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Vazzoler Claudia
Il fuggitivo e la ragazza senza memoria
br. Un uomo, il fuggitivo, è responsabile del diffondersi del virus dell'amnesia. Per porvi rimedio dovrà cercare un antidoto naturale in val di Fiemme, dove si imbatterà nella ragazza senza memoria, vittima di un trauma che le ha segnato la vita. In un clima onirico e distopico si intreccia la vita di questi due personaggi, con i loro amori, i loro affetti, le loro passioni. Entrambi alla ricerca della propria verità interiore, ai confini tra il bene e il male, si conoscono e creano un'amicizia in un clima surreale.
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Vazzoler Francesca
Le voci del silenzio
brossura Dieci storie, racconti brevi di persone che vivono ai margini della società: anziani solitari, vagabondi, ubriaconi ed artisti, spesso dimenticati o mai ascoltati. Aneddoti di vita passata o presente raccontati senza filtri né ricamature.
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VDA Verband der Automobilindustrie e.V. (Hrsg.)
Die Bedeutung der Kraftfahrzeug - und Kraftverkehrswirtschaft. Eine Studie.
Frankfurt a.M., 1955. 29,2 x 20,6 cm. 40 (1) Blatt. Original Karton mit Deckeltitel und leinenverstärktem Rücken. Einband leicht berieben, Eigenvermerk auf Titel, guter Zustand.
Referenz des Buchhändlers : 21681B
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VDA Verband der Automobilindustrie e.V. (Hrsg.):
Die Bedeutung der Kraftfahrzeug - und Kraftverkehrswirtschaft. Eine Studie.
29,2 x 20,6 cm. 40 (1) Blatt. Original Karton mit Deckeltitel und leinenverstärktem Rücken. Einband leicht berieben, Eigenvermerk auf Titel, guter Zustand. Typoskript mit einigen Textabbildungen und Diagrammen. Ein Anschreiben des Verbandes an den Vorbesitzer liegt dem Heft bei.
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VDI Jahrbuch 1939
Die Chronik der Technik
Bln. 298 S. kart. unknown
Referenz des Buchhändlers : 16019
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Veardo G. (cur.)
Dichiarati matti si raccontano. La follia parlata finalmente scritta
br. Conosciamo i matti leggendo i pareri degli esperti, psichiatri e psicologi. O nelle biografie di personaggi famosi anche se matti. O nelle descrizioni letterarie. O leggiamo una drammatica vicenda, una tragedia della follia. Di loro parlano altri. Qui parlano, scrivono loro: "Questo libro è la sintesi di un percorso durato anni, nel quale ognuno a suo modo si racconta... Non siamo persone normali, non abbiamo avuto la scelta di una vita normale e questa 'non vita' assurda per certi versi è la nostra fotografia. Tra deliri e realtà delinea il nostro mondo nel quale traghettiamo il lettore sino ad avvicinarlo a noi, alla nostra follia vissuta". "Questo libro è il frutto del lavoro di persone che hanno vissuto la follia, hanno combattuto finché la follia è evaporata, godiamo in questa emancipazione... dal non essere all'essere... come individui, persone finalmente reali". Si rivolge a chi è curioso, a chi vuol andare oltre gli stereotipi, a chi è interessato alle persone e non alle etichette, a chi sente di appartenere all'umanità tutta. Prefazione di Carmelo Conforto. Postfazione di Roberta Antonello.
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Veatch Henry Babcock
Aristotle: A Contemporary Appreciation
Indiana University Press 1974 224 pages 12 954x1 778x19 812cm. 1974. Broché. 224 pages.
Referenz des Buchhändlers : 100124475 ISBN : 253308909
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VEAUVY Andrée A.
Le "L" for Love. Au dessus de l'enfer. L'équipage du capitaine Veauvy dans la Royal Air Force. De la Grande-Bretagne vers l'Allemagne, les 38 missions entre 1944 et 1945
chez l'auteur, 1996, gr. in-8 br. (16 x 24), 341 p., préface du général Hoquetis, ill. photos en n. et en coul., bel envoi de l'auteur (veuve de François Veauvy), bon état.
Referenz des Buchhändlers : QWA-19649
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VEB BMHW (Hrsg.)
Kulturhaus "Ernst Schneller" des VEB BMHW. Veranstaltungsplan Dezember 1957. (Plakat)
Berlin-Niederschöneweide, 1957. 43 x 62 cm. Original Veranstaltungs-Plakat, einseitig mit Text bedruckt, gelbe Rückseite, mehrfach gefaltet (8 Segmente). An den Knickstellen rückwärtig stellenweise mit Filmoplast hinterlegt, sonst guter Zustand.
Referenz des Buchhändlers : 13183B
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VEB BMHW (Hrsg.):
Kulturhaus "Ernst Schneller" des VEB BMHW. Veranstaltungsplan Dezember 1957. (Plakat)
43 x 62 cm. Original Veranstaltungs-Plakat, einseitig mit Text bedruckt, gelbe Rückseite, mehrfach gefaltet (8 Segmente). An den Knickstellen rückwärtig stellenweise mit Filmoplast hinterlegt, sonst guter Zustand. Enthält Ankündigungen betrieblicher und außerbetrieblicher Veranstaltungen wie FDJ-Versammlung, Weihnachtsfeiern für Kinder und Rentner, Musikalisches und Buntes Programm, Sylvesterball etc. sowie das Programm der Zirkel und Laienkunstgruppen.
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Veca Marilina; Dzeletovic Veselin
Zlocini. Kosovo, il silenzio e la memoria
brossura Un viaggio nel Kosovo, a ridosso dei bombardamenti del 1999, per ricordare i crimini che vi si sono consumati, sotto i nostri occhi indifferenti. Il traffico di organi, quello della droga, la tratta degli esseri umani, gli scomparsi, le torture. La dimensione letteraria non toglie nulla alla realtà e ci interroga sul nostro paese, geograficamente e politicamente coinvolto, su questo commercio che passa attraverso il sequestro e l'omicidio di persone alle quali gli organi vengono espiantati. Un crimine che si aggiunge a quelli "ordinari", come la costrizione a lasciare la propria casa, il proprio lavoro, la propria terra, mentre la Nato si espande verso Est impiantando nuove basi militari. Le storie di Jovan, di Milan, di Dragan, di Dejan, di Srdjan, i loro cuori, ci accompagnano in un viaggio che vuole essere occasione per accorciare la distanza tra noi e i crimini di cui siamo complici.
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Vecchi Francesco
Avrà l'odore delle cose nuove
br. In una Londra famelica, Giovanni Carrera è in procinto di diventare partner di una grande società di consulenza quando viene raggiunto dalla notizia della morte di Roberto Kovac, suo migliore amico. Ritorna a Milano per il funerale e qui, nella cassetta della posta del suo vecchio appartamento, trova una lettera dai toni ambigui che Roberto gli ha spedito qualche giorno prima di morire. È una traccia incompiuta, resa ancora più misteriosa dalle pagine del diario di appunti lasciato dallo scrittore. Tra le piogge immobili e le nebbie sottili della sua città d'origine, Giovanni è costretto a riaprire un passato archiviato troppo in fretta e accettare il ritorno di un amore che pensava esaurito e senza conseguenze.
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Vecchi Franco
Assassinio in laboratorio
br. "Ho voluto riunire in un unico racconto due novellette sui fatti della vita nel laboratorio analisi, scritte in un intervallo di alcuni anni, quindi tra il 1991 e il 1994 ma riguardanti avvenimenti molto più indietro nel tempo. Lo scopo era di mettere in risalto, in modo si spera divertente e ironico, tutto ciò che in quei frangenti avveniva. Il primo racconto è più centrato sulla vita quotidiana di un laboratorio di ricerca chimico-clinica, il secondo verte sui retroscena della vita congressuale, ovvero quando si esula dalla stretta e compassata professionalità e ci si diverte. I racconti con stile vagamente fantozziano ispirano il sorriso e non vogliono essere una lettura impegnativa, anzi. Sono presenti frasi in dialetto bolognese, con traduzione, al tempo delle vicende narrate era molto più in uso di ora e in molte occasioni fondamentale. Sono riportate pure alcune spiegazioni tecnico-scientifiche per spiegare come e cosa facevano i seguaci di Cagliostro negli anni sessanta. Il testo è semplice e di facile e scorrevole lettura, assolutamente privo di volgarità e per tutti." (L'autore)
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Vecchi Luigi
Uno sconosciuto istante
brossura In questo romanzo Luigi Vecchi narra del viaggio interiore che compie un uomo rimasto solo con il proprio sentimento della vita illuminato da una presenza invisibile. Il suo dialogo segreto è arricchito da una grande varietà di personaggi che si intersecano nel racconto integrando il filo sottile della memoria con estrema vivezza. Alcuni brani sono stati tolti per rispettare le intenzioni dell'autore che ha inteso scrivere un testamento spirituale e morale con la libertà dell'artista, senza per questo turbare chi restava e lo amava. La sua coscienza di uomo era costantemente tesa a comprendere i sentimenti che muovono l'animo delle persone, in particolare l'amore, che lui stesso dubitava di avere espresso compiutamente durante la propria esistenza.
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Vecchiato Giorgio
Con romana volontà. Quando eravamo una maschia gioventù
br. A scuola si scopre che il Re, volendo, potrebbe licenziare il Duce: ma è chiaro che non accadrà mai. Si cantano gli inni sulla Maschia Gioventù, ma facendo la mossa. Con la Biennale arriveranno i Settembrini, che praticano i cessi pubblici ma aiutano il turismo. Si va alla scuola di mistica fascista, perché chi non mistica non mastica: peccato che per metà siano comunisti. Giorgio Vecchiato, veneziano, già direttore di quotidiani, inviato speciale e corrispondente dall'estero, offre in questo libro il racconto picaresco e sguaiato di una Venezia in camicia nera, che mescola, qua e là, le situazioni senza mai tradirne il fondo di verità.
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Vecchio Andrea
Anna
br. «Il primo incontro di Paolo con Anna avviene in un campo agricolo. È come un'apparizione, che ha qualcosa di antico e persino di numinoso. "Era una giovane donna bruna, capelli lunghi, neri (...) Era una bella donna, tipico esemplare siculo-greco". È una personificazione dell'Eterno Femminino, figura archetipa che condensa in sé quanto di più fascinoso è custodito dalle donne, nella loro essenza più insondabile. La figura di Anna si imprimerà nell'animo di Paolo, inestirpabile; e sarà come il leitmotiv di un percorso di formazione i cui tratti salienti saranno costituiti dagli opposti movimenti di avvicinamento e fuga dalla donna desiderata ma difficilmente raggiungibile nella sua bellezza sanguigna e tormentata. Con una scrittura tersa e accattivante, con uno stile oggettivo che restituisce i fatti nella loro nudità eloquente, questo romanzo di Andrea Vecchio ci trascina nel flusso di una narrazione in cui inizio e fine sono connessi da una necessità stringente, ineludibile e fatale come un destino.» (Giuseppe Bella)
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Vecchio Concetto
Ali di piombo
br. Ouesto libro è la cronaca appassionata di un caso italiano: il 1977. Un nuovo Sessantotto, culminato nelle morti tragiche di tre militanti: Francesco Lorusso, Giorgiana Masi, Walter Rossi. Ma è anche l'anno che segna la drammatica ascesa delle Brigate rosse, che a Torino uccidono il presidente dell'Ordine degli avvocati Fulvio Croce e il vicedirettore della "Stampa" Carlo Casalegno. Concetto Vecchio, trent'anni dopo, è tornato a Bologna, Roma, Torino, rivisitando i luoghi di allora, e ha ripercorso gli ultimi mesi di vita di Casalegno e dei suoi assassini. Attraverso quasi quaranta testimonianze, tra cui quelle di Gad Lerner, Ezio Mauro, Diego Novelli, Giancarlo Caselli, Giampaolo Pansa, Gianfranco Bettin, Diego Benecchi, Bifo Berardi, Silvio Viale, Renato Nicolini, racconta l'attacco dei giovani del movimento al Pci, la nascita di Radio Alice, il trionfo della controcultura. Spiccano figure indimenticabili come quella di Carlo Rivolta, giovane promessa di "Repubblica" stroncato dalla droga, e di Antonio Cocozzello, un piccolo democristiano che si ritrova incredibilmente nel mirino del terrorismo.
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Vecchio Concetto
Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi
ill., br. James Schwarzenbach, cugino della scrittrice Annemarie Schwarzenbach, è un editore colto e raffinato di Zurigo. La sua è una delle famiglie industriali più ricche della Svizzera. A metà degli anni Sessanta entra a sorpresa in Parlamento a Berna, unico deputato del partito di estrema destra Nationale Aktion. Come suo primo atto promuove un referendum per espellere dal Paese trecentomila stranieri, perlopiù italiani. È l'inizio di una campagna di odio contro i nostri emigrati che durerà anni, e che sfocerà nel voto del 7 giugno 1970, quando Schwarzenbach, solo contro tutti, perderà la sua sfida solitaria per un pelo. Com'è stato possibile? Cosa ci dice del presente questa storia dimenticata? E come si spiega il successo della propaganda xenofoba, posto che la Svizzera dal 1962 al 1974 ha un tasso di disoccupazione inesistente e sono proprio i nostri lavoratori, richiamati in massa dal boom economico, a proiettare il Paese in un benessere che non ha eguali nel mondo? Eppure Schwarzenbach, a capo del primo partito anti-stranieri d'Europa, con toni e parole d'ordine che sembrano usciti dall'odierna retorica populista, fa presa su vasti strati della popolazione spaesata dalla modernizzazione, dalle trasformazioni economiche e sociali e dal '68. Fiuta le insicurezze identitarie e le esaspera. "Svizzeri svegliatevi! Prima gli svizzeri!" sono i suoi slogan, mentre gli annunci immobiliari specificano: "Non si affitta a cani e italiani". In una serrata inchiesta fra racconto e giornalismo, Concetto Vecchio fa rivivere la stagione dell'emigrazione di massa, quando dalle campagne del Meridione e dalle montagne del Nord si andava in cerca di fortuna all'estero. E in un viaggio nella memoria collettiva del nostro Paese, nell'Italia povera del dopoguerra, raccoglie le voci degli emigrati di allora e sottrae all'oblio una storia di ordinario razzismo di cui i nostri connazionali furono vittime.
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Vecchio Concetto
Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi
br. "Sono troppi, ci rubano i posti migliori, lavorano per pochi soldi, sono rumorosi, non si lavano". James Schwarzenbach è un editore colto e raffinato di Zurigo. La sua è una delle famiglie industriali più ricche della Svizzera. A metà degli anni sessanta entra a sorpresa in Parlamento, unico deputato del partito di estrema destra Nationale Aktion. Come suo primo atto promuove un referendum per espellere dal paese trecentomila stranieri, perlopiù italiani. È l'inizio di una campagna di odio contro i nostri emigrati che durerà anni, e che sfocerà nel voto del 7 giugno 1970, quando Schwarzenbach, solo contro tutti, perderà la sua sfida per un pelo. Cosa ci dice del presente questa storia dimenticata? E come si spiega il successo della propaganda xenofoba, posto che la Svizzera dal 1962 al 1974 ha un tasso di disoccupazione inesistente e sono proprio i nostri lavoratori a proiettarla verso un benessere che non ha eguali nel mondo? Eppure Schwarzenbach, con toni e parole d'ordine che sembrano usciti dall'odierna retorica populista, fa presa su vasti strati della popolazione spaesata dalla modernizzazione. Fiuta le insicurezze identitarie e le esaspera. "Svizzeri, svegliatevi!", "Prima gli svizzeri!" sono i suoi slogan, mentre gli annunci immobiliari specificano: "Non si affitta a cani e italiani". In una serrata inchiesta fra racconto e giornalismo, Concetto Vecchio fa rivivere la stagione dell'emigrazione di massa, quando dalle campagne del Meridione e dalle montagne del Nord si andava in cerca di fortuna all'estero. Nel 1970 viene indetto in Svizzera il primo referendum contro gli stranieri nella storia d'Europa. Gli stranieri eravamo noi.
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Vecchio Mario
Ritorno alla terra
brossura Una coppia di persone non più giovani, dopo aver investito i propri risparmi in prodotti finanziari, un bel giorno si accorge che il suo patrimonio è soggetto a continue erosioni: è la crisi che sta investendo il settore della finanza. Cosa fare allora per evitare queste perdite? Ci pensa a lungo ed alla fine decide di ricorrere ad un altro tipo di investimento, quello legato all'acquisto ed alla cura di un terreno agricolo, dove scopre nuovi interessi, tra i ricordi di un passato ormai lontano e le novità di un presente in cui talvolta stenta a riconoscersi.
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Vecchioni Roberto
Il libraio di Selinunte
brossura Un ragazzo esce nottetempo di casa, eludendo la sorveglianza dei genitori, per recarsi nella bottega di un librario che passa le notti a leggere. Il ragazzo s'innamora di questa figura e grazie a lui assorbe le mille storie che nei libri sono custodite. Quando un giorno gli abitanti del villaggio, mossi dall'odio e dall'invidia, bruciano la libreria, si accorgono con terrore che con le parole spariscono anche le cose che queste nominavano. Il librario è introvabile, forse morto nel rogo. Sarà il ragazzo a scoprire dentro di sé la sua voce perduta e quando vicino al tempio vede le proprie parole farsi pagina sul mare, capisce che queste sono ancora vive e che le cose si salveranno. La storia è ispirata al testo di una sua nuova canzone.
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Vecchioni Roberto
Il mercante di luce
br. Marco è ormai prossimo alla fine. Ha diciassette anni e soffre di progeria, una malattia che accelera vertiginosamente lo scorrere del tempo e condanna a una vecchiaia precoce. Suo padre, Stefano Quondam, fuori dal tempo e dal mondo ci si è sempre trovato, anche se in maniera diversa. È un professore di letteratura greca, grandissimo e misconosciuto, un Don Chisciotte che non ha mai smesso di combattere una testarda battaglia contro la stupidità e l'omologazione. Certo, è al tempo stesso un uomo imperfetto, pieno di difetti, ma vuole trasmettere al figlio quanto ha di più suo. E vuole credere con tutto se stesso che la bellezza che gli tempesta la memoria sia una luce così potente da svergognare il buio. Ma tra i due, chi è veramente il mercante di luce? Chi salva l'altro? Questa è la cronaca dei giorni di un ragazzo colto e curioso, emozionato di fronte a quello che sa della vita e a un padre che gliene spiega il senso, l'unico che conosce. Il filo che li unisce, che trasforma il pensiero in un racconto che non potrà essere dimenticato, è la poesia greca: un excursus appassionato, un viaggio in cui si rincorrono i grandi gesti e le tenere paure di poeti e poetesse dell'unico tempo possibile, quello tra il mito e l'invenzione. E sarà proprio qui, tra Omero, Saffo, Anacreonte, Sofocle, Euripide, in un punto sospeso tra pagine da sfogliare, passioni e vita vissuta, che troveranno il varco per salvarsi entrambi...
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Vecchioni Roberto
La vita che si ama. Storie di felicità
br. È inutile chiedersi cosa sia la felicità, o come fare a raggiungerla. Lo scrive un padre ai propri figli nella lettera che apre questo libro: la felicità, spiega, non è una questione d'istanti, ma una presenza costante, che corre parallela a noi. Il problema è saperla intravedere, imparando a non farci abbagliare. Il padre è Roberto Vecchioni. Sono per i suoi figli Francesca, Carolina, Arrigo e Edoardo - i racconti che compongono il volume. Dalle bizzarrie vissute insieme a loro, a episodi comici e drammatici della sua carriera di insegnante; dagli amori perduti o ritrovati fino a un ritratto vivo e passionale di suo padre Aldo, Vecchioni attinge alla propria biografia per costruire un vero e proprio manuale su come imbrigliare la felicità, senza farla scivolare via finché non diventa soltanto un ricordo. Ma ci sono anche le canzoni, scritte in un arco di quasi quarant'anni. Ci sono squarci letterari: un racconto dalle Mille e una notte, la storia di Paolo e Francesca, il mito di Orfeo ed Euridice, un frammento di Saffo. C'è l'amata Casa sul lago, testimone di tanti momenti, alcuni dei quali difficili e persino spaventosi. Roberto Vecchioni ci conduce in un viaggio personale lungo quello che chiama "il tempo verticale", uno spazio che tiene uniti tra loro passato, presente e futuro, dove nulla si perde. D'altronde "la felicità non è un angolo acuto della vita o un logaritmo incalcolabile o la quadratura del cerchio: la felicità è la geometria stessa".
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Vecchioni Roberto
Scacco a Dio
br. E se un giorno Dio, in piena crisi esistenziale, si travestisse da pittore del Rinascimento o da chitarrista rock, da trapezista o da cortigiana, per cercare di comprendere gli uomini, quelle sue creature ribelli che ormai gli sembra di non capire più? Così infatti si presenta il Creatore davanti a Teliqalipukt, il "suo primo consigliere", una specie di angelo mandato sulla terra con lo scopo di seguire gli uomini per poterli poi raccontare ai "piccoli immortali, i suoi allievi". E proprio a lui Dio chiede di spiegarglieli, gli uomini, lui che li ha conosciuti da vicino. Inizia così una sorta di "terapia" in cui Teliqalipukt (vecchia conoscenza dei lettori di Roberto Vecchioni), di seduta in seduta, si fa cantastorie per Dio. Da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, i protagonisti dei racconti - che danno forma a un unico romanzo - sono accomunati dalla volontà di ribellarsi a un destino che appare già segnato. E così scopriamo che Oscar Wilde dopo anni di carcere vive sotto falso nome nel nord della Francia; che il matematico Evariste Galois muore in duello non a causa di una donna ma per il risultato sconvolgente delle sue ricerche; che sir Alec Guinness si converte dopo uno strano colloquio in una chiesa durante le riprese del film in cui veste i panni di padre Brown; che il campione del mondo di scacchi Capablanca non ha perso il suo titolo come credevamo...
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VECIHI BEY.
Erkan-i harb binbasisi Vecihi Bey'in anilari. Filistin ricati. Prep. by Murat Çulcu.
Fine English Paperback. Pbo. Fine. Demy 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 93 p. Erkan-i harb binbasisi Vecihi Bey'in anilari. Filistin ricati. Prep. by Murat Çulcu.
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Vedanayakam Samuel 1874 1945 Azariah
Christian Giving
Hardback. New. hardcover
Referenz des Buchhändlers : A9781014173768 ISBN : 1014173760 9781014173768
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VEEN, HERMANN VAN
HERMANN VAN VEEN
Westbroek Holland, Harlekijn ca 1988. 120 S., 29cm Karton 0
Referenz des Buchhändlers : 79200
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Veglio Fabrizio
Guerra ai cattivi
br. Fabrizio Veglio, funzionario delle assicurazioni, ci offre in dono il suo "Guerra ai cattivi" per testimoniare una volta per tutte la lotta di liberazione per sconfiggere il mieloma multiplo. Va subito chiarito che Veglio non si è limitato a condurre la battaglia per salvare la sua vita, ma ha combattuto principalmente per salvare l'amore della sua donna, Patrizia, che per lui è paragonabile alla dea Minerva di Giulio Cesare, cioè rappresenta la divinità della sapienza unita a quella della forza combattiva, nonché delle due figlie gemelle, Anna e Francesca - in scrupoloso ordine alfabetico! - che sono le sue muse ispiratrici di bellezza e di gioia di vivere. Il carattere ironico dell'opera è immediatamente manifesto. Ma attenzione: è un'ironia formulata sull'orlo dell'abisso; è la danza dell'equilibrista sul filo sospeso sopra il vuoto traditore che lo può risucchiare. Veglio è perfettamente cosciente, in ogni istante della lunga guerra contro i Cattivi - le cellule cancerogene - che potrebbe perdere la tenzone. Tuttavia, non perde mai il sorriso, e non smette mai di sperare, e non accenna in nessun modo a cedere le armi.
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Vego Milan.
LOTTA ANTISOM E COOPERAZIONE TRA LE FORZE NELLA MARINA SOVIETICA.
(Codice MM/0825) In 8° 14 pp. Interessante analisi, con 13 foto. Stralcio brossurato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Vei Marco
Volontà demonica
br.
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Veigl, Hans
Lachen im Keller. Von den Budapestern zum Wiener Werkel. Kabarett und Kleinkunst in Wien.
Wien, Löcker, 1986. 4°. 239 S. mit Abbildungen. OPp. Illustr. OUmschl., Veigl, Lachen im Keller
Referenz des Buchhändlers : 1558CB
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Veigl, Hans (Mitwirkender) und Sabine (Mitwirkender) Derman
Alltag im Krieg : 1939 - 1945 ; Bombenstimmung und Götterdämmerung. Hans Veigl ; Sabine Derman
Wien : Ueberreuter, 1998. 206 S. : zahlr. Ill. ; 27 cm Gebundener Originalpappband
Referenz des Buchhändlers : 1205498
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Veigl, Hans (Mitwirkender) und Sabine (Mitwirkender) Derman:
Alltag im Krieg : 1939 - 1945 ; Bombenstimmung und Götterdämmerung. Hans Veigl ; Sabine Derman
Sehr sauber erhalten. 1938-1945 Alltag Alltag Weltkrieg II O¨sterreich Bildband Austria Austria History 1938-1945 Austria Social conditions Autriche Histoire 1938-1945 Geschichte 1939-1945 Guerre mondiale, 1939-1945 Autriche History O¨sterreich O¨sterreich Alltag Geschichte 1939-1945 Social conditions Weltkrieg II Alltag O¨sterreich Bildband World War, 1939-1945 Austria ISBN 9783800037087
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VEILLON, Dominique
VIVRE ET SURVIVRE EN FRANCE 1939-1947
Paris : Payot & Rivages, 1995. In-8 (24 cm), broché, couverture souple illustrée, 371 p.-[8] p. de pl., 586 gr.
Referenz des Buchhändlers : 05154
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VEIT, Peter
Grönlands Tropenkoller. Dichtereien und Gezeichnetes von 1971-1984. Hrsg. von Heimrad Bäcker. (Mit Zeichnungen des Autors.) -
Linz: Edition neue Texte (c 1985). 58 nn. Bll. Gr.8°. Kt. mit Umschl. (Rücken am Kopf min. bestoßen).
Referenz des Buchhändlers : 71660
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VEITER, T. u. F. KLEIN, Hrsg
Die Menschenrechte. Entwicklung, Stand, Zukunft. Mit besonderer Berücksichtigung des Flüchtlingsrechts in den wichtigsten Flüchtlingsaufnahmestaaten.
Wien, Braumueller, 1966. Gr.-8°. VII, 406 S. OLwd. - Abhandlungen zu Flüchtlingsfragen, 2.- Gutes Ex.
Referenz des Buchhändlers : 98901AB
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Veken, Karl
Abenteuer mit Viktor
6. Auflage. Berlin, Der Kinderbuchverlag, ca. 1965. Mit Illustrationen von Peter Dittrich. 177 S., 1 Bl. Farbiger Or.-Hlwd.; Oberkante etw. bestoßen. (Gerhard Milewski). - Papier gebräunt. [2 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 67055
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Veladiano Mariapia
La vita accanto
br. Rebecca è nata irreparabilmente brutta. Sua madre l'ha rifiutata dopo il parto, suo padre è un inetto. A prendersi cura di lei, la zia Erminia, il cui affetto però nasconde qualcosa di terribile, e la tata Maddalena, affettuosa e piangente. Ma Rebecca ha mani bellissime e talento per il piano. Grazie all'anziana signora De Lellis, Rebecca recupera un rapporto con la complessa figura della madre, scoprendo i meccanismi perversi della sua famiglia. E nella musica trova un suo modo singolare di riscatto, una vita forse possibile. La Veladiano racconta senza sconti l'ipocrisia, l'intolleranza, la crudeltà della natura, la prevaricazione degli uomini sulle donne, l'incapacità di accettare e di accettarsi, la potenza delle passioni e del talento.
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Veladiano Mariapia
Lei
ril. Cosa c'è di divino nell'essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso? Ci si augura per lui una vita buona: che non incontri il male, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. È la storia umanissima di Maria, madre di Dio bambino, la stessa di ogni madre per cui il proprio bambino è Dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Ma il figlio di Maria è troppo speciale perché la storia sia solo questa e infatti sarà altra, raccontata per generazioni in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze. Qui parla Maria. Accanto a lei Giuseppe, padre che ha detto sì senza comprendere, senza nemmeno pronunciare questo sì, costruttore di un progetto di vita e di amore ben più grande di quello immaginato. Intorno a lei uomini e donne che pensano di capire, ma sanno solo chiacchierare; e gli amici del figlio, Giovanni, Simone, Giuda e anche Nicodemo, che si affannano di domande nella notte; e dottori e farisei che chiedono la verità solo per poterla negare. Sopra di lei, infine, gli angeli fanno corona, ma con le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo, che si addensa fino a quando qualcuno griderà: «A morte». Ciò che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche nel momento estremo così simile a tante madri. Ma questa è una storia troppo immensa perché tutto possa andare perduto.
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Veladiano Mariapia
Sabbia
brossura Mariapia Veladiano attinge, per questa storia, dalla sua esperienza nel mondo della scuola. «Capita a tutti gli insegnanti di trovarsi di fronte uno studente che non si riesce ad agganciare fino in fondo. Sta lì, è educato, segue, è carino, ma non riesci a capirlo e sai che ha qualcosa da comunicarti. È una sensazione di impotenza con cui l'insegnante deve fare spesso i conti: la strada è sempre l'empatia e un atteggiamento non giudicante».
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Veladiano Mariapia
Una storia quasi perfetta
br. Un amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l'anima di un'azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l'opera ma anche l'artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell'amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi. Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall'inizio.
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Veladiano Mariapia
Una storia quasi perfetta
ril. Un amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l'anima di un'azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l'opera ma anche l'artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell'amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi. Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall'inizio.
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Velasco Giuseppe
Cuore di picche
brossura Adam è un uomo cinico, disincantato e dotato di un'ironia tagliente. Incapace anche solo di immaginare una relazione duratura con una donna, preferisce collezionare una serie di avventure sentimentali vissute con distacco e una punta di misoginia. Insofferente verso le coppie di innamorati, Adam cova un profondo rancore anche nei confronti degli amici che si sono chiusi in relazioni stabili. Gli unici rimasti ancora al suo fianco sono Sophie, bella e disinvolta mangiatrice di uomini, e Gianpaolo, anche lui single impenitente. Con loro Adam condivide le storie tragicomiche di una vita da libertini, fatta di incontri improbabili, sesso occasionale e relazioni senza un domani.
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Veldkamp, Tjibbe u. Hopman, Philip
22 kecke Kinder
Deutsch von Hans ten Doornkaat. Aarau, Sauerländer, 1999. Fol. Durchgehend farbig illustriert von Philip Hopman. 14 Bl. Farbiger Or.-Pp.; ob. Kapital bestoßen, gering fleckig. (I [3 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 158298
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Velhagen & Klasings Jugendbibliothek
Band 1-4 (alles Erschienene
) in Or.-Schuber. Bielefeld, Velhagen & Klasing, 1899. Jeweils reich illustriert. Einheitlich gestaltete Or.-Hlwd. (das rote Rückenleinen fast diagonal über die Buchdeckel gezogen), illustrierte Vorsätze; Kapitale bestoßen, Schmuckschuber ebenfalls bestoßen u. mit Schabspuren. [9 Warenabbildungen]
Referenz des Buchhändlers : 174732
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Velickovic, Vladimir
Werke 1962 - 1974. Kunstverein für die Rheinlande und Westfalen, 22. November 1974 bis 19. Januar 1975.
Düsseldorf, Kunstverein für die Rheinlande und Westfalen., 1974. 26 x 19 cm. Ca. 120 unpaginierte S. OKarton., 7573D 1.Auflage. Umschlag gering angestaubt, Ordentliches Exemplar.
Referenz des Buchhändlers : 7573DB
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Velikic Dragan
Bonavia
brossura
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Velikic Dragan
Il quaderno scomparso a Vinkovci
br. I giardini profumati, i colori e le voci dell'Istria, il dialetto fiumano, le storie dell'orologiaio Malesa che un tempo riparava gli apparecchi di Tito, i fili della vita della greca Lisetta e ancora luoghi, paesi, città (Pola, Spalato, Belgrado, Trieste, Salonicco, solo per citarne alcune), alberghi, ferrovie che non esistono più, famiglie distrutte e persone scomparse. Sono i punti di una mappa che pagina dopo pagina Dragan Veliki? riporta in vita e fissa su carta in questo romanzo in grado di trasformare un piccolo universo famigliare nello specchio della storia dei Balcani e dell'Istria. Al centro la figura della madre dell'autore che era solita registrare meticolosamente su un quaderno i fatti e i luoghi della propria vita. La sua scomparsa diventa il motore di un meccanismo narrativo, di una polifonia di voci che Veliki? orchestra con maestria confermandosi uno degli autori balcanici più significativi della sua generazione.
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Velikic, Dragan
Der Fall Bremen.
Berlin : Ullstein, 2002. 237 S. OPp., gebundene Ausgabe, SU.
Referenz des Buchhändlers : 85892
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Vellani Daniela
Storie fra tante
brossura "Storie fra tante" è un romanzo corale, nel quale i percorsi di vita dei protagonisti s'intrecciano continuamente. Benché frutto di fantasia, accadimenti e personaggi nascono anche dall'osservazione di vita vissuta, i cui percorsi sono stati elaborati in un insieme di storie, come dall'azione di un immaginario frullatore di fatti e parole. Forse, proprio per questo motivo, i lettori più eterogenei possono ritrovarsi, identificandosi nei protagonisti. Il romanzo è ambientato a Napoli, in una città descritta nella sua multiforme vitalità, attraverso le sue vene pulsanti di cultura, arte e vita sociale, dal Centro storico, ai tanti quartieri del Vomero, Posillipo, San Martino, Mergellina, Capodimonte, Bagnoli. Sei i protagonisti principali, attorno ai quali ruotano narrazione e vita: Manuela, giornalista e suo marito Giorgio, medico fisiatra; Donna Matilde e Vilena, badante moldava; Davide, trombettista jazz ed Angela, arpista e cantante. Insieme ad essi si muovono le vicende di altri che, in vario modo, concorrono a delineare, definire e configurare un caleidoscopio di sensibilità, emozioni, sentimenti e passioni. Le vicissitudini dei protagonisti sono cronologicamente contemporanee l'una all'altra, dipanandosi a partire da un weekend di fine ottobre, per giungere, nella seconda parte del romanzo, agli accadimenti che si intrecciano durante una domenica di aprile di quattro anni dopo. Flash back dei protagonisti, digressioni e ricordi, popolano il racconto, disegnando man mano, vite e caratteri dei personaggi, che si muovono anche fuori dai confini napoletani. Ischia, Procida, Amsterdam, New York, Budapest, Skopelos, Salonicco, faranno da sfondo alle emozioni e, ognuna con il proprio cuore e colore, segneranno ed accompagneranno la storia di ciascun personaggio. Ma è Napoli il cuore della narrazione, città madre, nutrice di passioni e storia, di popolo e tradizioni, città di bellezza oltre il percepibile pur nelle maglie stringenti dei tanti problemi. Ed all'amore per la città è dedicata la speranza di riscatto e fortuna che permea i percorsi esistenziali dei protagonisti nella loro piena umanità, con debolezze ed infinita energia.
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