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‎Guerre 39/45‎

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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Oseman Alice‎

‎Loveless‎

‎ril. Dalla creatrice della serie Netflix Heartstopper. Georgia ama le storie d'amore. Tutte. Da sempre. E crede nella magia dell'amore raccontata nei film, nei libri e nelle fanfiction romantiche da cui è ossessionata. Eppure, a diciotto anni, non ha mai baciato nessuno e non ha mai avuto nemmeno una cotta di quelle folli. Ma, come le dicono i suoi migliori amici Pip e Jason, prima o poi anche lei troverà la persona giusta. Così si dice, no? L'inizio dell'università, in una città che non conosce, lontana da casa, sembra l'occasione perfetta: incontrerà persone nuove, vivrà nuove esperienze e finalmente anche lei imparerà a godersi le farfalle nello stomaco di cui parlano tutti. E poi Georgia ha un piano. Con l'aiuto della sua esuberante compagna di stanza Rooney, che come lei ha una passione smisurata per Shakespeare, riuscirà a realizzare il suo sogno, forse. Ma quando finisce in mezzo a una personalissima commedia degli errori che crea il caos tra i suoi amici di sempre, Georgia inizia a domandarsi perché l'amore sembri così facile per tutti tranne che per lei. Quando poi le appioppano definizioni mai sentite come asessuale o aromantica, incertezza e confusione aumentano a dismisura. Che sia davvero destinata a restare senza amore? O forse, per tutti questi anni, si è tanto affannata a inseguire la cosa sbagliata? E poi, chi lo dice che quello romantico, alla fine, sia l'unica forma possibile di vero amore? Una storia delicata e intensa di identità e accettazione che farà breccia nel cuore dei lettori e che conferma il talento cristallino di Alice Oseman, un'autrice dalla voce rara e autentica.‎

‎Montgomery Lucy Maud‎

‎Io so un segreto‎

‎ill., br. Io so un segreto è un racconto scritto negli ultimi anni della sua vita (1935), che mostra ancora una volta l'abilità di Lucy Maud Montgomery nel trattare un argomento a lei congeniale: il mondo dell'infanzia, descritto in tutte le sue sfaccettature. La storia di Jane Lawrence, e del suo incontenibile desiderio di conoscere almeno uno dei segreti della sua amica più grande Dovie Johnson, è emblematica di come chiacchiere e falsità possano essere fonte di angoscia e di dolore anche per i piccoli. Un'altra toccante storia riscoperta e proposta per la prima volta ai lettori italiani da Enrico De Luca che l'ha selezionata fra le numerose short stories della scrittrice canadese, amata in tutto il mondo per il celebre personaggio di Anne Shirley. "L'acqua che si gonfiava intorno ai pilastri del molo ascoltava. Le colline al di là del porto ascoltavano. O almeno così sembrava a Jane. Il mondo intero stava ascoltando. Jane rabbrividì di deliziosa estasi. Finalmente avrebbe sentito un segreto."‎

‎Malavasi Maurizio‎

‎Sognando Paolo Rossi‎

‎br. Uscendo mestamente dallo stadio di Bordeaux dopo l'estenuante sequela di rigori del quarto di finale degli Europei 2016, i tre amici inseparabili Riccardo, Alessandro e Lorenzo tornano indietro con la mente a più di trent'anni prima, quando ancora ventenni erano partiti per la Spagna lasciandosi la vita alle spalle, ognuno per un motivo diverso: il primo era appena stato mollato sull'altare, il secondo era fresco di licenziamento, il terzo era sulle tracce del ragionier Tarallo, l'amministratore del suo condominio sparito con tutti i soldi della cassa. Ma era l'estate dello storico Mundial '82 e l'euforia aveva contagiato anche loro, coinvolgendoli in un turbine di equivoci, imprevisti, situazioni comiche, amori spassionati ed emozioni indimenticabili. Tra le inaspettate vittorie degli azzurri, gli epici festeggiamenti sulle ramblas, i ritiri con le squadre e una serie infinita di peripezie, i tre amici riusciranno infine a celebrare il loro eroe, il mitico Pablito, mantenendo fede a uno strano patto che avevano stretto fra loro. Un romanzo coinvolgente e divertente, per ricordare con un sorriso una delle più grandi icone del nostro calcio. Con un'intervista esclusiva a Paolo Rossi e i contributi di Fulvio Collovati, Francesco Graziani e Marco Tardelli.‎

‎Hasbún Rodrigo‎

‎Andarsene‎

‎br. "Andarsene" è un romanzo che unisce realtà storica e finzione letteraria. Finita la seconda guerra mondiale Hans Ertl, esploratore e cineasta tedesco che aveva glorificato l'estetica nazista, si rifugia in Bolivia con la famiglia, inseguendo il sogno di una spedizione archeologica. La moglie e le tre figlie vivono in balia delle sue incolmabili assenze, eppure Monika, la più grande e audace delle tre, eredita il carattere anticonformista del padre e si lancia verso un obiettivo molto più temerario, abbracciando la rivoluzione e finendo col passare alla storia come "la vendicatrice di Che Guevara". Tra i poli opposti di queste due figure vigorose corrono i rapporti con gli altri personaggi, grandi fallimenti e piccole tenerezze familiari.‎

‎D'Orsel Francesco‎

‎Mosul melody‎

‎br. Un romanzo di narrativa contemporanea su un gruppo di operatori umanitari sullo sfondo della "Battaglia di Mosul", l'offensiva internazionale del 2017 contro il califfato di Daesh. Al centro del romanzo si trovano personaggi come Didier, giovane francese alla sua prima esperienza con una grossa organizzazione umanitaria internazionale e Brady, l'arrogante capo missione, oppresso dal senso di colpa per gli errori passati e capace della più cinica spregiudicatezza quanto della dedizione più assoluta.‎

‎Mason Meg‎

‎L'opposto di me stessa‎

‎br. Mi chiamo Martha Friel e non passa giorno senza che mi venga costantemente ripetuto che sono bella, intelligente, una scrittrice brillante. Mio marito, Patrick, mi venera da quando ci siamo conosciuti da piccoli. Un dono, come dice sempre mia madre, che non tutti hanno la fortuna di possedere, tanto più una come me. Insomma, io, Martha Friel, non posso lamentarmi, sono davvero molto, molto fortunata. E allora, perché oggi la mia vita è in pezzi? Perché, alla soglia dei quarant'anni, sono senza amici (certo, a parte mia sorella Ingrid), praticamente senza un lavoro serio e sempre, sempre triste? Forse, come dicono tutti, sono solo troppo sensibile, una donna per cui vivere è più faticoso che per gli altri. Oppure, questo è il mio sospetto, c'è qualcosa di molto sbagliato in me. Qualcosa che mi è esploso nel cervello quando avevo solo diciassette anni e che no, nessun dottore o terapista è mai stato in grado di spiegarmi. Adesso sono costretta a tornare a vivere dai miei, una coppia di artisti bizzarra e disfunzionale, e non c'è nemmeno Ingrid ad aiutarmi come quando eravamo piccole. Ma forse, dico forse, questa è la mia occasione. Forse posso ancora ritrovare un senso e capire se devo rassegnarmi a essere il solito caso disperato o se posso scrivere un finale migliore per me stessa. Posso farcela. O forse no...‎

‎Caprioli Franco; Liorni Massimo‎

‎Moby Dick. La balena bianca da Henry Melville‎

‎ill., ril. Realizzato per la prima volta su sceneggiatura di Massimo Liorni per «I quaderni del fumetto» e pubblicato dai Fratelli Spada nel 1975, questa trasposizione del Moby Dick di Melville rappresenta una delle pietre miliari del maestro Franco Caprioli. "La balena bianca" viene rappresentato attraverso tavole suggestive e dinamiche, di un Caprioli ormai nel pieno della maturità di stile e nel suo tratto magistrale. In queste splendide tavole il Maestro conferisce una nuova interpretazione della forza dirompente della balena e dell'ossessione del capitano Achab, che trascina anche il proprio equipaggio all'epico, vendicativo incontro/scontro con il "mostro bianco".‎

‎Palumbo Daniela‎

‎Gli sbagliati del Dubai‎

‎ill., ril. Flavio è morto per overdose un anno fa. La mattina del primo anniversario sette amici di Diego, suo fratello, decidono di seguirlo ovunque voglia andare e qualunque cosa voglia fare. Diego quel giorno non può restare solo. Comincia così il loro grande viaggio. Dalla periferia al mare, dentro i luoghi di sempre e quelli sconosciuti, estranei. Quel giorno, a un tratto, diventa IL giorno. L'amicizia. Le onde. Il mare. Il blackout. I corpi e le anime dei ragazzi e delle ragazze si riconoscono dentro le solitudini che si sciolgono nel buio. Come in un grande abbraccio. Mai più soli. Mai più sbagliati.‎

‎Mitford Nancy‎

‎Rincorrendo l'amore‎

‎br. Prima di "Rincorrendo l'amore", Nancy Mitford - la maggiore delle sei bellissime, stravaganti e alquanto scandalose figlie del barone Redesdale - aveva scritto quattro romanzi: con scarso successo e scarsissimi benefici per le sue precarie finanze. Fu l'amico Evelyn Waugh a incoraggiarla a riprovarci; e fu l'incontro con l'uomo che sarebbe diventato il grande amore della sua vita (Gaston Palewski, colonnello delle forze armate della Francia libera) a fornirle l'ispirazione. Non a caso nel libro, a lui dedicato, Palewski compare sotto le spoglie del seducente Fabrice, che farà innamorare di sé Linda, la svagata e incantevole protagonista. E questa volta il successo fu immediato e fenomenale, poiché a un pubblico provato dagli stenti della guerra il romanzo forniva i suoi ingredienti preferiti: l'amore, l'infanzia, i veleni e il fascino inesauribile dell'alta società inglese. «Come tutti i grandi romanzi», ha scritto Alan Bennett, "Rincorrendo l'amore" è «un altro mondo», che dopo oltre tre quarti di secolo non ha perso un grammo della sua piacevolezza. Un mondo in cui Nancy Mitford mette in scena i suoi personaggi, inguaribilmente eccentrici ma dalle maniere impeccabili, protagonisti di amori ardenti e insieme ridicoli, con un perfetto dosaggio di ironia, indulgenza e ferocia.‎

‎Antonini Francesco‎

‎Due cavalli‎

‎brossura‎

‎Wall William‎

‎La ballata del letto vuoto‎

‎br. Un romanzo con baricentro a Camogli, teatro della scoperta da parte di una vedova irlandese della doppia vita condotta dal marito, ma anche suo luogo di rinascita. Un romanzo che poggia la sua struttura sull'amicizia fra due donne, ricco di immagini indimenticabili e di snodi narrativi degni di un noir, ma che nello stesso tempo esplora temi cruciali per la nostra epoca (il debito sovrano, il capitalismo finanziario, l'impegno politico e sociale).‎

‎Sasso Flavio‎

‎C'est la vie. Ediz. italiana‎

‎ill., br. Una raccolta di racconti che si addentra nelle profondità dell'animo umano alla ricerca di risposte, riguardanti i "fili invisibili" fra cielo e terra, la crudeltà umana, l'amore, la speranza, l'amicizia e l'introspezione emotiva. L'uomo ha affrontato da sempre queste tematiche, spinto dal senso di religiosità e dalla pura indagine filosofica, al fine di comprendere il significato dell'esistenza. Il testo non ha la presunzione di giungere a conclusioni definitive, ma propone solamente varie chiavi di lettura.‎

‎Nero Tribici‎

‎Stige‎

‎brossura‎

‎Gaige Amity‎

‎Il sogno di Schroder‎

‎ril. Erik Schroder ha cinque anni quando "senz'altro bene che la mano di mio padre stretta fra le mie" attraversa la frontiera della Germania dell'Est per non farvi più ritorno; ne ha quattordici il giorno in cui, nella cupa cittadina operaia di Dorchester, Massachusetts, in cui è cresciuto, s'imbatte nel foglio che gli cambierà la vita. È l'opuscolo pubblicitario di un campo estivo sul lago Ossipee e mostra schiere di ragazzi americani felici e ben integrati. Per essere come loro a Erik basterà farsi come loro: un inglese impeccabile e senza accenti, una storia famigliare radicata nella cittadina immaginaria di Twelve Hills, a Cape Cod, un cognome di provata americanità. Anzi, il più americano dei cognomi, Kennedy, quello del presidente "Berliner" più amato dai tedeschi, col cui illustre ceppo potrà magari lasciar intendere una lontanissima parentela. E poco importa se per raggiungere lo scopo dovrà tagliare i ponti con il suo passato e chi ne ha fatto parte: ogni guerra ha i suoi caduti. Questa bugia bianca, grossolanamente tracciata da ragazzino, segnerà tutto il resto della vita di Schroder/Kennedy. Non se ne libererà neppure quando incontrerà la donna che amerà profondamente e che sposerà, Laura; neppure quando lei gli darà la figlia dei suoi sogni. Meadow è fin da subito una bambina molto speciale, con una curiosità incontenibile e una sorprendente perspicacia. Con quella bambina fra le braccia e la comunità di Albany intorno, Eric riesce a credere di aver davvero coronato il suo sogno.‎

‎Detti Tommaso; Gozzini Giovanni‎

‎L'età del disordine. Storia del mondo attuale 1968-2017‎

‎ill., br. L'età del disordine è un tempo dominato dalla paura, che è figlia dell'ignoranza. Ci sembra di vivere in balia del caos. La globalizzazione è divenuta per molti un incubo: robot che sostituiscono operai, stabilimenti che si trasferiscono in Serbia o in Cina, crisi finanziarie a ripetizione, ondate di immigrati che affluiscono alle frontiere, attentati terroristici. Questo libro è un tentativo di trovare un ordine in tutto ciò, a partire dai cinque anni che aprono questa nuova era: 1968-1973. Iniziano allora i grandi mutamenti da cui è scaturito il mondo attuale: il predominio della finanza sulla produzione, la graduale perdita della presa delle due superpotenze sul mondo, l'uscita dal sottosviluppo di un numero crescente di paesi asiatici, una maggiore consapevolezza del fatto che gli equilibri ambientali stanno saltando. La globalizzazione non è un complotto. Non è molto diversa da quella di cento anni fa, quando migranti, capitali, merci e informazioni si spostavano in misure paragonabili a quelle odierne. Allora la politica la fermò, con i nazionalismi e due guerre mondiali, al prezzo di settanta milioni di morti. Oggi, in preda alla paura, si diffonde la stessa tentazione. Per non ripercorrere quella strada c'è bisogno di una nuova politica che sappia elevarsi al livello planetario delle sfide: migrazioni, finanza, povertà ed ineguaglianze, clima.‎

‎Luiselli Valeria‎

‎Volti nella folla‎

‎br. Una giovane donna vive a Città del Messico con due figli piccoli e un marito che forse la tradisce. Tra giocattoli dimenticati e calzini scompagnati, si sente mancare l'aria e inizia a scrivere "un romanzo silenzioso per non svegliare i bambini" in cui rievoca la sua giovinezza a New York, la vita spensierata e libera di quando si ubriacava di poesia e frequentava uomini eccentrici. Dalla sua penna però emerge con forza anche la figura di un poeta conosciuto tra gli scaffali della biblioteca dell'università, un artista romantico che ha sfiorato García Lorca, tradotto Emily Dickinson e applaudito Duke Ellington nei bar fumosi di Manhattan. Le presenze del passato come ombre sfuggenti s'incontrano e si spiano in un mondo all'apparenza sospeso mentre una domanda s'insinua: quante vite e quante morti ci sono in una sola esistenza?‎

‎Ernaux Annie‎

‎L'altra figlia‎

‎ill., br. In un'assolata domenica d'estate una bambina ascolta per caso una conversazione della madre, e la sua vita cambia per sempre: i genitori hanno avuto un'altra figlia, morta ancora piccola due anni prima che lei nascesse. È una rivelazione che diviene spartiacque di un'infanzia, segna il destino di una donna e di una scrittrice.‎

‎Debenedetti Antonio‎

‎Quel giorno quell'anno‎

‎br. Incredulità, indignazione, smarrimento, senso di incertezza: più della paura, sono questi sentimenti a lacerare l'anima degli ebrei italiani all'indomani delle leggi razziali. La paura verrà, come verranno gli sguardi girati altrove da parte di troppi concittadini, l'accoglienza generosa di altri, il vuoto crudele della memoria. Temi e stati d'animo che risaltano nei racconti di Antonio Debenedetti "E fu settembre" e "L'inquilino misterioso", in cui sono i dettagli - un passo, uno sguardo, un gesto, un tono - a svelare nella semplicità del quotidiano la profondità della tragedia. Senza retorica, quasi sottovoce, si dipana l'intreccio doloroso di evento storico e umana disperazione, singolo peccato veniale e colpa collettiva. Oggi, queste pagine ci parlano con un'urgenza speciale. Al di là della dimensione poetica - osserva Anna Folli nella postfazione -, il loro valore è quello di una testimonianza: nello spazio universale della letteratura, ci troviamo di fronte alla responsabilità, altrettanto universale, dell'ingiustizia e della sofferenza. Come scrive l'autore stesso: «Le umiliazioni imposte dal Regime fascista e dal razzismo che oggi osa rialzare la testa sono (credo di averlo capito a ottant'anni) una nota ricorrente e segreta in tutta la mia opera. Lo sono certamente in questi due racconti». Con uno scritto di Gian Antonio Stella.‎

‎Corona Mauro‎

‎La fine del mondo storto‎

‎br. Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.‎

‎Levante‎

‎Questa è l'ultima volta che ti dimentico‎

‎br. Tutti abbiamo cose che non riusciamo a dimenticare. Quel commento velenoso, quell'amore finito, quel giorno in cui la vita ci ha lasciato una cicatrice. Eppure, senza questi dolori, non saremmo le persone che siamo oggi. Lo sa bene Anna, che i ricordi se li sente tatuati addosso: nel paesino in cui vive, tutti hanno memoria della sua storia di bimba cresciuta troppo in fretta. Per sfuggire agli sguardi e ai giudizi della gente, ma soprattutto per seguire un percorso che, quando volge in alto lo sguardo, vede tracciato tra le stelle, Anna ha imparato a volare via danzando sulle punte: quando balla, nessun posto è troppo piccolo per i suoi sogni grandi. Nemmeno la scuola, dove le scarpette e il tutù cedono il posto ai sospiri per Giulio, tanto bello quanto sfuggente, e alla complicità di Egle, l'amica con cui condividere segreti, sorrisi, momenti di noia e corse in motorino. Il perimetro del cuore di Anna sta tutto lì, tra gli esercizi alla sbarra e le granite in piazza; tra le fantasie di fuga e il semplice desiderio di essere vista, di ricevere finalmente attenzioni, di essere amata. Ma nell'entroterra siciliano il passato ha radici lunghe, che ti tengono ancorata al suolo anche se hai solo quattordici anni e ti senti leggera come una piuma. Per conoscersi davvero, Anna dovrà guardarsi indietro e mettersi in ascolto: solo così sarà libera di abbracciare luci e ombre della propria identità.‎

‎Bianconi Giovanni‎

‎Figli della notte. Gli anni di piombo raccontati ai ragazzi‎

‎br. Come spiegare gli anni di piombo ai ragazzi di oggi? Come spiegare che in quegli anni si poteva morire ammazzati per strada perché appartenenti allo schieramento politico avverso, o perché considerati simboli di uno Stato che si voleva «abbattere», o peggio perché nel posto sbagliato al momento sbagliato? Questo libro sceglie la prospettiva di quelli che allora erano bambini e ragazzi. Racconta di figlie che hanno asciugato per strada il sangue del padre poliziotto, o che hanno potuto conoscerlo solo attraverso il video registrato dai suoi aguzzini; racconta la quotidianità di un magistrato che condivideva col figlio l'amore per i fumetti e il calcio, e quella di un ragazzino che aiutava il padre a tenere la contabilità in un quaderno, distrutto come la sua esistenza nell'esplosione di piazza Fontana. In questo racconto corale e intimo, al di qua di ogni verità giudiziaria o lacerazione ideologica, ritroviamo tutti il senso vissuto e unitario di quella guerra civile che ha cambiato il Paese per sempre.‎

‎Oliphant Margaret‎

‎Miss Marjoribanks. Cronache di Carlingford‎

‎br. Lucilla Marjoribanks è una giovane donna con una missione: rientrare nella casa natale per occuparsi del padre vedovo e diventare "il sole che illumina sua vita", che lui lo voglia o no. Con il suo arrivo, non solo la vita familiare ma anche quella sociale della quieta cittadina di Carlingford subisce una rivoluzione, grazie ai piccoli ricevimenti esclusivi che Lucilla organizza ogni settimana. Ottimista e intraprendente, mai preda del dubbio e perciò squisitamente leggera, la ragazza si dimostra un essere superiore da tutti i punti di vista, non ultimo nei suoi rapporti con gli uomini: la sua natura indomabile ridurrà le possibilità di trovare un marito? Oppure alla fine accetterà di sposare l'uomo sbagliato pur di evitare il rischio più grande per una donna dell'epoca, ovvero restare zitella? Personaggio mirabile della letteratura vittoriana, anello evolutivo mancante tra Emma di Jane Austen e Dorothea Brooke di George Eliot, intorno a Lucilla ruotano altri indimenticabili protagonisti di quello che lo scrittore George Gissing definì «un romanzo eccezionale», un ritratto arguto e dissacrante delle convenzioni che affliggevano (e affliggono in parte ancora oggi) i rapporti sociali.‎

‎Mann Klaus‎

‎Mephisto‎

‎br. «Non è un uomo, è un commediante. Valeva la pena di dedicare un romanzo a un simile individuo? Sì, perché il commediante diventa l'esponente, quasi il simbolo di un regime burattinesco, falso, assurdo. Nel regno dei bugiardi e degli spostati il mimo trionfa.» Scritto nel 1936 durante l'esilio in Olanda e pubblicato in Germania solo nel 1956, Mephisto ripercorre la carriera di Hendrik Höfgen in un'opera d'invenzione che però manifestamente s'ispira alla vita dell'attore Gustaf Gründgens. Ex marito della sorella dell'autore, Erika, Gründgens fu il pupillo di Hermann Göring, consigliere di stato nazista e intendente generale dello Staatstheater di Berlino: figura carismatica e ambigua, in lui Mann riconosce una metafora esemplare dell'inquietante rapporto tra arte e potere.‎

‎Proust Marcel; Fraisse L. (cur.)‎

‎Il corrispondente misterioso‎

‎ril. Questa edizione raccoglie nove novelle inedite di Marcel Proust (1871-1922) portate alla luce negli anni Cinquanta dalle ricerche dello studioso ed editore Bernard de Fallois, e pubblicate per la prima volta in Francia nel 2019. Correda il volume il saggio di Luc FraisseAlle fonti della «Ricerca del tempo perduto», che illustra la genesi di alcune pagine del capolavoro proustiano. Nel dare alle stampe il suo primo libro, I piaceri e i giorni (1896), il venticinquenne Marcel Proust decide di escludere alcuni scritti, sottraendoli così per oltre un secolo allo sguardo del pubblico. Simili a materia in fusione, queste pagine esprimono proprio nella loro incompiuta varietà lo slancio creativo dell'autore, nonché il rapporto diretto con il colossale e celeberrimo ciclo della Recherche: per quanto inedite, esse infatti già contengono in nuce immagini e personaggi che riemergeranno e troveranno collocazione proprio nel capolavoro. Nel mettere in scena un intenso dramma psicologico per trasposta persona, Proust sembra comporre un ideale diario intimo dei primi anni parigini, e alza il velo sull'esperienza privata di un giovane uomo pronto a misurarsi, per la prima volta e dolorosamente, con la propria omosessualità. Spaziando tra i generi più diversi - dalla fiaba al racconto fantastico, dal dialogo dei morti alla novella a enigma -, questi nove testi, pubblicati ora per la prima volta in Italia, intrecciano eros e morte, passione e malattia, elogio della musica e dello spirito umano, affermando il precoce talento di un punto di riferimento della letteratura mondiale.‎

‎Petri Romana‎

‎Mostruosa maternità‎

‎br. Romana Petri indaga uno dei sentimenti più complicati: quello che lega una madre ai suoi figli. Chi unisce e disunisce, perché non per tutte mettere al mondo un figlio significa gioia e appagamento. Anzi, a volte sembra che queste protagoniste entrino nella terra del diavolo e che poi non sappiano più come uscirne. In una rinnegata possibilità, o incapacità, di intravvedere una redenzione prima della caduta, cominciano queste storie. Iniziando e chiudendo con il caso Franzoni, i racconti iniziano nel Medio Evo per poi finire ai nostri giorni. In quale parte della mente può andare a finire il pianto dirotto di un figlio? Quale senso di inadeguatezza estetica durante la gestazione può fare impazzire? E perché si può accettare violenza sul proprio figlio da parte di un uomo che ne sia o non sia il padre? Che tipo di insana gelosia può provare una madre verso una figlia? In questo territorio dove a rimetterci è ancora una volta il più debole, Petri cerca di capire osservando ogni dettaglio della più crudele delle violenze. Tra fatti di cronaca veri e storie di fantasia, Mostruosa maternità è un viaggio nella parte più oscura e indicibile dell'universo femminile.‎

‎Sapienza Goliarda‎

‎L'arte della gioia‎

‎brossura "L'arte della gioia" è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall'inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. "L'arte della gioia" è l'opera scandalo di una scrittrice. È un'autobiografia immaginaria. È un romanzo d'avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge.‎

‎Yoshimoto Banana‎

‎Il corpo sa tutto‎

‎brossura Tredici racconti che descrivono l'arduo percorso dal dolore alla guarigione attraverso un'ampia gamma di modulazioni. Il corpo è così attaccato al dolore da opporsi alla guarigione, fino a che la liberazione si fa strada a un tratto, accarezzando la mente e alleggerendo il peso della carne. A ostacolare la guarigione a volte è solo la paura di nuovi dolori, di altri ostacoli. Traumi infantili, ricordi dolorosi, la contiguità fra felicità e dolore, il lutto e la morte: nodi apparentemente insolubili si sciolgono sotto il raggio di un'intuizione illuminante, permettendo ai protagonisti di queste storie di uscirne salvi e arricchiti.‎

‎Bulgakov Michail‎

‎Cuore di cane‎

‎br. Storia di un bizzarro esperimento scientifico, che innesta su un cane randagio moscovita l'ipofisi di un uomo, il racconto denso di avventure ironiche e grottesche di un animale che scopre il mondo con la sensibilità di un essere umano. "Cuore di cane" fu scritto nel 1925, rimase inedito per decenni perché sequestrato dalla polizia segreta sovietica, venne ritrovato negli archivi del KGB dopo la morte dell'autore e finalmente pubblicato conquistò quindi l'apprezzamento dei lettori di tutto il mondo.‎

‎Ernaux Annie‎

‎Passione semplice‎

‎br. Una donna e un uomo condividono un'intensa relazione clandestina. Lui, straniero, è sposato e inaccessibile. La avvisa con una telefonata ogni volta che gli si presenta l'occasione di passare del tempo insieme. Gli incontri che seguono sono brevi, con l'amore che si consuma in amplessi tormentati dal presentimento del distacco. Poi lei lo osserva rivestirsi e andare via e allora riprende - lì da dove si era interrotta - quell'attesa ossessiva: di lui, di una chiamata, del prossimo intreccio di corpi e desideri. Quando la storia finisce, l'uomo e la donna smettono del tutto di sentirsi o vedersi. Restano, come marchi impressi nella carne, i segni del sesso, dell'amore, dell'attesa. Indizi di una passione semplice.‎

‎D'Annunzio Gabriele; Oliva G. (cur.)‎

‎Il piacere‎

‎ril. Ritenuto da molti contemporanei il primo romanzo moderno, rivelatosi sicuramente il capolavoro di D'Annunzio, "Il piacere" suscitò grande scandalo all'epoca della sua pubblicazione (1889). La figura di Andrea Sperelli, incarnazione perfetta del dandy che ad ogni senso etico, ad ogni autentico valore antepone il solo gusto estetico, rappresenta l'uomo "senza centro" che ha perso la propria identità inseguendo un ideale di bellezza effimero e illusorio. Sullo sfondo della Roma umbertina, Sperelli si muove tra alcove e duelli, salotti e mondanità, diviso tra un amore sensuale e uno spirituale. Nel suo spietato spirito analitico, nella sua debolezza morale si riconosce in qualche modo l'autore che, grazie a queste pagine in cui si alternano dinamicamente presente e passato, realtà e memoria, si affianca ai grandi narratori europei del suo tempo.‎

‎Wieringa Tommy‎

‎Una moglie giovane e bella‎

‎br. Edward è un quarantenne di successo, affermato virologo e "collezionista di prime volte" che passa da una donna all'altra come un eterno ragazzino. L'incontro con Ruth è una folgorazione: bella, vitale e appassionata come solo a vent'anni si può essere, con lei crede di aver vinto la sua battaglia contro il declino. Ma l'apparente trionfo si traduce in una lotta impari. Edward si accorge che sposandola non è affatto ringiovanito, anzi ha fatto invecchiare lei, e che lo scarto d'età rende ancora più evidenti e penosi in lui i segni del tempo. Uno scarto che è anche tra due mondi: lui ambizioso uomo di scienza che antepone ai sentimenti un razionale pragmatismo, lei idealista ipersensibile che non accetta i suoi test sugli animali e il suo rifiuto di capire la sofferenza. Quando il figlio che solo Ruth desidera trasforma la passione in un obbligo da espletare nei giorni utili, quando l'insicurezza diventa "tollerabile solo prendendo un'amante ancora più giovane", il castello comincia a sgretolarsi e le paure sfuggono al controllo, travolgendolo in una caduta che scardina ogni aspetto della sua esistenza. Come un moderno Giobbe o un eroe tragico dei nostri giorni, Edward si troverà a scoprire il vero significato della sofferenza. Precisa, ironica e tagliente come un bisturi, la penna di Tommy Wieringa indaga nelle sfumature più sottili la deriva di un rapporto e di un uomo alle prese con il potere e la fragilità, così vicino a ognuno di noi nella sua incapacità di rinunciare a se stesso.‎

‎Chiziane Paulina‎

‎Il settimo giuramento‎

‎brossura Partendo dai contrasti all'interno di una famiglia mozambicana fiera della propria occidentalizzazione, l'autrice ci svela un mondo misteriosi popolato da spiriti e stregoni che trasporta il lettore nel labirinto sincretico e affascinante della tradizione africana. E' in questo scenario che si realizza l'emancipazione di Vera, la protagonista, che per difendere i propri figli e se stessa non esita a sfidare il marito David, schiavo dei poteri della magia nera. Il libro contiene un introduzione di Dacia Maraini.‎

‎García Márquez Gabriel‎

‎L'autunno del patriarca‎

‎brossura «Il tema della dittatura è stato una costante della letteratura latino-americana fin dalle origini, e suppongo che continuerà a esserlo. È comprensibile, dato che il dittatore è l'unico personaggio mitologico che ha prodotto l'America Latina, e il suo ciclo è ben lontano dall'essere concluso. Ma, in realtà, a me non interessava tanto il personaggio in sé, quanto l'opportunità che mi offriva di riflettere sul potere. È un tema latente in tutti i miei romanzi. Perché ho sempre creduto che il potere assoluto sia la realizzazione più alta e più complessa dell'essere umano e che per questa ragione riassuma forse ogni sua grandezza e miseria.» Gabriel García Márquez‎

‎He Weiguo‎

‎Il sogno della camera rossa di Xueqin Cao. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. "Il sogno della camera rossa" è tra i più rilevanti romanzi della letteratura cinese (pubblicato nel 1791), tradotto in tutto il mondo, in Italia edito da Einaudi (2006). La vicenda, che si svolge nei palazzi di nobili famiglie cinesi, è una vera e propria saga che descrive la realtà, la cultura e i costumi della società aristocratica, con varie protagoniste femminili e un intrigo amoroso. Il nostro libro propone una riscrittura sintetica del romanzo attraverso 230 "episodi": sono le didascalie lunghe che accompagnano le 230 tavole di pittura classica cinese che illustrano la storia. Le tavole sono state dipinte su seta da Sun Wen (1819-1891), un artista che ha dedicato 36 anni della sua vita alla loro realizzazione. Sono eccezionali per varietà e qualità artistica, ma anche per forza narrativa: scene di genere, interni, personaggi, paesaggi, il tutto minuziosamente raffigurato. Grazie all'efficace associazione tra testo narrativo e immagini, il libro, che è cucito con filo a vista ed è confezionato in una scatola stampata, si può sfogliare per immergersi nella bellezza dell'arte cinese, ma anche leggere come fosse una graphic novel.‎

‎Beckford William‎

‎Vathek‎

‎ill., ril. "Vathek" vede la luce, in lingua francese, quando l'autore aveva ventun anni. L'opera narra la storia del califfo Vathek, di sfrenata ambizione e inappagato dai piaceri che la vita permette a un buon musulmano. Vathek praticherà il delitto, la magia nera, l'occulto, il sacrificio, l'offerta alle potenze del male e, attraverso tali rituali ,conquisterà con la donna amata il Regno del Fuoco Sotterraneo. Regno che si rivelerà essere quello della loro eterna disgrazia. Il testo è percorso da invenzioni fantastiche e magnifiche, che leggono il meraviglioso e l'orribile con medesima eleganza e grazia. Questa edizione presenta il romanzo eponimo e i sette episodi che completano la narrazione Beckfordiana, alla maniera delle "Mille e una notte".‎

‎Pavese Cesare‎

‎Prima che il gallo canti: Il carcere-La casa in collina‎

‎br. Scritti a distanza di dieci anni l'uno dall'altro, "Il carcere" e "La casa in collina" sono i due romanzi brevi che sancirono la maturità artistica di Cesare Pavese. Diversi per intensità della narrazione, ma analoghi per comunanza d'esperienza umana, ne "Il carcere" Pavese segue la vita di un confinato politico, Stefano, in un paesino del Sud. Ne "La casa in collina" le vicende personali di Corrado si intrecciano inesorabilmente ai drammatici eventi storici di Torino bombardata, la resistenza operaia, i partigiani, i fascisti. Mai come in queste pagine la tormentata riflessione intellettuale di Pavese si unisce a una lucida analisi dei personaggi e dei luoghi, in un confronto serrato tra la solitudine, il ripiegamento interiore e l'urgenza del mondo: il tentativo, tutto pavesiano, di una conciliazione profonda e sofferta tra il mito e la storia. Con uno scritto di Italo Calvino; una nota di Laura Nay e Giuseppe Zaccaria; la cronologia della vita e delle opere; l'antologia della critica.‎

‎Murat Thierry‎

‎Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway‎

‎ill., ril. Cuba, anni '50. Dopo tre mesi in cui non è riuscito a prendere nulla, Santiago riprende il mare per dare la caccia a un enorme pesce spada. La disperata, epica lotta tra l'anziano pescatore e l'animale, e poi contro gli squali che pezzo a pezzo gli divorano la preda, rivive in una serie di tavole evocative, dal tratto essenziale, duro e suggestivo come la natura del Caraibi e la scrittura di Hemingway.‎

‎Valerio Chiara‎

‎Almanacco del giorno prima‎

‎ril. Alessio Medrano da bambino costruiva tabelline con i sassi e controllava, da un anno all'altro, che dall'elenco del telefono non fosse scomparso nessuno. Oggi che ha trentacinque anni, della matematica ha fatto un mestiere e sta creando un fondo finanziario molto conveniente: compra, per poi rivendere, le polizze di clienti che non vogliono più pagare la propria assicurazione sulla vita. O non possono. È un investimento sicuro: "le persone si fidano di me perché dico una cosa che già sanno, e cioè che tutti muoiono". Ma più che di morte, Alessio preferisce parlare del tempo che rimane. Solo che le vite non sono tutte uguali e non tutti i rischi possono essere previsti. Quando si trova a contrattare la polizza di Elena Invitti, nell'equazione compare l'incognita per eccellenza, l'amore. Ma "il tempo è fatto solo di tempo, lo spazio solo di spazio, l'amore solo di amore. Grandezze omogenee".‎

‎Benni Stefano‎

‎L'ultima lacrima‎

‎br. Venti racconti tragicomici sull'Italia di oggi: i mostri degli anni passati, i mostri contemporanei, e soprattutto i mostri che potrebbero invaderci domani, e che forse possiamo ancora combattere.‎

‎Fitzgerald Zelda‎

‎Lasciami l'ultimo valzer‎

‎br. Pubblicato nel 1932, "Lasciami l'ultimo valzer" è l'unico romanzo che Zelda Fitzgerald abbia mai scritto. Ambientato tra l'Alabama, New York, la Francia e l'Italia, è la storia di Alabama Beggs, bella e anticonvenzionale fanciulla del Sud che sposa un artista, viaggia con lui in Europa e conduce una vita relativamente infelice, cercando di mettere alla prova i suoi tormentati talenti artistici. In gran parte dolorosamente autobiografico, il romanzo di Zelda racchiude episodi della sua vita coniugale, tanti dei quali andranno a costituire la materia di Tenera è la notte, capolavoro di Francis Scott Fitzgerald. Ispiratrice di molte delle protagoniste femminili dei romanzi del marito, quella di Zelda è una figura incantevole e tragica. I riflettori dei ruggenti anni venti che avevano incoronato Zelda e Scott come la coppia più scintillante di ogni serata newyorkese non riusciranno a rischiarare il nero vuoto, l'ansia di appagamento che Zelda cercherà tutta la vita di mettere a tacere attraverso la scrittura, la danza e la pittura e che la condurrà da ultimo alla schizofrenia. "Lasciami l'ultimo valzer" è assieme il tentativo disperato di dominare i propri demoni per non esserne la vittima e un sorprendente addentrarsi nella psiche dei personaggi, tanto da far dire al marito: «Non ho mai conosciuto una donna che si esprimesse con tanta grazia e originalità».‎

‎Jarry Alfred‎

‎Acrobazie in bici‎

‎br. Avido di esercizio fisico e di nuove sensazioni, Alfred Jarry - che divideva la stanza con l'adorata, e mai pagata, Clément luxe 96 - ci offre qui un'inedita lettura ispirata a una passione lontana tanto dalla competizione quanto dal cicloturismo, ai quale oppone "l'emozione della velocità nel sole e nella luce", la possibilità di "catturare nel minor tempo possibile, in un rapido drenaggio, forme e colori lungo strade e sentieri sterrati". E ci mostra i suoi protagonisti - Gesù in derapata sul Golgota, Issione attaccato alla ruota per l'eternità, l'acrobata dei velodromi - dediti, in sella a una bicicletta appunto, all'unico sforzo che per lui importava veramente: la ricerca d'assoluto.‎

‎Fusco Gian Carlo‎

‎A Roma con Bubù‎

‎br. Gian Carlo Fusco era un personaggio indimenticabile in vita: irrefrenabile, ammaliatore, generoso di sé fino alla dissipazione, alla stregua di quei malati di vagabondaggio, inimmaginabili vecchi, che non possono fermarsi senza essere sopraffatti dalla tristezza. In quanto scrittore era un grande raccontatore di storie euforiche e portatrici misteriosamente di tenaci malinconie perché tratte dal suo sconfinato bacino di esperienza vissuta. Questo libro è la storia, dichiaratamente autobiografica, di una stagione con l'amico Bubù, un marsigliese ai limiti della mala, compagno di sbronze e di nottate. Con lui decidono di trasferirsi da Milano alla Roma della Dolce vita in cerca di una diversa fortuna.‎

‎Camilleri Andrea‎

‎La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta‎

‎br. "La cronaca contorta e pazza di Vigàta è uno spinaio di furfanterie, sgangheratezze, deliramenti, e intrichi d'amore: un intreccio di balordaggini pubbliche e di magnifiche stolidezze private. Nel villaggio, l'innocenza è spesso un candore temerario, un'allucinazione; e l'onestà è il capolavoro di falsari della morale e del buonsenso caritativo. Lo stesso crimine è un refuso dell'intelligenza, una morbida beffa. E la tristezza nuda di un cimitero si presta agli esercizi di un petrarchismo peloso versato nel corteggiamento di una Lauretta in abiti vedovili e alla resa dei conti tra parenti. Il camposanto diventa una gremita e agitata piazza d'armi e d'amori. Ci si mette anche il caso, che porta a rovescio ciò che si vorrebbe fosse il dritto. Le apparenze ingannano. E la realtà contempla situazioni che proliferano. Gli amori clandestini fanno sì che si formino collezioni di famiglie. La strampalatezza eccitabile è una corrente elettrica incontrollata: accende reazioni a catena, contagi come da 'epidemia'; assurdità ossimoriche del tipo: 'Un morto si reca all'obitorio ma cade strada facendo'. Un dono di natura è capace di distorcere un'intera vita, e trasformare l'eletto in una 'macchina' digerente, priva di 'cuore', di 'cervello', di funzioni sessuali. L'arco cronologico è lungo. Va dal 1862 al 1950, dopo avere attraversato l'aria viziata di stupidità e dissennatezza del ventennio nero." (Salvatore Silvano Nigro)‎

‎Lipperini L. (cur.)‎

‎Parole ostili. 10 racconti‎

‎brossura Le parole sono importanti, hanno un potere enorme. Troppo spesso sono utilizzate in modo improprio, offensivo, sleale, impreciso, maleducato, diseducativo. In una parola, duro (senza cuore). E spesso inconsapevole delle conseguenze. Al fine di ridurre, arginare, denunciare, combattere le pratiche e i linguaggi negativi, l'associazione Parole O_Stili si è impegnata in un progetto di sensibilizzazione ed educazione contro l'ostilità delle parole, online e offline, che ha portato all'elaborazione del Manifesto della comunicazione non ostile. Un'esortazione civile alla scelta responsabile delle parole che si usano, all'ascolto, alla discussione, financo al silenzio. I racconti che state per leggere si ispirano liberamente ai dieci punti che compongono il Manifesto e sono stati affidati all'interpretazione dei nomi più interessanti della narrativa contemporanea. Ogni punto un racconto, ogni racconto un mondo noto o ignoto, accogliente o pauroso, futuri possibili anticipati dal nostro presente o che svelano ciò che nel presente passa inosservato e che tuttavia condiziona e regola il nostro modo di essere e di interagire con gli altri. Non aspettatevi uno svolgimento didascalico: alcuni racconti vi metteranno alla prova, altri vi accarezzeranno, nessuno vi darà certezze, tutti vi metteranno di fronte a delle domande. Non è forse per questo che scriviamo e leggiamo? Racconti di: Tommaso Pincio, Giordano Meacci, Giuseppe Genna, Diego De Silva, Helena Janeczek, Alessandra Sarchi, Fabio Geda, Nadia Terranova, Christian Raimo, Simona Vinci.‎

‎Jovine Francesco‎

‎Signora Ava‎

‎ril. Un mondo intero in un romanzo. É l'impresa che riesce a compiere Francesco Jovine, scrittore tra i più arditi del nostro Novecento, in questo che è stato il suo libro più noto e amato, prima di cadere nel dimenticatoio che negli ultimi vent'anni ha ingoiato tutto ciò che ci ricorda l'Italia che eravamo - a meno di un paio di eccellenti eccezioni come "Il Gattopardo" e "Cristo si è fermato a Eboli". Il mondo che Jovine ritrae, infatti, è lo stesso di quei due capolavori, e di quel mondo il romanzo intreccia storie ed emozioni nuove a vecchie credenze e leggende risalenti ai tempi mitici della "Signora Ava", dure a morire in una comunità contadina quale è il Molise, tra il 1859 e il 1860, alla vigilia dell'Unità d'Italia e della fine del regno borbonico. Fatto sta che in questo mondo sospeso tra un presente immobile e un passato che non passa, tra le beghe di paese, il notabile, il curato, il maestro, il proprietario e il bracciante, ecco che a un tratto fa irruzione la "Storia" con i suoi protagonisti. L'impatto è brusco, il pacato ritmo del paese ne esce sconvolto. Immobilismo e azione, folklore e storia, tradizione e futuro: quanti romanzi riescono a mescolare così tanti registri? Non a caso la critica ha evocato, a proposito di Jovine, il realismo manico di un Garda Màrquez: per questa capacita di trasporre un pezzo vivido di realtà in un tempo sospeso tra il fantastico e il mitico. (Prefazione di Goffredo Fofi, postfazione di Francesco D'Episcopo)‎

‎Yoshida Kenko; Muccioli M. (cur.)‎

‎Ore d'ozio‎

‎br. "Quando mi abbandono con calma ai miei pensieri, non posso impedire ch'essi siano dominati dal ricordo nostalgico di mille cose del passato. Mentre tutti dormono, io passo il tempo, nelle lunghe notti, mettendo in ordine le cose che ho a portata di mano; e quando, strappando vecchie carte inutili che non ho alcuna intenzione di conservare, scopro esercitazioni calligrafiche o pitture eseguite per diletto da qualcuno che ora non è più, mi pare di rivivere quei momenti lontani. Persino le lettere di persone ancora in vita, ma che risalgono a molto tempo addietro, m'inducono a pensare alle circostanze e all'anno in cui furono scritte, e ciò mi commuove profondamente. E anche le cose che ho avuto lungamente per le mani, sebbene non abbiano un'anima e siano rimaste per tanto tempo immutate, mi sono care".‎

‎Liverani Martina‎

‎Manuale di cucina sentimentale‎

‎brossura Cosa possono avere in comune una foodblogger imprigionata nel corpo di un avvocato (Cecilia, una crema di prezzemolo biologico), una giornalista di moda sovrappeso con l'ossessione della dieta (Agata, un hamburger con maionese light e patatine fritte) e una bio-donna integralista del km zero (Tessa, una carbonara indecisa tra uovo intero o solo tuorlo)? Niente, se non la loro amicizia e la passione per la cucina e per lo starsene a casa il venerdì sera stordendosi di chiacchiere.‎

‎Lindgren Torgny‎

‎Per non saper né leggere né scrivere‎

‎ill., br. Affetto da un'incurabile forma di alessia, il protagonista frequenta la scuola dell'obbligo senza imparare alcunché, ma in compenso a casa apprende "tutto ciò che occorre sapere" dal nonno, professore in pensione, anch'egli colpito da cecità verbale in seguito a un principio di congelamento. Insieme trascorrono ore in compagnia della Bibbia illustrata dal Doré, nella rara edizione che contiene solo le incisioni - il nonno a raccontare le storie e il nipote a immagazzinarle sotto forma di immagini. Finendo per conoscerle tanto bene da essere in grado, molti anni dopo, perduto l'amato volume, di ridisegnarle tratto per tratto. Il protagonista attraversa sereno la sua lunga esistenza nella fede assoluta nell'amore del padre, un severo ispettore forestale che, non sopportando l'onta di un figlio analfabeta, l'aveva rinchiuso per molti anni in un istituto per ineducabili. Di lui conserva gelosamente una lettera, che ovviamente non può leggere ma sul contenuto della quale non ha dubbi, certo com'è dell'amore paterno che deve averla ispirata. Anche quando scoprirà che la verità è un'altra. Accanto al protagonista si muovono attraverso la storia diversi personaggi, dal giornalista Manfred Marklund al forzuto Elis di Lillåberg e alla conferenziera che ha dedicato una vita a studiare le vite dei santi, già comparsi nei due precedenti romanzi, Miele e La ricetta perfetta, che con questo vanno a formare un trittico colorito sul Västerbotten e i suoi quanto mai originali abitanti.‎

‎Kyne Peter B.‎

‎L'irriducibile. The Go-Getter‎

‎brossura Una storia sulla tenacia, l'ingegnosità e l'impegno da consigliare a tutti come modello nel lavoro, negli affari e in ogni momento della vita. Una storia ambientata nell'America degli anni Venti, il cui protagonista Bill Peck mostra come diventare un irriducibile.‎

‎Cassitta Giampaolo‎

‎Asinara. Il rumore del silenzio‎

‎br. Tre voci narranti, quella di un detenuto politico, di un agente di polizia penitenziaria e di un educatore, s'intrecciano e si fondono dentro un'isola che si materializza nei loro sguardi e nei loro pensieri. Il romanzo è la storia di tre destini apparentemente distanti e diversi che s'incontrano e si scontrano in una realtà ostile in cui regna sovrano un solo rumore forte, risoluto e quasi assordante: il silenzio. Tre uomini vivono un'esperienza unica e irripetibile; la storia di un viaggio che riunisce i protagonisti nella realtà dell'Asinara, carcere duro sino agli inizi degli anni '90, denominata "l'isola del diavolo" e la "Cajenna italiana", raccordo naturale per detenuti e criminalità organizzata. L'Asinara diviene l'unica protagonista di un quadro corale costituito da colori, odori e piccole storie intrecciate che hanno trovato la loro ragion d'essere nell'isola stessa. Permane attraverso tutto il racconto il rumore di un silenzio senza limiti, che diventa voce e si materializza in un viaggio che sembra senza fine. Il silenzio che accompagna i tre protagonisti all'interno di una terra d'incontaminata e selvaggia bellezza, diventerà il prolungamento di una memoria comune. Un rumore inconfondibile che solo quest'isola-carcere è riuscita a creare.‎

Aantal treffers : 51.117 (1023 pagina's)

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