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‎History‎
Number of results : 44,278 (886 Page(s))

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‎Ianniello Enrico‎

‎Alfredino, laggiù‎

‎br. È fine maggio. Andrea e Teresa festeggiano in una trattoria di campagna il decimo compleanno di Marco e Aurora, i loro gemelli. Durante quel pomeriggio di giochi all'aperto, Marco si ferisce cadendo su una recinzione. "Stai qua con me", sussurra all'orecchio del padre corso ad abbracciarlo. Poche parole che hanno la forza di riportare bruscamente alla memoria di Andrea la vicenda di Alfredino Rampi, caduto in un pozzo a sei anni, nel 1981. Nei giorni seguenti l'inquietudine di Andrea cresce senza che lui riesca davvero a spiegarsene il motivo, finché il calendario segna il 10 giugno, data della caduta di Alfredino. Quella sera, dopo una giornata difficile, Andrea finalmente si mette a letto, spegnendo la luce con un clic. E lo ritroviamo imbragato, pronto per scendere a salvare Alfredino nel pozzo. Laggiù - o lassù, perché spazio e tempo hanno smesso di esistere e l'unica guida è la stella Alfecca Meridiana, perfettamente al centro di un ritaglio di cielo ormai lontano -, insieme al bambino in canottiera a righe Andrea ritrova tanti personaggi legati alla propria vita: dalla giovane organista di cui era stato innamorato al punk di paese dallo sguardo sognante, dal comico ipnotista e malinconico che ricorda Gigi Proietti alla squadra di calcio dell'oratorio fatta di ragazzini sul cui corpo spuntano gelsomini profumatissimi. Alfredino conduce Andrea in un viaggio che si dispiega tra deserti notturni, parchi neoclassici, vulcani ricoperti di neve e stradine di periferia dalle fragranze mediorientali, attraverso un paesaggio interiore di ritrovata, splendente innocenza.‎

‎Ferrari Gian Arturo‎

‎Ragazzo italiano‎

‎br. La vita di Ninni, figlio del dopoguerra, attraversa le durezze da prima rivoluzione industriale della provincia lombarda, il tramonto della civiltà rurale emiliana, l'esplosione di vita della Milano riformista. E insieme Ninni impara a conoscere le insidie degli affetti, la sofferenza, persino il dolore che si cela anche nei legami più prossimi. Da ragazzino, grazie alla nonna, scopre di poter fare leva sull'immenso continente di esperienze e di emozioni che i libri gli spalancano di fronte agli occhi. Divenuto consapevole di sé e della sua faticosa autonomia, il ragazzo si scava, all'insegna della curiosità e della volontà di sapere, quello che sarà il proprio posto nel mondo. Nella storia di Ragazzo italiano si riflette la storia dell'intero Paese, l'asprezza, la povertà, l'ansia di futuro, la vicenda di una generazione figlia della guerra ma determinata a proiettare progetti e sogni oltre quella tragedia. Un'Italia dove la scuola è la molla di promozione sociale, e l'avvenire è affollato di attese e promesse. Un'Italia ancora viva nella memoria profonda del Paese, nelle peripezie familiari di tanti italiani.‎

‎Stocco Martina‎

‎L'ultimo desiderio. Il viaggio intenso di una madre e una figlia‎

‎br. Le intense protagoniste de "L'ultimo desiderio", romanzo ambientato in terra friulana, sono Sara e Greta, rispettivamente madre e figlia. Entrambe, vittime di un rapporto esistenziale complesso, rafforzeranno il loro legame affettivo proprio quando il padre di Greta le abbandonerà, lasciandole sole in balia di una tempesta zeppa di avversità. Greta è una ragazza timida e semplice, mentre Sara è una donna forte ed estroversa. Le loro vite muteranno inesorabilmente. L'autrice mette in scena un viaggio narrativo colmo di commozione e di pathos, un intreccio di sentimenti, un paesaggio emotivo visibile solo a chi osserva la storia di Sara e Greta con il cuore e non con la sola razionalità.‎

‎Sartorato Susanna‎

‎Dante il gatto che diventò travel blogger‎

‎br. Dante, gatto campagnolo, dopo essere rimasto orfano a pochi mesi, inizia la sua nuova vita a casa di Susy. È un gatto intelligente, astuto, ruffiano, sornione, ma soprattutto fine osservatore della realtà che lo circonda. Per amore di Susy da gatto di casa diventa travel blogger. Si aprirà per lui un mondo tutto nuovo, fatto di mille avventure e tanti nuovi amici.‎

‎Tondi Mirko‎

‎Era l'11 settembre‎

‎br. È l'11 settembre 2001, quando gli aerei si schiantano contro le Torri Gemelle e il Pentagono. In quello stesso momento, dall'altra parte del mondo, Nando Barrella vive la sua personale tragedia: suo figlio muore in un incidente stradale. Da allora non si dà pace, convinto di averlo portato lui alla morte. Anni dopo, quando è in procinto di compiere ottant'anni, Barrella chiede a un ghost-writer di scrivere la sua storia: il normale rapporto di lavoro tra cliente e professionista genera un'intimità tale da far scoprire a entrambi qualcosa su loro stessi. Un cammino di espiazione e rivelazione, che si snoda tra eventi pubblici e privati, rimpianti e memorie scomode, accompagnato da fitte citazioni musicali, artistiche e cinematografiche, quasi l'arte potesse ordinare il caos delle loro vite. Prefazione di Leonardo Sacchetti. Postfazione di Massimiliano Bellavista.‎

‎Racconti tra le nuvole. 9ª edizione 2021‎

‎brossura La nona antologia dei Racconti finalisti in occasione della IX edizione del Premio letterario organizzato HAG, Historical Aircraft Group in collaborazione con VOCI di HANGAR, FISA, e la partecipazione di VFR Aviation e LoGisma editore. Ancora tanti racconti di storia e fantasy, legati al mondo del volo.‎

‎Invernizio Carolina‎

‎La vendetta di una pazza‎

‎br. Dalla penna della esuberante Carolina Invernizio un libro intrigante, dalla costruzione sfaccettata, condito da numerosi colpi di scena: amore, vendetta, interesse, passione, le armi della scrittrice che a più di centocinquant'anni dalla sua nascita riesce ad interessare il grande pubblico. Questo testo prende spunto da un grande disagio dell'epoca, la presenza dei manicomi e della facilità con la quale mogli o figlie scomode potevano essere internate. E proprio questo accade: una donna incinta viene chiusa in un manicomio dopo la relazione con un amante, che si suicida dopo un'accusa di omicidio. La donna è una peccatrice, ma nulla è ciò che sembra!‎

‎Cerami Vincenzo‎

‎Un borghese piccolo piccolo‎

‎br. Uscito nel 1976, "Un borghese piccolo piccolo" racconta la crudele, sanguinosa vicenda di Mario Vivaldi, impiegato di un ministero romano che, nell'Italia spietata del boom economico, tenta di farsi largo nel mondo tra sotterfugi e piccole furbizie, ed è pronto a tutto pur di garantire al figlio quel benessere che lui ha potuto solo sfiorare. Vincenzo Cerami punta la sua lente di ingrandimento - sono parole di Italo Calvino - sulla «bruttezza senza riscatto che regna nel cuore del nostro consorzio civile, ma anche sulla tenace rabbia di vivere che persiste in fondo a un desolato svuotamento di ragioni vitali». Diventato a un anno dalla pubblicazione un celebre film di Mario Monicelli con Alberto Sordi, "Un borghese piccolo piccolo" è una storia di vittime e nello stesso tempo di mostri, in una Roma inedita che, con la sua ferocia, non lascia scampo al lettore.‎

‎Piano Marco‎

‎Il tempo sognato. Di vita, di amori e altre emozioni‎

‎brossura Un lungo e appassionato viaggio nelle pieghe del passato, accarezzando il presente e guardando un futuro che profuma di speranza.‎

‎Fontanarrosa Roberto‎

‎Il mondo ha vissuto nell'errore‎

‎br. Una musa ispiratrice trasandata a cui assegnano d'ufficio uno scrittore pigro e fanfarone; un commissario che indaga su reati commessi in sogno; la trasposizione cinematografica di un libro impegnato sulla Rivoluzione russa, che diventa un film di spogliarelliste, amicizie con delfini e comparsate di calciatori. Le storie di Fontanarrosa sono storie da ridere. Ma di volta in volta la voce narrante si fa assurdamente lirica, grottescamente filosofica, parodisticamente scientifica. In alcune narrazioni è puntuale e implacabile, in altre attinge a piene mani alla cultura popolare del nostro tempo, ai film, alle canzoni e ai fumetti. Fontanarrosa finora poco tradotto in Italia, arriva finalmente con i suoi scritti più riusciti.‎

‎Collettivo El Periscopio‎

‎Grand Hotel Coronda. Racconti di prigionieri politici sotto la dittatura argentina, 1974-1979‎

‎br. "Coloro che hanno preso la decisione di torturare gli uomini, di condurli sino alla follia e assassinarli non saranno mai coloro che scriveranno l'ultima pagina della storia. I ricordi sovversivi dei sopravvissuti di Coronda denunciano i loro torturatori. Gli ex prigionieri hanno ottenuto giustizia e i criminali sono stati condannati. Inizia, così, una nuova pagina: che non trionfi mai l'oblio, che non si ripetano più gli atti disumani che sono stati commessi in quell'orribile carcere argentino. Grand Hotel Coronda, un libro indispensabile." (Leonardo Boff, teologo) "Questa testimonianza dei prigionieri di Coronda è un nuovo contributo al riscatto della memoria collettiva, che respira nascosta sotto l'amnesia imposta." (Eduardo Galeano, giornalista e scrittore) "Questo libro rappresenta un atto di grande generosità. La generosità della memoria che non è mai un dovere, specie per chi ha attraversato i territori più estremi del dolore, ma una scelta, un cammino, un dono." Don Luigi Ciotti, presidente Associazione Libera "Non ci sentiamo vittime della nostra storia. Siamo stati e continuiamo ad essere attori sociali che desiderano cambiamenti strutturali, da costruire con la gioia della consapevolezza umana. Ed è per questo che, sebbene alcune di queste pagine riflettano sofferenze molto profonde e assenze insostituibili, l'umorismo, come appare nella maggior parte del racconto, è sempre stato un'arma letale contro i nostri carnefici." (Gli Autori, Collettivo El Periscopio)‎

‎Pennisi Simona‎

‎Pagghiòla‎

‎br. Abitare in un vecchio palazzo può essere difficile, soprattutto quando gli anziani condomini sono specializzati nell'arte antica del "cuttìgghiu", ossia nel mobilitarsi ogni volta che qualcuno o qualcosa modifica l'equilibrio del caseggiato. Caterina vive con il suo Pinscher nell'appartamento ereditato dalla nonna, e tra università e lavoro conduce una vita regolare, fino a quando l'arrivo di una nuova famiglia nello stabile sorprende e scombussola non solo la vita dei vicini, ma anche la sua. Tra appostamenti sui balconi, agguati sui pianerottoli e improvvise assemblee condominiali, ha inizio una strana rivoluzione. Il libro sulle regole del buon vicinato non serve a placare gli animi: Caterina si lascia trasportare dagli eventi e presto appoggiare l'occhio allo spioncino della porta diventa un'abitudine anche per lei, proprio come una vera "cummàri".‎

‎Fantini M. Grazia‎

‎Le porte del duomo. Una storia (vera) all'ombra della Ghirlandina‎

‎br. Il volume traduce la volontà di raccontare - sulla base dei documenti originali e del racconto di uno dei protagonisti - una vicenda accaduta a Modena fra gli anni '70 e '80 del secolo scorso, il desiderio di riportare i fatti nella loro essenzialità e di consegnare a quanti vorranno leggerla una storia che nemmeno i giornali dell'epoca raccontarono del tutto con chiarezza, vuoi per approssimazione, vuoi per ignavia, vuoi per partigianeria. Un lascito testamentario, finalizzato alla realizzazione delle porte in bronzo per la Cattedrale romanica di Modena, concretizzatosi con l'installazione delle stesse, scatenò un confronto dai toni estremamente aspri, con risvolti giudiziari e accesi dibattiti politici. Tale vicenda - benché abbia avuto per teatro una città di provincia - può essere considerata emblematica del clima e del modo di sentire e vivere di quell'epoca contrassegnata da toni piuttosto roventi, almeno in Emilia.‎

‎Tramonti Carmelina‎

‎Sangue nero‎

‎br. Ho deciso di scrivere questo libro che parlerà della mia vita. Io sono Carmelina Tramonti, vi voglio raccontare un periodo della mia vita in cui non è stato facile per me andare avanti, forse perché ho un carattere pessimista; non lo so, forse sarò strana, non ho mai saputo relazionarmi con le altre persone.‎

‎Pasolini Pier Paolo‎

‎Romanzi e racconti. Vol. 2‎

‎brossura‎

‎Fenoglio Beppe; Isella D. (cur.)‎

‎Diciotto racconti‎

‎brossura Il volume raccoglie tutti i racconti dispersi, sia i pochi pubblicati in rivista da Fenoglio stesso e non raccolti, sia, in numero maggiore, gli editi dopo la sua scomparsa. Meno consistente il nucleo di quelli "partigiani", più cospicuo invece il gruppo dei racconti "langhigiani" che, con vari progetti, occuparono Fenoglio prima e dopo il Partigiano Johnny fino ai suoi ultimi giorni. Sono diciotto in tutto: Nella valle di San Benedetto; L'addio; Il gorgo; L'esattore; Ferragosto; Il paese I, III, XI; Il signor Podestà; L'affare dell'anima; I premilitari; Tradotta a Roma; Il padrone paga male; Lo scambio dei prigionieri; Golia; Ciao, old Lion; La licenza; Il mortorio; Boeri.‎

‎Beckett Samuel; Frasca G. (cur.)‎

‎In nessun modo ancora‎

‎br. In "Mal visto mal detto" ("Ill Seen Ill Said") una donna in nero attende la morte in un casotto nel mezzo di una pietraia. "Compagnia" ("Company") è un passo in avanti nell'esplorazione dell'inesplorabile, l'odissea di un autore negli abissi dell'immaginazione creatrice. In "Peggio tutta" ("Worstward Ho") una voce misteriosa parla della fine e della continuità che sta nella fine. Nella seconda sezione il volume raccoglie con il titolo redazionale (ma beckettiano) di "Sussulti" altri tre testi coevi: "Né l'uno nè l'altro", "Fremiti fermi" e "Qual è la parola", l'ultima opera di Samuel Beckett. Anche questi sono testi fatti di bisbigli mormorati: l'ultima frontiera della letteratura, tenebre che Beckett, come sempre, illumina con austera ilarità. La vera conclusione è nell'ultima frase di "Fremiti fermi": "Non importa come non importa dove. Il tempo e il dolore e il cosiddetto sé, tutto alla fine".‎

‎Scarpa Tiziano‎

‎Le cose fondamentali‎

‎br. "Stavo camminando sulla sabbia invernale, solida, pesante. Spingevo la carrozzina con te dentro, mi piaceva voltarmi indietro e vedere le tracce che lasciavamo, due rotaie parallele, un binario curvo, con in mezzo i segni dei miei passi. Il mio percorso dentro il tuo percorso, il mio sentiero dentro la tua via". Leonardo è diventato padre da pochi giorni. La nascita di Mario ha ribaltato il suo modo di vedere e sentire le cose, come se una locomotiva avesse sfondato le pareti di casa. Lo osserva attentamente, per quell'intruso che è: un piccolo alieno piovuto sulla terra, un concentrato di potenzialità e vita irriflessa. È affascinato dai suoi occhi spalancati sul mondo, dal suo essere corporeo, insieme inattingibile e totalmente permeabile. Lui pensa a quando Mario sarà abitato dalle parole, a quando i pensieri lo porteranno lontano. Vorrebbe accompagnarlo, o aspettarlo laggiù, nutrendolo a sua volta del "latte nero" della scrittura: "Queste parole, da nere che sono, diventeranno trasparenti, trapassate, trapensate, solo se ci sarai tu che le leggi". Decide di scrivere su un quaderno quello che prova per lui e quello che ha imparato dalla vita: gli racconta le sue storie d'amore e le sue disillusioni, i rapporti con la famiglia, le esperienze più scontate e quelle di cui non si parla volentieri. Ma questo castello di parole è destinato a crollare ben presto, davanti alla più inaspettata e indicibile verità.‎

‎Vecchioni Roberto‎

‎Il mercante di luce‎

‎br. Marco è ormai prossimo alla fine. Ha diciassette anni e soffre di progeria, una malattia che accelera vertiginosamente lo scorrere del tempo e condanna a una vecchiaia precoce. Suo padre, Stefano Quondam, fuori dal tempo e dal mondo ci si è sempre trovato, anche se in maniera diversa. È un professore di letteratura greca, grandissimo e misconosciuto, un Don Chisciotte che non ha mai smesso di combattere una testarda battaglia contro la stupidità e l'omologazione. Certo, è al tempo stesso un uomo imperfetto, pieno di difetti, ma vuole trasmettere al figlio quanto ha di più suo. E vuole credere con tutto se stesso che la bellezza che gli tempesta la memoria sia una luce così potente da svergognare il buio. Ma tra i due, chi è veramente il mercante di luce? Chi salva l'altro? Questa è la cronaca dei giorni di un ragazzo colto e curioso, emozionato di fronte a quello che sa della vita e a un padre che gliene spiega il senso, l'unico che conosce. Il filo che li unisce, che trasforma il pensiero in un racconto che non potrà essere dimenticato, è la poesia greca: un excursus appassionato, un viaggio in cui si rincorrono i grandi gesti e le tenere paure di poeti e poetesse dell'unico tempo possibile, quello tra il mito e l'invenzione. E sarà proprio qui, tra Omero, Saffo, Anacreonte, Sofocle, Euripide, in un punto sospeso tra pagine da sfogliare, passioni e vita vissuta, che troveranno il varco per salvarsi entrambi...‎

‎McEwan Ian‎

‎Sabato‎

‎br. Il 15 febbraio 2003, un sabato, Henry Perowne si sveglia nel cuore della notte in preda a un'inspiegabile euforia. Si avvicina alla finestra e osserva per qualche istante lo spettacolo della piazza su cui si affaccia casa sua. Improvvisamente si rende conto che il cielo notturno è attraversato da una scia di fuoco. Aerei in fiamme, terrorismo, fantasmi dell'Undici Settembre: è questo forse l'attacco su Londra che tutti aspettano, specialmente ora che il governo Blair appoggia l'invasione americana dell'Iraq? Henry Perowne è un uomo soddisfatto della propria vita. Neurochirurgo in un ospedale londinese, ama il suo lavoro, ama sua moglie, un avvocato affermato, ha due figli adorabili. Cosa può minacciare una felicità conquistata con tanta tenacia?‎

‎Volponi Paolo‎

‎Memoriale‎

‎brossura Prigioniero in Germania nell'ultima fase della Seconda guerra mondiale, vittima in prigionia di tubercolosi polmonare e tormentato fin dall'infanzia dalla inguaribile malattia della solitudine, quando viene assunto da una grande fabbrica del Nord, Albino Saluggia si illude di poter cambiare vita e finalmente di guarire da tutti i suoi mali. Ma l'ingresso nel mondo del lavoro si rivela per lui ben presto un guaio peggiore della disoccupazione e da questo momento l'esistenza di Saluggia si complica diventando un nodo di inestricabile follia. "Memoriale" (1962) è il capolavoro che sbaragliò le discussioni degli anni Sessanta sui rapporti tra letteratura e industria. La storia dell'operaio Saluggia si sottrae a qualsiasi modello ideologico e diventa, a distanza di anni, un capitolo della nostra storia.‎

‎Vargas Llosa Mario‎

‎La città e i cani‎

‎brossura Così rispondeva l'autore a chi, al momento della pubblicazione, gli chiedeva se La ciudad y los perros - bruciato in piazza dai militari, considerato dalla critica il migliore tra i suoi romanzi, - fosse un romanzo "sulla violenza". E la violenza - fisica e non - fa da sfondo al microcosmo del Collegio Leoncio Prado di Lima dove avviene l'educazione del protagonista-alter ego dell'autore. Un collegio retto da militari secondo una disciplina militare in cui confluiscono sia i figli delle classi inferiori ammessi per merito sia quelli delle classi alte mandati lí dalle famiglie nella speranza di domarli, e dove la sopraffazione, la forza bruta, il dispotismo sono le leggi della convivenza, a dispetto di regolamenti e norme. "Ero un bambino viziatissimo, presuntuosissimo, cresciuto, faccio per dire, come una bambina... Mio padre pensava che il Leoncio Prado avrebbe fatto di me un uomo, - ricorda Vargas Llosa, - ma per me fu come scoprire l'inferno".‎

‎Fitzgerald Francis Scott‎

‎Il grande Gatsby‎

‎br. New York, 1922: il giovane Nick Carraway si trasferisce nella scintillante Long Island, in un piccolo cottage circondato dalle dimore sfarzose dei nuovi ricchi. Così conosce il misterioso Jay Gatsby, che ogni sabato sera organizza stravaganti feste con centinaia di invitati, tra meravigliosi abiti da cocktail e auto di lusso. Ma dietro questa facciata sfavillante, Gatsby nasconde un'oscura solitudine, e un amore disperato per una donna irraggiungibile.‎

‎Baccomo Federico‎

‎Woody‎

‎ill., ril. La penna di Federico Baccomo incontra le illustrazioni di Alessandro Sanna: il risultato è Woody, una storia comica e commovente narrata dalla voce del protagonista, un cane di razza basenji. Federico Baccomo riesce a raccontare la difficile realtà della violenza sulle donne dal punto di vista di Woody, un cane basenji, quasi tre anni e due occhi curiosi che guardano il mondo con stupore. Woody, cresciuto sempre con la sua adorata padrona, una ragazza giovane e allegra che lui ama sopra ogni cosa. Finché un giorno, aprendo gli occhi, scopre che tutto è cambiato: il mondo che conosceva, pieno di gioia, avventure e affetto, è stato sostituito dal buio e dalla sporcizia di una gabbia. Come è finito lì dentro? Perché? E, soprattutto, come può tornare dalla sua padrona? È da queste domande che comincia la storia di Woody: una storia in cui, a poco a poco, si affacciano i segni di qualcosa di terribile, un evento drammatico di cui Woody è l'unico testimone. E come tutti noi il piccolo basenji sarà costretto a confrontarsi con domande che pesano sulla sua innocenza. Che cos'è il bene? Che cos'è il male? E come ci si può mettere al sicuro, essere felici, in un mondo che finisce per tradire la meraviglia?‎

‎Levithan David‎

‎Ogni giorno‎

‎br. Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge...‎

‎Buzzotta Francesca‎

‎La certezza dell'immortalità‎

‎br. Nella Sicilia contadina dell'Unità d'Italia due esistenze molto diverse si legheranno per sempre. Nica è una ragazza forte, indipendente, ribelle, nata in una famiglia di braccianti, non ha paura di fatiche e difficoltà. Giorgio, ben più maturo di lei, è il figlio del padrone dell'azienda agricola la Quercia dei viceré, per la quale lavora la famiglia di Nica. La strada per la felicità è irta di ostacoli e i due saranno costretti a separarsi. Il vero amore può superare il tempo, il denaro, le resistenze della famiglia, la malinconia. La loro storia è la prova che l'amore tenuto costantemente acceso conduce con certezza all'immortalità, perché solo amare ed essere amati ci farà ricordare per sempre. Fedele alla sua terra, Francesca Buzzotta ci racconta la bellezza e la meschinità di una Sicilia che è un immenso teatro di macerie, una meravigliosa creatura ferita, il palcoscenico sul quale grandezza e miseria delle passioni umane prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà.‎

‎Lac Annie‎

‎Lacrime di violenza‎

‎br. Laudomia, Domi per gli amici, è una giovane donna come tante che sogna una vita felice. Ha una famiglia affettuosa, un lavoro, l'amica del cuore e incontra l'amore. Tutti gli ingredienti giusti per realizzare i suoi desideri. L'uomo che ama, Giuseppe, non è quello che sembra, anzi è proprio sbagliato, tanto che la loro relazione si trasforma in un vero incubo. È un uomo subdolo, malato di potere e del controllo: poterlo cambiare è solo un'illusione. Giuseppe trascinerà Domi nel suo terribile mondo, dove la violenza è quotidiana, così come una sfinente umiliazione psicologica. La trappola ordita dal suo compagno lentamente si rivelerà agli occhi di Laudomia, la quale dovrà lottare per sopravvivere. Avrà forza abbastanza per resistere? Avrà la fortuna di sfuggire al suo uomo? Avrà il coraggio di chiedere aiuto, nonostante le continue minacce e percosse? La sua vita diventa una sfida contro la crudeltà e la perfidia del maschio possessivo e autoritario. Una lotta impari, che Laudomia promette a sé stessa di vincere pur sapendo di essere perdente, perché sopravvivere in solitudine e nel silenzio alla violenza, è come vincere una grande guerra.‎

‎Cardinal Marie‎

‎Le parole per dirlo‎

‎brossura‎

‎Babitz Eve‎

‎Slow days, fast company. Il mondo, la carne, L. A.‎

‎br. Ha avuto come padrino Igor Stravinskij. A vent'anni è stata fotografata in modo spettacolare mentre giocava a scacchi nuda con Marcel Duchamp. Ha disegnato copertine di celebri dischi. È una straordinaria tessitrice di pettegolezzi. È una scrittrice capace di evocare luci pittoriche in due frasi, di costruire paesaggi e distruggere persone con la stessa grazia fulminante. In questo memoir narrativo Eve Babitz racconta, anzi, canta la Los Angeles degli anni Settanta: le autostrade, lo smog, le palme, i tramonti, l'alcol, la droga, gli amanti; e ancora, il cinema, l'arte, le amiche, gli attori, tutto un mondo che da questa parte dell'oceano abbiamo immaginato e sognato a nostro rischio e pericolo. E lo fa con un misto di disincanto, pudore e incontrollata passione, con una lingua diretta, scabra e scintillante come un tramonto nel deserto. "Mi è diventato chiaro che la bellezza non c'entra niente con la moda, che il sesso è arte, e cos'altro... la speranza è l'ultima a morire. Io amo la pioggia." Ma soprattutto, sopra ogni cosa, Eve Babitz ama perdutamente L.A., e la lascia amare anche a noi. (Ad ogni buon conto, quando non c'è l'amore resta sempre Virginia Woolf.)‎

‎Coppari Giorgia‎

‎Qualcosa di buono‎

‎br. Cosa può succedere quando una donna innamorata viene tradita dal suo amore e deve fare i conti con una malattia inesorabile? O quando si trova sola in una terra straniera, senza una casa e con un bisogno intenso di essere amata e di amare? O quando per debolezza rinuncia ad un amore straordinario? Il desiderio di amare e di essere amati, così profondo e fragile, è il tessuto di queste storie. Tre donne, di fronte a momenti drammatici della loro vita, si pongono una domanda: c'è qualcosa di buono per me?‎

‎Bonacci Anna; Mattioli T. (cur.)‎

‎Le favole insidiose‎

‎br.‎

‎Zoppellaro Simone‎

‎Armenia oggi. Drammi e sfide di una nazione vivente‎

‎br. Piegata da una crescente miseria, approdo di migliaia di profughi provenienti dalla Siria e stremata infine da una guerra - quella per il Nagorno-Karabakh che a oltre vent'anni dal suo inizio pare sempre più lontana dal trovare una soluzione, l'Armenia lotta oggi per la sua sopravvivenza. Attraverso agili capitoli, il volume accompagna il lettore alla scoperta di questo Paese ancora poco conosciuto. Non per raccontarne il passato - una memoria tenace, ma non pacificata, anche a causa del negazionismo che pesa sul primo genocidio del XX secolo - bensì un presente carico di sfide. Prefazione di Antonia Arslan.‎

‎Gramellini Massimo‎

‎L'ultima riga delle favole. Audiolibro. 5 CD Audio. Ediz. integrale‎

‎brossura Tomàs è una persona come tante. E, come tante, crede poco in se stesso, subisce la vita ed è convinto di non possedere gli strumenti per cambiarla. Ma una sera si ritrova proiettato in un luogo sconosciuto che riaccende in lui quella scintilla di curiosità che langue in ogni essere umano. Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell'amore: prima dentro di sé e poi con gli altri. Con questa favola moderna che offre un messaggio e un massaggio di speranza, Massimo Gramellini si propone di rispondere alle domande che ci ossessionano fin dall'infanzia. Quale sia il senso del dolore. Se esista, e chi sia davvero, l'anima gemella. E in che modo la nostra vita di ogni giorno sia trasformabile dai sogni. Un audiolibro della durata di 5 ore e quaranta letto da Monica Guerritore.‎

‎Planamente Sonia‎

‎Un raggio di sole. L'amore di madre e figlia‎

‎brossura Una narrazione semplice e disincantata, diretta, affronta e sviscera la questione femminile, l'affermarsi o meno dell'indipendenza di coloro che da sempre sono connotate come il "sesso debole", l'altra metà deficitaria del cielo. Lo snocciolarsi di brevi spaccati di quotidianità che descrivono l'evoluzione storica e sociale del Novecento, consente a chi legge di farsi una panoramica della condizione della donna nell'arco di tre diverse generazioni. A permettere ciò è la vicenda di una famiglia nella quale il genere femminile prevale, in quantità ma, purtroppo, non sempre in determinazione e libertà. "Un raggio di sole" è la storia di una, quattro, centinaia di donne che sono chiamate ogni giorno a essere madri, figlie, sorelle, zie, amiche, lavoratrici. Con una semplicità che colpisce per la capacità di andare oltre l'apparenza e la superficialità dell'intreccio, Sonia Planamente scava nell'animo del genere femminile. Un'opera che si fa denuncia, urlo d'indipendenza, di voglia di libertà, un'occasione di rivincita per tutte quelle donne che, costrette dalle circostanze o trasformate dagli eventi, hanno dovuto indossare una maschera, per proteggersi dagli uomini, per coprirsi di fronte ai pregiudizi di una società troppe volte arcaica, per far tacere chi, altrimenti, avrebbe detto "se l'è cercata".‎

‎Bianchini Luca‎

‎Dimmi che credi al destino letto da Luca Bianchini. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale‎

‎brossura Londra ti coglie sempre di sorpresa e Ornella, che ci vive da molti anni, lo sa bene. Qui tutto può succedere. Ti senti sola? La tua piccola libreria italiana nel cuore di Hampstead sta per chiudere? Il passato torna minaccioso a far capolino? Quando meno te lo aspetti, all'improvviso gira il vento e le nuvole volano via. Tra amiche del cuore dai tacchi vertiginosi, pesci rossi e barbieri part-time, ecco la storia della libraia più straordinaria del mondo.‎

‎Cardoni Andrea‎

‎Tutti romani tutti romanisti. Il romanzo di César Gómez‎

‎br. A Roma i derby fanno storia; chi c'è stato, giura che sono tra le partite più belle in assoluto. Quando Cesar Gómez ha firmato per passare dal Tenerife all'A.S. Roma, non lo sapeva ancora; soprattutto non poteva sapere che lui stesso sarebbe entrato in "un sogno all'incontrario". Sei miliardi di ingaggio, quattro anni di contratto, una sola presenza significativa in campionato: il primo dei quattro derby consecutivi persi dalla Roma contro la Lazio nella stagione '97-'98. Nel terreno fertile dell'ironia romanesca, basta e avanza per entrare nel mito; Cesar Gómez è un'allucinazione, una meteora che si mescola con mille altri ricordi, polemiche, meraviglie, e di voce in voce si trasforma. Dice che un tifoso è andato a Trigoria per fargli l'autografo; che era brasiliano, che l'hanno preso per sbaglio, che giocava nella Lazio; che ha aperto un autosalone sulla Appia. Che non si può pensare a lui senza menzionare Servidei, il secondo difensore centrale in quel derby famigerato, perché "la coppia cià sempre avuto il suo successo dal punto de vista comico". Cesar Gómez è stato l'uomo sbagliato al momento sbagliato, ma nel posto giusto, perché solo a Roma poteva diventare una leggenda. E sul filo di questa leggenda laterale, rimbalzano le bufale, le dichiarazioni d'amore per BrunoConti, per Petruzzi, per Totti che nel cuore è ancora sul campo della Romulea; il fastidio per i codici a barre, le scommesse ufficiali e il calcio-mercato; l'emozione dei momenti memorabili, della fedeltà indiscussa, della collettività rombante, della partecipazione. Un romanzo corale sulle tragedie, sui fenomeni, sul mito: sul calcio italiano.‎

‎Wanderlingh A. (cur.)‎

‎Storia fotografica di Napoli (1985-1993). Dal «grande freddo» degli anni '80 alla svolta di Bassolino. Ediz. illustrata‎

‎ill., br.‎

‎Grace Patricia‎

‎Potiki‎

‎br. Una trama per lettori che cercano storie profonde, impegnative e narrate con il coraggio di chi privilegia sincerità e dignità all'artificio e alla popolarità. Con una lingua pregna della storia umana e culturale della sua gente - i maori, popolazione indigena di Aotearoa/New Zealand - e con uno stile terso che sincopa passato e attualità, Patricia Grace, scrittrice neozelandese, arriva all'essenza della natura, dei pensieri e delle azioni umane. Nell'esplorare la vita di una comunità maori e la lotta contro il dilagante materialismo occidentale, "Potiki" ci ricorda i valori primari dell'essere umano.‎

‎Niffoi Salvatore‎

‎L'ultimo inverno‎

‎br. Alle sponde del fiume Tapiceddu la vita scorre lenta. Da mesi ormai non piove e le giornate degli abitanti di Pirocha si alternano immutate fra i bollori di un caldo imbalsamante. Tutto si arresta: cerimonie, spettacoli, amori, tradimenti, sono solo ricordi sbiaditi. Un giorno, le preghiere rivolte a un Dio inclemente o forse distratto, si rivelano fruttuose. Ma l'inquietante messaggio di un colombaccio è presagio di nuovi subbugli.‎

‎Merli Adalberto Maria‎

‎Mangereta‎

‎br. Mangereta è il soprannome dato al piccolo Berto dalla nonna friulana, vuol dire "mangia sempre, affamato", perché Berto ha appunto una fame irrefrenabile, non solo di cibo, ma di gioco, di fantasia, di risate: gli servono per far fronte alla durezza della guerra, sul cui sfondo trascorre la sua infanzia. Di Mangereta - alter ego dell'autore Adalberto Maria Merli - e della sua famiglia, seguiamo infatti le vicissitudini che dalla seconda guerra mondiale ci portano fino al periodo della ricostruzione, dal 1943 al 1952. Fuggiti da una capitale segnata dal conflitto, arrivano in Friuli, a Fontanafredda, e fino sulle Dolomiti, a Cortina d'Ampezzo, per fare nuovamente ritorno a Roma, a guerra finita. Un percorso fatto di incontri, avvenimenti, scoperte, esperienze tragiche o comiche, eroi anonimi e generosi. Al suo ritorno a Trastevere, nel dopoguerra, in un quartiere immerso nella povertà e nel disagio ma anche vivace e acceso di speranze, tra conversazioni strillate da finestra a finestra, al mercato, nelle trattorie, in parrocchia, per la strada, Mangereta scoprirà i suoi primi interessi, i suoi sogni, le sue prime domande, e le sue prossime responsabilità, di giovane e adulto.‎

‎Conte Stefania‎

‎L'ultimo canto del Codirosso‎

‎br. Nel paese di Pesariis, gli orrori della seconda guerra mondiale entrano nelle case e negli stàvoli. Gli abitanti, abituati a fare i conti con la vita che richiede sacrifici rispondono con dignità e coraggio alle richieste dei nazisti e dei partigiani. In una casa posta nel cuore del paese, che si distingue dalle altre per i battenti di uno squillante rosso alle finestre, vive Giovanni Agostinis, di mestiere orologiaio, con la moglie Maddalena e la loro figlioletta Agnese. La bambina, per il colore fulvo dei capelli e per la voce melodiosa è chiamata da tutti Codirosso. Nel mortifero presente in cui vive, usa con coraggio le canzoni che ha imparato, modificandone i testi affinché le parole possano custodire le forti emozioni provate. La sua vita cambierà a causa di un ufficiale delle SS che riversa il suo odio sul padre. Dopo una serie di avvenimenti, Agnese viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, per sopravvivere, metterà a frutto quanto imparato dal padre: annullerà lo scorrere del tempo vivendo ogni giorno come se fosse privo di passato e di futuro.‎

‎Stoker Bram; Bolchi E. (cur.); Leonardi G. (cur.)‎

‎La via del vizio‎

‎br.‎

‎Baroni Gabriele‎

‎Una grandiosa solitudine‎

‎br. C'è un bambino che costruisce castelli di sabbia in riva al mare e sogna di indossare la maglia numero 9 del Milan e di essere Marco Van Basten. C'è sullo sfondo una città di provincia che in certe sere si traveste da Parigi o da New York. Ci sono viaggi in treno e corse in bicicletta, personaggi leggendari e corridori alla maratona degli ultimi. Ci sono storie impegnate e altre strampalate, parole che restano e altre che si perdono nelle osterie. C'è un bar tra la strada e la luna dove si racconta ogni cosa.‎

‎D'Urbano Valentina‎

‎Isola di Neve‎

‎ril. Un'isola che sa proteggere. Ma anche ferire. Un amore indimenticabile sepolto dal tempo. 2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L'unico suo rifugio è Novembre, l'isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida - l'isoletta del vecchio carcere, abbandonato -, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull'isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant'anni: la storia di Andreas von Berger - violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida - e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L'unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta. 1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull'isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l'unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell'isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.‎

‎Pugi Alessandro‎

‎Il cercatore di stelle‎

‎br. Maine Road, nasconde un doloroso segreto. Un uomo alla ricerca del perdono. Una donna convinta di non meritarlo. Un amore che vi condurrà in un mondo dove le note poetiche dei paesaggi e la dolcezza incisiva dei protagonisti vi costringeranno a riflettere sulla nobile bellezza della natura, sulla potenza della sua voce e su quanto la verità non possa essere tenuta nascosta per sempre.‎

‎De Amicis Edmondo; Baldissone G. (cur.)‎

‎Cuore‎

‎brossura Il 15 ottobre 1886 veniva pubblicato "Cuore": è l'inizio di uno dei più grandi successi letterari italiani, con quaranta edizioni entro l'anno. "Cuore" è anzitutto una trovata narrativa geniale che legge la vita individuale e sociale in un punto preciso e in una concreta situazione storica, quella del momento in cui il libro venne scritto, ovvero gli anni postrisorgimentali. Ha influenzato, ha mosso e commosso generazioni di italiani, e non solo quei ragazzi ai quali è apparentemente destinato; in realtà "Cuore" è soprattutto un libro per adulti. Un libro di e per più generazioni, un evento nella storia del costume che ha fatto scuola negli anni.‎

‎Williams Lara‎

‎Le divoratrici‎

‎ril. Questa è la storia di una fame che non va mai via. E di Roberta, che vive cercando di non occupare spazio. A quasi trent'anni è bloccata in un lavoro senza senso. Un giorno conosce Stevie, è libera e pericolosa. Diventano amiche, vanno a vivere insieme. Poi inventano il Supper Club. Un collettivo di donne stanche di sentirsi dire che devono parlare meno, mangiare meno, costare meno, essere meno. Ma più il club diventa popolare e sovversivo, più Roberta è costretta a riconciliarsi con la vulnerabilità del proprio corpo - e quel passato che ha lavorato così duramente per reprimere. "Le divoratrici" è una storia che parla della fame di vivere. Un romanzo sul crescere e trovare il proprio posto nel mondo.‎

‎Colombani Laetitia‎

‎Il palazzo delle donne‎

‎br. "Qui sei benvenuta. Qui sarai protetta. Qui troverai molto più di ciò che cercavi". È il coraggio a spingere la giovane Blanche a voltare le spalle a una vita di agi per lanciarsi nella più logorante delle battaglie: quella contro la povertà, la fame e l'umiliazione. A sette anni dalla fine della Grande Guerra, Parigi è ancora in ginocchio. Eppure Blanche si rende conto che alla metà dei bisognosi è negato ogni aiuto: tutti gli sforzi, infatti, sono rivolti agli uomini; nessuno tende la mano alle donne che ogni giorno mendicano agli angoli delle strade, si privano del cibo per sfamare i propri bambini e dormono all'addiaccio per sfuggire ai mariti violenti. Per Blanche, quella è un'ingiustizia intollerabile. E, quando viene a sapere che in rue de Charonne è in vendita un intero palazzo, combatterà fino all'ultimo per regalare un luogo sicuro a tutte le donne in difficoltà... È la disperazione a portare Solène al Palazzo delle Donne. Avvocato di successo, Solène è crollata il giorno in cui un suo cliente si è gettato dalla finestra del tribunale. Come parte della terapia, lo psicologo le ha suggerito il volontariato, così lei ha scelto di aiutare le donne che hanno trovato rifugio tra le mura di quel grande edificio in rue de Charonne. Qui, entra in contatto con un mondo lontanissimo da lei, fatto di miseria, di sfruttamento, di perdita. Ma anche di condivisione, di resilienza e di riscatto. A poco a poco, Solène capisce di non essere tanto diversa dalle ospiti del Palazzo: come lei, pure loro sono state sconfitte dalla vita. Però non si arrendono e continuano a lottare per un futuro migliore, traendo forza l'una dall'altra, come legate da un filo invisibile di solidarietà e comprensione. E sarà proprio quel filo ad avvolgere anche il cuore di Solène e a cambiare per sempre la sua esistenza.‎

‎Spada Italo‎

‎Lo scrigno del maestro. 99 racconti Zen-Siculi‎

‎br. Quando non c'era ancora la televisione a fare da balia, i nipoti di donna Mimma le facevano sempre la stessa richiesta: «Nu cunti 'nfattu?». «Uno solo e poi a letto» diceva la vecchia. «Sì, sì, uno solo». Con i piedini sulla conca nelle fredde sera-te invernali, o seduti sui pisola dell'uscio quando la brezza del mare attutiva il caldo estivo, i bambini seguivano il lento rituale di donna Mimma che, dopo avere deposto nella cioccolatiera l'ago, il filo e il ditale, iniziava con il suo solito: «C'era una volta...». Una sera dopo l'altra, per ben 99 giorni, la vecchia narrò.‎

‎Pietracito Roberto‎

‎Anime cablate‎

‎br. Marco - un assicuratore quarantenne con una bella moglie e due figli, gli amici e un'ipocondria che non gli dà tregua - ha incontrato Giulia - misteriosa, sensuale, intrigante, sfuggente - su un'app: due mondi paralleli che non avrebbero mai potuto incrociarsi. Pian piano Giulia inizia a tormentarlo fino a monopolizzare ogni aspetto della vita di Marco. Basta poco a trasformare l'amore in ossessione: "Anime cablate", il sorprendente esordio di Roberto Pietracito, con un ritmo serrato e coinvolgente, evidenzia i rischi dell'intelligenza artificiale nella quotidianità e spinge a interrogarsi sui pericoli, spesso sottovalutati, della tecnologia, nonostante le sue infinite potenzialità.‎

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