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Maugeri Giusi
Avventure di una stagista
br. "Avventure di una stagista" è un romanzo colorato, dalle tinte vivaci, che tocca temi attuali, talvolta drammatici, in modo appassionato e divertente. Alla stregua di Bridget Jones, vedremo il personaggio principale districarsi tra gli sgambetti che la vita riserva e conquistare quella saggezza che ci viene richiesta per fronteggiare aspetti e situazioni nuove e, talvolta, molto difficili. "Avventure di una stagista" è un testo che vi farà ridere, commuovere e riflettere. Sei pronta a salire sul treno che ti farà viaggiare attraverso situazioni i cui panorami saranno le avventure di una giovane strampalata quale è Cleopatra? Sì? Allora sei sulle pagine giuste.
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Mandolini Elena
Bella & bestia
br.
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Belli Martina
Viaggi tra sogni di carta
br. Deborah è una giovane libraia che lotta con tutte le sue forze contro un'inarrestabile crisi economica. Ha un potere speciale: riesce a entrare all'interno delle storie che legge, catturata per qualche secondo nel mondo creato dagli autori. La sua "permanenza" all'interno delle letture, però, sembra durare sempre più a lungo e Deborah ha paura di non riuscire più a uscirne. Divisa tra i problemi del negozio e del suo matrimonio, dovrà trovare la forza per risollevarsi e resistere.
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Tempest Kate
Le buone intenzioni
ril. Tutto inizia dentro una macchina che sta lasciando Londra: a bordo due ragazze, Harry e Becky, un ragazzo, Leon, e una borsa piena di soldi. Stanno scappando. Becky è una ballerina che per arrotondare fa la massaggiatrice; e sta scappando dal mondo vuoto dello spettacolo, dalle scarpe coi tacchi, dagli incontri negli alberghi, dalla gelosia asfissiante del suo ragazzo. Harry, invece, spaccia. Di giorno ai manager degli uffici di Londra centro, di sera nelle stesse feste della Londra glamour in cui Becky cerca di conoscere qualcuno di importante. E scappa dalla cocaina, e dai giri pericolosi e violenti in cui, chi fa un lavoro come il suo, inevitabilmente finisce. Leon è «il miglior amico e il socio in affari di Harry». E anche lui, come Harry, scappa da una vita che non sopporta più. E tutti e tre scappano dalle loro ambizioni frustrate, dalle loro famiglie ingrigite, dalle loro vite precarie, dalla noia senza redenzione di Londra Sud. Da quella macchina, nel corso del romanzo, guarderemo indietro, scopriremo quali sono i mattoni che hanno costruito le vite di Harry, Becky e Leon, e vedremo come, purtroppo, non sempre le buone intenzioni portano a prendere le decisioni giuste.
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Zusak Markus
Vorrei essere mio fratello. The Wolfe brothers. Vol. 2
ril. La famiglia dei fratelli Wolfe sta passando un brutto momento. Il padre ha perso il lavoro, soldi ce ne sono sempre meno, e il clima in casa è sempre più pesante. Per questo Cameron e Ruben accettano di entrare nel circuito degli incontri clandestini di boxe tra ragazzi. Con le scommesse e le mance si può guadagnare bene. Naturalmente lo fanno di nascosto dai genitori, e Cameron dovrà anche nascondere, persino a se stesso, quello che prova per la ragazza che viene sempre agli incontri, e che sembra avere occhi soltanto per Ruben. Ma i due fratelli presto capiranno che stanno combattendo per qualcosa di più importante dei soldi, persino delle ragazze: combattono per la loro dignità, combattono per scoprire chi sono veramente. E combattono l'uno per l'altro.
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Rumiz Paolo
La regina del silenzio
ril. Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri - Antrax, Uter e Saraton - terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l'uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.
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London Jack; Sapienza D. (cur.)
I diari dell'apocalisse
br. Nove racconti e saggi di Jack London nei quali ricorre il tema della rivoluzione sociale, che attraverso la radice primitiva dell'uomo si proietta dal presente verso il futuro; le riflessioni scientifiche sulla sovrappopolazione e sul destino dell'uomo; delle storie di fantascienza che anticiparono il genere. Al centro dei nove scritti c'è sempre l'uomo e il suo cammino: il filo conduttore di tutti questi scenari cupi è il Bene Superiore, che l'uomo deve cercare a raggiungere. Davide Sapienza, tra i maggiori esperti e traduttori internazionali di Jack London, ha creato una sequenza non cronologica per creare l'impressione di uno svolgersi narrativo dell'inconscio profondo londoniano, con il risultato di avere messo in evidenza un diario apocalittico, prima sottotraccia nella produzione dello scrittore americano, e adesso finalmente evidente in questo volume. Infine, oltre alla prefazione del curatore, un'appendice inedita e curiosa, un breve scritto scoperto nel 2007 da una docente americana, di inquietante attualità.
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Novi Tommaso
Mi sono scavato la casa
br. Nella vita reale, ad una azione corrisponde una precisa conseguenza e, di fatto, facciamo scelte preziose in ogni istante con percentuali di successo variabili. Si fa bene e si esulta. Si sbaglia e si paga, talvolta definitivamente. In gioco questo limite non esiste. Ogni attimo del presente è revocabile, ripetibile, fallibile e analizzabile. Si fallisce, si muore, si rinasce e si prova di nuovo. È un delirio d'onnipotenza autoalimentante che vale la pena di comprendere. E da cui probabilmente è difficile separarsi.
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Wilde Oscar
Il ritratto di Dorian Gray. Ediz. illustrata
ill., br. Il primo e unico romanzo di Oscar Wilde, qui riproposto nella più corposa versione del 1891, narra la storia del bellissimo Dorian Gray che, innamoratosi della propria bellezza così come appare nel dipinto dall'amico Basil Hallward, arriva a desiderare che il quadro possa mutare e invecchiare in sua vece, così da poter egli rimanere eternamente giovane e bello. Il dipinto, che riflette i peccati e le malefatte di Dorian, lo perseguita per tutta la vita, fino a quando il terribile segreto non diventa insopportabile. Una vicenda oscura, un segreto malefico, un mondo d'incantevole bellezza dove arte e realtà si fondono: tutto questo è "Il ritratto di Dorian Gray". Un monito elegantissimo a fare attenzione a ciò che si desidera e, insieme, un invito a desiderare senza limiti.
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Perry Sarah
La maledizione di Melmoth
br. È inverno a Praga, e la notte sta calando sulla città dalle mille guglie. Helen Franklin cammina con lo sguardo fisso sul selciato consumato dal tempo, mentre la neve le cade sulle spalle. Quarantadue anni, al polso l'orologio d'acciaio di sua madre, nella borsa una mela verde e la traduzione dal tedesco cui sta lavorando, Helen ha lasciato l'Inghilterra vent'anni prima. È a Praga, ma non perché abbia ceduto agli incantesimi della splendida città sulla Moldava, ma per una macchia scura, un fantasma mai sopito del suo lontano passato. All'improvviso, fra il trambusto dei coreani diretti verso i battelli, ode qualcuno gridare il suo nome. Solleva lo sguardo e, benché sia seminascosto dalla folla, riconosce subito Karel Prahn, una delle uniche due persone che frequenta in città. È in maniche di camicia, ha gli occhi infossati degli insonni, le labbra cianotiche per il freddo. Scosso da brividi, stringe al petto una cartellina di cuoio nero chiusa con tre giri di spago. In un caffè lontano dalla strada gremita di turisti, a un tavolo appartato, protetto da tende di velluto e vetrine appannate, Karel le porge l'involucro che fino a quel momento stringeva a sé con attaccamento misto a disgusto: un manoscritto in tedesco che ha ricevuto dalle mani di un uomo anziano conosciuto in Biblioteca e ora deceduto. Ha l'aria di un antico palinsesto proveniente dagli archivi di un museo, ma è datato 2016 e parla di Melmoth la Testimone, l'Errante, colei al cui cospetto si manifesta il male del mondo, colei che è pronta ad apparire dove regnano desolazione e morte. Helen ritiene che la storia di Melmoth non sia altro che una sciocca leggenda, ma quando Karel svanisce nel nulla, capisce che il male ha molti volti e che, per lei, il tuono non sarà più soltanto un tuono, e un'ombra non sarà più soltanto una macchia scura sulla parete...
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Debenedetti Antonio
Quel giorno quell'anno
br. Incredulità, indignazione, smarrimento, senso di incertezza: più della paura, sono questi sentimenti a lacerare l'anima degli ebrei italiani all'indomani delle leggi razziali. La paura verrà, come verranno gli sguardi girati altrove da parte di troppi concittadini, l'accoglienza generosa di altri, il vuoto crudele della memoria. Temi e stati d'animo che risaltano in due gioielli letterari, i racconti di Antonio Debenedetti "E fu settembre" e "L'inquilino misterioso", in cui sono i dettagli - un passo, uno sguardo, un gesto, un tono - a svelare nella semplicità del quotidiano la profondità della tragedia. Senza retorica, quasi sottovoce, si dipana l'intreccio doloroso di evento storico e umana disperazione, singolo peccato veniale e colpa collettiva. Oggi, queste pagine ci parlano con un'urgenza speciale. Al di là della dimensione poetica - osserva Anna Folli nella postfazione -, il loro valore è quello di una testimonianza: nello spazio universale della letteratura, ci troviamo di fronte alla responsabilità, altrettanto universale, dell'ingiustizia e della sofferenza. Come scrive l'autore stesso: «Le umiliazioni imposte dal Regime fascista e dal razzismo che oggi osa rialzare la testa sono (credo di averlo capito a ottant'anni) una nota ricorrente e segreta in tutta la mia opera. Lo sono certamente in questi due racconti». Con due scritti di Gian Antonio Stella e Anna Folli.
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Cicilloni Danilo
La città delle anime
brossura Un uomo non ricorda più il suo passato. Ma sa il suo nome, Marc Rainer, e che è morto. Si ritrova in un luogo ordinato, simmetrico, le case uguali, i prati tagliati a fresco: vi coesistono tutti i credi, le religioni, le fedi. Il problema è che, a parte le anime dei morti, non si è mai visto nessun altro. Ma un giorno Dio stesso si presenta a loro. E, mentre sta per svelare a tutti la verità suprema, il senso delle cose, compare all'improvviso una pistola nelle mani di Marc Rainer. Che, per puro caso, lo uccide. Ma davvero uccidere Dio è un caso? Così Marc fugge, per scoprire che cosa ci sia dietro, forse il segreto della vita e della morte. E alla fine della sua corsa si accorge che niente è come appare. Che lui stesso è chi non si sarebbe mai aspettato di essere. E che l'aldilà è diverso da ogni mondo mai immaginato.
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Carluccio Lucia
Il cigno e la ballerina
br.
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Bertini Nara
Come sassi in equilibrio
br. Lei. Lui. L'amore dentro. Non è però la solita storia d'amore, l'autrice colloca gli eventi e li gestisce sulla tavola spazio-temporale con grande competenza: si apre uno scenario, drammatico e intenso. Una storia d'amore difficile. Sofia, bella e seducente, si ritrova improvvisamente a dover cambiare vita, abitando lontano dalla sua casa natia. Lui, Riccardo, bello, giovane e impulsivo. Entrambi scopriranno un sentimento nuovo, puro, travolgente e passionale, l'Amore con la "A" maiuscola. Un romanzo d'amore.
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Sorcinelli Alessandra; Pinna Roberto; Sorgia Carlo
Sentieri di salsedine
br. La brezza leggera, dopo il maestrale che accompagna la antica storia della mitica Sardegna, oltre spazio e tempo, nell'eterno presente, porta con sé i grani di storie leggendarie. Il sale della vita, che si nutre di esoteriche essenze, permea le storie, appena sussurrate dagli autori. Solo il lettore attento, con mente e cuore aperti, potrà gustare attimi ricchi di mistero e, forse, troverà le risposte alle quali anelava da tempo.
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Casasole Federica; Seracini A. (cur.)
Tienimi per mano (... la mia storia con il Covid)
br. È un inno narrativo e poetico alla famiglia e ai vicini di casa nel momento del bisogno. È vita vissuta, coraggiosa, ed esemplare per tutti.
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Buzzati Dino; Viganò L. (cur.)
Il deserto dei tartari. Nuova ediz.
br. Ai limiti del deserto, immersa in una sorta di stregata immobilità, sorge la Fortezza Bastiani, ultimo avamposto dell'Impero affacciato sulla frontiera con il grande Nord. È lì che il tenente Drogo consuma la propria esistenza nella vana attesa del nemico invasore. Che arriverà, ma troppo tardi per lui. Pubblicato nel 1940, "Il deserto dei Tartari" è "il libro della vita" di Dino Buzzati: nell'esistenza sospesa di Giovanni Drogo, infatti, i riti di un'aristocrazia militare decadente si mischiano a gerarchia, obbedienza e alla cieca osservanza di regolamenti superati e anacronistici. La sua storia è una «sintesi della sorte dell'uomo sulla Terra», il racconto «del destino dell'uomo medio» in attesa di «un'ora di gloria che continua ad allontanarsi», finché, ormai vecchio, si accorgerà «che questa sua aspirazione è andata buca». «Probabilmente» ha rivelato l'autore «tutto è nato nella redazione del "Corriere della Sera", dal 1933 al 1939 ci ho lavorato tutte le notti, ed era un lavoro pesante e monotono, e i mesi passavano, passavano gli anni e io mi chiedevo se sarebbe andata avanti sempre così, se la grande occasione sarebbe venuta o no. Molto spesso avevo l'idea che quel tran-tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico è stata per me quasi istintiva». In questa edizione il testo è accompagnato dalla riproduzione di materiali inediti che permettono di ricostruire la genesi del romanzo e il suo percorso dalla pagina al grande schermo tra cambiamenti e finali diversi.
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Baglivo Federica
Ithaka: luna in cielo e rose in terra
br. Ithaka ha venti anni, vive su un'isoletta greca sperduta in mezzo al mare a metà degli anni sessanta e porta lo stesso nome della patria di Ulisse, che l'eroe omerico sognò di raggiungere per una vita intera. Ithaka ha passato l'infanzia con suo padre ma una malattia che ha colpito il suo cuore, glielo ha strappato all'età di dieci anni. Le rimangono di lui il fermaglio a forma di rosa bianca con cui le legava la treccia e due misteriose poesie, una delle quali dedicata alla sua vera patria, la Baviera, da cui egli è fuggito anni addietro senza che nessuno ne sappia il motivo preciso. Ithaka, spinta dalla voglia di sapere e di capire, intraprende un viaggio alla volta della Germania. Si ritroverà nell'apparentemente tranquilla cittadina di Kreuzbach. Ma l'apparenza inganna, infatti, tra le casette con giardino e sotto il cielo azzurro si nascondono in realtà inquietanti segreti e conti in sospeso. La vita che stenta a ripartire, le ferite aperte, i rimandi della guerra, una comunità ebraica chiusa, una politica ristagnante, un gruppo di neonazisti che pratica violenze incontrastate. Una luce nel buio: Ithaka conosce un gruppo di ragazzi animati da un autentico desiderio di cambiare le cose. Al loro fianco Ithaka ricostruirà i tasselli di un passato che da anni sembra attenderla nei luoghi, nella gente e nelle parole.
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Gracq Julien
Libertà grande
br. In rari e preziosi casi, la potenza della letteratura è tale da far vivere il miraggio della perfezione. Lo si scorge come un miracolo sospeso, ad esempio, nella serie di poemi in prosa che compone "Libertà grande", raccolta di testi vertiginosi pubblicata originariamente nel 1946 e poi arricchita per oltre un ventennio da uno dei maestri di stile del Novecento francese. Attraversando deserti di ghiaccio, architetture trasfigurate dalla luce dell'alba e porti affollati di vele notturne Julien Gracq si abbandona a suggestioni dal sapore surrealista senza per questo rinunciare al nitore classico della frase cesellata né tantomeno a un gusto romanzesco capace di donare un afflato d'avventura a ogni paesaggio. Diario di viaggi immaginari e taccuino di estasi letterarie, "Libertà grande" è una celebrazione, un inno, un incantesimo dove la lingua si dispiega nel suo massimo potere evocativo e la parola è l'orizzonte in cui gli esseri umani abitano il mondo.
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Pannico Rosaria
L'eternità di un'anima
br. "L'eternità di un'Anima" è un romanzo che vuole essere un invito ad un esame interiore finalizzato ad una "nuova rinascita" che possa far guardare il mondo con occhi diversi. Protagonista è "Anima" che, leggera come un soffio di vento fresco e trasparente, non conosce tentazioni e piaceri terreni che appartengono ad un corpo umano. Accade però che decide di intraprendere la più incredibile avventura di tutta la sua esistenza: assumere sembianze umane, per mettere alla prova la sua purezza, confrontandosi con i bisogni umani, le sofferenze e le tentazioni della carne. "Anima" è responsabile di ciò che accade quale conseguenza delle sue azioni. È dunque, una "creatura vivente" le cui azioni si misurano ed entrano in relazione con i comportamenti delle altre "creature viventi", in una rete fittissima di azioni e reazioni, che insieme tessono la stretta trama di una strana società costruita sull'evoluzione e sull'intelligenza umana. Durante la sua condizione di creatura umana, "Anima", facendo i conti con le tentazioni ed i bisogni della carne, può anche compiere gesti egoistici, che non portano nessuna luce dopo la morte del corpo, ma solo un'eterna oscurità. In alcuni casi particolari, però, può riscattare nel tempo la sua condizione di buio chiedendo di ripetere la sua esperienza terrena al fine di purificarsi e riconquistare la luce perduta compiendo azioni e gesti di profondo altruismo ed amore verso il prossimo.
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Pajar Fausto
Soffitte del Nordest. Persone, cose e fatti che parlano al cuore
br.
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Fonti Giovanna
Di spazi, di respiro, di luce e di aria. Storie di case tra Locri e Bologna
br.
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Orsi Rossana
A livello del mare
br. A livello del mare è un romanzo poetico, una storia che districa i fili della sua trama attraverso le emozioni della protagonista e le relazioni che intreccia con le persone che le sono accanto. E poi c'è Caterina: amica, alter ego, specchio che custodisce i pensieri più reconditi e intimi, le confessioni evocate negli scritti. Un viaggio introspettivo che richiama ricordi d'infanzia, intuizioni sopite e richiami dal futuro, che porteranno la protagonista ad elaborare in chiave metaforica il livello del mare - lo zero altimetrico - ciò che misura il senso di (in)adeguatezza, la sotto e sovra estimazione di sé e degli altri sperimentando la fiducia e il rapporto imprescindibile con il mondo. Un libro profondo e sensibile, nel quale la poesia si fa racconto, il sentimento si fa materia e il sentire apre a nuove prospettive, che salvano invece di condannare.
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Greco Antonio
Il mare a sinistra
ril. Il mare a sinistra è una serie di racconti dove l'autore ritorna alle origini della sua terra. Non è un ritorno nostalgico ma una descrizione accurata di luoghi personaggi che hanno fatto la storia di questa terra. Il titolo riporta l'immagine di quel mare tanto amato da chi è costretto a partire lasciandolo alle spalle. La penna dell'autore da una vivacità di colore ed una capacità linguistica che permette al testo di avere anche un grande interesse nei presidi scolastici.
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Badano Tommaso
44 Boötis B. Esopianeta Spes. Un'ultima chance per l'umanità
br. Theodor e Clara - una biologa e un agronomo - si trovano in una situazione di limbo, invisi ed esclusi dalla società in un precario equilibrio di rifiuto e dipendenza reciproci, ma necessari al Consorzio che gestisce il potere mondiale. Nel sistema stellare 44 Boötis B è appena stato individuato un esopianeta abitabile, ricco di una vegetazione primordiale incontaminata e apparentemente senza vita animale: forse una nuova terra promessa? Serve qualcuno che vi si stabilisca per capire se il pianeta sia veramente abitabile e si pensa ai due protagonisti come soggetti ideali per valutarne la colonizzazione. Un compito facile solo in apparenza.
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Darke Diana
La mia casa a Damasco
ill., br. Fin dal primo giorno in cui mette piede in Siria, nel 1978, Diana Darke si sente a casa. Parecchi anni dopo, quando la casa editrice Bradt le commissiona una guida della Siria, l'incanto per questo paese, che racchiude in sé tutti i tratti che le sono cari del mondo arabo, torna a farsi sentire con prepotenza. Gironzolando tra i vicoli tortuosi della Vecchia Damasco, tra i suoi magnifici palazzi ottomani, resti dimenticati di un'età remota, Diana si imbatte nel suo destino: una porta socchiusa. Varcata la soglia si ritrova immersa nella quiete di un cortile ornato tutt'intorno da aranci, tralci di vite, buganvillea ed esili rampicanti simili al gelsomino. Travolta dall'emozione, si sofferma a contemplare una fontana di marmo chiaro, bahra, in lingua araba, "piccolo mare", tanto assorta da non rendersi conto che dall'altra parte della vasca un uomo le viene incontro con un sorriso amichevole. Bassim, questo il nome del giovane, è un architetto che, impegnato nel progetto di restauro della Città Vecchia, ha il compito di informare gli stranieri della possibilità di acquistare le antiche dimore di Damasco per salvarle dalla rovina, dato che il governo non dispone dei fondi necessari al restauro. Inizia così, per Diana, la conquista di quella che diventerà la sua "casa di Damasco", una conquista che assumerà spesso contorni bizzarri, soprattutto agli occhi di un occidentale, e che si concluderà con l'acquisto di Bait Barudi, letteralmente: "La casa del venditore di polvere da sparo". Un luogo incantato, capace di infondere in Diana una profonda pace interiore. Una pace, tuttavia, destinata a durare poco a causa della guerra civile in cui il paese sta sprofondando.
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Lermontov Michail Jur'evic; Nori P. (cur.)
Un eroe dei nostri tempi
br. Pecorin è uno scienziato nella scienza della vita; è abilissimo a farsi amare, ma il suo cuore resta vuoto. Non prova un briciolo d'amore, per la principessina che ha sedotto per capriccio, anzi peggio, per umiliare un amico; e anche la splendida selvaggia che gli ha fatto assaporare qualche brivido lo lascia presto insoddisfatto. Persino Vera, l'unica che forse ha amato veramente, non è altro che un'ombra, per lui, il conforto di una scintilla. La sua sete è insaziabile, vuole tutto e non gli basta mai; le sofferenze e le felicità degli altri contano solo in rapporto a lui. Prima lo vediamo da lontano, nel racconto di un viaggiatore incontrato per caso; si avvicina quando appare al narratore durante una tappa del viaggio. Pecorin ha un aspetto insieme fragile e forte, quella bellezza strana che piace alle donne. La sua biancheria è di una pulizia accecante, ma i suoi occhi non ridono quando ride lui. Arriviamo poi a sentire la sua voce, la sua inquietudine, nelle pagine dei suoi diari. Eppure resta sempre inafferrabile: una domanda senza risposta, una malattia senza cura, una provocazione bruciante. La letteratura è piena di personaggi malvagi; perché allora proprio l'immoralità di Pecorin dà tanto fastidio? ci chiede Lermontov. Forse perché è un ritratto fedele dell'uomo contemporaneo? Perché c'è in lui più verità di quanto vorremmo? Quasi due secoli dopo, i Vizi' di Pecorin sono più attuali che mai. L'immagine di El' Lisickij, suggerita da Paolo Nori per la copertina, pone la domanda frontale: E tu?
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James Henry; Naglia S. (cur.)
L'Holbein di Lady Beldonald
br. L'anziana, anonima dama di compagnia di una Lady americana inserita nell'alta società londinese viene improvvisamente "scoperta" dagli artisti dei salotti à la page come incarnazione vivente di un quadro di Holbein. Per una stagione, come un effimero fenomeno di costume, la donna vive un inaspettato "successo di bellezza" proprio al tramonto della propria vita, scatenando peraltro invidie e gelosie, a partire dalla propria protettrice. Il piccolo, bizzarro caso aneddotico si fa dramma e muta infine in tragedia. Ma, come spesso accade in Henry James, la trama è solo un pretesto per una descrizione corrosiva, impietosa dell'ambiente della upper class a cavallo tra Ottocento e Novecento. Alla disgregazione di un ordine sociale e di una visione del mondo, che di lì a poco sfocerà nel primo conflitto mondiale, fa da specchio la scrittura jamesiana, tortuosa nel voler riprodurre la totale soggettività del punto di vista dei personaggi nel loro affrontare la "realtà".
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Kacyzne Alter
Le perle malate
ill. Le perle malate sono una gemma della poesia ebraica moderna erompente dall' antica poesia d'amore (Cesare Angelini)."La novella palpita di accenti maestosi e appassionati, si accende di colori sontuosi, si inebria di una sgargiante sensualità presto convertita in pianto e in dolore" (Claudio Magris).
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Filetti Filippo
Il prezzo della coscienza
br.
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Smith Ali
Estate
br. Estate è il quarto volume della serie di Ali Smith dedicata alle stagioni: romanzi che raccontano in tempo reale le crisi del presente (dalla Brexit alla pandemia) ma attraverso una chiave universale: quella dell'incontro salvifico e generativo con l'altro. In questo caso, la famiglia Greenlaw (Grace, separata dal marito; Sacha, sedicenne coscienziosa e impegnata; Robert, tredicenne geniale ma imbevuto di retorica dell'intolleranza) decide di mettersi in viaggio insieme a una coppia appena conosciuta. Il risultato è il gioioso movimento finale di una straordinaria sinfonia sul nostro tempo.
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Fallani Sandro
Vita in comune. Storie di straordinaria normalità dai diari del sindaco di Scandicci
br. Giunto allo spartiacque del suo secondo mandato come sindaco di Scandicci, popoloso comune della provincia di Firenze noto come centro mondiale della pelletteria, il cinquantenne Sandro Fallani ripercorre alcune delle giornate più significative della propria vita personale, pubblica, professionale. Come in uno zibaldone, si alternano stati d'animo, impressioni, riflessioni sull'importanza e sul vero valore dell'impegno nelle istituzioni."In queste pagine", scrive nell'introduzione, "ho riversato l'urgenza di tentare di ripercorrere giornate complesse, talvolta critiche, di razionalizzare situazioni articolate, di lungo e breve periodo, ma anche la necessità di riflettere su temi più vasti e profondi, 'stelle fisse' che costellano il percorso esistenziale e che, come salutari 'pietre d'inciampo', possono riproporsi anche nella più convulsa delle giornate". Presentazione di Raffaele Palumbo.
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Saramago José
Lucernario
br. L'azione si svolge a Lisbona a metà del XX secolo, in un palazzo di un quartiere popolare non meglio identificato dove vivono sei famiglie. Su questa scena si animano personaggi minati da tristezza e rimpianto le cui esistenze paiono ravvivarsi solo per l'improvvisa eco di un concerto di musica classica trasmesso alla radio o per l'instancabile elaborazione delle strategie, fatte di piccole ipocrisie e compromessi, con cui si tenta di fugare la minaccia dell'indigenza o di realizzare le aspirazioni conformiste della piccola borghesia. Un universo di mantenute, mogli tradite e dolenti, uomini sconfitti dalla vita che hanno rinunciato al futuro a cui fanno da contrappunto gli inserti del diario di una giovane sognatrice, vittima di una vicenda dalla morbosità inaspettata, o ancora le pagine di grande letteratura disseminate in forma di citazioni, ma soprattutto, gli ideali del protagonista Abel, giovane intellettuale libertario, figura paradigmatica di un determinato universo politico, specie considerando il contesto in cui il romanzo fu scritto, ovvero il Portogallo salazarista, paese isolato, retrivo e misero dominato da una dittatura fascista. Palesemente debitore della tradizione del grande romanzo russo da un lato e della coeva generazione dei neorealisti portoghesi dall'altro, "Lucernario" mostra evidenti le qualità destinate a caratterizzare il corpus del Saramago più noto: profondo scavo psicologico dei personaggi, grande respiro narrativo, capacità di catturare l'attenzione del lettore.
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Gary Romain
Biglietto scaduto
br. Questa è la storia di Jacques Rainier, cinquantanove anni, industriale, habitué dei salotti mondani internazionali, un uomo di successo che si accompagna senza alcuna remora a una giovanissima bellezza brasiliana. Un giorno Jacques si imbatte al Gritti a Venezia in Jim Dooley, un affascinante e ricco uomo d'affari della sua età, un texano da lui sempre ammirato e incontrato per la prima volta a Saint Moritz, ai campionati di bob, dove Dooley aveva vinto naturalmente. Quando, a Saint Moritz, aveva visto la figura alta dell'aitante texano in pullover rosso che si toglieva il casco all'arrivo della corsa e si voltava poi verso gli spettatori con un riso che pareva dar per scontato il possesso del mondo, Jacques non era riuscito a vincere una sensazione di inferiorità. Che delusione, perciò, rivederlo ora con i capelli grigi e i riccioli ormai incongrui su un volto pesantemente manomesso dal tempo. Lo sguardo azzurro diventato ormai vitreo. E quei discorsi, quelle confidenze, sugli acciacchi della vecchiaia. Dopo l'incontro con Jim Dooley la paura del declino fisico e sessuale si insinua in Jacques, lo pervade, lo distrugge, non lo abbandona più tra visite per il controllo della prostata e inattesi fallimenti con la giovane e ricca fidanzata brasiliana.
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Wiles Will
Istruzioni per la manutenzione del parquet
br. Cosa ci vorrà mai a prendersi cura di un appartamento di lusso? Basta lasciar fare alla domestica, non giocherellare coi tasti del pianoforte a coda, non sfondare i divani in pelle nera, non sporcare le pareti color bianco ghiaccio e attenersi alle istruzioni. Sì, perché il padrone di casa Oskar, famoso compositore minimalista e poliglotta, amante del design e della semplicità che costa un occhio, impegnato a Los Angeles con gli avvocati della moglie sul piede di guerra, non solo ha affidato la sua elegante casa, situata in una città dell'Europa dell'Est, a un vecchio amico di università e aspirante scrittore, "inesorabilmente, illecitamente bloccato" al primo romanzo, ma gli ha lasciato anche biglietti, noticine e istruzioni per ogni situazione possibile. Tuttavia, quando l'ospite, dopo una serata trascorsa in un locale di lap dance in compagnia di una ragazza coi capelli color ambra e microscopica minigonna di pvc o lattice, torna a casa ubriaco e si accascia sul letto trascurando i gatti, quasi come si fosse innescata un'antica maledizione, tutto precipita verso la catastrofe: il prezioso parquet in quercia francese si macchia in una maniera orribile; uno dei due gatti tira le cuoia, stecchito sotto il peso del coperchio del pianoforte; la donna delle pulizie stramazza al suolo nella cucina tutta vetro e acciaio; e così via fino al sorprendente, inaspettato colpo di scena finale.
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Ondjaki
Buongiorno compagni!
br. Luanda, la capitale dell'Angola, anni Novanta. Dopo decenni di guerra civile la città cerca di tornare alla sua normalità. Il giovanissimo protagonista scopre il mondo attraverso le chiacchiere degli adulti: il padre che ha partecipato direttamente alla lotta per l'indipendenza, i vicini portoghesi "nostalgici" del colonialismo, gli amici. Racconta con affetto e soave ironia le sue esperienze scolastiche con i professori cubani, i contatti con le zie portoghesi, il rapporto con gli altri bambini del quartiere, osservando l'assurdità dei riti sociali imposti dal dogmatismo del partito unico, in una dimensione a tratti surreale in cui l'immaginazione del piccolo protagonista ci restituisce, in un sapiente mosaico, l'immagine dell'Angola prima dell'indipendenza. Un paese rimasto come sospeso tra il sogno rivoluzionario e la persistenza della guerra civile. Il libro è un sapiente affresco dell'Angola post-coloniale, scritto da una delle voci più interessanti e originali del panorama delle letterature africane di lingua portoghese.
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Anonimo; Russo M. (cur.)
L'isola degli ermafroditi
br. "L'isola degli ermafroditi" iniziò a circolare nel 1605 riscuotendo grande successo negli ambienti della corte di Enrico IV di Navarra. Forse scritto durante il regno dell'ultimo Valois, Enrico III, il pamphlet, che utilizza gli stilemi del racconto utopico, narra di un'isola lontana e misteriosa governata da un re e da un'èlite di ermafroditi. La finzione letteraria consente all'autore di operare una tagliente satira delle mode, degli intrighi e soprattutto dei costumi sessuali di Enrico III. La metafora del "corpo doppio" esprime felicemente tutte le deprecabili ambiguità del Valois: dal'atteggiamento oscillante tra virtù esibite e scelleratezze private alla doppiezza della condotta politica nella scelta - tra cattolici e ugonotti delle alleanze più convenienti.
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Zanghì Sara
Nebris
brossura Nel territorio dei Nebrodi, monti della Sicilia orientale che prendono il nome dal greco nebris, cerbiatta, per le sfumature che assume in lontananza la varietà della loro vegetazione - si svolge questo singolare romanzo di formazione. Nel corso del trentennio 1930/60, a seguito delle trasformazioni prodotte dalla guerra e dall'emancipazione di massa in un microcosmo ancora arcaico, le vicende di una storia familiare si intrecciano con quelle private della protagonista. Attraverso una sua personale e fantasiosa strategia di resistenza, Tonia lentamente matura le ragioni di un distacco doloroso, ma necessario per cominciare a vivere.
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Tartaro Giusi
Io non sono una brava maestra
br.
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Wells Herbert George
Il rimedio miracoloso
br. Nato alla fine dell'Ottocento in una grande casa padronale di campagna dove la madre lavora come governante, George Ponderevo viene successivamente mandato a Wimbleburst in qualità di apprendista nella farmacia dello zio, un uomo ambizioso e determinato ad avere successo. Da qui approda poi a Londra, dove la sua vita viene improvvisamente sconvolta dal genio imprenditoriale dello zio Edward che lancia sul mercato la specialità farmaceutica Tono-Bungay, una miscela spacciata come ricostituente - di fatto una cialtroneria - che ottiene un enorme successo e crea dal nulla un rampante e fragilissimo impero finanziario. La storia dì questa impresa si intreccia alla vita privata di George, al rovinoso matrimonio con Marion, alla sua movimentata vita sentimentale e ai suoi esperimenti di volo con gli alianti, fino al momento in cui la stella imprenditoriale e finanziaria dello zio si spegne in modo fulmineo e catastrofico... Un grande classico da riscoprire: considerato uno dei massimi esempi di romanzo sociale alla Dickens, "Il rimedio miracoloso", di stampo autobiografico, è una sagace opera panoramica su una società in disfacimento. Brillante, divertente, incredibilmente moderno, viene definito dallo stesso Wells come il suo libro più riuscito.
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Rea Ermanno
L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato
br. Il 15 aprile 1987, Federico Caffè esce di casa all'alba. Di lui non si saprà più nulla, nonostante le minuziose ricerche di parenti, allievi e amici. Suicidio o ritiro in convento? Ma chi era Federico Caffè? Economista "disubbidiente"; teorico scontroso e problematico di un welfare state senza cedimenti a compromessi e clientele; "seduttore intellettuale" tutto dedito all'insegnamento e alla formazione dei propri allievi, fu il creatore di un laboratorio teorico da cui uscirono uomini capaci di pensare l'economia non come aggressività di un mercato senza controlli, ma come sistema razionale in grado di garantire anche i più deboli. Ma il 15 aprile 1987 Federico Caffè era soprattutto un uomo solo. Ermanno Rea offre un romanzo-ritratto che ricostruisce con immediatezza e verità il contesto di una vicenda personale avvolta nel mistero, ma anche un pezzo della storia italiana in cui l'economia ha provato a pensare a un paese diverso.
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Bellonci Maria; Ferrero E. (cur.)
Opere. Vol. 1
brossura
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Bellonci Maria
Opere. Vol. 2
brossura
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Hesse Hermann
Il lupo della steppa
br. Il disagio di fronte alla volgarità e alla massificazione della società moderna, la ricerca di valori più elevati, la forza liberatrice degli impulsi primordiali, il rimettersi in gioco a partire da una nuova consapevolezza. Sono questi alcuni dei temi che si intrecciano nel "Lupo della steppa", uno dei romanzi più "radicali" e più affascinanti di Hesse, pubblicato nel 1927 in un'Europa in cui i regimi totalitari si andavano moltiplicando. Il protagonista, Harry Haller, vive in una condizione di impotente infelicità generata da un insanabile dissidio interiore tra l'"uomo" - tutto quello che ha in sé di spirituale, di sublimato, di culturale - e il "lupo" - tutto ciò che ha di istintivo, di selvatico e di caotico. Haller si è chiuso in un isolamento quasi totale rispetto al mondo meschino e privo di spirito in cui vive, arrivando a un passo dal suicidio. Verrà "rieducato" alla vita comune, quella di tutti, da una donna incolta ma esperta e intelligente, che lo aiuterà a trovare la via per meglio comprendere le "non regole" dell'assurdo gioco della vita. Introduzione di Daniela Idra.
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McEwan Ian
Nel guscio
ril. La gravidanza di Trudy è quasi a termine, ma l'evento si prospetta tutt'altro che lieto per il suo piccolo ospite. Ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c'è il legittimo marito di Trudy e suo futuro padre, John Cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civiltà delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare Claude. Dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed è lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari. Certo, la scena non è quella corrotta e claustrofobica del castello di Elsinore. Certo, i due cognati fedifraghi, Trudy e lo zio Claude, non hanno regni nordici cui aspirare. Piuttosto a far gola ai due vogliosi amanti è l'edificio georgiano su Hamilton Terrace, decrepito ma d'inestimabile valore, incautamente ereditato da John, i cui pavimenti luridi e la cui onnipresente immondizia prendono il posto del marcio in Danimarca. Ma amletico è il crimine orrendo che il narratore vede (o meglio sente) arrivare, e amletico è pure il suo inesauribile flusso di pensieri dubitanti, gli stessi che hanno inaugurato al mondo la danza della modernità. Se nel testo shakespeariano l'origliamento, l'atto di spiare e raccogliere informazioni rovistando i recessi e gli anditi del regno, è spesso motore dell'azione, nel guscio l'udito è il senso privilegiato per ragioni fisiologiche, e a essere rovistati a pochissima distanza dal capo dell'inorridito narratore sono spesso e volentieri i recessi e gli anditi del corpo materno. Mentre all'orecchio non sempre affidabile del nostro eroe non-nato si dipana la tragica detective story, nella manciata di giorni che separano il suo «esserci» dal suo protetto «non-esserci» ancora, con il conforto di qualche buon vino giunto fino a lui dalle superbe degustazioni materne, e costantemente edotto sul mondo dai programmi radiofonici di approfondimento culturale che fortunatamente Trudy preferisce a quelli musicali, il nascituro ha tempo di riflettere su di sé, sulla complicata faccenda dell'amore, sul mondo, coi suoi orrori contemporanei e con le sue desiderate meraviglie. Ha tempo e curiosità sufficienti per farsi domande, interpretare i segni della sua realtà mediata, contemplare azioni e concludere che la sua sola salvezza, la salvezza dell'uomo, sta forse nell'esitazione.
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Barrie James Matthew; Rackham Arthur; Bedford F. D. (cur.)
Peter Pan. Ediz. illustrata
ill., br. Nel crepuscolo londinese una figuretta vola sui tetti delle case: è Peter Pan, l'unico bambino che non cresce mai. Il motivo della visita in città è presto detto: deve riacciuffare la sua ombra ribelle, fuggita mentre ascoltava di nascosto le storie che Mrs. Darling racconta ogni sera ai piccoli Wendy, John e Michael prima di dormire. Sarà l'inizio di una meravigliosa avventura, con una tribù di ragazzi smarriti che vivono su un'isola non riportata dalle mappe (non le vostre, perlomeno!), indiani, fatine dispettose, pirati senza una mano, coccodrilli affamati e sirene ammaliatrici. Il fantastico universo creato da James M. Barrie rivive in queste pagine nell'edizione integrale delle avventure del bambino che non voleva crescere, in una nuova traduzione e con illustrazioni d'epoca. Il volume riunisce infatti i romanzi "Peter Pan nei Giardini di Kensington", racconto della fuga tra le fate di Peter neonato, e "Peter e Wendy", la seconda puntata della saga, resa celebre dalla versione disneyana degli anni Cinquanta. Arthur Rackham, fra i più amati artisti di età vittoriana, e F.D. Bedford, illustratore della prima edizione di "Peter e Wendy", raffigurano le avventure di Peter e compagni con tratto gioioso e sognante, fissando nella fantasia dei lettori di ogni epoca ed età personaggi e ambientazioni di una fiaba senza tempo, che parla dell'incanto perduto dell'infanzia e del potere dei sogni.
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Cardarelli Vincenzo; Pellegrini A. (cur.); Rossi M. (cur.)
Astrid ovvero temporale d'estate
br. (...) Questo unico racconto lungo della produzione di Vincenzo Cardarelli, che qui dopo molti anni ripubblichiamo, non sarebbe stato composto subito. Non risale a prima del 1926, quando ancora da sgrossare si affaccia sul «Tevere» di Roma fra l'8 e il 10 di febbraio. Come spesso fra i dedali editoriali cardarelliani, "Astrid ovvero temporale d'estate" rispunterà cinque anni più tardi sul «Resto del Carlino» e riveduto e corretto sul «Tempo» dieci anni dopo. Poi sulla «Fiera Letteraria» del 9 novembre 1950, nella riedizione dell'operetta dal titolo Il sole a picco nel 1952 e definitivamente nelle Opere mondadoriane del 1981. Né, a dimostrare l'attaccamento dell'autore al testo, va dimenticata quella sorta di astridiana sintesi presente in una delle preziose edizioni curate da Dora Broussard nel 1947, sotto l'intestazione di «Concilium Lithograficum», col semplice titolo di Astrid accompagnata da una litografia dell'amico Carlo Carrà e albergante la lirica Frammento. (...)
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Rossi Stuart Ellen
Fate finta di piangere perché io morirò per finta
brossura Una testimonianza d'amore materno pregna di introspezione e immagini storico culturali molto avvincenti; una psicobiografia che raffigura le forme di una vita, fatta di gioia e dolori, come l'esistenza, da sempre, ci ha abituati ad attraversare.
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Nassar Raduan
Un bicchiere di rabbia
br. In una casa isolata, nel bel mezzo della campagna brasiliana, assistiamo alla scena di un uomo che rientra dopo una giornata di lavoro e trova la compagna ad aspettarlo sul prato. All'istante la narrazione ci catapulta nella loro relazione, fatta soprattutto di silenzi: in un gioco erotico che prevede poche parole, finta indifferenza e lunghi sguardi che accrescono il desiderio, questa coppia è tanto in sintonia nell'intimità quanto profondamente in crisi nella vita quotidiana. Le divergenze ideologiche - lui rigido «fascista», lei sessantottina progressista - sfociano ben presto in una violenta sfuriata e la donna, sconvolta, se ne va. Riuscirà a dimenticare l'umiliazione e a tornare dall'uomo di cui non può fare a meno? In questo breve capolavoro di tensione, Raduan Nassar esplora i confini tra desiderio e violenza, dominio e sottomissione, disprezzo ed esaltazione di sé e, indagando le zone d'ombra dell'animo umano, dà vita a un protagonista maschile detestabile e irresistibile al tempo stesso. Pubblicato per la prima volta nel 1978, "Un bicchiere di rabbia", che riproponiamo in questa edizione con una postfazione di Matteo Nucci, è l'opera che ha consacrato Raduan Nassar tra i classici brasiliani del Novecento.
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Boccaccio Giovanni; Marti M. (cur.)
Il corbaccio
brossura
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