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Verga Giovanni; Mazzacurati G. (cur.)
Mastro-don Gesualdo (1889)
brossura Giancarlo Mazzacurati ha sottratto "Mastro-don Gesualdo" alla monumentalità del testo scolastico, a tutti quegli involucri che l'hanno imbalsamato per rivelarne la pura forza narrativa. La prima edizione del 1888, qui inserita in appendice dopo quella del 1889, e continuamente confrontata all'interno del commento, indica il «percorso» seguito da Verga e mostra la formazione e trasformazione dell'opera nelle diverse fasi di stesura. Un modo per entrare nella macchina narrativa dello scrittore siciliano e scoprire «le dinamiche e le tensioni che scorrono sotto l'ultima vernice, la più cristallizzata, appunto, dall'abitudine». In appendice l'edizione del 1888.
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Cartwright Anthony
Il taglio
br. A pochi giorni dal referendum sulla Brexit, Cairo Jukes, operaio ed ex pugile dilettante, e Grace Trevithick, giovane film-maker di Londra, si conoscono e si innamorano a Dudley, nel Black Country, dove la donna si è trasferita per catturare in un documentario l'umore dell'elettorato. L'attesa dell'esito del voto si trasforma così nel viaggio in una terra di mezzo dove permangono solo le tracce di un passato che non esiste più, sostituito da un senso di tradimento e abbandono che prelude a «una vendetta su scala enorme, ma futile». Un libro che racconta le vere ragioni del voltafaccia di una nazione contro l'Europa, e prima ancora contro i fantasmi di un governo che ha annientato le speranze di intere generazioni di inglesi del Nord. Anthony Cartwright è la coscienza critica della working class inglese.
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Bukowski Charles
La campana non suona per te. I nuovi taccuini del vecchio sporcaccione
br. Le riviste underground hanno rappresentato per Charles Bukowski un'eccellente palestra per acquisire una tecnica e una metodicità artigianali che, unite al suo genio, avrebbero formato l'ossatura della sua narrazione inconfondibile. Questo libro, che riunisce per la prima volta i racconti apparsi sulle riviste tra il 1948 e il 1985, ne è la prova. Ogni settimana il nostro cronista d'eccezione si sedeva davanti alla macchina da scrivere e sfornava un pezzo attingendo alla sua corrosiva tavolozza di argomenti e stili tra i più vari: si spazia dalla satira contro la guerra e il razzismo alla fantascienza, dal racconto di formazione alla fiction vera e propria. Ma il nucleo del libro è costituito dalle celeberrime scorribande sessuali del «vecchio sporcaccione»: Bukowski filtra e reinventa sulla pagina le sue avventure con donne folli, violente, passionali, confidando ogni volta al lettore nuovi particolari, instaurando con lui un rapporto unico.
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Rombolà Vittorio
Marzapane
brossura Vittorio, con il suo libro, vuole dar voce all'attività di tanti "maestri del bene", con la speranza che attraverso il racconto si possano creare degli esempi per i più giovani, e possano nascere dei dubbi e delle domande, in chi agisce meschinamente. Un libro di "denuncia a lieto fine", scritto da un poeta che si sofferma nella descrizione della bellezza, che si manifesta in un paesaggio naturale, nell'arte o nel buon vino... ma soprattutto, la bellezza delle "buone azioni", quella che permette al mondo di non sprofondare nella disperazione. Prefazione di Michele La Ginestra.
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Castrovillari Marina
L'angelo e la strega
brossura Elisa sta cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita dopo la fine del suo matrimonio quando incontra Chris. Sembrerebbe il classico colpo di fulmine, ma ben presto Elisa scopre che il legame con Chris ha radici lontane e dimenticate. Tra sogni evocativi, retaggi ancestrali, incantesimi e magia, insieme intraprendono un cammino che li porterà a comprendere il vero significato del vincolo che li unisce.
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Gambelli Emiliano
Racconti assurdi ma non troppo
br. Cinque sono i racconti che compongono questo libro. Brevi, istantanei e folgoranti, sono racconti che giocano con il senso dell'assurdo e con le parole e i modi di dire che ognuno di noi usa ogni giorno. Basate su una comicità che pizzica qua e là il lettore, le storie narrate hanno trame semplici e assurde insieme
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Ibrahim Djamila
Il peggio è passato. Donne in cerca di un luogo da chiamare casa
br. Nonostante abbia combattuto nell'esercito della resistenza eritrea e sia sopravvissuta ad anni di guerra, una volta arrivata in Canada, Aisha si ritrova a pulire i bagni di un ospedale e a cambiare le lenzuola sporche. Selam invece viene aggredita per le strade di Toronto solo perché indossa l'hijab. Sara è una collaboratrice domestica che lascia Addis Abeba attirata dalla prospettiva di un buon lavoro in Siria e si trova intrappolata nella guerra civile che travolge la città di Damasco. Yasmin è una giovane musulmana canadese che, per sfuggire alle imposizioni della sua famiglia, decide di sposarsi per poi rendersi conto di aver commesso un drammatico errore. Storie di donne, di uomini e di bambini che hanno attraversato i continenti alla ricerca di un posto migliore e che combattono quotidianamente per sentirsi a casa in luoghi culturalmente e geograficamente lontani dai loro. Una toccante raccolta di racconti in cui Djamila Ibrahim ci parla di nostalgia e di speranza; e della meravigliosa forza di donne che hanno saputo scendere a compromessi pur di sentirsi parte di una nuova comunità.
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Tóibín Colm
Brooklyn
br. 1952. Trovare lavoro a Enniscorthy, nel Sud-Est dell'Irlanda, semina solo frustrazione e desiderio di un benessere che non c'è. La giovane Eilis Lacey, prigioniera del confronto quotidiano con la madre e la sorella Rose, non ha davanti a sé alcuna prospettiva, finché la visita di un prete emigrato, padre Flood, le fa intravedere l'opportunità di un'esistenza migliore, al di là dell'oceano, a New York. Sarà proprio a Brooklyn che Eilis a poco a poco imparerà a sentirsi a casa in una terra dove tutto è possibile. E l'incontro con Tony, un ragazzo italiano, cambierà la sua vita per sempre.
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Cappagli Alice
Niente caffè per Spinoza
br. Quando all'ufficio di collocamento le propongono di fare da cameriera e lettrice a un vecchio professore di filosofia che ha perso la vista, Maria Vittoria accetta senza pensarci due volte. Il suo matrimonio sta in piedi «come una capannuccia fatta con gli stuzzicadenti» e tutto, intorno a lei, sembra suggerirle di essere arrivata al capolinea. Il Professore la accoglie nella sua casa piena di vento e di luce e basta poco perché tra i due nasca un rapporto vero, a tratti comico e mordace, a tratti tenero e affettuoso, complice. Con lo stesso piglio livornese gioioso e burbero, Maria Vittoria cucina zucchine e legge per lui stralci di Pascal, Epitteto, Spinoza, Sant'Agostino, Epicuro. Il Professore sa sempre come ritrovare le verità dei grandi pensatori nelle piccole faccende di economia domestica e Maria Vittoria scopre che la filosofia può essere utile nella vita di tutti i giorni. Ogni lettura, per lei, diventa uno strumento per mettere a fuoco delle cose che fino ad allora le erano parse confuse e raccogliere i cocci di un'esistenza trascorsa ad assecondare gli altri. Intorno c'è Livorno, col suo mercato generale, la terrazza Mascagni e Villa Fabbricotti, le chiese affacciate sul mare. E una girandola di personaggi: gli amici coltissimi del Professore, la figlia Elisa, la temibile Vally, cognata maniaca del controllo, la signora Favilla alla costante ricerca di un gatto che le ricorda il suo ex marito, i vecchi studenti che vengono a far visita per imbastire interminabili discussioni. E poi Angelo, ma quello è un discorso a parte. A poco a poco Maria Vittoria e il Professore s'insegneranno molto a vicenda, aiutandosi nel loro opposto viaggio: uno verso la vita e l'altro - come vuole l'ordine delle cose - verso la morte. Senza troppi clamori, con naturalezza, una volta chiuso il libro ci rendiamo conto che la lezione del Professore sedimenta dentro a tutti noi: dai libri che amiamo è possibile ripartire sempre, anche quando ogni cosa intorno ci dice il contrario.
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Santella Marzia
Ostentata bontà
br. Raccolta di truculenti racconti che vedono protagoniste vittime che inconsapevolmente diventano carnefici. Quattordici appassionate storie che evocano l'oscurità dell'animo umano.
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Saccente Francesco
Corri che ti passa. Manuale semiserio del runner
br. "Corri che ti passa" del telereporter Francesco Saccente è il frutto di una raccolta di informazioni, di esperienze vissute in prima persona da scrittore-infiltrato tra gli atleti Master e da cameraman di eventi che riguardano il podismo. Saccente imprevedibilmente ne è rimasto affascinato diventando a sua volta podista e dopo due anni maratoneta in quel di Firenze nel 2018. Con questo libro ironico, divertente e spesso comico, il lettore potrà scoprire come diventare un runner e riuscire a praticare una disciplina che aiuta a stare meglio mentalmente e fisicamente senza stressare il fisico. Come nei precedenti libri, l'autore descrive dettagliatamente con gli "occhi da cameraman" le dinamiche del mondo della corsa, gli aspetti positivi e i lati oscuri di uno sport praticato da milioni di persone. Saccente racconta, con un ritmo incalzante, le tipologie degli allenamenti, le tecniche di allenamento dei Coach seri e non, dispensa consigli per una sana alimentazione, narra come si svolgono le Gare e le "garette", spiega la differenza tra corridori amatoriali e professionisti, mette in risalto l'esasperante autocelebrazione di alcuni runners e la sovraesposizione sui social dell'attività sportiva. Il manuale semiserio si conclude con l'esperienza autobiografica della sua prima maratona.
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Belcastro Salvatore
Sogni di polvere
br. "Che la storia sia maestra di vita, così come vuole la nota dizione (Historia magistra vitae), è ragionevole ritenerlo. O perlopiù - anche se ciò non ci apparisse ratificato da fatti conseguenti, cioè dalle dinamiche e vicende ultime di quella medesima storia - tale dettato resterebbe quanto meno inalterato e auspicabile, valido nel tentativo o nella speranza di uscirci davvero dal labirinto insensato di una narrazione che fosse priva di riscatto o senso, dunque destinata a ripetersi a oltranza, senza via di fuga o alcun bagliore di speranza. La storia insegna - inclusa quella biografica e la vita -, è partecipe a un comune destino evolutivo, perché in lei vi risiede la conoscenza, l'esperienza e la comprensione, per il cui tramite si legittima la nostra stessa volontà e capacità di scelta, di determinare una direzione. Così l'opera ci porta a riflettere, attraverso la suggestione implicita della trama e del suo ampio affresco novecentesco, sulla portata della storia più remota sino alle soglie dei giorni nostri". (Mattia Leombruno Presidente Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it)
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Galli Marco
Dal mio punto di svista
br. Una storia autobiografica che si sviluppa attraverso uno degli album più importanti della discografia italiana, ossia Burattino senza fili di Edoardo Bennato. Per sentire l'aria del Mare di Savona attraverso un Mare di parole semplici ed appassionate che, attraverso il racconto di episodi e aneddoti legati alle canzoni di Edoardo Bennato, non a caso pure lui nato in una città di mare e i Pooh passando per Fabrizio De Andrè, raccontano 30 anni della storia di tutti noi. E non c'è niente da fare. Se per caso un giorno vi capitasse di nascere a Savona riuscireste a capire il perché di tante cose che in fondo muovono il mondo. Sì, avete capito bene: "Tutto il mondo è Savona". È solo una questione di mare, nulla di più. Perché è dal mare che tutto nasce. Il mare sparge piccolissime particelle acquee che penetrano nella pelle delle persone e di conseguenza ne determinano il movimento cerebrale. Queste particelle si propagano attraverso correnti d'aria che, nel caso di Savona, arrivano una dal mare stesso e l'altra dai monti e formano, quindi, un vortice di aria fredda e calda continua sulla città.
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Colacicco Bruna
Eppure sono lieve
br. Due amiche si ritrovano dopo i tempi del liceo. Hanno quarant'anni, un lavoro di successo, dei figli. Bruna, pediatra, è separata, Giovanna è costretta in un matrimonio che la sta poco a poco annientando e da cui non riesce a svincolarsi. Il romanzo, che racconta una vicenda reale, è composto da due diari che si incrociano. Quello di Giovanna, vittima inconsapevole, insieme ai due figli, di un marito aggressivo e manipolatore. E quello di Bruna, che tenta di sostenere l'amica in un percorso di consapevolezza e richiesta di aiuto presso un centro antiviolenza. È un romanzo sul tema dell'abuso domestico, sul maltrattamento psicologico, il cosiddetto mobbing famigliare, una violenza ambigua e difficile da riconoscere, tanto per la vittima quanto per chi le sta attorno. Ma è anche un romanzo sull'amicizia, sul potere della fiducia e della vicinanza. La drammaticità di una questione tanto grave quanto sommersa e misconosciuta è temperata dalla levità, dalla poesia e da una sottile ironia con cui l'autrice riesce a raccontare la rabbia, il senso di impotenza, la vergogna e il dolore con cui, fino alla fine, bisogna fare i conti.
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Bagnasco Claudio
Gli inseguiti
br. Un romanzo corale che certifica l'impossibilità delle relazioni così come della solitudine. I protagonisti, ognuno con un conto aperto col passato, nel loro girovagare alla ricerca di una risposta o forse di un nascondiglio, si ritrovano a incontrarsi e scontrarsi tra confessioni, reticenze, amori, odi, fallimenti e speranze. Eugenio, editor ossessivo e inaderente alla realtà; le sorelle Loredana e Marzia, una affascinante e malinconica, l'altra ciarliera e incapace di sofisticazioni; Barbara, atleta dilettante e bugiarda compulsiva; Cesare, anziano di grande saggezza e avviato all'inazione; Franco, operaio, prepotente per necessità e vittima per vocazione. Infine Oreste, che dopo aver commesso un crimine in gioventù cerca riscatto nell'alcol e nel sacrificio di sé.
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Cerutti Elena
Il cappello di Mendel
br. Giulia è una cinquantenne inquieta, divorziata e con un recente nuovo fallimento sentimentale. Anche con i propri figli, ormai studenti universitari, ha un rapporto difficile. Solo nel lavoro, è un medico in un grande ospedale torinese, trova le proprie soddisfazioni. Ma, per il resto, si sente una donna frustrata e irrealizzata. Quando il suo primario le offre la possibilità di trasferirsi all'estero, per seguire un progetto di ricerca internazionale, a Giulia pare che il destino le apra una nuova ed eccezionale opportunità per tagliare i ponti con il passato e iniziare una nuova vita. Accetta volentieri e si trasferisce a Londra in una sorta di fuga dal proprio destino. Ma la parentesi nella City dura ben poco. Come se proprio quel destino beffardo e cattivo, da cui aveva tentato di allontanarsi, le imponesse un copione già prestabilito. Una malattia le impedirà di proseguire la sua esperienza londinese costringendola a un prematuro ritorno e a un confronto al quale aveva tentato invano di fuggire. Il romanzo si trasforma così in una vera e propria saga familiare in cui vengono affrontate le dinamiche relazionali tra genitori e figli su più livelli, tracciando un percorso transgenerazionale. Le vicende dei propri antenati portano Giulia a confrontarsi con se stessa, con i propri fallimenti, con le paure, con le relazioni con la propria madre, in quanto figlia, e con quelle con i suoi figli, in quanto genitrice. In un percorso di cura non solo dalla malattia ma, soprattutto, alla ricerca del vero tesoro, la guarigione dell'anima.
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Ishiguro Kazuo
Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo
brossura Il "notturno" in musica è una composizione di carattere lirico e melodico, veicolo di atmosfere sognanti e sentimenti ambivalenti, e in senso ampio ispirata alla notte. Nei cinque racconti di questa raccolta prevale l'ambientazione notturna delle scene cardine, la qualità onirica e comunque surreale delle vicende e soprattutto quell'alternanza di toni lievi e toni gravi che contraddistingue anche il genere musicale. Una sinestesia quasi perfetta dunque. Ma con un'importante eccezione: se il rigore della costruzione di parole in Ishiguro assorbe e maschera pressoché del tutto le tempeste della vita, è nel rapporto dei protagonisti di Notturni con la musica che il disagio si rivela. Il crooner del primo racconto, per esempio, uno di quei vecchi cantanti melodici americani ormai fuori moda, ha alle spalle un passato di successi di cui vorrebbe tanto trattenere qualche brandello. La serenata - ovviamente notturna - che dedica alla moglie a bordo di una gondola, sembrerebbe il romantico pegno d'amore di un gentiluomo d'altri tempi ed è invece il primo atto di una cinica (e un po' ridicola) operazione di restyling.
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Lilin Nicolai
Il marchio ribelle
ill., br. Nicolai Lilin torna a Fiume Basso, il quartiere di Bender in cui è nato e cresciuto. E ci racconta la sua storia con gli occhi di un ragazzino che per la fretta di diventare grande è disposto a buttarsi negli scontri più violenti. Ma anche a trascorrere le giornate al fiume insieme ai suoi amici, giocando a farsi trasportare dalla corrente. Kolima impara a schivare i colpi nelle risse, impara i codici della guerra fra bande, ma soprattutto impara a conoscere il mondo attraverso i tatuaggi. Leggendo le storie che gli uomini portano sulla pelle, Nicolai Lilin racconta l'apocalisse di una criminalità ancestrale con la scrittura spietata e selvatica di chi è stato tra quelle fiamme.
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Oriani Alfredo
Olocausto
brossura
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Parazzoli Ferruccio
Il grande peccatore
br. Uscito dopo quattro anni dal penitenziario siberiano di Omsk, Fedor Michailovich è un uomo profondamente malato ma assetato di vita e di gloria letteraria. Nel suo animo, diviso tra l'orrore e l'attrazione del male, si agitano sentimenti opposti: l'amore, di cui va alla disperata ricerca, il rifiuto di concedersi, chiuso in un esasperato egocentrismo, e l'insanabile passione per il gioco d'azzardo. Chi lo racconta è Razumichin, personaggio di Delitto e Castigo, e amico di Raskòlnikov. Razumichin vive di espedienti, è un giovane ambizioso, cinico, roso dall'invidia e pazzo di ammirazione verso chi è ciò che lui vorrebbe essere: un grande scrittore, un uomo capace, come Dostoevskij, di perdersi e mettersi a rischio fino in fondo. Seguirà ovunque Fedor Michailovich. palesemente o di nascosto, fin dal suo ritorno a Pietroburgo, nel suo fanatico innamoramento per Marija e nelle drammatiche vicende del loro matrimonio, nei più abbietti bassifondi, nei viaggi attraverso l'Europa, nella disperata avventura con Polina Suslova, nelle miserie di accanito giocatore. Guidato da un amore-odio, che rasenta l'omosessualità, per il suo idolo, Razumichin diventa l'ossessionato e ossessivo biografo di un Dostoevskij sconosciuto agli ammiratori di ogni tempo. In questo appassionato romanzo, antibiografia di un grande scrittore, Ferruccio Parazzoli è entrato in ogni particolare della vita di Dostoevskij, scoprendola e raccontandola nei risvolti più intimi, con l'amore e la spietatezza con cui un figlio guarda al proprio padre.
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Rousso Tilda
Inno alla vita. Per non dimenticare la Shoah
ill., br.
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Marinelli Debora
La Babele del mare
br. "La Babele del mare" è un romanzo ambientato su una nave da crociera, su cui si intrecciano vite, culture, lingue, interessi e amori che avranno come filo conduttore il misterioso ruolo degli "uomini bianchi" che saranno al centro di un intrigo, un complotto internazionale. Ma quale sarà il loro ruolo e perché si presteranno a portarlo avanti?
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Vulcano Natale
Ti ritroverò
br. Una storia ricca di umanità, dove un amore profondo e contrastato, nato sotto la stella della lotta di classe, ne diventa il nucleo centrale. I due protagonisti conservano nel cuore il bisogno che avevano l'uno dell'altra, mentre le loro vite scorrono per anni su binari distanti. Si ritrovano dopo una lunga e dolorosa separazione, dimostrando che il miracolo generato dalle persone che si amano è capace di arrivare dove tutto sembra perduto. Un romanzo sul potere della speranza che fotografa la vita nel Novecento, dall'emigrazione negli Stati Uniti al secondo conflitto mondiale, sino al boom economico degli anni '60 e al grande shock petrolifero che colpì tutto il mondo.
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Giordano Raphaëlle
Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita
ril. Ci sono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Meredith oggi è uno di quelli: di fronte al desiderio del compagno Antoine di dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura della direzione da prendere e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finché la migliore amica Rose le regala un taccuino su cui annotare pensieri e riflessioni e le propone di portarlo con sé in un viaggio intorno al mondo. Sei mesi per ritrovare se stessa e capire se sia possibile prepararsi al grande amore. All'inizio, Meredith non crede sia una buona idea, ma allontanarsi dalla quotidianità potrebbe rimettere ogni cosa nella giusta prospettiva. Così accetta la proposta di Rose: da Parigi a Londra e New York, riempie il suo taccuino di annotazioni che la aiutano a esprimere la propria inclinazione all'amore. E impara che bastano pochi semplici accorgimenti per vivere e amare pienamente: fare pace con se stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi, ascoltarsi e riconoscere il valore dei propri successi, non dare retta ai dubbi né alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi di tendere al punto giusto la corda del desiderio. Piccole regole d'oro da rispolverare quando si ha la sensazione di aver perso l'orientamento. Ora Meredith deve affrontare la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per capire se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine e riprendere la propria vita.
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Hurston Zora Neale; Plant D. G. (cur.)
Barracoon. L'ultimo schiavo
br. Nel 1927 Zora Neale Hurston si recò a Plateau, in Alabama, per intervistare Cudjo Lewis, un sopravvissuto della "Clotilda", l'ultima nave negriera sbarcata in America. Cudjo era l'unico testimone ancora in vita della «tratta atlantica» degli schiavi africani, una pagina fondamentale ma spesso rimossa della storia americana. Nel 1931, determinata a conoscere meglio le peripezie della «sua gente», la Hurston tornò a Plateau per raccogliere la storia completa di Lewis che, tra scorpacciate di pesche e cocomeri, le raccontò le circostanze della sua cattura per mano dei guerrieri del Dahomey, la prigionia nel «barracoon», la traversata dell'oceano, il lavoro nei campi fino allo scoppio della Guerra Civile, e la fondazione di Africatown.
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Abbott Edwin A.
Flatlandia. Un'avventura di molte dimensioni. Testo inglese a fronte
br. Racconto straordinario, satira sociale dell'età vittoriana, gioco intellettuale supremamente matematico e amato da fisici e scienziati di tutto il mondo. Un universo fantastico, un grande esercizio dell'immaginazione. "Flatlandia" è la più grandiosa forma che assume quello che definiamo un classico senza tempo. «Chiamo il nostro mondo Flatlandia», così inizia il resoconto del viaggio in uno straordinario mondo a Due Dimensioni. A guidare il lettore in un questa dimensione - che dobbiamo immaginare come un enorme foglio di carta in cui Linee Rette, Triangoli, Pentagoni e altre figure si muovono liberamente - è un Quadrato. Da più di cento anni "Flatlandia", con la sua creatività e fantasia, suggestiona e affascina l'immaginazione dei lettori di tutto il mondo tesi nella speranza che alla fine, con il Quadrato, saranno iniziati ai misteri e alle libertà delle infinite dimensioni dell'Universo.
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Cau Eliano
Luce degli addii
brossura Nella Sardegna remota fra il Barigadu e la Mandra Olisày, sullo sfondo del XVIII secolo, si consumano le drammatiche vicende di padre Benedetto Loy e Cipriana Podda. I luoghi, facilmente riconoscibili, sono storici, come parte degli accadimenti, liberamente trattati e congiunti fra loro in un ordito avvincente. "Luce degli addii" è la storia di una ossessione amorosa, di una serie di conflitti sentimentali che si snoda in un tempo e in uno spazio concreti ma anche immaginari; è una storia di ritorni, un rovello che non porta in nessuna direzione, che non concede scampo alcuno. Nell'oceano turbinoso delle passioni l'avventura umana si chiude lasciando scorgere soltanto, forse, una piccola parvenza di luce: per Cipriana, sacrificatasi sull'altare della rinuncia, del silenzio e del rimpianto; per Padre Loy che, pur nella consapevolezza del suo egoismo e della sua viltà, si aggrappa alla sua ancora, alla sua croce. L'eco sbiadita di Bonaventura Licheri, poeta di Neoneli, è appena ravvisabile, così come il rinvio alle sue umane peripezie: ombre, seduzioni rese consistenti di piaceri e afflizioni che ci mostrano il protagonista, insieme agli altri personaggi, molto nei suoi limiti ma un poco anche nella sua grandezza.
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Meyer Clemens
Il silenzio dei satelliti
br. Il guardiano di un complesso che confina con il campo profughi; l'amicizia notturna tra due donne schiacciate dalla vita; il proprietario di un chiosco che s'innamora di una ragazza musulmana, ma non osa ammetterlo nemmeno a se stesso; un macchinista che ama la routine del suo lavoro finché il treno non incrocia un uomo che ride, immobile, sui binari. E ancora, un vecchio signore che scava nei ricordi guardando il Mar Baltico e un fantino fallito col sogno di gareggiare a St. Moritz, sul lago ghiacciato... Clemens Meyer torna, dopo il romanzo "Eravamo dei grandissimi", e incanta con storie che raccontano di battaglie perse e desideri travolgenti, mettendo a fuoco le mille facce del nostro tempo: l'immigrazione e la povertà, il disagio e la sofferenza che segnano ogni essere umano, ma anche l'amore e la speranza.
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Gogol' Nikolaj
Anime morte
brossura Pavel Ivanovic Cicikov viaggia attraverso la Russia comprando "anime morte", i nomi dei contadini morti dopo l'ultimo censimento sui quali i proprietari dovevano pagare le tasse fino al censimento successivo. Vuole usare quei nomi per ottenere l'assegnazione di terre concesse solo a chi poteva dimostrare di possedere un certo numero di servi della gleba. Il romanzo avrebbe dovuto comporsi di tre parti, la terza però non fu mai scritta, mentre della seconda restano solo alcuni frammenti nei quali però il quadro dei vizi e dei difetti russi appare meno fosco che nella prima parte.
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Sicurello Giovanni
La perfetta coincidenza degli opposti. I Curtigliara
br. Totò è un ventiduenne privo di ambizioni, il cui unico scopo è quello di uscire con gli amici alla conquista di belle ragazze, così come ha sempre fatto suo zio Rocco, trentottenne scapolo. A rompere l'equilibrio è l'arrivo di Valeria, affascinante torinese scappata dalla furia di un marito violento insieme a sua figlia Luana. È subito evidente la tensione imposta dal pregiudizio e dall'abitudine, così, tra scommesse, promesse e troppi silenzi, inizia lo scontro tra due realtà sconosciute e così diverse da considerarsi loro stesse opposte.Il legame tra la vita di Rocco e quella di Totò è Carmela, sorella del primo e madre del ragazzo. Carmela è un punto di riferimento per tutti; ha sempre messo se stessa in secondo piano per il bene della famiglia, ma dopo l'arrivo delle torinesi decide improvvisamente di dare una scossa alla sua vita, di ritrovare il senso dell'ironia e di gettare la maschera di educata perbenista. Da questo momento il suo unico scopo diventa quello di trovare un motivo per chiamare vita la sua esistenza. Un percorso che si amplierà nei prossimi libri della saga "I Curtigliara".
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Del Giudice Daniele; Rammairone E. (cur.)
Atlante occidentale. Con il Taccuino di Ginevra. Nuova ediz.
br. Un romanzo, uscito a metà degli anni Ottanta, che fece epoca misurandosi con le scoperte della fisica e anticipando alcune mutazioni radicali del nostro tempo. Viene riproposto in questa nuova edizione arricchito dal diario inedito che Del Giudice scrisse durante i giorni del sopralluogo al Cern di Ginevra prima di scrivere il romanzo. La prefazione è di un famoso fisico italiano che al Cern ha lavorato per molti anni e che, oltre ad amare il romanzo di Del Giudice, nelle pagine del diario ginevrino ha riconosciuto colleghi, situazioni e atmosfere a lui ben note. «Eccolo qua il romanzo dell'incontro fra i due esploratori: lo scrittore che scandaglia gli angoli più intimi e nascosti dell'animo umano e lo scienziato che indaga i componenti più minuti della materia. Due mondi apparentemente distanti che nascondono in realtà insospettabili analogie. A prima vista il mondo di Pietro Brahe è quanto di più solido e materiale si possa immaginare: acceleratori e apparati grandi come case, magneti, rivelatori, cavi e circuiti elettronici. Ma basta scavare appena al di sotto di questa superficie per scoprire che le strutture più nascoste e recondite della materia sono elusive, hanno forme cangianti, talvolta inafferrabili. Non così dissimili quindi dalle impalpabili mutevolezze che rendono imprevedibile il comportamento intimo dei protagonisti dei romanzi di Ira Epstein. Fino al punto che i due punti di vista quasi si rovesciano: "lui vedeva cose di cui non c'era immagine" pensava di sé Pietro Brahe, mentre lo scrittore argomentava: "Nel mio (lavoro), come le ho già spiegato, si vede parecchio. Si vede così tanto che resta ben poco da immaginare". Il regno della concretezza e della realtà materiale che si rovescia, come in uno specchio, in quello dell'immaginazione e della finzione letteraria.» (dalla prefazione di Guido Tonelli)
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Ahern Cecelia
La menzogna
br. Sabrina ha trent'anni ed è insoddisfatta della propria esistenza, divisa tra un rapporto ormai incrinato con il marito, i tre figli e un lavoro che non sopporta. Come se non bastasse, il suo anziano padre, Fergus, ha perso la memoria a causa di un ictus e si trova ricoverato in una clinica. La sua vita subisce una svolta quando a Fergus viene recapitata una misteriosa collezione di biglie di vetro da cui mancano due esemplari. Una collezione incongrua, se si pensa all'uomo che Sabrina ha sempre conosciuto, eppure lì dentro c'è qualcosa di vero su di lui. Qualcosa che deve essere scoperto. Comincerà così per Sabrina un viaggio sofferto ma illuminante nell'infanzia sconosciuta del genitore, nelle storie del bambino che è stato e nei piccoli e grandi segreti familiari che hanno costellato il loro rapporto. Un racconto a due voci originale e travolgente, una storia di ricordi negati e taciuti capace di riscrivere le esistenze di entrambi. Fino a scoprire che spesso le persone che conosciamo meno sono quelle cui siamo sempre stati accanto.
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Corradi Marina
Figli dei figli
brossura Poche righe, immagini, quasi istantanee. Marina Corradi racconta così una famiglia, la sua, la cui storia si dipana dall'inizio del Novecento a oggi. Una cronaca di eredità e memorie tramandate o perdute, in cui chi legge potrà forse riconoscersi. Come anelli di una catena ci perpetuiamo nei figli, e i padri si allontanano nell'oblio. La nostra storia scorre, breve. Solo voltandoci indietro ci pare di scorgere, dai padri ai figli, un filo: a volte doloroso, a volte imprevedibile. Ma, in fondo, misericordioso. Perché nascono e crescono, dopo guerre, povertà, dopo tutte le passioni e gli errori dei padri, i figli dei figli.
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Deledda Grazia
Tutte le novelle. Vol. 1: 1890-1915
br. Di Grazia Deledda - scrittrice fra le più controverse e meno studiate del Novecento europeo - il Maestrale proporrà in due volumi tutte le novelle che l'autrice pubblicò lungo la sua carriera. Il primo volume contiene le novelle che furono pubblicate dal 1890 al 1915 e restituisce un quadro fedele della vasta e sorprendente produzione novellistica deleddiana, spesso attraversata da momenti di una modernità sorprendente, persino estranea alla grande produzione romanzesca della stessa scrittrice nuorese.
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Favuzza Paolo
Il quarantesimo giorno
brossura "Il quarantesimo giorno" è la storia di un viaggio alla riscoperta del sé andato perduto o magari rimasto semplicemente nascosto. Non è un viaggio facile: richiede impegno, caparbietà, attenzione, fiducia, capacità di abbandonarsi e di meravigliarsi ancora come un bambino. In una grigia, umida, alienante periferia milanese, sulla strada di Claudio si incrociano strani eventi e personaggi assolutamente misteriosi, mentre ricordi di un passato doloroso si mescolano con angoscianti incubi notturni e immagini di un presente incomprensibile. Poi però, il cambiamento: un nuovo ambiente, solare, ospitale, rasserenante. E, soprattutto, una persona amica, una guida fidata per un percorso verso un luogo universale.In tutto questo intreccio, cosa più è il passato, che cosa è il presente, e cosa diverrà il futuro? Alla fine della storia, quando il viaggio sarà completo e l'evoluzione pienamente realizzata, una possibile risposta.
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Calandra Castrenze
No-Kime Yasuma
br.
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Larsson Björn
La lettera di Gertrud
br. È spargendo al vento le ceneri della madre che Martin Brenner, genetista all'apice di una brillante carriera, marito e padre felice, comincia a interrogarsi sul suo rapporto con lei: perché non prova un vero dolore, perché ha sempre sentito che un velo si frapponeva tra loro? Scoprirà il motivo in una lettera che lei gli ha lasciato: quello che li divideva era un segreto. Sua madre non si chiamava Maria, ma Gertrud, ed era un'ebrea sopravvissuta ai lager. Glielo aveva nascosto per proteggerlo, ma anche per lasciarlo libero di scegliere, da adulto consapevole, la propria identità e la propria vita. Ma qual è la scelta davanti a una rivelazione così scioccante? E cosa vuol dire poi essere ebreo? Con il razionalismo dello scienziato, Martin si getta in ogni genere di letture, ricerche, discussioni con l'amico Simon e il rabbino Golder, per poter decidere: tenere il segreto o accettare la sua ebraicità, sconvolgendo non solo la propria esistenza, ma anche quella della sua famiglia, nonché quel quieto rapporto di «reciproca indifferenza» che ha sempre avuto con Dio? Ed è davvero libero di scegliere o è in realtà costretto ad accettare una definizione che per un genetista, e ateo, non ha alcun significato, e un'appartenenza che non sente? Con la sua capacità rabdomantica di captare i grandi temi del presente, Björn Larsson affronta uno dei grandi equivoci di oggi - l'identità levata a vessillo di divergenza e inconciliabilità e l'appartenenza come bisogno primordiale eretto a muro divisorio - per rivendicare il diritto di ognuno di essere guardato e giudicato per l'unica vera identità che abbiamo: quella di singole persone.
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Bulgakov Michail
Il Maestro e Margherita
br. Capolavoro della letteratura russa del Novecento, Il Maestro e Margherita è un romanzo dalla forte carica trasgressiva e sovversiva. Gli amanti protagonisti del romanzo avranno a che fare nientemeno che col demonio, in carne, ossa e spirito, quello spirito del male che, suo malgrado, diverrà esecutore del bene. Acuta disamina dell'animo umano e della misteriosa spiritualità che lo permea, il romanzo analizza il rapporto fra l'uomo e l'eterno, smaschera i torbidi meandri della coscienza e mostra lo stridere della corruzione, del vizio, della codardia. Nonostante le possibili letture critiche, resta fondamentalmente un grande romanzo d'amore, uno dei capisaldi della categoria romantica, nel quale l'eroe e l'eroina sono l'immagine di quelli che, almeno una volta, hanno sentito battere forte il cuore.
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Sepúlveda Luis
La frontiera scomparsa
br. In America Latina è scomparsa una frontiera che portava nei territori della felicità. Benché non comparisse su alcuna cartina, una volta chiunque sapeva come trovarla. Poi sono giunti tempi terribili, e la strada si è fatta un labirinto senza uscita. Ma c'è qualcuno che non è ancora stanco di cercarla: un giovane con lo zaino in spalla e tutto il tempo del mondo a disposizione. Ha pagato cari i suoi sogni, ha conosciuto il carcere, la tortura, l'esilio, ma non poteva tradire la promessa fatta da bambino al nonno, in Cile, di visitare il paese di utopia. Chi ama i libri di Luis Sepúlveda non potrà sottrarsi al fascino delle storie che si intrecciano in questo avventuroso, drammatico, ma anche divertito racconto di formazione.
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Tarabbia Andrea
Madrigale senza suono
br. Un uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genio artistico. Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito? Per vendicare l'onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D'Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto. Questa storia ? è ciò che il lettore scopre sbalordito ? ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio.
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Patruno Igor
Sotto il cielo di Spagna
ill., br. Agosto 1936, il capitano Bruno Mancini partecipa al gran ballo d'estate che si tiene ad Ostia, presso lo stabilimento Roma. Là incontra Galeazzo Ciano, ma anche Maria Luisa Locatelli, giovane moglie di un ufficiale italiano di stanza in Abissinia, rimanendone affascinato. Pochi mesi dopo, Bruno Mancini parte volontario per la Spagna, dove l'Italia e la Germania sostengono quattro generali ribellatisi al legittimo governo repubblicano. Che cosa lo spinge a prendere questa decisione? Non è fascista. Non stravede per Mussolini. È fedele alla patria pur non credendo in Dio. È un cultore di Ovidio e di Dante. Ha una relazione con la Locatelli, ma non ne è innamorato. Perché dunque questa smania di abbandonare la quotidianità? Forse perché a Roma si sente superfluo e vuole mettersi alla prova, affrontare il pericolo, partecipare a un evento storico che considera fondamentale? Oppure c'è dell'altro? Qualunque sia la ragione, Bruno rimarrà deluso nelle aspettative e compirà un tragico percorso che lo condurrà all'esclusione, alla scoperta del dolore irrazionale insito in ogni guerra, mentre altri uomini vivranno delle "vite parallele" che si intrecceranno tra loro.
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Bécheur Ali; Bartuli E. (cur.)
I domani di ieri
br. Sin da piccolo Ali è abituato allo sguardo severo del padre, una lama incombente capace di farlo sentire sempre inadeguato. Figura enigmatica e rigorosa, Omar può fregiarsi di una storia personale piena di glorie, scandita dalle battaglie della Tunisia verso la libertà e l'indipendenza: il riscatto dalle umili origini grazie all'eccellente educazione al collège Sadiki, le contestazioni del primo Novecento contro il protettorato francese, una carriera forense spesa in difesa dei compatrioti insorti contro i colonizzatori. Ma la sua intransigenza ha segnato il figlio per tutta la vita: come si può esistere di fronte a un padre così monumentale? E come lo si può ricostruire una volta scomparso? Ali Bécheur tratteggia il rapporto per eccellenza, quello che lega un figlio al proprio padre, un uomo a un "assente sempre presente" con cui, prima o poi, si devono fare i conti. Con cui, prima o poi, ci si deve riappacificare.
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Perroni Sergio Claudio
La bambina che somigliava alle cose scomparse
ill., ril. "Ma a che ti serviva la nuvola?" Si chiama Pulce e risolve problemi. Per farlo, ricorre all'antico e desueto stratagemma di porre domande. Interroga chi incontra sul motivo di una paura inspiegabile, di una particolare malinconia, di una speranza tradita. Gira e rigira, le risposte sono altre domande: d'amore o d'amicizia, di protezione o di salvezza. "Mi serviva a nascondermi," le risponde il passero, terrorizzato dal falco che lo insegue. Detto, fatto: il volto di Pulce diventa la nuvola in cui rifugiarsi! È scappata di casa, Pulce. Si è presa una vacanza dalle lamentele della mamma e del papà per quello che fa o non fa, per ciò che è o non è. Ha sette anni, gli occhi color tatuaggio e un'energia visionaria. In un battibaleno è capace di trasformarsi in chiunque e in qualunque cosa: un ruscello, un affetto perduto, una stella cadente, una madre scomparsa, un paio di occhioni blu... E così, facendo da ponte tra quello che c'era e quello che non c'è più, rimedia di volta in volta alla perdita di cui soffrono i personaggi in cui si imbatte. Per riuscirci, attinge all'esperienza che zampilla dalle sue "fonti", un popolo buffo e saggio raccontato in parallelo dalle geniali note a piè di sogno. "La bambina che somigliava alle cose scomparse" è la favola dei piccoli di ogni età e dei grandi ancora disponibili alla meraviglia. Perché non è vero che l'essenziale è invisibile agli occhi. È il contrario, basta conoscere Pulce.
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Piccinni Flavia
Adesso tienimi
br. Amare, e nell'amore morire. È questa la storia di Martina, che ha diciassette anni, che vive a Taranto, che conosce l'abuso e la dipendenza, che trova nell'ossessione una zattera per una momentanea, disperata, felicità. Intorno a lei un Sud perbenista e ipocrita. Dentro di lei la violenza assoluta come si conosce solo nella giovinezza. La sua storia, malinconica e aspra, la racconta direttamente lei. Per come l'ha vissuta. Per come l'ha uccisa.
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Calvino Italo
I racconti
br. «Il libro di racconti cui avrete la bontà di prestare la vostra attenzione non vuol essere altro che la testimonianza di come uno tra coloro che iniziavano nel 1945 i propri esperimenti di letteratura, abbia inseguito, da allora fino ad oggi, il miraggio di cogliere un sapore, un barbaglio, un cigolìo, una cadenza della vita. Questi sono tempi poco propizi alle grandi spiegazioni del mondo come ai grandi romanzi; il segreto dell'universo abbiamo cercato di coglierlo come nelle innumerevoli sfaccettature d'un occhio di formica, come nella vertebra fossile da cui si cerca di ricostruire l'intero scheletro dell'immensurabile dinosauro.» (Italo Calvino)
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Tapparelli Filippo
L'inverno di Giona
ril. "Non ti ho mai conosciuto davvero, padre. Uomo sparito, fantasma di un fantasma. Hai carne di vento, pelle di nebbia. Non ti riconosco eppure sei me centomila volte al giorno." Siamo su una montagna ostile, fa molto freddo. Giona non ha ricordi. Ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l'uomo che domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. In possesso unicamente di un logoro maglione rosso, Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un'inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte. In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo. La verità è quella che appare? Solo un decisivo cambio di passo consentirà al lettore di raggiungere la svolta finale e comprendere davvero che cos'è l'inverno di Giona. Filippo Tapparelli, qui al suo esordio letterario, ha scritto un giallo onirico lontano da virtuosismi stilistici e intriso di atmosfere di perturbante ambiguità, descritte con potenza evocativa.
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Slimani Leïla
Nel giardino dell'orco
br. Adèle è una giornalista di trentacinque anni, ha una bella casa a Parigi, un marito medico e un figlio piccolo. Ma questa vita apparentemente perfetta per lei non è abbastanza; la sua intera esistenza le si stringe intorno fino a farla soffocare. Così la donna cammina disinvolta per le strade parigine alla ricerca di sguardi e incontri, per nascondersi tra le braccia di sconosciuti che sappiano placare la sua angoscia - e la sua fragilità - anche solo per un momento di fugace amore, di veloce soddisfazione. E poi torna a casa, prepara la cena per il figlio, e si infila nel letto accanto al marito. Questa vita di menzogne richiede però un'organizzazione estenuante, che finisce per logorarla, mettendo a rischio la capacità di gestire le due realtà in cui Adèle si dibatte senza posa. La storia di una donna di oggi stretta dai lacci della quotidianità, il racconto scandaloso di una Madame Bovary del XXI secolo.
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Sutherland Krystal
I nostri cuori chimici
br. Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romanticismo: è da sempre così aggrappato al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici. Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con un bastone, porta vestiti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritrova vicina di scrivania, e presto precipita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mistero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato, ma questo non fa che attirare Henry sempre di più...
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Mander Marina
L'età straniera
br. Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po' d'erba sì. Ha una madre, Margherita, che lavora come assistente sociale e un padre che è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l'ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre - o magari sì ma non ci sono - e si prostituisce. Florin si prostituisce e la madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l'appartamento è piccolo e perché «forse potete farvi bene l'un l'altro». Leo che non ha mai fatto l'amore con nessuno e Florin che fa l'amore con tutti condividono la stessa stanza. Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. La "scimmia" lo chiama, come una delle tre scimmiette: Iwazaru, quella che non parla. In realtà entrambi i ragazzi sono ancora forti di una fragile interezza, perché sono adolescenti e hanno ferite profonde ma corpi e sentimenti giovani. Comincia così, tutta storta, l'avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo - in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre - e fisico per Florin - in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora. "L'età straniera" racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano - le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.
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Keiichiro Hirano
Dopo lo spettacolo
br. Può il futuro cambiare il passato? Il chitarrista Makino Satoshi e la giornalista Komine Yoko scoprono una rara intesa, che va ben oltre l'attrazione reciproca. Ma la vita dei due quarantenni è già piena di persone, di eventi, di sentimenti e di paure che rischiano di vanificare il miracolo di quell'incontro. E intanto il mondo si muove intorno a loro, con le sue crisi politiche ed economiche, con le sue guerre e i suoi disastri naturali. Cosa significa affrontare da soli le difficoltà della vita e le proprie insicurezze, pur sapendo che esiste, altrove, qualcuno la cui sola presenza ci rende la persona che vorremmo essere? Hirano ci parla di sentimenti, della percezione di sé, dell'importanza del presente e del modo in cui viviamo le nostre relazioni e ci rapportiamo al mondo che ci circonda.
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