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‎Guerre 39/45‎

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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Solstad Dag‎

‎T. Singer‎

‎br. «Un bel giorno si trovò faccia a faccia con una visione memorabile»: è la frase che Singer, eterno studente a Oslo e aspirante scrittore, continua a meditare, correggere e limare dentro di sé, senza mai riuscire ad andare oltre. Indefinito in tutto, rimuginatore cronico, passivo seguace del caso e della routine, Singer dilapida la sua giovinezza per poi decidere, raggiunti i 31 anni, che è ora di trovarsi un posto fisso, e diventare bibliotecario in un paesino sperduto tra le montagne del Telemark. Qui si costruisce una perfetta vita piccolo-borghese, con tanto di famiglia mononucleare insieme alla moglie Merete e alla figlioletta acquisita Isabella, in una minuziosa recita quotidiana che lo vede disponibile con i clienti, spiritoso con i colleghi, amichevole con i conoscenti, ma sempre e solo quanto basta per non doversi mai esporre veramente, mimetizzato nella commedia sociale per coronare il suo sogno di un'esistenza «in incognito». Finché un drammatico colpo di scena lo inchioda alla responsabilità di crescere da solo la piccola Isabella. Romanzo che Solstad considera il «compimento della sua opera letteraria», "T. Singer" è la storia-studio di un personaggio estremo che si autodefinisce un «enigma», un racconto filosofico eppure di una concretezza implacabile, ossessivo e provocatore, attraversato da uno humour spiazzante. È un'indagine radicale sull'individuo, che scava fino al nocciolo della solitudine e dell'incertezza esistenziale, interrogandosi fra le righe sulla presunzione della società contemporanea di fornire risposte utili alla nostra inquietudine.‎

‎Croce Giulio Cesare‎

‎Bertoldo e Bertoldino‎

‎ill., br. La figura di Giulio Cesare Croce (1550-1609), poeta e scrittore di tradizione "popolare" e antesignano dei cantastorie di piazza, nativo di San Giovanni in Persiceto presso Bologna, è stabilmente acquisita alla storia della letteratura italiana (e, naturalmente, dialettale bolognese) grazie al lavoro di studiosi importanti come Luigi Emery, Giampaolo Dossena e Piero Camporesi. Tuttavia, la fama nazionale di Croce è legata essenzialmente a due sole opere: Le sottilissime astutie di Bertoldo e Le piacevoli e ridicolose semplicità di Bertoldino, mentre è certo che il prolifico poeta giramondo, esibendosi nelle piazze di Bologna, Ferrara, Mantova, Venezia e Firenze con l'accompagnamento del suo violino, compose e recitò forse 500 opere di varia natura (dialoghi, capitoli, contrasti, commedie, narrazioni in prosa ecc.) di cui 300, anche se non tutte di sicura attribuzione, giunte fino a noi in stampa o manoscritte.‎

‎Amatucci Zeno‎

‎Ho camminato la notte‎

‎br. Lo sfortunato protagonista del romanzo, abitante di uno sperduto villaggio dell'Africa, rimane mutilato nel corso di un surreale rito d'iniziazione: diventa così un anormale, costretto a fuggire dai suoi simili e strappare le proprie radici. Attraversato il Sahara e poi il Mediterraneo, giunge in Italia finendo in un centro di accoglienza assieme a tanti altri che, come lui, sono in cerca di una nuova vita. Afflitto da un profonda crisi di identità, sembra destinato a un'esperienza monotona e solitaria, finché non avrà modo di conoscere un esponente politico dell'ultradestra, finendo per accostarsi a quell'ideologia. Una storia che affronta da un punto di vista innovativo tematiche come l'immigrazione e il senso di appartenenza dell'uomo alla propria comunità.‎

‎Collins Wilkie; Costantini M. (cur.)‎

‎Lo scrigno di Mr Wray, ovvero la maschera e il mistero‎

‎ill., br. "Lo scrigno di Mr Wray", l'unica storia natalizia scritta da Collins, nasce dalla collaborazione con Charles Dickens avviata nel 1851, lo stesso anno di pubblicazione di questo romanzo. La storia ruota attorno alla figura del vecchio Reuben Wray, un attore di second'ordine che ha vissuto un'esistenza di privazioni, rischiarata solo dall'affetto della nipote Annie e dalla venerazione per due figure idealizzate: l'attore John Philip Kemble, che considera suo mentore, e William Shakespeare. Assieme ai ricordi di Kemble, Wray idolatra il grande Bardo, traendo energia dalle sue opere nei momenti di difficoltà. Eccentrico e ossessivo nelle sue manie, Wray si trasferisce nella cittadina di Tidbury-on-the-Marsh per cominciare una nuova vita assieme alla sua famiglia, formata da Annie e dal goffo Martin Blunt, un giovane falegname di scena soprannominato "Giulio Cesare" a causa di una maldestra performance attoriale. Oltre al teatro, i componenti del gruppo condividono una condizione di miseria, da cui cercano di risollevarsi unendo le forze. Rispetto alla tradizione, il formato natalizio proposto da Collins presenta aspetti originali. "Lo scrigno di Mr Wray" infatti non ripropone temi e figure natalizie consolidate, ma vi innesta elementi di novità che determinano insieme un effetto straniante nel lettore. La distanza dalla tipica "Christmas story" è data per esempio dal fallimento della giustizia umana e dall'assenza di figure soprannaturali che favoriscano la conversione dei peccatori.‎

‎Caviglia Alberto‎

‎Olocaustico‎

‎br. David Piperno è un giovane ebreo romano che si è trasferito in Israele per coronare il suo sogno: diventare un grande regista di fantascienza. La sua sceneggiatura "La lucertola mutante" però non interessa a nessuno e per mantenersi è costretto a intervistare gli ultimi sopravvissuti alla Shoah per il Museo di Yad Vashem. David è immaturo, inaffidabile e con un senso dell'umorismo del tutto particolare. Lo sanno bene i suoi amici, lo sa Sara, la madre ansiogena e iperprotettiva, e lo sa fin troppo bene Sharona, la sua esasperata ragazza. Nessuno di loro però può prevedere che per realizzare le sue ambizioni David darà inizio a una catastrofe di proporzioni planetarie. E non basteranno i consigli dei suoi amici immaginari, Philip Roth e Itzhak Rabin, per riparare al danno imponderabile che affliggerà l'umanità intera.‎

‎Alibrandi Lia‎

‎La barchetta di carta. Pensieri tra flutti turchini‎

‎br. Una barchetta di proprietà di un ingegnere che si diletta a costruire flotte di carta, stufa di scivolare su una scrivania di mogano, decide di intraprendere il mare, scegliendo come suo nostromo un solitario foglio A3. La barchetta incontra, durante il suo viaggio, delle scimmie che hanno smarrito il Tempo, dei ladri di lenzuola e degli sgangherati pirati. La sua meta finale è colonizzare una terra in nome di Sua Maestà, la Regina della Stanza, sua consigliera. Come la barchetta, anche Teresa e Pietro abbandonano le loro certezze. Teresa è in fuga da un fantomatico uomo delle parole con cui avrebbe voluto coltivarne una sola: "corrispondenza". Pietro va un po' a zonzo, prima di approdare su un'isola con al centro un grande albero di nespole. I destini dei tre protagonisti si sfiorano appena, ma comune è la loro ricerca di autenticità, corollario indispensabile per riuscire ad essere felici.‎

‎Garlando Luigi‎

‎Cielo manca‎

‎ill., br. Febbraio 1997. Max Violanti è un cronista milanese della Gazzetta dello Sport in trasferta in Sardegna per un'intervista al calciatore Gianfranco Zola. A causa di uno scambio di persona, Max viene rapito al posto del campione sardo. Per nove mesi resta incatenato in condizioni disumane in una grotta del Supramonte. È una segregazione quasi bestiale: poco cibo, poca acqua, nessun cambio di vestiti, una lucertola come unica compagnia, nessun contatto con il mondo esterno, e pochi anche con i suoi carcerieri. Il più umano dei tre, quello che non lo colpisce se tenta un approccio qualsiasi, è muto e passa tutto il giorno a giocare con un enorme mazzo di figurine dei calciatori, che occupano ben presto anche la giornata di Max... Con un linguaggio fatto di parole e figurine Panini, Garlando racconta il calcio come metafora della vita, come legame tra la purezza dell'infanzia e i compromessi dell'età adulta.‎

‎Böll Heinrich‎

‎Croce senza amore‎

‎br. "Croce senza amore" è il primo romanzo di Böll, scritto nel 1947 e pubblicato solo nel 2002. La vicenda segue i Bachem, una famiglia borghese e cattolica di Colonia, dall'ascesa di Hitler alla disfatta del nazismo. I Bachem sono tragicamente divisi dalla nuova realtà: Christoph e sua madre identificano fin dall'inizio il male in Hitler, mentre il secondogenito Hans si iscrive di getto al partito. Farà così carriera rompendo vincoli di sangue e d'amicizia, mentre il fratello sarà mandato a combattere una guerra che aborrisce. "Croce senza amore" testimonia come Böll fosse fin dagli esordi un grande scrittore morale, caratteristica che gli valse il premio Nobel.‎

‎De Angelis Francesca‎

‎Missione libertà‎

‎brossura‎

‎Picca Francesco‎

‎Lacca‎

‎br.‎

‎Visneveckaja Marina‎

‎Tentativo numero 8‎

‎br. Questo non è un racconto sull'Olocausto. Questa è la storia di una donna e del suo segreto. Un segreto millenario. Un segreto universale. Da decifrare, come un grido che riempie l'anima e chiede parole. Per tentativi. Il presente racconto è un estratto della raccolta eterogenea intitolata "Per tentativi" di Marina Visneveckaja, scrittrice contemporanea russa pluripremiata, proposta per la prima volta al di fuori dei confini russi da Marilena Rea e Di Renzo Editore. I tentativi a cui si allude nel titolo sono prove di esistenza in vita.‎

‎Lucente Marilena‎

‎Trilogia delle donne dell'acqua. Medea, Penelope, Didone‎

‎br. È al mare e al mito greco che Marilena Lucente si è da tempo rivolta per esplorare un mistero ancora vasto e in larga parte sconosciuto, cioè l'identità femminile nel suo rapporto con il tempo e la storia. In queste tre brevi prose, Medea, Didone e Penelope prendono la parola per raccontare cos'è stato, per loro, il mare infinito e vicino. [...] Tre prose chiare e dense, che del mare accolgono in sé l'oscillare incessante, la luminosità che riflette i colori del cielo senza rinunciare alle proprie sfumature e la capacità di donare simboli, immagini e allusioni sempre nuove. Le donne del mito acquistano vita e prendono voce; il mare, intanto, separa e unisce, genera e uccide, inghiotte e sostiene, riconduce e disperde. Dalla superficie delle onde e delle parole, il lettore vede affiorare i volti delle donne che ha conosciuto da sempre, tutt'uno con il mistero delle profondità: simboli e presenze si identificano gli uni con gli altri. Le brevi poesie che aprono il volume e che, a sorpresa, lo chiudono, vengono a posarsi come gabbiani sulla vastità delle riflessioni che questi tre racconti hanno saputo suscitare.‎

‎Goytisolo Juan‎

‎Karl Marx Show. Proletari di tutto il mondo, perdonatemi‎

‎ril. La divertente saga familiare di Karl Marx. Un Marx troppo umano che assiste inerme al fallimento dei regimi comunisti, al fianco di una moglie disillusa, tre figlie e una domestica fedele. Il tutto raccontato da uno scrittore squattrinato alle prese con un editore pignolo che lo bacchetta per il suo stile palloso e una sessuologa troppo femminista. Un Marx dei giorni nostri che vive grazie alla penna paradossale e visionaria di Juan Goytisolo. Un libro scatenato, irriverente e ironico. Un romanzo crudele e quanto mai attuale. La fine del marxismo raccontata come una soap opera, come un talk show.‎

‎Pedrelli Guido‎

‎Sguardi‎

‎ril. Guido Pedrelli propone qui per la prima volta una cascata di racconti giocati su una lunga tastiera tematica: non la monodia di novelle intorno a un mondo compattato da un'idea dominante, bensì la rappresentazione della varia e viva realtà del mondo, rappresentato da uomini e donne di varia provenienza sociale e di vario spessore etico e mossi da molteplici e diverse esperienze esistenziali.‎

‎Ascari William‎

‎Spostati che mi fai ombra‎

‎br.‎

‎No. Dieci racconti per un nuovo immaginario novarese. Vol. 2‎

‎brossura Il seguito dell'antologia "No. Dieci racconti per un nuovo immaginario novarese". Nove scrittrici e uno scrittore continuano il progetto di (ri)narrare la città di Novara iniziato con la precedente antologia, offrendo nuovi racconti e nuovi generi. Da apparizioni di fantasmi a storie di viaggio, da realtà distopiche con suini antropomorfi a racconti di bullismo. Niente sfugge alle dieci voci che, con le loro storie dallo spirito sovversivo, aggiornano l'immaginario antiquato e rurale della città.‎

‎Iacovelli Biagio‎

‎Antropozoologie. Studio verosimile di una realtà grottesca‎

‎ill., br. "Antropozoologie" nasce dall'esigenza del raccontare. Si va da una visione "interna" del mito di Icaro a una rivisitazione dell'Annunciazione, fino ad arrivare a racconti di fantascienze distopiche. Storie con comune denominatore l'animo umano e le sue debolezze. Il limbo in cui vive e (si) perde l'uomo. Questa raccolta si fa finto e fallace manuale di studio di questa specie a metà. Prefazione di Moni Ovadia.‎

‎Scarano Cosimo‎

‎Il fermo proposito‎

‎br. Alcune decisioni prendono il sopravvento su ogni cosa, quando si travestono da istinti. E Luca lo scopre, suo malgrado, in un momento unico e drammatico della sua vita. Quando la speranza sembra essersi dileguata e le prigioni si moltiplicano, si accorge che l'unica via d'uscita è un proposito drastico da portare avanti, nonostante tutto. Nonostante tutti. Un viaggio ambientato in un luogo sconosciuto, che è metafora dell'anima ma sembra anche allontanarsi progressivamente da essa, tra visi familiari e sentimenti troppo intensi da sopportare. Si è mai del tutto pronti ad affrontare certi amori?‎

‎Quasi Rebecca‎

‎Il gigante con il violino‎

‎br. Diego Suarez è un interessante caso di statistica genetica. Nato dall'incrocio tra una prostituta tossicodipendente e un violento spacciatore di origine argentina, sarebbe stato il candidato ideale ad aggiudicarsi una personalità su misura per la vita nei bassifondi, invece il patrimonio genetico dei suoi genitori lo ha colpito solo di striscio. Con un'intelligenza superiore alla media, un sorprendente talento musicale e tanto cinismo da sopravvivenza, approda a otto anni nella vita di Maddalena Maschieri, la sua mamma adottiva. Insieme a lei e a Giovanni Dalfiume, il marito, trova un equilibrio e una stabilità che non credeva possibili. A sconvolgere di nuovo la sua esistenza sarà la nascita di Elena, figlia di Maddalena e Giovanni: l'amore della sua vita.‎

‎Letizia Lusini‎

‎La mia vita fiorisce nonostante tutto‎

‎br. Una raccolta di racconti, pensieri, dediche; tra cui due lettere, una favola per bambini, tre incipit di libri da scrivere: tutto in un solo libro. Il vivere quotidiano, l'amore, la bellezza, le nebbie e le schiarite della vita in una prosa dove autobiografia e invenzione si intrecciano.‎

‎Goga Susanne‎

‎I misteri di Chalk Hill‎

‎br. La prima volta che Charlotte si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, rimane senza fiato: l'imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L'affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l'aiuto dell'affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, sepolta tra quelle antiche mura.‎

‎Manta Lena‎

‎La casa sul fiume‎

‎br. Quando Teodora guarda le sue figlie, non può fare a meno di pensare che per loro desidera un futuro diverso, coraggioso e libero dalle convenzioni, come ha fatto lei stessa quando, giovanissima, ha avuto l'ardire di sposare un uomo molto più grande e più ricco. Ed è per questo che una dopo l'altra le cinque ragazze della casa sul fiume, ai piedi del monte Olimpo, scelgono senza paura la loro strada. La libertà però non sempre coincide con le svolte del destino: Melissanthi finisce preda dell'ossessione per il gioco; Iulìa deve proteggere il suo matrimonio dagli spietati inganni della suocera; Aspasìa ha un marito che pensa solo alla carriera e ostacola con fermezza la sua vocazione per il canto; Polixeni è un'attrice molto corteggiata e frivola, finché sarà travolta da un amore impossibile; Magdalinì si trasferisce a Chicago e scopre ben presto che suo marito nasconde un terribile segreto... Ma anche nelle più violente tempeste della vita, ognuna sa che esiste un luogo sicuro dove fare ritorno: la vecchia casa sul fiume, protetta da enormi castagni, che da sempre le chiama e le attende.‎

‎Fraccaro S. (cur.)‎

‎Bobine. Antologia di racconti brevi‎

‎br. Giraldi editore ha sempre puntato sul racconto, creando negli anni una collana esclusivamente dedicata a questa forma narrativa. Questa antologia è la naturale continuazione di questo percorso di ricerca letteraria. Giraldi Editore ha voluto indire un bando aperto a tutti e a tutte scommettendo proprio sul racconto e su scritti inediti in forma breve volutamente senza indicazioni tematiche, diversamente dalla consuetudine delle antologie. "Bobine" invece spazia tra i generi e le tematiche, senza congiunzioni logiche tra un racconto e l'altro, ma solo apparentemente perché leggendo un racconto dopo l'altro ci si accorgerà del filo nascosto che li tiene tutti insieme, tutto da scoprire. La sfida era indagare l'immaginario collettivo e multiforme della contemporaneità, di questa seconda decade degli anni Duemila, per capire e narrare le gioie e le paure delle persone, le aspettative, i sogni, la memoria e il presente. Non sorprenderà quindi trovare racconti surreali, talvolta grotteschi, vicini ad altri che ci parlano del presente, come la narrazione di migrazione (lo spauracchio della questione migratoria, cartina di tornasole di una società in cui odio e paura vengono fomentate subdolamente), spostamenti, viaggi, insieme alla questione razziale, di classe, la disparità di genere tra uomini e donne, la difficoltà di comunicazione e comprensione tra generazioni diverse. E non mancano certamente i temi cari al racconto: la famiglia, la coppia, la malattia, la maternità, le separazioni dolorose, i tradimenti, i fantasmi, le assenze, le grandi storie di incontri e di passione, il passato, uno sguardo sul futuro. Alla fine della lettura è come se avessimo dispiegato davanti a noi un immaginario a mosaico il più variegato e impensabile, un caleidoscopio che ci racconto del nostro presente, del Paese in cui viviamo, delle speranze e delle angosce di ognuno di noi, della fantasia e delle bellezza della poesie e della scrittura, del potere dell'immaginazione.‎

‎De Paolis Arnaldo‎

‎L'accòta‎

‎brossura Il protagonista, che conduce il gregge del paese, è provocato da un giovane poeta che lo considera beato tra le sue pecore, a contatto con la natura, senza i pensieri e gli affanni esistenziali. Il pastore reagisce e racconta la sua vita fatta di miserie, guerra, lutti e dolori di ogni genere. Semmai è il giovane il "beato" perché rampollo della famiglia più facoltosa del paese, ha la possibilità di studiare, dipingere e scrivere versi. In realtà nessuno dei due è baciato dalla fortuna, eppure entrambi possono essere presi ad esempio da chi, pur tra mille difficoltà, affronta le avversità, contando su valori che rendono degna la traversata.‎

‎Basso Maria Pia‎

‎Pinocchio non dice le bugie‎

‎br. Federica, in occasione di un incontro letterario, espone agli alunni di una scuola primaria il suo ultimo racconto. In esso viene narrata la storia di Francesco, un bimbo vittima della violenza di una maestra e della scarsa attenzione di una mamma sin troppo occupata a nutrire la propria apparenza. Il piccolo lamenta gli atteggiamenti scorretti che subisce, ma non viene creduto. Dopotutto, è soprannominato "Pinocchio", alla stregua del burattino bugiardo. Sarà davvero così? O, piuttosto, le sue menzogne non rappresentano le urla di aiuto verso un universo distratto e diffidente?‎

‎Deiana Angelo‎

‎A Diosa. La leggenda di Nenè‎

‎br. Damiano è un giornalista precario. L'occasione della vita gli si presenta in un giorno di un agosto infuocato: il direttore del settimanale per il quale lavora decide di mandarlo come inviato in Sardegna per scrivere un reportage. Ma quella che inizialmente sembra essere una semplice trasferta di lavoro, si rivela presto una discesa magica nelle proprie origini, e l'inizio di un tormentato viaggio parallelo tra un presente che non smette di chiedergli il conto e un passato che non avrebbe mai immaginato. Grazie ai racconti di Gavino Ore, Damiano rivive l'anno mitico in cui il Cagliari vinse il suo primo e unico Scudetto, e scopre così che la sua storia è strettamente legata a quella di suo padre, di suo nonno e di uno dei protagonisti più leggendari di quell'impresa: Claudio Olinto de Carvalho, l'uomo che tutti chiamavano Nenè. In un continuo rovesciarsi di prospettive, Damiano attraversa una Sardegna inedita, tra paesi destinati a scomparire e un mare che non divide soltanto, ma che unisce anche amori, famiglie e polveri di storia. Fino a che il ritorno non darà un senso a tutto. Mentre sullo sfondo una canzone che è una poesia, Non potho reposare, sorregge le trame e le fila.‎

‎Marchetti Simone‎

‎Alla ricerca della vita. Nuova ediz.‎

‎br. La tranquilla vita di Mark, un adolescente americano, viene stravolta dal cancro. Il ragazzo decide allora di partire per un ultimo viaggio (prima di affrontare il suo tragico destino) accompagnato dal suo nuovo amore, alla ricerca del padre mai conosciuto... Alla ricerca della vita ci regala una storia appassionante e delicata, che cerca di fare giungere a tutti un messaggio di amore e speranza riguardo alla malattia, con l'obiettivo di sconfiggere l'ignoranza in merito ai veri sentimenti che provano i diretti interessati. "Non potevo e non dovevo essere io a morire lentamente, non me lo meritavo. Nella vita non avevo fatto nulla e non mi ero mai interessato a niente, ma appena ho conosciuto l'unica persona che avrebbe potuto rendere tutto questo schifo chiamato 'vita' fantastico, stavo morendo lentamente. Il brutto non era il dolore che sentivo, ma la consapevolezza che la mia vita stava per finire".‎

‎Cecconi Arianna‎

‎Teresa degli oracoli‎

‎br. "Questa è una storia di cose invisibili, di profezie e oracoli casalinghi, della libertà e del caso, della difficoltà di scegliere, di amare, di crescere e di morire". È una storia di famiglia, e ogni famiglia ha i propri tesori che passano di mano conservando luccicori e promesse, scheletri pigiati negli armadi insieme ai desideri, odori che restano addosso e non si scordano più. E poi naturalmente ci sono i segreti. Teresa ne custodisce uno da tutta la vita e, quando intuisce che la sua memoria ha cominciato a bucarsi come un colino, decide di non metterlo a repentaglio: una sera si sdraia nel letto, zitta e immobile, e non si alza più. Ma le figlie Irene e Flora, la cugina Rusì, la badante Pilar e Nina, la nipote, non sono disposte a rinunciare a lei, così spostano il letto al centro del salotto, dove rimane per dieci anni. Del resto quella di Teresa non è una famiglia come le altre, c'è Irene che è nata con ai piedi dodici dita, Pilar che riconosce i sogni che nascono da dentro e quelli che arrivano da fuori, c'è chi come Rusì dorme con una torcia da minatore sulla fronte e chi di nascosto appende al letto bachi da seta... È Nina a raccontare la loro storia, che ha inizio nel momento in cui tutte loro si stringono attorno alla nonna per vegliarla. Nei silenzi tenuti a bada, nelle emozioni nascoste si aprono a poco a poco spiragli: Teresa li asseconda rivelando, notte dopo notte, quattro oracoli che aiutano le donne a sciogliere il nodo che le blocca, liberandole dalle paure, dal senso di colpa, dal passato, dall'incapacità di abbandonarsi al proprio futuro. E, liberando le loro esistenze, forse Teresa può finalmente liberare se stessa.‎

‎Casagrande Romina‎

‎I bambini di Svevia‎

‎ril. Protetta dalle mura di una casa nascosta dal rampicante, Edna aspetta un segno. Da sempre sogna il giorno in cui potrà mantenere la parola data. L'unico a farle compagnia è Emil, un pappagallo dalle grandi ali blu. Non le è mai servito altro. Fino a quando una notizia la costringe a uscire dall'ombra e a mettersi in viaggio. È arrivato il momento di tener fede a una promessa a lungo disattesa. Una promessa che lega il suo destino a quello dell'amico Jacob, che non vede da quando erano bambini. Da quando, come migliaia di coetanei, furono costretti ad affrontare un terribile viaggio a piedi attraverso le montagne per raggiungere le fattorie dell'Alta Svevia ed essere venduti nei mercati del bestiame. Scappati dalla povertà, credevano di trovare prati verdi e tavole imbandite, e invece non ebbero che duro lavoro e un tozzo di pane. Li chiamavano «bambini di Svevia». In quel presente così infausto, Edna scoprì una luce: Jacob. La loro amicizia è viva nel suo cuore, così come i fantasmi di cui non ha mai parlato. Ma ora che ha ritrovato Jacob, è tempo di saldare il suo debito e di raccontare all'amico d'infanzia l'unica verità in grado di salvarli. Per riuscirci, Edna deve tornare dove tutto ha avuto inizio per capire se è possibile perdonarsi e ricominciare. Lungo antiche strade romane e sentieri dei pellegrini, ogni passo condurrà Edna a riscoprire la sorpresa della vita, ma al contempo la avvicinerà a un passato minaccioso. Perché anche la fiaba più bella nasconde una cupa, insidiosa verità.‎

‎Alcott Louisa May‎

‎Piccole donne-Piccole donne crescono‎

‎ill., ril. Per la famiglia March il Natale non ha più il calore di un tempo, da quando l'adorato papà è partito per il fronte. Ad aspettarlo a casa restano la moglie e le figlie, quattro sorelle molto diverse tra loro. Sono Meg, assennata e giudiziosa, Jo, aspirante scrittrice dall'indole ribelle, Beth, timida e sognatrice, e Amy, ironica e civettuola. Sullo sfondo della guerra di secessione americana, va in scena l'avventura tutta al femminile di quattro giovani donne alle prese con le piccole e grandi sfide del diventare adulte. L'edizione presenta inoltre fotografie scattate sul set del film del 2019 diretto da Greta Gerwig.‎

‎De Anna Luigi Giuliano‎

‎I racconti del Mala bar. Diario di un viaggiatore in Thailandia‎

‎br. La raccolta di brevi novelle "I racconti del Mala bar. Diario di un viaggiatore in Thailandia", è la narrazione di fatti, e dei personaggi che li hanno vissuti, raccolti a Chiang rai, capoluogo della Thailandia settentrionale, a confine con Myanmar e il Laos. Chi racconta, il Viaggiatore, incontra in un bar di questa cittadina gli espatriati che vi vivono e ne riporta le avventure, a volte tragiche, a volte comiche. Ne nasce un ritratto dei farang, come i thailandesi chiamano gli occidentali, visti nella loro molteplice tipologia, ma anche di quelle donne thai che a loro si accompagnano, donne a volte fedeli a volte infedeli, ma sempre dolci e umane. "I racconti del Mala bar" ci conducono in un Paese esotico, ma sono al tempo stesso un itinerario nel desiderio dell'uomo di evadere dalla propria realtà quotidiana, per ritrovare, nel fascino dell'Oriente, una nuova ragione di vita.‎

‎Barone Marta‎

‎Città sommersa‎

‎br. Il ragazzo corre nella notte d'inverno, sotto la pioggia, scalzo, coperto di sangue non suo. Chiamiamolo L.B. e avviciniamoci a lui attraverso gli anni e gli eventi che conducono a quella notte. A guidarci è la voce di una giovane donna brusca, solitaria, appassionata di letteratura, e questo romanzo è memoria e cronaca del confronto con la scomparsa del padre, con ciò che è rimasto di un legame quasi felice nell'infanzia felice da figlia di genitori separati, poi fatalmente spinoso, e con la tardiva scoperta della vicenda giudiziaria che l'ha visto protagonista. Chi era quello sconosciuto, L.B., il giovane sempre dalla parte dei vinti, il medico operaio sempre alle prese con qualcuno da salvare, condannato al carcere per partecipazione a banda armata? E perché di quel tempo - anni prima della nascita dell'unica figlia - non ha mai voluto parlare? Testimonianze, archivi e faldoni, ricordi, rivelazioni lentamente compongono, come lastre mescolate di una lanterna magica, il ritratto di una persona complicata e contraddittoria che ha abitato un'epoca complicata e contraddittoria. Torino è il fondale della lotta politica quotidiana con le sue fatiche e le sue gioie, della rabbia, della speranza e del dolore, infine della violenza che dovrebbe assicurare la nascita di un avvenire radioso e invece fa implodere il sogno del mondo nuovo generando delusione e rovina. Il romanzo di un uomo, delle sue famiglie, delle sue appartenenze, la sua vita visitata con amore e pudore da una figlia per la quale il mondo si misura e si costruisce attraverso la parola letta e scritta.‎

‎Toma Oreste‎

‎La mamma Rosa. Il filo della Moira‎

‎br. «Il romanzo è una cruda parabola sulla vita, l'amore, la morte, il destino e l'autore. Nonostante la crudezza delle situazioni che racconta riesce a trasmettere la poesia di un mondo agreste e selvaggio ormai perduto, fatto di lavoro, di credenze e superstizioni, soprusi e violenze, ma anche di rassegnazione e di gioie semplici.» (Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it)‎

‎Guaccio Gennaro Maria‎

‎La vigna. Nuova ediz.‎

‎br. Il penalista Michele Marino ha un momento di crisi intorno alla sua mezza età. Si prende un periodo sabbatico in un Convento liguorino tra i monti Lattari, dove padre Buonocore ascolta le peripezie della sua vita e gli dà conforto. Ancora adolescente Michele era stato scioccato dalla sorella della ragazzina di cui si era innamorato, perché quella aveva tentato di ammazzare a colpi di rivoltella il suo fidanzato che non la voleva più. Aveva poi da poco terminato il Liceo quando aveva visto riverso in una pozza di sangue un amico d'infanzia sgozzato da un rivale...‎

‎D'Ascia Salvatore Luca‎

‎Black magic‎

‎brossura "Black Magic" racconta di Castel Volturno, Campania, la prima città europea a prevalenza africana. Un luogo brutale, dove si consuma una vicenda criminale, ma inaspettatamente anche denso di magia: un'oscura ragnatela che lega l'Italia alla Nigeria e streghe vudù a bambine sfregiate, prostitute a guardie armate e tra di loro un chirurgo, un uomo irreale alla fine dei suoi giorni. Incubi e sogni - una favola nera: un intreccio letale che ci proietta senza scampo in un mondo sconosciuto. D'Ascia si fa veicolo di forze invisibili: a metà strada tra il diario di viaggio e la rivelazione.‎

‎Dostoevskij Fëdor‎

‎Umiliati e offesi‎

‎brossura "Umiliati e offesi" (1862) narra la storia di una ragazza, Natasa, che si innamora di un giovane, figlio di un principe privo di scrupoli. Per vendicarsi di quello che reputa un affronto personale, il principe cerca in tutti i modi di rovinare il padre di Natasa, un piccolo possidente, riuscendo a rompere l'idillio fra i due giovani. Il romanzo è narrato in prima persona da Vanja, anch'egli innamorato di Natasa, personaggio nel quale è riconoscibile lo stesso Dostoevskij. La singolare architettura dell'opera, dalle improvvise svolte dell'intreccio all'andamento nervoso e mutevole, già anticipa il futuro autore di "Delitto e castigo" e dei Fratelli Karamàzov, con la sua straordinaria capacità di rappresentare la complessa gamma di sensazioni, pensieri e sentimenti dei protagonisti. Introduzione di Serena Prina. Con un saggio di Vladimir Solov'e?v.‎

‎Boschwitz Ulrich Alexander; Graf P. (cur.)‎

‎Il viaggiatore‎

‎br. Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1939, "Il viaggiatore" cade nell'oblio per ottanta anni. Nel 2018 diventa un caso letterario internazionale. Otto Silbermann sta negoziando con un conoscente la vendita del suo elegante appartamento di Berlino quando alla porta di casa risuona un colpo secco seguito da un ordine: «Apri, ebreo» intima una voce. È il 10 novembre 1938, il giorno dopo la Notte dei Cristalli: i pogrom organizzati dal regime nazionalsocialista sono iniziati e Silbermann, ricco e stimato commerciante ebreo tedesco, sguscia fuori dalla porta di servizio, incontrando il suo destino di fuggiasco. «Berlino - Amburgo, pensò. Amburgo - Berlino. Berlino - Dortmund. Dortmund - Aquisgrana. Aquisgrana - Dortmund. E forse sarà sempre così. Adesso sono un viaggiatore. In realtà sono già emigrato, sono emigrato nelle ferrovie del Reich.» Succede proprio questo, Silbermann trascorre una settimana intera sui treni, sa di essere in trappola, ma non gli è possibile fermarsi o smettere di cercare un riparo. Esule in patria, uomo sopraffatto, emblema di tutte le anime rifiutate costrette a soccombere al meccanismo della paura, ora è nient'altro che un «insulto con due gambe». "Il viaggiatore" è il quadro, realizzato con drammatica lucidità, delle conseguenze della Kristallnacht, il romanzo di un giovanissimo scrittore - Ulrich Boschwitz aveva poco più di vent'anni - che ebbe il dono tragico della preveggenza e descrisse in presa diretta il crollo di ogni legge di umana convivenza.‎

‎Imai Messina Laura‎

‎Tokyo orizzontale‎

‎br. Quattro ragazzi si incontrano una notte, a Shibuya, nel quartiere più giovane e convulso di Tokyo. Tutto avviene per caso, a cavallo di un'eclissi di luna. Sara, Hiroshi, Carmen e Jun sono diversi, come discorde è la loro visione dell'amore e della vita. Nella città-melograno i quattro si sfiorano senza saperlo, si trovano e si perdono un attimo dopo. Sara cerca l'amore definitivo, Hiroshi qualcuno che accetti con lui il fallimento, Carmen è bugiarda e si piega alla passione mentre Jun pretende il mondo riverso ai suoi piedi. Tokyo li guarda, li separa e li avvicina nell'arco di tre giorni soltanto, destinati tuttavia a cambiare la vita di ognuno di loro. Perché è questo che Tokyo fa alle persone: le cambia.‎

‎Balzac Honoré de‎

‎Eugénie Grandet‎

‎brossura‎

‎Neera‎

‎Una giovinezza del secolo XIX‎

‎brossura‎

‎Bonaiuti Laura‎

‎Non c'è posto per me‎

‎br. Noia e solitudine trafiggono un gruppo di giovani che non sanno cosa fare nella vita, che non sanno se ci sarà futuro. A Lako, città del futuro, tutti hanno tutto ancora prima di chiedersi se ne hanno bisogno. Grace, Lumi, Michael, Zac, Marissa sono adolescenti alla ricerca di qualcosa che dia loro un senso: è una generazione ingabbiata in un eterno presente. Ma qualcosa si muove, il "Freedom is a State of Mind" è un nuovo Partito che si ribella al consumismo in cui sono cresciuti. Ci saranno scontri con la polizia, ci saranno morti. Grace, però, è diversa dagli altri, si sente fuori posto ovunque, anche tra una folla di coetanei, e conosce il potere delle parole. Una storia in presa diretta, raccontata senza censure: l'alcool e le droghe presi con leggerezza, l'amore che diventa violento, l'amicizia che si complica, i genitori assenti e una sorella dai capelli blu scomparsa da casa...‎

‎Pennac Daniel‎

‎La legge del sognatore‎

‎br. «La lampadina del proiettore è saltata in pieno Fellini. Minne e io stavamo guardando Amarcord a letto. "Oh, no, cazzo!" Ho piazzato una sedia sopra un tavolo e sono andato all'assalto di quell'arnese per cambiare la lampadina fulminata. Un gran botto, la casa si è spenta, sono franato giù con tutta la mia impalcatura e non mi sono più rialzato. Mia moglie mi ha visto morto ai piedi del letto coniugale. Nel frattempo io rivivevo la mia vita. Pare succeda spesso. Ma non si svolgeva esattamente come l'avevo vissuta.» (D.P.)‎

‎Westover Tara‎

‎L'educazione‎

‎br. Tara, la sorella Audrey e i fratelli Luke e Richard sono nati in una singolare famiglia mormona delle montagne dell'Idaho. Non sono stati registrati all'anagrafe, non sono mai andati a scuola, non sono mai stati visitati da un dottore. Sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede nel mondo o cosa sia il passato. Fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: in estate stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice, in inverno lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. Fino a diciassette anni Tara non aveva idea di cosa fosse l'Olocausto o l'attacco alle Torri gemelle. Con la sua famiglia si preparava alla sicura fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con uno zaino d'emergenza sempre a portata di mano. Il clima in casa era spesso pesante. Il padre è un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. Il fratello maggiore Shawn è chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. La madre cerca di difenderle, ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. Poi Tara fa una scoperta: l'educazione. La possibilità di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. Una rivelazione. Il racconto di una lotta per l'autoinvenzione. Una storia di feroci legami famigliari e del dolore nel reciderli.‎

‎Pasternak Boris‎

‎Il dottor Zivago‎

‎br. Boris Pasternak nacque nel 1890 a Mosca. Il suo ingresso nella vita intellettuale russa coincise con la moda del cubofuturismo e con le più accese esperienze di rinnovamento letterario. Ma per quanto animato da un ansioso bisogno di ricerca, egli non dimenticò mai la più genuina tradizione della sua terra, come testimoniano l'opera poetica e, ancor meglio e di più, il romanzo. La sua poesia, così improduttiva ai fini della propaganda, non lo mise mai in buona luce presso le autorità; egli stesso - non per una ben individuata ragione di ordine politico, ma per un preciso bisogno di salvare la libertà dell'arte e del pensiero - sin dal 1930 visse in disparte nella sua dacia di Peredelkino presso Mosca, dove morì nel 1960. Fu in questa volontaria solitudine che maturò e fu scritto II dottor Zivago. Il premio Nobel per la letteratura, conferitogli nel 1958, e l'eco enorme e l'impressione profonda suscitate in tutto il mondo dal romanzo non valsero a toglierlo dall'isolamento né ad attenuare il gelo ufficiale della politica e della letteratura sovietiche. Unanime, la critica di tutto il mondo riconosce che II dottor Zivago si inserisce - per dirla con le parole di Eugenio Montale -"per l'ampiezza del quadro e per la primordialità delle passioni nella tradizione tolstoiana"; e tuttavia, come scrisse Edmund Wilson, esso "non è affatto un romanzo d'antico stampo ... è un romanzo poetico moderno, il cui autore ha letto Joyce, Proust, e Kafka e ... s'è allontanato dai suoi predecessori per inventare, in questo campo, un genere suo proprio ... l'intero libro è una grandiosa, enorme espressione simbolica della visione della vita dell'autore".‎

‎Allende Isabel‎

‎L'isola sotto il mare‎

‎br. Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi - soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.‎

‎Magris Claudio‎

‎Illazioni su una sciabola‎

‎br. Nell'autunno del 1944 i tedeschi invasero la Carnia con l'aiuto dei cosacchi loro alleati, ai quali avevano promesso un luogo dove costruire un'autonoma patria cosacca, una "Kosakenland" fra i villaggi e le montagne di quella regione. I cosacchi vi si trasferirono in massa, compiendo saccheggi e atrocità di ogni tipo fino al maggio del '45, quando scoprirono di essere stati usati e ingannati. Abbandonati a loro stessi di fronte all'avanzata dell'Armata Rossa, dovettero riparare in Austria e si arresero poi agli inglesi, i quali, però, ottemperando agli accordi segreti di Yalta, ma tradendo i patti, li consegnarono ai sovietici, che i cosacchi avevano cercato in tutti i modi di evitare. Vistisi ormai perduti, molti di loro scelsero il suicidio gettandosi nelle acque della Drava. Alcuni riuscirono a fuggire, molti altri incontrarono la morte in URSS. Da questa vicenda poco ricordata dalla storia, Claudio Magris trae spunto per comporre un resoconto toccante sul destino e sulla tragedia del vivere ma anche sui suoi brevi istanti di grazia. Prefazione di Cesare De Michelis.‎

‎Galiano Enrico‎

‎Tutta la vita che vuoi‎

‎ril. Tre ragazzi. Ventiquattr'ore. Una macchina rubata. Una fuga. Una promessa. Perché ci sono attimi che contengono la forza di una vita intera. Così intensi da sembrare infiniti. È un susseguirsi di quei momenti che Filippo Maria vive il giorno in cui, per la prima volta, riesce a rispondere a tono al professore di fisica che lo umilia da sempre. Appena fuggito da scuola vuole solo raggiungere Giorgio, il suo migliore amico che, immobile di fronte a una chiesa, si chiede perché non sia ancora riuscito a piangere al funerale del fratello. Poco dopo incontrano una ragazza che corre a perdifiato: è Clo. Basta uno scambio di sguardi e i tre si capiscono, si riconoscono, si scelgono. La voglia di vivere e di cambiare che hanno dentro è palpabile, impressa nei loro volti. Si scambiano una promessa: ognuno di loro farà quell'unica fondamentale cosa che, di lì a vent'anni, si pentirebbe di non aver fatto. Anzi, lo faranno insieme: Clo sa come aiutarli. Basta scrivere su un biglietto cosa li renderebbe felici. Lei ne ha uno zaino pieno, di motivi per cui vale la pena vivere: le nuvole quando sembrano panna o l'odore della carta di un libro... Ora spetta a Giorgio e Filippo trovare il loro motivo speciale per cominciare a vivere senza forse, senza dubbi, senza incertezze. Ma non sempre chi ci è accanto è sincero del tutto. Ciò non riesce a condividere con loro la sua più grande speranza per il futuro. Perché a diciassette anni è difficile lasciarsi guardare dentro e credere che esista qualcuno disposto ad ascoltare i segreti che non siamo pronti a rivelare. Per farlo non bisogna temere che la felicità arrivi per davvero e afferrarla.‎

‎London Jack‎

‎Martin Eden‎

‎br. Il romanzo racconta il difficile percorso intrapreso da un umile marinaio, che lotta disperatamente contro tutto e tutti per diventare uno scrittore: in questo viene ispirato e sostenuto dal suo amore per Ruth, una ricca giovane di San Francisco, simbolo della società colta ed elegante. La vita di Martin si articola in una serie di vicende che pian piano lo porteranno alla piena consapevolezza di sé, attraverso incontri sbagliati, solitudine e amori travagliati. Martin Eden viene spesso letto come una biografia romanzata dello stesso autore che riflette nel protagonista elementi della sua vita, come le umili origini, il successo letterario, l'ascesa sociale e l'infelice amore per una donna benestante; in queste pagine tuttavia si ritrova la confessione disillusa e sincera del suo senso di fallimento.‎

‎Rousseau Jean-Jacques; Gatti R. (cur.)‎

‎Emilio o dell'educazione. Ediz. integrale‎

‎br. Questa edizione integrale propone una lettura critica dell'"Emilio" e ne affronta tutta la complessità a partire dagli aspetti filosofici, così importanti per comprendere quelli pedagogici. L'ampio apparato di note costituisce un commento che accompagna e contestualizza la riflessione di Rousseau, permettendo al lettore di dialogare con lui e di maturare un proprio giudizio. Emergono le grandi questioni centrali nell'Emilio: il rapporto tra il male su questa terra, l'educazione e l'individuo e, soprattutto, uno dei nodi della modernità: libertà di un singolo in una società schiacciata dagli egoismi o libertà nella e della «società ben ordinata»? Qui, non altrove, sta il "problema" che Rousseau ci pone: quale educazione per quale libertà? Da Machiavelli in poi il pensiero moderno sembra essere segnato da questa tensione, apparentemente ineliminabile, tra l'ideale della libertà comunitaria e il rassegnato ripiegamento sulla libertà dei "particuliers".‎

‎Chinzari Ilaria‎

‎A dolor del vero‎

‎br. Chiara indaga per scoprire qualcosa di più sulla storia della sua famiglia, che presenta alcuni punti oscuri. Nel corso delle sue ricerche, emergono pochi frammenti di una scomoda verità in cui s'intrecciano vari elementi: i documenti falsi emessi dal vescovo Hudal per far scappare i criminali nazisti dall'Italia, i piani segreti dell'Ambasciata navale giapponese a Merano e un incidente mai chiarito, accaduto a una parente di Chiara poco prima che scoppiasse la Seconda guerra mondiale. Il tutto è coperto da un velo impenetrabile di menzogne sparse a tutela dell'onore familiare: sentimento antico e doloroso che la protagonista si troverà a scegliere se proteggere a sua volta, mettendo a rischio anche la verità.‎

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