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‎Guerre‎
‎storia‎
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‎Racconti dal Piemonte. Vol. 2‎

‎br. Un viaggio nel Piemonte, tra le campagne impreziosite dai vitigni, tra i colori dei suoi paesaggi, tra i ricordi e le fantasie di chi ha reso possibile questa antologia grazie alle sue storie, sognate o vissute, tramandate o immaginate. Di pagina in pagina, gli autori ci accompagnano nei luoghi della loro esistenza e ci rendono testimoni dei profumi, delle vicende e dei luoghi fiabeschi di una terra ricca di fascino.‎

‎Agasucci Gabriele‎

‎Anche a me piace il tramonto‎

‎brossura Corrado è un liceale che vive una vita tranquilla; ha pochi amici affezionati e un padre saggio, che non mancano mai di fornirgli supporto. Quando conosce Tamara, la sua prima vera fiamma, il suo mondo assume nuove prospettive. Inizialmente con lei è tutto fantastico, ma col passare del tempo si rende sempre più conto che quella relazione non fa per lui, né sente il suo amore corrisposto. A complicare le cose c'è anche la madre di lei, severa professoressa milanese che non lo vede di buon occhio... Corrado, anche a fronte di un malore grave del padre, e da poco maggiorenne, farà i conti con emozioni nuove e contrastanti e a suo modo dovrà trovare un equilibrio che gli permetta di inseguire le proprie ambizioni e vivere pienamente le sue passioni. Imparerà come ogni persona sia in grado di lasciare una traccia dentro chi l'ha amata. In quel pianto non c'erano semplici lacrime.‎

‎Oliverio Riccardo‎

‎Elvira‎

‎br. Bergamo una fredda mattina d'autunno del 1969, Elvira e Sebastiano si incontrano. È l'alba di quell'Italia sessantottina in cui era forte il desiderio di cambiare, ma anche quello di conservare. Tra loro si instaura, da subito, un profondo sentimento. Lei è una ragazza impegnata politicamente, contrastata dalla sua ricca famiglia borghese. Lui approva le sue idee, ama la musica, ma non quanto ami Elvira. E proprio mentre decidono di vivere insieme lei scompare misteriosamente.‎

‎Jubani Eldis‎

‎Ogni volta dal principio‎

‎br. Cosa significa lasciare la propria patria, la lingua, gli affetti, la scuola, una rete di relazioni fittissima e partire per destinazione ignota, inseguendo i desideri e le paure del padre in una terra straniera? A soli sei anni, la protagonista di questa vicenda affronta una burrascosa attraversata in mare dall'Albania all'Italia e deve, insieme alla madre - maestra di pianoforte e concertista -, ricominciare tutto daccapo, inventarsi un'esistenza da zero. Ci riusciranno, a prezzo di enormi sacrifici, ingaggiando una lotta col destino che sembra non avere mai fine: ogni volta che un traguardo è raggiunto, la sorte presenta nuovi ostacoli da superare. I passaggi di questa lotta per la sopravvivenza diventano il tentativo, per Eldis, di capire chi è o chi è diventata, di costruire la sua identità di adulta e di cittadina del mondo, affrontando prove sempre più grandi, compresa la perdita delle persone più care e il naufragio dei suoi desideri: uno su tutti, quello di avere un figlio dalla persona che ama.‎

‎Fassone Riccardo‎

‎Con le ali di Icaro‎

‎br.‎

‎Huysmans Joris-Karl; Bellomo P. (cur.); Bondioli L. (cur.)‎

‎Gli habitués dei caffè‎

‎br. In questa edizione vengono presentati quattro testi di Joris-Karl Huysmans ("Les habitués de café" [Gli habitué dei caffé], "Le buffet des gares" [Il buffet delle stazioni], "Une goguette" [Una goguette] e "Le Point-du-Jour" [Il Point-du-Jour]) apparsi su quotidiani, riviste o pubblicazioni collettive tra il 1880 e il 1898. In questi tableaux l'autore di "Controcorrente", il capolavoro decadentista celebrato fra i tanti anche da Oscar Wilde, ci invita a seguirlo nelle sue peregrinazioni attraverso i luoghi periferici di Parigi fin dentro le banlieue, alla scoperta del tempo libero degli abitanti della Ville Lumière. Il risultato è un caleidoscopio dei luoghi e degli oggetti che ne racchiudono l'anima, ma soprattutto di personaggi e dei desideri che li possiedono... Un ritratto arguto del passaggio di un'epoca storica e simbolica, la Fin de siècle, di cui Parigi resta l'emblema indiscusso.‎

‎Pietrolà Luigi; D'Antuono A. (cur.)‎

‎Vestivamo alla pecorara‎

‎ill., br. "Vestivamo alla pecorara" è un romanzo autobiografico in cui l'autore, Luigi Pietrolà, narra aneddoti del sottoproletariato urbano rispetto a vicende accadute tra gli anni Sessanta e Settanta ad Ariano Irpino; di cui se ne proferiva parola alla cantina, gestita dai suoi avi e poi dai suoi genitori, nella zona dei Tranesi. In questo luogo di passaggio si consumava il dramma umano, tra inquietudine e sarcasmo. In una riproposizione neorealista, ma all'arianese per conservarne memoria, viene data voce a numerosi personaggi autentici che hanno caratterizzato un'epoca. Il testo è corredato da foto.‎

‎Galotti Francesca‎

‎La prima linea‎

‎br. Brianna è una giovane dottoressa neoabilitata che viene assoldata in una delle unità di crisi nate per far fronte all'emergenza pandemica da SARS-CoV-2. In questa esperienza, al confine con il surreale, Brianna e i suoi colleghi vivono situazioni difficili e impreviste, ma come sempre, a guardare bene, uno spiraglio di luce è lì pronto ad accoglierli.‎

‎Sacco Marcello‎

‎Mille per una notte e altri racconti da Lisbona‎

‎br. Il 24 maggio 2014 si gioca a Lisbona la 59ª finale della Champions League. A fronteggiarsi sono le due grandi squadre di Madrid, il Real e l'Atlético, e la capitale portoghese viene presa d'assalto dai turisti spagnoli. I giornali titolano: "Lisbona capitale dei prezzi pazzi" e parlano di tifosi disposti a pagare cifre da capogiro per un posto letto in questa folle notte di football. I lisbonesi, che solo una settimana prima erano usciti con le ossa rotte dal programma triennale di austerità imposto dalla Troika, credono all'improvviso di aver scoperto un tesoro sotto le piastrelle del pavimento. Così un pugno di residenti storici del popolare quartiere di Alfama prova ad afferrare la sua quota di ricchezza garantita mettendo a disposizione la casa. Ma di chi è veramente questa casa, se non hanno nulla? Un giovane expat italiano racconta a distanza di alcuni anni quel frenetico viavai di poveri ricchi, alla vigilia di quello che sembra essere un altro "banale" evento epocale.‎

‎Frank Michael‎

‎Quello che manca‎

‎ril. Una delle esperienze più strazianti che una donna possa provare sulla soglia dei quarant'anni è scoprire che non può diventare madre. Rassegnatasi all'idea, Costanza Ansaldo, traduttrice italoamericana, decide di prendere una pausa dalla sua vita newyorkese per una vacanza a Firenze, città in cui ha trascorso i giorni più felici della sua infanzia. Alla Pensione Ricci Costanza incontra Andrew Weissman, fotografo diciassettenne sensibile e brillante. Il ragazzo soffre per la fine della sua prima storia d'amore e per l'atteggiamento del fratello maggiore, da tempo assente e distaccato. Con Costanza condivide passeggiate, pranzi in trattoria e confidenze; nonostante la differenza d'età, in quei giorni fiorentini tra i due si crea un'intesa speciale. Ma l'armonia di questa amicizia si rompe quando Henry, il padre di Andrew, incontra Costanza. Avvenente e carismatico, Henry è un'istituzione della fecondazione assistita a New York ed è in Italia per una serie di conferenze. Henry è subito affascinato da Costanza; l'attrazione è reciproca e la gelosia di Andrew inevitabile. In autunno i tre si ritrovano a New York, e quella che sembrava un'effimera avventura estiva si trasforma in un travolgente turbinìo di eventi inaspettati e desideri riaccesi, mentre Costanza, Henry e Andrew cercano di comprendere - e colmare - quello che manca nelle loro vite, che sia un figlio, la verità sulle proprie origini o l'amore. Dalle strade luminose di Firenze, agli eleganti edifici di Manhattan, fino alle magnifiche coste della Liguria, Michael Frank accompagna i suoi personaggi in un accidentato percorso sentimentale fatto di segreti, passioni, ossessioni alla scoperta di cosa significa essere genitori ed essere figli, e di quel bisogno naturale e imprescindibile di amare ed essere amati.‎

‎Dickens Charles‎

‎David Copperfield‎

‎ill., br. David, orfano di padre, trascorre un'infanzia felice con la madre, ma l'idillio è rotto dal matrimonio della giovane vedova con il signor Murdstone, un uomo crudele che la porta alla tomba. Privo di affetti, David sperimenta la dura scuola del maestro Creakle e il lavoro servile in un negozio di Londra; disperato fugge a Dover dove sua zia Betsey accetta di occuparsi di lui, e per educarlo lo manda a Canterbury in casa del suo avvocato, dove conoscerà la dolce Agnes e il viscido Uriah Heep. In "David Copperfield" Dickens costruisce un affascinante vortice narrativo intrecciando le vicende di diversi personaggi che si muovono attorno al giovane David e alla sua vicenda, ricca di numerosi riferimenti autobiografici. Un romanzo che è un vero e proprio inno alla dolcezza e alle amarezze della formazione all'età adulta e del crescere. In questa edizione di pregio le illustrazioni di Frederick Barnard accompagnano il lettore nell'incredibile viaggio che è la vita di David Copperfield, illuminando con immagini suggestive le tappe fondamentali di questa storia avventurosa e senza tempo.‎

‎Sassoli De Bianchi Lorenzo‎

‎La luna rossa‎

‎ril. Un uomo solo al pianoforte, lo sguardo perso tra i grattacieli di New York. Mentre la mente vaga tra note e parole a caccia d'ispirazione, i ricordi s'insinuano in cerca di compagnia, e la luna rossa che ipnotizza il cielo lo riporta a Napoli, la città dove tutto è cominciato. Come se si alzasse un sipario, davanti agli occhi di Nino Romano scorre una vicenda spensierata e canzonatoria, felice e disperata. Dalle serate nei locali, quando, ragazzino, suonava col padre per sbarcare il lunario, fino all'incontro con l'impresario che ha reso possibile il grande salto: la partenza per quell'America mitica stampata nel cuore da film e inarrivabili musicisti. Sul filo dei ricordi e del 41° parallelo che cinge la città di Pulcinella fino all'abbraccio di New York, si dipana il racconto di una vita che pare una ballata, con la tradizione musicale partenopea e il folk rock blues americano a fare da contrappunto a un'utopia rincorsa con passione da un padre e realizzata con amore da un figlio. Mai nulla è perduto se si coltiva un sogno e lo si condivide: la vita tiene sempre in serbo un gran numero di scintillanti opportunità. Prefazione Renzo Arbore.‎

‎Kawakami Mieko‎

‎Seni e uova‎

‎br. "Seni e uova" dipinge un ritratto unico della femminilità nel Giappone contemporaneo. Mieko Kawakami racconta i viaggi intimi di tre donne mentre affrontano costumi oppressivi e incertezze sulla strada da intraprendere per scegliere liberamente il proprio futuro e realizzare il proprio benessere interiore. Le tre protagoniste hanno un legame familiare: la protagonista trentenne Natsu, sua sorella maggiore Makiko, e la figlia di Makiko, Midoriko. Nel libro primo Makiko va a Tokyo alla ricerca di una clinica in cui possa mettere delle protesi al seno a prezzi accessibili. È accompagnata da Midoriko, che non parla con la madre da sei mesi, incapace di accettare i cambiamenti del suo corpo di adolescente e sconvolta dal desiderio della madre di modificare il proprio seno volontariamente. Il suo silenzio si rivela fondamentale per permettere alle due donne di affrontare paure e frustrazioni. Nel libro secondo, ambientato dieci anni dopo, in un'altra calda giornata estiva, Natsu, diventata ormai una scrittrice affermata, ritorna nella sua Osaka. È ossessionata dall'idea di invecchiare da sola e inizia il percorso per diventare madre, in una clinica specializzata, scontrandosi con i pregiudizi della società giapponese e i problemi legali e fisici legati alla fecondazione assistita.‎

‎Celani Silvia‎

‎Ogni piccola cosa interrotta‎

‎ril. Sono le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte. Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta. Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così. È questo senso di apnea l'unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po' spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all'improvviso si erano spezzati per sempre. Eppure ora ho capito che è l'imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.‎

‎Prudhomme Sylvain‎

‎I più grandi‎

‎br. È morta, lei è morta. Sdraiato sul letto accanto alla sua donna, Couto rimane in attesa che il dolore gli esploda dentro, ma a invaderlo è piuttosto un torpore, uno scollamento di tutto l'essere. Fuori il pomeriggio è assolato, la luce morbida. Couto prende a girovagare per le strade, il suo sguardo corre sulle case, i vicoli, i bar di Bissau: nulla sembra cambiato eppure oggi è un giorno diverso, oggi è morta Dulce, l'ex cantante dei Super Mama Djombo, il suo amore di gioventù. Couto il gran maestro di chitarra sarà per sempre il Dun di Dulce, l'uomo della Kantadura, anche se sono passati trent'anni, anche se lei ha sposato un altro. Mentre cammina la sua mente ripercorre momenti del passato: il successo mondiale del gruppo negli anni Settanta, le tournée in Africa, Europa, Sudamerica, la gloriosa epoca della lotta per l'indipendenza del paese. E intanto cala la notte, carica di umidità, e trapela la notizia del colpo di stato in programma di lì a poche ore. Ma oggi è un giorno diverso, sta per iniziare il concerto che riunirà vecchi e nuovi componenti del gruppo, e sarà un evento memorabile, l'occasione per celebrare Dulce e insieme il tempo che fu. "I più grandi" è un libro sensuale, voluttuoso - corpi che si intrecciano nel caldo soffocante, alberi che trasudano acqua dopo un violento temporale, odore di carne alla brace che si spande nella quiete notturna -, un libro che incarna la musica evocandola attraverso l'atmosfera, i dialoghi indolenti, il sesso, i profumi, il ricordo, in un ritmo coinvolgente che permea ogni frase.‎

‎Zangla Patrizia‎

‎Silenzio di piombo. Il terrorismo rosso, uomini e donne. Organismi segreti e complicità occulte. 1968-1988, il bilancio‎

‎br. Attraverso l'analisi di testimonianze già note e della congerie di documenti solo recentemente desecretati, l'autrice ricostruisce, rischiara, ridipinge il panorama politico, culturale e sociale degli anni di piombo. I movimenti, le assemblee, i collettivi, il Sessantotto scoperchia il vaso di Pandora dal quale emergerà la lotta armata - col suo seguito di sequestri, delitti, stragi. Storie che in molti hanno vissuto semplicemente perché «c'erano» e in molti altri solo ascoltato, altri ancora combattuto o sostenuto. Questo viaggio tra il 1968 e il 1988 è un'occasione per fare i conti col nostro passato e riflettere sul nostro futuro.‎

‎Dara Domenico‎

‎Appunti di meccanica celeste‎

‎br. Sono passati gli anni, e a Girifalco le vite seguitano a orbitare come corpi celesti, traiettorie che s'intersecano e si allontanano rispondendo alle misteriose leggi dell'universo. Tutte le vite tranne alcune, a cui un fato beffardo sembra aver sottratto il movimento e le illusioni. Lulù il pazzo vaga per il paese suonando le foglie, in attesa che màmmasa ritorni per ascoltare il suo valzer. Archidemu Crisippu coltiva l'indifferenza verso il mondo, a don Venanzio, invece, interessa soltanto coltivare il piacere dei sensi. Cuncettina 'a sìcca sospira al figlio mai nato, mentre Angeliaddu desidera il padre che non ha mai avuto. E non c'è giorno che Mararosa non maledica Rorò, per averle rubato l'amore della vita. La mattina dopo san Lorenzo, notte delle stelle, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto; è una carovana avvolta da un'aura incantata, un corteo sfavillante di elefanti e domatori, trapezisti, lanciatori di coltelli e illusionisti. La novità scuote la gente ed eccita gli animi, e cambierà per sempre le sorti dei sette protagonisti del romanzo. Domenico Dara torna nel luogo del suo esordio - Girifalco, paese reale e insieme suggestiva Macondo magnogreca - per raccontare una fiaba letteraria che invita a guardare la realtà oltre le comuni apparenze.‎

‎Fioretti Francesco Maria‎

‎Il vero volto dell'uomo. Alla ricerca del senso della vita‎

‎br. Nell'incontro con gli altri il dolore si stempera, se ne scopre il valore come veicolo per l'acquisto di una nuova consapevolezza. Il dolore non va demonizzato, non va fuggito, ma attraversato conservando una visione trascendente della vita che ci spinge verso relazioni autentiche. Accolto come un fattore di crescita che ci apre lo sguardo su nuovi e creativi orizzonti. Non solo dobbiamo unirci e collaborare nel migliorare la società terrena, ma dobbiamo vigilare perché questa non perda la sua anima e piombi nel caos.‎

‎Chopin Kate; Ferraris M. (cur.)‎

‎Il difetto‎

‎br. Alla fine del XIX secolo, Thérèse Lafirme è una donna indipendente nativa della Louisiana, e dalla morte del marito è amministratrice di proprietà terriere. Figlia della tradizione dei vecchi coloni francesi, Thérèse osserva il suo mondo cambiare rapidamente: dopo la povertà diffusa della Guerra di secessione e l'abolizione della schiavitù, l'arrivo della ferrovia da Nord annuncia l'incalzare della modernità. Un giorno la modernità le bussa alla porta nella persona di David Hosmer, un forestiero yankee che vorrebbe impiantare una segheria su un suo terreno. L'amore tra i due è fulmineo ma impraticabile perché Hosmer ha un difetto insormontabile: è divorziato. L'immoralità del divorzio è un tale impedimento alla loro felicità che Thérèse, rassegnata, proverà addirittura a ricucire il rapporto tra i due ex coniugi, causando l'infelicità di tutti e rifuggendo la responsabilità di amare. Tra i grandi romanzi familiari sul matrimonio, "Il difetto" si distingue per il racconto di un tema tabù anche negli ambienti più progressisti, in un'opera intensa che combina il migliore realismo con le nascenti istanze femministe.‎

‎Viaggio nell'antica Dertona‎

‎brossura‎

‎Albinati Edoardo‎

‎Cuori fanatici. Amore e ragione‎

‎br. «La vita è più forte della salvezza stessa, non ne sente affatto il bisogno, la reclama solo a parole.». Tutti i cuori sono fanatici. Quelli che ci racconta Edoardo Albinati hanno tra i venti e i trent'anni, e sono posseduti da una smania inesauribile: di capire, di essere se stessi eppure diversi, di proteggersi e bruciare. Vogliono poter desiderare senza limiti. Intorno all'amicizia tra Nanni e Nico - il nucleo centrale del romanzo - si ramificano le vicende di una folla di personaggi: studenti pigri, bambine insonni, nonne dispotiche, supplenti dalle trecce bionde, maghi e terroristi, ragazze alla pari e dj. A legarli sono sempre le parole, usate per sedurre e punire: "Cuori fanatici" è dunque un talk novel, romanzo di parole lanciate addosso e strappate di nascosto, di ragionamenti sofisticati o brutali, di chiacchierate assurde e litigi sussurrati. Albinati inaugura una nuova saga dove la posta in gioco sono le profondità oscure delle vite di ognuno di noi e le superfici scintillanti dei rapporti con cui si intrecciano. È la forza della letteratura a rendere conto dello slancio dei suoi cuori fanatici e a guidarli nel labirinto dove possono perdersi o salvarsi, e che ciascuno guardandosi allo specchio chiama: la mia vita.‎

‎Farinotti Luca‎

‎Qui e ora, sorelle‎

‎brossura‎

‎Russo Enza‎

‎Come as you are‎

‎br. Laura è un'insoddisfatta supplente saltuaria che ama rifugiarsi nei film e nelle vite dei suoi divi preferiti. Ha rinunciato allo squallore delle aule scolastiche per seguire il suo compagno al nord e, ora che lui è volato all'estero, si ritrova a vivere da sola in una casa che non è la sua, alternando al conforto della tv sempre più frequenti visite alla mediateca della città. Qui conoscerà Kurt, attraente e misterioso custode di interessanti pellicole e affascinanti biografie. Un tatuaggio sul suo braccio sollecita la sfrenata fantasia di Laura, che si addentra in una complicata storia, al limite tra la fiction e il sogno. D'improvviso la sua vita solitaria si arricchisce di nuovi incontri e di eventi inaspettati, che la porteranno a risalire alle sue stesse origini e ad aprire le porte della memoria, scoprendo che ogni casa può nascondere un segreto.‎

‎Montenegri Fontanelli Tommaso‎

‎In tasca al mondo‎

‎br. A San Gimignano, all'ombra delle torri più famose della Toscana, si nasconde Alice. Dopo un'infanzia difficile ha fatto dell'indipendenza il suo riscatto e la sua cortina di protezione dal mondo. Lavora presso un burbero ma dolce restauratore di paese, abita da sola e proprio scostando la tendina del suo salotto conosce il bel benzinaio Andrea. Inizia qui la sua battaglia contro una mentalità chiusa e arroccata su stereotipi antichi. Un viaggio lungo e difficile alla ricerca di se stessa e della felicità, un percorso che riporta inevitabilmente a galla il suo passato, che ritorna per una resa dei conti definitiva. Alice lotta con tutta se stessa per prendersi tutto, amore e famiglia, con gli interessi, fino all'arrivo di Kamal, uno scrittore che vuole fare della sua storia un libro. Un romanzo di coraggio e speranza sullo sfondo della campagna senese.‎

‎Graziani Claudia‎

‎Ruga dopo ruga‎

‎br. Ktabejn è un'isola polinesiana abitata da un popolo di lontana discendenza Maori, che ha sviluppato una civiltà pacifista, fondata su una religione sciamanica. I suoi abitanti portano un nome il cui significato fa da totem per la direzione della loro vita e comunicano più con il corpo che con le parole. Ranjji però si sente diversa dalla sua gente, come se osservasse lo svolgersi della loro vita in disparte. Il ritorno dei colonizzatori inglesi le darà un fondamentale impulso a ricordare un trauma del suo passato, dal quale ha avuto origine il Dolore che spesso le attanaglia le viscere. Attraversando questo Dolore la ragazza compirà il percorso al quale è destinata, per cercare di liberare il suo spirito, proprio come le tartarughe che emergono dalla sabbia e superano mille rischi per raggiungere l'Oceano. Un romanzo sul coraggio, sulla necessità di affrontare le proprie ferite e aprirsi all'altro per cambiare, crescere ed essere più liberi.‎

‎Cecchini Piermaria‎

‎Una vita abbastanza‎

‎br.‎

‎Nanu Sofia‎

‎Ti Jean. Immaginando Kerouac‎

‎br. A mezzo secolo dalla scomparsa di Jack Kerouac, Sofia Nanu racconta questo straordinario personaggio in un romanzo a metà tra biografia e diario di viaggio. Attraverso la voce dello stesso Kerouac, si ripercorrono tutte le tappe della vita dell'autore simbolo della Beat Generation: dall'infanzia trascorsa nella piccola città di Lowell, in Massachussetts, all'arrivo a New York; dall'esperienza nell'esercito durante la guerra all'incontro con Neal Cassady, che gli ispirerà le sue opere più famose; dagli anni del successo e dei grandi viaggi al declino inarrestabile e alla tragica morte. Alternando la propria penna a quella di Kerouac, Sofia Nanu presenta un punto di vista nuovo su un personaggio chiave della cultura americana, preferendo tratteggiare l'uomo piuttosto che l'artista, per raccontarlo attraverso i suoi desideri, le sue passioni e le sue debolezze.‎

‎Pellegrinelli Elisa‎

‎Le calze in fondo al letto‎

‎br. In una cittadina del Nord Italia, il trentatreenne Marco Normali sta cercando di ricostruire la sua vita da zero. Nuova casa, nuovo lavoro, nuove prospettive: una lavagna bianca dove poter disegnare il suo futuro, lontano dalla donna che gli ha spezzato il cuore e dai dolori per la morte dei genitori. Proprio nei primi giorni che seguono il suo trasferimento nella nuova città, qualcosa di insolito e bizzarro stravolge la sua giornata tipo. Marco però non poteva sapere che quegli strani eventi avrebbero per sempre cambiato la sua vita.‎

‎Bianchi Annamaria‎

‎Parlerò di te‎

‎br.‎

‎Battilana Luisa‎

‎Tradita da te. Le mie cicatrici saranno la mia bellezza‎

‎brossura "Questo romanzo è un valido diario di bordo della classica scoperta casuale che una moglie fa del tradimento da parte del marito. È il grido dell'anima di una donna vera, che ha tutte le carte in regola per essere anche un manuale per gli uomini. Una riflessione minuziosa e intrigante che rasenta il thriller sui generis, lasciando continuamente in sospeso le sliding doors dei due finali possibili: colpo di spugna e fuga in avanti dell'Eva o riconciliazione? Il romanzo nasconde un piccolo, ma esaustivo, trattato per coppie in crisi: l'Autrice si rivela in ultima analisi anche una fine... consulente matrimoniale.L'aiuto esterno, la "guida" porta allo scoperto il messaggio profondo del libro: il peso della menzogna e il prezzo altissimo della sincerità. Il tutto dipanato con quel sano buon senso che toglie alle considerazioni ogni sentore di velleità pedagogica e predicatoria.L'Autrice, insomma, sfida il più insidioso e agguerrito dei suoi avversari: se stessa. E vince alla grande." (Claudio Santori)‎

‎Minardi Luigi‎

‎Non c'è tempo da perdere‎

‎br.‎

‎Bua Capitta Mario‎

‎Contos de tzilleri · Racconti allucinati · On the way home‎

‎brossura Il racconto che segue ha molte componenti autobiografiche a cui l'autore ha attinto; nasce in lingua sarda, idealmente rivolto all'amico non più dello stazzo ma del tzilleri, il pub sardo. Il corvo di Pedra Majore è la voce narrante, l'occhio che, dall'alto, osserva la piccola scena svolgersi, intrisa di nostalgia della sua terra. Solo chi è lontano da casa può capirne appieno il valore, la lontananza aiuta l'intensificarsi del rapporto affettivo con la propria terra e con le radici, alimentando un desiderio impossibile da soddisfare, che è quello del ritorno. Questa sottile frustrazione vuole diventare il filo conduttore dei racconti, ispirati a viaggi reali.‎

‎Besana Roberto; Greco Pietro‎

‎L'albero‎

‎ill., ril. Ci guardano, attori inconsapevoli del nostro benessere, dello sviluppo sociale; il loro legno ci protegge dalle intemperie, ci riscaldano da migliaia di anni, rinfrescano le nostre estati, offrono il piacere del paesaggio, danno colore alle nostre città, in gruppo diventano la casa di migliaia di specie viventi, rendono abitabile il Pianeta in cui viviamo. Sono gli alberi, continua meraviglia per chi ha la sensibilità di ascoltarli, di abbracciarli. Questo volume, attraverso 64 fotografie con un dialogo ininterrotto tra un fotografo ed uno scrittore, facendo rivivere e parlare poeti, scrittori, artisti, scienziati, vuole rendere onore alla loro essenziale primaria posizione nell'ecosistema.‎

‎Mora Terézia‎

‎Tutti i giorni‎

‎br. Il suo nome è Abel Nema. L'hanno trovato in fin di vita appeso a testa in giù in un parco cittadino. È un uomo bello, silenzioso e capace di parlare perfettamente dieci lingue senza tradire il suo accento. Si dice che sia un genio, ma a cosa serve esserlo se la tua vita è cambiata così tanto che nessuno è più in grado di riconoscerti, e nemmeno tu sai più qual è il tuo posto nel mondo? Tutti i giorni di Terézia Mora, salutato in Germania come uno dei casi letterari più importanti degli ultimi anni, ci porta alla scoperta di un personaggio unico, iconico, quasi biblico, di cui sappiamo poco. Sappiamo che Abel Nema è fuggito da una guerra civile, da un paese che non esiste più, e che è approdato nella città occidentale di B. dove vive a contatto con un'umanità che gli somiglia: musicisti balcanici, bande di ragazzini rom, ma anche la dolce Mercedes - che lo sposa con l'intento di salvarlo - e il suo bizzarro bambino Omar che ha rinunciato a un occhio in cambio della saggezza...‎

‎Murail Marie-Aude‎

‎Flipper. Sauveur & Figlio. Vol. 2‎

‎br. Questo è il secondo episodio, che racconta le vicende di Sauveur Saint-Yves, psicologo a Orléans, nato da genitori antillani e adottato da una coppia bianca (da piccolo era chiamato Bounty, perché considerato "nero fuori e bianco dentro"), e dei suoi pazienti. Anche nella seconda stagione il lavoro di Sauveur si intreccia con la sua vita privata. Mentre in casa, oltre al figlio Lazare e all'adolescente Gabin, trova sistemazione anche un senzatetto di nome Jovo, nello studio si succedono vecchi e nuovi personaggi, famiglie in crisi di cui seguiamo con ironia partecipata il difficile cammino, attraverso un miscuglio di desideri e paure che rimbalzano come biglie in un flipper.‎

‎Trabucco Zerán Alia‎

‎La sottrazione‎

‎br. Felipe e Iquela, entrambi figli di ex militanti cileni, sono uniti indissolubilmente dalla storia di resistenza dei genitori, che incombe su di loro come uno spettro impossibile da scacciare. Lui è ossessionato dalle immagini di cadaveri che gli appaiono in ogni angolo della città; lei, traduttrice, è chiusa in una solitudine fatta di parole scritte, mai abbastanza precise da essere davvero affidabili. In un solo giorno, due eventi turbano la loro vita: si svegliano in una Santiago avvolta in un manto di cenere, per scoprire che l'amica d'infanzia Paloma è appena tornata in Cile, dopo anni e senza preavviso. Cosa ha spinto Paloma a tornare? E perché? Ben presto, i tre si ritrovano protagonisti di un surreale road trip attraverso le Ande, che riporterà a galla un passato difficile da affrontare: la militanza, i tradimenti, le sparizioni, gli anni di lontananza, l'attrazione mai confessata.‎

‎D'Arzo Silvio‎

‎Casa d'altri‎

‎br. Un vecchio prete di montagna, confinato in un minuscolo e uggioso paese emiliano in cui non accade mai niente, riceve la visita di una vecchia solitaria e stanca che lava i panni al fiume. La donna vuole sapere se è possibile, in qualche caso speciale, diverso dagli altri, e senza fare dispetto a nessuno, derogare a una "regola" della Chiesa cattolica. Di quale regola si tratti, lo si scoprirà solo alla fine del racconto, definito da Montale "perfetto" e tra le maggiori prove narrative del Novecento.‎

‎Per rabbia o per amore. Lo sport in dodici racconti‎

‎br. Un pugile con sei mani in un futuro distopico, un calciatore del campionato cadetto che sperimenta la peak experience, una giovanissima ginnasta dalla carriera incerta, un gruppo di vecchi giocatori di bocce in rivolta, un'insegnante di nuoto sincronizzato che attraversa lo Stretto di Messina, un talento del calcio sudamericano in lotta contro sé stesso, una generazione di nuotatori nella Romania di Ceausescu, un tennista disertore, una vecchia gloria del Milan che ripensa al suo passato, un'atleta curda e la sua squadra di ribelli, un grande cestista jugoslavo, guerrieri greci sulla piana di Ilio che si sfidano in onore di Patroclo. Sono loro i protagonisti dei dodici racconti inediti di questa antologia, nata dalla collaborazione con la rivista «effe - Periodico di Altre Narratività», per scoprire le nuove voci della narrazione sportiva. Agonistico, amatoriale, fonte di passione o dolore, lo sport è il cuore pulsante di queste storie. I loro autori, tutti giovani o giovanissimi, affiancati da Matteo Nucci e Davide Orecchio, sono la prova di una tendenza nuova che risponde però a un'esigenza da sempre presente nel panorama letterario italiano: il desiderio di conoscere l'universo sportivo attraverso le voci di narratori di talento. "Per rabbia o per amore" dimostra così che lo sport e la letteratura hanno molto più in comune di quanto si possa immaginare.‎

‎Caro Fabrice‎

‎Il discorso‎

‎br. Sono le 17:56 di un giorno qualunque, ma per Adrien è un'ora fatale: la sua ex Sonia, in pausa di riflessione, ha letto l'sms che lui le ha inviato alle 17:24 nel tentativo di riagganciarla dopo trentotto giorni di ansiogena separazione, e non gli ha ancora risposto. Che fare?, è la domanda che comincia ossessivamente a ronzare in testa al protagonista. Insistere, aspettare, procrastinare, assumere ad arte un contegno distaccato o cedere all'impulso, costi quel che costi? Tutto questo mentre Adrien è a tavola per una cena familiare, che potrebbe seguire il suo rassicurante copione con annessi refrain se non fosse che, oltre alle congetture sulle reazioni al messaggio che mettono in subbuglio i suoi nervi, il futuro cognato lo incastra con una frase che lo getta nel panico più totale: "Sai, a tua sorella farebbe davvero piacere se tenessi un discorsetto il giorno del matrimonio". Si incrociano così, nella mente di questo quarantenne incline alla depressione ma dotato di un'autoironia folgorante, due flussi di elucubrazioni: gli abbozzi di discorsi matrimoniali fallimentari, che lo fanno impantanare sempre più nel suo odio per le cerimonie, e il film della storia con Sonia, alla ricerca spasmodica di un lieto fine. Il quadro che ne deriva è una commedia romantica, dolceamara e spesso esilarante, in cui l'humour sulla coppia e sul disadattamento esistenziale crea una miscela irresistibile.‎

‎Benedetti Mario‎

‎Fondi di caffè‎

‎br. Claudio ripercorre a ritroso la sua vita e rievoca aneddoti, persone e avvenimenti che l'hanno segnata. Con questo esercizio del ricordo, frammentario come la memoria, lo sguardo di Benedetti si sofferma sui momenti chiave dell'esperienza umana dalla prima infanzia fino all'età adulta. Il dolore per la scomparsa della madre, la scoperta dell'amore e del desiderio, la costruzione di una coscienza sociale, la gioia e l'accettazione del dolore. Tutti episodi che, come fondi di caffè, si sono sedimentati e hanno formato le fondamenta della sua e della nostra esistenza.‎

‎Frammenti di Murgia. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. «Questi racconti sono una guida singolare attraverso le pieghe più nascoste e più intime della Murgia. Ne testimoniano il valore attraverso frammenti e ne ricostruiscono l'identità come in un puzzle: ogni frammento è come una tessera di quel mosaico identitario. Ci sono anche frammenti di memoria personale legata a questa terra: frammenti d'infanzia o di gioventù, ricordi di giornate uniche, ripetibili eppure mai più ripetute. I singoli testi vanno ben oltre il valore letterario, pur obiettivo soprattutto in alcuni: sono fonte di conoscenza, stimolo alla ricerca; hanno valenza etica più che estetica e sono connessi tra loro dal comune pudore per la bellezza. Ogni racconto affronta un tema murgiano, testimonia un aspetto del territorio, ma tutti hanno in comune la delicatezza di approccio alla natura, alla sua sacralità. Tutti i racconti sono ispirati dalla passione e dalla fantasia creativa, talvolta ancorati a episodi reali, veramente accaduti durante l'esperienza turistico-ambientale in quello che ormai, finalmente, è il Parco Nazionale dell'Alta Murgia». Prefazione di Onofrio Pagone.‎

‎Torino Alessio‎

‎Al centro del mondo‎

‎ril. Damiano Bacciardi vive con Nonna Adele, il nonno chiuso in un antico silenzio e Zio Vince, detto il Gorilla, a Villa la Croce, che nel borgo poco distante è stata ribattezzata "Villa dei Matti", lungo uno stradone che si muove nel cuore delle colline marchigiane. Il miele dei Bacciardi, "la manna", è celebre perché fa ingravidare le donne, così come è leggenda la quercia a cui si è impiccato il padre di Damiano e che è tornata a far foglie dopo dieci anni. Damiano è un ragazzo scosso da accessi violenti di malessere e segnato da una vitale ansietà: sente la natura, sente il volo delle rondini, il brusio delle api, il rotolio delle stagioni, e sa riconoscere la presenza del Demonio e il male degli uomini. Zio Vince trama per vendere la proprietà a gente che viene da lontano e Damiano se li immagina tutti con la faccia demonica di Trump che ha visto in televisione. Damiano sa di dover difendere Villa la Croce, di dover difendere la memoria della sua sgangherata famiglia e la bellezza talora limpida, talora mostruosa e selvatica, della natura in cui è cresciuto accompagnato da incubi, deliri e ventate di struggente dolcezza. Nonna Adele muore e la prospettiva di vendere si fa sempre più concreta: a quel punto Damiano obbedisce a un impulso sempre più convinto e quando, ultimi, arrivano "gli olandesi" e provano a farla da padroni, un disegno di riscatto si incide come la ramaglia di un albero, potente e severo, nella sua coscienza.‎

‎Grandis Francesco‎

‎Sulla strada giusta‎

‎br. Il viaggio è negli occhi, nel cuore e nella testa, e non finisce mai. Da una scogliera a picco sull'Artico, un uomo respira finalmente la libertà. Appena qualche mese prima non l'avrebbe mai creduto possibile. Aveva trentun anni e un lavoro stabile: il sogno di molti, ma non il suo. Così ha detto basta e si è messo in cammino su sentieri sconosciuti, per cercare una risposta ai confini del mondo. Dal Sudamerica a Budapest, dall'India alla Scandinavia, tra paesaggi mozzafiato e momenti di intima condivisione, Francesco Grandis vive esperienze inattese che gli mostrano chi è davvero, un giorno dopo l'altro. Perché l'importante è mettersi in gioco. Un "urlo nel silenzio" per svegliarci dal torpore della routine e ricordarci che se non insegui la felicità non avrai chance di trovarla.‎

‎Cristino Francesco Pietro‎

‎La Repubblica di Sabbiolino. DDR... ma non troppo!‎

‎ill., br. Con la caduta del Muro di Berlino tutti i simboli della Repubblica Democratica Tedesca sono crollati uno ad uno, lasciando spazio a prodotti e stili di vita occidentali. Con una sola eccezione: Unser Sandmännchen ('il nostro Sabbiolino') era una trasmissione per bambini che andava in onda la sera sulla tv di Stato della Ddr e il cui protagonista aveva il compito di accompagnare i giovani telespettatori tra le braccia di Morfeo, spargendo su di loro la sua sabbia magica. Come tutti i prodotti della propaganda, anche Sabbiolino era pensato per far crescere le nuove generazioni nel mito del socialismo. Nonostante questo è riuscito a vincere la corrente contraria che, dopo la Wende, ha visto una progressiva occidentalizzazione della parte est della Germania, approdando al di là del Muro. Anzi, ad oggi, può essere considerato uno dei simboli più fulgidi della cosiddetta Ostalgie, ossia la nostalgia per alcuni aspetti di quella drammatica vicenda che fu la Ddr, depauperati ormai di ogni valenza politica e vissuti come simulacri di un'infanzia mitica e lontana. Narrare un periodo così delicato della Storia attraverso il personaggio di Sabbiolino fornisce quindi una chiave di lettura valida ed inedita, per raccontare con delicatezza il brusco passaggio di un'intera generazione all'età adulta.‎

‎Caboni Cristina‎

‎La casa degli specchi‎

‎ril. La grande villa di Positano è l'unico posto che Milena riesca a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da dodici specchi con cornici d'argento intarsiate. Specchi che sembrano capaci di mettere a nudo la sua anima. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta. All'interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia. Frugando tra le sue carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un'attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini. Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna. C'è solo una persona che può darle spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l'argomento. Milena è convinta che gli specchi luccicanti che decorano l'atrio della villa abbiano assistito a eventi terribili, che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole riportare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale.‎

‎Cruz Angie‎

‎Dominicana‎

‎br. Ana ha quindici anni, e non ha mai desiderato l'America. Vive a Santo Domingo, in campagna, con la sua famiglia, povera, rumorosa e dall'incerto futuro. La proposta di matrimonio di Juan Ruiz, che le promette una nuova vita a New York, è un'opportunità che non può perdere. È questa l'idea di sua madre, che vede in questa unione una via d'uscita non solo per Ana, ma per tutti i Canción. Non importa che il promesso sposo abbia il doppio dei suoi anni, non importa che non si sia mai parlato d'amore, fra loro due. Ana Ruiz, con un passaporto che le attribuisce diciannove anni, atterra a New York. Qui l'accolgono il gelo della città e quello di un appartamento al sesto piano di uno squallido condominio, una prigione domestica dove per Ana è impossibile sentirsi a casa. Lontana dai suoi affetti, schiacciata da un paesaggio urbano inospitale e soffocante, sperimenta nella più pesante solitudine la violenza di Juan. Logorata dalla nostalgia e dall'umiliazione, pensa soltanto alla fuga. Ma con César, suo cognato, diverso da Juan come lo sono il giorno e la notte, Ana scopre un'altra America. La sabbia di Coney Island, la Audubon Ballroom. La nuova vita dei suoi gustosi pastelitos, che diventano una fonte di reddito. L'inglese, per capire e farsi capire. La passione, finalmente. Ma questi momenti di felicità, così provvisori e indimenticabili, saranno il preludio alla più difficile delle scelte. Una storia in cui finzione e autobiografia si mescolano, mostrando con crudezza e ironia le ambiguità del Sogno Americano.‎

‎La Rosa Raoul‎

‎Neon blu elettrico‎

‎brossura Neon Blu Elettrico (romanzo-verità) è la testimonianza di come si possa finire invischiati negli attacchi di panico di come se ne possa definitivamente uscire. Francesco Fiore, giovane e promettente studente, si ritrova a dover fare i conti con questo disturbo alla fine del liceo, proprio quando ogni possibilità sembra schiudersi al suo futuro. Seguiranno tempi e comportamenti strani da parte sua, a volte cupi, altre volte quasi comici per cercare di condurre una vita più normale possibile. Francesco vuole capire, non vuole mollare, tuttavia sente che si sta incamminando per una strada, la sua vita, fatta di scelte e rinunce in funzione del suo disturbo. È prigioniero, e lo sa, si sta quasi arrendendo, si sta quasi adeguando ad una vita monca quando...‎

‎Fabi Flavia‎

‎Come i pappagalli verdi sono arrivati a Roma e altre storie‎

‎brossura‎

‎Ferrario Gian Maria‎

‎Nel tempo finito‎

‎br. Non è una storia d'amore convenzionale ciò che unisce indissolubilmente Maurizio all'esoterica figura di Selvaggia. È un rapporto che si gioca tutto su una scacchiera composta di sottili emozioni, sguardi sospesi, lunghi silenzi e logoranti attese, nella continua incertezza di chi dei due dovrà compiere la prima mossa. Una partita, se vogliamo, con un unico giocatore, i cui contorni si mantengono indecifrabili sino all'ultimo, per delinearsi solamente al momento dell'epilogo, in un finale imprevisto. Sulla trama di un sogno che non si avvera, di un sentimento a lungo quasi appena accennato, inafferrabile, struggente e travolgente, si sviluppa un racconto delicato in cui si avvicendano riflessioni che spaziano dalla complessità dei rapporti umani al senso etico della vita, dalla ricerca interiore della vocazione per la quale si è realmente nati al frustrante timore di sopravvivere nella quotidianità.‎

‎Charbonnier Rita‎

‎Figlia del cuore‎

‎br. Ayodele è arrabbiatissima. Perché mai dovrebbe fermarsi a dormire a casa di quella marziana che tenta di abbracciarla, le sciorina un mucchio di regole, pretende di aiutarla con i compiti e vorrebbe persino infliggerle un corso di nuoto? Lei una madre non l'ha più, ma sta benissimo nel casermone delle suore, con le patatine fritte e il televisore, ad aspettare il padre che rientra la sera quando può. Ayodele scappa, punta i piedi e strilla, quasi si rifiuta di aprir bocca. Eppure Sara, detta anche la marziana, non demorde, il tasto di spegnimento non ce l'ha; per lei Ayodele è un diamante grezzo in attesa di risplendere. Per fortuna c'è nonna Angela: la sua torta di mele è un messaggio di pace e tutti fanno a gara per confidarsi con lei. Tra mutismi e barricate, lacrime roventi sciolgono nodi inestricabili: la famiglia non è un fatto biologico, la famiglia è un cerchio che diventa un cuore. Peccato solo che Sara non sia sposata, e la legge italiana non consenta alle persone non sposate di passare dall'affido all'adozione... Da una storia vera.‎

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