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Bettoliere Peppe
Inseguendo la pantera
br. Napoli, 1989. In Italia è in corso un cruciale cambiamento; nascono i primi centri sociali occupati e le posse, gli studenti si mobilitano, presto Tangentopoli vedrà crollare l'intera classe politica. La vita, le relazioni, il lavoro sono sempre più precari: in questo ambiente nasce e dilaga il movimento studentesco della Pantera contro la riforma Ruberti. Cinque vite si intrecciano durante i giorni dell'Occupazione. Nando e Lisa, insoddisfatti della propria condizione e in cerca di una vita più autentica; Emilio, laureato, disoccupato e oppresso dalle scarse aspettative che la città gli offre; Stefano, chirurgo, comunista sin da giovane; Gabriele, quarantenne ex terrorista dei NAP - Nuclei Armati Proletari. Eventi, pubblici e privati, seguono l'ascesa e il declino del Movimento della Pantera, tra passioni politiche e sensuali, accompagnando i protagonisti nella loro crescita, pagata a volte a caro prezzo.
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Muscolino Claudia
Il figlio dell'estate
br. Negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, il protagonista - trasferitosi a Firenze con la famiglia - trascorre le vacanze estive nel paese natio a casa della nonna. Qui nascono i primi amori, le amicizie, i giochi. Il suo più caro amico gli insegna a tuffarsi e questa passione si trasforma in una sfida infinita tra i due. Quando il padre si ammala di tumore, la famiglia impone al nostro, allora quindicenne, di trasferirsi per un anno in Sicilia, allo scopo di partecipare come figurante alla processione del Santo Patrono e chiedere la grazia per il papà. Lui è contrariato, giudica questa scelta un retaggio di antiche superstizioni, ignorando che la famiglia vuole proteggerlo da un orribile fatto di cronaca nera che ha rimosso. Diventato uomo, quel fatto, tornato a galla, torna a sconvolgergli la vita.
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Connolly John
La biblioteca privata e Fondo Caxton
ril. Lettore vorace, il signor Berger conduce una vita solitaria ma soddisfacente. Preferendo la compagnia dei libri a quella delle persone, decide di andare in pensione anticipata e di ritirarsi nella campagna inglese dove potrà trascorrere i suoi ultimi anni comodamente annidato tra le pagine della letteratura classica. La sua vita serena viene però sconvolta quando vede una donna con una particolare borsa da viaggio rossa gettarsi sotto un treno. Se il signor Berger non si sbaglia, ha assistito al suicidio di Anna Karenina sulla ferrovia che va da Exeter a Plymouth. Sebbene non ci sia nessun cadavere nei dintorni e il destino della tragica vittima sia stato scritto quasi un secolo prima, il signor Berger desidera ardentemente salvarla. L'indagine lo porta alla Biblioteca privata e Fondo Caxton, dove i personaggi frutto dell'invenzione letteraria sono sotto la tutela di un curioso custode e dove, per il signor Berger, la finzione e la realtà si confonderanno oltre ogni umana comprensione.
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Tani Cinzia
Quella notte a Valdez
br. L'Alaska con la sua natura selvaggia, i ghiacciai, la tundra, il permafrost, le grandi foreste, le lunghe notti invernali e il sole a mezzanotte durante l'estate. Malaya Bennett è la bellissima e temeraria figlia di Lawrence, antropologo di Boston, e di Anik, una inuit che contesta il lunghissimo oleodotto che ha cambiato drasticamente la vita del paese dopo la scoperta del petrolio. Il fratellastro Koko, ribelle e aggressivo, è nato dalla violenza subita da Anik quando aveva diciotto anni. Lo sceriffo non ha individuato il colpevole perché lei non ricorda più nulla di quella notte. L'estate del 1988 arrivano a Valdez, terminal dell'oleodotto, i petrolieri Brendan Peterson e Desmond Morris con le loro famiglie, che sconvolgeranno la vita dei Bennett e della città.
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Lish Atticus
In guerra per Gloria
br. Boston, primi anni Duemila. Corey Goltz e sua madre Gloria sembrano aver trovato finalmente pace in una casa nei sobborghi della città. Della ragazza che è stata, Gloria ha conservato lo yoga, un fisico asciutto e la dieta vegana. La sua ambizione più grande - scrivere un libro che stupisse il mondo - è sfumata con l'arrivo imprevisto di Corey, e da quel giorno la sua vita è stata un susseguirsi di occupazioni saltuarie, traslochi e momenti di disperazione. Nel frattempo Corey è diventato un adolescente dai lineamenti affilati, schivo, che a scuola non brilla, ma che per sua madre sarebbe capace di uccidere. Ha un unico amico, Adrian, body builder spaventato dalle donne e appassionato di Nietzsche, e un padre, Leonard, che è soltanto un miraggio della sua infanzia. Questo equilibrio precario vacilla quando a Gloria viene diagnosticata la SLA. È allora che Leonard ricompare e si insedia nel loro appartamento. Del padre, il giovane ha un'immagine vaga e abbagliante di uomo geniale che disdegna le convenzioni sociali. Ma mentre Corey si divide tra gli allenamenti di arti marziali e il lavoro in cantiere per sostenere e assistere Gloria, Leonard si rivela per quello che è sempre stato: un manipolatore con un passato oscuro e violento, che metterà alla prova tutto l'amore e l'odio di cui solo un figlio è capace. Da uno degli scrittori più originali della sua generazione, "In guerra per Gloria" è un romanzo viscerale e commovente che racconta i sogni perduti dell'America di oggi attraverso gli occhi di un ragazzo costretto a correre dall'adolescenza all'età adulta.
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Ronchi Alessandra
Mangio solo caramelle
br. Quando lei entra a far parte della tua vita, se ne impossessa completamente: famiglia, amici, amore, tutto viene avvolto da un buio che ottenebra e distrugge. È quello che è successo ad Alessandra che, dopo aver sofferto di anoressia, ha deciso di raccontarsi per dire agli altri che non sono soli, che quelle sensazioni sono state anche sue. Nei trenta brani che compongono Mangio solo caramelle, l'autrice racconta la sua battaglia contro una nemica invisibile, ma opprimente, dalla quale è uscita vittoriosa.
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Calabretta Pietro
L'essenza dell'estinzione del marabù. Tendenzialmente assente nella saggezza delle linee parallele
br. Un affermato scrittore, in procinto di completare la sua ultima fatica letteraria, chiama a raccolta i protagonisti dei suoi precedenti romanzi perché lo aiutino nell'impresa.In un'arguta e originalissima prova metaletteraria, vediamo i personaggi nati dalla fantasia di Calabretta mentre entrano ed escono da una sorta di porta girevole il cui costante movimento genera incontri e scontri, scuse più o meno sentite e dichiarazioni di affetto, riflessioni sullo scorrere del tempo o sul senso della vita e della morte.
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Ferrari Guido
La mano nera
br. L'autore, partendo da una vicenda famigliare, indagando cioè sulla morte misteriosa di suo nonno Giovanni Battista, che purtroppo mai aveva visto se non su una vecchia foto, si imbatte in un periodo storico molto difficile e doloroso per il popolo italiano. Le gravi difficoltà economiche del Regno d'Italia alla fine del XIX e all'inizio del XX secolo con la conseguente fortissima emigrazione verso le Americhe, il sorgere della Mano Nera (la prima mafia italoamericana a New York, Chicago ed altre importanti città), la guerra di Libia, la Prima Guerra Mondiale con i suoi tragici e devastanti effetti sociali ed economici, i disordini, le rivolte con conseguenti occupazioni di fabbriche e terre ed i primi vagiti della reazione nazionalista e fascista. Il tutto viene narrato attraverso pagine scorrevolissime, agili ed avvincenti, nota peculiare del romanziere ponentino.
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Mán-Várhegyi Réka
Infelicità nel quartiere Auróra
br. In quattordici brevi racconti, composti come i singoli edifici di un quartiere che nella sua complessità racchiude corrispondenze e richiami tra i vari personaggi - intellettuali, studenti, artisti, studiosi e altri appartenenti alla classe media - si assiste al quotidiano fallimento della ricerca della felicità e del proprio posto nel mondo. Un mondo che si presenta come costretto a far vedere solo certi suoi lati e che va felicemente in pezzi forse proprio per questo. Molti di questi personaggi sono frustrati, intenti a cambiare la propria vita e a raggiungere la felicità e il successo, ma il più delle volte non ci riescono. Le loro strategie e le difficoltà che affrontano sono descritte con un'ironia che non risparmia nessuno ma sembra capire la battaglia di ognuno. Vi sono situazioni in cui per un istante non riconosciamo chi ci sta accanto, istanti in cui l'identità dell'altro si cancella ai nostri occhi e di riflesso dubitiamo della nostra. Alcuni dei personaggi vivono in bilico tra Oriente e Occidente, tra la sensazione di avere un'identità e non averla. In questi istanti di smarrimento prendono l'avvio vicende nel corso delle quali il lettore si troverà a varcare più volte la frontiera fra il reale e il surreale. Le storie che concludono ogni ciclo raccontano infatti di metamorfosi kafkiane in cui il narratore si risveglia in un altro corpo: una donna diventa Lionel Messi, un bambino di tre anni si crede una donna, qualcuno si trasforma nella propria nonna. Nei racconti di Mán-Várhegyi, non ci sono grandi conflitti o traumi, solo la semplice infelicità e la muta disperazione della vita quotidiana, narrate in tono provocatorio, ironico, naturale, con ritmo pacato e non trionfale, come il rumore delle molte cose che su anime troppo fini cadono come brina e ruggine.
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Bonalumi Marco
La prossimità della lotta
br. 2024. L'Italia sta uscendo da una sequenza di crisi epocali: economica, geopolitica e sanitaria in un futuro prossimo nel quale l'individuo e la collettività sono finiti per divergere su obiettivi e aspettative. Claudio, un disilluso impiegato milanese, giunto alla soglia dei quarant'anni tira le somme della propria esistenza. Separatosi da poco più di un anno da Cristina, vive un'avvilente e solitaria routine. La sua unica compagnia è quella di Alberto, un professore di liceo invaghitosi di una studentessa. Conclusi dei colloqui di selezione per l'azienda in cui lavora, dubbioso sulla scelta dei candidati, Claudio viene convinto dal suo responsabile a lanciare una moneta per decidere se assumere o meno Mario. Le conseguenze del gesto porteranno il protagonista a interrogarsi sulla propria natura, spingendolo ad allontanarsi per un po' da Milano. Sullo sfondo di una lotta contro il sistema, l'avventura del protagonista sarà metafora delle contraddizioni nella società contemporanea e della volubilità dei rapporti umani.
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Rimini Pia
Il giunco
br. Maria è una donna diffidente verso convenzioni e istituzioni, tesa verso i rapporti definiti autentici, ma che non rinuncia a coltivare la sua idea di amore, per lei unico e sincero. Scontrandosi con una realtà fatta di eventi tragici e rapporti umani velati di ipocrisia, la giovane protagonista si rifugia sempre più in un ideale in cui vuole avere fede. Un ideale che rientra però nell'immaginario in cui la donna è figura umile, docile e sottomessa. L'unica via di fuga che le è concessa è quella che si trova nei sogni. Erika Silvestri, scrittrice e storica attualmente residente a Berlino, ha curato la prefazione del volume, conducendo un lavoro di ricerca su Pia Rimini: fino all'anno scorso, infatti, si presumeva che l'autrice triestina fosse morta sul treno diretto ad Auschwitz. L'autrice arrivò invece al campo di concentramento, e la ricerca della dott.ssa Silvestri si sta attualmente concentrando su ciò che potrebbe esserle accaduto da quel momento in poi. Il volume conterrà due documenti inediti.
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Visobello Maurizio
A-Pathos
br. Adam è fuggito da Procida subito dopo la maturità. Affermatosi nella politica italiana come spin doctor, a trentacinque anni ha deciso di fare ritorno sull'isola per guarire da un'acuta forma di apatia. Il suo vecchio amico Lorenzo lo invita a tentare la corsa alle elezioni amministrative del paese; Adam, superate le prime perplessità, accetta la proposta, nella speranza che l'impegno possa scuoterlo da un'impasse che non può nascondere a Matilde, la madre. Le elezioni non tirano fuori il meglio dei procidani e la discesa in campo dell'esperto spin doctor non passa inosservata. Mentre Lorenzo inizia a tessere una complessa trama di potere, Adam si riconcilia con la natura dell'isola, coinvolgendo anche Carlotta, una ragazza siciliana giunta da poco a Procida. Politica, etica e sentimenti generano nel protagonista un groviglio in apparenza inestricabile, destinato però a formare in lui una nuova consapevolezza.
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Zhang Jenny Tinghui
La strada delle nuvole
br. Cina, 1882. Quando i suoi genitori scompaiono nel nulla, Daiyu non sa cosa fare. La nonna, invece, lo sa benissimo. Ha visto troppe orfane morire di fame o di violenze e lei non ha più la forza di occuparsi di una dodicenne. Perciò la traveste da ragazzo e la manda in città, in modo che possa guadagnarsi da vivere. E infatti, ben presto, Daiyu trova impiego come sguattera in una scuola di calligrafia. Intelligente e curiosa, inizia ad ascoltare di nascosto le lezioni, scoprendo così la meraviglia della parola scritta, l'infinito piacere della lettura, i molteplici significati racchiusi in ogni singolo ideogramma. E rivela un vero talento per la calligrafia, un talento che il maestro nota e non esita a coltivare. Ma tutto cambia il mattino in cui, mentre gira tra i banchi del mercato, Daiyu viene convinta con l'inganno a seguire uno sconosciuto, che la trascina a forza su una nave diretta a San Francisco e, giunto lì, la vende a un bordello. Per Daiyu, l'America è un Paese oscuro, sconcertante, pieno di contraddizioni, a partire dalla lingua che tutti parlano e che sembra precisa, ma si scrive con simboli sciatti e incomprensibili, per finire al modo in cui lei viene trattata: disprezzo per il colore della sua pelle alternato alla bramosia per il suo giovane corpo. Una cosa, però, è evidente: in America, se si è un maschio, si ha diritto a trovare il proprio angolo di paradiso. E allora Daiyu ruba alcuni abiti da uomo, si traveste di nuovo e fugge lontano, verso la quiete di un villaggio dell'Idaho, che - le hanno detto - è molto più vicino alla Cina. Una scelta che dovrebbe finalmente condurla sulla strada di casa, e che invece segnerà la sua rovina. Ma anche la sua rinascita...
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Sfurim Mendele Moicher
I viaggi di Beniamino Terzo
br. Spinto dalla lettura di favolosi libri di viaggio, Beniamino si avventura nel mondo accompagnato dal burlesco e assennato scudiero Senderl. Questa versione ebraica del Don Chisciotte è il capolavoro poetico di un'odissea comune alla letteratura yiddish, i cui eroi lasciano i piccoli e circoscritti borgo ebraici dell'Europa orientale per avventurarsi nel vasto e sconosciuto mondo. Non tanto per ricercare il nuovo, quanto per scoprire e accertare, sotto le apparenze non di rado inquietanti del diverso e del moderno, la presenza consolante di ciò che è già noto e familiare. Introduzione di Claudio Magris.
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Ellison Ralph; Callahan J. F. (cur.)
Juneteenth
br. Quando Ralph Ellison morì, nel 1994, lasciò un manoscritto sul quale lavorava dagli anni Cinquanta. La storia comincia a Washington D.C, con Adam Sunraider, senatore razzista che negli anni Cinquanta viene assassinato al Senato, mentre un uomo di nome Hickman guarda dalla galleria. Portato in ospedale, Sunraider chiede che Hickman sia presente, e la storia della tormentata relazione tra i due uomini viene raccontata attraverso flashback. Decenni prima, Alonzo Hickman, predicatore e suonatore di trombone, si trova ad allevare un bambino di razza imprecisata di nome Bliss. Diventato adulto cambierà il suo nome in Adam Sunraider e facendosi passare per bianco diventerà artista, movie maker e senatore degli Stati Uniti. Un contributo lirico, necessario al perenne dialogo razziale in America. Prefazione di Charles Johnson.
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Sologub Fëdor
Racconti mistici
ill., br. Persi tra realtà, sogno e ossessione, i personaggi dei racconti di Sologub cercheranno una via di fuga dal loro malessere esistenziale nella follia o nella morte. Il grande scrittore russo racconta lo stato di disagio di una società tra Ottocento e Novecento attraverso un linguaggio fortemente lirico, ricco di umorismo tragico. Con il saggio "Il poeta della brezza".
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De Santis Pietro
C'era una città. Una fiaba contemporanea
br. Una città immaginaria che somiglia a molte città. È una città antica, ha avuto un passato straordinario che le ha lasciato una grande bellezza; poi nel tempo è arrivato il degrado. La storia si sviluppa attraverso la vita e l'esperienza di due bambini: Miriam goccia di mare e Matteo dono di Dio, che sognano la città meno caotica e più accogliente verso chi è fragile o giovane: ci vorrebbe un miracolo. I miracoli avvengono solo se c'è qualcuno in grado di farli: una Fata e un Re. Ma ci vuole il tempo di realizzarli: perciò gli orologi vanno fermati almeno per sei mesi. Questo è il tempo necessario per eliminare l'inquinamento, la sporcizia e il brutto dalla città e dal mare che la bagna.
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La Porta F. (cur.)
Gli occhi di Napoli. Diciotto racconti e la modernità da inventare
br. I racconti (tutti già editi) qui raccolti su Napoli - diciotto -; cercano di afferrarne una verità meno convenzionale. La letteratura è una immensa contestazione dell'ovvio! Da queste narrazioni a ora la ricerca di una identità composita, in parte inesplorata, tutta da ridisegnare. Insomma, più o meno consapevolmente, questi diciotto racconti intendono uscire dal dilemma paralizzante tra una alterità indomabile e però mitica (anch'essa parte del racconto coloniale della città) e la uniformità a modelli dominanti, basati su e cientismo e competitività. Un tentativo che, in termini civili, si traduce nell'impegno a far coesistere la voglia di "normalità", di servizi funzionanti, di regole anonime e impersonali, di sicurezza e legalità (unica arma dei senza potere) e la resistenza, anche solo involontaria, a una omologazione fatta di consumi e distruzione dell'ambiente, di primato della prestazione su qualsiasi ozio contemplativo e (legittimamente) dissipativo. Mettono in gioco, pur con modi diversissimi, la "invenzione" - sempre un po' avventurosa - di una modernità diversa da quella oggi ovunque imperante.
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Colombo Andrea
Memorie di un'anima
brossura
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Esopo
Favole
brossura Narrazioni di grande semplicità, rapidissime e asciutte, le favole di Esopo hanno una morale spicciola, che riflette il buon senso popolare, legata alla necessità di sopravvivere, di risolvere i bisogni elementari dell'esistenza, insegnando la moderazione e la prudenza e trasmettendo messaggi di valore universale. Ne sono protagonisti uomini comuni, dèi, piante ma soprattutto animali, che riproducono atteggiamenti umani secondo una tipologia psicologica assai semplice e tradizionale ma sempre gustosissima.
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Wang Anyi
La canzone dell'eterno rimpianto
br. Nella Shanghai cosmopolita e brillante dell'immediato dopoguerra, la sedicenne Wang Qiyao intende approfittare delle possibilità offerte da un concorso di bellezza. Non vince, ma riesce comunque a conquistare una certa notorietà perché rappresenta un tipo di fascino "quotidiano": quello, elegante ma non vistoso, che si incontra per strada tutti i giorni e che meglio incarna lo spirito della città. Scoperta da un fotografo che l'ama non ricambiato, diventa l'amante del potente Direttore Li. Ma la Cina si trova in un momento storico di grandi mutamenti e quando Li muore in un incidente aereo, Wang Qiyao deve lasciare l'ovattata atmosfera della residenza Alice, dove, assai rispettate, vivono le mantenute, i "fiori della società"; possiede solo una scatola di legno intarsiato che contiene alcuni lingotti d'oro avuti in regalo dall'amante. Wang Qiyao è costretta a reinventarsi un'esistenza all'ombra dei grandi sommovimenti politici; si mantiene facendo l'infermiera e riunisce attorno a sé una piccola cerchia di amici con i quali passa il tempo a cucinare, a giocare a majiang e a chiacchierare davanti a una stufa. Dalla fugace relazione con uno degli ospiti nasce una figlia, Weiwei. La sua è un'esistenza fatta di dettagli e di piccoli piaceri intimamente legata a quella di Shanghai, la città cinese più aperta e occidentale.
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Dostoevskij Fëdor
Umiliati e offesi
brossura Pubblicato a puntate nel 1861 sulla rivista "Vremja", è il primo grande romanzo di Dostoevskij dopo il ritorno dalla deportazione in Siberia. "Umiliati e offesi" è costruito secondo i moduli del romanzo d'appendice in cui colpi di scena, intreccio, estrema inquietudine dei personaggi, tempi narrativi ora bruschi, ora trattenuti, danno vita a una narrazione d'effetto, spesso avvolta nel mistero. L'autore schiera i suoi personaggi su due fronti, secondo una contrapposizione netta tra vizi e virtù, luce e tenebre. Tuttavia, di là dall'epopea avventurosa, la sua capacità di soffrire insieme con i singoli personaggi, l'intensità dei sentimenti che egli infonde, conferiscono una tensione continua a questo romanzo di relazioni impossibili e d'amore.
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Letts Tracy
Agosto, foto di famiglia
br. Per i Weston è arrivato il momento di guardare in faccia il passato e le verità che, taciute o ignorate da troppo tempo, ne avvelenano il presente. È un caldo agosto in Oklahoma quando Beverly, poeta alcolizzato e capofamiglia, scompare lasciando sola nella grande casa la moglie Violet, malata di cancro. Per le tre figlie, Barbara, Karen e Ivy, è il momento di ritrovarsi con la madre e con il resto dei parenti. Ma se certe famiglie sono un baluardo di sicurezza, quella dei Weston è una bomba a orologeria: destinata a esplodere e a seminare distruzione. Un testo tagliente, nero, grottesco e ferocemente ironico, dotato di un ritmo trascinante: in bilico tra farsa e tragedia, Tracy Letts dipinge il ritratto di una famiglia a pezzi, nel cuore di un'America malata da tempo.
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Altamura Giuliana
Corpi di Gloria
br. Gloria e Andrea, due fratelli ventenni, trascorrono l'estate in Puglia, nel villaggio di Riva Marina, una lussuosa distesa di ville bianche identiche l'una all'altra. Gloria ha appena terminato il liceo e si rapporta al mondo con un distacco a tratti feroce. L'unica eccezione sembra essere rappresentata dal fratello che, andato a studiare arte in America, torna a casa per le vacanze assieme a un amico di Los Angeles. Andrea si ritrova a fare i conti con l'immobilità di un sud in cui niente cambia, esattamente come le persone che vi sono rimaste: dalla madre succube di una difficile situazione familiare alla sorella coi suoi problemi alimentari, fino alla rete di amici annoiati e violenti che continuano a divertirsi fra droghe, teppismo e promiscuità sessuale. La morte violenta di uno di loro, immerso in uno stile di vita senza prospettive, porterà gli altri a fare i conti, ciascuno a modo suo, con la necessità dell'accettazione e del cambiamento.
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Gide André; Gelli P. (cur.)
I falsari
br. Primo e unico vero romanzo di André Gide e allo stesso tempo antiromanzo per eccellenza, "I falsari", pubblicato nel 1925, è un atto d'accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, per lo scarso approfondimento, per l'oscura coscienza, per essere complice nella costruzione della menzogna, dello psicologismo facile e assolutorio. Sorprendente e affascinante, diverso da qualsiasi altra cosa eppure forte di una struttura perfettamente riconoscibile, mette in scena le vicende di un gruppo di personaggi disparati, moltiplicando i punti di vista, i generi e le linee narrative secondarie, distaccandosi così dalla tradizione del tradizionale romanzo lineare. Per mostrare i limiti delle pretese del romanzo di riprodurre il mondo Gide concerta quest'opera come una sinfonia, sviluppando i temi a lui più cari: i tormenti dell'adolescenza, i disturbi dell'identità e soprattutto la falsità e la menzogna, quella mancanza di autenticità che i romanzieri, i veri e propri falsari, sono i primi a creare e diffondere nella loro sciocca illusione di poter aderire perfettamente alla realtà. Scritto in quella prosa cartesiana che è la vera cifra stilistica di Gide, "I falsari", antesignano del Nouveau Roman e di tanto postmodernismo, rimane un testo fondamentale per capire la Francia di ieri, ma anche l'intera Europa scomparsa nel fuoco dell'ultimo grande conflitto.
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Grossman Vasilij
Il bene sia con voi!
br. Nel 1960 Vasilij Grossman porta a compimento "Vita e destino", subito confiscato dal KGB, e va incontro alla sorte del reietto. Alla stessa stagione e allo stesso universo di quel capolavoro, che descrive le manifestazioni del male e la sua sconfitta in nome della "bontà illogica" dei singoli, appartengono i racconti qui radunati. I ricordi e le testimonianze di prima mano del periodo bellico, che ruotano intorno al destino degli ebrei, ispirano le note drammatiche del "Vecchio maestro" e la dichiarazione di fede nella vita e nel "miracolo della libertà" che conclude "La Madonna Sistina". "Fosforo" è una riflessione tristemente autobiografica sull'amicizia misconosciuta, mentre "Riposo eterno", "Mamma", "L'inquilina"," In periferia" fotografano momenti diversi della lunga stagione sovietica, tra gli sconvolgimenti causati dal meccanismo delle repressioni staliniane e la corruzione morale che ne consegue, all'insegna dell'indifferenza e dell'egoismo. "La strada", parabola sul modello tolstojano di Cholstomer, è il racconto delle disavventure di un mulo italiano sulle strade della Russia in guerra: la mostruosità di un mondo in cui Treblinka e il Gulag, nazismo e comunismo gareggiano in efferatezza colpisce in modo ancora più brutale se vista con gli occhi di un animale. E infine "Il bene sia con voi!", dove le note di un viaggio in Armenia nell'autunno del 1961 si traducono in una sorta di luminoso poema.
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Ortese Anna Maria
Alonso e i visionari
br. «Il bellissimo romanzo di Anna Maria Ortese è gremito di dèi. Non sono gli dèi che gli antichi ammiravano nei ricami del cielo; e neppure il Dio cristiano, che qui appare una volta sola -per escluderci da sé, e allontanarsi. Gli dèi del la Ortese abitano la terra: la terra dove noi viviamo, così piena di male, di dolore e di strazio, e che pure è, per chi la guardi con attenzione, una sorta di realtà "soprannaturale". Gli dèi abitano qui. Chissà che volti radiosi posse devano una volta: stelle, costellazioni; ora sono caduti come noi, e hanno preso la figura di ani mali, come il puma che attraversa questo libro, o di bambini che non crescono, o di folletti, o di iguane». (Pietro Citati)
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Micheli Giancarlo
Romanzo per la mano sinistra
br. Il libro di Giancarlo Micheli attraversa una fase centrale della storia del Novecento, dalla seconda guerra mondiale alle lotte degli anni Sessanta e Settanta, con un ritmo epico, che sovrappone fiction e vicende reali, invenzione e documentazione storica, con una trama in cui la narrazione in terza persona si intreccia con quella epistolare. Nella lacerata storia d'Italia e d'Europa, nell'orizzonte geografico attraversato dai personaggi si disegna un'immagine delle vicende del primo dopoguerra, dei modi molteplici con cui il potere ha imposto la sua continuità e della varia resistenza di una sinistra, la cui passione si incarna nelle figure della famiglia Bauer, nel lascito di memoria e di fedeltà che il padre Stefan lascia al figlio Bruno, ostinato fino alla fine a svelare e a mettere in luce le trame occulte del potere. Le ragioni politiche si intrecciano strettamente alla memoria familiare: uno sguardo indietro al Novecento, pieno di eventi cruciali, ripercorsi nelle loro contraddizioni, illuminati dal punto di vista di una sinistra che non rinuncia alle sue tradizioni e ai suoi grandi modelli novecenteschi.
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Cabré Jaume
Le voci del fiume
br. Nel gelido inverno del 1944, il giovane maestro Oriol Fontelles e sua moglie si trasferiscono a Torena, nelle valli dei Pirenei, ignari degli odi che la guerra civile ha seminato nel paese e delle drammatiche vicende che da lì a poco sconvolgeranno per sempre le loro vite. Sessant'anni dopo la maestra Tina Bros recupera per caso dei quaderni nascosti dietro la lavagna della vecchia scuola di Torena che sta per essere demolita. Sono le confessioni che Oriol Fontelles, prima di morire, scrive per scagionarsi agli occhi della figlia che non ha mai conosciuto. Intrecciando la sua vita personale a quella di Oriol e dell'affascinante nobildonna Elisenda Vilabrù, Tina riporta alla luce odi e amori, tradimenti e segreti volutamente custoditi per mezzo secolo. Con "Le voci del fiume" Cabré, grande conoscitore dell'animo umano e delle sue ombre, indaga il sentimento della vendetta e dell'odio, ma anche il valore del ricordo e della memoria, come unica forma di salvezza.
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Rodoreda Mercè
Via delle camelie
br. Cecilia Ce., un nome scritto su un bilglietto appuntato sul bavaglino, è tutto quanto si sa della neonata abbandonata davanti a un giardino in via delle Camelie. Cresciuta da una coppia di anziani coniugi tra soffocanti premure, Cecilia bambina cammina per le strade di Barcellona alla continua ricerca di qualcosa che colmi il suo vuoto: un costante bisogno di affetto e protezione che è all'origine della spirale di autodistruzione in cui si ritrova a vivere da ragazza. Dopo una serie di amori sbagliati, quando la violenza e la solitudine sembrano aver spento in lei ogni vitalità, riaffiora come una nota di speranza quel profumo di tiglio che l'aveva accompagnata durante l'infanzia.
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Sendker Jan-Philipp
Gli scherzi del dragone
br. Paul, il protagonista di «Il sussurro delle ombre», il primo romanzo della trilogia di Sendker dedicata alla Cina, sembra aver superato il lutto della morte di suo figlio e aver ritrovato la serenità perduta tra le braccia della bella Christine. I due progettano di andare a vivere insieme nella piccola isola di Lamma davanti a Hong Kong quando una rivelazione turba profondamente Christine. Un indovino le predice che il suo futuro e quello di Paul è davvero oscuro e che una grave minaccia incombe sul capo del suo uomo. I timori di Christine sembrano avverarsi quando la donna riceve un'inaspettata lettera da parte di Da Long, il fratello scomparso sin dai tempi della rivoluzione culturale, una lettera che è, nei fatti, una disperata richiesta di aiuto. Da Long vive in un piccolo villaggio vicino a Shangai dove uomini e bestie si ammalano di uno strano morbo e muoiono come mosche. Paul cerca di andare in fondo alla cosa e di scoprire cosa si cela dietro quelle morti, quale mano umana vi sia dietro quei crimini, senza rendersi conto del grave pericolo a cui sta andando incontro.
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Bjørnson Bjørnstjerne
Al di là delle forze umane
brossura In uno sperduto paesino a picco su un fiordo, nella Norvegia di fine Ottocento, si sparge la voce che il pastore della comunità, Adolf Sang, sia dotato di un prodigioso potere taumaturgico, in grado di sanare i malati e addirittura, si dice, di resuscitare i morti. Uomini e donne accorrono per essere guariti dalle sue preghiere, o anche solo per assistere al "miracolo", all'evento che potrebbe rinvigorire una fede vacillante, indebolita ogni giorno di più in tempi di scienza e di dubbio. Ma il miracolo più atteso tarda ad avverarsi: la moglie del pastore, Klara, è immobilizzata a letto da oltre un mese e la fede del marito sembra non avere effetto su di lei, donna educata alla razionalità in una "irrequieta famiglia di scettici. Anzi di persone intelligenti". La fede ha davvero bisogno di miracoli? È autosuggestione o è capacità di spingersi "al di là delle forze umane"? Mentre gli intellettuali si interrogano, contadini e pescatori continuano a rigenerarsi al mite canto del pastore, e perfino una natura incantata, in cui strani bagliori attraversano il cielo, pare ubbidire alla sua voce. Grande classico del teatro nordico, il dramma è una parabola commovente sullo scacco dell'uomo religioso davanti alla scienza, ma soprattutto - e in questo sta la sua ambigua modernità - dell'uomo di scienza davanti a tutto ciò che esula dalla sua filosofia. Una tra le più famose pièce teatrali del Premio Nobel per la letteratura nel 1903, da più di cinquant'anni assente nelle librerie italiane.
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Collodi Carlo
Le avventure di Pinocchio tradotte in milanese
brossura
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Serra Pierluigi
Athanor. Il quadrilatero del mistero
brossura
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Montgomery Florence
L'incompreso (Misunderstood). Ediz. integrale
brossura Questo è il romanzo che tutti genitori e tutti i figli dovrebbero leggere. Parla di bambini. In particolare di un bambino. Un bambino sfortunato che non esprime il suo dolore. Non ne parla. Lo tiene dentro di sé. Neanche il padre lo capisce. È troppo spesso lontano. E quando è a casa, giudica con superficialità l'irruenza e la disubbidienza del figlio. "È senza cuore", pensa tra sé vedendolo saltare e ridere allegramente non molto tempo dopo la morte della madre. Ma non è così. Il piccolo cuore è in realtà un grande cuore, pieno di sofferenza. Presto il padre se ne accorgerà. La presente traduzione è moderna e agile, quasi un remake, adatta a un pubblico nuovo.
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Proust Marcel
Alla ricerca del tempo perduto. Vol. 6: Albertine scomparsa
br. Giudicato da Proust stesso «ciò che ho scritto di meglio», "Albertine scomparsa" (1925) chiude il dittico della ragazza di Balbec narrando il lutto del Narratore per la sua morte e il lento trascolorare della sofferenza nell'oblio, sullo sfondo di una Venezia insieme immaginata, rievocata e reale. Ispirato a un episodio autobiografico e permeato più di tutti di un potente erotismo, il penultimo libro della "Recherche" permette all'autore di approfondire il registro tragico dell'opera, indagando in profondità il dolore del mondo e dando il via a un percorso di autoanalisi che ha pochi eguali nella storia della letteratura.
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Brookner Anita
Guardatemi
br. Frances Hinton lavora nella biblioteca di un istituto di scienze mediche. Ne cura l'archivio fotografico, una bizzarra enciclopedia illustrata di ogni sorta di malattia, insieme con l'amica Olivia. Un lavoro di routine, che Frances svolge con lo stesso spartano rigore con cui affronta il resto della vita. Ogni tanto Frances deve lottare per tenere lontano da sé un certo sconforto. In alcuni momenti, vorrebbe essere diversa da come è, e distinguersi per il garbo, la disinvoltura, l'avvenenza e le buone conoscenze, qualità che assicurano immancabilmente il successo. Olivia è innamorata di Nick Fraser, biondo, atletico, mondano e sposato con l'altrettanto avvenente Alix. Frances non arriva a questo, ma al cospetto di Nick e Olivia Fraser e di James Anstey non può fare a meno di avere un'istintiva reazione di ammirazione, di indulgenza, se non addirittura di devozione, sino al punto da cercare di compiacerli, di attrarne l'attenzione. «Guardatemi» vorrebbe dire. «Guardatemi».
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Plauen Erich Ohser
Padre e figlio. Una storia a disegni
ill., br. Apparse in Germania negli anni dal 1934 al 1937, queste piccole storie mute hanno per protagonisti un padre burbero e bonario e un figlio fantasioso e ribelle. Pubblicate in una rivista a grande diffusione, divennero popolari e amati come le classicissime serie «storia e gloria» del fumetto tedesco degli inizi, Pierino porcospino e Max e Moritz. Storie senza parole, perché, come dice lo storico dei fumetti Thierry Groensteen, «questi inseparabili padre e figlio non avevano bisogno di parlare per capirsi, rivaleggiando in astuzia e umanità». Nella prefazione Gianni Brunoro colloca Padre e Figlio nel grande filone del fumetto muto, delineando con alcuni esempi classici la storia di questa particolare forma della «narrazione verbo-visiva» che sono i comics, dai "precorritori" (dal Fliegende Blätter, a Wilhelm Busch, a Caran d'Ache), ad esempi più recenti come The Little King di Otto Soglow e, in Italia, Giorgio di Benito Jacovitti. Il volume presenta per la prima volta in monografia in Italia una ampia selezione di queste storielle mute.
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Tortoroglio Alberto
Lo specchio
br. Carlo Carli, residente in via Carlo Carli, inciampa e batte la testa contro lo specchio della sua camera da letto. O è forse lo Specchio stesso a colpire il Carli, provocandone un gran bernoccolo? La situazione pare invertita e lo Specchio passa dalla sua funzione primaria, riflettere, alla sua insolita costruzione causativa", far riflettere. Se la vostra prima sensazione in questo momento è lo spaesamento, siete già sulla giusta strada. Alberto Tortoroglio, con la sua scrittura sperimentale, colta e accattivante, ci catapulta in un turbinìo di rappresentazioni teatrali, congressi grotteschi e processi allucinogeni, analizzando in maniera originale la società contemporanea, dall'integrazione alla meritocrazia, dal potere alla giustizia. L'allegoria è l'inchiostro della sua penna e le sue riflessioni colpiscono così a fondo dal ritrovarci inavvertitamente a tastare la nostra testa in cerca di un bernoccolo.
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Aragon Louis
Aurélien
br. A cavallo fra le due guerre una generazione dimenticata e ribelle fatica a trovare la propria identità. Aurélien Leurtillois, reduce dalle trincee, da cui rimane inevitabilmente tormentato, rientra a Parigi nelle vesti di giovane rentier, e vive sulla sua pelle tutte le gioie e le angosce dí questa affannosa ricerca, calcando il palcoscenico surrealista dei folli anni Venti, magistralmente allestito da Louís Aragon e popolato da veterani, poeti, pittori, epicurei, uomini d'affari, soldati americani e donne viziose... Eroe borghese, seduttore indolente, affetto da una versione inedita di quel mal du siècle che aveva contagiato tutta la letteratura francese, Aurélien viene travolto, quasi controvoglia, da un amore divorante per l'inafferrabile Berenice, giovane donna di provincia dal discutibile buongusto. Quello di Aragon è un romanzo che vive di sottili equilibri e irriducibili dualismi - città e provincia, evasione e fedeltà, amore e matrimonio, la continua tensione fra il mondo reale e quello, forse ancora più reale per i surrealisti, dei sogni deformati - mostrando un certo disgusto per il materialismo del mondo moderno. Pubblicato nel 1944 e tradotto oggi per la prima volta in Italia, Aurélien ci consegna lo spettacolo di una Francia perduta, sia cronologicamente che esistenzialmente, dove la vita interiore delle emozioni, delle menzogne e delle illusioni ha la meglio su qualsiasi realismo, come se l'esistenza non fosse altro che un intervallo tra un'ombra di seduzione e un'altra, il tentativo di galleggiare al confine di un desiderio che conviene più contemplare che non realizzare, così come inventarsi un amore è sempre meglio di viverlo. Introduzione di Stenio Solinas.
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Capone Maria Bonaria
La cattedra rovesciata
br. Un anno può cambiare tutto. Lilly Esposito, insegnante di italiano, lo scopre quando viene trasferita da un tranquillo liceo all'istituto Majorana, una scuola complessa, dove i ragazzi rispondono all'appello con un insulto perché non credono in nulla e degli adulti non si fidano. In un anno scolastico molto particolare a cui Lilly, anche per motivi personali, arriva impreparata, ragazzi e insegnante capiranno insieme il valore della buona scuola e cercheranno di aiutarsi a ritrovare la fiducia in loro stessi. Per superare l'anno e conoscersi meglio, la protagonista si affida alla scrittura, che diventa testimone di un'intensa fase della sua vita scolastica e familiare.
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Zola Émile
Thérèse Raquin
br. L'archetipo di tutti i triangoli amorosi nel capolavoro d'esordio di Zola: la giovane Thérèse, dopo aver sposato l'inetto cugino, Camille, s'innamora del rude Laurent e insieme decidono di sbarazzarsi del marito di lei. Ma, da questo momento, la vita dei due amanti si trasforma in un tragico incubo, tra rimorsi, visioni e odi reciproci, fino al disperato e fatale epilogo. Con la cronologia della vita e delle opere essenziale, con un saggio di Giovanni Macchia.
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De Piceis Polver Luca; Quaranta Camilla
L'italien
br. Una storia di amicizia, di amore, di esistenze: il viaggio di Marcello, amante e cultore del gusto, relegato però al ruolo di mero gestore di un localino nel dedalo più turistico della Capitale, straniero in patria, l'Italien in Francia, è un cammino alla ricerca di nuove possibilità di espressione. Una notizia inaspettata dà al protagonista la spinta necessaria a stravolgere la propria esistenza, fino a quel momento sospesa in bilico nell'esercizio di un costante bilancio tra aspettative e realtà, tra obblighi e desideri, tra vincoli e sopite velleità autarchiche. Un percorso di vita, una fuga verso la libertà e la leggerezza, dal sole e gli schiamazzi di piazza Navona ai caldi colori e alla quiete dei paesini della Provenza. Un itinerario tra antichi sapori, spezie e aromi, al termine del quale l'organizzazione di una grande cena diventa finalmente occasione di rinascita, del protagonista e di una comunità intera.
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Llurba Ana
Costellazioni familiari. Ediz. illustrata
ill., br. Ana Llurba rappresenta situazioni comuni e quotidiane: l'amicizia, l'esplorazione della sessualità, l'adolescenza e la vita adulta, la maternità e le crisi matrimoniali, i legami affettivi e i contesti lavorativi. Allo stesso tempo ogni narrazione esce dall'ordinario per immergersi in dimensioni altre. I suoi personaggi si confrontano con l'ancestrale e il simbolico, tra riti individuali e collettivi, in una molteplicità di immaginari in cui esseri mitologici e non umani si mischiano a noi in realtà sfumate, insondabili. Il motore di queste storie è sempre il desiderio, il fallimento e la necessità di una qualche forma di redenzione. Nel lavoro di Ana Llurba weird e femminismo speculativo si fondono in sfaccettate e conturbanti istantanee di una quotidianità distorta, per sondare le possibilità della paura e dell'ignoto, verso i territori più instabili della nostra mente, ma con la giusta dose di ironia e humor nero, in una coralità di voci che suonano al contempo sconosciute e familiari.
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Scelsa Kate
Fan della vita impossibile
ril. "Eravamo tre corpi che non sapevano dove finiva l'uno e dove cominciava l'altro, tre corpi che respiravano all'unisono. Sapevamo che saremmo dovuti tornare a essere tre persone separate, costrette a respirare da sole. Ma non ancora. No, non ancora." È un anno incredibile quello che stanno per vivere Mira, Sebby e Jeremy. Uno di quelli che non dovrebbero finire mai e che ti cambiano per sempre. Nulla è semplice per loro tre: non lo è per Mira, che ha promesso ai genitori che cercherà di comportarsi come una normale studentessa di sedici anni, anche se preferirebbe rimanersene rannicchiata tutto il giorno nel proprio letto; non lo è per Sebby, che porta il sole ovunque ma continua a essere preso a calci dalla vita. E non lo è nemmeno per Jeremy, che rientra a scuola pieno di paure a un anno da "quel brutto incidente", e subito viene catturato dallo sguardo magnetico di Sebby. La loro unica certezza, fin dall'istante in cui si incontrano e si scelgono, è che insieme sono capaci di crearsi un mondo tutto loro, fatto di luoghi speciali, piccoli riti e fughe segrete, dove aspettare che la notte finisca. Perché ogni notte finisce, prima o poi. "Fan della vita impossibile" è una storia d'amore e d'amicizia che racconta quanto sia importante incontrare qualcuno che ti vede per quello che sei realmente. Ma soprattutto cosa significhi sentirsi diversi e alla ricerca di un mondo in cui vivere una vita, forse, impossibile.
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Annunziata Lucia
1977. L'ultima foto di famiglia
br. Lucia Annunziata ci restituisce le atmosfere e i protagonisti del 1977 spesso gli stessi protagonisti dell'Italia di oggi immortalati nella loro giovinezza - intrecciando ricordo privato e indagine storico-giornalistica intorno a uno dei passaggi fondamentali della nostra storia recente. Perché nel 1977 l'Italia esplode in migliaia di piccoli e grandi scontri di piazza, drammi privati e collettivi, scaramucce politiche e intellettuali. Scivolando in un caos sempre più cupo e violento, che avvolge il paese in una cappa da cui nessuno riesce a sottrarsi. Mentre la sinistra si frantuma in mondi conflittuali, la persecuzione prende il posto della politica, i padri vengono ripudiati e uccisi. È l'anno in cui inizia a morire la Repubblica nata dalla Resistenza. Lo spartiacque dopo il quale l'Italia non sarebbe più stata la stessa.
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Platonov Andrej; Discacciati O. (cur.)
Cevengur
br. Una città dimenticata da Dio nel cuore della steppa, abitata da uomini inselvatichiti dalla miseria. Ma anche in questo luogo è passata la rivoluzione e ha lasciato sogni e sentimenti sulla nuova società da costruire. Il romanzo di Platonov è la cronaca emozionante, ora tragica, ora comica, di questo momento magico, quando gli ultimi del mondo sembrano diventare i protagonisti della Storia. Gli esiti della rifondazione utopica sono paradossali, bislacchi, votati al disastro, che puntualmente arriverà, ma i personaggi restano nella memoria del lettore con tutto il loro carico di umanità. Uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del Novecento, scritto nella seconda metà degli anni Venti ma pubblicato in Russia solo nel 1988, in una nuova edizione integrale accuratamente tradotta.
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Rahimi Atiq
Pietra di pazienza
brossura Una donna veglia un uomo disteso in un letto. L'uomo è privo di conoscenza, ha una pallottola in testa, gli ha sparato qualcuno per un futile motivo. In un paese che assomiglia all'Afghanistan, in un tempo che potrebbe anche essere oggi. La donna parla senza interruzione, come non ha mai fatto prima. Racconta al marito, finalmente presente e muto, molte storie che fanno la loro storia e quella del loro paese. Prima sussurra, poi grida, si adira, ha paura. Piange. E ancora sussurra, piano, dolcemente. Si prende cura dell'uomo e insieme lo rimprovera. Lo rimprovera di aver voluto essere un eroe, di aver preferito le armi e la guerra a sua moglie e alle figlie. Di non avere mai parole per lei. A poco a poco, escono dalla bocca della donna parole proibite, parole ribelli. Una finestra coperta da una tenda con uccelli migratori affaccia sul mondo esterno. Tutto intorno infuria la guerra. In un crescendo serrato la donna inizia a svelare al marito piccole furbizie e grandi colpe. Menzogne necessarie per non essere ripudiata con ignominia. Forse, un limite c'è anche per la sang-e sabur, la pietra di pazienza. Quella pietra che nella mitologia persiana si tiene accanto per confidarle tutto quello che non si può rivelare a nessun altro. Riversando su di lei i propri malesseri, sofferenze, dolori, miserie. La pietra ascolta, assorbe come una spugna, tutte le parole, tutti i segreti finché un bel giorno non esplode. E quel giorno saremo liberati.
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Puskin Aleksandr Sergeevic
La figlia del capitano
brossura Un padre severo, un figlio ribelle spedito a prestare il servizio militare all'avamposto di Belogorsk, un bandito, una giovane donna contesa. Sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta cosacca di Pugacëv, tra duelli, scontri e prigionie, Aleksandr Puskin narra il contrastato amore tra due giovani, il nobile Grinëv e la dolce Masa, che per coronare il loro sogno dovranno superare innumerevoli traversie. Ultima prova letteraria di Puskin, "La figlia del capitano" fonde magistralmente le vicende dei protagonisti con la Storia, in un romanzo che si legge come un'"antica fiaba russa".
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Marías Javier
L'uomo sentimentale
brossura "L'uomo sentimentale è una storia d'amore in cui l'amore non si vede né si vive, ma si annuncia e si ricorda", scrive Javier Marias in una nota posta alla fine di questo che è il suo quinto romanzo, del 1986. Nel libro un famoso cantante d'opera "il Leone di Napoli", racconta una storia accaduta qualche anno prima, durante una sua visita a Madrid per le prove dell'"Otello". La misteriosa e malinconica Natalia Manur è il personaggio femminile, vertice inquieto di un triangolo sentimentale; e poi suo marito, il banchiere Manur; e l'imperturbabile senor Dato, accompagnatore di professione; e altri personaggi, una prostituta frettolosa, una vecchia gloria della scena operistica, un vedovo, un vecchio amore...
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