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‎Guerre 39/45‎

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‎Seethaler Robert‎

‎Una vita intera‎

‎br. Andreas Egger non ha mai gridato né esultato da bambino. Fino al suo primo anno di scuola non ha mai neppure davvero parlato. Quando nell'estate del 1902, ancora bimbo, lo tirano giù dal carro con cui giunge tra le montagne diventate poi sue, resta semplicemente muto a guardare in alto con grandi occhi stupiti le cime splendenti di bianco. Ha quattro anni all'epoca, e non interessa a nessuno. Men che meno a Hubert Kranzstocker, il contadino che lo accoglie controvoglia. Il bimbo è l'unico figlio di una cognata che ha condotto una vita leggera ed è stata perciò punita dal buon Dio con una tisi che se l'è portata via. Kranzstocker non lo manda al diavolo unicamente perché reca al collo un sacchetto di cuoio con delle banconote. In compenso non esita a picchiarlo per un pane lasciato ammuffire, una vacca persa o un balbettio durante la preghiera della sera. Andreas Egger non grida né esulta nemmeno quando, trent'anni dopo, fa la sua comparsa nella valle, tra le urla di gioia del paese, la squadra del cantiere della ditta Bittermann & Figli: duecentosessanta operai, dodici macchinisti, quattro ingegneri, sette cuoche e un drappello di aiutanti, l'avanguardia di una colonna incaricata di costruire una funivia e mutare per sempre il volto della valle. Andreas Egger ubbidisce semplicemente in silenzio al suo destino: vivere tra la quiete e la bellezza dei monti e la crudeltà degli uomini...‎

‎Porro Sara‎

‎Manuale di sopravvivenza amazzonica per signorine di città‎

‎br. Perù. La terra degli inca e degli altopiani, dell'Amazzonia e degli sciamani. La domanda quindi è: cosa diavolo ci fa una big city girl a diecimila chilometri dalla sua Milano, alle prese con tarantole, cascate e radici afrodisiache? Proprio lei, che ha lo zaino carico di ansie metropolitane? La risposta è: cerca l'avventura. E una delle cucine più intriganti al mondo. Troverà entrambe, sotto le stelle rovesciate del grande guerriero inca.‎

‎De Roberto Federico‎

‎I viceré. Ediz. integrale‎

‎br. Romanzo della letteratura popolare e colta italiana, sottovalutato dai suoi contemporanei, "I Vicerè" rappresenta una saga epica di inaudita ricchezza, che esplora la storia e le vicende esistenziali dell'antica famiglia catanese d'origine spagnola degli Uzeda di Francalanza. L'opera, pubblicata nel 1894, costituisce il secondo volume di una trilogia e si cala a pieno in un'epoca di rivolgimenti di cui De Roberto è tra i massimi interpreti. Considerato oggi un grande classico della letteratura italiana, è la storia di ogni tempo, ricca di agganci storici e narrazioni incrociate tra i personaggi, nello scenario storico di una Sicilia splendida e decadente.‎

‎Helfer Monika‎

‎I Moosbrugger‎

‎br. Josef e Maria Moosbrugger vivono coni loro cinque figli ai margini di un paesino in una remota valle delle montagne austriache. Sono poveri, emarginati e tenuti alla larga da tutti a eccezione del sindaco. Quando nel 1914 scoppia la guerra e Josef è arruolato e mandato al fronte, Maria e i suoi figli vengono lasciati soli a sé stessi. Un giorno alla porta della bella Maria bussa Georg, uno straniero che parla un tedesco molto diverso dal loro. Non appena la donna rimane incinta, le voci e le gelosie si diffondono velocemente. Cosa accadrà quando Josef tornerà a casa? Monika Helfer ci regala un romanzo potente, dalla prosa luminosa e di rara intensità che ci trasporta in un mondo rurale e crudo e racconta dei fardelli che pesano sulla storia di ogni famiglia.‎

‎Mambretti Enrica‎

‎Tutti i giorni davanti a me‎

‎br. La protagonista di questo romanzo vive nel centro di Milano con Olga, la fedele cagnolona, che assiste a evoluzioni e rivoluzioni della sua esistenza, alle notti palcoscenico dei suoi timori, ai cieli plumbei e agli squarci di luce. Saranno molti i sentimenti con i quali la donna dovrà confrontarsi: l'amicizia storica per una compagna di scuola, il rapporto con il fratello e con il vecchio zio, l'amore omosessuale, il richiamo e la tensione verso la maternità, la passione per l'architettura, l'innamoramento e forse l'amore per un uomo, il tradimento. Dentro questa matassa si aggroviglia il filo più importante: la forza vitale che spinge a superare difficoltà e conflitti, che fa trovare il coraggio anche nella paura, che porta ad affrontare il mondo e a vivere tutti i giorni con entusiasmo. La stessa forza che fa fiorire una rosa in inverno. Come riuscirà a districare quel filo?‎

‎Banville John‎

‎Atena‎

‎br. C'è un'ombra nel passato di Morrow e, sebbene il debito con la giustizia sia stato saldato, sono ancora in troppi a ricordarlo. Ed ecco perché Morrow (poeta, critico d'arte, truffatore e inguaribile nostalgico della verità) si ritrova prigioniero volontario in una casa deserta, sorvegliato da Morden, un ambiguo personaggio che gli chiede di autenticare quadri di dubbia provenienza; da Francie, il suo grottesco tirapiedi; da un boss della malavita con una passione per i travestimenti assurdi, e addirittura da un cane. In realtà è la più improbabile delle catene a vincolarlo alla casa di Rue Street: un corpo fragile, bianchissimo, ansioso di esplorare il confine tra piacere e dolore. Morrow chiamerà questa donna A., come Atena, figlia di Zeus e nata dalla testa del padre, simbolo dell'immaginazione che diventa carne...‎

‎Groom Winston‎

‎Forrest Gump‎

‎br. Il romanzo, reso ancora più noto dal film del 1994 con Tom Hanks, racconta la storia di Forrest, un ragazzo americano un po' goffo, con un quoziente di intelligenza basso, molto al di sotto della media. Questo non gli impedisce però di vivere una vita ricca di esperienze e di farsi notare, anche involontariamente, per ogni cosa che fa. Attraverso il protagonista, Groom ripercorre gli ultimi trent'anni di storia americana dagli anni Cinquanta agli Ottanta, spaziando dalla guerra in Vietnam alle proteste dei figli dei fiori, arrivando agli attentati e gli assassinii dei presidenti e l'arrivo dell'Aids. Con la sua spontaneità e genuinità Forrest è un eroe moderno che entra nel cuore di tutti.‎

‎Gazzola Alessia‎

‎La Costanza è un'eccezione‎

‎ill., ril. Facciamo il punto. Costanza, dopo la laurea in medicina, è stata costretta a lasciare la sua amata e luminosa Sicilia per trasferirsi nel freddo e malinconico Nord. A tenere in caldo i cuori, però, ci pensa Marco, incantevole padre della sua incantevole Flora che Costy, non senza qualche incertezza, ha deciso di portare nella vita della figlia. Dopo varie tribolazioni, Marco ha praticamente lasciato la storica (e decisamente perfetta) fidanzata all'altare. Costanza (seppur decisamente imperfetta) credeva che l'avesse fatto per lei, ma non ne è più così sicura considerato che Marco prende tempo e si comporta in modo piuttosto ambiguo. Come sempre, però, nella vita di Costanza non c'è spazio per la riflessione: lei è una madre lavoratrice e precaria che al momento si sta autoconvincendo di aver compiuto la scelta giusta decidendo di lasciare l'Istituto di Paleopatologia di Verona per un impiego da anatomopatologa a Venezia. Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, gli ex colleghi la richiamano per un incarico dal lauto compenso: l'ultima discendente di un'antica famiglia veneziana, gli Almazàn, desidera scoperchiare le tombe dei suoi antenati per scoprire cosa c'è di vero nelle dicerie calunniose che da secoli ammantano di mistero il casato. Costanza non vorrebbe accettare, ma questa storia a tinte fosche solletica la sua curiosità... e poi scopre che nell'operazione è coinvolto anche Marco. Che il cantiere possa rappresentare un'occasione d'oro per trovare un equilibrio vita-lavoro? O, per meglio dire: che il cantiere possa rappresentare un'occasione d'oro per cercare di capire cosa c'è davvero tra lei e Marco? Con coraggio, determinazione e tanta, tanta costanza, questa eroina dai capelli rossi affronterà nuove sfide, svelerà antiche trame mentre proverà a comprendere il suo cuore. ‎

‎Cocuzza Rita‎

‎Ultima dea. Con audiolibro‎

‎br. Quanto profondo, assoluto, dev'essere un amore per esser considerato perfetto? E quanto c'è di divino e di soprannaturale in esso? O di umano, nel possesso e nel dono di sé? Amore per la madre, amore per un uomo, amore per la figlia, amore per il corpo di una donna o di un uomo. Tra sogni, visioni e incubi, che si intrecciano alla lettura del sorprendente diario della madre, Stella, la protagonista, giunge al mondo della femminilità assoluta: scopre un dio in un artista, che piega il suo fisico alla mente sfidando il fuoco e incastonando gemme nella sua pelle. La giovane donna si accorge di possedere un corpo da vivere quasi come una religione, capace di dare estasi. Dunque, evoluzione. Eppure, nell'eccezionale, si può nascondere proprio quella normalità da cui si è fuggiti.‎

‎Cippone Luca‎

‎Dormendo con la luce accesa‎

‎br. Il protagonista di questa storia è un ragazzo come tanti alle prese con gli studi universitari. Il lettore lo incontra per la prima volta a Roma, dove si è trasferito per sfuggire all'ambiente familiare troppo borghese e asfissiante, alla ricerca di un suo posto nel mondo. Nulla sembra curare il suo tormento fino all'incontro con Caroline prima e Sara poi. Di entrambe si innamora e con entrambe sperimenta due modi diversi di essere e di amare, un sentimento che vive in maniera quasi mistica. Un incidente improvviso gli darà la possibilità di fermarsi e trovare un nuovo equilibrio, dando un senso più profondo alla sua ricerca: la permanenza in ospedale lo porterà a vedere i mille filtri con cui guardava il mondo, le cose e soprattutto le persone. Però, come spesso accade, la consapevolezza e le risposte cercate ardentemente arrivano in momenti inaspettati, portandoci a qualcosa che non avevamo previsto e che non è più sotto il nostro controllo.‎

‎Giampietro Donatella‎

‎Il coraggio di vivere‎

‎br. Reduce da un periodo difficile, la protagonista di questo romanzo entra nell'abbraccio stretto di una malattia che la costringe in una stanza d'ospedale. Rabbia e aggressività sono le prime reazioni, ma lentamente tutto sembra assumere un sapore diverso: quello delle cose vere. La malattia prima cruda e violenta, poi dolce, la aiuterà ad afferrare per la prima volta il senso più autentico della vita.‎

‎Migale Lia‎

‎A Occidente del futuro‎

‎br. Una madre single e sua figlia, il loro quotidiano, le loro amicizie, gli amori perduti e quelli nuovi dell'adolescenza. Eva non ha un amore e Arianna non ha un padre. Appartengono a due generazioni con un diverso rapporto con la politica. Eva si batte per i diritti e per la legalità e, anche se disillusa, crede ancora nelle istituzioni, per lei la politica implica passione civile. Arianna, invece, vede la politica solo nei termini del fare: aiutare chi è indietro nella vita, il mondo a salvarsi, la natura a rigenerarsi, inventare soluzioni contro il cambiamento climatico. Il romanzo ci offre una visione della corrente del tempo: il passato, anche se difficile, contiene ancora l'allegria della giovinezza; mentre il presente, che definisce l'età adulta, è attraversato dal dolore. E poi, il futuro, uno strano futuro privo di speranza. Eppure, la vita riserva sorprese inattese. Infatti, tra le difficoltà di una quotidianità difficile e violenta, Arianna ritrova il padre che non aveva mai conosciuto. Padre e figlia dovranno confrontarsi con sentimenti nuovi e contraddittori, ritrovando una nuova umanità e un ignoto e diverso modo di vivere il loro rapporto. E, forse, la speranza nel futuro.‎

‎Åsbrink Elisabeth‎

‎Abbandono‎

‎br. «Per capire la mia solitudine avevo bisogno di capire quella di mia madre. E per capire lei dovevo prima capire mia nonna, Rita.» Così Katherine - antico nome di famiglia dietro al quale si cela la stessa Àsbrink - ricostruisce la storia di Rita, il suo arrivo fortuito a Londra a causa di un padre distratto che presto abbandonerà la famiglia, la sua lunga relazione clandestina con Vidal, un ebreo sefardita esule da Salonicco al quale la rigida tradizione famigliare vieterebbe di sposarla, e infine il suo tardivo e malinconico matrimonio. E poi le inquietudini di Sally, la loro prima figlia, insofferente nei confronti del padre e angosciata dal clima antisemita di Londra, che cercherà rifugio in Svezia. Attraverso le vite complicate e insoddisfatte delle due donne, Katherine ripercorre la storia del nonno, Vidal, un uomo nato nell'Impero ottomano che nella Londra del primo Novecento non può essere né turco, né greco né tantomeno inglese, ma riconosce come unica vera patria la Spagna da cui i suoi avi vennero espulsi nel XIV secolo. Con la sua capacità di intrecciare i ricordi famigliari e gli eventi storici, Àsbrink ricostruisce le tormentate vicende del popolo sefardita dal Medioevo al secolo scorso, e ne raccoglie il retaggio in un'appassionata ricerca delle proprie origini nella Salonicco di oggi. E nel ricordo della madre e della nonna avverte un legame doloroso, la condivisione del medesimo sentimento di abbandono da cui non può sfuggire e che la porta, con tutta l'intransigenza di cui è capace, a fare i conti con la sua storia e le sue stesse scelte di vita.‎

‎Mariantoni Stefano‎

‎Qualcosa rimane. Ediz. integrale‎

‎br. Alberto Durante è ormai grande abbastanza quando inizia a fare i conti con una malattia subdola e con la vita che, seppur gentilmente, gli chiede indietro, pezzo per pezzo, tutto quello che s'è guadagnato. Diventa grande nel suo paese piccolo, Alberto. Lo fa balbettando, nel continuo confronto col fratello minore, si rifugia nelle parole, nei libri di Anna e nei suoi occhi grandi. Ha la strada segnata dal padre capomastro, ma se ne allontana per trovare sé stesso e per diventare uno dei tanti ferrovieri emigrati nella grande città, testimone e protagonista di un'Italia che cambia marcia nel dopoguerra. Costretto a tornare al paese, ecco il valzer delle badanti che non stanno dietro alla sua voglia di camminare, i libri in cui il filo si perde, gli inciampi, i sussulti e la leggerezza di un passato che è sempre presente. In tutta questa confusione, combatte a colpi di passi la condanna del dimenticare. S'aggrappa alle emozioni della sua storia, che rivive tutta nell'arco di ventiquattr'ore. E si sente ancora vivo, in questo giorno che sarebbe un peccato non raccontare.‎

‎Gueglio Vincenzo‎

‎L'ombra è del fiume‎

‎br. Con L'ombra è del fiume, ultimo libro scritto da Vincenzo Gueglio prima di lasciarci, si chiude un cerchio aperto nel 1987 quando venne pubblicato il suo romanzo d'esordio Il privilegio di Fernand Gachet. Un cerchio esteso dunque trentacinque anni nei quali Gueglio ha compiuto un percorso letterario più che mai laborioso e multiforme, passato dalla saggistica storica, come nei volumi dedicati a Seneca e a Lorenzino dei Medici, a quella letteraria realizzata nelle pagine che hanno tracciato fondamentali ritratti di Giacomo Leopardi e di Carlo Bo, passato dalle traduzioni come quella dei Viaggi di Grulliver di Jonathan Swift ai libri sulle storie meno note della Sestri Levante nelle Biografie non autorizzate, dai testi teatrali come quello ispiratogli da Cristoforo Colombo e fino alle fiabe di Tojo Tejo e il mistero dei Lele Fantino. Multiforme ingegno si potrebbe allora definire quello di Vincenzo Gueglio, ma un tratto comune hanno quasi tutte queste pagine ed è appunto il tratto comune che unisce il suo libro d'esordio a quello del commiato che troppo sbrigativamente definiremmo romanzi; certo in essi si raccontano storie e s'incontrano personaggi, ma tutto ciò ha una funzione simbolica e concorre ed esporre la sua visione filosofica della vita: una visione aspra e dolente, sulla quale tuttavia, a stemperarne i toni, aleggia quella bonaria ironia propria del suo inconfondibile personaggio.‎

‎Rushdie Salman‎

‎I figli della mezzanotte‎

‎brossura I "figli della mezzanotte" sono i bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India proclamò la propria indipendenza. Possiedono tutti doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista di questo romanzo che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia; una vicenda surreale attorno a cui si dipana una saga familiare, un canto corale sullo sfondo della storia dell'India del Ventesimo secolo.‎

‎Yoshimoto Banana‎

‎Another world. Il regno. Vol. 4‎

‎br. Kataoka Noni è la figlia di Shizukuishi e ha due papà, Kaede e Kataoka. In "Another World", capitolo conclusivo della quadrilogia "Il Regno", il percorso di crescita di Noni è ormai compiuto. Kaede è morto e Kataoka è un padre, a modo suo, amorevole. Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Tokyo, la storia di Noni è la chiusura di un cerchio: torna la forza delle piante e delle pietre, l'amore della natura e quello, complesso e ingovernabile, tra gli esseri umani, il confronto con la morte e l'abbandono. Un libro che è un invito a leggere il mondo oltre i confini e le gerarchie, a riconoscerci come parte di un unico sistema dove conta soltanto la verità delle sensazioni.‎

‎Antoni Roberto; Rubini O. (cur.)‎

‎Non c'è gusto in Italia a essere Freak. Antologia fantastica di scritti rock‎

‎ill., br. Per chiarire, per spiegare, Freak nel corso di tutta la sua vita ha scritto libri, canzoni, poesie, aforismi, calcando innumerevoli volte i palcoscenici di questa ingrata Italia. Tutto ciò che è assurdo & bizzarro insieme, non eroico, non retorico, non modaiolo, non istituzionale, può essere demenziale. Un cocktail di pseudofuturismo, dada, goliardia, improvvisazione, animazione pirotecnica, provocazione con ironia d'avanspettacolo, poesia surreale soprattutto cretina. Ma ancora incidenti a caso, paradossi e colpi di genio, contraddizioni, sciocchezze e gazzarra. Non c'è arte né artista, in senso tradizionale: tutti possono praticare il demenziale con risultati incoraggianti. Basta volerlo (con convinzione). In questa antologia (o "raccolta di fiori", come lo stesso Freak avrebbe detto), il più grande poeta del suo condominio, eterno dilettante per scelta, non dimentichiamolo, si attorciglia sì sul genere demenziale, ma non disdegna di avventurarsi anche in analisi socio-antropologiche, di propinare manuali di sopravvivenza e/o prevenzione, ed esorcizzare, con quel suo stile fatto di citazioni, di convulsioni intellettuali, di metafore al limite del rigore scientifico, di multimedialità ante litteram, il grande equivoco del tormento esistenziale che lo affliggeva da sempre.‎

‎Deledda Grazia; Rombi B. (cur.)‎

‎Canne al vento‎

‎br. La narrativa della Deledda, posta ora nella scia del verismo di Verga, ora accostata al decadentismo dannunziano, racconta di forti vicende d'amore, di dolore e di morte, nelle quali domina il senso religioso del peccato e la tragica coscienza di un inesorabile destino. Nella sua prosa si consuma la fusione carnale tra luoghi e figure, tra stati d'animo e paesaggio, tra gli uomini e la terra di Sardegna, luogo mitico e punto di partenza per un viaggio dell'anima alla scoperta di un mondo ancestrale e primitivo.‎

‎Balzac Honoré de‎

‎La pelle di zigrino‎

‎br. Un giovane ambizioso, fragile e idealista, è spinto al suicidio dalla miseria e da una passione infelice. Dopo aver speso i suoi ultimi denari alla roulette si ritrova in una bottega d'antiquario, dove uno sconosciuto dai tratti demoniaci gli offre in dono un talismano, la pelle di zigrino, che potrà esaudire ogni suo desiderio ma si restringerà ogni volta che ne verrà esaudito uno, mentre la vita del giovane diventerà sempre più breve. Il talismano, come ogni dono diabolico, mostra ben presto il suo terribile potere. È il Balzac più fluviale e visionario che si mostra in queste pagine, in cui le disgressioni filosofiche si succedono a notazioni naturalistiche, in un'ansia enciclopedica che prelude al romanzo di idee novecentesco. Il volume è introdotto da uno scritto di Lanfranco Binni.‎

‎Ottieri Ottiero‎

‎Donnarumma all'assalto‎

‎br. Italia del Sud, fine anni Cinquanta. Una grande azienda settentrionale ha deciso di impiantare una nuova fabbrica nel cuore del Mezzogiorno. Ora deve selezionare il personale adatto, e per questo ha incaricato uno psicologo che sottoponga i candidati a una "valutazione psicotecnica". Nel suo diario, lo psicologo registra l'esito del suo lavoro, che si fa via via più coinvolto e commosso, fino a trasformarsi in una vera e propria partecipazione al dramma dei disperati che si aggrappano al miraggio del posto di lavoro per liberare se stessi e le loro famiglie dalla miseria. E lui che, invece, per dovere professionale, deve decidere il destino di ciascuno di loro. Prefazione di Giuseppe Montesano.‎

‎Singer Israel Joshua‎

‎Una primavera tardiva. Tutti i racconti‎

‎br. Ciascuno di questi racconti si svolge in uno shtetl polacco, prima della seconda guerra mondiale, abitato da una serie di personaggi descritti con tanta precisione che si possono subito individuare quando riappaiono in un altro racconto, magari in veste di protagonisti. C'è, per esempio, Hirsch Leib che, dopo aver condotto a destinazione il bestiame a lui affidato dai commercianti locali, non vede l'ora di tornare da moglie e figli con un sacco pieno di regali per festeggiare la Pasqua ebraica, e si trova davanti la Vistola, ghiacciata sì, e quindi attraversabile, ma battuta da una inaspettata, furiosa pioggia primaverile che rischia di assottigliare e rompere la superficie solida del fiume. Ci riuscirà? Ogni racconto un romanzo, ogni villaggio un mondo, ogni protagonista un personaggio, e una pletora di vivacissimi ritratti di contorno, cosi caratterizzati, in poche righe, da diventare indimenticabili. Questo l'incredibile potere della scrittura di I.J. Singer, che i lettori conoscono già dai grandi romanzi epici. E qui le brevi storie dense e originali hanno lo stesso tono definitivo delle altre opere di questo grande scrittore.‎

‎Bernhard Thomas‎

‎Il soccombente‎

‎brossura A un corso di Horowitz, a Salisburgo, si incontrano tre giovani pianisti. Due sono brillanti, promettenti. Ma il terzo è Glenn Gould: qualcuno che non brilla, non promettente, perché è. Una magistrale variazione romanzesca sul tema della grazia e dell'invidia, di Mozart e Salieri, ma ancor più sul tema terribile del "non riuscire a essere".‎

‎Inoue Yasushi‎

‎Il fucile da caccia‎

‎br. Quando nel 1949, il gornalista, poeta e critico d'arte Inoue Yasushi pubblica il suo primo romanzo ha quarantadue anni. In quest'opera l'autore trova nella brevità una misura ideale e, nell'oscillazione tra il detto e il non detto, raggiunge un miracoloso equilibrio narrativo. Un equilibrio difficile e impervio come il gioco amoroso che tiene legati i destini dei quattro personaggi, un uomo e tre donne, e che li accompagna nel corso degli anni senza mai turbare la calma ritualità delle loro esistenze. Eppure il romanzo è attraversato da una tensione costante, da una rabbia sorda e trattenuta che esplode alla fine, quando ogni menzogna viene svelata, ogni passione consumata e a regnare è la consapevolezza che ogni essere è abitato da una vita segreta.‎

‎Echenoz Jean‎

‎Ravel‎

‎br. Elegante ventiquattr'ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera - o un enigma. Eppure è un personaggio che affascina. Forse per il suo raffinato distacco. Forse per la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com'è di miniature d'ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Jean Echenoz ridà vita all'artista in un romanzo partecipe e nonchalant, indiavolato e audace come un brano jazz.‎

‎Simenon Georges‎

‎Faubourg‎

‎br. Quando scendono dal treno nella stazione di una cittadina di provincia, si conoscono da un paio di mesi appena. Quel quarantenne un po' sciupato ma ancora di bell'aspetto, e con qualche pretesa di eleganza - un cappello a larghe tese, un bastone da passeggio con l'impugnatura d'oro -, che si fa chiamare De Ritter, Léa lo ha incontrato nella casa chiusa di Clermont-Ferrand dove lavorava; se lo ha seguito è solo perché lui le ha fatto baluginare la possibilità di una combine che frutterà loro parecchio denaro. Da subito, però, Léa sente che c'è qualcosa di poco chiaro, di inquietante perfino, nella scelta del luogo: perché mai De Ritter ha deciso di tornare proprio lì, in quel buco dov'è nato e che ha lasciato a diciott'anni, nella convinzione che avrebbe fatto grandi cose? Per di più, adesso che ci sono, di denaro non se ne vede, e lei riprende a rimorchiare gli uomini nei caffè - gli stessi caffè dove lui tiene banco con il racconto delle sue mirabolanti avventure in giro per il mondo. Quello che non dice è che in quei luoghi esotici, Tahiti, Giava, Rio de Janeiro, Bombay, ha vissuto di lavoretti umilianti, di piccole truffe; e che da Panama è stato perfino costretto a fuggire per evitare di farsi un paio d'anni di galera... In questo romanzo attraversato da oscure tensioni Simenon delinea magistralmente una febbrile ricerca del tempo perduto che non può sfociare in altro che nel disgusto di sé e nel delitto.‎

‎Swift Graham‎

‎Un giorno di festa. Ediz. speciale‎

‎ril. È il Mothering Sunday, la Festa della Mamma, del 1924 in Inghilterra. La guerra è alle spalle e un'altra è all'orizzonte. Ma è una bella domenica di fine marzo, perfetta per rimuovere i lutti e celebrare in allegria la speciale ricorrenza del giorno. Su invito degli Hobday, un illustre casato delle verdi contee che circondano Londra, i Niven e gli Sheringham, due delle famiglie più in vista del Berkshire, si vedranno a pranzo per brindare e parlare dell'evento ormai imminente: le nozze tra Paul, il giovane rampollo degli Sheringham scampato alla guerra, ed Emma Hobday. Giovane orfana che presta ormai da qualche tempo servizio presso i Niven, Jane Fairchild si appresta così a trascorrere da sola quel giorno di festa quando riceve una inattesa telefonata. Il suo cuore si libra in cielo allorché riconosce la voce all'altro capo del telefono: Paul Sheringham, il giovane rampollo di cui da sette anni, con gioia e senza alcun pudore, è l'amante, la invita per la prima volta a casa sua. La telefonata di Paul, e le ore poi trascorse con lui, faranno di quel Mothering Sunday del 1924 una data incancellabile nel ricordo di Jane negli anni a venire, un giorno di festa cominciato nella luce più pura e terminato nel buio di un'oscura notte della vita e dell'anima.‎

‎Fusaro Philippe‎

‎Il gigante d'argilla‎

‎br. Primo Carnera, il pugile più celebre della prima metà del Novecento. Fenomeno da baraccone, divo del cinema, divenne uno degli uomini più amati del mondo quando, poverissimo immigrato italiano, fu scoperto negli Stati Uniti e lanciato nel mondo del pugilato. Gigantesco, con una mente brillante e strana, capace di essere seducente e spiritoso, fu chiamato da Mussolini per rappresentare l'italianità nel mondo, e scaricato quando si permise di perdere contro il "negro" Joe Louis, proprio mentre l'Italia fascista invadeva l'Etiopia. Questo romanzo d'esordio molto ben accolto dello scrittore italo-francese ne ricostruisce con precisione la storia e le vicende, ma è anche un poetico e appassionante racconto di vita.‎

‎Muzzopappa Francesco‎

‎Una posizione scomoda‎

‎br. Fabio è un ragazzo diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Agli occhi di registi del calibro di Amelio e Sorrentino, Fabio è una promessa del cinema italiano. Peccato che, dopo essere partito con il sogno di scrivere film d'autore, oggi lo ritroviamo a fare lo sceneggiatore di film porno. Deprimente, vero? Ma è l'unico modo per sbarcare il lunario. Così, invece di veder realizzato Il cielo di piombo, copione che da anni ingiallisce in un cassetto della sua scrivania, a Fabio tocca sfornare a un ritmo da infarto sceneggiature come la parodia di 20.000 leghe sotto i mari (per ottenere il nuovo titolo, sostituire la elle di "leghe" con una esse). Ma il giorno in cui gli annunciano che uno dei film da lui firmati, L'importanza di chiamarsi Ernesto (sostituire la emme di "chiamarsi" con una vu), è in lizza al Festival del Porno di Cannes, a Fabio viene un'idea che cambierà il corso della sua vita...‎

‎Balli Florinda‎

‎Il sentiero delle dee velate‎

‎br. Violetta Steffani è una ragazza di diciannove anni, cresciuta lontano dal mondo, sotto la sorveglianza di una severa prozia. La morte di quest'ultima la proietta nella realtà e la mette di fronte a una serie di problemi di cui in precedenza non aveva nessuna idea. La zia infatti si era indebitata e la ragazza scopre di trovarsi in gravi ristrettezze economiche. In quella difficile situazione Violetta trova un alleato nell'avvocato Giuseppe Angeli, legale della prozia, che le procura una camera in una pensione e le consiglia di candidarsi per una borsa di studio offerta da una fondazione internazionale. Poco a poco tuttavia la fondazione in questione si dimostrerà sempre meno limpida e sempre più interessata al segreto che Violetta va scoprendo nella storia della sua famiglia.‎

‎Deledda Grazia‎

‎Cenere‎

‎br. Poverissima e perdutamente infatuata di un uomo bugiardo e ammogliato, che la illude di poterla un giorno fare sua legittimamente, Olì viene cacciata di casa a causa dell'imminente maternità. Qualche anno dopo, decisa a fare scomparire le proprie tracce, abbandona il figlio davanti all'abitazione del padre naturale. Il piccolo Anania verrà così allevato nella casa paterna, accudito amorevolmente dalla madre adottiva. Ma nel suo cuore, oltre all'amore per Margherita, figlia del suo padrino, sopravvive il ricordo di Olì e il segreto desiderio di poterla un giorno ritrovare. Solo in questo incontro, che suscita in lui timore e rabbia, Anania ritiene possa celarsi il suo riscatto.‎

‎Rialzo Vasco‎

‎Adéu. Romanzo techno‎

‎br. Una storia conturbante che sa di Barcellona, vino tinto, tapas e umori corporali. Una scrittura compulsiva e fuori dall'ordinario, al ritmo battente della techno.‎

‎Macchiarella Gabriele‎

‎Prospettiva asfalto‎

‎br. In 'Prospettiva Asfalto' è la strada a farla da padrona: vivere ed osservare sostanzialmente lo stesso mondo, ma da prospettive differenti; persone con un minimo comune denominatore: uno stato di solitudine cronica che li porta a differenti reazioni; l'abuso di alcol e droghe, tradire la propria compagna o, peggio ancora, se stessi; tutti vani tentativi di sfuggire alla propria prigione quotidiana per finirne in un'altra. L'ambientazione è molto reale. Niente supereroi né martiri, semplicemente persone che vivono meglio che possono le loro esistenze. Tre storie, un pugno di personaggi e una vita che spesso sfugge di mano. Disgraziatamente un omicidio complica situazione di per sé già molto precarie. Fra queste righe non c'è morale né ipocrisia. Scelte giuste... sbagliate... il "bene" e il "male" si fondono creando una zona grigia. Benvenuti a Milano Park! Immersi nella sua fauna e la sua flora.‎

‎Corona Marina‎

‎La storia di Mario‎

‎br. Il piccolo Mario vive in un mondo tutto suo, incomprensibile a chi gli sta attorno e soprattutto alla famiglia, costretta ad affrontare una realtà difficile da accettare. La grave malattia che incombe sulla mamma di Mario sembra peggiorare la situazione, ma attraverso il suo processo di guarigione riuscirà, grazie ai continui flashback della sua vita da ragazza, a ricongiungersi con se stessa e con il figlio. Due storie apparentemente estranee che alla fine si intersecano come a formare un puzzle, che disegna la crisi degli affetti del nostro mondo, dove Mario rappresenta sempre il punto cardine nella descrizione così intima di due anime affini.‎

‎Ticozzi Alessandro‎

‎Le brave ragazze vanno in paradiso. Noi vogliamo andare dappertutto‎

‎br. "Leggere il libro di Alessandro Ticozzi è come immergersi in ciò che è reale, ma anche no. È come rendersi conto che la vita è fatta di modelli da imitare, ma anche no. Il tema, quasi costante, dell'inchiesta-intervista dell'autore, riportata testualmente, sembra non essere quello della ricerca del proprio talento ma del desiderio di entrare nel mondo dello spettacolo. Il fatto è che non è esattamente così, anche perché l'uno non può vivere senza l'altro. È il paradosso che accompagna chi legge. Per dirla senza seguire troppi pensieri, le brave ragazze di Ticozzi interessate soltanto allo spettacolo, alla danza e alla moda aspirano all'apparire ma spesso con motivazioni artistiche e personali molto valide. La cosa notevole è che ogni ragazza ci mostra quello che ha dentro, aprendo la porta a una gamma di modi di essere variegati". (Dalla prefazione di Pippo Franco)‎

‎Le Guin Ursula K.‎

‎Agata e pietra nera‎

‎br. Owen e Natalie non si sono mai parlati. Si incontrano per caso sull'autobus che li riporta a casa da scuola. Owen ha diciassette anni e fino a quel momento non è mai riuscito a comunicare davvero né con i suoi coetanei né con i genitori. Detesta il gruppo dei ragazzi, ma in primo luogo detesta se stesso. Per lui Natalie rappresenta un punto di svolta non programmato, in positivo. Lei è più grande e sogna di diventare compositrice. Tra i due ragazzi nasce un legame speciale, che matura nel corso dei mesi, fino all'apice, così coinvolgente e gratificante che loro stessi faticano a definirlo. E allora, nel momento in cui ciascuno prova a dare un nome preciso ai sentimenti, che il gioco del conoscersi si arresta.‎

‎D'Annunzio Gabriele‎

‎Le novelle della Pescara‎

‎br. Gabriele D'Annunzio pubblicò "Le novelle della Pescara" nel 1902, utilizzando anche alcuni testi già apparsi nelle raccolte "Il libro delle vergini" (1884) e "San Pantaleone" (1886). L'opera nasce quindi da un'attenta selezione, che le conferisce, nella varietà dei temi affrontati, un carattere unitario. Il paese di Pescara (che diventerà capoluogo di provincia solo nel 1927 e proprio per iniziativa di D'Annunzio) è al centro di questa narrazione, insieme alla campagna circostante che spesso accoglie folle di persone in preda a impulsi non controllabili. Come i contadini in rivolta nel racconto dell'Eroe, dove il nobile protagonista si getta nel fuoco mentre i poveri assediano il palazzo. La rappresentazione di scene di vita quotidiana si risolve a volte in beffe di sapore boccaccesco, ma il legame più significativo risulta quello che avvicina D'Annunzio al Verismo.‎

‎Cialente Maria Elena‎

‎Shah mat‎

‎br. Shah Mat è un racconto di memorie, la storia di un giovane che fa della propria esistenza un gioco d'azzardo, costantemente teso tra la pretesa di dominio degli eventi e la legge di necessità a cui non ci si sottrae con un atto volontaristico. E in questa ricerca di senso e di equilibrio, mordendo la vita dal midollo, il protagonista si confronta con la dipendenza, con il dolore, con il senso di inadeguatezza di chi non riesce più a dare un'impronta personale e indelebile al proprio percorso esistenziale. Si confronta con i propri limiti, fino a quello estremo e irreversibile della morte senza cadere nella sua trappola. Un omaggio al coraggio e alla forza della rinascita, dunque, ma anche un omaggio a L'Aquila, per la sua indomita fierezza, che è lo sfondo su cui si svolge gran parte delle vicende e che ancora sopravvive nella memoria di chi era giovane negli anni Settanta. Un omaggio, infine, alla mia regione, nel cuore della penisola italiana, quell'Abruzzo che è terra scontrosa di silenziosi eremitaggi e di azzurri infiniti.‎

‎Grossi Gianluca‎

‎Infiniti passi. In viaggio con i profughi lungo la via dei Balcani‎

‎ill. Un romanzo che racconta il viaggio avventuroso, pieno di sorprese e colpi di scena, di due reporter che attraversano i Balcani insieme ai migranti. Dalla Grecia alla Svezia, passando per la Macedonia, la Serbia, l'Ungheria, l'Austria e la Germania. Obiettivo: documentare la vita e le aspirazioni di questi esseri umani. È una storia vera, ma soprattutto una riflessione sulla guerra. Una difesa appassionata della dignità umana. Una ricostruzione, a volte ironica e divertita, degli incontri che la vita ci concede di fare. E una dichiarazione d'amore per il giornalismo svolto sul terreno, quello che dovrebbe lasciare un segno in ciascuno di noi, e sicuramente lo lascia in chi lo fa. Una serie di fotografie in appendice documentano le tappe principali del viaggio.‎

‎Aho Juhani‎

‎Panu. Il crepuscolo dello sciamanesimo‎

‎br. Finlandia nord-orientale, inizio del XVII secolo. Nelle selvagge foreste di Korpivaara, una comunità careliana resiste ancora al verbo di Cristo, lo "straniero della croce". Dalla vicina Kontojärvi il nuovo pastore è deciso a convertire gli ultimi pagani di quella remota provincia del regno di Svezia, anche a costo di sfidare Panu, il loro agguerrito tietäjä. Ma i riti e gli incantesimi con cui Panu esercita l'autorità sui careliani sono solo una pallida ombra della scienza magica che suo fratello Reita aveva sviluppato coniugando l'antica sapienza di Carelia allo sciamanesimo lappone: forza della quale Panu aveva tentato invano d'appropriarsi uccidendo Reita e imprigionandone lo spirito nel suo teschio. Ma quando l'ardito cacciatore Kari si ribella a Panu, che intendere cedere in schiava la fanciulla di cui è innamorato al bieco vassallo svedese, e il figlio di Reita si schiera al fianco del pastore per vendicare la morte del padre, Panu deve tentare il tutto per tutto perché la profezia della sua crovina non s'avveri. Solo Jorma, il vecchio cantore, seguace di Väinämönen, rimpiange che gli uomini abbiano ormai del tutto perduto il senso del sacro...‎

‎Covacich Mauro‎

‎A perdifiato. Il ciclo delle stelle‎

‎br. Dario Rensich è un ex maratoneta che vanta un unico grande risultato in carriera, è arrivato sesto alla maratona di New York, primo europeo dietro gli invincibili africani. Oggi è un allenatore della federazione di atletica, che lo manda in Ungheria per preparare un gruppo di giovani e ambiziose mezzofondiste al loro esordio nei quarantadue chilometri. A Szeged, sulle rive di un Danubio avvelenato da un disastro ecologico, Dario deve educare sette diciottenni ribelli alla corsa lunga, conquistando la fiducia del loro corpo e del loro spirito. Mentre a Trieste sua moglie Maura attende la telefonata che potrebbe sbloccare l'adozione della bambina che desiderano da anni, Dario combatte con i propri fantasmi e i propri desideri, che hanno preso la forma degli occhi neri di una delle sue allieve, Agota. Un romanzo sulla fuga e sul ritorno, intenso come la corsa, implacabile come la maratona che muove i protagonisti lungo i percorsi irregolari dei loro sentimenti.‎

‎Austen Jane; Marrocco A. (cur.)‎

‎Evelyn‎

‎br. "Se si pensa a un virtuoso gentiluomo inglese settecentesco, composto, retto, onesto e impavido, una cosa è certa: non si pensa a Frederick Gower, irresistibile protagonista di Evelyn, racconto di straordinaria ironia nato dalla penna di una giovanissima Jane Austen. L'uomo, giunto per caso in uno dei villaggi più belli d'Inghilterra, Evelyn, abitato da famiglie di squisita gentilezza, dopo essersi invaghito della locandiera, riuscirà a ricevere denari, amore e proprietà grazie a un misto di sconcertante disinvoltura e inattaccabile cinismo. Un crescendo comico-grottesco che rompe, come sempre con Jane Austen, qualunque stereotipo della letteratura del '700. L'opera, grottesca e sarcastica, demolisce e fa il verso a romanzi rosa e paladini romantici. Frederick Gower, egoista ed egocentrico protagonista di Evelyn, ha tutte le caratteristiche dell'antieroe." (dall'introduzione)‎

‎Tarò Davide‎

‎Corazzata spaziale Mussolini‎

‎br.‎

‎Mistretta Antonio‎

‎Archivi del Sud. Una saga siciliana‎

‎ill., br. Non volevo che "i fantasmi del dopocena" , evocati quando ero bambino nelle conversazioni di mio padre, mio zio e mia nonna, svanissero per sempre nel nulla così, armato di pazienza, ho intrapreso una ricerca fra archivi pubblici e privati, con lo scopo di restituire alla memoria le memorie della mia famiglia paterna, che affonda le sue radici nel cuore granario della Sicilia, ma anche in quell'angolo di terra stretto fra le Alpi Apuane ed il mare che si chiama Lunigiana, dalla seconda metà del Settecento agli albori del Novecento.‎

‎Ghebreigziabiher Alessandro‎

‎Il dono della diversità‎

‎br.‎

‎Di Guardo Marina‎

‎L'inganno della seduzione‎

‎br. La solita mattina umida e nebbiosa. La stazione affollata di pendolari, il treno sporco e fatiscente, la corsa per un posto a sedere. Tutto come da copione. Ma per Giorgia quel giorno sarà diverso da tutti gli altri. Conoscerà, in circostanze drammatiche, Angelo, un trans gender siciliano, lontano da lei anni luce ma inaspettatamente simile per vissuto e attitudini. L'incontro cambierà entrambi: faccia a faccia, come davanti a uno specchio, saranno costretti a fare i conti con le comuni nevrosi. Prima fra tutte la compulsiva necessità a sedurre, foriera di illusioni e fallimenti. Insieme, dopo dolorose scoperte e celati ricordi, raggiungeranno una maggiore consapevolezza di se stessi e dei propri autentici bisogni. Fino all'inaspettato epilogo che cambierà per sempre le loro scelte di vita.‎

‎Albertano Cesare; Carnoli Saturno; Gatta A. (cur.)‎

‎Inidoneità. Storia giudiziaria di un manifesto‎

‎br. Come fare esperienza del tempo? Come riorganizzare il nostro rapporto col tempo? Con la scrittura. La scrittura nasce sempre da un sussulto della memoria e la memoria è un dovere, come lo è la storia. In questo breve romanzo si tratta di un tipico manifesto politico del '68, del suo sequestro, di un'indagine, un presunto furto, un'istigazione a delinquere, una presunta diffamazione, un arresto vero, un carcere militare, due processi e loro epiloghi. Gli autori hanno creduto che, proprio affidandosi al loro doppio sguardo, uno interno e l'altro esterno alla vicenda, valesse la pena ricostruirla, cinquant'anni dopo, come storia sociale del ricordo, ibrida ricostruzione di fatti veri, fonti autentiche e finzione narrativa, rispettosa della dimensione umana e immune dal mito e dall'ideologia veri nemici della verità e della libertà.‎

‎Garatti Valter‎

‎Il decifratore (tutto nella notte)‎

‎br. "La storia di Remo inizia con una scoperta. I sogni sono una forza, una forza vitale, la forza più potente che esista. Quando in paese tutti, uomini, donne, bambini, anziani, perdono la capacità di sognare, si scatena il caos. Con i sogni se ne va anche la salute, fisica e mentale, di ciascun individuo. Per loro fortuna Remo, con l'aiuto del fidato Roberto, scopre la cura a questo male. La via per riportare le persone a ritrovare i propri sogni. Il 'Decifratore' rappresenta un passo ulteriore sulla via della guarigione. È il racconto, la condivisione, la messa in scena, dei sogni perduti degli abitanti del paese. La catarsi si completa con la narrazione. Il racconto accompagna il lettore in una dimensione astratta, ma al tempo stesso vicina alla quotidianità profonda dei sentimenti. L'amore, la poesia, ma anche l'incontro con l'altro. La vita sulla terra e un viaggio sulla luna. Un cammino intriso di simboli e cabale, di segnali e combinazioni. Una strada da percorrere e ripercorrere, per trovare di volta in volta nuovi punti d'osservazione. Davanti al lettore c'è la vita, al tempo stesso semplice e complessa. Tutta da decifrare, come un sogno." (Daniele Quarello)‎

‎Palermo Sara‎

‎Puntoebasta‎

‎br.‎

‎Villani Francesca Maria‎

‎Goyescas‎

‎brossura‎

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