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Ólafsdóttir Audur Ava
Hotel Silence
ril. Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Tutti i suoi punti di riferimento sono svaniti all'improvviso e Jónas non sa più chi è. Nemmeno il ritrovamento dei suoi diari di gioventù, pieni di appunti su formazioni nuvolose, corpi celesti e corpi di ragazze, lo aiuta: quel giovane che era oggi gli appare come un estraneo, tutta la sua esistenza una menzogna. Comincia a pensare al suicidio, studiando attentamente tutti i possibili sistemi e tutte le variabili, da uomo pratico qual è. Non vuole però che sia sua figlia a trovare il suo corpo, e decide di andare a morire all'estero. La scelta ricade su un paese appena uscito da una terribile guerra civile e ancora disseminato di edifici distrutti e mine antiuomo. Jónas prende una stanza nel remoto Hotel Silence, dove sbarca con un solo cambio di vestiti e la sua irrinunciabile cassetta degli attrezzi. Ma l'incontro con le persone del posto e le loro ferite, in particolare con i due giovanissimi gestori dell'albergo, un fratello e una sorella sopravvissuti alla distruzione, e con il silenzioso bambino di lei, fa slittare il suo progetto giorno dopo giorno...
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Singer Israel Joshua
Acciaio contro acciaio
br. Le strade roventi popolate da orde di mendicanti, da cortei funebri, da bande militari tedesche che incedono con grande strepito, dai temuti Ussari della morte che sfilano in tutto il loro minaccioso splendore, da individui affamati e senza casa che si aggirano con espressione apatica, indifferente. Il gigantesco cantiere sulla Vistola dove gli operai - russi, ebrei e polacchi si sfiancano assonnati e indolenziti, perennemente sovrastati dal fragore delle onde, dal rombo dei macchinari, dal ruggito delle voci che sbraitano in varie lingue. È la Varsavia che accoglie Binyamin Lerner, reduce da nove mesi sul fronte galiziano nella fanteria dello zar. E più che mai deciso a sopravvivere, anche a prezzo della diserzione, a conquistare il suo destino in un mondo divelto dalle fondamenta: a contrastare, acciaio contro acciaio, l'inesorabile violenza della Storia. Una violenza che Singer ha vissuto sulla propria pelle e nella quale - mentre seguiamo Binyamin dal vertiginoso caos di Varsavia a una comune agricola in Polesia e infine a Pietroburgo, cuore della Rivoluzione - ci sprofonda, letteralmente, con la prodigiosa maestria che i molti lettori della Famiglia Karnowski hanno imparato a conoscere.
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Madeleine Laura
Una deliziosa pasticceria a Parigi
br. Parigi, 1909. In una stradina appartata c'è un luogo dove, a ogni ora, il profumo che si sente nell'aria è quello di zucchero a velo e crema pasticcera. La Pâtisserie Clermont è la più elegante della città, famosa per le vetrine colorate di macarons e per la gentilezza di Jeanne, la figlia del proprietario. Eppure Jeanne, dietro le apparenze di ragazza tranquilla e sorridente, ha un segreto. Un amore proibito che non può confessare a nessuno. Quando ha visto per la prima volta Guillaume du Frère, un ragazzo di Bordeaux arrivato in città per guadagnarsi da vivere come ferroviere, è stato per caso. Da allora i due non si sono più staccati, pur sapendo di non avere alcun futuro. Fino a che un terribile tradimento ha svelato a tutti il loro amore, e li ha separati, forse per sempre. Ai giorni nostri, Petra è una studentessa di storia a Cambridge, che sta studiando la vita di suo nonno, un importante storico, e si imbatte in una strana lettera a sua firma. Datata 1910, la lettera è indirizzata a un certo G. Du Frère, e chiede una cosa sola: perdono. Petra scoprirà così la storia di Jeanne e Guillaume, e la parte che vi ebbe suo nonno, gettando luce su quello che avvenne davvero. E lo farà andando a Parigi, innamorandosi a sua volta, e parteggiando sempre per quei due amanti del secolo scorso che volevano solo vivere la loro vita insieme.
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Borleri Riccardo
Viale dele Magnolie 31... citofonare Gritti
br. L'esistenza di Samuele sembra fatalmente compromessa a causa di una tragica vicenda familiare. La resa verso l'oblio ghermisce il suo tenero spirito, ma qualcosa lo seduce, una forza esterna che lo ammalia e lo atterrisce, e lo invita a intraprendere un percorso verso la libertà. La sua, o quella di... Tulumnes
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Paludetto Franco
Il profumo delle mele
ril.
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Paradiso Alberto
La radio di Agata
br. Durante un temporale una vecchia radio si accende da sola e inizia a trasmettere musica e storie nella notte di Torino. Tobia ascolta incantato la voce di Agata, e se ne innamora all'istante. Lui è un esperto "aggiustista", convinto che ogni riparazione abbia il potere di diminuire la confusione nella vita dei suoi clienti e nella propria. Lei, da poco in città, fa la speaker, senza però sapere che porterà nelle case delle persone più di un pizzico di magia. Intorno a loro si muovono Alfonso, che raccoglie lungo i marciapiedi i pensieri caduti alle persone distratte, Isabel, "convincista" di professione, che incita le orchidee a sbocciare a dicembre, Gilberto, "ingegnere nuvolistico", che costruisce e sposta nuvole, e Rebecca, che regola gli orologi, le coincidenze e il tempo degli accadimenti. È grazie alle manovre segrete di questi personaggi se una notte i destini di Agata e Tobia si intrecciano. Mentre la neve cade leggera su di loro e un ombrello rosso compare all'angolo di una strada.
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Abate Francesco
Il prezzo della vita
brossura L'idillio di una storia d'amore che non guarda alle differenze d'età, un matrimonio che sfida maldicenze e cattivi pronostici, la promessa di una vita insieme. Ma sotto la superficie delle apparenze, dietro la maschera delle convenienze sociali e l'immagine che proiettiamo di noi, spesso vive un altro mondo: feroce, cinico e disilluso. Riuscire a non farsi cambiare del tutto dalle cattive esperienze del passato costa fatica, ammettere a se stessi che a volte, per ottenere qualcosa, ci si è venduti richiede uno sforzo maggiore; ma i conti con la propria coscienza, prima o poi, bisogna farli, perché: "Arriva comunque un giorno in cui guardi tutte le persone che ti circondano e capisci che a nessuno di loro piaci, che stanno con te solo perché gli servi, così come tu stai con loro solo perché ti servono".
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Casula Marco
Fratelli di storia
br. Due esistenze a confronto e un solo finale. Due giovani cresciuti in epoche diverse. Due vite, quelle di Umberto Ascanio e Istevene Oppes, nutrite da forti e opposte motivazioni ideali che eventi più grandi di loro travolgeranno. Ambedue si perderanno lungo strade che non avevano previsto. Si ritroveranno soli, in un lento ritorno alle origini, un viaggio senza speranza, come gli Arcangeli di Milton, impuri e perduti in Terra. La prima storia è di Umberto Ascanio, tenente repubblichino, sopraffatto dalla guerra fascista che lo divide dalla famiglia e dal suo amico d'infanzia, Massimo Galanti, internato in un campo di concentramento. La seconda è di Istevene Oppes, agli albori della contestazione studentesca, all'indomani della strage di Piazza Fontana. Nell'infuocato clima sociale del Paese, il suo fervore politico, come quello dei suoi amici, s'innesta nelle proprie dinamiche individuali, incapace di dare senso alla vita. L'atto finale è il disvelamento della storia, la compiuta catarsi dal vuoto nel quale Istevene si è sempre sentito immerso.
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Serao Matilde
Il ventre di Napoli
br. Al principio del ventesimo secolo, a seguito di una crisi di colera che devastò Napoli, la giornalista Matilde Serao volle raccontare al mondo il "ventre" della città, quei quartieri popolari abitati da schiere di poveri costretti all'antica e ingegnosa arte del tirare a campare. Città bella ma dimenticata dallo stato sabaudo, la Napoli di inizio '900 era preda di degrado urbano, crimine organizzato e malattie cui il popolo abbandonato faceva fronte attraverso uno sconfinato repertorio di credenze e superstizioni.
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Bugari Roberto
Cristalli liquidi
br. Cosa condividono i cristalli liquidi contenuti negli schermi di tv o smartphone, e gli esseri umani immersi nella complessità sociale? La proprietà naturale di reagire agli stimoli: i cristalli liquidi reagiscono alle sollecitazioni elettriche cambiando il proprio stato molecolare, gli esseri umani reagiscono alle sollecitazioni sociali cambiando i propri schemi mentali e i comportamenti. I protagonisti dei nove racconti sono uomini, donne e ragazzi di differenti età ed estrazione sociale, colti mentre perseguono obiettivi essenziali di una vita. Sulla loro strada troveranno un imprevisto, un conflitto, qualcosa che li porterà a reagire come possono, talvolta evolvendo o regredendo, oppure restando intrappolati, proprio come pixel difettosi dentro uno schema prestabilito.
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Curi Francesca; Bufalini Francesca; Pierri Angelica
Coach è donna
ill., br. Coach è donna. Più che un'affermazione è la descrizione di ciò che è. Qualcuno sgranerà gli occhi? Pensateci bene. La donna è naturalmente eletta per questo ruolo in quanto le sono attribuite doti di dinamismo, ecletticità, adattabilità e spirito di sacrificio (ahimè). Tutto ciò, e molto altro, connota il mondo femminile fin dall'alba dei tempi. Se non ingranate con la vita e avete bisogno di energia, di una visione o semplicemente di una strada da intraprendere, chi meglio di una donna saprà raccogliere i pezzi di voi e proiettarvi verso una nuova vita? Nessuno. Ed è per questo che il coach è inequivocabilmente donna! In questo libro troverete le storie e le esperienze di alcune di loro alle prese con vite confuse, riportate sapientemente su binari nuovi, diretti verso un futuro dove si riscopre da un lato la gioia di vivere e dall'altro ci si immerge con entusiasmo in quel bellissimo caos che può essere la nostra vita.
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Cvetaeva Marina
Nemico pubblico
ril. Il 23 dicembre del 1939, Marina Cvetaeva , la grande poetessa russa, scrive a Lavrentij Pavlovi? Berija, guida del ministero degli affari interni dell'Unione Sovietica, capo della polizia segreta. Vuole avere notizie in merito alla sorte del marito, Sergej Efron, e della figlia, Ariadna, arrestati due mesi prima. Con coraggio, la poetessa si erge e difesa della sua famiglia. Russo "bianco", coinvolto, all'estero, in attività di controspionaggio - compreso l'omicidio della spia dissidente Ignace Reiss - il marito della Cvetaeva sarà fucilato nel 1941. La figlia, riabilitata nel 1955, non rivedrà mai più la madre. Dopo un esilio in Europa cominciato nel 1922, la Cvetaeva, malauguratamente, aveva scelto di tornare in Unione Sovietica nel '39. Per la poetessa più folgorante del Novecento, "una rivoluzione per la poesia" (Boris Pasternak), non c'era posto in Urss, neanche come lavapiatti: Marina Cvetaeva si uccide il 31 agosto del 1941, nel distretto di Elabuga. Il figlio Mur, all'epoca sedicenne, morirà al fronte, tre anni dopo. In questa lettera, di cristallino orgoglio, la Cvetaeva, la martire del secolo, affronta il potentissimo Berija: nel 1953 "Time" gli avrebbe dedicato una copertina dalla didascalia provocatoria, "Enemy of the people". La lettera di Marina Cvetaeva a Berija è introdotta da uno scritto di Ezio Mauro ed è tradotta da Claudia Sugliano.
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Morsut Fabio
All'ombra del salice e altri racconti. Vol. 1
ill., br. I fantastici personaggi che animano le fiabe di Fabio, con le belle illustrazioni degli studenti del liceo Artistico Max Fabiani di Gorizia, ci accompagnano in un magico viaggio dalla penna dell'autore alle pieghe sopite delle nostre fantasie. Fabio, all'ombra del salice, guarda e ascolta, così facendo apre le porte di un mondo meraviglioso dove, anche noi, possiamo entrare.
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Huxley Aldous
L'isola
br. Nessuno deve andare in nessun altro luogo. Vi siamo già tutti, se solo lo sapessimo. Naufragato sulle coste inaccessibili dell'immaginaria isola di Pala, un viaggiatore fa conoscenza con una cultura che si avvicina alla perfezione. Gli abitanti del luogo, infatti, quasi completamente privi di contatti con l'esterno, hanno tentato di realizzare un progetto di società ideale, basata sul superamento di ogni complesso, sull'ampliamento della consapevolezza e sulla fusione armonica con la natura. Ma anche questa moderna, solare utopia è destinata a venire travolta dalla barbara violenza della «civiltà» moderna. Nel suo duplice aspetto di romanzo e di saggio, "L'isola" si presenta come la descrizione di una lucida e stimolante realtà possibile.
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Ibrahimi Anilda
Rosso come una sposa
brossura Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo Ymer, già vedovo di sua sorella. La giovane, malvista da suocera e cognate, dovrà imparare da sola a gestire marito e figli, specialmente dopo lo sterminio dei suoi fratelli da parte dei nazisti. Nel difficile compito, Saba ha come alleate dapprima le figlie e poi le nipoti, in un'epopea tutta al femminile che attraverserà anche la lunghissima parentesi del comunismo. La fine del comunismo è raccontata dalle sue discendenti, non senza rimpianti, perché per loro, pur tra tanti lati oscuri, la dittatura riuscì a sollevare l'Albania da uno stato di arretratezza feudale. Le vicende più vicine a noi sono raccontate da una nipote di Saba.
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Ligabue Luciano
Il rumore dei baci a vuoto
br. Un cane regalato mette a nudo un matrimonio che fa fatica a stare su, e chissà se a Tano fare il vigile basterà. E il Matto Bedini? Esisterà davvero o saranno le solite chiacchiere di paese? Di sicuro esistono i due ragazzini che decidono di scoprire finalmente la verità. Una lettera che un chirurgo forse aprirà, forse no. Che forse gli farà aprire gli occhi su una storia di quotidiana disumanità, forse no, ma è certo che li farà aprire a noi. Un'azienda che sta morendo, anche se ha ancora qualcosa da dire, e un fiume che sta morendo, anche se ha ancora qualcosa da dire. Una vacanza nell'estate più strana fin qui e una in pieno inverno, e la scoperta che il passato riesce a ferire nonostante i patti e le promesse, ma forse non mortalmente. Un comico all'apice del successo che compie una scelta difficile da capire. Un rapimento per errore che forse non è tanto per errore. Una moglie già anziana che si è portata dentro tutta la vita un incredibile segreto e adesso lo svela. O forse no. E quale verde aspetterà il giovane medico per oltrepassare il semaforo davanti al quale la sua vita sembra essersi tranquillamente assestata? Ci sono molti tipi di amore, in queste storie. Nessuno facile. Verso i figli, verso i genitori, verso gli amici, dentro le più diverse coppie e famiglie. Ma c'è soprattutto tenerezza, nei racconti teneri come in quelli che colpiscono dritti allo stomaco. E c'è speranza e futuro, nei finali aperti che lasciano immaginare tante soluzioni possibili.
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Milone Rossella
Cattiva
ril. «Passiamo ore così, a fissarci e a non sapere che fare. Mi viene da dirle, Ma che vuoi da me. Io non ti merito. E lei mi guarda. Perché sa che in qualche modo la merito, anche se non sa come dirmelo». Alle tre di notte, mentre la città riposa, la madre e la figlia sono sul divano. Una ha due mesi e urla come un'ossessa, l'altra ha trent'anni e fissa la parete, coi piedi scalzi, cercando di ricordarsi com'era vivere quando di notte si dormiva. La scrittura materica e sensuale di Rossella Milone ritrae con esattezza la battaglia di emozioni che accompagna la nascita del primo figlio. Questo romanzo riesce in un'impresa impossibile: raccontare l'accidentato e recalcitrante processo che trasforma una coppia in una coppia di genitori. «Le madri e i padri posseggono millenni di esperienza alle spalle, ma nessuno in tutta l'evoluzione umana è mai diventato un genitore perfetto». Perché un figlio è prima di ogni altra cosa una rivoluzione cognitiva, e quando è troppo presto per parlare d'amore forse è proprio il momento giusto per farlo.
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Arpino Giovanni
Azzurro tenebra
br. Stoccarda, giugno I974, Mondiali di calcio: nonostante campioni come Riva, Mazzola, Rivera, Facchetti e Zoff, la nostra nazionale viene eliminata al primo turno, in mondovisione e sotto gli occhi attoniti di migliaia di emigrati italiani. Protagonista autobiografico di "Azzurro tenebra" è un inviato speciale che si firma "Arp" e assiste alla disfatta insieme al giovane cronista-scudiero "Bibì", come un Don Chisciotte del giornalismo affiancato dall'immancabile Sancho. Testimoni di un evento sportivo che presto assume i toni del grottesco, i due uomini sanno leggere in filigrana dentro quello che solo uno sguardo superficiale potrebbe archiviare come "niente altro che calcio", e vi scorgono il destino desolante di un Paese già votato allo scacco e a un malinconico tramonto. Scritto a muscoli tesi, con estro espressionista, il libro, si trasforma pagina dopo pagina nel glaciale referto di un doppio fallimento: la sconfitta sul campo e l'insufficienza estetica del gioco degli azzurri rispecchiano la generale carenza di etica e la miseria della condizione politica nel Paese.
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Vitali Andrea
Premiata ditta Sorelle Ficcadenti
br. Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potrà sposarla si butterà nel lago. L'oggetto del suo desiderio è Giovenca Ficcadenti, di cui niente si sa eccetto che è bellissima - troppo bella per uno come lui - e che insieme alla sorella Zemia sta per inaugurare una merceria. Il che basta, nella piccola comunità, a suscitare un putiferio di chiacchiere e sospetti. Perché la loro ditta può dirsi "premiata"? Da chi? E quali traffici nascondono i viaggi che la Giovenca compie ogni giovedì? Soprattutto, come si può impedire al Geremia di finire vittima di qualche inganno? Indagare sulle sorelle sarà compito del prevosto, per restituire alla Stampina un figlio "normale". Facile dirlo. Non così facile muoversi con discrezione laddove sembrano esserci mille occhi e antenne... Cos'è un paese se non un caleidoscopio di storie, un'orchestra di uomini e donne che raccontando la vita la reinventano senza sosta, arricchendola di nuovi particolari? Con ironia, Vitali dà voce a questo coro - una sinfonia di furbizie e segreti, invidie e pettegolezzi - che mostra una faccia sempre diversa della verità, e un attimo dopo la nasconde ad arte...
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Danler Stephanie
Il sapore dei desideri
br. Tess arriva a New York nella soffocante estate del 2006. Ha ventidue anni, è sola e negli occhi ha tutta la sua piccola provincia; trova una stanza in affitto a Williamsburg, Brooklyn, e un lavoro da aiuto cameriera in un prestigioso ristorante di Manhattan. Comincia qui l'anno che la conduce ad annusare e poi aggredire l'affascinante, caotica, massacrante e privilegiata vita che si è scelta nella più sfolgorante e impietosa delle città. Sarà un anno di continue lezioni: sulla mineralità e cremosità delle ostriche, sulle contraddizioni dello champagne, sull'amicizia, la cocaina, il desiderio e i bar di infimo ordine dove tirar tardi la notte. E mentre in lei sì risveglia l'appetito per il vino e il cibo, insieme a un bisogno profondo di sperimentare, appartenere finalmente a qualcosa, la vediamo scivolare senza resistenze in un irresistibile triangolo magnetico: da una parte Simone, cameriera storica del ristorante, che incarna tutto ciò che Tess ha sempre voluto dalla vita, dall'altra la bellezza sfacciata ed evasiva di un barista di nome Jake. Sono loro, e l'enigmatico rapporto che li lega, la lezione più esaltante e amara che la ragazza dovrà imparare. Stephanie Danler dà forma al mondo ossessivo e adrenalinico chiuso tra le pareti di un ristorante, fatto di conversazioni interrotte, frasi ascoltate per caso, suggestioni che ribollono negli angoli. E la storia di Tess, racconto dell'orizzonte infinito che si stende ai piedi di chi a vent'anni scommette il proprio futuro su New York, rivela la forza che resta dentro dopo aver assaggiato il sapore del disincanto.
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Balzac Honoré de; Greco G. (cur.); Monda D. (cur.)
Il capolavoro sconosciuto-Pierre Grassou. Testo francese a fronte
brossura "Il capolavoro sconosciuto" di Honoré de Balzac rappresenta un vero e proprio mito letterario, che ha tra l'altro suscitato riflessioni ed emozioni profonde nelle menti di numerosi protagonisti del Novecento. In effetti da Cézanne a Picasso, da Hofmannsthal a Rilke, da Henry James a Benedetto Croce, da Ernst Robert Curtius a Italo Calvino, molti sono gli interpreti che hanno meditato su questo testo, concentrandosi sul suo protagonista, il pittore Frenhofer, un genio quanto mai travagliato che sembra profetizzare l'astrattismo e l'informale. E se "Il capolavoro sconosciuto" può considerasi una sorta di tragedia della pittura contemporanea, il racconto "Pierre Grassou" che viene pubblicato qui di seguito, ne rappresenta l'amara commedia.
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Puskin Aleksandr Sergeevic
I racconti di Belkin
brossura I cinque racconti di Belkin furono scritti da Puskin durante l'autunno di Boldino nel 1830. I racconti ci vengono proposti da un nobile di campagna, Ivan Petrovic Belkin che sa ricreare quell'atmosfera conviviale tipica della vita familiare della provincia russa; il mondo di questi racconti è ormai per Puskin, immerso in travagliate vicende personali nella capitale, un passato magico che può esistere ancora in un luogo lontano e che può solo contemplare col filtro dell'ironia e della nostalgia. Questi racconti sono anche un esempio di ricerca nell'ambito dei generi e degli stili letterari, sperimentazioni di nuove possibilità narrative.
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Herriot James
Per amore di tutte le creature
brossura
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Apuleio
L'asino d'oro o le Metamorfosi
brossura Il giovane Lucio, curioso e imprudente, si ritrova trasformato in asino dopo un esperimento di magia finito male. Iniziano così le sue mille peripezie nel tentativo di tornare umano: l'animale passa di proprietario in proprietario, in una girandola di avventure e disavventure che si concludono solo con il provvidenziale intervento della dea Iside. Lo spassoso e rocambolesco percorso iniziatico di Lucio è intessuto di racconti nel racconto, tra cui la celeberrima favola di Amore e Psiche, in una struttura a cornice che imprimerà tracce profonde nella letteratura europea. Da Boccaccio a Cervantes, da Shakespeare a Keats a Collodi, generazioni di scrittori hanno tratto ispirazione da uno dei più accessibili - e divertenti - lasciti dell'antichità classica.
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Dunne Catherine
Il viaggio verso casa
br. Elizabeth, lasciata la famiglia e l'Irlanda per una vita più autonoma, deve ritornare a Dublino perché la madre è gravemente malata. Quando varca la soglia della casa materna si trova in una situazione del tutto inattesa: davanti a sé non ha più l'energica e sagace antagonista di sempre, bensì una fragile creatura a cui è stata sottratta ogni possibilità di comunicare con gli altri. Finché Beth non scopre le lettere che l'anziana donna, alle prime, inequivocabili avvisaglie della malattia, aveva lasciato perché fossero ritrovate proprio da lei, la figlia con cui voleva ricucire un rapporto dolorosamente interrotto anni prima... Beth intraprende un travagliato viaggio interiore che la porterà non solo a conoscere davvero sua madre e a ristabilire un dialogo con il fratello James, ma anche, finalmente, ad accettare se stessa come figlia e come donna.
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Müller Herta
In viaggio su una gamba sola
brossura "Il premio Nobel 2009 a Herta Müller riporta alla nostra attenzione questo romanzo per tanti aspetti autobiografico, scritto subito dopo il passaggio dell'autrice dalla Romania alla Germania ovest (1987) e pubblicato nel 1989 alla vigilia della caduta del Muro di Berlino. Si tratta di una delle prime e più forti testimonianze della difficoltà di vivere quel passaggio. È un'opera che racconta, infatti, l'esperienza di fuga da una dittatura e il travaglio di un esilio volontario, tanto cercato quanto doloroso e traumatico; della nostalgia e della perdita, della vita nomadica, di una coazione al movimento attraverso stazioni grandi e piccole, su treni, scompartimenti, sale d'aspetto e lungo binari. Con uno stile secco e tagliente, con un racconto senza ornato e senza tentazioni sentimentali, con una lingua alla quale resterà sostanzialmente fedele negli anni, Herta Müller fissa quasi ossessivamente gli oggetti e i gesti minimi di una vita tra confini e non-luoghi, racconta gli amori, le inibizioni e i ricordi di una giovane donna, il suo disagio di fronte a nuove relazioni umane. Questo romanzo, nel quale si intrecciano e si confondono valenze simboliche e dati di realtà, costituisce senza dubbio una tappa centrale nel coerente percorso di scrittura che ha portato Herta Müller ad ottenere il massimo riconoscimento internazionale". (Maria Fancelli)
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Endo Shusaku
Vita di Gesù. Nuova ediz.
br. «Dopo aver terminato il romanzo Silenzio, per molti anni ho coltivato la decisione di tratteggiare un'immagine di Gesù così come il popolo giapponese può comprenderla. In questo libro non ho presentato la figura dell'ebreo che porta a compimento l'Antico Testamento. Ho scritto come semplice romanziere, senza pretese teologiche». Questa Vita di Gesù, la prima scritta da un giapponese, colpirà il lettore italiano per la realistica figura tratteggiata dal romanziere del Sol levante: un Gesù che conosce la vita della gente comune e dei miseri, che condivide l'acre odore della fatica e del sudore dei poveri, che non ha bisogno di immaginarsi la debolezza dei disperati. Gli occhi tristi del Nazareno saranno per il lettore la rivelazione dell'amore di Gesù per la sua gente e per l'uomo umiliato. A quegli occhi tristi farà riscontro la descrizione dell'atmosfera delle primavere di Galilea. La narrazione, che proviene da lontano, dall'Estremo Oriente, è capace di spingere il lettore ancora più lontano: verso un futuro che sia esperienza nuova di Gesù, che indichi una conoscenza sempre più umana e incarnata.
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Apollo Benito
Le parole del silenzio
brossura Robert è nato e cresciuto tra gli ultimi nella periferia londinese di Tottenham Hale dove suo padre, Tristan Harel, un marinaio mercantile francese, sindacalista dei marittimi legato all'ambiente anarchico, si è stabilito nascondendosi con la giovane sposa incinta, dopo essere stato accusato dell'omicidio di un gendarme durante gli scioperi e le occupazioni nel 1969 dei cantieri navali di Saint-Nazaire. Dopo poco tempo dall'arrivo in Inghilterra, Tristan è costretto a fuggire di nuovo, questa volta da solo, e Robert, che non è ancora nato, non lo conoscerà mai. La giovanissima madre, Catherine Vrac, muore suicida e al diciassettenne Robert resta solo un vecchio diario del padre, le cui ripetute letture negli anni alimenteranno la sua speranza di potersi ricongiungere un giorno con il genitore. Raggiunta una certa solidità economica, Robert matura l'idea di far trasportare le ceneri di sua madre nella sua città d'origine, Saint-Nazaire, e parte con l'intenzione di conoscere i suoi parenti e di rintracciare suo padre. Al suo arrivo, però, scopre con costernazione che nessuno si ricorda di suo padre. Chi era, dunque, Tristan Harel? Quali verità la madre gli ha taciuto? E, ancora, in che modo le strade dei suoi genitori si sono incrociate con quelle della dolce e inquieta Rose e del tormentato medico in pensione Alain Rodriguéz scomparso nello stesso periodo in cui i suoi genitori scappavano in Inghilterra?
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Iozzoli Giovanni
Di notte nella provincia occidentale
brossura Due padri, due figli, una città di provincia. Il primo padre si chiama Pasquale Autiero, è un innesto terronico riuscito abbastanza bene nella ricca provincia del Nord Italia, operaio specializzato, sindacalista, comunista. E cassintegrato. Suo figlio diciassettenne, Gabriele, un giorno sparisce lasciando dietro di sé una scia di polvere bianca. Crack. L'altro padre si chiama Mustafà, è un omone grande e grosso, onesto, lavoratore. Tutto quello che ha fatto nei suoi cinquantacinque anni sta dentro le quattro mura del suo negozio di kebab. Lui, i suoi figli, la liquidazione che gli è servita per avviare l'attività. Una vita per il kebab. Almeno questo è quello che pensa Karim, il più giovane dei suoi figli, che un giorno sparisce lasciando dietro di sé una scia di parole in codice scritte su reti criptate. Isis. Possono due figli scappare in due direzioni diverse, dentro alla stessa storia? E due padri soli, disperati, confusi, arrabbiati, possono ritrovarsi ogni notte nello stesso parcheggio desolato a fare la guardia allo stesso portone, in attesa di veder passare il proprio figlio? In un Occidente messo in ginocchio dai propri stessi fantasmi, nello squallore di vite appassite e disilluse, una scintilla di dolore si accende e squarcia il buio. Un espediente narrativo ed è fatta, Pasquale e Mustafà si possono incontrare, aiutare, forse addirittura capire. Ma per riportare a casa Gabriele e Karim, per quello no, non basta un romanzo.
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Stevenson Robert Louis; Nizzi C. (cur.)
L'isola del tesoro
ill., ril. "L'isola del tesoro" di Robert Louis Stevenson, con i suoi mari in tempesta, le vele serrate al vento, i pittoreschi pirati, l'incanto di una natura selvaggia, il fascino di una vita senza apparenti costrizioni e l'avventurosa ricerca del tesoro ha entusiasmato generazioni di lettori diventando non solo un classico della letteratura, ma anche il soggetto di svariati adattamenti per il cinema (il primo risale al 1908 e ce ne sono cinque soltanto nell'era del muto), la radio, la televisione, il fumetto... Anche Claudio Nizzi ha subito il fascino di questo capolavoro senza tempo e nei primi anni '80 ne ha curato l'adattamento a fumetti per Il Giornalino, avvalendosi dei disegni del grande Carlo Boscarato, con cui all'epoca stava già realizzando una serie di successo come Larry Yuma. Questa edizione è arricchita da approfondimenti e contenuti speciali, come la postfazione di Alessandra Maffiotti sulla fortuna del romanzo e i suoi numerosi adattamenti e l'intervista a Claudio Nizzi che svela alcuni retroscena dell'opera.
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Rubens Bernice
Madame Sousatzka
br. Marcus, undici anni, ha un indubbio talento per il pianoforte. Dopo aver assistito a un suo saggio scolastico, Madame Sousatzka decide di dargli lezioni. E non vuole insegnargli solo l'amore per la musica, ma anche come sedersi, come respirare, come tenere i gomiti e come pensare al proprio talento. Per ragioni logistiche, Marcus passa due giorni alla settimana a casa di Madame, una casa popolata di personaggi teneri e bislacchi. Ma chi è Madame Sousatzka? Appassionata, comica nelle sue stravaganze, inconsapevole in modo commovente della sua bizzarria, con alle spalle una carriera da concertista mai iniziata, ha dedicato la propria vita alla musica e all'insegnamento. A distanza di decenni un incubo la perseguita: il suo primo (e unico) concerto, fatto troppo presto su pressione di una madre ambiziosa, interrottosi a metà per una crisi di pianto. Anche per questo tende a ritardare il più possibile l'esibizione dei suoi allievi, al punto da non essere mai disposta ad ammettere che forse è arrivato il momento. Romanzo permeato da un'atmosfera di affettuosa ironia, "Madame Sousatzka" non è un libro sul successo o fallimento, ma sulla necessità di fare sempre il proprio meglio, giorno dopo giorno, semplicemente perché si crede in se stessi, a prescindere da cosa dicono gli altri.
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Kennedy Margaret
La festa
br. In un albergo decrepito sulla costa della Gornovaglia si riunisce un eterogeneo gruppo di persone. Una lettera mai aperta dal proprietario avvisa di crepe createsi sulla scogliera. Le pagine iniziali del libro ci raccontano di una frana che ha fatto scomparire l'albergo e ucciso tutti coloro che erano dentro. Che non erano però tutti. Chi è morto? Chi si è salvato? È il 1947, l'immediato dopoguerra inglese è ancora molto duro, il cibo è parzialmente razionato, il governo ha imposto tasse pesanti e l'evasione fiscale è un tema forte. Ma è anche estate, un'estate eccezionalmente calda e secca, in grado di addolcire la cupezza della situazione e di infondere gioia di vivere. La genialità de "La festa" sta nel prologo, il tipo di prologo che dice come tutto andrà a finire tralasciando però l'intera storia. E così si corre sulle pagine del libro, che ci ridanno in ordine cronologico gli eventi, per capire cosa succede a chi e perché. In un racconto che si fa via via sempre più concitato, inframmezzato da lettere e pagine di diario, la Kennedy dipinge un'umanità i cui pregi e difetti vengono perfettamente raccontati.
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Dentico Davide
Non trovo i tuoi calzini
br. È il 10 gennaio, Torino si prepara ad affrontare un periodo di freddo intensissimo. L'ondata di entusiasmo per le feste si è esaurita e ognuno torna a chiudersi nelle abitudini di tutti i giorni. Marco tenta di sistemare i pezzi della sua vita aggrappandosi alla passione di sempre: la meteorologia; ma quando la neve comincia a scendere fitta, egli stesso fatica a credere a questa meraviglia. La nevicata, però, inizia subito con troppa violenza e nessuno è preparato ad arrestare le consuete febbrili attività, nemmeno per pochi giorni. Bloccati in un mondo senza telefoni e tv, i molti protagonisti di questa favola per adulti sono costretti a chiedersi cosa sia veramente indispensabile e necessario. La paralisi manda tutto in subbuglio, sovvertendo le priorità e mostrando lati diversi della quotidianità: il lato umano e quello spirituale.
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Guareschi Giovannino
Chico e altri racconti. 33 storie di bambini e un fumetto
ill., br. Il libro contiene trentatré favole scritte da Guareschi e scelte dai figli dello scrittore, con l'aiuto di Guido Conti che ne ha scritto la prefazione. Il lettore corre libero nell'Eden del Boscaccio assieme a Chico e alla masnada dei suoi fratelli; sente, angosciato, l'urlo di terrore di Mario, il ragazzino che si arrampica sul pilone dell'alta tensione e precipita nel grande fiume; ritrova la pace nella brigata di nove figli di Marcella, orfani di padre, ma con una madre che riesce a tenerli tutti con sé. Alle favole si aggiunge un "fumetto" inedito, "Ciccio Pasticcio e i due compari", disegnato e scritto da Guareschi e pubblicato nel 1943 quando lui era internato militare nel Lager di Czestochowa in Polonia.
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Marino Marcello
Le consulenze
br. Mario lavora in una cooperativa socio-assistenziale quando vince un dottorato di ricerca in università. Si licenzia per potersi dedicare allo studio ma in realtà si ritrova catapultato nel mondo della formazione aziendale. L'istituto Salute e Società, collegato al suo dipartimento, si rivela ben presto crocevia di interessi gestiti attraverso rapporti personalistici e poco limpidi dalla scaltra dottoressa Fulgenzi. Le vicende professionali e quelle personali di Mario si sovrappongono, nascondendo insidie alle quali è impreparato: l'amore perduto e quello nuovo che affiora, gli amici fidati di cui fidarsi poco, i piccoli successi e le invidie dei colleghi. Mentre un'occupazione stabile appare sempre più una chimera, e immaginare una vita che corrisponda ai propri ideali è sempre più difficile, Mario riesce a sbrogliare l'ingarbugliata matassa e a scegliere quella che, forse, è la soluzione più improbabile fra tutte.
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Jabès Edmond; Folin A. (cur.)
Uno straniero con, sotto il braccio, un libro di piccolo formato
br. "Che cos'è uno Straniero? Ecco la domanda posta in questo libro. Quale responsabilità abbiamo verso di lui? Ecco la seconda domanda posta in questo libro. Ma questo libro non è un saggio. Questo libro è invece la storia di una vita, di cui non si può dire, con certezza, dove incominci e dove finisca. A lungo sono stato abitato da questo libro, prima di abitarlo a mia volta e di condurlo, così, a leggermi là dove io stesso lo leggo. Libro di un incontro essenziale che mi ha segnato nel profondo. Ma, soltanto, ha avuto luogo? Ritratto, in un certo modo, di uno Straniero di cui un giorno ho perso le tracce, ma che, sebbene immaginario, potrebbe anche essere, senza che io lo sappia, il mio." (Edmond Jabès)
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Lodi Luca
Lunafasia. La magica notte di un OSS. Ediz. speciale
br. Lunafasia ha già fatto sognare molti lettori che immaginavano un'assistenza agli anziani differente. Ma questa seconda edizione limitata, con il suo finale alternativo ambientato in "epoca COVID 19", torna a ricordarci che c'è ancora tanto da fare per superare i preconcetti legati al mondo delle RSA.
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Taccone Stefano
Sertuccio
br. Sertuccio è un bimbo napoletano nato all'inizio degli anni ottanta. Il racconto dei traumi e delle gioie dei primi dieci anni di vita si intreccia costantemente con la narrazione di eventi e con personaggi di epoche successive. La ragazzina che va alla prima manifestazione del Friday for Future e l'anziana signora, terrorizzata da furti e immigrati, che si lascia proteggere da una tigre misteriosamente materializzatasi in casa sua. Il giovane curatore e il giovane artista amici ma litigiosissimi e l'anziano vedovo che si sente amato più dalla sua badante che dai suoi familiari. Il polemicissimo mondo dell'arte contemporanea, con il suo mormorare egotico di artisti, curatori, galleristi, spesso più o meno anonimi e le delusioni del vecchio militante di sinistra che cerca di cancellare il suo passato abbandonandosi alle sollecitazioni più machiste e xenofobe. Ne viene fuori un grande enigmatico, polifonico, rapidissimo e insieme profondo affresco storico-antropologico, ove se luoghi e tempi si accavallano in cortocircuiti spiazzanti, pure si tengono insieme in stratificazioni di senso tutte da scoprire come in un labirinto.
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Samonà Maria
La miglior parola. Cose di famiglia
br. Il club delle vagine tristi: un nome nato per scherzo dall'incontro di quattro amiche adolescenti si trasforma in qualcosa di diverso vent'anni più tardi, quando si rincontrano. Quattro strade divise, quattro ragazze che si separano per ritrovarsi adulte, sopraffatte dalle proprie vite, sullo sfondo di una Barcellona assolata e bellissima. Pressione sociale e stress da prestazione; l'amore per l'uomo sbagliato e la violenza sulle donne; il sacrificio dei propri ideali per la famiglia e il tradimento; le scelte sbagliate e la malattia - storie che abbiamo imparato a considerare "normalità" -, sono i temi di questo romanzo tragicomico che risolve il desiderio di riscatto attraverso l'amicizia femminile, uno strumento di infinita potenza e altrettanta bellezza. Un romanzo che racconta le donne al mondo.
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Galt John
Il parlamentare. Un'autobiografia
br. "Il parlamentare" è considerato il primo romanzo politico in lingua inglese ed è un capolavoro di arguzia, una critica devastante dell'autonomia politica di fronte agli interessi del mondo economico e l'interesse personale. Il Protagonista è uno scozzese appena tornato dall'India che acquista un seggio in un quartiere marcio. Questo romanzo è uno studio sulla corruzione del parlamento inglese pre-riforma (1832) che sorprende per la sua attualità... John Galt ha la capacità di mostrare quale sia la vera funzione di un parlamento, al di là delle dichiarazioni di facciata della retorica democratica.
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Milone Patrizia
A due passi dal faro
br. Una saga familiare che è anche un affresco sociale ambientata in quello che fu il Regno delle Due Sicilie: dopo il terribile terremoto di Messina i destini del figlio di un banchiere siciliano e di Lina, magnifico personaggio rappresentante e simbolo di una Napoli città-mondo, s'intrecciano in una narrazione avvincente. Tra l'effervescenza della Belle Époque spenta dalla Grande Guerra e gli anni Trenta del Fascismo fino al Secondo conflitto mondiale, Lina campeggia in una vicenda segnata da sogni e affanni, paure e lutti, patriottismo e tentativi di riscatto sociale. Il ritratto di una borghesia meridionale tra speranze e disillusioni, dove i personaggi sono tutti alla ricerca di qualcosa che realizzi il loro desiderio di felicità attraverso la disperata difesa del loro "posto al sole" oppure tramite la titanica sfida di cambiare il loro destino.
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Laprovitera Andrea; Rispoli Carlo
Le notti bianche da Fedor Dostoevskij
ill., ril. 'Un sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, isolato dalla realtà e da qualsiasi rapporto di amicizia, incontra una ragazza durante una passeggiata notturna. Comincia così la sua "educazione sentimentale", che risveglierà in lui emozioni tanto potenti quanto da tempo dimenticate.
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Viceconti Nicola
Il sapore della zucca amara
br. Due Paesi. Perù e Italia. Due racconti, che si intersecano fra loro per mezzo di un unico filo conduttore: il protagonista Fernando. Da un reportage sul traffico di droga che da Lima conduce in Europa, al matrimonio dell'amico, per un'incredibile coincidenza, Fernando viene a conoscenza di una sconvolgente verità. Saranno in grado gli "attori" di questo scenario di accettare, comprendere, accettarsi e comprendersi?
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Sbaraglia Pigi; Sabatini Chiara
La Camilla Baglioni's car. La 2CV, gli anni '70, gli amori belli
brossura La Camilla. La mitica Citroën Due Cavalli di Claudio Baglioni, datata 1973. Partendo dalla citazione di un celebre verso del cantautore, "La Camilla, yes my car", questo libro, in un racconto a due voci, ne ricostruisce la storia, ripercorrendone le ragioni e le caratteristiche che hanno consentito a questa auto di diventare l'icona di un'epoca. Parlare della Camilla è ovviamente un pretesto per parlare del mito Claudio Baglioni, del mito Due Cavalli e naturalmente... dei mitici anni Settanta. In una decina di capitoli le canzoni di Claudio si mischiano ai chilometri che le Due Cavalli macinavano alla volta di Kabul o dei deserti africani; la vita e la poetica del cantautore romano vivono sullo sfondo delle rivolte del '68, dei pantaloni a zampa, del cambio sul cruscotto; l'auto nata tutta molleggiata per non rompere le uova dei contadini si rivela il simbolo di una generazione di giovani che la farà molleggiare per portare a spasso, tanto per dirla con Claudio, "gli amori più belli".
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De Paola Francesco
Sospesi in un tempo che non ci apparteneva
br. Claudio è un ingegnere con un passato da musicista. Brodi, il suo autoparlante intelligente, gli rivela l'esistenza di una nuova tecnologia in grado di farlo viaggiare nel tempo, trasportandolo direttamente nei suoi ricordi, a patto che questi siano legati a un brano musicale. Ripercorrendo le sue memorie, Claudio riscopre le persone e le melodie che più hanno segnato la sua giovinezza, permettendogli così di innamorarsi nuovamente. Sembra tutto perfetto, quando il protagonista scopre di non poter tornare al presente. Claudio riuscirà a trovare una via d'uscita che gli permetta di ritornare alla sua vita e di gestire l'imprevedibilità dell'amore?
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Storace Federica; Frison Anna Maria
Impossibili ma non troppo
br. Scritte a quattro mani, queste storie nascono dall'amore profondo delle autrici per la vita, costellato dai numerosi "ostacoli" che la vita stessa porta con sé. In ogni racconto il lettore è coinvolto in un'avventura in cui ciò che a prima vista può sembrare impossibile si trasforma in realtà: due metà indissolubilmente unite e complementari che danno il sapore della vita vera a chi è capace di coglierle.
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Pastorino Marta
Il primo gesto
ril. A che cosa si deve rinunciare per potere infine diventare se stessi? Anna lascia la casa dov'è cresciuta, facendo perdere alla famiglia le proprie tracce. Nella città dove giunge, trova un lavoro davvero singolare per una ragazza giovane come lei: assiste una donna anziana, Maria, con grande dolcezza, occupandosi senza risparmio del suo corpo malato e ascoltando i racconti sul nipote amatissimo che la signora non vede da anni. La stessa notte in cui Maria muore, Anna dà alla luce un bambino. Ma il dolore del passato è troppo vivo, paralizzante, e ancora una volta lei deve andare via. Abbandona il figlio in ospedale, a un destino ignoto. Comincia così un nuovo viaggio, alla ricerca di una salvezza dalle colpe: le proprie e quelle degli altri. L'incontro con una giovane straniera e con la sua famiglia sono per Anna una piccola oasi dove riprendere le forze. Presto il suo viaggio si trasforma e diventa ricerca: la meta è Giovanni, il nipote misterioso di Maria. Giovanni le insegnerà un nuovo modo per conoscere il proprio corpo e se stessa, attraverso le tecniche della danza sensibile. Marta Pastorino scrive un romanzo scabro, essenziale. Tocca temi scomodi, brucianti fino all'indicibile, e lo fa con coraggio e delicatezza, grazie a una lingua che procede per sottrazione, per piccoli scarti di misurata intensità. La narratrice ci conduce attraverso la storia con la sicurezza di una coreografa che sa nascondere la fatica e il dolore nell'eleganza di un movimento.
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Fante John
La grande fame
br. Tutto il mondo di Fante, dagli inverni dell'infanzia in Colorado alla conquista di Los Angeles, presente in queste prose perfette, e non di rado esilaranti, che non hanno nulla da invidiare ai romanzi maggiori. Come Hemingway e come il suo grande amico Saroyan, Fante fu un maestro della short story, scrigno ideale della sua ironia e della sua umanità. Questo volume inoltre contiene una vera e propria gemma narrativa: il ciclo di racconti intitolato "I piccoli fratelli", che è quanto rimane di un progetto di romanzo a lungo accarezzato da Fante. Protagonisti di questi racconti, una volta tanto, non sono più gli italo-americani del Colorado e della California, ma i lavoratori stagionali filippini, che si guadagnano duramente il loro pane nei campi o nelle fabbriche dei sobborghi industriali di Los Angeles, aspirando a una vita migliore... ma soprattutto al Grande Amore, che prima o poi (o almeno si spera) arriva per tutti.
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Desai Anita
Un percorso a zigzag
br. "Gli antichi cinesi ritenevano che il tempo non fosse una scala che si sale verso il futuro bensì una scala che si scende verso il passato". Per il protagonista di questo nuovo romanzo di Anita Desai, un viaggio intrapreso per caso in un momento di crisi esistenziale diventa un meticoloso percorso alla scoperta di sé e delle proprie origini. La scrittrice indiana, con la sua scrittura sensuale ed esatta, compone una partitura in quattro movimenti, ognuno dei quali corrisponde a un momento del viaggio di Eric in uno spazio che trova nella memoria il suo unico confine. E proprio per progressivi aggiustamenti della memoria il protagonista si fa strada da Cambridge, Massachusetts, dove vive, al Messico, alla Cornovaglia degli antenati paterni e di nuovo al Messico, in un percorso dove la nozione di spazio si confonde con quella di tempo. Scanditi, l'uno e l'altro, da chilometri di ricordi, e interrotti, l'uno e l'altro, dalle lacerazioni che la storia provoca sul fragile tessuto delle storie individuali, Anita Desai ripropone in questo libro un tema che ritorna in tutta la sua opera, quello del rapporto con il passato, con gli antenati, con la storia he condiziona e plasma i destini dei singoli. Qui, dando la parola ai defunti, sfida le amnesie del nostro tempo, riporta in superficie i sotterranei percorsi a zigzag su cui è fondata la modernità e restituisce colore alle cancellature apportate sulla mappa del mondo." (Anna Nadotti)
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Divry Sophie
La custode di libri
br. È una querula bibliotecaria di provincia la donna che parla dalla prima all'ultima riga di questo incantevole monologo. Il suo interlocutore è un ragazzo che usa il seminterrato della biblioteca come bivacco notturno. A lui la custode si rivolge mischiando vita privata, libri, invettive. E la confessione di un tenero rapimento verso uno studente di cui però contempla solo la nuca. La sua voce ci arriva sommessa, un po' nevrotica, la voce di una donna ferita da un amore andato male, chiusa in un riserbo che solo i suoi amati romanzi riescono a scheggiare. Li ama, li classifica, li commenta convinta che solo l'ordine monastico della biblioteca è medicina per il caos dei sentimenti e degli uomini tutti. E poi d'un tratto la sua voce si accende e dalla donna autoreclusa nel sottosuolo esce una pasionaria della letteratura, una tenace sentinella del silenzio, che dalla sua misera trincea di provincia difende la vertigine della bellezza letteraria contro il chiassoso vociare della subcultura di massa.
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