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‎War 39/45‎

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‎History‎
Number of results : 51,147 (1023 Page(s))

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‎Dostoevskij Fëdor; Celentano A. (cur.)‎

‎I fratelli Karamazov. Ediz. integrale. Con Segnalibro‎

‎br. Ultimo grande capolavoro di F. Dostoevskij, pubblicato nel 1879, "I fratelli Karamazov" è tutt'oggi, a ben ragione, annoverato tra i grandi classici della letteratura. Il romanzo narra, per l'appunto, le vicende dei fratelli Karamazov e del loro difficile rapporto col padre, un uomo dissoluto e volgare. Dostoevskij affronta a viso aperto, come sempre, i grandi interrogativi morali: l'esistenza del male e di Dio, la fede, il presunto parricidio, la colpa, il libero arbitrio... e, più di tutti, l'essere uomo come essere in fieri, che implica il dover necessariamente fare i conti con le proprie contraddizioni per potersi "trasformare" davvero, per anelare al bene.‎

‎L'arte e la fiaba. Ediz. multilingue‎

‎ill., ril. Fiabe tradizionali illustrate da maestri dell'arte contemporanea. Collezione di sette volumi.‎

‎Bortolotti Gherardo‎

‎Storie del pavimento‎

‎brossura‎

‎Giovannelli Gianmarco‎

‎I racconti dell'albero‎

‎brossura "'La fantasia è una fiaba che è dentro di noi, ci aiuta a sognare, a sorridere, a dare forma ai nostri progetti'. Se non si sogna non si sorride, non ci si sente felici e la fantasia che è in noi è morta. È questo il motivo che, dopo il primo libro di poesie, mi ha spinto ad avventurarmi nel mondo della fantasia scrivendo storie e vicende non collegate tra loro da alcun nesso logico. È una carrellata di racconti dai contenuti più disparati, a volte fiabeschi, a volte ironicamente drammatici, ambientati in realtà immaginarie e fantasiose. In questi ultimi tre anni ho combattuto contro i continui mali fisici che hanno debilitato la mia salute, ma non ho mai smesso di sognare tempi migliori e nello scrivere questi racconti ho trovato la mia felicità e la vera ragione per cui esisto. È la felicità che spero riescano a provare coloro che leggeranno il libro, soprattutto nel mondo di oggi in cui le persone fanno fatica a capire che la felicità non è un dono gratuito, ma da conquistare." (L'autore)‎

‎Paciello Mina Patrizia‎

‎Non ho mai avuto voce‎

‎br. Il romanzo abbraccia un periodo di tempo che va dalla guerra d'Etiopia del 1935 ai giorni nostri. Racconta le vicende di una famiglia che, come spesso accade, a causa di alcune scelte si troverà ad affrontare situazioni molto complesse. Livia dovrà districare la matassa ingarbugliata dai suoi antenati. I protagonisti, raccontando il loro momento storico, ci faranno entrare nelle loro vite e comprenderemo, man mano che il romanzo si sviluppa, quanto sia importante per ognuno di noi conoscere la storia della propria famiglia. È uno sguardo sul transgenerazionale che accompagna e guida inconsapevolmente tutti.‎

‎Lynch Paul‎

‎Neve nera‎

‎br. Irlanda. 1945. Dopo aver lavorato per anni a New York come operaio, Barnabas Rane torna in Donegal con la famiglia per iniziare una nuova vita nella sua terra d'origine. Ma quando alla fattoria scoppia un incendio e Matthew Peoples. il suo bracciante, si getta tra le fiamme per provare a salvare il bestiame, Barnabas perde ogni cosa: un amico, la stalla e gli animali su cui aveva investito tutti i risparmi. Deciso a resistere, non gli rimane che chiedere aiuto alla comunità di Carnarvan; ma la gente del posto - rancorosa e «infarcita di superstizioni» - si rivela diffidente nei confronti dell'ultimo arrivato, che ha vissuto cosi a lungo lontano da casa da essere considerato uno straniero. E mentre Barnabas, facendo leva sul suo «ingegno perverso», tenta disperatamente di sopravvivere, il figlio si ritrova a fare i conti con un terribile segreto e la moglie è annientata dalle incertezze sul futuro. "Neve nera" e un romanzo crudo e implacabile, in puro stile Lynch, in cui il paesaggio, spesso lirico, sempre affascinante, funge da sfondo ideale per una storia che indaga la natura più oscura dell'uomo.‎

‎Enard Mathias‎

‎La perfezione del tiro‎

‎br. "La perfezione del tiro" racconta la psiche contorta e crudele di un cecchino in una delle tante guerre mediorientali. Il segreto di questo giovane assassino sta nella concentrazione. Nella pazienza, nella calma, nel controllo della respirazione. Basta un solo tiro andato a segno per dargli la gioia di un lavoro ben fatto. Solo allora scende dal tetto del palazzo dove si è nascosto per uccidere e ritorna a casa dalla madre, che la guerra civile ha condotto alla follia. Poi però arriva Myrna, un'adolescente che lui ha assunto per badare alla madre malata. La sua sessualità nascente turba il protagonista. La loro convivenza, in cui si limitano a un paradossale amore platonico, va avanti tra i ritorni del guerriero dalle sue cacce all'uomo (e anche a donne e bambini), le passeggiate in cui si tengono per mano e arrossiscono a ogni turbamento, la paura che però cresce nella ragazza man mano che intuisce l'oscura indole del giovane. Mathias Enard descrive con empatia la psiche complessa e malata del protagonista. Il realismo e la poesia paradossale del suo stile riflettono la crudeltà di un mondo abbandonato al male, senza alcuna gioia se non l'eccellenza nell'arte spietata d'imporre la forza.‎

‎Lazzaro Luigi‎

‎Adelchi‎

‎br. 1942, Seconda guerra mondiale. All'età di dodici anni Adelchi È, insieme alla madre, sfolla da Pescara a Faramonte, un paesino dell'Appennino abruzzese, dove i due si sistemano nella casa del nonno materno. Qui Adelchi deve imparare a rapportarsi con il branco dei ragazzi del paese e si troverà ad assistere, dapprima con gli occhi del bambino, poi sempre più con la cognizione dell'adulto, al dramma di sua madre, vittima della cinica arroganza di Mirto Delmics, il violento capomanipolo della milizia fascista.‎

‎Bataille Georges‎

‎Storia dell'occhio‎

‎ill., br. "Benché l'Histoire de l'oeil comporti alcuni personaggi che hanno un nome, e il racconto dei loro giochi erotici, Bataille non ha inteso scrivere la storia di Simone, di Marcelle o del narratore. L'Histoire de l'oel è veramente la storia di un oggetto. Come può un oggetto avere una storia? Esso può passare di mano in mano, e può passare anche di immagine in immagine; la sua storia allora è la storia di una migrazione, il ciclo delle reincarnazioni (in senso proprio) che esso percorre nel distaccarsi dall'essere originale, seguendo l'inclinazione di una certa immaginazione che lo deforma senza tuttavia abbandonarlo: è il caso del libro di Bataille. L'Histoire de l'oeil non è un'opera profonda: tutto in essa è dato in superficie e senza gerarchia, la metafora è dispiegata nella sua interezza; circolare ed esplicita, non rimanda a nessun segreto: ci imbattiamo qui in una significazione senza significato (o in cui tutto è significato); e non ultima tra le bellezze e le novità di questo testo è di costituire una letteratura a ciclo aperto, situata al di là di ogni decifrazione e tale da poter essere accompagnata - molto a distanza -solo da una critica formale." (Roland Barthes)‎

‎Zúñiga Diego‎

‎Camanchaca‎

‎br. Su una strada che sembra non finire mai, da Santiago del Cile a Tacna, in Perù, un ragazzo goffo e introverso viaggia con suo padre a bordo di un vecchio pick-up per andare a curarsi i denti. Mentre il paesaggio desertico, propizio ai miraggi e alle allucinazioni, scorre dal finestrino il protagonista ricorda e domanda, interroga il padre, riflette sulle risposte della madre rimasta a Santiago, ripensa ai deliri apocalittici del nonno, vaglia le diverse versioni sulla misteriosa scomparsa dello zio Neno e della cugina. Ascolta e registra, più che parlare, e la narrazione sembra emergere dalla camanchaca - una parola intraducibile che fa riferimento a un particolare tipo di nebbia che cala improvvisa sul deserto di Atacama nascondendo ogni cosa - per lasciarci intravedere brandelli di realtà nascosta, ombre e delitti. Con la voce poetica e malinconica di un adolescente "Camanchaca" ci parla della fragilità delle famiglie, dei segreti, delle bugie e dei silenzi che, a volte, sono l'unico legame che le tiene insieme.‎

‎Eisenstadt Jill‎

‎Rockaway Beach‎

‎br. Rockaway, New York, anni Ottanta. Peg, Alex, Chowderhead e Timmy trascorrono le loro giornate sulla spiaggia, dove alcuni di loro lavorano come bagnini. Fanno baldoria, cavalcano onde, condividono sogni. Il gruppo, però, perde un membro essenziale quando Alex riceve una borsa di studio da un college del New England. Per Timmy, che ha abbondonato il liceo a pochi mesi dal diploma e da sempre è innamorato di Alex, questo è un duro colpo. Per superare l'inverno si fa assumere al minimarket del quartiere e scrive lettere, che poi non invia, al padre che non ha mai conosciuto. Intanto Alex, che a Rockaway non si non si è mai sentita capita, si ambienta nella nuova scuola scoprendo di essere la più «normale» fra i suoi compagni. Le dinamiche antropologiche che studia sui libri le paiono ben più interessanti delle discutibili attività cui assiste nel suo dormitorio e il tedio gradualmente accende in lei la nostalgia di casa. Ma l'estate seguente sulla spiaggia di Rockaway soffia un vento diverso. Il gruppo si trova faccia a faccia con una cruda verità: puoi scappare quanto vuoi, ma non lascerai mai del tutto casa. Crescere è una scelta. C'è la vita. E poi c'è Rockaway Beach.‎

‎Semilia Ignazio‎

‎Voci‎

‎br.‎

‎Huxley Aldous‎

‎L'albero d'olivo‎

‎brossura‎

‎Chechi Lorella‎

‎Il paese degli orchi. Crescere una figlia difficile‎

‎br.‎

‎Grossman David‎

‎L'uomo che corre‎

‎brossura Un disertore della guerra del Vietnam ritorna a rifugiarsi fra gli asini ogni volta che il mondo si fa insopportabile. Il comandante Yani non vuole abbandonare il monte quando il trattato di pace impone il ritiro dal Sinai. L'esilio di un uomo fra le braccia della sua compagna. Il confronto di un israeliano non ebreo con sé stesso attraverso un dialogo straniante con il figlio ormai lontano. E infine il corridore, il ragazzo in competizione con il tempo per sottrarsi alle remore dei ricordi. Cinque racconti del tutto diversi e indipendenti, ma legati da un comune filo conduttore: l'introspezione psicologica. d'Occidente." jean morirà al suo capezzale ci saranno i candelabri del vescovo.‎

‎Spirito Pietro‎

‎Se fossi padre‎

‎br. Un figlio al capezzale del padre morente ricorda quando quest'ultimo amoreggiava con la baby sitter. Un ragazzo ripercorre le orme del nonno, una volta soldato sul fronte alpino. Un terrorista medita un atto disperato sognando la libertà da conformismi e ipocrisie... I padri e i figli, i nonni e i nipoti, sono protagonisti dei racconti di Pietro Spirito, tanto brevi quanto acuti e struggenti, densi di suggestioni ed emozioni profonde.‎

‎Jergovi? Miljenko‎

‎Radio Wilimowski‎

‎br. Quando nel giugno del 1938 un professore in pensione di Cracovia parte alla volta dell'Adriatico con il figlio gravemente malato, sa soltanto che deve raggiungere un misterioso hotel nell'entroterra di Crikvenica, per cercarvi la pace. Sono i giorni del Campionato mondiale di calcio. Tutti sono incollati alla radio: la voce commossa dello speaker racconta la magica partita in cui Ernest Wilimowski diventa leggenda. Mentre la Polonia lotta contro il Brasile, nell'animo del vecchio professore si romperà qualche cosa, e il figlio confesserà il suo sogno più bello. Jergovi? ci racconta l'attimo prima dell'Apocalisse, l'attesa dell'esplosione del mondo e il rapporto struggente fra un padre e un figlio sulle rive della costa adriatica.‎

‎Tommasi Saverio‎

‎Siate ribelli, praticate gentilezza‎

‎br. «Un pilota perde un secondo a giro a ogni figlio che gli nasce», diceva Enzo Ferrari. È una frase bellissima. Significa capire che c'è qualcosa di più importante fuori da sé, e che quando ti nasce un figlio il successo non si misura più con i traguardi con cui l'hai misurato fino a quel momento. I figli sono l'occasione che ti regala la vita di guardarti allo specchio. Tutto quello che sei, quello in cui credi, quello per cui lotti non sono più solo il tuo modo di stare al mondo, ma si caricano di una nuova responsabilità. Da quando sono arrivate Caterina e Margherita (quattro anni e due scarsi), per Saverio raccontare storie con immagini e parole non è più solo un modo per fare il proprio lavoro. È gettare sul mondo uno sguardo che sarà, almeno inizialmente, anche il loro, è fare scelte di cui a loro più che a chiunque altro dovrà rendere conto. In una lettera alle sue figlie, tra pappe dai colori indecenti e cambi di pannolini in alta quota, terribili gaffe e momenti di grande tenerezza, Saverio affronta i temi che più gli stanno a cuore: la tolleranza, i diritti dei più deboli, la lotta per l'uguaglianza, la denuncia di qualunque forma di razzismo e fascismo, i pericoli della rete. Con grande spontaneità, toni appassionati e talvolta irriverenti, Saverio Tommasi ci regala il gesto d'amore più grande che un uomo possa fare per i propri figli: raccontarsi davvero, a costo di abbassare qualunque difesa.‎

‎Pierini Giovanna‎

‎La dama con il ventaglio‎

‎br. La pittrice in piedi davanti alla tela cerca di ricordare: aveva dipinto lei quel ritratto? È passato tanto tempo. Nonostante l'abbacinante luce di mezzogiorno la sua vista è annebbiata, gli occhi stanchi non riconoscono più i dettagli di quella Dama con il ventaglio raffigurata nel quadro. Il romanzo di Giovanna Pierini mette in scena Sofonisba Anguissola ultranovantenne a Palermo - è il 1625 - nel suo tentativo di riacciuffare i fili della memoria e ricordare l'origine di un dipinto. È questo il pretesto narrativo che introduce la vicenda biografica di una delle prime e più significative artiste italiane. Sofonisba si presenta al lettore come una donna forte, emancipata e non convenzionale, che ha vissuto tra Cremona, Genova, Palermo e Madrid alla corte spagnola. Tra i molti personaggi realmente esistiti - Orazio Lomellini, il giovane marito, il pittore Van Dyck, Isabella di Valois, regina di Spagna - e altri di pura finzione, spicca il giovane valletto Diego, di cui Sofonisba protegge le scorribande e l'amore clandestino, ma che non potrà salvare. La ricostruzione minuziosa di un'Italia al centro delle corti d'Europa, tra palazzi nobiliari, botteghe artigiane e viaggi per mare, e di una città, Palermo, devastata dalla peste, fa rivivere le atmosfere di un'epoca in cui una pittrice donna non poteva accedere alla formazione accademica e doveva superare numerosi pregiudizi sociali. Tra le prime professioniste che seppero farsi largo nella ristretta società degli artisti ci fu proprio Sofonisba, e questo racconto, a cavallo tra realtà e finzione, ne delinea le ragioni: l'educazione lungimirante del padre, un grande talento e una forte personalità.‎

‎Brignone Fabrizio‎

‎Ultimo minuto‎

‎br. Un romanzo dedicato al viaggio interiore del protagonista, Gregorio, che riflette sulla morte attraverso la vita e l'amore. Come vivrà ciascuno di noi il proprio ultimo minuto? Ci si può preparare al momento che stravolge ogni cosa? Il cammino quotidiano di Gregorio fa i conti con il tempo e con il destino, con il dolore e con l'imprevedibile, ma anche con l'amore e la felicità più vera. Un romanzo ispirato alla morte e, insieme, dedicato anzitutto alla vita: la paura di soffrire e di morire ma, ancor più, la voglia di vivere!‎

‎Resenterra Chiara; Caminiti G. (cur.)‎

‎Dire Maira‎

‎ill., br. Una vita, tante vite. Una donna, tante donne. Dire Maira è addentrarsi nella storia di Silvia per poi uscirne come da uno specchio. Lo specchio che riflette ogni donna. Ogni donna è Silvia. Allo specchio costruisce la donna che è prima di tutto nei desideri degli altri. Per sopportarne le violenze non resta che anestetizzarsi. Può capitare, però, che mettendosi in viaggio attraverso luoghi e incontri, la maschera inizi a sciogliersi. Nuovi e autentici desideri in Silvia prendono il sopravvento. Lo specchio rivela la sua vera essenza. Una donna, piena. Incontro dopo incontro. Fino a quello decisivo: quello con Maira. Un romanzo che è un DJ set. Si può leggere tutto di un fiato oppure lasciandosi guidare dai tempi della musica: un sentiero tracciato dalle canzoni durante il racconto, seguendo le indicazioni dei simboli.‎

‎Greco Evita‎

‎La luce che resta‎

‎ril. Il paesaggio scorre veloce al di là dei grandi finestrini. Come ogni giorno, Carlo è sul treno. Non è lì per andare al lavoro. È lì per seguire sua madre. Nel breve spazio che intercorre tra una fermata e l'altra del convoglio regionale, Filomena rivive il ricordo che le è più caro: un viaggio in moto, con il vento tra i capelli, stretta a quello che sarebbe diventato l'uomo della sua vita. Carlo è lì per proteggerla, per prendersi cura di lei. Come lei non è mai riuscita a fare con lui, ma come lui fa da sempre. Come si è ripromesso di fare sin da quando era bambino. Come fa ancora oggi, trent'anni dopo: la sua vita è come bloccata, frenata dal legame, troppo stretto, con la madre. Troppo radicato nelle pieghe del tempo. Fino al giorno in cui, su quel treno, Carlo incontra una donna, Cara, e la sua bambina. Qualcosa di magico le unisce. Un linguaggio unico, fatto di storie raccontate, di risate, di gesti semplici, di allegria. Tutto ciò che Carlo non ha mai vissuto, e che fa nascere in lui il desiderio di far parte di quell'amore, di riceverne anche solo un piccolo pezzo. Perché anche un piccolo pezzo può essere sufficiente. A mano a mano che i due si avvicinano, in Carlo riaffiorano sentimenti dimenticati da tempo. Sentimenti difficili da ascoltare o da negare. Eppure, proprio grazie alla dolcezza di Cara e di sua figlia, Carlo fa finalmente i conti con sua madre. Con l'infanzia che l'ha fatto diventare l'uomo che è ora. Con i suoi pregi e i suoi difetti. Ma soprattutto scopre un segreto sepolto nel passato della sua famiglia. Un segreto che, come una crepa, aprirà un varco nella sua anima per permettere alla luce di penetrarvi ancora. Un romanzo sull'essere madre e sul sentirsi figli. Sulle responsabilità e sui sogni. Sul prendersi cura degli altri e delle loro debolezze. Una storia dove il concetto di famiglia si allarga per racchiudere tutto l'amore possibile.‎

‎Morazzoni Marta‎

‎La ragazza col turbante‎

‎br. Cinque storie legate da un filo sottilissimo, un filo di crudeltà. Crudeltà di Costanza che infierisce sul marito (forse Mozart?), già presago di una fine imminente, accusandolo di essere vecchio. Crudeltà di Lorenzo da Ponte che sfoga su un malcapitato mendico la rabbia delle proprie sconfitte. Crudeltà del mercante d'arte olandese che non presta ascolto alle ansie della moglie incinta e parte per una delle sue «pacate avventure». Crudeltà del nobile spagnolo che dà alle fiamme le pagine in cui Carlo V, vecchio e malato, ha riversato la storia della propria vita. Crudeltà, infine, di un'agiata famiglia viennese che a poco a poco isola il padre colpito da paralisi. Epoche e cornici diverse: cinque racconti immersi nella storia e tuttavia singolarmente sottratti al tempo.‎

‎Richterová Sylvie‎

‎Che ogni cosa ritrovi il suo posto‎

‎br. Il nuovo racconto narrato da Sylvie Richterová assume i connotati di un romanzo-mondo in cui, attraverso la narrazione del protagonista Jan Lazar, il lettore affronta un complesso viaggio nella storia degli ultimi sessant'anni, un caleidoscopio di situazioni esistenziali più o meno legate alla grande storia: dal dopoguerra al crollo del sistema comunista, dalla periferia di una città morava a Roma. Attraverso episodi che aprono finestre temporali su epoche e luoghi, protagonisti indiscussi la Cecoslovacchia e l'Italia, e che seguono il sentiero non lineare dei ricordi, si ricompone il puzzle di molte vite: dai grandi vecchi della resistenza antinazista ai ragazzi cresciuti negli anni delle illusioni e del terrore staliniano, dalle suggestive illusioni ideologiche alle umiliazioni quotidiane, dal coraggio di essere liberi a ingiustizie irreparabili.‎

‎Marmo Amalia‎

‎Orgoglio antico‎

‎brossura Amalia Marmo scrive un romanzo autobiografico che si presenta fatto in due grandi racconti, il primo, una memoria indelebile che ricostruisce la propria infanzia a Miglionico, città a pochi passi da Matera, il secondo è la storia di Angiolina e del suo amore per un giovane medico apparso d'un tratto sulla scena narrativa. La Marmo ha letto molto, autori come Dostojevskij, Shiller, Manzoni e autori più sentimentali, come Balzac, Hugo, la Invernizio e la narrativa d'appendice. Mentre nella prima parte c'è il bisogno di ricostruire la propria giovinezza in casa della nonna, nella seconda c'è una storia di crescita e di innamoramento che sorregge la trama. Emergono nella felice capacità descrittiva della Marmo oltre medaglioni partecipati della Basilicata del dopoguerra e di un paese amato come luogo in cui si è formata la sua anima giovanile, creature tagliate a tutto tondo, nonna Amalia, per esempio, la vera protagonista del romanzo, e della quale l'autrice porta il nome, persona fine e assennata, che sa condurre un'esistenza da signora di rango, senza porre distanze sociali tra sé e la servitù, una donna che consiglia il marito ma non prevarica mai le sue scelte e che sa amare la nipote, futura narratrice, con dedizione direi materna. In questo romanzo si rivela la capacità della Marmo, nella ricostruzione dei rapporti, dei caratteri, dei sentimenti con una passione descrittiva che ricalca la tradizione ottocentesca. Non mancano dunque nel libro gli ingredienti propri di un romanzo classico, la morte prematura di zia Paolina, la fermezza dei nonni e dei genitori, un velo di profonda religiosità che fa appello costantemente ai dettati della Bibbia e del Nuovo Testamento, le coordinate di un mondo e di un tempo ormai in via di estinzione. Un racconto dove si mette in risalto la finezza descrittiva di un'autrice che quegli anni mostra di averli vissuti con profondità di osservazione, tempi in cui il Sud si andava ricostruendo e scivolava da una stagione contadina e di miseria a un'altra di borghesia e di più evidenziato benessere.‎

‎Jurjevic Marina‎

‎La ragazza dell'ex Jugoslavia‎

‎brossura Il destino talora sembra accanirsi contro un individuo. È quello che accade a Tamara, protagonista di questo romanzo, costretta a subire violenze e soprusi senza un'apparente ragione. Tamara è una donna ferita, distrutta da quella sofferenza contro la quale combatte sin dalla più tenera età, è sola, non sa che fare, si sente sempre più legata a colui che non l'ha mai amata ma l'ha resa più fragile tendenzialmente a causa della paura di un nuovo abbandono. Un romanzo da apprezzare pagina dopo pagina, denso di spunti di riflessione che fanno stringere il cuore. Ci si commuove, si spera, si assumono nuove consapevolezze. Si impara a credere che, oltre le difficoltà e le disavventure che la vita possa riservare, vi sarà sempre uno spiraglio di luce, una piccola goccia di speranza, vero lume dell'esistenza.‎

‎Margarone Giovanni‎

‎Note fragili‎

‎brossura L'esistenza di Francesco è pervasa da una intensa sensibilità che si estrinseca nella passione musicale, alla quale si dedica in un percorso irto di difficoltà familiari (comprensione materna e incomunicabilità paterna), nella suggestiva ambientazione di un borgo ligure affacciato sul mare. Nonostante le vicende avverse, diviene determinante l'amicizia con Michele, maestro di pianoforte e primo estimatore del talento di Francesco, che porterà il protagonista del romanzo a esibirsi prima nel sud della Francia per poi raggiungere Parigi. Tale cammino si sviluppa in un susseguirsi di emozioni e conoscenze e di eventi dolorosi. Ma sarà l'amore con la violinista croata Ana che permetterà a Francesco, in un momento dilaniante della sua carriera artistica, di scoprire nuove partiture esistenziali in un finale inaspettato e denso di pathos.‎

‎Margarone Giovanni‎

‎Le ombre delle verità svelate‎

‎brossura Tre esistenze, solo apparentemente distanti, si intrecciano ineludibilmente nell'ultimo romanzo dell'autore ligure, ma friulano d'adozione, Giovanni Margarone. Gianni è un pittore siciliano che vive le inquietudini della sua condizione di orfano. Tale stato di abbandono si protrae nei rapporti umani, che si susseguono in un intenso crescendo emozionale che vedrà presso uno studio notarile di Cuneo il suo epilogo. Luigi è un militare piemontese che durante la Seconda guerra mondiale combatte nella Sicilia occupata dagli Alleati e durante le vicissitudini belliche, a seguito di un ferimento, trova riparo da una famiglia nei pressi di Caltagirone. Dopo un travolgente, ma sotterraneo, rapporto passionale con Maria, Luigi torna nel suo Piemonte. In questa nuova vita emerge il suo reale carattere spregiudicato. Costanza è una donna friulana molto legata ai suoi genitori e in particolare al padre Ermete, ma all'improvviso il terremoto del 1976 cambierà la sua vita. Su tali esistenze si proietterà un'ombra inattesa densa di tensione emotiva e mistero con un finale sorprendente, che non potrà lasciare indifferente il lettore.‎

‎Amore e Psiche‎

‎brossura Un altro tassello da aggiungere alla nostra storia, ecco quello che rappresenta per noi questa nuova antologia che giunge quest'anno alla sua quarta edizione. Tornano con questa raccolta le emozioni che si declinano sulla pagina, tornano le anime tormentate che trovano nei versi e nella parola il luogo giusto per avere pace, torna la nostra passione, la nostra voglia di dar voce a chi merita di far parte del panorama letterario italiano. In quest'opera si aprono i cuori degli artisti, si scostano gli usci delle abitazioni nelle quali scorre la vita. Ed è questo che vi narriamo, storie comuni eppure universali, la gioia delle piccole cose che è invero la felicità più pura, l'assoluta semplicità che si fa vergine bellezza. Non vogliamo svelarvi altro, lasciamo a voi la scoperta di spiriti che anche stavolta ci hanno concesso di pubblicare Amore e Psiche. È l'amore che unisce ciascun racconto e ciascuna poesia. "Voglio vedere chi mi supererà nell'arte di amare. Compassionevole arte, invero, ricca di dolori e di lacrime; ma io la trovo così naturale, così appropriata a me, che ben difficilmente vi rinuncerò mai" Johann Wolfgang von Goethe.‎

‎Masini Jacopo‎

‎L'amore prima della fine del mondo‎

‎br. "L'amore prima della fine del mondo" è un romanzo di formazione. Racconta la storia di Vanni, un uomo di 27 anni che vive a Parma, fa l'educatore in una cooperativa sociale e si occupa di due matti: Gusta e Nico. Vanni vuole andarsene, vuole lasciare Alice, la ragazza con cui sta, e vuole - senza saperlo - distruggere tutte le cose a cui è legato: la sua città, il suo lavoro, il barlume di amore che prova e il suo passato. La storia si svolge nell'arco di un'estate destinata a cambiare per sempre la sua vita e quella di moltissime altre persone. Un'estate in cui la follia, il desiderio, i ricordi, il sesso, i rimpianti e la forma delle cose si mescolano fino a esplodere. E a lasciare sul terreno pesanti macerie. "L'amore prima della fine del mondo" è un romanzo in cui, sotto la veste leggera dell'ironia, si apre lentamente la lunga e inesorabile crepa della tragedia.‎

‎Dickens Charles‎

‎Bleak house‎

‎br.‎

‎Perec Georges‎

‎W o il ricordo d'infanzia‎

‎br. "In questo libro ci sono due testi semplicemente alternati; potrebbe quasi sembrare che non abbiano niente in comune, eppure sono inestricabilmente intrecciati, come se nessuno dei due potesse esistere da solo, come se soltanto il loro incontro, quella debole luce che gettano l'uno sull'altro, potesse rivelare ciò che non è mai detto apertamente nell'uno, mai detto apertamente nell'altro, ma solo nella loro fragile intersezione. Uno di questi testi è interamente immaginario: è un romanzo di avventure, la ricostruzione, arbitraria ma minuziosa, di una fantasia infantile attorno a uno stato retto dall'ideale olimpico. L'altro testo è un'autobiografia: il racconto frammentario di una vita di bambino durante la guerra, un racconto povero di exploit e di ricordi, fatto di brani sparsi, di assenze, di oblio, di dubbi, di ipotesi, di magri aneddoti. Il racconto di avventure, in confronto, ha qualcosa di grandioso, o forse di sospetto. Perché comincia con una storia e, all'improvviso, si lancia in un'altra storia: in questa interruzione, in questa frattura che sospende il racconto sul filo di non si sa quale attesa, si trova il luogo di origine di questo libro, quei punti di sospensione in cui si sono impigliati i fili spezzati dell'infanzia e la trama della scrittura." (G. P.)‎

‎Brontë Charlotte‎

‎Jane Eyre‎

‎br. «L'esaltazione ci sospinge lungo tutto il libro, senza lasciarci il tempo di pensare, senza consentirci di sollevare gli occhi dalla pagina.» (Virginia Woolf). Trasgressivo, indecoroso, scandaloso. Così fu definito, alla sua uscita nel 1847, il capolavoro di Charlotte Brontë, in cui l'eroina senza famiglia e senza soldi, intelligente e colta ma cresciuta in un orfanotrofio, osava dar voce ai sentimenti che provava per un uomo proibito, infrangendo molti divieti nel rigore dell'Inghilterra vittoriana. Ma la forza del personaggio di Jane, e della scrittura di Charlotte, ebbero la meglio su ogni critica. E ancora oggi, a oltre duecento anni dalla nascita della sua autrice, "Jane Eyre" è la storia di tutte le donne indipendenti che affrontano la vita con coraggio. Questa edizione, con la nuova intensa traduzione di Bérénice Capatti, rende ancora più moderno questo romanzo senza tempo, e gli restituisce l'intimità di una voce sussurrata davanti a un camino e la passione di una corsa disperata nella brughiera.‎

‎Marangoni Guido‎

‎Anna che sorride alla pioggia. Storia di calzini spaiati e cromosomi rubati‎

‎br. Un'ora dopo aver letto l'esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. «È un maschio, me lo sento!» Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po' le parti. A Daniela l'ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Poi arrivò il giorno dell'ecografia. E quando la dottoressa disse Trisomia 21, invece, capii che Daniela era già pronta. «È maschio o femmina?», chiese semplicemente. Perché adesso sì, l'unica cosa che contava era sapere chi avrebbe portato nuova gioia nella nostra famiglia. E Anna era la buona notizia che stavamo aspettando.‎

‎West Vanessa‎

‎Lesbismo & meccanica quantistica‎

‎br. Diario psicopatologico e scientifico-letterario di un anno di università. Un gatto stravagante accompagna gli stati di coscienza della protagonista tra sconcerti e stupore.‎

‎James Henry‎

‎The beast in the jungle‎

‎br.‎

‎Muñoz Molina Antonio‎

‎Come ombra che declina‎

‎br. È il 14 aprile del 1968. Dalla finestra di una pensione di Memphis, James Earl Ray punta un fucile verso l'esterno e spara: un attimo dopo Martin Luther King è a terra. Morirà di lì a poche ore in ospedale. L'assassino fugge in Canada, poi a Londra e infine a Lisbona, dove resterà per dieci giorni, girando per i quartieri degradati della città, sfogliando ossessivamente i giornali, assalito dal desiderio e dalla paura di vedere la sua foto campeggiare in prima pagina insieme al suo nome, quello nuovo, uno dei tanti, scelti e poi abbandonati per confondere le tracce, sviare gli inseguitori. Antonio Muñoz Molina ripercorre oggi i giorni della latitanza lusitana del fuggitivo. Ma seguire i passi di un altro equivale sempre a fare i conti con sé stessi, così i luoghi, le abitudini e gli incubi di Ray illuminano i ricordi della Lisbona di Muñoz Molina, quando negli anni Ottanta, da impiegato comunale con la passione per la scrittura, chiedeva alla città di dare forma ai suoi sogni. Come ombra che declina è l'intenso racconto di due uomini: un assassino e uno scrittore che cercano nelle notti di Lisbona il modo di fare pace con gli appuntamenti mancati della propria esistenza.‎

‎Pezzini Chiara‎

‎Viaggio di un extraterrestre‎

‎br.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎Il destino si chiama Clotilde‎

‎br. Clotilde è bella, stravagante ed eccentrica, ma soprattutto arcimilionaria. È la ragazza più bella e ricca della città di Nevaslippe e potrebbe scegliere a suo piacimento tra i numerosi pretendenti, ma per dare un po' di brio alla sua vita pensa bene di innamorarsi perdutamente dell'aristocratico e squattrinato Filimario Dublè, l'unico uomo di tutta la città che non la vuole, e di farlo rapire. Il rapimento innescherà una vorticosa girandola di eventi in cui - tra crociere di lusso, gambe di legno e grandi rifiuti - l'amore si farà strada e giungerà al trionfo finale.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎Baffo racconta‎

‎br. Una serie di storie che non appartengono né al Mondo piccolo di don Camillo e Peppone né a quello del Corrierino delle famiglie. Pubblicate tra il 1941 e il 1961 sul "Corriere della Sera" e su "Candido", si tratta di due elzeviri apparsi sul "Corriere della Sera" nel 1941 e nel 1942, seguiti da un testo del 1950 il cui fresco umorismo si collega a quello della "Scoperta di Milano". Al centro degli altri racconti: una particolare letterina di Natale, la prepotenza del Fisco, una strana carica di cavalleria, un amaro appuntamento, un bambino che salva una coppia in crisi, un ritorno dal passato, un amore filiale più forte della morte, la solitudine di un ragazzo, la noia dilagante.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎Ritorno alla base‎

‎br. I racconti che Giovannino Guareschi scrisse tra il 1943 e 1945, internato nei campi di concentramento tedeschi, per i suoi compagni di prigionia e per rendere meno amara la loro condizione e non fare morire la speranza. Il volume è completato dal resoconto (uscito a puntate su "Candido") del viaggio che Guareschi compì nel 1957 nei luoghi in cui era stato detenuto.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎Lo zibaldino‎

‎br. Il microcosmo della famiglia raccontato da Guareschi in una serie di piccole storie umoristiche, che trasformano la vita quotidiana in un sorprendente concentrato di comicità.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎Piccolo mondo borghese‎

‎br. Con il passare degli anni, il "Mondo piccolo" di Peppone e Don Camillo allarga i suoi orizzonti, si arricchisce di nuovi personaggi e diventa un "Piccolo mondo borghese". La raccolta che porta questo titolo è stata pubblicata per la prima volta nel 1998 e contiene tutti i racconti del "Decimo Clandestino" e di "Noi del boscaccio", scritti tra il 1949 e il 1958. Tra la ricostruzione e il boom economico, Guareschi trova un modo nuovo per raccontare la sua gente e quella terra "buffa e malinconica" a cui appartiene e intreccia - in una narrazione sempre in equilibrio tra comico, tragico e fantastico - temi a lui cari come le memorie della guerra, il fiume, la famiglia e il lavoro. Chiude il volume "L'estate del pestifero", nato inizialmente come un racconto pubblicitario ma diventato poi una vera e propria favola di ampio respiro, che raccoglie e trasforma la tradizione popolare dei cantastorie e tanti luoghi letterari della narrativa di avventura.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎Vita con Gio'‎

‎br. Il volume raccoglie racconti di un Guareschi "formato famiglia" degli anni Sessanta apparsi su "Oggi" nelle rubrica dove Tv e avvenimenti erano visti, commentati e discussi da Giovannino e Margherita affiancati dalla "collaboratrice familiare" Gio', un'invenzione tanto verosimile da sembrare uscita direttamente da una costola di Guareschi. Egli affronta i problemi di quei giorni: il consumismo, inventato da una già efficiente propaganda televisiva, il progresso, il benessere, l'incomunicabilità, il divismo dei fans per i nuovi idoli televisivi, l'inquinamento e la contestazione. Guareschi inserisce racconti autobiografici: nonna Filomena, la Bassa, la giovinezza, l'amore, la scoperta di Milano, la guerra, la prigionia.‎

‎Altieri Francesco‎

‎Favole per signore‎

‎br. Le streghe (ma anche i maghi) esistono ancora. A volte le incontriamo per caso, e hanno una caratteristica strana: sembra che vogliano farti del male, ma siccome di dentro sono buone (anzi, comprensive, cioè il necessario per essere buone), in realtà ti danno la cosa più bella che possono darti: la coscienza di quello che sei. Ecco perché, con questo dono che ti portano, a volte ci tocca di far fatica a considerarle buone: ma comunque, che ci crediate o no, le cose stanno proprio così. Le streghe, poi, sono sempre bellissime.‎

‎Ferrieri Sandro‎

‎La ragazza d'Irlanda‎

‎br. Radici che la vita strappa, radici a cui la vita riporta. Il nostro tempo, le partenze e i ritorni e nel mezzo la vita, imprevedibile, che spariglia le carte di programmi professionali e personali ben pianificati. "La ragazza d'Irlanda", Catherine, costruisce un ponte ideale tra la sua terra d'origine, l'Irlanda appunto, e Venezia che la accoglie e diventa il teatro della sua vita.‎

‎Bosco Federica‎

‎Ci vediamo un giorno di questi‎

‎ril. A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.‎

‎Zola Émile‎

‎La conquista di Plassans‎

‎br. Dopo due romanzi parigini, ne "La conquista di Plassans" (1874), quarto capitolo del ciclo dei Rougon-Macquart, Zola torna alla provincia per ambientarvi una storia di impostura e follia. L'immaginaria cittadina di Plassans, già teatro de La fortuna dei Rougon, il primo titolo della serie, dopo aver appoggiato il colpo di stato di Napoleone III nel 1852 è passata ai legittimisti. Il compito di preparare la riscossa bonapartista viene affidato al machiavellico abbé Faujas, strumento nelle mani del ministro Eugène Rougon. Forte di un'insaziabile volontà di dominio e di un'innata capacità di dissimulazione, l'intrigante abate riuscirà a piegare al suo disegno politico gli inerti e reazionari notabili locali così come i borghesi avidi di denaro e potere, e a soggiogare pian piano l'intera popolazione. I primi a capitolare sono i Mouret, presso i quali ha trovato alloggio, che espropriati in casa loro dal tartufesco inquilino vedono sconvolti i fragili equilibri familiari e minata la propria salute mentale: Marthe travolta da una morbosa attrazione erotica per l'abate, François calunniato come sadico torturatore della moglie fino a perdere il senno. E nel segno della follia si consumerà la tragedia finale. Introduzione di Lanfranco Binni Prefazione, traduzione e note di Sebastiano Timpanaro .‎

‎Harmel Kristin‎

‎Farò di tutto per tornare da te‎

‎ril. Per le strade illuminate di Parigi, Ruby si era immaginata una vita piena di fascino e magia. Ma nulla è andato come sperava. Ormai non è più il tempo di scambiarsi confidenze e sogni con Charlotte, la bimba ebrea che vive nel suo palazzo, mentre ammirano Notre-Dame e il lento scorrere della Senna. Perché l'eco minacciosa della guerra si fa sentire sempre più vicino e Charlotte è presto costretta a indossare la stella di David, un simbolo che per lei significa molto e che ora le appare all'improvviso incomprensibile. Niente intorno a Ruby è più lo stesso. Tutto le fa paura. Fino al giorno in cui un uomo ferito bussa alla sua porta: è Thomas, un pilota della Raf in cerca di aiuto per non cadere nelle mani naziste. Grazie a lui, Ruby scopre l'esistenza di una rete nascosta di uomini e donne pronti a rischiare la propria vita per salvare gli altri. Le basta un attimo per decidere di unirsi a loro. Vuole prendersi cura di Thomas. Ma non solo: la famiglia di Charlotte è stata deportata in un campo di concentramento, insieme a migliaia di altri ebrei. Ora Ruby deve fare di tutto per proteggerla. In un mondo sconvolto, giorno dopo giorno, Ruby e Thomas si avvicinano sempre di più e aprono il loro cuore, per permettere all'amore di vincere. Ma in quei tempi bui non c'è spazio per le emozioni. C'è spazio solo per l'orrore. E Ruby si trova davanti a scelte difficili: salvare Charlotte o rinunciare alla propria felicità, perdendo Thomas per sempre. Scelte che lasciano sul cuore una cicatrice che forse non scomparirà mai.‎

‎Riba Raffaele‎

‎La custodia dei cieli profondi‎

‎br. Cascina Odessa è il satellite periferico di un Pianeta che naviga placido ai margini della Via Lattea. Un mausoleo eretto sopra i resti di un cane, un microcosmo con un passato perfetto ma ora afflitto dalla malattia della dispersione. Gabriele lotta, contrappone la cura al disfacimento, è erede e custode, e resiste al progressivo sfaldarsi della propria famiglia. Finché non si consuma l'addio più doloroso, quello di suo fratello. Il legame è spezzato, e perfino l'universo sembra accordarsi a questo cataclisma minore: nel cielo compare un altro sole - un sole debole -, una luce blu si fonde con la luce gialla, allaga la notte, sovverte il ritmo circadiano. Piovono poiane, i grilli tacciono, gli alberi sono allo stremo, le ore si dilatano in secoli, millenni. E per il Custode è arrivato il momento di abbandonarsi alla folle entropia del Tutto.‎

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