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‎War 39/45‎

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Number of results : 51,147 (1023 Page(s))

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‎Camilleri Andrea‎

‎Un filo di fumo‎

‎br. "Nel 1980 - racconta Andrea Camilleri - Livio Garzanti volle pubblicare questo mio romanzo risolvendo le perplessità di alcuni suoi eminenti collaboratori. Mi domandò però, quasi a guardarsi le spalle, un glossario. Comprendendo le sue taciute ragioni, principiai a compilarlo di malavoglia: poi, a poco a poco ci pigliai gusto e me la scialai. Il romanzo viene ora ristampato a distanza di diciassette anni e il glossario, nel frattempo, è diventato superfluo. Se ora lo ripubblichiamo è perché la cosa sottilmente ci diverte. Lo spunto di 'Un filo di fumo' me lo diede un volantino anonimo, trovato tra le carte di mio nonno, che metteva in guardia contro i maneggi di un commerciante di zolfo disonesto. Per il resto, nomi e situazioni sono da addebitare alla mia fantasia. Allora, quando uscì, il romanzo piacque a mia madre: lo dedico alla sua memoria".‎

‎Camilleri Andrea‎

‎La bolla di Componenda‎

‎brossura "Componenda" significa accordo, compromesso, transazione intesa a sanare un contenzioso tra parti. Fa pensare all'accordo tra due privati o, quando non privati, a pattuizioni di poteri occulti, torbidi, segreti. Tutto il contrario della posizione di uno stato di diritto che non compone, ma garantisce imparzialmente contro i torti. E invece, in Sicilia almeno, non si è dato nella storia potere che non si ritenesse parte di una componenda, di fronte ad altri poteri, a danno di chi, per modestia, per debolezza, per isolamento, non riusciva a garantirsi con nessun potere. E lo Stato italiano si aggiusterà a questa pratica tradizionale, nei confronti del brigantaggio, della mafia e dei tanti prepotenti.‎

‎Molesini Andrea‎

‎Non tutti i bastardi sono di Vienna‎

‎br. Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch'esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell'area geografica e nell'arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l'andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell'età; la giovane Giulia, procace e un po' folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l'insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall'impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria.‎

‎Arminio Franco‎

‎Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta‎

‎br. "Temo che mi si spacchi il cuore. Come se ogni giorno si gonfiasse di amarezza. Ogni mattina mi sveglio con l'amarezza del giorno prima che mi pesa addosso e quella di trentasei anni passati in questo deserto dei tartari. Questo però è il primo autunno dove la sensazione è tanto forte, onnipresente. Qualunque cosa faccio mi accorgo della mia inesistenza. Vorrei incontrare delle persone inesistenti come me. E invece la vasca è asciutta. Oltre a quel poco d'acqua torbida dove abbiamo sempre vissuto, il mulinello si è portato via pure i pesci. Qui c'è una cattiveria senza fine. Tutti frustrati, pronti a disprezzare tutto e tutti. Come si fa respirare in queste condizioni? Come si fa a pensare di salvarsi?" Franco Arminio torna a raccontare i paesi italiani e questa volta dalla sua penna non nascono luoghi, ma persone. Con prosa limpida e insieme concitata, scorrono sulla pagina gli sgangherati pensieri esistenziali di un io narrante che somiglia in modo sospetto al suo autore, rincorsi da un controcanto affollato di personaggi sbadatamente vivi.‎

‎Simenon Georges‎

‎Tre camere a Manhattan‎

‎brossura New York, notte. Un uomo e una donna camminano lungo la Quinta Strada. Entrano in un bar. Ne escono. Un altro bar. Come se non potessero fare altro che camminare. Come se la notte non dovesse mai finire. Lui non sa niente di lei, lei non sa niente di lui. Sono come due naufraghi, e ora "sono così tenacemente avvinti l'uno all'altro che la sola idea della separazione risulta loro intollerabile". Un grande maestro del giallo si lascia scoprire come romanziere della passione.‎

‎Bukowski Charles‎

‎Post Office‎

‎br. "Non potevo fare a meno di pensare. Dio mio, questi postini, non fanno altro che infilare le loro lettere nelle cassette e scopare. Questo è il lavoro che fa per me. oh. sì sì sì." Ma il paradiso sognato da Henry Chinaski, il leggendario e popolare alter ego di Bukowski, viene brutalmente smentito dalla realtà quando, assunto dall'amministrazione postale americana, si ritrova con la sacca di cuoio sulle spalle a girare in lungo e in largo attraverso la squallida periferia di Los Angeles. Profondamente deluso dalla monotona routine quotidiana e insofferente agli sterili e rigidi regolamenti della macchina burocratica. Chinaski si consola affogando le sue frustrazioni nell'alcol e trovando rifugio tra le morbide braccia di donne più sole di lui, come la calda e accogliente Betty, l'insaziabile e vogliosa texana Joyce e Fay, la contestatrice hippy che gli darà una figlia prima di sparire in una remota comunità. Tra clamorose sbornie, azzardate puntate all'ippodromo e "movimentate" nottate in motel sgangherati, Chinaski riuscirà a "guadagnarsi" il licenziamento e a farsi riassumere, ma solo per licenziarsi definitivamente, inorridito e disgustato da quell'immenso ufficio postale che, poi, è la vita stessa.‎

‎Kafka Franz‎

‎La metamorfosi e tutti i racconti. Ediz. integrale‎

‎ril. Questi racconti, al loro apparire, ebbero subito l'effetto di "un colpo d'ascia in un mare di ghiaccio". Dopo di essi, la letteratura non fu più la stessa. Con l'essenzialità stilistica di un nuovo classico, Kafka, in queste pagine, mette in scena un conflitto mortale: quello tra vita e scrittura. Non rifugio o medicamento per le ferite dell'esistenza quotidiana, non strategia di appropriazione di sé e della propria identità, la letteratura si fa discesa agli inferi dell'umano. Come cognizione del negativo, la scrittura si trasforma per Kafka in un "assalto al confine estremo": un confine contro il quale si infrange. Nel sereno distacco anche dal proprio senso di alienazione è la grandezza dell'arte kafkiana. Il lamento qui si fa perfetto e acquista una enigmatica bellezza. Introduzioni di Fabrizio Desideri e Giulio Raio.‎

‎Caroli Giuliano‎

‎L'Italia e il patto balcanico, 1951-1955. Una sfida diplomatica tra Nato e Mediterraneo‎

‎br. La complessa vicenda che portò alla firma ad Ankara il 28 febbraio 1953 del Patto balcanico da parte di Grecia, Turchia e Jugoslavia, seguita il 9 agosto 1954, a Bled, dalla firma della più impegnativa alleanza militare fra i tre Stati, segnò un momento particolare per la politica estera dell'Italia repubblicana, impegnata in quegli anni a consolidare il proprio ruolo nella Nato, nella costruzione europea e nel Mediterraneo orientale. Il senso della "strana" alleanza nei Balcani tra due Paesi da poco entrati nella Nato e la Jugoslavia di Tito riposava soprattutto sul ruolo di punta di quest'ultima, agli occhi di Washington, nell'ambito della strategia occidentale in funzione anti-sovietica. In Italia i vari governi guidati da De Gasperi, Pella e Scelba, e il mondo diplomatico rivelarono incertezze e atteggiamenti contrastanti nei confronti di questo ruolo e in occasione dei due trattati balcanici, in un momento di acuta tensione tra Roma e Belgrado a causa della questione di Trieste. Il volume approfondisce i motivi dell'atteggiamento del nostro Paese nei confronti del Patto balcanico. Interessanti sono in quest'ottica i tentativi italiani di influire su Atene e Ankara e le analisi politiche e strategiche sull'effettiva capacità difensiva del Patto, dalla frontiera orientale italiana alla Tracia e agli Stretti. Il Patto balcanico si esaurì già a partire dal 1955 con il venir meno dell'interesse dei governi protagonisti.‎

‎Modiano Patrick‎

‎Dora Bruder‎

‎br. 31 dicembre 1941. Sul «Paris-Soir» appare un annuncio: si cercano notizie di una ragazza di quindici anni, il suo nome è Dora Bruder. A denunciarne la scomparsa sono i genitori, ebrei emigrati da tempo in Francia. Quasi cinquant'anni dopoPatrick Modiano si imbatte in quelle poche righe di giornale, in quella richiesta d'aiuto rimasta sospesa. Non sa niente di Dora, ma ne è ugualmente attratto: cerca di ricostruirne la vita, i motivi che l'hanno fatta scappare, cerca di immaginare le sue giornate nel periodo della fuga. A poco a poco ricompone la storia dei Bruder: la nascita della ragazza, le origini dei genitori, i loro trasferimenti, l'ultimo domicilio della famiglia. Modiano segue l'ombra di Dora per le vie di una città che conosce e ama, la Parigi dei quartieri periferici, degli hotel ormai chiusi da tempo, dei cinema che non esistono più. Sono luoghi che hanno vissuto la guerra e conosciuto l'atmosfera sinistra dell'occupazione. L'atmosfera in cui vive la stessa Dora fino a quando, otto mesi dopo la fuga, verrà deportata ad Auschwitz insieme al padre. Qui, dove comincia la Storia degli uomini, si chiude per sempre la storia privata di Dora in mezzo a quella di milioni di altre vittime. Dora Bruder è fuggita, poi è riapparsa, ma sin dall'inizio ha mantenuto il segreto su quel breve periodo. Forse la sua è stata una fuga d'amore, o forse no, non lo sapremo mai con certezza. E proprio grazie a questo atto di disobbedienza, a questo scatto di libertà, la sua memoria non è caduta nell'oblio e rivive ora nel ritratto intenso e commovente che Modiano lascia di lei per sempre.‎

‎Prilepin Zachar‎

‎Patologie‎

‎br.‎

‎Babel' Isaak; Osimo B. (cur.)‎

‎Racconti di Odessa‎

‎br. "A Babel' piace alternare due registri principali: quello del discorso quotidiano spicciolo, che io chiamerei 'sfondo', e un discorso barocco ritorto su sé stesso con il quale definisce a volte elementi naturali, a volte parti del corpo umano, come in questo brano: 'la testa le è caduta ed è finita per terra. Le braccia hanno preso il volo.' Frasi come queste mi richiamano alla mente in modo automatico e inevitabile Chagall. [...] L'ordine in cui i racconti sono stati collocati non corrisponde a quello di stesura e nemmeno a quello di pubblicazione, ma alla cronologia dei fatti narrati. Dato che i personaggi ricorrono, ho preferito dare al lettore l'illusione di una storia unica (anche se i lettori più attenti si accorgeranno di qualche incongruenza della trama). In effetti, più che con racconti a tratti si ha l'impressione di avere a che fare con il materiale per creare un romanzo." (Bruno Osimo)‎

‎Valenti Cecilia‎

‎Dieta, bugie e amore‎

‎brossura "Quale persona di genere femminile non è in lotta con il proprio corpo?" Questo si domanda Luciana, la protagonista di un romanzo scritto con lucidità scientifica e passione letteraria dalla biologa nutrizionista ed esperta in disturbi alimentari Cecilia Valenti. Una storia ispirata a tante storie vere di anoressia e bulimia, compendiate nel bel viso e nelle forme morbide di Luciana, una donna intelligente, colta e spiritosa che tuttavia ha affidato alla bilancia l'intera misura del proprio valore. Diretto, coraggioso, più vero del vero, questo libro entra nelle fragilità - spesso taciute o nascoste - che costellano la vita di tante, troppe donne. La scrittura, come uno specchio finalmente realistico, coglie con magistrale fermezza ogni minimo dettaglio del comportamento patologico ma, allo stesso tempo, riesce a vedere la bellezza - e la salvezza possibile - dentro a un'esistenza non più prigioniera del corpo. Con un'ironia che sorprende e conquista, Cecilia Valenti ci propone una storia che dice tanto del nostro tempo e delle sue ferite, e - perché no - anche delle sue cure. "Dieta, bugie e amore" sono i tre tempi di un percorso di scoperta di sé, tre modi di essere e di comunicare, tre gradini di una scala dalla quale è facile scivolare. Ecco perché non è solo un titolo, ma un manifesto programmatico che va letto nel giusto ordine, lasciandosi per sempre alle spalle le parole sbagliate.‎

‎Rico Laura‎

‎Fiori di sambuco e menta‎

‎br. Cabris, Alpi Marittime Francesi. Nel piccolo universo di Blanche, tra i campi di lavanda e di girasole, la vita scorre come se non dovesse mai succedere nulla. Sedici anni, sorriso schietto e carattere indomito, un animo ribelle e un rapporto conflittuale con la madre. Sarà il suo primo amore a cambiare le cose, oppure il destino che striscia nell'erba come una serpe e si nasconde nelle montagne, scomparendo nelle acque del fiume solo per viaggiare con lei? Blanche lo sa: la vita è bizzarra, tesse tele di ragno per legare i destini delle persone e crea legami che a volte resistono, altre si sfilacciano, altre ancora si spezzano, ma talvolta oltrepassano il tempo e la distanza, come accade molti anni più tardi tra lei e sua nipote Valentina. Ed è in quel momento che la verità viene a galla, perché ogni famiglia ha una storia da raccontare, un segreto da nascondere o sofferenze che si trasmettono per caso di madre in figlia. Spesso il peso delle cose non dette è insopportabile e arriva il punto in cui i segreti chiedono di essere svelati.‎

‎Maffioletti Elena‎

‎Il principio della terra. Viaggio sulle tracce del lago d'Aral‎

‎br. Asia centrale, vasta zona che circonda il Lago d'Aral, fra Uzbekistan e Kazakhstan, apocalitticamente devastata dall'inquinamento chimico e batteriologico. Lo svaporamento del Lago d'Arai e la desertificazione del territorio del Karakalpakstan sono una delle catastrofi ecologiche più gravi del pianeta. Qui - sebbene nel libro, per scelta, siano usati toponimi di fantasia - l'azione si svolge lungo un doppio binario temporale, che va dagli anni Settanta fino alla contemporaneità. Le storie e le vicende ruotano attorno all'isola di Rad, sede di oscuri esperimenti batteriologici, e oscillano fra un tempo mitico e un presente di devastazione. Rad - il cui vero nome è Vozrozhdeniye, o Rinascita - ospitò a partire dagli anni Cinquanta fino agli anni Novanta del Novecento installazioni sovietiche adibite alla sperimentazione delle armi batteriologiche. Tohir, ragazzino deforme - come deformi e malati sono molti neonati del territorio, inquinato anche dai pesticidi usati per le colture intensive del cotone -, nipote di un ammiraglio la cui nave rugginosa brilla sulla sabbia del lago prosciugato, conduce il lettore attraverso una galleria di personaggi e al tempo stesso guida questi ultimi l'uno verso l'altro. Ne scaturisce una magnifica storia collettiva, che è in parte grande letteratura, in parte denuncia e reportage di attualità. Prefazione di Christiana Ruggeri. Postfazione di Davide S. Sapienza.‎

‎Rigo Fausta Maria‎

‎Rapariga‎

‎brossura Rapariga è il diario a volte infantile ma preciso, quasi privo di digressioni, o una sorta di flusso di coscienza disincantato, di una ragazzina brasiliana che vive nella Rocinha, una favela nella zona meridionale di Rio de Janeiro. Il quartiere, la più grande baraccopoli del paese, è circondato, ai confini, da Gávea, Sao Conrado e Vidigal, i distretti maggiormente benestanti. Questo contrasto segna una linea netta, prima fisica e poi mentale, tra due mondi che troppe persone provano giustamente a superare, per cambiare la propria vita. La giovane protagonista è una di queste: una rapariga, in portoghese "ragazzina di vita", che viene catapultata in una realtà che non conosce e che non può conoscere. Una storia di bugie, dolore, marciume, luci che come arrivano se ne vanno; ma anche una storia di speranze che prova a raccontare il possibile domani di una ragazza che, nonostante tutto, ce l'ha fatta.‎

‎Paasilinna Arto‎

‎L'allegra apocalisse‎

‎brossura La Terra non ci sopporta più. E basta un'enorme sbronza collettiva a New York per i festeggiamenti del nuovo Millennio e uno sciopero dei netturbini di Manhattan a scatenare una disastrosa catastrofe ecologica. Ah, mondo infame! Sarà arrivata l'Apocalisse? Parigi è finita sotto sei metri d'acqua e i pesci si aggirano per le strade e i caffè di Montparnasse, a San Pietroburgo esplode una centrale nucleare, nel mondo stravolto si scatena la Terza guerra mondiale, mancano le fonti di energia e l'economia globale è crollata. Ma in mezzo ai boschi del Kainuu, nella Finlandia centrale, Asser Toropainen, un vecchio comunista "grande bruciachiese", in punto di morte ha destinato tutti i suoi beni per costruire un tempio. E tutt'attorno quest'improbabile santuario è cresciuta una comunità silvestre di gente laboriosa e gaudente che vive di caccia pesca e giardinaggio, in autarchia e prosperità, indifferente alla catastrofe universale. Un gruppo di strampalati personaggi paasilinniani tanto geniali quanto testardi, che naviga in mezzo ai marosi di un pianeta che va in malora con l'incoscienza di un'Utopia senza tempo. Paasilinna immagina un passato e un futuro nemmeno così lontani, contemplando la vanità delle ideologie e del consumismo, e le farneticazioni della nostra civiltà inutilmente complicata. E se l'Apocalisse deve venire, che venga pure. Paasilinna non è certo il tipo da farsene un problema.‎

‎Wilde Oscar‎

‎L'amico devoto‎

‎ill., br. "L'amico devoto" è un racconto che fa parte della raccolta "Il principe felice", scritta e pubblicata da Oscar Wilde nel 1888. Il racconto affronta i temi dell'amicizia, dell'onestà e del sacrificio contrapposti all'ipocrisia della società abbiente e benpensante.‎

‎Burnside John‎

‎La natura dell'amore‎

‎br. Quando John per la prima volta si accorge che i testi delle canzoni d'amore che passano alla radio hanno un significato, capisce di essersi innamorato. E il suo incontro con l'amore e ha il volto di Madeleine - la cugina che lo incanta con le sue dita affusolate e le unghie dipinte, sempre diversa eppure sempre lei. Madeleine gli fa ascoltare "I Put a Spell on You" nella versione di Nina Simone, la cosa più bella che lui abbia mai sentito, e mentre suo padre si prepara a lasciare la Scozia per approdare a Corby, dove lo attende un lavoro in un'acciaieria, John è totalmente avvinto da quest'incantesimo, un incantesimo che si trasforma in ossessione e durerà tutta la vita. È in effetti Madeleine ricorre in tutto il libro: ogni donna che John incontrerà non sarà che un riflesso della cugina, la prima di una schiera celeste di misteriose e belle ragazze che infiammano la sua immaginazione - una sconosciuta che in un caffè gli canta una canzone, un'amica incontrata in un ospedale psichiatrico che danza davanti a lui nella sala da pranzo, e infine Christine, una ragazza di cui da giovane si era follemente innamorato ma che ha rifiutato senza mai spiegarsene la ragione. La natura dell'amore è uno scorcio lucido e disarmante sul modo in cui gli uomini vivono l'amore e un'indagine sulla natura inquietante dell'attrazione, che si dipana in un labirinto contorto di desiderio e rifiuto. In sottofondo la colonna sonora della vita di Burnside e le influenze culturali che hanno contribuito a plasmare la sua essenza: il jazz e la musica rock, la fotografia di Diane Arbus, i tristi paesaggi invernali del Nord della Norvegia e le abbuffate di LSD a Cambridge. Questo romanzo è più di un memoir, è un libro sulla memoria, cioè l'altra faccia dell'amore, in cui perdersi e trovarsi sono in fondo la stessa cosa.‎

‎Veneziani Carlo‎

‎Vent'anni di beffe. Le «barzellette» sul fascismo durante il fascismo‎

‎br. Benito Mussolini fu oggetto di scherzi, lazzi e barzellette che accompagnarono tutto il suo Ventennio di potere in Italia. Raccolte da Carlo Veneziani intorno ai primi anni Cinquanta il libro è un'antologia del dileggio popolare nei confronti del Duce. Questo libro viene riproposto con una introduzione di Edmondo Berselli, editorialista politico de "La Repubblica".‎

‎Cortese Elio; Cortese Adriana M.‎

‎Nei vicoli della vecchia Crotone. Odori, sapori e colori nei racconti della memoria‎

‎ill.‎

‎Chamoiseau Patrick‎

‎Texaco‎

‎brossura Voce narrante di "Texaco", ripercorrendo 150 anni di storia della Martinica, è Marie-Sophie Laborieux. L'evento che provoca il racconto è l'ingresso, un mattino, del "Cristo" (angelo distruttore o salvatore?) nella baraccopoli di Texaco, non lontana dalla ordinata Enville, l'Incittà (per i sobborghi la città è sempre un moto a luogo). Davanti a un bicchiere di rum, si svolge il racconto di Marie-Sophie al Cristo-urbanizzatore. La traccia è la storia della sua famiglia, dagli antenati schiavi e dal padre Esternome - schiavo affrancato per aver salvato la vita al padrone - alla faticosa conquista della donna-matador di uno spazio per costruirsi una baracca nell'area industriale abbandonata dalla compagnia petrolifera Texaco.‎

‎Guarnaccia Matteo‎

‎Gioco, magia, anarchia. Amsterdam negli anni Sessanta‎

‎brossura‎

‎Bompiani Ginevra‎

‎Le specie del sonno‎

‎brossura‎

‎Saint-Exupéry Antoine de‎

‎Princepe piccerillo (Le petit prince) ('O)‎

‎ill., br.‎

‎Facci Maria‎

‎Memorie dal fienile. Il mondo contadino veneto‎

‎brossura‎

‎Eichendorff Joseph K. von; D'Arcangelo L. (cur.)‎

‎La statua di marmo‎

‎br. Durante un viaggio in Italia il giovane poeta Florio conosce il cantante Fortunato e il mefistofelico cavaliere Donati. Una notte Florio si reca nel giardino della sua dimora e scopre una statua marmorea di Venere, che lo affascina fortemente. Durante una festa mascherata Fortunato gli presenta la giovane Bianka, che porta la maschera di Venere. Ma qui incontra anche la sosia di quella Venere del giardino a cui va tutta la sua passione e che gli fa dimenticare Bianka. Allettato da Donati, Florio arriva nel palazzo della sconosciuta e solo il canto di Fortunato, che risuona in lontananza, lo distoglie appena in tempo dalla malia demoniaca. Il pio canto di Fortunato quale forza esorcizzante trasforma l'immagine di Venere di nuovo in pietra senza vita e spiega contemporaneamente a Florio gli avvenimenti della notte. Svegliato dalla sua incoscienza da sonnambulo, Florio si appresta a continuare il suo viaggio in compagnia di Bianka.‎

‎Wieland Rayk‎

‎Che ne dici di baciarci?‎

‎br.‎

‎Veronesi Sandro‎

‎Brucia Troia‎

‎br. Nella provincia italiana, tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, le porte del paradiso del boom economico non si aprono per tutti. I trovatelli del brefotrofio dei Cherubini vivono il loro purgatorio terreno nel regno di padre Spartaco, un ex missionario devoto alla Vergine Vergine Maria, alla quale innalza un monumento psichedelico per "resistere al progresso che tenta di umiliarla". Per tutti gli altri c'è posto al Cantiere, l'inferno abitato dai "brutti, sporchi e cattivi" dove trova rifugio Salvatore, scappato dai Cherubini. In questo mondo di strada, lontano dalle luci della modernità, Salvatore, il vecchio Omero, Miccina, il selvaggio Pampa andranno incontro al proprio destino nel magico 1970, in cui tutto sembra improvvisamente possibile.‎

‎Argentina Cosimo‎

‎Il cadetto‎

‎brossura Leo sta per lasciare la sua città, Taranto, e gli amici di sempre per giocarsi la carta dell'Accademia a Modena. È un duro ed è un ribelle, per cui saprà tener testa alla violenza che permea le giornate da cadetto, ma quella vita non fa per lui. Tenterà di strappare una laurea in Giurisprudenza a Bari e poi di lavorare a Milano, sempre alla ricerca della sua sfuggente vocazione, ovunque capace di sodalizzare con i più deboli, con coloro che vivono ai margini per imposizione o per scelta. Il volume racconta cosa sia stato esser giovani a fine millennio, l'impossibilità di sottrarsi ai colpi bassi della vita così come ai suoi improvvisi doni, e in questa nuova edizione Argentina riesce a restituirci la crudeltà e l'ironia del suo esordio portandole sino in fondo.‎

‎Drndic Dasa‎

‎Il doppio‎

‎br.‎

‎Valli Aldo Maria‎

‎Come la Chiesa finì‎

‎ril. Un racconto distopico. Nel Mondo Finalmente Unificato non c'è libertà e non ci sono religioni. Il Regime universale imposto da Coloro che Amano assicura una stabilità che è totale asservimento. La causa di tale involuzione è il progressivo dissolversi della Chiesa cattolica. Essa infatti, in nome di un malinteso senso dell'apertura, non più baluardo a difesa della verità, ha intrapreso un percorso di adesione alle idee dominanti. Non ne avremmo memoria se un isolato testimone, il Cantore Cieco, sfidando i ferrei controlli del Regime, non avesse deciso di narrarne la storia. Veniamo così a conoscere le vicende che hanno determinato la conversione della Chiesa cattolica nella Nuova Chiesa Antidogmatica, così conciliante ed ecumenica da giungere a proclamare il Superdogma del Dialogo. Vicende che, scandite dal succedersi di papi tutti curiosamente di nome Francesco, conducono a un risultato inevitabile: la fine della Chiesa. O almeno così sembra.‎

‎Imo Luca‎

‎La ragazza dei fiori di loto‎

‎br. "La ragazza dei fiori di loto" è un lungo viaggio alla ricerca del senso della vita che ci porta a camminare sul sentiero che attraversa lo sconosciuto mondo dei sentimenti. A tratti sereno come il cielo di un bel giorno di primavera e, a tratti, pieno di ostacoli e difficoltà. Solo la fiducia in noi stessi, l'amore e la fede, come bellissime fiaccole accese, ci indicheranno la strada che conduce in quel meraviglioso posto che tutti noi cerchiamo: "La valle della serenità".‎

‎Eliade Mircea‎

‎Notti a Serampore. Nuova ediz.‎

‎br. Tre intellettuali diversi per origine, estrazione sociale e fede, s'incontrano a Serampore, nei pressi di Calcutta, a cavallo degli anni Trenta del Novecento. La loro amicizia, nutrita dai comuni interessi culturali e spirituali, viene sconvolta da un evento straordinario: durante una calda notte estiva, persi nella fitta foresta del Bengala, sono testimoni dell'assassinio di una giovane donna. Un crimine che però è avvenuto in quei luoghi centocinquant'anni prima! Sospeso tra realtà e sogno, tra passato e presente, tra orrore e liberazione, Notti a Serampore rievoca in parte fatti e persone reali dei primi anni del soggiorno in India di Mircea Eliade, sviluppando concezioni della fisiologia mistica che sono parte integrante della «religiosità cosmica» del pensatore romeno. Un romanzo breve dell'Eliade «esoterico», che, attingendo al tantrismo e al folklore yogico, sa combinare in modo peculiare occultismo e magia.‎

‎Pariani Laura‎

‎Di ferro e d'acciaio‎

‎br. L'operatrice h478 ha l'incarico di sorvegliare il soggetto-23.017, una donna vestita di nero che si aggira per la Città in cerca del figlio, scomparso in circostanze a lei ignote. L'operatrice sa che il ragazzo è in carcere per attività sovversive, e segue su un monitor questa madre incredula aggirarsi instancabile nonostante divieti, barriere e continui dinieghi. Piano piano, la forza di quell'amore materno smuove qualcosa nell'animo dell'operatrice, così come le parole del ragazzo hanno scosso l'animo indifferente di altre donne, che in coro raccontano questa storia ambientata in un passato prossimo venturo, dove i nomi sono stati eliminati e le parole chirurgicamente rimosse per cancellare memoria, speranza e passione.‎

‎London Jack‎

‎L'amore della vita‎

‎br. Otto racconti della vita di frontiera, dalla penna dell'autore che più di tutti ha reso immortale queste ambientazioni. Nel 1907, London era già celebre per "Zanna Bianca" e "Il richiamo della foresta", e si preparava ad affinare stile e tematiche scrivendo il suo capolavoro "Martin Eden", ma ancora rimaneva legato alla lotta dell'uomo con la natura e ai panorami selvaggi. Scritti durante gli anni del Klondike e della corsa all'oro, questi racconti restituiscono in poche pagine i temi e le atmosfere dei capolavori di Jack London.‎

‎Scarrone Francesco‎

‎Dublino 90‎

‎br. Dublino, 1990. Dopo esser stato squalificato per aver truccato una partita, il calciatore Ted Sullivan viene reintegrato in squadra nel tentativo di recuperare una stagione fallimentare. Ma gli anni sono passati, per lui e per gli altri, e il calcio non è l'unica preoccupazione che affligge Bob McDermot, l?estroverso allenatore dei Ramblers, che coinvolge Sullivan in una serie di tragicomiche situazioni alla ricerca di una salvezza innanzitutto finanziaria, fra banche, creditori e commercialisti usurai. Una rappresentazione della società e della nefasta realtà economica attraverso le gesta calcistiche di un gruppo di eterogenei disgraziati che sanno rispondere alle difficoltà della vita, colpo su colpo, con umorismo e ironia.‎

‎Canth Minna; Ganassini M. (cur.)‎

‎Hanna‎

‎br. Figlia di una famiglia borghese di Kuopio, Hanna ha 15 anni: timida, sensibile e mossa da un'inesauribile voglia di imparare. In balia di sentimenti ed emozioni sempre più incontrollate, la ragazza vive il contrasto con i ragazzi della sua età, liberi ed emancipati, e le istituzioni, in particolare quella scolastica, fondata sulla rigida divisione dei sessi, che apre ai ragazzi gli orizzonti delle scienze e della filosofia mentre riserva alle femmine poco più del lavoro manuale: la preparazione al ruolo di mogli. Stretta tra il rapporto d'amicizia con le compagne del cuore e le continue delusioni nei suoi rapporti con i ragazzi, Hanna vede estinguersi i sogni e le speranze riposte e comprende che non potrà seguire la sua vocazione professionale. Esempio affascinante di un realismo tanto raffinato quanto partigiano, il capolavoro di Minna Canth (1893) costituì, in Finlandia, un vero e proprio caso letterario. La travagliata pubblicazione divise la società civile dell'epoca e il rinnovato interesse del mondo editoriale verso questo classico testimonia quanto i temi trattati siano ancora in grado di risvegliare nei lettori emozioni vive e coinvolgenti.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎L'anno di don Camillo‎

‎br. Neve, pioggia, sole e nebbia: anche nella Bassa parmense le stagioni scandiscono i cicli della terra e il passare di un anno, da Natale fino al tempo della semina del grano, in autunno. I quaranta racconti raccolti nell' "Anno di don Camillo" ci fanno ritrovare, come vecchi amici, i personaggi di sempre: il Brusco, il Bigio, lo Smilzo... e, ovviamente, don Camillo e Peppone, che litigano di continuo ma sono sempre pronti a tendersi la mano, senza dimenticare l'amicizia, il buon senso e la profonda umanità che li anima. Tra "neviluvi universali", "attacchi di psicoanalisi", qualche partita a scopa e una bottiglia di Lambrusco, Guareschi ci accompagna alla scoperta di quel "Mondo piccolo" che ha ancora tanto da raccontare.‎

‎Bach Richard‎

‎Nessun luogo è lontano‎

‎ill., br. Il nostro viaggio parte dal cuore di un piccolo uccello, un colibrì. Insieme a lui, a un gufo, un'aquila, un falco e un gabbiano, che nella loro semplicità hanno tanto da insegnare, impariamo a capire il vero significato dell'amicizia e l'incredibile potere dell'amore. Richard Bach ci prende per mano e ci fa volare, alla ricerca della verità che tutti noi conosciamo, ma dimentichiamo troppo spesso. Con le sue parole piene di poesia ci conduce ovunque vogliamo andare, accanto a chi desideriamo avere vicino, al di là dello spazio e del tempo, dove risiede il senso profondo della vita. Un racconto breve tanto celebre quanto "Il gabbiano Jonathan Livingston", da condividere con le persone che ci stanno a cuore. Un percorso emozionante attraverso la magia di Bach e le preziose illustrazioni di Lee Shapiro, che ci accompagnano a riscoprire i sentimenti che uniscono davvero le persone, senza temere limiti e confini.‎

‎Mangini Rosa‎

‎La rivoluzione, forse domani‎

‎brossura‎

‎Durrell Lawrence‎

‎Mountolive‎

‎br. Terzo capitolo del «Quartetto di Alessandria», "Mountolive" è l'unico che Durrell abbia scritto con l'apparenza di un romanzo naturalistico, con tanto di narratore onnisciente. E infatti sembra che tutti i dubbi lasciati aperti nei due libri precedenti vengano finalmente chiariti: abbiamo la sensazione di avere un nuovo e più veritiero quadro degli intrighi erotico-politici nati con "Justine" e arricchitisi di nuove prospettive con "Balthazar". Tra le splendide rose dei giardini di Alessandria e le sue atmosfere sensuali tutto quello che pensavamo di aver capito fino a ora, o di non avere capito, viene sapientemente raccontato di nuovo in modo più chiaro, obiettivo, convincente. Ma forse l'improvvisa luce che prendono le vicende ci condurrà a un più profondo spiazzamento. Prefazione di Matteo Nucci.‎

‎Lemebel Pedro‎

‎Di perle e cicatrici‎

‎brossura Pubblicato per la prima volta in Cile nel 1998, "Di perle e cicatrici" raccoglie 70 cronache che Pedro Lemebel, scrittore e artista cileno, personaggio iconico della critica sociale post dittatura, compilò per il programma radiofonico "Cancionero" di Radio Tierra. Nel loro insieme rappresentano un dissacrante bestiario di chi, vittima, complice o carnefice, ha popolato le strade e l'immaginario cileno nei primi anni di transizione verso la nuova apparente democrazia. Un ventaglio policromo di personaggi che Lemebel tratteggia, a seconda del caso, con crudeltà o dolcezza, senza mai trascurare la propria identità e il proprio punto di vista, quello di chi ha sempre vissuto ai margini, nell'avamposto più estremo dell'esclusione, e da lì ha osservato, vissuto e denunciato una società crudelmente conformista.‎

‎Deledda Grazia‎

‎Il Dio dei viventi‎

‎brossura Il Dio dei viventi racconta le vicende della famiglia Barcai, in un intrico di personaggi che seduce il lettore mentre sullo sfondo respira una Sardegna contadina, cupa e indimenticabile. Basilio muore improvvisamente, lasciando un'amante mai sposata, Lia, e il loro giovane figlio illegittimo. Suo fratello minore, Zebedeo, ne eredita beni e denari, ma è ossessionato dalle voci di un testamento a favore della donna, che sarebbe svanito nel nulla, e dalla stregoneria che, si dice, Lia eserciterebbe. Roso dal dubbio, dalla paura, preso in un dilemma che si svela a poco a poco in tutte le sue profondità, Zebedeo scoprirà presto che «il nemico è dentro di te mentre lo credi dietro la siepe; e tutto questo perché ti sei dimenticato che Dio vuole si viva giorno per giorno come gli uccelli dell'aria e gli steli dei campi».‎

‎Sepúlveda Luis‎

‎Ultime notizie dal sud‎

‎br. Nel 1996, a Parigi, due amici seduti davanti a un mate progettano un libro sul Sud del mondo. Sono uno scrittore e un fotografo, girano per il pianeta e lo ritraggono per quello che è: uno strano miscuglio di crudeltà e tenerezza, di verità e leggenda. Muovendosi nella steppa patagonica, «dove si sta tra la terra e il cielo», armati di una Moleskine e di una Leica, i due amici vanno a caccia di storie da ultima frontiera. Forse le ultime storie di frontiera: le Ultime notizie dal Sud. Laggiù, lungo strade spazzate dal vento, capita di incontrare un virtuoso liutaio che si aggira in cerca del legno più adatto per costruire un violino. In un bar di San Carlos de Bariloche si può far amicizia con un ubriaco che afferma di essere il discendente di Davy Crockett. E nella pampa brulla, una vecchietta con il dono di rendere fertile tutto ciò che tocca diviene il simbolo del legame con una terra su cui troppi vorrebbero allungare le mani. Il tempo passa, alle storie si aggiungono altre storie, e il libro vede la luce anni dopo, quando le cose che voleva raccontare hanno acquisito «il sapore dell'inesorabilmente perduto». Questo perché il Sud del mondo è una regione minacciata dall'avidità di predatori potenti, ma anche un luogo popolato di fantasmi, dove ancora echeggiano le gesta di Butch Cassidy e gli spari dello sceriffo Martin Sheffields; magicamente abitato da sedicenti folletti con un passato misterioso, e attraversato da un treno mitico, il Patagonia Express, in un estremo viaggio d'addio.‎

‎Gershom Freeman‎

‎Il respiro dell'anima‎

‎br.‎

‎Fresán Rodrigo‎

‎La parte inventata‎

‎br. In un mondo impazzito, dove gli autori non contano più molto, uno scrittore anziano e disilluso tenta di scomparire nel modo più definitivo possibile: viaggiando verso l'Hadron Collider, per fondersi con la particella di Dio e trasformarsi in una divinità onnipresente - quasi un meta-scrittore - capace di riscrivere tutto, la sua vita, i suoi ricordi. Con umorismo pungente e uno stile brillante e ricercato, mescolando romanzo, auto-fiction e saggio pop, Rodrigo Fresàn conduce il lettore in un viaggio fantasmagorico tra le sue ossessioni, in un frenetico tour de force tra genio e follia, famiglie spezzate e realtà parallele, esplorando i temi, a lui cari, dell'infanzia, della perdita e della memoria. La parte inventata è la nuova, affascinante sfida letteraria della nostra contemporaneità, al pari di Infinite Jest, 2666 e L'arcobaleno della gravità. Lo scrittore argentino offre al lettore una potente difesa della letteratura, ma soprattutto una celebrazione gioiosa della lettura e della scrittura, e di quelle parti inventate delle nostre vite, le storie che ci raccontiamo per dare forma al mondo. Prefazione di Vanni Santoni.‎

‎Rubini Jada‎

‎Il collegio. Cocktail di amicizie‎

‎brossura Tra strade con portici e tavolini in piazza davanti ai bar, la città di Padova accoglie molti studenti dalle storie personali più strampalate. Jasmine è una studentessa alle prese con l'università e il lavoro, con un passato tormentato e un presente incerto. Il collegio le farà conoscere cinque amiche del tutto inaspettate con cui imparerà a convivere e a condividerne le stranezze. Con loro cercherà di svelare alcuni misteri del convitto e intraprenderà una relazione che dovrà tenere nascosta.‎

‎Di Mauro Raffaello‎

‎Per sentito dire‎

‎br. Don Carmelo Pafumi è un Giudice Delegato che vive a Linguagrossa, ai piedi dell'Etna. Impegni istituzionali lo chiamano spesso a Palermo e Catania dove ha intrecciato una fitta rete di relazioni con i principi di Palagonia, con il principe di Colle Reale, con il barone Voces e con diversi colleghi magistrati. Sono anni di instabilità politica e sociale. La benevolenza borbonica viene minata dalla paura che l'esempio della rivoluzione francese possa diffondersi sull'isola come il colera. Gli intrighi della corte napoletana, manipolata con efficacia dal politico britannico sir John Acton, riducono progressivamente lo spazio vitale del governo dell'isola. La morte improvvisa del viceré Francesco d'Aquino spegne le speranze di quelle menti illuminate che si riconoscevano nei princìpi libertari e riformisti e che si incontravano segretamente nella loggia massonica palermitana. Qui, oltre a Francesco Carelfi, segretario particolare del viceré, don Carmelo aveva incontrato l'abate Saverio Scrofani, il giudice Francesco Paolo Di Blasi e Tommaso Natale, ministro del tribunale del Real Patrimonio.‎

‎Montgomery Lucy Maud; De Luca E. (cur.)‎

‎Kilmeny del frutteto. Ediz. integrale‎

‎br. Kilmeny del frutteto (Kilmeny of the Orchard) è un romanzo diverso dai due precedenti di Montgomery (Anne di Tetti Verdi e Anne di Avonlea), tanto che l'autrice stessa temeva che il pubblico non lo avrebbe gradito; ma si sbagliava: la sua uscita nel maggio del 1910 fu accolta da recensioni entusiastiche, nelle quali venivano esaltati sia lo stile dell'autrice sia la piacevolezza della trama e dei personaggi, in particolare della protagonista, Kilmeny, che porta il nome della celebre eroina del folclore scozzese e, come lei, è dotata di notevole bellezza. Kilmeny del frutteto è un romantico idillio poetico che riporta i lettori sull'Isola del Principe Edoardo.‎

‎Evison Jonathan‎

‎Il giardiniere‎

‎br. Suquamish, Stato di Washington. La vita di Mike Muñoz, ventitreenne di origine messicana, trascorre in attesa di qualcosa che non arriva. Abita in una riserva indiana con un fratello disabile e una mamma sempre al lavoro. Il papà, alcolista, è scomparso dalla loro vita diversi anni prima. Mike legge tantissimo grazie alla biblioteca pubblica e sogna di scrivere un libro. La sua grande passione è il giardinaggio, ma quello che gli piace davvero è l'arte topiaria, dare forma ai cespugli e ricavarne delle statue. Purtroppo, nonostante lavori con una squadra di giardinieri, l'unica cosa che gli chiedono è di tagliare il prato e raccogliere le cacche di cane. Quando non ne può più viene licenziato e realizza che se vuole che le cose cambino deve essere lui ad agire. Ma come? In questo romanzo Jonathan Evison guida il lettore nel cuore e nella mente di un giovane che vuole scoprire se stesso, ma soprattutto il segreto per raggiungere una felicità che non viene mai garantita in uno Stato dove la polizia compie soprusi, le frontiere sono chiuse e se sei povero devi strapparti i denti da solo. Nel caso di Mike Muñoz e di quelli come lui la scala per il successo sembra sempre troppo ripida. Gli ostacoli sono tanti, gli scivoloni anche, finché le cose non iniziano a cambiare e Mike riesce a intravedere un futuro migliore.‎

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