|
|
|
Ansaldo Giorgio
Scatole cinesi
brossura Scatole cinesi, mai titolo fu più azzeccato. La vita del protagonista (un uomo greco di nome Dimitri), come del resto quella di quasi tutti gli esseri umani, ingloba tante esperienze che si susseguono e in qualche modo si racchiudono l'una con l'altra. "Nelle scatole cinesi riponi tanti 'te stesso' quanti sei stato nel corso della tua esistenza" dichiara un personaggio del romanzo e, in effetti, il protagonista offre, nel viaggio a ritroso nei suoi ricordi, tante facce di se stesso, tutte legate da un denominatore comune: la fuga e il rifiuto di chi lo ama. Durante una lunga giornata estiva, nell'assolata isola greca dove vive da dodici anni, Dimitri ripensa al suo vissuto, alle sue paure passate, alle donne che ha amato, alle sue fughe, ai suoi terribili sensi di colpa, per cercare di dare un significato al suo presente. Un racconto concentrico, a scatole cinesi, che spazia da Parigi a Mosca, dalla Costa Azzurra alla Grecia e che illumina a tutto tondo il carattere di un essere umano con i suoi pregi, i suoi difetti, i suoi timori, le sue fobie. Raggiunti ormai i quarant'anni, saprà Dimitri finalmente autoassolversi o continuerà a fuggire, dilaniato dalla vertigine dei suoi dubbi e delle sue paure? In una sorta di suspence psicoanalitica, il romanzo approderà alla soluzione finale svelandoci finalmente il destino di quest'uomo, che, procedendo nella lettura, abbiamo imparato alcune volte a odiare, altre volte ad amare.
|
|
|
Peix Pedro
Il violinista di mezzanotte
brossura Parole che lievitano dalle cicatrici. Vendette, dittatori, imboscate, bordelli, arrembaggi. Oppressione, disonore, rivolta. La lussuria innocente delle sirene e la rivincita dell'arte sulla grettezza del destino.
|
|
|
Santoro Alfonso Maria
Nemmeno esistevi. Ero io
brossura Andrea ha vent'anni, frequenta l'università, ed è dominato da un'apatia interiore che si traduce in disinteresse verso tutto ciò che invece interessa i suoi coetanei. Dietro il suo aspetto da viziato figlio di papà si cela in realtà lo spettro di una profonda insicurezza, che cerca di scacciare andando alla ricerca dell'unica cosa che non può comprare: l'apprezzamento di ragazze sempre migliori. Tutto il resto passa in secondo piano. Vive senza sentire il profumo della vita. Fino all'incontro con Nadia. La ragazza è una che non passa inosservata, gli piace da sempre, sembra irraggiungibile, fin troppo bella per lui. Rappresenta perciò la giusta sfida per mettere a tacere una volta per tutte la sua apatia. Ma Nadia è fidanzata con Mirko, con cui ha un rapporto logoro. Quella che per Andrea inizia come una sfida, si trasformerà ben presto prima in amore e poi in ossessione.
|
|
|
Bianciardi Marco
L'autrice di best-seller
brossura Una scrittrice commerciale condannata a morte da un gruppo terroristico che perseguita le star dell'industria dell'intrattenimento, un ex dottorando incapace di affrontare la vita, guardie del corpo ed ex tronisti, importanti esponenti del mondo editoriale e professori universitari, vecchi intellettuali di Sinistra e fan di serie televisive. In un'Italia fantastica e al tempo stesso ben riconoscibile, frammenti di storie parallele che a lungo sembrano ignorarsi fino a convergere in un imprevisto finale.
|
|
|
Roberti Dario
Via Amendola
brossura Diego Mantovani ha quattordici anni e trascorre la sua vita tra i pochi vicoli che si diramano attorno a via Amendola nella cittadina di Settimo, alle porte di Torino. I suoi compagni di viaggio sono gli amici dei tempi dell'asilo: Paolone, non un semplice vicino di casa ma un vero e proprio fratello; Stefano, un ragazzo introverso e segnato da numerose sventure famigliari; e Cinzia, un'autentica mina vagante che travolge tutto ciò che la circonda. Le avventure di Diego ruotano attorno a un piccolo giardinetto, non lontano da casa, e all'antica torre medievale, storico simbolo della città e unica eredità lasciata da un castello signorile andato distrutto: essa rappresenta per Diego una fortissima ossessione. Lo spartiacque della sua vita è rappresentato dall'inizio del liceo: per la prima volta, si trova a dover affrontare un luogo sconosciuto, non così lontano da quelli a lui più cari ma distante anni luce dalla compagnia dei suoi più cari amici. Sui banchi del "Giordano Bruno" fa la conoscenza di Francesca, ragazza con cui entra subito in sintonia, e di Lele, personaggio estremamente particolare e indecifrabile. È con questi ultimi due che inizia a legarsi sempre di più, allontanandosi progressivamente dai suoi amici d'infanzia. Un ciclone di emozioni e di pensieri travolge Diego che, quasi per caso, trova sfogo in un diario: una routine quotidiana, decine e decine di pagine disordinate, scritte con una piccola matita che si porta sempre dietro, in cui riversa ansie e paure.
|
|
|
Quattrucci Mario
Memoria che ancora hai desideri e altri racconti
brossura Una raccolta di racconti sul filo della memoria. Memoria collettiva e memoria privata, del singolo individuo e di un intero Paese. La Storia, quella con la "s" maiuscola, è la grande protagonista di queste cronache di vita vissuta. Essa irrompe nelle vite dei personaggi che raccontano e si raccontano, ricordano con nostalgia e amarezza, vivono e rivivono fatti, sentimenti, sensazioni... Alcuni ne sono travolti, altri ne vengono appena sfiorati, tutti però tirano le fila di un'esistenza di cui sono a tutti gli effetti i principali artefici.
|
|
|
Venza Valeria
Cento
brossura Cento. Gli anni che intercorrono tra il primo e l'ultimo degli eventi narrati: 1915-2015. Cento. Gli anni che per Irene potrebbero essere la giusta durata della vita umana. Cento. Gli anni che Tommaso sente di aver vissuto. Irene e Tommaso sono studenti di medicina e musicisti dilettanti quando si incontrano. Si amano e si lasciano nell'arco di due anni, per ritrovarsi adulti e compiere un gesto che sancirà l'assoluta appartenenza dell'uno all'altro. Il loro amore è il pretesto per raccontare episodi della storia delle loro famiglie. Storia sulla quale si fondano le loro affinità e che si intreccia con i grandi eventi degli ultimi cento anni.
|
|
|
Catalano Daniele
Fragili cristalli
brossura Vespera è una stupenda isola del mare Egeo le cui acque sono popolate da numerosi branchi di delfini. Ed è anche il luogo in cui Glyke ed Andreas, due adolescenti con alle spalle un'infanzia difficile e dolorosa, scoprono l'amore. Ma non è un'oasi di pace. Ben presto, infatti, la vita dei ragazzi sarà travolta da spiacevoli avvenimenti. Ventitré anni dopo ritroviamo Glyke. Adesso si fa chiamare Lavinia ed è un'affermata oncologa pediatrica. Il destino di Andreas, invece, sembra avvolto nell'ombra. La vita della dottoressa scorre serena finché il compagno, Rupert Gallagher, corrispondente inglese, rintraccia un chiaro legame tra le morti violente di alcuni bambini avvenute in differenti zone della Sicilia. Lavinia decide di aiutare Rupert ma le loro indagini li condurranno fino a un impensabile e magico epilogo.
|
|
|
Lococciolo Francesca
La verità muta
brossura Tratto da un manoscritto originale, il romanzo ricostruisce l'esperienza di un soldato dell'esercito borbonico all'epoca del Risorgimento. Il protagonista vive in prima persona alcuni momenti decisivi che portarono al raggiungimento dell'unità nazionale, incarnando perfettamente lo spirito dell'epoca. Biagio decide di fare il soldato perché sogna una carriera senza ombre e una vita ordinata. Ma un susseguirsi di fatti e sorprese sovrasta questa sua naturale inclinazione, costringendolo a prendere decisioni non sempre coerenti e a ribaltare più di una volta il suo sistema di valori. Tra le righe del diario si annidano alcuni importanti segreti che, pur restando non detti, lasceranno comunque traccia nelle vite dei protagonisti. L'intreccio coinvolge due personaggi femminili, un uomo di potere e un bambino, attorno al quale ruotano vendette e misteri. Il tutto nel lacerante contesto sociale del Sud del Paese, dove fa da sfondo il fenomeno del brigantaggio.
|
|
|
Imperatore Domenico
Risalire il fiume
brossura Il libro racconta la storia di un uomo nato vecchio. Ci sono immediatamente le perplessità della gente semplice del mondo rurale in cui la vicenda ha inizio, poi il passaggio nella puerizia e il successivo approdo al periodo della scuola, seguito dagli anni dedicati al lavoro, durante i quali arriva l'occasione di sposarsi perché è giunto il momento della corrispondenza tra l'età e l'aspetto. I giorni scorrono tra episodi alquanto particolari, con accadimenti che riflettono una quotidianità molto variegata, dove anche la delinquenza trova un posto di rilievo. Intanto il personaggio continua a ringiovanire e diventa talmente ragazzo da dover essere prepensionato, però lo Stato non rinuncia all'eccezionale connubio tra la sua esperienza e l'aspetto fisico e gli affida una serie di incarichi per conto dei servizi segreti. Termina la vita dedicandosi alla lettura e la sua considerazione finale è che nell'esistenza ha dovuto, metaforicamente, risalire il fiume evitando, paradossalmente, di porsi controcorrente.
|
|
|
Guerra Pasquale
Via tribunali è un via vai
brossura Otto racconti in giro per l'Italia, microstorie tra realtà e pura invenzione, la storia e le storie di tutti i giorni. Un universo di donne e uomini che rincorrono il loro destino, attese e speranze che si susseguono in maniera inarrestabile. E poi la casualità, l'incerta definizione di un percorso che a tratti s'interrompe e tutto sembra andare in frantumi. Don Vito, Filuccio, don Pepè, Rosetta Cri Cri, Assunta... Napoli, Roma, Modena, Torino e Pinerolo e altri luoghi che il lettore attento e curioso potrà riconoscere.
|
|
|
Baldassarri Fabio
Sulle ali degli angeli del fango e undici racconti di viaggio
brossura L'autore racconta importanti momenti vissuti dalla sua generazione tra l'alluvione di Firenze del 1966 e il cinquantesimo del 2016. Il romanzo breve "Sulle ali degli angeli del fango" (scritto in terza persona) e "Undici racconti di viaggio" (scritti in prima persona) sono parti di un unico percorso. Quando parla di sé, l'autore non separa mai le esperienze personali da quelle che furono proprie di quanti vissero vicende, se non uguali, almeno analoghe alle sue. Aggiunge, semmai, il colore e l'inventiva necessari a un'opera che vuole collocarsi tra il versante della memorialistica e quello della narrativa.
|
|
|
Grittani Davide
E invece io
brossura Alberto Arioli è un uomo all'equatore della vita, stagione in cui "le buone maniere, le condotte politically-correct e le prudenze strategiche fanno posto all'istinto di conservazione". Ed è, appunto, per spirito di sopravvivenza, che accetta un'emigrazione al contrario, dalla Lombardia alla Puglia; che si mette alle spalle la borghesia malandata a cui appartiene; che si fa bastare un giornale in cui si respira il disagio di una professione che ha smarrito il proprio senso. Ma per il compleanno Alberto non scende a compromessi, per il suo "cinquantesimo" si regala un viaggio lungo un mese, in America del Sud. Un viaggio che diventa tragitto dentro se stesso, e sentiero contro ciò che aveva creduto potesse bastargli. Sullo sfondo di questo romanzo, la controfigura di due movimenti che descrivono ironicamente il vuoto in cui langue la politica: da una parte il Partito dei Demiurghi, e dall'altra Federazione Illuminata, che assolvono i propri doveri ricorrendo all'abitudine più diffusa nella provincia italiana: l'esercizio della calunnia.
|
|
|
Bosco Sandra
Una ragazza degli anni Quaranta
brossura Un romanzo autobiografico che inizia dalla Seconda guerra mondiale con il coinvolgimento della protagonista nelle lotte civili tra fascisti e partigiani, con le inevitabili paure e persecuzioni incomprensibili per una bambina, resa particolarmente fragile dalle vicende sociali e familiari dalle quali è travolta. Il lettore ha modo di accompagnarla in tutte le fasi della vita, e di entrare in sintonia con lei sin dalle prime difficoltà: dal dolore lacerante per la morte della sorella maggiore, agli anni passati in collegio, dal sentirsi a lungo sola e inadeguata, all'amore per la natura e gli animali, fino al raggiungimento di una dimensione più adulta, con la possibilità e volontà di diventare la donna attiva e motivata che è, nella scelta di amici e compagni per lei determinanti, nell'amatissimo lavoro come docente. Contribuiscono a consolidare il carattere "universale" delle vicende e degli stati d'animo della protagonista anche i riferimenti ai classici della letteratura e del cinema, come i titoli dei film risalenti alla sua infanzia, inseriti molto bene all'interno della storia.
|
|
|
Langianni Francesco
Due stanze
brossura Due stanze, due spazi mentali da cui è impossibile uscire: Gianfranco è un giovane che non riesce ad abbandonare la sua camera per affrontare il mondo esterno mentre Alice è una prostituta che, in seguito a un incidente stradale, è entrata in coma. Vittime loro malgrado, sono costretti a vivere in una reclusione da cui possono evadere soltanto grazie alla vicinanza di una coppia, Alberto e Giulia. Lui è un magazziniere sfuggito alla depressione e lei è un'assistente sociale che vorrebbe prendersi cura di se stessa come fa con gli altri. I loro destini s'incrociano a tal punto che ognuno è costretto a ripensare i propri progetti.
|
|
|
Gagliano Ignazio Salvatore
Leonora
br. È la storia di una famiglia, di Leonora e Tommaso, e dell'effetto di una parola, che si incide nella coscienza dei due protagonisti e ne condiziona il rapporto fino alla reciproca esclusione. Dentro, le vicende e gli ostacoli della vita che ognuno di loro si trova di fronte. Due storie parallele, di Leonora e del fratellastro. Di Leonora: gli anni di vita in comune, poi il distacco, dolori e perturbazioni, ritrovarsi e ancora respingersi. Di Tommaso: la precaria formazione di un giovane, i suoi progetti signorili e le eccentriche aspirazioni artistiche. Un romanzo per lunga parte a due voci. Infine l'ingresso di Giorgia, con il suo buon senso e la forza e determinatezza della leggerezza, cui lo scrittore affida lo sguardo ironico risolutivo di questo terzetto. Anche in questo secondo romanzo il finale appare elusivo e non soddisfa le domande su che cosa ci sarà dietro l'angolo. Ma solo perché, come è stato detto, il romanzo non ha il compito di dare delle risposte, ma di porre solo attese.
|
|
|
Vellani Daniela
Storie fra tante
brossura "Storie fra tante" è un romanzo corale, nel quale i percorsi di vita dei protagonisti s'intrecciano continuamente. Benché frutto di fantasia, accadimenti e personaggi nascono anche dall'osservazione di vita vissuta, i cui percorsi sono stati elaborati in un insieme di storie, come dall'azione di un immaginario frullatore di fatti e parole. Forse, proprio per questo motivo, i lettori più eterogenei possono ritrovarsi, identificandosi nei protagonisti. Il romanzo è ambientato a Napoli, in una città descritta nella sua multiforme vitalità, attraverso le sue vene pulsanti di cultura, arte e vita sociale, dal Centro storico, ai tanti quartieri del Vomero, Posillipo, San Martino, Mergellina, Capodimonte, Bagnoli. Sei i protagonisti principali, attorno ai quali ruotano narrazione e vita: Manuela, giornalista e suo marito Giorgio, medico fisiatra; Donna Matilde e Vilena, badante moldava; Davide, trombettista jazz ed Angela, arpista e cantante. Insieme ad essi si muovono le vicende di altri che, in vario modo, concorrono a delineare, definire e configurare un caleidoscopio di sensibilità, emozioni, sentimenti e passioni. Le vicissitudini dei protagonisti sono cronologicamente contemporanee l'una all'altra, dipanandosi a partire da un weekend di fine ottobre, per giungere, nella seconda parte del romanzo, agli accadimenti che si intrecciano durante una domenica di aprile di quattro anni dopo. Flash back dei protagonisti, digressioni e ricordi, popolano il racconto, disegnando man mano, vite e caratteri dei personaggi, che si muovono anche fuori dai confini napoletani. Ischia, Procida, Amsterdam, New York, Budapest, Skopelos, Salonicco, faranno da sfondo alle emozioni e, ognuna con il proprio cuore e colore, segneranno ed accompagneranno la storia di ciascun personaggio. Ma è Napoli il cuore della narrazione, città madre, nutrice di passioni e storia, di popolo e tradizioni, città di bellezza oltre il percepibile pur nelle maglie stringenti dei tanti problemi. Ed all'amore per la città è dedicata la speranza di riscatto e fortuna che permea i percorsi esistenziali dei protagonisti nella loro piena umanità, con debolezze ed infinita energia.
|
|
|
Pazzi Gian
Andergraund
brossura Questa storia parla della formazione di un ragazzo; o magari sarebbe meglio dire Sformazione. Che poi c'ha già più di vent'anni; ma certe adolescenze, delle volte, durano anche più dell'età prevista. E quindi finisce che uno, pur essendo uguale a tutti gli altri, non sa mica tanto come sbrogliare certe cose. Che si potrebbe riassumerle, queste cose, dicendo Relazioni umane; o forse semplicemente Amore. E allora succede che uno inizia a pensare al significato della vita, ma ogni volta che gli sembra d'aver capito qualcosa, vai un po' a vedere te, si ritrova invece al punto di partenza. Come se fosse un gioco di società e avesse pescato la carta Torna al via. E così Arlecchino Banti, il protagonista, finisce per fare i conti colle norme e gli stampini della società, dovendosi districare tra l'amore non corrisposto che prova per una ragazza, i nervosi che gli fan venire gli amici e una tragica famiglia che rimbalza tra il comunismo e le panche della chiesa; il tutto filtrato dal suo ruolo di bassista in una band di rock alternativo (con testi politici), e un'occupazione in manicomio. Attraverso uno stile che riprende il ritmo e le divagazioni del parlato, Gian Pazzi prova a raccontare gli ingredienti di una vita uguale alle altre, eppur differente. Perché "uguale" e "differente", delle volte, sono come sorelle. O forse sono solo due mosse dello stesso magico gioco. .
|
|
|
Palumbo Domenico
Sentieri di luna. Il questo e il quello dell'amore
br. "Sentieri di luna" è un libro ibrido: poesie, prosa saggistica e racconto si fondono insieme per tentare di dire ciò che è comune e ciò che è irripetibile dell'amore. I rimandi letterari raccontano il 'noi due', il mito di Amoira dice l'eterno ritorno all'altro, il discorso arriva a spiegare l'anima duale ma poi ha bisogno della poesia per essere completato. Perché l'amore è un intreccio di visibile e di invisibile.
|
|
|
Picecco Vanni
Il banco delle autorità
br. Le vicende si svolgono attorno alla metà del XXII secolo. In quel periodo le forze politiche e la malavita organizzata avranno già raggiunto un accordo per la spartizione del potere, da un lato eliminando anche con metodi criminali ogni forma di opposizione, dall'altro favorendo attività imprenditoriali tese al raggiungimento di elevati profitti senza il rispetto di alcuna regola e con utilizzo della pubblicità intesa come tentativo di lavaggio del cervello per costringere all'acquisto di beni di cui non si avverte alcuna necessità. Chi narra i fatti è un essere timoroso ed impaurito, desideroso soltanto di vivere al riparo da tutto, da tutti e anche da se stesso; verrà però coinvolto in vicende tali da far credere possibile che stia per verificarsi un grande prodigio, e col tempo troverà la forza per reagire.
|
|
|
Mantovani Carlo
Cogito ergo SUV. Guida semiseria alla filosofia del volante
brossura
|
|
|
Magnani Nicoletta
Biannario
brossura Centotrentasette "piccoli scritti quotidiani" a cavallo tra il 2000 e il 2001. Giorni di un calendario in cui le date reali diventano pretesto per raccontarsi il perpetuarsi di attese, di una tela tessuta di giorno e disfatta di notte, di minuti che cadono come gocce da un cielo scuro. Prose poetiche che "insistono" con un personale stile paratattico; brevi frasi che si alternano come pennellate impressionistiche. Come un'eco, che si propaga nei cunicoli di una anima che ama. Cerchi concentrici che, man mano si allargano, si fanno più indefiniti. Un mondo femminile fatto di pause d'esistenza. Racchiuso. Concluso. Mai fine a se stesso. Un universo senza soluzione. Non rassegnato. Semmai consapevole. Un monologo interiore, scavato nella realtà ma che amplifica immagini liriche, deliri onirici, sensuali voglie di donna. Intimità dense messe a nudo, nelle quali l'anima si con-fonde con il corpo e l'amore con la sua impossibilità. Minuti sospesi. Ma vissuti. Di colori e suoni che cadono dal cielo dei giorni con una pioggia di parole, picchiettando sulla vita col rumore di piccole rime. A bagnare e dissetare le pagine di un quasi diario.
|
|
|
Salvini Federico
Storie di laggiù
brossura Sogni, esperienze, fantasia... questa è la materia dalla quale nascono novelle e racconti. E in più... un quarto elemento, che spesso si aggiunge da solo senza che l'autore l'abbia cercato o voluto. Qualcosa di imprecisabile, ma a causa del quale può facilmente accadere che quando si scrive la parola "fine" ad una raccolta di storie, ci si accorga d'aver ottenuto più della semplice somma degli elementi che la compongono. Generi e temi si alternano, pagina dopo pagina: dalle descrizioni di sogni de Le sette acque o di Toilettenwelt alle narrazioni "mimetiche" de Il popolo della collina agli affreschi storici e fantastici del remoto passato e del futuro; ma ciò che emerge infine, non intenzionalmente modellato eppure evidente, è il carattere unico e particolare dell'opera. Ed è qualcosa che può sorprendere e far riflettere un po' tutti... l'autore, non meno dei lettori.
|
|
|
Canepari Alessandro
Il bambino che voleva volare
brossura Siamo negli anni del Dopoguerra, ai piedi dell'Appennino Tosco Emiliano. Il romanzo è ambientato in un piccolo paese di contadini che sorge sulla sponda Reggiana di un impetuoso fiume, che divide la provincia di Reggio da quella di Modena. Lì, si racconta delle avventure di Gabriele. Attraverso gli occhi del bambino dal cuore romantico, si rivivono le gioie ed i dolori legati alla sua ricca e borghese famiglia Fornari, caduta in miseria a causa del destino avverso e della rivoluzione industriale del piccolo paese emiliano. Un viaggio intenso, fra i sentimenti di gioia e dolore che il bambino vive quotidianamente e che affliggono lui e la sua famiglia. Le marachelle, che Gabri combina ogni santo giorno assieme all'amico Marco. Fra la bellezza della natura, le tragedie della vita, e la rievocazione di quei caratteristici personaggi di quel tempo con la loro magia. Come Landroun, il venditore di pesce ambulante o la Miglia che dall'alto di maestose piante, raccoglieva Ciliegie. Il racconto lucido e tristemente toccante della vita del nonno Vittorio e della sua splendida Villa. Un racconto vero e nello stesso tempo magico perché visto dagli occhi di un bambino molto speciale e sensibile. In un alternarsi continuo di allegria e dolore. Tra fattacci e storie d'amore. In definitiva, il racconto della vita di quegli anni.
|
|
|
Baiocchi Maria Giulia
Come a teatro
brossura I diciotto racconti del libro "Come a teatro" di Maria Giulia Baiocchi sono un'intensa rappresentazione della vita che vince sull'immaginazione. Le vicissitudini dei tanti personaggi descritti ci rammentano come i nostri ruoli siano infiniti e come siano più le maschere che i volti a mostrarsi. È il teatro a trarre linfa dalle nostre esistenze e niente ci fa smettere di recitare se non la nostra uscita di scena.
|
|
|
Boggio Maricla
Il ladro del tempo
brossura Gioielli parlanti dall'anima sensibile, uomini calati fino in fondo al mondo, donne gelose di una tomba, innamorati che si negano per amore, un assassino mutato in figlio, un coniglio confidente di una bambina, un figlio mai nato in dialogo con un fratello morto, personaggi del dissonante concerto fantastico di Maricla Boggio, dove per un giorno la morte si allontana, il globo terrestre si polverizza con leggerezza, un neonato ruba il tempo, le Gioconde corrono in cielo chiamate da Leonardo, le statue di Michelangelo sgridano la Montagna, i libri scomparsi volteggiano chiacchierando fra di loro, i ricordi fanno a gara per tornare vivi e un principe rinverdisce fatto albero ad ogni primavera...
|
|
|
Casalegno Giovanni
La libreria degli amori finiti
brossura Siamo dentro una libreria che ha un angolo speciale, la sezione dei libri degli amori finiti, dove viene accolto ciò che resta di un amore che non c'è più: un libro e una dedica. Qui i libri ritornano a rinascere dentro un'altra vita. Un giorno come tanti entra una ragazza con una raccolta di poesie di cui vuole disfarsi e il libraio Umberto mentre la sfoglia sviene... Il ricordo di un grande amore passato è all'origine della «Libreria degli amori finiti», un luogo magico dove le storie girano dentro e intorno le pagine e il libraio Umberto le racconta al terzetto che oggi si ritrova ad ascoltarlo incantato e tra le tante c'è quella dei dieci piccoli editori che stanno per incontrare la svolta della loro vita, c'è la storia di un'autrice di best seller che da vent'anni scrive con un inchiostro magico, c'è una storia di dolore e riscatto e poi la storia di Stéphanie e della sua vita favolosa quanto la sua libreria normanna.
|
|
|
Biuso Giorgio
Racconti senza speranza
brossura Sam, ragazzo di colore in un'America ancora vittima di pregiudizi; Maria, partigiana durante la guerra che cerca rivalsa per la morte del suo compagno; Giorgio, che trascorre la vita a rincorrere la donna amata senza mai riuscire ad arrivare in tempo per lei. Questi sono solo alcuni dei personaggi che ci raccontano le loro vicende in questi racconti, uomini e donne comuni, resi unici dalle lotte che combattono contro il mondo e che condividono con noi, permettendoci di entrare nelle loro vite sofferte, interrotte. Sono vite "senza speranza" capaci di farci riflettere su come la nostra esistenza possa cambiare in un istante, prendendo un percorso che mai avremmo potuto immaginare, e su come spesso i progetti che noi facciamo siano labili come disegni sulla sabbia, pronti a essere cancellati dall'onda del destino. Una riflessione che porta però a una consolazione, poiché rimette nella giusta prospettiva gli interventi della "sorte" che tutti noi subiamo nel quotidiano, facendoci capire che i carichi di cui graviamo le nostre spalle non sono poi così pesanti, paragonati all'esplosione di una bomba o alla mancanza di un tetto, e aiutandoci a vivere con più filosofia le nostre piccole tragedie domestiche.
|
|
|
Valacchi Stefano
Non sapevamo fossimo il '68. La rivoluzione è un gioco da ragazzi
brossura "Non sapevamo fossimo il 68" è la storia di tre ragazzini ambientata in un borgo a pochi chilometri da Firenze dove i loro genitori, vecchi compagni di scuola, hanno preso in affitto un casale per passarci i fine settimana. Lima, Laski e Bino sono tre puledri selvaggi che galoppano nella campagna toscana alla fine degli anni sessanta in un Far West delimitato dalle colline del Chianti. Loro non sanno cos'è il 68, ma il 68 sta passando e tocca, come per magia, tutto quello che trova sulla sua strada. E così i giochi si trasformano in barricate, le urla in proclami sgangherati e le fughe in inseguimenti a perdifiato. E poi l'incontro inaspettato con due ragazze, figlie di figli dei fiori, che provoca nelle loro vite un punto di non ritorno. Il 68 si muove leggero, è presente ovunque, e li rende protagonisti di avventure indimenticabili.
|
|
|
Polli Margherita
L'uomo piantato in terra
brossura Pietro vive a Dégioz, in Valsavaranche, all'interno del grande Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove felicemente svolge, in totale armonia con la natura, il suo lavoro di Guardaparco. È un uomo molto particolare: concreto, stabile, semplice, essenziale. Vive la sua vita appagato dalla bellezza della natura e del mondo di cui si sente parte integrante. Il suo vero unico legame affettivo verso la società è quello che ha con sua madre Anna, che vive in Abruzzo, finché nella sua vita non entra Carola, una giovane biologa, sensibile, cristallina, amante della natura ma fragile e piena di insicurezze. La forza, la mancanza di turbamenti, la concretezza di Pietro sono gli elementi che fanno perdutamente innamorare Carola del giovane Guardaparco, dando inizio ad un amore concreto e forte, che si sviluppa sullo sfondo di un Gran Paradiso che è parte integrante della storia, le cui descrizioni ci permettono, per la prima volta, di addentrarci dentro le sue meraviglie e nei ritmi che regolano la vita lì. Un amore che supererà le differenze tra i due ragazzi e che affronterà le uniche due ombre che si gettano sulla loro felicità, la malattia di Anna e un segreto sulla nascita di Pietro che la madre si porta dentro da sempre e che non gli ha mai rivelato.
|
|
|
Naso Floriana
700 giorni
brossura "Sentiva quei profondi occhi nocciola penetrarle la carne. Come avrebbe potuto dirgli che era finita?" Finisce così la fugace storia tra Christian e Chloe, figlia viziata della borghesia torinese. Un padre autoritario e pretenzioso, una madre amorevole ma soffocante la legano fino a farle desiderare la trasgressione. Per questo Chloe rigetta i sentimenti e vede in ogni persona uno strumento per raggiungere i propri obiettivi. La relazione con Christian non è sufficiente, perciò la giovane donna intraprende un torbido viaggio attraverso il cyber sex, alla ricerca di emozioni al limite. Tuttavia, persino il web non soddisfa la sua sete di adrenalina; sarà l'incontro con la conturbante Ginevra a sconvolgerle la vita, seppure esso le riserverà tragiche conseguenze. Il rifugio di Chloe sarà uno sconosciuto con il quale intreccerà una relazione virtuale dal finale inaspettato e sorprendente.
|
|
|
Gambuzza Giuliana
Una madre per sempre
br. La sensazione che il racconto del suo passato non sia completo e gli album di foto in cui suo padre è sempre dietro l'obiettivo. È da questo che la giovane sposa Viviana parte per provare a ricostruire, come in un'inchiesta giornalistica, la storia della sua famiglia. Al di là delle incomprensioni e dei tradimenti, che cosa c'è dietro il divorzio che ha fatto di lei una bambina triste e poi un'adolescente anoressica e un'adulta immatura? Il risultato sarà una serie di rivelazioni in cui il bene e il male si scambiano continuamente di posto. E i silenzi dimostrano di aver tessuto la trama ancora più dei fatti. Così il passato, a distanza di molti anni, arriverà a complicare anche il rapporto con il marito Paolo. Una madre per sempre è, per un tratto, un romanzo a due voci, quella di Viviana e quella di suo padre Nino, che scorrono parallele, in un dialogo interrotto e mai veramente ripreso. Il dialogo tra un padre che si è lasciato mettere in un angolo e una figlia che è rimasta schiacciata da una madre ingombrante. Una madre per sempre è un ritratto feroce dei legami familiari e della maternità, del debito che sembra vincolare gli individui a chi li ha generati, il futuro a un passato che non si è scelto.
|
|
|
Trucchi Edoardo
Chisciotte. Un eroe collettivo in America latina
brossura Un anziano professore di filosofia, disilluso e solitario, e una ragazza dell'alta borghesia milanese, si incontrano per caso sull'aereo per Città del Messico e decidono di condividere l'esperienza di viaggio in Chiapas. Vengono inopinatamente coinvolti nella fuga verso il sud da due rivoluzionari sconfitti, un ex brigatista latitante e un ex comandante della guerriglia salvadoregna. In realtà il brigatista intende solo vendere un carico d'armi in viaggio verso lo Yucatan, del quale può disporre per garantirsi una vecchiaia serena. Il comandante dell'EZLN, invece, crede ancora nella possibilità di accendere un nuovo fuoco guerrigliero in America Latina. Durante la fuga i quattro personaggi, di fronte al mondo di disperati che incontrano nel loro percorso, faranno i conti con le sconfitte, esistenziali e storiche, da cui provengono: i monologhi interiori dei quattro diventano progressivamente, grazie anche al paesaggio immenso e misterioso d'un paese magicamente antagonista, un coro unanime, un indistinguibile comune flusso di coscienza che li unisce nella battaglia con cui riaccendono alla Storia. Segnato da un convinto manicheismo che identifica il male con il Nemico, l'imperialismo trionfante e apparentemente invincibile, e il progresso e la libertà con il difficile riscatto dei vinti, da ritrovare con rabdomantica passione nelle pieghe dolorose del reale, a qualunque costo e con qualunque mezzo necessario, il romanzo propone un percorso liberatorio poco conciliabile con il fatalismo amaro e masochistico, o semplicemente ingenuo, dei nostri tempi.
|
|
|
Trucchi Edoardo
Vita da pensionato. La funambolica arte del durare
brossura Sempre fondatamente critico nei confronti degli altri, più occasionalmente e meno giustificatamente autocritico, un pensionato paradossalmente verisimile propone la situazione quasi universale di questi nuovi poveri, impegnati allo stremo nella difficile, vitalistica impresa del durare. Si tratta sostanzialmente di sopravvivere, malgrado i tanti pericoli e l'aperta ostilità del mondo, nella condizione di caduta verticale di reddito, status sociale, condizione fisica e persino intellettiva: la scelta di un registro ironico, sarcastico e grottesco, è sembrata la migliore per testimoniare, senza indulgenze nei confronti dei luoghi comuni pietosi o spietati, una situazione amara quanto, per un potenziale lettore, estremamente divertente. Situazioni diverse della quotidianità di un anziano immaginario ma soprattutto di un tipo antropologico, misantropo e ancor più misogino, un po' paranoico ma in questo giustificato dall'assedio sistematico e minaccioso degli altri, alle soglie della povertà ma con tutti gli appetiti e i bisogni che l'illusione consumistica rende pressoché universali.
|
|
|
Catano Anna Maria
Il partigiano franco
brossura Carolina aspetta ansiosa il figlio salito sui monti della Val Camonica. Che fine ha fatto Franco? Perché non torna? Sì, le aveva ripetuto che le notizie sarebbero state rade, che le lettere avrebbero potuto essere intercettate dai nazisti. Ma è trascorso troppo tempo ormai. La guerra è finita da mesi: anche i convogli carichi di deportati e reduci, affamati e macilenti, si stanno diradando. Cosa si nasconde dietro la sua scomparsa? Quale mistero celano i boschi camuni? Il partigiano Franco racconta un episodio della Resistenza lombarda da un punto di vista scomodo, quanto mai autentico. Un destino avverso del quale sono responsabili uomini in carne ed ossa che per settanta lunghi anni gli hanno negato pure la dignità della memoria. Cos'è successo in quei maledetti sette giorni, dal 19 al 25 giugno del 1944? La storia vera di un ragazzo che un giorno partì per la montagna in nome di un ideale chiamato Libertà.
|
|
|
Mellini Stefano
Cenere
brossura Karim è un giovane pugile improvvisato del Suk di Marrakech; combatte a beneficio di scommettitori e turisti, a inizio anni '80. Mima il suo idolo, Monzòn, mentre scaglia il suo gancio sinistro micidiale; il suo sogno è diventare un pugile professionista per esibirsi davanti a un vero pubblico internazionale. Nel frattempo, è bloccato dietro la bancarella di suo padre, dalla quale aiuta a vendere frutta e verdura. Luigi Meregni è il figlio di un noto chirurgo di estrazione borghese. Il suo peggior incubo è quello di seguire le orme del padre, ma sembra proprio che la vita lo spinga in quella direzione. Sua madre annega la delusione di un marito assente e traditore nell'alcol; sua sorella cerca disperatamente attenzioni che non riceverà. Il rancore di Luigi cresce giorno dopo giorno fino a quando non trova il modo di sfogarsi in un gruppo radicale che non sembra avere mezze vie. Salvatore è un ragazzino di Ispica, un paese siciliano nella marina di Ragusa. È il maggiore di tre fratelli e vorrebbe continuare a coltivare i terreni che il padre lavora da sempre. Adora stare al fianco di suo padre che guida il trattore con le mani nodose e lasciarsi cullare dalle radici di un grande ulivo centenario. In seguito alla decisione di vendere la proprietà di famiglia, tuttavia, Salvatore è costretto a emigrare al nord dove intraprende una vita del tutto inaspettata. I destini di tre giovani uomini si incroceranno a Como, in cui i sogni di ognuno verranno lentamente spazzati via dal vento della vita.
|
|
|
Greco Maria
Il signor F. è morto in treno e altri racconti
br. "Cos'è un uomo morto, nel quarto vagone al posto 33? Non ho detto chi è (come sarebbe rispettoso) ma cos'è. Quel morto per caso, che sembra solo addormentato, si insinua fra i passeggeri come un ingombro, ottuso anzi molesto. Nessuna pietà, o curiosità, per la sua vita bruscamente rotta, solo fastidio o morbosità da gossip. E le scarpe del senatore disonesto, invece, chi sono? Perché continuano a saltare e bighellonare per casa, ribelli, rifiutando ostinate i piedi del padrone, e la loro stessa funzione di cose? Cosa vogliono dire, forse disgusto e noia? E poi c'è lo specchio che non riflette più il volto del signor M., a ricordargli (forse) che ha perso la sua "identità", e del resto pure la sua ombra si è dissociata dal titolare. L'umorismo è il sentimento del contrario, diceva Pirandello, e la sua ombra (ancora un'altra) aleggia sorniona su queste pagine visionarie. Ama infatti mischiare le carte e le prospettive, Maria Greco, e sovvertire i piani non solo di umani e cose ma anche dell'Olimpo, e in questo gioco irriverente, di penna colta e leggera, tra climi surrealisti e amorosa cura del dettaglio, ti sembra pure di incontrare Cechov, Gogol, Bontempelli. È così, per innocenza o spregiudicatezza, e sabotaggio delle cose, che i personaggi di questi racconti inciampano nel mondo, cercando se stessi o fingendosi al meglio, mettendo in scena una microsocietà del cinismo o dell'idiozia, della nevrosi e del luogo comune, del sogno imperfetto. Insomma del tic fascinoso del vivere." (Elvira Seminara)
|
|
|
Zorini Giulio
Il terrario
br. Una vicenda agrodolce a base di scolopendre, formiche, scarafaggi, farfalle... E una mantide, religiosa proprio per niente, una libellula eroe poco eroica e altre bestie, tra cui un unico umano, il padrone, elevatosi al rango di divinità creatrice del piccolo mondo. I suoi prigionieri coltivano ambizioni personali e teorie universali, convinti di vivere in una realtà eterna, solo per ritrovarsi un giorno di fronte a nuovi arrivati, portatori, sani o malati, dei germi di una verità finora sconosciuta: il grande mondo oltre il vetro. Il terrario è una prosopopea narrata con prosopopea, perché fa parlare gli animali come se fossero uomini e abbonda di una retorica a volte grottesca, volutamente nemica delle parole, per far la guerra alle parole con le parole. Attraverso esserini che non mancano d'amor proprio, troppo umani poiché allevati dal padrone, viene tracciato un affresco, a volte ironico, a volte tragicomico, ma sempre cinico e sprezzante, di argomenti del tutto secondari quali la vita, la morte e tutto quanto vi è nel mezzo.
|
|
|
Lorenzi Stefano
Spermi. Una pornontologia
br. Dieci racconti, dieci solitudini declinate in maniera diversa, ma accomunate dal sesso come illusoria via di fuga da realtà troppo squallide e disperate. Eppure, proprio la sessualità sarà lo specchio distorto che farà ricadere tutti nella trappola della vita, svelandone l'assurdità e l'insensatezza di fondo.
|
|
|
Molli Gian Maria
Icarus. Ritratto dell'artista da studente
br. L'opera, come si ricava dal titolo, allude a "Dedalus, Ritratto dell'artista da giovane", di James Joyce. Altri scrittori hanno parafrasato, in omaggio al grande irlandese, questo celebre titolo, da Dylan Thomas ("Ritratto dell'artista da cucciolo") a Michel Butor ("Ritratto dell'artista da scimmiotto"), ma senza entrare nel tessuto connettivo del romanzo joyciano, di cui "Icarus" rispetta anche la suddivisione in cinque episodi, che corrispondono ad altrettanti periodi della vita dell'autore-personaggio, infanzia, fanciullezza, adolescenza, giovinezza, maturità. La novità del romanzo è che i fatti vengono descritti nel loro farsi, nel momento stesso in cui il lettore legge, accadono, cioè, usando un consueto termine radiotelevisivo, "in diretta", narrati dal protagonista, ignaro, al pari del lettore, del loro compiersi. Di conseguenza muta a ogni episodio la voce (il linguaggio) dell'io narrante, bambino, fanciullo, adolescente, giovane, uomo.
|
|
|
Rumor Giulia
16 posate
ill., br. A metà tra la forma diaristica e quella epistolare, Giulia Rumor ci mostra le pagine della sua vita, accompagnandoci per mano lungo un'analisi lucida alla ricerca di se stessa. Un matrimonio interculturale che procede a stento arriva al punto di non ritorno quando l'autrice si ritrova a un passo dalla morte, vittima di un marito afflitto da una depressione che sembra avere avvolto ogni meandro della sua esistenza. Solo l'intervento del piccolo Pietro, il figlio di pochi anni, salverà questa famiglia dal disastro più irrimediabile. È allora che Giulia prende realmente in mano la sua vita e decide di esaminare a ritroso i passi che l'hanno condotta sin lì: la sua carriera di grafica, l'incontro che sembrava voluto dal destino in un'Africa selvaggia quanto magnetica, la morte precoce della madre fino ai traumi che hanno costellato la sua infanzia, fatta di austerità e incomprensioni. Ora è giunto il momento di sistemare tutto. Adesso che Giulia ha ritrovato l'amore; che i suoi figli, Anna e Pietro, hanno riacquistato serenità e che anche il cancro sembra indietreggiare di fronte a tanto coraggio. La storia di Giulia è un esempio per tutte le donne che hanno subito violenze e si sono rialzate più forti di prima, per loro e per i loro figli. Un invito a raccogliere i piccoli piaceri che la vita dissemina ogni giorno per sorprenderci della sua bellezza. Quello di Giulia è un omaggio alla vita.
|
|
|
Di Mauro Orazio
Il principio della minima azione
br. Un romanzo in cui la fisica s'intreccia con le vicende dei personaggi e diventa il filo conduttore del racconto. Anche i temi di una certa complessità (ad esempio la fisica dei quanti) vengono sempre esposti in modo semplice e divertente ma scientificamente preciso. Il protagonista italo-inglese, Michele Owen, che parla in prima persona, insegna fisica in un liceo di Torino e, tra gennaio e marzo del 1994, deve riunire un gruppo musicale, "I Superstiti", che alla fine degli anni '60 ha conosciuto una piccola notorietà grazie a una canzone dal titolo "Sonia". La quotidianità, e spesso la ripetitività, dell'insegnamento della sua materia vengono movimentate dalla richiesta di un facoltoso dirigente che vorrebbe festeggiare romanticamente il ventesimo anniversario di matrimonio facendo una sorpresa alla moglie, che si chiama Sonia, con una esecuzione dal vivo proprio di quella canzone che segnò l'inizio del loro amore. La vicenda si dipana tra la spiegazione di alcuni principi della fisica e le difficoltà di resettare il tempo ritrovando l'affiatamento con gli altri tre amici che formavano il complesso de "I Superstiti". Questa ricerca porterà il protagonista a confrontarsi con il passato e i ricordi musicali ed esistenziali di anni lontani. Il finale lascia il lettore sull'orlo di quel che potrà accadere con molte possibilità aperte. Indeterminazione, causalità e casualità: le storie parallele del professore e del musicante Michele si intersecano e si sovrappongono; gli anomali comportamenti delle particelle elementari a volte sembrano riproporsi anche nel mondo macroscopico.
|
|
|
Schuhmann Lanfranco
Malatesta
br. Crescere non significa necessariamente diventare grandi. Crescere può anche voler dire guardare in alto, ma porsi, al tempo stesso, delle domande sul perché del tutto - pur buttandosi a capofitto nel gioco della vita. E il mettere in discussione tutte le certezze che via via accumuliamo, anche se il prezzo da pagare è alto, fa parte di questo gioco. Ruggero Malatesta è un ricercatore di se stesso. Uomo di marketing con mille progetti in mente, si ritrova d'un tratto a fronteggiare l'utilità ultima di questi suoi progetti, come in un continuo, crescente dialogo filosofico con la propria anima che alla fine lo porterà a riflettere sui veri valori dell'esistenza, della società, delle relazioni interpersonali. A far da contrappunto a queste considerazioni così profonde c'è Nina, un uragano di energia pura e pulita che affronta la vita sempre di corsa perché di tempo ce n'è poco. Nina entra in punta di piedi nella vita di Ruggero, per poi regalargli - e regalarsi - una relazione in cui c'è spazio un po' per tutto: amore, sogni, illusioni e disillusioni. Intorno alla storia tra Ruggero e Nina ruota tutta una serie di personaggi che entrano ed escono di scena, lasciando sempre dietro di sé una miriade di motivi per sorridere sulle piccolezze - quando non bassezze - della condizione umana.
|
|
|
Lalli Francesco
Il principio di esclusione
br. Alberto Barassini è il responsabile editoriale di una piccola, ma prestigiosa casa editrice sull'orlo del fallimento. Suo fratello Giacomo, amministratore della Barassini, conta su di lui per trovare un inedito di successo ed evitare così la svendita a un affarista senza scrupoli. Purtroppo Alberto, inaridito ed esacerbato dai fatti del recente passato, sembra aver perso il suo fiuto di talent scout letterario. Sulla sua scrivania, però, un giorno capita un inedito giallo che coinvolge lo psicanalista Carl Gustav Jung e lo scienziato Wolfgang Pauli uniti in un'indagine che li porterà a elaborare il concetto di "sincronicità". Il manoscritto potrebbe essere il best seller che Alberto cercava da tempo, ma al testo manca il finale e il nome dell'autore. Chi lo ha portato e perché si cela dietro l'anonimato? Nel giro di alcuni giorni Alberto dovrà risolvere il mistero che circonda quelle pagine. Ad aiutarlo ci saranno il fedele Carlo, un ex poliziotto, e il suo amico romano Brando, il bonario pasticcere del caffè Pettini. Umorismo e fisica dei quanti, brani dei Police e inspiegabili coincidenze scandiscono così il ritmo di una vicenda misteriosa in una Torino impenetrabile su cui sta per allungarsi la fredda ombra dell'inverno.
|
|
|
Faccioli Paola
I racconti di Paola
br. Cinquantuno racconti, scritti tra il 1967 e il 2001, in cui l'animo umano viene indagato in tutte le sue sfaccettature. Da Magnus e Freya al capitano Andrassy, da Ottilia a Rosvita, da Don Juan a Chiara Dorigo: in queste storie, alcune delle quali inedite, viene offerta al lettore la possibilità di varcare la soglia di tanti microcosmi che racchiudono in sé tutta la varietà dei comportamenti umani. È il caso di Amina, tredici anni e il volto coperto da cicatrici in seguito a una malattia che l'aveva colpita da bambina. Come reagire di fronte a una situazione di questo tipo? Non esiste un manuale per affrontare il dolore. Esistono solo individui che compiono delle scelte e un'autrice che le racconta senza esprimere giudizi: l'animo umano, in queste pagine, è presente senza filtri.
|
|
|
Bianchi Francesca E.
Veronica, il musicista e l'introvabile nota
br. All'età di sei anni, dal dondolo nella casa di campagna dei suoi genitori, Tommaso scorge per la prima volta Veronica. L'incontro con questa giovane donna e la sua musica cambierà per sempre la sua vita e lo porterà a diventare precocemente un pianista di grande successo, capace di esibirsi in breve tempo sui più prestigiosi palchi nazionali e internazionali. La musica, i concerti e le tournée iniziano così a scorrere nella vita di Tommaso senza soluzione di continuità. Tuttavia nessuna nota, nessuna città e nessuna donna sembrano capaci di cancellare il ricordo indelebile di Veronica, dei suoi sandali di corda e dell'unica notte passata insieme. Inseguito da tale ricordo, Tommaso si troverà costretto a ritornare nella casa di campagna dei suoi genitori per affrontare una volta per tutte il suo passato e i suoi tormenti.
|
|
|
Picecco Vanni
Il vento e i fili d'erba
br. È una raccolta di 5 racconti, dei quali l'ultimo di maggior lunghezza ed ampiezza. In 4 dei racconti si narra di uomini e donne che si incontrano per la prima volta, oppure già si erano conosciuti in precedenza senza comprendersi veramente, della natura non definita dei loro rapporti, forse sentimento oppure solo attrazione fisica. Nelle fasi iniziali delle varie vicende i protagonisti sono dei giovani uomini, diversi fra loro per il modo di essere e di comportarsi, che trovano però dei tratti in comune per una certa irresolutezza con cui affrontano le situazioni in cui si trovano coinvolti. Le figure femminili prendono consistenza più lentamente e appaiono non solo disincantate, ma anche più decise e meglio dotate nell'arte di saper condurre la propria esistenza con maggior coerenza. Uno dei racconti, che per i temi trattati si differenzia dagli altri, narra di come il caso possa farsi beffe di una cena di lavoro organizzata con molta cura. Il libro è stato pubblicato una prima volta nel 1990; viene ripresentato con lievi modifiche, lasciando invariata l'ambientazione in un periodo in cui i telefonini erano oggetti quasi sconosciuti ed era ancora diffusa l'abitudine di fumare dentro le case.
|
|
|
Riva Raffaele
Tranelli di verità
br. L'enigma dell'esistenza esplorato attraverso tre storie, tre fiabe per adulti, apparentemente sconnesse tra loro che tuttavia capovolgono la prospettiva con cui siamo soliti guardare a ciò che ci accade e ci circonda. La parola verità è ciò su cui l'essere umano edifica la propria casa terrena. Cerca incessantemente certezze e non appena pensa di averle trovate, un semplice refolo di vento dell'esistenza dispettosamente le sovverte di nuovo. Se bastasse un siero per conoscere la verità, allora tutti noi potremmo sottoporci a questo semplice esercizio. Chi inventasse un manuale o un'app in grado di fornire risposte ai nostri interrogativi diverrebbe tanto ricco da comprarsi l'universo! Colui che crede a ciò che sente senza dubbi o senza capacità critica vive come l'ascoltare incallito di una sola stazione radio; crederà che quella sia l'unica fonte di verità, ignaro che esistano migliaia di altri canali che potrebbero piacergli anche di più. [...] Ognuno di noi è intento a cercare quel codice segreto capace di svelare il mistero che avvolge il proprio cammino; tanto più può farlo quanto riesce a mutare punto di osservazione, ad ampliare i propri orizzonti, ponendo in discussione convenzioni e comode verità precostituite.
|
|
|
Salvadore Catia
Gabbie
br. Brevi, intensi, veloci. Ecco le caratteristiche di questi racconti, che indagano la parte intima dell'animo in cui si nascondono i desideri e le contraddizioni, la sede dell'eterna disputa fra l'istinto e la ragione. Il tema del vuoto, inteso come assenza e perdita, è il filo conduttore dell'opera. Sentimenti amputati improvvisamente, assenze dolorose come carne viva, traumi di separazione mai superati. Il tentativo è quello di aprire una voragine sotto i piedi del lettore, attivando una sofferenza istantanea, secca e potente. I contesti che nascondono tali sofferenze sono usuali, quotidiani. La donna che ha perso il suo bambino, e si rifugia nella stanza con le pareti d'acquario, avvolta di solitudine. Il soccorritore che è giunto troppo tardi per salvare il giovane suicida dalla pelle chiara. La bimba che assiste in pigiama al funerale dei genitori, fra i bisbigli dei presenti. La ragazza abusata da bambina, che teme la pioggia per paura di annegare. Queste storie sono lapilli incandescenti che bruciano la pelle del lettore e lo spingono per un istante dentro il replay sofferto delle storie, nelle viscere del trauma. E in quello squarcio ne trasmettono il dolore in modo veloce, secco, sospeso. Presto dentro, presto fuori. Ognuna di queste storie è una gabbia. Gabbie dentro le quali entrare per un istante, e provare la soffocante sensazione di doverne uscire. I finali sono sospesi, vuoti d'aria dopo i quali tornare finalmente a respirare.
|
|
|
Cucco Margherita
Tilde e il violinista
br. Nella Torino di fine Ottocento la giovane Tilde Gribaudo, appartenente a una famiglia della borghesia intellettuale, è una ragazza intelligente, colta e moderna, che lavora come insegnante presso l'Istituto di cultura musicale, attuale conservatorio "Giuseppe Verdi". La sua esistenza serena e regolare è sconvolta da un orribile delitto che la tocca da vicino; desiderosa di scoprire la verità e persuasa che la polizia stia seguendo una pista sbagliata, Tilde inizia a indagare di persona con l'aiuto di un bizzarro collega, un violinista straniero alquanto misterioso...
|
|
|