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‎Lernet-Holenia Alexander‎

‎Il barone Bagge‎

‎br.‎

‎Hewett Dorothy‎

‎I raccoglitori di fragole e altri racconti‎

‎br. Dorothy Hewett, una delle voci più importanti della narrativa australiana, ha scritto romanzi, come "II cottage sull'oceano", che occupano un posto di rilievo nella letteratura del Novecento. La sua vena romantica e gotica insieme trova, tuttavia, piena espressione in questa raccolta di racconti che appare in italiano col titolo "I raccoglitori di fragole e altri racconti". In queste pagine, scritte in un tempo che copre ben quarant'anni di vita dell'autrice, il mondo proprio della Hewett, l'universo incantato dell'infanzia e del paesaggio rurale, quel "mondo di cameratismo e sassi che volano, di discussioni lunghe e serie e insulti taglienti, di lacrime e risate a crepapelle" si dispiega in tutta la sua forza poetica. In "Joey", un bambino di tre anni cerca di dare un senso agli ingarbugliati misteri della vita. Nelle "Barriere di Jarrabin", una ragazzina di undici anni si misura coi pregiudizi razziali di una piccola città dell'entroterra, "uno scorcio di tetti in lamiera sotto un folto di eucalipti affusolati". "Chi si ricorderà della dolce Alice?" è invece una storia d'amore e di gioventù scapestrata. "I raccoglitori di fragole" narra di una coppia di raccoglitori, un ragazzo bianco e sua moglie, una giovane aborigena dell'Australia Occidentale.‎

‎Tagore Rabindranath‎

‎I misteri del Bengala. Storie e racconti di famtasmi‎

‎ril. La lotta perenne tra sensibilità e crudeltà, tra ingenuità ed erotismo, tra natura e spirito, tra donna e uomo: i racconti di Tagore non si limitano a dipingere con stupefacente maestria le tensioni e le pulsioni che fanno grande ogni grande letteratura; le calano corposamente nel paesaggio materiale e simbolico di un'India coloniale alle prese con la modernità. E per rendere meglio l'allucinata contraddizione, le vestono dei panni di spiriti e di scheletri parlanti, di umanissimi e impalpabili fantasmi. Su tutto aleggia un'aura di mistero, la consapevolezza di quanto l'uomo possa restare prigioniero dei suoi sogni. Ed ecco la sostanza dei suoi racconti, popolati da inquietanti creature che pencolano tra questa e altre vite, e che in preda ai loro tormenti amorosi creano un turbinio di immagini in cui non sempre è la morte ad avere l'ultima parola. All'alba del XX secolo, l'Occidente aveva guardato a Rabindranath Tagore come al padre nobile dell'India e per questo nel 1913 lo aveva voluto Premio Nobel per la letteratura. L'integrazione tra la cultura orientale e l'Occidente era stata una costante della sua opera di intellettuale, che si definiva "il frutto di un incontro fra tre culture: quella induista, quella musulmana e quella britannica". Questa raccolta, di recente pubblicata in traduzione inglese e francese, propone al pubblico occidentale e italiano la prosa di un grande maestro, la cui vena immaginifica si sposa con una straordinaria precisione descrittiva.‎

‎Oriani Alfredo‎

‎La bicicletta‎

‎br. Il libro di Alfredo Oriani, "La bicicletta", fu pubblicato la prima volta nel 1902 a Bologna presso l'editore Zanichelli e poi nel 1918 a Bari da Laterza nella collana "Opere di Alfredo Oriani". L'editore Capelli di Bologna ne pubblica ben tre edizioni: nel 1925, 1931 e ancora nel 1939, con prefazione di Giovanni Papini, nella collana "Opera omnia di Alfredo Oriani". L'ultima edizione, infine, è pubblicata a Ravenna nel 2002 dall'editore Longo, con prefazione e cura di Ennio Dirani. Il libro non è un romanzo sul ciclismo, né una raccolta di racconti, né un trattato tecnico-sportivo e neppure un manuale pratico sulla bicicletta. Per certi aspetti è qualcosa di diverso, ma anche un po' tutte queste cose insieme. Il libro è una sorta di incunabolo sull'arte ciclistica e sulla passione per questo sport. Al suo esordio la moda delle due ruote non era in realtà tanto condivisa. Anzi, la neonata bicicletta incontrò l'ostilità delle classi popolari, che vi vedevano uno status symbol elitario, a causa dei prezzi elevati delle prime biciclette, peraltro gravate da una sorta di bollo o tassa di circolazione da pagare al Municipio. Oriani, naturalmente, scelse subito da che parte stare e il 23 giugno 1894 esordi capeggiando una manifestazione di ciclisti contro un provvedimento del sindaco di Faenza che consentiva l'ingresso in città ai cosiddetti "cavalli di ferro" soltanto se condotti a mano.‎

‎D'Appollonio Veronica‎

‎L'estate di Sophie‎

‎br. Sophie è una bambina di dieci anni per metà francese e per metà italiana, che riceve, in dono un diario segreto dove appuntare, con i colori della fantasia tutto quello che la circonda. Pagina dopo pagina il diario diventa come un compagno di peripezie che la bambina soprannomina Dandelion. L'avventura inizia già all'aeroporto di Parigi con l'attesa del volo che, attraverso un tappeto di nuvole, la porterà in Italia per trascorrere l'estate dalla nonna a Siena a causa del lavoro dei genitori. Insieme a Lea, una nonna un po' diversa da tutte le altre, la piccola protagonista vivrà divertenti momenti in luoghi singolari al confine tra realtà e immaginazione. Un incontro inaspettato la condurrà in un avventuroso viaggio ad occhi chiusi, seguendo la bussola dell'immaginazione‎

‎Massa Luigi‎

‎Anche il buon Dio ama l'albarossa. Ovvero l'uomo che credeva fermamente nella volontà divina‎

‎br. Il romanzo Anche il buon Dio ama l'Albarossa è una commedia tragicomica di continuo nascondimento della verità. È sempre falso ciò che sembra vero, perché è sempre taciuto ciò che andrebbe detto, in modo che continuamente si faccia ciò che andrebbe evitato. In questo paranormale elogio della follia che domina la società umana - omaggio a Erasmo da Rotterdam - l'unica luce che risplende e rifiorisce pura come giglio dal letame è l'amore. Ma questo è già stato scritto prima: omnia vincit amor, Virgilio.‎

‎Fresa Livia‎

‎Diario di una donna qualunque‎

‎br. Si tratta di un vero e proprio diario personale che raccoglie gli umori quotidiani di una donna qualunque di mezz'età che si racconta per esorcizzare la paura di non lasciare traccia di sè nel mondo, svelando, senza pudore il suo mondo interiore per regalarlo a chi vorrà conoscerlo e forse riconoscersi, totalmente ignara di aver scelto un anno speciale in cui farlo. È un libro di parole non abusate, misurate con cura che lasciano lo spazio al lettore per riflettere su se stesso prendendo spunto dai pensieri di una donna come tante, dietro cui si cela l'unicità della sua normalità.‎

‎Twain Mark; Sandid D. (cur.)‎

‎Favole erudite per bravi vecchi bambini‎

‎br. Scritto nel 1874 per la celebre rivista "The Atlantic Monthly", queste "Favole erudite per bravi vecchi bambini" di Mark Twain (1835-1910) sono in realtà un'unica favola che permette al grande scrittore americano di fornire uno spaccato dei luoghi comuni dell'"americanismo" del tempo: la fiducia nell'avvenire grazie alla scienza e al progresso, lo strenuo ottimismo, la ricchezza come unico valore... Così la spedizione scientifica degli animali della foresta, dal dottor Ranocchio al signor Cavalletta, dal professor Lumaca all'Esercito dei vermi, e fino all'umile, più ragionevole e continuamente zittito Scarabeo, serve a mettere a fuoco la mai tramontata e sempre attuale cecità e vanagloria umana, con 'scoperte' che vanno dall'individuazione del solstizio invernale nelle rotaie del treno al misterioso "ritrovamento lamellibranchiforme" sul quale il Re viene portato in processione e che non è altro che stereo di vacca.‎

‎Reventlow Franziska zu‎

‎Il complesso del denaro. Romanzo‎

‎br.‎

‎Saussol José M.‎

‎Le risposte dell'acqua‎

‎brossura L'infanzia di Juanín e la storia della sua famiglia. Tra personaggi coloriti e ricchi di note interiori - alcuni indimenticabili - e invenzioni piene di fantasia, José Maria Saussol fa rivivere con ironia un angolo di Spagna tra il 1936 e il '46. Le risposte dell'acqua è un affresco vivo delle abitudini e della mentalità della borghesia e dell'aristocrazia terriera negli anni della guerra civile spagnola e di poco successivi, attraverso il filo conduttore delle vicende commoventi o esilaranti di Juanín. I contrasti tra classi privilegiate e popolari, tra fervida educazione cattolica da un lato e prime pulsioni sessuali dall'altro, e tra la sua curiosa sensibilità di bambino e la rigida chiusura dei grandi,finiranno per generare in Juanín - per il divertimento del lettore - una serie infinita di perplessità, equivoci e dubbi irrisolti, con la speranza che le risposte tanto cercate arrivino un giorno da un mistico parlare dell'acqua del mare.‎

‎Bevilacqua Piero‎

‎Lettere da un altro tempo‎

‎br. Chiusa in casa mentre a Roma e nel mondo imperversa il male invisibile dell'epidemia, Francesca trova un casuale rifugio nelle lettere e nel diario di Nonna Bice, morta a Napoli due anni prima. Tra quelle vecchie carte continua a vivere, inaspettata, una storia d'amore, che senza tema di cliché si può dire "d'altri tempi": sembra appartenere a un'epoca perduta del sentire umano. Finché l'idillio non scivola, pagina dopo pagina, nella grande ingiustizia della guerra mondiale; finché Napoli, una delle città più bombardate d'Italia, con l'8 settembre e l'occupazione tedesca non conosce l'orrore vero, e prende a bruciare come l'inferno. Da questo abisso, insieme martirio pubblico e strazio privato, Bice riesce a riemergere, riconciliando la propria esistenza individuale con la Storia: prende parte alle quattro giornate della Liberazione, alla ricostruzione della città e del paese. Eppure la tregua è destinata a venire meno, tanti anni dopo, nel nuovo millennio: alla fine della sua vita, la nonna di Francesca ritrova sulla scena del mondo, incerte e ambigue, le fattezze dell'orrore.‎

‎Soseki Natsume‎

‎Io sono un gatto. Ediz. a colori‎

‎ill., br. Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l'era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimy? è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l'esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il grosso gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell'epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un'aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo «Senza nome», le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l'oscura follia che aleggia in Giappone all'alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio fino a sera e ne esce raramente. Di tanto in tanto il gatto, a passi felpati, va a sbirciarlo e puntualmente lo vede dormire: il colorito giallognolo, la pelle spenta, una bava che gli cola sul libro che tiene davanti a sé. Certo, il luminare a volte non dorme, e allora si cimenta in bizzarre imprese. Compone haiku, scrive prosa inglese infarcita di errori, si esercita maldestramente nel tiro con l'arco, recita canti no nel gabinetto, tanto che i vicini lo hanno soprannominato il «maestro delle latrine», accoglie esteti con gli occhiali cerchiati d'oro che si dilettano a farsi gioco di tutto e di tutti raccontando ogni genere di panzane, spettegola della vita dissoluta di libertini e debosciati... Insomma, mostra a quale grado di insensatezza può giungere il genere umano in epoca moderna... Pubblicato per la prima volta nel 1905, "Io sono un gatto" non è soltanto un romanzo raro, che ha per protagonista un gatto, filosofo e scettico, che osserva distaccato un radicale mutamento epocale. È anche, come ha scritto Claude Bonnefoy, la prima opera che inaugura il grande romanzo giapponese all'occidentale. Le illustrazioni di Piero Macola, in cui alla cura dei dettagli si unisce la complessità narrativa, impreziosiscono questo volume, restituendo appieno la bellezza di uno dei grandi libri della letteratura mondiale.‎

‎Barbal Maria‎

‎Tandem‎

‎br. È possibile cambiare il corso della propria vita quando si è già vissuto molto? Le seconde occasioni possono presentarsi anche in età avanzata? Armand, vedovo, da quando è andato in pensione fatica a riempire la propria giornata ed è in costante lotta con i fantasmi del passato che lo hanno allontanato dal figlio, trasferitosi ormai da anni all'estero. Elena è un'ex insegnante a cui mancano il lavoro e il contatto con i bambini. Vive con il marito Ramir, intellettuale e poeta, in una routine ormai stanca. Armand ed Elena si incontrano a un corso di yoga e cominciano a frequentarsi con la cautela e la diffidenza portate dall'età. Stanno bene insieme, non si pongono obiettivi, non vogliono dimostrare niente, ma nemmeno negarsi nuove chance. Maria Barbal ci regala una storia apparentemente breve e asciutta, ma frasi, dialoghi ed episodi essenziali agiscono come tessere di un mosaico che, unendosi, compongono l'illustrazione più vasta di un nuovo percorso di vita, da esplorare in due, uniti. Perché solo pedalando insieme, come su un tandem, si può provare a raggiungere una nuova felicità.‎

‎Baricco Alessandro‎

‎Questa storia‎

‎br. Ultimo Parri è uno che per tutta la vita si misura con le velocità: si imbatte, bambino, nella follia delle automobili, quando quello sfrecciare è ancora il sogno di pochi; scopre, appena ragazzo, la sospensione di ogni movimento nelle trincee di Caporetto; si muove, da adulto, sviluppando una sua andatura naturale appresso alla vita, a certe sbilenche forme di amore, a un'idea tutta sua di attesa. Una cosa la sa per certo: ciascuno di noi nasce per un destino preciso. E lui, il suo, lo ha chiaro. Adesso, è solo questione di trovare il passo con cui farlo accadere.‎

‎Baricco Alessandro‎

‎Tre volte all'alba‎

‎br. "Venga, le ho detto. Perché? Guardi fuori, è già l'alba. E allora? È ora che lei torni a casa a dormire. Cosa c'entra che ora è, sono mica una bambina. Non è questione di ore, è una questione di luce. Che cavolo dice? È la luce giusta per tornare a casa, è fatta apposta per quello. La luce? Non c'è luce migliore per sentirsi puliti. Andiamo". Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l'unica, e la prima, e l'ultima.‎

‎Ducceschi Fabrizio‎

‎Cipressi di bajkal‎

‎brossura Un romanzo-denuncia, un'opera che non si tira indietro nel descrivere nel dettaglio un sostrato tanto presente quanto orribile della nostra società.‎

‎Fontana Roberta; Peiretti Stefano‎

‎Franco e Gianni 14 luglio 1964‎

‎br. Il racconto di una delle coppie gay più longeve della storia. Franco e Gianni hanno raggiunto le 52 primavere insieme vivendo il loro rapporto senza diritti, ma, in fondo con qualcosa in più rispetto a tanti altri: la dignità. Lottando per ottenere ciò che desideravano, essere cittadini di serie A, loro che sono sempre stati comunque una famiglia. Un percorso inizia nel lontano 1964, nella Torino bene, in una calda sera d'estate a casa di amici. A quei tempi, ancor più che oggi, la vita per gli omosessuali non era affatto facile. Non c'erano ritrovi e nell'ambito gay ci si incontrava prevalentemente nelle case di amici. Due ragazzi giovani, con una gran voglia di vivere e il mondo davanti. Franco e Gianni si incontrano, si frequentano e si innamorano. Il quotidiano però non si rivela così semplice come entrambi vorrebbero. Franco e Gianni hanno deciso di fare coming out in anni difficili e non hanno mai finto, si sono sempre mantenuti veri, puri, sinceri. Dovranno attendere il terzo millennio per vedere alcuni cambiamenti importanti, Franco ora è partito per un lungo viaggio, questa volta senza il suo amato Gianni che resta a vivere una nuova vita, continuando a lottare.‎

‎Camenisch Arno‎

‎L'ultima neve‎

‎br. Paul e Georg gestiscono in un paesino sperduto dei Grigioni uno skilift che, grazie alle loro cure, funziona ancora bene nonostante l'età. Certo però che un impianto sciistico senza neve non ha ragion d'essere e quindi loro aspettano, aspettano i fiocchi che non hanno nessuna intenzione di cadere. Nell'attesa filosofeggiano sull'amore, parlano dello spopolamento della valle, del ritiro dei ghiacciai, della lingua che cambia. Parlano come per ingannare il tempo senza rendersi conto - forse solo apparentemente - che è il tempo a ingannare loro perché storia dopo storia, ricordo dopo ricordo, in una quotidianità fatta di ritmi e consuetudini il mondo e il tempo scivolano via tra le dita. Così la neve che non cade più è forse molto altro... "L'ultima neve" si muove con leggerezza, ironia e intelligenza tra i temi fondamentali della vita e le domande che toccano da sempre l'essere umano. Resta sospeso tra commedia e tragedia e ci regala una lingua piena di suoni e di ritmo. Forse riuscirà a fermare il tempo, come solo la letteratura riesce a fare, ma frattanto Paul e Georg continuano ad aspettare la neve...‎

‎Limonov Eduard‎

‎Il boia‎

‎br. "Il boia", ambientato nella "sua" New York, è l'unico noir di Eduard Limonov. Lo scrittore non giudica. Come se impugnasse una cinepresa, descrive in modo crudo e dettagliato le pratiche sessuali estreme e gli istinti ferini dei protagonisti di quel carnevale che era la New York del 1980.‎

‎Casadidio Franco‎

‎Il volo del canarino‎

‎br. Alcuni tra i più grandi avvenimenti storici della prima metà del '900 fanno da sfondo alla vicenda umana e sentimentale di due giovani tedeschi. Jürgen, rampollo di una famiglia dell'aristocrazia bavarese, nonché ufficiale delle SS, e Sara, ebrea per parte di madre, discriminata e perseguitata in base alle leggi di Norimberga varate da Hitler nel 1936, non riescono a sottrarre nemmeno la loro bella storia d'amore alla violenza sia culturale che fisica imposta da Hitler in quel drammatico momento storico. Dalla firma della resa tedesca nel 1918 alla crisi del '29, dai primi anni del movimento nazista alla presa del potere nel gennaio del 1933, dalla "notte dei lunghi coltelli" a quella dei "cristalli", dai tentativi di assassinare il Führer fino alla disfatta finale, passando attraverso la Conferenza di Wannsee e l'assassinio di Heydrich, ogni episodio viene raccontato con rigorosa precisione storica. I due protagonisti, lungo tutto il dipanarsi degli eventi, sono coinvolti in un'avvincente narrazione che si concluderà solo a metà degli anni '80.‎

‎Rushdie Salman‎

‎I versi satanici. Con Segnalibro‎

‎br. «I versi satanici» non è solo un romanzo, ricchissimo di immagini e invenzioni, ma è anche un libro che ha diviso l'opinione pubblica mondiale, dando origine a un caso letterario senza precedenti. La storia che viene descritta è un meraviglioso cocktail di realismo e fantasia, una vicenda magica in cui due viaggiatori, miracolosamente scampati a un disastro aereo, si vedono trasformati l'uno in una creatura angelica e l'altro in un essere diabolico. Ormai simboli del Bene e del Male, i due si affronteranno nella più antica e inevitabile delle battaglie, una lotta senza esclusione di colpi destinata a protrarsi in eterno nel tempo e nello spazio, dai più sperduti villaggi indiani alla Londra contemporanea. Un abbagliante mosaico di allegria e disperazione, di finzione e verità.‎

‎Ginzburg Natalia‎

‎Tutti i nostri ieri‎

‎brossura‎

‎Riley Lucinda‎

‎Il segreto di Helena‎

‎br. Sono passati più di vent'anni da quando Helena, allora quindicenne, trascorse un'indimenticabile estate nell'isola di Cipro, dove, circondata da distese di olivi e da un mare color smeraldo, si innamorò per la prima volta. Dopo una carriera di ballerina classica, Helena vive a Londra con il marito William e tre figli, e non può certo immaginare che il suo padrino, alla morte, le ha lasciato in eredità "Pandora", la grande, magnifica tenuta sulle colline cipriote. Helena non resiste alla tentazione di tornare sull'isola con la famiglia, pur sapendo che i molti segreti custoditi da quel luogo potrebbero, proprio come il vaso della leggenda, scatenare una tempesta su tutti loro. In particolare sul figlio tredicenne Alex, sensibile e ribelle, sul cui passato ha sempre preferito tacere...‎

‎Serrano Claudia‎

‎Mai più così vicina‎

‎br. Perché una donna innamorata non riesce a capire i segnali che il suo uomo le manda? Da un piccolo paesino del Meridione, Antonia, una bella ragazza mediterranea, arriva a Milano piena di sogni e di entusiasmo. Nella capitale del Nord sente di poter realizzare il desiderio di diventare scrittrice, anche se l'impatto con la proverbiale freddezza della gente, e con il cielo che ha perso per sempre il suo colore, non è dei più facili. Ma un giorno incontra Vittorio e tutto cambia. Vittorio è un editore, è colto, bello, raffinato, con quell'aria maledetta e tanta sete di libertà che colpiscono nel segno. E soprattutto ha una vita sociale che insospettisce Antonia, ma nel contempo la affascina. Aperitivi molto alcolici, chiacchiere di cinema, libri, musica fino al mattino, romantici giri in moto lungo i tornanti della Liguria, dove Vittorio ha una villa sempre piena di amici. Proprio come in una favola, Antonia si innamora follemente di lui, ma qualcosa non funziona. Vittorio è sfuggente, sparisce, riappare, si sottrae, non programma e non promette. "Mai più così vicina" è la storia di un sogno che va in pezzi. Il sogno più grande e più bello della vita, quello del vero amore. E di come sia difficile - dopo - ricomporre i frammenti per credere di nuovo nel futuro.‎

‎Lawrence D. H.‎

‎L'amante di lady Chatterley‎

‎br. Nel suo capolavoro, divenuto il manifesto della passione autentica e travolgente, Lawrence narra le vicende di Connie Chatterley, moglie di Connors, uomo di nobili origini rimasto paralizzato durante la Prima guerra mondiale. La giovane donna è dunque costretta a condurre una vita triste e monotona nella nebbiosa campagna inglese, fino a quando non incontra Mellors, affascinante guardiacaccia che vive nel capanno della tenuta. Connie, che non si è mai davvero abituata alla vita rigorosa richiesta a una nobildonna, riscopre così l'amore passionale, fisico, e inizia con l'uomo una relazione adultera. Giudicato oltraggioso e scandaloso per i contenuti espliciti e i temi trattati, processato, censurato, proibito - infine pubblicato trent'anni dopo la morte dell'autore - «L'amante di Lady Chatterley» è oggi uno dei romanzi più famosi del Novecento, un inno all'amore e al desiderio contro ogni convenzione.‎

‎Campanile Achille‎

‎Celestino e la famiglia Gentilissimi‎

‎br. Prototipo eterno e immortale dello scemo per fìnta, del falso ingenuo, dello scroccone a tutti i costi, Celestino si insinua prepotentemente nei riti di una famiglia bene, i conti Gentilissimi, attenti all'educazione e versati nell'ipocrisia delle buone maniere fino all'autolesionismo. La penna di Campanile si addentra lieve lungo le consuetudini un po' blasé di un'aristocrazia d'altri tempi: le villeggiature, i ricevimenti, i rapporti con lo zio facoltoso da cui si spera di ereditare, il Natale al castello, le battute di caccia. Su ciascuna di queste liete occasioni si allunga, irreparabile, l'ombra di Celestino, il seccatore importuno, capace di vivere alle spalle dei propri involontari ospiti con la cocciuta determinazione di un grosso cuculo in un nido di passerotti. Costruito come un romanzo epistolare a più voci, il libro interseca dialoghi serrati e battute fulminanti ed è l'anello di congiunzione tra la narrativa di Campanile e il grande teatro comico della tradizione italiana, da Goldoni in avanti. Introduzione di Barbara Silvia Anglani.‎

‎Covacich Mauro‎

‎Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento‎

‎br. "Accanto alla Trieste austroungarica è sempre esistita un'altra Trieste. Accanto alla città dei caffè letterari, della composta amicizia di Svevo e Joyce, c'è sempre stata un'altra città, morbida, disinvolta, picaresca, dai connotati quasi carioca. C'è un edonismo antico, morale, nei triestini. E anche un vitalismo moderno un po' easy-golng, alla californiana. Trieste è una città meridionale, la città più meridionale dell'Europa del Nord." A spasso per vicoli e piazzette, lungo gradinate a picco sui mare, bighellonando nella bora che spezza il fiato e pulisce l'aria: quindici itinerari narrativi svelano e ricompongono il puzzle affettivo e affettuoso di una Trieste ricolma di storia, curiosità, contraddizioni.‎

‎Genovesi Fabio‎

‎Morte dei Marmi‎

‎br. Crescendo in Versilia, un bambino impara subito che al mondo esistono differenze clamorose. Differenze tra le stagioni - in un paese che d'estate è Las Vegas e nel resto dell'anno ricorda Bucarest - e differenze sociali, sbattute in faccia senza pietà dalle sfarzose vite dei bambini villeggianti, biondi e viziati e senza dubbio migliori di noi. Una cosa deve essere chiara da subito, sennò di questo posto non si capisce nulla. Perché uno dice Versilia e pensa al lusso sfrenato, alle ville con la pista per gli elicotteri, ai furgoni con scritto "caviale", agli hotel cinque stelle per cani e al citofono per ordinare lo champagne senza doversi alzare dalla sdraio. Ma non è sempre stato così. Mio babbo faceva l'idraulico, e andava a lavorare a casa di Mina. Cioè, il mio babbo era l'idraulico di Mina. E certe volte, siccome lui si chiama Giorgio, lei passando gli cantava Giorgio, Giorgio del lago di Como... Il mio babbo aggiustava lo scarico della fognatura e intanto Mina cantava per lui. Una volta l'ho raccontato a un arredatore di Bologna e si è dovuto mettere a sedere perché sveniva. E invece il massimo commento del mio babbo, quando gli chiedo di quei giorni, è "Mi pare che cantava bene". Dire che vivi qua è una scelta abbastanza impegnativa. Va tutto liscio se stai a Roma o Milano o Ponte Biscottino. Ma se dici che vivi a Forte dei Marmi la gente va fuori di testa e non ti lascia più andare. Perché al Forte ci sono stati tutti, almeno una volta. Però d'estate, per le vacanze.‎

‎Pizan Christine de; Caraffi P. (cur.)‎

‎La città delle dame‎

‎brossura «Ahimè, mio Dio, perché non mi hai fatto nascere maschio. Tutte le mie capacità sarebbero state al tuo servizio, non mi sbaglierei in nulla e sarei perfetta in tutto, come gli uomini dicono di essere». Partendo dall'amara coscienza dell'esclusione - del sapere del padre, grande scienziato, medico di corte, può "rubare" solo qualche briciola- ma salvandosi dall'abisso del dubbio e della malinconia, Christine de Pizan arriva a porre al centro del suo pensiero e della sua intensa e multiforme attività di scrittrice, che ne fanno una delle personalità più affascinanti dell'autunno del Medioevo, proprio la differenza di genere. Nella Cité des Dames (1405), sotto la guida di Ragione, Rettitudine e Giustizia, sorge una visionaria città fortificata, abitata solo da donne: regine, guerriere, poetesse, indovine, scienziate, martiri, sante. Se i segni del dominio maschile sono presenti nel martirio delle vergini, nel destino di Lucrezia, di Griselda, nella città prevalgono le figure fondatrici- Carmenta romana, che inventò l'alfabeto, Minerva e Aracne, che fecero del tessere un'arte - e le grandi regine, Didone, Medea, Semiramide, Pentesilea, a sfidare, orgogliosamente, una secolare tradizione misogina.‎

‎Trevanian‎

‎Shibumi. Il ritorno delle gru. L'etica dell'assassino perfetto‎

‎br. Nell'antichissimo gioco giapponese del Gò, l'immagine delle gru che fanno ritorno al loro nido e vi si rifugiano simboleggia il ritiro dalla lotta di uno dei contendenti. Nicholai Hel - il protagonista di questo romanzo - lo sa molto bene. Ultimo discendente di una nobile famiglia russa emigrata a Shangai, adottato da un nobile guerriero giapponese e educato agli ideali orientali, Nicholai si oppone ai valori occidentali - il denaro, l'interesse, il successo - dilaganti dopo la fine della guerra. Esercita la sua forza interiore, mirando all'equilibrio che porta all'azione irripetibile. Sfruttando le sue doti quasi mistiche e la sua tecnica micidiale di combattimento, diventa una pedina decisiva, ma invisibile, al di sopra del gioco nel quale è coinvolto. Hel è infatti capace del "nudo uccidere", un sistema che permette di utilizzare i comuni oggetti di uso quotidiano come armi mortali.‎

‎Scurati Antonio‎

‎Il padre infedele‎

‎br. "Forse non mi piacciono gli uomini." Il giorno in cui tua moglie, all'improvviso, scoppia a piangere in cucina, è una piccola apocalisse. Uno di quei giorni in cui la tua vita va in frantumi ma giunge, anche, per un attimo, a dire se stessa. E allora Glauco Revelli, chef di un ristorante blasonato, maschio di quaranta anni, padre di una figlia di tre, va alla ricerca della propria verità di uomo. Dall'ingresso nell'età adulta, l'innamoramento, la costruzione di una famiglia, la nascita e l'accudimento di una figlia, fino al disamore della moglie (che gli si nega dal momento del parto) e al ritorno feroce degli insaziabili demoni del sesso, tutto è passato in rassegna dal suo sguardo implacabile e commosso. Con "Il padre infedele" Antonio Scurati scrive il suo libro più personale, infiammato dal tono accorato della confessione e, al tempo stesso, il romanzo dell'educazione sentimentale di una generazione.‎

‎Tondelli Pier Vittorio; Panzeri F. (cur.)‎

‎Rimini‎

‎br. Un giovane giornalista al suo primo incarico importante che vuole a tutti i costi risolvere l'enigma di un insolito suicidio; un musicista che compone un'opera rock nei ritagli di tempo; una cronista mondana che segue lo svolgersi litigioso e drammatico di un intrigato Premio Letterario Internazionale; uno scrittore appena uscito da una fortissima crisi personale che nel partecipare al Premio reincontra, in modo tragico, il proprio angelo distruttore al quale definitivamente capitolerà; un gruppo di travestiti gioiosi che percorre in lungo e in largo il panorama godereccio notturno delle centinaia di dancing e discoteche che affollano la riviera; e poi match sportivi, radio libere e su tutto questo intrecciarsi di storie il panorama gremito e ossessivo della riviera adriatica, sfolgorante e metaforico can-can di una Italia che chiude i battenti tra conformismi, corruzione, scandali, brame di successo e insensatezze collettive. Postfazione di Elisabetta Sgarbi.‎

‎Arbasino Alberto‎

‎La bella di Lodi‎

‎brossura "La bella di Lodi" è una commedia d'amore e soldi tra una splendida ragazza possidente e prepotente e un intraprendente meccanico, molto attraente e sexy. Al di là dei conflitti di classe, i due finiscono presto energicamente avvinghiati, strapazzandosi in luoghi non propizi, lungo l'autostrada del Sole appena aperta: raccordi, svincoli, autogrill, garage, motel. Ma non si tratta solo d'amore. La coppia deve fare i conti anche con altri aspetti importanti nella vita italiana di sempre: lavoro, famiglia, società, motori, differenze patrimoniali, musica leggera.‎

‎Arbasino Alberto‎

‎Le piccole vacanze‎

‎br. Infanzie 'favolose', ragazze 'deliziose', ville sepolte fra gli alberi, parchi, piscine, tennis, biblioteche, vigne in collina... Cacce, boschi, cantine sociali, partite a carte, lezioni d'inglese... Piste da ballo, lirica del Novecento, alberghi di sfollati, studi d'avvocato, licei bombardati, desolate vie provinciali negli anni più bui della guerra e del dopoguerra, crocicchi illuminati dalla luna, nonne con soldi, cavalli, spiagge, film con Greta Garbo, corse in automobile... Studi universitari fatti male, trasalimenti sessuali confusi, droghine fatte in casa... Fanciulline scatenate o svampite, ragazzini pensierosi e giovani scemini che incontrano il primo amore insieme al primo dolore... Dignitose parsimonie... È uno sconfinato patrimonio d'affetti sentimentali e ridicoli accumulati o sperperati fra le ultime estati lunghe in campagna e le prime vacanze brevi al mare...‎

‎Hesse Hermann‎

‎Siddhartha‎

‎ill., br. Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione". Siddharta è senz'altro l'opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.‎

‎Rastello Anna‎

‎Il cammino di Marcella‎

‎ill., br.‎

‎Filippin Italo; Grizzo P. (cur.)‎

‎I cacciatori di Erto‎

‎brossura‎

‎Boine Giovanni‎

‎Il peccato. Nuova ediz.‎

‎br. Ambientato nella Liguria di Ponente dei primi del '900, è un romanzo di matrice autobiografica. Suddiviso in tre parti ("Il limbo", "La qualunque avventura", "Il tormento") e scritto in terza persona (facendo però ricorso al monologo interiore), il libro narra la storia d'amore fra un giovane intellettuale (il signor B.), tornato da poco a casa dopo aver terminato gli studi, e una giovane novizia. Una trama mai banale dove emerge l'insofferenza del protagonista (e dell'autore) verso le convenzioni sociali. Scritto con uno stile innovativo, "Il peccato" (pubblicato la prima volta nel 1913) è un'opera importante e da riscoprire della nostra letteratura di inizio Novecento.‎

‎Cavanna Alberto‎

‎Il dolore del mare‎

‎br. Nella piccola isola ligure di Palmaria gli echi del mondo arrivano attutiti ma non meno feroci. Elvira, sposa giovanissima a cui la guerra ha sottratto il marito caduto nelle trincee del Piave, cresce il figlio Ermes con premura, trasmettendogli i valori di un regolato universo familiare nel quale le donne sono da secoli il fulcro di una vita dura strappata agli scogli e al mare. Ma i tempi sono infausti, e anche sull'isola si consuma lentamente il dramma di gente semplice e indifesa, ignara del flagello che sta per esplodere. Con questo suo nuovo romanzo, Alberto Cavanna racconta gli anni difficili fra i due conflitti mondiali visti dalla prospettiva di un'appartata comunità isolana: un piccolo mondo antico, forgiato dal lavoro e dalla quotidiana lotta con la natura, destinato a essere risucchiato nell'abisso della storia.‎

‎Seferis Giorgio‎

‎Sei notti sull'Acropoli‎

‎ril. "Sei notti sull'Acropoli" ("Exi nichtes stin Akropoli"), proposto in questo volume per la prima volta in versione italiana, è l'unico romanzo del poeta Ghiorgos Seferis. Concepito negli anni giovanili, ma ripreso e completato dall'autore in età matura, "Sei notti sull'Acropoli" si può considerare un romanzo di formazione sui generis, rivisitato ed arricchito alla luce delle diverse esperienze culturali dell'autore in ambito greco ed europeo; caratterizzato, dal punto di vista formale, da una contaminatio generum dalla narrativa al diario alla prosa lirica. Caratteristica fondamentale dell'opera è uno scambio ininterrotto di ruoli tra ombre e persone vive, come pure il continuo passaggio dal registro della realtà a quello del sogno e della fantasticheria.‎

‎Rand Ayn‎

‎L'Atlantide. La rivolta di Atlante‎

‎br. Contro una società sempre più massificata, contro le limitazioni imposte all'iniziativa individuale, contro una politica che può che portare alla distruzione della ricchezza nazionale, l'unico modo per reagire è organizzarsi, fare propaganda, ribellarsi. Per questo Francisco, Ragnar e John hanno messo in atto lo sciopero dei cervelli e hanno riunito gli industriali innovatori, i reali produttori del benessere nazionale, nel Galt's Gulch, l'oasi in cui poter sperimentare in totale libertà nuove soluzioni alla decadenza generale. Ultimo volume della Rivolta di Atlante, in L'Atlantide i tentativi della mediocre classe dirigente di portare in extremis dalla sua parte i promotori della futura rinascita, avranno solo un esito finale, quello di rinsaldare la determinazione dell'eroe randiano che, sempre fedele agli impegni presi, è il protagonista di un'estrema avventura in cui si destreggia abilmente tra torture, fughe, tentativi di corruzione, passioni e amori. Da una New York avvolta nelle tenebre, con i treni bloccati e senza più erogazione di energia elettrica, i guizzi della inestinguibile fiamma del petrolio fanno presagire che la ragione e la libertà non saranno mai sconfitte e che saranno sempre in grado di ricostruire il mondo.‎

‎Rota Luca‎

‎Alice, la voce di chi non ha voce. Storia della radio più libera e innovatrice di sempre‎

‎br. Nel febbraio del 1976 vide la luce - in una soffitta in via del Pratello a Bologna - Radio Alice, una delle prime e più note radio libere d'Italia, che faceva della controinformazione, della poesia, della creatività e della libertà i suoi inamovibili pilastri. Una radio scomoda, ribelle, dissidente. La radio del diavolo, come fu chiamata e come ancora viene ricordata. Questo saggio ripercorre la nascita, l'evoluzione e la tragica fine (con irruzione della polizia nella sede e uccisione dello studente Francesco Lorusso durante i furiosi scontri che si ebbero in contemporanea per le vie della città) di un'emittente che era qualcosa di più di una semplice radio: un'antesignana di quel modo di fare informazione che ai nostri giorni, con il web, ci appare cosa normale.‎

‎Austen Jane‎

‎Ragione e sentimento. Ediz. integrale. Con Segnalibro‎

‎br. Le protagoniste sono le due sorelle Dashwood, dai caratteri opposti: la prima rappresenta la ragione, mentre la seconda rappresenta il sentimento e la passione. Elinor è responsabile, razionale e riservata, ha una grande capacità critica e un forte senso pratico che la rendono una guida per la sua famiglia; Marianne è vivace e passionale, tanto che l'abbandono da parte dell'uomo che ama la ridurrà quasi in fin di vita. Alla morte del padre, le sorelle Dashwood sono costrette a vivere in ristrettezze economiche e a lasciare la loro casa natale al fratello John e alla sua perfida moglie Fanny per trasferirsi in una modesta abitazione nel Devonshire. Attraverso strade diverse, una tramite l'intelligenza e la saggezza, l'altra grazie alla sua anima pura e romantica, riusciranno a cogliere l'essenza stessa dell'esistenza. Jane Austen, con la sua scrittura raffinata e ironica, descrive questo processo di crescita, esaminando attentamente la psicologia dei personaggi, e offre un ritratto impietoso di una società rigida e convenzionale, in cui il destino delle donne ruota tutto intorno al matrimonio. Un romanzo dal fascino irresistibile, che ancora oggi riscuote un successo straordinario.‎

‎Nettel Guadalupe‎

‎Petali e altri racconti scomodi‎

‎br. In "Petali e altri racconti scomodi" cogliamo l'attimo, che spesso riassume una vita, in cui i protagonisti scoprono ciò che potrebbero essere, o forse, ciò che non oseranno essere mai. Davanti ai nostri occhi, scorrono storie che ci appaiono nella loro più sconcertante intimità, come immagini proiettate con nettezza su una lastra radiografica. Un giovane fotografo parigino ritrae solo le palpebre di donne che stanno per sottomettersi a una chirurgia plastica; un impiegato giapponese scopre la sua strana affinità con i cactus, una modella lotta contro un tic che si porta dentro dall'infanzia, un'adolescente cerca in un'isola tropicale la Vera Solitudine, un collezionista di odori insegue la sua margherita nei bagni per signore. Maniacali, eccentrici o semplicemente troppo umani, i protagonisti di questi racconti a volte sembrano opporsi alla loro alterità, altre volte si abbandonano al loro amaro desiderio, portando però sempre su di loro l'oscuro fascino dell'anomalia. Perché, come sembra suggerirci l'autrice, è proprio in questa zona grigia, al confine tra l'armonia e la deformità, che risiede la vera bellezza.‎

‎Sacchetti Anna‎

‎Voci‎

‎brossura‎

‎Racconti lombardi 2021. Vol. 1‎

‎br. Atmosfere urbane e rurali, esperienze di vita, passioni e ricordi dipingono il volto singolare della Lombardia. L'antologia, realizzata da Historica, raccoglie le voci straordinarie di ogni autore fino a intessere un racconto corale. Pagina dopo pagina riaffiora lo spirito lombardo, con lo scopo di restituire al lettore la meravigliosa varietà di questa regione.‎

‎Gaudiano Maria Cristina‎

‎Racconti e chimica‎

‎ill., br. L'autrice conduce i suoi lettori, adolescenti e adulti, attraverso viaggi immaginari ed esilaranti vicende dove i protagonisti, animali, personaggi delle fiabe e umani, si incontrano e si scontrano con la chimica. 24 brevi, leggeri ma intensi racconti corredati da simpatici disegni, che si leggono con piacevolezza e che vi faranno sorridere ed apprezzare la semplicità del quotidiano.‎

‎Abbott Edwin A.; Büchi A. (cur.)‎

‎Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni. Ediz. integrale. Con Segnalibro‎

‎br. Flatlandia (Flatland: A Romance of Many Dimensions) è un romanzo scritto da Edwin Abbott Abbott nel 1884. Si tratta di un libro che unisce fantascienza, satira della società vittoriana e politica, rivelandosi una grande allegoria letteraria. Il mondo di Flatlandia è popolato da Quadrati, Triangoli, Cerchi e Linee che vivono in un universo bidimensionale, tutti rigorosamente divisi per classe e sesso. Il narratore è proprio uno di essi, un Quadrato. Egli guiderà i lettori nel proprio mondo spiegando le brillanti implicazioni della vita bidimensionale. Successivamente, invece, racconterà della sua scoperta di altri universi geometricamente più complessi come quello tridimensionale, rappresentato dall'incontro con una Sfera. Inizia in questo modo un vero e proprio viaggio di conoscenza, che lo condurrà verso ciò che difficilmente può essere concepito dalla mente. Un libro unico, diventato oggetto di culto da parte della comunità scientifica e non solo.‎

‎Sepúlveda Luis‎

‎Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico‎

‎ril. Monaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. È un legame profondo, quasi simbiotico. Max, raggiunta l'indipendenza dalla casa paterna, va a vivere da solo, portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e sta perdendo la vista, è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo... Un'altra grande storia di amicizia nella differenza, questa è la magia di Luis Sepúlveda.‎

‎Leonardi Susanna‎

‎Chi ha rubato i laghi‎

‎ill., br. A Terlago sono spariti i laghi! Per ritrovarli la ninfa Nameria e il principe Fenoglio dovranno risolvere misteri e indovinelli... Ti va di aiutarli? Allora si parte per Ecomuseo Valle dei Laghi.‎

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