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‎Guerre 39/45‎

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‎Correggia Francesco‎

‎Adesso ce ne andiamo‎

‎br. Nel libro si raccontano due storie quella di F. e quella di Francesco. I due personaggi sembrano avere in comune il nome, ma s'intuisce che sono portatori di storie diverse, anche se qualcosa li accomuna: la città di nascita, l'amore per la letteratura, il mare, i viaggi, il mondo dell'arte e l'insegnamento. In questo intrecciarsi di storie emergono due città diametralmente opposte: Catanzaro la tipica città del sud, ferma e immobile e Milano imprenditoriale, cangiante, europea. L'autore ne descrive ambienti, luoghi, paesaggi attraverso i ricordi di città che ormai sono cambiate, così come sono mutati i rapporti sociali, il linguaggio, le prospettive. La Storia di Francesco è in parte autobiografica e narra la storia artistica della città di Milano e in particolare dell'ambiente di Brera. Francesco incontra i protagonisti dell'arte moderna, gli artisti i collezionisti, i galleristi fino ad arrivare a una dimensione di rottura con il mondo e la vita, con lo stesso mondo dell'arte. Nel finale le due storie sembrano liquefarsi in un'unica storia, quella dell'autore.‎

‎Cavuoto Antonella‎

‎Ti penserò io‎

‎br. In una serata di inverno del 2015, la quotidianità di cinque amici scorre come al solito. Ma fino a che punto "il solito" può garantire sicurezza e infallibilità? In un castello di carte, quando ne cade una, crolla anche il resto. Nel giro di tre giorni Arcangela, Lorenzo, Bartolo, Rocco e Stefania capiranno quanto devastanti possano essere le parole taciute e le emozioni tenute nascoste. La trama abituale di una cameriera, di un pizzaiolo, del gestore di un pub, di uno studente e di una giovane donna si sfilaccerà lentamente dall'ordito fino a quando, a distanza di anni riusciranno tutti a trovare una collocazione nella storia delle proprie vite.‎

‎Scarselletta Fabio‎

‎Ai giochi addio‎

‎br. "Ai giochi addio" è una favola d'amore moderna. I protagonisti di questo romanzo sono Mattia e Lisa, due giovani romani. Per un caso si conoscono una sera in discoteca, si innamorano ma il destino, spietato, cerca subito di dividerli. I due ragazzi e i loro sentimenti, infatti, vengono messi a dura prova da molti ostacoli: la lontananza fisica, gli impegni, le gelosie, i fraintendimenti.‎

‎Del Gesso Lorella‎

‎Luna di giorno‎

‎br. Sono passati 19 anni da quando Edith ha dato alla luce sua figlia e altrettanti ne sono trascorsi senza che lei abbia potuto vederla crescere. Era infatti ancora minorenne e suo padre, autoritario e inflessibile, diede in adozione la bambina senza interpellarla. A 37 anni decide però che è giunto il tempo del ricongiungimento e, dopo un primo tentativo naufragato per via dell'insicurezza della ragazza, Edith instaura un legame con lei e si riappropria del suo ruolo di madre naturale. Riavere Romina nella sua vita implica entrare in contatto con i genitori adottivi della giovane: Glenda e Asterio. La presenza di quest'ultimo non la lascerà indifferente e le farà mettere in discussione la sua esistenza di donna single, dandole l'illusione di poter finalmente combattere ad armi pari contro la sua depressione.‎

‎Caprarella Marcello‎

‎La prigionia di una somiglianza‎

‎br. Il traduttore tecnico Edoardo Fabbricini, pistoiese detenuto in un carcere della provincia di Madrid, ripensa alla propria vita e all'incontro con il noto giallista spagnolo Antonio Prados Maldonado, di cui sembra il gemello e che è stato la causa di tutti i suoi problemi, avendogli procurato una querela per il reato di sostituzione di persona e sottratto un giallo best seller. Scarcerato in anticipo grazie alla buona condotta e alla revisione del processo, Edoardo riesce a dimostrare di essere il vero autore del testo e, in un finale ricco di amare scoperte e sorprese, si rifugia in Bulgaria con la sua nuova compagna incinta, conosciuta durante il soggiorno in galera.‎

‎Ciminari Ivano‎

‎Inferno, classe turistica‎

‎br. A volte capita di desiderare l'inferno per dare senso ad una vita monotona, ci si immagina protagonisti di avventure mirabolanti, sul filo dell'alta tensione. Finalmente l'inferno desiderato! Ma chi l'ha detto che esiste soltanto un inferno di prima classe? In una Napoli assolata e chiassosa, l'avvocato Nicola Guerra ed i suoi improbabili collaboratori scopriranno che, a volte, soltanto una donna può salvarti dalle arti diaboliche di un'altra donna.‎

‎Ardizzone Graziella; Guerra Ilaria‎

‎Gatti in città. L'amica ritrovata‎

‎br. In un piccolo paese di montagna vive una bella colonia di gatti. All'improvviso Anteria, la loro giovane amica-madre umana si allontana inspiegabilmente. In seguito a sofisticate osservazioni e deduzioni, sei gatti più un cane partono alla sua ricerca. Singolarmente o a piccolo gruppi, dopo viaggi avventurosi, si ritrovano a Torino nei giardini di un grande ospedale. E in questi luoghi ora notturni, ora solari, magici ai loro occhi, accoglienti e insieme paurosi, tra il giardino degli alberi di Natale in pensione, la magnolia dalle grandi foglie che piangono pioggia, il ponticello di legno che scavalca grosse tubature argentate e lo stabulario inquietante, i gatti montanari incontrano la nutrita colonia del posto: il temibile Charlie che ne è l'incontrastato sovrano, i due spiriti gai Pavel ed Eros, il piccolo e intrepido Puck, sua sorella Ariel e tanti altri, ciascuno con un proprio carattere. Gatti che vivono ancora o sono realmente vissuti. Riusciranno i nostri amici gatti, con l'inseparabile Ringhio, a ritrovare Anteria? E quale segreto nasconde la sua improvvisa partenza?‎

‎Parker Dorothy‎

‎Tanto vale vivere‎

‎br. Dorothy Parker, sovrana dei salotti intellettuali degli anni venti di New York, è considerata una delle donne più intelligenti e ferocemente sagaci della sua generazione. Natalia Aspesi, prefatrice di questa nuova raccolta di ventuno racconti, afferma che "per scrivere con tanta eleganza e perfidia bisogna aver avuto un'esistenza non facile, che ti ha obbligato a trovare rifugio nella tua intelligenza e nella tua fragilità". Parker non si limita a rivelare le ipocrisie, vanità, miti e fobie delle vite della piccola e grande borghesia americana, ma le trafigge con il suo stile impietoso, e ne ritrae senza sconti i conformismi e i pregiudizi. Storie brevi, eppure compiute, senza fili sospesi, che raccontano di razzismo strisciante, di proiezioni sui figli, di padri frustrati, di classismo malcelato, di matrimoni in agonia mantenuti in vita solo per ipocrisia e convenienza, di infedeltà coniugali e vacuità. Tutto ritratto con estrema eleganza.‎

‎Salerno Antonino‎

‎I giochi in soffitta‎

‎brossura‎

‎Lawrence D. H.‎

‎La volpe‎

‎br. Una fattoria della campagna inglese, luogo centrale di questa storia, è gestita da Jill e Nellie. Le due sono amiche non più giovanissime, ma legate da una salda amicizia che pur vedendole diverse nel carattere le rende affini nel modo di vivere. Un giorno alla loro porta bussa un giovane soldato che mette in crisi l'equilibrio del loro prezioso rapporto. Nellie sembra attratta fatalmente dal giovane e quel sentimento intacca la vita quiete della fattoria, causando la nascita di sentimenti contrastanti: gelosia, inquietudine, ansia, potere, tenerezza. Nel frattempo, di notte, una volpe fa razzia dei polli della fattoria. Quell'animale diventa metafora di un legame vitale tra i personaggi e protagonista di un piccolo mondo che sta per diventare un luogo altro.‎

‎Archer Jeffrey‎

‎Kane e Abel. La miglior vendetta‎

‎br. Cos'hanno in comune Abel Rosnovski, un trovatello nato in Polonia alla vigilia delle invasioni tedesca e russa e cresciuto come un figlio da un barone, e William Kane, rampollo di una ricca famiglia di banchieri americani? Nulla, eccezion fatta per l'età. E per la perdita prematura del padre, che Abel non ha mai conosciuto e che William ha salutato prima che si imbarcasse sul Titanic nel suo viaggio inaugurale. Solo il destino può incrociarne le strade. William è un finanziere nato e Abel scopre di avere a sua volta un talento per gli affari che sboccerà proprio negli Stati Uniti, dove approda dopo una serie di rocambolesche avventure. Per recuperare il tempo perduto, Abel brucerà le tappe del sogno americano in uno dei momenti più complicati della sua giovane storia, quello della Grande Depressione. Sarà un beffardo gioco delle parti e del caso a spingere Abel a chiedere un finanziamento alla banca di William e a stabilire tra i due un'ambigua relazione improntata fin dal principio a diffidenza e ammirazione reciproca... "Kane e Abel. La miglior vendetta" è il variegato affresco di un mondo che cambia, scandito dall'odio insanabile e sciocco tra due uomini speculari. Edizione riveduta e corretta dall'autore e in una nuova traduzione.‎

‎Pasquadibisceglie Luca‎

‎Le attese‎

‎brossura L'hai letto nei libri e ascoltato nelle canzoni ma non ci hai mai creduto: dietro ogni curva del destino si nasconde sempre una sorpresa. Però quando ti succede ti abbandoni alle emozioni senza più pensare a nulla. La tranquilla Verbania attende l'annuale festival di fuochi artificiali di mezza estate, ignara dei traffici illeciti che si consumano fra le sue montagne e le acque del Lago Maggiore. Aleggiano su di essa la favola di un tesoro di guerra che tutti cercano e nessuno trova e il mistero di una morte improvvisa e mai spiegata a fondo, che ha interrotto una travolgente passione appena germogliata. A migliaia di chilometri di distanza, nascosta fra i ghiacci islandesi, una figura tradita e lucidamente disperata attende il momento giusto per vendicare il suo amore. Quale filo unisce le esistenze di coloro che, in un modo o nell'altro, cercano il tesoro e la verità?‎

‎Fonseca Fabio‎

‎Meteore. Storie ordinarie di persone straordinarie‎

‎brossura Una città di nome T., quindici racconti, un numero imprecisato di personaggi: sono questi gli ingredienti che compongono queste pagine. Con una scenografia di riferimento sempre fissa, la città di T. appunto, i nostri 'eroi quotidiani' sono persone come noi, con i loro pregi, i loro difetti, le loro ambizioni, le loro paure e le loro spavalderie. Dalla Grande Torre ("il monumento più fotografato della città") fino alla Grande Fabbrica (situata nell'estrema periferia Sud), la città di T. si espande e mostra a noi le gesta quotidiane dei suoi cittadini, i personaggi di questo libro. Teo, Marta, Margherita, Claudio, Giorgio, ma anche Vince, Sinemà, l'Orco e Zip sono solo alcune 'meteore' della vita quotidiana di T. A tratti ironiche, a tratti drammatiche se non passionali, le gesta eroiche dei personaggi coinvolgeranno il lettore in un vortice di sensazioni ed emozioni, mostrandoci così un eroismo quotidiano che tipicamente non riusciamo a vedere.‎

‎Costa Martino‎

‎Trash‎

‎br. Sullo sfondo di una lotta sindacale, in una città gradualmente sommersa dai rifiuti, si staglia un intreccio di storie. La dignità del lavoro, l'opacità del potere, la via breve e distruttiva del crimine, l'immigrazione, la lotta quotidiana per la sopravvivenza e l'amore, nelle sue mille sfaccettature, sono i temi che si rincorrono in questo romanzo corale, che prende vita nella periferia del nordest italiano, nella immaginata città di O., tra colline di vigneti, litorale marino e complessi industriali in perenne espansione. Duplice è la spazzatura in Trash: quella concreta, che ammorba strade, persone, case, e che cresce senza sosta con il perdurare dello sciopero degli addetti alla raccolta rifiuti, nel cui quadro si svolge la vicenda. E quella metaforica: la spazzatura umana, formata da reietti, prostitute, extracomunitari, ex tossici... Tutti quelli insomma che non possono sperare in nessun ascensore sociale, che sono destinati a restare perennemente degli scarti.‎

‎Nori Paolo‎

‎Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij‎

‎ril. Tutto comincia con "Delitto e castigo", un romanzo che Paolo Nori legge da ragazzo: è una iniziazione e, al contempo, un'avventura. La scoperta è a suo modo violenta: quel romanzo, pubblicato centododici anni prima, a tremila chilometri di distanza, apre una ferita che non smette di sanguinare. "Sanguino ancora. Perché?" si chiede Paolo Nori, e la sua è una risposta altrettanto sanguinosa, anzi è un romanzo che racconta di un uomo che non ha mai smesso di trovarsi tanto spaesato quanto spietatamente esposto al suo tempo. Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fëdor M. Dostoevskij, dall'altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere. Ingegnere senza vocazione, genio precoce della letteratura, nuovo Gogol', aspirante rivoluzionario, condannato a morte, confinato in Siberia, cittadino perplesso della "città più astratta e premeditata del globo terracqueo", giocatore incapace e disperato, marito innamorato, padre incredulo ("Abbiate dei figli! Non c'è al mondo felicità più grande", è lui che lo scrive), goffo, calvo, un po' gobbo, vecchio fin da quando è giovane, uomo malato, confuso, contraddittorio, disperato, ridicolo, così simile a noi. Quanto ci chiama, sembra chiedere Paolo Nori, quanto ci chiama a sentire la sua disarmante prossimità, il suo essere ferocemente solo, la sua smagliante unicità? Quanto ci chiama a riconoscere dove la sua ferita continua a sanguinare?‎

‎Fiordalisi Rita‎

‎Donne, racconti cosentini‎

‎brossura‎

‎Liturri Santina‎

‎Capriole al novilunio. Racconti tra lune nuove insidiose e bugiarde‎

‎ill. Mettere in campo tutte le energie e riprendersi il futuro, sognando una rinascita a ogni novilunio. È quanto aspirano a fare i protagonisti dei racconti qui presentati, in cui l'autrice descrive lo spaesamento di un popolo che tenta di rimettersi in marcia. Non sarà una linea continua né uno spettacolare triplo salto carpiato a catapultarci in un mondo nuovo. Per l'autrice saranno delle capriole, a volte bizzarre a volte ardite, come questi racconti di vite sospese, dal carattere introspettivo e ironico. Tre fili conduttori accompagnano il lettore tra figure e luoghi legati a un effimero presente e a un insondabile futuro: la voglia di esplorare l'interiorità e liberare i ricordi che premono; la ricerca di strategie per la ripartenza, individuate nella meraviglia infinita del mare, nella musica, nell'umorismo; l'urgenza di ripensare l'Europa, le città, i borghi per rinascere protagonisti. Su tutto, l'incanto della Natura. Sette storie, una sola anima narrativa.‎

‎Uhlman Fred‎

‎Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore letto da Bruno Armando‎

‎brossura "Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo." In questa frase, più ancora che nel tema sconvolgente dell'Olocausto, è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman che nascono dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, se ne vide nel 1933 allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. In "L'amico ritrovato" questa lacerazione coincide con la fine di una fortissima amicizia fiorita al liceo di Stoccarda tra due adolescenti: l'ebreo Hans Schwarz, figlio di ricchi borghesi, e il nobile Konradin von Hohenfels. Il nazismo travolge questo legame con la forza di un contagio che sembra colpire anche l'amico prediletto e condurlo al tradimento. La smentita verrà solo trent'anni dopo, dalle righe di un vecchio album di scuola e dall'ultima lettera scritta ad Hans da Konradin, divenuto ufficiale della Wehrmacht e prossimo a essere giustiziato per aver preso parte alla congiura contro Hitler: una confessione che è anche l'appassionato tentativo di spiegare come un popolo intero possa precipitare nella barbarie. Ma per Uhlman quanto è avvenuto non può essere archiviato nel segno consolatorio del ricordo giovanile, e forse proprio per questo la chiave dell'intera Trilogia va considerato "Niente resurrezioni, per favore": il confronto, nella Germania opulenta del dopoguerra, fra l'ebreo emigrato Simon Elsas e i suoi vecchi compagni di scuola non garantirà la riconciliazione, ma la reciproca incomprensione, la colpevole dimenticanza del passato. Un audiolibro della durata di cinque ore e trentasei minuti, letto da Bruno Armando.‎

‎Gardam Jane‎

‎L'uomo col cappello di legno‎

‎br. Il «Guardian» ha sottolineato di Jane Gardam la capacità di «creare nei suoi personaggi una facciata di completa convenzionalità e poi inciderla per rivelarne sorprendenti mondi interni». Così sir Edward Feathers «Old Filth». Avvocato e giudice ai vertici del sistema forense, appare irreprensibile e appunto convenzionale. È un «orfano dell'Impero», perché la sua lunga vita si è svolta (dalla Malesia, ai college inglesi, a Hong Kong, a Londra) tra due ere: l'epoca postcoloniale e gli ultimi bagliori del dominio britannico in Oriente: tempi nostalgici, nel suo ricordo rappresentati dalla dolcezza della sua bambinaia malese, l'unica che non lo abbandonò mai. È sempre stato povero d'affetti; forse il più intenso fu per un amico di gioventù, un misterioso cinese che nascondeva sempre nel cappello un mazzo di carte, persona dallo strano ascendente. Il vero cuore di questo romanzo (il secondo della «saga di Old Filth») è la moglie, Elisabeth, Betty, anche lei del «club dell'Impero», e, così come il primo era un passare da Oriente a Occidente, questo è un'avventura dei sentimenti. Betty dapprima non amava Eddie. Poi lo ha amato moltissimo per oltre mezzo secolo di matrimonio. Alla fine, molto vecchi nel privilegiato ritiro di campagna, una serie di impensabili eventi drammatici le fa scoprire la verità su se stessa. E vi è un terzo protagonista, Terry Veneering, un principe del foro anche lui, ma fantasioso, disordinato, affascinante. È stato sempre l'antagonista di Old Filth, quasi il nemico. Appena prima del matrimonio di Betty, un momento di passione trascinante e fugace lo ha segnato per sempre, senza cambiarlo in superficie. E questo triangolo amoroso resterà sempre sospeso, saputo ma non veramente compreso, non detto ma totalmente pervasivo. In questo fondo meravigliosamente fruga il racconto. È un libro di riincontri. Le persone che sembrano sparite, ritornano attraverso giri impensati. Ritornano i luoghi sepolti del passato e le sensazioni e le verità da scoprire. Ciascuno è come un lampo di rivelazione. Jane Gardam è una grande scrittrice. I suoi romanzi sembrano venire direttamente dalla grande letteratura inglese. Nella sobrietà, nell'implicito, ha un mondo da rivelare, più in là della trama che si presta al piacere della lettura. L'ironia nei personaggi stessi, e non tanto nelle battute. Il sapere raccontare attraverso i dialoghi autentici e veri. Le passioni trovate sotto la patina della ufficialità. La perfetta comprensione degli stati d'animo. Una Jane Austen dei nostri giorni.‎

‎Dunne Catherine‎

‎Come cade la luce. Nuova ediz.‎

‎br. Una madre severa e un padre comprensivo, una sorella maggiore ribelle e una sorella minore fin troppo responsabile: ogni luogo comune è ribaltato nella famiglia Emilianides, costretta a lasciare Cipro e a trasferirsi in Irlanda dopo il colpo di Stato del 1974. Perché loro sono così diversi da tutti gli altri? Per il trauma di un'esistenza interrotta, e ricominciata in terra straniera? O per via di Mitros, il secondogenito, segnato da una malattia che lo ha colpito a pochi mesi dalla nascita, mettendolo al centro dell'affetto e delle preoccupazioni della famiglia? Di certo le due ragazze cercano disperatamente una loro normalità: Alexia la insegue nelle fughe dell'adolescenza e poi in un matrimonio affrettato; Melina, al contrario, nel rifiuto di ogni legame. Fino a quando si sente costretta, dalla trama di affetti e mancanze che da sempre avvince la sua famiglia, ad accettare il più sbagliato di tutti. Sembra l'inizio di un destino di solitudine, se non fosse per un dettaglio: il filo teso tra due sorelle non si può spezzare. Catherine Dunne tesse con delicatezza una nuova, grande storia famigliare, in cui ci troviamo a crescere, amare, illuderci e soffrire assieme a Melina, ad Alexia e ai vividi personaggi che popolano le loro vite, in una Dublino di cielo e acqua. Un romanzo che ci interroga sull'inesorabile verità dei sentimenti.‎

‎Dunne Catherine‎

‎Quel che ora sappiamo‎

‎br. Daniel Grant è un adolescente appassionato e di talento; ha un amico del cuore e una famiglia allargata calorosa e avvolgente. Non manca niente, e il futuro si preannuncia altrettanto generoso. Fino a una domenica di settembre e a un evento tragico che precipita Ella e Patrick, i suoi genitori, in una voragine di dubbi e sensi di colpa. Perché è accaduto? Scoprire la verità, per quanto dolorosa, è l'unico modo per dare un senso e prospettive dignitose a una vita che sembra aver perso ogni colore. Comincia così una ricerca ostinata di tracce e responsabilità, fatta anche di brucianti attriti famigliari, che illumina a poco a poco di una luce diversa volti, situazioni, dettagli appena intravisti e poi rimossi, ma restituisce al tempo stesso la certezza della gioia condivisa, dell'amore ricambiato. E il finale è una festa...‎

‎De La Cruz Aixa‎

‎Transito‎

‎br. Alla soglia dei trent'anni, Aixa de la Cruz raccoglie i ricordi dei momenti più significativi della sua vita: dal giorno in cui una delle sue migliori amiche rimane gravemente ferita in un incidente stradale al divorzio, dai rapporti sessuali con altre donne all'infanzia passata senza un biopadre. Come in un vortice, risucchia i legami, la famiglia, l'identità. Li mastica e li risputa. Si interroga sull'idea di colpa, non nella sua accezione religiosa, ma come l'intercapedine in cui si forma la giustizia poetica. Riflette sull'attualità che la circonda e che influenza la sua generazione, il movimento #MeToo, lo scandalo delle torture di Abu Ghraib, la femminilizzazione della politica.‎

‎Nardo Alessandro‎

‎Mèrica‎

‎br.‎

‎Molinari Vito‎

‎Io brigatista rosso‎

‎br. Quando inizia questa storia, nel 1969, il protagonista ha solo sedici anni, è un ragazzo ligure non troppo informato e avvezzo di politica. Annota in un quadernetto, una sorta di personalissimo "libretto rosso", vicende di cronaca legate alla violenza: dalle stragi di stato alla mafia, dagli attentati di destra a quelli di sinistra, ai tanti misteri che segnano la vita politica e sociale italiana del suo tempo. Seguendo un amico, frequenta un raduno di cattolici del dissenso a Chiavari e nel 1970 l'assemblea nazionale di Pecorile, dove nacquero le Brigate Rosse. Quasi senza averne piena consapevolezza, comincia a collaborare con loro, pur essendo contrario alla violenza e all'uso delle armi, fino ad avere un ruolo nel sequestro di Aldo Moro. Entrato in crisi, chiede di abbandonare. Come sarebbe stata la sua vita se non si fosse dissociato? La risposta è nel racconto di questo libro, che narra proprio quella stagione della sua vita, un incubo per lui e per tutto il nostro paese.‎

‎Carrisi Giuseppe‎

‎Il paese che uccide le donne‎

‎br. Un romanzo che, attraverso personaggi di fantasia, racconta per filo e per segno, col piglio del reportage, il Messico contemporaneo. Un Paese in cui per una donna è molto difficile vivere. Paul e Dana, partono per Città del Messico, una meta sognata da tempo. Il giorno dopo il loro arrivo, però, la ragazza viene rapita. Per Paul inizia un incubo, reso ancora più spaventoso dalla decisione della polizia di insabbiare il caso. Succede spesso, in Messico, nella vita di tutti i giorni. Paul capisce che deve cavarsela da solo e comincia, con pochi aiuti e un po' di fortuna, un viaggio nell'assurdo messicano di oggi, che lo conduce nei meandri più bui e impenetrabili, popolati da trafficanti di droga, criminali senza scrupoli, divinità esoteriche, magia nera, povertà, un inesorabile senso di sconfitta umana. E tante, troppe donne che ogni anno scompaiono, in modo particolare a Ciudad Juárez. Fino alla rivelazione e allo sconcerto finale‎

‎Caccamo Michele‎

‎Fili di rame e d'amore. Dal diario inesistente di Anna Coleman Ladd‎

‎br. Anna Coleman Ladd, scultrice, dedicò la sua vita a ricostruire con maschere di rame i volti dei soldati mutilati durante la Prima Guerra Mondiale. Il suo diario immaginario, gli episodi ivi raccontati, la sua storia rivivono nel sentimento di due giovani ricercatori del futuro, incaricati da un Governo Mondiale di resettare la memoria storica da tutti i device. La forza che la Ladd prestava nel riparare l'animo di quegli uomini, prima ancora che i loro volti, emerge nel tratteggio poetico - a tratti romantico - dell'autore. Il romanzo è una riflessione sull'estetica della vita, e sulla necessità di riportare l'umanità al valore antico e autentico delle virtù.‎

‎Rash Ron‎

‎Un piede in paradiso‎

‎br. A Oconee, piccola contea agricola degli Appalachi, Holland Winchester, la testa calda del paese, è svanito nel nulla. Sua madre è sicura che sia morto perché, il giorno della scomparsa, ha sentito degli spari provenire dalla fattoria vicina. Anche lo sceriffo Will Alexander è certo che Holland sia stato ucciso, tuttavia non riesce a trovare né il corpo né un testimone. Ma in quella torrida estate degli anni Cinquanta c'è qualcos'altro che agita la vita della comunità: la Carolina Power, una compagnia elettrica, sta acquistando tutti i terreni della valle per costruire una diga. E così una terra che è già stata strappata ai Cherokee dai colonizzatori sta per essere nuovamente sottratta ai suoi abitanti. Sullo sfondo di una comunità condannata a sparire seguiamo, attraverso cinque differenti voci, una narrazione tellurica che ci racconta una storia di amore e verità sommerse.‎

‎Zarrella Pippo‎

‎Nero chiaro quasi bianco‎

‎br. L'avvocato Oreste Ferrajoli, napoletano, ha una sola vera passione: gli insetti. Li colleziona di nascosto, nel suo prestigioso ufficio in via dei Mille. Solo a loro confessa la verità, tutti gli altri - moglie, amici, colleghi, clienti - non conoscono la grande menzogna su cui poggia la sua intera esistenza. Ha uno studio avviato, i cui guadagni arrivano in gran parte da truffe assicurative ai danni del Comune; complici: clienti disperati, prestanomi, colleghi e medici conniventi. Sua moglie Marisa dedica le giornate al filler e al pilates; l'amico Gennaro, suo collega, è la spalla fidata per nuove strategie e serate clandestine; poi ci sono Giggino e i fratelli Esposito, la longa manus di ogni progetto sommerso. Alla innata scaltrezza si accompagna il cinismo, e l'occasione per fare un salto di qualità nella frode si presenta sotto forme inattese. La miseria altrui è una fonte inesauribile di profitto e l'avvocato Ferrajoli sa sfruttare le occasioni. Ma qual è il prezzo da pagare quando ci si spinge oltre?‎

‎Melville Hermann; Guarnaccia Matteo‎

‎Taipi‎

‎ill., br. La riproposta di testi importanti attraverso il graphic novel avvicina lettori veloci e giovani, ma fornisce anche un altro e più attuale livello di lettura. Per questo breve romanzo di Herman Melville l'accostamento al disegno diventa fondamentale. Un resoconto autobiografico e romanzato di due marinai che, nelle isole del Pacifico, si rifugiano presso una tribù di cannibali, disegnato con uno stile underground che ricorda i disegni di quei marinai e contemporaneamente l'arte "primitiva" polinesiana, quella stessa che ha ispirato Gauguin e l'arte moderna. 10 anni prima di Moby Dick e 180 anni fa, il confronto di un occidentale con una civilità diversa e con i preconcetti che la riguardano è un percorso di conoscenza, opposto al Robinson Crusoe, con un attualissimo scambio alla pari tra europei e indigeni. Un paradiso tropicale pieno di contraddizioni raccontato con amichevole ironia. Il confronto tra due culture diverse, da riscoprire più che mai attuali.‎

‎Marangon Mauro‎

‎La ricerca della felicità. Né ridere, né piangere, né lamentarsi, ma comprendere‎

‎br.‎

‎Tasca Ariela‎

‎Addio del passato‎

‎brossura Un'altra sorprendente avventura attende Divina e Lizzie a Parigi dopo poco più di un anno dall'incredibile scoperta (narrata nel romanzo d'esordio 'Montresor', Edizioni Effedì 2020) avvenuta tramite un diario scritto dall'anziana zia Sophie per la sua Montresor, la quale apprende della lontana parentelacon Marie Duplessis, rinomata cortigiana parigina di metà Ottocento. Le due amiche tornano a Montmartre per recuperare l'antico baule contenente oggetti appartenuti all'antenata di Divina, per donare il tutto a un museo sito in Normandia. La sera prima della partenza, però, Divina trova un diario scritto dalla prozia settant'anni prima, all'epoca dei sui vent'anni. Quelle pagine che profumano di lillà e di vernice fresca raccontano la vita della ragazza nell'immediato dopoguerra, dei dissapori con la sorella gemella, ma soprattutto la sua storia d'amore con Andrè Chansonne.‎

‎Boniardi Camilla‎

‎Per tutto il resto dei miei sbagli‎

‎br. Marta vive ogni giorno in preda a uno strano e costante senso di inafferrabilità: anche le scelte più semplici, le decisioni più ovvie sembrano sempre un passo più in là di ogni suo sforzo. Non sfugge a questa sua irrequieta condizione nemmeno l'amore, che sembra volersi arrendere allo stesso senso di inadeguatezza: mai abbastanza affascinante, mai sufficientemente intelligente, mai all'altezza o idonea a soddisfare le aspettative dei partner. Trovare il modo per ovviare a quelle che ormai ritiene siano delle sue mancanze, diventa per Marta quasi un'ossessione. La sua vita si trasforma in uno slancio sofferto, a tratti agonistico, verso la perfezione, una ricerca continua e a volte dolorosa di quell'immagine che gli altri hanno costruito su di lei, fatta di empatia, ironia, leggerezza e seduzione. Nel suo percorso verso una nuova consapevolezza, Marta scoprirà quanto sia sottile e tagliente la lama che la separa dall'etica dell'imperfezione. In questo difficile cammino il tempo sarà suo alleato. La vita, come questa storia, non è altro che una lunga battaglia contro la sindrome dell'impostore. Ritroviamo un po' di Jane Austen e un po' di Sally Rooney nel racconto di Marta, che parla d'amore senza mai dimenticarsi della realtà, dove, mentre ondeggiano tra lacrime e sorrisi, i personaggi si abbandonano a profonde riflessioni e a coinvolgenti momenti di autoanalisi. "Per tutto il resto dei miei sbagli" è il romanzo d'esordio di una scrittrice di talento che ha fatto della sua esperienza di vita materia pulsante, vivida, e soprattutto universale.‎

‎Paborn Sara‎

‎Miele di cardo selvatico‎

‎br. Ebba Lindqvist in Svezia è una vera "guru dei sentimenti". Conduce un talk show e ha scritto numerosi libri, tutti diventati dei bestseller. Ma dopo un divorzio terribile, reso pubblico dai media, la sua credibilità crolla improvvisamente e la sua carriera si interrompe. D'altronde chi vorrebbe un consiglio romantico da una triste divorziata? Ebba è in difficoltà e riesce a malapena a pagare i conti creando cruciverba, così quando le viene proposto di scrivere un articolo sui matrimoni duraturi, accetta il lavoro, seppur con riluttanza. Proprio negli stessi giorni legge su un giornale la lettera di un'anziana signora che parla dell'amore eterno firmandosi "Una sognatrice" e decide di intervistarla. Veronika Mörk ha settantanove anni e vive in una casa di riposo, ma non è una mite vecchietta. È sagace ed elegante e l'incontro con lei è molto diverso da come Ebba se l'era immaginato. Veronika ricorda il suo grande amore, che non è il marito defunto con cui è stata felicemente sposata per sessant'anni ma è Bo, uno studente d'arte conosciuto nell'estate del 1955. Quell'anno lei, diciassettenne, lavora nella pensione di sua madre a Båstad e sogna una vita migliore e, soprattutto, l'amore. E quando Bo arriva alla pensione, il mondo di Veronika viene completamente sconvolto. Ebba a questo punto si ritrova in missione. Potrebbe non essere in grado di salvare la propria catastrofica vita amorosa, ma forse può riportare un po' di gioia in quella di Veronika. È determinata a capire cosa sia successo nel lontano 1955. Perché i due innamorati non sono rimasti insieme? Che ne è stato di Bo? Quella che inizia solo come un'intervista si trasforma in una sincera amicizia tra due improbabili alleate nel difficile gioco dell'amore, che cambierà il corso di entrambe le loro vite. "Miele di cardo selvatico" è un romanzo delicato e romantico. Sara Paborn coinvolge il lettore nelle emozioni indimenticabili dei sentimenti giovanili, riflettendo nello stesso tempo seriamente su cosa sia l'amore.‎

‎Sofer Dalia‎

‎Uomo del mio tempo‎

‎ril. Nel 1947 Salvatore Quasimodo pubblicava una poesia intitolata "Uomo del mio tempo", nella quale sottolineava con forza la dolorosa immutabilità della distruttività umana. Questo romanzo di Dalia Sofer prende le mosse da quella dolente denuncia. Dopo decenni di lavoro per il regime iraniano, Hamid Mozaffarian, in missione diplomatica a New York, incontra la famiglia che non vede da anni e recupera le ceneri del padre, che desiderava essere sepolto in Iran. Le ceneri paterne, e tutti i dolorosi ricordi a esse collegati, lo spingono a ripercorrere la inattesa, tragica evoluzione della sua vita, e Hamid è costretto a fare i conti con il suo passato, con la sua adesione al regime, con il tradimento dei suoi ideali giovanili, e con la sua solitudine. Ricco di spunti politicamente complessi e di momenti emotivamente assai forti, "Uomo del mio tempo" non è solo un romanzo sulla famiglia e sulla memoria che ci racconta l'esperienza terribile della perdita (di persone, di luoghi, di ideali, di tempo e di se stessi), ma è anche un'avvincente riflessione sulle nozioni di giusto, di sbagliato, di colpa e di perdono, sulla capacità del potere di corrompere. Con sensibilità e forza, Dalia Sofer, attraverso la storia di Hamid, esplora gli angoli dimenticati della storia recente. La tensione fra l'eleganza del linguaggio dell'autrice e il disfacimento nichilista del suo antieroe ci restituisce appieno la tragica condizione morale dell'uomo, dando vita a un libro capace di coinvolgere il lettore e di mescolare destino e collettivo, romanzo e Storia.‎

‎Colin Jérôme‎

‎Campo di battaglia‎

‎br. «Il guaio con i bambini è che crescono. Un bel mattino, senza preavviso, si presentano in sneaker, rispondono a grugniti, ascoltano musica orrenda, sbattono le porte. Mangiano, dormono, si fanno la doccia, sudano, puzzano, cambiano umore ogni cinque minuti. Ti esasperano. Ti odiano. Ti disprezzano. Consumano tonnellate di carta igienica. E, come se non bastasse, smettono di considerarti Dio in Terra». Il racconto di una quotidiana, devastante, divertente guerra familiare. Da una parte un ragazzo in balia degli ormoni e delle pressioni sociali, dall'altra suo padre. Al centro, i sentimenti inquieti, spesso inspiegabili ma pieni di amore, tra genitori e figli. L'unico posto in cui il padre di un quindicenne può trovare rifugio è il bagno di casa. Solo qui, circondato da pareti piastrellate e dal silenzio, può cercare di capire cosa è andato storto. Perché questa è la storia di una coppia che rischia di andare in pezzi di fronte agli assalti ripetuti di un figlio adolescente: Paul, che passa tutto il tempo a smanettare sul telefono, grugnisce invece di parlare e, come se non bastasse, è stato ripreso più volte dai professori per aver gridato «Allah Akbar» nel cortile della scuola. Cosa abbiamo fatto di male?, si chiedono i genitori. Niente. Ma la guerra è ormai dichiarata. E loro non sono preparati. Tra goffi tentativi di salvare un matrimonio in crisi, gesti sorprendenti, ansie e paure, Jérôme Colin ci consegna un ritratto di famiglia umoristico e straziante, puntuale e senza tempo.‎

‎Conrad Joseph; Ogden Michaels K. (cur.); Rossatti A. (cur.)‎

‎Lo specchio del mare‎

‎br. Metafora dell'infinito, di ciò che è insondabile, ma anche di terrore e oscurità, e quindi morte: così è stato raccontato il mare dagli scrittori antichi e moderni. Joseph Conrad va oltre, e con questa raccolta di bozzetti che ci restituiscono la sua esperienza di uomo di mare, che sulle navi e tra i capitani ha vissuto avventure e vagabondaggi, costruisce un memoir, un'intima rivelazione della sua storia d'amore a doppio taglio con le acque, che come uno specchio insieme nascondono e rivelano. Un piccolo capolavoro di letteratura di mare, che raccontando di questo mito fondativo della cultura occidentale ci conduce in un viaggio dentro il male, nel cuore delle cose, mostrandoci il lato terribile dell'esistenza e della natura dell'umanità.‎

‎Bruscella Carmela‎

‎La donna senza rossetto. Tratto da una storia vera‎

‎br. "La donna senza rossetto", un romanzo tratto da una storia vera. Durante la festa del diciottesimo compleanno del proprio nipote, Amelia si confida con Cristina, un'amica di sua figlia. le parla della sua giovinezza e della sua spensieratezza e le racconta alcuni episodi drammatici della sua vita. Cristina, sconcertata e attratta dalla storia, le propone di parlare con Giulia, una giornalista. Tra Amelia e Giulia nasce una grande sintonia e un rapporto caratterizzato da storie emozionanti e tragiche avventure, storie che accompagneranno il lettore nei meandri di un tema sempre più attuale e ricorrente: la violenza sulle donne. Questo progetto letterario nasce in collaborazione con il Centro Antiviolenza "L'Orecchio di Venere" di Asti, grazie al sostegno della sua referente: Elisa Chechile, curatrice anche della prefazione del libro.‎

‎Cappellini Milva Maria‎

‎Ferite‎

‎br. I primi tre racconti - un trittico di solitudini femminili - prendono spunto da altrettante vicende di attualità o notizie di giornali: nel primo, un trafiletto sulla scoperta di una antica mummia innesca l'esperimento estremo di una pensionata; nel secondo, un evento catastrofico getta nel mondo una creatura insolita, destinata a ricreare il luogo della propria origine; nel terzo, l'esempio di un vecchio indiano trasformatosi per devozione nella moglie defunta spinge una vedova a un progetto di vendetta. I due racconti finali, invece, colgono spunti esplicitamente letterari: il primo si ispira a un racconto di Katherine Mansfield, che si conclude con la rivelazione improvvisa della mediocrità di un uomo amato per un attimo dalla protagonista; il secondo svela, attraverso le parole di un uomo dalla vita avventurosa, il segreto di uno dei più grandi romanzi europei del secondo Novecento, Memorie di Adriano, e al tempo stesso illumina scorci della biografia di Marguerite Yourcenar.‎

‎Nour Eva‎

‎I gatti perduti di Homs‎

‎ril. «In arabo un gatto ha sette anime. Nella nostra lingua invece ha nove vite. Tu probabilmente hai nove vite e sette anime, perché altrimenti non so come avresti fatto a cavartela finora.». Una foto scattata per strada, a Homs, in Siria. Le macerie intorno. Due bambini, uno in punta di piedi su una bicicletta scalcinata, l'altra con un gatto randagio stretto al petto. Una ordinaria scena di gioco tra le bombe, in un paese che sta cadendo a pezzi, catturata per caso dall'obiettivo della macchina fotografica. Sami ha sempre avuto la passione della fotografia, e di immagini come queste ne ha fotografate tante. Finché si è reso conto che non era abbastanza. La Siria in cui è cresciuto era un paese come tanti. I bambini andavano a scuola, i gatti giravano furtivi per le strade di campagna, gli amori sbocciavano. Finché la guerra non ha cambiato tutto. È stato allora che Sami ha capito che non voleva avere paura e non voleva accettare quello che stava succedendo in un paese il cui governo trucida i suoi stessi cittadini. Comincia così il suo viaggio di dissidenza, di ribellione, fino all'esilio e alla richiesta di asilo politico in Francia. Ma anche da così lontano Sami porterà sempre nel cuore quel paese in cui un tempo per strada passeggiavano i gatti, come in ogni paese normale. Un romanzo emozionante ma anche politico, basato su una luminosa e tragica storia vera di speranza e rivolta, la storia di una vita spesa in nome di un ideale più alto.‎

‎Distefano Antonio Dikele‎

‎Non ho mai avuto la mia età‎

‎br. Questa è la storia di un ragazzo che non ha mai avuto la sua età. Non ha neanche un nome, e per comodità lo chiameremo Zero. In realtà non ha mai avuto nulla. Zero non ha cittadinanza, non ha madre, non ha soldi, e non si concede neanche il lusso di pensare al futuro. Zero ha dovuto capire in fretta che ciò che è giusto non è patrimonio di tutti. Perché la vita non ha nessun obbligo di darti quello che credi di meritare e non lo ha nemmeno chi ti ha messo al mondo. Gli anni di Zero, dai sette ai diciotto, i capitoli che scandiscono il romanzo, sono duri, sono anni che hanno il sapore della povertà e della periferia. Ma sono anche anni passati ad attraversare strade in bici, con il cellulare attaccato a una cassa per permettere agli altri di sentire la musica. In piedi sui pedali, a ridere in mezzo alla via. Pomeriggi a giocare a pallone, a sperimentare il sesso e a bruciarsi per amore. Sono anni passati in quartiere consapevoli però che l'unico modo per salvarsi e garantirsi un futuro è andare via, perché se nuoti nel fango, alla fine ti sporchi. Ma quello che c'è fuori fa paura. Ci sono gli sguardi indiscreti sui bus, le persone che tengono più stretta la borsa quando ti avvicini, le ragazze che aumentano il passo e cambiano strada quando ti incontrano. C'è un Paese che non ti riconosce, gente che non si ricorda che essere italiani non è un merito ma un diritto. Ma di Zero ce n'è uno, nessuno e centomila e con "Non ho mai avuto la mia età" Distefano ci regala uno spaccato dell'esistenza di tutti quegli Zeri che con la vita si sono sempre presi a pugni in faccia, consapevoli che ce la devi fare sempre, anche quando non ce la fai più.‎

‎De Marco Dario‎

‎Storie che si biforcano‎

‎brossura "Storie che si biforcano" è un libro dalla struttura insolita, più simile a un labirinto che a una semplice raccolta di racconti, senza tema di esagerare si potrebbe dire che nulla di simile è mai apparso finora. I racconti - di genere prevalentemente fantastico e spesso caratterizzati da un plot twist alla fine - compaiono nel libro due volte, con il finale diverso, ribaltato. In certi casi cambiano solo le ultime righe, in altri le storie prendono pieghe diverse a metà, o quasi subito. L'intera struttura del libro - e di conseguenza l'esperienza di lettura - gioca su queste differenze: è come se al centro del libro ci fosse uno specchio, ma uno specchio ingannevole, che distorce e ribalta l'immagine quanto più ci si avvicina.‎

‎Piga Silvia‎

‎Sentire solo amore‎

‎brossura È la storia di Samuel, affetto dalla sindrome di Down, della sua famiglia e delle difficoltà che tutti i protagonisti hanno affrontato dal momento in cui è venuto al mondo. È la storia di una corsa a perdifiato tra ospedali e camici bianchi. È un racconto intriso di amore e di coraggio, che parla del profondo legame tra la madre e il suo bambino. Di un amore che non conosce limiti e di un angelo che ora veglierà sui suoi cari genitori fino a quando tornerà tra le loro braccia.‎

‎Scano Silvana; Greg Hansford (cur.)‎

‎Pensieri alieni‎

‎br. Silvana Scano, con questo scritto ci propone vari episodi che spaziano dal 1970 al secondo decennio degli anni 2000. Una lettura ideale per tutti..‎

‎Spada Aurelio‎

‎L'altro Nicholas‎

‎br. Nicholas è un giovane uomo che dopo la sua morte si ritrova con poca sorpresa all'inferno. Non ha alcuna intenzione di restare lì e decide di parlare al diavolo col tentativo di farsi liberare da lui. Il diavolo non sembra volersi mostrare, Nicholas parla a lui allo stesso modo con cui si dialoga con Dio sulla terra, con fede ma anche frustrazione. L'inferno è abitato invece dalla figura del cancelliere, un'entità identica al protagonista che non parla mai. È con lui che Nicholas ripercorre le vicende della sua vita che lo hanno condotto fin lì. Nel farlo, il rapporto tra i due cresce sempre un po' di più.‎

‎Dentro, più dentro, dove il mare è mare. Alì Terme e l'Officina dell'Orca‎

‎br. In occasione del centenario di Stefano D'Arrigo, autore di Horcynus Orca, Alì Terme, sua città natale, accoglie sette scrittori in una residenza creativa. In questi giorni di intensa convivenza, un vero corpo a corpo, coi luoghi e con l'anima, gli scrittori hanno concepito una storia variamente connessa e ispirata all'uomo e allo scrittore D'Arrigo, alla sua straordinaria e multiforme opera-mondo. Questo libro raccoglie quelle storie, connotate da cifre stilistiche diverse, ed è come il taccuino di questa esperienza in cui vero protagonista è lo spazio reale e immaginato che solo la scrittura restituisce alla sua misteriosa essenza.‎

‎Luciani Alida‎

‎Ombelico‎

‎brossura‎

‎Repetto Giancarlo‎

‎Oltre il velo del reale‎

‎br. Il volume raccoglie cento "romanzi" in miniatura o forse poesie in prosa, frutto di improvvise e inattese ispirazioni. Le storie si trasformano in una riflessione intorno al caso e alla scelta nel tentativo di osservare gli interstizi dell'esistenza. L'autore non racconta soltanto, invoglia a pensare un mondo che sia raccontabile e susciti meraviglia da cogliere in un varco minuscolo. Il lettore si troverà di fronte a un disegno a carboncino, un cortometraggio o una canzone che come un lampo darà identità al personaggio o alla vicenda.‎

‎Russo Andrea‎

‎Così in due ore 1/2‎

‎br. Una Terrazza, un po' di musica nell'inconscio, un bar, un tavolino e vino, tanto vino. La Terrazza, non la famosa Rotonda sul mare, è un luogo incantevole, a picco sul mare, proprio sopra Genova, dove Cosimo (Così per tutti) impiega due ore e mezza della sua esistenza a dialogare con sé stesso e con Olga, la cameriera moldava che lo serve al tavolo, per venire a capo di un suo malessere. Quattordici titoli di canzone, quattordici stati d'animo, quattordici spazi temporali fanno da sfondo alle riflessioni e ai pregiudizi di Cosimo che, immergendosi nel vino, nel buon cibo e nel sole di Genova, cerca di smussare e dare umanità al suo carattere aspro e acuminato e di renderlo comprensibile agli altri. Un percorso intimo, eppure trasparente perché privo di ritrosia, che porta Così a focalizzare e superare tutti i suoi difetti e i suoi eccessi, facendogli prendere una decisione imprevedibile che condizionerà in modo definitivo la sua vita.‎

‎Elinut Abigail Merael‎

‎Energia in coriandoli‎

‎brossura‎

‎Mascagni Pietro‎

‎Lettere provvisorie‎

‎brossura‎

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