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‎Guerre 39/45‎

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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎De Vecchis Giovanni‎

‎Eating flowers‎

‎br. La storia è ambientata a Genova nella torrida estate del 2003. La Genova dei vicoli e dei cantieri vicino al porto che fanno da sfondo al fatidico intreccio delle vite di Arturo, Elena e Pasquale, un sedicenne orfano che per ripagarsi i debiti con uno strozzino è costretto a improvvisarsi rapinatore. In un arco di quindici giorni, le vite dei tre si incrociano in un pericoloso gioco del destino, quando, per portare a termine un furto, il ragazzo è costretto ad instaurare con Arturo un rapporto d'amicizia e a farsi addirittura ospitare in casa sua. Riuscirà Pasquale a tradire la fiducia di Arturo per portare a termine il suo gravoso compito e togliersi finalmente dai guai? De Vecchis è in grado di evocare, con un certo espressionismo, le atmosfere genovesi, raccontando una vicenda condita sia di aspetti dinamici che introspettivi. Il punto di forza del romanzo è sicuramente costituito dallo stile essenziale, dal ritmo di una struttura narrativa precisa e dai personaggi: originali, vivi, indimenticabili.‎

‎Decarolis Vincenzo‎

‎Lui, il Nero‎

‎ill., ril. Quest'opera narra di una delicata ed appassionante vicenda che, traendo spunto dalle vite intrecciate di due uomini e di un animale unico e straordinario, sullo sfondo delle nostre Alpi, descrive la quotidianità e il mondo degli uni e dell'altro, e rappresenta un'approfondita analisi di realtà che vanno scomparendo. È un respiro profondo, che parla di nobiltà d'animo e umane debolezze, di sentimenti ed emozioni, trasportando il lettore in una natura meravigliosa, partecipe di avvenimenti inconsueti e singolari.‎

‎Decarolis Vincenzo‎

‎Un'ombra dal cielo‎

‎ill. Una storia che vi parlerà anche d'amore, dove non immaginereste mai di trovarlo, che farà vibrare ogni animo. Entrerete in punta di piedi in un mondo affascinante e crudele, trattenendo il respiro fino all'ultima, avvincente pagina. È realtà. È lotta quotidiana per il diritto di sopravvivere, per il dovere di perpetuare la propria specie, per la necessità di combattere una Natura selvaggia ed ostile, ma anche... bella. Incredibilmente bella.‎

‎Molan M. (cur.)‎

‎In lei tutte le donne del mondo‎

‎brossura "Nove donne che vivono in Africa, Asia e Sudamerica. Non si tratta di persone famose, i loro nomi ai più non dicono nulla e difficilmente troverebbero posto in un libro che parla di donne che hanno conseguito risultati straordinari in importanti campi dell'attività umana. Molto differenti tra loro per età, colore della pelle, contesto socio-culturale e religione, le loro vite sono unite da un sottile filo rosso: l'essere riuscite a fronteggiare con tenacia, coraggio e creatività le avversità della vita, grazie alla capacità, propria dell'essere donna, di vedere con gli occhi e con il cuore. Seppure oppresse, sfruttate e ferite hanno dimostrato di essere capaci di resistere alle difficoltà senza farsi travolgere, generando nuove e più favorevoli situazioni. La loro fragilità, solo apparente, è diventata forza esemplare. Nel libro si narra di donne che hanno dedicato la propria vita ad un credo, sia esso religioso, come per Suor Lea, infermiera in Madagascar, sia politico-ideologico come nel caso di Louisette, resistente algerina nella lotta per l'indipendenza del suo Paese, vittima di atroci e prolungate torture da parte dei militari francesi. A tutt'oggi il genere femminile è ancora largamente vittima di abusi e di violenze, una pratica legittimata dalla cultura dominante in molte parti e non solo nel Sud del mondo. La violenza sulle donne, soprattutto quella consumata tra le mura domestiche, ha raggiunto limiti intollerabili anche nel nostro paese".‎

‎Cutolo Donato‎

‎Occhi chiusi spalle al mare. Con Contenuto digitale per download e accesso on line‎

‎br. Introverso e schivo, Piero è cresciuto all'ombra di un padre distante e autoritario su un'isola immaginaria del Sud, approdo di migranti. Dalla morte prematura della madre, il ragazzo è solito affidare a una matita pensieri e desideri, cercando nel disegno un modo per esorcizzare paure e fragilità. Un giorno, un incontro fortuito in un palazzo abbandonato cambierà prospettiva e direzione alla sua esistenza. Occhi chiusi spalle al mare è una storia intima. Con stile semplice e raffinato, Cutolo delinea i contorni di sentimenti veri come i conflitti descritti, siano essi bellici o interiori. A rendere indimenticabile la lettura è l'ascolto in sottofondo della colonna sonora composta da Rita Marcotulli e impreziosita dalla voce di Sergio Rubini.‎

‎Solinas Donghi Beatrice‎

‎Vite alternative‎

‎br.‎

‎Tarbelli Gianfranco‎

‎Un respiro nella neve‎

‎br.‎

‎Sangue rosso. Lame nere. Storie di militanza antifascista‎

‎br. Dodici racconti di storia e memoria, fantasia e realtà, una risposta di scrittura militante al riproporsi di cupi fantasmi del passato. Storie che ogni autore portava dentro e nelle quali ogni lettore troverà qualcosa di sé e del suo tempo.‎

‎Kinsella William P.‎

‎Shoeless Joe‎

‎br. Ray ha una fattoria in Iowa, dove vive con la moglie Annie e la figlia Karin. Una sera sente una voce che gli dice: "Se lo costruisci, lui verrà". Ray capisce di essere chiamato a costruire un campo di baseball tra le piante di granturco per far tornare a giocare "lui", Shoeless Joe Jackson, il campione coinvolto nello scandalo dei Black Sox del 1919. Un altro messaggio misterioso condurrà Ray a intraprendere un viaggio verso l'East Coast per strappare il grande scrittore J.D. Salinger al suo isolamento volontario. Con Salinger, Ray continuerà la sua avventura, sospesa tra passato e presente, tra magia e realtà, per tornare infine a casa, al suo campo dei sogni. Durante il viaggio, Ray non lascerà indietro nessuno, neanche il lettore che, seguendo il ritmo dolce ma incalzante della storia, scoprirà se Shoeless Joe tornerà a giocare e Salinger a scrivere, se Ray riuscirà a salvare la fattoria e chi è quel giocatore che Ray attende di veder giocare nel suo campo. Con il baseball, autentico collante generazionale della cultura americana, come sottofondo, Shoeless Joe ci lancia una sfida: il campo dei sogni di Ray può diventare anche il nostro.‎

‎Scibona Salvatore‎

‎La fine‎

‎br. 15 agosto 1953. È la festa dell'Assunta a Elephant Park e, come ogni anno, il quartiere si trasforma in un carnevale di venditori ambulanti, gente di ogni colore, infinite varietà di cibo, mirabolanti giostre per bambini. Tra la folla svettano i portatori della Vergine con le loro tonache immacolate, che contrastano con la pelle scura della statua di Maria. L'aria della sera estiva porta in sé il sentore di un presagio, e per una volta tutto sarà diverso. Una vedova abortista, un adolescente introverso, un'enigmatica sartina, un marito abbandonato, un gioielliere che colleziona lettere di confederati e Rocco, il panettiere. Individui ordinari, trascurabili perfino, ma resi indimenticabili dalla loro fede incrollabile nella ricerca del proprio compimento, nel realizzare quel determinato atto, quel particolare progetto, con l'idea che al termine del percorso sia possibile trovare la fine di tutto. Salvatore Scibona tesse una serrata trama di eventi, costellata di indizi nascosti, ambientata negli anni Cinquanta tra gli immigrati della comunità italoamericana di Cleveland, Ohio, e segnata da un crimine mai svelato che informa le vite dei protagonisti. Un'opera prima che sfiora, con garbo e capacità di introspezione, i grandi temi della vita attraverso i pensieri e le riflessioni dei suoi personaggi, facendo scivolare il lettore nel puro piacere di un'avida lettura.‎

‎Mabanckou Alain‎

‎Le luci di Pointe-Noire‎

‎ill., br. Giugno 2012. Dopo ventitré anni Alain Mabanckou torna nella sua Pointe-Noire. Invitato dall'Institut français per un ciclo di conferenze, alloggia in un appartamento per artisti e scrittori dove, appeso alla parete del salotto, c'è un quadro che ritrae una donna dallo sguardo triste. Durante il soggiorno, oltre agli impegni ufficiali, si dedica alla scrittura del suo libro di ricordi, ma è bloccato, ha un nodo in gola. Sa di essere tornato nella città natale non solo per motivi di lavoro, ma soprattutto per riappropriarsi del passato, per riportare alla luce un'infanzia smarrita nel groviglio della memoria, per salutare i membri della sua numerosa famiglia, orfana di mamma Pauline e papà Roger, e per rivedere i luoghi cari - la casetta di legno "reggia" della madre, il cinema Rex "garanzia del sogno", il liceo archivio di episodi dell'adolescenza. Ma Pointe-Noire non è più la stessa: la casetta è cadente, rovinata dal tempo, il cinema è diventato una chiesa pentecostale, il liceo ha un altro nome e gli appare come un labirinto. Perdipiù tra i familiari ci sono dissapori, e sembrano interessati solo ai suoi soldi. Alain è scosso, disorientato, ma nel mostrare a un amico una foto che si è fatto scattare con i nipoti si rende conto che quei bambini sono liberi e felici, come in fondo lo era lui da piccolo, e non baratterebbero la loro infanzia con niente al mondo. E al momento di ripartire la donna del quadro lo saluterà con un sorriso e avrà i lineamenti della sua amata mamma.‎

‎Romagnoli Gabriele‎

‎L'artista‎

‎br. Il sedicenne Remo Gualandi sta per essere fucilato dai nazisti "senza neanche avere addosso un paio di mutande vere". Solo l'intervento di un misterioso deus ex machina, l'Artista, sottrae il giovane al suo destino, ma a un prezzo insopportabile: la perdita di Marta, amore che inseguirà per il resto della sua vita. È questa "la storia più bella" che Remo racconta al figlio anni dopo, nella Bologna del 1964, alla vigilia dello storico spareggio con l'Inter che consegnerà alla squadra cittadina il suo settimo e ultimo scudetto. E mentre nell'Italia del boom economico ogni sogno sembra realizzarsi, l'esistenza apparentemente normale dei Gualandi è sconvolta da una sequenza di eventi drammatici nei quali l'Artista gioca sempre un ruolo cruciale. Perché? Cosa lo spinge ad aiutare Remo e il figlio? Interrogativi che affiorano in un commissariato di polizia e che troveranno risposta solo tredici anni più tardi, in una città ferita dalle rivolte studentesche. Gabriele Romagnoli, impareggiabile nel descrivere i personaggi nel momento in cui un evento drammatico li trasforma, con questo suo trittico generazionale ci inchioda alla più urgente delle riflessioni: per riappropriarsi della propria storia è necessario "assumersi la responsabilità di tutta la vita che si è avuta alle spalle".‎

‎Mabanckou Alain‎

‎Pezzi di vetro‎

‎br. Al Credito a morte passa un'umanità composita, allegra e tragica, accomunata da una spiccata propensione alla bottiglia e dalla voglia di raccontare le proprie miserie e nobiltà. Una ricchezza che andrà perduta se nessuno fisserà su carta la storia di questo bar unico al mondo, aperto ogni giorno ventiquattro ore su ventiquattro grazie alla tenacia di Lumaca testarda, fondatore e padrone del leggendario ritrovo. Il compito viene affidato a Pezzi di vetro, cliente storico del locale, ex insegnante elementare amante del vino e delle belle lettere. Quaderno alla mano, sarà lui a raccogliere le confessioni di habitué e gente di passaggio. C'è quello dei Pampers, che prima di essere spedito dalla moglie nel terribile carcere di Makala amava consolarsi con le prostitute del quartiere Rex; il Tipografo, che ha avuto la malaugurata idea di sposare una francese, fonte di ogni sua disgrazia; Rubinetta e Casimir, che si misurano nella gara per la pisciata più lunga. Ma al centro di tutto rimane lui, Pezzi di vetro, capace con la sua prosa colta e popolare di cogliere le debolezze altrui e smascherare questi personaggi da tre soldi È così che la letteratura entra nella vita, anche nella più umile, e i libri si trasformano in parola viva, in un linguaggio universale alla portata di ogni uomo.‎

‎Mabanckou Alain‎

‎Memorie di un porcospino‎

‎br. Narra una leggenda africana che alcuni uomini hanno un doppio animale, un «doppio nocivo». Quello di Kibandi è un porcospino, a cui è indissolubilmente legato da quando suo padre lo ha condotto nella foresta e lo ha costretto a bere il mayamvumbi, una disgustosa bevanda che ha sancito la sua iniziazione. E così il povero porcospino è obbligato ad abbandonare i compagni per unirsi al ragazzo e al suo «altro sé», la fotocopia esatta di Kibandi se non fosse che gli mancano il naso e la bocca. Il problema è che il destino di un doppio è di assecondare il padrone qualunque cosa faccia, e Kibandi da bambino mite si trasforma col tempo in un feroce assassino. Vicini di casa, abitanti del villaggio: la sua furia si abbatte su chiunque osi ostacolarlo. Il porcospino lo segue ubbidiente, si rende complice di e?erati omicidi usando gliaculei come un'arma, ?nché un giorno si ritrova inaspettatamente libero e, rifugiatosi tra le radici di un baobab, inizia a raccontare la sua storia tragicomica. Dopo «Pezzi di vetro», giocoso inno alla letteratura, con «Memorie di un porcospino» Mabanckou rievoca miti e usanze della sua terra, perché «i libri che sopravvivono più a lungo sono quelli capaci di reinventare il mondo, di rivisitare la nostra infanzia». D'altronde «il mondo è soltanto la versione approssimativa di una favola» e lo scrittore congolese è maestro nel fondere cultura alta e cultura popolare trasformandole in un linguaggio universale.‎

‎Riba Raffaele‎

‎Un giorno per disfare‎

‎br. Un'agghiacciante sequenza di cinque fotografie ritrae un enorme Pluto di peluche che avanza lungo Main Street, si sfila la testa pelosa e si dà fuoco con una bottiglietta di benzina. Siamo a Disneyland Paris nel pieno delle celebrazioni per il dodicesimo anniversario del parco. A scattarle è Jacques Vian, inviato di "Le Monde", affetto dai primi disturbi del Parkinson e deluso dalla vita. Sotto il vestito sintetico c'è Matteo Danza, un dottorando in Etologia convinto di conoscere il modo per contrastare il "declino dell'uomo". Jacques è attratto dal gesto di Matteo e come un esploratore si immerge nella sua storia, nelle sue convinzioni e nelle sue paure senza risparmiare sé stesso. Un lungo reportage emotivo in cui Jacques diventa il cantore dell'utopia di Matteo e ne suggella il sacrificio, consapevole anche lui che l'uomo è un animale in cattività nella natura artificiale che si è costruito e persuaso della necessità di "riordinare le nostre convinzioni e correggere il punto di fuga", ridiventando finalmente uomini.‎

‎Manto Saadat H.; Naz S. (cur.)‎

‎«Il prezzo della libertà» e altri racconti‎

‎ill., br.‎

‎Tordi Paolo; Bemporad S. (cur.); Fortunato E. (cur.)‎

‎Amore nel tempo dell'odio‎

‎ill., br. È un romanzo storico, ma anche un giallo, ambientato nell'Italia centrale, in Vaticano e a Parigi in un periodo che va dal 1936 al al 1942. Tutto inizia con l'innamoramento della figlia del nobile più in vista nel paese per uno squattrinato e talentuoso pittore. La marchesina e il pittore fuggono a Parigi. D'ora in poi, tutto si complica. Quale ruolo misterioso ha la Chiesa? E i fascisti? Che cosa fa realmente a Parigi il pittore Giovanni, ormai marito di Margherita? Che cosa avviene nel frattempo al paese? Quali intrighi si celano? A una superficiale prima lettura potremmo pensare di esserci imbattuti in un romanzo di cappa e daga. Poi, però, ci accorgiamo che, oltre gli intrighi avvincenti, le fughe, i complotti, si celi una gemma, una bussola il cui ago ruota e guizza attorno all'eterna ricerca d'equilibrio fra morale, coscienza e costume, fra lotta di classe e tirannia. Il contenuto - scrive il francescano Enzo Fortunato nell'introduzione - "si coglie attraverso un significato che si trova in tutto il racconto: quello della preoccupazione di ogni famiglia, di ogni genitore, ricco o povero, giovane o anziano, di strappare i propri figli da una vita pericolosa."‎

‎Giardina Santo‎

‎Favole di Esopo‎

‎ril.‎

‎Ghezzi Vittorio‎

‎Memorie di una bassotta di buona famiglia‎

‎ill., br. È l'uomo l'amico fedele del cane?‎

‎Marziani Michele‎

‎Un ombrello per le anguille. Racconti scritti sull'acqua‎

‎br. La pesca è stata ed è ancora la mia vita interiore. Non parlo spesso nella vita con Dio né con la mia anima, né con le persone care che ho perso per strada. Lo faccio pescando. Il mistero di quanto si nasconde sott'acqua è in grado di farmi riaffiorare i dubbi su quanto si nasconde nell'eternità. L'ingiustizia di un atto barbaro, primitivo - l'uccisione delle catture libera un dibattito interiore, mai risolto, ma infinitamente vitale. La pesca per me, a volte, è quasi una religione. È quello che non sono mai riuscito a far capire a mia madre, a mio padre, agli amici, alle donne che ho amato. Spero di riuscirci con i miei figli. Perché? Beh, perché io ho avuto un ottimo padre, ma oggi so che avrei voluto un padre pescatore. Qualcuno che mi segnasse le vie da percorrere, mi dicesse come fare il nodo per legare l'amo senza farmelo studiare sui libri con i disegni sempre poco chiari, qualcuno che si alzasse con me all'alba sapendo che cosa stavo provando.‎

‎Telmissany May‎

‎Dunyazad‎

‎ril. Dove ricomincia una donna se sua figlia, attesa nove mesi, poi non nasce? Ricomincia dalla perdita e dalla solitudine, da una pena insopportabile, Il nome scelto per la bambina doveva essere Dunyazad, come la sorellina di Sherazad, la tessitrice delle "Mille e una Notte". Dunyazad ha passato una sola notte in ospedale. E le altre mille? "Scrivo Dunyazad chiedendo aiuto alle lettere del suo nome". È scrivendo e ritrovando la voce che una donna ritrova se stessa e la voglia di rifare il mondo. Anche se tutto scorre come dentro un film, se la vecchia casa viene venduta, il lavoro abbandonato, se le amicizie si perdono, il cuore puntella quello che deve rimanere saldo: il figlio, un marito " con occhi dolci sonnacchiosi, zigomi scolpiti come le statue degli antichi dei, un bel corpo", attento e consapevole, con cui ricreare il gioco dell'amore. Come nella migliore tradizione araba, è la storia raccontata che vince la cabala del destino e degli dei, riscattando la vita e affidandola al giorno, dopo il buio di ogni notte. "Ora ripresento i conti agli dei del tempo, che devono ancora venire".‎

‎Livi Grazia‎

‎Sognami ancora‎

‎ril. Una antologia di otto dei migliori racconti di Grazia Livi che Anna Banti riteneva perfetti e Montale considerava un esempio della migliore prosa italiana. Uno stile pieno di nitore e misura, che predilige la sapienza artigianale di chi fa le cose per bene. Il riferimento è alla grande tradizione anglosassone, da Virginia Woolf a Katherine Mansfield, ma anche a grandi scrittrici italiane come Gianna Manzini e Dolores Prato. Il filo rosso è quello che da sempre le sta a cuore: le possibili relazioni che consentono alla parola di trovare una sponda. Grazia Livi è una delle grandi signore della letteratura italiana. Il suo contributo è stato essenziale non solo per la narrativa ma anche per la saggistica. Testi fondativi come "Le lettere del mio nome" e "Narrare è un destino" hanno contribuito a definire criticamente la letteratura di genere.‎

‎Tancredi Lucia‎

‎Côté Bach‎

‎ril. Tutto ha inizio con un'illuminazione improvvisa: l'incontro tra il protagonista, critico musicale alle prese con una biografia di Bach, e Marie, la donna da lui abbandonata tempo prima, non moglie anche se madre dei suoi figli. Da qui, dalle reazioni incontrollate che avverte scatenarsi dentro di sé, incomincia un percorso di riconsiderazione della propria esistenza, delle proprie scelte, dei propri comportamenti. Incomincia ad inseguire il suo vecchio amore, che ora vede sotto nuovi aspetti. La storia si snoda in un parallelo con la vita di Bach, oggetto di studio del protagonista: una vita simile a quella dei santi, in cui tutto è avvenuto al momento giusto, che si pone in contrasto con lo sfaldamento della sua, fatta a pezzi dal proprio egoismo. Di qui, l'intenzione di "provare a fingere di vivere côté Bach. Vale a dire: dalla sua parte". E sullo sfondo la musica di Bach, buona "come il pane", che sottolinea i momenti chiave in cui il protagonista sistema i pezzi della sua vita e impara a riavvicinarsi agli aspetti minimi e quotidiani dell'esistenza.‎

‎Danilov Dmitrij‎

‎Posizione orizzontale‎

‎br. Gli articoli e le interviste da scrivere, le serate letterarie con gli amici e le partite di calcio giocate online, le foto scattate durante i viaggi di lavoro e gli spostamenti sui mezzi pubblici o sui taxi di Mosca. Eventi che si susseguono durante il giorno, in attesa che giunga il momento di assumere la posizione orizzontale e di abbandonarsi al sonno, narrati al lettore da un protagonista che racconta di sé senza mai usare la prima persona singolare. Con uno stile vicino all'annotazione, "Posizione orizzontale" è il racconto di una voce narrante che sembra prendere le distanze dagli avvenimenti della propria esistenza per compiere azioni che non sono propriamente azioni, ma una serie di attività svuotate di significato e di emotività. "Posizione orizzontale" è un'opera eccentrica e pungente che, senza mediazioni né ammorbidimenti stilistici, conduce il lettore direttamente nello spazio mentale dell'autore, un romanzo che all'apparenza si ferma in superficie per arrivare direttamente negli anfratti più profondi dell'animo umano, là dove meglio si sente l'eco dei classici russi.‎

‎Abba Giuseppe Cesare; De Nicola F. (cur.)‎

‎Da Quarto al Volturno e noterelle d'uno dei mille‎

‎br. Negli ultimi trent'anni di vita Abba si adoperò generosamente per far conoscere le imprese e i personaggi del Risorgimento non solo nelle cerimonie alle quali era invitato come oratore ufficiale, ma anche con numerose opere scritte in particolare per il popolo e per i più giovani, come l'antologia Uomini e soldati, Letture per l'esercito e per il popolo (1890) e Storia dei Mille narrata ai giovinetti (1904). Quanto più tempo però era trascorso dalle imprese garibaldine, tanto più era aumentato in Abba il risentimento per la progressiva indifferenza delle autorità nei confronti di quanti al seguito del Generale avevano combattuto e si erano sacrificati: questi spunti polemici saranno accentuati nei suoi ultimi scritti: da Vita di Nino Bixio (1905) a Cose garibaldine (1907) alle postume Pagine di storia (1912-13).‎

‎Gueglio Vincenzo‎

‎Cuori da un altro mondo. Il dramma di Colombo‎

‎br. Un Barolomeo scettico, presago del disastro e intriso di nostalgia per Genova, tenta invano di trasmettere un po' del proprio buon senso all'inquieto Cristoforo, il quale però, sprezzante ogni calcolo diverso dai suoi, rimane irraggiungbile da qualsiasi ragionamento che contrasti con la Missione della quale si sente investito. Il testo, spesso comico, intreccia i dati della vita dei Colombo con la grande storia: mette in scena, fra l'altro, la spartizione del mondo fra Spagna e Portogallo (con la decisiva mediazione del papa); e gli ultimi istanti del Descubridòr carico di gloria e umiliazioni, amareggiato da dubbi e rimorsi, ma saldo nella propria dignità, accresciuta anzi da una nuova, dolorosa saggezza. "Tu hai il dono d'avere ragione anche quando hai torto" - gli aveva detto una volta Joao II, re del Portogallo. "Come dire che ho torto anche quando ho ragione" - medita il vecchio Cristoforo sul letto di morte, ripensando all'enorme carico di delitti che la sua impresa ha introdotto nel mondo. Un testo teatrale che si legge come un romanzo, ricco di informazioni come un saggio, esilarante come una farsa, commovente come una tragedia, stimolante come un pensiero nuovo.‎

‎Dell'Olio Francesco‎

‎La vita è anche questo, in fondo‎

‎brossura Romanzo spiritoso e utopistico, con un anonimo conducente di autobus che non ne può più di guidare gli autobus, una travolgente studentessa di lettere e filosofia che adotta una sua esclusiva filosofia di vita, un fusto dagli occhi verdi che si innamora di una fanciulla dagli occhi blu cobalto, due ragazzine seguaci di Uomini e donne che fanno a gara a chi è la più eccitante, un tizio che trova lavoro come Insegna Vivente dopo aver fatto il Baba Turistico a Katmandum una folla che sintona pur di entrare al Ristorante il Fato e ordinare il Dolce al Cioccolato di Quercia o La Sogliola alla Calpestrata di Toro e tante altre cosucce e cosette che porteranno i nostri amici a cambiare ineluttabilmente il loro beffardo destino.‎

‎Franchi Gianfranco‎

‎L'arte del piano B. Un libro strategico‎

‎br. L'arte del Piano B è la capacità di dare una svolta, di dare un senso alla propria vita, di individuare le proprie priorità e avere il coraggio di realizzarle, fino in fondo, anche se questo significa porsi contro l'ordine costituito che ci vuole tutti inquadrati e produttivi. L'arte del Piano B è la lucidità di capire che le cose non possono continuare in questo modo, che è necessario cambiare, rimettersi in discussione e magari scalare marcia individuare quello che è davvero importante per la nostra felicità e perseguirlo fino in fondo: ed ecco che scatta il Piano B. In questi tristi anni dieci del Ventunesimo secolo iniziato così male, zeppi di guerre, crisi economiche, spirituali e d'identità, ognuno deve avere pronto il proprio Piano B, e metterlo in atto con il giusto tempismo. Franchi descrive gli uomini e le donne del Piano B - sono in mezzo a noi, e ognuno di noi ne conosce qualcuno - ci illustra il loro nuovo modo di vivere, le loro passioni e i loro segreti, spingendoci allegramente ad avere il coraggio di seguire il loro esempio.‎

‎Kraus Karl; Buttazzi S. (cur.)‎

‎Non c'è niente da ridere. A proposito di giornalisti, esteti, politici, psicologi, stupidi e studiosi‎

‎br. In Kraus, maestro della satira grottesca e della risata amara, l'ironia sferzante e lo spirito anticonformista si traducono in articoli provocatori e dissacranti sulla società umana e le sue imperfezioni. Questa antologia originale curata e tradotta da Simone Buttazzi raccoglie satire, lettere e aforismi di grande attualità, nei temi e nella forza dirompente. Tra gli inediti troviamo "Le voci di corridoio" e "Il necrologio", il caustico testo autobiografico "Io e l'esilarante. Quando la sezione austriaca del club internazionale degli scrittori avrebbe dovuto accettarmi tra le sue fila". La penna pungente e sottile dell'autore austriaco, il suo "bisturi tagliente" secondo la definizione di Walter Benjamin, permette a Kraus di cogliere e distinguere ogni frammento della propria epoca - della nostra epoca - con incredibile attualità: la parodia del militarismo e del nazionalismo, i guasti della classe politica, la schizofrenia dell'opinione pubblica e del giornalismo, le storture della giustizia e le ipocrisie morali dei contemporanei.‎

‎Conrad Joseph‎

‎Di mare uomini e vele‎

‎br. "Di mare uomini e vele" è una selezione di saggi e racconti di Joseph Conrad che hanno per protagonista il mare, con i suoi pericoli e le sue meraviglie. Le navi, i venti, gli uomini e le disgrazie e le gioie dell'andar per mare sono raccontati dallo scrittore polacco con una rara maestria e profonda passione. Appassionanti descrizioni di quegli uomini così legati al mare e dei loro caratteri, nemici e compagni accomunati dall'amore e dal rispetto per il grande oceano. In questa raccolta c'è tutta l'epica del mare che ha fatto di Conrad uno dei più grandi scrittori d'avventura della storia della letteratura mondiale.‎

‎Sdraiati Nadia‎

‎La pietra degli dei‎

‎ill., br. L'autrice in questa sua opera ci offre la narrazione fantastica di una scoperta fondamentale, rimasta segreta e misteriosa, sull'origine della storia umana. L'azione della ricerca della pietra degli dei, rivolta alla salvezza dell'umanità e collegata all'azione del papa piacentino Gregorio X, è ricca di colpi di scena e si svolge nei sotterranei medioevali di Bobbio, per prolungarsi poi direttamente sul sito archeologico di Troia.‎

‎Lo Forte Stefania‎

‎Sotto la tua finestra (a piedi nudi)‎

‎br. L'eterno dilemma dell'animo femminile: la famiglia o la realizzazione di se stesse? In queste pagine è abilmente descritto il tormento interiore della protagonista che sceglie di abbandonare la famiglia per realizzare la sua vena artistica e ritrovarsi. Riuscirà Veronica, che nel suo rifugio incontra l'amore della vita e l'amicizia indissolubile, a riconciliarsi con la figlia prima di morire? La vicenda, immaginaria, è ambientata in un luogo reale: Bussana Vecchia, il borgo ligure vicino a Sanremo completamente distrutto dal terremoto nel 1887 e riportato in vita nella seconda metà del Novecento da una comunità di artisti di tutto il mondo, che ne ha fatto un villaggio creativo, vibrante di storia e arte.‎

‎Samartin Cecilia‎

‎Tutto l'amore di nonna Lola‎

‎ril. Sebastian è un bambino nato con una malformazione cardiaca che non gli permette di correre, di giocare a pallone, di fare qualsiasi sforzo. Ne deriva una sua emarginazione anche a livello scolastico. Ed è proprio all'interno del gruppo classe che emerge la prepotente personalità di un "bulletto" che lo perseguita umiliandolo e denigrandolo fino alla violenza fisica. Inoltre i suoi genitori hanno avviato pratica di separazione e ciò si ripercuote negativamente sia su Sebastian che su sua sorella di qualche anno più grande di lui. Ciò nonostante Sebastian riesce a trovare un punto di riferimento nella sua eccentrica nonna Lola. Fra il bambino e sua nonna si instaura un rapporto basato sulla grande passione che nonna Lola ha per la cucina, in particolar modo per le ricette caraibiche, terra da cui la sua famiglia proviene. Ed è proprio grazie ad esse che nonna Lola riesce a ricreare quelle atmosfere d'antan, quei sapori di cui non vuole perdere il ricordo, anzi desidera trasmetterlo alla sua famiglia e soprattutto a Sebastian, fino a coinvolgerlo, nonostante i suoi sette anni, nella preparazione di quelle particolari ricette di cui diventa un grande - piccolo chef. Fino a quando il suo cuoricino resiste... È la storia di un bambino che grazie al grande amore di sua nonna e nonostante una famiglia disgregata è riuscito a convivere con la morte e a godere anche di momenti di inaspetta-ta felicità. In appendice sono riportate le ricette di nonna Lola, un regalo della cucina caraibica.‎

‎Molin Luca‎

‎Storia di un angelo‎

‎br. "Storia di un angelo" è il racconto di un bambino non nato, che una volta diventato "angelo" interviene nella dimensione spirituale della madre per farle capire che lui le vuole ancora bene e l'aspetta, a distanza di diversi anni, per accompagnarla durante il trapasso tra la vita terrena e l'aldilà.‎

‎Zola Émile‎

‎Il sogno. Fiaba d'amore all'ombra di una cattedrale‎

‎brossura‎

‎Brunelli Silvano‎

‎Il paradigma della comprensione‎

‎ril.‎

‎Cuttin Silvia‎

‎Ci sarebbe bastato‎

‎ill., br. Questo libro racconta l'intreccio di tre vicende singolari, o meglio l'epopea di tre cugini, e di un popolo. Racconta della Fiume liberale e cosmopolita di oltre 100 anni fa, di due famiglie, della loro vita quotidiana dagli inizi del 1900 fino agli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, e dell'orrore che ha invaso le esistenze di tre persone come noi, come tutti noi. Ma non solo: la storia di Lazi, Martino e Ondi, e delle assurde traversie che hanno costretto loro, come molte persone di religione ebraica dopo l'abominio delle leggi razziali del 1938, a fare i conti ogni giorno con l'esilio, la sofferenza e la morte, è anche una lancinante riflessione sul destino individuale. Il destino imposto a tre cugini che avevano l'unico torto di essere di origine ebraica. Ed è accaduto qui, in Italia.‎

‎Di Blase Valentina; Rampin N. (cur.)‎

‎Così ho deciso‎

‎br.‎

‎Wang Zhenhe; Di Toro A. (cur.)‎

‎Rosa rosa amore mio‎

‎br. La vita di Lotusa, una piccola città costiera, sta per essere scombussolata dall'arrivo di un contingente di militari americani in licenza dal Vietnam. La prospettiva di spillare dollari ai soldati accende la cupidigia di un gruppo raccogliticcio di magnaccia e tenutarie di bordelli che si affidano ad un ampolloso professore d'inglese per organizzare un corso di formazione per bargirls. Scopo iniziale del corso è di insegnare una trentina di frasi d'inglese che potrebbero tornare utili alle intrattenitrici, ma ben presto il professore si lascerà prendere la mano. Animato da un anelito patriottico e moralizzante, portatore di antichi valori asserviti al più vile degli scopi, il protagonista aggiungerà man mano alle lezioni di lingua anche quelle di danza, canto, etichetta internazionale, trucco ed estetica, introduzione alla cultura americana, profilo della civiltà classica, igiene fisiologica, questioni legali, nozioni dell'arte della mescita di alcolici e tecniche di preghiera protestante, dando vita ad una serie di situaizoni paradossali ed esilaranti. Questo adattamento del romanzo mantiene la vivacità e la forza espressiva dell'originale.‎

‎Teroni Maurizio‎

‎Il limo‎

‎brossura Il tema centrale di questo romanzo è il rapporto conflittuale tra figlio e padre. Il racconto è centrato sul figlio: un trentenne disoccupato, che ha alle spalle una serie di fallimenti e che non riesce a dare ordine alla propria vita. La sua frustrazione è accentuata dal fatto che vive ancora con i genitori e si trova quindi schiacciato in una sorta di conflitto adolescenziale. Non ha prospettive, se non quella di passare le giornate in modo apatico e vagare tra un bar e l'altro. Una mattina, dopo che ha trascorso la notte con un enigmatico barbone, si trova bloccato nel sonno, apparentemente morto. Da qui comincia il racconto del proprio funerale e della propria sepoltura: un percorso claustrofobico che si rivelerà tuttavia la rappresentazione di qualcos'altro.‎

‎Shadid Anthony‎

‎La casa di pietra‎

‎br. Si comincia con una casa da rimettere in sesto, nel sud del Libano, una casa di famiglia in cui sono passati i propri avi accumulando oggetti, sentimenti, culture. Per un anno intero Anthony Shadid abita e ristruttura quella casa, scoprendo in quelle stanze, attraversate con il passo del cronista, la storia della propria famiglia e di tutto il Medio Oriente. Muovendosi tra le grandezze e le meschinità dell'uomo, tra epoche di glorie e declino fino a una quotidianità sempre più difficile, Shadid racconta come si mischiano tra loro e come si scontrano le culture e perché ognuno di noi è inscindibilmente legato alle proprie radici.‎

‎Vafi Fariba‎

‎Come un uccello in volo‎

‎br. Lontano dalla descrizione stereotipata del modello femminile propria della letteratura mainstream sul Medio Oriente, "Come un uccello in volo" ci accompagna nel viaggio interiore di una giovane donna alla ricerca della propria identità nell'Iran contemporaneo. Casalinga e madre riluttante, la protagonista si rivela nella sua complessa umanità attraverso la scoperta e la tentata ridefinizione del proprio ruolo di madre, moglie e figlia. Fossilizzata in una condizione d'inerzia alla quale sembra averla condannata il suo passato familiare, prende coscienza di se stessa nel confronto con un marito inquieto, la cui unica risposta alle difficoltà del vivere imposte da un Iran mai citato direttamente, eppur vivido nella sua minuta quotidianità, si cristallizza nel sogno ossessivo dell'emigrazione. Lo stile denso e asciutto, misto a una sottile ironia, riflette le reticenze della narratrice, la cui auto-rivelazione avviene grazie alla riscoperta di recessi del passato, rimasti intoccati da anni di silenzio e sensi di colpa. Liberandosi della "gabbia" che i legami affettivi le hanno creato intorno, come un uccello in volo, la protagonista esplorerà gli spazi aperti iniziando a cantare.‎

‎Mastur Mostafa‎

‎Osso di maiale e mani di lebbroso‎

‎br. Utilizzando la scrittura come una macchina da presa, Mostafa Mastur esplora la quotidianità palpitante di un condominio di Tehran, megalopoli metafisica nella quale si coagulano le contraddizioni irrisolte di un'intera società. Decine di appartamenti di un grattacielo ultramoderno, angusti come celle o risplendenti di uno sfarzo desolante come le vite dei proprietari, costituiscono il fondale di uno spettacolo nel quale il lettore si trasforma in spettatore di un mondo in frantumi, in cui le fondamenta di qualsiasi fede stanno crollando. Porte e finestre si aprono e si chiudono lasciando filtrare tracce di quella sostanza amara che è la vita. Nonostante i continui riferimenti religiosi, i personaggi di Mastur sono in preda ad un'assoluta mancanza di certezze, scaraventati nel caos della vita fino a sfiorare talvolta il baratro della pazzia. Ad ogni pagina, il lettore viene trascinato in un vortice dove Susan, Nowzar, Malul, Bandar e tutti le altre monadi angosciate di questo microcosmo simbolico di un Iran che non riesce a trovare se stesso, si agitano freneticamente alla ricerca della fortuna come una terra promessa o una patria perduta.‎

‎Tabatabai Nahid‎

‎A quarant'anni‎

‎br. La crisi di una quarantenne iraniana che, come tante coetanee occidentali borghesi, rimpiange la gioventù e il primo grande amore, ma soprattutto le realizzazioni mancate nel frastuono della guerra e di un nuovo ordine sociale imposto dalla rivoluzione khomeinista. "A quarant'anni" descrive la vita di una donna che l'autrice intende proporci come modello di una nuova realtà femminile iraniana: il lavoro in un grande ufficio della capitale, fonte di indipendenza economica, nonché luogo privilegiato di rapporti sociali che possono essere talvolta frustranti o competitivi, ma che costituiscono in ogni caso un'alternativa al cerchio chiuso della rete parentale. Alaleh, la protagonista, ha un'unica figlia, alla quale la legano amicizia e complicità, e un marito affettuoso, disponibile, comprensivo, con cui condivide alla pari la gestione del ménage quotidiano e la tempesta di sentimenti provocata dal ritorno di un uomo un tempo amato, proprio nel delicato momento di passaggio all'età matura. Dal romanzo emerge il quadro di una società in movimento che esploderà appena pochi anni dopo in una richiesta di cambiamento di cui proprio le donne saranno le protagoniste principali.‎

‎Mohammadi Mohammad-Hossein‎

‎I fichi rossi di Mazar-e Sharif‎

‎br.‎

‎Rabbi Mehdi‎

‎Quell'angolino tranquillo a sinistra‎

‎br. Amore, amicizia, solitudine, desiderio di realizzarsi, rapporti genitori-figli, disincanto giovanile emergono da questi racconti come il tema principale della società iraniana di oggi anche lontano dal tumulto e dalle opportunità di Tehran. Nel Khuzestan disseccato dal sole, dove il grande fiume Karun scintilla sotto ponti d'acciaio, Mehdi Rabbi esplora i sentimenti e i legami che da sempre tengono insieme uomini e donne. I racconti che un giovanissimo Rabbi ha messo insieme in questa raccolta sono una passeggiata in una realtà di provincia apparentemente lontana dalla scintillante capitale Tehran. Racconto dopo racconto ci si immerge nella città di Ahvaz - con il suo clima, il suo fiume, i magnifici ponti, gli alberi esotici, i mercatini con le donne arabe accovacciate, i giovani universitari - facendo un tuffo in una realtà inedita per chi dell'Iran conosce solo il caos di Tehran o la serena bellezza di Isfahan e Shiraz.‎

‎Asadzadeh Mehdi‎

‎L'ariete‎

‎br.‎

‎Le Mat Francesco‎

‎Paris, Rue du Tarot. Guida tarologica di Parigi per viaggiatori innamorati‎

‎ill., br. Nella suggestiva cornice di alcuni luoghi simbolici di Parigi, ragazze che cercano (o fuggono) l'amore trovano le loro risposte grazie a un singolare lettore di tarocchi, seguace di Jodorowsky.‎

‎Leverson Ada‎

‎Amori e malintesi‎

‎br. Londra, primi anni del Novecento. Bruce e Edith Ottley vivono in un appartamento molto nuovo, molto piccolo, molto bianco. Uguali a molti altri, anche nel desiderio di Bruce di far parte dell'alta società. E anche nella noia sempre più profonda che prova Edith, consapevole che forse non ha sposato l'uomo giusto. Nonostante riesca a trattarlo con il rispetto che Bruce, uomo vano e pomposo, pensa che tutti gli debbano, talvolta fa fatica a non dirsi ad alta voce quanto trovi il marito irritante e inutile, e cerca i propri spazi altrove. La sua esistenza è ravvivata dall'amicizia con Hyacinth, una bellissima giovane donna, al centro di una complicata rete amorosa: lei ama Cecil, che ama l'elusiva signora Raymond, che s'innamora dello zio di Cecil. E forse anche Bruce e lord Cannon, il suo tutore, sono innamorati di lei. Narrate a capitoli alterni, la storia di Edith e Bruce e quella di Hyacinth s'intrecciano di continuo, dando vita a una commedia brillante, opera di una scrittrice che ci offre uno sguardo accattivante sulle cose grottesche che facciamo per amore e sui misteri e le assurdità della vita coniugale.‎

‎Pym Barbara‎

‎Crampton Hodnet‎

‎br. Oxford, anni trenta. La signorina Doggett, un'insopportabile vecchia signora, riempie la propria esistenza organizzando tè e criticando la moralità altrui. La sua dama di compagnia, Jessie Morrow, una trentenne gentile, intelligente e spiritosa che sa di essere considerata socialmente "priva di valore" per via della sua età e della sua posizione, osserva con ben celata ironia ciò che avviene attorno a lei. Francis Cleveland, professore di mezz'età e nipote della signorina Doggett, pensa di essere stufo della vita matrimoniale. Sua figlia, la bella Anthea, attende affannosamente l'amore romantico, da qualsiasi parte provenga. In queste esistenze, relativamente placide, entrano tre individui: il signor Latimer, un giovane curato di bell'aspetto che va a pensione presso la signorina Doggett; Barbara Bird, una studentessa per la quale l'amore è affascinante solo nella sua versione platonica; e Simon Beddoes, l'azzimato figlio di un diplomatico che comincia a corteggiare Anthea, suscitando nella vecchia prozia sogni di fastosi matrimoni. Commedia degli equivoci, delle bugie e dei fraintendimenti che così spesso dominano i rapporti umani. A partire dal titolo: un nome inventato di un posto inventato, destinato a coprire una bugia.‎

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