solo a quella che Nabokov aveva inoculato nella lingua inglese. Forse per questo ci sono voluti anni prima che Wilcock venisse riconosciuto per quello che è: un maestro del fantastico e del grottesco - e un maestro della prosa italiana. "I due allegri indiani" si potrebbe definire un " romanzo rivista", nel doppio senso della parola: 1, perché è articolato nei trenta numeri della rivista "Il Maneggio", diretta e redatta dal protagonista del romanzo stesso, che muta continuamente nome; 2, perché ogni numero di questa rivista è come un susseguirsi esilarante di sketch di avanspettacolo, il cui autore fosse però un letterato abilissimo, un genio della satira.
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Wilcock J. Rodolfo
Lo stereoscopio dei solitari
br. «Simile ai favolisti delle antiche civiltà perdute, che prescindevano da qualunque tipo di moralità, limitandosi ai graffiti, Wilcock ha l'aria di ribellarsi ai precetti seguiti da un La Fontaine (o da un Fedro). Osserva il "possibile" delle combinazioni telluriche, terrestri o sociali, e annota il discrimine fra il simile e l'omologo, puntando sull'inafferrabile controversia dell'irrealtà che lotta con se stessa, per non apparire irreale. Non c'è bisogno quindi di trovargli una collocazione letteraria, un posticino accanto a Landolfi o a Flaiano, a Manganelli o a Ceronetti. Il suo posto se lo è fatto.» (Giacinto Spagnoletti)
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WILD, Barbara
Hubert WILFAN : Skulptur - Idee und Ausdruck. (=106. Wechselausstellung der Österr. Galerie)
Wien, Österreichische Galerie 1985. 28 S., 10 Abb., ogeh. mit farb. Umschlagill. - Beiliegend: Plakat zur Ausstellung, 59 x 42 cm, mehrfach gefaltet, sehr gut erhalten.
Riferimento per il libraio : EEZZ1975
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Wild, Ernst (1924-1985):
Ein Projekt entsteht nicht allein. Siebdruck. Auflage: 100 Exemplare. Am Unterrand betitelt und numeriert 28/100, rechts mit Bleistift signiert und datiert:
Format: 35,5 x 27 cm. Blattgröße: 41 x 31,5 cm. Graphiken de
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Wilde Oscar
De profundis
br. Il "De profundis" è una lunga lettera a Lord Alfred Douglas, il giovane amato da Wilde, scritta nei primi mesi del 1897 nel carcere di Reading dove Wilde si trovava da quasi due anni per il reato di sodomia. È l'opera che ci permette di accostarci al vero mondo dell'autore, di riconoscere l'uomo e lo scrittore nel suo aspetto non mistificato. Una volta uscito di prigione, Wilde affidò il manoscritto all'amico giornalista Robert Ross, che ne fece due copie dattiloscritte. Una fu inviata allo stesso Douglas, che negò di averla mai ricevuta. Nel 1905, quando ormai Wilde era morto da cinque anni, Ross pubblicò un'edizione ridotta dell'originale col titolo di "De profundis", che rimase a tutte le edizioni successive. L'originale fu affidato nel 1909 da Ross al British Museum, con la condizione espressa che non fosse dato in visione per cinquant'anni. La seconda copia dattiloscritta fornì il testo per la "first complete and accurate version" pubblicata da Holland nel 1949. In realtà quando, nel 1959, il manoscritto fu reso pubblico, fu possibile stabilire che i dattiloscritti contenevano parecchie centinaia di errori. Introduzione di Jacques Barzun.
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Wilde Oscar
De profundis
brossura Detenuto per sodomia, Wilde scrisse nel 1897 questo manoscritto in forma di lettera, frutto della tragica lotta che un artista ribelle ingaggia contro le ipocrisie della società, al suo giovane amante Bosie. Wilde appare in queste pagine un uomo affascinante e contraddittorio, ormai fiaccato nell'animo, sofferente come un autentico artista romantico, un Cristo perseguitato dai filistei. Si alternano in queste pagine serietà morale e teatrale civetteria, rivendicazioni di grandezza a cupi umori penitenziali.
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Wilde Oscar
Il pescatore e la sua anima
br. "Ma il giovane pescatore non rispose alla sua anima: nella fenditura delle rocce si costruì con rami intrecciati una capanna e vi condusse la vita un intero anno. E, ogni mattino, chiamava la Sirena, la chiamava a mezzodì; il nome della Sirena tremava ancora sulle sue labbra la sera. Ma ella non venne mai dal mare a tante chiamate: egli non riuscì mai a scorgerla in nessun punto, per quanto cercasse in tutte le grotte, nei flutti verdi, nelle insenature. e alle sorgenti che risalgono dalle profondità marine".
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Wilde Oscar
Il principe felice e altri racconti
br. Scritti in uno dei periodi più sereni della vita di Oscar Wilde, questi racconti sono favole tenere e sentimentali, nate probabilmente per essere raccontate ai figli piccoli, nei confronti dei quali egli era padre affettuoso e compagno di giochi, storie che hanno il pregio di toccare con la stessa forza l'animo dei lettori maturi e di quelli più giovani, attraverso mirabili personaggi: dal Principe felice, una meravigliosa statua che rinuncia alla sua bellezza materiale solo per il desiderio di fare del bene, all'Usignolo che si sacrifica inutilmente in nome dell'Africa, al Gigante che, pentitosi del suo egoismo, apre il suo giardino ai bambini e, una volta diventato vecchio, viene accompagnato in Paradiso dal bambino che aveva amato di più. Con il suo inconfondibile talento e la sua malinconica ironia, Oscar Wilde regala al lettore grandi fiabe, narrate con uno stile leggero, in esatto equilibrio fra necessità e divagazione, sintesi e ricchezza immaginativa.
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Wilde Oscar
Il ritratto di Dorian Gray
brossura Conservare bellezza e giovinezza a ogni costo, vivere in un infinito presente anche se il prezzo è un'infinita dannazione: la storia di Dorian Gray è probabilmente una delle più note che la letteratura abbia mai raccontato, e non c'è generazione di lettori che non si sia confrontata con la straordinaria favola per adulti scritta da Oscar Wilde. Una favola che intreccia personaggi, o meglio anime molto diverse tra di loro: da Dorian Gray, il dandy che espia il proprio edonismo con la vecchiaia, a Lord Henry, il cui spirito cinico e decadente richiama quello dello stesso Wilde. Ma proprio l'intrecciarsi di tante anime, insieme alla fortissima tensione narrativa, fa si che l'incanto del Ritratto resti intatto nonostante il passare del tempo.
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Wilde Oscar
Il ritratto di Dorian Gray
ill., br.
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Wilde Oscar
Il ritratto di Dorian Gray
br. Pochi classici sanno essere attuali e coinvolgenti quanto "Il ritratto di Dorian Gray". Il celebre romanzo, opera di Oscar Wilde, narra le vicissitudini di Dorian, dandy e frequentatore dei migliori salotti di Londra, e dell'irrefrenabile culto della bellezza che lo porterà a stringere un patto diabolico... Ritratto della nostra epoca devota al culto dell'immagine.
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