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‎War 39/45‎

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Number of results : 51,147 (1023 Page(s))

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‎Schmitt Eric-Emmanuel‎

‎La vendetta del perdono‎

‎br. Ah, il perdono! Gesto meraviglioso grazie al quale chi perdona viene affrancato dal risentimento e chi è perdonato viene sollevato dal senso di colpa per aver compiuto il misfatto. Ma cosa accade quando il perdono si rivela una vendetta per chi lo concede e una condanna per chi lo riceve? E il tema dei quattro racconti di Eric-Emmanuel Schmitt riuniti nel volume "La vendetta del perdono", dal titolo di uno dei quattro. Con la consueta spigliatezza e ironia l'autore ci presenta quattro situazioni in cui l'atto di bontà diventa il mezzo di una vendetta sottile, quasi sadica. Così abbiamo la storia di Lily, la gemella buona e brava che perdona alla sorella Mosetta di essere invidiosa e subdola; la storia di Mandine, che perdona a William di averla sedotta e abbandonata; la storia di Elise, che perdona a Sam Louis di aver violentato e ucciso sua figlia; e infine la storia dell'anziano aviatore Werner von Breslau, che perdona a se stesso di non essersi opposto al nazismo nel decennio che ha sconvolto il mondo. L'epilogo di ognuna delle quattro novelle ci ricorda che il risultato delle nostre azioni non è sempre quello che ci aspettiamo.‎

‎Hrabal Bohumil‎

‎Ho servito il re d'Inghilterra. Nuova ediz.‎

‎ril. È raro che un libro riesca come questo a esibire una tale gamma di registri, di storie, di aspirazioni. C'è un erotismo festoso; c'è un'assoluta passione per la vita, per le sue sorprese; c'è la voglia di denaro e di successo come ansia di riconoscimento; c'è la tristezza della vita come delusione e solitudine: c'è una festa di immagini e di poesia.‎

‎Levi Lia‎

‎Una bambina e basta letto da Claudia Pandolfi. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale‎

‎brossura Un romanzo autobiografico, delicato e pieno di ironia, che racconta gli anni della seconda guerra mondiale visti dagli occhi di una bambina ebrea. Trasferitasi da Torino a Roma, la piccola viene nascosta in un convento cattolico per sfuggire alla deportazione. Qui la sua identità religiosa vacilla e il rapporto con la madre si fa difficile. Ma sarà proprio lei, a guerra terminata, a dire alla figlia: non sei una bambina ebrea, sei una bambina e basta. Durata complessiva; 2 ore e 47 minuti.‎

‎Saint-Exupéry Antoine de‎

‎Il Piccolo Principe‎

‎ill., br. Il Piccolo Principe è una delle opere letterarie più tradotte al mondo: per la sua semplicità e per l'affetto dei suoi lettori è spesso utilizzato come mezzo di difesa delle lingue e dei dialetti, collezionando ad oggi ben 257 traduzioni in continuo aumento.‎

‎Saint-Exupéry Antoine de‎

‎El Picio Principe. Testo triestino‎

‎brossura "Tuti i grandi xe stai fioi 'na volta (ma pochi de lori se ricorda de 'sto fato)". Il "Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry tradotto in dialetto triestino.‎

‎Raffaelli Umberto‎

‎El Picol prenzipe di Antoine de Saint-Exupéry. Testo trentino‎

‎ill., br. Il più classico e amato dei racconti in una versione ricca di illustrazioni a colori, tradotta in trentino.‎

‎Quinci Gaetano‎

‎Qualcuno fermi Caino‎

‎br. Sappiamo bene che Caino è fra noi e ci resterà. Ma non siamo ancora consapevoli che la nostra disponibilità a imitarlo, a mitizzarlo, a collettivizzarlo ci incute spavento. Sarebbe opportuno riflettere anziché ridere, guardarci "dentro" piuttosto che intorno, aprire collaborazioni e non contrasti. E sopravvivere in questa società del rischio, dell'inganno, della violenza, è diventato davvero impossibile. Quindi, o ti abbrutisci o fai la fine di Abele. È auspicabile, per non dire indispensabile, che prima o poi "Qualcuno fermi Caino".‎

‎Natale Luigi‎

‎La terra del miele. Racconti di Sardegna e d'altri mari‎

‎br.‎

‎Fumagalli Alberto‎

‎Crysi‎

‎br. "'Crysi' è un'opera unica nel suo genere: ha la forza di scardinare i luoghi comuni proposti, da una parte, dalla pubblicità, che con subdola suadenza tenta di instillare nella mente del consumatore l'immagine di un mondo perfetto in cui i tutti i problemi si risolvono con un prodotto, e, dall'altra, dai mass media, che sottopongono soltanto scene di violenza e di distruzione. La realtà, quella con cui si confronta la gente giorno per giorno, quella del lavoro, della ricerca della felicità, della sofferenza, dell'irrealizzazione non viene propinata nei talk show, vive nell'arte e nei personaggi nei quali il lettore legge se stesso, il suo "male di vivere", l'ansia del futuro, l'instabilità di un'epoca tecnologicamente avanzata che, contrariamente alle moderne speranze in un progresso infinito, nonostante la nostra civiltà abbia debellato lo spettro della fame e della maggior parte delle malattie, non riesce in alcun modo a migliorare la felicità delle persone. L'autore scandaglia senza reticenze questa condizione, all'interno della quale si agitano fantasmi inconsci non dominabili e non redimibili: l'eterna lotta tra bene e male." (Giulio Greco)‎

‎Micheli Giancarlo‎

‎Il fine del mondo‎

‎br. Il fine dell'esistenza che le umane rappresentazioni modellano è il conseguimento della coscienza di specie, con i relativi benefici che ne deriverebbero alla vita, ovvero l'estinzione? L'Apocalisse è in atto oppure si è già compiuta? Può essere ancora scongiurata? Il lettore potrà leggere il romanzo come un'analisi dell'inconscio soggiacente ai moventi imperialistici da cui è caratterizzata l'attuale epoca di sfruttamento dell'uomo sull'uomo e di questi sulla natura, ma anche in molti altri modi che lo avvicinino alla cognizione di un mondo infine abitabile.‎

‎De Lisi Noemi‎

‎La stanza vuota‎

‎brossura‎

‎De Stefano Michele‎

‎Novembre in valle‎

‎brossura‎

‎Rabozzi Stefano‎

‎Storia d'altri tempi (racconti novaresi)‎

‎br. Dopo una grave malattia dell'autore, esce questo volume che, ancora una volta, pone l'accento sul territorio e sui costumi di Novara e della sua provincia. È la storia di un ragazzo qualsiasi, di un paesino qualsiasi della prima collina novarese, dove si coltiva la vite e l'erba medica per il foraggio delle bestie. Una vita tranquilla, fatta di lavoro, di sogni e di quotidianità. Questa serenità viene bruscamente interrotta dal Servizio militare prima e poi da una guerra nella quale, suo malgrado, il protagonista, Piero, viene coinvolto e durante la quale conoscerà la persona con la quale condividerà l'amicizia di una vita.‎

‎Pappalardi Annamaria‎

‎Il rovescio del ricamo‎

‎ril.‎

‎Rodari Gianni‎

‎Storie del genio della fantasia‎

‎ill., ril. Un maestro. Un narratore. Un sognatore. Gianni Rodari è tutto questo, e anche di più. Perché il suo genio, immenso e universale, non ha prodotto solo una grande letteratura per bambini. Tra le righe del piacere e del divertimento matura un bambino nuovo, protagonista della propria infanzia. Genitori e insegnanti, da oltre mezzo secolo, si sono ispirati alla sua fantasia, potentissimo motore di crescita e realizzazione. Leggetele oggi, le sue filastrocche, i suoi «perché», le storielle e i romanzi. Aprite pure una pagina a caso. Ci troverete ancora la visione di una nuova umanità, sempre in cammino verso il sogno di un mondo migliore.‎

‎Zidarich Silvia‎

‎La ragazza della luna‎

‎brossura‎

‎Morrison J. B.‎

‎Un ottantaduenne, un gatto e una fantastica vacanza‎

‎ril. Frank Derrick ha ottantadue anni, un'età che lo cataloga come "vecchio". Ma lui non si sente affatto tale. Certo, ha qualche dolore alla schiena, soffre di insonnia e al mattino ci mette un po' a carburare. Ma è sempre Frank. Un padre, un nonno e un amico di Bibì, il gatto con cui condivide la casa. E così, quando la figlia lo chiama disperata da Los Angeles perché la sua vita e il suo matrimonio stanno cadendo a pezzi, d'istinto Frank decide di correre da lei. Peccato che per farlo, debba utilizzare tutti i suoi scarsi risparmi e rinunciare addirittura alla casa in cui vive. D'altro canto, Frank non è uomo da programmi a lungo termine: una volta tornato in Inghilterra si porrà il problema di trovare una nuova sistemazione per sé e per Bibì. Non è mai stato bravo ad aiutare sua figlia, di solito era Sheila, sua moglie a occuparsi di lei quando era bambina e adolescente, ma adesso è giunto il momento di recuperare il tempo perduto e, con l'aiuto della nipote Laura, Frank si butta nel "Progetto di Riconciliazione" per portare un po' di felicità nella vita di Beth e per riunire la famiglia in vista di una fantastica vacanza insieme.‎

‎Rand Ayn‎

‎Ideale‎

‎ril. La splendida e tormentata attrice Kay Gonda è accusata di omicidio ed è costretta a nascondersi. Cerca rifugio da sei suoi ammiratori che in passato le avevano scritto lettere piene di amore e di passione: un rispettabile padre di famiglia, un attivista di sinistra, un artista cinico, un pastore evangelico, un playboy e un derelitto. Ciascuno reagisce alla richiesta di aiuto a modo suo, mostrando i valori in cui crede e i tratti più autentici e segreti della propria personalità. E, alla fine, Kate riuscirà ad avere, almeno da uno di loro, la risposta che stava cercando. Successivamente al romanzo, rimasto inedito fino a ora, Ayn Rand ha scritto anche una sceneggiatura teatrale, più volte rappresentata, che viene pubblicata in appendice al libro. Introduzione di Leonard Peikoff.‎

‎Bowman William Ernest‎

‎La conquista del K.O.‎

‎ril. Sotto la guida del tenace "Legaccio", una squadra di sette coraggiosi alpinisti britannici, fra cui il dottor Prone (sempre malato), l'esploratore Jungle (che si perde sempre), il linguista Constant (incapace di farsi comprendere) e 3000 portatori yogistani, tenta, fra ostacoli di ogni genere, molti dei quali causati da loro stessi, la conquista della cima più alta dell'Himalaya: il K.O. alto ben 40.000 piedi e mezzo, circa 12.200 metri... Uscito per la prima volta nel 1956, "La conquista del K.O." è un'irresistibile parodia dei serissimi resoconti delle spedizioni alpinistiche famose negli anni Cinquanta, quando vennero saliti per la prima volta quasi tutti gli Ottomila, fra cui l'Everest e il K2. Introduzione di Bill Bryson.‎

‎Rand Ayn‎

‎Il tema. La rivolta di Atlante‎

‎br. In un'America devastata da leggi assurde che scoraggiano l'impresa individuale, Francisco D'Anconia, Ragnar Danneskjòld e John Galt mettono in atto lo sciopero dei cervelli. Le avventure dei tre si intrecciano con quelle di Dagny Taggart, protagonista di appassionanti amori, che da sola troverà l'oasi nella quale si sono rifugiati i reali produttori della ricchezza che non possono più acconsentire a essere derubati del loro lavoro e a farsi dare, in aggiunta, la colpa di ogni disastro. I personaggi del romanzo si dividono dunque tra coloro che tramite progetti razionali vogliono migliorare la realtà e coloro che, invece, danno ascolto soltanto ai propri sentimenti e alle proprie emozioni. Con "La rivolta d'Atlante", di cui "Il tema" è la prima parte, Ayn Rand realizza lo scopo della sua vita: scrivere un romanzo sulla libertà dell'uomo, sull'incrollabile fiducia dell'individuo nella propria creatività, sul disprezzo per i compromessi, sul rifiuto del primato della società sul singolo.‎

‎Sloan Robin‎

‎Il magico pane dei fratelli Mazg‎

‎ril. Lois Clary è ingegnere informatico alla General Dexterity, un'azienda di San Francisco specializzata in robotica con l'ambizione di cambiare il mondo. Lois programma tutto il giorno e di notte crolla addormentata: l'unico rapporto umano che riesce a intrattenere è con i fratelli Mazg, proprietari della bottega all'angolo di casa sua e dispensatori della migliore zuppa piccante e del miglior pane del mondo. Ma un brutto giorno accade il disastro: per problemi di visto i fratelli devono chiudere in fretta e furia l'attività e lasciare gli States. Non prima, però, di aver eseguito un'ultima consegna a domicilio per Lois: contiene il loro tesoro, la pasta madre con cui fanno il pane. Sta a Lois mantenerla viva, così le spiegano, nutrirla, farle ascoltare buona musica e imparare a farci il pane. Lois non è una fornaia, ma troverà una preziosa alleata nell'esigente colonia di microrganismi con cui da adesso condivide l'appartamento: ben presto, non solo riuscirà a fare il pane per sé, ma anche per tutta la mensa-ristorante della General Dexterity. E quando la chef del ristorante la convince ad andare a vendere il pane al rinomatissimo mercato del Ferry Building, un nuovo mondo si spalanca davanti agli occhi di Lois, spingendola a considerare l'idea di unire la sua nuova passione alle competenze nel programmare robot. Si prospetta un affare milionario, che fa gola a molti nell'ambito dell'industria alimentare, le cui ambizioni, però, non è affatto detto che coincidano con l'aspirazione di Lois a trovare un lavoro che la renda felice...‎

‎Cannon Joanna‎

‎A proposito di Elsie‎

‎ril. «Sono tre le cose che dovete sapere su Elsie. La prima è che è la mia migliore amica. La seconda e che sa sempre come farmi sentire meglio. E la terza... è un po' più lunga da spiegare...» Florence, ottantaquattro anni, è caduta nel suo appartamentino nella residenza per anziani a Cherry Tree Home. Ma non è questo che la sconvolge, perché sa che presto qualcuno verrà a soccorrerla: è che sta per svelare, finalmente, dopo tanti anni, un segreto che riguarda lei, la sua amica Elsie e un uomo che credeva morto da più di mezzo secolo e che invece ha fatto irruzione nel suo presente, proprio lì a Cherry Tree Home. E svolgendo con fatica, caparbietà e tanto coraggio le fila del suo passato, allineando ricordi come libri su uno scaffale, Florence scoprirà che nella sua vita, come in quella di chiunque, c'è molto di più di quello che credeva, che i fili sottili che la legavano agli altri sono in realtà legami indissolubili, che un gesto che aveva creduto un tragico errore è stato in realtà un gesto d'amore. "A proposito di Elsie" racconta con delicatezza e sensibilità una storia di amicizia. Di quelle amicizie che si fanno da bambini e che ti rendono la persona che sei. E senza le quali non puoi vivere.‎

‎Marasco Roberta‎

‎Le regole del tè e dell'amore‎

‎ril. L'amore di Elisa per il tè risale alla sua infanzia. È stata sua madre a insegnarle tutte le regole per preparare questa bevanda e ad associare, come per gioco, ogni persona a una varietà di tè. Daniele, il suo unico grande amore, è tornato dopo tanto tempo. Ma Elisa ha imparato da sua madre a non fidarsi della felicità, a non lasciarsi andare mai, perché il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto. Prima di tutto dovrà trovare se stessa, poi potrà capire se Daniele può renderla felice. Quando trova per caso una vecchia scatola di tè con un'etichetta che riporta la scritta Roccamori, il nome di un antico borgo umbro, Elisa ne è certa: si tratta del tè proibito della madre, quello che le fece provare solo una volta e che, lei lo sente, nasconde più di un segreto. Forse proprio lì, in quel borgo antico, Elisa potrà trovare le risposte che cerca e imparare a lasciarsi andare e a fidarsi dell'amore, guidata dall'aroma e dalle regole del tè...‎

‎Daley Melissa‎

‎Molly. La gatta che sapeva amare‎

‎ril. Quando Molly, una bella gatta tigrata di due anni, è costretta a lasciare la sua anziana padrona, il mondo si trasforma in un luogo cupo e ostile. Ma Molly non è tipo da arrendersi, e si mette alla ricerca di un nuova casa, anche a costo di cambiare città... Dopo aver vagato per giorni e giorni, ormai rassegnata a una vita randagia, il destino la fa incontrare con Debbie, una giovane donna che senza esitazioni si prende cura di lei. Anche Debbie è infelice: separata dal marito, con una figlia adolescente, si è da poco trasferita in una piccola cittadina dove gestisce un bar sull'orlo del fallimento. Neppure l'amicizia con John, uno dei pochi ad avere accolto con calore il suo arrivo, sembra risollevarle l'umore. Ma anche Debbie non è tipo da arrendersi, e quando Molly dà alla luce quattro magnifici gattini, Debbie lo prende come un segno del destino: perché non trasformare il suo vecchio e malandato bar in un allegro e vivace Cat Café! La vita regala infinite possibilità di cambiamento, basta saperle riconoscere, anche se a volte si presentano a quattro zampe e col pelo arruffato.‎

‎Paje Antoine‎

‎E lei mi parlava delle foglie, del sorriso dell'acqua e dell'eternità‎

‎ril. Alexandre Khraunos ha avuto tutto, dalla vita. È un bell'uomo, ha un ottimo lavoro e si è appena trasferito in un grazioso appartamento nel centro di Parigi. Le sue giornate scorrono tranquille, grazie anche alle cene che la gentile Madame Beauregard, l'ottantenne vicina di casa, gli prepara amorevolmente ogni sera. Ma la morte improvvisa dell'anziana amica lo porterà a riflettere sulla propria esistenza: un inquietante e desolato deserto affettivo. Alexandre decide, così, di ricontattare Guillaume, un vecchio amico del liceo. E quando conosce la sua famiglia, dove trova un'autenticità di sentimenti mai provata sino ad allora, si rende conto di non aver mai compreso l'importanza del tempo: senza accorgersene ha trasformato ogni minuto della sua vita in un gradino per passare al minuto successivo ... Un lungo viaggio interiore alla ricerca di se stesso, nel tentativo di trovare un senso, ricercandolo in ogni minuto della giornata, porterà Alexandre a capire che ogni singolo istante, ogni attimo della vita racchiude un significato profondo, un valore intrinseco, un soffio di eternità da vivere appieno.‎

‎Bertoldi Mattia‎

‎Le cose belle che vorrai ricordare‎

‎ril. Zoe ha 5 anni quando metà del suo mondo si appanna; una malattia rende cieco il suo occhio sinistro, trasformandolo in una specie di perla. Solo grazie all'affetto dei genitori, e soprattutto del padre, che le insegna a vivere in modo sereno e positivo, Zoe riesce a sentirsi non diversa ma «speciale»: la sua sensibilità le permette di vedere ciò che altri non vedono, le dà una marcia in più per combattere le battaglie della vita. Zoe ha 21 anni quando la sua intera esistenza cambia: dopo la morte della madre, torna a casa, in quel paesino da cui era fuggita per inseguire il sogno di diventare pianista. Nulla sembra cambiato, ma tutto è diverso, perché suo padre - il suo energico, allegro, coraggioso padre - si è chiuso in un mutismo assoluto, il cuore indurito dal dolore e dalla solitudine. Toccherà quindi a Zoe riaccendere in lui la speranza, senza sapere però che quella fiammella illuminerà un segreto destinato a cambiare la sua vita e quella dell'intero paese, riscrivendo le storie grandi e piccole che lo animano. Perché ci sono sempre cose belle che si vogliono ricordare. Basta cercarle e guardarle con occhi nuovi, occhi "di perla"...‎

‎Berry Wendell‎

‎Jayber Crow. Storia della vita di Jayber Crow, barbiere, membro della comunità di Port William, scritta da lui medesimo‎

‎br. Per oltre trent'anni Jayber Crow è stato il barbiere di Port William, un piccolo centro agricolo del Kentucky. Tutti sono passati dal suo negozio, affidandogli, insieme ai capelli e alla barba, pensieri e speranze, sogni e delusioni. Ormai anziano, ci racconta le loro vicende, e attraverso di esse la propria stessa vita. Mentre sullo sfondo scorrono gli avvenimenti della Storia - dalla crisi del '29 alla seconda guerra mondiale, al Vietnam, agli anni '80 - le piccole storie degli abitanti di Port William si intrecciano costruendo una trama di forte verità umana. Evocando persone e fatti con il suo tono piano ed equilibrato, Jayber Crow ci parla di amicizia e amore, di gioia e dolore, della fede in Dio e delle trasformazioni che hanno profondamente modificato il rapporto dell'uomo con se stesso e con il mondo. In una realtà scandita dall'avvicendarsi delle stagioni e dal lento scorrere del fiume, la comunità di Port William ha infatti visto minacciati da guerre, avidità e consumo dissennato i suoi delicati equilibri ecologici, economici e umani. Lo sguardo di Jayber è sempre penetrante e sensibile, è quello di chi vuole comprendere più che giudicare e partecipa intimamente a ciò che le persone intorno a lui vivono e soffrono...‎

‎Berry Wendell‎

‎Hannah Coulter‎

‎br. Hannah Coulter ha alle spalle due matrimoni e tre figli. Ormai vedova, trascorre la vecchiaia nella sua fattoria del Kentucky ricordando le vicende della propria esistenza (le gioie e le tragedie della gioventù, il periodo della guerra, il lavoro della fattoria, i rapporti con i vicini, l'allontanamento dei figli, il ritorno del nipote scomparso) e rileggendole con la sensibilità e la saggezza che gli anni hanno distillato. Per Hannah, ormai prossima al termine della vita, l'unica certezza sta nell'accettazione dell'incertezza del mondo. Dopo "Jayber Crow" (sempre edito da Lindau), con "Hannah Coulter" Berry aggiunge un altro affascinante tassello alla galleria di personaggi memorabili che popolano Port William, una comunità immaginaria ma assolutamente "vera". Attraverso le vicende degli individui laboriosi, saggi, fieri e non di rado bizzarri che la compongono, Berry ci offre un vivido ritratto della vita di un piccolo centro di uno Stato del Sud, all' ombra dei grandi eventi della storia americana (dalla Grande Depressione alla seconda guerra mondiale, dall'avvento della società del benessere al declino provocato dall'abbandono delle campagne), ma in pari tempo ci parla dell'Uomo, del suo bisogno di stare in comunità, del suo rapporto con l'ambiente e con la terra. Guardando al passato senza nostalgie, Hannah Coulter si rivela un'opera piena di forza, di amore per il mondo rurale, di devozione per la sua bellezza e di compassione per i suoi abitanti.‎

‎Sade François de‎

‎Storielle, racconti e fabliaux‎

‎br. Quando manca la virtù, il vizio che si comporta con decenza e con riguardo può servire da modello: non è forse piacevole quanto saggio peccare senza scandalizzare il prossimo e, a ben guardare, che pericolo può costituire il male quando non è conosciuto?" In queste poche righe - irriverenti fino alla provocazione - è racchiuso molto dello spirito che anima i racconti riuniti in questo volume, in cui De Sade dichiara ancora una volta guerra alla serietà artificiosa, al moralismo, all'ipocrisia. L'ironia corrosiva, l'irriverenza, la leggerezza di un'impareggiabile sapienza narrativa, sono le armi che rivolge contro i costumi di una società borghese che curiosamente si rivela non troppo dissimile dalla nostra. Leggere questi brevi e scintillanti testi è come immergersi in un bagno di salutare realismo, da cui si esce forse disincantati, ma certamente molto divertiti e un po' fortificati. Prefazione di Gérard-Geoges Lemaire.‎

‎Salvago Raggi Camilla‎

‎Lontani parenti‎

‎br. "Lontani parenti" racconta due storie di famiglia. La famiglia è quella dei Salvago, un'antica casata genovese che si distingue già in epoca medievale per la partecipazione al governo della città e come proprietaria di galee e palazzi, e che ha nell'autrice l'ultima discendente. In «Druda» tutto comincia da un libro particolare, il seicentesco "Liber Familiae Salvaigorum" - un tomo in marocchino con fregi dorati che è già molto evocatore -, e dalla curiosità che suscita un nome di donna davvero originale - Druda appunto - con la chiosa che lo accompagna: «Nome che in lingua corrotta volgare suona lo stesso che troia, cioè figlia e madre di un porco». Di lei, oltre al nome, il libro ricorda solo la data in cui va sposa (il 1161), ma questo non impedisce a Camilla Salvago Raggi di ricostruirne un profilo molto espressivo. Perché, al di là dei fatti e dei documenti, è l'anima di questa lontanissima antenata che vuole far emergere dalle brume del tempo. È invece un inventario seicentesco ad accendere l'interesse della scrittrice per Leonardo, membro di un altro ramo Salvago. Si tratta del contenuto dell'antico palazzo di famiglia, che costituisce l'eredità di Carlo Salvago al figlio. Quel documento, che può sembrare nulla più di un arido elenco di oggetti o beni, si rivela tuttavia capace di fornire informazioni puntuali e soprattutto spunti di grande suggestione per delineare la fisionomia del «Magnifico» sullo sfondo di un mondo e di un'epoca. Due ritratti di personalità lontane nel tempo, che Camilla Salvago Raggi ha riportato in vita con tutto quel corredo di sentimenti ed emozioni che li rendono familiari anche a noi, lettori del terzo millennio.‎

‎London Jack‎

‎Quando Dio ride‎

‎br. Diversi per ambientazione e sviluppo, ma accomunati da una narrazione forte e appassionante, i racconti di Quando Dio ride non possono lasciare indifferente il lettore, sia che narrino di una sfida per portare in salvo l'equipaggio di una nave in fiamme persa fra gli atolli della Polinesia Francese, sia che descrivano un duello tra un ladro e la sua ricca e prepotente vittima, o ancora le storture dell'amministrazione della giustizia controllata dalla politica. Le storie contenute in questa raccolta, pubblicata in America nel 1911, presentano tutti i temi caratteristici del London maturo - l'ostilità della natura, la disumanità della civiltà industriale, l'ironia del caso - attraverso una scrittura suggestiva e potente. Con pochi tocchi, London ricrea sapientemente ambienti esotici oppure dimessi e familiari, spaziando con virtuosismo dalla riflessione sulla caducità dell'amore alle avventure di mare, all'apologo fantapolitico. La sua narrativa carica di pathos, con una profonda pietà per i vinti, ci trascina tra ammutinamenti, relazioni torbide, tifoni, animalisti in crisi durante una corrida, pugili che nascono e combattenti a fine carriera, pagani e viaggiatori in vena di scherzi. Il tutto, senza tralasciare una deliziosa dose di humour nero.‎

‎Lugones Leopoldo‎

‎Le forze misteriose‎

‎br. Pubblicata per la prima volta nel 1906, questa raccolta fa di Leopoldo Lugones il grande precursore del racconto fantastico argentino, un maestro ammirato anche da Borges, che di lui disse: «Incarnò a un grado eroico le qualità della nostra letteratura [...] Se dovessimo concentrare in un uomo solo l'intero corso della letteratura argentina [...] quest'uomo sarebbe senza dubbio Lugones». Dodici racconti in cui il soprannaturale e l'inspiegabile fanno irruzione nelle pieghe di una realtà in apparenza rassicurante, che sia quella di un avanguardistico laboratorio di fisica, di un'antica città biblica o greca, o quella di un palazzo come tanti nel centro di Buenos Aires, sconvolto da inconfessabili esperimenti. Marchingegni cervellotici, piogge di fuoco, fiori mortiferi, cavalli assassini, pensieri e musica che prendono forma e colore... Con uno stile che mescola nozioni scientifiche e rievocazioni mitiche, Lugones ci accompagna in un «pericoloso» viaggio alla ricerca di quelle forze misteriose e occulte che si agitano fuori e dentro di noi.‎

‎De Mari Silvana‎

‎Il cavaliere, la strega, la morte e il diavolo. Nuova ediz.‎

‎br. «Il libro raccoglie nove racconti di diversa ispirazione e un breve saggio sulla morte. Dà il titolo un fantasy ambientato in una Sicilia un po' medievale e un po' no (il suo riferimento è l'opera dei pupi), la cui protagonista è una Bradamante stracciona, alle prese con l'invasione musulmana, l'Inquisizione e il martirio delle streghe. Il secondo racconto attraversa il Mediterraneo, il terzo parla di un'orrenda mutilazione. Il quarto e il quinto sono collegati tra di loro e sono trasposizioni reinventate di due morti vere, quella di Zi' 'Ngiulillo (Zio Angelo De Mari) - sacerdote morto con i garibaldini sul Volturno - e quella del fratello di mio nonno, Enrico Ventrone - detto il Professore, perché conosceva a memoria il dizionario di latino - fucilato dai tedeschi per aver avvertito e fatto fuggire dei ricercati. Poi ci sono alcune storie contemporanee e un lungo racconto forse di fantascienza. E, infine, un saggio sulla morte. Perché un saggio sulla morte? Perché tutte le storie raccontate dagli uomini, dalle donne o dai bambini, dall'inizio del mondo, parlano della morte, anche quelle dove la morte non compare, dove tutto va bene. Perché la nostra capacità di raccontare nasce per ingannare l'attesa della morte, la coscienza che siamo mortali. Questa coscienza l'abbiamo solo noi. Qualche volta ce ne dimentichiamo, ma in realtà essa è sempre con noi, come un avvoltoio sulla spalla. O forse come un angelo custode, perché, se ne fossimo privi, tutto sarebbe insulso, privo di senso. È questa la dannazione, ma anche la meraviglia, di essere uomo. O donna. O bambino. Sia i racconti che il saggio risalgono al mio lunghissimo periodo di ateismo, cominciato a undici anni e finito solo qualche anno fa: ci sono nei racconti toni e frasi che oggi non scriverei, ma che desidero lasciare, come un segno di come è stata la strada che ho percorso.» (Silvana De Mari)‎

‎Tesio Giovanni‎

‎Gli zoccoli nell'erba pesante‎

‎br. Un'immersione in una realtà lontana e insieme prossima. Una vita: la vita di un ragazzo di campagna diventato un adulto consapevole, anche grazie al privilegio degli studi, che ritorna al paese in cui è cresciuto per rintracciarne gli umori, per ripercorrere il transito delle cose profondamente mutate nel passaggio che separa gli anni '50 e i '60. Rituali rimemorati di un mondo piccolo e finito, che tuttavia continua a pulsare e a pretendere un'attenzione che qui si traduce in una scrittura chiara e minuziosa. Attraverso la memoria che scioglie nodi e grovigli interiori, si disegna una trama di fatti, oggetti, personaggi, emozioni, pulsioni, lavori, rituali, affetti, dolori, e dal fondo di questa vita intima a poco a poco emerge un'oggettiva e segreta bellezza.‎

‎Perrotta Rosalba‎

‎All'ombra dei fiori di jacaranda‎

‎ril. La zia Colomba, ricchissima e molto chiacchierata, non sembra la persona giusta per occuparsi della piccola Arabella. Il suo mondo è fatto di una villa colma di opere d'arte, una domestica bisbetica, molta disciplina e poco affetto. Ma la bambina trova nella sua tutrice e nella realtà che la circonda un universo di stimoli culturali e idee libertarie, che lei, come un fiore sotto la pioggia, assorbe e usa per crescere, per trovare la sua strada. E così, grazie all'educazione ricevuta nella sua famiglia di origine e grazie alla zia Colomba, che le trasmette allegramente la libertà, l'ironia e il disincanto con cui guarda il mondo, Arabella riesce a realizzare le sue aspirazioni, viaggia e studia, impara e si innamora, figlia cosmopolita di una Sicilia profumata, antica e piena di contraddizioni. È nato un nuovo genere, una narrazione originale e di qualità: simile a "Zia Marne" di Patrick Dennis per la vivacità dei personaggi, con la stessa capacità di emozionare di Simonetta Agnello Hornby e lo stesso umorismo dei romanzi di Stefania Bertola. La vita di una ragazza fuori dagli schemi, un ricco e vivido affresco della Sicilia a partire dagli anni Quaranta.‎

‎Iskander Fazil'‎

‎L'energia della vergogna‎

‎br. Diventare grandi è difficile. Diventare grandi in un villaggio della provincia russa prima e durante la Seconda guerra mondiale lo è ancora di più. Tra le incongruenze delle imposizioni statali, le purghe staliniane e lo sguardo frettoloso di un mondo adulto preso da problemi incommensurabili, un ragazzino non ha altri strumenti che le proprie emozioni - oltre, naturalmente, al proprio ingegno, ironia e forza di volontà - per crescere e trasformare la debolezza in energia. E il protagonista scopre ben presto che una delle emozioni più disprezzate, la vergogna, è in realtà un elisir sorprendente: priva delle storture tutte adulte dell'umiliazione e della doppiezza, gli permette di rafforzarsi, di salvare le sue preziose risorse di bambino, di comprendere gli adulti senza farsene contaminare. Il carburante della vita, insomma. Fazil' Iskander percorre l'infanzia con arguzia e tenerezza, come se fosse un territorio inesplorato. La sua narrazione è asciutta, precisa, con una qualità fiabesca che rimanda al racconto orale, trasposta in una scrittura piena di suggestioni. Ma non tralascia nulla Iskander, non dimentica mai la satira, la denuncia, la tragedia del totalitarismo vissuto dalla periferia dell'impero sovietico; e quella vita marginale, impregnata di pigre discussioni, diventa assoluta, intima, specchio delle contraddizioni e dell'esistenza di ciascuno. Prefazione di Moni Ovadia.‎

‎Sánchez Clara‎

‎Entra nella mia vita letto da Perla Liberatori. Audiolibro. 12 CD Audio. Ediz. integrale‎

‎brossura Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l'ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l'enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c'entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l'unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt'altro che percorsa, che il mistero è tutt'altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c'è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio...‎

‎Tong Cuong Valérie‎

‎L'atelier dei miracoli‎

‎ril. Ci sono momenti, nella vita di una persona, in cui sembra che nulla vada come deve andare. Eppure anche in questi momenti rimane, sottile come un velo, un'insopprimibile voglia di felicità, la sensazione di avere comunque il diritto a una porzione di serenità, la speranza lieve ma tenace di trovare, là fuori, qualcuno che possa aiutarti. Così accade anche ai protagonisti di questo romanzo, due donne e un uomo sull'orlo di un baratro, ai quali un incontro fortuito sembra aprire uno squarcio nel buio... È vero, la salvezza può arrivare nelle maniere e dalle persone più impensate, e il confronto con i propri fantasmi e con lo spregiudicato Jean, che aiuta le persone uscite dalle crisi a reinserirsi nella società nel suo atelier dei miracoli, potrà aiutare Mariette, Millie e Mike a risollevarsi. Ma quanto si mescolano, nella vita reale, il Bene e il Male? Dov'è il confine? Chi non ha mai incontrato una persona che l'aiuta ma, al tempo stesso, lo manipola? Un romanzo sulla complessità dei rapporti umani, sull'altruismo disinteressato, ma anche su ciò che ciascuno di noi possiede, e che appare quando la vita prende una direzione inaspettata.‎

‎Carlotto Massimo‎

‎Il giardino di Gaia. Audiolibro. CD Audio‎

‎brossura Gaia Convento Bruni è una donna con le idee chiare. Quando scopre che il marito vuole lasciarla per un'altra, non si dispera ma reagisce per salvare il suo matrimonio. Non tanto perché ama alla follia il marito ma perché nella sua visione del mondo la separazione non è ammessa. Crede che imporre il suo modo di concepire la vita sia l'unico modo per salvare le persone che ama. Ma non fa sconti e non si rende conto di essere circondata da vittime anche se non del tutto innocenti. Questo è il mondo che Gaia riunisce nel suo giardino per testimoniare al paese la perfezione del suo modello.‎

‎Saccente Francesco‎

‎Scambio fatale‎

‎brossura‎

‎Barrow John‎

‎Gli ammutinati del Bounty. Una storia vera‎

‎br. Sono passati oltre duecento anni dai giorni in cui i marinai del Bounty, posti di fronte al bivio che separa la libertà dalla disciplina, scelsero di rinnegare non soltanto gli ordini di un capitano, ma anche le regole reputate sacre dalla civiltà occidentale. Per questo, ancora oggi, l'ammutinamento di quel vascello, con il suo corollario di amore libero a Tahiti ma anche con l'ansia drammatica con cui i superstiti tentarono di imporre un proprio "ordine", resta l'evento più famoso della marineria di ogni tempo e di ogni paese. Un evento che se all'epoca dei fatti, nel 1789, poteva commuovere un'opinione pubblica pronta in molte zone d'Europa a scalzare dal trono i tiranni, ha continuato a suscitare la stessa sorpresa che il lettore prova di fronte a libri come "Il signore delle mosche", quando si scopre che non sempre un naufragio può davvero tagliare i ponti con i fantasmi del proprio passato... a scoprirlo, insieme a "Gli ammutinati del Bounty", è lo stesso John Barrow: autore di un libro da sempre definito romanzo per lo stupore suscitato dalla scoperta di una storia incredibile, ma assolutamente vera.‎

‎La Héronnière Edith de‎

‎Dal vulcano al caos. Diario siciliano‎

‎br. "Perché la Sicilia? Nel suo nome vedo un verde tenero, semplice, che ricopre il suolo con una grande carezza piena di consolazione. Vedo anche del nero: un richiamo verso la terra e le viscere del mondo". Con Édith de la Héronnière, il viaggio si fa racconto e le parole servono a rintracciare il senso della propria esistenza, come se alcuni luoghi avessero un potere taumaturgico. Dal vulcano al caos evoca il rapporto addolorato e passionale della scrittrice normanna con la Sicilia, sulle tracce spirituali dell'amico scomparso, il grande fotografo Arturo Patten.‎

‎Cohen-Scali Sarah‎

‎Max‎

‎br. Max è il prototipo perfetto del programma "Lebensborn" iniziato da Himmler. Donne selezionate dai nazisti mettono al mondo puri rappresentanti della razza ariana, gioventù ideale destinata a rigenerare la Germania e poi l'Europa occupata dal Reich. Da pochi minuti prima della sua nascita Max personifica il male e descrive in prima persona di cosa sono capaci gli uomini in tempo di guerra. Assiste ai numerosi crimini commessi dai nazisti ed è tuttavia orgoglioso di far parte di questo sistema di cui ammira i codici. Sogna di frequentare la scuola di formazione per i futuri leader nazisti e di uccidere impunemente, cresce con l'ossessione di un mondo migliore e dell'invasione dell'Europa da una cosiddetta razza superiore. Prova un odio viscerale per gli ebrei. Max è già prestabilito come il Führer lo vuole. Solo dopo l'incontro e l'amicizia con Lukas, un giovane ebreo polacco, ribelle che si finge nazista, Max vedrà scosse tutte le sue certezze e prenderà coscienza dell'ingiustizia che si trova ad affrontare. Finalmente si presenterà agli occhi del lettore non più come un nemico, ma come vittima dell'indottrinamento nazista.‎

‎Ripoll Céline‎

‎Racconti dei saggi della Polinesia‎

‎ill., ril. Numerose leggende polinesiane dormivano tra le pagine dei libri d'etnologia o di folklore, come fiori tra le pagine di un erbario. Abitante dell'isola di Pasqua, Céline Ripoll ha potuto accedere alle fonti e raccogliere alcune di queste storie tuttora vive dalla bocca degli Anziani, sentirne il respiro, i canti, cogliere negli occhi la malizia o la determinazione del guerriero. Ricca di questa materia, l'autrice ha voluto restituire colore e poesia a leggende poco note, se non inedite, accanto ad altre stranamente simili a certe nostre leggende europee. I Racconti dei saggi della Polinesia celebrano con finezza e umorismo le saggezze della Nuova Zelanda, delle isole Marchesi, dell'isola di Pasqua, delle isole Hawaii, di Tahiti, Bora-Bora, per offrire al lettore una sorta di "traduzione", una prima porta su questo mondo, forse più facile da aprire per chi ne ignora i codici o i termini, e che spesso vi vede solo dei paesaggi meravigliosi.‎

‎Schwob Marcel; Agosti R. (cur.)‎

‎Il libro di Monelle‎

‎br. Monelle è "colei che è sola". La donna uscita dall'ombra per compiere un gesto di tenerezza. Come la giovane del Palais-Royal, che Bonaparte non dimenticherà mai, o la Sonia di Delitto e castigo, che la pietà unisce all'assassino Raskolnikov. È la prostituta bambina che con il proprio affetto guarisce colui che incontra senza voler niente in cambio; la Donna portatrice del vero sapere. E forse i suoi tratti sono quelli della fragile operaia malata di tisi, che Schwob incontrò una notte tornando a casa, e che sposò pochi giorni dopo per assisterla fino alla morte. Monelle e le sorelle di Monelle: la sognatrice, l'egoista, la voluttuosa, la perversa, la delusa, la selvaggia, la fedele, la prescelta e altre; ancora bambine, benché già donne, per aver vissuto in un'epoca in cui il matrimonio appare l'unico modo di garantirsi un'identità. Della scrittura di Schwob, capace di evocare atmosfere fantastiche e terribilmente reali, scrisse il poeta Albert Samain: "È droga... Dà fuoco all'immaginazione".‎

‎Banti Anna‎

‎Artemisia‎

‎br. "Per quante forme, per quanti modi diversi possa esprimersi il dolore di una intattezza violata, Artemisia me lo fa intendere in quest'aria di sacrificio e di pericolo che fomenta, con i rimpianti di tutti, il suo rimpianto di risuscitata invano. La nostra povera libertà si lega all'umile libertà di una vergine che nel milleseicentoundici non ha se non quella del proprio corpo integro e non può capacitarsi in eterno di averla perduta. Per tutta la vita essa si adoprò a sostituirla con un'altra, più alta e più forte, ma il rimpianto di quell'unica restò: mi pareva, con quei fogli scritti, d'averlo quietato. Ora ritorna più intenso che mai, con un moto di relitto che appare e dispare sull'onda che lo porta, e, a momenti, sembra che l'acqua limpida l'abbia digerito. Scottata mille volte al bruciore dell'offesa, mille volte Artemisia si fa indietro e prende fiato per lanciarsi di nuovo nel fuoco. Così usava un tempo, così usa oggi con me". Con uno scritto di Attilio Bertolucci.‎

‎Nijo; Origlia L. (cur.)‎

‎Diario di una concubina imperiale‎

‎br. Il Giappone del XIII secolo rivive nelle pagine di questo diario, scritto da una donna affascinante e raffinata, la nobile Nijò. Nata a Kyoto nel 1258 da una delle più illustri famiglie dell'epoca, Nijò fu educata alla Corte imperiale e a tredici anni divenne concubina dell'ex imperatore Go Fukakusa: la bellezza, l'animo sensibile, l'ingegno artistico, la cultura classica e soprattutto il fascino che esercitava, avrebbero potuto permetterle di divenire imperatrice; invece, per le sue intemperanze amorose e per l'odio di una rivale fu allontanata da corte a venticinque anni e da allora, fattasi monaca, si dedicò ai viaggi e alla stesura di questo diario, il più vivido e palpitante affresco dell'antico Giappone. L'unione contraddittoria ma intensissima con Go Fukakusa, il dolore per la morte del padre, la relazione segreta con l'inquietante cugino, la sacrilega e tormentata passione del principe-monaco, la nascita dei figli, l'esilio dalla Corte, la nuova vita di monaca e di pellegrina, i viaggi in luoghi incantevoli e selvaggi, tra monti e boschi sacri, gli incontri con guerrieri, sacerdoti, prostitute, mercanti di schiavi, sono descritti con leggiadria, con passione, con dolore, con impavida schiettezza.‎

‎Schwob Marcel; Mishima Yukio‎

‎La crociata dei bambini-Il mare e il tramonto‎

‎br. "Agli inizi del Duecento, partirono dalla Germania e dalla Francia due spedizioni di bambini. Erano persuasi di riuscire a traversare i mari a piedi asciutti. Non li autorizzavano, forse, e proteggevano, le parole del Vangelo: "Lasciate i piccoli venire a me, e non glielo vietate" (Luca 18, 16)? Non aveva dichiarato il Signore che basta la fede a muovere una montagna (Matteo 17, 20)? Il miracolo previsto non avvenne. Dio permise che la colonna francese venisse catturata da mercanti di schiavi e venduta in Egitto. [...] Lalou ha lodato la "sobria precisione" con cui Schwob raccontò "l'ingenua leggenda"; io aggiungerei che quella precisione non la fa né meno leggendaria né meno patetica." (Jorge Luis Borges)‎

‎Fallada Hans; Sacchelli A. (cur.)‎

‎Sulla buona sorte del morfinomane‎

‎ill. «Candida come un fiore, la morfina è gaudio soave che rende beati i suoi adepti. La cocaina è invece una belva cruenta e feroce, tormenta il corpo e fa del mondo un luogo selvaggio, snaturato e detestabile. Bagliori di coltello illuminano i momenti di euforia, il sangue scorre rapido, e in cambio di tutto ciò quello che si ottiene sono un paio di minuti di straordinaria lucidità mentale, un collegamento tra idee remote, un lampo talmente abbagliante da fare male. Però l'ho fatto, e mi sono procurato della cocaina da un cameriere. Ho preparato la soluzione e mi sono iniettato due o tre dosi, una in fila all'altra, in un arco temporale molto breve. In quegli attimi ho visto la felicità dell'essere umano. Non sono più in grado di dire sotto quale aspetto mi si sia presentata o quale maschera indossasse, posso soltanto dire che stavo in piedi al centro della mia stanza balbettando: "Gioia, oh gioia, finalmente vedo la gioia..."»‎

‎Ridolfi M. (cur.)‎

‎Presidenti. Storia e costumi della Repubblica nell'Italia democratica‎

‎ill., br. L'importanza del ruolo del presidente della Repubblica nell'equilibrio dei poteri emerge fin dalla nascita dell'Italia democratica - ben presente nel dibattito in Assemblea costituente e poi nel testo della Costituzione - e tuttavia la storiografia solo recentemente ha "scoperto" la centralità di questo tema per analizzare le trasformazioni dei costumi repubblicani nel secondo dopoguerra, vale a dire il tessuto civico del paese nel rapporto tra istituzioni e cittadini. Le ricerche che qui si presentano si propongono dunque una prima ricognizione per osservare i comportamenti dei presidenti della Repubblica e decifrarne i codici di comunicazione nell'esercizio delle loro prerogative, nel tentativo di cogliere il diverso "stile" politico con cui si impersona il potere. Ecco allora delinearsi altrettanti terreni di ricerca: le relazioni tra il capo dello Stato e i cittadini; l'uso dei rituali civili e dei simboli nella costruzione dell'identità nazionale; l'immagine (istituzionale e privata) dei presidenti nell'opinione pubblica; il ruolo dei media (stampa, fotografia, radio, cinema, televisione, Internet); l'influenza esercitata dal Quirinale nel delineare l'immagine internazionale dell'Italia. La riflessione storica deve inoltre dare qualche risposta a pressanti questioni di attualità: la personalizzazione della politica, le retoriche populistiche, la crisi di legittimazione del potere nelle democrazie occidentali.‎

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