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Violi Francesca
Sulla riva
br. La storia di Nicola sembra segretamente collegata alle rive del fiume Melemma, nella provincia veneta, dove la vita lo riconduce con insistenza nel corso dei decenni. È qui che da bambino ha conosciuto il fratellastro Mauro - il vero figlio, quello legittimo, di suo padre -, con il quale è stato complice, alleato e nemico. È qui che da adulto cerca la rinascita durante la lotta contro una grave malattia, l'unica beffarda eredità paterna. È qui che giacciono, sommersi, i segreti di un tradimento e di una morte misteriosa. "Sulla riva" è una storia sul conflitto e l'ambivalenza dei legami di sangue.
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Virgili Fabrice
La France "virile". Des femmes tondues à la libération
Payot, coll. « Bibliothèque historique » 2000 In-8 broché 22,5 cm sur 14. 400 pages. Très bon état d’occasion.
Bookseller reference : 116265
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Virdiglione Gianfranco
Prigioniero di lei
brossura
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Virga Giuseppa
Il segreto dell'eremita
brossura
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Virgili Dante
La distruzione
br. Un uomo repellente e luciferino, abbandonato a se stesso nell'orrore di un'estate milanese, sogna l'apocalisse nucleare e rimpiange il Terzo Reich. È stato interprete per le SS, ha amato e perduto una donna di nome Bianca. Adesso che la guerra è finita, lavora come correttore di bozze per un giornale, insegue giovani cameriere e garzoni spinto da un'ossessione sadomasochista e da ciò che resta di una turpe volontà di potenza. È il 1956, la crisi di Suez gli sembra il preludio alla Terza guerra mondiale, una guerra che agogna, igiene di un Occidente immondo che odia, come odia se stesso. "La distruzione", primo romanzo italiano apertamente nazista, apparve per Mondadori nel 1970, mentre il mondo celebrava l'illusione di un futuro di pace e di palingenesi collettiva. Nei due anni precedenti, alcuni dei maggiori intellettuali italiani - tra loro Sereni, Giudici e Parazzoli - valutarono l'opportunità della sua pubblicazione. Doveva essere una bomba a orologeria, accendere polemiche, stanare benpensanti, rivitalizzare come un elettroshock la scena letteraria nazionale con l'irruenza di Celine o de Sade. Non se ne accorse nessuno. Da allora, però, l'opera di Virgili riemerge ciclicamente come un incubo, interrogando con le sue sinistre profezie, con la sua bruciante inattualità. Prefazione di Roberto Saviano.
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VIRGILIO BROCCHI
L'ARCOLAIO
VIRGILIO BROCCHI L'ARCOLAIO . , MONDADORI 1933, Copertina: in cartoncino uso tela. Legatura: a filo refe. Dorso: con impressioni in oro, scolorito. Taglio: ingiallito, sporco. Sguardi: ingialliti, con gore. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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VIRGILIO FEROCI
LE BILANCE E LA SPADA
VIRGILIO FEROCI LE BILANCE E LA SPADA . , Hoepli 1938, Legatura: artigianale. Copertina: cartonata. Sovraccoperta: plastificata con alette informative. Taglio: ingiallito, con fioriture, sporco. Frontespizio: ingiallito lievemente. Margini delle pagine: ingialliti. Pagine testo: ingiallite lievemente. I MARGINI DELLE PAGINE SONO IRREGOLARI Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
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VIRILI, Luigi (Terni, 1945)
Luigi Virili. Paesaggi senza titolo
Perugia: Spazioarte 2001. Brossura wrappers. Ottimo Fine. Catalogo dellea mostra di Luigi Virili tenutasi presso l'Associazione culturale Spazioarte aprile-maggio 2001. A cura di Amidio De Albenttis. Con 12 tavole a colori. Allegata biografia. Cm 21x21. pp. 30 non numerate. Ottimo Fine. . Spazioarte, unknown
Bookseller reference : 239422
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Visaggio Rosa
Un cerchio di cinque anime
br.
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Viscardi Sofia
Succede
br. Succede anche che Sofia Viscardi si sia alzata alle cinque di mattina per scattare la foto di un'alba milanese. Un piumone sui tetti, le sneacker rosse, la camicia di denim, la macchina fotografica, le cuffiette, un libro, "Il mondo di Sofia", stanno lì ad arredare una scena clou che accade nel suo romanzo. "Succede" racconta la vita di Margherita, una ragazza che somiglia un po' a Sofia: lei è timida, è goffa, è insicura. Fa fatica a relazionarsi con gli altri, non le piace attirare l'attenzione. Ha i capelli ricci sempre arruffati, non ha mai tempo, perché è sempre in ritardo con la vita. Sullo sfondo della Milano contemporanea, fatta di bar e localini, le avventure eroicomiche a scuola e i primi baci: il diario delle emozioni, di amori e di paure, di verifiche scolastiche e sentimentali. Come sono fatte le relazioni all'epoca dei social? Perché Samuele, che è il più figo della scuola, la punta? E Olimpia, la disinibita amica del cuore, che c'entra? E Tom che sempre la segue, sui social e nella vita? E poi i casini del sesso che si avvicina. Ma non basta. C'è anche la famiglia, con un padre ambientalista che non usa la macchina né lo shampoo e tira la cinghia sul riscaldamento. E una madre severa, implacabile sui ritardi, ma sempre presente nei momenti difficili. È quella fase della vita in cui ci si fanno tante domande.
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Vischi Gaia
Il nuovo mondo
br. "Immaginatevi una giovane ragazza, 16 anni appena compiuti. Occhi azzurri, capelli mori. Paese scontato. Quelle cittadine piene d'amore e di segreti. Adesso immaginatevi la stessa ragazza con gli occhi grigi e i capelli rosa. In un posto per niente scontato. In un luogo dove la mente umana non è ancora arrivata. Immaginatevi Aria nell'Altro Mondo" Inizia così questo romanzo, con ritmo incalzante, fra passato e presente. Capitolo dopo capitolo risolviamo il puzzle della vita di Aria e del perché lei sia "diversa" dalle persone che popolano "Il Nuovo Mondo". Cosa si nasconde nella mente di questa ragazza? Perché è così importante per il Presidente sapere tutto di lei e del suo passato? Aria è morta ma, oltre la morte, esiste un Nuovo Mondo senza i ricordi della vita passata, dove si vive e si lotta. Tra vita passata e vita attuale la storia di Aria si intreccia fino ad un epilogo inaspettato e fortemente voluto dalla protagonista.
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Visconti Venosta, Giovanni
La Partenza Del Crociato
Milan: Casa Editrice A. Vallardi 1913 or 192 . First edition thus. Hardcover. Good. Aldo Mazza color sketches. 16mo pastepaper boards yapp edges thin stripes of white paint on top joint. Scarce. <br/><br/>This is Visconti Venosta's 1831-1906 famous ballad about the adventure of Anselmo the valiant knight. Aldo Mazza 1880-1964 illustrated books posters and worked as a cartoonist for the journal "Guerin Mschino". Casa Editrice A. Vallardi hardcover
Bookseller reference : 0005557
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Visconti Valeria
Il popolo della luna
brossura
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Visel, Curt (Hrsg.)
Gunter Böhmer. Begleitband zu der Zeitschrift Illustration 63. Mit zahlreichen, teils farbigen Abbildungen.
Memmingen, Maximilian Dietrich, 1967. Ohne Seitenzählung. Großformatiger Orig.-Pappband mit transparentem Folienumschlag. Eins von 525 handschriftlich numerierten Exemplaren (gesamt 600). Ein schönes, gut erhaltenes Exemplar mit allenfalls leichten Gebrauchsspuren.
Bookseller reference : 011762
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Visibelli Ettore
I tarocchi di Armida
brossura Cosa succederebbe se ci fosse predetta la data della nostra morte? Livorno, 1951. Aristide, vent'anni, conosce Armida, una donna navigata, dedita ai tarocchi. L'incontro risulta fondamentale per lui: oltre a iniziarlo all'arte amatoria, le predizioni dei tarocchi di Armida gli complicheranno l'ultima fase della vita, costringendolo a rivedere ed analizzare tutti gli anni che ha alle spalle. Il romanzo, che si dipana in una Livorno dai connotati talvolta comici, altre volte drammatici, si interroga in maniera ironica, scanzonata eppure profonda sulla superstizione e sul significato della vita.
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Vismara Valentina
Il cioccolato e l'acqua santa
brossura Una storia femminile che nasce dalla sfortuna della giovane protagonista Eva Marie, costretta improvvisamente ad abbandonare la sua casa e la sua famiglia. Costretta ad abbandonare un padre che non è mai stato per lei un vero padre, un fratello che non è mai stato un vero fratello, una madre che non è mai stata una madre materna. Inizia così la sua avventura. Accanto a Cècile, una prostituta che diventerà una sua grande amica, e Madame Edith, l'anziana padrona di casa che le porterà fortuna. Tutto ruoterà attorno ad un prezioso segreto che sarà svelato alla ragazza.
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Vismara Valentina
L'oro verde di Jackie Point
brossura Sette personaggi stravaganti si ritrovano a condividere attimi speciali in un luogo bizzarro. Una bellissima piantagione di piante da pistacchio, dove ognuno di loro affronterà segreti e sorprese. Benvenuti a Jackie Point.
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Visneveckaja Marina
Tentativo numero 8
br. Questo non è un racconto sull'Olocausto. Questa è la storia di una donna e del suo segreto. Un segreto millenario. Un segreto universale. Da decifrare, come un grido che riempie l'anima e chiede parole. Per tentativi. Il presente racconto è un estratto della raccolta eterogenea intitolata "Per tentativi" di Marina Visneveckaja, scrittrice contemporanea russa pluripremiata, proposta per la prima volta al di fuori dei confini russi da Marilena Rea e Di Renzo Editore. I tentativi a cui si allude nel titolo sono prove di esistenza in vita.
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Visobello Maurizio
A-Pathos
br. Adam è fuggito da Procida subito dopo la maturità. Affermatosi nella politica italiana come spin doctor, a trentacinque anni ha deciso di fare ritorno sull'isola per guarire da un'acuta forma di apatia. Il suo vecchio amico Lorenzo lo invita a tentare la corsa alle elezioni amministrative del paese; Adam, superate le prime perplessità, accetta la proposta, nella speranza che l'impegno possa scuoterlo da un'impasse che non può nascondere a Matilde, la madre. Le elezioni non tirano fuori il meglio dei procidani e la discesa in campo dell'esperto spin doctor non passa inosservata. Mentre Lorenzo inizia a tessere una complessa trama di potere, Adam si riconcilia con la natura dell'isola, coinvolgendo anche Carlotta, una ragazza siciliana giunta da poco a Procida. Politica, etica e sentimenti generano nel protagonista un groviglio in apparenza inestricabile, destinato però a formare in lui una nuova consapevolezza.
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Vistarini Carla
Se ho paura prendimi per mano
ril. Smilzo, fallimentare barbone nonché ex analista finanziario di successo, è al supermercato quando avviene una rapina in cui resta uccisa una donna. Vicino a lei c'è una bambina di tre anni, impietrita dallo choc. Prima che la polizia si renda conto di quel che sta succedendo, un energumeno cerca di rapire la piccola, ma Smilzo riesce a prenderla e a portarla via con sé. Non sa esattamente cosa l'abbia spinto e non sa che farsene di lei. Però sa che lei ha bisogno di protezione e, incredibilmente, sente che lui può esserle di aiuto. Non importa se finirà nei guai e dovrà nascondersi per mezza Roma, inseguito da una banda di criminali. Smilzo non è uno sprovveduto, e con l'aiuto di un'improbabile compagnia costituita da un prete e di un attempato professore universitario (per non parlare di un saccente chihuahua) riuscirà a cambiare il destino della bambina e anche il suo.
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Vistarini Carla
Se ricordi il mio nome
ril. È possibile che un trentenne ricco sfondato, sdraiato su una dorata spiaggia caraibica, invece che rallegrarsi della propria sorte muoia di nostalgia per una famiglia agli antipodi, che non è neppure la sua famiglia, e per una bambina che non sa dire altro che 'fangulo? Sì, se si chiama «Smilzo» e se ha trascorso - adesso lo ha capito - i mesi più belli della sua vita cercando di aiutare una buffa bambina e la sua ricchissima madre, che in una Roma caotica e implacabile erano diventate vittime di un mostruoso piano criminoso. Ma ora che tutto è finito, ora che lui, lo Smilzo,ex finanziere di successo, ex bancarottiere suo malgrado ed ex barbone trasteverino si trova a scontare i suoi peccati fiscali in un paradiso naturale, gli riesce solo di pensare a quella bambina, alla sua mamma e a tutta una serie di personaggi bislacchi e straordinari che aveva conosciuto: frati, barboni, commissari di polizia, professori un po' svampiti convinti di possedere cani parlanti. E quando, tra una fantasticheria e l'altra, sente suonare il suo cellulare e vede comparire un certo numero sul display, il suo cuore fa un balzo. Quel suono vuol dire due cose: la bambina non l'ha dimenticato e la bambina ha bisogno di lui. E Smilzo sta già correndo verso di lei...
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VITTA (Emile).
Balbutiements nocturnes.
Albert Messein 1944 1 vol. broché plaquette in-8, agrafée, non paginée (16 p.). Seconde édition financée par l'auteur, la totalité de l'originale ayant été détruite dans un bombardement comme l'indique un billet manuscrit rédigé de sa main à en-tête deson ancienne revue de poésie "Le Génie français" (1933-1935). Tirage limité à 390 exemplaires, celui-ci numéroté sur vélin et enrichi d'un bel envoi, d'une lettre et d'un fragment du manuscrit tracé sur le second contreplat. Bon exemplaire, en belle condition.
Bookseller reference : 34768
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VITTA (Emile).
Balbutiements nocturnes.
Albert Messein 1944 1 vol. broché plaquette in-8, agrafée, non paginée (16 p.). Seconde édition financée par l'auteur, la totalité de l'originale ayant été détruite dans un bombardement comme l'indique un billet manuscrit rédigé de sa main à en-tête deson ancienne revue de poésie "Le Génie français" (1933-1935). Tirage limité à 390 exemplaires, celui-ci numéroté sur vélin et enrichi d'un bel envoi, d'une lettre et d'un fragment du manuscrit tracé sur le second contreplat. Bon exemplaire, en belle condition.
Bookseller reference : 34768
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Vitoux Fr'd'ric
Esther Et Le Diplomate
CONTEMPORARY FRENCH FICTION 2026 359 pages 10 8x2 4x17 2cm. 2026. mass_market. 359 pages.
Bookseller reference : 500099123
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VITTA (Emile).
Poèmes de guerre. Septembre-octobre-novembre 1939.
Paris Albert Messein 1940 1 vol. broché plaquette in-8, brochée, 30 pp. Edition originale enrichie de cet émouvant envoi du poète calligraphié sur deux lignes : "1870 1914 1940 Ma Maman sous mes yeux Trois Fois Crucifiée".
Bookseller reference : 34767
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VITTA (Emile).
Poèmes de guerre. Septembre-octobre-novembre 1939.
Paris Albert Messein 1940 1 vol. broché plaquette in-8, brochée, 30 pp. Edition originale enrichie de cet émouvant envoi du poète calligraphié sur deux lignes : "1870 1914 1940 Ma Maman sous mes yeux Trois Fois Crucifiée".
Bookseller reference : 34767
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VITAL Pierre-Henri
Un du stalag. Sans date.
Broch?. 185 pages. Dos muet.
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Vitale Enzo
Storie e racconti
brossura
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Vitale Francesca
Piccola vita
br. Una vita può improvvisamente diventare piccola e insignificante, rinchiudersi in poche gocce di lavanda, una foto di gruppo, una finestra che dà su un giardino troppo ordinato per offrire distrazione allo sguardo? Cosa succede alle emozioni, alle aspettative, ai sentimenti, quando il tempo non ci appartiene più? A qualcuno piace pensare che si addormentino a comando, non appena scocca l'ora in cui, per prassi o per comodità, ci si deve abbandonare tra le braccia di un futuro senza futuro. Quando la signora con la valigia arriva alla "Casa d'intrattenimento per anziani" ha un passo incerto e un bastone nervoso. La facciata le appare come un foglio bianco sul quale dovrà scrivere le ultime pagine del suo diario. Ma si è proprio sicuri che la vecchiaia sia un universo piatto, a cui basta la stessa data di nascita per tagliare insieme il medesimo traguardo? O c'è chi può adagiarsi e aspirare a una tazza di tè e chi, invece, ancora freme e sogna coppe di champagne? Giulia, critica verso i suoi figli e verso se stessa, dimostrerà come la vita può avere svolte inaspettate.
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Vitale Manuela
Fin sopra l'amore
brossura Giorgia e Giulia si conoscono il primo giorno delle superiori e si troveranno a condividere da subito l'interesse per lo stesso ragazzo, Lorenzo, il bel ripetente della classe. Inevitabili incomprensioni e litigi, che le due amiche riusciranno a superare grazie all'intervento dell'amica comune Alessia. Durante i primi mesi di scuola le ragazze dovranno confrontarsi con i nuovi docenti, affrontare i primi scontri con i genitori e conosceranno le emozioni del primo bacio e del primo amore. Ben presto Giorgia conoscerà il fratello maggiore di Giulia, Leonardo, attento, umile e premuroso, che dimostrerà sin da subito un forte interesse per lei. I due ragazzi vivranno il loro amore così fortemente come solo gli adolescenti sanno fare.
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Vitale Margherita
Chiara follia d'amore. Romanzo biografico su Santa Chiara d'Assisi
br. In questo delicato testo, l'autrice narra in forma romanzata il fulgido percorso di avvicinamento alla fede di Chiara d'Assisi, che sposò e visse la fede del messaggio di san Francesco, con intima passione e assoluta devozione. Il romanzo, strutturato in forma diaristica, in diciassette capitoli e un prologo, restituisce la giusta luce e la dovuta grazia a una figlia della nostra storia, chiarissima per nome e per vita che, tra sottili inquietudini, doverose rinunce ed estasi sublimi, vide approvata, nell'epilogo della sua vita terrena, la sua "Regola", con Bolla papale il 9 agosto 1253, a due giorni dalla sua morte. La prefazione è di S.E. monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone.
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Vitale Sara Giulia
Risorgerà il sole
br. Sole è una ragazza che soffre, ma non sa perché. Sta sempre male, è un dolore strano e soprattutto difficile da spiegare. Ha pochi e fidati amici, con cui però non passa mai troppo tempo e negli anni ha iniziato ad abituarsi a una solitudine che in realtà la distrugge. Con il tempo è caduta in una forte depressione, degenerata poi in un disturbo mentale: il Disturbo Borderline di Personalità. Non ha bisogno di diagnosi per sapere che qualcosa nel suo cervello non funziona più, si è rotto e tutto ciò provoca scoppi di rabbia potentissimi in cui si fa del male e non riesce a controllarsi. Guardando il suo mondo crollare, Sole si chiede: "Chi sono io veramente?".
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Vitali Andrea
Almeno il cappello. Nuova ediz.
br. Ad accogliere i viaggiatori che d'estate sbarcano sul molo di Bellano dal traghetto Savoia c'è solo la scalcagnata fanfara guidata dal maestro Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore. Un organico di otto elementi che fa sfigurare l'intero paese, anche se nel gruppetto svetta il virtuoso del bombardino, Lindo Nasazzi, fresco vedovo alle prese con la giovane e robusta seconda moglie Noemi. Per dare alla città un Corpo Musicale degno di questo nome ci vuole un uomo di polso, un visionario che sappia però districarsi nelle trame e nelle inerzie della politica e della burocrazia, che riesca a mettere d'accordo il podestà Parpaiola, il segretario comunale Fainetti, il segretario della locale sezione del Partito Bongioanni, il parroco e tutti i notabili della zona. Un insieme di imprevedibili circostanze - assai fortunato per alcuni, e invece piuttosto sfortunato per altri - può forse portare verso Bellano il ragionier Onorato Geminazzi, che vive sull'altra sponda del lago, a Menaggio, con la consorte Estenuata e la numerosa prole. "Almeno il cappello" racconta la gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese, le mille difficoltà dell'impresa e la determinazione di chi volle farsene artefice. A ritmo di valzer e mazurca, con il contorno di marcette e inni, Andrea Vitali s'inventa un'altra storia tutta italiana, fatta di furbizie e sogni, ripicche e generosità, pettegolezzi e amori. Il romanzo è arricchito dal racconto "II suonatore di genis. La mia storia di trombone mancato".
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Vitali Andrea
Bello, elegante e con la fede al dito
ril. Vista dal treno, la riva orientale del lago di Como è un vero spettacolo: tra una galleria e l'altra appaiono scorci di paesaggio da mozzare il fiato. Ne subisce il fascino Adalberto Casteggi, quarantenne, bello ed elegante oculista con studio a Milano. Si è innamorato del lago andando su e giù in ferrovia per sostituire qualche volta un collega all'ospedale di Bellano. Su quelle sponde ha stabilito ora il suo buen retiro, deliziato anche dalla compagnia di una sua paziente del luogo. Si chiama Rosa Pescegalli. Ha trentasei anni e li porta benissimo. Gestisce una profumeria e ha fatto palpitare parecchi cuori. È bella davvero, ma con gli uomini ha preso un po' le distanze, dopo una sofferta storia con un fascinoso calciatore del Lecco. Adesso li fa girare come vuole e quando vuole lei, ma niente impegni. Il dottore ne resta imbambolato, e stordito da tanta bellezza dimentica che, come tutte le cose belle, anche questa ha un suo prezzo. Un prezzo che bisognerebbe valutare se è il caso di pagare tutto o no, perché dietro l'oro luccicante del lago, delle montagne e soprattutto dello sguardo magnetico di Rosa (e della sua scollatura), si nascondono vecchi rancori e velenosi desideri di vendetta. Con "Bello, elegante e con la fede al dito", Andrea Vitali ci coinvolge in una storia solo in apparenza tranquilla di metà anni Sessanta. Lo splendore dei luoghi in cui ambienta i suoi romanzi ci rapisce, ma stavolta Vitali vuole metterci in allerta: come una giornata uggiosa di novembre può tingere il paesaggio di un mesto grigiore, anche gli amori più avvincenti possono d'un tratto mostrare il loro lato più pernicioso.
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Vitali Andrea
Biglietto, signorina
ril. Alla stazione ferroviaria di Varenna c'è trambusto. Il capotreno Ermete Licuti è sceso dal convoglio scortando una passeggera pizzicata senza il biglietto regolare. E senza un quattrino per pagare la multa. Fa intendere che arriva da Milano, che vuole andare a Bellano, ma non parla bene l'italiano. Ligio alle norme, il capotreno non sente ragioni e la consegna al capostazione, Amilcare Mezzanotti, che protesta vivace. Ma il regolamento parla chiaro, la faccenda tocca a lui sbrogliarla. E così adesso il povero capostazione si trova lì, nel suo ufficietto, con davanti Marta Bisovich. Bella, scura di carnagione, capelli corvini, dentatura perfetta, origini forse triestine, esotica e selvatica da togliere il fiato. Siamo nel luglio del 1949, e sul lago di Como, in quel di Bellano, tira un'aria effervescente di novità. Ci sono in ballo le elezioni del nuovo sindaco, e le varie fazioni si stanno organizzando per la sfida nelle urne. Su tutte, la Dc, fresca dei clamorosi successi alle politiche del '48, attraversata ora da lotte intestine orchestrate dall'attuale vicesindaco Amedeo Torelli, che aspira alla massima carica ed è disposto a giocare tutte le sue carte. La bella e conturbante Marta, invece, ha altre aspirazioni. Le basterebbe intanto trovare un posto dove poter ricominciare a vivere, e questo è il motivo per cui ha deciso di puntare le sue ultime chance sulla ruota di Bellano, dove certe conoscenze non sono nelle condizioni di negarle l'aiuto di cui ha bisogno.
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Vitali Andrea
Di Ilde ce n'è una sola
br. In luglio a Bellano fa un caldo della malora. L'aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l'acqua che scorre rombando tra le rocce dell'Orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago, sempre che qualcuno non ne trovi prima gli indizi. Come per esempio una carta d'identità finita nell'acqua chissà come e chissà perché. Brutta faccenda. Questione da sbrigare negli uffici del comune o c'è sotto qualcosa che compete invece ai carabinieri? Alla fine, a sbrogliare la matassa ci pensa Oscar, operaio generico, capace cioè di fare tutto ma niente di preciso, che da sei mesi è in cassa integrazione e snocciola le giornate sul divano con addosso le scarpe da lavoro, con la punta grossa. In quel luglio del 1970, offuscato dal caldo e dalle ombre tetre della crisi economica, armato della sua curiosità ottusa Oscar fa luce sui movimenti un po' sospetti di Ilde, la giovane moglie dal caratterino per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può. In Di Ilde ce n'è una sola, Andrea Vitali torna ai fatidici anni Settanta, alle ristrettezze che seguono il boom economico, alle fatiche di far quadrare il bilancio di casa, all'irridente spavalderia di chi invece ce l'ha fatta e crede di aver domato il mondo e l'avvenire. Con l'umorismo spesso salace della sua scrittura, Vitali ci regala un'altra pagina del suo interminabile romanzo lacustre, specchio di vite semplici e reali in cui può riconoscersi ognuno di noi.
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Vitali Andrea
Galeotto fu il collier
br. Lidio Cerevelli è figlio unico di madre vedova. Un bravo ragazzo, finché alla festa organizzata al Circolo della Vela non arriva Helga: bella, disinibita e abbastanza ubriaca. Lirica, la severa madre di Lidio, abile e ricca imprenditrice dell'edilizia, ha vedute molto diverse. Suo figlio deve trovare una moglie "made in Italy", una ragazza come si deve. Magari la nipote del professor Eugeo Cerretti, Eufemia, un ottimo partito con un piccolo difetto: è brutta da far venire il mal di pancia solo a guardarla. Ma forse Lidio ha trovato il modo per uscire dalla trappola e realizzare tutti i suoi sogni: durante un sopralluogo per un lavoro di ristrutturazione, in un muro maestro scova un gruzzolo di monete d'oro, nascosto chissà da chi e chissà quando. Intorno a questo quintetto e al tesoro di Lidio, un travolgente coro di comprimari. A cominciare dalle due donne più belle del paese: Olghina, giovane sposa del potente professor Cerretti, che fa innamorare Avano Degiurati, direttore della Banca del Mandamento; e Anita, la moglie del muratore Campesi, di cui si incapriccia Beppe Canizza, il focoso segretario della locale sezione del Partito. E poi l'Os de Mort, di professione "assistente contrario", cuochi e contrabbandieri, l'astuto prevosto e l'azzimato avvocato... Immancabili, a vigilare e indagare, i carabinieri guidati dal maresciallo Maccadò.
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Vitali Andrea
Il meccanico Landru
br. In un freddo pomeriggio d'inizio gennaio 1930, alla stazione di Bellano scendono sei uomini malvestiti e con la barba lunga. È la squadra di meccanici che dovrà montare i nuovi telai elettrici nel cotonificio: come spesso accade nei momenti di crisi economica, servono macchine moderne per produrre di più con meno operai. Ma non è questo l'unico turbamento che gli intrusi portano nella piccola e quieta cittadina. Perché si trovano subito al centro di una memorabile rissa, che turba il ballo organizzato per festeggiare le nozze del principe Umberto con Maria José. Nel gruppetto c'è un meccanico dall'aria fascinosa e dal nome bizzarro: Landru. Saranno in molti, e per diversi motivi, a sperare che il misterioso ospite possa aiutarli a realizzare i loro desideri.
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Vitali Andrea
Il procuratore
ril. Protagonista è uno dei personaggi nati dalla fantasia di Andrea Vitali (e forse rubati almeno in parte alla realtà della sua Bellano). Perché Marco Perini, il protagonista di questo romanzo ambientato negli anni del fascismo, di mestiere "procura" ragazze giovani e disponibili vivendo tra pensioncine e bordelli. Intorno a questo imprevedibile personaggio, si muovono marescialli puntigliosi, belle ragazze, uomini innamorati, albergatori in cerca d'evasione...
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Vitali Andrea
Il procuratore
br. "Il procuratore" è il romanzo d'esordio di Andrea Vitali ed è già l'opera di un autore maturo, che sa creare e raccontare un mondo facendocelo sentire vivo e presente. Partendo da un episodio che gli aveva raccontato suo padre, reinventandolo e arricchendolo con maestria, Vitali ha imbastito una storia di piccoli misteri e di erotismi di provincia. Protagonista della vicenda, insieme drammatica e grottesca, è un giovanotto che svolge «una deplorevole attività»: perché Marco Perini procura a pensioncine e postriboli ragazze disponibili. Ci sono nel "Procuratore", che nel 1990 vinse il Premio Montblanc per il romanzo giovane, tutte le qualità che fanno apprezzare i romanzi di Andrea Vitali: una trama scoppiettante, un piacere del racconto che spesso ci travolge con il suo umorismo; gli intrighi degli uomini e i capricci del caso, che questa volta ruotano intorno a un'eredità contesa; personaggi disegnati con precisa efficacia: notai trafficoni, ragazze che fanno innamorare, bottegai inquieti e - immancabili - il prete e i carabinieri. Ma soprattutto sorprende la sua capacità di ricreare la vita di paese nei suoi risvolti più veri e vivi, insieme inserendola nel suo sfondo storico: in questo caso, il periodo che ha fatto da sfondo ad alcuni dei suoi libri di maggior successo, l'Italia tra i due conflitti mondiali, ma anche risalendo all'indietro fino alla guerra di Libia.
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Vitali Andrea
Il segreto di Ortelia
br. Qual è il vergognoso segreto che Cirene Selva confida alla figlia Ortelia? In verità c'è più di un segreto dietro la vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte né parte ma molto ambizioso arrivato in paese nel 1919 al seguito di un sensale di bestiame. Tanto per cominciare c'è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata a ereditare la macelleria del padre. Poi c'è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni: una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. Soprattutto, c'è la passione del Selva per un'altra carne, un'esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro. Sgangherato eroe di una "Dinasty" di provincia, Amleto è il fulcro di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d'amarezza, dove le donne - Ortelia e Cirene, ma non solo loro - sono le vere protagoniste.
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Vitali Andrea
La figlia del podestà
br. Bellano è in gran subbuglio. Con apposita delibera, Agostino Meccia, l'autorevole podestà della cittadina affacciata sul lago, ha deciso di perseguire un progetto assai moderno e ambizioso: una linea di idrovolanti che collegherà Como, Bellano e Lugano, darà lustro alla sua amministrazione, attirerà frotte di turisti e farà schiattare d'invidia i comuni limitrofi. Tutto sembra filare liscio, in quel placido e fascistissimo 1931. Anche se c'è un problema: per le casse di un piccolo comune l'investimento sarà enorme, e oltretutto l'idrovolante dovrà essere debitamente collaudato. E poi Renata, la figlia del podestà: fino a ieri era solo una bambina, ora è diventata così strana, non avrà mica qualche nuovo capriccio? Con la sua ormai ben nota abilità, Andrea Vitali racconta un altro episodio della saga di Bellano: racconta la vita di paese, con i suoi amori e i suoi scandali, le sue carriere e le sue dinastie, e i pettegolezzi che s'inseguono generazione dopo generazione; e attraverso questo microcosmo racconta anche la storia del nostro paese, i suoi sogni di modernità e le sue inerzie, i suoi vizi e le sue virtù, pressoché immutabili attraverso i decenni.
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Vitali Andrea
La mamma del sole
br. La motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un'anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare. Un secondo enigma segna l'estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una "celebre" concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante? Due misteri, insomma, cui si aggiunge un altro problema: in caserma si è rotto il vetro del bagno, e aggiustarlo non sarà semplice. Ancora una volta, le pagine di Vitali si animano di una piccola folla di protagonisti e comprimari: dall'equipaggio della Nibbio alle autorità locali, e poi don Gheratti, il sacrestano Bigé e la perpetua Scudiscia. Non possono mancare i carabinieri della locale stazione, vere star dei suoi romanzi: il maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, l'appuntato Misfatti, il brigadiere Mannu e il carabiniere Milagra, che segue giorno dopo giorno, con indomita passione, i gloriosi trasvolatori della Seconda Crociera Atlantica.
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Vitali Andrea
La modista. Un romanzo con guardia e ladri
br. Nella notte hanno tentato un furto in comune, ma la guardia Firmato Bicicli non ha visto nulla. Invece, quando al gruppetto dei curiosi accorsi davanti al municipio s'avvicina Anna Montani, il maresciallo Accadi la vede, eccome: un vestito di cotonina leggera e lì sotto pienezze e avvallamenti da far venire l'acquolina in bocca. Da quel giorno Bicicli avrà un solo pensiero: acciuffare i ladri che l'hanno messo in ridicolo e che continuano a colpire indisturbati. Anche il maresciallo Accadi, da poco comandante della locale stazione dei carabinieri, da quel momento ha un'idea fissa. Ma intorno alla bella modista e al suo segreto ronzano altri mosconi: per primo Romeo Gargassa, che ha fatto i soldi con il mercato nero durante la guerra e ora continua i suoi loschi traffici; e anche il giovane Eugenio Pochezza, erede della benestante signora Eutrice nonché corrispondente locale della "Provincia". Il romanzo è centrato su una protagonista femminile vitale, ambiziosa e sensuale, un po' furba e un po' ingenua. Intorno al suo frequentatissimo atelier, tra cognac doppi e partite a scala quaranta, si muove e si agita tutto il paese: dal sindaco Balbiani con il segretario comunale Bianchi, giù fino al trio di giovinastri composto dal Fès, dal Ciliegia e dal Picchio, passando per l'appuntato Marinara, che deve rimediare alle distrazioni del superiore, e poi le misteriose titolari della farmacia Gerbera e Austera Petracchi, la cuoca di casa Pochezza e sua figlia Ersilia, lo spazzino Oreste e il messo Milico...
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Vitali Andrea
La verità della suora storta
ril. Santo Sisto ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato perfino una Peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il Scatòn, il suo capo officina che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un Millenove e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di Bellano. Pochi. Arrivano da Sondrio o da Lecco e Milano, e vanno in visita all'ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna è arrivata dopopranzo, poco prima che dalla radiolina che tiene in macchina partisse la sigla di "Tutto il calcio minuto per minuto". Non che fosse importante: ultima giornata; campionato 1970 già bell'e andato al Cagliari, però... Gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov'è. Ma poi, arrivati là, il Sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del Millenove, macchiandolo pure di urina. Un guaio mica da ridere. Da tirare in ballo il maresciallo Riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di Bellano in quel pomeriggio di fine aprile.
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Vitali Andrea
Lago di Como. Lario sogni e storie d'acqua
brossura
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Vitali Andrea
Le belle Cece
ril. Maggio 1936. Con la fine della guerra d'Etiopia nasce l'impero fascista. E Fulvio Semola, segretario bellanese del Partito, non ha intenzione di lasciarsi scappare l'occasione per celebrare degnamente l'evento. Astuto come una faina, ha avuto un'idea da fare invidia alle sezioni del lago intero, riva di qui e riva di là, e anche oltre: un concerto di campane che coinvolge tutti i campanili di chiese e chiesette del comune, dalla prepositurale alla cappelletta del cimitero fino all'ultima frazione su per la montagna. Un colpo da maestro per rendere sacra la vittoria militare. Ma l'euforia bellica e l'orgoglio imperiale si stemperano presto in questioni ben più urgenti per le sorti del suo mandato politico. In casa del potente e temutissimo ispettore di produzione del cotonificio locale, Eudilio Malversati, si sta consumando una tragedia. Dopo un'aggressione notturna ai danni dell'ispettore medesimo, spariscono in modo del tutto incomprensibile alcune paia di mutande della signora. Uno è già stato rinvenuto nella tasca della giacca del Malversati. Domanda: chi ce l'ha messo? E perché? Il problema vero, però, non è questo, bensì che fine abbiano fatto le altre. Dove potrebbero saltar fuori mettendo in ridicolo i Malversati, marito e moglie? Non essendo il caso di coinvolgere i carabinieri, per non mettere in giro voci incontrollabili, il Semola viene incaricato di risolvere l'enigma.
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Vitali Andrea
Le mele di Kafka
br. Abramo Ferrascini, quello della ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n'è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c'è un intoppo. Suo cognato, l'Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all'Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l'Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un'occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d'identità rinnovata all'ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso. Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, "Le mele di Kafka" mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali.
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Vitali Andrea
Olive comprese
br. Protagonisti, più o meno volontari, quattro ragazzi di paese, una banda di «imbecilli» che mette a soqquadro l'intera Bellano. Naturalmente finiscono subito nel mirino del maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, che avverte le famiglie gettandole nel panico. A far da controcanto, la sorella di uno di loro: la piccola, pallida, tenera Filzina, segretaria perfetta che nel tempo libero si dedica alle opere di carità: ma anche lei, come altre eroine di Vitali, finirà per stupirci. Tutto intorno si muove come un coro l'intera cittadina: il prevosto e i carabinieri della locale stazione, il podestà e la sua stranita consorte, la filanda con i suoi dirigenti e gli operai. E ancora il Crociati, esperto cacciatore che non ne becca più uno; la Luigina Piovati, meglio nota come l'Uselànda (ovvero l'ornitologa...); Eufrasia Sofistrà, in grado di leggere il destino suo e quello degli altri; e persino una vecchina svanita come una nuvoletta, che suona al pianoforte l'Internazionale mentre il Duce conquista il suo Impero africano...
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Vitali Andrea
Pianoforte vendesi
br. È la notte dell'Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende "il Pianista" - così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell'attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: "Pianoforte Vendesi". Incuriosito, dopo aver saputo che l'appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare... "Pianoforte Vendesi" è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c'è un'intera collettività, un paese sospeso - per una notte - fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine. In questo romanzo breve Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po' magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l'eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di "Pianoforte Vendesi", Andrea Vitali rende omaggio alla sua città.
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