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‎Chinzari Ilaria‎

‎A dolor del vero‎

‎br. Chiara indaga per scoprire qualcosa di più sulla storia della sua famiglia, che presenta alcuni punti oscuri. Nel corso delle sue ricerche, emergono pochi frammenti di una scomoda verità in cui s'intrecciano vari elementi: i documenti falsi emessi dal vescovo Hudal per far scappare i criminali nazisti dall'Italia, i piani segreti dell'Ambasciata navale giapponese a Merano e un incidente mai chiarito, accaduto a una parente di Chiara poco prima che scoppiasse la Seconda guerra mondiale. Il tutto è coperto da un velo impenetrabile di menzogne sparse a tutela dell'onore familiare: sentimento antico e doloroso che la protagonista si troverà a scegliere se proteggere a sua volta, mettendo a rischio anche la verità.‎

‎Bolaño Roberto‎

‎Sepolcri di cowboy‎

‎br. Come ben sanno i numerosi lettori di Bolaño, sin dalle prime righe la sua scrittura ipnotica ci soggioga, trascinandoci in mondi pieni di bagliori corruschi e di inquietante oscurità, di amore e di dolore, di sogni labirintici e di domande senza risposta - i mondi in cui ogni lettore aspira a perdersi quando apre un romanzo. Dopo la morte di Bolaño, a soli cinquant'anni, e mentre il suo nome diventava leggenda, sono stati trovati e pubblicati parecchi inediti, fra i quali i tre abbozzi di romanzi riuniti in questo volume. Ancora una volta, la malia funziona, e le tre narrazioni - con il riecheggiare di temi ascoltati in altre storie, il riapparire di personaggi che abbiamo incontrato altrove - ci immettono di prepotenza in quel flusso ininterrotto che costituisce l'universo magmatico di Bolaño. Sulle prime due incombe un evento cruciale - il golpe militare con cui 1'11 settembre del 1973 venne abbattuto il governo di Salvador Allende -, e ritroviamo dettagli della biografia dell'autore: l'adolescenza messicana, con la scoperta della letteratura e dei film pornografici; il ricordo di una ragazza dagli occhi azzurri che diventerà una desaparecida; i giorni trascorsi dopo l'arresto in una palestra sotto la sorveglianza della polizia. L'ultima, forse la più sorprendente, tutta incentrata su una delirante conversazione telefonica, ci farà scoprire nientemeno che il Gruppo Surrealista Clandestino, il quale sopravvivrebbe da tempo immemorabile nelle fogne di Parigi...‎

‎Thiam Abdoulaye; Sartirana L. (cur.)‎

‎L'Africa allo specchio. Un romanzo sullo shock culturale‎

‎br. Romanzo. Sembe, immigrato senegalese in Italia, torna nel suo Paese per il funerale di sua madre. Un ritorno, dopo tanti anni, che su di lui un effetto dirompente: ciò che ha assorbito durante l'infanzia nella regione della Casamance, dove l'animismo coabita pacificamente con Islam e Cristianesimo, gli pone domande sulle pratiche là ancora in vigore; ma anche sul fatto che niente è mai fisso nel tempo e che evoluzioni e nuove sintesi sono all'ordine del giorno. Sembe riflette su quanto la globalizzazione non tenga pienamente conto né dell'identità dei popoli né della personalità dell'individuo. Lo scontro fra le due culture presenti nella sua esistenza (l'africana e l'europea) provoca in lui uno shock da cui gli amici provano a farlo riemergere.‎

‎Cavazzoni Ermanno‎

‎Il poema dei lunatici‎

‎br. "Il poema dei lunatici" è il romanzo d'esordio di Ermanno Cavazzoni, pubblicato per la prima volta nel 1987 e a cui Federico Fellini si ispirò per il suo ultimo film, scritto con lo stesso Cavazzoni, "La voce della luna". Racconta la storia di un uomo che si fa chiamare Savini, delle sue peregrinazioni per la Pianura Padana e delle congetture fantasiose condivise con il compare, detto "il prefetto", sui fenomeni inspiegabili che popolano la vita quotidiana. Perseguitati nottetempo da una banda di vecchi spioni, Savini e il prefetto fuggono per le campagne, dentro a un'allucinazione ironica e surreale influenzata dalla luna. "Sono attratto da un racconto che pur provocando continuamente il riso per l'arbitrio che domina sovrano e toglie significato a ogni azione, gesto, pensiero, diventa a tratti straziante per il bisogno disperato di darglielo comunque un significato, perché la sua assenza stringe il cuore di paura, e rende la vita assurda. Un racconto picaresco in una dimensione, in un paesaggio, che sta fra Bosch, il mondo attuale dell'industria, don Camillo, la pubblicità della Montedison, i ricordi dell'infanzia, in un percorso quotidiano continuamente minacciato da fantasmi interiori, attraversato da brividi d'inferno in una incessante condizione di umiliato e ugualmente esaltato di emarginazione" (Federico Fellini, 1989)‎

‎Chiara Piero‎

‎Il cappotto di astrakan‎

‎brossura Un personaggio inconsueto lascia la vita di provincia sulle rive del lago nativo per avventurarsi a Parigi. Le inquietudini, le aspirazioni, i giochi e gli amori del grande scrittore in una pagina naturale per ritmo e misura.‎

‎Chiara Piero‎

‎Il pretore di Cuvio‎

‎brossura Un pretore cinquantenne attrae, con il prestigio delle sue funzioni e le virtù di una virilità inconsueta, le donne di ogni età e condizione di un piccolo paese della Valcuvia. Erotismo e peccati di provincia nella spassosa narrazione di un grande affabulatore.‎

‎Pisani Mimma‎

‎Muraglia‎

‎brossura‎

‎Markovic Veselin; Di Sora D. (cur.); Vuco A. (cur.)‎

‎Noi diversi‎

‎br. Un bambino tenta di decifrare il mondo intorno a lui per conoscere il proprio destino: le ombre sul portico, le nuvole, le foglie di betulla sono tutti segni da interpretare. Una bambina si crogiola incantata sotto una luce blu che tinge ogni oggetto e la trasporta in una dimensione fantastica. Poi il mondo ammutolisce, perché un tragico incidente corrompe qualsiasi significato nascosto nella natura, mentre il faro ipnotico non è altro che lo strumento di una terapia per curare un raro disturbo della pelle. Anni dopo il ragazzo è alla ricerca di un testimone, per riannodare i fili del passato e tornare a leggere la realtà. La ragazza lavora nell'archivio della polizia e tenta di risolvere un caso dimenticato da anni, per vincere la diffidenza altrui e capire sé stessa...‎

‎Tachtsìs Kostas; Zaccone F. (cur.)‎

‎Il resto‎

‎br. Pubblicato per la prima volta nel 1972, a metà strada fra la raccolta di racconti e il romanzo, Il resto esplora tutti i temi cari a Tachtsìs: dal genere come costruzione influenzata dall'ambiente sociale all'omosessualità, dal confine tra autobiografia e finzione narrativa alle dinamiche psicologiche e affettive della famiglia piccolo-borghese greca. A un primo sguardo, questo libro può essere visto come un romanzo, e le vicende attraverso cui si muove il protagonista - nel suo percorso di formazione, iniziazione all'omosessualità e accettazione di sé - paiono esserne i capitoli. Una lettura più attenta, però, rivela differenze stilistiche e sfaccettature che rompono l'unità del romanzo e dello stesso protagonista, che si scompone in personaggi diversi, la cui identità cambia con il cambiare delle variabili sociali. I rapporti familiari e in particolare quello con la madre sono al centro delle vicende di tutta la prima parte dell'opera, mentre nella seconda parte, allo sfondo di una Grecia sempre più appesantita dalla guerra e dai suoi lasciti subentra un panorama internazionale, nel quale il protagonista si muove con l'agio di un uomo maturo la cui sessualità è ormai compiuta e accettata. Postfazione di Dimitris Papanikolaou.‎

‎Spampinato Lorena‎

‎Il silenzio dell'acciuga‎

‎br. Tresa è stata educata dal padre al silenzio e al rigore. In tutto lei deve assomigliare a Gero, il suo fratello gemello: stessi abiti e stessa compostezza. Del suo essere femmina a nessuno sembra importare, fino al giorno in cui suo padre parte per lavoro e lascia lei e Gero da una zia. Da quel momento il rapporto con il fratello si fa turbolento: la zia infatti riconosce in Tresa il suo essere futura donna creando distacco tra le loro immagini e i loro corpi. Gero non sembra accettare questo mondo di femmine e si sottrae con rabbia all'abbandono del padre. La casa della zia assomiglia a un antico museo e né Tresa né Gero capiscono bene che lavoro faccia, sanno solo che esiste un terreno dove un giorno lei li porta e li fa lavorare durante l'estate. Per Tresa è quasi una liberazione, la scuola infatti è diventata gabbia e supplizio, tutti lì la chiamano Masculina, perché come le acciughe non è aggraziata né adatta alle tavole dei ricchi. Il terreno e la casa saranno per Tresa le scenografie del primo pericoloso innamoramento, della scoperta del corpo, della vergogna e soprattutto dei segreti. Continua infatti a vigere in famiglia una regola solida: non dire. Tresa dovrà nel silenzio costruire sé stessa, capire cosa è il dolore e cosa il confronto, cosa è una donna e cosa la crescita.‎

‎Khair Tabish‎

‎La notte della felicità‎

‎br. Mumbai, India. Anil Mehotra è un uomo solido, pragmatico, razionale. Con l'aiuto del suo braccio destro Ahmed ha creato dal nulla un'azienda di successo. Ahmed, musulmano, è un dipendente discreto, mite, saggio, fidato: di certo, pensava Anil, di cultura induista, non gli avrebbe mai riservato sorprese. Un giorno, però, durante la festa di Shab-e-baraat, Ahmed invita Anil a casa sua per offrirgli un piatto di halwa preparato dalla moglie Roshni... Lì un dettaglio inquietante altera in modo irreversibile un equilibrio che sembrava perfettamente armonioso. Entrando nell'appartamento, Anil attraversa una soglia: niente, da quel momento sarà più come prima, e quando Anil crederà di aver rischiarato razionalmente la "notte" di Ahmed, si troverà invece costretto a mettere in discussione tutto, ma proprio tutto, ciò che credeva di sapere. "La notte della felicità", in bilico tra "Passaggio in India" di Forster e le ghost stories "senza fantasma" di James, Du Maurier e Byatt, è un sottile romanzo sulla sostanziale inconoscibilità dell'altro, sulle ferite inflitte dalla storia e sulla possibilità di scoprire come e quanto la realtà sia formata da un intreccio di visibile e invisibile - a patto di saper aguzzare lo sguardo.‎

‎Saramago José‎

‎Cecità letto da Sergio Rubini. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione perde la vista per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito dal male è come avvolto in una nube lattiginosa. La cecità cancella ogni pietà e fa precipitare nella barbarie, scatenando un brutale istinto di sopravvivenza. Un avvincente romanzo fantastico di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, il potere e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione con un debole spiraglio di luce e salvezza.‎

‎Woolf Virginia; Fortunato M. (cur.)‎

‎Orlando letto da Sandro Lombardi. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura "Orlando è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un'eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l'immortalità né il sesso né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia) né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima di Virginia Woolf e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell'altro, di un sesso nell'altro, di un genere nell'altro (e alludo tanto all'identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica ci dicono è che dentro ognuno di noi non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l'uno nell'altro e sull'altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo - un'idea che avrebbe probabilmente fatto inorridire il padre di Virginia, Leslie Stephen, autore del mastodontico e macchinoso Dictionary of National Biography - così come il maschile è anche femminile, e viceversa." (Dall'introduzione di Mario Fortunato). Include la copia digitale.‎

‎Iotti Chiara‎

‎No ve desmention. Richard Löwy e i «giusti» della Val di Fassa‎

‎ril. "No ve desmention" (non vi dimentichiamo, in lingua ladina) è un romanzo che - attraverso fatti reali - si dipana lungo un secolo tra Auschwitz sulle tracce di Primo Levi e la Val di Fassa sulle tracce dell'ufficiale austroungarico ebreo Richard Löwy , tra le due guerre mondiali e oggi. Quasi una metafora della lotta senza fine tra male e bene, civiltà e barbarie, poesia e orrore. La memoria di una anziana, che si fa racconto tra «Scarpazi» e Dolomiti, ricama il fine tessuto della Storia, riportandoci a un tempo che abbiamo il dovere di non dimenticare.‎

‎Morarelli Nazareno‎

‎Aaron, un angelo messicano‎

‎br.‎

‎Mungo Domenico‎

‎With love. Epifanie. Di Kurt Cobain e di me nella Torino sociale degli anni Novanta‎

‎br. "In questo inusuale e irregolare racconto ricco di aneddoti, romanzo/ricordo, Mungo pur mantenendo un gusto bibliografico abbandona la penna di giornalista, si toglie la corazza e racconta le sue esperienze e le sue emozioni attraverso i Nirvana, e Bleach, Nevermind, In Utero, i concerti mancati per colpa del destino e quelli ai quali ha partecipato, sempre per colpa del destino. I videoclip della band visti durante un viaggio a Parigi, tra stonature e vita vissuta, diventano il pretesto per ricordare la sua storia e quella della sua città, Torino, di ciò che è avvenuto a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e il primo lustro dei Novanta, una Torino fatta di Fiat, di operai e cassa integrazione, di occupazioni, di scontri, di concerti, di ragazze bellissime e inarrivabili, di rivalsa sociale, di studio e di ozio, di Pavese, di poeti dimenticati e band storiche (Nerorgasmo sopra tutti). Di canzoni incise nella memoria. Dolorosamente. All'ombra della Mole Antonelliana, sotto i portici più lunghi d'Italia, con una voce sincera, a tratti aggressiva e gridata, a tratti commossa nel ricordo, come trascinata dal maggiore fiume nazionale, in assonanza con la band americana..." (dalla prefazione di Massimiliano Nuzzolo)‎

‎Vinci Giulia Assunta‎

‎Interferenze anomale. Déjà vu provenienti da realtà parallele. Nuova ediz.‎

‎br. Hannah e Sophie, due donne come tante, a Natale fanno shopping nei mercatini di Innsbruck. Improvvisamente succede qualcosa che stravolge le loro esistenze, qualcosa che nessuno sa spiegare, qualcosa che mette in discussione tutto. Passato, presente e futuro, si incontrano, si scontrano, si fondono... Il caos si impadronisce di ogni essere, vivente e non, seguendo i passi di un orologio senza tempo che sprigiona odore di sangue rappreso in ogni dove. Macchine infernali prendono il sopravvento schiavizzando i creatori... e giganteschi buchi neri apparsi dal nulla, famelici divorano tutto ciò che incontrano lungo il loro cammino per poi vomitare fuori abomini inimmaginabili... Tutto sembra essere destinato a seguire l'inesorabile countdown predetto dalla notte dei tempi, forse solo l'arrivo del Redentore potrà scongiurare l'Apocalisse e l'Oblio...‎

‎Chiara Piero‎

‎Il capostazione di Casalino‎

‎brossura Un "viveur senza famiglia, curioso di donne più che libertino", numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle "vite sprecate, gettate al vento" in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico.‎

‎Chiara Piero‎

‎Con la faccia per terra e altre storie‎

‎brossura La consueta abilità dello scrittore nell'intrecciare storie e la vitalità dei personaggi contraddistinguono questa raccolta nella quale il racconto che dà il titolo al volume è centrato su un viaggio in Sicilia e sulla figura del padre.‎

‎Chiara Piero‎

‎Saluti notturni dal Passo della Cisa‎

‎brossura La verità sul delitto Spinacroce, una verità certa e univoca, sembra inafferrabile. L'interesse, senza dubbio, l'avidità, il cinismo, forse la passione, sono la chiave per spiegare quei due cadaveri trovati, dopo una notte di violento temporale, nella bella villa solidamente borghese di Pilade Spinacroce. Siamo alle porte di Langhirano, nel cuore di una provincia parmense ricca, carnale, fragrante di profumi e di aromi, dove tutto sembra parlare dei piaceri della vita e dove possono intrecciarsi vicende brutali che si colorano, in questo che è l'ultimo romanzo di Piero Chiara, di una inquietante luce pirandelliana. "Ti ho messo davanti tutte le verità possibili. Scegli quella che ti va meglio" afferma uno dei personaggi chiave della vicenda. Questa frase l'autore sembra ripeterla ai lettori: e forse anche a se stesso.‎

‎Consolo Vincenzo‎

‎Di qua dal faro‎

‎brossura‎

‎Consolo Vincenzo‎

‎Lo spasimo di Palermo‎

‎brossura In un piccolo albergo di Parigi, dove aspetta di incontrare il figlio esule per terrorismo, lo scrittore Gioacchino Martinez ricorda la sua infanzia in Sicilia, negli anni della guerra, la tragedia che ha segnato la sua vita, e un altro trauma, tanto più piccolo ma non meno ossessivo: un film, Judex, visto all'oratorio, dove le avventure di un giustiziere in mantello nero venivano improvvisamente interrotte dalle incursioni belliche. Quando decide di ritornare a Palermo, Gioacchino, per una delle inesplicabili coincidenze della vita, incontra un altro "Judex": un giudice senza mantello, che crede nello Stato, un uomo che, andando a trovare la madre nel palazzo di fronte a quello dello scrittore, incontrerà un'atroce fine...‎

‎Meloni Enrico‎

‎TrePadri‎

‎brossura Le vicende di un uomo rimasto senza lavoro, che affronta il tempo per cercare, senza un progetto definito, un senso autentico alla sua esistenza, si alternano, capitolo dopo capitolo, a vari racconti con diversi personaggi. La storia si sviluppa secondo una struttura a scatole cinesi, in cui diversi episodi si intrecciano in un'ambientazione metropolitana, dove il protagonista, spogliatosi della sua identità lavorativa, intraprende un nuovo percorso esistenziale venendo a contatto con una variegata umanità. La narrazione, stimolata dalla sperimentazione calviniana del gioco combinatorio, consente ai principali interlocutori di comunicare in prima persona, ciascuno con il suo personale linguaggio, le proprie esperienze e riflessioni. Passato e presente, sacro e profano, fantasia e realistiche rappresentazioni s'incontrano, solcati da una vena d'umorismo, flussi di emozioni e momenti di filosofia. Le vicende si susseguono e si armonizzano fino a condurre il lettore alla scoperta dell'autentico protagonista del libro.‎

‎Briani Cesare‎

‎Storia della ragazza veneziana. Anna: storie, fatti e misfatti. Vol. 1‎

‎br. Anna, la protagonista o la voce narrante delle storie raccontate nella serie "Anna: storie, fatti e misfatti" è una brillante manager trentenne che vive e lavora a Bologna. È una bella ragazza di origini veneziane, di famiglia benestante formata da simpatici componenti. La sua intima onestà è messa a dura prova dalle situazioni che deve risolvere, talvolta forzando la propria natura. Nel primo volume della serie "Storia della ragazza veneziana" il racconto vuol essere leggero, divertente, ironico, con frequenti avvenimenti e colpi di scena. Lucrezia, vissuta nel '700, è l'autrice dell'autobiografia rinvenuta ai giorni nostri da Anna, sua discendente, nel vetusto palazzo veneziano di famiglia. Lucrezia ha avuto diverse vite a Venezia e Costantinopoli (l'odierna Istanbul), caste o turbolente, dall'adolescenza dorata a Venezia nell'agiata famiglia di mercanti a quella avventurosa a Costantinopoli. I racconti trattano con ironia e leggerezza temi diversi di vita vissuta, avventure, lavoro, affetti famigliari, sentimenti, sessualità di Anna o di suoi conoscenti. La serie comprende i romanzi: "Storia della ragazza veneziana", "Sulla via dell'inferno", "Un vecchio tandem blu", "Quegli amori stravaganti".‎

‎Ilyon; Riotto M. (cur.)‎

‎Samguk Yusa‎

‎br. Completato intorno al 1280, il "Samguk yusa", qui nella sua prima traduzione italiana condotta direttamente sull'edizione del 1512, la più antica arrivataci per intero, è una delle principali fonti per lo studio della Corea antica, con particolare riguardo alla storia dei Tre regni (I secolo a.C.-935). Opera di estremo eclettismo, affianca volentieri agli episodi storici miti, leggende e poesie, sì da risultare alla fine insostituibile strumento di consultazione per gli studiosi del Buddhismo, della letteratura e della cultura non solo della Corea, ma di tutto l'Estremo Oriente. È attribuito al maestro buddhista coreano Iryón (1206-1289), una delle maggiori personalità religiose della Corea medievale, nominato "precettore nazionale" nel 1283. Fra le sue numerose opere, il "Samguk yusa" è probabilmente l'unica a carattere propriamente storico.‎

‎Permunian Francesco‎

‎Nel paese delle ceneri‎

‎br. La provincia di Permunian è un luogo in cui l'ipocrisia e il culto delle apparenze la fanno da padroni, dove la nuova aristocrazia del denaro ostenta tronfia la propria volgarità, dove la stessa religione è ridotta a commercio in cui si coniugano soldi e fede, rosari e libretti degli assegni. E dove si è pronti a uccidere un essere umano - un bambino - pur di salvare un esercizio commerciale che rischia il fallimento. Che è appunto ciò che fa Amedeo Alberoni, il protagonista del libro, per annientare Biscossa Aldegheri, un politico locale colpevole di aver rovinato i suoi interessi. Trent'anni dopo, gravemente malato, il vecchio Alberoni andrà finalmente a confessare il suo piano omicida. La sua confessione però non sarà motivata dal pentimento, sia pur tardivo, bensì dal desiderio di passare alla storia. Dalla volontà di conseguire una qualche grandezza sia pur nel male.‎

‎Despali Giacomo; Despali Piero; Sersante M. (cur.)‎

‎Gli autonomi. Storia dei collettivi politici veneti per il potere operaio. Vol. 6‎

‎br. La storia dei Collettivi politici veneti per il potere operaio narrata da due tra i suoi principali protagonisti. Una vicenda che prende avvio nell'autunno del 1974, dopo l'esaurimento dell'esperienza di Potere operaio. Un progetto fondato sui presupposti strategici di un forte radicamento territoriale, l'unità politico-militare della militanza e una direzione che poteva vantare una ricca e raffinata formazione teorico-culturale di provenienza operaista. Infatti, in quel laboratorio, che si poteva avvalere di un forte presenza in ambito universitario, di una radio (Sherwood) e di un periodico (Autonomia), furono elaborate inchieste e analisi sui processi della ristrutturazione produttiva in atto che coniarono il concetto della «fabbrica diffusa» produttrice dell'«operaio sociale», la figura del moderno precario destinato a occupare un ruolo centrale nei conflitti politici di classe. I Collettivi organizzarono in vaste aree della loro regione azioni politico-militari di massa contro fascisti, responsabili della gerarchia di fabbrica e della repressione potendo contare su una serie di sigle, ognuna corrispondente a un determinato livello d'organizzazione. L'accumularsi di quelle pratiche sfociò nelle famose «notti dei fuochi»: decine di attacchi in contemporanea in varie città della regione. L'operazione repressiva del 7 aprile 1979, e quelle degli anni successivi, ebbero a mira la distruzione anche di quella specifica rete organizzativa e del suo progetto rivoluzionario, tra i più forti, consolidati e intelligenti della galassia autonoma.‎

‎Yoshiya Nobuko‎

‎Storie di fiori‎

‎br. Le protagoniste dei racconti di "Storie di fiori" (scritto tra il 1916 e il 1924) sono le adolescenti: figure liminali, sospese fra l'infanzia e l'età adulta, coinvolte - più che dall'amore eterosessuale - dall'intimità fra amiche, che assume i contorni dell'amore per una persona dello stesso sesso, un sentimento che nasce e si alimenta del riconoscersi uguali per sensibilità, educazione e scelte estetiche, e che è socialmente accettato come una sorta di apprendistato sentimentale in vista del matrimonio. Le trame ruotano attorno a storie d'amore che vedono coinvolte studentesse e talvolta insegnanti, giovani donne o adolescenti che in un modo o nell'altro sono tuttavia costrette a scendere a patti con la società e le sue rigide norme, a riconoscere l'impossibilità delle situazioni e delle relazioni che l'autrice figura. Il mondo i cui si muovono i 'fiori' di Yoshiya diventa così un universo immaginario ed evasivo, ed è proprio questo che ha protetto dalla censura le sue storie, che raccontano amori destinati a sfiorire con la fine della fase fra la pubertà e il matrimonio e il malinconico ingresso nell'età adulta.‎

‎Orwell George‎

‎La fattoria degli animali‎

‎br. In questo romanzo satirico, definito una 'vera e propria allegoria di ogni forma di totalitarismo', Orwell prende a esempio il mondo animale per rappresentare una pungente critica dei meccanismi di potere che operano nella società umana. Gli animali di una fattoria inglese, oppressi e sfruttati dal loro padrone, incitati dalle parole del Maggiore, un maiale saggio ed esperto, danno il via alla rivoluzione, certi che, una volta spezzate le catene imposte dall'uomo, potranno instaurare una democrazia dove tutti avranno gli stessi diritti e doveri. Un sogno destinato ad avere vita breve, giacché anche tra loro vi è chi, dominato dall'egoismo e dotato di un'intelligenza superiore, non si fa scrupoli ad approfittare dell'ingenuità e dell'ignoranza dei più, per trasformare la neonata società egualitaria in una nuova, opprimente dittatura. È dunque inevitabile che il potere corrompa, in ogni società, le migliori intenzioni?‎

‎Oppenheim E. Phillips‎

‎La spia misteriosa‎

‎br. Quando Lord Wolfenden salva un vecchio gentiluomo da un tentativo di assassinio, non immagina neppure lontanamente in quale complicata vicenda sta per avventurarsi. Il misterioso Mr. Sabin e la sua deliziosa nipote Elena nascondono inquietanti segreti che vanno ben aldilà della loro occulta identità. Una fitta rete di intrighi diplomatici mira a scatenare un conflitto tra la Germania e l'Inghilterra, per riportare un regime monarchico in Francia. Un disegno perfetto, ordito da un uomo senza scrupoli che, però, non ha fatto i conti con l'imponderabile: un amore sincero e l'oscuro passato che torna a reclamare i suoi crediti. Una donna affascinante, un uomo misterioso e un intrigo internazionale per un capolavoro a metà tra la spy story e il mistery.‎

‎Cotrona Maurizio‎

‎Il figlio di Persefone‎

‎br. «Il figlio di Persefone» è la storia di due fratelli determinati a far chiudere l'Ilva di Taranto. In un'ambientazione mutevole - che tocca le coste ioniche, popolate dai miti della civiltà magno-greca, l'area industriale e i paesaggi metropolitani - si svolge l'iniziazione all'amore e all'odio di Giulio e Alessandro. Nelle loro fantasie infantili identificano lo stabilimento siderurgico con Ade, il signore degli inferi tornato sulla terra, le cui propaggini abbracciano, asfissiandola, la città che lo aveva accolto speranzosa. È lui il mostro che ha rapito la madre, dolce e dolente come una moderna Persefone, e fatto nascere Giulio con una menomazione al braccio. Ma ha anche dato ad Alessandro un talento che potrebbe trasformarlo nel suo più pericoloso nemico, l'unico in grado di distruggerlo. Queste fantasie crescono con i fratelli, seguendoli nell'età adulta, fino alla resa dei conti.‎

‎Artaud Antonin; Di Palmo P. (cur.)‎

‎Galapagos. Le isole alla fine del mondo e altri reportage (reali o immaginari)‎

‎ill., br. Un Artaud inedito traspare da questo libro, poco frequentato anche dagli addetti ai lavori. Il tema è infatti quello del viaggio che racchiude, oltre ai resoconti scaturiti a contatto con la tribù messicana dei Tarahumara in cui avrà modo di sperimentare gli effetti stranianti del peyotl, anche alcuni reportage immaginari, realizzati dopo aver ascoltato racconti di amici che si erano recati in Cina e alle Galapagos. Senza alcun freno inibitorio, emerge la tendenza artaudiana all'esposizione di taglio profetico e apocalittico che troverà il suo acme nel rocambolesco viaggio in Irlanda fatto col proposito di restituire ai suoi abitanti il presunto bastone di San Patrizio. Ai quattro reportage presentati nella prima parte, tra i quali figura "Il villaggio dei Lama morti", mai più ristampato, nemmeno in Francia, dopo la prima uscita sulla rivista "Voilà" nel 1932, seguono i testi dedicati ai Tarahumara, tra i quali spicca il "Supplemento al viaggio nel paese dei Tarahumara", infarcito di elementi devozionali di taglio eretico, se non addirittura blasfemo, dove predomina la peculiare visione sincretistica che si impone prima del rinnegamento di ogni forma di religiosità possibile. Totale è l'identificazione con la figura di Cristo, dagli esiti deliranti e, al contempo, profondamente umani.‎

‎Saedì Gholamhossein; Ferraro F. (cur.)‎

‎Paura e tremore‎

‎br. I sei racconti di "Paura e tremore", pubblicati da Gholamhoseyn Saedi nel1968, nascono dalla sua esperienza di medico nel Golfo Persico, dove la povertà e le difficilissime condizioni di vita creavano una costante atmosfera di timore e insicurezza. Due anni prima Saedi aveva pubblicato "Ahl-e hava" ("La gente del vento"), un saggio antropologico sulle popolazioni della stessa area che ha poi costituito la base per le storie di "Paura e tremore". I racconti di "Paura e tremore" trasfigurano in forma narrativa lo strano mondo che Saedi aveva scoperto durante i suoi viaggi e le sue ricerche scientifiche. Nel mondo magico dei suoi racconti il moto ondoso del mare e il gioco di luci e ombre nell'oscurità della sera contribuiscono ad annullare i confini tra reale e fantastico. I personaggi sono tutti ugualmente dominati da un sentimento metafisico di paura e insicurezza che si fa vera e propria 'crisi della presenza',controllabile, ma non sempre, attraverso il ricorso a pratiche magiche. Il ritmo serrato e il finale aperto dei racconti consente, poi, al lettore di estendere la trama nella propria immaginazione e così diventare a sua volta vittima di paura e tremore.‎

‎Dazzi Zita‎

‎Il volo di Alice. Quando l'amore viene da lontano‎

‎br. Le vite di Alice e Jaime, quindicenni iscritti a un liceo classico milanese, non potrebbero essere più diverse. Alice vive in centro, in una bella casa con una madre intellettuale e troppo concentrata su se stessa per costruire un rapporto d'amore con la figlia. A Jaime l'amore di sua madre è mancato per tanti anni, ma ora che lei ha un permesso di soggiorno e un lavoro, ha potuto raggiungerla nel quartiere di periferia dove condividono un minuscolo appartamento. Quando Alice e Jaime si innamorano, nessuno sembra disposto ad accettarlo. Ma la loro storia è più forte degli ostacoli, più tenace dei pregiudizi. Una storia di sentimenti e di integrazione, una coraggiosa battaglia quotidiana fondata sul valore del dialogo e del confronto.‎

‎Portelli Roberta‎

‎Se guardo il mondo da un oblò‎

‎ill., br. "Guardare il mondo da un oblò" è un modo di vivere che Laura, giovane fotografa milanese, conosce bene e che si è costruita intorno, nel tentativo di tutelare sé stessa e la propria libertà. Stare alla finestra, osservare persone e situazioni senza entrarvi in contatto la fa sentire sicura e protetta, non obbligata a relazionarsi con persone che non le piacciono, fiduciosa nella possibilità di essere lei a regolare i modi e i tempi in cui gli altri la avvicinano. Durante i mesi di un inverno rigido e difficile per la mancanza di lavoro, Laura si rende conto che non può trattare sempre se stessa come se fosse la sua macchina fotografica, il cui diaframma si apre e si chiude a comando: alcuni incontri e situazioni la faranno riflettere sui limiti del modo con cui conduce la propria esistenza, e le mostreranno che si può vivere in un modo diverso, liberi, senza essere prigionieri del proprio bisogno di libertà.‎

‎Carli Enrico‎

‎Tupilak. O come si diventa sciamani‎

‎brossura Cecilia e Sofia sono due amiche molto diverse: Cecilia è single, lavora in un'ottica e condivide un piccolo appartamento; Sofia è sposata con Riccardo, un gioielliere, hanno un figlio e due crisi a cui far fronte, quella finanziaria - siamo agli albori della crisi economica - e quella matrimoniale. Intorno a queste due donne gravitano le vicende di Giuseppe Longo, scrittore di giochi di ruolo e narrativa young adult, della talentuosa artista visiva Lara Velleio, le cui opere hanno il potere di sedurre chi le osserva, e dell'altro Giuseppe, un uomo "con un occhio solo e troppo ego" soprannominato il Filibustiere, artefice di un ambizioso progetto in cui vorrebbe coinvolgere tutti loro. Il romanzo cittadino che li vede invischiati gli uni con gli altri è scandito da una narrazione di tutt'altra epoca e ambiente, una storia fantastica che condurrà il lettore nella glaciale Groenlandia, seguendo le avventure del Conte, del suo equipaggio e di Galia, che dovrà salvare la vittima di un maleficio dalla mostruosa creatura che gli inuit chiamano Tupilak. "Tupilak" è il racconto di due solitudini più una, la storia di una generazione a disagio in un mondo che ha uno strano modo di comunicare.‎

‎Cernysevskij Nikolaj G.‎

‎Che fare? Ediz. russa‎

‎br.‎

‎Kipling Rudyard‎

‎Il gatto che camminava da solo‎

‎br. Perché il Dromedario ha la gobba? E l'Elefante, perché ha la proboscide? Per soddisfare la curiosità di Josephine, la figlia maggiore, Rudyard Kipling scrisse e illustrò queste favole: apprendiamo così anche noi, insieme a lei, come siano venute le macchie al Leopardo, e facciamo conoscenza con il misterioso, enigmatico Gatto che cammina da solo. In queste pagine, introdotte da Alberto Mattioli, prende vita un mondo fantastico, popolato di animali parlanti: un mondo che, «con un retrogusto surreale alla Lewis Carroll», promette di divertire, oltre ai bambini, anche la sterminata popolazione di quanti venerano i felini di ogni taglia. Prefazione di Alberto Mattioli.‎

‎Hedàyat Sàdeq‎

‎La civetta cieca‎

‎br. Scritta negli anni '30 del '900 mentre l'autore era in esilio volontario a Parigi e in Persia si consolidava il potere del contestatissimo shah Reza Pahlavi, "La civetta cieca" è riconosciuta come l'opus magnum di Sadeq Hedayat. Il romanzo poté essere pubblicato in Iran solo nel 1941, dopo l'abdicazione del sovrano, e suscitò scandalo nella società persiana. Un'opera visionaria e di potente sottigliezza, dall'atmosfera oscura e insieme magnetica, in cui suggestioni simboliste ed echi kafkiani si mescolano all'esistenzialismo francese, alla cultura indiana e alla magia della grande tradizione letteraria persiana. Fra realtà e allucinazioni indotte dall'oppio, un miniaturista di portapenne racconta la sua tragica storia, il suo tormento, il suo desiderio di oblio. Seducente, intrigante e fortemente introspettiva, la scrittura di Hedayat avvolge il lettore in una spirale che lo trascina in un vero e proprio stato di ipnosi.‎

‎Gallini Giuliano‎

‎Storia di Anna‎

‎br. Anna Mantovani va a vivere a Ferrara, dove ha trovato lavoro. Inizia a conoscere la città insieme ai romanzi di Giorgio Bassani: cerca il giardino dei Finzi Contini, scopre la casa di Edgardo Limentani. Incontra Marco, si sposa e ha un figlio. Sembra che la vita - la sua vita, finalmente - stia cominciando. Dopo le prime felicità, però, Anna inizia a provare un'inspiegabile insoddisfazione proprio per ciò che ha conquistato. Il figlio, il matrimonio, il lavoro, non sono più motivi sufficienti a risparmiarle derive e sofferenze, e la sua mente inizia a perdersi in dolorosi labirinti che minacciano la sua stabilità emotiva. Sono gli anni della recessione economica, e l'insicurezza sociale complica il suo sforzo per ritrovare la felicità e la salute. Caduta preda delle proprie ossessioni, Anna si ritrova sola. Alle porte della follia - o forse di una nuova libertà - comincia un giorno d'inverno ad apparire ogni sera all'incrocio tra due viali. La sua figura diventa una presenza amata e attesa, ed è in questo crocevia che Anna cercherà la sua difficile guarigione.‎

‎Auster Paul‎

‎Invisibile‎

‎brossura Nel 1967, Adam Walker ha vent'anni e studia a New York; la sua unica aspirazione è diventare poeta. Durante una festa conosce l'enigmatico professore parigino Rudolf Born e la sua seducente fidanzata, Margot, con la quale ben presto instaura una relazione. Rudolf, scoperto il tradimento, caccia la donna senza tuttavia mostrare risentimento nei confronti di Adam che continua a frequentarlo sino a quando, una sera, non assiste alla criminale esplosione della sua aggressività. Consapevole di aver vissuto un'esperienza che lo segnerà per sempre, Adam trascorre l'estate in città con la sorella, ritrovando il legame che li unisce sin dall'infanzia. In autunno Adam dovrà partire per Parigi, la città in cui è tornato a vivere Born. Adam sa bene che difficilmente potrà evitare di incontrarlo e che si dovrà così confrontare con la parte più nera e imperscrutabile della propria anima.‎

‎Proli Mario‎

‎Casematte‎

‎br. La formazione del romanzo ha preso avvio molto tempo fa quando nella biblioteca dell'archivio dell'ex ospedale psichiatrico di Bologna mi sono imbattuto, durante gli studi universitari, in una perizia medico-legale stilata a fine Ottocento da un autorevole esperto. L'incontro con questa storia è avvenuto casualmente durante un'attività seminariale con prova sul campo, o meglio su cartelle cliniche e pubblicazioni. A suscitare curiosità era soprattutto il fatto che la perizia metteva in gioco un tema intrigante, e cioè quello dell'amore platonico quale causa di alienazione mentale. Da qui una domanda: che cos'è una follia d'amor platonico? Il desiderio di approfondire la vicenda è rimasto inespresso per lungo tempo fino a quando, molti anni dopo, la macchina dell'interesse si è rimessa in moto ed è partito un percorso di ricerca storica presso archivi e biblioteche. Molto approfondito è stato anche lo studio sulle epoche e sulle realtà intercettate dalle trame, portato avanti con linearità ma alternando periodi di lavoro a lunghe stagioni di sonno imposte dalle priorità familiari, professionali e personali che la vita pone davanti a ciascuno.‎

‎Busacca Patrizia; Bencivenni A. (cur.)‎

‎Madri gotiche‎

‎ill., br. "Attraverso il racconto di una congiura del silenzio ai danni di una vittima ignara, l'autrice illumina il tema eterno dei conflitti familiari di una luce nitida e nuova. Due vite apparentemente lontane, quella della narratrice e di una zia rinchiusa da ragazza in manicomio, si scoprono intimamente connesse, unite da quella inerzia invisibile che gela i rapporti umani e si trasmette attraverso le generazioni. Madri gotiche è un libro che scuote, indigna, commuove, e infine diverte, grazie a una sottile ironia che sfuma la tragedia e la alleggerisce. La testimonianza lucida e vibrante di una donna in lotta contro la malattia, ma soprattutto contro l'ingiustizia. Scritto dall'autrice come una lettera indirizzata soprattutto a sé stessa, si consegna al lettore come un romanzo compiuto, capace di toccare, attraverso la cronaca di una esperienza privata e unica, la vita di tutti". Giorgio Amitrano (dalla presentazione al Premio Strega 2021).‎

‎Pederiva Ezio‎

‎Ascoltando Viktor‎

‎brossura Il narratore - e con lui il lettore - attraverso le parole di Viktor, accedono ad un'umanità dissonante e densa, intrappolata in limiti e in umane contraddizioni ma desiderosa di scorgere orizzonti inediti, spazi aperti che si offrono solamente a sguardi che hanno scelto di abbandonare la superficie delle cose. Dai racconti di Viktor, personaggio insolito e misterioso, emerge che "perdendo si aprono sempre nuovi spazi e a volte persino nuovi tempi. Perdere è, in fondo, una mezza fortuna: all'inizio malediresti anche il cielo poi invece ti ritrovi ad esplorare una nuova frontiera, una nuova terra alla quale non saresti mai giunto se le cose fossero andate esattamente come speravi, come tu volevi". (Viktor è un personaggio straordinario realmente vissuto; in questo romanzo le vicende narrate che lo riguardano, i tratti del suo volto e le sue azioni, tranne l'ultima, seguono invece l'indomabile corso della fantasia dell'autore).‎

‎Montefoschi Giorgio‎

‎Desiderio‎

‎br. "Il vero protagonista del libro è il desiderio allo stato puro, irragionevole e cieco, senza età e senza amore. Desiderio tra un uomo e una donna che saranno amanti sempre e comunque, anche nelle vite in cui si reincarneranno. Matteo e Livia sono due personaggi che rimangono nell'anima, con un languore, una scia di dolorosa malinconia, come la Micol di Bassani, come certi amanti di Moravia. Come capita con i classici, che diventano esperienze nella vita del lettore. Livia è un sogno sfuggente che appare e scompare, seduttiva come seduttivo è Matteo nella sua fedeltà assoluta e cieca al desiderio di Livia, per cui è pronto a mettere tutto in discussione, anche la stessa Livia che non è all'altezza della sua passione. Nei tre tempi del romanzo risalta la permanenza del desiderio contro l'impermanenza della vita 'ufficiale': non che quest'ultima sia falsa e l'altra vera. Ma la vita ufficiale cambia e passa, il desiderio, immutato, rimane identico a sé..." (E. S.)‎

‎Stepanova Marija‎

‎Memoria della memoria‎

‎br. La morte di una zia, un viaggio nel paese d'origine al limitare della steppa russa, miriadi di oggetti, fotografie e cartoline che si trasformano in grimaldelli per aprire lo scrigno della memoria famigliare e personale: storie d'amore, diari di viaggio, riflessioni sulla fotografia e sul dolore si fondono in una voce unica e ammaliante che ripercorre vicende umanissime ai margini della grande Storia. Al centro di tutto c'è una famiglia di medici, architetti, bibliotecari, commercialisti e ingegneri che hanno cercato di condurre un'esistenza tranquilla, per nulla spettacolare, e che pur vittime di violenze e persecuzioni sono riusciti a sopravvivere agli orrori del XX secolo. Com'è stato possibile? Per rispondere a questa domanda Marija Stepanova ha attinto a una biblioteca perduta e ritrovata di ricordi e li ha messi in dialogo con Barthes, Sebald, Sontag, Blok, Proust, con un linguaggio lirico e lieve che segna un passo avanti nell'evoluzione della forma narrativa contemporanea.‎

‎Imam Tareq‎

‎La vedova scrive lettere in segreto‎

‎br. L'unica cosa che veramente le premeva era mantenere il segreto. Temeva che quel costante via vai in casa sua destasse qualche sospetto. Il numero delle studentesse era presto aumentato, le stanze del suo appartamento assomigliavano sempre più a delle aule scolastiche, affollate di giovani innamorate, che riempivano il corridoio di lacrime di dolore. Temendo lo scandalo, anche le ragazze esigevano la massima segretezza poiché il contrario avrebbe segnato inequivocabilmente la fine per tutte loro.‎

‎West Rebecca‎

‎Nel cuore della notte. La famiglia Aubrey letto da Anna Bonaiuto. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Vol. 2‎

‎brossura Il Novecento è appena iniziato. Il marito, gran scialacquatore, e sparito e Claire rimette in sesto la situazione economica. Le Aubrey sono ormai giovani donne: le gemelle Mary e Rose studiano musica al conservatorio, Cordelia, la sorella maggiore, corona i suoi progetti matrimoniali, e la cugina Rosamund, sempre più affascinante, si prende cura dei pazienti in ospedale. Gli amori e le perdite che accompagnano il passaggio all'età adulta saranno resi ancora più intensi dallo scoppio della Prima guerra mondiale, che sconvolgerà profondamente la famiglia.‎

‎Manes Teresa‎

‎Un'alba nuova‎

‎br. Iris ha un pessimo rapporto con la madre, sempre pronta a cogliere l'occasione per ferirla; il rapporto con la sorella minore, Ribes, si raffredda nella continua preferenza che la madre ostenta per quest'ultima, in quanto figlia di un uomo migliore. Nonna Abby e la fidata e profonda amica Ellis rappresentano i totem positivi della vita della protagonista, che inizia un evidente percorso di crescita grazie al confronto con queste figure. In questo cammino, il ruolo chiave è quello della dottoressa Joy, la psicologa che accompagna Iris nel tentativo di superare i traumi che condizionano la sua vita e, in particolare, il suo rapporto con gli uomini. Teresa Manes firma un romanzo introspettivo che offre squarci sulla fragilità dell'anima, ma al tempo stesso si fa portavoce di un messaggio di catarsi, dimostrando che la cicatrizzazione di ferite emotive profonde è possibile quando c'è capacità di nudità emotiva.‎

‎Zonno Vincenzo‎

‎L'ultimo spettacolo‎

‎br.‎

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