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‎Guerre 39/45‎

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‎Hughes Kathryn‎

‎La lettera‎

‎br. Non è mai troppo tardi per perdonare, soprattutto se stessi. Quanto può durare un ricordo? Tina se lo chiede ogni sabato, davanti ai vestiti usati che vende per beneficenza. E se lo chiede quando, in una vecchia giacca, trova una lettera non spedita che risale al settembre 1939. Chi saranno mai Chrissie, la destinataria, e Billy, l'uomo che nella lettera implora il suo perdono? Inseguire quel ricordo ingiallito diventa ben presto per Tina l'unico modo per sfuggire a un marito violento e a un'esistenza annegata in un oceano di rimpianti. Tina inizia così a scavare nel passato, intrecciando ricordi arrossati dal sangue della guerra e confusi dalle nebbie del tempo. Inizia a lottare per vivere, finalmente. Perché aggrapparsi a quel ricordo significa scommettere sulla propria felicità.   ‎

‎Cypkin Leonid‎

‎Estate a Baden-Baden‎

‎ill., br. «In un campo ampiamente attraversato come la letteratura della seconda metà del XX secolo, sembra improbabile che esistano ancora capolavori in attesa di essere scoperti. Eppure una decina di anni fa, rovistando in un bidone di tascabili usati dall'aria malmessa davanti a una libreria di Charing Cross Road, a Londra, mi sono imbattuta proprio in un libro del genere, Estate a Baden-Baden, che potrei annoverare tra i frutti più belli, originali ed entusiasmanti di un intero secolo di narrativa e paranarrativa». Così scrive Susan Sontag nella prefazione di questo sorprendente romanzo, la cui originalità sta nel modo in cui passa dalla narrazione autobiografica del mai identificato narratore, imbarcato in un viaggio nel desolato paesaggio sovietico contemporaneo, alla vita itinerante dei coniugi Dostoevskij. "Estate a Baden-Baden" appartiene a un sottogenere di romanzo raro e particolarmente ambizioso: il racconto della vita di una persona di grande talento realmente esistita in un'altra epoca, intrecciato a una storia al presente, quella del romanziere che medita, cercando di accedervi sempre più a fondo, sulla vita interiore di un personaggio destinato a diventare non solo storico ma monumentale. Oltre a narrarci le vicende di Fëdor Dostoevskij e della moglie Anna che - appena sposati - partono per un viaggio di quattro anni alla volta della Germania, dove lo scrittore russo sperimenterà la propria ossessione per il gioco d'azzardo, perdendo tutto nei casinò di Baden-Baden, Cypkin - che non vide mai pubblicata, nel corso della propria vita, una sola pagina della sua opera letteraria - ci offre anche un corso intensivo su tutti i grandi temi della letteratura russa. È un romanzo, questo, dal quale si emerge purificati, scossi, fortificati, capaci di un respiro un po' più profondo, e grati alla letteratura per ciò che può accogliere ed esemplificare. La presente edizione dell'opera è corredata per la prima volta delle fotografie originali di Leonid Cypkin.‎

‎Miljian Savoldelli Micaela‎

‎Se due che come noi‎

‎br. Quando Selvaggia arriva a Firenze ha vent'anni e un passato scomodo. È scappata portando con sé solo un bagaglio di dilemmi e irrequietezza, per vivere appieno quelli che è convinta saranno gli ultimi anni della sua vita. Jules è francese, ama suonare la chitarra di notte a cavalcioni sul terrazzo e ogni giorno cambia itinerario, alla ricerca dell'inaspettato. Che puntualmente arriva, per entrambi, la sera del 24 ottobre 2009, in una serata tra amici, musica e blackout. Selvaggia e Jules non sanno cosa li aspetta, ma il destino ha già deciso per loro. E quando la vita li metterà di fronte alla prova più dura, proprio nel momento che per tutti gli altri è il più sbagliato, Selvaggia e Jules decideranno di seguire il proprio istinto e partire per realizzare quello che devono a se stessi, un'avventura schietta e tenera come la verità, nata da una promessa scambiata all'alba: qualsiasi cosa accadrà, non smetteranno mai di credere alla magia di quella sera. Se due che come noi è ispirato a una storia vera d'amore e di rinascita, fino ai confini del mondo. Un'ode al coraggio di cambiare vita anche quando sembra impossibile. Un inno generazionale per chi ha voglia di cambiare il mondo. «E poi, all'improvviso, fu il monsone. Eravamo le uniche ombre nella piazza illuminata dai neon delle insegne fluorescenti di Lê Lai Road. Eravamo soli in una città di nove milioni di abitanti. I clacson dei motorini si confondevano con lo scroscio incessante della pioggia. Eravamo finalmente liberi, sotto quell'oceano di lacrime rumorose che cadevano dal cielo. Fu in quel preciso istante che accadde. Sarebbe stato lì, sotto quel torrente instancabile, che avremmo trovato la nostra casa. Tutto era già scritto dalla prima sera, dal nostro primo incontro. L'avevamo scritto noi».  ‎

‎Nove Aldo‎

‎Malebolge‎

‎brossura‎

‎Pallocca Roberto‎

‎Asciugami gli occhi‎

‎br. Questo romanzo psicologico racconta la storia di Paolo Magri che da dieci anni, dopo essere stato vittima di un terribile incidente, vive quel che resta della sua vita in modo misurato, monotono, sempre uguale. Eppure Paolo è felice. Incontra ogni giorno al solito bar, allo stesso tavolino, Giovannino, il suo più caro amico a cui confida tutto. Ha una moglie che lo ama e che lo ha sempre sostenuto nei momenti più difficili e tante passioni che lo fanno emozionare. Ma all'improvviso questo sembra non bastargli più. I medici dicono che è sulla via della guarigione, ma le conseguenze dell'incidente sono più profonde e destabilizzanti di quanto il protagonista possa immaginare. Un romanzo sulla follia che impariamo a chiamare normalità e sulla normalità che si nasconde in ogni follia.‎

‎Scott Edgardo‎

‎Lutto‎

‎br. Un tempo la libertà, l'onore e la rivoluzione erano utopie sociali. Per qualcuno rappresentavano cause per cui dare la vita, per altri parole d'ordine e idee che formavano la morale dell'epoca. "Lutto", che ha come tema l'insicurezza, è il negativo di tali utopie. Nel paesaggio violento e marginale della periferia di Buenos Aires, Chiche subisce un furto nel negozio di elettrodomestici che ha ereditato dal padre. La sua reazione causa una sparatoria che provoca la morte di sua moglie. A partire da quel momento, i suoi giorni trascorrono in un'apatia popolata da fantasie di vendetta che neanche la presenza della figlia, del suo vicino e unico amico Miguel e di altre due donne, riuscirà ad alleviare. Perché Chiche non è semplicemente un vedovo, né un solitario, ma un uomo profondamente solo.‎

‎Castrovinci Bruno Lorenzo‎

‎Il treno della scienza‎

‎ril.‎

‎Toschi Eva‎

‎Per la mia strada. Partire e rinascere in montagna‎

‎br. Eva ha venticinque anni, si è da poco laureata in Giurisprudenza, ma la legge non è la sua passione. Vive a Roma, con la madre e la nonna, malata di Alzheimer. Le giornate sono confuse, offuscate, il futuro è avvolto da una nebbia e il presente pesa. Si è però, di recente, innamorata. Ma non di una persona fatta di carne e di ossa. Ha scoperto l'arrampicata e ha finalmente capito cosa vuol dire vivere per qualcosa, bruciare per qualcosa. Così, quando la nonna muore improvvisamente, prende la decisione che segnerà la sua vita. Parte, lascia Roma, acquista un vecchio furgone usato - a cui lei dà il nome "Maurone" - e comincia a girovagare per le Alpi, prima da sola e poi accompagnata da Ombra, un cucciolo di cane che l'ha scelta. La montagna ormai è la sua vita. Eva Toschi racconta la sua storia, mette a nudo la sua anima, e parla di solitudine, di paura, di coraggio, di amore. Un libro che racconta quello per cui vale davvero la pena di rischiare. Quello per cui vale la pena di vivere.‎

‎Riccò Antonella‎

‎Il carrozzaio è andato a Cuba‎

‎ill., br.‎

‎Morchio Sara‎

‎Come pezzi di carta sull'acqua‎

‎br. Ognuno di noi adotta strategie diverse per adattarsi agli eventi della vita. Ivana, delusa dopo una storia d'amore, è fuggita e ha lavorato lontano, ha cercato di dimenticare vivendo altre relazioni, poi ha fatto ritorno. Sabina, sognatrice, idealista e solitaria, dopo un abbandono da cui non si è più ripresa, è rimasta irretita nel rifiuto dei rischi dell'amore. Angela vive un matrimonio ormai senza significato con Bruno, il quale si crogiola nell'indolenza e nel ricordo di un passato da seduttore incallito. Ivana e Bruno si incontrano casualmente, un tempo amanti, riprendono a frequentarsi, ma con ruoli opposti rispetto alla prima volta: adesso è lei la figura dominante. Sabina, sollecitata dalla vicenda dell'amica Ivana, ripensa agli amori sbagliati e alle assenze che hanno caratterizzato la sua esistenza, ostinandosi a proteggerli dal dolore in una chiusura totale, ma qualcosa dentro di lei comincia a cambiare. Intanto Angela, che da un po' di tempo sta vivendo una relazione extraconiugale, solo grazie al dialogo immaginario con Gloria, l'amica di un tempo, riesce a riprendere in mano la propria vita. Attraverso continui rimandi fra passato e presente, riflessioni, desideri, manie e paure i personaggi dovranno sbrogliare la matassa dei ricordi. "Come pezzi di carta sull'acqua" è un romanzo sulla necessità di fare i conti con il passato per poter ricominciare a vivere.‎

‎Gusai Giovanni‎

‎Come in cielo, così in mare‎

‎br. Antine è un ragazzo come tanti, ha ventotto anni e vive a Milano, dove ha studiato architettura. Quando finalmente si laurea, dopo una notte di festeggiamenti sfrenati, rientra a casa all'alba. Ad accoglierlo ci sono i suoi genitori, che gli comunicano la morte della nonna mai conosciuta. Il padre, infatti, negli ultimi trent'anni non è mai tornato nella sua terra, la Sardegna. Così Antine e la sua famiglia partono in nave verso l'isola per assistere al funerale. Il ragazzo, però, incuriosito da quel luogo sconosciuto ma in qualche modo familiare, decide di fermarsi lì, da solo, nella casa del nonno. Riavvia il suo vecchio 126, trova un lavoretto estivo e si stabilisce nel paesino di Locòe, dove gli abitanti mormorano e si chiedono perché il figlio di Salvatore sia ancora lì, visto che suo padre, assente per anni, è subito ripartito. Ben presto Antine capisce che c'è un segreto intorno alla sua famiglia. Per scoprirlo dovrà restare e mettersi alla ricerca della verità e di se stesso. Il romanzo d'esordio di Giovanni Gusai getta un ponte sull'incomunicabilità tra generazioni, tra chi è partito e chi è rimasto. Un silenzio che può essere interrotto solo da una nuova umanità che riscopra quei valori atavici che sono ancora dentro di noi, anche quando non ce ne accorgiamo. Una storia che parla di appartenenza, distanze e coraggio a dei giovani sempre in viaggio, lontani da un'isola che muore spopolandosi.‎

‎Mérimée Prosper; Tiberii P. (cur.)‎

‎Carmen‎

‎br. In una Spagna selvaggia, terra di corride, riti magici e briganti, Carmen si muove a proprio agio tra viaggi, affari e amanti, pronta a ogni sorta di inganno per perseguire i suoi scopi. L'incontro con José cambierà il suo destino. Figura affascinante, Carmen è una donna al di fuori delle convenzioni sociali che non esita ad affermare il diritto di essere libera. Un personaggio divenuto mito che ancora oggi ci interroga sul senso dell'amore e della vita...‎

‎Labriola Rocco‎

‎La Basilicata tra i banchi di scuola. Dal periodo fascista agli anni Sessanta del Novecento‎

‎ill., ril. Frutto di un accurato percorso di ricerca su fondi archivistici di recente riordino e fruibilità, il volume dettagliatamente delinea il complessivo ed articolato contesto del sistema scolastico di Basilicata, anche in rapporto al più generale contesto meridionale e nazionale, dal Ventennio fascista alla fine degli anni Sessanta dell'Italia repubblicana. Tra le principali questioni affrontate dall'autore - scrive nella postfazione Michela D'Alessio - rientrano i complicati processi di statalizzazione dell'istruzione, il difetto di strutture e servizi (dalla carenza di aule a quella dei sussidi didattici), la preparazione dei maestri, la maturazione da parte della politica e delle popolazioni contadine di una coscienza del valore civile e sociale della scuola, presidio vitale soprattutto nelle borgate e nelle frazioni distanti dai centri cittadini, la portata fondamentale della disseminazione dei Centri di lettura negli anni Cinquanta, quali luoghi di socializzazione, acculturazione e partecipazione alla vita democratica allargata.‎

‎Aridjis Chloe‎

‎I mostri del mare‎

‎br. Città del Messico, seconda metà degli anni Ottanta. Luisa è una diciassettenne con la passione per la new wave europea e per i relitti marini. Frequenta una scuola d'élite, ma non tollera i compagni ricchi, viziati e arroganti. Combattuta tra il senso di responsabilità e il bisogno di sperimentare l'imprevisto, un pomeriggio d'autunno, di nascosto dai genitori e a bordo di una corriera scassata, raggiunge la spiaggia di Zipolite, sulla costa del Pacifico, in compagnia di Tomás, un ragazzo che conosce appena, ma che ai suoi occhi incarna tutto quello che manca alla propria vita: coraggio, impulsività, indipendenza. In teoria la fuga è stata progettata allo scopo di ritrovare una compagnia viaggiante di nani ucraini, appena fuggiti da un circo sovietico in tournée in Messico, e di cui Luisa aveva letto sul giornale. In realtà è semplicemente il pretesto per un'avventura dai contorni sfocati e dagli obiettivi incerti. Circondata da hippie, nudisti, e personaggi eccentrici, Luisa comincia a immergersi pericolosamente nelle vite di tutti quegli estranei che abitano la cosiddetta 'Spiaggia della Morte', mentre il rapporto con Tomás si complica. Un ritratto ipnotico e originale del desiderio di trasgressione, del disincanto e della incomprimibile malinconia giovanile, con il sottofondo dei Joy Division, Depeche Mode e Smiths.‎

‎Howard Elizabeth Jane‎

‎Allontanarsi. La saga dei Cazalet. Vol. 4‎

‎br. È il 1945 e la guerra è finita. Il momento tanto atteso e sognato dai Cazalet per anni è finalmente arrivato. Eppure l'eccitazione di fronte alla notizia che le armi sono state deposte è ormai sopita, e l'Inghilterra è ancora paralizzata nella morsa della privazione. Mentre l'impero si disgrega, a Home Place i Cazalet si apprestano a trascorrere quello che ha tutto il sapore dell'ultimo Natale insieme: il sapore malinconico del tempo che passa. I bambini sono ormai cresciuti, le ragazze si sono fatte donne, gli adulti cominciano a invecchiare. La lunga convivenza forzata è finita e la libertà obbliga a prendere delle decisioni: dovrebbe essere un momento felice, ma la guerra ha lasciato una ferita profonda, e ricominciare non è facile. Il futuro è incerto e una patina triste ammanta le giornate. Per ognuno è giunto il momento di prendere la propria strada, e inevitabilmente ciò porterà i membri della famiglia ad allontanarsi l'uno dall'altro. In questo riassetto difficile, gli amori faticano più di tutti: le coppie che erano state divise dalla guerra stanno lottando per rimettere insieme i pezzi, mentre per quelle che la guerra aveva tenuto insieme forse è ora di ammettere il proprio fallimento. Ma nelle ultime pagine comincia a soffiare un vento nuovo: ce ne accorgeremo nel finale a sorpresa, che riaccenderà la speranza...‎

‎Toumi Samir‎

‎Algeri, il grido‎

‎ill., br.‎

‎Serpotta Mattia Iachino‎

‎La gente non stanno bene‎

‎ril. Le persone non s'incontrano mai per caso, ma per casi. Tutta gente con forti disagi: ossessivo-compulsivi, complottisti, paranoici, renitenti alla relazione sentimentale, analfabeti, animalisti anaffettivi, assetati del consenso popolare. La follia dei singoli, però, può salvare il mondo dalla noia e dalla banalità collettiva. Questo la rende speciale agli occhi dell'autore, che la racconta nella sua dimensione quotidiana, senza vantare alcuna competenza scientifica, anzi, non condividendo molte delle cose che dice.‎

‎Schincaglia Silvia‎

‎Storia di Polia e Polifilo. Viaggio iniziatico per anime innamorato‎

‎br. Partendo dall'Hypnerotomachia Poliphili, il celebre romanzo di Francesco Colonna che narra delle avventure e delle disperazioni amorose di Polifilo, un giovane uomo alla ricerca dell'innamorata perduta, Silvia Schincaglia ci offre in questo saggio una preziosa mappa che ci indica i simboli e gli archetipi contenuti in questo viaggio iniziatico nascosto dietro al racconto amoroso. Una favola con informazioni e suggerimenti riguardanti il "bagaglio" necessario per intraprendere il rocambolesco viaggio di evoluzione personale che parte alla disperazione di un amore non corrisposto, e ha per tappa finale la riconquista della nostra stessa anima.‎

‎Perrino Maria Pia‎

‎Finché vola l'aquilone‎

‎br. Bianca è una ragazza lacerata dalle insicurezze. Dopo essere stata costretta a rinunciare ai suoi sogni per portare avanti l'attività di famiglia, decide di lasciare tutto e di costruirsi una propria vita al nord. Convinta di poter mantenere intatto il suo bagaglio culturale originario, si sconterà inevitabilmente con la nuova realtà circostante. Il suo farsi prima donna poi madre, con l'amore, le sofferenze e tutti i suoi smarrimenti, la portano lentamente ad ammalarsi, fino a quando in lei si affaccia una nuova forza rigeneratrice. Sarà infine proprio l'istinto materno a guarirla e a farle conquistare quell'autonomia e indipendenza che tanto aveva sognato. Una romanzo emozionante e delicato sulla forza di una donna capace di superare attraverso l'amore tutti gli ostacoli.‎

‎Guadalti Martina‎

‎Un altro passo dentro la palude. Illusioni e bugie sulla guerra in Vietnam raccontate da alcuni illustri giornalisti‎

‎br. "Un altro passo dentro la palude" tratta della Guerra del Vietnam da un'insolita prospettiva: viene infatti raccontata tramite l'esperienza diretta di alcuni celebri giornalisti che vi presero parte da più nazioni. Neil Sheehan, che rappresenta l'emblema dell'americano in Vietnam; Madeleine Riffaud, che narra la guerra seguendola dalle fila della guerriglia Vietcong; Goffredo Parise, che restituisce la drammaticità e la freddezza di un conflitto che per la sua generazione non era umanamente comprensibile; Tiziano Terzani, il quale descrive con cruenta schiettezza non solo le battaglie, ma anche le sofferenze, i sentimenti, le paure e i pensieri della popolazione. Nei racconti di questi autori si leggono le paure, le incertezze, le illusioni e il disincanto di una "sporca guerra". Tutti, però, cercheranno di restituire dignità e importanza a un elemento troppo spesso messo in secondo piano: la popolazione. L'obiettivo che muove l'intera analisi è quello di provare a capire chi siano davvero i vinti e i vincitori, i giusti e gli sbagliati: gli americani con la loro quasi indistruttibile macchina da guerra o i contadini-guerriglieri con la loro astuta arretratezza?‎

‎Damiani Michele‎

‎Quasi un battito di ciglia‎

‎brossura Fede nella provvidenza, felicità per la guerra finita, la speranza che sorride alle candide aspettative di un futuro a un palmo di mano. L'illusoria certezza che il male non avrà più conti da presentare. Questo raccontava Damiani nel suo precedente lavoro, "Nel giardino di re Giacchino". L'arcobaleno dei giorni metteva il vestito buono. Colonna sonora al film delle umane cose, la musica e la fisarmonica di mest Natuccio, musicista per vivere e operaio per sopravvivere. In "Quasi un battito di ciglia", lo strumento non ha più note. Nel giardino del silenzio, il sabato sera non si fanno più feste e le fanciulle in fiore le ha affatate la memoria. La velocità senza meta, l'allegria senza serenità hanno travolto la favola di ieri. Tutto è finito nelle tasche di una modernità priva di stupori, piena di smarrimenti. Unica certezza, ciò che Lello Midiana farà della sua vita. Lello (non più Lelluccio) sarà pittore di quadri. L'oro e il piombo della creatività governeranno la sua esistenza, e quella di chi gli è accanto. Alla fine, solo alla fine, il protagonista si accorgerà che la vita "quasi un battito di ciglia è".‎

‎Missaglia Daniela‎

‎Un colpevole silenzio‎

‎br. Un giornalista di cronaca disilluso dalla vita, una madre e una nonna alla disperata ricerca di un perché di fronte al tragico gesto di un tredicenne. Sono i protagonisti di questo romanzo che entra nelle pieghe di una vita apparentemente normale, ma che nasconde, in realtà, il lato oscuro del mondo dei ragazzi. Come scrive Maria Rita Parsi nella postfazione: «... questo libro ha per protagonista il silenzio che si insinua tra le vite dei personaggi, andando ben oltre la mera assenza di rumori, suoni, parole o voci. Un silenzio tombale, assordante, assoluto, colpevole. Un silenzio che uccide e che chiede perdono per non aver visto, per non aver capito, per non aver fatto, per non aver detto, per non aver vigilato, per non aver educato. Attraverso la storia di Giovanni, vittima sacrificale designata per il riscatto narcisistico e autoreferenziale dei suoi carnefici, Daniela Missaglia realizza un racconto destinato a scuotere le coscienze».‎

‎Dei Castaldi Andrea‎

‎Anime brevi‎

‎brossura «Il regno del sentimento in antitesi a quello della ragione»: così T. Mann descriveva il Tristano e Isotta di Wagner. In questo romanzo proprio il capolavoro del romanticismo tedesco replica il suo esercizio di passione impossibile, agitando i fili di una vicenda che affonda le radici in una vita «fin troppo lunga, per chi ha perduto l'anima e le sopravvive». Sul palcoscenico della provincia rampante degli anni '80, intorno alla riapertura del Comunale varata dall'epopea wagneriana, salgono la scenografa Greta, convinta che un fiore di tarassaco rappresenti «tutto ciò che si può dire sull'amore»; sua sorella Irene, autrice del progetto del rinato teatro, e il marito costruttore, Marcello; Pietro, malinconico proprietario della liuteria Casali, e la moglie Cecilia, erede di una dinastia di cavatori; e poi il violento Manuel una multiforme teoria di comparse, primi attori e spettatori. E mentre tutto pare scivolare «ogni giorno di un passo / nel fetore delle tenebre», ognuno dovrà chiedersi se sia davvero necessario «dare un nome a ciò che dà un senso a una vita, o a una morte», sapendo che «in un camposanto nessuno guarda mai il cielo». Nessuno, tranne forse i bambini.‎

‎Pontisso Cristina‎

‎Una su dieci‎

‎br. Elena e Chiara sono due giovani donne che vivono a Roma e si incontrano per caso nella sala d'attesa di uno studio medico. Per Elena l'ossessione di un figlio che non arriva diventa un dramma esistenziale, che mina la tenuta di un rapporto di coppia importante, per il quale ha lasciato la Sardegna e cambiato tutti i suoi piani. Chiara invece deve imparare a lasciare andare il passato e a fidarsi di nuovo dell'amore. Insieme, vinceranno il buio che le attraversa per ritrovare il sentiero della vita. Cambiamenti, indagini interiori, amicizie che sanano mancanze familiari, eventi dolorosi e nuovi inizi, inattesi. Sullo sfondo, la condivisione di una patologia cronica che colpisce circa centosettanta milioni di donne nel mondo. Tre milioni solo in Italia. Il suo nome è endometriosi.‎

‎Solo Io‎

‎Poesie, pensieri, parole‎

‎brossura Questo libro lo puoi leggere e lo puoi anche scrivere! La collana "SocialBook" vuole raccogliere testi capaci di trasmettere emozioni e ispirare. Quindi, prendi penna o matita e lasciati andare!‎

‎Orlando Assunta‎

‎Che Dio ti benedica. Nuova ediz.‎

‎br. Antonio, il protagonista del romanzo, è paradigma universale di inquiete erranze umane, sospese tra flutti di dolore, rimorsi, solitudini incompiute e ritorni. Lui esemplifica le complessità di un vissuto, la cui cifra è l'orfananza. Da intendersì, più che come assenza d'amore, alla stregua di un ancoraggio che abita il rinvio continuo. In mare aperto. A bordo del simulacro di un padre invalicato, ma evanescente. Paradossalmente improbabile, pur nel suo carnalissimo consistere. Nelle sua abiura di farsi Padre. La poderosa e simbolica idea del viaggio, per Antonio, è audacia del salpare in acque increspate il lancinante e sottile "male di vivere". Oltre ogni approdo che non sia ricerca di altri altrove da raggiungere e smarrire incessantemente.‎

‎Saccà Luigi‎

‎Via dell'abbondanza‎

‎brossura Sullo sfondo di un paesino nella Sicilia degli anni '50, s'intrecciano passioni terrene con il sentimento mistico dei fedeli verso il loro protettore San Paolino. La serenità della vita parrocchiale è spezzata da una serie di fatti delittuosi a carico del parroco e del suo sagrestano. Le vicende appaiono subito difficili da dipanare. Né la magistratura né gli "esperti" del bar, cassa di risonanza di tutti i fatti del paese, riescono a capire se sono collegate, oppure se si tratta di bizzarre coincidenze. Nel tentativo di identificare i colpevoli, parte una competizione tra due iniziative. Una è quella perseguita dal popolo dei devoti, basata sull'intercessione del loro protettore. L'altra è un'iniziativa laica di un personaggio del bar con talento investigativo, e si basa sugli strumenti della logica e della psicologia comportamentale. Il vero protagonista del romanzo è il sentimento di devozione popolare verso il santo protettore. I fatti delittuosi sono pretesti per portare il lettore dentro i costumi e le tradizioni di una Sicilia antica, narrati con sottile ironia.‎

‎Cancelli Enrico‎

‎In nome di un amico‎

‎brossura Diego è un ragazzo semplice e con tanta voglia di vivere. Per caso incontra Marco, e tra i due nasce subito una certa sintonia. Col passare del tempo Diego si convince di aver trovato un amico, quello vero, quello che nei momenti di difficoltà non ti lascia solo. E di momenti di difficoltà, Diego ne ha tanti: la sua nuova ragazza, Paola, dopo un iniziale idillio sembra avercela con lui, trova tutte le scuse per litigare. Marco è il porto sicuro verso cui approdare dopo la tempesta. Tuttavia anche la luce del faro più solido può spegnersi e quando Diego scopre l'amico in compagnia di chi non avrebbe mai immaginato, il muro di certezze crolla. La strada si fa impervia e in discesa, tra colpi bassi e rancori difficili da appianare. Potrà mai Diego perdonare chi gli ha spezzato il cuore? E se lo fa, non rischia forse di arrivare quando ormai è troppo tardi?‎

‎Rosoff Meg‎

‎Un attimo perfetto‎

‎br. In una casa color pervinca baciata dal sole, in cui da ogni finestra si vede il mare, quattro fratelli, ragazzi e ragazze tra i tredici e i diciotto anni, madre, padre e due cugini trentenni riempiono quelle giornate spensierate con la spiaggia, i giochi, le serate lunghissime passate tutti insieme cenando in giardino, e un matrimonio da organizzare. Le vacanze sono appena cominciate, l'estate sembra allungarsi all'infinito con la sua promessa di una tranquilla, struggente felicità. Poi arrivano i fratelli Godden: irresistibile e affascinante Kit, scontroso e taciturno Hugo. Tutt'a un tratto, c'è un serpente in paradiso e niente sarà più come prima. Dall'autrice di "Come vivo ora", un romanzo di formazione potente e senza tempo.‎

‎Legni Franco‎

‎Io Nichi Moretti‎

‎br. Mollato dalla fidanzata e circondato da amici tutt'altro che raccomandabili, Nichi Moretti, sta studiando per l'ammissione all'albo degli avvocati. Tra un rimorchio finito male, droghe leggere e tonnellate di antidepressivi, lui sa che le sue possibilità di passare l'esame sono praticamente nulle. A salvarlo dall'ennesimo fallimento annunciato, però, saranno tre donne, tre malfattrici violente e nazistissime che durante una rapina all'Ikea sconvolgeranno la sua esistenza piatta e senza futuro. E così, fra la prospettiva di diventare un pessimo legale e quella di trasformarsi in un ostaggio perfetto, Nichi non ha dubbi e decide di darsi - finalmente - alla malavita. Senza mezzi, senza remore e assolutamente senza dignità, sviluppa un'istantanea sindrome di Stoccolma per le giunoniche criminalesse, che lo maltrattano, lo offendono e lo minacciano, così tanto da far scoppiare l'amore.. in forme assolutamente anomale.‎

‎Mambrini Caterina‎

‎Ridracoli. Tra storia e leggenda‎

‎br. È la comunità di Ridracoli, colta in quell'arco di tempo in bilico tra Otto e Novecento, a sgranarsi sotto gli occhi del lettore. Gli abitanti della Garfagnana, delle Vergherete, della Casetta e dei tanti popolosi casolari aggrappati alla montagna sono richiamati in vita, una pagina dopo l'altra, e ci parlano di storie a noi lontane, capaci di evocare mondi che oggi non esistono più.‎

‎Némirovsky Irène; Bigliosi C. (cur.)‎

‎Re di un'ora & altri testi inediti col capitolo ritrovato di «Suite francese»‎

‎br. Con questa raccolta di testi inediti torna l'acclamata autrice di Il ballo e David Golder. Nel volume, in esclusiva in Italia, lo sconvolgente capitolo ritrovato di "Suite francese", il romanzo che nel 2004 strappò la scrittrice dall'oblio dopo la morte ad Auschwitz. Racconti, appunti, bozze, critiche teatrali, il confronto-scontro fra teatro e cinema e lo spietato saggio su una delle figure centrali della sua opera, quella degli effimeri «re di una notte», gli alchimisti di Levante, capaci di trasformare ogni affare in oro e subito dopo in polvere.‎

‎Perrucci Gianclaudio‎

‎Illusioni sepolte‎

‎br. Un giovane archeologo svizzero viene inviato a Taranto con un incarico di una certa responsabilità. Reduce da alcune delusioni professionali e spesso attratto dal fascino femminile più che da quello storico artistico, Leonardo appare comunque determinato a svolgere bene il proprio dovere. Dal sottosuolo pugliese però, oltre ad antichi reperti, saltano fuori frammenti di un passato più recente, che sembrano in qualche modo riguardarlo. Sullo sfondo di una città divisa tra l'attaccamento alla tradizione e una modernità devastante, il giovane si trova un po' alla volta coinvolto nelle intricate vicende sentimentali della famiglia che lo ospita e in particolare in quella di nonna Ada, decisa finalmente a squarciare il velo di un segreto celato troppo a lungo.‎

‎Remiddi Chiara‎

‎Pioggia di maggio‎

‎br. Anna è una studentessa di Medicina brillante e diligente con un carattere fragile e un vissuto difficile. Una forma ostinata di emicrania, presente fin dall'infanzia, e un'adolescenza segnata dall'anoressia e dalla solitudine l'hanno portata ad avere scarsa stima e consapevolezza di sé. Nonostante ciò, Anna ha una grande, quasi inspiegabile fortuna: ciclicamente si risveglia, prende coscienza di se stessa e viene travolta da una irresistibile gioia di vivere. Tutto allora diventa possibile e anche la felicità potrebbe irrompere nella sua vita, proprio come in quella magica primavera all'inizio degli anni Novanta. Ma sarà in grado di vivere il cambiamento fino in fondo e proteggere la sua felicità?‎

‎Lu Xun; Pesaro N. (cur.)‎

‎Grida‎

‎br. Con lo scrittore Lu Xun (1881-1936) inizia, nei primi del Novecento, la letteratura cinese moderna. Autore di opere narrative e in più scritte nella «lingua piana», più comunemente parlata («il fondatore della lingua cinese moderna», lo presentava Dario Fo), completava, grazie a queste sue decisive innovazioni, due rivoluzioni nella tradizione. Nel Celeste Impero solo le opere poetiche avevano le doti per essere considerate vera letteratura, mentre ne era esclusa la narrativa, e per di più dovevano essere composte in lingua letteraria, cioè aulica, artificiale, poco comprensibile a chi era fuori dalle élite. Questa spinta al cambiamento è spesso evidente nelle situazioni e nei personaggi dei suoi racconti, che per lo più parlano di storie piccole, quotidiane, che dipingono in modo vivacissimo la vera vita nei villaggi e nei quartieri delle persone vere, incastrate nelle ironie, o nei paradossi, o nelle tragedie della loro esistenza. In uno stile ondeggiante tra il satirico e il grottesco. Opere che fra l'altro in generale mostrano la forza universale del genere racconto, capace di trasmettere in un lampo di immediatezza la colorazione emotiva di una condizione, per quanto lontana. Di farla sentire. Lu Xun fu introdotto in Italia fin dalla metà del secolo scorso, con rare anteprime precedenti. Interessava la varietà del suo lavoro, dal saggio al racconto; e probabilmente attirava che l'autore rappresentasse contemporaneamente due aspetti, gli sforzi di un enorme paese per entrare nella modernità e il peso e le permanenze di una civiltà antichissima e ammirevole. "Grida" è il primo dei tre volumi dell'edizione completa dei suoi racconti, in una nuova traduzione originale. Scrive nella Postfazione Nicoletta Pesaro che ha curato il volume: «Ma l'intuizione e la genialità dello scrittore, sicuramente il più significativo e influente di tutto il secolo scorso in Cina, non si manifestano soltanto nell'aver promosso la narrativa nel sistema letterario cinese; la forza e la passione riformista e rivoluzionaria, una straordinaria e suggestiva potenza artistica, il dualismo fra tradizione e modernità così come lo scarto tra volontà illuministica dell'intellettuale e la pessimistica constatazione dell'inerzia del popolo contadino, uno stile, infine, irregolare e a tratti spigoloso che coglie spunti sia dall'esperienza del racconto russo e dell'est europeo sia dalla tradizione lirica cinese: tutti questi elementi rendono irripetibile e artisticamente eccezionale la sua narrativa».‎

‎Gresham William Lindsay‎

‎Nightmare alley‎

‎br. Pubblicato nel 1946 questo romanzo è «una tipica storia noir» (Tommaso Pincio nella Postfazione) di «un tempo spesso ricordato per certi racconti di James M. Cain e di Cornell Woolrich ma il cui malessere ha trovato proprio in Nightmare Alley il suo ritratto più esemplare». L'autore, William Lindsay Gresham, una vita non meno tormentata dei suoi personaggi, prese spunto da un caso vero, appreso durante la Guerra civile spagnola dove aveva combattuto da repubblicano. L'esistenza del Geek, il Mangiabestie, un poveraccio costretto dalla miseria materiale e morale in cui si era ridotto a esibirsi nei baracconi delle fiere di paese come divoratore di animali vivi. Così il Geek è l'anima segreta, la parabola dentro la trama di questo libro, che descrive l'ascesa di un uomo arrivista e spietato che scopre che chi padroneggia la paura degli altri e i loro incubi li domina. Stan, giovane e con un passato triste, lavora in un luna park ambulante, la «Compagnia Ackerman-Zorbaugh e i suoi mostri». Ben presto, per il suo arrivismo commette crudeltà e delitti e impara a perfezione il mestiere di lettore del pensiero, facendo della capacità di manipolazione un'arma micidiale. E non si ferma qui: ambizioso e spericolato riesce a diventare il Grande Stanton invitato in ambienti sempre più elevati dove sviluppa pseudo occultismi sempre più manierati. In fondo il suo sogno era il potere completo sui destini, prima di tutto il suo destino. Nightmare Alley crea un personaggio faustiano come Stan, disposto a vendere l'anima pur di sapere e potere, ma lo immerge nella vita dei freak e degli illusionisti con le loro tecniche di sofisticata psicologia empirica; e lo sospinge in una folla di «polli e gonzi» e di disperati, privilegiati o morti di fame, desiderosi soltanto di essere illusi. La fine che attende la sua traiettoria, getta tutta la vicenda di Stan in una luce di ambiguità, di amarezza, di pericolo tanto da rendere la sua opera paragonabile alla letteratura dell'assurdo della condizione umana.‎

‎Bernhard Thomas‎

‎Ungenach. Una liquidazione‎

‎br. Ungenach è il nome della sconfinata proprietà fondiaria nell'Austria Superiore toccata in eredità ai due fratelli Zoiss. Ma, ancorché ricchissimo, splendido agglomerato di frutteti, campi coltivati, boschi, cave, tenute e fabbricati rurali, Ungenach è precisamente quello che ha spinto i due Zoiss a fuggire il più lontano possibile: Karl in Africa, Robert negli Stati Uniti. Per Karl, infatti, rimanere a Ungenach «significa pazzia», e per Robert Ungenach è «un peso spaventoso e nient'altro» - anche il padre, del resto, per tutta la vita «ha sentito Ungenach come un carcere». Immensa devastazione, «rovina della natura e dello spirito», «inferno del cattivo gusto», Ungenach è il labirinto ossessivo dei ricordi e della mente, l'aborrito luogo dell'Origine. E, rimasto unico erede dopo la morte del fratello, Robert si sbarazzerà di tutto con una sconcertante donazione, compiuta «come un delinquente compie il suo delitto» e, beffardamente, a favore di una trentina di assurdi beneficiari, fra cui un «teologo della natura», quattro carcerati e un ricoverato in manicomio. Un atto liberatorio che, di fatto, causerà l'irreversibile estinzione di Ungenach, fosco compendio di ogni realtà fisica e mentale - «poiché è la rovina il punto verso cui tutto converge».‎

‎Tregioli Marco‎

‎Ma tu, mi vuoi bene?‎

‎br. Dopo l'improvvisa morte della madre, Lorenzo, un giovane ed elegante manager, si ritrova a mettere in discussione la sua vita, la sua capacità di provare amore e di dimostrarlo agli altri. Scavando nelle memorie del passato e ripercorrendo i momenti salienti della sua vita sentimentale, il protagonista comincerà un vero e proprio percorso introspettivo. Il ritrovamento di un diario sarà fondamentale per ricomporre le tessere del frastagliato mosaico della sua esistenza e per comprendere il suo presente. Sarà infine un viaggio nel suo paese di origine a divenire la cornice di un incontro inatteso, l'ultimo tassello del faticoso cammino alla scoperta di se stesso.‎

‎Giovannelli Stefano‎

‎Villa coloniale in vendita‎

‎br. Tiago Conti torna a Maputo, la città dove è nato e che ha lasciato da ragazzo 34 anni prima, durante la guerra civile che stava devastando il Mozambico, con il proposito di ricomprare la villa coloniale che era appartenuta alla sua famiglia e ricostruire la propria vita intorno ad un progetto di sviluppo del paese. Nel cercare di superare le difficoltà e gli ostacoli che si frappongono sul suo cammino, Tiago deve fare i conti con la realtà problematica del paese ed una complessa rete di intrighi politici ed economici, ma deve anche confrontarsi con sé stesso, analizzare la propria vita e tentare di scoprire le ragioni ultime e le prospettive della propria esistenza.‎

‎Giovannelli Giuliana‎

‎Le avventure di Bribro: il mistero di Sebastian‎

‎br. "Le avventure di Bribro: il mistero di Sebastian" è il sesto romanzo della fortunata serie che vede come protagonista Bibro, il simpatico Golden Retriever, alle prese con un altro straordinario mistero. Invitata dall'amica Smilla, Jenny incontra, nella clinica dove è ricoverata sua madre, Sebastian, un ragazzino di 7 anni malato gravemente, intorno al quale ruota tutta l'avventura. Durante una giornata speciale in un luogo incantevole della montagna pistoiese insieme a Bribro, si imbattono in un mistero devastante che metterà seriamente a repentaglio le loro vite. Caduti nel lago e colpiti dalla violenta scarica elettrica di un fulmine, si accorgono di avere un problema. Come ne usciranno? Colpi di scena e situazioni fantastiche tengono il lettore sulle spine, proponendo spunti di riflessione importanti sulla famiglia, l'amicizia, la Pet Therapy, e l'importanza del rispetto dell'ambiente in cui viviamo. Bribro è un cane straordinario e con i suoi divertenti e saggi consigli, evidenziati in corsivo, ci ricorda, parafrasando il pensiero di Herman Hesse, 'la felicità è amore e niente altro', la sua filosofia di vita.‎

‎Biavaschi Stefano‎

‎Il profeta del vento. I segreti dell'anima tra poesia e contemplazione nel silenzio dell'alba‎

‎br. Il Profeta del Vento è un libro di cui sono un lettore come te. L'ho ricevuto sulla riva del mare ascoltando il vento. In fondo sono io quel suonatore di flauto, Natan. O forse sono solo il flauto di canna che ha usato, e che il vento si è compiaciuto di attraversare, regalando, ad ogni alba, le sue melodie ricche di saggezza, i suoi preziosi insegnamenti di amore e di verità. Non ho scritto. Ho solo ascoltato. E gli sono grato per avermi gradualmente condotto ad una visione "contemplativa" di me stesso e del mondo, facendomi scoprire quelle "assonanze" interiori che dischiudono il significato delle cose. Questo mi ha aiutato a trovare il senso della vita, giudicato da molti cosa inutile, ma non quando ne hai bisogno per aiutare chi ami.‎

‎Malvagi Maria Grazia‎

‎Kito‎

‎ill., br. Kito è un elefante visibile solo ai bambini che ne hanno bisogno, è un compagno di avventure che li incoraggia, li aiuta e insegna loro ad affrontare il mondo. L'autrice ci accompagna attraverso sette racconti per curiosi e appassionati lettori in un susseguirsi di avventure in cui regnano la fantasia, la dolcezza e il coraggio. Ogni racconto ha per protagonista un bambino, tra cui Arthur ricoverato in ospedale, Bernard e Violetta in casa famiglia, Peter il paffutello, Eleonor la danzatrice. Tutti loro si trovano ad affrontare le sfide che l'infanzia e la vita presentano e solo insieme all'amicizia e alla saggezza di Kito impareranno a fronteggiarle, diventando fieri di se stessi.‎

‎Biagi Alessio‎

‎Prenditi tutto quello che ho‎

‎br.‎

‎Marotta Rizzo Filippo‎

‎Una storia al di là della vita‎

‎br. Questo libro, ambientato negli anni '40 del Novecento, racconta una storia, una storia vera, attraverso lettere e cartoline, tramanda la memoria di un amore. L'amore in tempo di pace, l'amore in guerra e sotto le bombe. Il dolore della lontananza, il tormento del dolce scorrere del tempo... aspettare la lettera del giorno innanzi, e spedire quella per il giorno dopo; ballare con una fotografia sognando di non essere soli, e sentirsi colpevoli per chi è sul fronte a giocare con la morte. Consumare la propria vita nell'attesa... Nell'intreccio c'è la storia di un riscatto, di una donna coraggiosa che sfidando le convenzioni del tempo ed il 'niet' di amici e parenti sceglie di lavorare lontano da casa, dei lunghi ed interminabili viaggi in treno dove tra gli sguardi nascosti ed i silenzi nascono gli amori.‎

‎Sto Mariella‎

‎Album con figure‎

‎ill., br. "Capita nella vita di non intrattenersi più con una persona e per questo giudicare che il rapporto con essa sia esaurito, chiarito. È invece alla sua morte che la relazione riappare sconfinata, indistruttibile, anche gioiosa. Mentre sei alla cassa di un supermercato e sorridi ricevendo il resto, mentre compri il biglietto alla stazione, tutto visto da fuori è normale, ma gli occhi possono spingersi sotto la superficie di un dettaglio, le pulsazioni premere il tempo e i sensi riprendere in mano il filo di un discorso addirittura, volendo, in evoluzione. Capita anche di incontrare qualcuno che si è stati, in una piazza, una biblioteca, e lasciare che dal sangue affluiscano emozioni che non avevamo compreso. Così la realtà e il suo contrario si parlano, dialogando in noi. È d'altra parte nell'aula di Estetica e Filosofia dell'Arte, docente Francesco Leonetti, che ho appreso in piena coscienza che il linguaggio è subliminale, non ha bisogno che ci occupiamo di lui, il linguaggio parla se stesso attraverso di noi. Inconsapevolmente ne avevo fatto esperienza già da tempo, come tutti in fondo, ma l'apparire alla coscienza del fenomeno mi ha fornita di strumenti capaci di indagare, comprendere, creare. Concetto immenso, ricco di implicazioni filosofiche, misteriche, antropologiche. Prima avevo ascoltato la musica di John Cage. Più tardi avrei letto alcune cose sulla nuova fisica. Nel frattempo approfondivo le voci molteplici dei personaggi, avendo incontrato sulla mia strada Kaya Anderson, attrice, cantante e, se la cosa le facesse piacere, aggiungerei maga della psiche. Sono i luoghi dove ci si ritrova soli nella folla i migliori ingressi per la contemplazione della vita e del suo doppio. Come su un palcoscenico, senza bisogno di pensiero, il corpo sa compiere perfettamente precisi rituali di fronte al pubblico, e lo spirito è libero di vivere lì e altrove. Tutto è un velo, reale e fluttuante a un tempo." M.S.‎

‎Palermo Attilio‎

‎Nulla avviene per caos‎

‎br. Mario vive un'esistenza provata e caratterizzata dalla disillusione. Gli ultimi anni, segnati da eventi drammatici lo hanno portato a distaccarsi da tutto: amici, sogni, passioni. Uno spietato disamore per il proprio vivere, caratterizzato da un'apatica rassegnazione. Qualcosa però sta per cambiare, una metaforica saetta sta per folgorare la sua rassegnata monotonia. In positivo. Un punto di rottura, una presa di coscienza lo porta a ripercorrere il recente passato e a metterne in discussione il presente. Il ricordo di Lino, il suo amico tragicamente scomparso due anni prima, lo accompagnerà in un viaggio alla scoperta di una vita nuova, dentro e fuori di sé. Un susseguirsi di eventi inattesi, orientati a far riconquistare a Mario il proprio posto nel mondo, nel nome della musica, nel nome del punk.‎

‎Ulivieri A. (cur.)‎

‎La bellezza è la luce del Mondo. Antologia. Ouverture Giuseppe Marchetti Tricamo‎

‎br. «Pensa a tutta la bellezza rimasta dentro e attorno a te e sii felice». Il suggerimento, così semplice eppure così profondo, appartiene a Anna Frank, che trovò la forza di annotarlo quasi ottanta anni fa, durante un periodo storico che sembrava aver bandito definitivamente i concetti di bello, bene e giustizia. Lo scrisse con ingenuità, con speranza, con l'incredibile forza di chi sa di avere ragione. Lo scrisse pensando al terribile presente che stava vivendo, ma forse lo concepì anche come un monito rivolto al futuro, affinché altri giovani come lei non dimenticassero che la bellezza è più potente di qualsiasi avversità tenti di schiacciare gli uomini e il loro diritto alla felicità... Non è soltanto lo spettacolo di una montagna innevata, di un tramonto estivo sul mare, di un prato verdeggiante o un cielo stellato; e non è neppure soltanto nella raffinatezza artistica di un quadro rinascimentale, una sinfonia lirica o un poema epico; la bellezza è nel conforto che sanno regalarci la fede e l'affetto dei nostri cari...‎

‎Garofalo Gerardo‎

‎Il cigno dalla vita eterna‎

‎ill., br.‎

‎Gambarelli Gianfranco‎

‎Delitti e castighi. Racconti in dialoghi‎

‎br. Sette racconti che hanno un filo conduttore: la cattiva azione e la conseguente punizione. Azioni spregevoli si compiono, spesso su commissione, per compensarne altrettante decisamente peggiori, vittime che diventano carnefici.‎

‎Distefano Maria Grazia‎

‎Due caffè e un succo di frutta‎

‎br. Le sorelle Scardaci (Giusy, Lucia e Valentina) sono solite incontrarsi ogni sabato mattina al bar Paradise per un resoconto delle loro vite. Vittime inconsapevoli dell'assenza della figura paterna, venuta a mancare quando erano ancora delle bambine, si dimenano con non poche difficoltà tra gli eventi che caratterizzano la loro esistenza. Tra ilarità, colpi di scena, liti e riappacificazioni, riusciranno a capire che, sì, sono state tutte beffate (compresa la madre Guendalina) da un triste destino, ma che questo spesso vuol essere chiamato a gran voce prima di scegliere da che parte andare.‎

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