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‎Giacovelli Paolo‎

‎Soffio. Ediz. in braille‎

‎ril. Racconta di una vita la sua e la nostra così social da diventare a-social, dell'urgenza di cominciare a vivere contenti e non accontentati. Racconta di sogni da tenere sempre a disposizione e della necessità di accorgersi della bellezza che passa accanto. Semplicemente fatevi un regalo. Anzi tre. E se vi va di esagerare, invitate Alice, il Cappellaio matto, Lepre Marzolina e il Ghiro. E che sia un buon non compleanno ogni giorno. (Tratto dalla introduzione de "I tre doni" di Francesco Carrozzo). Traduzione Braille a cura di Francesca Piccoli.‎

‎Viziinós Gheórghios; Zimbone A. (cur.)‎

‎L'unico viaggio della sua vita e altre storie‎

‎br. Tre racconti brevi, pubblicati fra il 1883 ed il 1884, caratterizzati dall'approfondimento psicologico dei personaggi e dal fascino orientale; essi sono in realtà piccoli drammi soffusi di mistero e attraversati dalle torbide contraddizioni in cui si dibatte la mente umana. Particolarmente attuale è il messaggio di solidarietà trasmesso da questi racconti nei quali lo scrittore ritrae con vivacità e sentimento l'ambiente del suo paese natale (la Tracia di fine '800 dominata dall'Impero ottomano ormai in decadenza) e dove l'elemento greco convive con il turco in un inusuale rapporto di profonda umanità.‎

‎Woolf Virginia‎

‎Gita al faro. Ediz. integrale‎

‎ril. Quando, nel 1925, Virginia Woolf si accinse a scrivere «Gita al Faro» era decisamente giunta alla soglia della maturità artistica: in questa sua opera riuscì infatti mirabilmente a mostrare il suo sapiente dominio delle possibilità del monologo interiore e la straordinaria capacità di muoversi liberamente tra il flusso delle coscienze dei personaggi. Con tutta la sua avvolgente bellezza, questo romanzo è una commossa elegia all'Assenza: assenza innanzitutto della madre, morta quando la Woolf aveva solo tredici anni, lasciandole un vuoto incolmabile. Ed è proprio tale immagine cara a legare le diverse solitudini dei protagonisti di questa rievocazione corale, tutti chiusi in un proprio mondo isolato da cui è difficile comunicare. Fluido e ritmato come il mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro che fende l'oscurità della notte, il romanzo si impone al lettore con la forza della memoria, il fascino del ricordo, la voce struggente della nostalgia.‎

‎Godden Rumer; Parrella V. (cur.)‎

‎Il fiume‎

‎br. Harriet è sospesa tra infanzia e adolescenza. Il ritmo placido della sua vita in un'India senza tempo, tra feste traboccanti di colori e odori e l'eterno scorrere del Gange, è stravolto dall'arrivo del capitano John, un giovane militare inglese, amico di famiglia, che fa esplodere in lei desiderio e gelosia. E basterà un istante per scoprirsi donna e aprire gli occhi sul mondo, per spalancare la sua verità. Questo intenso omaggio dell'autrice all'infanzia e all'India, da cui Jean Renoir ha tratto l'omonimo capolavoro, cattura l'attenzione in modo così sottile che nei pensieri del lettore, per molto tempo, non ci saranno altro che la giovane Harriet e il suo mondo.‎

‎Harris Joanne‎

‎Le scarpe rosse‎

‎br. Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher e la figlia Anouk hanno lasciato il paese di Lansquenet. Hanno peregrinato di villaggio in villaggio, senza mai trovare stabile dimora: lo scandalo e le chiacchiere le hanno seguite, perseguitate, minacciate pericolosamente, ancora di più da quando Vianne ha dato alla luce la piccola Rosette. Alla fine hanno trovato rifugio e anonimato a Montmartre a Parigi e qui si sono rifatte una vita, assumendo un'altra identità. Ma tutto è diverso da prima. Sono spariti i tarocchi, gli incantesimi, persino Pantoufle, il vecchio compagno di giochi di Anouk, non esiste più. Il vento ha smesso di soffiare, almeno per un po'. Ma poi nella loro vita compare Zozie de L'Alba, la donna con le scarpe rosse, e tutto cambia. Zozie è tutto quello che era una volta Vianne: bella, solare e misteriosa. Offertasi di aiutare Vianne in negozio, ben presto lo trasforma pezzo per pezzo, e conquista la fiducia di Anouk e Rosette. Spietata, ambigua e seducente, Zozie ha un piano: distruggere la vita di Vianne, portandole via quello che ha di più caro. E mentre tutto quello che ama è in pericolo, Vianne deve scegliere: fuggire, come ha fatto tante volte prima, oppure affrontare il nemico più pericoloso con le uniche armi a sua disposizione: il cioccolato e la magia. Il libro è il seguito del famoso "Chocolat".‎

‎Francini Chiara‎

‎Mia madre non lo deve sapere‎

‎br. Chiara lo sa: l'amore guarisce qualsiasi ferita, asciuga ogni lacrima, riassesta le ammaccature dell'anima. Fin da bambina, glielo avevano insegnato i suoi due papà, Giancarlo e Angelo, allevandola a poesia e Galatine, tolleranza e Natale-tutto-l'anno. È grazie a questa palpitante certezza che Chiara riesce di nuovo a sorridere alla vita dopo che babbo Giancarlo ha lasciato per sempre lei, papà Angelo e tutta la loro variegata famiglia di zie eccentriche, Supreme e amiche tatuate. La crisi con Federico, per fortuna, è superata e insieme hanno eletto a loro nuovo nido il Voilà, quella casa nel Ghetto di Roma che tanto era già stata importante per Giancarlo e Angelo. Federico ne adora il bagno per via della carta da parati verde in rilievo, Chiara ci sente tutto il calore di un grembo in cui mettersi in posizione fetale. Ma la vita è un susseguirsi di scherzi, dispetti e imprevisti, e nessun luogo, nemmeno il Voilà, può dirsi sicuro. Un venerdì, infatti, mentre Angelo come d'abitudine frigge triglie per tutti, suona alla porta Eleonora, la mamma-non mamma di Chiara. Con sé ha un trolley e un motivo segreto per cui ha abbandonato Londra. E ora si installa proprio al Voilà. Muta, immobile, rigida presenza. Ingombrantissima, assordante. Ma che cosa vorrà? Sciuperà il germoglio di felicità appena spuntato tra Chiara e Federico? Porterà con sé altre sciagure? Dopo «Non parlare con la bocca piena», prosegue in questo romanzo la storia di Chiara e degli altri personaggi in una trama che va ad arricchirsi di temi e protagonisti nuovi.‎

‎Zusak Markus‎

‎Il ponte d'argilla‎

‎brossura «C'era una volta, nella marea del passato dei Dunbar, una donna che aveva molti nomi.» C'erano stati anche un nonno con la passione per i miti greci, una nonna e la sua macchina da scrivere, un pianoforte consegnato nel posto sbagliato, una ragazza con le lentiggini che amava le corse dei cavalli, e un padre che, dopo la morte della moglie, aveva abbandonato i suoi cinque figli: Matthew, Rory, Henry, Clay e Tommy. I fratelli Dunbar. Costretti a vivere soli, e a definire da soli le regole della propria esistenza. E quando il padre tornerà sarà Clay l'unico dei fratelli che accetterà di aiutarlo e costruire con lui un ponte, concreto e metaforico nello stesso tempo: lo farà per la sua famiglia, per il loro passato, per il loro futuro, per espiare le colpe, per affrontare il dolore. Lo farà perché lui è l'unico che conosce tutta la storia, e per questo è obbligato a sperare. Ma fino a che punto Clay potrà portare avanti la più difficile di tutte le sue corse? Quanti degli ostacoli che la vita gli ha posto davanti riuscirà a superare? Quanta sofferenza può sopportare un ragazzo?‎

‎Wells Rachel‎

‎Il gatto che aiutava a trovare nuovi amici‎

‎ril. Per il gatto Alfie e il suo amico George, Edgar Road è un vero e proprio paradiso. Qui, possono schiacciare in pace un pisolino e godersi le coccole delle famiglie del quartiere, che fanno a gara per averli con sé. Perché Alfie e George hanno un dono speciale: sanno guardare dentro il cuore delle persone e ripararne gli ingranaggi rotti o inceppati, aiutandole a ritrovare la vera amicizia. È per questo che si danno subito da fare quando a Edgar Road fanno la loro comparsa dei nuovi inquilini non proprio affabili. Con un divorzio difficile alle spalle, Sylvie ha scelto di trasferirsi per poter ricominciare da capo con la figlia quattordicenne Connie. Eppure fatica a integrarsi e a trovare un po' di stabilità. Non riesce a scrollarsi di dosso la tristezza e la diffidenza che le impediscono persino di lasciare che Connie conosca la gioia del primo amore con il coetaneo Aleksy. A nulla servono la sollecitudine e il sostegno delle vicine, che provano di tutto per farla sentire a casa: Sylvie continua a preferire un isolamento ostinato. Solo Alfie e George possono insegnarle ad aprirsi ancora e a riconoscere la sincerità di un'amicizia che si dà senza chiedere nulla in cambio. Ma devono fare presto. Perché alle loro orecchie, sempre tese, è giunta voce di un piano di fuga di Aleksy e Connie che rischierebbe di sconvolgere il già precario equilibrio. E non possono permetterlo. Non adesso che si sta avvicinando il periodo dell'anno in cui si celebra il valore della condivisione e la gioia arricchisce la nostra esistenza.‎

‎Murphy Luca‎

‎Il liceo classico deve morire‎

‎br. Luglio 2006. L'Italia sta per vincere i Mondiali, Miley Cyrus debutta come Hannah Montana e un pallido Luca Murphy si siede davanti alla commissione per sostenere l'orale di maturità nel bizzarro liceo classico Galilei di Pisa, un edificio decrepito in cui sono ormai rimaste solo tre classi, poiché le altre ventidue sono state trasferite in uno stabile non lontano e soprattutto non pericolante. Dopo nove mesi di conto alla rovescia per la tanto attesa libertà, deve ottenere almeno 80 su 100 per essere ammesso all'Università di Londra, un traguardo quasi impossibile in una classe che ha fatto dello spirito di competizione il suo vanto e con un corpo docenti annoiato e, se possibile, sadico. Quella che sembra a tutti gli effetti una situazione disperata, però, Luca la affronta quasi sempre col sorriso e vive con mal riposta leggerezza i vari drammi adolescenziali, i cattivi voti in greco e le audaci relazioni proibite (dei suoi amici, perché Luca non se lo filava nessuno). Tra amori che nascono e vecchie storie che finiscono, pettegolezzi, la gita di terza, amicizie e piccoli e grandi sgarbi, "Il liceo classico deve morire" è la testimonianza ironica e autobiografica di un classicista pentito che racconta, senza peli sulla lingua ma con un po' di nostalgia, la vita degli adolescenti fuori e dentro le mura del liceo.‎

‎Oberhausen-Valdez Joe‎

‎Le iridi dell'Etna‎

‎br. Racconti che descrivono storie più o meno reali, introspettive, romantiche, sensuali, fantasiose, ambientate nel circondario dell'Etna. Gli occhi della donna sono il fulcro e la connessione tra le varie narrazioni, in cui il protagonista si smarrisce, ammaliato dalla bellezza dell'apparenza, che è sempre la sostanza dell'anima che si proietta all'esterno. Affascinato da sorprendenti donne, sole, malinconiche, anche immateriali, straordinarie, ricche di un fascino interiore, spesso da loro non compreso, l'io narrante procede a esporre la consapevolezza del tempo fugace, l'attimo che diviene l'unica eternità possibile, la sola palingenesi reale, alla ricerca di un'estasi effimera, che si assapora solo in un determinato istante, rendendola infinita. Il libro è un inno alla vita, all'amore, al giorno fugace che muta sempre la percezione del proprio essere e del mondo, nell'incanto di un divenire che è inarrestabile.‎

‎Venturini Barbara‎

‎Come in un romanzo. Viaggio nella libroterapia‎

‎br. «Questo libro è nato quasi per caso, da una idea dei partecipanti al gruppo "storico" che conduco da diversi anni a Pesaro. Un viaggio nel mondo della Libroterapia, metodologia che utilizza la lettura come complemento al processo terapeutico: dalle sue origini alle sue applicazioni. Leggere ci dà la possibilità di emozionarci, di comprendere meglio noi stessi e gli altri da diversi punti di vista. Dalle letture fatte in questi anni sono emersi vissuti rielaborati e condivisi in gruppo dai quali sono nati degli scritti, a sfondo autobiografico, raccolti in questo libro, ognuno ispirato dalla lettura di un romanzo. Ricordando le parole di Camilleri in Tiresia. Persona e personaggio diventano la stessa cosa.»‎

‎Dostoevskij Fëdor; Breschi D. (cur.)‎

‎La leggenda del grande inquisitore. Ediz. integrale‎

‎brossura Se c'è un luogo della letteratura mondiale in cui filosofia, religione e arte del romanzo convivono nella loro forma più alta, questo è il capitolo V del libro V dell'ultimo capolavoro di Dostoevskij, I Fratelli Karamazov. Un tesoro inesauribile di conoscenza letteraria, filosofica, teologica e antropologica. Un testo che non smetterà mai di interrogare l'uomo e domandargli del suo destino, in terra e in cielo.‎

‎Pozzali Marco‎

‎Per come posso‎

‎br. Per come posso, Als Ich Can, in antico fiammingo e lettere maiuscole greche, è un'epigrafe che compare sulle cornici di alcuni capolavori del pittore Jan Van Eyck. Cosa hanno a che fare queste tre parole con le vicende di un medico anatomopatologo che si trasferisce a Lipari, improvvisamente?‎

‎Mammoliti Ezio‎

‎Il giovane Maso‎

‎br. "Il giovane Maso" è un romanzo che vuole porre l'accento sulla memoria, fatta di tradizioni e usanze che sono state per tanto tempo il traino di una comunità artigiana e contadina, ma che tante volte viene dimenticata e bistrattata. Quella memoria fatta di umiltà e disponibilità, ma anche di rispetto e cura dell'ambiente, quelle immagini del passato, morte nelle valigie di cartone e sostituite con l'egoismo dell'intolleranza, quel ricordo che dovrà sempre commemorare il sacrificio di quei giovani strappati dalla loro terra, per combattere una guerra senza ragione e che non tornarono più ad abbracciare i propri cari. Il personaggio Maso rappresenta una parte di società che si mette in discussione, vuole migliorarsi, sia per offrire un futuro migliore ai figli e sia per la propria crescita culturale e professionale. I ricordi vivono con te quando apri la finestra della memoria e rivedi quei sorrisi che, come carezze, si poggiano sul corpo, rimanendo prigioniero dell'amore.‎

‎Marshall Bruce‎

‎Tutta la gloria nel profondo. Il mondo, la carne e Padre Smith‎

‎br. Il sacerdote Tom Smith, che all'inizio del racconto, nel 1908, è un prete ancor giovane con quindici anni di messa, è il protagonista di questo romanzo. Ambientato nella Chiesa cattolica scozzese, in una grande città, segue le vicende del secolo e della nazione attraverso gli occhi innocenti e acuti di questo sconcertante prete capace di spunti audaci, di fervida obbedienza, di invincibile buonumore. L'umanità variopinta e calorosa che gli si affolla intorno offre il ritratto di un popolo passionale e sanguigno, nobile e retto, di una «povera Chiesa». Arguti e brillanti i ritratti degli ecclesiastici e dei fedeli che negli anni cambiano e camminano verso il loro destino. E quando sarà sul letto di morte: «... gli piacque anche ricevere l'Estrema Unzione, mentre dalla finestra si vedeva il cielo con gli alberi, sempre al loro posto». Il ritratto di un uomo grato alla vita, cui la vita è piaciuta, con tutte le sue ombre, e a cui finirà per piacere anche la morte: «un render chiare le cose, un folgorare di luce...».‎

‎Di Vita Annabella‎

‎Appunti rosso magma‎

‎br. Tutte le strade arrivano su in paese o scendono verso il mare, ma dire che a Stromboli non si perde nessuno non è esatto, anche qui ti perdi se sei disposto a farlo. La cosa meravigliosa è che quest'isola riesce, in un modo o in un altro, a farti ritrovare. Così Sara, la protagonista di questa storia, 48 anni, un figlio adolescente, un marito forse troppo distratto, sbarca qui per scrivere articoli e per cercare se stessa. L'incontro con Claudio, affascinante vulcanologo, sarà l'occasione giusta? Amalgamato alle emozioni, vere protagoniste del libro, il paesaggio profumato e aspro diventa simbolismo.‎

‎Gulino Maria‎

‎Santa Lucia cunta minimagghia cuccìa‎

‎brossura «... Cunta, filastrocchi, miniminagghie, scioglilingua e preghieri, insieme formavano quel prezioso bagaglio di ricordi che la sua adorata nonnina con immenso amore e con tanta pazienza le aveva consegnato o, meglio, le aveva regalato generosamente. Da leggere e da riprendere ogni tanto tra le mani questo che potrebbe apparire un semplice racconto di una notte, sia pur straordinaria e portentosa come quella di Santa Lucia, ma che si rivela uno scrigno prezioso per conoscere ed apprezzare una cultura popolare iblea che va salvaguardata e tramandata» (dalla prefazione di Salvo Sorbello)‎

‎Boggero Ugo‎

‎Mi ricordo. Memorie d'amore e di guerra‎

‎br. Gigetto è un valido studente universitario ed amante dei propri studi; vive una situazione famigliare complessa e travagliata, essendo i propri genitori separati: il padre vive a Stresa in condizioni di salute precarie, la madre vive ad Imperia insieme alla nonna di Gigetto. Quella è anche casa sua. Durante le vacanze che abitualmente trascorre con il padre a Stresa, conosce Renata della quale si innamora, la perde, ma rimarrà per moltissimo tempo nei suoi pensieri quasi ossessivamente. La storia nasce e si materializza in un contesto storico drammatico: la repressione fascista in un primo tempo, la guerra e la lotta partigiana contro l'occupazione nazi-fascista di cui Gigetto, suo malgrado, farà parte attivamente e convintamente, in un secondo tempo. È un romanzo che mette in risalto la sensibilità, attraverso sentimenti ed emozioni, di un ragazzo che ha superato da poco l'adolescenza dovendo dibattersi con la storia più buia e violenta del nostro paese.‎

‎Spillmann Joseph; Cerea F. (cur.)‎

‎Il nero Schumacher‎

‎br. Der schwarze Schumacher (1903), ultimo capolavoro di Spillmann, viene qui tradotto per la prima volta in italiano. Quest'opera letteraria mette al centro temi come la giustizia e la democrazia diretta. In una Zugo dall'atmosfera "gattopardesca" il racconto inizia poco prima della lotta politica realmente avvenuta fra il partito di Joseph Anton Schumacher e quello del barone Fidel Zurlauben. Tra subdole manipolazioni, faide famigliari, disuguaglianze e invidie, il Cantone nel Settecento è un piccolo mondo scosso da un pervasivo conflitto sociale, che sfocerà in una profonda spaccatura della popolazione, portando al rovesciamento del patriziato dal governo. Gli aristocratici verranno spogliati della loro autorità dal demagogo Schumacher che per la sua essenza oscura, moralista e radicale verrà soprannominato "il Nero". In un vortice di colpi di scena, amori contrastati, giochi di potere ed esuli, per tutti il destino sarà inesorabile.‎

‎Conley Shada P.‎

‎Taralli e te' freddo‎

‎br.‎

‎Lilin Nicolai‎

‎Trilogia siberiana: Educazione siberiana-Caduta libera-Il respiro del buio‎

‎br. È stato educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, cioè un "criminale onesto". Ha imparato l'arte del coltello e quella del tatuaggio. È finito in carcere, ha combattuto per la sopravvivenza nelle carceri della sua città e poi in Cecenia, cecchino in un reparto d'assalto. Ha visto da vicino il sistema sconcertante di poteri ombra che governano la Russia, assoldato alla difesa di un oligarca nostalgico. Ha conosciuto l'amore intenso e il dolore atroce, la violenza, la sete di vendetta e il pentimento. "Piede scalzo" è cresciuto. Incisa nei tatuaggi e nelle cicatrici del corpo e dell'anima si porta addosso la sua storia. La stessa che Nicolai Lilin ha messo nei suoi libri e che oggi si può leggere tutto d'un fiato: con una scrittura ruvida e diretta, illuminata da sorprendenti squarci d'ironia. Tra storia e leggenda, autobiografia e immaginazione, "Trilogia siberiana" ci regala la cronaca di un percorso emotivo di drammatica intensità.‎

‎Fenoglio Beppe; Pedullà G. (cur.)‎

‎Il libro di Johnny‎

‎br. In un primo momento, Beppe Fenoglio aveva ideato un unico grande ciclo di Johnny, che partiva dagli anni del liceo di Alba, proseguiva con il corso ufficiali a Roma, l'8 settembre, il complicato e pericoloso ritorno in Piemonte e l'adesione alla guerra partigiana, fino al passaggio dai garibaldini ai badogliani, a cui seguirono i vari scontri e la morte di Johnny. Successivamente, però, Fenoglio riscrisse la prima parte di questo suo ambizioso "progetto" narrativo, facendo di "Primavera di bellezza" un romanzo autonomo. Tagliò tutta la parte iniziale e aggiunse un finale che non c'era. E mise mano alla seconda redazione del "Partigiano Johnny", che poi abbandonò. In questa edizione, curata da Gabriele Pedullà, viene per la prima volta ricostruito il continuum narrativo del grande romanzo, così come Fenoglio l'aveva inizialmente pensato e concepito. E la saga di Johnny, frammento dopo frammento, riemerge in tutta la sua forza epica.‎

‎Augias Corrado‎

‎Il lato oscuro del cuore‎

‎br. Clara studia "storia della psicanalisi". La sera, seduta in cucina, rimane sveglia fino a tardi ad analizzare i casi delle "grandi isteriche" e le cronache del rapporto con i medici che le ebbero in cura: Freud, Jung, Charcot... In quei momenti sospesi, il piccolo appartamento in cui vive con il padre, il fratello e la nonna sembra spalancarsi in un abisso notturno, capace di riportarla indietro nel tempo e trascinarla nelle profondità di queste grandi narrazioni. Perché questo sono, prima di tutto: storie di vita, di corpi e di amori; ossessioni e incomprensioni, guarigioni e scacchi. Storie di donne. Ma poi, per curiosità più che per bisogno, Clara comincia a lavorare nel bar del fratello. E sarà allora che, tutt'a un tratto, la vita vera spazzerà via, con la sua forza e i suoi spigoli, gli anni di isolamento e di studio solitario. Abituata a confrontarsi con la teoria di un inconscio remoto, già catalogato e raffreddato, Clara si troverà alle prese con una vicenda misteriosa e ambigua, un omicidio che affonda le radici in un vortice di sentimenti incandescenti, di violenza e di colpa. Nel territorio violato delle periferie di oggi l'attende l'incontro con Wanda, una di quelle donne sopraffatte che per lei sono sempre state soltanto personaggi da studiare sui libri: scoprirà per la prima volta l'emozione e la paura di ascoltare, lei per prima, un cuore che si schiude, e che esige da lei una risposta.‎

‎Tolstoj Lev; Tornelleri V. (cur.)‎

‎I racconti di Sebastopoli‎

‎br. Ufficiale della 14ª brigata di artiglieria, Tolstoj partecipa a molte azioni della sfortunata epopea di Sebastopoli (1854-55), con il suo spaventoso spreco di uomini e di mezzi, con la sua tragica conclusione che mette a nudo la debolezza della monarchia russa. Nascono da questo vissuto i tre Racconti di Sebastopoli, diversissimi nella struttura e nei materiali, ma assolutamente unitari nel tono e nella problematica: la denuncia dura, lucida, ferma dell'assurdità della guerra. La vera eroina dei tre episodi è la verità: una verità sgradevole, aspra, talora ripugnante, ma a cui Tolstoj non vuole rinunciare, anche a costo di indisporre i lettori. I quali, invece, accolsero i racconti con viva emozione.‎

‎De Robertis Carolina‎

‎La città degli incontri proibiti‎

‎ril. Buenos Aires, 1913. Leda ha diciassette anni quando scende dal piroscafo dopo il suo lungo viaggio. La folla del porto la spinge da una parte all'altra del molo mentre lei, accanto al suo baule, attende che qualcuno venga a prenderla. Il baule custodisce qualche ricordo e un prezioso violino, l'ultimo dono di suo padre prima di farla partire dall'Italia. A Buenos Aires la aspetta Dante, l'uomo che ha sposato per procura. Leda attende fiduciosa, perché non sa che Dante non verrà mai all'appuntamento. E morto pochi giorni prima, e l'unica cosa che ha lasciato alla sua sposa è un armadio pieno di abiti da uomo. Leda ora è sola in una città sconosciuta, brulicante di persone, luci e musica. Una musica proibita, che le donne non possono ascoltare. Leda deve sopravvivere e capisce che c'è una sola cosa da fare. Tagliarsi i capelli, vestirsi da uomo e trovare una nuova vita grazie al suo violino. Inizia così un viaggio tra le fumose sale da ballo della Buenos Aires di inizio secolo e i vicoli più oscuri di una città ruvida e sensuale, che non dorme mai. Perché Leda suona divinamente e soltanto seguire la musica che vibra dentro di lei potrà salvarla.‎

‎Licalzi Lorenzo‎

‎Io no‎

‎br. Flavio e Francesco sono fratelli. Il primo è un pragmatico uomo d'affari, dirige con successo l'azienda di famiglia e ha saputo far sua una vita che ha trovato già pronta. Il secondo, musicista e viaggiatore, è di quelli che fin da piccoli vanno a sbattere contro il mondo, e da grandi si ritrovano disillusi pur senza perdere l'ironia. Difficile immaginare due vite più diverse, due orbite più distanti. Eppure la corrispondenza tra le certezze di Flavio e le inquietudini vagabonde di Francesco è troppo precisa per non far pensare a due opposti che, inesorabilmente, tornano ogni volta ad attrarsi. E poi ci sono le donne, ad aggrovigliare i destini: c'è Laura, moglie di Flavio da sempre innamorata di un altro, ed Elisa, l'incontro travolgente, la scintilla che Francesco non sapeva neppure di stare aspettando. "Io no" è la storia di questi amori: sovrapposti, sfasati, ricambiati, nascosti; è, soprattutto, il racconto esilarante e drammatico di un grande viaggio, quello che ognuno intraprende alla ricerca di se stesso. O di qualcuno che gli assomiglia.‎

‎Cervantes Miguel de; Pérez-Reverte Arturo‎

‎Don Chisciotte della Mancia. Adattato da Arturo Pérez-Reverte‎

‎ril. Chi non ha mai sentito parlare di don Chisciotte, il cavaliere errante che senza paura si gettava all'attacco di mulini scambiati per giganti? Da quattrocento anni quel vecchio hidalgo a cavallo di un ronzino, in compagnia del fido Sancio Panza, parla a milioni di lettori del valore irrinunciabile della fantasia. Oggi Arturo Pérez-Reverte riscrive - con rigore filologico e scrupolosa fedeltà all'originale - l'epica storia dell'estroso cavaliere: una versione priva delle digressioni più faticose dell'opera per favorirne una lettura armoniosa, senza interruzioni della trama principale. Un adattamento attento ai gusti della contemporaneità che rinnova le avventure, il tono e la struttura generale di un romanzo entusiasmante: il Don Chisciotte torna a cantarci le sue folli, irresistibili prodezze con un linguaggio finalmente accessibile, godibile per noi come lo era per i coevi di Cervantes. Ha ispirato anche il film di Terry Gilliam "L'uomo che uccise Don Chisciotte".‎

‎Cohen Albert‎

‎Bella del Signore‎

‎br. Ariane e Solal, lei nobile di nascita, lui altissimo funzionario diplomatico, entrambi alteri, irrequieti e bellissimi, si incontrano, si amano e fuggono verso la ricerca di una passione assoluta ed esteticamente perfetta. La perfezione formale però non esiste, l'amore a poco a poco s'illanguidisce e viene sostituito dalla noia, fino alle estreme conseguenze. In una rappresentazione fedele della società francese e ginevrina degli anni Trenta, Albert Cohen ci racconta l'amore in tutta la sua spiritualità ma anche passionalità, che a poco a poco travolge e conduce fatalmente a tragici errori, in un abisso di inganni, miserie e meschinità.‎

‎Forzano Duccio‎

‎Come Rocky Balboa‎

‎ril. Da bambino adora i personaggi dei cartoni animati, li studia, li disegna e al cinema parrocchiale è capace di starsene seduto a guardarli per ore, sovrapponendo nuovi finali a quelli che gli scorrono davanti: ed ecco che Wile E. Coyote riesce ad acciuffare Beep Beep, e Gatto Silvestro banchetta con Titti. Ma immaginare nuovi finali diventa ben presto una necessità: quando, appena tredicenne, legge il laconico bigliettino con cui sua mamma gli affida la cura dei tre fratelli minori prima di andarsene per sempre di casa, la sua vita diventa un lungo, faticoso, straordinario esperimento volto a darsi nuove possibilità. Come Rocky Balboa, anche il protagonista di questo romanzo autobiografico deve imparare a incassare colpi durissimi. E, come Rocky Balboa, capisce che proprio questo può fare la differenza fra perdere e vincere. Intanto, però, deve superare il difficilissimo rapporto con il padre, alcolista chiuso nel suo dolore e incapace di occuparsi dei figli, e riuscire a sopravvivere in un contesto di grande povertà, dove spesso le droghe cancellano prospettive e immaginazione. Tenta così di trasformare il suo dolore in energia, nella convinzione che prima o poi un sogno trova la sua strada. Ed è con questa convinzione che si dedica a mille lavori per lo più precari e saltuari. Neppure quando, poco più che ventenne, deve rinunciare suo malgrado a una promettente carriera musicale, in lui subentra la rassegnazione. Fino a che...‎

‎Diderot Denis; Beretta Anguissola A. (cur.)‎

‎Il nipote di Rameau. Testo francese a fronte‎

‎br. "Che faccia bello o cattivo tempo" il filosofo, che ha l'abitudine di passeggiare alle cinque di pomeriggio seguendo i suoi pensieri come se fossero "baldracche", incontra il nipote disgregato e paradossale del grande musicista. Inizia cosi il più celebre dialogo della letteratura moderna. Da una parte la voce del filosofo anticonformista e però coerente nella sua ricerca del giusto e del bello; dall'altra quella di un individuo reazionario e cinico, pronto a cambiare opinione se gli si offre da bere e addirittura a prostituire la moglie - e tuttavia geniale nella sua stravaganza. Da che parte sta la ragione? Questo dialogo si è prestato a interpretazioni svariate e illustri di filosofi come Hegel e Marx fino a Foucault, di letterati come Aragon ed Enzensberger, conservando intatto il suo carattere enigmatico e il suo potere di dissacrazione.‎

‎Stevenson Robert Louis; Sandid D. (cur.)‎

‎Le favole‎

‎br. Anche se basterebbero le sue due opere più popolari, "L'isola del tesoro" e "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde", a testimoniare della grandezza di Stevenson, occorre subito aggiungere che lo scrittore scozzese, per lungo tempo confinato fra gli scrittori "per ragazzi", è oggi considerato uno dei massimi narratori del secondo Ottocento. E questo non solo per le due opere citate, ma per altre non meno importanti, prima fra tutte il romanzo "Il signore di Bailamme" e i racconti, da quelli raccolti in "The New Arabian Nights" a quelli ambientati negli amati mari del Sud, molti dei quali pubblicati in questa stessa collana. Fra le sue opere meno frequentate, ma non per questo meno interessanti, stanno queste favole: anche in esse, dalle più brevi ai due racconti di maggior respiro - fra i quali il bellissimo "La casa di Eld" - Stevenson si conferma uno dei grandi maestri dell'arte del racconto, rivisitando alla sua maniera un genere che lo affascinava fin da quando, bambino, ascoltava i racconti del padre e della sua bambinaia Alison Cunnigham.‎

‎Veneziano Sebastiano; Ferrario I. E. (cur.)‎

‎Legionario in Algeria 1957-1962‎

‎ill., br. Sebastiano Veneziano, classe 1934, ultimo nato di cinque fratelli di una povera famiglia siciliana, a ventitré anni lascia l'isola e, senza sapere una parola di francese, arriva a Marsiglia per arruolarsi nella Legione Straniera. Sogna l'avventura e un futuro migliore: per cinque anni indosserà il képi blanc e la Legione sarà "suo padre e sua madre, una famiglia che dà un numero di matricola". Un'esperienza dura e drammatica sullo sfondo della guerra d'Algeria: la disciplina ferrea, i combattimenti, le torture, la morte degli amici. Ma saranno anche anni indimenticabili, durante i quali conoscerà il valore della vera amicizia e della solidarietà tra compagni. Memorie scritte a distanza di decenni, che sono una rara testimonianza di come fosse la vita nella Legione Straniera francese di allora, uno dei reparti militari più elitari e decorati al mondo.‎

‎Enright Anne‎

‎La strada verde‎

‎br. Rosaleen Madigan è una donna forte, forse troppo, un'irresistibile matriarca irlandese da cui prima o poi bisogna allontanarsi, se si vuole sopravviverle. Dei quattro figli solo Constance è rimasta nella contea di Clare, presa nelle spire di una vita troppo prevedibile; gli altri hanno cercato di sfuggire alla personalità ingombrante della madre, ma non è detto che ci siano del tutto riusciti. Dan l'inquieto ha scelto New York e il mondo eccentrico dell'arte; Emmet è arrivato fino in Mali, dove l'impegno rigoroso sul fronte umanitario non compensa l'incompiutezza di una vita sentimentale fatta di strade non prese; Hanna ha tentato senza successo la carriera di attrice a Dublino. Richiamati a casa per quello che potrebbe essere l'ultimo Natale condiviso Rosaleen, rimasta sola, ha deciso di liberarsi della dimora di famiglia -, dovranno fronteggiare se stessi cresciuti, misurarsi con desideri ancora accesi e aspirazioni appassite, ma soprattutto non potranno più eludere lo scontro con una madre che in un gioco di sguardi giudicanti, silenzi e improvvise asprezze riesce a trascinarli indietro nel tempo, a quello che erano e per lei sono rimasti: bambini per sempre, prigionieri di un'infanzia eterna pronta a rivivere nel momento in cui tornano tutti insieme, domati e definiti dal suo sguardo implacabile.‎

‎Füst Milán‎

‎La storia di mia moglie‎

‎brossura Lui è grande e grosso, una sorta di Orson Welles impacciato e maldestro. Lei è minuta, graziosa, civettuola. Lui è chiuso, solitario, brusco, diffidente. Lei è espansiva, gentile, capricciosa, arrendevole. Lui non ride mai. Lei ride sempre. Eppure, l'unione tra il capitano di lungo corso Jacques Stör e sua moglie Lizzy non è fondato sull'attrazione tra due opposti temperamenti: nasce invece dall'incontro di due anime irrequiete e disilluse, "che procedono in parallelo verso il nulla" in un crescendo di rancori e malintesi, scenate furibonde e riconciliazioni provvisorie, rimanendo sempre profondamente estranee l'una all'altra. Ciò nonostante la loro è la storia di un amore che vive al di là della morte.‎

‎Márai Sándor; D'Alessandro M. (cur.)‎

‎Confessioni di un borghese‎

‎brossura Nella prima parte, siamo in una cosmopolita cittadina dell'Alta Ungheria agli inizi del Novecento, nel luminoso tramonto della Monarchia, in seno a una famiglia della borghesia colta di origine tedesca. Nella seconda parte, il narratore - prima bambino e poi adolescente animato da un inesprimibile senso di ribellione - è diventato un ombroso déraciné che, spinto da una vorace curiosità e da un'irrequietezza che è in lui forma di vita, abbandona il suo Paese per una destinazione a lui stesso ignota. Iniziano così le peregrinazioni nell'Europa fra le due guerre: dapprima a Lipsia, Stoccarda, Weimar, Monaco, Francoforte, Berlino, e poi Parigi, Firenze, Londra per arrivare fino al Medio Oriente.‎

‎Cattarina Silvio‎

‎Un fuoco sempre acceso‎

‎br. Cosa c'è di più bello al mondo degli occhi di un ragazzo o di una ragazza di vent'anni che dopo avere sperimentato l'inferno rinasce e ritrova il gusto di vivere? "I ragazzi e le ragazze dell'Imprevisto hanno una cosa che li somiglia fra di loro. Gli occhi. Ti guardano. Sono occhi affamati. Sempre aperti, sbranati" (Paolo Cevoli). "Come fate?". Tanti hanno posto all'autore questa domanda dopo avere incontrato e ascoltato i ragazzi e le ragazze dell'Imprevisto o avere visto l'ordine e la cura del giardino e degli ambienti della Comunità Terapeutica Educativa, incrociato i loro sguardi. Da essa è nato questo libro che descrive il cuore che arde dentro l'Imprevisto, una paternità vissuta, un fuoco sempre acceso negli adulti perché possa accendersi nei giovani. E così infiammare il mondo. "Chi ha una passione educativa potrà leggere in queste pagine il metodo educativo che un'esperienza di decenni ha insegnato a un uomo, e vi troverà un prezioso paragone per il suo compito quotidiano" (Mariella Carlotti)‎

‎Piazzoni I. (cur.)‎

‎Non solo piombo. Politica e cultura nella Milano degli anni settanta‎

‎br. Non solo piombo, la Milano degli anni settanta. Certo una città ferita, in crisi, ma anche fervido laboratorio di esperienze amministrative; effervescente centro di iniziative artistiche e sperimentazioni teatrali; sede di memorabili esposizioni; fucina di talentuosi stilisti capaci di coniare un brand che sarà esportato in tutto il mondo; culla della rivoluzione dei linguaggi pubblicitari e degli stili comunicativi, delle nuove tecnologie e del terziario avanzato. Una città impegnata a cambiare pelle, dove convivono impegno politico e fantasia, contestazione e ricerca, politiche pubbliche e iniziativa privata. In un incandescente incrocio capace di sprigionare energie che alimenteranno, a breve e a lungo termine, una grande mutazione identitaria, verso la metropoli futura.‎

‎Andreoli Vittorino‎

‎Omeni, done e buteleti. Frammenti di vita‎

‎brossura ll noto psichiatra e autore Vittorino Andreoli dedica una serie di racconti alla "sua" Verona, scritti nella lingua veronese più antica, espressione delle civiltà contadina di un tempo e radice culturale della città di oggi. "Omeni donne e buteleti" raccoglie frammenti di vita ricomposti nella lingua madre dell'autore. Ventisei affreschi dove riconoscere le agricole ascendenze, le satireggianti matrici, nonché le folgoranti inserzioni di una vividissima contemporaneità con esiti trascinanti, espressamente concepiti per il divertimento del lettore, come "You not understand n'ostrega. Savéito che ostrega lè american. Sa volio saver voialtre done puoarete. Fachin...". Con questo libro Andreoli condivide il frutto delle sue meditazioni, che lo portano a rivisitare, quasi nella dimensione del sogno, il mondo da cui proviene, il mondo dei suoi padri: una scrittura che diventa elegia - pulsante di vita- di un'umanità ormai passata. Ogni racconto è il ritratto di uno degli aspetti di quell'umanità, prevalentemente legati all'esperienza religiosa, all'avvento della civiltà post-contadina, e alla dimensione dell'affettività e della sessualità raccontata da Andreoli attraverso le "liturgie contadine" dei protagonisti di questa raccolta, Bepi e Maria.‎

‎De Roberto Federico; Molfetta A. (cur.)‎

‎Cinque novelle‎

‎br. Federico De Roberto (Napoli, 1861 - Catania, 1927), ideatore di un Verismo giovane ed originale, fu osservatore minuzioso, sarcastico eppur spietato della Sicilia del suo tempo: dalle sue opere traspare per essa una passione tormentata, quasi feroce. Ne nasce una strabiliante capacità di narrare a rapidi tocchi ma profondamente, di sorvolare le maree della folla come di scandagliare gli angoli più oscuri delle coscienze. Questa antologia consta di una snella e mirata introduzione sul periodo storico-letterario degli esordi narrativi dell'autore catanese, e di cinque novelle, corredate di note e di singole presentazioni, tra le più famose ed innovative ("La disdetta", "San Placido", "Il rosario", "La scoperta del peccato", "Il paradiso perduto"). La raccolta nasce destinata agli 'studenti' di tutte le età: tanto a quelli a cui la scuola riesce ancora a solleticare qualche curiosità, quanto a quelli che hanno lasciato i banchi da un pezzo ma che sentono il desiderio di conoscere, lasciandosi guidare, senza invadenze critiche né didattiche, in una raccolta 'di fiore in fiore' che non potrà non affascinare.‎

‎Bérot Violaine‎

‎Le parole mai dette‎

‎br. Lei è la figlia maggiore e non si è mai comportata come una bambina. Si occupa dei numerosi fratelli e sorelle, del padre e della madre. È la padrona di casa, e tiene così tanto a questo ruolo che non riesce a farne a meno. Da sempre l'amore che lega i suoi genitori la affascina. Nella sua solitudine lei osserva questo amore e sogna di vivere anche lei un giorno una storia così meravigliosa. Eppure un giorno decide di lasciare tutti. Quando tornerà tutto sarà cambiato. Una fiaba, un racconto pieno di sensibilità, capace di esplorare tutti gli aspetti più misteriosi dell'infanzia e delle dinamiche familiari.‎

‎Szécsi Noémi‎

‎La vampira snob‎

‎br. Jerne Voltampère, l'ultima discendente di una stirpe di vampiri, vive a Budapest con la nonna centenaria, donna maliarda e sensuale di giorno e spietata cacciatrice di notte, che tenta invano di spingere la nipote verso la tradizione di famiglia. Jerne infatti persegue testardamente il suo sogno: fare la scrittrice di favole per bambini. Tra riflessioni sull'opera di Hans Christian Andersen e un odio verso Winnie the Pooh, le giornate trascorrono prima nel lavoro come correttrice di bozze in una casa editrice, poi come lavapiatti in un ristorante vegetariano, fra la relazione con un vampiro dalla personalità disfunzionale e l'apparizione di un angelo sino alla sua morte, cui seguirà la rinascita come vampira. Una sarabanda di personaggi e storie raccontata da una voce colta, ironica e grottesca, che tratta con disincantata leggerezza e sano cinismo temi attuali come l'appartenenza a categorie quali genere e nazionalità, il rapporto tra uomo e donna e il disagio dei giovani verso il mondo.‎

‎Nisini Giorgio‎

‎La lottatrice di sumo‎

‎br. Giovanni Cadorna è un fisico alla soglia dei cinquant'anni. Dopo il successo raggiunto con la pubblicazione di un libro, scettico sulla possibilità della vita oltre la morte, inizia a dubitare delle proprie certezze in seguito al ritrovamento di un dipinto che lo costringe a fare i conti con il passato e il ricordo di una donna, scomparsa tragicamente trent'anni prima. Decisivo, all'interno di un intreccio costantemente in bilico tra ossessione e raziocinio, ragione e occulto, risulterà l'incontro con Olga, figlia dell'artista esoterico presunto autore dell'opera, che, insieme ad altre figure femminili cariche di significato, darà vigore alla storia fino allo scioglimento della vicenda personale e familiare del protagonista come del mistero legato al quadro. Con una cura formale di rara evidenza e una lingua densa di risvolti emotivi, l'autore affronta qui un tema delicato come quello della comunicazione con l'aldilà nonché argomenti universali come la libertà individuale, il desiderio di paternità e l'amor filiale. Dopo i primi due libri incentrati sul dubbio, Giorgio Nisini torna a parlare di incertezza confermandosi uno degli scrittori più originali e visionari della narrativa italiana di oggi. La sua scrittura avvolgente e al contempo cristallina conferisce alla narrazione un tono dai contorni metafisici mettendo in scena, con "La lottatrice di sumo", la tormentata storia d'amore di un Orfeo moderno.‎

‎Migliorini Bruno; Prezzolini Giuseppe; Selvitella N. (cur.)‎

‎Carteggio 1924-1975‎

‎brossura‎

‎Scarron Paul‎

‎Novelle tragicomiche‎

‎br. Frutto di più ruvidi semi spagnoli, le "Nouvelles tragi-comiques" di Scarron hanno avuto grande fortuna in Francia, tanto che già nei primi sessant'anni dalla loro pubblicazione si contano più di venti edizioni. La speciale qualità di questi racconti non sfuggì a Molière, che da "La Precaution inutile" trasse "L'Ecole des Femmes", e da "Les Hypocrites" creò una delle più divertenti scene del suo "Tartuffe"; né a Stendhal, che da "L'Adultère innocent" ricavò il soggetto per il suo "Le Philtre". Delle cinque Nouvelles si sono qui scelte le tre più significative del personalissimo stile narrativo dell'autore.‎

‎Bigongiari Piero; Iacuzzi P. F. (cur.)‎

‎L'azzurro e altri racconti‎

‎ill.‎

‎Bigongiari Piero; Dei E. (cur.)‎

‎Una città rocciosa e altri frammenti di un'autobiografia‎

‎ill.‎

‎Barreiro Iker‎

‎Il club basco‎

‎br. In una Bilbao di maggio, durante un concorso di bellezza improvvisato in un locale gay della città, si incontrano Xabier, un giovane sindacalista, Aitor, studente di Economia, e Mikel, un elettricista di trentadue anni. Tre uomini molto diversi, ma uniti da un incontrovertibile tratto comune: sono tutti e tre bellissimi. Per Aitor e Xabier è una benedizione, per Mikel, invece, una specie di trappola che complica la vita: «Ti fa credere che tutto sia facile, che avere amici sia facile, che avere amanti sia facile, che vivere sia facile. E poi scopri che non lo è e quando lo scopri non sei preparato.» Quella sera Xabier, Aitor e Mikel si ritrovano a ragionare su vantaggi e svantaggi della bellezza, e decidono, come risposta ai loro dubbi, di fondare un misterioso club, che battezzano "Il club basco" e che sarà all'origine di innamoramenti, fascinazioni, dolori e tradimenti.‎

‎Barnes Julian‎

‎Guardando il sole‎

‎ril. «Né il sole, né la morte si possono guardare intensamente». È questa massima di La Rochefoucauld a fare da premessa al romanzo di Julian Barnes che in origine doveva intitolarsi «Question and Answer». Le domande (numerose e bizzarre) e le risposte (pressoché nulle) sono quelle di Jean Serjeant, una donna del tutto ordinaria le cui vicissitudini ripercorrono quasi un secolo di storia. La incontriamo bambina, fatalmente e ingenuamente innamorata dell'eccentrico zio Leslie con il quale condivide risate sguaiate e giochi spericolati, l'incanto di trucchi fumosi e indovinelli improbabili: perché agli ebrei non piace giocare a golf? Esiste davvero un museo del panino? Perché il cibo esce tanto diverso dall'altra parte del corpo? Il paradiso è in cima al camino come sospettava? E perché i visoni sono cosí ostinatamente attaccati alla vita? Le risposte, com'è ovvio, non hanno alcuna importanza, ma saranno proprio queste sollecitazioni - scintillanti e misteriose al contempo - a svegliare quella curiosità che le farà da bussola nella vita adulta. A seguito di un matrimonio deludente, una maternità tardiva e numerosi fallimentari tentativi di comprendere l'universo maschile, Jean sfodererà saggezza e coraggio imprevisti per poter rispondere, con la vita stessa, a un paio di domande mai esplicitamente formulate: come fa la gente comune, protagonista di vite anonime e incolori, a proteggersi dal tedio? Ed è capace, di tanto in tanto, di rendere la propria esistenza straordinaria? Sembra esserci riuscito il sergente-pilota Thomas Prosser che, mentre sorvola i cieli della Francia settentrionale in una quieta notte di giugno del 1941, si volge verso est e vede l'arancia del sole che fa capolino dalla banda gialla dell'orizzonte. Poco dopo si lancia in picchiata per una ricognizione e, giunto a quota 8000 piedi, guarda di nuovo verso oriente. Ed è allora che gli si manifesta il prodigio: il globo arancione che sorge per la seconda volta sopra l'orizzonte, lo stesso sole che si leva dallo stesso punto dello stesso mare. Da quel momento il pilota sarà per tutti Alba Due Prosser; e per la giovane Jean, poi donna adulta e infine vecchia, lo stimolo per aspirare sempre a una vita di prim'ordine. È possibile, dunque, scorgere lo straordinario nell'ordinario, il magico nel quotidiano? Come per ogni grande miracolo, suggerisce Barnes, occorre saper vedere: basta schermarsi gli occhi con le mani e persino il sole può diventare oggetto di osservazione negli stretti interstizi delle dita schiuse. (Daniela Fargion)‎

‎Cervantes Miguel de‎

‎Don Chisciotte‎

‎ill., ril. Il testo immortale di Miguel de Cervantes: "El hingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha", scritto nel 1605 e articolato in due parti, racconta le vicende di Alonso Quijiano, appassionato di romanzi cavallereschi. In un mondo immaginario crede di essere un cavaliere errante, don Chisciotte della Mancia, e insieme al contadino Sancio Panza vive innumerevoli avventure con il fine di difendere i deboli e riparare torti. Con il Don Chisciotte Cervantes inventò il romanzo moderno i cui esperimenti narrativi, di grande novità per il pubblico dell'epoca, esercitano un fascino ancora intatto sui lettori contemporanei. Giusi Rigoni, con le sue illustrazioni, ne ha estrapolato i momenti salienti raccontandolo in maniera moderna e straordinariamente efficace.‎

‎Dunsany (lord); Scorsone M. (cur.)‎

‎Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie‎

‎ill., ril. Due romanzi (La Figlia del Re degli Elfi e La maledizione del veggente) e due raccolte di racconti (Il Libro delle Meraviglie e Demoni, uomini e dèi), arricchiti da eleganti illustrazioni: questo volume permette di riscoprire un autore fantastico poco noto ma di grande suggestione, che lo stesso Lovecraft descrisse come «insuperabile nella magia di una prosa cristallina e musicale e nella creazione di mondi sgargianti e fantastici di iridescenti visioni esotiche».‎

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