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‎Jünger Ernst‎

‎Le api di vetro‎

‎br. Una vita futura in cui autorità e tecnologia siano alleate nell'affermare un dominio assoluto sull'uomo: uno dei grandi temi letterari del Novecento; e l'attualità di libri come 1984 e Il mondo nuovo è forse nella possibilità, nel segreto timore che l'avverarsi della predizione sia solo rinviato. Tra i capolavori di questa letteratura «avveniristica» è da collocarsi anche questo romanzo di Ernst Jünger, il cui titolo rimanda immediatamente, con fredda eleganza, a un mondo di impeccabili automi. Il protagonista è cresciuto prima dei grandi conflitti mondiali, in un ambiente dominato dall'ordine e dal diritto, educato in una rigida scuola militare, finché tra guerre e rivoluzioni si ritrova a vivere il crollo del suo mondo e ad assistere al nascere di un nuovo ordine, con le sue minacciose personificazioni. Simbolo della nuova epoca è il grande Zapparoni, fabbricante di perfezionatissimi robot, che comanda indifferentemente sulla materia meccanica, elaborata sino a diventare quasi umana, e sugli uomini, integrati anch'essi in un meccanismo che, dopo qualche dubbio o concessione iniziale, appare semplicemente spietato. Qui, nell'incontro con Zapparoni, immagine inquietante e irresistibile di monarca prossimo venturo, è l'apice del viaggio di scoperta - non scevro di pericoli ma ricco di una straniata ironia - dell'io narrante. E in questa figura potremo forse ritrovare anche tratti familiari, scoprire una realtà più vicina, più sottilmente insidiosa.‎

‎Prisco Annella‎

‎Specchio a tre ante‎

‎br. Quando si trova il coraggio di guardare oltre la superficie, persino un nome fa riflettere sulla tensione fra il destino e le scelte che possono trasformare la propria esistenza. Ada, la protagonista di questo romanzo, è in viaggio e, lungo il percorso, ci accompagna nel suo mondo interiore man mano che affiorano gli episodi della sua vita distinti, nel testo, da due diversi tempi verbali, che scandiscono il racconto facendo emergere, a poco a poco, sensazioni e vicende personali. Forse Ada non è l'unica a viaggiare: le due storie (presente e passato) spesso si intersecano con la dettagliata descrizione di locali e località e ci sembra, nel contempo, di incamminarci per quelle strade e di immedesimarci nel flusso dei pensieri della donna. L'Autrice sa ben districarsi in una materia multiforme, che rivela pure risvolti sociali di grande attualità, giungendo a un finale sicuramente inaspettato e richiamando una sorta di mise en abîme con il gioco di specchi creato, che restituisce ritmo e dà prova di padronanza stilistica e narrativa.‎

‎Tyler Anne‎

‎La bussola di Noè‎

‎br. A sessant'anni Liam Pennywell - un uomo «in tono minore» con due matrimoni falliti alle spalle, tre figlie, e un unico amico - è costretto a lasciare il suo lavoro da insegnante. Di fronte alla necessità di reinventarsi una vita, decide di iniziare dalla casa e trasloca da una palazzina in centro a un triste appartamento di periferia. Dopo la prima notte, però, aggredito da un ladro, si risveglia in un letto d'ospedale. Ossessionato dalla propria incapacità di ricostruire gli eventi e il volto dell'intruso, nello studio di un neurologo incontra Eunice, una donna ingenua e spontanea, non particolarmente femminile ma dolce e paziente, molto più giovane di lui, che lo colpisce per il suo ruolo di «ricordatrice di professione»: fa da assistente a un anziano signore fungendo per lui da «memoria esterna». Attratto da quella donna e dal suo mistero, Liam comincia a frequentarla e scopre con incredulità che le giornate che aveva immaginato di dedicare a letture solitarie, sprofondato nella sua sedia a dondolo, possono riempirsi di sentimenti dimenticati, e della presenza a volte ingombrante di una famiglia chiassosa, con diciottenni iperattivi e un nipotino curioso di vedere il mondo con occhi diversi da quelli dei suoi genitori bigotti. Alternando impietose punte di ironia a osservazioni illuminanti, Anne Tyler ritorna ai suoi affezionati lettori con un romanzo intenso e delicato, in cui racconta la rinascita di un uomo che si accorge di avere ancora una vita davanti da passare con le persone che ama.‎

‎Bellocchio Alberto‎

‎Il povero Piero‎

‎br. Le poesie di Alberto Bellocchio sono storie. Le storie di Alberto Bellocchio sono poesia.‎

‎Aciman André‎

‎Chiamami col tuo nome letto da Andrea Oldani. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Un'estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno «l'ospite dell'estate, l'ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all'estasi. "Chiamami col tuo nome" è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».‎

‎De Céspedes Alba‎

‎Dalla parte di lei‎

‎br. «La storia di un grande amore e di un delitto»: così l'autrice stessa definì "Dalla parte di lei". Narratrice e protagonista è Alessandra Corteggiani che in questo lungo memoriale rievoca le proprie vicende familiari e personali per raccontare - rigorosamente "dalla parte di lei" - la storia italiana degli anni a cavallo tra fascismo, Resistenza e ricostruzione. Spicca in particolare il personaggio della madre, suicida per amore, di cui la figlia rifiuta di ripetere il destino. Mandata dal padre presso i parenti in un remoto paesino dell'Abruzzo con la speranza che faccia suo il dovere della sottomissione, Alessandra cresce invece sempre più consapevole della "questione femminile" e determinata a ottenere per le donne lo stesso rispetto tributato abitualmente agli uomini. L'evento cruciale nella sua vita è l'innamoramento per Francesco, professore antifascista, che sposerà; ma il loro amore è destinato a una fine tragica... Sullo sfondo della guerra e della lotta partigiana, Alba de Céspedes compone un romanzo stupefacente per la varietà delle situazioni, l'esattezza dei ritratti, la ricchezza dei toni. Un sofisticato gioco di specchi dal quale emerge la presa di coscienza di una donna che, in un mondo sempre più dominato dagli uomini, riesce a trasformare la rassegnazione in ribellione.‎

‎Pirandello Luigi; Costa S. (cur.)‎

‎Novelle per un anno: Scialle nero-La vita nuda-La rallegrata. Vol. 1‎

‎br. Le prime tre raccolte, pubblicate nel 1922, comprendono novelle risalenti agli anni tra il 1894 e il 1920: la spietata radiografia di un'umanità dominata dal demone del caso, che si aggira sul ristretto, soffocante palcoscenico della realtà.‎

‎Papini Giuliano‎

‎Una vita‎

‎br. Gli eventi di una vita raccontati nel quadro della storia familiare e della grande Storia nazionale e internazionale, dagli ultimi anni dell'Ottocento fino a quelli della contestazione studentesca e ai germi di una nuova storia. L'autore ripercorre gli eventi con nostalgia, lasciandosi guidare dell'onda del ricordi, ma guardando anche al futuro. Lo accompagna una riflessione sul tempo e la considerazione che la vita di ciascuno non è che "un punto dell'eterno divenire".‎

‎Della Vecchia Cesare‎

‎Il disobbediente. Raccolta di racconti vissuti, sognati, inventati‎

‎br. Storia di un disobbediente che, al servilismo, sceglie la propria libertà e, per questo, paga il conto. Storie di una generazione "continuamente alla ricerca di un qualcosa che possa colmare quel maledetto vuoto interiore esistente in tutti noi". Storie vere, storie crude, storie contorte scritte in modo cruento, senza vezzi e senza formalità. Un mix di ruffiani, di battone, di "gioventù bruciata" ma anche di "gente che conta" o si illude di contare. Il lettore si troverà coinvolto in un labirinto di realtà nascoste, in storie di emarginazione, di amore e di nostalgia da cui rimarrà affascinato.‎

‎Bruzzi Angela‎

‎Il fischietto del Monginevro‎

‎br. Il Fischietto del Monginevro è una testimonianza storica romanzata degli anni della seconda guerra mondiale. L'opera si propone di raccontare gli eventi storici attraverso le emozioni e le esperienze personali dei testimoni diretti, con l'intento di trasmettere al lettore l'idea che la storia è prima di tutto storia di uomini. I racconti del protagonista, uomo di umili origini contadine, rappresentano così un piccolo spiraglio da cui poter scorgere il passato; un passato che non può essere dimenticato, in quanto indispensabile per comprendere che il nostro presente è frutto di un determinato percorso storico, ma soprattutto per capire l'importanza dei diritti e doveri costituzionali, intesi come una costante conquista che necessita, tuttavia, di una continua difesa. Il ricordo appare dunque una pacifica arma per la difesa dei nostri diritti. Anche l'affermazione dei valori morali, come la socialità, la cooperazione, la vicinanza solidale (fondamento delle vecchie comunità contadine), contrapponendosi all'affermazione di uno sterile e disumano individualismo, tipico della società del consumo, agisce come baluardo di difesa dei diritti umani.‎

‎Bulgakov Michail‎

‎Cuore di cane‎

‎br. Il geniale scienziato sovietico professor Preobrazenskij ha fatto una scoperta meravigliosa: grazie a uno speciale siero di sua invenzione qualsiasi animale può essere trasformato in un essere umano. Il suo esperimento apparentemente ha un esito positivo, ma l'animale prescelto, un povero cane randagio, conserva, anche sotto la forma umana, tutta la sua natura canina, e questo causerà una serie di gravi problemi al professore. Postfazione di Giovanna Spendel.‎

‎Mastretta Ángeles‎

‎L'emozione delle cose‎

‎br. In questo romanzo, la scrittrice messicana recupera scampoli di vita dei suoi avi e tesse la storia della sua famiglia intorno a un oscuro segreto: il silenzio del padre che combatté in Italia durante la Seconda guerra mondiale e tornò in Messico dopo diversi anni che rimasero sepolti per sempre nella sua memoria. L'autrice spalanca i ricordi sulla madre, su un'infanzia idilliaca e una giovinezza sfrontata, camminando in punta di piedi sui sentieri intimi dell'affetto, della maternità, della famiglia, e gettando luce sull'allegria e la bellezza delle piccole cose.‎

‎Ottieri Ottiero‎

‎La linea gotica‎

‎br. Scritto negli anni Cinquanta - gli anni di un'Italia già in odore di boom, intenta a una ricostruzione febbrile - "La linea gotica" è una sorta di diario privato rivissuto in pubblico, un urgente e teso svilupparsi di riflessioni, racconti, esperienze personali che abbracciano un intero decennio, sollevando interrogativi esistenziali e sociali ancora profondamente attuali. È un libro che "deve essere letto oggi", come sottolinea Furio Colombo nella prefazione, una storia dell'Italia del dopoguerra in cui l'autore individua soprattutto le angosce irrisolte e i tormenti taciuti. E l'analisi intellettuale di Ottieri non accetta di essere pura riflessione: esige l'immersione nel mondo della fabbrica, delle periferie, delle manifestazioni operaie di piazza; e chiede alla scrittura un'energia nuova e quasi feroce, che possa irrompere nella realtà e modificarla, abbattendone tutti i muri.‎

‎Salter James‎

‎L'ultima notte‎

‎br. Matrimoni in crisi, relazioni difficili, emozioni che travolgono e distruggono, l'amore e la seduzione in tutti i loro aspetti come filo conduttore di storie folgoranti, piccoli capolavori di trama e di scrittura. Uomini e donne spogliati di ogni corazza, nudi di fronte ai loro sentimenti e allo sguardo penetrante dell'autore. C'è un uomo a cui la moglie chiede di rinunciare a una passione inconfessata e inconfessabile, una serata divertente tra amiche che sotto la superficie nascondono segreti dolorosi, un professionista di successo che dopo tanti anni riceve una telefonata dalla donna che non ha mai dimenticato e si scopre vittima di un sentimento ambiguo... E, acuto e spiazzante, il racconto che dà il titolo alla raccolta, in cui una moglie chiede a suo marito un estremo gesto d'amore, ma in quella che dovrebbe essere per lei l'ultima notte, non tutto va come dovrebbe.‎

‎Berger John‎

‎Qui, dove ci incontriamo‎

‎br. Un libro nomade, che viaggia attraverso l'Europa, dove storie apparentemente disparate si rivelano parti di un tutto, momenti perduti ritrovano il loro posto. Memorie sensuali del passato penetrano nel presente. Città - Madrid, Cracovia, Lisbona, Ginevra, Londra - costituiscono ibridi rievocativi di un vecchio e nuovo mondo. Lisbona è la cornice perfetta per un incontro, una passeggiata e un lungo dialogo con il fantasma della madre: "Una vecchia con l'ombrello sedeva immobile su una panchina del parco. Con quel tipo di immobilità che richiama l'attenzione. Seduta sulla panchina del parco, voleva farsi notare". A Ginevra vive la figlia dell'autore, e c'è la tomba di Jorge Luis Borges: "Le quattro parole sulla parte frontale della stele erano, abbiamo scoperto, in inglese antico (o arcaico). And Ne Forthtedon. Non avere paura". Non c'è autore che riesca, come John Berger, a raccontare l'altra faccia delle città, dei luoghi. Non quello che si può immaginare, ma quello che si riesce a vedere solo con gli occhi dell'immaginazione. Nell'attraversare confini e barriere temporali "Qui, dove ci incontriamo" è un romanzo giocoso e inatteso.‎

‎Morselli Guido; Fazio P. (cur.)‎

‎Uomini e amori‎

‎brossura‎

‎Némirovsky Irène‎

‎I doni della vita‎

‎br. Pierre Hardelot, erede delle omonime cartiere, ha una fidanzata rosea e grassoccia che la famiglia ha scelto per lui, ma è innamorato di un'altra: una che non gli consentiranno mai di sposare, perché appartiene alla piccola borghesia, e non ha dote. Eppure, alla vigilia del matrimonio, Pierre decide di infrangere quella invisibile ma solida barriera "fatta di buon sangue, di carni robuste e sane e di risparmi investiti in titoli di Stato, una barriera destinata a proteggere per sempre i giovani dalle insidie della sorte e dalle loro stesse passioni", e la legge non scritta per la quale di generazione in generazione accoppiamenti giudiziosi stringono sempre di più i legami tra le poche famiglie che contano della ricca borghesia di provincia - e sposa la donna che ama. Comincia così il romanzo di Irène Némirovsky: trenta capitoli in cui, attraverso la storia degli Hardelot, si percorrono trent'anni di storia francese, da quelli che precedettero la prima guerra mondiale a quelli che vedono (nel momento stesso in cui Irène racconta gli eventi mentre stanno accadendo) l'occupazione della Francia da parte dei tedeschi.‎

‎Kundera Milan‎

‎La festa dell'insignificanza‎

‎br. Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stesso evitare ogni realismo - ecco "La festa dell'insignificanza". Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di "non serietà" non è cosa nuova per lui. Nell'Immortalità Goethe e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell'autore, lo mette in guardia: "Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria ... Ti avverto però: sta' attento". Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico - e "La festa dell'insignificanza" può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera. Una strana sintesi. Uno strano epilogo. Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca che è comica perché ha perduto ogni senso dell'umorismo.‎

‎Vichi Marco‎

‎Un tipo tranquillo‎

‎br. Una vita normale, quella del ragionier Mario Rossi, contabile in una ditta di imballaggi a Scandicci. Un'esistenza tranquilla, scandita dal tran tran quotidiano, una moglie, due figli, le domeniche in collina o al cinema se piove. Un tran tran che l'ha portato, quasi senza accorgersene, a sessantatré anni, alle soglie della pensione. Eppure, negli ultimi giorni, qualcosa sembra tormentarlo, un'insoddisfazione di fondo, un malumore che nemmeno lui sa spiegarsi, una specie di rabbia, di rivalsa contro il mondo. Ma poi, un venerdì sera qualsiasi, un evento tragico sembra aprire a Mario tutte le porte rimaste chiuse, tutte le meravigliose possibilità prima solo intuite e vagheggiate. E la sua mente si affolla di fantasie, mescolate a episodi dell'infanzia lontana, sempre più pericolosamente vicino a quel confine labile che separa il malessere dall'orrore. Dall'autore del commissario Bordelli, la storia "nera" di un uomo come tanti, desideroso di indipendenza ma condannato a non viverla.‎

‎Uspenskij Petr D.‎

‎La strana vita di Ivan Osokin‎

‎brossura‎

‎Wells Herbert George; Motta E. (cur.)‎

‎Fiamma viva‎

‎br. "The Undying Fire", pubblicato in Inghilterra nel 1919 è una rivisitazione in chiave moderna del Libro di Giobbe, attribuito a Mosè. Il grande conflitto spirituale affrontato da Wells in queste pagine venate da un pessimismo generato probabilmente dal clima di distruzione della Prima Guerra Mondiale, è reso efficace e intenso attraverso personaggi tratteggiati con profonda intuizione ed eventi di una natura altamente drammatica...‎

‎Skármeta Antonio; Neruda Pablo‎

‎La magia in azione‎

‎br. L'ammirazione per il poeta, il libro sul "Postino", poi la frequentazione e l'amicizia con l'uomo: raccontando del suo rapporto con Pablo Neruda, Antonio Skármeta ci offre un ritratto e un'antologia personale di uno dei più grandi protagonisti della scena letteraria del secolo scorso. Lasciandosi guidare dai versi del "maestro", Skármeta propone un itinerario poetico e critico in cui sono le poesie stesse a suggerirgli ricordi e riflessioni, spunti che illuminano la vita e l'opera di Neruda, aneddoti di un'amicizia intensa e di una grande passione civile, culminata con la morte di Salvador Allende e la fine di un'illusione politica.‎

‎Triulzi A. (cur.)‎

‎Se il mare finisce. Racconti multimediali migranti‎

‎br. Senza testimoni la verità si può manipolare e, infine, si perde. Un coro di undici storie compone una memoria collettiva in cui riconoscerci tutti umani, al di là delle frontiere. Sono le voci di uomini e donne che riscattano dall'oblio le loro vicende di migrazione e ce ne fanno dono. "Se il mare finisce" antologia dei racconti finalisti del concorso DIMMI 2018. Postfazione di Cristina Ubah Ali Farah.‎

‎Palomba Alfredo‎

‎Teorie della comprensione profonda delle cose‎

‎brossura Nella Valle del fiume Scafato sorge una piccola città, Paesone, e aleggia il ricordo di un'antica torre. Reale e onirico, ambiguo come ogni varco, questo segno del passato domina lo scenario in cui si muovono personaggi apparentemente non legati l'uno all'altro: l'autore di un blog anonimo, un ragazzino geniale, un aspirante poeta, un tossicodipendente che crede di essere un cavaliere errante, un trentacinquenne disturbato. Figure irregolari e dissonanti, i protagonisti del romanzo propongono immagini della realtà fedeli solo alla verità del proprio sguardo: come ammassi stellari, procedono ognuno con le sue certezze e la sua geometria particolare in un mondo di rovine, tra i lacerti della precedente interezza, ovunque circondati da segni da decifrare emettere insieme per provare a ricomporre il mosaico e acquisire una visione il più globale possibile, che riveli il senso, la teoria della comprensione profonda delle cose. Pluristilismo, ipererudizione, ibridazione di generi, metanarrazione: un testo polifonico e digressivo, una rappresentazione del mondo interiore che ogni uomo porta con sé e che si incontra o, più spesso, si scontra con i mondi interiori altrui.‎

‎Sessa Vitali Monica‎

‎Fiabe e chakra‎

‎br. "Il tema sull'esistenza resta inalterato nella sua sconfinata misura e ci travolge, ma cerca da noi un coinvolgimento, una discesa in campo, una presa d'atto, un certamen, una disputa corpo a corpo con la medesima materia di cui siamo fatti: si viene dalla vita e a lei si torna. Sempre uguale resta e poi riemerge in noi la forza vivida di un pungolo, una domanda originaria assetata d'esistenza che è già nel seme delle cose, permane nella sua stessa natura, e ci chiama, invoca il nostro nome come d'inverno sotto la coltre di neve e ghiaccio perché s'abbia il disgelo, e dilavi la fiumana le nostre coscienze, si risvegli l'animo un giorno come il sole d'estate al mattino." (Mattia Leombruno, Presidente Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it). Un volume con 22 fiabe corrispondenti a corrispettivi chakra e con la possibilità di avere anche un cd musicale con frequenza di guarigione. Con carte oracolari di Silvia Russo illustrate da Benedetta Siri.‎

‎De Renzi Giuseppe‎

‎Il lascito‎

‎br. Emanuele incontra Lisa per la prima volta all'università e si innamora subito di lei, la ragazza però non ricambia i suoi sentimenti. Per non perderla del tutto, Emanuele decide di reprimere il proprio amore per la ragazza e accetta di esserle amico, condividendo con lei la sua passione per la scrittura. Le invia regolarmente i suoi racconti, tra i quali la bozza di un romanzo storico, Il segreto di Sveva, che dovrebbe rivelare l'amore impossibile tra due donne vissute in un passato lontano ma che, in realtà, nasconde molto di più. Le vite di Emanuele e Lisa prendono due direzioni diverse quando lei decide di sposare Elio da cui ha una figlia, Chiara, ma torneranno a incrociarsi quando Elio perderà la vita in uno strano incidente stradale, e accanto a lui verrà ritrovata una ragazza di vent'anni, Fiamma, amica intima di sua figlia. Lisa, non capacitandosi dell'apparente relazione segreta tra suo marito e una ragazza così giovane, sarà costretta a ripercorrere le tappe della sua vita scoprendo così quale segreto si cela realmente nel manoscritto del suo amico di gioventù.‎

‎Terzani Folco‎

‎Il cane, il lupo e Dio‎

‎ill., br. Il Cane, da sempre abituato alle comodità e sicurezze della vita domestica, si ritrova improvvisamente abbandonato per strada, convinto che senza il suo amato padrone non riuscirà a sopravvivere. Appare allora un Lupo misterioso che lo condurrà alla scoperta della natura selvaggia che la città nasconde e proibisce. Comincia così un lungo pellegrinaggio, un viaggio iniziatico verso nord in compagnia di un branco di lupi, attraverso grotte, cascate, boschi, monti e tempeste di fulmini. Per sopravvivere, il Cane imparerà suo malgrado a cacciare e sarà costretto ad affrontare moltissimi pericoli, sino all'arrivo alla bianchissima Montagna della Luna dove, immerso nella luce accecante dei ghiacciai, dovrà finalmente confrontarsi con la domanda più grande di tutte. In una straordinaria armonia di parole e immagini, una storia semplice e profonda sulla natura, l'amicizia e il senso del divino.‎

‎Gogol' Nikolaj‎

‎La prospettiva Nevskij‎

‎br. Punteggiata di negozi e caffè, rutilante e affollatissima, la Prospettiva Nevskijè il fulcro e l'anima di San Pietroburgo. Qui brulica la vita, in un viavai di dame eleganti e gentiluomini baffuti, in un trionfo di luci e di stoffe variopinte: «Non c'è niente di meglio della Prospettiva Nevskij, almeno a Pietroburgo, dove essa è tutto. Di che cosa non brilla questa strada, meraviglia della nostra capitale!». Con una nuova prefazione, Paolo Nori ci conduce alla riscoperta di un testo di culto della letteratura russa, tra i capolavori di Nikolaj Gogol', dove la magia della città dischiude, specchiandosi nelle pallide acque della Nevà, il suo immortale incanto. Prefazione di Paolo Nori.‎

‎Vollmann William T.‎

‎Storie dell'arcobaleno‎

‎br. Torna in libreria, in una versione interamente rinnovata dalla stessa traduttrice, il secondo libro di William Vollmann, e forse il suo più amato: tredici racconti modellati sulla gamma di colori dell'arcobaleno, che spaziano tra mito e storia, nuovo e antico mondo, giornalismo e pura invenzione, e che hanno ridefinito una volta per tutte i confini della narrativa. Pubblicato nel 1989, "Storie dell'arcobaleno" rimane forse ancora oggi il libro più amato di William Vollmann, e l'opera che meglio ne sintetizza i temi di elezione, lo sguardo, il talento narrativo. Ambientate tra il Tenderloin di San Francisco e l'antica Babilonia, l'India e il Nuovo Mondo, le tredici storie di questa raccolta mettono in scena ogni possibile colore dell'anima e offrono una sfilata di personaggi segnati dall'eccesso e dalla marginalità, dalla crudeltà e dalla tenerezza. Che si tratti degli skinhead neonazisti con i quali Vollmann ha convissuto per mesi, raccogliendone la testimonianza e chiedendo loro l'autorizzazione a pubblicarla, o delle prostitute che popolano i quartieri più degradati di una grande metropoli, di un serial killer mosso da un'incontrollata smania di purezza o del crudele imperatore Nabucodonosor, i personaggi di questo libro leggendario occupano la scena con l'autorevolezza della verità, sorretti da una lingua immaginifica ed esatta, che non conosce pudori o censure.‎

‎Filippin Stefania‎

‎L'anima di cartavetro‎

‎br. Beatrice e Giacomo. Babi e Giagi, due nomignoli che solo gli amici più veri possono condividere. E loro sono uniti da un'amicizia speciale. I due adolescenti iniziano a guardarsi intorno, a frequentare altri giovani. Nascono gli amori, le infatuazioni e le nuove scoperte. Mondi da esplorare che allontanano le persone, troppo impegnate alla ricerca della felicità. Le prime emozioni fanno affiorare in Beatrice il passato, atroce, da dimenticare e soprattutto da tenere nascosto. E, insieme al tempo trascorso, l'immagine dolce di un amico: Giacomo. Cosa farà ora? E il pensiero di lui torna, prepotente e incalzante. Il destino decide di riunirli e si ritrovano mano nella mano, sempre pronti ad aiutarsi, disponibili l'uno per l'altra. Beatrice crede nel sogno, nella favola della quale si sente protagonista. Ma non sempre i sogni e le favole hanno la fine che vorremmo. Una rincorsa, un'intera vita dedicata a qualcosa che non esiste. La determinazione si trasforma in pazienza per arrivare poi a diventare rassegnazione e consapevolezza. Perché la violenza psicologica perpetrata da un narcisista perverso non lascia scampo: ti annienta. Un'autobiografia dolorosa.‎

‎Bosch Klaus‎

‎Le ciaspole del direttore‎

‎br. Felice è il direttore di un giornale di Varese. È appagato e trascorre la sua vita tra l'amore per la moglie Elena e la soddisfazione per la posizione lavorativa. Eppure, nonostante l'agiatezza e le sicurezze a cui è abituato, anche in lui si nascondono fragilità e timori. Debolezze che emergono in una fredda giornata di neve. Come ci sentiamo quando veniamo messi di fronte a eventi inusuali? Qual è la nostra reazione? Abbiamo la prontezza di reagire alle avversità o ne subiamo le conseguenze? Un libro ironico, un racconto che ci fa capire che non ci si dovrebbe prendere mai troppo sul serio. Che a volte è necessario anche sapere ridere di sé stessi. Una fiaba per trascorrere in allegria e spensieratezza alcune ore di questa a volte troppo sofferta esistenza.‎

‎Romano Marco Antonio‎

‎Culacchi da feisbuc ai giorni nostri‎

‎brossura‎

‎Bassani Luciano‎

‎Quante storie‎

‎ill., br. Desideri, scelte, occasioni, coincidenze, passioni, devianze, prove, tutto ciò che concorre a dare forma a dei destini si materializza agli occhi dell'autore, veicolato dal problema pratico di casi clinici da risolvere. Sollecitati dal suo interesse sincero, i pazienti svelano qualcosa di se stessi illuminando le dinamiche dei traumi subiti: dal malavitoso generoso all'ex fanciulla ebrea trucidata a Ravensbruck, dalla sacerdotessa egizia allo scienziato pazzo, dal feticista delirante al medico eremita, dalla salutista fondamentalista al conte nostalgico, dalla giovane invalida coraggiosa all'eroe di guerra geniale, tutti insieme, e altri ancora, contribuiscono a comporre le tessere, ognuna unica e diversa dalle altre, del mosaico dell'umanità. È invitato a far parte del gruppo anche l'indimenticabile compagno di vita Teodoro il bassotto.‎

‎Federico Francesco‎

‎L'anima e le sue ali‎

‎br. (...) Le pagine del libro, sono un grande regalo agli amici e ai familiari di Federico. Un dono, un presente, fatto di parole, di pensieri, di emozioni. E dunque quanto di più immateriale si possa immaginare e pertanto capace di veicolare la qualità dei sentimenti che legano lo scrittore alla cerchia di persone che lo circondano, che lo ispirano e costituiscono il suo mondo. (...)‎

‎Malvolti Armido; Simonelli Giordano‎

‎Fraora. Il rumore del silenzio‎

‎br. In questo libro, ambientato in un territorio che è stato testimone delle gesta di Matilde di Canossa e che ha visto nascere lo Statuto di Vallisnera prima della promulgazione della Magna Charta Libertarum, la storia riemerge grazie alla passione di un conte garfagnino e si intreccia fino a fondersi con la cronaca dei nostri tempi. I fatti narrati hanno uno sviluppo temporale limitato, dalla Pasqua 2019 al marzo 2020, in piena pandemia, ma la storia riportata alla luce abbraccia l'intero ultimo millennio. I protagonisti principali sono tre: il Conte Gualtiero Boni de' Nobili e i quindicenni Jago e Marina. Gualtiero è un nobile toscano che furoreggiava nel "bel mondo dorato", ma che, reso saggio dalla somma dei giorni, da oltre un anno dedica molto del proprio tempo alla ricerca di eredi: il suo Casato infatti è a rischio estinzione perché "si è scordato" di farsi una famiglia. Jago è figlio unico di due genitori in carriera, è nato e vive a Reggio Emilia, ma ha profonde radici piantate nell'alto Appennino reggiano dove ama rifugiarsi in ogni occasione. Marina è nata a Reggio Emilia, ma le sue origini sono albanesi: i genitori sono arrivati sulla costa pugliese su di un barcone.(...) Prefazione di Marino Biondi.‎

‎Figuccia Sergio‎

‎Eutanasia delle apparenze. Ediz. speciale‎

‎br. Fatalismo e speranza sono componenti fondamentali dell'animo umano. Si alternano di continuo nelle coscienze influenzando i nostri comportamenti secondo il prevalere dell'una o dell'altra. C'è così chi è pronto a rassegnarsi al proprio destino che ritiene ineluttabile e chi invece, nella speranza di poterlo modificare, interviene fortemente nello sviluppo degli eventi riuscendo, magari parzialmente, a variarne l'epilogo finale. Ma spesso la vita sembra fare tutto da sola, senza attendere né la rassegnazione umana né la naturale combattività dell'istinto di sopravvivenza di ogni essere vivente presente su questo mondo. Così tutto ciò che apparentemente sembra condurre una storia verso un finale pressoché scontato, talvolta prende d'improvviso una svolta inaspettata che cambia totalmente gli esiti degli eventi, concedendo magari anche un punto in favore dei fatalisti, ma agendo tuttavia sempre in funzione del libero arbitrio di altra umanità. Dunque l'eutanasia di ciò che appare costituisce il leitmotiv di questi tre racconti, rappresentando la necessità di non soccombere mai all'apparenza per poter raggiungere quelle aspettative di vita che stanno alla base del concetto di speranza.‎

‎Primerano Maria‎

‎Niccolò Paganini. Il demonio in frac‎

‎br. Un violinista abilissimo seduttore. Un diavolo deciso sobillatore che ha scelto di vivere in un appartamento inconsueto, stupefacente e raro. Una cameriera litigiosa e insolente che vuole giocare a quest'ultimo un tiro mancino. Un Santo Patrono invitato a intervenire. Maliarde, saghe, spettri e ombre notturne. Personaggi tutti che volteggiano in un ritmo incalzante tra serenate e terzetti, minuetti, capricci, tarantelle e quartetti. Ma chi è questo violinista, viso adunco e pallore impressionante, mani lunghe, magre, agili e leggere, pieghevoli come ali d'uccello, che si va esibendo come una rockstar, nel Settecento, con occhialini blu e capelli al vento, gilets variopinti e giacche gialle? Una narrazione brillante in cui il fantastico si intreccia con il reale, il bene si scontra col male e il sortilegio armonioso si compie e si rinnova di continuo attraverso un piccolo strumento e un arco sottile, un violino, incendiando la fantasia popolare. Una storia fantastica che rispolvera la leggendaria figura di uno dei musicisti più conosciuti della storia della musica, Niccolò Paganini il demonio in frac.‎

‎Iorio Giovanni‎

‎All'uomo che non sono mai stato‎

‎br. Anno 2020. Un equivoco e la vita di un uomo precipita in una discesa che sembra non abbia più fine. Cosa può succedere a un imprenditore comasco quando improvvisamente viene lasciato dalla moglie, si allontana dai figli, il suo lavoro va a rotoli e le menzogne vengono al pettine? Nicola Persiceti inizia un viaggio che sembra un addio. Comincia a scrivere il suo testamento. Pagina dopo pagina, la confessione alla moglie, senza più alcuna reticenza, diventa la sua ancora di salvezza. Glielo diceva sempre suo padre, sin da ragazzo, di fissare le cose, di metterle nero su bianco. Il racconto dei fallimenti di Nicola, così, diventa un inno alla possibilità di ricominciare, sempre, anche a cinquant'anni. Sullo sfondo ci sono Como e i suoi abitanti, Cernobbio, il lago e la bellezza intatta della natura.‎

‎Yoshimoto Banana‎

‎Chie-Chan e io‎

‎br. Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell'importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall'Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la merce da rivendere nel negozio di una zia. Parla molto bene la nostra lingua, avendo vissuto per un certo periodo in Italia. Sua cugina Chie è una ragazza sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si è trasferita a vivere da Kaori. Fra le due si è instaurato un rapporto di amicizia molto profondo. Sarà un segreto nella vita dell'una e un amore nella vita dell'altra a scombussolare la serenità della loro esistenza in comune e a portare Chie a fare i conti con il proprio passato mettendo Kaori davanti a una scelta dolorosa. Un romanzo sull'amicizia, su come un'amica possa diventare anche una sorella, una figlia e una madre affettuosa.‎

‎Vitali Andrea‎

‎Un bel sogno d'amore‎

‎br. A Bellano gira voce che presso il cinema della casa del popolo verrà proiettato "Ultimo tango a Parigi". Siamo nel febbraio del 1973, e per i vicoli del paese spazzati dal gelo si scatena una guerra senza frontiere. A combattersi, due fazioni ben distinte: da una parte gli impazienti che fantasticano a briglia sciolta sulle vertiginose scene di nudo che ci si aspetta di vedere sullo schermo; dall'altro, schierati con il parroco, coloro che pretendono di evitare a Bellano una simile depravazione, e snocciolano rosari come se fossero impegnati in una guerra preventiva contro il demonio. I tempi però sono cambiati, e nulla può fermare il "progresso" né, tanto meno, intralciare gli affari di Idolo Geppi, gestore del cinema, che ha provveduto per tempo a maggiorare i prezzi dei biglietti. Ma Idolo non è l'unico ad approfittare dell'occasione. Adelaide, giovane e volitiva operaia del cotonificio, mette con le spalle al muro Alfredo, il fidanzato eternamente indeciso su ogni cosa: o la porterà al cinema o lei ci andrà lo stesso, magari con quel bel fusto di Ernesto, che le ha già messo gli occhi addosso e che a lei non dispiace neanche un po', per quanto sia una testa matta e non ci voglia molto a capire che presto o tardi finirà per mettersi nei guai. Cosa che puntualmente accade di lì a qualche mese, quando Ernesto finisce implicato nel contrabbando di sigarette riuscendo a inguaiare la stessa Adelaide. In "Un bel sogno d'amore", con un pizzico di nostalgia e con grande divertimento, assistiamo alla messa in scena di un paese scosso dalla modernità che si insinua fra le contrade sotto forma di ammiccanti locandine cinematografiche, attraversato da una criminalità ancora romantica e pasticciona che gioca a guardie e ladri con i carabinieri della caserma locale inscenando sgangherate azioni fuorilegge, e animato dalla normalità di chi spera in un amore felice che possa coronare il sogno di una famiglia come si deve.‎

‎Stevenson Robert Louis; Bigongiali A. (cur.)‎

‎Lettera al dottor Hyde‎

‎brossura‎

‎Stevenson Robert Louis; Ceserani R. (cur.)‎

‎Ricordo di Fleeming Jenkin‎

‎brossura‎

‎Cronin A. Joseph‎

‎Caleidoscopio‎

‎br. In "Caleidoscopio" Cronin ci offre lo spaccato di un giorno in una clinica, caleidoscopio di destini diversi che il caso ha temporaneamente e casualmente avvicinato. Su questa quinta vibrano come motivi dominanti due storie: la prima, la vicenda dell'infermiera caposala Fany, rigida nell'adempimento del suo dovere, chiusa nella corazza inamidata della sua uniforme, ma innamorata di un giovane medico che presta la sua opera nel sanatorio. La seconda ha per protagonisti un anziano primario e il suo giovane assistente che si trovano l'uno accanto all'altro nel corso di una delicatissima operazione in cui la gioventù e l'ambizione del giovane prevarranno. Romanzo tra i più famosi di Cronin, "Caleidoscopio" ha ispirato più di una riduzione teatrale e televisiva per la capacità di raccontare le persone scandagliandone i moti più intimi dell'anima: l'amore, il dolore, l'ambizione, la tensione verso il raggiungimento dei propri scopi.‎

‎Nobili Federico‎

‎Questa ingannevole semplicità‎

‎brossura Un monologo schizoide che muove dall'esperienza del Gruppo Eliogabalo - in particolare la manifestazione Comunicare fa male a Fivizzano - e dalla Bottega di musica e comunicazione di Giovanni Lindo Ferretti a Bologna. Per interrogare, dentro al sapere e alle inquietudini della società occidentale, il legame di gioia e paura che tesse le fila di quell'arma esuberante tossica e sfuggente che è la coscienza umana.‎

‎Dell'Annunciazione Maristella‎

‎Il canto dei girasoli‎

‎br. "Chi è l'uomo che vuole la vita e arde dal desiderio di vedere giorni felici?" La domanda posta da san Benedetto nel Prologo della Regola costituisce il filo rosso di questi racconti. Scritti da una monaca di clausura, essi esprimono con candore e semplicità la gioia destata dalla certezza che il divino non ha lasciato solo l'uomo, ma si è fatto incontro a lui per rischiararne e alimentarne il cammino. Volto amabile, nel quale fissare il proprio sguardo. Piccole storie che trasmettono gioia e pace, riscaldano il cuore, riaccendono il desiderio di una vita piena, di rispondere: "Io".‎

‎Coppari Giorgia‎

‎Chiamatemi Isa‎

‎br. Isa è ossessionata dal suo aspetto fisico che non le piace e le impedisce di accorgersi di quanto accade nella sua vita. Tutto è troppo poco per lei, poco per placare l'inquietudine che la accompagna negli anni e nelle scelte importanti. Trascorre così molto tempo, fino a che accadrà qualcosa che incrinerà la bolla di risentimento nella quale è chiusa da sempre, facendole scorgere un modo nuovo di guardarsi e di guardare tutto. Saprà cogliere, Isa, questa possibilità? Potrà finalmente essere libera?‎

‎Prunetti Alberto‎

‎108 metri. The new working class hero‎

‎br. Un vecchio cuoco tossico uscito da un libro d'avventure, uno stasatore di cessi innamorato della lirica e un anziano attore shakespeariano lobotomizzato, con un corredo di giovani assistenti dediti a piccoli crimini e decisi a sopravvivere in ogni modo a mille guai. Questa è la banda che condivide vita, avventure e lavoro con un italiano emigrato in Inghilterra. Altro che 'cervelli in fuga': qui si parla dei sotterranei, dalle pulizie dei bagni a Bristol a una mensa scolastica nel Dorset, fino a una pizzeria di turchi che si fingono napoletani. Sullo sfondo la Brexit e una classe operaia impoverita che cerca il proprio orgoglio. Tra risse, birre e calcio, personaggi di vecchi romanzi si rincarnano nelle cucine d'Oltremanica mentre il fantasma della Baronessa Thatcher perseguita il protagonista. Fino al ritorno in un'Italia dove le acciaierie di Piombino, quelle delle rotaie di 108 metri, rimangono come torri arrugginite a sfidare il cielo terso della Toscana.‎

‎Agostinelli Gianni‎

‎Perché non sono un sasso‎

‎ill., br. Lasciata la facoltà di filosofia, Matteo Gemmi, con poca convinzione e nessuna ambizione, cerca lavoro: vende prima abbonamenti alla tv satellitare, poi assicurazioni sulla vita porta a porta. Infine opta per dei corsi di formazione con scarsi risultati e nessuna conseguenza. Ma è proprio durante i due periodi di prova, un po' per invidia, un po' per capire come "recuperare lo svantaggio", che comincia a "curiosare nei microcosmi altrui", soprattutto quelli delle persone "normali", con un posto fisso, un mutuo, una famiglia e le vacanze da organizzare. La curiosità diventerà presto la sua occupazione principale: Matteo decide di passare la vita a pedinare le persone, con regolarità, annotando eventi e impressioni. Ed è durante uno dei suoi pedinamenti che incontra l'anziano signor Alunni, in un bar, che lo guiderà in esperienze ai limiti del parossismo, e forse anche verso una svolta decisiva. Sullo sfondo, un mondo fatto di luoghi comuni, (come quelli sugli immigrati: "Che i sudamericani secondo le regole del pensiero comune sono privilegiati rispetto agli altri stranieri perché meno pericolosi e più creativi. L'unico neo è che delle volte gli prende la saudade e allora sono tristi"). La narrazione penetra in un mondo di disparità e ipocrisie sociali, evidenzia mediocrità e volgarità, ridicolizza il mondo della televisione...‎

‎Ferrero Antonio‎

‎Classe terminale‎

‎br. "Una volta erano i ragazzi a dover giustificare le loro mancanze, adesso siamo noi a dover chiedere scusa se diamo un'insufficienza". È il mite Professor Portinati, insegnante di lettere all'istituto Tarcisio Buttafuori, a elencare le storture dell'attuale sistema scolastico italiano, figlie di oculate "riforme", partorite negli ultimi trent'anni da altrettanto sagaci ministri dell'Istruzione. "Perché nella mia lunga carriera non ho mai avuto la soddisfazione d'avere come referente un ministro che avesse anche solo per un mese insegnato in una scuola media o superiore?". Attraverso una serie di personaggi estremamente realistici, docenti, alunni e preside, Antonio Ferrero regala al lettore lo spiritoso ritratto, velato d'ironica amarezza, di un normale liceo italiano, dei suoi bistrattati 'antieroi' chiamati 'classe insegnante' e della loro eroica missione: condurre gli alunni fino alla cosiddetta "classe terminale".‎

‎Di Falco Laura‎

‎Le tre mogli‎

‎brossura‎

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