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‎Guerre 39/45‎

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‎Wharton Edith‎

‎L'età dell'innocenza‎

‎br. "Un romanzo sulla libertà che non ha mai esaurito il suo potere sovversivo, perché la libertà di cui parla la Wharton non è affatto legata alla società, ormai tramontata, che lei racconta. Ellen Olenska, rarissimo esempio di un grande personaggio femminile positivo, ci insegna che la vera libertà è la consapevolezza e si conquista attraverso la capacità di guardare le cose come sono. L'amaro che ne consegue è senza tempo." Caterina Bonvicini‎

‎Austen Jane‎

‎Romanzi‎

‎ril. I romanzi di Jane Austen sono dei capolavori che continuano ad appassionare critici e lettori, e il merito è soprattutto delle loro protagoniste. Come si può non ricordare la prontezza di spirito di Elizabeth Bennet o di Elinor Dashwood? E il pudore tutto femminile di Anne Elliot? L'irruenza passionale di Catherine Morland e la grazia civettuola di Emma Woodhouse? La riflessiva perspicacia di Fanny Price? Queste eroine non solo non accettano in silenzio i limiti, le convenzioni e i pregiudizi imposti dalla società dell'epoca, ma li mettono costantemente in discussione, con il loro sincero modo di vedere e di esprimersi. E attraverso di loro, con velata ironia ed eleganza, la Austen prende in giro le manie della buona società inglese, facendo sì sorridere il lettore, ma facendolo soprattutto riflettere.‎

‎Dickens Charles‎

‎David Copperfield‎

‎br. "Non permetterò mai a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita", scriveva Paul Nizan riferendosi ai suoi vent'anni e in generale al tempo della sua adolescenza. Perché quel tempo, quello durante il quale si varca il confine che separa la giovinezza dall'età adulta, è spesso feroce e terribile. Di tutto questo si rese conto Dickens quando scrisse la storia di David Copperfield, un vero e proprio inno alla dolcezza e alle amarezze intrinseche al crescere e al formarsi. Quello del protagonista è un percorso di apprendistato prima di tutto umano, a confronto con personaggi di ogni tipo, dalla stramba zia Betsey a Uriah Heep, sullo sfondo di una Londra plumbea e sulfurea.‎

‎Seierstad Åsne‎

‎Il libraio di Kabul‎

‎br. Novembre 2001. Asne Seierstad entra a Kabul e nella vita di Sultan Khan, il libraio che ha pagato con il carcere lo scontro per la dignità della sua nazione. La giovane reporter norvegese diventa per quasi un anno "la figlia bionda" di Sultan, ospite nella sua casa e testimone di amori proibiti, crimini, punizioni, ribellioni giovanili e ingiustizie che segnano la vita quotidiana della famiglia Khan, divisa tra l'onore e le umiliazioni subite, soprattutto dalle donne, sotto il regime talebano. "Il libraio di Kabul" è il resoconto di quell'esperienza straordinaria, la voce di un popolo che cerca di risollevarsi dopo la guerra, i sogni di riscatto che squarciano il buio di una società in lotta per la sopravvivenza.‎

‎Tsao Chan; Masi E. (cur.)‎

‎Il sogno della camera rossa‎

‎br. Un libro che nella Cina del 1765 riuscì a raccontare l'amore tra gli adolescenti; un libro che mise in scena idee che fondono pietre per riparare la volta celeste, fiori che promettono di restituire in forma di lacrime l'acqua con la quale sono stati coltivati, bambini che nascono con in bocca una giada. Questo libro, considerato uno dei massimi capolavori della narrativa cinese della dinastia Ching, è "Il sogno della camera rossa". Con i suoi circa 450 personaggi che ruotano intorno al destino di Pao-yu, di sua cugina Tai-yu e di Po-ch'ai, in un mulinare continuo di sortilegi che attingono alla tradizione taoista, al sogno e all'allegoria metafisica, questo libro enciclopedico e commovente è un esempio di narrazione unica nel suo genere.‎

‎Senofonte; Ferrari F. (cur.)‎

‎Anabasi‎

‎br. «"Anabasi" racconta l'aspetto più intimo di una guerra. È una marcia di ritorno, è il desiderio delle proprie origini, sono le mille e apparentemente inutili riunioni, diplomazie e reticenze di un esercito di mercenari, ma soprattutto di un esercito di uomini. È il sogno e la nostalgia della pace domestica, ma anche il documento che testimonia come nelle situazioni più estreme l'uomo non perde mai la sua vocazione alla conoscenza.» Mario Desiati‎

‎Lawrence D. H.‎

‎Figli e amanti‎

‎br. "Ci sono mamme che tengono i figli lontano dai guai. Li lasciano andare, li seguono con lo sguardo, soffiano via le nuvole dal loro cammino. Poi ci sono mamme che i figli li tengono a sé, che vorrebbero pensare anche i loro pensieri: li abbracciano come coperte sul fuoco, tolgono respiro alle fiamme. Gertrude Coppard è così. E far divampare l'incendio, per Paul, è l'unica condizione per smettere di esserle figlio." Andrea Bajani‎

‎Conrad Joseph; Ceni A. (cur.)‎

‎La linea d'ombra‎

‎br. Ogni narrazione che possa davvero essere considerata tale è prima di tutto un modo per dare forma alla nostra esperienza. Alcune narrazioni, poi, hanno in sé una dimensione mitica, una capacità di rappresentazione che le rende semplicemente memorabili. Un'esperienza, fondamentale nella vita di ogni essere umano, come il passaggio dalla giovinezza all'età adulta è stata raccontata nel tempo molte volte e in molti modi. Attraverso la messa in scena di uno stallo - una nave costretta all'immobilità dalla bonaccia, l'equipaggio colpito dalla febbre gialla e il protagonista della storia da solo a cercare una soluzione e a meditare sulla propria vita - Conrad regala alla letteratura la "forma" esatta per raccontare quello che siamo, la natura delle nostre ambizioni e delle nostre emozioni.‎

‎Gatti Angelo‎

‎Ilia ed Alberto‎

‎br. Ilia e Alberto sono una ammirata coppia borghese nella Milano degli anni Trenta. Ma succede qualcosa che trasforma il loro amore. Un romanzo dimenticato dalla critica e nascosto al pubblico per motivi politici legati all'attività militare e politica dell'autore: un generale della Grande Guerra, esponente di primo piano della vita sociale e culturale italiana, che si ritira per raccontare il suo amore e rivisitare il senso stesso della sua vita e del suo impegno.‎

‎Wharton Edith‎

‎Ethan Frome‎

‎br. Fin dalla sua apparizione, nel 1911, questo romanzo si propone come una sorta di ordigno narrativo affascinante e perturbante. Racconta la vicenda che lega tra loro Ethan Frome, Zeena, sua moglie, e Mattie, cugina di lei, della quale Ethan si innamora. Sembra che questo nuovo legame possa essere l'inizio di una fase di cambiamento, la fuga per Ethan dalla prigione domestica. Le cose però vanno diversamente. Con maestria inventiva la Wharthon riserva ai tre personaggi un destino al contempo tragico e grottesco. Un libro nel quale la narrazione è lo strumento che permette di sciogliere il nodo, all'apparenza inestricabile, dei legami tra gli esseri umani.‎

‎Maupassant Guy de‎

‎Racconti‎

‎ril. Francia, fine Ottocento. La Normandia, il mondo della finanza colonialista, amori infelici e legami spezzati, la guerra, l'inettitudine della classe media: questi i temi che ricorrono nelle tranches de vìe che vanno a comporre l'immagine di un paese decadente, immobile, di una borghesia piatta e mediocre, condannata a sopportare la realtà senza viverla. L'osservazione acuta del naturalista si coniuga in Maupassant a un'attenzione morbosa nei confronti dell'ambiguità delle sensazioni e della fragilità delle psicologie. L'introduzione di Louis Forestier, uno dei massimi studiosi di Maupassant, mette in luce le relazioni tra l'arte dello scrittore, la sua vita, la sua epoca, i suoi contemporanei.‎

‎Dante Emma‎

‎Via Castellana Bandiera‎

‎ril. In via Castellana Bandiera - una viuzza di Palermo, anzi una fessura che neanche si trova nelle tavole di Tuttocittà, stretta tra il mare e la montagna - vive la schiamazzante famiglia Calafiore, dominata da un patriarca tirannico, il settantacinquenne Saro. Cinque figli, nuore e nipoti, tutti nella stessa palazzina (si odiano, ma per nessuna ragione al mondo si separerebbero). Quando nel loro territorio si scatena una disputa - due auto che non vogliono cedere il passo e bloccano per un giorno e una notte il vicolo - sono i Calafiore a guidare il coro di spettatori-tifosi e a organizzare un giro di scommesse. Ma la farsa è destinata a diventare tragedia.‎

‎Thackeray William Makepeace‎

‎Barry Lyndon‎

‎br. L'autore della "Fiera delle vanità" rievoca le picaresche avventure di un ribaldo irlandese truffatore, spadaccino, seduttore, tanto cinico quanto affascinante. E al tempo stesso fa rivivere con sottile ironia ambienti e caratteri cari ai grandi romanzieri del XVIII secolo. Dal romanzo di Thackeray è stato tratto il celebre film di Stanley Kubrick.‎

‎Verga Giovanni; Carnazzi G. (cur.)‎

‎Tutte le novelle‎

‎ril. La Sicilia è una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. Tra questi, un posto di primissimo piano spetta a Giovanni Verga, l'autore dei "Malavoglia" e di Mastro don Gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado dì far avvertire al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali - della Sicilia del secondo Ottocento.‎

‎Bach Richard‎

‎La magia del volo‎

‎ril. Staccarsi da terra, spiegare le ali e osservare ogni cosa dall'alto. Fendere l'aria e provare un senso di libertà impossibile da descrivere. Guardare lontano, oltre i limiti che la nostra natura ci impone. Questo è volare. È nello stesso tempo stupore, paura, solitudine e coraggio. Questa breve antologia racchiude il cuore della produzione di Richard Bach: pagine ricche di poesia e di incanto in cui trovare l'ispirazione per ogni momento difficile dell'esistenza, per riscoprire il vero valore dei sentimenti, dall'amicizia all'amore, dalla fiducia negli altri e in noi stessi al coraggio di guardare oltre l'orizzonte.‎

‎Fallaci Oriana‎

‎Lettera ad un bambino mai nato‎

‎brossura Il libro è il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternità non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile. Una donna di cui non si conosce né il nome né il volto né l'età né l'indirizzo: l'unico riferimento che viene dato per immaginarla è che vive nel nostro tempo, sola, indipendente e lavora. Il monologo comincia nell'attimo in cui essa avverte d'essere incinta e si pone l'interrogativo angoscioso: basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Piacerà nascere a lui? Nel tentativo di avere una risposta la donna spiega al bambino quali sono le realtà da subire entrando in un mondo dove la sopravvivenza è violenza, la libertà un sogno, l'amore una parola dal significato non chiaro. Con la prefazione di Lucia Annunziata.‎

‎Dostoevskij Fëdor‎

‎Il sosia‎

‎br. Il mite e umile consigliere Jakòv Petrovic' Goljadkin non è quello che sembra: vive in lui un doppio, un "sosia". Il suo io non è un tutto compatto e unico, bensì un mobile e disintegrabile complesso di impulsi che possono scindersi in altri io, tra loro in alternanza e in conflitto. Il suo sosia non è semplicemente una persona tanto somigliante a lui da poter essere per lui scambiata, ma, come dice la parola russa dvojnik, è la proiezione di un io in un altro io autonomo rispetto al primo. Esistono nel romanzo due Goljadkin che si completano in quanto totalmente opposti: uno timido e sottomesso, l'altro furbo e arrivista. E Goljadkin, come spiega Vittorio Strada nell'introduzione, è "la patologia dell'uomo qualunque, il primo gradino di quello 'sdoppiamento' che costituisce la malattia dell'uomo moderno".‎

‎Stendhal; Castex P. G. (cur.)‎

‎Il rosso e il nero‎

‎br. "Il punto di partenza è offerto da un fatto di cronaca: tra il 28 e il 31 dicembre 1827 "La Gazette des Tribunaux" pubblica, in quattro puntate, il resoconto del processo ad Antoine Berthet, un ex seminarista che nella chiesa di Brangues, piccola città dell'Isère, aveva sparato, durante una funzione religiosa, a M.me Michould de la Tour, madre dei ragazzi di cui era stato, per qualche tempo, istitutore. La condanna a morte fu eseguita a Grenoble il 23 febbraio 1828. Più tardi Stendhal dichiarerà con spavalda civetteria, di non aver inventato proprio nulla. In realtà - anche se la cronaca giudiziaria gli fornisce uno spunto più significativo di quanto non si riconosca abitualmente - Stendhal ha inventato "tutto"." (dall'introduzione di Mario Lavagetto)‎

‎Diderot Denis‎

‎I gioielli indiscreti‎

‎br. Per intrattenere l'annoiato sultano Mangogul, la favorita Mirzoza suggerisce di convocare il saggio Cucufa. Il mago consegna a Mangogul un anello che ha il potere di indurre qualunque donna a confessare le proprie avventure amorose. Non si esprimeranno con la bocca bensì "con la parte più sincera che si trovi in loro, e quella che ne sa di più circa quanto tu desideri conoscere". In un'atmosfera orientaleggiante, ma con chiari riferimenti alla realtà contemporanea, Diderot costruisce un romanzo licenzioso, di un erotismo esplicito e senza ipocrisie ma anche un'implacabile e divertente satira sulla società francese nell'epoca dei Lumi e dell'assolutismo di Luigi XV.‎

‎De Roberto Federico‎

‎L'imperio‎

‎br. Due uomini a confronto nella Roma post-risorgimentale: il principe Consalvo Uzeda di Francalanza, già protagonista dei Viceré, e Federico Ranaldi. Consalvo è un uomo di grandi ambizioni politiche, che crede di possedere per nascita il diritto di divenire qualcuno. E pur di raggiungere lo scopo non esita a cambiare casacca: conservatore coi conservatori, moderato coi moderati. Per assecondare i socialisti, che teme, arriva persino ad accarezzare l'idea del socialismo per poi finire col combatterlo pubblicamente. Federico al contrario è un puro di cuore, che solo sentendosi tradito da una società opportunista e vuota, diviene cinico e si disinnamora della vita.‎

‎Dumas Alexandre‎

‎Vent'anni dopo‎

‎br. Sono passati vent'anni dalle avventure giovanili di D'Artagnan e dei suoi invincibili amici, ma i vecchi ex moschettieri non hanno perso il gusto per le avventure e, anche se le vicende storiche li possono portare in campi avversi, la loro amicizia rimane salda e indissolubile. Edizione con un'introduzione di Emanuele Trevi. "Per chi ama la vita di ventura, le guasconate e le cucine omeriche. Ma anche per chi si commuove per un raduno nel tempo perduto dell'amicizia. Perché "Vent'anni dopo" è un libro di ritrovamenti e di rimpatri, che vena di malinconia e di sfida ogni avventura. Un duello con l'età che divide, con l'oblio che cancella, con la natura umana che è sempre incompleta. In barba ai cardinali superstiziosi, alle regine in pericolo e alle guerre civili." Fabio Stassi‎

‎Le Clézio Jean-Marie Gustave‎

‎Onitsha‎

‎br. L'Africa, febbrile e magica, si incide dolorosamente nella coscienza, diviene paesaggio dell'anima, incancellabile necessità interiore. Fintan, dodici anni, si imbarca per raggiungere a Onitsha, una remota città nigeriana, il padre che non conosce e verso il quale avverte un'insopprimibile ostilità. Sua madre, l'italiana Maria Luisa, detta Maou, parte con lui per ritrovare l'uomo che ama in una terra awenturosa, libera, nuova che invece le si rivela nemica. E Geoffroy, il padre, è prigioniero di un sogno impossibile: scoprire, nell'antica città di Meroe, fondata da una regina egiziana, la purezza perduta, l'essenza, il mistero oscuro del continente africano.‎

‎Le Clézio Jean-Marie Gustave‎

‎Deserto‎

‎br. Un romanzo dal respiro epico che celebra, attraverso personaggi memorabili, la grandezza di una cultura perduta, di fronte alla quale è l'Europa ad apparire una landa sterile e desolata. Lalla è una figlia del Sahara, nata all'ombra di un albero e vicino a una sorgente. Nelle sue vene scorre il sangue degli "uomini blu", i Tuareg sconfitti ma non domati dai conquistatori francesi. È cresciuta in una squallida bidonville, e sulle dune che guardano il mare - dove l'unico odore, e l'unico suono, è quello del vento - attende la rivelazione di Es Ser, il Segreto, il cui sguardo viene dal cuore del deserto e "brilla come una luce che non può scomparire". Lalla arriva, come molti disperati, a Marsiglia, a fare i lavori più umili, ma la sua bellezza le spalanca un destino diverso. Più forte di ogni cosa, però, è il richiamo del deserto, l'unico luogo in cui potrà ritrovare se stessa.‎

‎Mitford Jessica‎

‎Figlie e ribelli‎

‎br. Un classico della memorialistica inglese che racconta un'infanzia fuori dal comune e un'adolescenza ribelle in una famiglia "non esattamente convenzionale": i Redensdale, leggendari aristocratici del Regno Unito. Cinque sorelle che invadono le pagine dei rotocalchi. Due genitori eccentrici a cui sembra volgare che Nancy scriva romanzi e Diana sposi un miliardario come Guinness, mentre non aprono bocca sulla passione di Unity per il nazismo. Jessica, voce narrante e pecora nera della famiglia, diventa invece un'ardente socialista e fugge in America con il cugino Esmond Romilly. Attraverso il racconto di un'esistenza che forza le regole sociali, Figlie e ribelli è un ritratto di famiglia, un racconto d'avventura, una storia d'amore, uno spaccato sociale nel periodo tra le due guerre e una miniera di aneddoti su personaggi della scena politica e mondana.‎

‎Flagg Fannie‎

‎Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach‎

‎brossura Primavera 1952. Shell Beach è un posto come un altro, dove crescere. Certo, è la più sperduta cittadina del Mississippi, e forse trasferirsi laggiù per fare soldi facili con un chiosco sulla spiaggia non è stata un'idea brillante. Ma gli sballati progetti del padre di Daisy Fay Harper non lo sono quasi mai. Daisy Fay, invece, ha progetti più solidi per il futuro: diventare Miss America. E in attesa che il sogno si realizzi scrive sul suo diario tutto quello che le accade. Come dover entrare nel club delle debuttanti di Mrs Dot, assistere al divorzio dei genitori dopo il sospetto incendio del chiosco, aiutare il padre a vivere dei più strampalati espedienti - incluso far passare la figlia per morta e poi risuscitarla grazie alle miracolose doti di un ciarlatano - e non smettere mai di cercare ostinatamente la propria strada.‎

‎Flagg Fannie‎

‎Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs‎

‎brossura Dena è una splendida e ambiziosa stella nascente della televisione degli anni Settanta. L'aspetta un futuro più che promettente, ma il suo presente è irto di complicazioni e il passato avvolto nel mistero. Tutti i nodi della sua vita vengono al pettine quando è costretta a lasciare l'amata New York per fare ritorno nella cittadina della sua infanzia, Elmwood Springs, Missouri. Dove rivede una vecchia amica pronta a buttarsi nel fuoco per lei; i parenti chiaccheroni ma saggi; una pioniera delle trasmissioni via etere. E altri personaggi teneri e bizzarri, tutti ammaliati da una donna che, senza sapere dove sia la sua casa e neppure cosa sia l'amore, proprio grazie a loro mette le basi per un futuro nuovo ed inaspettato.‎

‎Fallaci Oriana‎

‎Penelope alla guerra‎

‎br. La prima opera narrativa di Oriana Fallaci: la storia di una donna che, straniera a New York, non esita a sfidare le convenzioni (e le ingiustizie) di una società maschilista. Penelope che non si rassegna al ruolo domestico di chi tesse la tela aspettando il ritorno di Ulisse, ma, Ulisse lei stessa, Giò viaggia alla ricerca della sua identità e della sua libertà. Si disfa con freddezza della sua verginità, si innamora con ribellione di un uomo debole e incerto che si rivela omosessuale, affronta con coraggio il triangolo in cui si trova coinvolta da Richard (l'uomo che ama) e Bill (l'uomo amato da Richard). Dieci anni dopo, il volto di Giò, la protagonista di questo romanzo, potrebbe essere quello dell'io narrante di "Lettera a un bambino mai nato".‎

‎Svevo Italo; Benussi C. (cur.)‎

‎Senilità‎

‎br. Enormemente apprezzato da James Joyce, sia per affinità di stile sia per il suo carattere introspettivo, "Senilità", il secondo romanzo di Italo Svevo, è un viaggio nelle profondità psicologiche del protagonista. La vicenda ruota intorno alla storia d'amore tra Emilio Brentani e Angiolina, una sfrontata "figlia del popolo" che dà sfogo senza inibizioni alle proprie pulsioni sentimentali. Emilio, giovane impiegato con velleità letterarie, vive immerso in sogni ben lontani dalla realtà quotidiana, e nonostante i suoi trentacinque anni è affetto da una sorta di senescenza precoce che lo conduce a cullarsi nell'attesa di qualcosa di grande che non realizzerà mai, come una "potente macchina geniale in costruzione, non ancora in attività". Nell'introduzione, Cristina Benussi racconta la genesi dei personaggi, i loro rapporti e i legami dell'autore con l'ambiente intellettuale triestino ed europeo, illuminando un percorso che porterà alla nascita del capolavoro "La coscienza di Zeno".‎

‎Fallaci Oriana‎

‎Un cappello pieno di ciliege‎

‎br. "Ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io." Così comincia questa straordinaria epopea della famiglia di Oriana Fallaci, una saga che copre gli anni dal 1773 al 1889, con incursioni nel passato e in un futuro che precipita verso il bombardamento di Firenze del 1944. È una storia dell'Italia rivoluzionaria di Napoleone, Mazzini, Garibaldi, attraverso le avventure di uomini come Carlo che voleva piantare viti e olivi nella Virginia di Thomas Jefferson, Francesco marinaio, negriero e padre disperato, e donne indomite come la Caterina che alla fiera di Rosìa indossa un cappello pieno di ciliege per farsi riconoscere dal futuro sposo Carlo Fallaci, o come una bisnonna paterna, Anastasìa, figlia illegittima, ragazza madre, pioniera nel Far West. Dopo anni di ricerche, l'autrice ha visto la cronaca familiare trasformarsi in "una fiaba da ricostruire con la fantasia": "la realtà prese a scivolare nell'immaginazione e il vero si unì all'inventabile poi all'inventato... E tutti quei nonni, nonne, bisnonni, bisnonne, trisnonni, trisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori, diventarono miei figli".‎

‎Kipling Rudyard‎

‎Kim‎

‎br. "Come ci appare dopo più di un secolo dalla sua nascita il prismatico protagonista, Kim? Un puer magico e dal mutevole destino, a volte Peter Pan, Pinocchio, Huckleberry Finn? Un vagabondo del Dharma? Orfano di padre e madre, sarà discepolo del lama, farà la questua, intrigherà e insulterà furbamente, sarà spia e messaggero di segreti militari per gli inglesi, pronto a mappare il territorio, a escogitare strategie, a travestirsi da indù o mussulmano, da scolaro inglese o apprendista stregone. L'intelligenza di Kim è sottile e variopinta." (Viola Papetti)‎

‎Capuana Luigi‎

‎Il marchese di Roccaverdina‎

‎br. "È un dramma dell'inazione, dell'ignoranza, dell'orgoglio, della stupidità, della protervia, ma anche un'indagine arguta sulle zone oscure presenti nell'animo umano, realizzata nella frontalità dell'esperienza diretta, muro contro muro, fino all'estenuazione." (E. Affinati)‎

‎Brennan Maeve‎

‎Racconti di New York‎

‎br. Sono storie frizzanti e acide, quelle raccolte in questa antologia. Storie di feroce desiderio, di sogni mal governati, di ambizioni frustrate ma eternamente rinascenti. Troppo "dark" per essere semplici commedie di costume, troppo intense per non toccare corde profonde in ogni lettore, portano sulla scena un variegato manipolo di personaggi, i più diversi fra loro. Le loro vite si agitano tra gli elitari paesaggi suburbani dei dintorni di New York, modellati sull'area residenziale di Sneden Landing, sull'Hudson, dove la Brennan stessa abitò diversi anni insieme al marito. Che si tratti di raffinati e ipocriti critici letterari del jet set newyorchese, di iper-affettate signore dell'alta borghesia americana, o di affrante e pettegole donne di servizio, i protagonisti dipinti dalla Brennan hanno in comune l'ostinazione sublime, fatale o ridicola con cui inseguono il proprio desiderio e la sua soddisfazione. A dispetto del mondo. Postfazione di John Updike.‎

‎Newman Lesléa‎

‎Hachiko. Una storia d'amore e di amicizia‎

‎br. Chiunque abbia amato un cane sa di cosa parla questo libro. È una storia vera e racconta di una grande amicizia, di tenerezza e dolore, di lealtà e tenacia. E, più di tutto, racconta di una speranza incrollabile. È la storia di un cane straordinario, Hachiko, del suo padrone, il professor Ueno, e di un appuntamento mancato in una stazione di Tokyo. Di un'attesa paziente durata dieci anni e di una fedeltà senza eguali, che ha commosso il Giappone e il mondo intero. Ancora oggi la statua di Hachiko, nella piccola stazione pendolare del quartiere di Shibuya, è uno dei monumenti più visitati di Tokyo. Perché nessuno è immune al fascino di questa storia, e chi vi si imbatte impara almeno una cosa: quando un cane ama il suo padrone, non c'è niente che non farebbe per lui.‎

‎Bolívar Moreno Gustavo‎

‎Senza tette non c'è paradiso‎

‎ril. A Pereira, Colombia, dove le case hanno lenzuola colorate al posto delle tende e i giardinetti di quartiere raccolgono ogni sera pettegolezzi e piccanti confidenze, tre ragazze belle e ambiziose stanno per cambiare vita. Grazie alla loro "agente" Yésica, instancabile organizzatrice di incontri galanti, sono entrate, neppure quindicenni, nello sfavillante e festaiolo mondo dei narcos, i ricchissimi signori della droga e della città. Mentre le protette di Yésica trascorrono notti da favola nelle monumentali ville dei boss, Catalina resta a guardare. Le vede tornare a casa all'alba a bordo di macchinoni di lusso, barcollanti sui tacchi alti, cariche di soldi, storie e regali. A lei tocca invece Albeiro, il fidanzatino tanto affettuoso ma squattrinato, che da anni le regala orsacchiotti e aspetta paziente che lei gli conceda la verginità. Ma l'occasione di entrare nel giro giusto arriva anche per lei: peccato che El Titi, trafficante in ascesa dagli smodati appetiti sessuali, le preferisca nettamente una ragazza dal seno più grande. È così che Catalina scopre il segreto dell'altrui felicità: un bel paio di tette al silicone da far perdere la testa ai malavitosi più ricchi e pericolosi in circolazione. Decisa a trovare i soldi per l'intervento che le cambierà la vita e il décolleté, la ex brava ragazza dovrà affrontare ogni sorta di disavventure prima di affidarsi alle dubbie cure di Mauricio Contento, l'uomo sotto le cui mani sono passati i nasi, le natiche e i seni dell'intero jet-set di Bogotà.‎

‎Shafak Elif‎

‎Il palazzo delle pulci‎

‎br. Un professore universitario che si divide tra la passione per le donne e quella per Kierkegaard, la misteriosa Amante Blu, la stramba Igiene Tijen con la figlioletta Su, la vecchia Madama Zietta: sono gli stravaganti inquilini di Palazzo Bonbon, un edificio signorile ormai fatiscente nel cuore di Istanbul. Costruito a metà degli anni Sessanta da un ricco emigrato russo per la moglie pazza, è diventato un condominio, infestato dagli insetti e appestato da un odore terribile di cui non si conosce l'origine. Un eccentrico palcoscenico per le intricate vicende e le ossessioni dei protagonisti del Palazzo delle pulci, che intrecciano i loro destini sullo sfondo di una inquieta e vitale Istanbul, sospesa tra modernità e tradizione. Dopo lo straordinario successo della Bastarda di Istanbul, Elif Shafak ci regala un memorabile affresco della città sul Bosforo, da cui emergono i mille volti di una terra dal fascino senza fine.‎

‎Evans Nicholas‎

‎L'uomo che sussurrava ai cavalli‎

‎ril. In una mattina d'inverno Grace, unica figlia di Annie, una giovane donna in carriera, e di Robert, un avvocato, viene travolta da un camion mentre è in sella al suo cavallo. La ragazzina, in seguito alla caduta, deve subire l'amputazione della gamba, ma anche Pilgrim, l'amato cavallo di Grace, è gravemente ferito e dovrebbe essere abbattuto. Tornati a casa, sia Grace che Pilgrim manifestano i sintomi di un grave trauma psicologico: Grace ha perso completamente la gioia di vivere, Pilgrim sembra in preda a una oscura follia e nessuno lo può avvicinare. Consapevole del legame che unisce sua figlia all'animale, sicura che guarirà solo se guarirà Pilgrim, Annie ricorre all'aiuto di un cowboy che ha il "dono" di saper ammansire i cavalli selvaggi.‎

‎Pansa Giampaolo‎

‎I cari estinti. Faccia a faccia con quarant'anni di politica italiana‎

‎br. Il pio Rumor, l'irriducibile Fanfani, l'enigmatico Moro, l'eterno Andreotti, l'aggressivo De Mita, il monacale Berlinguer, l'ardimentoso Craxi, il tenace Almirante, l'ambizioso Spadolini. Giampaolo Pansa rimette sulla scena alcuni dei protagonisti che dal 1948 al 1989 hanno guidato l'Italia, ripercorrendo il loro tempo: il caos delle correnti, l'alterigia dei ras locali, il cancro della mafia, le bombe del terrorismo, il sequestro Moro, la loggia P2, la guerra tra comunisti e socialisti. Un vasto affresco dedicato all'Italia che non c'è più, una rievocazione accurata e personale di un'epoca storica dibattuta e controversa che continua a influenzare la politica di oggi.‎

‎Bandello Matteo; Menetti E. (cur.)‎

‎Novelle‎

‎br. Tragiche storie d'amore come quella celeberrima di Romeo e Giulietta, fosche tragedie come quella di Ugo e la Parisina, ma anche feroci beffe all'indirizzo di ecclesiastici, signori e popolani: questi e molti altri sono gli argomenti delle Novelle raccolte da Matteo Bandello, narratore delle corti, di cui qui si offre una significativa selezione. Subito premiata da un enorme successo in tutta Europa, grazie agli intrecci "noir" ma anche comici e grotteschi, l'opera del Bandello ispirò nei secoli scrittori e drammaturghi come Shakespeare, Cervantes, Stendhal, Balzac e D'Annunzio e ancora oggi, grazie alla inesauribile varietà di situazioni e narratori, affascina il lettore immergendolo nella tumultuosa vita dell'Italia del primo Cinquecento. A Elisabetta Menetti si devono il discorso introduttivo e le note che chiariscono ogni aspetto dell'opera.‎

‎Fogazzaro Antonio‎

‎Piccolo mondo moderno‎

‎br. Dopo "Piccolo mondo antico", Fogazzaro ci offre, attraverso le vicende del protagonista Piero, figlio del Franco del romanzo precedente, uno spaccato della società postrisorgimentale. Nascoste tra le pieghe della grande storia del Risorgimento e lontane da ogni retorica nazionalistica, emergono virtù eroiche ma non apparenti, affetti sani, il dramma intimo consumato fra le pareti di una modesta casa borghese. Così il romanzo dipinge figure indimenticabili, opponendo a personaggi di grande statura morale la maldicenza bigotta della provincia italiana. Prefazione di Alberto Melloni.‎

‎Salgari Emilio‎

‎I romanzi dei corsari‎

‎ril. Una vita impegnata a fantasticare il mondo: Salgari si fa chiamare capitano senza esserlo, naviga nei mari di mezzo mondo senza uscire di casa, crede di aver contratto febbri indiane senza aver mai abbandonato le sponde del Po. I suoi romanzi sono l'esaltazione della fantasia, costruita sui vocabolari e sugli atlanti più che sui vascelli. E se le sue pagine sono giunte fino a noi, amate in segreto da D'Annunzio e Pavese, da Borges e Che Guevara, insieme a milioni di ragazzi e adulti in tutto il mondo, vuol dire che i corsari di Salgari sono perfetti, nel loro assoluto eroismo: il Corsaro Nero è spadaccino folgorante, gentiluomo di rango destinato alla perdizione amorosa, ma soprattutto bello, elegante e malinconico. Niente a che vedere con Sandokan, la Tigre della Malesia con il coltello grondante di sangue. I personaggi come gli ultimi filibustieri non sentono né amor di patria, né sete di gloria, né ambizioni di Stato. Saranno poi I corsari delle Bermude che daranno ancora, con imprese meravigliose, un lampo di lustro alla loro società. Ora che la parabola della filibusta è conclusa, Salgari è diventato quello che la sua storia umana così piccola e la sua finzione letteraria così sterminata hanno prodotto: un classico. Introduzione di Claudio Magris.‎

‎Carnero R. (cur.)‎

‎Racconti scapigliati‎

‎br. Incubi, ossessioni, fantasmi, sdoppiamenti. Sono i temi centrali dei racconti di Arrigo e Camillo Boito, Igino Ugo Tarchetti, Luigi Gualdo, Remigio Zena, e riflettono i turbamenti di un'età di passaggio, tra Romanticismo e Decadentismo. Specularmente, la verve linguistica, la scrittura frizzante e l'umorismo di Carlo Dossi, Giovanni Faldella, Achille Giovanni Cagna diventano sperimentalismo stilistico, facendosi strumento di una critica feroce ai miti e ai riti della società borghese. Un'antologia di racconti della Scapigliatura, non solo milanese, permette così di riscoprire una delle più interessanti avanguardie italiane, il movimento che forse meglio di altri ha espresso, sul piano letterario, l'inquietudine e le delusioni postrisorgimentali, mostrandone aspetti sociali e perfino linguistici tuttora irrisolti.‎

‎Pratolini Vasco‎

‎Metello‎

‎br. Firenze, l875. Metello Salani nasce nel rione popolare di San Niccolò e, anche se si trasferisce quasi subito a vivere in campagna con gli zii, non dimentica la sua città d'origine. Lì è morto suo padre, annegato in Arno. Lì riconosce le sue radici. E lì fa ritorno non appena gli riesce, a soli quindici anni, in cerca di lavoro e fortuna. Sotto l'ala protettrice di Betto, il vecchio anarchico che gli farà da padre, Metello inizia a lavorare come muratore nei cantieri edili e si avvia a un apprendistato non solo nel mestiere, ma anche nella vita: muove i primi passi nel movimento sindacale, incontra Ersilia, si innamora, conosce il carcere e la lotta politica, sperimenta la tentazione e il tradimento. Dall'infanzia alla maturità, l'esistenza di Metello personaggio tra i più carismatici e poetici di Pratolini - si snoda attraverso le tappe principali della storia di un'Italia agli albori: una nazione ritratta all'indomani dell'Unità, travagliata da duri conflitti di classe, ancora - e sempre - in cerca di se stessa.‎

‎Pratolini Vasco‎

‎Le ragazze di Sanfrediano‎

‎br. Il mondo del quartiere, la rappresentazione corale della vita di un rione popolare di Firenze: il libro di Pratolini è una favola moderna ma dall'ossatura antica, che si richiama alla novella boccaccesca, dove il vero protagonista è proprio lui, il quartiere di Sanfrediano. Qui le ragazze spasimano e si dannano tutte per lo stesso dongiovanni, "Bob" (dalla sua somiglianza con Robert Taylor), ma quando una delle innamorate gabbate, la Tosca, scopre il doppio gioco del ragazzo, decide di organizzare una beffa destinata a dargli una lezione una volta per tutte. Con un ritmo narrativo agile e brioso e un lessico ispirato al vernacolo fiorentino, Vasco Pratolini accompagna il lettore in una vicenda ricca di ironia, dove il contrappasso e la farsa scandiscono le storie dei protagonisti.‎

‎De Amicis Edmondo‎

‎Cuore‎

‎ril. Catechismo laico, breviario del nuovo credo dell'Italia unita, "Cuore" è stato il romanzo che più di ogni altro ha segnato l'immaginario delle giovanissime generazioni negli ultimi centocinquant'anni. Tra lodi, critiche e fraintendimenti, i suoi protagonisti sono diventati un simbolo dell'italianità: dentro un'aula scolastica si trovano per la prima volta faccia a faccia, nella loro diversità, ragazzi che arrivano da ogni parte d'Italia e da ogni classe sociale. Impareggiabile documento sulle condizioni della neonata nazione, con le sue miserie e le sue tragedie, "Cuore" è però anche la testimonianza viva e palpitante di uno straordinario tentativo di convivenza, di promozione sociale e di costruzione di un'etica collettiva. Prefazione di Pierluigi Battista‎

‎La Bruyère Jean de; Marchetti A. (cur.)‎

‎I caratteri. O i costumi di questo secolo‎

‎br. L'arricchito, il falso devoto, il collezionista invasato. L'uomo d'ingegno di professione, il distratto cronico, il ciarlatano di successo. La potenza del denaro che si impone sul merito, l'inutilità della guerra, il dominio dell'esteriorità. Sul vasto palcoscenico dei "Caratteri" è rappresentata la farsa umana, e La Bruyère ne è spettatore disincantato: uomo di corte suo malgrado, osserva i costumi della Francia del Re Sole e li fissa sulla pagina in un mosaico composito, dove osservazioni amare si alternano a ritratti fulminanti con un ritmo irregolare e inatteso. Dietro il paravento del grande moralismo antico, La Bruyère cela l'opera di tutta una vita, un testo prismatico, modernissimo, forse una delle più scintillanti rapsodie della letteratura francese.‎

‎Voltaire‎

‎Micromegas-L'Ingenuo‎

‎brossura‎

‎Dickens Charles‎

‎Le due città‎

‎br. Fra Parigi e Londra - mentre "un re dalla grossa mandibola e una regina dall'aspetto volgare sedevano sul trono d'Inghilterra; un re dalla grossa mandibola e una regina dal leggiadro volto, sul trono di Francia" - Dickens ambienta le vicende di un gruppo di persone coinvolte negli eventi della Rivoluzione francese e del periodo del Terrore: Charles Darnay, un aristocratico francese, vittima di accuse indiscriminate da parte dei rivoluzionari, e Sydney Carton, un avvocato inglese che cerca di redimere la propria vita per amore della moglie di Darnay. Vi si trovano tutti i temi classici del romanziere inglese: l'oppressione e la violenza, la povertà e la nobiltà di spirito, il sacrificio e la redenzione.‎

‎Licalzi Lorenzo‎

‎Un lungo fortissimo abbraccio‎

‎br. In un futuro imprecisato David Costello, vittima di una malattia degenerativa incurabile, subisce un'operazione molto particolare: il suo cervello viene trapiantato nel corpo di un altro. Di colpo ha di nuovo vent'anni, ed è bello, forte e sano. Ma non è più se stesso. Gli amici e la figlia non lo riconoscono e sua moglie non ha più neanche la forza di abbracciare quel giovane estraneo che le gira per casa. Ma, quel che è peggio, neanche David riesce a ritrovarsi. È ancora capace di essere il vecchio David, di amare ciò che lui amava, di provare quel che provava? Oppure quel corpo sconosciuto si sta impadronendo di lui, schiudendogli davanti una vita nuova, nuovi sogni, un nuovo amore? Una favola impossibile e dolcissima, un viaggio dentro il rovello dell'identità, alla ricerca di se stessi.‎

‎Pratolini Vasco‎

‎Cronache di poveri amanti‎

‎br. Via del Corno è troppe cose per essere solo una strada: in quei cinquanta metri privi di marciapiedi e di interesse, esclusi dal traffico e dalla curiosità, ci si può imbattere nel meglio e nel peggio del mondo, in cuori e cervelli malati di ossessioni e desideri, ma soprattutto nell'autenticità di un gruppo di persone che usa dire "noi". Via del Corno "è tutta udito", e anche quando le finestre sono chiuse, le vicende, le rivalità, gli amori di uomini e donne si intersecano, si mischiano, trapassano da muro a muro. Finché, inevitabilmente, si confondono con il secolo e i suoi eventi: il Duce, il regime, la violenza politica, la repressione. Pratolini diceva che via del Corno - e lui la conosceva bene, per averci abitato da ragazzo - era la sua Aci Trezza, la sua epica popolare. Il romanzo che le dedicò nacque mentre l'autore lavorava con Rossellini alla sceneggiatura di Paisà: aveva il cinema neorealista "addosso" e lo trasferì su pagina, facendo della Firenze degli anni Venti l'icona indimenticabile di un mondo dolente ma vivo, dove la speranza era ancora accesa. Prefazione di Walter Siti.‎

‎Bach Richard‎

‎Biplano‎

‎ill., br. Bach decide di acquistare un biplano Parks del 1929: un aereo da museo, rosso cupo e giallo scuro, che deve riportare in California compiendo un viaggio nei cieli d'America di oltre quattromila chilometri. Una follia? Non per Bach, che desidera quel biplano proprio per la sua storia, per poter viaggiare nel tempo, pilotare un aereo difficile di cui non ci si può fidare, intraprendendo una sfida contro freddo, venti e tempeste. Ma il viaggio è lungo e Bach si ritroverà a combattere contro imprevisti, ali danneggiate e inquietanti frastuoni di un motore antico ma ancora coraggioso. Un'avventura tra i cieli che si trasforma, nuvola dopo nuvola, in una bellissima storia dello spirito.‎

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