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‎Guerre‎
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‎Genovesi Roberto‎

‎Il leone di Svevia. Federico II, l'imperatore che sfidò la Chiesa‎

‎br. Dicembre 1250. Durante una battuta di caccia, Federico di Svevia viene colto da un forte malore e portato nella residenza di Castel Fiorentino. A tutti diviene presto chiaro che le condizioni dell'imperatore non sono destinate a migliorare e che il suo tempo su questa terra sta arrivando al termine. Federico convoca quindi al proprio capezzale il fidato Ahmed Addid, capo della guardia saracena e amico d'infanzia per impartirgli un ultimo ordine: vuole ascoltare il racconto della propria vita e comprendere come il mondo lo ricorderà attraverso l'unica voce che non gli mentirebbe mai. Ahmed ricostruisce così un sincero ritratto del suo signore, lontano dall'immagine che ne hanno i suoi sudditi: la storia di un bambino che cresce tra paure e dubbi, menzogne e rifiuti, fino a diventare prima re e poi imperatore. Una vita all'insegna della forza d'animo e dell'ambizione, tanto grandi da mettere in ginocchio anche la più grande potenza dell'occidente: la Chiesa. Per alcuni era lo "stupor mundi". Per altri era l'Anticristo.‎

‎Di Domenico Paola‎

‎Un coccodrillo per sempre e altre storie‎

‎br. "Un coccodrillo per sempre - e altre storie" è una raccolta di tredici racconti, apparentemente slegati tra loro, nati tra i bagliori dei viaggi onirici dell'autrice e l'effettività della sua invenzione diurna. Metamorfosi e prismatico sconfinamento dell'io, precario equilibrio tra quotidiano e straordinario, invalicabile dualismo tra ciò che può essere considerato umano o meno è quanto si trovano a dover affrontare i protagonisti di queste storie. Accade a Guido, che incontra un coccodrillo in metropolitana, a Tarciso, la cui tenuta include un abete danzante e a Donna Nena, che deve fronteggiare una civetta e il buio che la accompagna. L'incontro con l'inverosimile si trasforma così in un'opportunità per i personaggi di mettere in dubbio le proprie certezze, svelare le carte, riscoprirsi e migliorarsi.‎

‎Perrotta Antonella‎

‎Malavuci‎

‎br. Anno 1919. Questa è una storia di maldicenze, fraintendimenti e segreti. Di un dramma familiare raccontato con ironia, ambientato in un immaginario borgo che appare come un palcoscenico, pieno di fascino e minacce, dove tutti si conoscono e sembrano sapere tutto di tutti. Sasà e Lela, vittime di sentenze capaci di segnare il futuro, la giovane Faustina, prostituta per necessità, Antonio e Caterina, protagonisti di un matrimonio imperfetto. I loro destini s'inseguono in un avvincente romanzo che va dritto al cuore, in cui colpi di scena e cattiverie si alternano a risate amare. L'autrice sviscera e scardina, con leggerezza, il virus dei pregiudizi e delle ipocrisie, mettendo in risalto barriere interiori e atteggiamenti discriminatori che generano dolore e ingiustizie.‎

‎Mati Alessandro‎

‎La vita è tutta un cha-cha. Un po' avanti e un po' indietro un po' a destra e un po' a sinistra‎

‎ill. Sebastiano è un uomo provato dalle sofferenze della vita: ha perso la sua amata moglie e attende di raggiungerla, anche se la preghiera gli consente di percepirla sempre accanto a sé. A tenerlo legato al tempo terreno che gli resta è il ballo: la catarsi che danzare comporta lo libera dalla solitudine. Gioca un ruolo imprescindibile anche la giovane Sara: orfana dei genitori, cari amici di famiglia di Sebastiano, si trasferisce da lui, instaurando con l'anziano ma vitale uomo un rapporto simbiotico, un Amore dall'etichetta difficile da applicare. Sebastiano dedica così la sua vita ad aiutare Sara nel costruirsi un futuro, accompagnandola lungo il suo cammino, prima composto di delusioni, poi, grazie al ritrovamento di Seb, di grandi traguardi.‎

‎Cerutti Maria Josefina‎

‎Vino amaro. Una storia di emigrazione e dittatura‎

‎br. Una storia emblematica sull'emigrazione e sull'ingiustizia della dittatura argentina. Il romanzo autobiografico prende avvio da rapimento, scomparsa e uccisione del nonno dell'autrice, alla cui famiglia la dittatura sottrasse la casa assieme a tutti i vigneti. La vicenda, tra passioni e dolori, è raccontata in prima persona con gli occhi di una testimone della tragedia collettiva vissuta dall'Argentina di quegli anni, ma è anche una storia italiana che racconta chi erano e come vivevano i nostri emigrati, che fondarono l'ancora fiorente industria argentina del Malbec.‎

‎Colarossi Paola‎

‎Ti prometto il mare‎

‎ill. Bambina è una piccola sposa di appena dodici anni, che sogna il mare e una casa grande, "tanto grande che ti ci puoi perdere". È lei che dà inizio a una catena di donne dai destini incrociati, le cui vicende si snodano in tempi e luoghi differenti. Bambina crede di realizzare il suo sogno giungendo in un maestoso palazzo posto di fronte al mare dove, insieme a uno stuolo di "mogli felici" e di serve, abitano Fiordiloto, la giovane che la accudisce, e Capellidargento, la saggia e amorevole cuoca, dalla pelle chiara e gli occhi colore del cielo. A quest'ultima spetta il compito di consolare le altre donne, rassegnate a una vita meschina. Sarà lei a narrare le storie di Fiamma, Lina e Lisetta, che con grande determinazione hanno vinto la battaglia contro il Fato avverso. Viaggiando nel tempo e nello spazio, entra in scena la principessa Animabella che vive nella torre abbandonata di un vecchio castello, imprigionata da un "antico e misterioso incantesimo" che la tiene lontana dal mare. A Prefazione, "Scintille", un racconto fantastico sul mistero della Vita.‎

‎Da Porto Luigi‎

‎Giulietta e Romeo. Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti‎

‎ill., br. La novella originale che ha ispirato Shakespeare. Una delle storie più universali e famose al mondo è senza dubbio quella di Giulietta e Romeo, nota per la sua versione shakesperiana. Non è molto nota, invece, la vera fonte a cui il drammaturgo inglese si è ispirato. I percorsi storici in questo senso, individuano una matrice originaria, che sembra sia stata concepita in Italia. Anche se gli studi di indagine indicano nella novella di Matteo Bandello, che fu tradotta in francese ed inglese, la fonte da cui Shakespeare poté attingere l'ispirazione, si sa che Bandello, a sua volta, attinse dalla novella scritta da Luigi Da Porto a Vicenza intorno al 1524, che qui viene proposta nel suo testo originale con l'aggiunta di 18 illustrazioni appositamente realizzate. Una versione pensata come un piccolo oggetto di pregio, adatto sia per chi ha interesse a conoscere l'origine letteraria di una storia diventata un simbolo dell'umanità.‎

‎Brunner Maria E.‎

‎Cosa sanno i gatti di Pantelleria. Paesaggi di un altrove reale e simbolico‎

‎br. In questi racconti si alternano a ritmi diversi, più o meno distesi, luoghi vicini come l'altoatesina Bolzano, o lontani, come l'indiana Vadodara. Flash di incontri, storie, emozioni, raccontati in prosa poetica da un'autrice sensibile all'anima più profonda delle cose, rivelata da gesti, odori, leggende di popoli antichi e di terre diverse. Si tratti della guerra dei Balcani, della discriminazione dei paria, degli odi etnici o razziali, ogni pagina serve a comporre un grande mosaico di tessere in sé isolate, ma che nell'insieme acquistano il loro significato: raffigurare il volto della marginalità contemporanea e della condizione umana.‎

‎Einstein Carl; Quadrio Curzio G. (cur.)‎

‎Bebuquin. Testo tedesco a fronte‎

‎br. In un'atmosfera irreale, simile a quella di certi film espressionisti, e tra bar, strade notturne, tendoni di circo, baracconi di luna park e celle di convento, l'artista Giorgio Bebuquin e un gruppetto sparuto di tipi bizzarri, per scelta o per necessità, discutono animatamente di come sia possibile produrre il "miracolo", spezzare la logica del linguaggio e di un mondo progressivamente sempre più asservito agli oggetti, alle merci, e dare un senso all'arte. Romanzo sperimentale in senso molto radicale, "Bebuquin" di Carl Einstein mette in questione il confine netto tra prosa e poesia e tra letteratura, arti visive e musica.‎

‎Vitali Cesare‎

‎Il dolce segreto‎

‎brossura La vicenda prende l'avvio nel 1938 e narra la storia d'amore, un vero colpo di fulmine, di due adolescenti Simone e Davide, il quale, in seguito alle leggi razziali, deve fuggire con la famiglia in Svizzera. Simone, solo e addolorato, vive le esperienze della seconda guerra mondiale, ma anche la rinascita nel secondo dopoguerra nell'ambiente universitario dopo l'orribile stagione del fascismo. Si trasferisce a Nizza dove assapora l'atmosfera spensierata della Costa azzurra tra viaggi in Provenza e in Camargue. Un grande amore, poi il destino...‎

‎Capanna Rita‎

‎Una vita non vissuta‎

‎br.‎

‎Zanetti Silvano‎

‎Breve storia della seconda e terza Repubblica e dello stato sociale. Vol. 2: L' Italia dal 1996 al 2001‎

‎brossura Contro ogni previsione il cartello delle sinistre, in cui predominava il PDS (ex Partito Comunista Italiano), vinse le elezioni con il professore in Economia Romano Prodi, che si era guadagnato la leadership per la abilità nel risanare il settore delle partecipazioni statali in perdita da alcuni anni. Per la sua rispettabilità egli doveva essere il cavallo di troia per convincere sia gli italiani a partecipare all' introduzione della nuova moneta "euro", sia la Germania e la Francia diffidenti verso un Paese così indebitato. Conseguito questo obiettivo, la rissosità nella coalizione prevalse, e Romano Prodi fu sostituito da Massimo D'Alema, il primo Presidente del Consiglio proveniente dal PCI, che a sua volta fu costretto per beghe surreali tra i partiti che lo appoggiavano a dimettersi per essere sostituito nel 2000 da Giuliano Amato a cui fu affidata la fiducia per mettere un po' d'ordine nei conti pubblici e di preparare le elezioni. Il capitolo III è dedicato alla svendita di quel patrimonio pubblico rappresentato dalle Partecipazioni Statali, ed il quarto focalizza la rivoluzione di internet che si affermava tumultuosamente in quegli anni. Nel V e VI Capitolo si analizza lo sviluppo socio economico dell'Europa e dell'Italia dal 1870 al 1915.‎

‎Cicci Carlotta‎

‎Sul banco dei pesci‎

‎br. «Esiste in ogni anima uno scrigno di cose non dette, un universo percettivo ed esistenziale taciuto, per senso di cautela e opportunità, che sottende ciò che mostriamo. Alla poesia il merito, talvolta, di far emergere tali fondali, nel velo della metafora, dell'enigma non interamente disvelato. Carlotta Cicci nella sua opera di esordio "Sul banco dei pesci" con coraggio scandaglia questo greto scuro, e lo fa con parole che, pur vibrando in superficie di sonorità e sfumature ritmiche, di inquadrature icastiche, di pregiate intensità, rimangono ben radicate a un nucleo di smarrito, mirabile spavento: "Il seme del disprezzo/ dormiva sul giaciglio / accanto alla mia sagoma / vestita vergine a morte / chiusa nei gomiti / senza dio // perseguitata / esposta / interrotta // siete tremendi / voi angeli custodi / una colorata menzogna / nei giorni pietosi / un puro esilio di granito / con voce bassa e dolce" (...) "Sul banco dei pesci" è un diario nero e barocco, crudo, esiziale. Un salmo di solitudine, spoglio di approdi, di redenzioni e certezze, un cammino scalzo e sanguinante sulla roccia del vivere» (L'arcolaio 2022, prefazione di Alberto Bertoni).‎

‎Torrigiani Edoardo Guido‎

‎La virtù della prudenza‎

‎br. Luna siede in un parco e fuma una sigaretta all'ombra della sua adolescenza. Amore e noia siedono al suo fianco sull'altalena. Una serata in discoteca e l'incontro con un fotografo sembrano i ponti per il successo, raccontano di altre voci, di altra vita, oltre alla torrida, ordinaria estate romana. Nella sua bellezza la malizia della consapevolezza e la sfrontatezza dell'incoscienza. Leone è un ereditiere consumato, afflitto dalla sua assenza di afflizione, malato di benessere. Anche su di lui volteggia la noia e con essa e da essa guidati gli spettri del suo passato, vivi e rossi e pulsanti come bacche nel caldo d'agosto. A intrecciare le loro vie un nodo di strade d'asfalto e cocaina, scorciatoie e vicoli ciechi, inganni che sembrano promesse e la sfortuna. Ma la sfortuna altro non è che il corso del tempo, che batte il suo ritmo su cui si compongono le armonie e le melodie dei destini. Il tempo che scava l'eterna ferita che ciascuno tenta di guarire, alla meno peggio, suturandone i lembi con l'ago di un poco di sesso, dolcezza e per filo troppa immaginazione.‎

‎Orsini Paolo‎

‎Scintille di oscurità‎

‎ill. Storie che raccontano la banalità del quotidiano, vicende in cui il comico e il tragico si mescolano in maniera inestricabile, proposte in vari generi letterari, dal surreale al romantico, dal comico al fantastico. I personaggi di questa raccolta di racconti, malati d'indifferenza, incarnano, con qualche eccezione eroica, l'ordinata mediocrità dell'attuale epoca di disagio sociale. Si sono allontanati dal disincanto, senza oltrepassare il confine della disperazione. Da tempo hanno soddisfatto i bisogni materiali, vivono nel conformismo sociale, trascinandosi in un'esistenza poco eroica e molto normale. Il destino influenza le loro vite, il passato non può essere dimenticato, perché è l'unica realtà che li contraddistingue. Alcuni fanno tesoro del passato e trovano il coraggio di cambiare il futuro, altri invece ne cadono vittime e ne restano prigionieri. Fino a quando qualcosa arriverà a rompere l'equilibrio e l'armonia, e tutto si rimetterà in discussione, alla ricerca della rivincita e della liberazione.‎

‎Conrad Joseph‎

‎Un reietto delle isole‎

‎br. La narrativa conradiana degli esordi, a cui appartiene "Un reietto delle isole", è basata sulle esperienze dirette della vita marinara che lo scrittore condusse in gioventù. Questi romanzi vennero letti inizialmente, dai contemporanei, come storie esotico-romantiche. Ma le opere di Conrad nascondono una dimensione coloniale. La trilogia a cui appartiene questo libro presenta una curiosa combinazione di schemi tipici del romanzo popolare e di analisi anti-romantiche e disperate della corruzione morale. Nel romanzo, l'impresa coloniale britannica diventa metafora della violazione, sventurato passaggio verso il buio delle follia da cui è impossibile fare ritorno.‎

‎Salter James‎

‎Tutto quel che è la vita‎

‎br. Nel 1944, alla vigilia di uno degli scontri navali decisivi per la risoluzione del secondo conflitto mondiale, Philip Bowman è un sottotenente della Marina militare americana di stanza nel Pacifico. È l'esordio avventuroso di una vicenda umana che si dipana per quarant'anni, in una sorprendente ricchezza di scenari, incontri ed esperienze. Dal Giappone a New York, dove Bowman diventa editor in una piccola casa editrice; alla Virginia delle grandi proprietà terriere e delle vecchie tradizioni; a Londra, cuore pulsante di una "geografia editoriale" fatta di contatti e affinità personali; alla Spagna, teatro di una esaltante passione amorosa. A scandire il racconto, una galleria di ritratti femminili cui corrispondono altrettanti modi di intendere e vivere l'amore in tutte le sue sfaccettature e le sue insidie. Perché questa è, più di ogni altra cosa, la cronaca di una lunga e intensa vicenda sentimentale nella quale si affacciano molte donne e molti amori. Sullo sfondo il tributo ai libri, non privo di ironia, ai loro autori dagli alterni talenti e fortune, alle consuetudini di un mondo editoriale d'altri tempi. Volti, indumenti, scorci di paesaggio rubati dal finestrino di un'auto, di un aereo o di un treno, incroci di sguardi, aspettative, tradimenti, fantasie: quel che conta nella vita, quel che resta o vorremmo restasse quando ci guardiamo indietro, e che solo la scrittura, forse, può salvare, fissandolo nel flusso impercettibile e implacabile dei giorni.‎

‎Botton Alain de‎

‎Cos'è una ragazza‎

‎br. Isabel è una ragazza londinese come tante che conduce una vita ordinaria. Eppure, agli occhi del narratore innamorato, la sua esistenza è piena di fascino e aspetti degni di attenzione. Accusato dalle precedenti fidanzate di essere distratto e di non capire le donne, l'innamorato vuole rimediare stendendo una vera e propria biografia dell'amata: ne esplora il passato, i segreti, le abitudini, ne studia persino l'albero genealogico; indaga i suoi gusti in fatto di libri, dischi, cibo, animali e sesso. Per concludere che l'amore è prima di tutto un percorso di conoscenza. E che per un uomo l'animo di una donna è un enigma mai sciolto...‎

‎Vichi Marco‎

‎Il bosco delle streghe‎

‎br. Un uomo ormai adulto che rimane legato alla casa della sua infanzia tra i boschi, lasciata misteriosamente in tutta fretta un Natale di tanti anni prima; il tormento del Sommo Poeta, alle prese con l'amore impossibile tra Paolo e Francesca e con la disperata ricerca delle parole giuste per immortalare la loro storia; la strana eredità di una zia mai conosciuta, che porta il protagonista nella profonda campagna toscana; Dino Campana all'alba del giorno in cui vengono stampati i Canti Orfici; e poi ancora un vecchio mercante in un villaggio ai margini del deserto, a cui una fanciulla si rivolge per avere consolazione del proprio amore puro, sincero e sfortunato; un uomo che torna di nascosto nel ventre medievale di Firenze, prima che venga distrutta per far posto a una piazza... Sono tante le vicende che si intrecciano in queste pagine. Racconti fantastici, drammatici, oscuri, divertenti, delicati, che esplorano gli infiniti angoli dell'animo umano seguendo sentieri narrativi diversi, accomunati da una grande passione per le storie e dalla voglia inesauribile di raccontare.‎

‎Deledda Grazia‎

‎Il paese del vento‎

‎br. "Nonostante tutte le precauzioni e i provvedimenti del caso, il nostro viaggio di nozze fu disastroso. Ci si sposò di maggio, e si partì subito dopo la cerimonia: un bel mezzogiorno ventilato, fragrante di fiori. Rose, rose, ci accompagnavano: le fanciulle le gettavano dalle loro finestre, con manciate di grano e sguardi d'invidia amorosa: la stazione ne era tutta inghirlandata; e rosseggianti anche le siepi della valle. Rose e grano: amore e fortuna: tutto ci sorrideva. La mèta del nostro viaggio era sicura, adatta alla circostanza: una casetta fra la campagna e il mare, dove il mio sposo aveva già qualche volta villeggiato: una donna anziana, discreta, brava per le faccende domestiche, da lui già conosciuta, doveva incaricarsi di tutti i nostri bisogni materiali. E noi si sarebbe andati a spasso, lungo la riva del mare, o fra i prati stellati di ligustri, o più in là fra i meandri vellutati di musco della pineta canora".‎

‎Cortázar Julio‎

‎Uno che passa di qui‎

‎br. In «Cambiamento di luci», una ragazza si innamora di un attore radiofonico, per la sua voce. I due si conoscono e cominciano ad amarsi. Poco a poco, l'immagine del corpo reale comincia a perdere la sua fittizia consistenza. Ciò che contava davvero era l'assenza. È anche così che può finire un amore... In «Alisei», ancora la fine di un amore. Mauricio e Vera, sposati da vent'anni, per dare nuovo sapore alla loro storia decidono di volare in Kenya viaggiando su due aerei diversi, ma approdando allo stesso albergo, dove dormiranno in due camere separate. Qui, ciascuno vivrà una sua storia, con nuovi partner. In «Apocalisse a Solentiname», il protagonista è lo stesso autore, in visita nell'isola in cui un suo amico, il poeta, prete e guerrigliero Ernesto Cardenal insegna ai bambini e ai contadini. Cortázar scatta delle diapositive di alcuni quadri naïf e, più tardi, proiettandole nella sua casa di Parigi vedrà apparire immagini atroci della violenza latino-americana... Sono alcune delle storie che il grande scrittore argentino ci racconta in questo libro, con il suo stile tutto ellissi e, quindi, tutto fulmineità. Del resto, l'essere fulmineo è forse la caratteristica essenziale di quella letteratura fantastica di cui Cortázar è uno dei maestri. Per essere ancora creduti, o per credere, sembra dirci l'autore, bisogna accelerare il tempo, trasformare il romanzo in racconto, accorciare la distanza tra la vita quotidiana e quel flash psichico nel quale si concludono le sue narrazioni.‎

‎Alberti Enrico‎

‎Conoscerete la verità‎

‎ill., br. Paolo ha un problema biologico, soffre di eiaculazione precoce. Il rapporto con le donne viene vissuto in modo disastroso e pieno di umiliazioni d'ogni genere. La sua chiusura con se stesso lo porta a cercare qualche possibile soluzione nelle sostanze che verranno usate come stampella al suo problema. In un versetto biblico sente la possibile chiave per la soluzione del suo deficit. Da lì in poi, speranza e fede lo porteranno ad accettare la sfida più dura della vita, quella con se stesso, e a trovare l'amore come unica cura perfetta.‎

‎Serra Andrea; Serra Battista‎

‎Zio Pietro Bianco‎

‎brossura‎

‎Scarino Alessandra‎

‎Fellini savio gentil‎

‎br. Se ci capitasse di incontrare i personaggi dei film di Federico Fellini che storia ci racconterebbero del loro creatore e artefice? E come e dove sarebbe mai possibile imbattersi in queste strane ombre che pur sono vive e vere più di persone in carne e ossa? E infine, in che modo questo avventuroso viaggio nel mondo fantastico del regista potrebbe salvare la vita e rischiarare un'anima che ha smarrito la via? La protagonista di "Fellini savio gentil" ha appena perduto il lavoro e sta attraversando la sua "notte oscura", ritirata su un'isola. La sua "selva", così amara che "poco è più morte", è fatta di rimpianti, rancori, perdite, paure e sensi di colpa. Una notte, dopo una tempesta, approda alla sua isola un vascello antico a bordo del quale incontra una donna dall'aspetto angelico e dai modi gentili che viaggia per mare con uno strano equipaggio...‎

‎Colombo Igor‎

‎Un corpo e un'anima‎

‎br. Un vecchio professore che vive arroccato nella biblioteca della sua villa e un giovane deluso da una relazione finita male, alla disperata ricerca di nuovi punti di riferimento, diventano compagni in un viaggio nella memoria storica di un secolo che si lascia rivivere passo dopo passo. Sullo sfondo, una storia d'amore antica, capace di salvare chi l'ascolta ma anche chi la racconta, ancorando i rapporti del presente ai ricordi e ai valori del passato, quelli di chi con la modernità non sembra volersi compromettere.‎

‎Premio culturale ArgenPic‎

‎ill., br. Arrivato alla sua IV edizione, il premio culturale ArgenPic coinvolge scrittori, poeti, disegnatori e tutti coloro che sono professionisti della scrittura, per approfondire temi legati al "piccante".‎

‎Lombardi Rosa Marina‎

‎Il prezzo della sopravvivenza‎

‎br. La vita di Anna è turbata dal mistero delle sue origini. La crisi di coppia che ha funestato la sua famiglia e l'aspetto fisico così diverso da quello dei genitori la inducono a temere che il padre che l'ha cresciuta con grande amore non sia il suo vero padre biologico. Il ritrovamento di un vecchio quaderno, al quale la nonna ha affidato il suo segreto, disvela una realtà completamente nuova. A questo punto la narrazione si scinde in due vicende che corrono parallele fino al termine del libro: quella che riguarda Anna, con le problematiche assai pesanti dei giorni nostri e quella della nonna Anna Maria, che racconta nel diario come ha vissuto l'ultimo scorcio della seconda guerra mondiale. Le due storie, all'apparenza completamente diverse, presentano nel profondo tratti comuni. L'una disvela e apre prospettive nuove all'altra e tutto il romanzo è percorso dalla curiosità di conoscere il passato e al contempo dal desiderio ormai improrogabile di ricercare l'epilogo sperato nel presente. In ciascuna storia c'è sempre chi soccombe, ma anche chi sopravvive alla sofferenza, e talvolta viene da chiedersi chi abbia avuto sorte migliore. Dunque, qual è il prezzo della sopravvivenza?‎

‎Musacco Francesca‎

‎L'atteso ritorno‎

‎br. "L'atteso ritorno" è un libro dalle molteplici sfaccettature, di poesie che si raccontano e si dedicano agli elementi d'aria e d'acqua. Sono gli elementi essenziali della vita, che ci consentono di essere hic et nunc. Le ali del cuore ci portano lontano, in questo climax di emozioni che da liquide si disperdono nell'aria, l'essenza di quel che non sarà. Un velo filosofico e nostalgico sugli occhi fanciulleschi che attendono l'estate della vita. Una poesia che nasce ove cuore più non sazia, un verso definisce la forza della penna, che salva l'irreparabile ed i pensieri divengono di carta. Come Ulisse, siamo tutti alla ricerca della nostra Itaca, che sia una persona o un sentimento. Non importa quanto difficile sia, l'importante è guardare sempre nella stessa direzione, guardare avanti, senza mai abbandonare il passato, il nostro bagaglio di vita. Capita però di perdersi nella vita, nei sentimenti che incombono e ti portano con sé. L'atteso ritorno vi accompagnerà in questo viaggio mistico, sino a guardare il mare.‎

‎Rilke Rainer Maria; Baudelaire Charles; Kleist Heinrich von; Traverso L. (cur.)‎

‎Bambole, giocattoli e marionette. Testo tedesco e francese a fronte‎

‎br. Il volume raccoglie "Bambole" di Rainer Maria Rilke, "Morale del giocattolo" di Charles Baudelaire e "Sul teatro delle marionette" di Heinrich von Kleist. I tre autori si trovano qui riuniti ed accomunati in un medesimo sguardo rivolto al mondo dell'infanzia, e in particolare al gioco: "un argomento a prima vista puerile" spiega Leone Traverso nella prefazione che accompagna il volume, "ma atto a suscitare interesse anche, e soprattutto, negli adulti cui la propria infanzia non appia solo un'Atlantide sommersa da sabbie leggendarie, ma, qual è, il terriccio di ogni fioritura più tarda".‎

‎Bachmann Ingeborg‎

‎Tre sentieri per il lago e altri racconti‎

‎brossura "I racconti di Tre sentieri per il lago... sono una delle grandi raccolte narrative del nostro secolo. Senza saperlo e volerlo, la Bachmann si allontanò un poco da se stessa: cancellò o sfumò l'ossessione in cui aveva vissuto; e l'ultimo racconto, che dà il titolo alla raccolta italiana, è in qualche modo una riconciliazione con la figura paterna e con l'Austria materna, sebbene l'incontro e l'addio siano così dolorosi" (Pietro Citati).‎

‎Cather Willa‎

‎Una signora perduta‎

‎brossura‎

‎Graves Robert‎

‎Sette giorni fra mille anni‎

‎br. In una lettera a James Reeves del maggio 1949 Graves è chiaro sul senso di "Sette giorni fra mille anni": "Riguarda il problema del male: quanto male è necessario per una buona vita". Nel mondo di Nuova Creta, che capitolo dopo capitolo diventa per Graves sempre meno accettabile, "il problema è che c'è sempre una nostalgia del male", come scrive, in un'altra lettera, quand'è a un terzo della stesura. Se l'utopia scientifica è il bersaglio di Huxley nel "Mondo nuovo" e quella comunista è l'obiettivo di Orwell in "1984", forse non c'è un bersaglio di questa distopia che non sia proprio l'utopia. Il vero male sta nell'immaginare che i problemi si risolvano. Solo il passato elargisce futuro. Solo il dolore crea amore e solo la sventura regala saggezza. Senza il male non c'è poesia. Lo scrittore è un seme di dolore, che dona al lettore un raccolto di dolore, facendogli coltivare così saggezza e amore. Postfazione di Silvia Ronchey.‎

‎Fogli Antonio‎

‎Racconti del Po‎

‎ill., br.‎

‎Iovane Antonio‎

‎Il brigatista‎

‎br. Spiaggia di Castelporziano, luglio '79. Durante il Festival dei poeti due militanti delle Br vengono arrestati in una sparatoria. Uno dei due, Jacopo Varega riesce a scappare dall'ospedale in cui è stato ricoverato, e a Roma si apre la più grande caccia all'uomo dai tempi del rapimento Moro. Pochi giorni dopo la giornalista televisiva Ornella Gianca riceve una telefonata: dal suo nascondiglio in un appartamento disabitato della periferia romana, Varega ha deciso di rivelare il nome di chi lo ha tradito e di raccontare, davanti a una telecamera, il decennio dell'odio, iniziato il 12 dicembre del 1969 con la strage di piazza Fontana a Milano. Con il ritmo serrato di un thriller, tra snodi storici e intrecci sentimentali, entriamo nella mente del brigatista per indagare le ragioni che spinsero un gruppo di giovani a imbracciare le armi e uccidere. Questa è la storia della caccia ai brigatisti da parte degli uomini del generale Dalla Chiesa, ed è la storia dell'Italia. L'Italia eversiva delle stragi e della strategia della tensione; l'Italia della cacciata di Lama dall'università, dei poliziotteschi, dell'epidemia di colera a Napoli e della diffusione dell'eroina. L'Italia di Aldo Moro, del commissario Calabresi, di Indro Montanelli e Gian Maria Volonté. Un paese in cui la verità è sempre stata una contraddizione, un intrigo internazionale, ma anche una questione privata.‎

‎Salvatori Irene‎

‎Non è vero che non siamo stati felici‎

‎br. Si smette di essere figli quando si intraprende la carriera del genitore. Eppure mai come in quel momento si ha bisogno della mamma: per sapere come si fa a diventarlo a propria volta, o forse più semplicemente per non sentirsi troppo soli. E se la mamma non c'è più perché la morte ha tolto la sua carta dal mazzo, sfilarsi dall'infanzia per crescere tre bambini diventa un'avventura. Ambientato tra la Versilia degli anni Ottanta e Novanta, Cracovia e Berlino, Non è vero che non siamo stati felici racconta, con rara incandescenza emotiva ma anche con divertita poesia, uno scombinato apprendistato. Quello che la protagonista mette in scena è una sorta di piccolo circo che si sposta per l'Europa: ha due cani (due bracchi ungheresi) e tre bambini, chiamati Gauguin, Scoiattola e Caravaggio. Non c'è cartellone, ogni sera s'improvvisa. A lei ? che si rivolge per scritto alla madre, non potendole parlare ? tocca il compito di scegliere il luogo e montare il tendone. Soprattutto, le tocca il numero di magia più spericolato: convincere i bimbi che il mondo sia un bel posto, a dispetto della nostalgia che le tormenta il cuore. Heimat, dicono i tedeschi, è il posto da cui si proviene e a cui si apparterrà per sempre. È quello il luogo che, viaggiando di stato in stato e di lingua in lingua, la piccola comunità di questo romanzo ha messo come nord alla sua bussola. Per poi rendersi conto, banalmente, che non è la geografia a dare la risposta. Heimat è la mamma: non c'è altra provenienza originaria, e dunque non c'è altra possibile destinazione. Non è vero che non siamo stati felici è una lunga lettera ? disperata, folle, sorprendente, magica ? a una madre mai morta. Perché, si potrebbe dire, una mamma non muore mai: non è certo il destino, con i suoi scherzi puerili, a farci diventare orfani.‎

‎Andrini S. (cur.)‎

‎Racconti a tavola 2022. Vol. 2‎

‎br. "Vorrei che tu fossi al mio fianco per stupirti di una vita che c'è e che la fantasia può solo raccontare". Questa l'immagine poetica che abbiamo utilizzato per sintetizzare la nuova straordinaria avventura del Concorso letterario promosso da Historica premiato, ancora una volta, da una partecipazione nutrita e di qualità. Anche al cospetto di guerre e pandemie la bellezza è un colpo di frusta provvidenziale alla nostra umanità impaurita: ci aiuta a condividere, nel nostro caso con la complicità della tavola, i lampi di paradiso che caratterizzano tutte le storie di questa antologia e illuminano la vita anche quando ha la parvenza di un girone infernale.‎

‎Stefani Manuela‎

‎Cenere di mandorlo‎

‎ril. Che cosa avviene quando si fa il bilancio della propria esistenza e i conti non tornano? Come si fa fronte all'inquietudine che ci invade quando la vita di coppia è pacifica ma lontana dalle attese, il lavoro non dà le soddisfazioni sperate e la vita sembra piatta e noiosa? Victoria Lo Presti, geologa americana di origini siciliane, è una donna alle soglie dei quarant'anni e ha tutto per essere serena: bella, brillante, amante della moda italiana e della cucina mediterranea, insegna vulcanologia all'università e ha un compagno che l'adora, con il quale vive sul lago Erie, in Ohio. Eppure, per quanto si sforzi di valorizzarlo, ciò che ha non le basta. Quando le si presenta l'occasione di partecipare a una missione scientifica in Italia, parte senza esitazioni. Ad accoglierla sulla nave da ricerca troverà un gruppo di geologi tutto al maschile, ben lontano dall'immaginare che il "dottor Lo Presti" sia tanto avvenente. E soprattutto eccezionalmente competente. Tra loro ci sono Leone Monti, estroso geologo di Catania, e Ugo Scotto Capuano, capo del Centro di osservazione del Vesuvio a Napoli, scontroso e tagliente al limite dell'arroganza, che tuttavia sviluppa subito una combattuta attrazione per lei. Quando la spedizione sta per volgere al termine e Victoria deve rientrare negli Stati Uniti, l'Etna entra in eruzione e anche i sentimenti s'infuocano.‎

‎Frisch Max‎

‎L'uomo nell'Olocene‎

‎br. Un'alluvione in una valle sperduta, una frana, un uomo solo fra problemi di minima e massima sopravvivenza. Scritto nel 1979 e ambientato fra le montagne del Canton Ticino (dove l'autore viveva gran parte dell'anno), "L'uomo nell'Olocene" è un romanzo incentrato sul vecchio signor Geiser che sta perdendo la memoria. Le notizie del maltempo, il paese isolato, senza elettricità, le difficoltà nel reperire cibo, tutto questo è alternato nel romanzo all'insieme delle conoscenze che Geiser cerca di fermare dalla dissoluzione: dalla formula della sezione aurea alla periodizzazione delle ere geologiche. In un'atmosfera da fine del mondo, Geiser, con molta pacatezza, mette insieme quantità di materiali, segni, tracce disparate: l'enciclopedia di un mondo in pezzi, le ossessioni di un uomo che pure sta andando in pezzi.‎

‎Michaux Henri; Grange Fiori D. (cur.)‎

‎Brecce‎

‎br. Questa «antologia personale», che attraversa gli scritti di Henri Michaux da "Chi fui" (1927) al "Giardino esaltato" (1983), è stata composta dall'autore su richiesta dell'editore italiano. Per chi ancora non conosce Michaux, sarà questa la perfetta guida alla sua opera; per chi lo conosce, sarà un libro nuovo, ricco di sottili rivelazioni, quello in cui Michaux ha voluto illuminare sé a se stesso, e a tutti noi. Tutta l'opera di Michaux risponde a una domanda che non riusciamo a formulare, eppure sentiamo essenziale. Col tempo, i suoi scritti si dimostrano sempre più nettamente insituabili, come già lo erano quando cominciarono ad apparire, nella Parigi degli anni venti. Possono presentarsi come racconti, poesie, riflessioni, esorcismi, dialoghi, aforismi, visioni: ma ogni volta li sentiamo evadere dal quadro di una forma preesistente. Ed è questa una peculiarità costante di questo scrittore, che ha con la 'letteratura' rapporti di acuminata diffidenza. I suoi paesaggi sono sempre altrove, in un Tibet dell'anima. Ogni libro di Michaux è il resoconto di un'esplorazione, che ama calarsi nelle «infinitesime fluttuazioni», ma si azzarda anche a perdersi nella sterminata vastità. Nelle sue pagine troviamo tracciati, con la precisione cerimoniale di un calligrafo cinese, innumerevoli «movimenti dell'essere interiore», soprattutto quelli che non hanno più un nome o non l'hanno mai avuto. Ciascuno di questi movimenti è una breccia fra il visibile e l'invisibile. I testi sono le macerie di quelle «brecce». Ogni racconto è l'accenno di una metamorfosi. «Sono già stato di tutto, e tante volte» dice una voce di Michaux, e prosegue: «Di rado vedo qualcosa senza provare quel sentimento così particolare... Ah sì, sono stato questo... non me ne ricordo con esattezza, lo sento. Perciò mi piacciono tanto le Enciclopedie Illustrate. Le sfoglio, le sfoglio e ho spesso qualche soddisfazione perché lì trovo le fotografie di parecchi esseri che non sono ancora stato. Questo mi riposa, è delizioso, mi dico: "Avrei potuto essere anche questo, e questo, e mi è stato risparmiato". Ho un sospiro di sollievo. "Ah! Il riposo!"».‎

‎Márai Sándor; Sciacovelli A. D. (cur.)‎

‎Il sangue di san Gennaro‎

‎br. "A Pasqualino, perché aveva sei anni e ogni mattina portava giù l'immondizia, al pescatore monco, perché ammansiva il mare, a santo Strato, perché proteggeva il palazzo e i malati": a loro Màrai dedica il suo "romanzo napoletano", ambientato nella città dove visse dal '48 al '52, prima di partire per gli Stati Uniti. A formare il vasto coro, lacero e sgargiante, che commenta la vicenda intorno a cui è costruito il libro sono gli uomini, le donne e i bambini della città, con la loro miseria, il loro lerciume, la loro fatica di vivere e il loro orgoglio ancestrale di aristocratici; e le interminabili chiacchiere, le liti che scoppiano furibonde, teatrali, ritualizzate, da una finestra all'altra, i lutti non meno teatrali e urlati, i santi arcigni e polverosi dentro le teche di vetro - con la loro umanità piagata e ghignante. Un intero popolo che, fra tutte le possibilità, crede che "la più verosimile" sia il miracolo. Un giorno, dalle parti di Capo Posillipo, vanno ad abitare due stranieri, un uomo e una donna (inglesi? polacchi?): displaced persons, così li definiscono le autorità, profughi. Anche loro, almeno per un po', crederanno che lì possa avvenire il miracolo. Ma durante una violenta tromba d'aria si verificherà un evento che avrà il senso di una delusione assoluta, di una sconfitta inappellabile, poiché sancirà l'impossibilità di credere che ci sia un futuro per chi, in quanto esule, ha perso la propria identità.‎

‎Grudina Augusto‎

‎Sequestrato dal destino‎

‎br. C'è qualcosa di misterioso che si nasconde dietro un piccolo foulard bianco e verde. C'è una storia. Una storia che inizia nel periodo più sanguinoso dell'era moderna: la seconda guerra mondiale. Dopo un bombardamento, un uomo salva un bambino dalle macerie. Non immagina che quel gesto segnerà una svolta netta nel percorso della sua esistenza. Dietro quel foulard ci sono anni legati ad un padre, ad una famiglia, alla Sardegna, ad un episodio terribile che coinvolge l'Anonima Sequestri, ci sono anni legati allo sbriciolarsi di una vita e al formarsi di un'altra. Quando lo stesso foulard riaffiora, le cose sono ancora diverse, il contesto mette i brividi e la storia di Augusto Grudina si prepara ad un epilogo sorprendente.‎

‎Paasilinna Arto‎

‎Sangue caldo, nervi d'acciaio‎

‎brossura Linnea Lindeman, pescatrice infaticabile, cacciatrice di foche, levatrice, oltre che sciamana e onorata divinatrice, un giorno ha una visione: nel 1918, in una Finlandia che ha da poco conquistato l'indipendenza scoppierà la guerra civile, e quello stesso anno dovrà nascere Antti Kokkoluoto, un uomo destinato a grandi imprese, un eroe dal sangue caldo e dai nervi d'acciaio, la cui esistenza attraverserà tutto il Novecento, fino a spegnersi nel 1990. In questo lasso di tempo Antti vivrà una vita epica, da giovane commerciante e mercante di cavalli a contrabbandiere di alcolici, da imprenditore a padre di famiglia, da politico a campione olimpico di tiro al bersaglio. Sullo sfondo la crisi del '29, le battaglie tra fascisti e comunisti, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e una carrellata di eventi cruciali di storia finnica in una sorta di "secolo breve" in versione paasilinniana.‎

‎D'Annunzio Gabriele; Gatti R. G. (cur.)‎

‎Il fuoco. Ediz. a caratteri diamante e stampa microscopica. Vol. 2‎

‎brossura‎

‎Mastrolorenzo Ketty‎

‎I crateri della luna‎

‎brossura Vi siete mai sentiti persi, spaesati, soli? Avete mai pensato di non farcela? Vi siete mai sentiti in trappola? Vi è mai capitato di soffrire così tanto per amore da pensare di essere in tunnel chiuso dal quale non esiste via d'uscita? Che poi cos'è l'amore? Penso che nessuno sappia rispondere correttamente a questa domanda, forse perché non esiste davvero una risposta giusta. Amore è soffrire, ridere, essere felici e piangere. È non dormire la notte, è farsi male. È pensare solo a quella persona, è provare a ricominciare da se stessi anche quando sembra impossibile. Amore è tante cose o forse nessuna. Questa è la storia di Camilla e del suo di amore: prima un amore sbagliato e poi un amore che prova in tutti i modi a salvarla... Ma Camilla riuscirà a mettere al primo posto l'amore più importante, l'amore per se stessa?‎

‎Piazzardi Gemma‎

‎Attraverso le vostre ombre‎

‎br. Sullo sfondo della grande storia del Novecento si innesta una "piccola storia" che vede protagoniste donne di generazioni diverse, Prudenza, Emiliana, Marta e infine Elisa: è quest'ultima, bambina ai tempi della seconda guerra mondiale, che ricostruisce la saga famigliare intraprendendo un viaggio alla scoperta di sé, interrogandosi su quanto le azioni compiute in passato e le grandi donne della sua famiglia possano aver influito sulla sua personalità, arrivando così ad accettarsi e a ritrovare quell'equilibrio che la ricerca di un affetto negato sembrava avere compromesso.‎

‎Sgariboldi Roberta‎

‎È soggettivo...‎

‎brossura Ho capito che la vita ti offre due possibilità, decidere di viverla o aspettare che finisca. Oggi è un altro giorno, uno di quelli che non ha né vincitori e né vinti e ringrazio Dio per avermi dato una seconda possibilità. La vita avanza veloce come un soffio, passano i giorni, i mesi e gli anni e quasi non ce ne accorgiamo. A volte sappiamo utilizzarla sapientemente, altre la sprechiamo dimenticando quanto sia importante. Perché la vita è la protagonista di questo racconto in cui assume il volto di Roberta, una donna a cui viene diagnosticato una malattia importante, da cui però può ancora guarire. È soggettivo è una gemma preziosa, una storia delicata che ci ricorda l'importanza della fede, dell'amore e della solidarietà, che mette in discussione tanti presupposti errati e ne crea di nuovi. È un racconto intimo, pieno di forza e vibrazioni, che proprio nel momento in cui tutto sembra perduto riesce paradossalmente a riempire di nuova luce la nostra vita.‎

‎Cinarriamo. Racconti sino-italiani. Vol. 2‎

‎br. Questa raccolta di autori sino-italiani comprende i quattro racconti vincitori della seconda edizione del concorso Cinarriamo, storie tra identità e alterità e un racconto inedito fuori concorso.‎

‎Neri Michele‎

‎Sono dieci anni che ti aspetto‎

‎brossura Un viaggio in punta dì matita attraverso le sfaccettature dell'interiorità in un mondo disegnato dove perdersi è ritrovare se stessi. Una matita che percorre veloce scenari e sguardi che raccontano le inquietudini dell'animo umano intrecciando presente, passato e futuro. Con una prosa asciutta e tagliente si racconta la fuga perfetta per la ricerca della felicità.‎

‎Pavese Cesare‎

‎La spiaggia‎

‎br. Il terzo romanzo di Pavese a vedere la luce nel 1943 è strettamente legato, nei temi e nello stile, agli esordi di "Il carcere" e "Paesi tuoi". Chi racconta la storia è un professore sulla trentina che rincontra a Torino l'amico Doro da tempo trasferitosi a Genova e ora desideroso di tornare al paese dove l'io narrante lo accompagnerà. La scorza taciturna di un dramma privato, le amare baldorie paesane, le donne tratteggiate come vibrazioni sono quelle del miglior Pavese.‎

‎Mishima Yukio‎

‎La scuola della carne‎

‎br. Taeko, elegante e avvenente donna di trentanove anni, conduce una vita agiata e godereccia, destreggiandosi tra l'atelier d'alta moda di cui è proprietaria, le amiche con cui condividere racconti piccanti ed eventi mondani cui partecipare. Stereotipo della donna divorziata e indipendente, immersa nell'alta società nipponica del dopoguerra, ove il desiderio di occidentalizzazione si contrappone a vecchie tradizioni e pregiudizi, Taeko non vuole rinunciare al proprio stile di vita né alla libertà. Poi, una sera, scorge il giovane Senkichi in un gay bar e l'attrazione è fatale. Una magia che scaturisce dalla carne fresca e virile del ragazzo, i muscoli ben tesi, i lineamenti fieri del viso. La vita di Taeko cambia in un batter d'occhio: proprio colei che aveva sempre voluto avventure di poco conto, si ritrova irrimediabilmente in balia di un giovane tanto bello quanto misterioso. Ne scaturisce un gioco perfido e ossessivo. Ma chi è davvero la vittima? Chi il carnefice?‎

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