Professional bookseller's independent website

‎Guerre 39/45‎

Main

????? : 47 527 (951 ?)

??? ??? 1 ... 544 545 546 [547] 548 549 550 ... 607 664 721 778 835 892 949 ... 951 ??? ????

‎Clementi Emidio‎

‎Gli anni di Bruno‎

‎br. Bruno, Nazareno e Sonia sono i protagonisti di questa cronaca familiare che è anche un'avventura del quotidiano, spesso misteriosa, fatta di dubbi, sentimenti inespressi, ricordi, slanci, a volte anche dolori, e che suscita nei suoi attori principali una sensazione costante di incertezza, come se tutto ciò che è scontato, condiviso, fosse in realtà un gigantesco enigma irrisolto. Nazareno e Sonia si sono incontrati e amati sulla base del rifiuto del rischio, sulla consapevolezza del valore di ciò che è intimo e semplice. Ora, però, sono diventati anche i genitori di Bruno, e ne osservano con stupore, e a volte paura, la sua crescita, cogliendone assonanze o stonature con le proprie infanzie e con le proprie giovinezze, sempre pronti a chiedersi se i comportamenti del figlio abbiano un rapporto con le loro abitudini e con le loro sconfitte, oppure costretti a registrare increduli la nascita e il consolidarsi di una personalità autonoma, di un individuo separato, capace di relazionarsi con il mondo. A suscitare, infine, domande e dubbi interviene un evento imprevisto: il pacato Bruno, ormai quindicenne, viene sorpreso a rubare in un negozio. Una semplice bravata? L'indizio di comportamenti più gravi? Perché l'ha fatto? Cosa l'ha spinto? E soprattutto, chi è Bruno?‎

‎Palazzi Andrea‎

‎Retroguardia‎

‎br. Perso nel crocevia tra la maturità e l'ostinata rinuncia a essa, Ivan è diviso tra la sensazione di una decadenza nostalgica, un conflitto tra valori etici e una realtà che si fa ogni giorno più reificata e irriconoscibile. Barricato nella sua Bergamo e nel suo negozio di dischi, il non più ragazzo e il non ancora uomo si aggrappa ai suoi affetti mentre devia per strade piastrellate di squallore, conosce il lutto e l'amore per poi giungere alla conclusione che l'importante è essere testimoni del proprio tempo, inevitabilmente padri e non più figli.‎

‎Contu Luigi‎

‎I libri si sentono soli‎

‎br. "I libri vivono una vita propria che si incrocia con la nostra. Se li lasci abbandonati sugli scaffali per troppo tempo si intristiscono. Non basta comprarli e leggerli. Vanno vissuti, curati, consumati, soprattutto quelli che ti sono piaciuti di più o che ti hanno colpito, emozionato, magari turbato. Devi continuare a viverli anche dopo che hai finito di leggerli. I libri si sentono soli Luigi, come noi". Le parole di un padre al figlio passano il testimone di una biblioteca di famiglia e di tutte le storie che quei libri, raccolti per tre generazioni, hanno l'impazienza di raccontare. Luigi Contu le insegue con l'intuito del cronista e la grazia dello scrittore, in un'indagine che parte da un appunto perduto per dare vita a un appassionante viaggio che attraverso i libri conduce nella storia di una famiglia, intrecciata con le vicende italiane, dai primi del Novecento ad oggi. Tra epiche imprese di banditi sardi, pagine di diari in trincea, testi futuristi e una poesia ritrovata di Ungaretti, "I libri si sentono soli" è un romanzo di avventure letterarie, per chi ama i libri e i segreti che nascondono.‎

‎Wilde Oscar‎

‎Il pescatore e la sua anima‎

‎br. "Ma il giovane pescatore non rispose alla sua anima: nella fenditura delle rocce si costruì con rami intrecciati una capanna e vi condusse la vita un intero anno. E, ogni mattino, chiamava la Sirena, la chiamava a mezzodì; il nome della Sirena tremava ancora sulle sue labbra la sera. Ma ella non venne mai dal mare a tante chiamate: egli non riuscì mai a scorgerla in nessun punto, per quanto cercasse in tutte le grotte, nei flutti verdi, nelle insenature. e alle sorgenti che risalgono dalle profondità marine".‎

‎Di Bella Donatella‎

‎Legàmi‎

‎br. «Silvia ripercorre le tappe fondamentali che hanno segnato la sua crescita e il suo divenire donna. Racconta la sua storia personale evidenziando il legàme affettivo con i fratelli, in particolare con Carlo, suo confidente, suo amico, sempre presente. Ma, a un certo punto, i rapporti fra Silvia e Carlo mutano e nessuno ne conosce le cause. Cosa sarà successo fra Silvia e Carlo?»‎

‎Munro Alice‎

‎Troppa felicità‎

‎brossura Gioca a shanghai con le sue storie, Alice Munro, da sempre. Getta sulla pagina posti, alberi, situazioni e donne, cucine, abiti e animali, e con mano ferma se li riprende, li riordina provvisoriamente dentro la storia successiva, di raccolta in raccolta. Intanto passano gli anni e le verità che accendono improvvise i suoi racconti si sono fatte longeve. Non perché durino, ma perché non smettono di accendersi di nuovo, emanando altra luce, un'altra luce. Con "Troppa felicità", tuttavia, il lettore avverte il passaggio in corsa di un'elettricità inedita, una scarica di tremenda libertà. Queste storie sembrano spingersi un passo oltre il segreto contenuto in storie passate, e non per consumarlo rivelandolo, ma per complicarne l'esito a partire dalla consapevolezza temeraria della vecchiaia. E se altrove l'immaginazione aveva provato a raffigurarsi l'orrore della morte di un bambino, qui i figli a morire sono tre, e a ucciderli è il padre. Se altrove una madre imparava a sopportare l'abbandono della figlia, qui all'abbandono del figlio segue il coraggio di rappresentare l'incontro, anni dopo, con uno sconosciuto di cui un tempo si conosceva a memoria ogni millimetro di intimità. Se altrove la fragile e caparbia convenzionalità dell'infanzia coagulava in dispetti odiosi ai danni di una qualsiasi creatura debole, qui tocca il fondo di una banalità del male senza scampo.‎

‎Strout Elizabeth‎

‎Tutto è possibile‎

‎ril. Ad Amgash, Illinois, le vetrine dell'unica libreria ospitano l'ultima fatica di una concittadina, Lucy Barton, partita molti anni prima alla volta della sfavillante New York e mai più ritornata. E non vi è abitante del paese che non voglia accaparrarsene una copia. Perché quel libro, un memoir a quanto pare, racconta senza reticenze la storia di miseria e riscatto di una di loro, e insieme racconta la storia di tutti loro, quelli che sono rimasti fra le distese di mais e di soia del minuscolo centro del Midwest, con il suo carico di vergogna e desiderio, di gentilezza e rancore. A Patty Nicely la lettura di quelle memorie regala una dolcezza segreta, come avesse «un pezzo di caramella gialla appiccicata in fondo alla bocca». Patty, da bambina tanto graziosa da meritare, insieme alle sorelle, l'appellativo di «Principessina Nicely», è oggi una vecchia e grassa vedova, ancora tormentata dalla vergogna di un antico scandalo familiare e zimbello dei ragazzini della zona. Eppure lei, dal libro di Lucy Barton, si sente finalmente capita. Livida e aggressiva appare invece la reazione di Vicky, sorella maggiore di Lucy, quando, con il fratello Pete, invecchiato in solitudine senza mai davvero crescere, i tre si ritrovano nella casa di famiglia per la prima volta dopo diciassette anni. Vicky, rimasta al palo delle occasioni mancate, non perdona alla sorella scrittrice di aver tagliato i ponti con un passato insopportabile, di avercela fatta, e le parole che i tre fratelli si scambiano sono coltelli che affondano nella carne viva dei loro ricordi di bambini. Eppure Vicky si è presentata all'incontro con un commovente velo di rossetto sulle labbra, e Pete, nel disperato tentativo di rendere la casa casa, ha comprato un tappeto nuovo. Certo, le cicatrici sono quasi più della carne, per i personaggi di questi racconti; certo, «siamo tutti quanti un casino, e anche se ce la mettiamo tutta, amiamo in modo imperfetto». Ma se ci si può rinnamorare ben oltre i settant'anni su un lungomare italiano, come capita a Mississippi Mary; se si può trovare sollievo dal dolore indicibile dell'esistenza in un momento di assoluta condivisione nella stanza anonima di un bed and breakfast, come capita a Charlie Macauley; se si può scovare un amico, un amico vero, nel retro di un teatrino amatoriale, proprio alla fine di ogni cosa, come capita a Abel Blaine, allora tutto, ma proprio tutto, è possibile.‎

‎Comencini Cristina‎

‎La bestia nel cuore‎

‎br. Sabina è una doppiatrice cinematografica e deve fare i conti con un ambiente obliquo; Franco, il suo uomo, è invece un attore a tutto tondo, alla ricerca di ruoli extra-commerciali. La relazione fra Sabina e Franco è vitale, ricca di futuro. Eppure, quando resta incinta, Sabina preferisce lasciare all'oscuro il compagno e passare il Natale in America, ospite del fratello. L'idea di dar forma a una famiglia la costringe a riflettere sulla sua, sull'apparente lindore e rigore che la memoria continua a restituirle. Una memoria accecata, è evidente. Quando il fratello le fa capire che il severo padre ha abusato di entrambi i figli, con il silenzio complice della madre, per Sabina è un trauma che la spinge a indagare l'ambiguità della verità.‎

‎Aleramo Sibilla‎

‎Una donna‎

‎br. Questo romanzo di Sibilla Aleramo è del 1906. La sua immediata fortuna in Italia e nei paesi in cui fu tradotto segnalò una nuova scrittrice, che in seguito avrebbe fornito altre prove di valore, segnatamente nella poesia. Ma soprattutto esso richiamò l'attenzione per il suo tema: si tratta infatti di uno dei primi libri 'femmisti' apparsi da noi. Prefazione di Anna Folli, postfazione di Emilio Cecchi.‎

‎Dostoevskij Fëdor‎

‎Il sosia‎

‎br. Storia di uno sdoppiamento psichico che conduce il protagonista alla follia, "Il sosia" affronta un tema caratteristico dell'opera di Dostoevskji: la scissione dell'io, lo scontro tra un io goffo, impacciato, tormentato, eternamente perseguitato e un io sfrontato, aggressivo, covo dell'inespressa "bassezza" che si annida nel profondo. Il racconto si svolge in quattro giornate, con un crescendo di angoscia e frenesia che culmina nella centuplicazione dei sosia davanti allo sguardo ottenebrato del protagonista. Dostoevskij non abbandona un solo istante il suo personaggio e sorveglia incessantemente i progressi della sua pazzia, raggiungendo potenti effetti di terrore e di pietà attraverso un'analisi degli stati d'animo e dei pensieri inesorabile e ossessionante.‎

‎Amado Jorge‎

‎Alte uniformi e camicie da notte‎

‎ril. Chi è il colonnello Pereira? Siamo nel 1940, in un Brasile governato da una dittatura che intrattiene cordiali rapporti con la Germania nazista. Dopo la morte del grande poeta antifascista Antonio Bruno, all'Accademia è rimasto un seggio vacante. Il colonnello Pereira, personaggio di spicco della repressione antidemocratica (e "pessimo scrittore"), è il candidato del regime. A mettergli i bastoni tra le ruote intervengono due anziani letterati, due simpatici donchisciotte armati delle sole armi del candore e dell'astuzia.‎

‎Vitali Andrea‎

‎Il meccanico Landru‎

‎br. In un freddo pomeriggio d'inizio gennaio 1930, alla stazione di Bellano scendono sei uomini malvestiti e con la barba lunga. È la squadra di meccanici che dovrà montare i nuovi telai elettrici nel cotonificio: come spesso accade nei momenti di crisi economica, servono macchine moderne per produrre di più con meno operai. Ma non è questo l'unico turbamento che gli intrusi portano nella piccola e quieta cittadina. Perché si trovano subito al centro di una memorabile rissa, che turba il ballo organizzato per festeggiare le nozze del principe Umberto con Maria José. Nel gruppetto c'è un meccanico dall'aria fascinosa e dal nome bizzarro: Landru. Saranno in molti, e per diversi motivi, a sperare che il misterioso ospite possa aiutarli a realizzare i loro desideri.‎

‎Pirandello Luigi‎

‎Il fu Mattia Pascal‎

‎br. Il più famoso dei romanzi di Pirandello segna il definitivo abbandono degli schemi narrativi tradizionali e la nascita del moderno romanzo d'introspezione. La storia è emblematica del diffuso disagio esistenziale che accompagna il cambio di secolo: mentre Mattia Pascal cerca di evadere dalla falsità delle relazioni sociali e familiari che lo soffocano, il destino gli offre un'opportunità insperata, quella di essere creduto morto. Subito egli si inventa un'altra identità, convinto di poter vivere un'altra vita. Ma l'apparenza non ha consonanze con il reale e Mattia finisce per autoescludersi definitivamente dalla vita sociale, rimanendo imprigionato suo malgrado nella sua stessa finzione. Introduzione di Nino Borsellino. Prefazione e note di Giorgio Patrizi.‎

‎Irving John‎

‎Il mondo secondo Garp‎

‎br. Uno dei libri più venduti nel mondo, caratterizzato da una vena di pazzia e di tristezza, "Il mondo secondo Garp" è una rassegna di atteggiamenti incongrui e imprevedibili verso il sesso, il matrimonio, la famiglia e il femminismo. Una donna "sessualmente sospetta", la madre di Garp, diviene bersaglio di un pazzo che odia le donne e che la ucciderà; Garp, a sua volta, diviene bersaglio delle femministe radicali e sarà vittima di una pazza che odia gli uomini. Un libro ironico e insieme drammatico che rivela le contraddizioni dell'America di fronte alle problematiche della liberazione sessuale.‎

‎Handke Peter‎

‎Saggio sul cercatore di funghi‎

‎br. Un amico d'infanzia, compagno di giochi dei tempi trascorsi in un villaggio della Carinzia al confine con la Slovenia, è l'eroe tragico dell'ultimo Versuch di Peter Handke: un "saggio" inteso come esperimento, ricerca, tentativo. L'amico cercatore di funghi diviene, nella vita adulta, avvocato di grido, impegnato nei tribunali internazionali a difendere i criminali di guerra. La frequentazione del sottobosco però - avviata da bambino per guadagnare qualche soldo al mercato vendendo i finferli trovati battendo i sentieri più discosti dalle rotte dei turisti - si trasforma per lui in una via di fuga dalla civiltà. Solo quando, dopo vari amori esotici e di breve durata, incontra la donna della sua vita, colei che, citando Parsifal, "gli mostra vie segrete", scopre per la prima volta, nel bosco fuori città, un porcino. Questo tesoro riaccende la sua antica passione, che pian piano sfocia in una vera mania. Il "matto dei funghi" trascura perciò la professione, la famiglia, la moglie adorata, il figlio in arrivo, per dedicarsi a una ricerca che è parallela all'opera dello scrittore, e non si appaga mai della scoperta.‎

‎Vallgren Carl-Johan‎

‎Storia di un amore straordinario‎

‎br. Königsberg, 1813. Un noto medico viene chiamato d'urgenza dalla tenutaria del bordello più elegante della città perché aiuti due delle sue ragazze a partorire. Una ha un parto del tutto normale, mettendo al mondo una bambina, Henrietta. L'altra muore dando alla luce un bimbo che tutti immaginano morirà entro breve per la gravità delle sue condizioni di salute. Il piccolo invece dimostra da subito di possedere un'energia straordinaria, e sopravvive. I due bambini crescono insieme e tra loro si crea un legame strettissimo che non si spezza neppure quando, a dieci anni, vengono separati. Passeranno altri dieci anni fitti di avventure prima che si ritrovino e scoprano di amarsi di un amore straordinario, che nemmeno la morte riesce ad annientare.‎

‎Nagai Kafu; Bienati L. (cur.)‎

‎Al giardino delle peonie e altri racconti‎

‎brossura Nagai Kafu è uno dei grandi nomi della letteratura giapponese moderna. Sensibile al fascino della cultura occidentale è vicino al naturalismo francese anche se della lezione di Zola gli resteranno soprattutto la precisione per il dettaglio e un amore per la descrizione che diventa raffinata letteratura. In risposta alla frenesia del tempo, la sua scrittura trova rifugio nelle emozioni e nelle atmosfere dei quartieri di piacere, un microcosmo pieno di raffinato edonismo e di nostalgia, ultimo riverbero della cultura tradizionale riproposta come modello di una nuova creatività.‎

‎Burnett William R.‎

‎Giungla d'asfalto‎

‎br. Dopo questo libro, e dopo il film che ne ricavò John Houston, l'immagine "giungla d'asfalto" è entrata nel linguaggio di tutti i giorni: il misto di ansia e disperazione prodotto dell'homo homini lupus delle metropoli convulse. E ansia e disperazione dominano questo noir classico. Riescono a filtrare, pur dal modo antisentimentale con cui il racconto intende presentare un caso di vita autentica criminale, pur dalla cupa obiettività che fanno di "Giungla d'asfalto" il prototipo di diritto dei romanzi criminali a base sociologica, per i quali il delitto è il risultato inevitabile di condizioni di vita miserabili o disgregate.‎

‎Pirandello Luigi; Davico Bonino G. (cur.)‎

‎Racconti per una sera a teatro‎

‎br. Neil'Introduzione a questa antologia - unica della specie: con le novelle di Pirandello da cui il drammaturgo trasse opere teatrali - scrive il curatore, Guido Davico Bonino: "La presente raccolta, nella quale sono stati adunati, in ordine di data delle prime teatrali dei drammi che da essi derivarono, una ventina di racconti, è nata al fine d'invogliare il lettore, che s'appresta di volta in volta a tramutarsi in spettatore, a meglio recepire e gustare lo spettacolo. Come sanno i teatromani giramondo, a Mosca o a San Pietroburgo, in occasione di particolari allestimenti cechoviani, il pubblico viene omaggiato di plaquettes che raccolgono i racconti dello scrittore, da cui egli stesso trasse alcuni drammi. Abbiamo citato questo caso anche perché riteniamo che Cechov, e prima di lui Maupassant, e dopo di lui Pirandello, costituiscono davvero la terna dei maestri del "narrar breve" dell'Otto-Novecento. Questo per dire che se questa antologia ha una sua motivazione, come s'è detto, funzionale, ha anche lo scopo di produrre una campionatura di racconti suggestivi in sé e per sé, pur nella disparità delle occasioni di stesura, di pubblicazione e financo di accoglienza. Abbiamo la presunzione di credere che i racconti trascelti e qui inclusi siano comunque fascinosi, non foss'altro perché spogli, nella loro immediatezza evocativa, di quel troppo di asseverativo e dimostrativo, che talvolta inficia il dettato teatrale pirandelliano".‎

‎Kundera Milan; Mura A. (cur.)‎

‎Il valzer degli addii‎

‎brossura‎

‎Manganelli Giorgio‎

‎Encomio del tiranno. Scritto all'unico scopo di fare dei soldi‎

‎brossura‎

‎Lernet-Holenia Alexander‎

‎Avventure di un giovane ufficiale in Polonia‎

‎brossura Sullo sfondo del fronte austroungarico orientale attorno al 1917, assistiamo alle vicissitudini del sottotenente Keller che, braccato dai cosacchi, si trasforma in Kascha, prima contadinella poi cameriera al servizio delle damigelle Lubienski. Il sottotenente, non solo dovrà sfuggire alla feroce caccia all'uomo scatenata dai cosacchi, ma anche, e soprattutto, rintuzzare gli assalti erotici di truci ufficiali zaristi e zotici vaccari ruteni e dar quindi prova, contemporaneamente, di virtù militare e muliebre. Intorno a Keller-Kascha si agita inoltre un'interessante folla di comprimari: fanciulle astute e sensuali, traditori russi candidati al capestro e spiantati cacciatori di dote polacchi.‎

‎Márai Sándor‎

‎La sorella‎

‎br. A un centinaio di chilometri dal confine italiano, nel vagone letto di prima classe di un treno diretto a Firenze, Z. - il grande, celebre pianista atteso in Italia per un concerto - capisce che nulla sarà mai più come prima: che forse non rivedrà più E., la donna alla quale è legato da un rapporto ambiguo e morboso, in un triangolo il cui terzo vertice è un marito consapevole e benigno; che forse quella sera suonerà per l'ultima volta che tutto, insomma, sarà "diverso". Ma diverso come? Gli ci vorranno mesi per capirlo: quelli che trascorrerà, colpito da un rarissimo virus, in un ospedale di Firenze.‎

‎Borchardt Rudolf‎

‎L'amante indegno‎

‎br. "Chi voglia avere una prima idea dell'"Amante indegno", il racconto che Rudolf Borchardt scrisse nel 1929, potrebbe immaginare l'arte di un geniale precursore della Blixen, che sia risalito molto indietro, fino alla prosa fredda e complicatissima dell'ultimo Goethe... Il lungo racconto è la storia di un contagio, di una degradazione e di un disastro. Attraverso il viso e le parole di Konstantin von Schenius, il losco s'insinua nella bella casa dei Luttring: invade gli animi, e li tenta. Borchardt ne rende in modo impareggiabile la forza d'attrazione, l'atmosfera, la corruzione che rapidissimamente getta attorno a sé: la tensione che getta nelle anime nobili e la loro inutile difesa. Perché la baronessa Tina von Luttring, tanto bella e altera, si perde così rapidamente? Non è possibile nessuna difesa quando gli dèi, mascherati da Figaro, tentano gli esseri umani? O i Luttring, questi eroi della forma, sono in realtà creature debolissime e fragili? Borchardt non risponde a queste domande. Con straordinaria intensità, ci racconta una storia misteriosa, che deve finire come una tragedia classica." (Pietro Citati)‎

‎Zweig Stefanie‎

‎Un'infanzia africana‎

‎br. 1938. L'avvocato Walter Redlich emigra in Kenya con la famiglia: da anni in Germania gli viene impedito di esercitare la professione perché ebreo. I Redlich dovranno scontrarsi con la dura realtà dell'esilio africano: mancano le comodità della vita europea e i coloni inglesi sono ostili nei loro confronti. Ma fin dal suo arrivo la piccola Regina vive l'esperienza africana come un'avventura fantastica: grazie all'amicizia con Owuor, che lavora per la sua famiglia, prende confidenza con l'ambiente naturale ancora incontaminato e impara i rudimenti dell'idioma indigeno. Quando le condizioni economiche dei suoi migliorano potrà anche frequentare un'esclusiva scuola per bianchi con ottimi risultati e, ancora acerba adolescente, s'innamorerà perdutamente di un affascinante amico dei genitori. Al termine della guerra l'incantesimo si spezza e Regina, che ormai stenta a comprendere il tedesco, farà ritorno in Germania al seguito del padre.‎

‎Fo Dario; Porro C. (cur.); Zerbo J. (cur.)‎

‎Razza di zingaro‎

‎br. Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c'è un particolare: è uno zingaro. La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell'altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring. Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l'ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte. Dario Fo, grazie a una ricerca di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant'anni prima.‎

‎Nothomb Amélie‎

‎Diario di rondine‎

‎br. Dopo una delusione d'amore il giovane protagonista, per evitare di soffrire ancora, decide di annientare la propria sensibilità e diventa un sicario. Freddo e spietato, solo il sangue delle sue vittime sembra procurargli piacere, fino al giorno in cui gli viene ordinato di uccidere un ministro con tutta la sua famiglia. Il diario segreto della figlia adolescente del ministro risveglia in lui una morbosa curiosità, che si trasforma ben presto in ossessione sconvolgendo in modo imprevedibile il suo destino... Un'insolita storia d'amore in puro stile Nothomb: personaggi che agiscono al di là del bene e del male per un romanzo eccentrico e dalle sfumature dark.‎

‎Papini Giovanni; Pastorelli F. (cur.)‎

‎Gog‎

‎br. La modernità, per i suoi critici, genera mostri: Gog è uno di questi. Un "cervello" dalla curiosità insaziabile, prodotto di un'America opulenta e barbara, che col suo materialismo sta invadendo l'Europa. Gog fornisce a Papini l'occasione per costruire una galleria di personaggi reali o immaginari sui quali esercitare la sua fantasia visionaria, macabra e surreale. Dietro il suo sorriso ironico e beffardo affiora la convinzione, comune a non pochi intellettuali europei degli anni Venti e Trenta del Novecento, che la catastrofe della grande guerra, annuncio di nuove future apocalissi, abbia smentito tutte le illusioni del progresso e riportato il caos in un mondo che ha perso di vista i suoi valori più autentici. È ancora possibile una via di uscita? Introduzione di Anna Scarantino.‎

‎Lakhous Amara‎

‎Divorzio all'islamica a viale Marconi‎

‎br. 2005. I servizi segreti italiani ricevono un'informativa: un gruppo di immigrati musulmani, che opera a Roma nella zona di viale Marconi, sta preparando un attentato. Per scoprire chi siano i componenti della cellula viene infiltrato Christian Mazzari, un giovane siciliano che parla perfettamente l'arabo. Christian inizia la sua indagine sotto copertura: per gli abitanti del quartiere diventa Issa, un immigrato tunisino in cerca di un posto letto e di un lavoro. Il suo destino si incrocia con quello di Sofia, una giovane immigrata egiziana che indossa il velo e vive nel quartiere assieme al marito Said, alias Felice, architetto reinventatosi pizzaiolo. Attraverso Sofia vediamo la cultura islamica con gli occhi di una donna alle prese con una vita coniugale complicata. Sofia ha però un grande sogno da realizzare. Nell'alternarsi delle voci di Issa e Sofia l'ironia e la satira dei luoghi comuni fanno di questo romanzo, una commedia nera in cui il serio e il grottesco, il razionale e l'assurdo, l'amore e la paura descrivono le contraddizioni della società italiana con un linguaggio originale, che imita i "parlati" degli immigrati e degli italiani. In un susseguirsi di scene esilaranti e momenti ricchi di pathos, di dialoghi frizzanti e arguti proverbi popolari, si arriva a un avvincente finale a sorpresa che spiazza il lettore, costringendolo con grande divertimento a riavvolgere la pellicola dall'inizio.‎

‎Buzzi Marino‎

‎L'ultima volta che ho avuto sedici anni‎

‎br. Giovanni e la sua irrequieta adolescenza, le sue paure, le sue debolezze. Un ragazzo dal corpo troppo ingombrante per poter passare inosservato, vittima perfetta dei bulli della scuola. Il sadico equilibrio creatosi all'interno della piccola comunità si rompe quando Giovanni scompare nel nulla, improvvisamente. E lui stesso a raccontare in presa diretta cosa succede in paese dopo la sua scomparsa, quali sono le reazioni di tutti, da una prospettiva obliqua e lucidissima, utile a restituire i comportamenti e gli umori della gente di fronte a un evento tristissimo e inspiegabile. "L'ultima volta che ho avuto sedici anni" racconta una storia purtroppo quotidiana, tanto feroce quanto possono esserlo i ragazzi. Ci racconta l'inconsapevolezza che a volte guida i più giovani nel mettere in pratica le violenze più ignobili e ottuse.‎

‎Cataldi Bianca Rita‎

‎I fiori non hanno paura del temporale‎

‎br. Bologna 1997. La stanza è in penombra e i libri e le musicassette sono sparsi dappertutto. Distesa sul letto, la camicia a quadri e i Nirvana sparati nelle orecchie dal walkman, Corinna muove i piedi a tempo e non stacca il naso dalla pagina. Ha sedici anni, i capelli rossi come fili di rame e un viso ricoperto di lentiggini su cui spiccano due occhi d'acciaio. È la figlia del primo grande amore di sua madre che se ne è andato poco prima del parto. Serena, detta Poochie, ha sette anni, i capelli scuri stretti in due codini fermati da elastici a forma di arcobaleno ed è la sua sorellastra. Il suo desiderio più grande è farsi considerare da quella sorella maggiore così misteriosa, sempre rintanata dietro le pagine di un libro e con le cuffie calcate sulla testa. Vivono in una grande e caotica tribù allargata in cui vige il matriarcato e dove per ogni decisione ci si rivolge al consesso delle antenate riunite nella cappella di famiglia al cimitero. Una famiglia fatta di donne dal sangue cocciuto e in cui nessuna tristezza può resistere di fronte al sapore magico di un tiramisù al pistacchio. Eppure l'equilibrio familiare comincia a vacillare quando Corinna riceve una strana scatola da scarpe chiusa malamente con del nastro adesivo. Dentro ci sono degli oggetti apparentemente scollegati tra loro, ma che sono l'ultimo regalo del suo vero padre, scomparso improvvisamente in un incidente. Corinna non ha dubbi: quegli oggetti hanno un significato e lei deve scoprirlo. Decide così di partire, insieme a Serena, per una caccia al tesoro per le vie di Bologna. La scatola in borsa e un sogno tra i capelli ribelli: trovare il segreto delle sue radici e, inevitabilmente, la propria strada nel mondo.‎

‎Paasilinna Arto‎

‎Il figlio del dio del tuono‎

‎br. Rattristati e preoccupati per il malvagio comportamento degli uomini, gli dèi dell'Olimpo nordico si riuniscono per decidere la loro ultima possibilità di salvezza. L'unica soluzione che si prospetta loro è che il figlio del dio del tuono s'incarni e scenda sulla Terra a far tornare la vera religione nordica, cioè il culto di Thor e Odino. Il giovane dio arriva con un fulmine sul pianeta e si mette di buona lena a compiere la sua missione. Le avventure del nuovo "messia" e della straordinaria banda di deliziosi personaggi che sono al suo seguito sono naturalmente all'insegna della comicità, con un finale a sorpresa.‎

‎Jacobsen Jens Peter‎

‎Niels Lyhne‎

‎br. "La poesia moderna", scrive Claudio Magris, "è spesso nostalgia della vita." Niels Lyhne è uno dei primi personaggi letterari che incarnano questa nostalgia e restano simbolo di una crisi che, a partire da fine Ottocento, continua a minare il nostro secolo. Non a caso Stefan Zweig lo definì il Werther della sua generazione e il romanzo lasciò un segno su Thomas Mann e Rilke, che ne trasse ispirazione per il suo Malte Brigge. È l'impossibilità di appagamento il mal sottile che corrode l'animo di Niels e di quanti gli vivono accanto: che si abbandonino, come la madre, "al vizio radioso dei sogni", che anelino, come l'amico Erik, all'arte e alla bellezza, o come le donne di cui si innamora, alla libertà e alla nobiltà della passione, sono tutti destinati alla sconfitta, a vedere gli ideali della giovinezza risalire in cielo sulla scala dell'esperienza, l'ispirazione inaridirsi, la prosa della quotidianità spegnere i fuochi fatui della poesia. Ateo che la perdita della fede ha lasciato senza appigli e certezze, poeta che si ferma sulla soglia della creazione, Niels sente il tempo sfuggirgli senza che né l'arte né l'amore possano far presa sul suo uniforme fluire, né uno scopo riempire i giorni che si susseguono "come le trite immagini di una lanterna magica". In continua attesa di tuffarsi nei flutti della vita, la vede scorrergli accanto mentre rimane seduto a riva, estraneo a sé stesso e alla propria esistenza, a sognare quella pienezza che è sempre sull'altra sponda del lago, irraggiungibile, velata dalla nebbia della lontananza.‎

‎Enquist Per Olov‎

‎Il libro delle parabole‎

‎br. Aveva promesso di non raccontarlo mai a nessuno, allora era solo un ragazzino, ma adesso, giunto sulla riva del fiume che ha già chiamato tanti amici all'altra sponda, incalzato dalle domande rimaste senza risposta, Enquist capisce che quella donna incontrata nell'estate del 1949 è il cuore del romanzo che non è mai riuscito a scrivere. Un romanzo d'amore. Che cos'è l'amore? Un'estasi dello spirito e del corpo, quel corpo negato dalla fede severa della sua infanzia e la cui scoperta improvvisa è stata un'esperienza mistica, rivoluzionaria, l'inizio di una ricerca più alta e tormentata di libertà che lo ha accompagnato per tutta la vita, tra l'angoscia del peccato, il richiamo della perdizione e il fascino per quella ribellione assoluta che è la follia. Di qui il bisogno di ritrovare i modelli che hanno "marchiato a fuoco" la sua esistenza e raccontarli in nove parabole, fulminanti, crude e senza veli come è concesso alla poesia biblica: il mistero del taccuino del padre mai conosciuto che conteneva solo versi d'amore, la zia eroica che in punto di morte ha osato rinnegare il Dio che non l'ha mai ascoltata, la bisnonna che per 34 anni ha scritto sui muri il suo dolore e che quando le hanno tolto la penna ha continuato con un chiodo. E quella sconosciuta gentile e sola che nel lontano 1949 gli ha aperto le porte della stanza più intima, dove i segreti proibiti dell'amore si intrecciano a quelli dell'immaginazione, convertendolo alla religione della vita e della scrittura.‎

‎Keyserling Eduard von‎

‎Il castello di Dumala‎

‎br. Il pastore Werner è bello, imponente, forte. Un marito amato da una moglie graziosa e dolce, un punto di riferimento per la comunità. Al castello di Dumala, che si innalza sui paese, il barone Werland è malato, e reclama la compagnia del pastore. Werner accorre più che volentieri al suo capezzale: è l'occasione ideale per trascorrere lunghe serate in compagnia della giovane moglie del barone, la bellissima Karola. Il pastore, certo, si sente in colpa verso la propria compagna, ingiustamente trascurata, e si sforza di contenere quell'"inclinazione" nei limiti del lecito, almeno nei fatti. Poi, in paese compare il barone Rast, che a sua volta diventa frequentatore assiduo del castello, e con grande scorno del pastore Werner affascina Karola.‎

‎Hürlimann Thomas‎

‎L'ombrello di Nietzsche‎

‎br. Un ombrello strappato da un vento improvviso può ribaltare il pensiero occidentale? Sì, se il viandante sorpreso dal temporale è Friedrich Nietzsche nella sua estate engadinese, e guarda il suo ombrello rosso volare via come un'illusione felicemente perduta. Senza più ombrello tra lui e il cielo - a proteggerlo, ma nello stesso tempo a dividerlo - si arrende alla pioggia e agli elementi; inizia a danzare al ritmo di una musica eterna che viene dalla terra, e richiama chiunque la sappia ascoltare. Come seguire le tracce di questa passeggiata fatale? Magari è un gatto a indicarci la strada, insegnandoci a camminare senza meta, cogliendo e annusando in ogni foglia, in ogni rivolo d'acqua, la vita che meravigliosamente si trasforma; oppure è un momento cruciale, di dolore o gioia estrema, a donarci lo splendore elettrico dell'eternità terrena. Con la complicità di un gatto, di un ombrello rosso e della follia di Nietzsche, una densa riflessione sull'essere e sulla storia del pensiero diventa semplice e grandiosa come una passeggiata tra gli alberi.‎

‎London Jack‎

‎L'errore del creato. Le ultime avventure di «Smoke» Bellew‎

‎ill., br. "Smoke" Bellew sembra avere ottenuto quel che voleva, l'oro, e insieme al suo amico Shorty trascorre il tempo nel gelido Klondike cercando costantemente di rimpinguare la sua ricchezza. Per uno come lui, però, audace e irrequieto, l'avventura è il fine e non il mezzo, un modo per imparare nuove cose di sé e degli altri. Ora, lungo il suo viaggio, incontra un piccoletto capace di insegnargli il valore del coraggio, una tribù indiana che gli fa fare i conti col suo essere "bianco", e una squaw molto speciale che mette alla prova il suo amore per Joy, la ragazza che lo ha conquistato grazie alla sua forza di carattere. E visto che la febbre dell'oro è una malattia difficile da guarire, tra imprese riuscite e altre fallimentari, "Smoke" deve fare i conti con un mondo incontaminato che l'uomo rischia di distruggere con la sua sfrenata avidità.‎

‎Redon Odilon; Salvarani L. (cur.)‎

‎Il fachiro e altri racconti fantastici‎

‎ill., br. Ci sono artisti nella cui biografia l'opera e la storia, l'immagine e la letteratura si fondono con una naturalezza che non lascia adito a distinzioni che non siano, alla fine, riduttive sia per l'una che per l'altra; Odilon Redon è questo tipo di artista. Nella sua opera pittorica la letteratura nasce dalla frequentazione di personaggi come Mallarmé e Huysmans, dalla lettura dei racconti fantastici di Poe. Ma se molti hanno imparato a riconoscere quelle sue figurine un po' marziane, che sembrano uscite appunto da un racconto di fantascienza di oggi, ancora troppo poco è conosciuta la sua opera di scrittore e narratore. Un viaggio giovanile in Spagna in compagnia di un amico caro dà lo spunto per la scoperta delle leggende locali; il senso del mistero e degli oggetti che diventano presenze minacciose prende forma nella "Notte di febbre"; lo spleen baudelairiano invece domina il breve racconto intitolato "Sogno". La guerra contro i prussiani e il sacrificio per la patria offre lo spunto per un sogno malinconico, "1870, dicembre"; mentre "Il fachiro", sorta di saggio alla Montaigne, ma non in prima persona, insinua il dubbio se Redon stia esclusivamente vibrando un'invettiva verso il raffinement parigino o dipingendo un'amara satira di se stesso; mentre "Marta la Pazza", scritto in prima persona, "storia creola", evoca la moglie, Camille, vittima del naufragio che fece la nave che dal paese natale di La Réunion la portava in Francia.‎

‎Genazzano Eliyyah H.; Lelli F. (cur.)‎

‎La lettera preziosa‎

‎brossura‎

‎Pirandello Luigi‎

‎Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale. Con Segnalibro‎

‎br. Mattia Pascal è un uomo profondamente infelice. La difficile situazione familiare in cui si trova ma soprattutto la morte dei due figli e della sua amatissima madre provocano in lui una crisi profonda. Si reca all'insaputa di tutti a Montecarlo, attratto dal gioco d'azzardo, e riesce a vincere un'enorme somma di denaro. Mentre pensa a come utilizzare al meglio questa inattesa ricchezza, scorge per caso sul giornale la sconvolgente notizia della propria morte. La moglie e la suocera hanno infatti riconosciuto nel cadavere di un uomo ritrovato nella gora di un mulino proprio il corpo di Mattia. Quell'incredibile notizia fa nascere in lui la volontà di iniziare una nuova vita, rompendo ogni legame con il passato. Assume quindi l'identità di Adriano Meis e inizia a viaggiare godendosi il denaro. Tuttavia la costante solitudine che lo accompagna, il non volersi o potersi mai legare a nessuno e a niente e l'impossibilità di vivere il suo amore per Adriana, conosciuta durante il soggiorno a Roma, lo portano a considerare assurda la sua condizione, tanto che decide di porre fi ne alla vita di Adriano Meis inscenando il suo suicidio. Tornato ad essere di nuovo Mattia Pascal si rende però conto che nulla è ormai come prima e che la vita passata non gli appartiene più.‎

‎Finocchi D. (cur.)‎

‎Lingua madre Duemiladodici. Racconti di donne straniere in Italia‎

‎br. "Siamo speciali, noi straniere e figlie di donne straniere. Abbiamo in memoria i sapori e i profumi di terre lontane". Nei racconti delle donne straniere, la scrittura in lingua italiana diventa il tramite con cui rivendicare se stesse, la propria esperienza, la propria unicità. Più di tutto, per esprimere un tenace e profondo amore per la vita. Attraverso la rabbia, lo smarrimento e l'incertezza, la scrittura si trasforma in uno strumento gioioso di affermazione. La tensione tra un passato nostalgico e un presente prescrittivo, tra un altrove denso di ricordi e un nuovo luogo da chiamare "casa", tra il sapore dolce di un'infanzia spensierata e il passaggio a un'età adulta a volte amara: i racconti della settima edizione del Concorso "Lingua madre" segnano un viaggio, la cui meta è frutto di un percorso di analisi e riflessione sul sé, sulla propria condizione, ma soprattutto sui propri desideri. Sogni, parole e legami. Sapori, odori e immagini. Ma anche realtà, silenzi e assenze. Uno sguardo al femminile sul mondo, che si appropria di un linguaggio e di una simbologia inediti, differenti.‎

‎Proust Marcel; Mati S. (cur.)‎

‎Una domenica al conservatorio‎

‎brossura‎

‎Lussu Emilio‎

‎Il cinghiale del diavolo‎

‎brossura‎

‎Guerrazzi Vincenzo‎

‎Nord e Sud uniti nella lotta‎

‎brossura Il romanzo ha come scenario il lungo viaggio per nave compiuto nell'ottobre del 1972 da un migliaio di operai genovesi per partecipare alla grande manifestazione organizzata dai sindacati a Reggio Calabria come risposta alle sedizioni dei fascisti e del "boia chi molla". La manifestazione rimane comunque marginale nella dinamica del racconto, così come la tematica dell'antifascismo. Il fulcro della storia è l'esperienza del viaggio. La nave diventa luogo di rappresentazione dei conflitti sociali: ai piani bassi stanno gli operai; ai piani alti i sindacalisti. Il libro provocò negli anni Settanta una breccia nelle certezze massimaliste della sinistra di allora.‎

‎Kosztolányi Dezsó; Szilágyi M. (cur.)‎

‎Anna Édes‎

‎br. Nel tumultuoso periodo del primo dopoguerra ungherese, tra rivoluzioni e controrivoluzioni, in un tranquillo quartiere di Budapest, una famiglia borghese e benestante assume una giovane cameriera, Anna. Il quotidiano sembrerebbe procedere sereno se non fosse che lentamente la dura condizione di serva corrode l'animo docile e benevolente della ragazza, che si trova persino sedotta e abbandonata da un membro della famiglia. Per i padroni il culmine sarà inatteso e disgraziato.‎

‎Chalandon Sorj‎

‎La quarta parete‎

‎br. Georges ha sognato di bruciare la cartolina precetto per la guerra in Vietnam, di liberare Angela Davis e poi sposarla, di sfidare i carri armati dei colonnelli greci. Eppure, per ora, nelle rivolte del '68 parigino ha solo affrontato con la spranga di ferro alcuni gruppi di "ratti neri", come negli anni Settanta venivano chiamati gli studenti fascisti. Il teatro è la sua passione e il palcoscenico è ciò che lo lega a Samuel Akunis, regista greco scappato alla dittatura. Sarà quest'amicizia, nata per caso in un'aula dell'università, a portare Georges a vivere quel ruolo da protagonista della Storia che sogna da tempo. Samuel infatti gli chiede di portare a termine il suo progetto: mettere in scena l'Antigone di Anouilh tra le strade di Beirut, straziate dalle lotte intestine e crivellate dai cecchini. Per la tragedia però bisogna patteggiare una tregua di due ore e mettere insieme un cast che dia voce a ciascuna delle parti in campo: Antigone canterà la nostalgia della terra di Palestina, Creonte farà risuonare la fede maronita, Emone brucerà dell'amore di un druso. La guerra, però, non è posto da cui si torna indenni e Georges dovrà fare i conti con il mondo della pace...‎

‎Johnson Amber L.‎

‎Lascia che accada‎

‎ril. Quando Lilly incontra di nuovo Colton al liceo, nota subito qualcosa di strano in lui. "Oh, è un ragazzo splendido. È solo un po' diverso. Non ti guarda negli occhi e ti stritola quando ti abbraccia". Colton è affetto dalla sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo imparentato con le forme più leggere di autismo. Fa fatica a stabilire dei rapporti di amicizia e a decodificare il linguaggio non verbale. È maldestro e non riesce a comunicare agli altri ciò che gli succede dentro: viene sopraffatto dall'emozione e crolla. "Vorrei che fossi come me, perché allora capiresti", le dice. Lilly cerca di capire Colton, e se ne innamora. Ben conscia della necessità di superare non pochi ostacoli con un ragazzo che ha un modo tutto suo di esprimere i sentimenti, lo trascina nel vortice di un amore limpido e profondo. "Lascia che accada" racconta l'"educazione sentimentale" tra i due adolescenti, il loro lento aprirsi l'uno all'altro, la determinazione di lei ad accettare e decodificare un linguaggio e dei gesti mai prevedibili. È un romanzo di formazione adolescenziale, senza tabù: esplicito, sincero ma sempre delicato, anche nelle struggenti descrizioni del contatto fisico tra i due ragazzi, che si cercano, si desiderano, e lentamente si aprono anche al sesso.‎

‎Talarico Olimpio‎

‎Amori regalati‎

‎br. Una telefonata da oltreoceano induce l'ormai anziano Martino a partire per Buenos Aires: Tomaso, l'amico di un tempo, non c'è più, e il suo esecutore testamentario convoca il protagonista con la promessa di sciogliere finalmente i nodi che hanno portato alla fine di un rapporto intenso ed importante. Tomaso, Martino, Marta. Un girotondo di affetti e un caleidoscopio di passioni percorrono le pagine di questo singolare romanzo fatto di amori e destino, tra un flashback e l'altro, dalla Berlino del 1945 alla Calabria fascista all'Argentina di oggi. Pennellate di ricordi e guizzi di passato si intrecciano con una punta di giallo e una sottile ansia per il futuro che promette - o minaccia? - rivelazioni dolorose.‎

‎Porpora Ivano‎

‎Fiabe così belle che non immaginerete mai‎

‎br. "C'era una volta, in un reame lontanissimo..." Così iniziano tutte le fiabe, ma non tutte, poi, proseguono nello stesso modo. Una delle Fiabe così belle che non immaginerete mai, per esempio, continuerebbe pressappoco cosi: "C'era una volta, in un reame lontanissimo, ma lontanissimo tipo: che dovunque avessi casa tu, che fosse a Osimo, a Volterra, a Voghera o perfino a Viadana, questo posto rimaneva sempre lontanissimo, e anche i confinanti dicevano, se chiedevi loro del reame: "Uhh, ma è lontanissimo, aspetti che chiamo mio zio che forse lo sa" dicevo, in quel reame lontanissimo tutte le famiglie erano divise in:Belli e Brutti..." Ivano Porpora vi condurrà in reami incantati dove incontrerete donne belle belle che amano uomini brutti brutti, cavalieri che hanno perduto il loro cuore, donne che cacciano la bellezza con il retino, bambini velocissimi che recapitano messaggi d'amore tra regni rivali, uomini che giocano a briscola con la tristezza, ma senza vincere, cuori che perdono un colpo, ma per donarlo a un cuore che non batte più, bambini che leggono storie d'amore ai sordi, guerre che finiscono facendo Pum! con il fucile, gare all'incontrarlo e tante altre avventure fantastiche che vi trasporteranno in un mondo magico e capovolto, in cui non importa se non c'è una morale, perché ogni storia di morali ne ha almeno tre, dato che qui tutto, ma proprio tutto, può succedere, persino nulla.‎

‎Sabato Ernesto‎

‎Prima della fine‎

‎brossura "Prima della fine" è un percorso umano e letterario lungo cento anni, raccontato in maniera semplice e appassionata da Sabato, che intreccia costantemente la riflessione filosofica alla narrazione della propria vicenda umana: una storia segnata, prima ancora della sua nascita, dalla morte del fratello maggiore di cui prenderà il nome e, in anni recenti, dal dolore per la morte del figlio Federico; dalla formazione scientifica e dalle esperienze indelebili presso il Laboratorio Curie al MIT fino alla sofferta, e criticata, decisione di lasciare la fisica per dedicarsi alla letteratura; dalla passione politica agli incontri e le amicizie con Borges, Camus e Che Guevara. Corredato da un omaggio di José Saramago e da un testo inedito dell'autore, "Prima della fine" è un libro commovente ma di elegante sobrietà, che ci permette di rivivere un intero secolo di emozioni, di storie e di storia.‎

????? : 47 527 (951 ?)

??? ??? 1 ... 544 545 546 [547] 548 549 550 ... 607 664 721 778 835 892 949 ... 951 ??? ????