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‎Guerre 39/45‎

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‎Genet Jean‎

‎Pompe funebri‎

‎br. Agosto 1944. Durante la liberazione di Parigi muore un giovane partigiano. Jean D., ucciso da un cecchino appostato sui tetti. A narrare la storia del ragazzo è il suo amante, che sceglie, per raccontare le ultime ore del combattente, un punto di osservazione singolare: quello degli sconfitti, dei miliziani in fuga e dei tedeschi braccati. Prende corpo nella sua narrazione un mondo marginale, fatto di crudo erotismo, di vite sacrificate, di complicità provocatorie tra francesi e occupanti, un mondo in cui i ruoli politici e affettivi sono continuamente reversibili. Scritto tra il '44 e il '45, questo romanzo dai risvolti fortemente autobiografici contestava sul nascere il patriottismo della Resistenza, celando sotto lo "scandalo" dell'omosessualità, quello della non adesione politica.‎

‎Oates Joyce Carol‎

‎La ballata di John Reddy Heart‎

‎br. Quando John Reddy Heart arriva a Willowsville guida una cadillac rosa, seduto su tre guide del telefono per raggiungere il volante. Insieme a lui, la sua strana famiglia: la madre Dahlia, affascinante e dal passato misterioso, il nonno Aaron, maestoso come un profeta biblico, e due fratellini introversi. In poco tempo John Reddy, con la sua aria vissuta, diventa suo malgrado l'idolo della scuola, fino al giorno in cui, cinque anni dopo, uno degli amanti di Dahlia viene ucciso e John Reddy si dà alla fuga. Catturato e processato, sconta la sua pena in riformatorio, trasformandosi in una leggenda per i ragazzi di Willowsville, un'ombra che li segnerà negli anni a venire, dando corpo a fantasie, speranze e debolezze.‎

‎Aubray Camille‎

‎La ragazza che amava Picasso‎

‎ril. 1936. È un anno speciale per Pablo Picasso. In fuga dai troppi amori e dalla troppa intensità di Parigi, cerca rifugio in Costa Azzurra, a Juan-Les-Pins, dove il cielo è incredibilmente blu e il mare pieno di sfumature smeraldo. Qui si stabilisce per un po', in incognito, riprendendo finalmente a dipingere dopo una lunga pausa. E proprio in questo periodo, per la prima volta, una ragazza con i capelli neri fa capolino nei suoi quadri. Nessuno ha mai saputo chi fosse. Come nessuno ha mai indovinato cosa successe davvero a Picasso in quella breve e misteriosa parentesi della sua vita. Ondine, folti capelli neri e la freschezza dei suoi diciassette anni, lavora nel Café Paradis, piccolo ristorantino gestito da sua madre, e la sua vita a Juan-Les-Pins è stata scossa finora da un solo terremoto: il primo amore. Quando un misterioso sconosciuto che viene da Parigi prende in affitto una delle ville della città, è lei la prescelta per portargli il pranzo a domicilio. E così che Ondine incontrerà il grande genio dell'arte, e grazie ai quadri, come al comune amore per la cucina, tra i due nascerà una particolarissima amicizia, che cambierà Ondine per sempre. Un'amicizia i cui effetti dureranno nel tempo, tanto che, due generazioni dopo, la sua nipote Céline, make-up artist a Los Angeles, deciderà di intraprendere un viaggio proprio nei luoghi dell'incontro tra la sua nonna Ondine e Picasso, alla scoperta del passato della sua famiglia, e di se stessa.‎

‎Leaming Barbara‎

‎Jaqueline Kennedy Onassis. La biografia mai raccontata‎

‎ill., br. Per quasi sei decenni, Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis ha affascinato il mondo intero con la sua grande personalità. Soggetto di numerosi libri e migliaia di articoli, la sua vita è stata documentata in milioni di parole. Tuttavia, è sempre rimasto qualcosa di non chiaro e misterioso relativamente alla dimensione privata di questa figura così "pubblica". Con abilità Barbara Leaming esplora la gioventù di Jackie e il suo matrimonio da favola con un ricco e bel senatore candidato presidenziale, seguendola nella sua trasformazione in esemplare First Lady. L'incapacità, da parte di questa donna giovane e anticonformista, di vedersi sposata a uno qualsiasi dei facoltosi ma prevedibili pretendenti l'avvicinò all'eccezionale personalità di John Fitzgerald Kennedy, corteggiato fino al suo "cedimento" con la complicità del suocero. Jackie rimase al suo fianco nei difficili anni alla Casa Bianca, costellati dai numerosi tradimenti del marito e dalle difficoltose gravidanze. Ma il trauma dell'assassinio di JFK, dal quale uscì letteralmente inzuppata di sangue e materia cerebrale, l'avrebbe danneggiata in maniera assai più profonda di quanto si sia saputo o immaginato finora. Questo di Barbara Leaming è il primo testo a documentare, con rigore scientifico e assieme grande sensibilità psicologica, la terribile e solitaria lotta di Jackie con la patologia psichica che la tormentò per i successivi trentun anni di vita: il Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS).‎

‎Guglielminetti Amalia; Ferraro A. (cur.)‎

‎La rivincita del maschio‎

‎brossura La prima parte de La rivincita del maschio apparve a puntate fra il 1920 e il 1921 su "Il Secolo Illustrato", poi nel 1923 Lattes pubblicò la versione definitiva, che fu tradotta in spagnolo e croato nel 1925, e riproposta ai lettori italiani nel 1928. La Guglielminetti guadagnò, nell'ordine, un'accusa per oltraggio al pudore, un'assoluzione piena e un'enorme pubblicità. Nonostante questo il romanzo scomparve dalla circolazione e oggi, a distanza di 85 anni, scarsamente presente nelle biblioteche e quasi introvabile presso gli antiquari, torna in libreria grazie a una nuova edizione. In questa edizione anche uno scritto di Giorgio Caproni.‎

‎Austen Jane‎

‎Lady Susan-La storia d'Inghilterra dal regno di Enrico IV alla morte di Carlo I di uno storico parziale, prevenuto e ignorante‎

‎ill., br. Unica opera giovanile di Jane Austen che sia stata completata, "Lady Susan" presenta una caratteristica originale rispetto ai suoi romanzi più noti: è infatti una narrazione epistolare che racconta gli intrighi e i retroscena messi in atto dalla protagonista da cui il libro prende nome. Decisa a far sposare sua figlia con un uomo che detesta, non si fermerà davanti a nessuno scrupolo morale né familiare. Lontana dagli intrecci classici delle opere successive, Jane Austen mostra già molti degli elementi che la contraddistinguono: lo stile asciutto e pungente, le descrizioni quasi fotografiche, lo humor sempre celato fra le righe e l'indulgente comprensione degli affanni del cuore. Accompagna l'edizione un pamphlet - "La storia d'Inghilterra dal regno di Enrico IV alla morte di Carlo I. Di uno storico parziale, prevenuto e ignorante" - dedicato alla sorella Cassandra, in cui la Austen racconta la storia inglese fra il Sei e il Settecento, attraverso i ritratti, tra il serio e il faceto, dei monarchi dell'epoca. Ridendone lei stessa, offre per la prima volta un piccolo spaccato della sua visione politica, arricchendola con illustrazioni realizzate di sua mano.‎

‎Ervas Fulvio‎

‎Se ti abbraccio non aver paura letto da Massimo Villa. Audiolibro. CD Audio‎

‎brossura Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.‎

‎Montano Lorenzo‎

‎Viaggio attraverso la gioventù. Secondo un itinerario recente‎

‎br. Il protagonista di questo romanzo descrive l'adolescenza come un "breve tumulto d'ombre cose passioni, incoerenti", fatte di "notti laboriose, alcune pazze, qualche viso e corpo di donna, qualche paese scorso di sghembo, e quell'attesa, quell'impazienza incessanti". La gioventù. Sarà lo stesso eroe montaniano a sancire l'impossibilità di coglierla: "Esita a lasciarci, s'indugia a lungo con noi, infine si stacca a tradimento". Un romanzo del primo Novecento (1923), in cui l'elemento narrativo continuamente s'infrange, proprio come accade, negli stessi anni, all'unità dell'io. Un romanzo ascrivibile a quel genere letterario, comunemente conosciuto come Bildungsroman, che ha le sue radici nel "Wilhelm Meister" di Goethe. E così come il Törless di Musil, Karl Rossmann di Kafka, Stepben Dedalus di Joyce, l'innominato protagonista affronta l'itinerario della crescita come si azzarda una sortita da uno stato d'assedio per affrontare l'ignoto. La separatezza rispetto all'età adulta diventa la compagna del viaggio, in un ostinato spingersi oltre il limite, verso il precipizio delle illusioni, tipico dell'adolescenza. Pazienza se dopo rimarranno soltanto ceneri.‎

‎Balzac Honoré de; Rella F. (cur.)‎

‎Teoria dell'andatura‎

‎br. Balzac si pone al centro di quella che lui stesso definisce "contemporaneità", scorgendovi un intreccio di forze e di energie che hanno, come egli stesso ha scritto, modificato "le leggi dello spazio e del tempo". Sono queste forze, infatti, che hanno scoperto la terra incognita della metropoli, un mondo "di suoni in cui" scrive ancora Balzac "nessuna armonia è assente. Vi si può percepire il frastuono del mondo come la poetica pace della solitudine": mille voci e tra questa anche quella del silenzio. La Commedia umana è appunto l'insieme di queste mille voci, dei destini che con le loro mille diverse traiettorie definiscono lo spazio della contemporaneità. "Teoria dell'andatura" è, in apparenza, un piccolo trattato "beffardo". In realtà essa occupa un posto importante nel progetto di Balzac di "vedere tutto, di far vedere tutto", come ha detto Baudelaire. E infatti un grande testo di narrazione ed è, al contempo, un grande saggio, che rinvia ai testi filosoficamente più tesi e drammatici della Commedia Umana.‎

‎Lagerlöf Selma; Berni B. (cur.)‎

‎Il carretto fantasma‎

‎br. La sera di San Silvestro sorella Edit sta morendo di tubercolosi. La giovane esprime un'ultima volontà: che si cerchi David Holm, noto ubriacone, che ha vanamente tentato di rimettere sulla retta via. Nello stesso momento, David Holm sente avvicinarsi il carretto dei defunti, quello che, secondo la leggenda, dovrà essere condotto da una persona malvagia, ultimo morto dell'anno. È il suo turno, ormai, di prendere il posto del cocchiere? Selma Lagerlöf è nata a Mårbacka nel Värmland nel 1858. Ha ottenuto il Premio Nobel nel 1909 ed è stata la prima donna ad essere nominata fra gli Accademici di Svezia (1914).‎

‎Perec Georges‎

‎Un uomo che dorme‎

‎br. Terzo romanzo di Georges Perec, "Un uomo che dorme" è la storia di uno studente che la mattina dell'esame, invece di alzarsi, lascia suonare la sveglia e richiude gli occhi. Segue il racconto della sua vita ordinaria, in cui giorno dopo giorno si educa all'indifferenza per tutto: non voler più niente, vagare, dormire, perdere tempo; tenersi lontano da ogni progetto e da ogni smania; essere senza desideri, senza risentimenti, senza ribellione; leggere "le Monde" dall'inizio alla fine, senza saltare una riga, annunci matrimoniali e necrologi compresi. "Un uomo che dorme" è un romanzo in cui chiunque, leggendolo, riconosce quell'oscuro desiderio di ritirarsi dal mondo senza scomparire del tutto, diventare indifferente a ogni cosa, un fantasma trasparente che, come il protagonista del libro, vaga per Parigi senza aprire bocca, senza desiderare più nulla, tra la folla dei Grands Boulevards, per i caffè, le panchine dei giardinetti, i lungosenna, i musei, i monumenti, sonnambulo turista in casa propria.‎

‎Barthelme Donald‎

‎Dilettanti‎

‎br. Bizzarro, grottesco, surreale. Uno dei maestri del postmoderno americano, Donald Barthelme - ispiratore di scrittori come Aimee Bender, Donald Antrim e David Foster Wallace - con questa antologia di racconti, pubblicati per la prima volta nel 1976, colpisce ancora con ciò che di meglio sa fare: giocare con i segni creando collage di parole, oggetti, personaggi e linguaggi (quotidiani, televisivi, filosofici, ecc.) che nel loro disordine organizzato fissano e svelano la natura ridicola, frammentata e crudele della società e dell'individuo con effetti comici e assieme stranianti. Ecco allora venti allucinazioni, flash, lampi caustici e irriverenti dove toreri, vescovi, genitori in lutto, tranci di pescespada, sergenti e palloncini color burro si mescolano a stringhe di discorsi su Dio, sul matrimonio, sull'acquisto di una cittadina e sull'impiccagione di un amico, in quella che ci si può azzardare a definire come una raccolta dell'indefinibile.‎

‎Lagioia Nicola‎

‎Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi)‎

‎br. Un lui, una lei, la Roma di oggi, la classica storia d'amore che potrebbe ricominciare; ma il confidente del protagonista, fra partite a scacchi e tazze di caffè al bar, è... Lev Tolstoj. Con un linguaggio serrato ed elegante, un'ironia feroce, un continuo sovvertimento dei piani narrativi, Lagioia si diverte a trasformare la più convenzionale delle trame in «una macchina per la distruzione di cliché letterari» che non risparmia «Guerra e pace», le madeleines di Proust, il mito della droga e quello del ritorno all'infanzia: un romanzo d'esordio in cui si mescolano lo sperimentalismo europeo e il postmoderno americano.‎

‎Ndione Abasse‎

‎Vita a spirale‎

‎br. "Vita a spirale" è un romanzo sorprendente, un on the road africano che ci apre ai misteri delle vite, dei sogni, dei divertimenti, del gergo dei giovani africani di oggi. La corruzione e l'assurdità del continente nero sono ampiamente descritte, ma il tono ironico e leggero contrasta con la cupezza con cui i media ci parlano dell'Africa. Ndione non nasconde la povertà, l'ingiustizia, la mancanza di orizzonti cui sono condannate queste giovani esistenze, ma porta alla ribalta con umorismo straordinario anche la gioia di vivere, di stare con gli amici, di sognare e la via maestra per raggiungere questi scopi: la canapa o marijuana o erba, che dir si voglia.‎

‎Nicolussi Golo Andrea‎

‎Di roccia di neve di piombo‎

‎br. Sono uomini delle montagne, sono donne smarrite, sono contadini, sono operai. Sono nulla di tutto questo. Sono in cinque seduti attorno a un tavolo, quattro uomini e una donna, sono la metà degli anni Settanta, la rivoluzione batte il suo tempo, ma intanto il lavoro in fabbrica è ancora disumano come oggi non riusciamo neppure a immaginare. Sono uomini e donne che arrampicano per la prima volta montagne senza vetta, che scoprono un Nuovo Mattino. È c'è il terrorismo; rosso, nero, confuso. E c'è Nives. Maria Santissima ad Nives.‎

‎Campi Teresa‎

‎Storia elementare‎

‎br. Il romanzo narra le vicende di una famiglia dell'Agro Pontino dalla fine del 1800 al 1945. Tre generazioni si alternano seguendo il filo metaforico della memoria in un contesto sociale dove anche i fatti storici, realmente accaduti, non sono soltanto sfondo per una presa di coscienza e un'adesione partecipe di chi legge.‎

‎Russello Antonio‎

‎L'isola innocente. «Storia» di Giangiacomo e Giambattista‎

‎br.‎

‎Russello Antonio‎

‎La grande sete‎

‎br. Al centro dell'opera vi è una suggestiva Agrigento, avvolta ancora dal latifondismo mafioso degli anni cinquanta; i protagonisti sono Maria Gloria, originaria di Este, la cui fascinosa bellezza corporea trionfa smagliante e a un tempo pudica; il commissario Ernesto Righi, suo marito, di Mantova, mosso da un'alta coscienza civile, e Don Mimì, un proprietario terriero dovizioso e prepotente di cui Maria Gloria diventerà amante. Per molti aspetti questa storia 'isolana' adombra la vicenda drammatica del commissario Tandoj, ucciso il 30 maggio 1960. Ma è la Sicilia, ancestrale, siccitosa e pietrificata, scandagliata da questo grande scrittore fino alle sue radici e al suo mito di terra eterna e immodificabile, a dominare come personaggio centrale su tutto il resto. Si avverte in Russello, attraverso le riflessioni del commissario Righi, un pianto dolente per un'eredità, quella siciliana, così unica e indecifrabile da scoraggiare perfino Gesù quando intraprende la sua venuta nell'isola.‎

‎Bianchi Matteo B.‎

‎Mi ricordo‎

‎ill. Matteo B. Bianchi scrive un "Mi ricordo" fortemente generazionale, nel quale confluisce il vissuto di chi oggi ha tra i trentacinque e i quarant'anni. Si tratta di un'opera a tiratura limitata, stampata in cinquecento copie tutte firmate e personalizzate dall'autore. Matteo B. Bianchi ha già pubblicato tre romanzi per la casa editrice Baldini & Calstoldi.‎

‎Pozzi Roberto‎

‎Tante lune fa. Storie medioevali sul Lario‎

‎brossura‎

‎Grugni Paolo‎

‎La geografia delle piogge‎

‎br. Mauro Casagrande era un giornalista d'inchiesta, ma a un certo punto s'è tirato indietro: ha capito che, per quanto si possa scavare, la verità resta sempre un miraggio. Adesso vive comprando e vendendo in rete libri usati. Di colpo però la cronaca nera viene a riprenderselo. Federica, la sua fidanzata avvocato, deve difendere Gloria Massari, una madre che ha provocato la morte del figlio appena nato, portatore di handicap. Ma la donna sceglie di non essere difesa, vuole solo poter rilasciare una dichiarazione spontanea con cui motivare la sua tragica decisione. E vuole che sia proprio Mauro a scriverla. Ma non è ancora tutto: lo zio Nino, fratello del padre di Mauro, titolare di un bar a Paderno Dugnano, è taglieggiato dalla 'ndrangheta e non ce la fa più. Contro tutto e tutti, con un senso della giustizia che lo chiama a rispondere in prima persona, Mauro Casagrande è un eroe dei nostri tempi. Tempi ammalati di indifferenza, in cui a nessuno viene in mente di accollarsi i drammi degli altri. Per questo Mauro è un eroe: perché sceglie da che parte stare e non si ferma finché non è andato fino in fondo.‎

‎Ungar Hermann‎

‎I mutilati‎

‎br. Sospeso sullo scenario magico della Praga degli anni Venti, "I mutilati" è un romanzo figlio di quella atmosfera che oggi definiamo "praghese"; di quella crisi interiore - anche - che la psicanalisi riuscì a sezionare solo parzialmente. Il romanzo narra la tragedia di un'esistenza messa da parte dalla povertà, dal carattere alienante dei rapporti sociali, dalla melanconia sessuale, dal sadismo. Franz Polzer, umile e incolore impiegato di banca, sogna di combattere l'ostilità del mondo con un ordine metodicamente perseguito. Ma il fragile argine cede: è la "realtà", infatti, a vincere e a fare degenerare l'immaginazione malata in un caos totale. Quando Clara Porges, la donna presso cui ha affittato una stanza, si introduce nell'ordinato e angusto cosmo di Polzer, le fobie paranoiche, le ossessioni così faticosamente trattenute erompono e dilagano, segnando le tappe di un itinerario di dissoluzione che si conclude con un tragico rituale. La prevedibilità logorante dell'agire diviene abiezione senza ritorno. Alle spalle del carattere estremo di questo personaggio leso, umiliato, alle spalle della sofferta lucidità di Hermann Ungar, della sua riflessione sulla mutilazione del senso, sta di certo l'ombra di Fëdor Dostoevskij; ma si delineano anche la controllata follia di Franz Kafka, la fantasia di Gustav Meyrink, il masochismo degli adolescenti di Franz Werfel.‎

‎Leoni Federico‎

‎Starry night‎

‎br.‎

‎Leone Damiano‎

‎Lo spettatore‎

‎br. Se Alexandros Cristopoulos si sente attratto dal cielo stellato, non è soltanto per le motivazioni comuni a chi è destinato a diventare astrofilo o astronomo: perché l'intensità di quell'emozione che prova fin da bambino si deve in buona parte all'influsso di una misteriosa entità celata in lui. Una presenza che rimane passiva per più di vent'anni finché, proprio quando il suo ignaro ospite incontra una giovane donna e se ne innamora, inizia a interagire. Ripetutamente e senza alcun preavviso, Alexandros viene proiettato nel passato per vivere le esperienze emotive di individui ormai morti da millenni. Ci metterà un'intera vita per capire perché questo fenomeno accade e, quando avverrà, tutti i misteri, le tragedie e le anomalie che ne hanno segnato profondamente l'esistenza, troveranno una logica anche se sorprendente spiegazione...‎

‎Grugni Paolo‎

‎Pura razza bastarda‎

‎br. Milano 1965: una città tranquilla, che pensa all'esordio di Pavarotti alla Scala. Una città abituata alla ligera, impreparata all'arrivo della malavita pesante dal Sud o di bande criminali come quella di Cavallero. Il destino di Sergio Malfatti, poliziotto ed ex partigiano, si legherà sempre più indissolubilmente alla storia d'Italia. Bombe, stragi, terrorismo nero e rosso, golpe, Gladio, P2, servizi deviati e paralleli, corruzione, a cui fa da collante la storia della mafia, la cui evoluzione criminale verrà vista per la prima volta da nord. "Pura razza bastarda" è solo l'inizio di un lungo viaggio, appassionante quanto sconvolgente, che ci porterà fino agli anni Novanta, durante il quale la storia d'Italia verrà ricostruita nei suoi tragici passaggi. Senza sconti per niente e nessuno.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Un'estate in montagna‎

‎br. Luglio 1919. Dopo una lunga camminata, Elizabeth giunge al suo chalet in montagna e, ancora prima di entrare, si accascia sull'erba fuori dalla porta. È stanca, sfinita, devastata dagli orrori della guerra. Come un animale ferito, cerca sollievo nella solitudine e nella bellezza del luogo: le estati, fra le montagne svizzere, sono calde e fresche insieme, le notti immense e quiete, i pendii profumano di miele. Fino a pochi anni prima, però, la casa, ora così silenziosa, era piena di amici. Ma il giorno del suo compleanno, Elizabeth riceve un regalo inatteso: due donne inglesi giungono per caso allo chalet in cerca di un posto dove riprendere fiato dalla passeggiata e dal sole. La padrona di casa le accoglie, prima per un pranzo, poi per un tè, poi per qualche settimana. E una scintilla di speranza si riaccende. All'allegro terzetto, infine, si aggiunge anche zio Rudolph, un pastore anglicano sessantenne che immancabilmente si innamora della più giovane delle due ospiti, quella con il segreto più vergognoso e il passato più scandaloso...‎

‎Sidoti Beniamino‎

‎Stati d'animo. Con Segnalibro‎

‎ill., br. Si possono comunicare le emozioni e i sentimenti? E in che modo? Esplorandoli, analizzandoli, entrandovi dentro. E possiamo farlo più facilmente quando le nostre emozioni e i nostri sentimenti si trasformano in luoghi, in territori, in geografie interiori da attraversare con il gusto della scoperta e dell'avventura. Eccoci allora trasformati in viaggiatori curiosi, che si spostano da un luogo all'altro, da uno Stato d'animo all'altro (27 Stati d'animo). Durante il viaggio ascolteremo le storie di altri viaggiatori, molti simili a noi, e quando arriveremo alla meta racconteremo volentieri anche il nostro stato d'animo. Introduzione di Marco Dallari.‎

‎Sönmez Burhan‎

‎Labirinto‎

‎br. Un giorno Boratin, un musicista blues che vive a Istanbul, si risveglia in ospedale avendo completamente perso la memoria: non sa più chi è, da dove viene, qual è il suo passato e quale la direzione del suo presente, non ricorda gli affetti più cari né le amicizie più prossime, e soprattutto si arrovella attorno a un interrogativo ossessivo e senza risposta: perché ha tentato il suicidio gettandosi già dal Ponte sul Bosforo? Attorno a questa costellazione di domande cerca di riprendere a vivere, riconquistando dimestichezza con volti, voci, spazi, storie, specchi, e in primo luogo con se stesso... Flâneur dei labirinti della mente e della città, percorre pensieri e strade alla disperata ricerca di una consistenza, a tu per tu con la tabula rasa della memoria, dalla quale emergono scomposti dettagli che non sa collocare nel tempo: davanti a una statuina della Pietà, si chiede se Gesú e Maria siano vissuti anni prima o millenni addietro, e scambia l'immagine del capo dello Stato con quella di un sultano vissuto un secolo prima. Con ritmo incalzante e analisi cristallina, il romanzo di Burhan Sönmez ci restituisce le peregrinazioni di Boratin nei misteri dell'identità, fino alla domanda estrema: è più liberatorio per un uomo - e per una società - conoscere il proprio passato o dimenticarlo?‎

‎Salgari Emilio; Pozzo F. (cur.)‎

‎Avventure di montagna‎

‎br. Molti alpinisti hanno cominciato ad arrampicare per cercare un'avventura che avevano sognato attraverso le pagine di Salgari. In mancanza della possibilità di raggiungere i Mari del Sud o altri luoghi descritti nei romanzi più letti dai giovani di tutto il mondo, la montagna era l'ambiente naturale più vicino e accessibile per cimentarsi con imprevisti e inventarsi peripezie e difficoltà da superare. Ma c'è una domanda che i cultori e gli studiosi di Salgari non si sono mai posti: Salgari amava immensamente il mare, che è il teatro d'azione di tante sue opere. E la montagna? Questo volume risponde a questa domanda e presenta ai lettori una raccolta di racconti e scritti di montagna di Salgari dimenticati da un secolo.‎

‎Díaz Junot‎

‎La breve favolosa vita di Oscar Wao‎

‎brossura "La breve e favolosa vita di Oscar Wao": già dal titolo si capisce che il romanzo non avrà un lieto fine classico. Ma non importa. Perché la vita di Oscar - ribattezzato Wao da un amico dominicano che storpia il nome di Wilde è davvero favolosa. Da favola. Da favola letteraria, magica e realistica al tempo stesso. Nasce e cresce nel New Jersey, il grasso, poco attraente, intelligente e parecchio eccitato Oscar. Sua madre Belicia è una ex reginetta di bellezza scappata da Santo Domingo perché perseguitata dal clan del dittatore Trujillo, la sorella, Lola, è una ragazza dolce, assennata e insieme spericolata come tutte le dominicane di Diaz. L'intero albero genealogico di Oscar, come quello di altre migliaia di dominicani, è composto da figure torturate, espropriate, martirizzate.‎

‎Cassarà Alessia‎

‎Schiena contro schiena‎

‎ril. Corrado è un solitario per scelta, ha imparato che meno ti fidi meno ti ferisci. E lui di ferite ne ha già abbastanza, anche se ha soltanto sedici anni. Corrado odia con tutto se stesso la persona che è più difficile da odiare per chiunque, quella di cui si fidava sopra ogni cosa. La stessa che ha rovinato la vita sua, dei suoi genitori e del suo migliore amico Salvatore: Danilo, suo fratello maggiore. Danilo di anni ne ha diciannove, la mente piena di fantasmi e di sbagli. Danilo vuole provare a rimediare ai suoi errori perché è cambiato, non è più il ragazzo ribelle di prima. Vuole il perdono di Corrado più di ogni altra cosa al mondo, senza immaginare che lui stesso ha ferite simmetriche a quelle di suo fratello e che quindi sanarle voglia dire rivivere un grande dolore, per entrambi. Perché nessuno dei due ha scordato cosa è successo quella sera ma nemmeno l'affetto che li lega. Ed è proprio per questo che le loro ferite fanno così male.‎

‎Yates Richard‎

‎Proprietà privata‎

‎br. Richard Yates, autore di romanzi indimenticabili come il celebre "Revolutionary Road", ha lasciato alla letteratura del Novecento anche un imponente corpus di racconti. Le sue raccolte "Undici solitudini e Bugiardi e innamorati" sono unanimemente considerate dei capolavori nel genere della short story. Quest'antologia contiene racconti mai pubblicati in volume durante la vita dell'autore; alcuni erano usciti su riviste, altri erano rimasti completamente inediti fino a quando, dopo la sua morte, sono stati riportati alla luce e raccolti. Un'occasione per immergersi ancora una volta nella sua scrittura intensa e commovente: storie di esistenze comuni ambientate perlopiù nell'America del secondo dopoguerra, un luogo di tensioni nascoste sotto l'apparente prosperità, di ambizioni e fallimenti che Yates racconta con uno sguardo lucido e inconfondibile. Prefazione di Nicola Lagioia.‎

‎Fofana Soma Makan; Tamburini Alessandro‎

‎Quando la terra scotta. Vita di un giovane africano dal Mali al Trentino‎

‎br. Soma Makan Fofana è un giovane approdato da clandestino sulle coste italiane, che qualche anno più tardi ha voluto raccontare per intero la propria esistenza. L'infanzia vissuta fra poverissimi villaggi del Mali e segnata da una serie di laceranti abbandoni. L'adolescenza che lo vede vagare per le strade della capitale Bamako, solo e affamato, straniero nel proprio Paese e spinto a compiere azioni che ancora oggi non riesce a perdonarsi. La scelta di cercare altrove una vita migliore, costretto però a subire le violenze e gli abusi dei trafficanti di uomini che presidiano i confini e l'infernale traversata del deserto. Il lungo periodo trascorso in Libia, dove dopo altre vicissitudini riesce a trovare una buona occupazione e una speranza per il futuro, finché lo scoppio della guerra civile che travolgerà Gheddafi lo priva nuovamente di tutto, gli lascia il mare come unica via di fuga. Ed ecco quindi il barcone degli scafisti, l'approdo a Lampedusa e la successiva destinazione in un Centro di accoglienza del Trentino. Per Soma è la svolta decisiva, con un lavoro che gli consente di dare aiuto ad altri giovani profughi, con una donna, una casa e la nascita di un figlio. Poi arriva l'incontro con lo scrittore insieme al quale decide di scrivere questo libro. Ha preso forma così quella che si presenta come un'esemplare vicenda di epica contemporanea, in cui fra continui colpi di scena si alternano sentimenti universali e sconvolgenti episodi, scenari di guerra e toccanti esperienze di amicizia e di amore, sullo sfondo di una delle più gravi emergenze del nostro tempo e di quello a venire.‎

‎Luzzi Angela Aurora‎

‎Bella ciao e altre storie‎

‎br. Mariti, mogli, amanti, uomini soli, donne in attesa, figli delusi, raccontati nella loro vita di ogni giorno, attraverso la fatica del vivere, l'ingiustizia del caso, l'assenza, la malattia. Nessuno ha certezze, nessuno ha risposte. L'unica consolazione è il sogno, una scatola di fotografie, la bellezza delle ginestre, una bandiera tricolore al vento, l'emozione di una vecchia canzone di Don Backy. La felicità è per tutti un filo di seta.‎

‎Sassone Gabriele‎

‎Uccidi l'unicorno. Epoca del lavoro culturale interiore‎

‎ril. Un insegnante d'arte quasi quarantenne riceve una telefonata a tarda sera: l'ospite d'onore del convegno che ha organizzato il suo istituto ha perso il volo, e toccherà a lui sostituirlo la mattina dopo. Gli si spalanca un abisso di panico: come spiegare di fronte a tanti studiosi che cosa differenzia l'artista da una persona comune nell'epoca dei social media? E con così poco margine per preparare l'intervento? L'unica via è intraprendere un viaggio interiore attraverso le immagini, quelle private e quelle del contemporaneo, dalle sue stesse fotografie alle opere che ha più studiato e amato, da Van Gogh a Pollock, da Duchamp a Beuys, dalle pitture delle grotte di Lascaux alle illustrazioni dei libri di Jules Verne. Un percorso esistenziale che si trasforma in una riflessione sui lati oscuri del sistema dell'arte e del lavoro culturale.Romanzo di formazione, saggio sull'industria della cultura, meditazione estetica, memoir: con Uccidi l'unicorno Gabriele Sassone ci offre un travolgente esordio narrativo. Un racconto in prima persona sul potere delle immagini e sulla macchina infernale che le produce.‎

‎Sciacca Giusy‎

‎Virità femminile singolare-plurale‎

‎brossura Qual è la verità? Domanda sbagliata. La verità non è mai solo singolare, ma di certo è femminile. Così le protagoniste di questi venti racconti, stanche di essere spesso dimenticate o travisate, prendono la parola per narrare loro la storia e spiegare al lettore la propria versione dei fatti. Alcune abitano sull'Isola dai tempi del mito, altre sono partite per poi ritornare, altre ancora sono arrivate in epoche più moderne, fino a giungere agli albori del Novecento. Sono dee, artiste, nobildonne, talvolta sante, ma anche rivoluzionarie, eretiche, scienziate. In una parola, donne. E non aspettano altro che essere ascoltate. Il volume - che è il risultato dell'intreccio di queste singole voci, scelte e filtrate dalla scrittura dell'autrice - diventa così plurale. Come la parola virità, femminile singolare-plurale.‎

‎Nerval Gérard de; Mainardi A. (cur.)‎

‎Gli illuminati. Ediz. integrale‎

‎br. Mentre inseguiva le sue allucinazioni, Nerval riuniva in volume i suoi ritratti della follia, sotto il titolo Gli Illuminati. I singoli ritratti erano nati dalla curiosità per gli enigmi della mente, che erano i suoi. Attraverso le vite degli altri Nerval scriveva - nelle analogie e nelle discordanze - la propria autobiografia esistenziale. Scacciata dall'irrazionale del sogno e della follia nelle opere di fantasia, la ragione tornava a essere, nei racconti biografici, la misura delle cose - tuttavia con la sfida di parlare di sé nel sottotesto, mentre il discorso del testo dissolveva le manie e le farneticazioni dei suoi eccentrici eroi.‎

‎Wilde Oscar‎

‎Il ritratto di Dorian Gray. Ediz. illustrata. Con Libro in brossura‎

‎ill., br. In uno studio londinese due uomini contemplano il ritratto di un uomo giovane e bello. Nonostante le sollecitazioni dell'amico Lord Henry Wotton, Basil Hallward, l'autore del dipinto, si rifiuta di mostrare la sua opera in pubblico: "Non mostrerò la mia anima ai loro occhi superficiali e indiscreti" dichiara. "Il mio cuore non sarà mai messo sotto il loro microscopio." È invece l'anima di Dorian Gray quella messa al microscopio in questo indimenticabile romanzo. Influenzato dal cinico ed edonista Lord Henry, Dorian si infatua della propria giovinezza e bellezza e desidera che il suo ritratto invecchi al posto suo. Il suo desiderio si avvera, ma non è solamente il trascorrere del tempo a rovinare il dipinto, quanto, piuttosto, la sfrenata dissolutezza materiale e morale alla quale il giovane e maledettamente bello Dorian si lascia andare. Liberato dal peso fisico dei suoi eccessi, Dorian si dedica soprattutto alla ricerca del piacere. Trascorre le sue giornate frequentando gli amici e spinge il suo amante al suicidio, impegnandosi nella pratica di ogni vizio noto all'uomo. Agli occhi dell'aristocratica società che frequenta rimane bello e giovane come un principe azzurro, ma nel dipinto risulta ormai un mostro di turpitudine. Quando Dorian si rende conto che solo una di queste due immagini può essere reale, una resa dei conti ormai rimandata per troppo tempo risulta inevitabile.‎

‎Murata Sayaka‎

‎I terrestri‎

‎br. Natsuki è stata incaricata dal peluche Piyut di salvare la Terra. Può trasformarsi grazie a un portacipria e una bacchetta e compiere magie, che però gli adulti non sembrano capire: dopo averla sorpresa a fare sesso con il cuginetto Yu le impediscono di rivederlo, e quando racconta che il Professor Igasakile propone cose strane, non viene creduta. Natsuki si domanda se un giorno le faranno il lavaggio del cervello per far sì che si attenga alla loro strana normalità... O forse è lei a vederla strana, arrivando dal pianeta Poapipinpobopia? Né lei né il marito capiscono per quale motivo gli abitanti che popolano la Terra debbano sentire il bisogno di creare regole e avere figli. Ai loro occhi sono solo animali costretti da quell'enorme fabbrica che è la società a funzionare come strumenti di lavoro e di riproduzione, vivendo in nidi che chiamano case. Decidono quindi di lasciare tutto per andare a vivere ad Akishina, nella vecchia casa di famiglia di Natsuki, dove incontrano Yu e cominciano un'improbabile convivenza a tre che infrange ogni confine...‎

‎Pirandello Luigi; Costa S. (cur.)‎

‎Novelle per un anno: L'uomo solo-La mosca-In silenzio. Vol. 2‎

‎br. Queste tre raccolte, pubblicate tra il 1922 e il 1923, comprendono novelle risalenti agli anni tra il 1899 e il 1922: vicende di solitudine spesso incentrate su personaggi beffati dalla vita in muta ribellione verso la società che li stritola.‎

‎De Crescenzo Patrizia‎

‎L'Estancia Cristina. Una storia all'ombra della Cordigliera‎

‎ill., br. L'Estancia Cristina è il sogno di Percival e Jessie, è la casa di Herbert e Cristina, è il destino di Janet. È il rifugio di tanti indios che scappano dalle persecuzioni dei ricchi coloni europei e il punto di partenza per centinaia di esploratori che si dirigono verso terre e ghiacci sconosciuti. L'incontaminata e spettacolare natura patagonica fa da sfondo alle vicende della famiglia Masters e dei numerosi studiosi, scalatori, sacerdoti salesiani, pastori e allevatori che nel corso di quasi un secolo animano e rendono vivo questo remoto e indimenticabile angolo di mondo.‎

‎Peroni Silvia‎

‎Riparto da qui‎

‎br. "Riparto da qui" è il mantra che accompagna i pensieri delle quattro protagoniste del romanzo, quattro sorelle che si ritrovano nel vecchio casolare per il funerale del padre. La madre, ormai invalida, chiede che una di loro torni a vivere con lei: ora che è rimasta vedova, non vuole essere lasciata alle cure di una badante. E sarà proprio lì, nella casa di infanzia, che durante la notte, tre di loro matureranno la decisione di cambiare vita e di tornare alle origini. A unirle maggiormente sarà il sogno di costruire, e poi di gestire, un Bed and Breakfast che sorgerà al posto della stalla fatiscente. Alla fine, anche la quarta sorella, obbedendo al messaggio di un sogno ricorrente, si trasferirà e parteciperà attivamente al progetto. La vicenda, ambientata sulle ridenti colline toscane, si dipana in un susseguirsi di monologhi interiori delle quattro donne, che dovranno affrontare numerose difficoltà, delusioni e sfide, e dovranno fare i conti con un segreto ingombrante. Il racconto, tutto al femminile, appare leggero e al contempo riflessivo, sottolinea le paure ed esalta la fantasia e la caparbietà nel voler raggiungere i propri traguardi.‎

‎Odorico Natalina‎

‎Ho pensato al mare. Nuova ediz.‎

‎br. Caterina, giornalista affermata, cinquantenne, si ritrova d'estate sulla spiaggia di una Lignano Pineta calda e affollata. Inspiegabilmente il ricordo di un amore giovanile ritorna a bussare al suo cuore. Tanti pensieri attraversano mente e cuore, una battaglia interna si scatena in lei. Ritornano l'infanzia, la giovinezza, il passato tutto, emergono aspetti importanti, quali il problema dell'incomprensione scolastica nei bambini, il tema della condizione femminile nella storia fino ai giorni nostri. Il racconto è ispirato ai luoghi dove la protagonista ha vissuto, mentre la parte romantica e poetica del mare travolge il racconto. Un finale a sorpresa sorprenderà Caterina e il lettore...‎

‎Maiolo Filippo Vincenzo‎

‎Salvo il maratoneta‎

‎br. 5 Maggio 1965: al tramonto Salvo, quattordici anni, rientra dalla sua corsa giornaliera nei campi intorno ad un piccolo paesino del sud. Ha sofferto per la neonata sorellina morta fra le braccia della balia. Per superare il trauma e per rivalsa alla povertà vuole emulare Abebe Bikila. Rinuncia ai giochi con i coetanei e si allena. Le difficoltà a scuola, le difficoltà economiche non lo fermano come pure le vecchie e nuove gerarchie sociali. Persevera negli allenamenti seguito da un modesto e poco istruito ex atleta e successivamente dal suo professore di ginnastica. Dal balcone della sua casa padronale lo vede con fastidio don Vincenzo potente boss che spadroneggia in paese e dintorni, e che intravede in quel ragazzino la stessa forte e fastidiosa voglia di giustizia del padre, suo massaro. In una società arretrata, vessata dalle prevaricazioni di don Vincenzo, che ha messo gli occhi sulla sua giovane madre, fra ipocrisie, maldicenze, pettegolezzi di un piccolo paese fanno da sfondo le ferite ancora evidenti della guerra e dell'otto settembre. Alla sincera solidarietà delle famiglie meno abbienti fanno da contraltare le commistioni fra i notabili del luogo. Le vicende del conflitto, la conseguente povertà, il malaffare dei contrabbandieri si riflettono sulle morti violente del romanzo, sulla vendetta cercata dalla famiglia del boss, sulla volontà di far valere la giustizia del piccolo uomo che si getterà in una maratona di due giorni perché gli ideali di rinascita e riscatto sociale del suo territorio possano prevalere. La fuga da casa, la notte trascorsa all'addiaccio in una casa diroccata, l'addio all'amico che, in gioventù già amico del padre, era stato l'unico aiuto per la sua famiglia. Poi la corsa immersa nella natura, la sorpresa di piante, animali e di piccoli paesi sparsi come in un presepe e infine la luce di un giorno, forse diverso.‎

‎Palazzeschi Aldo‎

‎Le sorelle Materassi‎

‎br. "Sorelle Materassi" racconta la vicenda di due anziane zitelle che si lasciano spogliare dei risparmi accumulati in lunghi anni di lavoro come ricamatric da un nipote, il bellissimo Remo. La loro decadenza economica è però ripagata dalla gioia esuberante del ragazzo, che dona loro l'illusione di partecipare in modo vitale all'esistenza. Nel romanzo, qui presentato nella sua edizione del 1960, Palazzeschi realizza pienamente quella sorta di specularità espressiva, tematica, linguistica e psicologica che lo porterà per tutto l'arco della sua attività letteraria a giocare e a "divertirsi" con i contrasti, conducendo la narrazione sempre sospesa sul filo fra comicità e tragedia, fra il riso e la malinconia.‎

‎Ginzburg Natalia‎

‎Cinque romanzi brevi e altri racconti‎

‎brossura‎

‎Pamuk Orhan‎

‎La casa del silenzio‎

‎br. Fatma, insieme al nano Recep, figlio illegittimo del suo defunto marito, vive ancora nella casa in cui si trasferì con il suo sposo - un medico fallito, attivista politico e alcolista - quando decisero di abbandonare Istanbul agli inizi della rivoluzione del 1908. Nella cadente villa in legno Fatma, altezzosa e bisbetica, trascorre i giorni e le notti assorta nei ricordi, a rodersi in un cupo sentimento. I suoi figli sono morti, ma i suoi tre nipoti ogni estate vanno a trovarla per un breve soggiorno. Faruk, il maggiore, è uno storico che, abbandonato dalla moglie, ha trovato nell'alcol un efficace palliativo alla noia; Nilgün è un'affascinante studentessa progressista che sogna una rivoluzione sociale che non arriva mai; il giovane Metin è un genio della matematica che vuole emigrare negli Stati Uniti per arricchirsi. Tutti e tre, per motivi diversi, desiderano che la nonna venda la casa.‎

‎Lilin Nicolai‎

‎Favole fuorilegge‎

‎br. Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Ma la Siberia, nei racconti dei vecchi, è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo. Dalle fiabe di Nicolai Lilin emerge un mondo tutto al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare agli uomini il senso del concetto di dignità. Dove l'icona di una Madonna siberiana può animarsi e tirare fuori due pistole per uccidere gli oppressori. Dove i gatti sono gli unici esseri viventi in grado di riconoscere il demonio. Il potere è un sistema corrotto che impone leggi vessatorie. Ricchi mercanti e i loro eserciti privati, emissari dello zar, nobili con vizi inimmaginabili si scontrano con le persone semplici che vivono in armonia con la natura, lottando contro la prepotenza dei tiranni. Sullo sfondo di questa variopinta processione umana si stende un luogo immenso, sconfinato e selvaggio, che lascia nelle anime un segno profondo, indelebile come un tatuaggio, o una ferita.‎

‎Roth Philip‎

‎«Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno» ovvero, guardando Kafka‎

‎br. È l'estate del 1923 quando in due stanze in un sobborgo di Berlino una nuova coppia dà inizio al suo futuro comune. Lei si chiama Dora Dymant, lui Franz Kafka, e quello è l'ultimo anno della sua vita. Prima di allora ci sono state altre due brave ragazze ebree nella vita di Kafka, Felice e Julie, poi la passionale, anticonformista Milena. Ma lui è già "sposato con l'angoscia a Praga" e un altro matrimonio non ci sta. È solo con la giovane Dora che Kafka, avvicinandosi alla fine, riesce a svincolarsi dalla città nativa e a pensarsi, seppur per poco, libero di amare. E se fosse sopravvissuto alla tubercolosi che lo condusse a morte precoce? Se addirittura fosse scampato all'olocausto che si prese tutte le sue sorelle, rifugiandosi all'estero, magari in America, magari in un'accogliente comunità ebraica? Cosa sarebbe accaduto se il cantore di ogni forma di assoggettamento, vincolo, coercizione fosse riuscito a sfuggire? Quali inediti appagamenti il Nuovo Mondo delle mille possibilità avrebbe potuto riservargli? Philip Roth immagina per noi lo scenario e, incrociando quell'orizzonte letterario e umano al proprio, dà vita a una piccola gemma di lucidità critica e insieme di spassoso estro narrativo.‎

‎Vigan Delphine de‎

‎Le fedeltà invisibili‎

‎ril. Cosa succede se le fragilità dei genitori ricadono sulla vita dei figli? Come può un bambino non restare fedele all'amore per la madre e il padre, malgrado ogni errore, malgrado ogni mancanza? E quando una situazione famigliare complicata rischia di esplodere e diventare un dramma? Theo ha dodici anni e i suoi genitori sono separati. Nella madre brucia un rancore cieco per l'ex marito e non fa che denigrarlo di fronte al figlio. Il padre è un uomo distrutto; lasciato dalla nuova compagna ha perso il lavoro, si è lasciato andare e vive in uno stato di abbandono. Mathis è l'unico amico di Theo. Insieme iniziano a bere di nascosto superalcolici durante le ore di scuola. Cécile è la madre di Mathis, è preoccupata dell'amicizia di suo figlio con quel bambino pieno di problemi - ma ancora di più è sconvolta dallo scoprire che suo marito di notte, su internet, dà sfogo ai suoi demoni di rancore e di rabbia. Hélène è l'insegnante di scienze di Theo e Mathis, il suo passato è segnato in modo indelebile dalle violenze paterne, che l'hanno portata a non poter avere figli. E lei la prima ad accorgersi dei problemi di Theo e a cercare di avvisare la scuola e la famiglia, ma nessuno la prende sul serio: agli occhi di tutti sembra solo che abbia maturato una malsana ossessione per quei due ragazzini. "Le fedeltà invisibili" è un romanzo di una tensione e di una forza devastanti, che incalza e lascia con il fiato in gola come un thriller ma tocca le corde profonde e segrete che legano genitori e figli, insegnanti e studenti, adulti e adolescenti.‎

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