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Tozzi Federigo
Bestie
brossura
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Tozzi Federigo
Con gli occhi chiusi
brossura Il romanzo fu pubblicato nel 1918. E' la storia, largamente autobiografica, di un'adolescenza, dei primi dolorosi incontri con la realtà e con l'amore. Pietro Rosi è un giovane fragile e sognatore, figlio di un oste rude e di una donna delicata. Pietro si innamora di una giovane contadina, Ghisola, sentimento che affronta "ad occhi chiusi". Quando a Firenze Ghisola, dopo essere stata l'amante di un uomo maturo, rimasta incinta, decide di sfruttare il sentimento di Pietro e di attribuirgli la paternità del figlio che aspetta, si trova costretta a sfuggirgli, perchè Pietro la "rispetta" e fa sfumare il suo piano. Scoperta improvvisamente la verità Pietro "apre" gli occhi e termina così la sua adolescenza. Con una nota critica di Luigi Pirandello.
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Tozzi Federigo
Gli egoisti e altre storie romane
br. Quando Federigo Tozzi si trasferisce a Roma, nel 1914, la città è in espansione: nuovi quartieri, edifici pubblici e moderne infrastrutture stanno sorgendo e imponenti ponti uniscono ora le due sponde del fiume. Non si tratta ancora della crescita selvaggia che avrà inizio solo a partire dagli anni venti: i regolamenti edilizi della illuminata e breve stagione di Nathan orientano lo sviluppo a un'armonia tra aree verdi ed aree edificate e alla realizzazione di una rete viaria che eviti di strangolare il centro. Così accade che, nelle storie romane che qui si propongono, i movimenti dei protagonisti attraversino un inventario eterogeneo di luoghi e oggetti: operai della linea tramviaria, automobili, stazioni ferroviarie e pecore al pascolo lungo il Tevere, monumenti, chiese, catapecchie, artisti, impiegati e, fuori porta, il mare turchino e il fiato della malaria. Su questi elementi così vari si posa lo sguardo deformante dell'autore, a costruire un quadro storico e simbolico insieme. Contenuti del volume: Gli egoisti (romanzo); Il crocifisso, I butteri di Maccarese, Una recita cinematografica, Marito e moglie (racconti). Saggio introduttivo di Adele Costanzo.
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Tozzi Federigo
Ricordi di un impiegato
br. Narrato in forma di diario, "Ricordi di un impiegato" fu pubblicato postumo nel 1920. D'ispirazione autobiografica, assieme a "Con gli occhi chiusi" è considerato dalla critica il romanzo che colloca Tozzi fra i maestri europei del secolo scorso. Il protagonista, Leopoldo Gradi, racconta di come è costretto a lasciare Firenze per andare a lavorare alla stazione di Pontedera, dove è stato assunto come impiegato nelle Ferrovie dello Stato. Leopoldo, appena ventenne, vede così stravolta la sua vita e si trova all'improvviso lontano dalla città, dalla famiglia e da Attilia, la ragazza che ama. Un amore difficile per la contrarietà dei suoi genitori, che si complica ancora di più per la distanza e per la malattia della giovane.
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Tozzi Federigo
Ricordi di un impiegato
br. Due mesi della vita di un giovane toscano, costretto dalla famiglia a lasciare Firenze e soprattutto l'amata Attilia, per trovare impiego presso la stazione di Pontedera. In questo diario, Leopoldo narra l'amarezza con cui si appresta alla partenza, l'arrivo in un ambiente in cui, suo malgrado, non riesce a farsi accettare, l'ostilità dei colleghi, che non accettano il suo spirito taciturno e la sua indole poco incline a quei divertimenti insulsi e spregiudicati che gli altri condividono. In un crescendo di angoscia e mal di vivere, le uniche consolazioni che il protagonista riesce a trovare nella fredda solitudine che lo circonda sono la bellezza del paesaggio e le lettere scambiate con l'amata. E sarà proprio la malattia di quest'ultima e la nascita dell'ennesima sorellina a permettergli di tornare a casa.
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Tozzi Federigo
Tre croci
brossura
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Tozzi Federigo
Tre croci. Nuova ediz.
br. Dentro la libreria c'era poca luce e dovevano accendere presto il gasse. Nella strada, vedevano passare sempre le stesse persone; e qualcuna si fermava a guardare la vetrina. [...] Giulio, nella sua camera, si sentiva assai più triste che nella libreria; e gli sarebbe stato impossibile rimanerci a lungo. Mangiò un pezzo di pane intinto nel vino, e andò a serrarsi dentro la libreria; a stracciare carte e a preparare i bilanci dei registri. Lavorava in fretta e con una facilità che non aveva sempre avuta. Lavorava come se avesse potuto riparare a qualche cosa; e si sentiva calmo; ma con una di quelle calme che pesano come il piombo e se ne ha paura; perché si sa che esse ci costringeranno a qualche tristizia inaudita.
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Tozzi Federigo; Baldacci L. (cur.)
Il podere
br. Accolta e superata l'esperienza naturalista, Tozzi si apre all'influsso della narrativa europea (e di Dostoevskij in particolare) e partecipa pienamente alla sensibilità culturale e sociale novecentesca. La campagna senese fornisce - qui come negli altri romanzi maggiori di Tozzi - l'ambientazione e la rete di relazioni entro cui si muovono i personaggi, che sono anche quelle della personale biografia dell'autore. La vicenda del Podere si dipana entro una violenta società contadina: violenta perché avida, per secolare povertà, e violenta perché debole, per altrettanto secolare storia. Remigio, il protagonista, è agitato e condizionato da una tensione autodistruttiva che lo spinge a desiderare di spossessarsi dell'eredità paterna, della "roba", ma la tensione degli animi e il turbamento degli interessi provocano la tragedia. La percezione dell'incapacità di vivere e il senso dell'ineluttabile danno alla narrazione toni ora aspri ora di lirismo doloroso.
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Tozzi Federigo; Cecchi O. (cur.)
Con gli occhi chiusi. Ricordi di un impiegato
br. Sono due tra i maggiori romanzi di Tozzi ed hanno al centro lo scontro con la famiglia: quello di Pietro con suo padre, nel primo romanzo; quello di Leopoldo con la famiglia, nel secondo. Una lotta tra due mentalità inconciliabili: una che impone le proprie ragioni con la violenza e una che cerca la via della liberazione. Questo volume, preceduto da una prefazione di Gianni Celati e curato da Ottaviano Cecchi, è corredato da un'ampia documentazione biografica e bibliografica e può essere un'utile chiave per entrare nel mondo di Tozzi. Prefazione di Gianni Celati.
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Gli egoisti
br. Nel corpus narrativo di Federigo Tozzi un romanzo come "Gli egoisti" rivendica una posizione singolarmente originale. Affidandosi di nuovo alla scrittura e proiettandosi in un personaggio protagonista come il musicista Dario Gavinai, Tozzi aggiorna un proprio impegno allegorico, rappresentativo e decifrante, messo al servizio delle esigenze di quel "romanzo interrogativo" così ben delineato, nelle sue mappe storiografiche di afferenza italiana ed europea, da Giacomo Debenedetti. Redigendo "Gli egoisti" Tozzi scrive in effetti un ulteriore capitolo del suo ideale, unico, grande romanzo a sfondo autobiografico: la propria «vita scritta». L'elemento desunto dall'esistenza, letterariamente dislocato e rivissuto, investe in primo luogo, come di consueto, un inetto in balia delle sue velleitarie e insoddisfatte attitudini artistico-creative e dei suoi ambigui sentimenti. In un'ambientazione delle vicende non più senese ma romana, anche l'intero cast delle presenze convocate dalla trama rimanda puntualmente alla vita dello scrittore: da Albertina Marelli al Carraresi, dal Papi al Giachi. L'accertabile derivazione autobiografica non impedisce tuttavia a Tozzi di trascenderla e sublimarla in arte, facendo del racconto di una contrastata storia d'amore - una storia d'amore inaspettatamente a lieto fine e proiettata sugli espressionistici scenari di una Roma di primo Novecento - una rigorosa indagine delle profondità della psiche.
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Il podere
br. Il podere comincia laddove "Ricordi di un impiegato" - soprattutto nella loro primissima redazione, in cui chi è ammalato e presumibilmente morirà è il padre del protagonista - finiscono. Ma alla puntualità di una prosecuzione cronologico-biografica rispecchiata dalla scrittura, giunta alla prova dirimente della scomparsa del padre e al tema ereditario ad essa connesso, fa in realtà riscontro il senza-tempo di una storia segreta, protratta da sempre, radicata nel "profondo": un rapporto - quello tra padre e figlio esistenzialmente fondante, che è il tema privilegiato e ineludibile attorno al quale ruota l'intera opera di Tozzi, modernamente tesa a coglierne le più sensibili articolazioni ed implicazioni. Dominano così nel "Podere", in una narrazione che è tutt'altro che il naturalistico evolversi di vicende legate a contrastate eredità e minacciati diritti, le imprevedibilità soggioganti dei "misteriosi atti nostri": quegli atti legati a insindacabili pulsioni inconsce che altrove Tozzi definisce, sostenuto da un'ampia cultura psicologica pervenuta persino a informazioni di tipo freudiano, "movimenti determinati da cause ignote".
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Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)
Venti novelle
br. Secondo le più aggiornate prospettazioni critiche la novella costituisce il genere letterario privilegiato attraverso il quale il narratore Federigo Tozzi è riuscito ad esprimere gli esiti più alti della sua arte: la novellistica di Tozzi, per dirla con Luigi Baldacci, come la "punta di diamante" di un'opera che nel suo complesso teme pochi confronti nella produzione narrativa di quel primo Novecento di cui è stato una presenza ineludibile. La scelta antologica di queste "Venti novelle" proposta da Marco Marchi, studioso accreditato ed internazionalmente noto dello scrittore senese, offre una sintesi quanto mai attendibile e persuasiva delle possibilità che la moderna poetica tozziana dei "misteriosi atti nostri", coniugata ad un genere per il sintetico ed incisivo Tozzi elettivo, ha saputo raggiungere: novelle asentimentali, spregiudicate e impietose fino alla crudeltà, siglate da un realismo modernamente in ascolto delle istanze del "profondo", la cui bellezza e la cui formidabile capacità di scavo nell'animo umano rendono attuali e di valore universale i personaggi e gli eventi inscenati dalla scrittura di Tozzi. Ha dichiarato una volta Mario Luzi: "Per me Tozzi è un grande scrittore. Non ce ne sono come lui, neanche Svevo, che è molto intellettuale, anche perché proviene da quel crocevia di culture che è Trieste. Tozzi, invece, viene dal fondo della senesità: viene dall'ambiente, dalla realtà, dalla "zolla" senese."
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Tozzi Federigo; Menicacci M. (cur.)
Racconti dell'io. Con uno studio sull'autore
br. Federigo Tozzi (Siena, 1883 - Roma, 1920), uno dei prosatori del Novecento italiano, mette sulla pagina il proprio disagio esistenziale e, allo stesso tempo, la tragica impossibilità di comprendere il fenomeno umano. Autore di romanzi come "Con gli occhi chiusi" e "Il podere e delle formidabili prose di Bestie", ha scritto anche aforismi, poesie e opere teatrali; ma tra i suoi capolavori sono senz'altro da contare i racconti: tra i molti scritti in prima persona, il curatore Marco Menicacci ne ha scelti sei, disponendoli in modo da formare la parabola di una vita umana in cui la scrittura, tra autobiografismo e invenzione, conduce il lettore in uno spietato percorso di autoanalisi.
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Tozzi Federigo; Nicoletti G. (cur.)
Con gli occhi chiusi
br. Scritto al più tardi nel 1913, ma pubblicato solo nel 1919, "Con gli occhi chiusi" è il racconto di una promessa di felicità irrealizzata e brutalmente tradita, la storia di una proprietà in rovina e di un amore sventurato, quello tra Pietro, giovane debole e insicuro, onesto ma ingenuo che finisce vinto dagli uomini e dalle cose, e Ghisola, figura di donna magnificamente ritratta nell'ambiguità dell'affetto e dell'inganno. La cecità cui il titolo allude, metafora del rifiuto di una visione atroce e intollerabile, non è solo del protagonista ma di tutti i personaggi, nessuno dei quali sa uscire dalla propria sofferenza e aprire gli occhi sulla realtà degli altri. Pioniere nel sondare le zone oscure della psiche umana, Tozzi compone una intensa ricognizione del profondo e della nevrosi ricca di suggestioni autobiografiche, con una narrazione asciutta, essenziale, a tratti violenta, illuminata da un vigoroso lirismo capace di cogliere la pena e l'angoscia del vivere. Introduzione e note di Giuseppe Nicoletti.
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Tozzi Federigo; Nicoletti G. (cur.)
Tre croci
br. Ambientato a Siena, il romanzo narra il tragico epilogo di una catastrofe finanziaria. I tre fratelli Gambi, proprietari di una bottega antiquaria di libri e oggetti, hanno abdicato ai loro doveri e alle loro responsabilità di mercanti ponendosi fatalmente sul piano inclinato di un edonismo autodistruttivo. Minacciati dall'incombente bancarotta, ossessionati dalle cambiali, vivono alla giornata, in una condizione di continua rimozione. Incapaci di reagire costruttivamente all'annunciato dissesto, tagliano i ponti con l'opprimente società urbana e ripiegano verso uno stile di vita infantile e regressivo: un cammino a ritroso comune a tutti i personaggi tozziani che, come i Gambi, hanno orrore della vita e chiudono gli occhi di fronte a essa. Alla fine il fallimento economico li travolge inesorabilmente. Scritto di getto nell'autunno del 1918,Tre croci adotta un crudo registro naturalistico che scolpisce con forza i caratteri e una castigatezza espressiva che rende potentemente la pena delle anime. Introduzione e note di Giuseppe Nicoletti.
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Tozzi Federigo; Salatto P. (cur.)
Giovani
br. La novellistica costituisce, come ha scritto Luigi Baldacci, la «punta di diamante» della narrativa di Federigo Tozzi. Se è così, Giovani - unica raccolta approvata e licenziata dall'autore, ancorché postuma - ne rappresenta senz'altro il nucleo qualitativamente più significativo. I 21 racconti scelti allora dall'autore vengono qui riproposti in edizione critica, disposti secondo l'ordine voluto da Tozzi, con un'appendice di ulteriori tre novelle originariamente inserite nel progetto, ma poi mai inviate alla Casa Treves, che di quel volume curò la pubblicazione sul finire dell'estate del 1920, senza una previa correzione delle bozze da parte dell'autore, prematuramente scomparso pochi mesi prima. Il testo è ricostruito con criteri filologici secondo la collazione tra i principali testimoni: manoscritti e dattiloscritti, prima stampa in rivista, stampa postuma in volume. L'apparato genetico registra l'esatta evoluzione delle varianti. Della sola novella La cognata, che svela complesse e intricate vicende redazionali, si propone anche la prima stesura, molto distante dalla redazione definitiva, ottenuta attraverso la trascrizione di venti cartelle manoscritte e autografe.
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Tozzi Federigo; Tozzi G. (cur.)
Novelle
br. Federigo Tozzi è narratore cardine, con Svevo e Pirandello, della crisi esistenziale dell'uomo del Novecento. In questa edizione sono raccolti in un unico volume i racconti degli anni romani originariamente pubblicati nel 1963: centoventuno novelle, arricchite da notazioni biografiche e citazioni epistolari; corredate da un apparato filologicamente approntato da Glauco Tozzi, figlio dello scrittore, che ne ha curato l'edizione con un approccio scientifico a oggi insuperato. Nucleo autentico della produzione tozziana, nelle novelle trovano posto tutte le tematiche ampliate nei romanzi: dalle vicende psichiche che portano i personaggi all'inettitudine a una rappresentazione allucinata della realtà, dalla ricerca di un rifugio da un mondo infelice al rapporto con la madre, il nichilismo e l'angoscia della giovinezza.
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Tozzi Lorenzo
Lo sgarro
brossura
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Trabacchi Annalisa
Le piccole speranze
br. La routine quotidiana è una prigione per Teresa, insegnante quasi cinquantenne, sovrappeso, con due figli adolescenti e un marito con cui percepisce di non essere più in sintonia. Ma ogni cosa è destinata a cambiare quando nella sua vita fa ritorno Caterina, la sua migliore amica dai tempi del liceo. Teresa e Caterina sono state inseparabili per tutta l'adolescenza, fino a quando quest'ultima non ha accettato un lavoro a Londra ed è partita per non farsi più viva. Eppure, dopo vent'anni, eccola ricomparire insieme a Ben, il giovane figlio, convalescente dopo un infortunio sportivo, destabilizzando tutte le certezze di Teresa. Caterina sembra decisa a riprendere i rapporti da dove li aveva lasciati e Teresa è più che felice di concederle una seconda opportunità... Ma questo significa fare i conti con il suo passato e il suo presente e decidere che direzione far prendere al futuro, per scoprire come essere di nuovo felice.
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Trabal Francesc
L'uomo che si perse
br. In questo breve e rocambolesco romanzo è racchiusa l'essenza di un'epoca. Di fatto, il testo di Trabal riesce nell'impresa di combinare in un vortice dai risvolti avanguardisti la malinconica risata di Charlie Chaplin e l'ironica tragicità di Franz Kafka. Lluís Frederic Picàbia, un giovane e ricco imprenditore abbandonato all'improvviso dall'amata, non sa come affrontare l'abisso di solitudine e inedia a cui sembra essere destinata la sua esistenza. Solo la perdita fortuita di un portasigarette d'oro gli offre una soluzione inattesa. A partire da quel momento dedicherà tutte le sue energie all'intrigante passatempo di smarrire e ritrovare oggetti: ombrelli, orologi, spazzole, macchine fotografiche, bastoni, monocoli, impermeabili, pipe... Il fascino di un'attività così insolita, però, consiste nell'alzare continuamente la posta in gioco e arriverà a perdere una dattilografa, un edificio sulla 5th Avenue, milleottocento Ford, varie gabbie con leoni, bare con i rispettivi cadaveri, il palazzo della Presidenza svedese, cinquemila bambini cinesi, ecc. in una fuga dalla realtà e da se stesso che condurrà il protagonista all'amore e alla follia, ridotto a un burattino vittima dei propri demoni personali e dell'umorismo disperato di un autore che sorride mentre affonda la penna nell'insoddisfazione perenne dell'essere umano.
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Trabal Francesc
L'uomo che si perse
br. In questo breve e rocambolesco romanzo è racchiusa l'essenza di un'epoca. Di fatto, il testo di Trabal riesce nell'impresa di combinare in un vortice dai risvolti avanguardisti la malinconica risata di Charlie Chaplin e l'ironica tragicità di Franz Kafka. Lluís Frederic Picàbia, un giovane e ricco imprenditore abbandonato all'improvviso dall'amata, non sa come affrontare l'abisso di solitudine e inedia a cui sembra essere destinata la sua esistenza. Solo la perdita fortuita di un portasigarette d'oro gli offre una soluzione inattesa. A partire da quel momento dedicherà tutte le sue energie all'intrigante passatempo di smarrire e ritrovare oggetti: ombrelli, orologi, spazzole, macchine fotografiche, bastoni, monocoli, impermeabili, pipe... Il fascino di un'attività così insolita, però, consiste nell'alzare continuamente la posta in gioco e arriverà a perdere una dattilografa, un edificio sulla 5th Avenue, milleottocento Ford, varie gabbie con leoni, bare con i rispettivi cadaveri, il palazzo della Presidenza svedese, cinquemila bambini cinesi, ecc. in una fuga dalla realtà e da se stesso che condurrà il protagonista all'amore e alla follia, ridotto a un burattino vittima dei propri demoni personali e dell'umorismo disperato di un autore che sorride mentre affonda la penna nell'insoddisfazione perenne dell'essere umano.
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Trabrenn-Gesellschaft Berlin-Ruhleben e.V. (Herausgeber)
Sonntag, 1. Juli 1951. Berliner Amateursport-Preis. 10. Rennveranstaltung (1. Tag, 16. Renntag). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau.
Berlin., 1951. (ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Heft enthält für Wetten typische Anstreichungen/Notizen bei einzelnen Pferden. Insgesamt guter Zustand.
Bookseller reference : 7390C
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Trabrenn-Gesellschaft Berlin-Ruhleben e.V. (Herausgeber)
Sonntag, 28. Januar 1951. Preis von Staffelde. 3. Rennveranstaltung 1951, 2. Tag (5. Renntag 1951). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau.
Berlin., 1951. (ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Notiz über Besuch (1951) auf dem Deckel. Insgesamt guter Zustand.
Bookseller reference : 7389C
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Trabrennbahn Karlshorst. - Rennbahn Karlshorst (Herausgeber):
Sonntag, 8. Juli 1951. 6. Rennveranstaltung, 1. Tag (15. Renntag 1951). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn, Berlin-Karlshorst.
(ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Insgesamt guter Zustand. Original-Programmheft für einen Renntag auf der Trabrennbahn Karlshorst im Jahr 1951. Das Heft enthält detaillierte Informationen zu einzelnen Rennen, Preisgeldern, Pferden und Rennställen. Zudem ist auch zeitgenössische FDJ-Propaganda für die Weltfestspiele der Jugend und Studenten im August 1951 enthalten, als einzige Seite in Farbe gedruckt. Die Trabrennbahn Karlshorst bestand seit Ende des 19. Jahrhunderts und erfreute sich großer Beliebtheit. Nach 1945 war sie die einzige Trabrennbahn in der SBZ/DDR. Heute ist das einstige Trabrennbahngelände ein Pferdesport- und Reittherapiezentrum. Sehr seltenes Original-Programm aus den Nachkriegsjahren!
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Trabrennbahn Ruhleben. - Trabrenn-Gesellschaft Berlin-Ruhleben e.V. (Herausgeber):
Sonntag, 1. Juli 1951. Berliner Amateursport-Preis. 10. Rennveranstaltung (1. Tag, 16. Renntag). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau.
(ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Heft enthält für Wetten typische Anstreichungen/Notizen bei einzelnen Pferden. Insgesamt guter Zustand. Original-Programmheft für einen Renntag auf der Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau. Das Heft enthält detaillierte Informationen zu einzelnen Rennen, Preisgeldern, Pferden und Rennställen. Zudem ist auch zeitgenössische Werbung von Berliner Lokalitäten und Firmen enthalten. Die Trabrennbahn Ruhleben bestand seit Anfang des 20. Jahrhunderts. Nachdem im Zweiten Weltkrieg Panzer auf dem Gelände probten, konnte die Rennbahn von 1950 an noch einmal existieren. 1955 wurde sie endgültig geschlossen. Aus dieser Zeit stammt das vorliegende vollständige erhaltene Programm. Seltenes Original-Programm aus den Nachkriegsjahren!
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Trabrennbahn Ruhleben. - Trabrenn-Gesellschaft Berlin-Ruhleben e.V. (Herausgeber):
Sonntag, 28. Januar 1951. Preis von Staffelde. 3. Rennveranstaltung 1951, 2. Tag (5. Renntag 1951). Offizielles Rennprogramm. Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau.
(ca. 20,7 x 14,8 cm). ca. 20 S. Original-Programmheft mit gestaltetem Deckeltitel. Einband gering berieben, innen noch gut erhalten. Heft wurde gelocht. Notiz über Besuch (1951) auf dem Deckel. Insgesamt guter Zustand. Original-Programmheft für einen Renntag auf der Trabrennbahn Ruhleben, Berlin-Spandau. Das Heft enthält detaillierte Informationen zu einzelnen Rennen, Preisgeldern, Pferden und Rennställen. Zudem ist auch zeitgenössische Werbung von Berliner Lokalitäten und Firmen enthalten. Die Trabrennbahn Ruhleben bestand seit Anfang des 20. Jahrhunderts. Nachdem im Zweiten Weltkrieg Panzer auf dem Gelände probten, konnte die Rennbahn von 1950 an noch einmal existieren. 1955 wurde sie endgültig geschlossen. Aus dieser Zeit stammt das vorliegende vollständige erhaltene Programm. Seltenes Original-Programm aus den Nachkriegsjahren!
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Trabucco Zerán Alia
La sottrazione
br. Felipe e Iquela, entrambi figli di ex militanti cileni, sono uniti indissolubilmente dalla storia di resistenza dei genitori, che incombe su di loro come uno spettro impossibile da scacciare. Lui è ossessionato dalle immagini di cadaveri che gli appaiono in ogni angolo della città; lei, traduttrice, è chiusa in una solitudine fatta di parole scritte, mai abbastanza precise da essere davvero affidabili. In un solo giorno, due eventi turbano la loro vita: si svegliano in una Santiago avvolta in un manto di cenere, per scoprire che l'amica d'infanzia Paloma è appena tornata in Cile, dopo anni e senza preavviso. Cosa ha spinto Paloma a tornare? E perché? Ben presto, i tre si ritrovano protagonisti di un surreale road trip attraverso le Ande, che riporterà a galla un passato difficile da affrontare: la militanza, i tradimenti, le sparizioni, gli anni di lontananza, l'attrazione mai confessata.
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Tracuzzi Fabio
Carmelo, beato lui. Il vulcano Stromboli e il cane Pipino
br.
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Traditional Nursery Rhymes and Childrens Verse
Collected by Michael Foss
Reprinted. London, Book Club Associates, 1981. Gr.-8vo. Mit zahlreichen teils farbigen Illustrationen. 184 S. Or.-Pp. mit Schutzumschlag; dieser am Rücken leicht verblasst. [5 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 190039
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Traditionsverband der ehem. Panzerbrigade 106 "Feldherrnhalle", (24. 7. 1944 - 8. 5. 1945)
Casablanca der Inbegriff alliierter Fehlsichtigkeit
Eigenverlag Oberhof 1995. 68 S. mit einigen Abbildungen kartoniert quart. - gutes Exemplar - unknown
Bookseller reference : 5c7312
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Train Arthur Cheney 1875 1945
Paper Profits. A Novel of Wall Street
New York: Horace Liveright 1930. First edition. 347 pp. 8vo. Original black cloth pictorial dust jacket designed by Hynd. Very good with rubbing to spine titles stain to top edge a few chips to jacket with partial loss to publisher's imprint but a nicer than usual example of a fragile jacket. First edition. 347 pp. 8vo. An Outstanding Association Copy. Inscribed on the ffep "To Edwin Lefevre with the sincere regards of Arthur Train March 24 1930." A better association copy of this title is hard to imagine. Lefévre was the preiminant documentarian of Wall Street and its personalities in the thirty years leading up to the crash of 1929. His Reminiscences of a Stock Operator 1923 a fictionalized account of the life of stockbroker Larry Livermore is perhaps the most famous Wall Street novel ever written; his other works included Wall Street Stories 1901 and The Making of a Stockbroker 1925. Arthur Train began his career as an Assistant District Attorney in Manhattan before becoming a best-selling author of court-room thrillers. In Paper Profits he turned his attention to Wall Street and the crash the year after it happened. Horace Liveright unknown books
Bookseller reference : 307818
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Train Arthur Cheney 1875 1945
Three - Thirteen": Typescript of this detective story on 30 pages approximately 9000 words. With a note at the end that indicates the story appeared in Popular Magazine Nov. 7 1919
n.p. 1919. 1 vols. 11 x 8-1/2 inches. Mended marginal tear without loss on final page else fine. 1 vols. 11 x 8-1/2 inches. Typescript of an Arthur Train Detective Story. Clipped to the front is a small typewritten anonymous reader's report summarizing the plot and concluding "The plot is rather scattered and no really good suspense to it. The accused the hero isn't a very interesting character.". unknown books
Bookseller reference : 29377
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Trainito Fabrizio
Avatar
brossura Chi siamo noi: quello che vogliamo apparire o quello che ci sentiamo dentro e vogliamo a tutti i costi far sparire? Siamo la maschera colorata che portiamo addosso dalla nascita o quello che non vogliamo neanche noi scavare e che sopravvive e urla dal profondo del nostro animo? Ci rendiamo conto dove finisce la verità e lascia il passo alla finzione? Oppure anche noi facciamo così tanto parte del gioco e ormai non siamo più in grado di definirne i contorni e le sfumature? L'autore narra il conflitto tra persona e avatar in cinque brevi storie, a volte ironiche, a volte drammatiche, talvolta addirittura comiche, corredando la narrazione con i suoi disegni. Potete trovare informazioni sull'autore, i suoi disegni e le sue pubblicazioni su gazzaladra.weebly.com
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Trainito Fabrizio
Enterprise 1.0. Storie di ordinaria follia aziendale
brossura I personaggi dei racconti appartengono al mondo aziendale e la loro vita di dipendenti è sconvolta dallo spietato mondo delle organizzazioni complesse, che tutto tritano e digeriscono, poco accettano, molto sprecano e soprattutto presto dimenticano. Lo zoom mette a fuoco al centro dell'obiettivo figure eroiche, descritte nella loro quotidiana battaglia all'interno di un'organizzazione malata, che mal tollerano e alla quale difficilmente si assoggettano. La loro contrapposizione viene descritta con una vena ironica, aspra, grottesca, in alcuni punti kafkiana. L'organizzazione obbliga a percorrere sentieri già tracciati, difficilmente modificabili, mentre la strenua eroica resistenza dei protagonisti è destinata immancabilmente al fallimento.
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Trainito Fabrizio
Enterprise 1.0. Storie di ordinaria follia aziendale
brossura I personaggi dei racconti appartengono al mondo aziendale e la loro vita di dipendenti è sconvolta dallo spietato mondo delle organizzazioni complesse, che tutto tritano e digeriscono, poco accettano, molto sprecano e soprattutto presto dimenticano. Lo zoom mette a fuoco al centro dell'obiettivo figure eroiche, descritte nella loro quotidiana battaglia all'interno di un'organizzazione malata, che mal tollerano e alla quale difficilmente si assoggettano. La loro contrapposizione viene descritta con una vena ironica, aspra, grottesca, in alcuni punti kafkiana. L'organizzazione obbliga a percorrere sentieri già tracciati, difficilmente modificabili, mentre la strenua eroica resistenza dei protagonisti è destinata immancabilmente al fallimento.
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Trainito Fabrizio
Enterprise 2.0. Favole della buona notte per manager postindustriali
brossura Tre storie "aziendali" che descrivono la vita dei dipendenti nello spietato mondo delle organizzazioni complesse, che tutto tritano e digeriscono, poco accettano, molto sprecano e dimenticano. Al centro dell'obiettivo figure eroiche descritte nella loro quotidiana battaglia all'interno di un'organizzazione malata che mal tollerano e alla quale difficilmente si assoggettano. La loro contrapposizione viene descritta con una vena ironica, aspra, grottesca, in alcuni punti kafkiana. L'organizzazione obbliga a percorrere sentieri già tracciati difficilmente modificabili, mentre la strenua resistenza è destinata immancabilmente a portare al fallimento.
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Trainito Fabrizio
Enterprise 3.0. L'uomo in azienda, racconti di quotidiana e folle incompatibilità
br. Sette storie "aziendali" che descrivono la vita dei dipendenti nello spietato mondo delle organizzazioni complesse, che tutto tritano e digeriscono, poco accettano, molto sprecano e presto dimenticano. Una narrativa che qualcuno definisce "postindustriale" per descrivere figure eroiche nella loro quotidiana battaglia all'interno di un'organizzazione malata che mal tollerano e alla quale difficilmente si assoggettano. La loro contrapposizione viene descritta con una vena ironica, aspra, grottesca, in alcuni punti kafkiana. L'organizzazione obbliga a percorrere sentieri già tracciati difficilmente modificabili, mentre la strenua resistenza è destinata immancabilmente a portare al fallimento. Questo è il terzo libro dell'autore nell'ambito della narrativa ambientata in azienda, che si aggiunge alle altre pubblicazioni di racconti brevi e di fantascienza.
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Trainito Fabrizio
Racconti dello sport
brossura Podisti, nuotatori, calciatori, tennisti, giocatori di basket e di pallanuoto, ciclisti alle prese con i rispettivi sport, con le passioni, le gioie e le delusioni di un'attività tra le più importanti per il nostro carattere. Racconti brevi, ricchi di piccoli particolari che ci accompagnano quotidianamente nella pratica sportiva, ma densi di valori e di fatica, di volontà e di energia. Un tuffo in una realtà che è uno dei pilastri della nostra vita e del nostro modo di essere nella società. Lo Sport con la "S" maiuscola, quello praticato, quello che comporta sudore e fatica, che fa dolere i muscoli, che poi ti lascia soddisfatto per lo sforzo e l'impegno.
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Trainito Fabrizio
Racconti romantici
brossura Viviamo ormai in un mondo in cui la parola affettuosa è sempre più un gesto sociale di network, dove una condivisione e un like si sovrappongono ad un abbraccio e ad un bacio, trasformando in pubblico ciò che invece ha senso rimanga privato e intimo. In un mondo di strilla dove ha ragione chi più forte invia il proprio urlo, dove i cori contano più del libero pensiero e le voci isolate sono spesso messe a tacere è bene tornare a rimarcare valori antichi come la tenerezza, l'affetto, la fiducia e l'amore. Così in questi undici racconti si trova il gesto silenzioso, l'azione coraggiosa, l'esempio dato ma non strombazzato. In questa antologia sono state raccolte storie romantiche dalle ambientazioni più diverse: dallo sport con "Il Velista" all'ambito lavorativo con "Il ticket aperto", dalla natura con foglie e cani, al mondo dei videogiochi e delle guerre tra Clan, fino alla vita di tutti i giorni, che resta protagonista in molte storie, puntando lo zoom su quei momenti nascosti e mostrando aspetti che a volte meno risaltano. Con la lettura di questi racconti, godiamoci sereni momenti di bontà e di generosità di cui tutti abbiamo a volte bisogno. Per maggiori informazioni sull'autore e sulle sue pubblicazioni vedi http://gazzaladra.weebly.com.
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Tramontana Marco
Il sogno lucido di Loris
brossura Ormai soffocato dalla solita routine quotidiana Loris quel martedì mattina sente che qualcosa in lui sta cambiando e inizia a riflettere sulla sua vita, sulle sue paure e fallimenti. L'unico punto fermo rimane Viola, la sua compagna, che proprio quel giorno gli affiderà un compito, ovvero il ritiro di un misterioso pacco al negozio di tatuaggi della sorellastra Jasmine, che lo condurrà inconsapevolmente verso un lungo ed affascinante viaggio interiore. Tutto avverrà in poco più di trentasei ore. Si lascerà ammaliare dalla carismatica Jasmine. Conoscerà Carlos, un'esuberante tassista che lo condurrà davanti a quello che si rivelerà il punto di snodo della storia di Loris, il sinistro e maestoso Hotel Evidentia. Al suo interno conoscerà Gustav, un signore dall'aspetto elegante e una dialettica ficcante, tanto da riuscire a scalfire in pochi passaggi la corazza psicologica di Loris. Loris esplorerà ognuno dei quattro piani dell'hotel in un avvicendarsi di deliri a occhi aperti e allucinazioni sensoriali fino a quando, supportato da Gustav e Syria, la sua affascinante quanto risoluta guardia del corpo, riuscirà ad uscire dall'hotel per tentare di tornare ognuno alle loro vite. All'esterno ritroverà Carlos che lo aiuterà ancora una volta, ma non appena in marcia il caso vuole che il taxi transiti davanti al negozio di scarpe di Morgana. Con un colpo d'occhio Loris noterà l'agognato pacco in bella vista dentro al negozio tanto da farlo correre fuori dal taxi verso ciò che non aveva mai perso veramente, ma solo dimenticato. La felicità durerà poco perché scopriranno ben presto di essere incappati in una storia più grande di loro.
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Tramontana Stella
Odissea. L'uomo ritrovato
br. Un uomo sta tornando a casa. Viene dalla lunga guerra di Troia e non porta doni con sé. Solo una cosa si tiene stretto: parole antiche, così logorate dal tempo da sembrare lontane, invece sono simulacri della Sorte. Ogni attimo è diventato per lui indelebile ricordo mentre gli dei, dall'alto dei cieli, hanno guardato la sua vita intrecciarsi a quella degli altri. Ora un'onda del mare ha inghiottito la sua identità e lui non sa più dire chi è, ma la terra natia, Itaca, non l'ha dimenticato e c'è qualcuno che ancora lo aspetta. Scocca un rintocco. Un figlio lo guarda e lo riconosce: Telemaco ha gli occhi del padre. Una donna si presenta davanti a lui: Penelope è invecchiata, negli occhi ha spuma di mare. Ritrovarsi è il primo gesto di un Tempo nuovo. La fine è un'illusione e l'uomo deve ripartire, perché il segreto che porta dentro non lo abbandona. Il suo nome è Odisseo e questa è la sua storia.
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Tramonti Carmelina
Sangue nero
br. Ho deciso di scrivere questo libro che parlerà della mia vita. Io sono Carmelina Tramonti, vi voglio raccontare un periodo della mia vita in cui non è stato facile per me andare avanti, forse perché ho un carattere pessimista; non lo so, forse sarò strana, non ho mai saputo relazionarmi con le altre persone.
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Trampe, Gustav (Hrsg.)
Die Stunde Null. Erinnerungen an Kriegsende und Neuanfang. Herausgegeben von Gustav Trampe.
Stuttgart : Deutsche Verlags-Anstalt DVA, 1995. 317 S. mit zahlreichen Abbildungen; 21 cm; gebunden, Orig.-Pappband mit Original-Schutzumschlag;
Bookseller reference : 141810
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Tranströmer Tomas
I ricordi mi guardano
ill., ril. Come nasce un poeta? Nella "scia di luce" con cui Tranströmer descrive la sua vita, è la testa della cometa, il nucleo denso dell'infanzia, a racchiudere già tutti i segni di una vocazione speciale. Unica opera narrativa del maggiore poeta svedese vivente, in questo libro Tranströmer apre lo scrigno dei ricordi per raccontare, con la profondità e la semplicità cristallina dei suoi versi, le prime esperienze che hanno formato il suo io umano e poetico. Le avventure interiori di un bambino curioso e sensibile che vede nella Stoccolma degli anni Trenta un incantato territorio da esplorare. La scoperta mozzafiato del museo di Storia Naturale, con i due scheletri di elefanti all'ingresso come custodi del sapere. La labirintica strada di ritorno a casa quando perde la mano della mamma e si ritrova a vagare solo per la città. L'infuocata passione politica a soli nove anni quando, ancora ignaro di ogni ideologia, vede nel nazismo un ovvio nemico da combattere. Ricordi che sono stimoli a conoscere, immaginare e riflettere, che ci avvicinano al sentire di un grande poeta, alla sua illuminante apertura all'uomo e al mondo.
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Trap Elvira
Quella rompipalle in carrozzina. Zibaldone di episodi tragicomici
br. Questo libro è dedicato alle barriere sociali, anzi, meglio dire pregiudizi sociali che, per definizione, dividono le persone in categorie distinte, creando quel filo di dubbio sul cosa è giusto e cosa è sbagliato quando ci troviamo di fronte a chi tali barriere le attraversa ogni giorno a testa alta e con il sorriso. Con "Quella rompipalle in carrozzina. Zibaldone di episodi tragicomici", la scrittrice Elvira Trap ti regalerà più di un sorriso e di una risata, coinvolgendoti con la sua ironia nelle apparenze e nei paradossi delle barriere sociali.
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Trapanese Giancarlo
73 anni e 1 giorno
br. Potrebbe non non essere fantascienza. In questo nuovo romanzo di Giancarlo Trapanese ambientato nel 2500, l'umanità ha attraversato il dramma della sovrappopolazione causata, per ironia della sorte, da una molecola scoperta per rispondere alle grandi pandemie del Ventunesimo e Ventiduesimo secolo, che consente di vivere oltre i 120 anni; il pianeta ha subito drammatiche devastazioni ambientali, e dopo una nuova guerra mondiale, bibliche migrazioni hanno invaso i pochi territori ancora vivibili dell'emisfero nord, causando orrendi genocidi etnici. A un passo dall'estinzione, i superstiti hanno affidato a Scribbs (un incredibile computer biologico) la dittatura della logica. Il prezzo è altissimo: abolite le religioni, soppressi chimicamente e con la nanobiotecnologia quelli che vengono ritenuti l'origine di tutti i mali, i pericolosi istinti umani, si vive in ordinate comunità nelle quali la riproduzione avviene con criteri scientifici e selezione attenta di "fattrici e donatori". Il controllo è assoluto: il lavoro viene assegnato secondo le propensioni di ognuno, così come i rapporti con un compagno o una compagna sono scelti dal Sistema, dai 60 anni in poi, quando si è in quiescenza. Un mondo ordinato, con la criminalità ridotta al minimo e la possibilità di vivere il meglio delle emozioni affettive quando si è maturi. Insomma, una vita da eterni trentenni senza la coda del degrado fisico e delle malattie, con 13 anni da godersi tutti prima dell'Ascesa. Infatti è stabilita per tutti la data certa di "scadenza": 73 anni ed 1 giorno. Sin dalla nascita si conosce la durata della propria vita, il che consente al pianeta di mantenere un perfetto, difficile equilibrio con le scarse risorse disponibili. Eppure, non tutti si adattano all'ordine imperante...
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Trapani Giuseppe
Sfigati D.O.C., escort e figli del benessere
brossura La società di oggi, sempre più in decadenza morale, erge il prestigio sociale, la ricchezza e il potere di un uomo quali indicatori intrinseci del suo valore. I social network, i reality show della tv spazzatura e i principali luoghi di socializzazione della movida notturna contribuiscono a creare delle micro-celebrità che ostentano frivolezza. Francesco Giusani, un casanova dei giorni nostri, è ossessionato dal sesso, dal denaro e da qualunque forma di piacere la vita possa donargli. Nonostante la sua avidità e le sue perversioni è comunque un antieroe che suscita nel lettore una forte empatia. È sicuramente un personaggio cinico, ciononostante è un abile analista della realtà sociale, grazie al suo innato interesse per la sociologia e lo studio del comportamento umano. Dal suo punto di vista, la società potrebbe essere scissa in 3 categorie: gli Sfigati D.O.C., ovvero gli impiegati statali, gli operai e la crescente categoria dei disoccupati (tutti quanti vittime dello stress oppure della monotonia quotidiana); le escort, simbolo di una società incline alla perversione; i figli del benessere che, come lui, sono alla costante ricerca del piacere fisico.U n romanzo ricco di storie avvincenti e di riflessioni profonde sulla società contemporanea.
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Trapassi Pietro
Caino vive a Palermo. Nuova ediz.
br. Pietro Trapassi ha scritto questo romanzo appassionato per ricordare il fratello Mario, che aveva quasi 33 anni quando, il 29 luglio 1983, morì a Palermo insieme a un collega e al giudice Rocco Chinnici a causa di un'auto imbottita di tritolo. Mario, maresciallo dei carabinieri con una moglie e quattro figli, era caposcorta del giudice istruttore diventato bersaglio della mafia. Pietro fu raggiunto dalla terribile notizia a Firenze, dove viveva. Da quel giorno la figura del fratello, più giovane di lui di 11 anni, diventò uno dei simboli dell'Italia dei giusti, dell'Italia che ha ragione, di quella che difende i diritti attraverso i proprio doveri.
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Trapassi Pietro
Ma che differenza c'è...? Lotta contro il mobbing
br. La capacità di tratteggiare una convincente ambientazione, sia del paesaggio che della psicologia dei personaggi, risalta subito come una delle caratteristiche della narrazione qui offerta, insieme alla strutturazione di una trama e di una riflessione sugli avvenimenti che fanno ben comprendere le intenzioni dell'autore: offrire uno spaccato della complessità dell'esistere nella comunicazione tra mondo esterno e filtro che di questo compie l'interiorità umana, nella sua percezione. In tal senso, Pietro Trapassi riesce a rappresentare, in modo intenso, l'elemento cardine del presente romanzo: la critica sociale, da intendere nel senso etimologico del termine, cioè non solo secondo una accezione negativa, ma come indagine, ricerca, riflessione sulle contraddizioni del vivere in società, sulle carenze e sulle valenze, sugli aspetti luminosi di solidarietà e di affetto e sulle degenerazioni rilevabili. Quindi lotta al mobbing, critica all'inquinamento e alla perdita di veri rapporti sinceri e sostanziali tra gli esseri umani.
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Trapasso Sergio
La primavera di Charlie. Un piccolo libro di magia
br. È la durezza di una triste verità, in parte nascosta, in parte addolcita, velata, come si suole fare per proteggere l'innocenza dei bambini, a portare il piccolo Charlie a confrontarsi con il vecchio signore che vive al limitare del paese. Intelligente e curioso, Charlie trova stimoli e spunti di riflessione anche nelle semplici e abitudinarie attività di tutti i giorni che, attraverso il dialogo con l'anziano amico, vengono smontate, analizzate, rielaborate con innocente quanto ferrea logica fino a trovarne l'essenza più elevata e delicata. La maturazione di una coscienza di sé e l'elaborazione personale degli eventi della storia diventano una linea da attraversare, una metamorfosi inevitabile che porta il bambino a diventare "grande", a saper affrontare le sfide e i cambiamenti della vita. Fra passaggi ironici e oniriche magie, preziose spiegazioni scientifiche e metafore capaci di emozionare, emerge la natura profonda di questo libro: incoraggiare alla riflessione e ricordare il brillante stupore che suscitano tutte le cose, anche quelle negative. Un romanzo che ha il sapore dolce di una fiaba, destinato a resistere al passare del tempo.
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