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‎Delorenzo C. (cur.)‎

‎Nel mare stellato. Storie di isole‎

‎br. Quattro linee di costa bagnate dal mare ed esposte alla furia dei venti. Così vicine al continente da poter essere raggiunte a nuoto, o sperdute nel cuore degli oceani. Luoghi di naufraghi e naufragi, di deserti e solitudini, o formicolanti di vita e umanità. Mete di esili e di vacanze, triangoli d'amore, ma anche teatri di delitti perfetti, nonché nascondigli di tesori senza tempo. Luoghi al di là di ogni luogo, piccole Atlantidi e Utopie, oppure incubi dai quali non è possibile scappare. Delle fate o di fuoco, delle voci o della felicità. In una parola: isole. Da Agatha Christie a Julio Cortázar, da Joseph Conrad a Don DeLillo, da David Herbert Lawrence a Alice Munro, una raccolta dei racconti più belli che gli autori di ogni epoca e latitudine hanno dedicato alle terre abbracciate dal mare, per salpare alla volta di un arcipelago fatto di carta e parole. Perché il viaggio più appassionante è quello di chi legge.‎

‎Valognes Aurélie‎

‎Non c'è rosa senza spine‎

‎ril. Se la vita fosse un giardino, Rose non si concederebbe di fermarsi a respirare il profumo dei fiori; piuttosto, si affannerebbe a estirpare sterpi ed erbacce. Nei suoi trentasei anni, Rose si è sempre sacrificata per gli altri, dimenticandosi di se stessa e dei suoi sogni. Nel momento in cui perde il lavoro, suo padre viene a mancare e il figlio diciottenne se ne va di casa, si sente allora crollare il mondo intorno. Si considera inutile, non sa più reagire, proprio lei che è sempre stata una roccia per tutti. Finché, ricevuta un'ambigua offerta come dama di compagnia, si ritrova dog-sitter di un viziatissimo volpino dall'agenda fittissima, tra passeggiate al parco, costose toelette e lunghe sessioni fotografiche per arricchire il profilo Instagram del cagnolino. La proprietaria è una ricca manager dispotica e troppo indaffarata che riversa su di lui il solo affetto di cui sia capace e trascura gelidamente la madre settantenne, Colette, sempre chiusa in casa. Mossa a pietà da quella signora fragile e stramba, Rose decide di dedicare a lei le sue cure. Non può immaginare quali verità si celino dietro l'esilio forzato tra quelle pareti dorate, né quante sorprese possa riservare Colette. L'arzilla vecchietta ha già capito, infatti, che chi ha davvero bisogno di aiuto è proprio Rose: è giunto il momento di ricordarle che la vita, nonostante le sue molte spine, è pur sempre una bellissima rosa. La storia di Rose ci dimostra come anche nell'esistenza più semplice possano scoccare scintille di magia.‎

‎Catalano Fabrizio‎

‎Le viole dagli occhi chiusi‎

‎br. In questo romanzo di Fabrizio Catalano, nipote di Leonardo Sciascia, viene tracciato un percorso dalla variopinta e rumorosa natura della Bolivia tropicale alle ovattate atmosfere del Belgio pervaso dalle reminiscenze dell'Art Nouveau. L'emozionante e dolorosa storia di due gemelle, Leda e Fresia, è un viaggio dentro l'animo femminile, fra desideri e sensi di colpa, fra pulsioni incontrollabili e inestricabili interdipendenze. In un microcosmo chiuso, per sensibilità esacerbate, anche la passione più pura può avere conseguenze devastanti. Forse, spingere oltre l'orlo della follia. O forse no. Forse per chi ama davvero è lecito abbattere le barriere del morboso, del peccato, perfino dell'ingiustizia. Forse non ci può essere una punizione per chi ama davvero. La prefazione è firmata da Lavinia Spalanca.‎

‎Renier Benedetta‎

‎Diecimila chilometri più in là‎

‎brossura Un dizionario spezzato a metà fa innamorare una ragazza cinese e una ragazza italiana, nonostante i diecimila chilometri di distanza culturale e geografica che le separano. Questo è il racconto della loro storia d'amore, che cresce attraverso Italia e Cina, tra grattacieli asiatici e palazzi italiani, tra differenze culturali all'apparenza insormontabili e tenerezze quotidiane multilingue, rivendicando senza paura il suo diritto di esistere in una società che, ancora, fatica ad accettare la diversità.‎

‎Lupo Daniele‎

‎Bonsai‎

‎br. Due uomini viaggiano sul treno. Uno dei due legge Bonsai."Si interessa di giardinaggio?" chiede il primo passeggero."No, è una raccolta di drabble" risponde il secondo."Cosa sono i drabble?" insiste, curioso, il primo passeggero.Il treno si ferma."Questa è la mia stazione! Tenga, lo scopra da solo".‎

‎Chiapello Duccio; Garavagno Isabella‎

‎Galeone liceo‎

‎br. Una classe al suo quinto e ultimo anno, alla resa dei conti con l'accelerazione del tempo, le fragilità dell'anima, le ragioni del cuore e gli imperativi dell'orgoglio, la repulsione e l'attaccamento verso una scuola che a volte è musa e spesso è matrigna. I professori - alcuni insondabili, altri stregati alla loro stessa immaginazione - vivono nel mondo concreto come fosse una terra straniera, incomprensibili e attraenti agli occhi degli allievi proprio per il loro essere presenti eppure lontani anni luce. La paventata chiusura della scuola, che diventa improvvisamente materia di campagna elettorale e imperativo per gli studenti a schierarsi, le vicende sentimentali che minacciano una tranquillità apparente, i fatti personali dei protagonisti, che si intrecciano con la vita di compagni e insegnanti sono filtrati attraverso tre voci narranti. Sullo sfondo, le vite dei quindici allievi sopravvissuti ai cinque anni di studio, un professore di filosofia che cerca di dimostrare quanto sia difficile disobbedire davvero, un bidello complottista che unisce ogni cosa che accade in un tenace disegno interpretativo. Il tempo corre, e oggi è già domani.‎

‎Monge Emiliano‎

‎Le omissioni‎

‎br. È il destino, inteso come un'eredità che si trasmette silenziosa e ineluttabile nella famiglia dello scrittore, a tirare le fila in questo romanzo. "Le omissioni" ci racconta la storia di tre uomini che si ritrovano, in modo diverso, a fare i conti con un identico impulso primordiale che li spinge a fuggire tagliandosi ogni ponte alle spalle. È il nonno, Carlos Monge McKey, il primo a sentire questo richiamo e a mettere in scena la sua morte per riapparire, all'improvviso, diversi anni dopo. In seguito il padre, Carlos Monge Sánchez, interpreterà a suo modo il retaggio familiare sparendo una prima volta per abbracciare la lotta rivoluzionaria e, da adulto, iniziare una seconda fuga al rallentatore. Infine toccherà al figlio, Emiliano Monge García, intraprendere una fuga più sottile, psicologica, costruendo un mondo fatto con gli scampoli delle vite altrui. Le gesta di questa stirpe si dipanano nell'arco di un secolo e s'intrecciano con la storia del Paese che abitano. Dalla nascita del narcotraffico ai gruppi guevaristi fino ai giorni nostri gli uomini della famiglia Monge inventano vite e morti, lottano con gli altri e con se stessi per trovare il loro luogo nel mondo.‎

‎Barboni Marco Tullio‎

‎A spasso con il mago. Merlino e io‎

‎ril. Un sogno lucido, un viaggio oltre l'illusione dei sensi. E poiché, per dirla con Giordano Bruno, non c'è che un'unica forza, l'amore, a unire e rendere vivi infiniti mondi, a fare da guida in quel novantacinque per cento di realtà che sfugge alla percezione terrena è l'anima di un cane, Merlino appunto, il cui amore, incondizionato ed eterno, lo induce a riemergere dalla dimensione in cui si trova per ricongiungersi a chi lo ha amato in quella magica del sogno e condurlo, con nuovi occhi, alla scoperta non solo dell'invisibile evidente ma di quell'invisibile che evidente non è ma che è ugualmente vero in una realtà in cui stoltamente si crede soltanto a ciò che appare. Quella con Merlino, con "colui che va oltre", non è dunque una passeggiata nell'aldilà ma una magica escursione nel mistero non meno fitto dell'aldiquà, al termine della quale emerge con chiarezza quanto illuminati fossero i padri della filosofia greca che consigliavano il distacco dalle passioni, la sospensione del giudizio e il dubbio.‎

‎De Roberto Federico‎

‎I Viceré‎

‎br. Storia di tre generazioni della potente famiglia catanese degli Uzeda di Francalanza, di antica origine spagnola, pronta a tutto pur di conservare la supremazia anche nella nuova, contraddittoria Italia unita.‎

‎Listone Pasquale‎

‎Fango. Nuova ediz.‎

‎br. "Polvere e terra, impastata con acqua. Questo è ciò che so sul fango. Questo è ciò che provo da sempre. Affascinato da questo sporco miscuglio che si distrugge, si unisce, si scioglie e si attacca dentro. Il fango è ciò che ho toccato quando ti ho persa e quando ho perso Stefano. Il fango è ciò che ho ritrovato nella storia di Cristiano, nei suoi viaggi, nelle sue avventure. Polvere e terra alla ricerca dell'acqua per non volare via. Per non perdersi nel tempo. Nicola. Mi chiamo Nicola, sopravvivo da ventisei anni ma vivo da poco. Avevo una domanda e qui, in questo fango, ho avuto la risposta".‎

‎Hasbún Rodrigo‎

‎Gli anni invisibili‎

‎br. Dopo anni trascorsi senza vedersi né sentirsi, due vecchi amici si ritrovano decisi ad aprire il vaso di Pandora del loro passato in comune. Così, mentre in un bar di Houston bevono un bicchiere dopo l'altro, la mente torna in Bolivia, alla fine del liceo e al tragico marzo di ventun anni prima, fatto di innamoramenti tumultuosi, genitori assenti, sogni e incertezze che in un paio di settimane hanno sconvolto per sempre le loro vite. Li vediamo, ragazzini - tra canzoni urlate a squarciagola, confidenze sussurrate e bevute fuorimisura -, entrare poco a poco in un vortice di eccitazione e violenza che culminerà in una notte impietosa, dalla quale nessuno saprà salvarsi. È possibile risalire al momento in cui siamo diventati noi stessi, agli anni invisibili che definiscono per sempre chi siamo? Sono solo alcune delle domande a cui cercano di rispondere i protagonisti di questo romanzo, in cui Rodrigo Hasbún racconta i fantasmi dell'adolescenza e il disincanto della vita adulta.‎

‎Carraro Giovanni‎

‎La stecca prealpina. 53 piccoli racconti al tempo della quarantena‎

‎ill., br. 53 giorni di quarantena. 53 pagine della nostra vita. 53 itinerari dentro il cuore delle Prealpi, dentro la Storia e le storie della gente che ha tessuto questo paesaggio col filo dell'esperienza, dell'emozione, della passione per il territorio. In questo libro, scritto giorno dopo giorno durante il periodo del lockdown dovuto al Covid-19, Giovanni Carraro ci invita a un pellegrinaggio nella natura, nella memoria, nelle tradizioni sacre e laiche del paesaggio prealpino. Sulle tracce di un'esperienza diretta e di una sensibilità attenta, attraverso la raccolta di autentiche testimonianze, Carraro - con delicato e fervido rigore narrativo - propone un "diario di viaggi e incontri", che è un lieto lasciapassare oltre l'oscuro periodo della pandemia. Un invito ad attraversare quei confini individuali che spesso ci isolano, anche senza l'imposizione di un decreto d'urgenza.Le colline a corda, le cattedrali verdi, i minuscoli valichi delle Prealpi sono pronti ad accoglierci. Ancora.‎

‎St John Madeleine‎

‎Una donna quasi perfetta‎

‎br. Londra. Attraverso le grandi finestre si scorgono sontuosi salotti, tovaglie ricamate e, immancabile, un servizio da tè in fine porcellana. Intorno a quei tavolini elegantemente apparecchiati, con una tazza in mano, le donne si confidano le une con le altre, si danno manforte, si studiano tra mezzi sorrisi e cenni d'intesa. È così anche per Flora, Gillian e Lydia, tutte e tre convinte di avere una vita quasi perfetta. La prima ha un marito che ama e due splendidi bambini. Gillian ha una relazione con un uomo sposato che spera possa trasformarsi in qualcosa di più. Infine Lydia è sicura di poter vincere la medaglia di "amica dell'anno". Quando le loro strade si incrociano, però, capiscono che non sempre le cose vanno come si desidera: è il momento di scegliere che persone vogliono essere, che tipo di donna vogliono diventare. Al di là di quello che la società richiede loro. Al di là di quello che si aspettano gli uomini che hanno accanto. Perché, per quanto sia più semplice avere qualcuno vicino che ci consigli che cosa dire e che cosa fare, e prendere decisioni non convenzionali possa fare paura, Flora, Gillian e Lydia stanno per scoprire che è la sola strada verso la libertà. Una storia in cui tre donne hanno il coraggio di anteporre ciò che desiderano dalla vita a ciò che il mondo si aspetta da loro. Una scelta che, per una donna, non è mai scontata, in qualunque epoca e a qualunque età.‎

‎Bolognesi Francesco‎

‎Dimenticare nostro padre‎

‎br. È l'estate del 2006 a San Zenone, un paese in provincia di Ferrara. Un gruppo di ragazzini delle medie trascorre le giornate a giocare a calcio sull'argine: è questa la loro passione, il loro linguaggio. Per alcuni sarà l'ultima estate prima delle scuole superiori a Ferrara, per altri quella del primo amore, della prima sbronza, della morte del nonno. Per tutti sarà l'estate dello scoppio di «Calciopoli» e del Mondiale di Germania che scandirà il loro tempo. Eruzione, Mietitura, Ilvangelo e gli altri, cresciuti tra il catechismo e i silenzi dei padri, un giorno trovano dei ragazzi pakistani che giocano a cricket nel «loro» campo, quello da calcio. Inizia così un percorso che porterà i giovani calciatori a scontrarsi tra loro e con i pakistani. Fino a quando Zanna arriverà a mentire e calunniare pur di riconquistare il campo, portando così il gruppo a chiedersi cosa sia davvero il calcio, cosa rappresenti per loro la tradizione e cosa siano disposti a fare in suo nome. "Dimenticare nostro padre" ruota quindi attorno alla domanda cruciale di ogni formazione: Fino a che punto siamo noi a decidere chi siamo e quanto invece influiscono il luogo in cui siamo nati e la nostra famiglia? Francesco Bolognesi scrive un romanzo di formazione, tra nazionali che si sfidano al Mondiale e culture che si incontrano (e scontrano) in un'estate emiliana afosa e piena di zanzare.‎

‎Rilke Rainer Maria; Mori Carmignani S. (cur.)‎

‎Storie del buon Dio‎

‎br. Narrate ai grandi perché le ripetano ai bambini, come recitava il sottotitolo, le "Storie del buon Dio" furono scritte tra il 10 e il 21 novembre 1899 e pubblicate l'anno successivo in occasione del Natale. Opera singolare nella produzione del grande poeta praghese, ma anche opera "centrale" nella sua evoluzione, le Storie furono la prima delle sue opere in prosa che Rilke non volle disconoscere. «Il Dio delle Storie» scrive Sabrina Mori Carmignani nella prefazione «è un dio cercato, atteso, smarrito, persino dimenticato e mai posseduto», un dio che «vede, scruta, osserva, prova immensa nostalgia, ma tra lui e l'uomo tornano a frapporsi immagini di una lontananza, o di un dissidio, che lo costringe a ritrarsi sempre più nei suoi cieli». Ma non è mai vera "assenza", tutt'altro; questo buon Dio resta insieme protagonista e "sfondo" delle Storie: un protagonista molto discreto ma insostituibile, che sembra non comparire se non come motivazione ultima del narrare; e invece "sfondo" onnipresente, perché la purezza di ascolto dei bambini sente quella presenza, come uno sguardo innocente e nuovo che sa ancora cogliere la freschezza del mondo e della vita.‎

‎Cairone Maurizio‎

‎Santi, potenti e briganti‎

‎brossura‎

‎Mauri Paolo‎

‎Noncuranze. Nuova ediz.‎

‎br. «Dentro la capacità di leggere l'animo umano con scavo profondo ed empatia, di guardare dentro anime trasparenti, scrivendo con la parte compenetrante delle dita, in cerca delle parole nel dentro la grammatica delle emozioni; con questi racconti Paolo Mauri pare voglia sussurrarti di non dare retta a coloro i quali quando vedono parole vedono solo testi. In Noncuranze ciò che è più familiare nasconde delle ombre inattese, ogni personaggio, ogni vita, ogni luogo celano misteri, raccontano storie. Poi ci sono luoghi in cui le storie prendono nuovi slanci, posti come Norbiton dove "solo allora si rese davvero conto di essersi perduto e l'idea non gli dispiacque affatto". E si è come in bilico tra autobiografia e immaginazione, esperienze di vita e intensità umana, in ogni abbraccio scambiato, in ogni abbraccio perso, perché poi la realtà non è altro che un dettaglio, quelle cose che si portano in viaggio, le finestre vuote senza paesaggio perché in attesa di essere raccontato.» (dalla prefazione di Pasquale Allegro)‎

‎Izzo Angelo Antonio‎

‎Il grembo materno. Nuova ediz.‎

‎br. Il grembo materno si presenta come un'antologia di racconti semi-autobiografica, in cui un suicida rivede proiettati su schermo i ricordi, gli incubi e le ossessioni che hanno maledetto la sua vita terrena. La ricerca dell'amore, il rapporto conflittuale col padre, la consequenziale paura dell'avere un figlio e di ripetere gli stessi errori, i dubbi sulla morte e quel che ci aspetta oltre il velo. Sono solo alcuni dei temi affrontati nella raccolta, le cui storie spaziano dal fantasy al mistico ai racconti d'infanzia. Ai lettori verrà chiesto di compiere un oscuro viaggio dentro sé stessi, di scavare nel profondo, fino a riesumare le paure più remote. Solo così potranno essere esorcizzate e accettate. Solo così potranno tornare nel grembo materno e rinascere.‎

‎Marcenaro Giuseppe‎

‎Perversioni inconfessabili‎

‎br. All'apparenza sembra tutto facile. Vi sono le ovvie eccezioni. Ognuno può trovarle da sé medesimo. Curiosamente il libro sembra ribellarsi al suo essere irreggimentato ma, con un po' di dedizione, si può arrivare a una convivenza civile tra libro e custode. Da oggetto imperioso che subisce l'adorazione di un custode innamorato. Va' a vedere il groviglio di un sentimento così insano. Eppure, proprio come forte sentimento, il rapporto con il libro non è poi così rigoroso, unico. Ammette tradimenti.‎

‎Capek Karel‎

‎Krakatite‎

‎br. Il dottor Prokop possiede la formula segreta di un esplosivo senza precedenti... ma è un uomo infelice, che cerca realizzazione e amore e finisce per farsi rubare la formula, mettendo a repentaglio il mondo intero. Romanzo distopico e fantascientifico in anticipo sulle mode letterarie, in "Krakatit" Capek ha previsto le possibilità della fisica atomica e il pericolo della guerra nucleare già negli anni Venti, opponendo a uno scenario catastrofico la tradizione umanistica ceca.‎

‎La Rosa Nelly‎

‎La vita prima di WhatsApp‎

‎br. Signora di mezza età, apparentemente molto giovane, che se non avesse un figlio adolescente non si sarebbe evoluta neanche un po'. Internet? WhatsApp? Email? Roba dell'altro mondo. Ma dovendosi adattare al figlio Giorgio, poco più di un sedicenne, attraverso un fitto dialogo, crea uno scontro generazionale molto interessante, dove sia i meno giovani che quelli della sua età si ritroveranno. A volte lei troverà giusti i punti di vista del figlio, ma qualche altra volta lui stesso concorderà che la nostra vita senza WhatsApp non era così male. Interessante come si confrontino il presente e il passato con i loro pregi e i loro difetti. Chi vincerà?‎

‎Bo Susanna‎

‎Vengo con te. Hanno lasciato una vita perfetta. Ne hanno trovata una felice‎

‎brossura Lui è bello, intelligente ed è il classico bravo ragazzo, ma ha un talento innato per non farsi mai coinvolgere dai sentimenti. Lei se ne innamora al primo sguardo e la seconda volta che si parlano gli assicura che lo sposerà. È così che comincia la storia di Paolo e Barbara, un uomo e una donna che si riveleranno decisamente fuori dal comune e che faranno scelte fuori dal comune: come quella, nel 2008, di diventare missionari in estremo oriente, partendo dall'Italia con due figlie e una terza in arrivo. Che cosa può aver spinto due persone con un'esistenza tranquilla, agiata, e un discreto equilibrio mentale, a lasciare tutto per trasferirsi all'altro capo del mondo? Solo un grande desiderio può dare il coraggio o l'incoscienza di abbandonare le proprie sicurezze per accogliere qualcosa di totalmente ignoto, come la vita in un paese straniero. E sarà proprio questo che Paolo e Barbara scopriranno: che quel desiderio che li ha portati lontano è lo stesso che li aveva spinti a scegliersi e ad amarsi. E che la prima terra di missione, quella più importante da salvare, non è nient'altro che una: la loro stessa vita. «Questa storia è proprio un romanzo d'amore, di quelli che cominci e lasci bruciare il sugo e ti dimentichi quelle quindici, sedici cose che dovevi fare, perché non puoi vivere finché non arriva il bacio. Il grande annuncio di questo libro è: vai in fondo al tuo desiderio, e scopri che in fondo, laggiù, quello che cercavi era Dio». (Dalla prefazione di Costanza Miriano)‎

‎Soletti Francesco‎

‎La nerina del marchese. Sulle tracce di un fiore perduto‎

‎br. Alla ricerca della nerina perduta, un fiore di sorprendente bellezza, Nerine sarniensis, simile a un minuscolo giglio scintillante come un gioiello. Tutto nasce quasi per caso da una foto d'archivio che porta le lancette del tempo in quell'eldorado botanico che è stato il Sud Africa della Compagnia delle Indie e poi trasferisce il racconto sull'isola di Guernsey, covo di corsari e contrabbandieri nel Canale della Manica. È così che la nostra nerina sbarca in Inghilterra, il Paese che ne farà quasi una mania... fiore da regine, non plus ultra del giardinaggio, oggetto di sfida tra illustri botanici nell'ottenere nuovi colori e forme. Questa galleria di personaggi culmina nel Novecento con Peter Smithers, diplomatico che usava la botanica come copertura quando si calava nei panni dell'agente segreto. Sarà lui, "la spia che amava le nerine", a dedicare una delle sue più belle creazioni al marchese Giuseppe Roi, anch'egli figura a suo modo romanzesca. Un inseguimento lungo 350 anni, che avrà il suo lieto fine nel più spettacolare giardino botanico del Sud dell'Inghilterra.‎

‎Andrini S. (cur.)‎

‎Racconti sportivi 2020. Vol. 1‎

‎br. Un salto nel buio. Una scommessa persa in partenza. Portare avanti un concorso letterario in piena pandemia poteva sembrare avventato come girare a fari spenti nella notte. E invece la moltiplicazione dei racconti si è puntualmente ripetuta. Ancora una volta. Nessun miracolo, ovviamente. Il segreto di un successo non scontato (oltre trecento i testi arrivati) si spiega con una sola parola. Passione. Quella dell'editore che, in un momento difficilissimo per la cultura, non ha tirato i remi in barca. E ha rilanciato, in un contesto di condizioni avverse, un progetto che da diversi anni occupa un posto da protagonista nello scenario letterario nazionale. Quella degli autori che hanno aperto un vaso di Pandora pieno di sorprese. Regalandoci, complice l'idea di sport come dimensione dell'anima e delle radici, un pezzettino di azzurro in cieli troppo spesso cupi e minacciosi.‎

‎Gambardella Davide‎

‎Storia di un (quasi) amore in quarantena‎

‎br. Inaspettata, favolosa, ai limiti della legalità, quella che vi accingerete a leggere è la cronaca di un amore ai tempi del coronavirus, un amore sbocciato in un periodo di stasi per gran parte della popolazione mondiale. I protagonisti di questo breve ma intenso racconto hanno sfidato le leggi imposte dal lockdown per condividere preziosi attimi di intimità in un momento di ansia "pandemica", fatto di incertezze, dubbi e paure che, al di là del particolare periodo storico, caratterizza la generazione dei millennials e dei nativi digitali. "Una generazione" - scrive Enrico Parolisi nella prefazione - "senza nome che raccoglie gli sfaceli di quella immediatamente precedente. Eterni sopravvissuti, estremamente reinventati, pronti a gettare il cuore oltre l'ostacolo per trovare la propria collocazione nel mondo".‎

‎Neuman Andrés‎

‎La vita alla finestra‎

‎ril. Inizio anni Duemila, una città spagnola come tante. Net, un ragazzo come tanti, scrive. Chino sul suo computer, digita lunghe mail che indirizza a Marina. Notte dopo notte, alle finestre che si aprono sullo schermo Net consegna il racconto delle sue giornate, tra lo sfaldamento e la traballante ricomposizione della sua famiglia, la scoperta dell'amore, l'ansia per l'avvenire incerto. Ma Marina, irrintracciabile e misteriosa quasi quanto l'universo virtuale, non risponde mai... Net vive in una città come tante, in una famiglia con qualche problema - ma quale famiglia non ne ha? -, all'università è iscritto ma non la frequenta, ha pochi amici, tutti più o meno tormentati e disillusi come lui, e in generale la vita gli sembra una distesa di noia e insofferenza. Ma quello che sappiamo di Net, delle liti tra i genitori, dei legami sentimentali della sorella Paula, delle notti di eccessi con Xavi, dei pranzi domenicali a casa degli zii, dell'incontro con l'audace Cintia di cui è impossibile non innamorarsi, è solo quello che Net decide di scrivere a Marina. Forse una sua ex ragazza o un'amica lontana, forse un'interlocutrice immaginaria, Marina è una presenza indistinta che esiste solo in una tela di ricordi ed emozioni che Net va intessendo con le mail che le indirizza. «Forse sentiamo il bisogno di concepire sullo schermo la perfezione narrativa che manca alla nostra vita», riflette Net: le finestre di Windows diventano allora il simbolo della sua urgenza di raccontare, di fissare nel mondo virtuale la versione di sé e degli altri che scorge dalla sua prospettiva. E che sarà irrimediabilmente ingannevole come, del resto, sempre lo sono i frutti della narrazione. Ma è da un altro tipo di finestre, quelle reali, quelle delle case, che Net osserva la vita che scorre per le strade, nei cortili, nelle stanze altrui. Solo così, staccando gli occhi dallo schermo, il significato di ogni cosa si rivela in tutta la sua ineffabile semplicità.‎

‎Garuti Maurizio‎

‎Il segreto della cavallina storna. Un'altra verità sull'omicidio Pascoli‎

‎br. L'assassinio di Ruggero, fattore del principe Torlonia e padre di Giovanni Pascoli, è il giallo più indagato e meno risolto della letteratura italiana. Tre processi non sono bastati a individuare i colpevoli. Ora una confessione, ?ltrata segretamente da una generazione all'altra in seno a una famiglia di Savignano sul Rubicone, getta una luce nuova e forse risolutiva sul delitto. Maurizio Garuti raccoglie questa confessione e costruisce un racconto appassionante che riunisce il ritmo del giallo e lo spessore del romanzo di formazione. Siamo nel 1958, in Romagna, in un mondo contadino che sta per essere spazzato via dai tempi nuovi. Un bambino di 11 anni ascolta i discorsi degli anziani nella stalla e carpisce brandelli di una verità sconvolgente, che rovescia ciò che abbiamo imparato a scuola e che abbiamo sempre creduto.‎

‎Defoe Daniel‎

‎Diario dell'anno della peste‎

‎br. Diario dell'anno della peste Romanzo storico di Daniel Defoe, Diario dell'anno della peste costituisce una cronaca fedele dell'epidemia di peste bubbonica che colpì Londra tra il 1664 e il 1665. Attraverso una sorta di diario, il narratore alterna fatti, 'interviste', memorie e considerazioni personali, donando un documento storico che descrive con meticolosità tanti aspetti dell'epidemia, aspetti che, a distanza di secoli, si sono rivelati per tutti noi tristemente attuali: dalle ordinanze restrittive delle autorità per limitare il contagio, tra cui la chiusura delle abitazioni infette, alle implicazioni economiche e sociali che la peste ebbe su tutti, in particolare sui ceti meno abbienti. «Il contagio non si diffondeva tanto a causa dei malati, quanto per via delle persone apparentemente in buona salute (...) Talvolta il male, in silenzio, maturava dentro senza dare avvisaglie (...). Queste persone recavano la morte ovunque andassero, solo con il loro respiro...» Nei tristi tempi del coronavirus, la memoria di un'altra terribile pandemia. Perché sovente guardare al passato ci garantisce da errori in cui l'uomo tende inevitabilmente a ricadere.‎

‎Ciacciulli Angela‎

‎Come polvere nel sole‎

‎brossura Cosa succede quando in una giornata assolutamente normale irrompe un passato mai completamente dimenticato? Come è possibile che questo possa stravolgere vite che ormai hanno preso strade completamente diverse? Cosa accade a Silvana, Donatella e Ingrid, tre amiche che si incontrano di nuovo dopo decenni, segnate dalla vita ma ancora pronte ad affrontare nuove sfide? E cosa può accadere in una città, al buio, in una sinistra notte d'inverno? La violenza nei confronti delle donne può nascondersi dietro facce e vite ordinarie, e le donne stesse, il più delle volte non ne hanno coscienza; ma la vita può ancora stupire e offrire nuove opportunità a chi è disposto a mettersi in gioco. Allora viene fuori la forza, il coraggio, la determinazione, e si è di nuovo pronte per l'amore!‎

‎Westö Kjell‎

‎La sciagura di chiamarsi Skrake‎

‎br. «Tutto è in prestito» recita un adagio finlandese sull'inafferrabilità della vita. Ma è proprio il bisogno di capire se stesso e la propria inquietudine a indurre Wiktor Skrake, incallito scapolo quarantenne di Helsinki, pubblicitario di successo e fondista, ad abbandonare tutto per scavare nel passato della sua famiglia sulle tracce di quella maledizione o vocazione al fallimento che sembra marchiarla. Si riannodano così i fili di una saga che abbraccia tre generazioni e un caleidoscopio di avventure tragicomiche, attraverso un secolo di storia finlandese e di ferite mai rimarginate. Dal misterioso nonno Bruno, parvenu conservatore segnato dalle esperienze inconfessabili vissute in guerra, allo zio Leo, idealista eclettico e sognatore, armato di una cultura enciclopedica e di una fede altrettanto salda negli alieni, al papà Werner, campione di lancio del martello e filosofo della pesca alla trota, fanatico di Elvis Presley e Jurij Gagarin, dotato di talenti e di una genialità tutta sua quanto della capacità di realizzare i propri sogni tramutandoli in rovinose catastrofi. È in lui che la vena di ostinazione e smodatezza degli Skrake si esprime in tutta la sua carica nefasta: un saggio-folle annoiato dalla contemporaneità che nel capitalismo rampante del dopoguerra sprofonda nelle sue passioni senza curarsi del mondo, un ossessivo in perenne lotta contro un destino indomabile e beffardo, preda dell'inguaribile solitudine che ha trasmesso anche al figlio. "La sciagura di chiamarsi Skrake" è il ritratto poetico di un eroico fallito che sembra personificare tutti i paradossi della condizione umana, è un'indagine originale sulla famiglia, le radici, e sulla storia che «è solo una fiaba crudele e irresponsabile» a cui siamo noi a dover dare un senso.‎

‎Coppe Danilo‎

‎Storie di dinamite‎

‎br.‎

‎De Mari Silvana‎

‎Io mi chiamo Joseph. Nuova ediz.‎

‎br. Joseph è per metà senegalese e per metà nigeriano, tecnicamente un minore non accompagnato, un quattordicenne che sopravvive di piccoli furti. È arrivato in Italia nel 2011, passando dalla ex Iugoslavia, via preferenziale in quel periodo. Un veterinario di buon cuore, un gruppo di carabinieri e un'assistente sociale pieni di buona volontà si chinano con tenerezza su di lui, giovane virgulto di piccola criminalità che si può ancora fermare. In realtà Joseph è l'unico sopravvissuto al massacro di Dogo Nahava, ha visto la sua famiglia sterminata, vive col cuore straziato dalla nostalgia e dal senso di colpa di essere sopravvissuto, rinchiuso nella solitudine dei suoi ricordi e dei suoi incubi. La presenza di coetanei, il calcio, sembrano fare il miracolo di riportare Joseph verso la vita, lontano dai suoi fantasmi. Attraverso i film di Clint Eastwood il veterinario ricostruisce linee etiche infrante, e Joseph si schiera per la giustizia: denuncia e fa arrestare la banda di sfruttatori di bambini mendicanti che lo ha portato in Italia. Un cavillo burocratico però porta alla scarcerazione dei due più pericolosi. C'è quindi un'ultima scena drammatica. Joseph è disposto a sacrificare la sua vita per il loro arresto, come il protagonista del film Gran Torino. Ma il suo destino è un altro...‎

‎Vignola Vittoria Carola‎

‎Mimiao. Autobiografia di un gatto migrante‎

‎brossura‎

‎Pobla Carolina‎

‎I gerani di Barcellona. La saga dei Torres‎

‎br. 1928. Le sorelle Torres abitano nella villa più bella di Málaga. Il padre l'ha costruita per loro, perché vivessero come delle principesse. Rosario, la maggiore, di una bellezza elegante e decisa, ama il canto ed è la preferita della famiglia. Remedios cresce nella sua ombra, comunque felice di dividere con lei i giochi nel loro posto magico: il giardino della villa, che di volta in volta si trasforma in un'isola deserta infestata dai pirati o in un castello incantato. Fino al giorno in cui l'idillio finisce. Una delle navi con cui il padre commercia spezie, tessuti e tappeti affonda. La bancarotta è una tragedia dalla quale l'uomo non si riprenderà più. Rosario e Remedios rappresentano il futuro della casata. Un fardello troppo pesante per due giovani donne. Ma, come la pianta simbolo della loro famiglia, il geranio, devono essere forti e coraggiose. Devono pensare alla primavera che, immancabilmente, torna a sbocciare dopo ogni inverno. Ed è proprio un seme di quel fiore che portano con loro a Barcellona, dove decidono di ricominciare. Tra le vie della grande e colorata città, all'inizio si sentono perse e il loro legame è tutto quello che hanno per affrontare il presente. Eppure Rosario e Remedios, anno dopo anno, si scoprono più diverse di quello che immaginavano. Una fa di tutto per trovarsi un lavoro e un marito che possa darle sicurezza, mentre l'altra insegue ancora i propri sogni e si innamora di un uomo ribelle come lei. Ma anche quando sembra che si siano perse per sempre, i balconi e le finestre delle loro case saranno pieni di gerani in fiore. Non è possibile dimenticare le proprie radici. Perché entrambe hanno una missione: restituire l'onore alla famiglia Torres.‎

‎Jachina Guzel'‎

‎Zuleika apre gli occhi‎

‎br. Questo romanzo non è solo uno squarcio su un periodo della storia russa, né è soltanto la storia straordinaria di un amore filiale forte come pochi nel panorama letterario contemporaneo. Zuleika apre gli occhi è la Storia nella storia, in una miscela talmente rarefatta e intensa da catapultarci fuori del tempo, fra antichi usi, sopraffazioni radicate, una suocera-arpia, un marito-despota e Zuleika-Cenerentola. Difficile credere che dietro a questo osannato e pluripremiato romanzo-rivelazione ci sia una scrittrice esordiente, ma così è: al suo debutto letterario, Guzel'Jachina riesce nell'intento di innestare nelle spire sovietiche di una Storia devastante come fu la dekulakizzazione degli anni Trenta del Novecento (con le sue centinaia di migliaia di deportati) la piccola banale, ma esemplare - vicenda di una donna come tante. Altrettanto difficile è credere che possa averlo fatto con una scrittura che il romanzo storico, pur se sui generis, mai aveva conosciuto. Intima e distesa, la narrazione ricorda la voce calda e profonda dei 'fuori campo' dei vecchi film epici; sapide e affilate, le descrizioni introducono in una realtà altra nel tempo e nello spazio senza nulla concedere all'esotismo da cartolina; fresca nonostante l'argomento rovente, agile nonostante il piombo degli eventi narrati, visiva, cinematografica quasi (e dalla cinematografia viene infatti l'autrice), la scrittura offre con una leggerezza a tratti straniante l'orrore di ciò che accade. In mezzo all'orrore, tuttavia, si accende una luce: quella 'bontà illogica', quell'umano nell'uomo' che si ostina a sopravvivere anche là dove dell'umanità sembra non restare più traccia.‎

‎Fenili Marcello‎

‎Rebus‎

‎br.‎

‎Moore George; Lumaca S. (cur.)‎

‎Nostalgia di casa‎

‎br. L'Irlanda rurale di fine Ottocento era un luogo duro in cui essere giovani e muovere i primi passi nel mondo adulto. Fortemente cattolica, povera, lontana dai grandi centri urbani della cultura e del divertimento. I racconti della presente raccolta parlano di queste nuove generazioni di giovani che a cavallo tra Ottocento e Novecento si sono trovati di fronte a un grande bivio: restare in Irlanda, tra gli affetti e i luoghi natii, condannandosi però a una vita di fatica e di povertà, oppure fuggire e tentare la fortuna negli Stati Uniti. Una vita nuova all'insegna della libertà ma che li avrebbe condannati a una perenne nostalgia di casa.‎

‎Guerra Antonia‎

‎L'uomo con la camicia bianca‎

‎br. L'infanzia di Nina non è stata delle più felici: prima la perdita dei due fratelli, poi il rapporto difficile con i genitori aggravato dalla sofferenza per il lutto. Tutto questo porta Nina a soffrire di ansia per molti anni e ad allontanarsi dalla famiglia. La sua condizione di tristezza e malinconia la spinge ingenuamente a cercare l'affetto che le manca in uomini molto più grandi di lei, prima Sandro e poi Gianluca, dai quali riesce a prendere le distanze solo quando sente di aver toccato il fondo. Il peso della solitudine le fa accettare la proposta di un vecchio amico, un prestigiatore, di accompagnarlo in una crociera come sua assistente. Durante questo viaggio Nina incontra George, un uomo di trentadue anni, enigmatico e affascinante, dal quale viene sedotta e, in seguito, avrà un figlio, Riccardo. Nina decide di non rivelare all'uomo la sua paternità e di crescere il bambino da sola, trovandosi costretta a un duro confronto con la società degli anni Settanta, spietata contro i figli nati da relazioni extraconiugali. Si crea il deserto attorno a Nina, le amiche e i colleghi di lavoro la allontanano, i genitori non vogliono saperne niente, gli uomini la corteggiano ma nessuno di loro vuole addossarsi le responsabilità di una ragazza madre. Decide di seguire la sua strada, fatta di impegno e sacrificio, allietata dalla gioia del figlio. Riprende l'università che aveva interrotto e si laurea in Economia e commercio. Questo non basta a ridarle la serenità, e dopo qualche anno inizia un percorso di psicoterapia grazie al quale riesce finalmente a sentirsi in pace con se stessa. L'ultimo passo per rimettere insieme tutti i pezzi della sua vita è quello di rintracciare George, e informarlo di essere il padre di Riccardo. Da quel momento ricomincerà, tra alti e bassi, la loro storia e Nina scoprirà se si trattava davvero del grande amore della sua vita.‎

‎Bastasic Lana‎

‎Afferra il coniglio‎

‎br. La Bosnia non è un paese: è una condizione dell'anima. Vivere a Dublino da anni non basta a Sara, giovane traduttrice bosniaca, per recidere il legame con il suo paese. Non basterà Michael, i suoi dischi, una piantina di avocado. Una telefonata di Lejla sarà sufficiente a riportarla a Mostar, metterle su una macchina e viaggiare fino a Vienna per aiutare la sua amica a ritrovare Armin, il fratello scomparso. Sara e Lejla, due amiche per la pelle con un rapporto teso, di parole non dette, cresciute insieme in una città in guerra consapevoli di quanto stava accadendo e sempre unite da una certezza: Armin è vivo, da qualche parte, ma vivo. Un romanzo che è un viaggio nella memoria che si sfalda, attraverso un paese sprofondato nell'oscurità e nelle nebbie, spinto dall'impeto vivido e umano del voler conoscere la verità.‎

‎Morante Elsa‎

‎L'isola di Arturo. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Il romanzo è un'esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L'isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L'isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l'eroe ragazzo-Arturo. È una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall'isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.‎

‎Sanna Cristian; Spiga Valentina‎

‎Rosas. Anime invisibili‎

‎br.‎

‎Vanchieri Francesca‎

‎Un salto oltre quel muro‎

‎br. È il 10 Maggio 2017 quando Francesca vede crollare le sue certezze. Lei, così sicura della sua forza, del suo essere determinata e decisa nelle scelte, piena di progetti e di sogni, si ritrova in una stanza d'ospedale con una sconosciuta che, dopo una minuziosa analisi del referto mammografico, dolcemente le dice che ha un cancro. Da quel giorno, è costretta a esplorare una diversa condizione fisica, a uscire dai confini che ha creato intorno a sé, per entrare in una nuova rappresentazione del suo destino. Deve comprendere la malattia e, attraverso la sua percezione, impadronirsene e cercare di guarire. E così inizia il suo lungo percorso verso una nuova vita. Una storia intensa, che fa riflettere, un racconto di rinascita, che mostra come la vita ci metta davanti a delle sfide dolorose, che possono essere vinte solo con coraggio, spirito e forza di volontà; un messaggio positivo, di speranza, che invita ad apprezzare ogni singolo istante della nostra esistenza, perché non c'è nulla di più prezioso. Un libro che diventa strumento per tutte le donne che si trovano a combattere questa malattia, per aiutarle a trasformare la loro relazione con il cancro. Il suo scopo è anche quello di raccogliere fondi da destinare al reparto di oncologia per i tumori femminili del Policlinico Gemelli, per l'acquisto di un casco refrigerante, al fine di evitare che molte donne perdano i capelli a causa delle pesanti terapie.‎

‎Gregory Stephen‎

‎La piaga dei gabbiani‎

‎brossura David Kewish è un goffo diciottenne che vive con il compagno della madre a Caernarfon, nel nord del Galles, una cittadina sorta intorno all'omonimo borgo medievale, dominato dal Castello e dalle mura del XIII secolo. La vita di David è stata difficile oltre ogni immaginazione, eppure il protagonista, alle soglie dell'età adulta, sente di essere circondato da un mondo di possibilità. Il giorno del suo diciottesimo compleanno David si imbatte in un gabbiano e lo salva liberandone il becco dalla linguetta di una lattina. Questo gesto segna per lui l'inizio di una relazione conflittuale con l'uccello: il rapporto tra i due si fa sempre più ambiguo, mentre una serie di incidenti causati dai gabbiani diffondono ansia e timore tra gli abitanti della città. I gabbiani con il loro stridio minacciano le strutture di senso che avevano fino a quel momento conferito un ordine al mondo: non esiste strategia per affrontarli, né spiegazione del loro comportamento anomalo. Pubblicato nel 2018 dall'inglese PS Publishing, Plague of Gulls è dominato dal garrito dei gabbiani, un verso misterioso, disumano, forse soprannaturale.‎

‎Lazzarini Ezio‎

‎La mia Fenice e non solo. Racconti e aneddoti musicali veneziani. Ediz. integrale‎

‎ill., br. "La mia Fenice e non solo" raccolta ricca di immagini e dagli argomenti più diversi.‎

‎Robert Roberto‎

‎Rossa è la sera dell'avvenire‎

‎br. Mafalda Testa, 11 anni, trascorre in paese la spensierata estate del 1970, che separa la conclusione delle elementari dall'inizio della scuola media; Carlo invece, nome di battaglia di Anselmo Bonacini, 22 anni, studente universitario fuoriuscito dal Pci di Reggio Emilia, vive in clandestinità come combattente dell'organizzazione rivoluzionaria Frontiera Rossa, che ha costituito un proprio nucleo a Bergamo. I due personaggi intrecceranno le loro esistenze in un crescendo di giornate sempre più drammatiche fino a giungere al violento finale, dove il rosso del sangue si confonderà, componendo un'immagine dalla forte valenza simbolica, con il rosso del tramonto dell'ultimo giorno d'estate. Prefazione di Graziano Delrio.‎

‎Avila Alice‎

‎Amori in quarantena‎

‎brossura‎

‎Ottonello Mariangela‎

‎Il casale dei tre pioppi. Nuova ediz.‎

‎br. Silvia, vedova sessantenne, va a vivere da sola in uno splendido casale immerso nel verde della campagna toscana. L'incontro con Alexei, un architetto di Volterra, stravolge le sue abitudini, regalandole una seconda giovinezza. Avventure, colpi di scena, momenti romantici e vicende drammatiche si alternano fino all'epilogo inatteso. Narrata in prima persona, la storia si legge tutta d'un fiato come un diario segreto trovato per caso in un vecchio cassetto.‎

‎Zappulla Sebastiano‎

‎La libertà gentile‎

‎br. Spesso si scrive per dovere, altre volte per puro piacere, per cercare e armonizzarsi con il mondo dei ricordi, per fissarli, per alleviarne i dolori o per cercare momenti felici. L'autore, chiuso nel silenzio di una camera, passa in rassegna gli anni giovanili e l'incontro con una città, Genova.Un libro che manifesta una necessità vitale, quella di una ritrovata voglia di raccontarsi.‎

‎Unamuno Miguel de‎

‎Nebbia‎

‎brossura «Sogno o vivo?». Per due anni, fin dalla morte della madre, l'esistenza di Augusto Pérez si trascina in uno stato di apatia; una densa «nebbia spirituale» lo avvolge e ne culla l'ozio senza prospettive, denso di fantasiose elucubrazioni. Lo sguardo di una giovane pianista incrociata per strada lo scuote; è il fugace incontro grazie al quale Augusto decide di conquistare la ragazza e abbandonare la sua «noia incosciente». Ma non è semplice passare dal sogno alla vita, e forse neppure è possibile. Sarà l'autore del romanzo, Miguel de Unamuno, a farsi personaggio per mettere fine alla tragicomica esistenza del suo protagonista, lasciandosi però contagiare dagli interrogativi di Augusto: non è forse Unamuno stesso il sogno di un Dio? E allora non valgono anche per lui le regole che segnano la vita del suo personaggio? Dove sono, insomma, i confini tra il sogno e la vita?‎

‎Jebreal Rula‎

‎La sposa di Assuan‎

‎br. Salua è poco più di una bambina quando i rapporti tra musulmani e cristiani copti si fanno sempre più tesi in Egitto, durante il protettorato inglese. Suo padre Mazen decide che è il momento di scappare da Assuan, la sua amata città ormai in fiamme, quando la guerra settaria è già scoppiata. La fuga sembra l'unica scelta, la strada da seguire per salvare la sua famiglia, sua moglie Iman e sua figlia Salua. Quest'ultima, del resto, è già promessa sposa a un giovane di Nazareth, nella Palestina multireligiosa e tollerante. Gerusalemme appare a Salua come la dorata terra dei suoi sogni, dove moschee, chiese e sinagoghe sono l'una il canto dell'altra. Ma tra gli stretti vicoli profumati d'incenso è in agguato un dramma che dissolve la speranza e i sogni sul futuro, lasciando di nuovo, come unica alternativa, la fuga. La terza città del suo destino è Haifa, dove le due donne, madre e figlia, costruiscono di nuovo una famiglia. Ma il destino le insegue: è il 1948 e scoppia la guerra con Israele, che travolge Salua strappandole via la serenità duramente conquistata. II romanzo di Rula Jebreal è il racconto di una vita intrecciata a una pagina di storia del Medioriente in fiamme. La sua protagonista, eroina involontaria, è il volto e la voce di battaglie vinte e perse di tutte le donne in guerra, costrette a ricostruire vite spezzate da un odio più grande di loro.‎

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