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Ceccarelli Simone
La parola silenziosa
br. Chi ha detto che il mondo in cui viviamo sia la realtà o sia soltanto un sogno? È bizzarro parlare con una persona in una lingua sconosciuta, in una lingua raffinata, in una lingua che prima di quel dialogo, prima di quella conversazione non aveva mai usato. Il Francese. Questo è l'inizio del libro: chissà perché poi quei pensieri, quelle idee, quelle parole, quelle riflessioni, quei concetti e preconcetti pervengono alla mente dell'uomo proprio quando il buio divora la luce? Gli artisti, forse, lo sanno. La parola del silenzio, magica e verosimile, che cosa sta a simboleggiare nel mondo dell'umano? Cos'è questa silenziosità così devastante che giunge, prima nella mente e poi dinanzi all'occhio umano? Scorrendo le righe del testo sembra di volare negli spazi incompleti della galassia, di scorrere sull'acqua dell'irreale mondo incontrando lungo il cammino un'affascinante fanciulla e una gradevole musica deliziosa derivante dal vuoto che accompagna il protagonista e i lettori verso orizzonti impenetrabili. Dialoghi inattendibili con personaggi prodotti dalle loro stesse parole fantastiche.
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Zanotti Lukas
Cosmorama
br. "Io sono il sogno di qualcun'altro e qualcun'altro è il mio sogno", scriveva l'elusivo psiconauta Lukas Zanotti esattamente un decennio prima del suo definitivo internamento manicomiale. Ingegno bizzarro e sghembo, genio cialtronesco e irriverente per genetica, Zanotti scrisse in quel decennio moltissimi testi poetici ed esoterici di cui il presente volumetto non è che un esiguo estratto ma che comunque ben testimonia la fantasmagorica e psichedelica complessità del personaggio.
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Bordonaro Raffaella
Tracce
ill., br. Le avventure di Anna, giovane donna separata che si ritrova a fare un bilancio della propria vita nell'arco di una mattinata, mentre spolvera casa e ascolta musica, accompagneranno il lettore attraverso le grandi storie d'amore della sua vita. Interrogativi, scelte, speranze ed aspettative. E ogni singola esperienza le ha lasciato, suo malgrado, incancellabili Tracce.
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Marrocco Miky
Nicovid. Piccoli momenti di buio
br. Uno psichiatra, ormai schiavo dei farmaci che era solito prescrivere, rivive le nevrosi dei suoi pazienti mischiandole con le proprie fobie. Si compone così un mosaico di storie i cui personaggi subiscono continue mutazioni. La dimensione onirica si alterna a momenti di apparente normalità che lasciano intravedere spaccati di un'umanità disorientata e vulnerabile.
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Del Re Raffaele
Il fiume che gli altri non videro
br. "Tu salverai lei e lei salverà te". L'ha detto uno che non poteva parlare, all'indirizzo di uno che non poteva agire, a proposito di una che era impossibile incontrare. Perché colui che parlava era un fiume che "doveva essere il Nilo, il Mississippi, il Fiume Giallo, il Rio delle Amazzoni", ma non era nessuno di questi; colui che ascoltava era un malato che giaceva, quasi moribondo, su un letto d'ospedale; e colei di cui si parlava viveva troppo, troppo lontano. Lì, su un pianeta lontanissimo e somigliantissimo alla Terra, la Marchesina Nysine incontrerà l'amore e il terrore, la disperazione e la speranza dopo la disperazione, mentre, tutt'attorno, in tanti lotteranno per trovare la via d'uscita da una situazione sempre più difficile.
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Agostinis Paolo
Strade di polvere
br. È caduta la notte, i fuochi nel villaggio sono piccoli bracieri rossigni che sussurrano. C'è una calma grande nelle persone. Un quartino di luna si leva piano dalle chiome della foresta inondandole di luce. È un segnale propizio. Mi alzo, è ora di tornare a casa. Un signore mi prega di portargli due batterie per la sua vecchia radio. Un altro mi chiede una lametta da barba. Il più anziano mi ammonisce di stare attento, nel cammino. "La luna mostra il sentiero, ma non i pericoli della strada", mi fa comprendere il vecchio del villaggio. Ha un solo dente davanti e lo usa per sorridere. L'Africa è dei bambini scalzi, è dei vecchi tenuti in grande considerazione, è dei fuochi che sono fiammelle nella notte, è della luna che diventa lanterna lungo la via. Paolo Agostinis scrive una piccola grande storia d'Africa che suona come un monito alle nostre coscienze: sulla povertà e gli stenti dei bambini a piedi nudi, all'alba piegati da un bidone d'acqua sulla schiena; sulla precarietà della vita che può nascondere insidie dietro l'angolo e cadere come una foglia o un petalo di rosa; sulla morte che può venire a prenderti nel sonno, come un incubo, a lume di candela.
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Sciacchitano Enza
La sciumara
br. La sciumara è un luogo di magia e bellezza, è il fiumiciattolo dove le donne dei contadini brontesi venivano a lavare i panni. In quest'oasi nel deserto varie leggende, amori e avventure vi fiorirono, pure quella di una ragazzina che a sedici anni, dovette lasciare la sua amata terra "la Sicilia" per emigrare a Milano. La sciumara è il luogo della mia memoria.
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Zenatti Luigi
La contessa Verde di Brentonico
ill., br. Quasi tutti i paesi risolvono il mistero delle loro origini con una leggenda. Sull'altipiano di Brentonico, quando la televisione nemmeno si riusciva a immaginare e la radio non c'era, le nascite di Prada e di Saccone venivano riferite attribuendo i meriti a una signora. E se i racconti, tramandati di generazione in generazione, avessero avuto inizio da fatti realmente accaduti? La storia di Virida Pepoli, moglie di Giovanni II Castelbarco, signore del castello di Dosso Maggiore, fa sembrare che la signora delle leggende e dei racconti possa essere davvero esistita.
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Lanciafiamme Alessandro P.
Il trattato della discordia
br. Samuel, un giovane giornalista da poco trasferitosi a Berna come corrispondente di politica interna per un rinomato settimanale, viene coinvolto in una vicenda incredibile che lo segnerà profondamente, oltre a stravolgere in pochi mesi la storia del Paese. Un referendum popolare, che a priori sembra non avere alcuna concreta possibilità di successo, ottiene la maggioranza di popolo e cantoni e porta alla scissione del Paese in due regioni autonome e contraddistinte da ideologie antitetiche: conservatrice e progressista. Libere di vivere i loro estremismi e prive del loro contrappeso naturale, le due regioni incontrano inevitabili difficoltà, che le costringono, insieme ai loro protagonisti, a riconoscere l'assurdità della loro condizione e a piegarsi alla necessità di chiedere e concedere sostegno ai rispettivi antagonisti. Un anziano magnate dell'orologio, al quale resta poco tempo da vivere, prende in mano le redini della vicenda e, da dietro le quinte, getta le basi per una possibile riappacificazione, la cui realizzazione o fallimento sono appese a un filo. Un romanzo che si svolge nella Svizzera dei nostri tempi, ma che potrebbe realizzarsi ovunque e in ogni momento.
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Del Bosco Lori
Sull'isola del Nord. Le tragicomiche peripezie di un gruppo di disastrati
br. Uno sgangherato gruppo di amici, una sorta di famiglia allargata, vive da qualche anno ai margini di una piccola città, in un campeggio in disuso che però "non è un bel vedere", a detta di alcuni membri del consiglio comunale che considerano questi campeggiatori alla stregua di barboni e ne auspicano l'allontanamento. Allontanamento caldeggiato soprattutto da alcuni costruttori, perché sul suolo del campeggio dovranno sorgere campi da tennis esclusivi e un palazzetto dello sport. L'invito a un "favoloso indimenticabile viaggio", vinto a un fantomatico concorso, è lo stratagemma grazie al quale i dodici, a volte tredici, "campeggiatori" accetteranno di partire lasciando temporaneamente vacanti le loro modestissime abitazioni. Solo Leoncillo, il meno ingenuo della compagnia, non crede alla vincita e rifiuta di spostarsi dalla sua casa mobile, lasciando che siano gli altri ad affrontare l'imperdibile vacanza loro promessa. L'odissea, che li condurrà sulla remota Isola del Nord, sarà lunga, ardua e ricca di risvolti tragicomici che porteranno alla fine a un paradossale capovolgimento della situazione iniziale.
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Pria Mario Emanuele
Un agronomo racconta
br. È una raccolta di racconti che si snoda tra le esperienze di lavoro e le esperienze di vita di un agronomo milanese. Tra il serio e il faceto, ridicole e amare riflessioni si intervallano a nozioni botaniche e agronomiche che, insieme a personaggi macchiettistici, accompagnano il lettore in un percorso temporale di vita vissuta. Narrato in prima persona, questo libro si propone come uno strumento che evoca la passione per il mondo verde visto con gli occhi di un ragazzo diventato uomo, tra le insidie, le emozioni e le tensioni del modo di vivere odierno, per lasciare una piccola testimonianza di vita lavorativa alle generazioni che seguiranno.
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Del Re Raffaele
Il mondo finirà tre volte
br. Vi siete persi la fine del mondo nel 2012? Tranquilli, c'è tempo. Forse arriverà quest'anno. Forse l'anno prossimo. In fin dei conti, chi ha detto che la fine del mondo debba arrivare una volta sola? Almeno nella fantasia può tornare molte e molte volte. Questo libro, che ho terminato di scrivere nell'anno in cui, secondo la profezia Maya, doveva coglierci la fine del mondo, contiene tre racconti accomunati da questo fatidico tema. Tre racconti molto diversi tra loro: il primo, il più leggero, ci presenta uno psichiatra a confronto con le fissazioni d'una giovanissima paziente; ma nulla è come sembra; il secondo, con un fondo pacifista, indugia tra le alture del deserto australiano, dove un gruppo di paleontologi scoprirà ciò che non avrebbe dovuto essere scoperto; il terzo infine s'avventura nel campo controverso della fanta-religione, fondendo in un racconto serrato, pieno d'immagini, riflessioni numerose e - lo ammetto - piuttosto personali.
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Bevicini Giada
Sei il mio respiro
br. Un piccolo libro per un grande amore. Un amore che scuote l'anima e che ti riporta in vita quando non c'è luce, a donarti respiro.
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Vassalluzzo Alfredo
La tela di Narciso. Innamoramento nostalgia e melanconia
br. L'innamoramento, la Nostalgia, la Melanconia. Tre stati d'animo familiari che qui vengono analizzati sul sottile filo che separa la normalità dalla patologia. Con un'analisi psicoanalitica, ma al contempo alla portata di tutti, si toccano confini inaspettati fino a sfiorare le intricate maglie del narcisismo. Ed è così che questi stati d'animo, reazione umanissima di fronte alla paura della perdita, possono ostacolare il corretto rapporto con la realtà, proponendo al soggetto la via meno dolorosa dell'immaginario e dell'illusione, via però che, inevitabilmente si rivela illusoria anch'essa.
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Sormani Sergio
I silenzi della neve
ril. "Non serve né un dove né un quando per certe storie, non un margine discreto di speranza, non un barlume di ragionevole futuro: ci sono sogni che resistono all'impossibile, continuano a crescere incoscienti e puri, ingenui e folli. Sono piante che si aggrappano alla roccia". Nella continua ricerca del senso pieno della vita, l'amore si manifesta nelle più svariate forme e arriva a confinare con l'egoismo. Consapevolezza, ricerca e conoscenza dell'io portano a conflitti esistenziali e a vivere sempre al limite, quasi come un equilibrista sul suo filo. L'analisi complessa degli stati d'animo, ma anche delle reazioni fisiche, porta al coinvolgimento emotivo del lettore. Alla fine "Il colore della follia" si trasforma in una luce che squarcia le tenebre.
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Marano Loredana
Oggi cucino io... Cercasi ricette per la vita
br. Diffusa è oggi la paura di soffrire: il dolore, a cui non vengono attribuiti più significati simbolici di tipo religioso, morale o ideologico è il grande 'nemico'. Entro questa linea si muove il romanzo, che privilegia il punto di vista femminile e la ricerca di una nuova identità in una società trasformata rispetto al modello delle madri. Si potrebbe dire che la protagonista, Sofia, rappresenti la donna com'è oggi, o, forse, come dovrebbe essere, o, anche, come vorrebbe essere. È la fotografia di un mondo non ancora definito, in quanto la protagonista è chiamata a verificare di volta in volta le certezze trasmesse. Nel corso delle vicende impara a guardare in faccia il dolore, a dargli un senso: la vicenda, ambientata nella bella città di Trieste, è articolata in più piani. Sofia, una ricercatrice che ha scelto di vivere da sola per poter decidere senza costrizioni, si confronta con i vissuti delle amiche, apparentemente più generose di lei verso gli altri. L'incontro con Paula, una ragazza dell'Est, la porterà a ridisegnare i suoi progetti: le due storie, la sua e quella di Paula, si incrociano per poi proseguire parallele in altri contesti.
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Binenti Giorgio
C'era una volta, ce ne era un'altra
br. "C'era una volta, ce ne era un'altra" è una raccolta di storie brevi, alla ricerca di uno stile che allo scrivente stesso non è del tutto chiaro. È un esercizio letterario. È uno scherzo di cattivo gusto.
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Wu Ch'eng-en
Il viaggio in Occidente
brossura
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Shi Nai'an; Luo Guanzhong
In riva all'acqua
brossura
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Takashi Paolo Nagai; Caviglione G. (cur.)
Le campane di Nagasaki
brossura
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Pétis de la Croix Francois
La vera storia di Turandot e del principe Calà
brossura Epiche battaglie e atti di eroismo, vili tradimenti e vendette spietate, fughe e peregrinazioni attraverso le steppe dell'Asia centrale, ospitalità misericordiosa e colpi di fortuna, gesti di lealtà, sacrifici e ricompense, accompagnano il principe Calaf verso l'incontro fatidico con Turandot. Inizia così una storia ormai nota a tutti, quella di Turandot, la bella principessa della Cina, gelida e spietata, vinta solo dalla forza dell'amore e del coraggio di un principe temerario e innamorato che, sostenuto dalla sua cultura e dalla sua passione, risolve i famosi inestricabili enigmi. Una storia resa indimenticabile dalla versione che il genio musicale di Giacomo Puccini ha portato alla ribalta in tutti i teatri del mondo. Ma Puccini non ne racconta che una parte, il cuore.
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Soulié de Morant George
La storia dei 47 Ronin
brossura Grande esempio di lealtà ed eroismo la notte del 7 gennaio 1702, quando la truppa dei Samurai di Enya attaccò il palazzo del ministro Kira per vendicare il tradimento ai danni del loro Signore e la dispersione del loro clan. Questo testo è il racconto dell'unico dei 47 Ronin, rimasto in vita per volere dello Shogun, affinché tramandasse la memoria del gesto eroico dei suoi compagni. Libro sulla strategia, sull'arte della dissimulazione e sulla nobiltà di comportamento dei guerrieri, che per molto tempo fu considerata solo leggenda.
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Il lai di Narciso
brossura
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Map Walter
Svaghi di corte
brossura
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Anonimo
La battaglia di quaresima e carnevale
brossura
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Anonimo
Il sogno della croce
brossura
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Medici Lorenzo de'
Rappresentazione di san Giovanni e Paolo
brossura
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Rossi M. A. (cur.)
Samurai. Scritti di guerrieri giapponesi
brossura
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Endo Shusaku
Il samurai
brossura
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Saikaku Ihara; Tresoldi R. (cur.)
Del dovere dei guerrieri
brossura In quest'opera Saikaku esamina il dovere austero, talvolta assurdo - crudele sempre - che regge la vita dei guerrieri e decide della loro fine. In questi racconti il lettore potrà vedere perché un uomo manda deliberatamente suo figlio alla morte, perché un altro adotta con entusiasmo l'assassino del proprio, mentre duelli e vendette, suicidi e massacri si susseguono in nome del "giri", l'implacabile dovere dell'onore che, ancor più dell'arte della spada, costituisce l'anima del guerriero.
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Collodi Carlo
Le avventure di Pinocchio tradotte in milanese
brossura
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Janet François
La bambola parlante-La poupée parlant. Ediz. bilingue
brossura
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Jin ping mei
brossura
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Kojiki
brossura
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Bokushi Suzuki
Racconti dal paese delle nevi
brossura
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Heichu
Le storie di Heichu
brossura
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Buten Howard
Mister Butterfly
brossura
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Anderson Sherwood
Riso nero
br. Nell'America degli anni Venti Bruce Dudley lascia la moglie e il mestiere di giornalista per cercare un'identità più vera. Si mette in viaggio, discendendo il Mississippi come un moderno Huckleberry Finn, per poi raggiungere la cittadina di Old Harbor, nella valle del fiume Ohio, dove da bambino aveva vissuto con la famiglia. Sembra che quell'inquietudine esistenziale che lo accompagna abbia lasciato spazio a una ferma serenità, ma l'incontro con una donna lo costringe a rimettere tutto in discussione. Scritto con il fresco e vibrante stile dei modernisti europei, "Riso nero è un romanzo" del 1925 sulla ricerca della libertà individuale, sul rapporto fra bianchi e neri, sulla critica alle castranti convenzioni sociali - temi già percorsi da Anderson nelle raccolte di racconti per cui è maggiormente celebre - e, in ultima analisi, sulla perdita dell'innocenza, mito caro ai più grandi romanzieri americani. Cliquot lo ripropone in una nuova traduzione dopo quella di Cesare Pavese del 1932.
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Salgari Emilio
Alla conquista della luna. Ediz. integrale
br. La conquista della Luna è il simbolo dei grandi miti del Novecento. Per un attimo l'abbiamo toccata. Per un attimo siamo stati sedotti dall'abbagliante illusione che il mondo fosse nelle nostre mani, che le conquiste scientifiche e le innovazioni tecnologiche potessero aprire tutte le porte, anche quella della felicità. Eppure, prima ancora che il XX secolo sbocciasse, un fine scrittore di storie avventurose ci aveva avvertiti che la natura primigenia non avrebbe mai chinato il capo di fronte alla sfida spavalda delle ambizioni umane. E lo aveva fatto attraverso alcuni visionari racconti che qui sono raccolti per la prima volta insieme. "Alla conquista della Luna" contiene le rarissime incursioni di Emilio Salgari nel mondo del fantastico e del (proto)fantascientifico. Racconti pervasi da un pessimismo alla Edgar Allan Poe più che dalla verniana fiducia nella scienza e nel progresso, perché Salgari aveva capito quello che anche per noi è sempre più chiaro: l'umanità non può permettersi di giocare a essere Dio.
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De Stefani Livia
Viaggio di una sconosciuta
br. Una donna vaga per le strade di Roma trascinando con sé una valigia e trova lungo il fiume il conforto desiderato. Una moglie manca della dovuta pazienza per l'ultima bizzarria del marito e paga con il carcere. Il popolino palermitano assiste a una serie di morti inspiegabili e plaude a una liquida dimostrazione di vitalità. In un circo un nano ottiene con un gesto estremo il suo riscatto. Così nei vari racconti si muovono i personaggi, dominati da psicologie ataviche, da un sistema patriarcale e prepotente; imbrigliati nell'immutabilità dei ruoli, spinti a umanizzarsi sotto l'impeto esigente delle passioni. E se quegli umani così furiosi e genuini, plasmati dalla terra - la Sicilia natale dell'autrice - possono scavalcare l'epoca in cui sono nati ed entrare con disinvoltura nella contemporaneità, lo devono alla profonda e matura lingua che li incarna. Con la prefazione di Giulia Caminito. Completa il volume l'opera poetica omnia a cura di Maurizio Gregorini.
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Lagostina Mario; Pistilli M. (cur.)
La cosa meccanica
br. Carlo è un ragazzo solo e svogliato che lavora sei mesi sì e sei no. Vive in una casettina striminzita attaccata alla montagna ai margini del paese, proprio come lui è attaccato ai margini del mondo. L'unico scopo della sua vita è rincorrere una stranezza meccanica che circola di notte nel bosco sopra casa sua. Ada è una giovane donna che lavora nella biblioteca del paese. Abita la casa dei suoi sogni, conquistata con pazienza e sacrifici, insieme al marito Nicola e alla figlia piccola. Ada è triste, non sta bene con l'uomo che ha sposato, e quella casa tanto bella è diventata col tempo come un coltello nella schiena. Decide di lasciare il marito, uomo testardo e violento, la casa, bella e vuota, per aver la possibilità di ricominciare tutto da capo. Si ritrova sola con la figlia, spaventata, senza niente oltre la paura. Carlo intanto va a caccia di quella cosa meccanica che sembra un tagliaerba con le gambe. Non sa come fare per catturarla, sente di doverlo fare, come se fosse costretto dall'ultimo residuo di dignità rimastagli, ma non c'è verso di prenderla. Anche Nicola non si rassegna. Spia la ex moglie, ingaggia due delinquenti squilibrati, che si fanno chiamare Pinco e Pallino, per tenerla d'occhio e tormentarla. Ada ha bisogno d'aiuto e solo Carlo saprà darglielo, perseverando nella sua folle caccia alla cosa meccanica.
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Marshall Bran
Partitura spezzata. Diario spirituale di un prostituto
br. Una lettera arriva e parte lo scambio. Il dialogo a distanza tra un padre, in crisi di coscienza, ed un figlio che ha rinnegato a sua volta la paternità. Diario personale, ma anche polifonia: visione corale di due mondi, diversi per identità e dimensione spazio-temporale. La Napoli post terremoto, disperata ma pronta ad infiammarsi per le gesta di Maradona, colorata nei personaggi e musicale nella ritmica dei suoni e dei rumori, contrapposta alla Parigi di oggi, cartesiana e monocromatica terra di accoglienza. La storia di Bran Marshall, pur essendo una cronaca sulle motivazioni di una fuga, a tratti riesce a diventare un'impietosa analisi della guerra tra i sessi. Ed è in quei momenti - diluiti tra un amplesso e l'altro, una seduta al piano ed i ricordi - che il musicista divenuto prostituto si scopre filosofo della partitura della vita.
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Cenni Alessandra
Pietre e onde
ill., br. Il filosofo Nietzsche nei suoi ultimi anni di vita soggiorna a Ruta di Camogli. Lì incontra due giovani, appassionati di avventure di mare: Jacopo, giovane architetto di navi e Caterina, una ragazza coraggiosa e grande nuotatrice. Questo incontro cambia la loro vita, inducendoli a viaggiare e vivere esperienze estreme. Jacopo partirà per la lontana isola di Tristan da Cunha e da lì raggiungerà la mitica Antartide. Caterina scopre che ogni pietra di Camogli ha un'anima. Cent'anni dopo, i loro discendenti, si ritrovano a fare gli stessi sentieri.
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Di Francesco Dedo
Il principe
br. La primavera del 1860 portò in Sicilia nuovi pensieri: il re di Piemonte e Sardegna ambiva ad impadronirsi dell'intera penisola e della terra siciliana, avvalendosi del mercenario Garibaldi. In molti si adoprarono per introdurre idee antiborboniche tra gli isolani, sì da avere mano libera in quella che tanti consideravano una occupazione della loro terra, ed altri un vento di libertà. Eppure, si trattava in realtà di passare da sudditi di una monarchia ad un'altra. A Palermo, in un Circolo di nobili, aristocratici di antico lignaggio e piccoli parvenus con il titolo di baroni, commentano le notizie che man mano giungono attraverso i contatti con il resto della penisola; ma ciò che si dice all'interno del salone del Circolo non scalfisce la vita di facciata di quel mondo siciliano orgoglioso delle sue radici. Il principe Vincenzo Della Ducata è la figura più importante, all'interno del Circolo, al quale tutti portano rispetto. Anticlericale, ma rispettoso del suo re Francesco II di cui non condivide però l'esagerato cattolicesimo, vive un suo dramma personale: una moglie bigotta, in contrapposizione ad un figlio che sposa la causa garibaldina; inoltre il principe è tormentato da un segreto legato alla sua gioventù. Dovrà destreggiarsi tra il rispetto del suo status, una moglie irragionevole e clericale, un figlio rivoluzionario che però ama e protegge. Un romanzo che ruota intorno ai sentimenti contrastanti di un padre che ha dovuto far scivolare la sua vita tra le convenzioni sociali...
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Lazzari Glauco
Poco lontano dagli angeli
br. Grazie ad un espediente Giuseppe mette in atto un piano per incuriosire Maria Anna, la ragazza che, per sostenere gli studi all'Università, lo aiuta nelle faccende di casa. Giuseppe porta il nome di uno zio, dato per disperso negli anni '40 nella guerra di Grecia perché così usava dalle loro parti per non dimenticare chi non c'era più. Per la stessa ragione anche suo zio portava quel nome in ricordo dello zio morto nella Grande Guerra per mano del soldato Jòzsef. Attraverso i racconti dei genitori, Giuseppe ricostruisce momenti della loro vita. Immagina l'eventualità che lo zio non sia morto in Grecia: quali motivazioni lo hanno spinto a non tornare più, a preferire un'altra vita, a rompere con il passato? La ricostruzione degli avvenimenti indurrà Giuseppe a riflettere sul rapporto con l'altro, sul significato dell'amicizia, sulle condizioni che possono distruggerla irrimediabilmente. Grazie agli indizi volutamente lasciati da Giuseppe, Maria Anna comprenderà il valore della memoria come base per ogni conoscenza e ricerca d'identità, ed il filo sottile che unisce tutte le vite... in questo "immenso presente".
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Moretti Luca
La vita dentro
br. Un uomo e le sue riflessioni sulle diverse fasi della vita (la sua e, più in generale, quella di tutti gli uomini) e su alcuni temi ed alcuni eventi che la caratterizzano. L'amore, l'ambizione, la difficoltà di comunicare, i sogni, il fallimento, la vecchiaia, la morte. Il protagonista è un nichilista che non accetta e non sa vivere una vita normale, banale e anonima come quella della maggior parte degli esseri umani. Un monologo senza spazio e senza tempo in cui nessun personaggio ha un nome e un'identità definita e in cui ogni personaggio, così come ogni essere umano reale, potrebbe non essere altro che il frutto dei pensieri contorti di chi ci osserva e ci giudica. Il protagonista, forse, vuole capire quale sia il senso della vita. Ma ne vale davvero la pena? E a chi alla fine lo capisce, cosa può accadere?
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Rampini Mariano
I rangers di Rogers
br. L'infanzia, il tempo che trascina via con sé i ricordi, i le storie, i personaggi, i nomi, i volti intravisti e mai dimenticati lungo i sentieri della vita. In questa antologia c'è parte di tutto questo, raccolta in racconti che nascono da altri racconti, dalla voce di uno zio che fa da ponte tra il passato e il presente, dalle pagine di un giornale ingiallito che dà notizia della morte di Gardel, dalla memoria di un'amica che raccoglie in poche parole il dolore dei suoi anni giovani. Al narratore tocca solo il non troppo difficile compito di sciogliere i fili intrecciati di queste storie e di riannodarli, con le sue mani a volte impacciate, in un ordine che, seppure approssimativo, li consegna alla piccola eternità della carta stampata. A chi li leggerà il piacere di farlo, intrattenendosi con le storie di Sempione, i giochi di prestidigitazione di Alberto Leoni, le memorie dell'oste Amos e le colpe dello spazzino Ermanno. O con la musica dolce e insanguinata dei tanghi di Desiderio. Fino all'alba che riporta i passeggeri di un autobus alla dimora nella quale altri possono ricordarli. Buona lettura, dunque. Ricordando che, alla fine, la storia di ciascuno di noi è la storia di tutti.
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Giannoni Nadia
C'era una volta per sempre. Una favola che non dovrebbe mai essere raccontata
br. "Nonna Matilda, raccontami una storia!" Ci sono favole che non si finirebbe mai di ascoltare, favole eterne, che nascondono i sogni dietro un "vissero felici e contenti", e ce ne sono altre che non andrebbero mai raccontate. Per nessuna ragione. Perché hanno un inizio e una trama ma mancano della speranza. Finali assurdi. Forzati. Come "C'era una volta per sempre", una favola al contrario scritta per i grandi, che per il tempo di un libro accompagna con l'immaginazione il viaggio di ventisette bambini e una maestra che sono stati scelti per una missione speciale. "Una favola non favola", come chiede Annina alla nonna, che ha timore persino di ricordare per non rinnovare quel dolore sordo, penetrante, che quando si incontra con quello degli altri si fa specchio. Quel terribile 31 ottobre del 2002 infatti nessuno avrebbe creduto che il futuro di molte persone si sarebbe incrociato con quello di altre, così come nessuno di sicuro pensava che il solo fatto di andare a scuola potesse rappresentare un rischio. Ma il destino a volte ci dà degli appuntamenti ai quali è difficile sottrarsi. E allora bisogna andare. Anche se non vuoi e non puoi. Così come sono andati tutti quei bambini che abbiamo amato e pianto. Che piangiamo ancora. "C'era una volta per sempre" non è solo una favola assurda, ma una sorta di elaborazione di un lutto collettivo, una lettura che invita a lasciarsi rapire dalla fantasia, ad abbandonare per un momento la rabbia e la disperazione, trasformatesi in un dolore invisibile ma forte.
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Magistri Riccardo
Artemisia, la morte felice
brossura
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Rosazza Adele
Angeli sbagliati
brossura
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