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Zivkovic Zoran
Sei biblioteche
br. Dopo il giallo atipico "L'ultimo libro", Zivkovic continua la sua esplorazione narrativa del mondo dei libri con un romanzo a mosaico che esplora in sei storie collegate tra loro il tema della biblioteca, da quella personale a quella pubblica. Nella biblioteca virtuale uno scrittore scopre i libri che non ha ancora scritto; un appassionato lettore si trova ad affrontare una biblioteca di casa che cresce a dismisura sino a occupare ogni centimetro quadrato del proprio appartamento; nella biblioteca notturna un lettore può consultare, per una sola notte, le vite di tutti gli esseri umani come se fossero altrettanti libri; nella biblioteca infernale si scopre quale sarà la pena dei peccatori; la biblioteca più piccola si trova su una bancarella; e nella biblioteca più raffinata... Sempre surreale, spiazzante e intrigante, Zivkovic è capace di sorprendere nel giro di una pagina e ha il dono unico di trasformare la nostra passione di lettori in narrazioni avvincenti e curiose.
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Zizi Bachisio
Erthole
brossura Il protagonista di "Erthole" (l'io narrante) ritorna a casa e, ripercorrendo le strade della sua infanzia, ritrova i luoghi della memoria, seguito dal lettore che a sua volta scopre le mille storie racchiuse nel silenzio della sua Sardegna. Alla stessa maniera in cui si sviluppano i rapporti personali in quella terra, l'autore racconta il suo cammino, con poche parole, arse, secche e nitide come il paesaggio, comprensibili solo a chi sa intuirle.
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Zizi Bachisio
Il ponte di Marreri
brossura
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Zizzo Giulia
Arrendersi? Mai!
brossura Tutti abbiamo bisogno di utilizzare il cervello nel miglior modo possibile, per vivere e funzionare bene in un mondo sempre più complesso. Questo racconto ci guiderà in un viaggio istruttivo, eccitante, avventuroso e divertente. Attraverso la fitta giungla di talenti e capacità che concorrono a formare noi stessi e gli altri. Tanta varietà non mancherà di stimolare il pensiero e mantenere viva l'attenzione mentre leggiamo una pagina dopo l'altra. Durante il fascismo, con il fallimento della battaglia del grano e gli interventi a sostegno della nascita demografica, s'era accentuata la crisi economica del sud, la cui agricoltura era ulteriormente arretrata, con il controllo prevalente lasciato nelle mani di un'oligarchia di latifondisti. La protagonista di questo racconto emerge con la fatica: la fatica umana, che rinasce ogni giorno, nell'eredità delle generazioni; il saper affrontare sempre e ovunque il proprio dovere con la grinta che scorre nelle vene e orientata verso un'indefettibile ricerca dell'eudemonia talvolta anche aggressiva e violenta. L'ambiente sociale, spesso, la limitava e non la favoriva. Lei, imperterrita, combatteva con potere decisionale, voglia di affermazione e di farsi valere. Arrendersi? Mai!
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Zizzo Giulia
Arrendersi? Mai!
brossura Tutti abbiamo bisogno di utilizzare il cervello nel miglior modo possibile, per vivere e funzionare bene in un mondo sempre più complesso. Questo racconto ci guiderà in un viaggio istruttivo, eccitante, avventuroso e divertente. Attraverso la fitta giungla di talenti e capacità che concorrono a formare noi stessi e gli altri. Tanta varietà non mancherà di stimolare il pensiero e mantenere viva l'attenzione mentre leggiamo una pagina dopo l'altra. Durante il fascismo, con il fallimento della battaglia del grano e gli interventi a sostegno della nascita demografica, s'era accentuata la crisi economica del sud, la cui agricoltura era ulteriormente arretrata, con il controllo prevalente lasciato nelle mani di un'oligarchia di latifondisti. La protagonista di questo racconto emerge con la fatica: la fatica umana, che rinasce ogni giorno, nell'eredità delle generazioni; il saper affrontare sempre e ovunque il proprio dovere con la grinta che scorre nelle vene e orientata verso un'indefettibile ricerca dell'eudemonia talvolta anche aggressiva e violenta. L'ambiente sociale, spesso, la limitava e non la favoriva. Lei, imperterrita, combatteva con potere decisionale, voglia di affermazione e di farsi valere. Arrendersi? Mai!
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Zocchi Cristina
La stanza dei profumi
brossura La stanza dei profumi racconta le vicende di Giulia, appassionata di arte e innamorata della sua città. È una ragazza fortunata. Nonostante non abbia più i genitori, ha una schiera di amici e un fidanzato che la amano tantissimo. Alex, il suo compagno, la adora; la loro storia si intensifica quando finalmente lei riesce a perdonare a se stessa i propri limiti. Ha sempre avuto una passione per i profumi e le fragranze, e sceglie con cura quale usare per rilassarsi e pensare. Perché allora rischia di rovinare una famiglia che si è costruita con tanto impegno? Perché Andrea la fa sentire così completa? Giulia riuscirà, con la forza della sua testardaggine e con l'aiuto del destino a ricostruire la sua storia, il cui lieto fine è legato ai rapporti che popolano la sua esistenza, una fine che nessuno si aspetta.
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Zocchi Marco
Al-Ard
br. Il tratto di mare tra Tunisia e Italia non è soltanto un confine fisico. Samir prende la decisione di varcarlo alla ricerca del sogno dell'Occidente, di un futuro migliore, di un proprio posto nel mondo. L'impatto con questa presunta terra santa appare come un rito di passaggio ed espiazione che lo porta ad assistere alla dissoluzione delle proprie illusioni e a percorrere un impervio cammino verso la dignità. Intraprende allora un viaggio nel cuore della giungla della cosiddetta clandestinità, scoprendo un mondo sotterraneo di gerarchie ancestrali, di solito invisibili agli occhi della società regolare, in cui la lotta quotidiana per la sopravvivenza diventa un dato intimamente umano e a tratti tragicomico. Nel suo viaggio verso nord lungo la Penisola, Samir crede di aver compreso la natura degli esseri umani e forse anche l'amore. Solo attraverso un doloroso processo di perdita e maturazione, però, riesce a raggiungere un equilibrio, seppur precario, tra le ferite del passato, ciò che ha imparato e l'unico dato riconoscibile dello scorrere insensato delle nostre esistenze.
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Zocher, Rudolf
Die philosophische Grundlehre. Eine Studie zur Kritik der Ontologie. [Von Rudolf Zocher]. (= Beiträge zur Philosophie und ihrer Geschichte, 6).
Tübingen: Verlag von J. C. B. Mohr (Paul Siebeck) 1939. VIII, 130 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
書籍販売業者の参照番号
: 143037
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Zoderer Joseph
Wir Gingen-Ce n'andammo
br.
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Zoe Irene
Ti stavo aspettando
brossura
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Zoepf, Ludwig
Herzblumen
Fünf Märchen. Stuttgart, Fink, 1949. Mit 5 Farbtafeln u. einigen Illustrationen von Annemarie Gramberg. 76 S., 1 Bl. Or.-Pp. [3 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 80247
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Zoepf, Ludwig
Kieselsteine
Fünf Märchen. Stuttgart, Strecker & Schröder, 1919. Kl.-8vo. Mit Titelbild von Hans Thoma. 4 Bl., 115 S. Or.-Pp.; minimal fleckig. [2 Warenabbildungen]
書籍販売業者の参照番号
: 120877
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Zoia Fabio
Vite
brossura Finn ha vissuto tutta la vita viaggiando e per tutta la vita ha creato storie attraverso la scrittura, per tanti anni, ogni mattina, ha indossato il suo cappello rosso e si è messo in viaggio. Mentre scrive Finn ritrovava realmente sé stesso e tutte le vite che albergano dentro di lui. Finn guarda i suoi personaggi vivere le vite che lui ha inventato per loro e i suoi viaggi sono l'attesa infinita di una meta che ha paura di raggiungere. Vive storie d'amore, vive incontri, passione, scenari lontani e luoghi vicini, momenti, attimi, emozioni istantanee. Vive veramente solo attraverso i suoi personaggi fino a quando, una lettera, la lettera di una donna conosciuta nel passato ma amata follemente, cambia di colpo la sua vita. La raggiunge e lei condivide con lui la sua storia e la sua disperazione per un marito che scopre di non conoscere veramente. Le vite che sono dentro di noi si muovono continuamene e generano personaggi e storie che solo a volte si traducono in scrittura, altre volte si trasformano invece in emozioni e sentimenti che definiscono i comportamenti.
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Zola Emile Lisle Isabelle de
Au bonheur des dames
Hachette 2014 318 pages 17 526x1 778x12 192cm. 2014. Broché. 318 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500239031
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Zola Emile
Germinal
Editions Flammarion 2014 256 pages 12 4x1 2x17 6cm. 2014. Broché. 256 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500101971
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Zola Émile Wrona Adeline
Germinal französische Ausgabe
Flammarion 2008 622 pages 17 4x3x10 8cm. 2008. mass_market. 622 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500179570
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Zola Emile
Germinal
Pocket 2012 640 pages 11x3 2x17 6cm. 2012. pocket_book. 640 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500181566
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Zola Emile
L' Assommoir (Folio)
Editions Flammarion 1998 576 pages 17 78x2 794x10 922cm. 1998. Broché. 576 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500095798
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Zola Emile
La Bete Humaine
Pocket 2012 544 pages 11x2 8x17 6cm. 2012. pocket_book. 544 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500123389
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Zola Emile Rauline Laurence
La bete humaine: suivi d'un parcours sur la figure du criminel
Editions Hatier 2013 576 pages 12 7x17 3x3cm. 2013. Broché. 576 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500151970
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Zola Emile
La faute de l'abbe Mouret
Editions Flammarion 1981 382 pages 11x1 8x17cm. 1981. mass_market. 382 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500266391
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Zola Émile
Le vœu d'une morte
CreateSpace Independent Publishing Platform 2015 116 pages 15 24x22 86x0 6858cm. 2015. mass_market. 116 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500128816
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Zola Emile Guerrini Dominique
Oeuvres & Themes: Madame Sourdis ET Autres Nouvelles
Editions Hatier 2006 160 pages 12 2x1x17 4cm. 2006. pocket_book. 160 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500300044
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Zola Emile
Therese Raquin (Petits Classiques Larousse)
Editions Larousse 2008 463 pages 12 4x1 4x17 8cm. 2008. Broché. 463 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500075635
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Zola Emile
Therese Raquin (Petits Classiques Larousse)
Editions Larousse 2008 463 pages 12 4x1 4x17 8cm. 2008. Broché. 463 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500127871
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Zola Emile
Therese Raquin
Pocket 2004 463 pages 12 4x1 4x17 8cm. 2004. Broché. 463 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500155569
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Zola Emile
Therese Raquin
Hachette 2015 320 pages 12 5x17 9x2cm. 2015. pocket_book. 320 pages.
書籍販売業者の参照番号
: 500284467
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Zola Émile
Al paradiso delle signore
brossura
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Zola Émile
Al paradiso delle signore. Ediz. integrale
ril. Un romanzo che esplora lucidamente l'universo femminile, un testo che dà la misura del talento rappresentativo e dell'acutezza dello sguardo sociale del grande narratore francese. La vicenda della giovane provinciale Denis che, approdata timidamente a Parigi, riesce a evitarne le insidie e a domarne i mostri solo in virtù della sua integrità e della sua dolcezza, non ha nulla di edulcorato né di consolatorio: è invece, per energia di scrittura e profondità di analisi, il diagramma di un destino femminile che si realizza nel quadro di una società opulenta e spietata mantenendo intatti la sua dignità e il suo spessore. Introduzione di Mario Lunetta.
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Zola Émile
Germinal
br. Etienne Lantier, il protagonista di Germinal (1885), trova impiego nelle miniere del Nord della Francia all'epoca della seconda rivoluzione industriale. Sconvolto dalle durissime condizioni di vita dei minatori, Etienne organizza la resistenza, ma lui stesso, insieme alla ragazza di cui è innamorato e al rude amante di lei, finirà per rimanere intrappolato in una galleria. In apparenza un fallimento, l'eccidio di lavoratori con cui lo sciopero si chiude è in realtà il primo seme di quella primavera della giustizia e dell'uguaglianza tra gli uomini evocata dal titolo quasi in contrapposizione con l'atmosfera cupa, feroce e dolorosa che permea il romanzo: Germinal era infatti, nel calendario della Francia rivoluzionaria, il mese della fioritura.
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Zola Émile
Germinale
br. Étienne Lantier, figlio di Gervaise Macquart, trova impiego nelle miniere del Nord della Francia, all'epoca della Prima rivoluzione industriale. Sconvolto dalle durissime condizioni di vita dei minatori, dagli infiniti turni di lavoro, dalle paghe magre, Étienne organizza i suoi compagni di lavoro in uno sciopero lungo alcuni mesi. Accanto a lui si muove anche Suvarin, un macchinista russo fattosi operaio per amore del popolo. Il contrasto sulle modalità di azione politica che dividono i due ben rappresenta le due diverse polarità presenti all'interno del movimento operaio nell'Ottocento: da una parte quindi Etienne vicino al socialismo e all'Internazionale appena fondata da Marx, dall'altra Suvarin più prossimo al nichilismo anarchico e in particolare al pensiero di Bakunin. Alla fine, durante la repressione cruenta di un'altra sommossa operaia, Etienne finirà intrappolato in una galleria, dove morirà in una drammatica scena l'amata Catherine. L'eccidio di lavoratori con cui lo sciopero si chiude è in realtà il primo seme di quella primavera di giustizia ed eguaglianza evocata dal titolo. Nel calendario della Francia rivoluzionaria, difatti, Germinale è il mese che segna il ritorno della primavera, della rinascita della natura. Pubblicato nel 1885, "Germinale" è uno dei romanzi più celebri di Zola, se non di tutta la letteratura francese dell'Ottocento; un accurato affresco storico ma soprattutto un esempio indimenticabile della potenza narrativa dello scrittore.
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Zola Émile
Il paradiso delle signore
br. Due trame si intrecciano in questo «poema dell'attività moderna»: l'inarrestabile ascesa dell'imprenditore Octave Mouret grazie al successo commerciale del suo grande magazzino di stoffe "Il Paradiso delle Signore" ("Au Bonheur des Dames"); e la delicata vicenda della giovane Denise, umile commessa che grazie alla sua fermezza riuscirà a conquistare il datore di lavoro. "Il Paradiso delle Signore", epopea del capitalismo commerciale e profetica raffigurazione del consumismo, è uno dei romanzi più belli e moderni del XIX secolo per la sensualità con cui descrive il fascino conturbante delle merci, ma anche la loro dispotica, alienante disumanità. Introduzione di Pierluigi Pellini.
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Zola Émile
Il sogno. Fiaba d'amore all'ombra di una cattedrale
brossura
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Zola Émile
L'assommoir
brossura
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Zola Émile
La bestia umana
brossura
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Zola Émile
La conquista di Plassans
br. Dopo due romanzi parigini, ne "La conquista di Plassans" (1874), quarto capitolo del ciclo dei Rougon-Macquart, Zola torna alla provincia per ambientarvi una storia di impostura e follia. L'immaginaria cittadina di Plassans, già teatro de La fortuna dei Rougon, il primo titolo della serie, dopo aver appoggiato il colpo di stato di Napoleone III nel 1852 è passata ai legittimisti. Il compito di preparare la riscossa bonapartista viene affidato al machiavellico abbé Faujas, strumento nelle mani del ministro Eugène Rougon. Forte di un'insaziabile volontà di dominio e di un'innata capacità di dissimulazione, l'intrigante abate riuscirà a piegare al suo disegno politico gli inerti e reazionari notabili locali così come i borghesi avidi di denaro e potere, e a soggiogare pian piano l'intera popolazione. I primi a capitolare sono i Mouret, presso i quali ha trovato alloggio, che espropriati in casa loro dal tartufesco inquilino vedono sconvolti i fragili equilibri familiari e minata la propria salute mentale: Marthe travolta da una morbosa attrazione erotica per l'abate, François calunniato come sadico torturatore della moglie fino a perdere il senno. E nel segno della follia si consumerà la tragedia finale. Introduzione di Lanfranco Binni Prefazione, traduzione e note di Sebastiano Timpanaro .
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Zola Émile
Nanà
brossura Nata nei sobborghi parigini, Anna Coupeau, con il vezzeggiativo di Nanà, diventa la ragazza di tutti, l'idolo delle folle, un'affascinante attrice di varietà sfruttata da avidi impresari, una "divoratrice di uomini" che dà piacere, ma toglie la pace e porta alla rovina, nella sua fatale e tragica ascesa sociale, tutti i suoi nobili e ricchi amanti. Cortigiana persa nel vortice della passione, Nanà è a un tempo corruttrice e vittima, una "mosca dorata" che vola nello sfacelo senza più salvezza e nel falso splendore del Secondo Impero di Napoleone III.
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Zola Émile
Roma
br. "Pierre Froment, giovane abate vissuto nei quartieri più degradati di Parigi, scrive un libro ispirato a ideali di giustizia sociale e carità cristiana, "Roma novella", subito messo all'Indice dalla Chiesa. Giunto a Roma per difendere la propria opera e ottenere udienza da papa Leone XIII, si renderà conto che il suo lavoro non potrà mai ottenere l'approvazione di quel Cattolicesimo attento a difendere il proprio potere temporale. Alle vicende dell'abate Froment, ospite nel Palazzo Boccanera in via Giulia, si intreccia la tragica storia d'amore dei cugini Dario e Benedetta, alla ricerca di un'impossibile felicità. L'incredibile, dimenticato capolavoro del maestro del naturalismo." (Prefazione di Emanuele Trevi)
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Zola Émile
Teresa Raquin
br. "Teresa Raquin", che inaugura la grande stagione artistica di Zola, è una delle opere più rappresentative del realismo francese. Sposata infelicemente a Camillo, un uomo debole e malato, Teresa si lascia sedurre da Lorenzo, ex pittore nullafacente, cinico, parassita. Insieme concepiscono e portano a termine l'assassinio di Camillo. In questo romanzo - definito dall'autore un "grande studio psicologico e fisiologico" - Zola vuole raccontare, nella secchezza bruciante di un referto clinico, la storia di una degradazione. Ne risulta un'opera scabrosa, vero e proprio romanzo nero insieme appassionante e inquietante.
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Zola Émile
Teresa Raquin. Ediz. integrale
brossura Madame Raquin, una vecchia merciaia, si trasferisce a Parigi con il figlio Camillo e la nipote Teresa, da poco sposati. Il marito fa conoscere a Teresa il giovane Lorenzo, il quale, intuito il temperamento passionale e l'infelicità coniugale della donna, la seduce e ne diviene l'amante. Ma tra i due s'insinua l'idea del delitto che porterà alla morte di Camillo. I rimorsi e i sensi di colpa, distruggeranno l'esistenza dei due colpevoli che non troveranno pace fino alla morte.
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Zola Émile
Thérèse Raquin
br. L'archetipo di tutti i triangoli amorosi nel capolavoro d'esordio di Zola: la giovane Thérèse, dopo aver sposato l'inetto cugino, Camille, s'innamora del rude Laurent e insieme decidono di sbarazzarsi del marito di lei. Ma, da questo momento, la vita dei due amanti si trasforma in un tragico incubo, tra rimorsi, visioni e odi reciproci, fino al disperato e fatale epilogo. Con la cronologia della vita e delle opere essenziale, con un saggio di Giovanni Macchia.
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Zola Émile
Thérèse Raquin
br. Il libro racconta la storia di un adulterio, di un omicidio e di un doppio suicidio, di uno stato di follia che lega tra loro i protagonisti, Thérèse e Lorenzo, e di un lento ma inesorabile processo di disfacimento morale e antropologico. Zola compone un romanzo nel quale l'erotismo è strategia e tutto è calcolo e distruzione, un romanzo che nel suo epicentro divora personaggi e situazioni assorbendo e facendo a pezzi ogni scrupolo e ogni valore, fino al collasso conclusivo.
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Zola Émile; Bartoli F. (cur.)
La gioia di vivere
brossura
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Zola Émile; Bellonci M. (cur.)
Nanà
brossura Nana Coupeau è fuggita dalla sua famiglia e dalla miseria. Diventata attrice, si diverte a umiliare i suoi spasimanti, primo fra tutti il conte Muffat che la mantiene principescamente. Incapace di amare altri che il suo bambino, avida di lusso e di piaceri, Nana finisce coll'essere abbandonata da Muffat e col rovinarsi economicamente. Morirà di vaiolo, mentre nelle strade echeggia l'annuncio della dichiarazione di guerra alla Prussia.
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Zola Émile; Binni L. (cur.)
Il ventre di Parigi
br. Il romanzo è il terzo del ciclo dei "Rougon-Macquart". La storia è semplice; si svolge durante il Secondo Impero nel quartiere delle Halles. Siamo nel 1858. Florent, insorto contro il colpo di stato del 2 dicembre 1852, è stato deportato in Guyana, ma riesce a fuggire dal bagno penale e a ritornare in Francia. È accolto dal fratello Quenu, proprietario di una salumeria in rue Rambuteau. Lisa Macquart, moglie di Quenu, accetta malvolentieri il nuovo venuto. In un primo momento comunque tutto procede bene. Ben presto però Florent si lascia trascinare di nuovo dalla passione per la politica, diventando il capo di una congiura repubblicana contro l'imperatore. Alla fine viene arrestato dalla polizia col consenso dei benpensanti, la bella Lisa in testa.
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Zola Émile; Bruno F. (cur.)
L'assommoir
br. L'ammazzatoio è l'osteria dove i personaggi vanno ad annegare nell'alcool la loro disperazione. Gervaise, amante da anni di Lantier, si stabilisce a Parigi con i due figli da lui avuti. Lantier la abbandona e Gervaise sposa Copeau, un operaio, che ha un grave incidente e per le cui cure vengono spesi tutti i risparmi. Demoralizzato Copeau si dà all'alcool e anche Gervaise comincia a bere e si degrada sempre più fino a prostituirsi. Morto il marito in un ospizio, Gervaise si riduce a vivere in un sottoscala in cui verrà infine trovata morta di stenti.
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Zola Émile; Feroldi D. (cur.)
Nanà
br. "Nanà" ha per protagonista una prostituta e per tema uno dei nuclei attorno a cui ruota l'intero progetto zoliano: la carne, ovvero la pulsione e la ricerca ossessiva del piacere. L'affresco orchestrato da Zola si basa, come sempre nello scrittore francese, su un lungo lavoro preparatorio fatto di interviste a prostitute vere e racconti di amici ben introdotti nell'ambiente galante. Pubblicato nel 1880, il romanzo riesce a descrivere dall'interno la vita del Secondo impero e il suo sistema dei valori. Nanà esibisce fin da subito una sorta di irrefrenabile propensione al vizio, che la porterà via via a rimorchiare sconosciuti, di ambo i sessi, nei ristoranti e per strada, anche una volta raggiunta la consacrazione nell'empireo delle mantenute di lusso. Ha più volte la possibilità di sposarsi e quindi di sistemarsi, ma sempre prende a calci le opportunità di redenzione sociale che le vengono offerte. Perché lei ama il vortice della vita e sente nascostamente l'impulso di dover trascinare con sé alla rovina quante più persone riesca della società decadente nella quale vive. Fra i grandi romanzi di Zola, "Nanà" è forse il più insinuante e indiscreto, sicuramente uno dei più noti e amati. Finalmente in nuova traduzione.
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Zola Émile; Grassi F. (cur.)
Il denaro
br. La speculazione internazionale ideata da Aristide Saccard, che Emile Zola racconta in questo poderoso e profetico affresco dell'economia finanziaria globalizzata, è tutt'altra cosa dal disegno di possesso di un avaro: è il sogno di rinascita e distruzione di un visionario assetato di vita. E in questo lo scrittore francese riesce a cavare l'essenza di quell'astrazione capitalistica, il denaro, l'argent (che ironicamente in francese significa anche argento), così come si sublima nel mercato delle borse: con la cui stranezza conviviamo familiarmente e che allora iniziava a prendere la sua forma di impalpabile mostro. Siamo nella Francia del Secondo impero, di Napoleone il piccolo, epoca d'oro per gli affaristi abbarbicati nella Borsa di Parigi, allora mercato del mondo. Un uomo piccolo dalle grandi ambizioni, Saccard, già rovinato da un passato tracollo, immagina un'immane impresa: la Banca Universale, finanziata da una massa di investitori allettati dal boom, e connessa alla costruzione di una rete ferroviaria intorno al recente taglio del Canale di Suez. Suoi compagni d'avventura sono un geniale ingegnere di ideali positivistici e una giovane vedova innamorata. Immediatamente si accende il fuoco speculativo, e Saccard è spinto verso il trionfo dalla crescente ebbrezza dei suoi anonimi finanziatori di varia fortuna. Ma un potente nemico domina meglio le leve dell'illusione e della crisi. Ispirato a una storia vera di euforia e di panico, del 1882, con personaggi costruiti fondendo insieme figure vere di banchieri, questo romanzo del 1891 si inoltra negli ingranaggi più dettagliati del sistema finanziario ed è considerato una precisa prefigurazione di eventi futuri e anche recentissimi. Ma questo quadro è delineato dalle storie minute di moltissimi personaggi, attraverso le loro speranze e i loro progetti di vita. Nella lotta fatale che si svolge tra l'affarista impetuoso e il suo gelido avversario banchiere, non manca il romanzesco e la suspense, il colpo di scena e il comico. E non manca nemmeno il romanzo di idee; i modi di pensare dei personaggi descrivono il nascere, in una società da poco uscita dalla supremazia del ceto sulla ricchezza, dei moderni cliché e dei dogmi correnti sul mondo degli affari.
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Zola Émile; Pellini P. (cur.)
L'assommoir
br. «Ho voluto dipingere il tracollo fatale di una famiglia operaia nell'ambiente appestato dei nostri sobborghi. Dove regnano l'ubriachezza e l'ozio, prima o poi troviamo l'allentamento dei vincoli familiari, le sozzure della promiscuità, il progressivo oblio dei sentimenti onesti; poí, in conclusione, la vergogna e la morte.» Eppure, continua Zola, «L'Assommoir è il più casto dei miei libri. La forma, soltanto la forma ha scandalizzato i critici. Il mio crimine è di aver avuto la curiosità letteraria di raccogliere e di fondere in uno stampo molto elaborato la lingua del popolo». In queste pagine infatti Zola è riuscito a creare una forma narrativa che suscita intensa empatia con i personaggi e al tempo stesso esprime una violenta denuncia sociale, dando vita al primo romanzo che emana davvero «l'odore del popolo».
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Zola Émile; Reim R. (cur.)
Germinal. Ediz. integrale
ril. Quando nel 1885 fu pubblicato "Germinal," la Francia gridò furiosa allo scandalo: lo scrittore che aveva "calunniato" gli operai parigini trattandoli da ubriaconi in "L'Assommoir" venne questa volta accusato di calunniare i minatori, protagonisti del nuovo romanzo. Ma tra accuse e consensi ben presto il libro conquistò i francesi. Con Zola il romanzo moderno acquistava un nuovo protagonista, il proletariato, e non a caso. Era infatti inevitabile che uno scrittore che, sulla via indicata da Balzac, aveva saputo dipingere un grande affresco della società borghese del suo tempo, cercasse, da indagatore attento e minuzioso qual era, di aderire alla storia, affrontando il grande tema del rapporto padroni-operai. Introduzione di Ottavio Cecchi.
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