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Gianessi Maria Carmela
Malatesta Novello e Sigismondo. Nemici fratelli
brossura Storia, vicende personali, quadri minimali, descrizioni d'ambiente, tratti pittorici si articolano in una biografia romanzata che ritrae le vicende di Domenico Novello Malatesta intrecciate a quelle di Sigismondo Malatesta, fratelli e alleati in numerosi avvenimenti storici dell'epopea malatestiana. Uniti nella condivisione del governo delle terre di Romagna e Marche, si troveranno ad essere ancor più spesso divisi da caratteri opposti. Il tutto sotto il clamore delle armi mitigato dalle descrizioni delle passioni e degli amori. L'autrice, nel seguirne le vicende biografiche, non si limita alla narrazione di eventi circoscritti al territorio, ma unisce dati storici con la categoria del verosimile per fornirci un interessante e piacevole spaccato di un secolo, il XV, che stravolge la concezione dell'uomo trasportandolo nella visione rivoluzionaria antropocentrica. Condottieri e uomini di cultura, Novello e Sigismondo, si muovono all'interno di un Italia frammentata con abilità consumata e, come mecenati, sono consapevoli che la loro grande eredità sarà riposta nei due grandi capolavori che ancora oggi ammiriamo: la Biblioteca Malatestiana di Cesena e il Tempio Malatestiano di Rimini. Le vicende dei protagonisti si completano con la presenza comprimaria di personaggi storici che le accompagnano. Prime fra tutti le donne: Antonia da Barignano, la madre, Violante da Montefeltro moglie di Novello, Isotta degli Atti terza moglie di Sigismondo. Le vicende nel loro svolgersi ci trasportano nella Roma papale intrisa di classicismo dove incontreremo il Cardinal Bessarione, nelle stanze urbinati di Federico di Montefeltro palcoscenico di intrighi e fatti di sangue e nella grande Milano degli Sforza.
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Vazzoler Claudia
Il fuggitivo e la ragazza senza memoria
br. Un uomo, il fuggitivo, è responsabile del diffondersi del virus dell'amnesia. Per porvi rimedio dovrà cercare un antidoto naturale in val di Fiemme, dove si imbatterà nella ragazza senza memoria, vittima di un trauma che le ha segnato la vita. In un clima onirico e distopico si intreccia la vita di questi due personaggi, con i loro amori, i loro affetti, le loro passioni. Entrambi alla ricerca della propria verità interiore, ai confini tra il bene e il male, si conoscono e creano un'amicizia in un clima surreale.
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Pey Serge
Storie sarde. Di animali particolari, di delitti e di speranza
br. Nel bene e nel male, i protagonisti di questi racconti di Serge Pey sono gli abitanti di Nurine, un piccolo centro immaginario da cui si dipartono percorsi montani, aspri e tortuosi, tanto fantasiosi quanto emblematici, che vanno ad individuare luoghi reali nella geografia di un territorio il cui baricentro è Gavoi, cittadina che affonda le radici nel neolitico, che fece parte del giudicato di Arborea e che raccoglie di fatto un patrimonio denso di eventi e di personaggi. Coprotagonisti nelle narrazioni sono gli animali, con i quali il rapporto della gente è stretto, avvolgente e talvolta inesorabilmente serrato nel gioco perverso della subalternità, che può assumere tinte drammatiche quanto grottesche, che può essere ironico e nello stesso tempo edificante, in situazioni che però rasentano l'assurdo. Nei racconti si scoprirà come si possa essere il sosia di un cane o come un cane possa testimoniare ad un processo, come si possa essere il tutore di un corvo, come un topo possa diventare un incendiario, perché un'anatra sia stata stuprata su un palcoscenico o perché l'eternità sia «un lupo che insanguina gli ovili con la sua fame inappagata».
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Marinaro Alessandro
Ironia delle sorti. Racconti
br. "Ironia delle sorti" è una panoramica su alcuni caratteri umani ben precisi, quelli che appartengono alle persone strampalate, che diventano personaggi con tante ombre e poche luci, buffissimi e fragili. Persone che, di punto in bianco, decidono di comportarsi in modo inconsueto, solo per comunicare il proprio dolore al mondo. Personaggi divenuti così bizzarri che - per ironia della sorte, appunto - oltre a commuoverci potrebbero farci sorridere delle proprie sofferenze.
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Perillo A. (cur.)
Decameron 2020
br.
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Mazzi Luca
Il vestito del massone
br. Il romanzo riecheggia alcuni degli avvenimenti più importanti degli anni di piombo, dal golpe Borghese all'omicidio Ambrosoli, dalla strage di Bologna al suicidio di Calvi, visti attraverso gli occhi di Luca, un giovane affascinante e sensibile, figlio di un ricco industriale aretino del tessile vicino alla massoneria e al "ragioniere", un presunto manager di successo, che si scopre essere in realtà invischiato in loschi affari. Sullo sfondo di un'Italia che cerca il suo riscatto, in pieno boom economico, si racconta la storia di una famiglia che partendo da una piccola sartoria riesce a creare una vera e propria industria del tessile di respiro nazionale. Arrivano così grandi ricchezze, soldi, potere, salotti che contano ma anche pericolosi intrighi. Sullo sfondo di questo appassionante romanzo, vicende storiche che rimarranno una delle pagine più oscure della storia d'Italia.
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Pavani Gian Luca
La sindrome di Kilgore
br. Ogni piccola decisione può condurre a una destinazione inimmaginabile. Il destino pone fine alla storia d'amore di Roberto, mentre l'incrocio fortuito, con una delle ottantamila persone che mediamente si incontrano nella vita, libera il suo lato più oscuro. Un viaggio di divertimento trasformerà un gruppo di amici in giustizieri implacabili. L'intesa fra il Black Axe nigeriano e una frangia dell'estremismo islamico, causerà la morte di persone colpevoli soltanto di essersi trovate nel posto giusto al momento sbagliato. In uno scenario che spazia fra Dubai, Lagos, la Costa Azzurra e Roma, l'intersecarsi di molteplici incroci cambierà i destini di molte persone. Il semplice fermarsi a prendere un caffè, oppure non farlo, potrà essere questione di vita o di morte. Non è così che funziona la vita?
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Tore Frulio Giuseppe
Gavino torna al mare
brossura
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Belvisi Giorgia
L'apparato umano
br. Cinque storie, cinque protagonisti, cinque organi. Una donna nata con un difetto all'apparato cardiaco che sembra condizionare in qualche modo il suo avvenire, portandola a compiere una scelta drastica; un ex alcolista in attesa di un trapianto, che ripercorre prima dell'intervento la sua vita e le vicissitudini che l'hanno portato fin lì; un'anziana signora che pratica aborti illegalmente, ma che si troverà, a un certo punto, a dover affrontare un bivio morale; un senzatetto, il cui unico compagno è il fedele cane, che per vivere racconta storie in cambio di denaro, e un uomo malato che decide di fissare su un diario le sue ultime memorie. E così i racconti si intersecano e si influenzano, proprio come avviene all'interno di un organismo.
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Brusca Antonina
Unter den linden (Sotto i tigli)
br. Unter den Linden - Sotto i tigli è una storia di una madre di nome Frida. È ambientata in Germania ed è narrata con le parole del giovanissimo figlio Hans che, attraverso la sofferenza della propria sensibilità, ci farà conoscere la propria mamma - sin dai tempi in cui era una bambina fino all'età adulta - sotto i diversi aspetti della sua personalità. Un segreto svelato quando Frida era già madre renderanno questa giovane mamma irrequieta, irresponsabile e - per certi aspetti - irriguardosa verso la stessa famiglia che si è formata. Particolare attenzione è prestata alle figure femminili che hanno provato a proteggere la protagonista, cercando di allontanarla da una realtà che poteva crearle dolore ma che non poteva essere ignorata. Il dolore riesce a scatenare reazioni imprevedibili che, a loro volta, feriscono la sensibilità delle persone più care. Hans, un ragazzo particolarmente sensibile, soffre in prima persona in quanto non riesce a dare serenità ad una madre che lo delude, lo ignora e che - con i propri comportamenti - tormenta coloro che la amano di più. Poi, un giorno, la vita con le sue verità porteranno Frida a ritrovare le proprie origini e, con esse, il suo cuore ritornerà ad amare... I personaggi che si incontreranno in questa storia sono solo frutto di fantasia e i luoghi sono stati adattati alle esigenze della narrazione. Personaggi realmente esistiti o esistenti sono stati richiamati solo a scopo narrativo.
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Bottazzo Riccardo
Le isole dei sogni impossibili
ill., br. L'isola è il luogo in cui tutto è possibile e il mare una muraglia dalle porte sempre spalancate. Nelle isole puoi sognare di diventare pirata o imperatore, realizzare straordinarie società utopistiche, costruire ideali ecosistemi per la salvaguardia del pianeta e persino eleggere un governo che non impone di pagare le tasse. E se l'isola non c'è, qualcuno se l'è costruita da solo, come l'ingegner Giorgio Rosa, che ha innalzato l'isola delle Rose; o Leicester Hemingway, che sognava di dare una libera patria ai pescatori giamaicani con la Repubblica di Nuova Atlantide. Tante sono le storie che si intrecciano in questo libro. Storie di regni fondati sui diritti di minoranze discriminate, o di minuscole isole che hanno dichiarato guerra agli stati nazionali confinanti. Storie di uomini che hanno seguito sogni impossibili come la ricerca dell'immortalità, o il tentativo di instaurare una monarchia assoluta riservata ai poeti e agli scrittori, o persino la costruzione di server sicuri per gli hacker di tutto il mondo. Per i poeti, per i folli, per i sognatori, ogni isola è l'Isola non trovata, l'Isola che non c'è. E proprio per questo continuano a cercarla sino al naufragio.
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Pullia Francesco
Messaggi piumati tra foglie intorpidite
br. In queste pagine, intrise, dalla prima all'ultima, di una fortissima componente spirituale, si riscontrano elementi che ormai da lungo tempo caratterizzano la produzione letteraria e filosofica dell'autore: il colloquio costante con gli assenti, sempre considerati capitinianamente compresenti, la tensione compassionevole nei confronti di tutti gli esseri senzienti, senza alcuna distinzione di specie, un afflato mistico venato di soffusa malinconia, la consapevolezza della transitorietà e dell'insufficienza dell'esistenza, un universo affettivo in cui interagiscono, alla stessa stregua, umani e non umani, una singolare e rara propensione a rinvenire ovunque incantazione, una visione in cui sogno e imprevisto si fondono a quanto viene comunemente accreditato per reale, favorendo sospensione e annullamento tra mondo fisico e non. Pullia non ama limiti, confini, divisioni sia sotto il profilo stilistico che mentale. Per lui, tutto è in funzione di un oltrepassamento e tutto deve rendere conto di altro.
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Cereda Paola
La figlia del ferro
ill., br. Iole vive all'Elba, isola di miniere e di ferro. Il bombardamento del 1943 la costringe ad affrontare da sola l'occupazione tedesca e i lunghi mesi che precedono lo sbarco alleato. Figlia di un anarchico, abita a Portoferraio e si mantiene come lavandaia. Mario, un giovane vicino di casa, si accorge di lei, dell'ostinazione del suo sorriso e della determinazione nelle scelte di ogni giorno. Il 1944 è l'anno dello sbarco delle truppe alleate. Tra i soldati in arrivo all'Elba c'è anche Ibrah, un fuciliere senegalese dell'esercito coloniale francese. Ci sono corpi, nel romanzo: il corpo di Iole e quello di Ibrah, i corpi delle donne e quelli dei soldati. Ci sono parole rubate, impossibili da pronunciare perché portano con loro lo smarrimento davanti alle ingiustizie. Se le storie non raccontate non esistono anche quando sono vere, le parole ritrovate portano alla luce una vicenda realmente accaduta e scavano nella domanda: chi è l'altro? Da lì ripartono per raccontare Ibrah e i suoi fantasmi, Iole e il suo coraggio.
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Alei Mara
Kassandra
br. Protagonista della vicenda è Nikos, un pescatore - scultore, dal passato tormentato e drammatico, che vive in solitudine su un'isola del Mediterraneo. Dopo aver vissuto brevemente nel villaggio di Eghìnion, lavorando come minatore, si vede costretto a fuggire a causa di una relazione con Clissa, la giovane moglie del proprietario della miniera. La sua vita sull'isola è caratterizzata dalla solitudine e dall'inquietudine. Improvvisamente, però, nella sua esistenza arriva Kassandra, una donna bellissima, straordinaria, da sempre cercata, che sembra offrirgli una possibilità di riscatto, di speranza. Tuttavia, ancora una volta, la sorte chiede a Nikos di pagare un prezzo altissimo. La vicenda raccontata in questo romanzo è tipica del cosiddetto "realismo surreale", cifra che caratterizza buona parte della produzione letteraria dell'autrice. Nell'opera, infatti, si fondono due dimensioni, quella realistica e quella fantastica, attraverso uno stile sempre scorrevole, che coinvolge il lettore e lo conduce per mano fino al dramma dell'epilogo.
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Falconi Nanni
Miali Pintus
br. Miali Pintus è un giovane servo pastore. Parte dalla Sardegna per lavorare in fabbrica e a Genova finisce per farsi trascinare dalle lotte operaie. Anche Antoni e Lina vivono lì: lui, spiandola per gelosia, ne scopre il passato e un mondo che non pensava così vicino. Ta-ta-ta scappa da chi non lo sa accettare e comprendere, rifugiandosi in campagna, sotto le stelle. E quante stelle ogni notte per chi bada alle greggi, come Pedru e suo fratello, fin quando vivranno l'incubo di una improvvisa tormenta di neve. Un incubo come quello del pastore che fa una macabra scoperta nel suo podere e diventa pian piano il fantasma si sé stesso. Come Nicola, che mentre difende il pascolo insieme a Marieddu, commette una bravata che gli rovinerà la vita. Con i suoi mestieri antichissimi, il rapporto stretto con la natura e l'eterno miraggio di una vita migliore altrove, la Sardegna è da sempre una terra da raccontare. Padre e figlio, il fuoco acceso, e una magia che si ripete da generazioni.
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Bullano Vera
Lella Beretta. Una vita da favola
ill. Due fate sorelle, arrivate sulla Terra in tempi diversi, riescono finalmente a mettersi in contatto mentalmente e a discorrere di una loro simile, commentandone la vita da favola contraddistinta da magia e romanticismo e costellata da successi ottenuti in campo fotografico. L'autrice si propone in una singolare narrazione ispirata alla figura della fotografa vercellese citata nel titolo e alle sue opere. Un omaggio originale che si sviluppa attraverso la modalità fiabesca che ben si adatta alle immagini (molte sono contenute nel volume) realizzate dalla protagonista.
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Lezzi Daniela
Un giorno di noi. Per come siamo o potremmo essere
br. Non esiste individuo al mondo che, nel corso della sua vita, non abbia desiderato essere "altro" o "altrove" e abbia pensato, almeno una volta, a cosa gli sarebbe successo se gli avvenimenti accaduti avessero preso un'altra direzione, se fosse riuscito a trovare il coraggio di barattare la sicurezza del conosciuto con l'incerto. La protagonista, Laura, una donna di 52 anni, con un passato imponente alle spalle, ad un certo punto, stremata dagli innumerevoli tentativi di ricucire ferite, raccattare cocci e ricomporre invano la propria esistenza, realizza di essere arrivata ad uno stallo e fa una cosa nuova per lei, prova a cambiare registro alla propria vita, abbandona e parte affrontando il nuovo scenario che sta ridisegnando. I momenti vissuti in treno (ipotetico o reale, ad ognuno il suo) la incalzano in un gioco di immedesimazione, a tratti anche un po' ossessiva. Ricompone i puzzle delle vite di alcuni compagni di viaggio che, attraverso le proprie esperienze, o le parvenze di ciò che potrebbero rappresentare, riescono a rendere palesi emozioni, sentimenti, opinioni ed anche ricordi che la protagonista pareva avesse abbandonato nel dimenticatoio della mente. Con un viaggio introspettivo, dunque, in questo romanzo cerca di attraversare le probabili fasi che disegnano la vita di ciascuno di noi, riconoscendosi anch'essa in quell'altro e altrove ricercati nel tempo.
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Sconzo Rosalia
Balarm Mandala. Memorie mandaliche di una cittadina metropolitana nella Palermo di inizio millennio
br. Nei primi anni Duemila, Moe, l'io narrante di questa storia, è una neolaureata in Lettere, divisa tra l'attitudine alla riflessione e all'approfondimento e la fascinazione per la moda e la ricerca della leggerezza. La laurea non è un traguardo come pensava, segnando per lei solo l'entrata nell'agone dell'esistenza. L'approccio difficile e deludente con il mondo del lavoro, l'incontro con un ragazzo che non ricambia i suoi sentimenti, il tradimento di amici e familiari la pone di fronte a mille problemi, soprattutto quando, verrà a conoscenza di una sconvolgente verità che riguarda lei stessa e la sua famiglia e si troverà di fronte a scelte difficili...
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Fonte di vita tra terra e natura
ill., br.
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Leopardi Giacomo; Rolando D. (cur.)
Zibaldone
ril. Lo Zibaldone è un iperlibro. Uno smisurato «scartafaccio», come lo chiamava l'autore, costruito con tecniche diverse nell'arco di un quindicennio, dall'estate 1817 al dicembre 1832, secondo un progetto continuamente mutato. È un'opera indefinibile, fondata su un insormontabile principio di incompiutezza. Leopardi stesso non sapeva a cosa fosse dedicato l'edificio cartaceo che stava erigendo e che prendeva di volta in volta l'aspetto di un trattato sulla lingua, di un dizionario filosofico e filologico, di un diario intellettuale: un vero monumento elevato dal poeta alla propria intelligenza, creatività ed erudizione, che pure rimase quasi sconosciuto fino all'alba del Novecento, quando fu pubblicato per volere di Carducci. Nelle oltre 4500 pagine manoscritte che lo compongono, il definitivo e il provvisorio, l'occasione e la necessità convivono intimamente e si confondono, in una serie di infinite variazioni e accostamenti di elementi eterogenei, attinenti alla poesia o alle culture classiche e moderne, alla filologia o alla linguistica, alla teologia o alla politica, all'estetica o alla storia delle idee. Natura e ragione, felicità e noia, piacere e dolore, spirito e corpo, illusione e vero, Dio e nulla, antichi e moderni, classici e romantici: i grandi temi del pensiero leopardiano si ritrovano in questo specchio della vastità della letteratura spinta ai suoi estremi confini, dove ordine e caos finiscono per coincidere.
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Manzoni Alessandro
I promessi sposi
ill., br. «Il romanzo del 1840, illustrato, va presentato in anastatica. Perché del Manzoni è l'impaginazione, studiata e letteralmente misurata per la mobilitazione di parole e immagini; calcolata negli incontri (o scontri) di pagina e pagina, di figura e figura, persino nel rapporto di grandezza delle illustrazioni; e predisposta per un richiamo, collaborativo o a smentita, di recto e verso. L'impaginazione indizia la lettura. La resa immaginale del testo scritto, questa esperienza di letteratura disegnata e incisa, queste azioni teatrate, questo teatrino in figura: tutto è opera di Manzoni, che nei minimi dettagli l'ha pensato e predisposto per la matita di Gonin; e, attraverso Gonin, per i lettori. Le illustrazioni sono brani di testo manzoniano, non meno delle righe di scrittura. E non meno di esse, veicolano allusioni e citazioni, malignità e ammiccamenti: che la scrittura potenziano, e persino integrano. Laddove, come il testo scritto, si prestano a più livelli di lettura. Secondo quella facilità difficile, che è la cifra di Manzoni.» (Salvatore Silvano Nigro)
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Montero Rosa
La buona fortuna
br. Cosa spinge Pablo, architetto affermato e benestante, a scendere all'improvviso da un treno in una minuscola stazione per comprare uno squallido appartamento e andare a viverci in incognito? Vuole ricominciare la sua vita oppure finirla? Forse sta fuggendo da qualcuno, da qualcosa, o anche solo da sé stesso, e il destino lo ha portato a Pozonegro, un vecchio centro carbonifero che sta morendo. In questo posto dimenticato, Pablo trova un lavoro umile e incontra la selvaggia e pazza Raluca, che cambierà completamente la sua vita. La donna lavora nel piccolo market del paese, è allegra e libera, dipinge quadri di cavalli, e ha un segreto, come tutti d'altra parte. È la storia di un nuovo inizio, della verità che viene a galla quando abbiamo il coraggio di assumerci i rischi di una trasformazione radicale, di un denudamento, di un ritorno improvviso e gioioso a noi stessi. Un romanzo che parla delle seconde occasioni che ci capitano quando abbiamo la forza di cambiare vita. Perché dopo ogni sconfitta si può ricominciare, e perché la fortuna è buona solo se noi decidiamo che lo è.
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Spencer Scott
Un oceano senza sponde
br. Una telefonata improvvisa al mattino, mentre il sole sta sorgendo. «Ero certo di trovarti sveglio» dice una voce, e senza indugi si lancia in una preghiera di aiuto, in una richiesta disperata di soldi. Nella sua casa di New York, Kip Woods si è addormentato all'una e mezza di notte. Lavora come impiegato in una società di investimenti, non ha problemi economici, e riconosce immediatamente quella voce. A chiamarlo è Thaddeus, si sono incontrati al college e la loro lunga amicizia non è mai stata alla pari. Seducente e pieno di grazia, sempre attento agli altri, capace di ascoltare e di dare affetto, a sua volta alla ricerca di una costante approvazione, Thaddeus è entrato da subito nei pensieri del giovane Kip, che però è consapevole della realtà: «Sarei stato un idiota a illudermi che lui pensasse a me anche solo la metà di quanto io pensavo a lui». Thaddeus è stato un aspirante scrittore, poi uno sceneggiatore dal successo in declino. È sposato con una artista che fatica a sfondare, insieme hanno due figli adolescenti, e la famiglia vive in una villa sull'Hudson il cui mantenimento sta dilapidando il loro patrimonio. Per questo ha bisogno di soldi, e solo Kip può salvarlo. Thaddeus non ha mai colto la devozione di Kip, oppure l'ha sempre volutamente ignorata, creando uno sbilanciamento e una dipendenza che può solo far presagire un disastro. A distanza di anni dal loro primo incontro, ormai insofferente della gabbia nella quale si è recluso, Kip affronta un amore che forse non verrà mai corrisposto, consapevole di poter distruggere un'amicizia in nome del desiderio. La passione e l'ossessione sono il territorio naturale di Scott Spencer sin da "Un amore senza fine", il bestseller mondiale che segnò il suo esordio. Questo romanzo è un autentico melodramma americano, caratterizzato da una scrittura che vuole tracciare la deriva dei sentimenti, il mistero irriducibile delle persone che pensiamo di conoscere, le forze nascoste che spingono ad agire in modo inaspettato. È una storia di dolore e scoperta di sé, che in modo inesorabile fa esplodere le conseguenze di una scelta troppo a lungo rimandata.
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Jovine Francesco
Un uomo provvisorio
br. Protagonista del romanzo è Giulio Sabò, medico ventottenne che vive a Roma per specializzarsi in neurologia. Piuttosto che studiare il ragazzo trascorre le giornate dedicandosi alla vita mondana della Capitale e passando da un amore all'altro. Richiamato all'improvviso al paese d'origine, in Molise, Giulio capisce finalmente quale sia il vero scopo della sua vita.
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Nanasaki Ryosuke
Until I meet my husband
ill., br. Il Boys' Love incontra l'attivismo LGBTIQ+! La commovente storia autobiografica di Ryosuke Nanasaki, una attivista gay giapponese, che racconta la sua vita dall'infanzia fino al matrimonio. La consapevolezza di sé, i primi amori, le delusioni, la frustrazione e il coraggio di rincorrere la propria felicità, attraverso una testimonianza in prima persona.
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Maestro Marco
Altri racconti
br. Un intreccio di storie legate da un filo sottile, teso dalla sorte che si diverte a sbeffeggiare i protagonisti movimentando le loro vite in modo bizzarro e imprevisto. Una gatta dispettosa fa cadere e rompere la creazione di un professore enigmista, segnando inesorabilmente l'inizio di una serie di vicende.
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Kochnitzky Léon
La quinta stagione o i centauri di fiume
br. La Quinta stagione o i centauri di Fiume viene ripubblicata a un secolo di distanza, corredata da un saggio critico che indaga i retroscena di questo racconto, inquadrandolo nella vita dell'autore e in un'innovativa indagine storiografica sulla sua esperienza a Fiume. Nel 1919 il giovane scrittore cosmopolita Léon Kochnitzky raggiunge la città adriatica di Fiume, occupata dai ribelli irredentisti guidati da Gabriele d'Annunzio. Al fianco del poeta al Comando, Kochnitzky promuove il sogno di trasformare quella rivolta patriottica in una rivoluzione mondiale. Quando il sogno si dissolve, gli resta una grande storia da raccontare: La Quinta stagione o i centauri di Fiume, composta in presa diretta tra il 1919 e il 1921, diventerà una delle più celebri opere di memorialistica sull'Impresa fiumana.
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Lightman Alan
I sogni di Einstein
br. La mattina del 29 luglio 1905, dopo un'altra notte insonne, un giovane impiegato dell'Ufficio brevetti di Berna stringe fra le mani un fascio di fogli, sottile e sgualcito. Si chiama Albert Einstein e sente di aver messo a punto la più coerente e convincente teoria del tempo che sia mai stata formulata. La comunità scientifica internazionale, presto, lo confermerà. Nessuno però, nemmeno Besso, il fedele amico che accompagna Einstein a pesca e tenta di condividerne le preoccupazioni, può immaginare da quale profondità, da quale groviglio di ipotesi, tutte a loro modo plausibili, sia emersa la risposta. È nel sogno che Einstein ha tutto prefigurato. Il sogno genera visioni di mondi possibili, di universi alternativi, di dimensioni temporali in cui la vita procede all'inverso, dalla morte alla nascita, in cui gli uomini corrono per invecchiare più lentamente, in cui esiste un luogo dove gli amanti possono restare abbracciati per l'eternità. Questo ha sognato Einstein mentre si stava avvicinando al segreto del tempo, questo ha intuito Alan Lightman, un fisico americano, consapevole che la grande scoperta scientifica è la traccia confusa fra gli incubi e le speranze di un genio che si interroga. È nato così, nella forma di un diario di sogni, un romanzo che perfettamente fonde invenzione narrativa, riflessione filosofica, interesse scientifico.
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Misasi Nicola; Fimiani G. (cur.)
Storie di uomini e di briganti dalla Sila
br. «Per conoscere un paese nella sua indole e nelle sue tendenze, fa d'uopo studiar non le classi colte ed educate, ma quelle in cui la natura è mantenuta affatto primitiva ed affatto vergine; e perciò i protagonisti dei miei racconti saran poveri contadini, e spesso servi di contadini, che son come il basso fondo della società calabrese» così scrive Misasi in Pria d'incominciare. Protagonista di questi racconti è una Calabria popolata da contadini, pastori e briganti descritti minuziosamente nei costumi e nelle tradizioni. Natura e paesaggio calabrese sono protagonisti nelle vicende narrate, sopratutto la Sila, proscenio prediletto dove ambientare le vicende raccontate con molti riferimenti romantici in cui agiscono non solo brutali briganti e ignoranti contadini ma anche ingenue e innocenti fanciulle da conquistare o da difenderne l'onore con un pathos da commedia greca.
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Pirandello Luigi; Messina R. (cur.)
La notte nuda. Le novelle dello scandalo
br. La raccolta, corredata di saggio introduttivo del curatore, comprende diciassette novelle di Luigi Pirandello poco note al grande pubblico, pur essendo di alta qualità letteraria e di straordinaria attualità. Novelle che per il lettore odierno in molti casi costituiranno una 'scoperta', essendo state a lungo rimosse dalla produzione editoriale destinata al grande pubblico a causa della natura scandalosa dei temi affrontati: la piaga dei preti pedofili e altre miserie degli uomini di Dio; la difficile conquista dell'autodeterminazione della donna, tra aborti negati, uteri in affitto e stupri di gruppo. Poi, ancora, la condizione dei figli dei genitori separati e altre storie d'infanzia o di adolescenza rubate, e i tanti volti del Risorgimento tradito, dell'affarismo politico e del taglieggiamento mafioso, fino alla parodia del regime fascista.
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Scipioni Angela; Scipioni Julie
Iris & Lily. Due sorelle. L'età dei sogni. Vol. 1
br. Questa è la storia di due sorelle, scritta da due sorelle. "L'età dei sogni" è il primo volume della trilogia "Iris & Lily. Due sorelle". Il passato è come lo ricordiamo, o come lo vogliamo ricordare? Iris e Lily sono le femmine più giovani in casa Capotosti, una famiglia americana di origini italo-irlandesi con dodici figli. La vita quotidiana delle due ragazze è una lotta per la sopravvivenza, l'ambiente che dovrebbe proteggerle un campo minato di emozioni, tra la rabbia esplosiva di un padre sanguigno, la frustrazione di una madre sottomessa e sopraffatta, le costrizioni di un'educazione cattolica. Nel bene e nel male Iris e Lily fanno fronte comune per difendersi dai soprusi dei fratelli maschi, e per farsi rivelare dalle sorelle maggiori i segreti dell'amore. Poco considerate dagli altri membri della famiglia, si regalano quello che nessun altro dà loro: la lealtà di una sorella, l'amore assoluto, e la tenace speranza nel futuro. Ma quando superano a fatica la pubertà per piombare in un'adolescenza ancora più turbolenta, alcune forze esterne si intromettono come un cuneo tra le due sorelle finora inseparabili. Discriminazioni spudorate e abusi impuniti vengono spazzati sotto il tappeto di casa, mentre le assenze della madre, coinvolta nel movimento femminista degli anni Settanta, danno un colpo destabilizzante alla convulsa vita famigliare. Alla ricerca disperata di amore, attenzione e sicurezza, Iris e Lily prendono decisioni affrettate quanto ingenue che le catapultano in mondi diversi, alterando drammaticamente il loro rapporto. Raccontata a capitoli alterni dalle voci delle due protagoniste, ricca di episodi comici e tragici che fanno ridere e piangere, questa è la storia di ogni donna che si ricorda cosa significhi essere prima una bambina e poi una giovane donna affacciata alla vita adulta, piena di speranze e aspettative. Introduzione di Andrea De Carlo.
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Culicchia Giuseppe
Un'estate al mare
br. Estate 2006. Luca, quarantenne ipocondriaco convinto che l'umanità non abbia futuro, e Benedetta, trentenne milanese in carriera, sono in viaggio di nozze in Sicilia. Lei vuole un figlio a tutti i costi, lui è molto meno convinto. Soprattutto quando si imbatte in Katja, una turista tedesca che è stata il suo primo amore adolescenziale, ora in vacanza con la figlia Andrea, diciassettenne disinibita tutta piercing e windsurf, e quando ritrova il vecchio generale Rallo, superiore di quel padre morto in circostanze che a Luca non sono mai state chiarite. Mentre l'Italia vince i Mondiali, l'uomo è costretto a fare i conti con il passato. Ma c'è anche da progettare il futuro...
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Chisari Anna
Il vento dell'Etna. La saga dei Baruneddu di Belpasso
br. 1838. L'Etna nella sua immensità protegge e spaventa, come una madre magnifica ed esigente che forgia vite e destini. Lo sa bene chi vive a Belpasso, il piccolo paese alle sue pendici. È lì che il giovane Puddu apre la sua bottega di calzolaio. La sua firma sulle scarpe è una farfalla, perché con le sue creazioni ai piedi più che camminare si vola. Per questo Puddu non riesce a capire come mai gli affari vadano così male. Tutto cambia quando le sue calzature finiscono tra le mani della Baronessa di Bridport in visita alle sue terre a Bronte. La nobildonna non ha mai calzato nulla di tanto soffice ed elegante, perciò decide di fare un regalo a Puddu: lo nomina Baronetto. Nasce così la dinastia dei Baruneddu, come si faranno chiamare. Il negozio con gli anni diventa un grande calzaturificio che esporta in tutta Europa. Ma se i soldi non sono più un problema, il cuore comincia a diventarlo. Perché alla male - dizione della vecchia Gnu Ranna nessuno può sfuggire. Sicuramente non Peppino, abbagliato dal sogno americano dopo aver conosciuto il dolore di un cuore infranto; né Ajtina, prima donna della famiglia decisa a far sentire la propria voce. Tantomeno Janu, che di scarpe non ne vuole sapere e fa carte false per sfuggire al laccio della famiglia e dei sentimenti. Tutto è cominciato con un sogno a cui i discendenti di Puddu guardano con riverenza, ma anche con sospetto. Le radici dicono da dove si viene, ma a volte vogliono decidere dove si deve andare. Sarebbe bello, forse, sentirsi leggeri come il vento che racconta del passato ma porta là dove non si sarebbe mai immaginato. Una saga familiare sullo sfondo di una Sicilia vera e autentica fatta di tradizioni e sapori. L'epopea di una dinastia che incrocia i grandi eventi della Storia. Speranze, paure, dilemmi, gioie, errori e desideri di uomini e donne che con il cuore parlano al cuore.
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Lee Jung-myung
Buio in sala
br. Davanti all'università di Seul si affrontano gli studenti e le forze di polizia. Gli scontri sono cariche violente e lanci di lacrimogeni, molotov e pietre, bastoni e manganelli. Una squadra speciale sorveglia la scena cercando un uomo in particolare, considerato il leader delle rivolte che si oppongono alla dittatura militare, il cervello che organizza la strategia della ribellione. Nessuno sa che volto abbia, ma sul suo ruolo e le sue capacità non ci sono dubbi. Nel momento storico raccontato dallo scrittore coreano Jung-myung Lee, il conflitto ideologico che frantuma la società giunge fino alla repressione dell'avversario, attraverso la manipolazione, la reclusione, la tortura. Al tempo stesso le arti, e soprattutto il teatro, diventano luogo privilegiato delle idee nuove, del sogno e dei desideri di una generazione di giovani che invoca il cambiamento. Tra di loro c'è un drammaturgo che debutta con una rivisitazione moderna del Giulio Cesare di Shakespeare, tragedia dell'ordine e del capovolgimento dei valori costituiti, e per questo sotto stretta verifica della censura di Stato. C'è un'attrice che dopo un lungo apprendistato, quasi un sognante racconto nel racconto, arriva a recitare in commedie erotiche che sembrano di puro intrattenimento ma che lei interpreta con singolare autenticità. I due si incontrano e le loro traiettorie solitarie si aprono a un percorso condiviso, quello della messa in scena ancora di un classico, l'Elettra di Euripide, da cui scaturiranno conseguenze inattese e drammatiche. In controcampo c'è l'antagonista, un uomo dei servizi segreti che non smette di cercare colui che tutti ritengono il capo della rivoluzione. Ambientato lungo un arco di tempo che dagli anni Ottanta arriva fino ai nostri giorni, il romanzo si immerge nella tensione crescente di un enigma ricco di sfaccettature, sempre attento al dettaglio e all'analisi psicologica dei personaggi. Emerge così il ritratto emotivo di una nazione, dei suoi lati oscuri e della sua capacità di rigenerarsi.
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Sardar Gian
Papaveri di fuoco
br. Delan ha ciglia nere sulle guance pallide, capelli scuri, selvaggi, lunghi, con qualche precoce striatura di grigio che gli conferisce una certa raffinatezza, una cicatrice sull'occhio a forma di antica penna d'oca. Delan è come la terra in cui è nato, indomito e rumoroso come il Kurdistan. Quando lo ha conosciuto, Olivia sedeva alla scrivania di un giornale in cui, benché corrano gli anni Settanta, anni di rivolte e ribellioni, le donne sono ancora «mogli prestate all'ufficio», impiegate per ordinare fiori e spedire regali. Il destino le avrebbe certamente riservato il triste «privilegio» di diventare anche lei la segretaria di qualcuno, la moglie di qualcuno, la madre di qualcuno se non avesse incontrato Delan in una casa malandata nel cuore di Hollywood, un luogo di feste per artisti e attori che, come Delan, si pagano i conti lavorando per la televisione, la pubblicità e in piccole parti di film. Olivia cercava l'amore, quello che ti divora, che ti porta con la mente altrove, e le è bastato un solo sguardo di quell'uomo per capire di averlo trovato. Cercava anche qualcuno che potesse comprendere il sogno che coltiva con ostinazione: diventare una fotoreporter capace di scattare fotografie importanti, diverse da quelle del paesaggio appena fuori dalla porta dell'ufficio. E anche in questo Delan si è rivelato come l'uomo del destino. L'inaspettato invito al matrimonio del cugino Ferhad, eccellente suonatore di flauto e fedele compagno d'infanzia, è l'occasione giusta per scattare foto da mozzare il fiato, nel cuore selvaggio del Kurdistan iracheno. Olivia immaginava di trascorrere notti sotto un cappello scuro pieno di stelle, di addentare fichi ancora tiepidi sugli alberi e percorrere i sentieri affollati di un bazar. Una volta nel Kurdistan, scopre un paese splendido, fatto di visioni e profumi inebrianti, di innocenza non ancora compromessa, di piccoli e inattesi atti di gentilezza, ma anche un mondo violento, dilaniato dalla guerra, dove un singolo gesto di un giorno qualunque può fare la differenza tra la vita e la morte. Un mondo in cui ogni cosa prende un significato più vero e profondo: il coraggio, la gentilezza e l'amore, ma anche la paura, il tradimento, il dolore. Un mondo, infine, in cui catturerà l'immagine di un evento tragico e sconvolgente che segnerà la sua vita per sempre.
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Ciancitto Giorgio Gaetano; Cunsolo Mario
Paternò arcana. I racconti
br. Far rivivere le storie e le leggende di un territorio, i suoi miti, i suoi fantasmi, può essere un modo originale e divertente per stimolarne la riscoperta, facendo leva sul fascino che da sempre il mistero ha esercitato sull'essere umano. La città di Paternò è una terra impregnata di narrazioni che travalicano i confini della realtà, rendendo inquietanti i luoghi quotidiani: case e castelli si animano di spiriti vaganti di donne e uomini di altre epoche, vittime di soprusi spesso legati a fatti di sangue, protagonisti di storie intrise anche di profonda umanità. I due scrittori del Circolo Letterario Pennagramma, Mario Cunsolo e Giorgio Ciancitto, ci guideranno nei meandri di questi oscuri mondi nascosti, alla ricerca di inquietanti verità, dubbi e riflessioni sulla natura dell'uomo, in correlazione a energie sconosciute che permeano la realtà.
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Zamponi Andrea
Anime in viaggio
brossura Ti risvegli in un mondo di tua conoscenza ma al quale sai di non appartenere più. Mentre il tempo scorre surreale, tutto sembra avere un senso, senza percepire in realtà l'accaduto. In verità ci si abitua a tutto perché l'essere umano, senza accorgersene, si adegua ad ogni situazione. Sopravvivenza? Ma, mentre ti stai adattando, succede che... Jennifer è una ragazza semplice, solare, sportiva che ha una vita normale come tutte le ragazze della sua età. Ma un giorno la sua vita cambia, all'improvviso, senza capire, senza avere scelta. Ma la sua determinazione nel capire cosa le stia accadendo non la fa abbattere. La sua curiosità e la sua voglia di vivere la faranno proseguire nel suo cammino. Il tempo scorre e troverà nuovi amici, nuove sensazioni, nuove emozioni. Ma, quando crede di essersi ambientata di nuovo e si sta abituando.... inizia a capire tutto, tutto quello che non comprendeva all'inizio.
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Burzagli Fabio
Sestra
br.
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Yehoshua Abraham B.
L'amante
brossura Sullo sfondo di una Haifa scossa dalla guerra del 1973, si dipana lo scenario de L'amante, il più sinceramente israeliano dei romanzi di Yehoshua. L'autore si affida alle voci dei suoi personaggi, ai loro sogni, ai ricordi, ai desideri, alle aspettative: sono le parole di Adam, agiato proprietario di una grande officina meccanica; le riflessioni della figlia Dafi, quindicenne insonne e ribelle; i sogni della moglie Asya, intellettuale precocemente ingrigita; gli stupori di Na'im, giovane operaio arabo; i vaneggiamenti della novantenne Vaduccia; e infine il resoconto stupefatto di Gabriel, l'amante scomparso. Mondi lontani, a dispetto dell'amore; voci tanto vicine quanto diverse siglano l'impossibilità di conoscere veramente chi ci vive accanto.
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Amerighi Marco
Randagi
br. A Pisa, in un appartamento zeppo di quadri e strumenti musicali affacciato sulla Torre pendente, Pietro Benati aspetta di scomparire. A quanto dice sua madre, sulla loro famiglia grava una maledizione: prima o poi tutti i Benati maschi tagliano la corda e Pietro - ultimogenito fifone e senza qualità - non farà eccezione. Il primo era stato il nonno, disperso durante la guerra in Etiopia e rimpatriato l'anno dopo con disonore. Il secondo, nel 1988, quello scommettitore incallito del padre, Berto, tornato a casa dopo un mese senza il mignolo della mano destra. Quando uno scandalo travolge la famiglia, Pietro si convince che il suo turno è alle porte. Invece a svanire nel nulla è suo fratello maggiore Tommaso, promessa del calcio, genio della matematica e unico punto di riferimento di Pietro; a cui invece, ancora una volta, non accade un bel niente. Per quanto impegno metta nella carriera musicale, nell'università o con le ragazze, per quanto cambi città e nazione, per quanto cerchi di tagliare i ponti con quel truffatore del padre o quella ipocondriaca della madre, la sua vita resta un indecifrabile susseguirsi di fallimenti e delusioni. Almeno finché non incontra due creature raminghe e confuse come lui: Laurent, un gigolò con il pallino delle nuotate notturne e l'alcol, e Dora, un'appassionata di film horror con un dolore opposto al suo. E, accanto a loro, finalmente Pietro si accende. Con una trama ricca di personaggi sgangherati e commoventi, e una voce in grado di rinnovare linguaggi e stili senza rinunciare al calore della tradizione, "Randagi" è un romanzo sulla giovinezza e su quei fragilissimi legami nati per caso che nascondono il potere di cambiare le nostre vite. Un affresco che restituisce tutta la complessità di una generazione: ferita, delusa e sradicata dal mondo, ma non ancora disposta a darsi per vinta.
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Gandini Gianni
Mozart e la febbre del sabato sera
br. Carlo è un musicista e un musicoterapista. In realtà non sa bene se è più l'uno o l'altro. È sposato con Lisa, ma dopo un aborto i due tristemente si lasciano. Il dolore è troppo grande, Carlo si ammala e rimane per mesi in una clinica in una località isolata per curare i suoi polmoni. Si fa degli amici, soprattutto uno che chiama Schik (Schikaneder), mentre lui si fa chiamare Moz, come il suo musicista preferito, Mozart. Nella noia dell'ospedale emergono discussioni di largo respiro sulla vita e sulla morte e sulla dubbia paternità di alcune opere attribuite a Mozart. Carlo sta scrivendo una commedia sul suo eroe. Commedia che collima spesso con la sua vita. Dopo i mesi di isolamento Carlo matura e si rende conto di chi è, trova dentro sé una musica che ha sempre posseduto e che pensava di aver irrimediabilmente perso. Concepito come un valzer, in tre tempi diversi che si incrociano, questo romanzo svela la tragedia e la commedia del quotidiano, si interseca con il Requiem mozartiano lasciandoci la percezione che, comunque vada la nostra vita, nessuno può toglierci la musica che abbiamo suonato insieme agli altri e che da sempre ci portiamo dentro.
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Kocjubinskyj Mychajlo; Perri G. (cur.)
Le ombre degli avi dimenticati
br.
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Lacquaniti Luce
I muri di Tunisi. Segni di rivolta
brossura
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Nivola Costantino
Memorie di Orani
ill., ril. Un apprezzato artista si rivela sorprendente scrittore, a tratti graffiarne e impietoso oppure poetico, tenero, arguto. Costantino Nivola non lasciò mai, col pensiero, la Sardegna. E se di questo legame le sue opere figurative danno una testimonianza sintetica nel ricorso ai simboli, rispetto ad esse egli sentì il bisogno di non rinunciare a nulla del racconto dettagliato, ricco di tanti personaggi, sfumature, luoghi, colori, sentimenti nostalgicamente e drammaticamente lontani, perduti. Orani, tra i diversi centri che polarizzarono la sua memoria, è certamente il primo e il più importante: il legame con la terra d'origine e familiare, con sua madre, la donna-pane, protagonista assoluta dell'intera sua vicenda umana e artistica.
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Corti Elisa
Conchiglie
br. «...tenerci così tanto alle cose mi strema» scrive Elisa, e non fatichiamo a pensare che ci sia anche lei dentro questa frase, perché questo piccolo libro è frenetico: nelle domande, nei dubbi, nelle sensazioni, nelle risposte - persino - a volte. È a suo modo incessante e deve essere letto per molti motivi, dal ritmo delle parole alla capacità di dosare gli argomenti e i sentimenti, ma più di ogni altra cosa deve essere letto perché "aiuta" a non sedersi, a non essere pigri.
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Colacicco Antonio
Raccontamelo soltanto se piove
brossura Se su un autobus incontraste qualcuno che volesse raccontarvi una storia, voi come reagireste? Roberto, Rebecca e Libero decidono di farlo e, in questo modo, scoprono quanta magia può nascondersi nella volontà di ascoltare una storia. Roberto è un ragazzo impacciato e insicuro, alle prese con l'ennesima paranoia che gli rende la vita insopportabile. Rebecca, invece, studia filosofia ma è chiusa in un loop infinito di ricordi e timori che non le fanno vivere a pieno il presente. E Libero è un uomo solo. Abbandonato dalla famiglia, alle prese con un lavoro che odia e con un forte risentimento verso il prossimo. In una Roma spazzata dal temporale, è l'incontro con un personaggio sciatto e stravagante, perso nel suo mondo fantastico, a metterli di fronte alle loro debolezze e a renderli consapevoli che tutti hanno la possibilità di credere e sperare in una vita migliore.
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Funari Augusto M.
Il concerto sarà meraviglioso. La storia del pianoforte di Andeby
br. Per affrontare la realtà di tutti i giorni l'essere umano ha bisogno di credere anche nell'incredibile, talvolta. Fa parte della sua natura. Ecco perché in ognuno di noi esistono luoghi magici, luoghi che, pur non avendo mai visto, ci par di conoscere alla perfezione. Sono gli spazi del cuore e della mente, quelli che frequentiamo senza esserci fisicamente perché sono i giardini del nostro intelletto, oasi segrete che conosciamo solo noi e dove crescono le nostre intuizioni migliori, forse la più straordinaria magia che l'essere umano possa realizzare. Protagonista di questo viaggio nel mondo dell'"irreale" è un pianoforte particolare, assolutamente inutilizzabile dalle dita di molti, ribelle a qualsiasi tentativo di accordatura, ma capace di regalare melodie celestiali se a sfiorarlo è un'anima illuminata da affinità elettiva. Proprio come quella del pianista della storia qui raccontata.
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Savinio Alberto
Introduzione a una vita di Mercurio
br. Preziosa plaquette di appena quaranta pagine, Introduzione a una vita di Mercurio, opera ibrida fra il récit e l'essai, apparve in francese nel 1945, a cura di Henri Parisot, presso le edizioni Fontaine. Da allora non più ristampata, né in Francia né nel nostro Paese, ha oggi la rarità numerica (se non il valore venale) della Bibbia di Gutenberg e viene qui proposta in traduzione italiana a cura di Maurizio Grasso. Mercurio-Ermete non poteva non essere la figura centrale nella mitologia personale di Savinio, il corrispettivo celeste della sua terrena poligrafia. È il postino dell'Olimpo, il patrono dei commerci, dei ladri e delle strade, il cicerone delle anime e dei sogni, la meteora e l'icona del viaggio, l'inafferrabile, il transeunte, il marginale. È insomma per lo scrittore - genio mercuriale - il simbolo stesso della libertà interiore e il nume tutelare del suo universo poetico. Il libro, tanto breve quanto straordinario, anche in virtù del cumulo di riferimenti simbolici che vi si concentrano, risulta essere l'ultimo dei suoi testi narrativi, essendo gli anni dal 1945 alla morte dedicati soprattutto al teatro e alla regia musicale. Ritroviamo qui, nell'artefice della stagione protosurrealista degli anni Venti, l'intero capitolo di un immaginario testamento spirituale. Lo scrittore ha accarezzato a lungo il proposito di raccontare il desiderio segreto del «suo» Mercurio. Questo dio obbligato a volare un palmo sopra la humanitas, su cui non gli è concesso soltanto posarsi, questo dio che un cliché plurimillenario costringe nel ghetto di un'intelligenza aerea, lo rende «altro» rispetto alla categoria-uomo. E così, non pago del suo aureo isolamento, Savinio/Mercurio transita dallo stato di immortale a quello di eterno. E non cessa di stupirci.
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Nicosia Giovanni Giuseppe
Dèi, mostri ed eroi della mia Sicilia. Cronache elementari
br. Opera di narrativa, è scritta da un matematico che vive nel nord ed è strettamente legato alle memorie della Sicilia per ragioni familiari. Non è però un libro di memorie. La Sicilia orientale è presentata attraverso personaggi reali e, parallelamente, del tutto d'invenzione, perché l'obiettivo del narratore è narrare l'anima siciliana, il particolarissimo modo di accostarsi ai fatti della vita. Lo stile dell'autore è estremamente personale, ironico e spesso irriverente, pur nel garbo di una scrittura che mira a coinvolgere emotivamente il lettore.
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Piersanti Claudio
La forza di gravità
br. Serena ha diciott'anni, vive con una zia melomane e scontrosa. Il mondo fuori dal suo condominio di periferia, nei pressi di un grande ospedale, la impaurisce, ma la timidezza non la rende meno tenace nel perseguire i suoi sogni: superato l'esame di maturità, si prepara ad affrontare il test di ammissione alla facoltà di Medicina. A guidarla ci sono i consigli e i libri del Professore, un pensionato senza pensione, suo vicino di casa, che conta le stelle cadenti. L'anziano maestro ha da tempo tagliato i ponti con l'esterno e la volonterosa allieva è l'unica persona che accoglie nel suo appartamento. Nel tempo libero, mentre il Professore viene risucchiato da un misterioso progetto, Serena porta a passeggio Fox, il suo vecchio setter, insieme ad altri tre cani del palazzo. Nel buio attraversa spazi abbandonati che brulicano di presenze ostili, ma sfiora anche il lunare Ottavio Celeste - smemorato e intenso - che le si imprime nello sguardo e nel cuore. Grazie al Professore, Serena scopre la gioiosa fatica dell'apprendimento, si impossessa di un metodo di studio. Ma i suoi sogni si incrinano quando lui - per difenderla - si mette nei guai. L'equilibrio è spezzato, i ruoli si rovesciano: è l'allieva, adesso, a prendere per mano il maestro. Finché il Professore, dopo aver compiuto senza rumore un gesto inaudito, sembra sparire nel nulla, trascinato dall'inarrestabile forza di gravità che governa le nostre vite. E che ha però in serbo altre sorprese, per lui e per Serena. Con uno stile misurato e allusivo, Piersanti costruisce un romanzo ricco di suggestioni surreali e poetiche: un'originalissima rappresentazione della caducità della vita e della forza delle relazioni.
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