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Number of results : 51,147 (1023 Page(s))

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‎Bianconi Giovanni‎

‎Figli della notte. Gli anni di piombo raccontati ai ragazzi‎

‎br. Come spiegare gli anni di piombo ai ragazzi di oggi? Come spiegare che in quegli anni si poteva morire ammazzati per strada perché appartenenti allo schieramento politico avverso, o perché considerati simboli di uno Stato che si voleva «abbattere», o peggio perché nel posto sbagliato al momento sbagliato? Questo libro sceglie la prospettiva di quelli che allora erano bambini e ragazzi. Racconta di figlie che hanno asciugato per strada il sangue del padre poliziotto, o che hanno potuto conoscerlo solo attraverso il video registrato dai suoi aguzzini; racconta la quotidianità di un magistrato che condivideva col figlio l'amore per i fumetti e il calcio, e quella di un ragazzino che aiutava il padre a tenere la contabilità in un quaderno, distrutto come la sua esistenza nell'esplosione di piazza Fontana. In questo racconto corale e intimo, al di qua di ogni verità giudiziaria o lacerazione ideologica, ritroviamo tutti il senso vissuto e unitario di quella guerra civile che ha cambiato il Paese per sempre.‎

‎Oliphant Margaret‎

‎Miss Marjoribanks. Cronache di Carlingford‎

‎br. Lucilla Marjoribanks è una giovane donna con una missione: rientrare nella casa natale per occuparsi del padre vedovo e diventare "il sole che illumina sua vita", che lui lo voglia o no. Con il suo arrivo, non solo la vita familiare ma anche quella sociale della quieta cittadina di Carlingford subisce una rivoluzione, grazie ai piccoli ricevimenti esclusivi che Lucilla organizza ogni settimana. Ottimista e intraprendente, mai preda del dubbio e perciò squisitamente leggera, la ragazza si dimostra un essere superiore da tutti i punti di vista, non ultimo nei suoi rapporti con gli uomini: la sua natura indomabile ridurrà le possibilità di trovare un marito? Oppure alla fine accetterà di sposare l'uomo sbagliato pur di evitare il rischio più grande per una donna dell'epoca, ovvero restare zitella? Personaggio mirabile della letteratura vittoriana, anello evolutivo mancante tra Emma di Jane Austen e Dorothea Brooke di George Eliot, intorno a Lucilla ruotano altri indimenticabili protagonisti di quello che lo scrittore George Gissing definì «un romanzo eccezionale», un ritratto arguto e dissacrante delle convenzioni che affliggevano (e affliggono in parte ancora oggi) i rapporti sociali.‎

‎Mann Klaus‎

‎Mephisto‎

‎br. «Non è un uomo, è un commediante. Valeva la pena di dedicare un romanzo a un simile individuo? Sì, perché il commediante diventa l'esponente, quasi il simbolo di un regime burattinesco, falso, assurdo. Nel regno dei bugiardi e degli spostati il mimo trionfa.» Scritto nel 1936 durante l'esilio in Olanda e pubblicato in Germania solo nel 1956, Mephisto ripercorre la carriera di Hendrik Höfgen in un'opera d'invenzione che però manifestamente s'ispira alla vita dell'attore Gustaf Gründgens. Ex marito della sorella dell'autore, Erika, Gründgens fu il pupillo di Hermann Göring, consigliere di stato nazista e intendente generale dello Staatstheater di Berlino: figura carismatica e ambigua, in lui Mann riconosce una metafora esemplare dell'inquietante rapporto tra arte e potere.‎

‎Proust Marcel; Fraisse L. (cur.)‎

‎Il corrispondente misterioso‎

‎ril. Questa edizione raccoglie nove novelle inedite di Marcel Proust (1871-1922) portate alla luce negli anni Cinquanta dalle ricerche dello studioso ed editore Bernard de Fallois, e pubblicate per la prima volta in Francia nel 2019. Correda il volume il saggio di Luc FraisseAlle fonti della «Ricerca del tempo perduto», che illustra la genesi di alcune pagine del capolavoro proustiano. Nel dare alle stampe il suo primo libro, I piaceri e i giorni (1896), il venticinquenne Marcel Proust decide di escludere alcuni scritti, sottraendoli così per oltre un secolo allo sguardo del pubblico. Simili a materia in fusione, queste pagine esprimono proprio nella loro incompiuta varietà lo slancio creativo dell'autore, nonché il rapporto diretto con il colossale e celeberrimo ciclo della Recherche: per quanto inedite, esse infatti già contengono in nuce immagini e personaggi che riemergeranno e troveranno collocazione proprio nel capolavoro. Nel mettere in scena un intenso dramma psicologico per trasposta persona, Proust sembra comporre un ideale diario intimo dei primi anni parigini, e alza il velo sull'esperienza privata di un giovane uomo pronto a misurarsi, per la prima volta e dolorosamente, con la propria omosessualità. Spaziando tra i generi più diversi - dalla fiaba al racconto fantastico, dal dialogo dei morti alla novella a enigma -, questi nove testi, pubblicati ora per la prima volta in Italia, intrecciano eros e morte, passione e malattia, elogio della musica e dello spirito umano, affermando il precoce talento di un punto di riferimento della letteratura mondiale.‎

‎Petri Romana‎

‎Mostruosa maternità‎

‎br. Romana Petri indaga uno dei sentimenti più complicati: quello che lega una madre ai suoi figli. Chi unisce e disunisce, perché non per tutte mettere al mondo un figlio significa gioia e appagamento. Anzi, a volte sembra che queste protagoniste entrino nella terra del diavolo e che poi non sappiano più come uscirne. In una rinnegata possibilità, o incapacità, di intravvedere una redenzione prima della caduta, cominciano queste storie. Iniziando e chiudendo con il caso Franzoni, i racconti iniziano nel Medio Evo per poi finire ai nostri giorni. In quale parte della mente può andare a finire il pianto dirotto di un figlio? Quale senso di inadeguatezza estetica durante la gestazione può fare impazzire? E perché si può accettare violenza sul proprio figlio da parte di un uomo che ne sia o non sia il padre? Che tipo di insana gelosia può provare una madre verso una figlia? In questo territorio dove a rimetterci è ancora una volta il più debole, Petri cerca di capire osservando ogni dettaglio della più crudele delle violenze. Tra fatti di cronaca veri e storie di fantasia, Mostruosa maternità è un viaggio nella parte più oscura e indicibile dell'universo femminile.‎

‎Sapienza Goliarda‎

‎L'arte della gioia‎

‎brossura "L'arte della gioia" è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall'inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. "L'arte della gioia" è l'opera scandalo di una scrittrice. È un'autobiografia immaginaria. È un romanzo d'avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge.‎

‎Yoshimoto Banana‎

‎Il corpo sa tutto‎

‎brossura Tredici racconti che descrivono l'arduo percorso dal dolore alla guarigione attraverso un'ampia gamma di modulazioni. Il corpo è così attaccato al dolore da opporsi alla guarigione, fino a che la liberazione si fa strada a un tratto, accarezzando la mente e alleggerendo il peso della carne. A ostacolare la guarigione a volte è solo la paura di nuovi dolori, di altri ostacoli. Traumi infantili, ricordi dolorosi, la contiguità fra felicità e dolore, il lutto e la morte: nodi apparentemente insolubili si sciolgono sotto il raggio di un'intuizione illuminante, permettendo ai protagonisti di queste storie di uscirne salvi e arricchiti.‎

‎Bulgakov Michail‎

‎Cuore di cane‎

‎br. Storia di un bizzarro esperimento scientifico, che innesta su un cane randagio moscovita l'ipofisi di un uomo, il racconto denso di avventure ironiche e grottesche di un animale che scopre il mondo con la sensibilità di un essere umano. "Cuore di cane" fu scritto nel 1925, rimase inedito per decenni perché sequestrato dalla polizia segreta sovietica, venne ritrovato negli archivi del KGB dopo la morte dell'autore e finalmente pubblicato conquistò quindi l'apprezzamento dei lettori di tutto il mondo.‎

‎Ernaux Annie‎

‎Passione semplice‎

‎br. Una donna e un uomo condividono un'intensa relazione clandestina. Lui, straniero, è sposato e inaccessibile. La avvisa con una telefonata ogni volta che gli si presenta l'occasione di passare del tempo insieme. Gli incontri che seguono sono brevi, con l'amore che si consuma in amplessi tormentati dal presentimento del distacco. Poi lei lo osserva rivestirsi e andare via e allora riprende - lì da dove si era interrotta - quell'attesa ossessiva: di lui, di una chiamata, del prossimo intreccio di corpi e desideri. Quando la storia finisce, l'uomo e la donna smettono del tutto di sentirsi o vedersi. Restano, come marchi impressi nella carne, i segni del sesso, dell'amore, dell'attesa. Indizi di una passione semplice.‎

‎D'Annunzio Gabriele; Oliva G. (cur.)‎

‎Il piacere‎

‎ril. Ritenuto da molti contemporanei il primo romanzo moderno, rivelatosi sicuramente il capolavoro di D'Annunzio, "Il piacere" suscitò grande scandalo all'epoca della sua pubblicazione (1889). La figura di Andrea Sperelli, incarnazione perfetta del dandy che ad ogni senso etico, ad ogni autentico valore antepone il solo gusto estetico, rappresenta l'uomo "senza centro" che ha perso la propria identità inseguendo un ideale di bellezza effimero e illusorio. Sullo sfondo della Roma umbertina, Sperelli si muove tra alcove e duelli, salotti e mondanità, diviso tra un amore sensuale e uno spirituale. Nel suo spietato spirito analitico, nella sua debolezza morale si riconosce in qualche modo l'autore che, grazie a queste pagine in cui si alternano dinamicamente presente e passato, realtà e memoria, si affianca ai grandi narratori europei del suo tempo.‎

‎Wieringa Tommy‎

‎Una moglie giovane e bella‎

‎br. Edward è un quarantenne di successo, affermato virologo e "collezionista di prime volte" che passa da una donna all'altra come un eterno ragazzino. L'incontro con Ruth è una folgorazione: bella, vitale e appassionata come solo a vent'anni si può essere, con lei crede di aver vinto la sua battaglia contro il declino. Ma l'apparente trionfo si traduce in una lotta impari. Edward si accorge che sposandola non è affatto ringiovanito, anzi ha fatto invecchiare lei, e che lo scarto d'età rende ancora più evidenti e penosi in lui i segni del tempo. Uno scarto che è anche tra due mondi: lui ambizioso uomo di scienza che antepone ai sentimenti un razionale pragmatismo, lei idealista ipersensibile che non accetta i suoi test sugli animali e il suo rifiuto di capire la sofferenza. Quando il figlio che solo Ruth desidera trasforma la passione in un obbligo da espletare nei giorni utili, quando l'insicurezza diventa "tollerabile solo prendendo un'amante ancora più giovane", il castello comincia a sgretolarsi e le paure sfuggono al controllo, travolgendolo in una caduta che scardina ogni aspetto della sua esistenza. Come un moderno Giobbe o un eroe tragico dei nostri giorni, Edward si troverà a scoprire il vero significato della sofferenza. Precisa, ironica e tagliente come un bisturi, la penna di Tommy Wieringa indaga nelle sfumature più sottili la deriva di un rapporto e di un uomo alle prese con il potere e la fragilità, così vicino a ognuno di noi nella sua incapacità di rinunciare a se stesso.‎

‎Chiziane Paulina‎

‎Il settimo giuramento‎

‎brossura Partendo dai contrasti all'interno di una famiglia mozambicana fiera della propria occidentalizzazione, l'autrice ci svela un mondo misteriosi popolato da spiriti e stregoni che trasporta il lettore nel labirinto sincretico e affascinante della tradizione africana. E' in questo scenario che si realizza l'emancipazione di Vera, la protagonista, che per difendere i propri figli e se stessa non esita a sfidare il marito David, schiavo dei poteri della magia nera. Il libro contiene un introduzione di Dacia Maraini.‎

‎García Márquez Gabriel‎

‎L'autunno del patriarca‎

‎brossura «Il tema della dittatura è stato una costante della letteratura latino-americana fin dalle origini, e suppongo che continuerà a esserlo. È comprensibile, dato che il dittatore è l'unico personaggio mitologico che ha prodotto l'America Latina, e il suo ciclo è ben lontano dall'essere concluso. Ma, in realtà, a me non interessava tanto il personaggio in sé, quanto l'opportunità che mi offriva di riflettere sul potere. È un tema latente in tutti i miei romanzi. Perché ho sempre creduto che il potere assoluto sia la realizzazione più alta e più complessa dell'essere umano e che per questa ragione riassuma forse ogni sua grandezza e miseria.» Gabriel García Márquez‎

‎He Weiguo‎

‎Il sogno della camera rossa di Xueqin Cao. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. "Il sogno della camera rossa" è tra i più rilevanti romanzi della letteratura cinese (pubblicato nel 1791), tradotto in tutto il mondo, in Italia edito da Einaudi (2006). La vicenda, che si svolge nei palazzi di nobili famiglie cinesi, è una vera e propria saga che descrive la realtà, la cultura e i costumi della società aristocratica, con varie protagoniste femminili e un intrigo amoroso. Il nostro libro propone una riscrittura sintetica del romanzo attraverso 230 "episodi": sono le didascalie lunghe che accompagnano le 230 tavole di pittura classica cinese che illustrano la storia. Le tavole sono state dipinte su seta da Sun Wen (1819-1891), un artista che ha dedicato 36 anni della sua vita alla loro realizzazione. Sono eccezionali per varietà e qualità artistica, ma anche per forza narrativa: scene di genere, interni, personaggi, paesaggi, il tutto minuziosamente raffigurato. Grazie all'efficace associazione tra testo narrativo e immagini, il libro, che è cucito con filo a vista ed è confezionato in una scatola stampata, si può sfogliare per immergersi nella bellezza dell'arte cinese, ma anche leggere come fosse una graphic novel.‎

‎Beckford William‎

‎Vathek‎

‎ill., ril. "Vathek" vede la luce, in lingua francese, quando l'autore aveva ventun anni. L'opera narra la storia del califfo Vathek, di sfrenata ambizione e inappagato dai piaceri che la vita permette a un buon musulmano. Vathek praticherà il delitto, la magia nera, l'occulto, il sacrificio, l'offerta alle potenze del male e, attraverso tali rituali ,conquisterà con la donna amata il Regno del Fuoco Sotterraneo. Regno che si rivelerà essere quello della loro eterna disgrazia. Il testo è percorso da invenzioni fantastiche e magnifiche, che leggono il meraviglioso e l'orribile con medesima eleganza e grazia. Questa edizione presenta il romanzo eponimo e i sette episodi che completano la narrazione Beckfordiana, alla maniera delle "Mille e una notte".‎

‎Pavese Cesare‎

‎Prima che il gallo canti: Il carcere-La casa in collina‎

‎br. Scritti a distanza di dieci anni l'uno dall'altro, "Il carcere" e "La casa in collina" sono i due romanzi brevi che sancirono la maturità artistica di Cesare Pavese. Diversi per intensità della narrazione, ma analoghi per comunanza d'esperienza umana, ne "Il carcere" Pavese segue la vita di un confinato politico, Stefano, in un paesino del Sud. Ne "La casa in collina" le vicende personali di Corrado si intrecciano inesorabilmente ai drammatici eventi storici di Torino bombardata, la resistenza operaia, i partigiani, i fascisti. Mai come in queste pagine la tormentata riflessione intellettuale di Pavese si unisce a una lucida analisi dei personaggi e dei luoghi, in un confronto serrato tra la solitudine, il ripiegamento interiore e l'urgenza del mondo: il tentativo, tutto pavesiano, di una conciliazione profonda e sofferta tra il mito e la storia. Con uno scritto di Italo Calvino; una nota di Laura Nay e Giuseppe Zaccaria; la cronologia della vita e delle opere; l'antologia della critica.‎

‎Murat Thierry‎

‎Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway‎

‎ill., ril. Cuba, anni '50. Dopo tre mesi in cui non è riuscito a prendere nulla, Santiago riprende il mare per dare la caccia a un enorme pesce spada. La disperata, epica lotta tra l'anziano pescatore e l'animale, e poi contro gli squali che pezzo a pezzo gli divorano la preda, rivive in una serie di tavole evocative, dal tratto essenziale, duro e suggestivo come la natura del Caraibi e la scrittura di Hemingway.‎

‎Valerio Chiara‎

‎Almanacco del giorno prima‎

‎ril. Alessio Medrano da bambino costruiva tabelline con i sassi e controllava, da un anno all'altro, che dall'elenco del telefono non fosse scomparso nessuno. Oggi che ha trentacinque anni, della matematica ha fatto un mestiere e sta creando un fondo finanziario molto conveniente: compra, per poi rivendere, le polizze di clienti che non vogliono più pagare la propria assicurazione sulla vita. O non possono. È un investimento sicuro: "le persone si fidano di me perché dico una cosa che già sanno, e cioè che tutti muoiono". Ma più che di morte, Alessio preferisce parlare del tempo che rimane. Solo che le vite non sono tutte uguali e non tutti i rischi possono essere previsti. Quando si trova a contrattare la polizza di Elena Invitti, nell'equazione compare l'incognita per eccellenza, l'amore. Ma "il tempo è fatto solo di tempo, lo spazio solo di spazio, l'amore solo di amore. Grandezze omogenee".‎

‎Benni Stefano‎

‎L'ultima lacrima‎

‎br. Venti racconti tragicomici sull'Italia di oggi: i mostri degli anni passati, i mostri contemporanei, e soprattutto i mostri che potrebbero invaderci domani, e che forse possiamo ancora combattere.‎

‎Fitzgerald Zelda‎

‎Lasciami l'ultimo valzer‎

‎br. Pubblicato nel 1932, "Lasciami l'ultimo valzer" è l'unico romanzo che Zelda Fitzgerald abbia mai scritto. Ambientato tra l'Alabama, New York, la Francia e l'Italia, è la storia di Alabama Beggs, bella e anticonvenzionale fanciulla del Sud che sposa un artista, viaggia con lui in Europa e conduce una vita relativamente infelice, cercando di mettere alla prova i suoi tormentati talenti artistici. In gran parte dolorosamente autobiografico, il romanzo di Zelda racchiude episodi della sua vita coniugale, tanti dei quali andranno a costituire la materia di Tenera è la notte, capolavoro di Francis Scott Fitzgerald. Ispiratrice di molte delle protagoniste femminili dei romanzi del marito, quella di Zelda è una figura incantevole e tragica. I riflettori dei ruggenti anni venti che avevano incoronato Zelda e Scott come la coppia più scintillante di ogni serata newyorkese non riusciranno a rischiarare il nero vuoto, l'ansia di appagamento che Zelda cercherà tutta la vita di mettere a tacere attraverso la scrittura, la danza e la pittura e che la condurrà da ultimo alla schizofrenia. "Lasciami l'ultimo valzer" è assieme il tentativo disperato di dominare i propri demoni per non esserne la vittima e un sorprendente addentrarsi nella psiche dei personaggi, tanto da far dire al marito: «Non ho mai conosciuto una donna che si esprimesse con tanta grazia e originalità».‎

‎Jarry Alfred‎

‎Acrobazie in bici‎

‎br. Avido di esercizio fisico e di nuove sensazioni, Alfred Jarry - che divideva la stanza con l'adorata, e mai pagata, Clément luxe 96 - ci offre qui un'inedita lettura ispirata a una passione lontana tanto dalla competizione quanto dal cicloturismo, ai quale oppone "l'emozione della velocità nel sole e nella luce", la possibilità di "catturare nel minor tempo possibile, in un rapido drenaggio, forme e colori lungo strade e sentieri sterrati". E ci mostra i suoi protagonisti - Gesù in derapata sul Golgota, Issione attaccato alla ruota per l'eternità, l'acrobata dei velodromi - dediti, in sella a una bicicletta appunto, all'unico sforzo che per lui importava veramente: la ricerca d'assoluto.‎

‎Fusco Gian Carlo‎

‎A Roma con Bubù‎

‎br. Gian Carlo Fusco era un personaggio indimenticabile in vita: irrefrenabile, ammaliatore, generoso di sé fino alla dissipazione, alla stregua di quei malati di vagabondaggio, inimmaginabili vecchi, che non possono fermarsi senza essere sopraffatti dalla tristezza. In quanto scrittore era un grande raccontatore di storie euforiche e portatrici misteriosamente di tenaci malinconie perché tratte dal suo sconfinato bacino di esperienza vissuta. Questo libro è la storia, dichiaratamente autobiografica, di una stagione con l'amico Bubù, un marsigliese ai limiti della mala, compagno di sbronze e di nottate. Con lui decidono di trasferirsi da Milano alla Roma della Dolce vita in cerca di una diversa fortuna.‎

‎Camilleri Andrea‎

‎La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta‎

‎br. "La cronaca contorta e pazza di Vigàta è uno spinaio di furfanterie, sgangheratezze, deliramenti, e intrichi d'amore: un intreccio di balordaggini pubbliche e di magnifiche stolidezze private. Nel villaggio, l'innocenza è spesso un candore temerario, un'allucinazione; e l'onestà è il capolavoro di falsari della morale e del buonsenso caritativo. Lo stesso crimine è un refuso dell'intelligenza, una morbida beffa. E la tristezza nuda di un cimitero si presta agli esercizi di un petrarchismo peloso versato nel corteggiamento di una Lauretta in abiti vedovili e alla resa dei conti tra parenti. Il camposanto diventa una gremita e agitata piazza d'armi e d'amori. Ci si mette anche il caso, che porta a rovescio ciò che si vorrebbe fosse il dritto. Le apparenze ingannano. E la realtà contempla situazioni che proliferano. Gli amori clandestini fanno sì che si formino collezioni di famiglie. La strampalatezza eccitabile è una corrente elettrica incontrollata: accende reazioni a catena, contagi come da 'epidemia'; assurdità ossimoriche del tipo: 'Un morto si reca all'obitorio ma cade strada facendo'. Un dono di natura è capace di distorcere un'intera vita, e trasformare l'eletto in una 'macchina' digerente, priva di 'cuore', di 'cervello', di funzioni sessuali. L'arco cronologico è lungo. Va dal 1862 al 1950, dopo avere attraversato l'aria viziata di stupidità e dissennatezza del ventennio nero." (Salvatore Silvano Nigro)‎

‎Lipperini L. (cur.)‎

‎Parole ostili. 10 racconti‎

‎brossura Le parole sono importanti, hanno un potere enorme. Troppo spesso sono utilizzate in modo improprio, offensivo, sleale, impreciso, maleducato, diseducativo. In una parola, duro (senza cuore). E spesso inconsapevole delle conseguenze. Al fine di ridurre, arginare, denunciare, combattere le pratiche e i linguaggi negativi, l'associazione Parole O_Stili si è impegnata in un progetto di sensibilizzazione ed educazione contro l'ostilità delle parole, online e offline, che ha portato all'elaborazione del Manifesto della comunicazione non ostile. Un'esortazione civile alla scelta responsabile delle parole che si usano, all'ascolto, alla discussione, financo al silenzio. I racconti che state per leggere si ispirano liberamente ai dieci punti che compongono il Manifesto e sono stati affidati all'interpretazione dei nomi più interessanti della narrativa contemporanea. Ogni punto un racconto, ogni racconto un mondo noto o ignoto, accogliente o pauroso, futuri possibili anticipati dal nostro presente o che svelano ciò che nel presente passa inosservato e che tuttavia condiziona e regola il nostro modo di essere e di interagire con gli altri. Non aspettatevi uno svolgimento didascalico: alcuni racconti vi metteranno alla prova, altri vi accarezzeranno, nessuno vi darà certezze, tutti vi metteranno di fronte a delle domande. Non è forse per questo che scriviamo e leggiamo? Racconti di: Tommaso Pincio, Giordano Meacci, Giuseppe Genna, Diego De Silva, Helena Janeczek, Alessandra Sarchi, Fabio Geda, Nadia Terranova, Christian Raimo, Simona Vinci.‎

‎Jovine Francesco‎

‎Signora Ava‎

‎ril. Un mondo intero in un romanzo. É l'impresa che riesce a compiere Francesco Jovine, scrittore tra i più arditi del nostro Novecento, in questo che è stato il suo libro più noto e amato, prima di cadere nel dimenticatoio che negli ultimi vent'anni ha ingoiato tutto ciò che ci ricorda l'Italia che eravamo - a meno di un paio di eccellenti eccezioni come "Il Gattopardo" e "Cristo si è fermato a Eboli". Il mondo che Jovine ritrae, infatti, è lo stesso di quei due capolavori, e di quel mondo il romanzo intreccia storie ed emozioni nuove a vecchie credenze e leggende risalenti ai tempi mitici della "Signora Ava", dure a morire in una comunità contadina quale è il Molise, tra il 1859 e il 1860, alla vigilia dell'Unità d'Italia e della fine del regno borbonico. Fatto sta che in questo mondo sospeso tra un presente immobile e un passato che non passa, tra le beghe di paese, il notabile, il curato, il maestro, il proprietario e il bracciante, ecco che a un tratto fa irruzione la "Storia" con i suoi protagonisti. L'impatto è brusco, il pacato ritmo del paese ne esce sconvolto. Immobilismo e azione, folklore e storia, tradizione e futuro: quanti romanzi riescono a mescolare così tanti registri? Non a caso la critica ha evocato, a proposito di Jovine, il realismo manico di un Garda Màrquez: per questa capacita di trasporre un pezzo vivido di realtà in un tempo sospeso tra il fantastico e il mitico. (Prefazione di Goffredo Fofi, postfazione di Francesco D'Episcopo)‎

‎Yoshida Kenko; Muccioli M. (cur.)‎

‎Ore d'ozio‎

‎br. "Quando mi abbandono con calma ai miei pensieri, non posso impedire ch'essi siano dominati dal ricordo nostalgico di mille cose del passato. Mentre tutti dormono, io passo il tempo, nelle lunghe notti, mettendo in ordine le cose che ho a portata di mano; e quando, strappando vecchie carte inutili che non ho alcuna intenzione di conservare, scopro esercitazioni calligrafiche o pitture eseguite per diletto da qualcuno che ora non è più, mi pare di rivivere quei momenti lontani. Persino le lettere di persone ancora in vita, ma che risalgono a molto tempo addietro, m'inducono a pensare alle circostanze e all'anno in cui furono scritte, e ciò mi commuove profondamente. E anche le cose che ho avuto lungamente per le mani, sebbene non abbiano un'anima e siano rimaste per tanto tempo immutate, mi sono care".‎

‎Liverani Martina‎

‎Manuale di cucina sentimentale‎

‎brossura Cosa possono avere in comune una foodblogger imprigionata nel corpo di un avvocato (Cecilia, una crema di prezzemolo biologico), una giornalista di moda sovrappeso con l'ossessione della dieta (Agata, un hamburger con maionese light e patatine fritte) e una bio-donna integralista del km zero (Tessa, una carbonara indecisa tra uovo intero o solo tuorlo)? Niente, se non la loro amicizia e la passione per la cucina e per lo starsene a casa il venerdì sera stordendosi di chiacchiere.‎

‎Lindgren Torgny‎

‎Per non saper né leggere né scrivere‎

‎ill., br. Affetto da un'incurabile forma di alessia, il protagonista frequenta la scuola dell'obbligo senza imparare alcunché, ma in compenso a casa apprende "tutto ciò che occorre sapere" dal nonno, professore in pensione, anch'egli colpito da cecità verbale in seguito a un principio di congelamento. Insieme trascorrono ore in compagnia della Bibbia illustrata dal Doré, nella rara edizione che contiene solo le incisioni - il nonno a raccontare le storie e il nipote a immagazzinarle sotto forma di immagini. Finendo per conoscerle tanto bene da essere in grado, molti anni dopo, perduto l'amato volume, di ridisegnarle tratto per tratto. Il protagonista attraversa sereno la sua lunga esistenza nella fede assoluta nell'amore del padre, un severo ispettore forestale che, non sopportando l'onta di un figlio analfabeta, l'aveva rinchiuso per molti anni in un istituto per ineducabili. Di lui conserva gelosamente una lettera, che ovviamente non può leggere ma sul contenuto della quale non ha dubbi, certo com'è dell'amore paterno che deve averla ispirata. Anche quando scoprirà che la verità è un'altra. Accanto al protagonista si muovono attraverso la storia diversi personaggi, dal giornalista Manfred Marklund al forzuto Elis di Lillåberg e alla conferenziera che ha dedicato una vita a studiare le vite dei santi, già comparsi nei due precedenti romanzi, Miele e La ricetta perfetta, che con questo vanno a formare un trittico colorito sul Västerbotten e i suoi quanto mai originali abitanti.‎

‎Kyne Peter B.‎

‎L'irriducibile. The Go-Getter‎

‎brossura Una storia sulla tenacia, l'ingegnosità e l'impegno da consigliare a tutti come modello nel lavoro, negli affari e in ogni momento della vita. Una storia ambientata nell'America degli anni Venti, il cui protagonista Bill Peck mostra come diventare un irriducibile.‎

‎Cassitta Giampaolo‎

‎Asinara. Il rumore del silenzio‎

‎br. Tre voci narranti, quella di un detenuto politico, di un agente di polizia penitenziaria e di un educatore, s'intrecciano e si fondono dentro un'isola che si materializza nei loro sguardi e nei loro pensieri. Il romanzo è la storia di tre destini apparentemente distanti e diversi che s'incontrano e si scontrano in una realtà ostile in cui regna sovrano un solo rumore forte, risoluto e quasi assordante: il silenzio. Tre uomini vivono un'esperienza unica e irripetibile; la storia di un viaggio che riunisce i protagonisti nella realtà dell'Asinara, carcere duro sino agli inizi degli anni '90, denominata "l'isola del diavolo" e la "Cajenna italiana", raccordo naturale per detenuti e criminalità organizzata. L'Asinara diviene l'unica protagonista di un quadro corale costituito da colori, odori e piccole storie intrecciate che hanno trovato la loro ragion d'essere nell'isola stessa. Permane attraverso tutto il racconto il rumore di un silenzio senza limiti, che diventa voce e si materializza in un viaggio che sembra senza fine. Il silenzio che accompagna i tre protagonisti all'interno di una terra d'incontaminata e selvaggia bellezza, diventerà il prolungamento di una memoria comune. Un rumore inconfondibile che solo quest'isola-carcere è riuscita a creare.‎

‎Bellatin Mario‎

‎Salone di bellezza‎

‎brossura Un male incurabile e sconosciuto decima lentamente gli abitanti di una grande città. Rifiutati da amici e parenti, alcuni di questi malati non hanno un posto dove morire fino a quando un eccentrico parrucchiere decide di trasformare il suo famoso salone di bellezza in un rifugio per moribondi. In breve tempo il posto si trasforma in un lazzaretto medievale e i pesci tropicali che abitano gli scintillanti acquari sono testimoni indifferenti di ciò che succede lì dentro e dell'abnegazione con cui quest'uomo dal passato turbolento assiste i malati sconosciuti. Un romanzo commovente e poetico, un'allegoria sul rapporto con la sofferenza, la malattia e la morte che diventa un canto alla vita.‎

‎Ganieva Alisa‎

‎La montagna in festa‎

‎br. Quando Shamil arriva al giornale trova la redazione in subbuglio: secondo una voce che sta facendo il giro del paese i russi hanno innalzato un muro per isolare il Caucaso dal resto della federazione. La situazione diventa subito incandescente: manifestazioni e scioperi si susseguono giornalmente mentre i sostenitori dei movimenti islamici si scontrano con quelli dei partiti nazionali. Shamil vorrebbe continuare la sua vita come se niente fosse ma stenta a credere ai suoi occhi quando vede la fidanzata, Madina, indossare il velo e seguire i combattenti salafiti sulle montagne. Il sangue inizia a scorrere per le strade ma Shamil continua a esitare, non vuole scappare, fino a quando non è travolto dagli eventi. Alisa Ganieva ci racconta la storia di una catastrofe imminente, del declino di una società dilaniata dall'interno dove - come una visione - nel mezzo di quello che sembra un incubo, l'immagine della montagna in festa appare come un rifugio contro tanta violenza e intolleranza.‎

‎Howard Elizabeth Jane‎

‎Confusione. La saga dei Cazalet. Vol. 3‎

‎br. È il 1942: da quando abbiamo salutalo i Cazalet per l'ultima volta è trascorso un anno. I raid aerei e il razionamento del cibo sono sempre all'ordine del giorno, eppure qualcosa comincia a smuoversi: per le giovani Cazalet la lunga attesa è finita e finalmente Louise, Polly e Clary fanno il loro ingresso nel mondo. Quella che le aspetta è una vita nuova, più moderna e con libertà inedite, soprattutto per le donne. Le cugine si avviano su strade disparate, tutte sospese tra la vecchia morale vittoriana del sacrificio e un costume nuovo, più disinvolto, in cui le donne lavorano e vivono la loro vita amorosa e sessuale senza troppe complicazioni. Mentre Louise si imbarca in un matrimonio prestigioso ma claustrofobico, sul quale incombe l'ingombrante presenza della suocera. Polly e Clary lasciano finalmente le mura di Home Place per trasferirsi a Londra e fare i loro primi passi nell'agognata età adulta, che si rivela ingarbugliata ma appagante. Per quanto riguarda il resto del clan, fra nascite, perdite, matrimoni che vanno in frantumi e relazioni clandestine che si moltiplicano, i Cazalet vanno avanti a testa alta e labbra serrate, sognando, insieme ai loro amici e ai loro amanti, la fine della guerra: "il momento in cui sarebbe iniziata una vita nuova, le famiglie si sarebbero ricongiunte, la democrazia avrebbe prevalso e le ingiustizie sociali sarebbero state sanate in blocco". Ormai ci sembra di conoscerli personalmente, e non possiamo che attendere insieme a loro quel momento.‎

‎D'Arrigo Alice‎

‎Volpe‎

‎br. Lei ha sedici anni, è un'anima schiva e solitaria e ha i capelli arancioni: per questo, a scuola, tutti la chiamano Volpe. Lui è Markus, il più bello e carismatico della classe, quello che eccelle negli sport, pieno di ragazze, sempre al centro dell'attenzione. Lei vive in una fattoria, lui in una villa degna di un Vip. Lei ama la musica country-pop di Taylor Swift, lui il rock. Volpe e Markus sembrano davvero il giorno e la notte. Eppure, all'improvviso tutto cambia: a scuola arrivano Abby e il professor Johnson e per Volpe inizia una nuova vita; per la prima volta sarà costretta a mettersi in gioco e a fare i conti con la sua passione segreta per la musica, mentre il suo universo e quello di Markus entreranno in rotta di collisione. Faranno scintille? Tra amicizie complici, feste musicali, rivalità e rimescolii del cuore, Volpe scoprirà l'importanza di essere se stessa e di far parlare la voce dell'anima, a qualunque costo. E finalmente non sarà più necessario nascondersi.‎

‎Tomassini Veronica‎

‎Sangue di cane‎

‎br. Ogni città d'Italia contiene al proprio interno un'altra città, nascosta e quasi invisibile: la città di chi campa di poco o niente, di chi non ha casa, di chi è arrivato da paesi lontanti, di chi trova l'unico sfogo vitale nel bere o nel farsi. Sangue di cane è la storia dell'amore impossibile - e tuttavia inevitabile, essenziale - tra una ragazza della città visibile e un uomo della città invisibile. La protagonista, una giovane di Siracusa, ha infatti incontrato il polacco Slawek, un tronco d'uomo che di professione fa il semaforista e che per sopravvivere allunga la mano chiedendo "Poco spicci, prego". È con lui che divide la sua quotidianità: Stawek è un alcolizzato, dorme nelle case occupate o nei vagoni morti. Stawek vive di espedienti. Il mondo dei giusti, la città visibile guarda oltre, nessuna concessione per gli amanti. Alle spalle dell'uomo c'è un matrimonio contratto in patria e un passato in cui il suo mestiere è stato quello della violenza, nel futuro invece ci potrebbe essere la costruzione di una nuova famiglia, anche perché dall'unione con questa ragazza siciliana è nato Grzegorz. Ma Stawek non sa smettere di essere un abisso.‎

‎Sciascia Leonardo‎

‎Le passioni‎

‎brossura‎

‎Stassi Fabio‎

‎Con in bocca il sapore del mondo‎

‎br. L'ultima spiaggia di via Veneto e un uomo con il cappotto in ogni stagione (Vincenzo Cardarelli). Un concerto di passerotti sul davanzale e un baritono mancato (Eugenio Montale). Lo scalo di un treno alla foce di un fiume e un accordatore di parole (Salvatore Quasimodo). Il salotto borghese di una casa in collina e un collezionista di farfalle (Guido Gozzano). Un mercoledì delle ceneri e un vecchio capitano in esilio (Gabriele D'Annunzio). Il baraccone di un tiro a segno e l'uomo dei boschi (Dino Campana). Il retrobottega di una libreria antiquaria e un figlio del vento (Umberto Saba). Una raccolta di francobolli e un funambolo solitario e malinconico (Aldo Palazzeschi). Un concerto di bossa nova e un bambino di ottant'anni che aveva la voce di Omero (Giuseppe Ungaretti). L'invettiva contro la luna e una donna che pagava i caffè con dei versi (Alda Merini). Fabio Stassi rende omaggio al Novecento e alla grande dimenticata del panorama letterario nazionale, la poesia, con una coraggiosa avventura mimetica e fantastica. Rimpatria nel mondo questi dieci autori, li fotografa in un gesto, li fa parlare in prima persona, dopo la morte e oltre la morte, da quel punto sospeso dello spazio e del tempo in cui sopravvive la voce di ogni poeta. Ne viene fuori un racconto in presa diretta della loro vita, di quello che pensavano della scrittura, delle idiosincrasie, ossessioni, desideri, dolori, allegrie. Dieci monologhi appassionati e coinvolgenti, una dichiarazione d'amore.‎

‎Candiard Adrien‎

‎Pierre e Mohamed. Algeria, due martiri dell'amicizia‎

‎brossura‎

‎Puskin Aleksandr Sergeevic‎

‎La figlia del capitano. Ediz. integrale. Con Segnalibro‎

‎br. Il sedicenne Petr Grinev viene inviato dal padre a prestare il servizio militare a Orenburg, insieme al suo servitore Savelfi. Durante il viaggio sono sorpresi da una tormenta e salvati da un uomo che li conduce a una locanda. I due riescono poi a raggiungere la fortezza di Belogorsk, dove fanno la conoscenza del comandante Kuzfimi, di sua moglie, della loro figlia Mar'ja e del giovane ufficiale Vabrin. Tra Petr e quest'ultimo sorge subito una forte antipatia, in quanto entrambi sono innamorati di Mar'ja, e si sfidano a duello. Petr rimane ferito e, durante la sua convalescenza, la ragazza gli confessa di amarlo, nonostante suo padre sia contrario al loro matrimonio. La fortezza viene poi assediata dai cosacchi ribelli guidati dal terribile e sanguinario Pugaev, nel quale Savelfi riconoscerà l'uomo che li aveva salvati dalla tormenta... Nel capolavoro di Puskin, scritto nel 1836 e divenuto un classico della letteratura russa dell'Ottocento, si assiste alla crescita e alla maturazione del giovane Petr Andreevi. Un romanzo ricco di azione e colpi di scena, ma allo stesso tempo un libro romantico, che rievoca antiche atmosfere e tutto il fascino della Russia di Caterina la Grande.‎

‎Morrison Toni‎

‎La misura delle nostre vite. Parole di Toni Morrison‎

‎ril. Agli autori che amiamo, ai quali siamo affezionati per le loro idee, per i loro libri, per la loro umanità fuori dal comune, spesso dedichiamo un tempo particolare. Quello di sottolineare e raccogliere quelle frasi tratte dai loro testi che ci colpiscono in modo particolare, perché rappresentano con poche parole il pensiero e l'arte di chi scrive, il pensiero e il cuore di chi legge. Per chi la conosce, dunque, questo libro rappresenta un memento: una raccolta di brani che esprimono tutta Toni Morrison, attraverso i suoi libri, da "Amatissima" fino a "L'importanza di ogni parola". Per chi ne ha sentito parlare e non la conosce ancora, è un modo per avvicinarsi allo stile, alla potenza e ai temi - le diseguaglianze di genere, di razza, di ricchezza. A raccontare bene chi era, in una prefazione affettuosa e commovente, è Zadie Smith, una delle scrittrici che hanno saputo meglio raccoglierne l'eredità. Compresa l'idea che qualunque essere umano ha infinite possibilità.‎

‎Mishima Yukio‎

‎La lega del Vento Divino‎

‎br. "La Lega del vento divino" è un escamotage letterario di Yukio Mishima che con lo pseudonimo Tsunamori Yamao scrive un testo ambientato a fine 1800. Quella che con Tsunamori Yamao è una narrazione romanzata forse ispirata da una storia effettivamente accaduta ma di cui non è rimasta cronaca, con Yukio Mishima si trasforma in realtà attraverso la fondazione dell'"Associazione degli Scudi" ("Tate no kai"), una milizia di corpo e spirito che avrà come epilogo, nel novembre 1970, il seppuku dell'ultimo samurai: Yukio Mishima. Il presente libro, con una serie di introduzioni e appendici che fanno da cornice a "La lega del vento divino", inquadra il senso dell'itinerario mishimiana ponendo il collegamento tra esperienza umana in epoca tradizionale e attuale "civiltà" moderna. Ovvero quale via può percorre un uomo della Tradizione nell'epoca moderna sulla via della disintegrazione post-moderna.‎

‎Wilde Oscar‎

‎Il ritratto di Dorian Gray. Ediz. integrale‎

‎br. Malgrado tutte le sue provocazioni, gli sberleffi e gli attacchi alla morale costituita, Il ritratto di Dorian Gray ha molto della storia con una morale bene in vista. Il finale, infatti, mostra il peccatore che, pentito delle sue azioni, attacca, a suo rischio e pericolo, la vera natura della sua oscura perfezione. Siamo, insomma, in pieno Romanticismo nero, dalle parti de L'uomo della sabbia (1815) di Hoffmann o di Scarpette rosse (1845) di Andersen, che lo scrittore irlandese aveva ben presenti. L'ossessione per la bellezza conduce all'abisso ma quel sentiero, scosceso ed esaltante, è necessario percorrerlo fino in fondo.‎

‎Argentieri Federigo‎

‎Il proletariato contro la dittatura. Protagonisti e interpreti del 1956 ungherese‎

‎br. Perché Togliatti aveva brindato nel 1956 dopo la repressione sovietica a Budapest, e perché solo dodici anni dopo, in una simile situazione a Praga, il PCI avrebbe "riprovato" l'occupazione? Certo non perché la dinamica dei fatti era stata diversa, ma perché era cambiato il PCI, che con Longo aveva cominciato a prendere le distanze da Mosca‎

‎Cuello Daniel‎

‎Le buone maniere‎

‎ill., ril. Perso nei corridoi di un vetusto edificio della Pubblica Amministrazione, c'è l'Ufficio 84. I suoi impiegati si occupano di assicurarsi che qualunque scritto generato nella nazione non possa turbare la serenità del Partito. Dai testi delle canzoni alle bozze dei romanzi, dai giornalini parrocchiali ai testi tecnici e scolastici, tutto passa per le loro mani, affinché si attenga alle regole di un mitico Vademecum, che nessuno fa a tempo a leggere prima che venga aggiornato, diventando sempre più censorio e limitante. Tra il giorno in cui inizia questa storia e il giorno in cui finisce, trascorrono ventidue anni. Nello sguardo di Teo Salsola, il direttore dell'Ufficio 84, li vedrete tutti, quegli anni, e tutti quelli venuti prima. Persosi nel concetto stesso di burocrazia per non essere riuscito mai a immaginarsi realmente un ribelle, il Direttore Salsola anestetizza i propri giorni nella speranza di non ritrovarsi mai. Ovviamente fallirà, e quando si ritroverà nulla sarà più lo stesso, e le conseguenze della sua presa di coscienza saranno epocali, non solo per lui.‎

‎Proust Marcel; De Maria L. (cur.); Beretta Anguissola A. (cur.); Galateria D. (cur.)‎

‎Alla ricerca del tempo perduto. Vol. 2‎

‎brossura‎

‎Macioci Enrico‎

‎Lettera d'amore allo yeti‎

‎br. Come si fa a sopravvivere quando la tua giovane moglie ti è morta accanto, una notte, andandosene in un istante e lasciandoti solo con un figlio di nemmeno sei anni? Riccardo non lo sa come si fa, ma in qualche modo ci sta riuscendo. Sono passati otto mesi da quando Lisa non c'è più e padre e figlio si sono trasferiti per l'estate in una casa al mare, acquistata poco tempo prima della scomparsa di Lisa. Nicola è un bambino sveglio e sensibile, e ha una grande passione per lo yeti: è il suo argomento di discussione preferito, ne è affascinato e un po' lo teme. Riccardo è tormentato da un sogno ricorrente, le sue notti sono agitate e gettano ombre sulla quiete del comprensorio in cui abitano. Che significano le ambigue considerazioni della signora Lepidi, un'anziana untuosa che pare al corrente di pericolose verità sull'identità di un comune vicino di casa, Teodoro Inverno, un uomo massiccio e solitario con cui Nicola si ferma per ore a chiacchierare, inspiegabilmente calamitato? Le giornate scorrono, nei ritmi quotidiani dell villeggiatura. Nicola ogni pomeriggio partecipa alle attività organizzate da una giovane animatrice dell'hotel vicino. Riccardo lo sorveglia dai tavolini del Long John Silver, un bar sulla spiaggia gestito da Walter, col quale ha in comune una passione per Stevenson e per i discorsi filosofici. Intanto conosce Ismaela, una cameriera affascinante, che sembra nascondere un segreto. La speranza di una ritrovata normalità carezza la mente di Riccardo, ma la tenebra torna ad assediare la sua vita e quella di suo figlio. L'animatrice cui Nicola si era affezionato scompare all'improvviso. Ogni ricerca si rivela inutile e Riccardo scopre che in quello stesso punto sono già sparite quattro persone negli ultimi anni... Chi è l'individuo che appare in certi scatti fotografici e le cui mani hanno qualcosa di mostruoso? E perché ogni volta che passa accanto a un chiosco abbandonato a forma di limone Riccardo viene assalito da un brivido?‎

‎Orengo Nico‎

‎Hotel Angleterre‎

‎br. "Quella penna che non ho visto è l'emozione più forte e la curiosità intellettuale più intensa della lunga giornata. E quando rientriamo in albergo sento di avere in mano il capo di una lenza che a tirarla, piano piano dall'Europa mi farà passare la porta verso la Russia". "Quella penna" è la penna che Goethe donò a Puskin, e della quale non si trova traccia. Parte così, da un filo sottile che si dipana, da una traccia d'inchiostro fantasma, una "indagine narrativa" tra viaggi e ricordi, letture e suggestioni, incontri e ricordi familiari, nel mito della Grande Russia. Alla ricerca "di un dono, di un omaggio, di un'eredità poetica, di un sentimento, di una scintilla vitale".‎

‎Ranucci Alice‎

‎In silenzio nel tuo cuore‎

‎br. Claudia ha sedici anni e ha imparato che il liceo è una giungla in cui vince il più forte, in cui non c'è spazio per la sua timidezza e insicurezza. Un po' di trucco, uno sguardo sfrontato e in un attimo fai parte del gruppo dei ragazzi che contano: superiori e vincenti. Ed è proprio lì che Claudia vuole arrivare. Perché essere diversi non porta da nessuna parte, se non a sentirsi sempre più soli. Perché quello è il mondo a cui appartiene Rodrigo, irraggiungibile che non si lascia scalfire dai sentimenti: il più ammirato della scuola, il più temuto, il più prepotente. Lui così diverso dal ragazzo che Claudia avrebbe immaginato accanto a sé. Eppure vorrebbe solo perdersi nei suoi occhi blu cobalto. E quando Rodrigo le chiede di uscire, Claudia non riesce a credere che sia vero. Non c'è altro da desiderare, tutto sembra perfetto. Ma all'improvviso la vita la mette davanti alla prova più difficile, e niente può essere come prima. La sua realtà si infrange in mille pezzi, come le sue emozioni a cui non sa dare un nome. Ogni cosa intorno ora appare falsa e inutile. Ogni persona è diversa da come la immaginava. Anche quelli che pensava fossero amici. Anche Rodrigo. Persino lei stessa. Senza più nessuna certezza, Claudia scopre che crescere vuol dire guardarsi dentro per davvero, senza falsi alibi. Vuol dire decidere chi si vuole diventare e tracciare il proprio percorso. Sicuri che c'è sempre la possibilità di sbagliare, di scegliere, di fermarsi e ripartire...‎

‎Manganelli Giorgio; Flamini E. (cur.)‎

‎Esperimento con l'India‎

‎br.‎

‎Jensen Wilhelm‎

‎Gradiva. Una fantasia pompeiana‎

‎ill., ril. Quella di Norbert Hanold è una doppia passione: quella palese per l'archeologia e quella repressa per una donna. Come poteva un racconto così ricco di spunti sfuggire all'occhio attento del dottor Freud che, proprio mentre Jensen lo dava alle stampe, costruiva le sue teorie psicoanalitiche? Quella di Norbert, intrigantissima come ogni piccolo classico della letteratura, racconta della sua ossessione per un antico bassorilievo raffigurante una giovane donna nell'atto di incedere. Norbert subito s'invaghisce della grazia di quel passo, tanto da procurarsene un calco in gesso, che da quel momento troneggerà nel suo studio non meno che nella sua mente e nei suoi sogni. E sarà proprio un sogno a suggerirgli di mettersi in viaggio per Pompei, con la certezza che tra le rovine all'ombra del Vesuvio scoprirà la storia di quella donna, cui ha dato persino un nome: Gradiva. Abbattuto ogni steccato tra sogno e realtà, Norbert incontrerà l'agognata figura femminile sotto il sole cocente del mezzogiorno pompeiano, e proprio nell'attimo della sua resa al delirio di un incontro inspiegabile, si accorgerà che quella ragazza è fatta di carne e non di marmo... Lo scavo archeologico è sconfinato nell'inconscio, e con sapiente ironia Jensen lo conduce a un lieto fine che sorprende e diverte il lettore.‎

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