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Borowitz, G. Brown, Phelps, William Ouellette, Cardenas
Spectrum Magazine Volume Nine Number Two
Providence: Rhode Island School Of Design / Spectrum Magazine 1960. First Edition . Wrappers. Very Good. Illustrations. 32 Pp. An Annual Of Student Art And Literature Sponsored By The Student Association Folder With Five Printed Inner Folders Each With Additional Art Inserted Loosely. In This Example Much Of The Art Contains Original Pencil Signatures Including A B/W Linoleum Print By Borowitz A Photograph Of A Tiny Oriental Girl In Costume By G. Brown A Print By William Ouellette A Print By Cardenas And A Black And Brown Print On Light Brown Paper By Phelps. Contents All Fine Outer Envelope Very Good With Some Wear. <br/> <br/> Rhode Island School Of Design / Spectrum Magazine unknown
Bookseller reference : 021674
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Borowski Tadeusz; Polce R. M. (cur.)
Paesaggio dopo la battaglia
br. In questi racconti sulla guerra e il campo di concentramento, lo sguardo di Borowski si fissa sui sofferenti, sui vinti, e con oggettiva spietatezza mette a nudo la crudeltà e il cinico egoismo che prevalgono nell'animo dell'uomo in lotta per la sopravvivenza. Quel che ci si rivela è un inferno in cui la violenza è esercitata dall'aguzzino sul prigioniero, ma anche da quest'ultimo sul compagno di detenzione, per disperazione e per sottrarsi al diretto peso dell'oppressione. Ne emerge un quadro disilluso e terribile che illumina in una nuova prospettiva la tragedia dei lager. Che il peggior delitto dei massacratori sia stato quello di corrompere la coscienza delle loro vittime?
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Borraccino Paola
Cento volte buonanotte. Una fiaba metropolitana
ril. Giulia e Alessandro si conoscono sin dagli anni dell'adolescenza e da allora non fanno altro che sfuggirsi per poi cercarsi ancora, in una città che è troppo grande per giocare questa partita in bilico tra attrazione e gelo ed in cui rischiano di perdersi definitivamente.
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Borriello Anita
Indigo
brossura La lotta fra bene e male continua in questo secondo volume della saga esoterica Brûlant. La congrega dovrà nuovamente affrontare le Zeussites per salvare l'anima dell'Archetipo, l'essere ancestrale che migliorerà il genere umano con le sue conoscenze. Il percorso iniziatico di Christian procede con estrema difficoltà, ma come gli dicono spesso le Brûlant: "nulla avviene per caso".
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Borriello Clorinda
In balia di un sogno
br. Claudia, è una di quelle donne che... oltre a far crescere i suoi figli, non ha altro scopo nella vita. Tutta casa, figli, e marito che è come se non fosse mai esistito. Lei crede che la sua vita sia solo questo. Rassegnata... passa giorni interi nel suo angolo preferito, a leggere, ad ascoltare musica e a guardare la tv. Una sola amica, Ivana, conosciuta per caso nel supermercato sotto casa. Ma grazie a quell'amica, una sera si decide e si lascia portare fuori dal guscio, per vivere un po'. Claudia controvoglia accetta... ma non sa che proprio da quella sera, la sua vita avrà una svolta, che rimetterà tutta la sua esistenza, in discussione. Crederà di vivere in un sogno... Riuscirà mai ad avere più fiducia e stima in se stessa? Mah... è tutto da vedere e scoprire, pagina dopo pagina.
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Borriello Elvira
Il rumore del suo silenzio
brossura Non esiste forza più grande dell'amore, ma quando veniamo lasciati ci rimane solo la debolezza di un cuore colmo di dolore. Niente sembra avere più senso e il tempo si ferma mentre intorno a noi tutto continua a muoversi senza interruzioni. L'unica cosa che ci rimane, per riprendere in mano la nostra vita, è affrontare il passato con la consapevolezza di volere un futuro.
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Borriello Elvira
L'ultima luna
brossura Una cittadina qualunque della bassa Padana nei primi anni '90, una palestra frequentata da un gruppo di donne, un vecchio albergo scalcinato meta di coppie clandestine. Storie di amori che si intrecciano alla vita di provincia, dove la rivoluzione dei costumi, pur essendo arrivata, fatica a radicarsi. In questo contesto Sonia si innamora di una donna sposata e non ha il coraggio di dichiararsi, ma molte sorprese sono in attesa di essere scoperte e le esistenze di più persone saranno sconvolte.
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Borriello Elvira
Quel sottile velo tra noi
brossura
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BORRIES, A. von
Unser Weg. Gespräche in der Kriegsgefangenschaft.
Hannover:, Das Andere Deutschland., 1948. ca. 21 x 15,5 cm. 78 S. Original-Broschur mit Deckeltitel. Rücken leicht bestoßen. Mit Anstreichungen und Anmerkungen. Leichte Gebrauchsspuren. Gut erhalten.
Bookseller reference : 4720C
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BORRIES, A. von:
Unser Weg. Gespräche in der Kriegsgefangenschaft.
ca. 21 x 15,5 cm. 78 S. Original-Broschur mit Deckeltitel. Rücken leicht bestoßen. Mit Anstreichungen und Anmerkungen. Leichte Gebrauchsspuren. Gut erhalten.
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BORRIES, Bodo von
Die Übermikroskopie. Einführung, Untersuchung ihrer Grenzen und Abriß ihrer Ergebnisse.
Berlin:, Saenger., 1949. Gr.8°. 416 S. Original Halbleinwand mit Deckeltitel. Einband etwas berieben und bestoßen, papierbedingt gegilbt, gut erhalten.
Bookseller reference : 12790A
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BORRIES, Bodo von:
Die Übermikroskopie. Einführung, Untersuchung ihrer Grenzen und Abriß ihrer Ergebnisse.
Gr.8°. 416 S. Original Halbleinwand mit Deckeltitel. Einband etwas berieben und bestoßen, papierbedingt gegilbt, gut erhalten. Mit 225 Abbildungen im Text und auf 70 Kunstdrucktafeln.
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Borries, Siegfried
Die Himmelbimmelbahn
Ein Musikbuch für Kinder. 2. Auflage. Berlin, Musikverlag Borries u. (eingestempelt) Calw-Calmbach, Alhaca, 1947. Durchgehend mit farbigen Illustrationen von Ursula Zschiesing. 32 S. Farbiger Or.-Hlwd. (Deckelbeschriftung in deutscher Schreibschrift). [2 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 89516
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Borrmann Mechtild
Il silenzio ingannevole della nebbia
ril. Se c'è una cosa che Robert ha imparato, nella sua vita di giovane medico, è non smettere mai di farsi domande. Eppure, c'è una risposta che non è riuscito a ottenere. La risposta ad anni di impenetrabili silenzi e incomprensioni con suo padre. Ma adesso che lui non c'è più, forse è arrivato il momento di scoprire la verità. Robert ha appena trovato un passaporto ricoperto di sangue: appartiene a Wilhelm Peters, un agente delle SS. Robert conosce questo nome, è l'uomo a cui il padre ha rubato l'identità per fuggire dal nazismo. Accanto al passaporto c'è il ritratto di una giovane donna dagli occhi di ghiaccio. Robert non l'ha mai vista, ma sente che quella figura dal fascino misterioso conosce quello che il padre gli ha nascosto per tutta la vita, e vuole scoprirlo a ogni costo. Seguendo le fila di un passato che non gli appartiene, Robert intraprende un lungo viaggio, dal Canada alla Spagna, fino a quando non trova un nome: Therese Peters. E lei la donna della foto. È ancora viva e si è trasferita a Maiorca sotto una falsa identità per sfuggire al peso del suo oscuro passato. Perché Therese è una nazista che si è macchiata di orribili colpe. I suoi ricordi hanno il colore del sangue di vittime innocenti. Robert deve rintracciarla. Il male non può rimanere impunito, i colpevoli devono pagare per i crimini commessi. E la donna è l'unica che può sciogliere i suoi dubbi. Solo lei conosce un segreto che non è mai stato rivelato.
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Borromeo Pietro
Dio madre
br. Sotto forma di romanzo è la più forte rivalutazione della donna. L'azione si svolge nel 1978, ma non solo. I personaggi principali sono due uomini di 41 anni amici per la pelle. Sono stati a scuola insieme, sempre compagni di banco dalle medie al liceo. Poi le loro strade hanno preso direzioni diverse, ma l'amicizia è rimasta la stessa. Edoardo Guerra è diventato un avvocato di successo e Alfonso Guglia è un gesuita professore all'Università Gregoriana, ma fra loro si chiamano ancora Ted e Al, come da bambini. Il primo è il classico sciupafemmine scapolo impenitente. Il secondo è uomo di fede e di studio. Padre Guglia diventa il braccio destro di Albino Luciani, il papa Giovanni Paolo I, nella progettazione di una radicale riforma del credo cristiano nella parte che riguarda la rivalutazione della figura femminile.
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Borsa Tina
Controsensi. La speranza oltre la sofferenza
br.
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Borsari Luciana
Racconti di famiglia. Una generazione fortunata
brossura "Racconti di famiglia - Una generazione fortunata" è un romanzo autobiografico nel quale la protagonista ripercorre le sue vicende personali ed anche, parallelamente, i principali avvenimenti nazionali ed internazionali e le innovazioni che hanno caratterizzato il ventesimo secolo modificando radicalmente il modo di vivere e di pensare di ognuno di noi. Questo viaggio inizia ai primi del Novecento catapultando il lettore in una società contadina, patriarcale e poverissima poi, decennio dopo decennio, lo porta tra alti e bassi pubblici e privati, fino all'inizio del nuovo millennio con le problematiche, più che mai attuali, legate a fame nel mondo, inquinamento globale, crisi economica e del mondo del lavoro, violenza metropolitana e domestica... Ogni periodo è legato indissolubilmente a fenomeni di costume, personaggi, spettacoli televisivi, canzoni, films... passati alla storia e divenuti parte integrante dei nostri ricordi. Un vero tuffo nel passato, quasi un bilancio, per capire chi eravamo ma soprattutto per farci riflettere e proiettarci verso un futuro migliore perché, come dice l'autrice: "La speranza di un futuro migliore c'è. Voi giovani dovete crederci veramente e ricordare sempre che l'Umanità sembra una entità astratta ma, invece, è costituita dai vari popoli, i popoli dalle famiglie, le famiglie dai singoli individui... Ognuno di noi è l'Umanità..."
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Borsdorf, Ulrich (Herausgeber)
Über Leben im Krieg : Kriegserfahrungen in einer Industrieregion 1939 - 1945 Originalausgabe. Erstausgabe.
Reinbek bei Hamburg : Rowohlt, 1989. 207 Seite : Mit zahlreichen Schwarz-Weiß- Abbildungen. ; 23 cm Originalbroschur.
Bookseller reference : 298311
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Borsdorf, Ulrich und Lutz Niethamm (Hrsg.)
Zwischen Befreiung und Besatzung. Analysen des US-Geheimdienstes über Positionen und Strukturen deutscher Politik 1945. Übersetzungen von Franz Brüggemeier.
Weinheim: Beltz Athenäum 1995. Sonderausgabe. Mit Personenregister, 351 S., 8°, OPb.,
Bookseller reference : 3947
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Borselleca Manuela
Gente comune, ma non troppo!
br. Gente comune, ma non troppo: una serie di racconti esilaranti, talvolta assurdi e grotteschi, nati per donare leggerezza ma anche per far emergere i nostri pensieri e desideri più nascosti, allontanandoci dai pregiudizi. Tante volte ci sentiamo stereotipati in una mentalità imposta dai media e social, annulliamo il nostro essere per apparire e conformarci ai modelli imposti dalla società, in passato come oggi. Le storie, in prima persona, danno voce a ragazzi che dagli anni Ottanta desiderano esplorare il futuro e costruire relazioni d'amicizia, a padri di famiglia confusi sul concetto di amore per i figli, inghippi a fin di bene e vita quotidiana sono alcuni temi trattati. Le vicende passano da situazioni al limite dell'assurdo fino a portare a riflettere sul confine tra bene e male, su come trasformare episodi negativi in "possibilità". Il libro è rivolto ai giovani, ai meno giovani, a chi non sa cosa leggere mentre aspetta quell'autobus che non arriva, mentre si riposa su sentieri di montagna o sotto l'ombrellone.
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Bortenschlager, Wilhelm
Geschichte der spirituellen Poesie. Entstehung, Aspekte, Tendenzen, Dichter, Dichtung. Eine Bestandsaufnahme.
S[ank]t Michael, Darmstadt, Bläschke, [1977]. 8°. 280 S. OEnglBr. (= Brennpunkte, hrsg. Hermann Kuprian; Bd. 14).
Bookseller reference : 3250AB
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Bortolotti Andrea
Lettere a Nick
br. Il vicepreside della scuola e Nick, uno studente che frequenta sempre meno le lezioni, sono figli della periferia e hanno molto in comune, anche se il ragazzo sembra non capirlo. Per invitarlo a non accettare passivamente il futuro che lo attende, il 'vice' decide di scrivergli delle lettere. Ma Nick è molto giovane e il viaggio verso l'emancipazione complicato. "Andrea qui sta scrivendo a se stesso e alla comunità di cui si sente parte. E sta rivelando - dinanzi ai compiti poderosi che la scena richiede - tutta la fatica comune che sentiamo e la sensazione ricorrente di solitudine e di incapacità, anche personale, di tanti di noi, a elaborare i nostri lutti insieme a quelli dei ragazzi, a guardarsi mentre guardiamo loro, perché per potere offrire cura e accompagnamento dobbiamo curare noi stessi". (Dalla prefazione di Marco Rossi Doria)
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Bortolotti Gherardo
Storie del pavimento
brossura
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Bortolotti Luca
Dall'altra parte del rio
br. Il rio del Pellizzello, negli anni Trenta del secolo scorso, è il teatro dell'accesa contesa territoriale che si scatena ogni anno tra il Giovedì e il Sabato di Pasqua e che vede come contendenti i giovani di due piccoli paesi rurali della Valtenesi, presso le sponde del Lago di Garda bresciano: Polpenazze e Puegnago. La rivalità tra questi due comuni è storica ed è ormai parte integrante della tradizione popolare di ambo le parti. Arriverà però un'amicizia nata per caso a dare un improvviso scossone a questa tradizione ed a metterla in discussione. In un rapporto fondato su di un singolare scambio di conoscenze, Bortolo, Polpenazzese, e Giambattista, Puegnaghese, impareranno molto l'uno dall'altro, "costruendosi" vicendevolmente. Questa storia delinea inoltre il panorama storico dell'epoca, in una civiltà contadina che sembra estranea agli avvenimenti nazionali ed internazionali, la quale però è depositaria di una cultura che non è affatto di seconda fascia. Tutto ciò viene rafforzato anche dall'utilizzo del dialetto bresciano-gardesano nei dialoghi tra i personaggi. Nell'acceso scontro tra la tradizione e la ragione, quale avrà la meglio?
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Bortolotti N.
Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò. La storia di Ahmed Malis
ill., br. Una storia di riscatto, solidarietà e tenacia: perché solo quando ci crediamo fino in fondo, i sogni possono diventare realtà. Ahmed Malis, un ragazzo di origine egiziana, figlio di genitori immigrati a Milano negli anni Ottanta, ama disegnare ed è un vero prodigio autodidatta. La sua famiglia, però, non ha abbastanza disponibilità economica per mandarlo all'Accademia d'arte e sogna per lui un futuro solido, non certo da artista. Ahmed frequenta insieme ai suoi fratelli il centro di aggregazione giovanile CDE Creta, molto attivo nel quartiere milanese del Giambellino. Proprio qui, grazie all'iniziativa di un educatore che più di tutto vuole dare una chance a questi adolescenti spesso allo sbando, Ahmed riesce a pubblicare i suoi disegni sul Corriere.it e a realizzare il suo sogno. I disegni della copertina e degli interni sono di Ahmed Malis. Età di lettura: da 13 anni.
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Bortolotti Nicoletta
Chiamami sottovoce
br. È primavera, eppure la neve ricopre la cima del San Gottardo, monumento di roccia che si staglia sopra il piccolo paese di Airolo. La Maison des roses è ancora lì, circondata da una schiera di abeti secolari: sono passati molti anni, ma a Nicole basta aprire il cancello di ferro battuto della casa d'infanzia per ritrovarsi immersa nel profumo delle primule selvatiche ed essere trasportata nei ricordi di un tempo che credeva sommerso. È il 1976 e Nicole ha otto anni, un'età in bilico tra favole e realtà, in cui gli spiriti della montagna accendono lanterne per fare luce su mondi immaginari. Nicole ha un segreto. Nessuno lo sa tranne lei, ma accanto alla sua casa vive Michele, che di anni ne ha nove e in Svizzera non può stare. È un bambino proibito. Ha superato la frontiera nascosto nel bagagliaio di una Fiat 131, disegnando con la fantasia profili di montagne innevate e laghi ghiacciati. Adesso Michele vive in una soffitta, e come uniche compagne ha le sue paure e qualche matita per disegnare arcobaleni colorati sul muro. Le regole dei suoi genitori sono chiare: "Non ridere, non piangere, non fare rumore". Ma i bambini non temono i divieti degli adulti, e Nicole e Michele stringono un'amicizia fatta di passeggiate furtive nel bosco e crepuscoli passati a cercare le prime stelle. Fino a quando la finestra della soffitta s'illumina per sbaglio, i contorni del disegno di due bambini stilizzati si sciolgono nella neve e le tracce di Michele si perdono nel tempo. Da quel giorno, Nicole porta dentro di sé una colpa inconfessabile. Una colpa che l'ha rinchiusa in un presente sospeso, ma che adesso è arrivato il momento di liberare per trovare la verità. Questa è la storia di un'amicizia interrotta e di un segreto mai svelato. Ma. è anche la storia di come la vita, a volte, ci conceda una seconda occasione. "Chiamami sottovoce" è un romanzo potente su un episodio dimenticato del nostro passato recente. Perché c'è chi semina odio, ma anche chi rischia la propria libertà per aiutare gli indifesi. Vincitore del Premio Letterario Alvaro-Bigiaretti 2019.
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Bortone Frainetti Nisida
Schegge
brossura Con questa silloge di racconti brevi, che abbracciano più di un secolo di vita italiana, l'autrice ci regala un documento umano, un ossimoro costante tra ironia e nostalgia, ci descrive la vita, la sua bellezza e le sue contraddizioni.
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Bortone Michele
La mia vita è un film
br.
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BORY, Jean FranA§ois (Paris, 1939)
Jean François Bory
Roma: Beniamino Carucci Editore Poesia visiva. A cura di Luciano Ori 1976. Brossura wrappers. Molto buono Very Good. <em><strong>Collana di Poesia Visiva a cura di Luciano Ori</strong></em>. Prefazioni di <strong>Aldo Rossi e Alain Borer</strong>. Con nota bio-bibliografica e 48 illustrazioni in bianco e nero. Cm 21x16. pp. XXX-64. Molto buono Very Good. PIega all'angolo inferiore destro delle pagine e della copertina Crease in lower right-hand corner of pages and cover. Prima edizione First Edition. Beniamino Carucci Editore, Poesia visiva. A cura di Luciano Ori unknown
Bookseller reference : 205309
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BORY, Jean FranA§ois (Paris, 1939)
Logorinthe
Parigi: Agentzia 1968. Brossura wrappers. Molto buono Very Good. Libro d'artista. Cm 156x115. pp. 248. Molto buono Very Good. Copertina anteriore brunita e un po' sciupata Front cover lightly darkened and worn. Prima edizione First Edition. <em><strong>"Logorinthe" </strong>è il libro delle mille e una parola il libro delle mille e una riga il libro delle mille e una notte. In "Logorinthe" ciò che viene detto trabocca e le cose immaginate diventano un pericolo per le cose vissute significati più grandi delle pagine e le parole non sanno dove metterli. Questo libro non vi chiede di abdicare o di resistere. Vi siete arresi veramente arresi alla realtà di un libro che non riflette l'aspetto dell'autore o il vostro ma il suo. Consegnati ai suoi desideri siamo la sua preda perpetua senza ieri né domani" dal retro di copertina.</em> Agentzia, unknown
Bookseller reference : 231769
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Borzi Paolo
Il novellone
br. "Una indimenticabile concentrazione di linguaggi e storie", scrive Donato Di Stasi a proposito di questo romanzo assai atipico. Il Novellone inizia con una boccacciana immersione nel mondo della fantasia, quando un mattino un gatto tigrato di un grigio sbiadito non passa più dietro alle solite inferriate e una figura l'attende spersa, abbandonata dall'amore. Un racconto epico, contundente, alla chanson de geste, con un umorismo e anacronismi continui, inseriti come cavalli di Troia. Si passa da papiri antichi a chiavette USB, sfilano nel teatro di carta rimatori di corte e rapper, nocchieri, studenti fuoricorso e gatti mammoni con qualcosa da dire.
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Bosc Adrien
Prendere il volo
br. È la notte tra il 27 e il 28 ottobre 1949. Un aereo Constellation, modello di punta dell'Air France lanciato dall'eccentrico imprenditore Howard Huges, decolla dall'aeroporto di Orly, diretto a New York. Non arriverà mai a destinazione. Durante la discesa per fare rifornimento, l'aereo precipita sul monte Redondo, in un'isola delle Azzorre. Nessuno dei trentasette passeggeri e degli undici membri dell'equipaggio sopravvive allo schianto. Adrien Bosc prende avvio da un fatto reale per raccontare quelle vite spezzate a partire da ciò che le unisce: la morte nello stesso istante, per una inesorabile concatenazione di piccoli eventi. Una scelta di prospettiva sorprendente, a dimostrazione che "il destino è sempre una questione di punti di vista". Ciascuna di quelle vite è un romanzo: ci sono i ricchi e gli umili, i famosi e gli sconosciuti. C'è il pugile Marcel Cerdan, che andava a New York per strappare il titolo di campione del mondo dei pesi medi a Jake LaMotta, il Toro del Bronx. Ad attenderlo Edith Piaf, impaziente di stringere tra le braccia il suo amante: non si sarebbero più rivisti. Tra le altre vittime, un industriale cubano, un commerciante messicano, un autista iracheno, cinque pastori baschi in cerca di fortuna, un'operaia alsaziana che incredibilmente aveva ereditato un'azienda negli Stati Uniti... e una star come la violinista Ginette Neveu, pronta a conquistare la Carnegie Hall. Sono quarantotto naufraghi del cielo di cui viene ricostruito e rivissuto l'ultimo volo...
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Bosch Klaus
Le ciaspole del direttore
br. Felice è il direttore di un giornale di Varese. È appagato e trascorre la sua vita tra l'amore per la moglie Elena e la soddisfazione per la posizione lavorativa. Eppure, nonostante l'agiatezza e le sicurezze a cui è abituato, anche in lui si nascondono fragilità e timori. Debolezze che emergono in una fredda giornata di neve. Come ci sentiamo quando veniamo messi di fronte a eventi inusuali? Qual è la nostra reazione? Abbiamo la prontezza di reagire alle avversità o ne subiamo le conseguenze? Un libro ironico, un racconto che ci fa capire che non ci si dovrebbe prendere mai troppo sul serio. Che a volte è necessario anche sapere ridere di sé stessi. Una fiaba per trascorrere in allegria e spensieratezza alcune ore di questa a volte troppo sofferta esistenza.
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Bosch, Martha-Maria
Die Kinder des Holzschnitzers
Geschichten um das rote Haus. 12. Tsd. Stuttgart, Gundert, 1950. Mit Farbtafeln von O. A. Brasse. 160 S. Or.-Hlwd.; gering angestaubt. [3 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 66126
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BOSCH, W
Die Sozialstruktur in West- und Mitteldeutschland. Hrsg. v. Bundesministerium f. Gesamtdt. Fragen. A. d. Arbeit d. Forschungsbeirates f. Fragen d. Wiedervereinigung Deutschlands ... .
Bonn, 1958. Gr.-8°. Mit 43 statist. Übers. 239 S. OLwd.
Bookseller reference : 214204BB
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BOSCH.-
Bosch. Batterien für Kraftfahrzeuge.
21 x 14,7 cm. 30 S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Einband etwas fleckig, innen guter Zustand. Mit zahlreichen Abbildungen und Diagrammen.
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BOSCH.-
Bosch. Batteriezündanlagen für Kraftfahrzeuge.
21 x 14,7 cm. 42 S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Einband fleckig, einige Seiten ein wenig gelbfleckig, sonst innen guter Zustand. Mit zahlreichen Abbildungen und Diagrammen.
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BOSCH.-
Bosch. Lastabhängige automatische Bremskraftregelung bei Druckluftbremsen und druckluft-hydraulischen Bremsen.
21 x 14,7 cm. 16 S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Guter Zustand. Mit zahlreichen Abbildungen, einige farbig.
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BOSCH.-
Bosch. Variodenregler RS / V..
21 x 14,8 cm. 7 S. Original Broschur mit Deckeltitel. Leichte Gebrauchsspuren, guter Zustand. Mit 6 Abbildungen und Schaltplänen.
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Boschesi B.P.
STORIA DELLA GUERRA FREDDA (1945-1962).
(Codice MD/0467) In 8° (22 cm) 180 pp., molte foto e cartine. Cronologia. Cartone originale a colori. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Boschiero Giovanni L.
Odio i film francesi. Ritorno al filmondo
brossura Un giorno, svegliandosi da sonni agitati, Luca Boschiero si ritrova in una pellicola della nouvelle vague francese, genere cinematografico da lui odiato. Invischiato nelle surreali sceneggiature rohmeriane e tormentato da interminabili colonne sonore, Boschiero si ribella, facendo scempio, dall'interno, della cinematogrfia d'oltralpe. Ma attenzione: questo dantesco contrappasso è il destino in cui incorrono i critici cinematografici troppo severi, i quali possono d'un tratto trovarsi prigionieri di scadenti pellicole western o di fantascienza, di polpettoni religiosi o di film porno. Sarà un'odissea da capogiro quella che Luca Boschiero dovrà intraprendere, insieme ai suoi compagni di sventura, prima di strapparsi alle grinfie del Filmondo. Ma vivere il cinema dall'altra parte dello schermo è un'esperienza che lascia il segno e, una volta tornato nel mondo reale, Boschiero tornerà a sentire, irresistibile, la nostalgia del Filmondo... Al premiato "Odio i film francesi", si aggiunge in questo volume anche il suo seguito, "Ritorno al Filmondo".
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Boschini Annalisa
Le reggitrici. Donne d'acqua, donne di fiume. Nuova ediz.
br. Nella bassa ampia e rissosa, da Suzzara a Lonigo, da Volano ai Colli Euganei, da Mirandola alle valli veronesi, là dove sono passate grandi donne, dalla papessa Matilde di Canossa alla strega Rinulfa, da Lucrezia Borgia alla bionda Isabella d'Este, si muovono le reggitrici: femmine ribelli e appassionate, dolenti e caparbie, mentre il vecchio Po, bolso e paziente, infinito e spietato, generoso e profondo come i suoi gorghi, i suoi misteri, i suoi borghi e i suoi morti annegati procede lento verso il suo delta. In questo suo libro d'esordio l'autrice rende omaggio alla figura mitizzata, amata, a volte invidiata della "rezdora". Con un linguaggio che si plasma in funzione dell'ambientazione e sulla protagonista di ogni racconto, ci restituisce i profili e le vicende, tra mito e storia, tra leggenda e realtà, di sedici personaggi femminili: donne energiche, vigorose, determinate, volitive e delinea una sorta di percorso intimo legato a doppio filo con l'elemento che rappresenta il femminile per eccellenza: l'acqua.
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Boschwitz Ulrich Alexander; Graf P. (cur.)
Il viaggiatore
br. Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1939, "Il viaggiatore" cade nell'oblio per ottanta anni. Nel 2018 diventa un caso letterario internazionale. Otto Silbermann sta negoziando con un conoscente la vendita del suo elegante appartamento di Berlino quando alla porta di casa risuona un colpo secco seguito da un ordine: «Apri, ebreo» intima una voce. È il 10 novembre 1938, il giorno dopo la Notte dei Cristalli: i pogrom organizzati dal regime nazionalsocialista sono iniziati e Silbermann, ricco e stimato commerciante ebreo tedesco, sguscia fuori dalla porta di servizio, incontrando il suo destino di fuggiasco. «Berlino - Amburgo, pensò. Amburgo - Berlino. Berlino - Dortmund. Dortmund - Aquisgrana. Aquisgrana - Dortmund. E forse sarà sempre così. Adesso sono un viaggiatore. In realtà sono già emigrato, sono emigrato nelle ferrovie del Reich.» Succede proprio questo, Silbermann trascorre una settimana intera sui treni, sa di essere in trappola, ma non gli è possibile fermarsi o smettere di cercare un riparo. Esule in patria, uomo sopraffatto, emblema di tutte le anime rifiutate costrette a soccombere al meccanismo della paura, ora è nient'altro che un «insulto con due gambe». "Il viaggiatore" è il quadro, realizzato con drammatica lucidità, delle conseguenze della Kristallnacht, il romanzo di un giovanissimo scrittore - Ulrich Boschwitz aveva poco più di vent'anni - che ebbe il dono tragico della preveggenza e descrisse in presa diretta il crollo di ogni legge di umana convivenza.
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Bosco Federica
Ci vediamo un giorno di questi
ril. A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.
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Bosco Federica
Il nostro momento imperfetto
ril. La vita non rispetta mai i piani, e Alessandra lo scopre nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il lavoro come docente di fisica all'università, una famiglia impegnativa ma presente, un uomo solido al fianco, un'esistenza senza scossoni che, varcata la soglia dei quarantanni, le regala una stabilità agognata a lungo. Una stabilità che crede di meritare. Finché il castello di carte crolla per un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra e travolge tutto, mandando in pezzi la sua relazione d'amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, all'autostima e all'illusoria certezza di conoscere l'altro. La tentazione, allora, è di tirare i remi in barca, di smettere di provare, perché il dolore è troppo forte, ma è proprio fra i dettagli stonati della vita che le cose accadono e l'improvvisa custodia dei due nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio è da tempo riposto in soffitta, portando con sé una rivoluzione imprevista, fatta di richieste di affetto e di rassicurazione e di lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. È così che Alessandra incontra Lorenzo, un uomo dall'ottimismo senza freni, anche se fresco di divorzio con un'ex moglie perfida e una figlia adolescente, capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono, perché la paura è tanta e troppe le difficoltà, e ci vuole coraggio per azzardare un percorso sconosciuto che rischia di portarti fuori strada, ma ti permette di ammirare panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.
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Bosco Federica
Non dimenticarlo mai
ril. La mattina del suo quarantanovesimo compleanno Giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell'inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. Lei, giornalista di costume in una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni, avverte all'improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così com'è sembra non avere più alcun senso. Un compagno da quattro anni, Massimo, anch'egli giornalista con una forte propensione all'indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele e affascinante da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica con cui condividere sfilate e pettegolezzi, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatore, e questo è tutto. Ciò che la sconvolge, però, è l'impellente desiderio di maternità mai provato prima, giunto molto oltre i tempi supplementari, che adesso le sembra l'unica ragione di vita. Le reazioni delle persone vicino a lei non sono incoraggianti e, accompagnata da un coro di «ma tu non ne hai mai voluti», Giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno a imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, ispirata da un'idea di famiglia in cui crede ancora nonostante la sua infanzia passata a giocare a Barbie sotto i tavoli verdi. Massimo però si rivela un partner imprevedibile, che la porta un giorno in un paradiso di mille premure e quello dopo nell'inferno dell'indifferenza, facendola sentire ancora più sola. Così Giulia, quasi senza alleati, decide di abbandonare per sempre la sua zona di confort e di spiccare un salto nel vuoto. Alternando ironia e malinconia col suo stile inconfondibile, Federica Bosco ci trascina in un crescendo di emozioni e colpi di scena raccontando una storia in cui tutti possiamo riconoscerci, perché e non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle, se è quella che ti può rendere felice.
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Bosco Federica
Non perdiamoci di vista
ril. È l'ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan. Ma quello che, a distanza di trent'anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l'aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell'era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime. Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L'inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.
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Bosco Federica
Tutto quello che siamo
br. Marina ha diciannove anni e una vita molto complicata. Sua madre è morta, e suo padre, un uomo prepotente e autoritario, si è risposato con una donna odiosa che la tratta come Cenerentola. L'unica ragione che la trattiene dal fuggire da casa è il fratellino Filippo, che Marina cerca di proteggere da quella famiglia dissestata a colpi di affetto e ironia. Il suo grande sogno è quello di entrare all'Accademia delle Belle Arti, essendo dotata di un incredibile talento per il disegno, ma non potendo permetterselo, l'unico modo di stare il più vicino possibile a quel mondo è lavorare al bar davanti all'Accademia, dove può osservare gli studenti che fanno la vita che vorrebbe lei e a peggiorare la situazione è innamorata cotta di Christo, uno studente brasiliano bello e scapestrato che viene a fare colazione da lei tutte le mattine senza degnarla di uno sguardo. La sua vita non potrebbe essere più frustrante se si escludono i momenti in cui si chiude in camera a disegnare senza sosta ascoltando i Temper Trap estraniandosi totalmente da quel mondo cupo e senza speranza. Finché un giorno arriva Nic.
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Bosco Federica
Tutto quello che siamo
ril. Marina ha diciannove anni e una vita molto complicata. Sua madre è morta, e suo padre, un uomo prepotente e autoritario, si è risposato con una donna odiosa che la tratta come Cenerentola. L'unica ragione che la trattiene dal fuggire da casa è il fratellino Filippo, che Marina cerca di proteggere da quella famiglia dissestata a colpi di affetto e ironia. Il suo grande sogno è quello di entrare all'Accademia delle Belle Arti, essendo dotata di un incredibile talento per il disegno, ma non potendo permetterselo, l'unico modo di stare il più vicino possibile a quel mondo è lavorare al bar davanti all'Accademia, dove può osservare gli studenti che fanno la vita che vorrebbe lei e a peggiorare la situazione è innamorata cotta di Christo, uno studente brasiliano bello e scapestrato che viene a fare colazione da lei tutte le mattine senza degnarla di uno sguardo. La sua vita non potrebbe essere più frustrante se si escludono i momenti in cui si chiude in camera a disegnare senza sosta ascoltando i Temper Trap estraniandosi totalmente da quel mondo cupo e senza speranza. Finché un giorno arriva Nic.
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Bosco Sandra
Una ragazza degli anni Quaranta
brossura Un romanzo autobiografico che inizia dalla Seconda guerra mondiale con il coinvolgimento della protagonista nelle lotte civili tra fascisti e partigiani, con le inevitabili paure e persecuzioni incomprensibili per una bambina, resa particolarmente fragile dalle vicende sociali e familiari dalle quali è travolta. Il lettore ha modo di accompagnarla in tutte le fasi della vita, e di entrare in sintonia con lei sin dalle prime difficoltà: dal dolore lacerante per la morte della sorella maggiore, agli anni passati in collegio, dal sentirsi a lungo sola e inadeguata, all'amore per la natura e gli animali, fino al raggiungimento di una dimensione più adulta, con la possibilità e volontà di diventare la donna attiva e motivata che è, nella scelta di amici e compagni per lei determinanti, nell'amatissimo lavoro come docente. Contribuiscono a consolidare il carattere "universale" delle vicende e degli stati d'animo della protagonista anche i riferimenti ai classici della letteratura e del cinema, come i titoli dei film risalenti alla sua infanzia, inseriti molto bene all'interno della storia.
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