|
|
|
Bianco Patrizia
Radici lucane
br. Cos'è il passato se non la chiave per capire il presente? Il senso di impotenza che Teodora prova di fronte alla grave malattia della madre la porta a viaggiare a Matera, per incontrare un anziano zio e disvelare la "commedia umana" in cui arcaici valori della civiltà contadina si ripetono nell'arco delle generazioni sfumando i chiaro-scuri della sofferenza e del riscatto, dell'amore e del rimorso, del sacrificio e della fierezza. Cosa è disposto ad accettare un figlio per conquistare l'amore del padre? Il bisogno di comprendere le origini dell'anaffettività della madre è il primo passo per accettare la sua condizione e distogliere l'attenzione dalle sue sofferenze di bambina? E di contro: fino a che punto l'apparente imparzialità di un genitore, non tenendo conto della diversità caratteriale dei propri figli, nasconde una superficialità socialmente accettata del suo ruolo? La consapevolezza di non riuscire ad avere un rapporto affettivo soddisfacente con la figlia rende il genitore maggiormente vulnerabile psichicamente?
|
|
|
Camilleri Stefania; Frontero Dante
La strega e l'architetto
br. La chiave di lettura di questo romanzo è il dualismo, sia nella sua forma di libro bifronte, sia nei contenuti delle vicende narrate, sospese tra la coesistenza e l'alternanza di bene e male, vita e morte, amore e odio, reale e irreale. "La strega e l'architetto" racchiude due trame apparentemente distanti ma in verità convergenti in un comune epilogo, scritto a quattro mani. Stefania Camilleri narra di un mondo fantastico ed esoterico che, attraverso un'atmosfera magica, si dipana in diversi periodi storici. Dante Frontero prende spunto da un evento di cronaca recente per poi narrare un intreccio di vicende di ambientazione thriller. Le due storie, ciascuna con la propria struttura, sono ideate affinché la lettura possa iniziare indifferentemente da una parte o dall'altra del libro.
|
|
|
Atwood Margaret
La donna da mangiare
br. Marian è una ragazza ben educata e istruita, vive negli anni Sessanta a Toronto, ed è fidanzata con Peter, un promettente avvocato. Lavora in un'azienda che si occupa di ricerche di mercato, dove i posti di responsabilità sono tutti ricoperti da uomini. Ambiziosa, ma anche desiderosa di essere normale, Marian decide di assecondare le richieste del suo fidanzato e della società e attende fiduciosa il matrimonio, che pensa le conferirà un ruolo. La svolta inattesa giunge quando incontra Duncan, un dottorando in Letteratura inglese che ignora le regole ed è profondamente determinato, a differenza di Marian, a esprimere la propria individualità. La ribellione parte dal corpo della ragazza, che inizia a rifiutare il cibo: prima la carne, poi le uova, infine le verdure, finché la sua personalità, tenuta così a lungo a freno, esplode in una serie di comportamenti inappropriati e sovversivi, modificando per sempre la sua rassicurante, stabile routine. "La donna da mangiare" è il primo romanzo di Margaret Atwood e contiene già tutti i temi delle sue opere successive, presentandola come un'osservatrice consumata delle ironie e delle assurdità generate dal conformismo. Questo primo libro dell'autrice diventerà anche una serie tv, la cui uscita è prevista per il 2021.
|
|
|
Simenon Georges
Le persiane verdi letto da Tommaso Ragno. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura «Forse questo è il libro che i critici mi chiedono da tanto tempo e che ho sempre sperato di scrivere» azzarda Simenon, che ha terminato "Le persiane verdi" in una sorta di stato di grazia, all'indomani della nascita del secondo figlio. Ha tutte le ragioni di essere soddisfatto: è riuscito a scolpire una figura larger than life, Emile Maugin, celeberrimo attore giunto, a sessant'anni, all'apice del successo e della fama, che un giorno apprende di avere, al posto del ventricolo sinistro, «una specie di pera molle e avvizzita». «Maugin non è ispirato né a Raimu, né a Michel Simon, né a W.C. Fields, né a Charlie Chaplin» afferma risolutamente Simenon nell'Avvertenza. «E tuttavia, proprio a causa della loro grandezza, non è possibile creare un personaggio dello stesso calibro, che faccia lo stesso mestiere, senza prendere in prestito dall'uno o dall'altro certi tratti o certi tic». Ciò detto, taglia corto, «Maugin non è né il tale né il talaltro. È Maugin, punto e basta, ha pregi e difetti che appartengono solo a lui». Pregi e difetti alla misura del personaggio: dopo un'infanzia sordida, ha lottato, perduto, vinto, amato, desiderato, conquistato e posseduto tutto - donne, fama, denaro -, e coltiva la propria leggenda abbandonandosi a ogni eccesso. Prepotente, scorbutico, cinico (ma segretamente generoso), regna da tiranno su un piccolo mondo di sudditi devoti e trepidanti, fra cui la giovanissima e amorevole moglie, ma vive nella costante paura della morte e nella nostalgia dell'unica cosa che non ha mai conosciuto: la pace dell'anima - quella cosa tiepida e dolce a cui il suo desiderio attribuisce la forma di una casa con le persiane verdi.
|
|
|
Poe Edgar Allan
La scrittura segreta
br. Edgar Allan Poe fu tra i primi ad avvicinare il grande pubblico alla crittografia, disciplina considerata esotica quanto la magia nera. Nel 1839 sfidò i lettori di un settimanale di Philadelphia a inviargli messaggi in codice che lui avrebbe decifrato: il successo fu tale che per mesi non ebbe tempo per fare altro. Da questa esperienza nacque Qualche parola sulla scrittura segreta, in cui illustrò in modo divulgativo le basi di questa disciplina, tra curiosità storiche e metodi di codifica e decodifica. In seguito, nel 1843, mise la sua passione al centro di un racconto d'avventura, Lo scarabeo d'oro, nel quale il gentiluomo William Legrand e il fedele Jupiter, uno schiavo liberato, si imbattono nella mappa di un tesoro sull'isola di Sullivan; la posizione del forziere è secretata in un crittogramma. Al termine di questi due scritti, il lettore troverà due quesiti di Poe rimasti irrisolti per centocinquant'anni (le cui soluzioni sono oggi reperibili on line).
|
|
|
Pettinelli Carlo
La dietista che arrossiva
br. Un romanzo-saggio per professionisti junior e senior, coach, formatori e, in generale, per chiunque sia alla ricerca di stimoli per migliorare la propria vita. Da un lato, una storia in cui immedesimarsi, con le vicende di una donna alle prese con i dubbi e le difficoltà della vita personale e professionale. Dall'altro, le lezioni di un master a cui la protagonista partecipa, che danno la sensazione di essere presente in aula. Sara è una giovane e timida dietista immersa nella sua routine. A volte emerge l'inquietudine, che riesce ad addormentare con le abitudini. Finché non decide di iscriversi, senza troppa convinzione, a un master diretto a potenziare le capacità dei professionisti della nutrizione. I sei moduli del master diventano per lei singoli passi per allenare specifiche capacità: dall'ascoltare all'arte di formulare domande, dal definire obiettivi all'affrontare convinzioni limitanti. Sara, così, riscopre la sua vocazione per la libera professione e riesce a imprimere al suo futuro la direzione che aveva sempre desiderato.
|
|
|
Filelfo
L'assemblea degli animali. Una favola selvaggia
ill., br. Un corvo sta volando nel cielo, è in ritardo a un appuntamento importantissimo. Deve raggiungere un luogo segreto che gli animali conoscono dal giorno in cui vengono al mondo; una volta lo conoscevano anche gli umani, ma lo hanno dimenticato. Ci sono tutti, il leone, la balena, l'aquila, il topo... Anche un cane e una gatta. Sono riuniti in un'assemblea perché l'emergenza ecologica non può più essere ignorata, bisogna salvare la Terra dall'uomo. Per farlo, dopo lunghe discussioni, decidono di inviare un terribile avvertimento: un'epidemia. Ma presto scopriranno che, per salvare la Terra dall'uomo, dovranno prima salvare l'uomo da un male molto più antico. Narrato dal punto di vista e con la voce degli animali, nella tradizione degli apologhi morali, delle allegorie delle bêtes savantes e dei classici della letteratura antica e moderna, "L'assemblea degli animali" ha l'appassionante semplicità di una fiaba contemporanea. Ma Filelfo a volte usa «parole non sue» e nasconde tra le righe citazioni letterarie, da Omero a Shakespeare. Sono elencate alla fine, ma tu, lettore, puoi giocare a scoprirle come sassolini nel bosco per ritrovare il sentiero. Perché chi ha dimenticato la propria cultura rischia di dimenticare la natura.
|
|
|
Giordano Marco
Diarianna. Fretta di nascere, fame di vita
br. Diarianna è un viaggio emotivo nei meandri della prematurità, fenomeno di cui si rileva la discrepanza tra la sua ampia diffusione (un bambino su dieci nasce pretermine) e la sua scarsa conoscenza, motivo per cui questo libro si propone di essere anche un testo informativo sull'argomento. È un percorso cronologico attraverso le dinamiche tecniche e affettive della terapia intensiva neonatale, fatta di professionisti - medici e infermieri in primis - ma anche di paure, incognite, solidarietà, conquiste, sconfitte e, soprattutto, speranza. Speranza che vuole essere il sentimento principale da infondere nel lettore, soprattutto se si tratta di genitori catapultati in questo mondo sconosciuto come capitato a Marco e Lara. Loro, scaraventati improvvisamente tra le mura dell'ospedale di Patti, hanno avuto il privilegio, se così si può dire, di assistere allo sviluppo gestazionale di Arianna fuori dal ventre materno, dentro quella pancia di plastica chiamata incubatrice, come in "un'ecografia h24 a colori e in 4D!". E allora Arianna prende la parola, sintetizzando pensieri, emozioni, sensazioni, avvenimenti, stati d'animo propri o di chi le è stato accanto, accompagnandoci in questo cammino non solo fisico, ma che, per gli spunti di riflessione che ci offre, possiamo definire anche interiore.
|
|
|
Ponomareva Olena; Fertilio Dario
Eroi in fiamme. Makuch e gli altri che sfidarono l'URSS
br. Tra il 1968 segnato dall'invasione di Praga, e la caduta dell'impero sovietico nel 1991, alcuni eroi solitari osarono sfidare il gigante rosso ricorrendo al gesto più estremo: l'immolazione di se stessi attraverso il fuoco. Tra questi Vasyl' Makuch, che si uccise nel centro di Kiev nel 1968 - precedendo il più celebre Jan Palach - per protestare sia contro l'occupazione della Cecoslovacchia, sia contro l'annientamento della nazione ucraina. I suoi scritti appaiono qui gettando luce su una figura eccezionale e finora sconosciuta. Ma dalle pagine del libro emergono tante altre storie: vicende di vittime, persecutori, indifferenti, eroi, vigliacchi, incoscienti, disperati, innamorati di un'idea o semplicemente di una persona. L'epopea degli "eroi in fiamme", qui narrata in una fusione di stile saggistico e narrativo, non si ferma al 1991: prosegue anche oltre la caduta dell'Urss, perché le storie di donne e uomini che vissero quegli anni ne sono ancora oggi profondamente e irreparabilmente segnate.
|
|
|
Sepúlveda Luis; Delgado Aparaín Mario
I peggiori racconti dei fratelli Grim
br. Due improbabili filologi sudamericani, uno cileno e uno uruguayano, sono impegnati in una serrata corrispondenza su una questione assai spinosa e controversa: le gesta antieroiche e le imprese fantastiche dei fratelli cantastorie Abel e Caín Grim. Le vicende dei due litigiosi menestrelli si perdono lungo i sentieri impervi della Patagonia e danno filo da torcere ai due impeccabili studiosi. Le fonti scarseggiano, l'attendibilità delle medesime vacilla, la lucidità degli eminenti professori pure... e come se non bastasse, i postini ritardano le consegne. Sebbene infatti i latori di missive Miguel Strogoff e Rosevél Aldao si dedichino alla loro missione con serietà e abnegazione quasi religiosa, sono disturbati da mille accidenti, come il moto ondoso scatenato dall'accoppiamento delle balene. Ma i due cocciuti filologi non si arrendono, e mentre la loro indagine sembra avvolgersi irrimediabilmente su se stessa, lasciano libero corso ad aneddoti curiosi e bizzarre digressioni: tutto un mondo di figure incredibili comincia così ad animarsi e a pulsare, il vortice della bonaria parodia - scatenato dai due autori che si mascherano dietro le figure degli studiosi - risucchia una moltitudine di personaggi, di amici, di letterati, di politici e di attori. Entro la divertita cornice del fittizio romanzo epistolare, le storie fantasiose dei fratelli Grim si colorano di altre tinte e altri generi: i due scrittori sudamericani si fanno beffe di se stessi e del mondo, mescolano il gusto dell'avventura gauchesca a quello della satira corrosiva degli ambienti letterari e della cronaca, per celebrare ancora una volta il potere assoluto del narrare storie e il piacere che ne deriva.
|
|
|
Anderson Sherwood; De Biasio A. (cur.)
L'uomo diventato donna e altri racconti. Con testo a fronte
br. Il ragazzo appassionato di cavalli che rimane scioccato dalla scoperta che il suo allenatore preferito è in realtà un fanfarone che si intrattiene con le prostitute. Il giovane stalliere per passione che racconta così tante frottole alla ragazza di cui si è invaghito da perdere, forse, una delle grandi occasioni della sua vita. Il garzone di stalla che durante una serata solitaria scorge, guardandosi allo specchio, una ragazza spaventata, e si scopre un uomo nuovo dopo una notte di sconvolgenti avventure. In Voglio sapere perché, Sono uno stupido e L'uomo diventato donna tutti hanno qualcosa da nascondere, da rivelare e, soprattutto, da desiderare.
|
|
|
Müller Herta
In viaggio su una gamba sola
br. Alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, Irene lascia il "paese del dittatore" dove è nata e cresciuta e si mette in viaggio per "l'altro paese". In perenne movimento tra stazioni grandi e piccole, treni e sale d'aspetto, Irene affronta il passaggio da un luogo familiare a una terra straniera, e la difficoltà di mettervi radici. Con il suo stile secco e tagliente e una narrazione priva di tentazioni sentimentali, in questo romanzo, per tanti aspetti autobiografico, il premio Nobel Herta Müller racconta l'esperienza della fuga dalla dittatura e di un esilio volontario, che non per questo risulta però meno doloroso. Racconta di un'esistenza "slegata", ovvero priva di legami e alla ricerca di un tessuto che le permetta di connettere i momenti sparsi della sua esistenza; degli amori, delle inibizioni, di nostalgie e ricordi di una donna di trentacinque anni "non più giovane", che vive tra i confini.
|
|
|
Mozzi Giulio; Policastro G. (cur.)
Un mucchio di bugie. Racconti scelti 1993-2017
br. Esistono due Giulio Mozzi: il primo è l'autore di «storie semplici, profonde, perfette» (Marco Lodoli), il cui linguaggio «è quello della vita» (Federico Fellini); il secondo è «uno degli scrittori più sperimentali conosciuti» (Giuseppe Caliceti), uno che «ha preso la parola con il tono di chi detta legge» (Tiziano Scarpa). Nell'opinione comune, semplicità e sperimentalismo sono agli antipodi. Eppure Giulio Mozzi, dalla sua prima raccolta (Questo è il giardino 1993) alla più recente (Favole del morire 2015) è sempre riuscito nel miracolo di coniugare una lingua piana e senza asperità con la sperimentazione formale più accanita; come è riuscito a conciliare un immaginario spesso terribile - gli scrittori "cannibali" degli anni Novanta possono andare a nascondersi - con una visione molto cristiana - seppure un po' veterotestamentaria - del mondo. In questo volume Mozzi ha raccolto, in collaborazione con la critica Gilda Policastro che firma anche la nota finale, i suoi racconti non solo più belli ma anche più innovativi, più irregolari e più spiazzanti. Dimostrando così di essere davvero, come ha scritto Andrea Cortellessa, un «maestro segreto» della sua generazione di scrittori - quella dei nati negli anni Sessanta - e delle successive.
|
|
|
Bazzoli Maria Silvia
La voce di Ajla
br. «Cosa faccio, adesso? Dove vado? È andato tutto distrutto. Non è rimasto nulla». Parla da sola, Ajla, nel suo letto d'ospedale, ma nessuno può sentirla. La sua voce è muta. Accanto a lei c'è Alina, sua figlia, appena tornata da New York per assisterla. Del passato della madre non sa nulla, ignora che la sua vita affonda le radici in una tragedia che le ha rubato tutto, tranne l'orrore. Ma spetta a lei, maga del ricamo e aspirante fiber artist, ritessere la tela della loro vita in un viaggio a ritroso nel tempo. Al di là di ogni apparenza è certa che, dall'interno di quell'oscuro e muto bozzolo nel quale si è rintanata, sua madre possa udirla. Perciò le parla. E sua madre, in silenzio, le risponde. Un dialogo misterioso si snoda tra loro: la voce dell'una si intreccia ai pensieri dell'altra, i ricordi si mescolano ai sogni, gli incubi rivelano atrocità rimosse. Finché Alina non sarà in grado di trovare il bandolo del proprio passato, ordito tra le pieghe di una guerra lontana e dimenticata. E, sullo sfondo di una Parigi imbiancata dalla neve, regalare, forse, a sua madre, il futuro che le era stato negato.
|
|
|
Cosolo Marangon Paola
Storia di Rosa
br. La storia di due donne, madre e figlia, la storia di una famiglia. La mamma, Maria, che muore giovane e la figlia, Rosa, che ne ricostruisce la vita. Il racconto, che si apre e si chiude sull'evento più doloroso per entrambe, quasi a voler suggellare la circolarità dell'esistenza, ci porta nel Friuli e nell'Italia del dopoguerra. La nascita e la morte che si danno il passo, descritte con estremo pudore e dignità, i legami, gli amori, gli incontri, le esperienze che segnano il cammino di ciascuno di noi lasciano intravedere alla fine, nelle semplici parole della piccola Rosa, la speranza di riscatto dalla finitezza della condizione umana: «in fondo la morte esiste solo per chi ci crede».
|
|
|
Grudova Camilla
Alfabeto di bambola
brossura Tredici racconti, tredici visioni di società corrose, fondate sull'oppressione e la violenza, popolate da donne distrutte e uomini deboli, da creature d'incubo e orrori quotidiani: Camilla Grudova crea mondi paralleli surreali e grotteschi, in cui il terrore e la mostruosità convivono con una feroce ironia. Leggendo questi racconti, il lettore si trova incollato alla pagina, catturato da una suspence che fa presagire l'orrore e lo nasconde negli elementi inquietanti che ricompaiono periodicamente creando un filo rosso attraverso la raccolta: bambole, macchine da cucire, lattine, specchi. Distopie percorse da una vena femminista che rimanda a Margaret Atwood e Shirley Jackson, ma in cui si ritrova una voce assolutamente originale, che incalza e cattura, trascinando nell'incubo con disincantata e secca ironia.
|
|
|
Still James; Crescenzi L. (cur.); Viazzoli M. (cur.)
Le colline ricordano
br. Completamente associato all'universo del Kentucky e spesso considerato il decano della letteratura Appalachi, nei suoi racconti Still non può essere ritenuto inferiore ad altri autori della grande tradizione della short story statunitense, come Poe, Hawthorne, Jewett, Hemingway, Welty o Cheever. Concisione strutturale, un uso del linguaggio che spesso si avvicina alla poesia, capacità di presentazione fin dalle prime parole di una situazione intrigante, universalità del significato: queste le caratteristiche che si trovano pagina dopo pagina nei suoi racconti. Spesso si ritrovano i personaggi dei romanzi di Still, quelli di "Fiume di terra" e dell'ancora inedito "Sporty Creek".
|
|
|
Leoni Adolfo
Io e i miei racconti
br. Il 2020 è stato un anno duro, bisestile, con tutto il suo carico di superstizioni. La realtà di questi mesi non lo ha smentito. L'autore ha guardato le difficoltà del tempo presente con occhi che intendevano andare oltre o, forse, scavare più profondamente dentro di sé. I tre mesi di fermo, i successivi di preoccupazioni e misure d'emergenza, gli hanno fatto porre domande forti. Traendo spunti da Giacomo Leopardi, Alessandro D'Avenia, Marguerite Yourcenar, procedendo con i suoi propri ricordi, riflessioni, sguardi, Leoni compone un puzzle di racconti e testi di letture teatrali che scomodano, colpiscono, scuotono. Due i punti che emergono soprattutto: le figure di uomini come Thomas Becket, come il Monaco, come Yosef, e l'attenzione alla natura intesa come cosa creata che dietro di sé ha un Creatore.
|
|
|
Boroni Carla
Le nostre favole
br.
|
|
|
Lo Vano Graziella
La laguna taceva
ril.
|
|
|
Filangeri Antonietta
Storia di tufa
ril.
|
|
|
Lanza Consolata
Alcune ipotesi di vita al femminile
brossura Nove racconti, senza la morale né niente da insegnare, che vedono al centro le donne e vogliono solo raccontare le infinite varietà della vita umana coniugate al femminile. «Non cerchiamo una conclusione, un senso nella vita delle donne di cui ci siamo occupati. Tutto quello che possiamo dire è come trascorrono questa giornata. È una giornata qualunque, ma per ognuna di loro, come per ognuno di noi, è una giornata della vita, speciale perché unica, irripetibile. Ogni istante di essa contiene tutto quello che siamo, passato, presente e futuro, e questo basta a renderla sufficientemente speciale da avere voglia di viverla. (...) Così, da sonno a sonno, la giornata è passata. Tutte quante se la sono cavata come potevano e ora godono del sonno del giusto - anche se non tutte, naturalmente, sono giuste. Ma chi lo è davvero? Il più delle volte, se si è giusti per se stessi, non lo si è per gli altri. Così le nostre donne dormono, e qualcuna sogna, in un letto solitario o condiviso, in una casa vuota o risonante del sonno di altri. Domani mattina ci sarà chi è felice di svegliarsi e chi vorrebbe continuare a tenere gli occhi chiusi. Ma questa è un'altra storia».
|
|
|
Anesi Vittorio
Lettere dal lager
brossura Dopo l'arresto, l'interrogatorio all'albergo Nazionale, le carceri "Nuove", Vittorio, durante la tradotta per il Lager di Bolzano, riesce a far pervenire un messaggio. Giunto al campo, consapevole che la corrispondenza viene aperta e controllata dalle SS, manda le sue prime lettere, quasi idilliache: la mia salute è ottima, qui la vita è di tipo militare, ma a questo sono abituato, si lavora, ma il rancio è ottimo e non ci si può proprio lamentare, basta fare il proprio dovere. Ma quando riuscirà ad inviare una lettera tramite latori esterni e sicuri, si scopre: per tre settimane ho dovuto sopportare beffe, derisioni, umiliazioni da non dirsi, e tutto ciò in silenzio, altrimenti sono sferzate e cella... fare fossati da una parte per riempire buchi dall'altra, caricare e scaricare cassette di munizioni da 60 kg, portare balle di paglia da 80 kg, a suon di bastonate se uno non si spicciava. Un diario epistolare dal Lager di Bolzano, centro di raccolta e detenzione temporanea per oppositori politici, partigiani, zingari, ebrei, militari nemici, e molti altri. Nel '44 viene arrestato Vittorio Anesi, tipografo, reo di stampare volantini per la Resistenza. Oltre alle lettere, varie testimonianze di altri prigionieri (tra cui Mike Bongiorno).
|
|
|
Wilde Oscar
Il ritratto di Dorian Gray
br. Pochi classici sanno essere attuali e coinvolgenti quanto "Il ritratto di Dorian Gray". Il celebre romanzo, opera di Oscar Wilde, narra le vicissitudini di Dorian, dandy e frequentatore dei migliori salotti di Londra, e dell'irrefrenabile culto della bellezza che lo porterà a stringere un patto diabolico... Ritratto della nostra epoca devota al culto dell'immagine.
|
|
|
Gambardella Rino
Frammenti d'osservazione
brossura Per più di settant'anni aveva rimosso quell'episodio dalla sua mente, come se non fosse stato lui il protagonista di quella vicenda. Più precisamente era stata la parte sinistra del suo cervello, quella dove hanno sede le funzioni logico-razionali, a cancellarlo per eliminare il disagio che gli procurava il ricordo di quell'evento. Poi un bel giorno il suo inconscio ritenne che fosse arrivato il momento giusto per riportarlo alla luce, con una modalità che a un osservatore superficiale potrebbe apparire come frutto di una semplice casualità.
|
|
|
Di Giorgio F. (cur.); Jachetti I. (cur.); Lisi S. (cur.)
Confini & orizzonti. Covid-19 trentacinque voci per trentacinque giorni
ill., ril.
|
|
|
Fragassi Saverio
L'amaro profumo dei limoni
br. Una storia d'amicizia, amore e coraggio. Il coraggio di mostrarsi diversi, il coraggio di cambiare le cose, senza paura degli altri e del futuro, il coraggio che lega due storie tanto distanti nel tempo, ma destinate a incontrarsi e scoprirsi simili e affini.
|
|
|
Bassi Andrea; Panzavolta Andrea
Di corsa
ril. Cosa lega un eccentrico dantista americano a un'infermiera che corre veloce, un professore squilibrato a una giustiziera di uomini violenti, una lituana bella e terribile a un avvocato di provincia, un giovane sardo rockettaro a un gruppo di ladri professionisti? Il piacere e lo spirito della corsa in tutte le sue manifestazioni, un colpo ardito ai danni delle vestigia di Dante, ma soprattutto un traguardo che tutti cercano di raggiungere, ognuno con i propri metodi e il proprio vissuto. Storie personali destinate a intrecciarsi sull'asfalto di una maratona, tra antiche basiliche e arcani mosaici, in una città magica e bella che non si lascia mai catturare fino in fondo.
|
|
|
Mankell Henning
L'uomo della dinamite
br. È un sabato pomeriggio del 1911, quando un giovane operaio della squadra di brillatori alle prese con la costruzione di una strada ferrata nel Sud della Svezia rimane coinvolto in un'esplosione devastante. Anche se tutti lo danno per spacciato, Oskar Johansson sopravvive alla dinamite che ha fatto a pezzi il suo corpo, e si riprende il lavoro e la vita. Una vita di passioni assolute: l'amore profondo per una donna che gli resterà sempre vicino, tre figli, e un travolgente ardore civile e politico che lo animerà sino alla fine dei suoi giorni. Riuscirà a vedere l'inizio di qualcosa che vagamente assomiglia alla rivoluzione da lui tanto attesa e che non ha mai smesso di immaginare dall'isolotto dell'arcipelago dove trascorre le sue estati; un desiderio che nutre la sua anima, persuadendolo che la dissoluzione di quella società così iniqua sia vicina: «Un bel botto di dinamite, e tanti saluti a tutti.» Il romanzo d'esordio di Henning Mankell è il racconto di un vero eroe della classe operaia che lotta per l'anima di una nazione: ispirato dall'appassionato desiderio di giustizia sociale che pervade anche i suoi polizieschi, "L'uomo della dinamite" racchiude in germe tutto il futuro lavoro del suo autore, attraversato da una profonda malinconia, e da un'incrollabile fiducia nell'individuo.
|
|
|
Singer Israel Joshua
I fratelli Ashkenazi letto da Moni Ovadia. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura Una lunga fila di emigranti è in marcia verso la città polacca di Lodz: fra loro una variopinta comunità di ebrei ortodossi che intende guadagnarsi da vivere con la tradizionale filatura a telaio. Sarà il seme dal quale nasceranno grandi industrie tessili capaci di imporre le loro merci in tutta l'Europa. In questo piccolo e operoso mondo, dove il tempo è scandito dal lavoro e dalle pratiche religiose, nascono i due figli del pio Reb Abraham Hirsch Ashkenazi, opposti nel carattere fin dalla prima infanzia: Jakob Bunin, vitale e generoso, rappresenta la forza naturale e l'istinto gioioso di vivere, mentre Simcha Meier, introverso e abile negli affari, riversa la sua febbrile inquietudine nell'imprenditoria. La parabola dell'esistenza porterà Jakob ad affermarsi con il suo talento di comunicatore, mentre Simcha toccherà le vette del capitalismo industriale grazie a un miscuglio di cupidigia e lungimiranza che tutto travolge in nome del profitto. Attorno a loro, tra la fine dell'Ottocento e il primo conflitto mondiale, si svolgono le grandi vicende della Storia e gli eventi minimi di una folla di personaggi uniti dalla comune spiritualità ebraica, che sfocia in conflitti generazionali, al punto di indurre i giovani a un progressivo allontanamento dalla tradizione dei padri, fino a esperienze estreme come la rivoluzione, la negazione degli affetti familiari e l'affermazione dell'individualismo assoluto. Per Jakob e Simcha, divisi per quasi tutta la loro vita, il risultato è il distacco dal giudaismo, con la conseguente perdita della propria identità per costruirsi una rispettabilità borghese. Ma tutto è inutile, destinato al fallimento. Insieme al capitalismo si sgretolano i destini di uomini e donne travolti dal tempo e dalla Storia. Dei fratelli Ashkenazi, riuniti in un ultimo, disperato abbraccio, non resterà che l'infinita vanità del tutto. Israel Joshua Singer racconta la grandiosa e feroce epopea borghese degli ebrei polacchi in un romanzo insieme corale e individuale, nel solco del grande realismo ottocentesco ma percorso dalle inquietudini del Novecento.
|
|
|
Vialatte Alexandre
Battling il tenebroso
br. Partendo dalle avventure del giovane Battling, che perderà se stesso alla ricerca dell'idea dell'amore, l'autore di questo grande classico porta alla più alta espressione i sentimenti assoluti e contrastanti appartenenti all'adolescenza di ogni tempo.
|
|
|
Antomarini Brunella
Le macchine nubili
br. Palomilla è una macchina in grado di reagire agli impulsi luminosi, inventata dal padre della cibernetica Norbert Wiener negli anni Quaranta. Rachael è l'ignara replicante nel film Blade Runner di Ridley Scott. Sophia è il più avanzato robot dalle sembianze umane, sviluppato nel 2015 dalla Hanson Robotics di Hong Kong. Sono solo alcune delle «macchine nubili» protagoniste di questo «libro ibrido sugli ibridi», che Brunella Antomarini ambienta in un indeterminato futuro in cui le macchine hanno pacificamente assunto il controllo del pianeta, e l'umanità sopravvive solo in giardini, allevata e studiata come in laboratori di ricerca. In un dialogo filosofico, le macchine discutono la loro origine e genealogia, alla ricerca del fine ultimo - telos - della propria esistenza. Il loro interrogarsi è lo specchio del nostro: Antomarini traccia una storia dell'umanità postulando il suo superamento, riproponendo l'inesausta domanda su cosa sia l'«umano».
|
|
|
Coccioli Carlo
Uno e altri amori
br. "Uno e altri amori" raccoglie una trentina di racconti, scritti lungo un ampio arco temporale a partire dagli anni '50. Brevi e folgoranti, o lunghi e densi con intrecci e sviluppi complessi degni di un vero romanzo, ci conducono attraverso una variopinta galleria di soggetti: piante malate d'amore, «simpatici» pesci-UFO, fantasmi pacificati, foschi ménages à trois, gatti melodiosi, insetti impervi alla compassione, amanti dell'uno e dell'altro sesso variamente impegnati in esperimenti erotici... Sono ritratti a volte straordinari, persino visionari, di figure colte per lo più in ambienti del tutto ordinari, circondate da oggetti consueti e banali - a Parigi come in Messico, in Toscana, o in Bolivia e nel Middle West americano -, ma capaci di insinuare l'inquietudine dell'assurdo e dell'inesplicabile nel quotidiano. Al termine di questo percorso sinuoso tra storie conturbanti, drammatiche, fantastiche, enigmatiche, a tratti esilaranti, l'unico sentimento che di certo scopriremo di non aver provato è la noia. Questa raccolta offre al lettore l'occasione di un approccio sostanziale al suo autore. Carlo Coccioli vi è presente per intero, con le sue ossessioni metafisiche, il tormentato rapporto con il sesso, l'amore empatico per le creature, l'eterno peregrinare. Con la sua strenua e proliferante immaginazione, alimentata da un occhio mai sazio del visibile e dell'invisibile che vi si annida, e, soprattutto, con quel suo stile inconfondibile, maturo fin dai primi anni e miracolosamente immune da invecchiamento.
|
|
|
Bonini Francesco
Chiesa cattolica e Italia contemporanea. I Convegni ecclesiali (1976-2015)
br. Dal 1976 al 2015 i cinque Convegni ecclesiali nazionali scandiscono la vita della Chiesa in Italia, attraverso cinque pontificati, due Repubbliche e profondi cambiamenti sociali. La storia istituzionale dei Convegni, dall'immediata attuazione del Concilio al "cambiamento d'epoca" in atto, è anche quella di un tessuto ricco, vivace, dialettico, da cui emerge il carattere profondo, sempre da aggiornare, di una Chiesa di popolo, in costante rapporto con le vicende di una Italia europea.
|
|
|
Kershaw Ian
L'Europa nel vortice. Dal 1950 a oggi
ill., ril. Dopo gli orrori della prima metà del XX secolo, gli anni compresi tra il 1950 e il 2017 sono stati un periodo di pace e di relativa prosperità per gran parte dell'Europa. Una seconda rivoluzione industriale ha trasformato il continente grazie a un incredibile miglioramento tecnico e produttivo. La catastrofica era della 'guerra civile europea' e dei due conflitti mondiali è sembrata così svanire in un passato lontano e ormai dimenticato. Eppure stiamo parlando di un continente nel vortice perché diviso in due dalla Cortina di Ferro, sempre sotto la minaccia di una distruttiva guerra nucleare. Gli europei, padroni del mondo da diversi secoli, hanno sperimentato cosa significhi non essere più signori del proprio destino e dipendere da due potenze esterne che da capitali lontane migliaia di chilometri potevano cambiarne il futuro nelle pieghe della Guerra Fredda. L'alternarsi di momenti di ansia e paura con altri di euforia ed entusiasmo è stata la caratteristica più significativa di questo tempo. La fine del blocco sovietico, l'estinzione delle dittature che affliggevano l'Europa e la riunificazione tedesca sono state, senza ombra di dubbio, successi straordinari. Ma le fragilità prodotte dai processi di globalizzazione e l'impatto delle crisi economiche e finanziarie dopo il 2008 sono segnali che, come europei, non possiamo ignorare: non esiste nessuna garanzia di pace e stabilità senza il nostro impegno civile.
|
|
|
Manzi David
La caduta dell'eroe
br. C'è qualcosa di morbosamente proibito in queste storie, il momento in cui i loro protagonisti affrontano la prova centrale della propria vita per morire e poi rinascere. Ciò intorno a cui ruota questa raccolta sono le relazioni umane, le sensazioni che ne conseguono non appena gli stessi personaggi assumono consapevolezza di cosa e quanto per loro sia importante. Quando si tratta di una donna che si rende conto della fine del suo matrimonio osservando una giovane coppia poco distante, oppure di un milionario che si ritrova chilometri da casa per rivedere la propria ex ragazza, o di un gruppo di amici mentre mangiano del cibo giapponese o ancora di una famiglia americana il giorno del Ringraziamento. Ma nessuna relazione è più sconvolgente di quella tra il vecchio ed il giovane nella storia che dà il titolo alla raccolta. Perché è solo quando sei caduto che tutto, forse, assume un senso.
|
|
|
Neri Guido
Corsivi romagnoli. Cronache, progetti e ricordi di Lugo e del suo territorio. Un nido di memorie
brossura Nella sua nota introduttiva, l'autore confessa di aver sempre amato raccontar fatti, spinto da un amore per la sua terra che, come il lettore vedrà, attraversa ogni pagina del libro: una disposizione al narrare che si accompagna alla passione per il melodramma e per il circo e per il gusto di conoscere e di sapere. Da questo incrocio nasce un mondo di riflessioni, aneddoti, memorie, fatti e personaggi descritto in una prosa svelta e cordiale: un mondo chiamato a recitare la sua propria commedia perché nulla di essa vada perduto nella memoria dei nipoti, degli amici, degli uomini e delle donne di Lugo e dei suoi dintorni, fino alla Massa Lombarda nativa e ai territori vicini. Passano così pagine ora commosse dalle piena dei ricordi, ora rese allegre dall'aria di commedia nella quale il narratore evoca spesso i suoi orizzonti di vita, tra musici e maestri circensi, cantanti d'opera e attori di teatro, figure minute di intellettuali e di amici, progetti e passioni intorno alla vita culturale del territorio, memorie di antichi fatti, e insomma le città della Bassa nei cui quotidiani fermenti passa la storia del loro e del nostro mondo [rc].
|
|
|
Gianetti Alessandro
La ragazza andalusa
br. Un trentenne italiano che vive in Spagna incontra a Madrid una ragazza andalusa. Ne nasce una relazione che durerà un anno esatto, scandita dai viaggi sulla costa atlantica fino ad arrivare in Portogallo, mentre tra i due s'instaura un linguaggio di complicità e malintesi. Malgrado le difficoltà, il protagonista decide di trasferirsi a Siviglia per imprimere una svolta alla propria vita, sopraffatta dalla crisi del 2015, ma in Andalusia scoprirà i segreti di una ragazza che credeva di conoscere, e che invece finisce per assecondare in un gioco capriccioso. Romanzo solare e nostalgico fondato sulla bellezza della protagonista e degli adusti paesaggi di Spagna, il libro è anche un omaggio a Madrid, Siviglia e ai personaggi che animano le loro lunghe notti. Tra feste e gag, l'amara constatazione che capirsi quando si appartiene a culture diverse è più difficile di quanto sembri.
|
|
|
Chiapparino Cristò
La carne
br. "Nel mondo come era quando avevo otto anni tutti morivano, chi prima e chi dopo. Adesso nessuno è sicuro neanche di questo". Un medico si confronta con strani fenomeni mentre sua moglie sogna una voce. Un uomo anziano racconta il mondo com'era, ma soprattutto come è diventato: la stasi, l'immobilità, un evento che ha bloccato e sospeso ogni cosa, anche la separazione tra vita e morte. Per strada si aggirano persone in cerca di carne. Non sono aggressivi, pericolosi, vanno avanti per inerzia e si mettono in fila per il cibo. Ognuno ha un parente passato dall'altra parte. Nessuno sa se sono contagiosi. Nel dubbio, bisogna evitare di toccarli. E mentre i sani si organizzano, l'uomo ricorda, la storia si ripiega su se stessa, alla ricerca dell'inizio o verso nuove direzioni da seguire. Un romanzo narrativamente perfetto, enigmatico, affascinante. «"La carne" ha emozionato, commosso e meravigliato, con la sua enorme bellezza, un essere umano; e questo è, in fondo, tutto quello che voglio dire» (Paolo Zardi)
|
|
|
Favaron Renzo
Né ago né filo (Cristina e il varano domestico)
br. Un crescente vuoto, la nascita di un'altra relazione e la mancanza del desiderio. Il romanzo rimanda al più classico dei problemi: occorre cambiare oppure proseguire lungo un cammino già tracciato? È il tema della scelta. Non solo l'infedeltà come qualcosa di irrinunciabile ma anche definizione di ciò che vogliamo (o non possiamo) essere.
|
|
|
Racconti bresciani 2020
br. Stessa città, storie diverse, la solita voglia - da parte degli autori - di raccontarsi e raccontare: ricordi, emozioni, aneddoti, storie fantastiche, stralci di vita quotidiana. Anche quest'anno, la casa editrice Historica ha selezionato e "intrappolato" voci e pensieri degli abitanti di Brescia e provincia, racchiudendoli in una nuova edizione di Racconti bresciani. Ogni episodio narrativo ha una propria anima - si spazia dal giallo al thriller, dal genere storico a quello fantastico - e il grande pregio di accompagnare chiunque lo desideri in questa lettura che, ne siamo certi, renderà felici grandi e piccini.
|
|
|
Mazzaglia Pina
Il più bel giorno della mia vita
brossura
|
|
|
Pumilia Calogero
La caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994
br. L'elezione alla Camera dei deputati nel 1972 è lo spartiacque dal quale riprende la narrazione che Calogero Pumilia aveva avviato in una precedente pubblicazione e che si fermerà al 1994, crocevia nel quale il Paese prese una strada nuova rispetto a quella percorsa dal 1946. I fatti sono raccontati con l'obiettività possibile a chi di essi è stato parte, a chi è vissuto dentro un intricato groviglio di esperienze e vicende, conoscendo direttamente la difficoltà di conciliare i valori proclamati con la pratica del governo, il cinismo e l'incapacità di alcuni protagonisti, la generosità e l'intelligenza di altri, partecipando alla ricerca di soluzioni per il riscatto della Sicilia, a tentativi di abbattere antichi steccati ideologici e di conferire forza e prestigio alle istituzioni. Ci sono stati gli attacchi della mafia, con la chiara percezione dei silenzi e della contiguità di alcuni esponenti politici e il coraggio di altri, in particolare di quelli che hanno pagato con la loro vita l'azione di contrasto alla criminalità. Questo racconto vuole dire delle delusioni che sono seguite a molte speranze, a scelte che avevano il segno del rinnovamento, appannate o prive della forza per dispiegare fino in fondo le loro potenzialità. Il libro parla della ricerca del ruolo alternativo dei partiti di sinistra, delle loro battaglie e della loro compromissione.
|
|
|
Santochi Marco
Il paradiso delle persone
br. Niente sembra legare due strani decessi che sconvolgono la tranquilla routine di una città toscana. Yuri, insegnante da poco divorziato, viene trovato senza vita nel furgone dove è costretto a vivere mentre Libero, anziano pensionato, è morto in casa a fianco della moglie Nives, in coma. La sola cosa che accomunava i due uomini era la triste situazione economica, che li costringeva a servirsi presso una cooperativa sociale, il Paradiso delle persone: qui trovavano il calore umano dei volontari e viveri alla portata del loro portafoglio. Proprio il Paradiso delle persone è il centro delle vicende del romanzo, il luogo dove le vite dei volontari s'intrecciano con tristi storie di "nuovi poveri". In un reticolato di storie e vite vissute, si snoda un giallo metropolitano dai toni lievi, capace di appassionare pagina dopo pagina.
|
|
|
Fauci Ilaria
La pandemia da evitare, l'uomo
br. Racconto in chiave divertente della realtà umana, ma ogni capitolo porta in sé un forte messaggio psicologico e antropologico della figura maschile dal suo passato ai giorni nostri. Il libro è raccontato da una donna e le storie raccontate sono del tutto reali. In ogni paragrafo si affrontano i vari tipi di maschio che propone la società moderna, andandone ad approfondire le criticità insite nei vari meccanismi mentali che lo portano a determinate azioni, con le conseguenti mancanze che inducono a un indebolimento sempre più evidente dei vari rapporti umani. Comportamenti che stanno portando questa società a un futuro distopico, dove l'uomo è solo un numero in più da conteggiare nei fatturati. Il libro accenna solo all'inizio e alla fine alla quarantena dovuta al corona virus, e sottolineando determinati aspetti di questa realtà giornaliera, porta inizialmente il lettore, da una dimensione divertente a una lettura sempre più impegnativa. Solo alla fine del libro sarà svelato il segreto dell'autrice. Un segreto che evidenzierà il fatto che entrambi i sessi sono fautori di quello che succede nella realtà di ogni giorno [...]
|
|
|
Dickens Charles
Canto di Natale
ill., ril. Il più celebre e amato racconto natalizio in una nuova traduzione con le illustrazione di Luca Caimmi. Ebenezer Scrooge è un vecchio avaro, bisbetico, scorbutico e senza cuore. I soldi sono la sua unica gioia, finché l'arrivo di tre spiriti non cambierà la sua esistenza. In una sola notte, dovrà fare i conti con il passato, il presente e il futuro, finendo così per scoprire il senso e la bellezza del Natale.
|
|
|
Morelli P. (cur.); Pinto R. (cur.)
Borgo Rossini stories
ill., br. Le vie «cambiano volto ma restano le stesse», anche a distanza di un anno dalla precedente edizione di questo volume. Perché alle botteghe che si alternano nel tempo seguono i progetti architettonici e creativi, la storia che continua a passare fra i vicoli di Borgo Rossini. Da Gramsci ai viali alberati, il quartiere si racconta attraverso le voci dei suoi abitanti. C'è anche chi ha preferito lasciarsi ispirare dal verde o dalla Dora per costruire nuove storie in cui a prevalere, come nei ricordi, sono l'amore per un quartiere e il senso di appartenenza verso una comunità.
|
|
|
Mitri Andrea
Leggere anomalie
brossura Un ragazzino a cui appare la Madonna e non la riconosce, un uomo che si innamora di un manifesto pubblicitario, un'amicizia senza parole che si sviluppa attraverso uno specchio stradale. Ma anche storie di padri e figli, di sportivi fragili e di teorie strampalate da dimostrare. 28 racconti brevi che provano a cogliere piccole anomalie nella realtà che ci circonda, negli eventi che possono palesarsi davanti ai nostri occhi.
|
|
|
Strano Monica
Time. Dove finisce il ricordo
br. Quello di Monica Strano è una sorta di diario di viaggio, che inizia con il suo trasferimento da Catania a Benevento per andare a lavorare in una clinica veterinaria. L'autrice, e quindi anche la protagonista, è infatti una veterinaria affezionatissima al suo Time, un meticcio mastino siciliano. Attraverso i ricordi del passato e le strane vicende del presente (a Benevento, città di streghe), l'Autrice esplora dubbi e incertezze del suo mondo, sempre alla ricerca di una vita possibile e di risposte concrete soddisfacenti. In questo suo peregrinare nel passato emergono amori, episodi inquietanti, fughe in macchina e strani personaggi. E tanti animali, piccoli e grandi, dei quali la protagonista riesce a percepire i pensieri!
|
|
|
Gualtieri Maria
Felicità a mezz'aria
br. Lei è una donna comune, Maria. Una donna che dedica tutta la sua vita al lavoro, senza mai pensare a se stessa e ai suoi sogni, che vengono lasciati in sospeso a causa del poco tempo rimanente a sua disposizione. Ma è proprio a seguito di un evento che la induce a delle ferie forzate, che inizia, piano piano, a dedicarsi del tempo e finalmente a guardarsi intorno. Ed è proprio in questo spazio temporale, che avrà modo di immergersi completamente nella sua vita e in quella di persone che non avrebbe mai conosciuto se non si fosse fermata...
|
|
|