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‎Guerre 39/45‎

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‎Ogawa Ito‎

‎Il ristorante dell'amore ritrovato‎

‎br. Ringo, una ragazza che lavora nelle cucine di un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l'intenzione di preparare una cena succulenta per il suo fidanzato col quale convive da un po'. Con suo sommo sgomento, però, scopre che l'appartamento è completamente vuoto. Niente televisore, lavatrice, frigorifero, mobili, tende, niente di niente. Spariti persino gli utensili in cucina, il mortaio di epoca Meiji ereditato dalla nonna materna, la casseruola Le Creuset acquistata con la paga del suo primo impiego, il coltello italiano ricevuto in occasione del suo ventesimo compleanno. È, soprattutto, sparito il fidanzato indiano, maitre nel ristorante accanto al suo, un ragazzo con la pelle profumata di spezie. Lo choc di Ringo è tale che resta impietrita al centro della casa desolatamente vuota, la voce che non le esce più dalla bocca. Decide allora di ritornare al villaggio natio, dove non mette più piede da quando, quindicenne, è scappata di casa in un giorno di primavera. Là, appartata nella quiete dei monti, matura il suo dolore. Una mattina, però, osservando il granaio della casa materna, Ringo ha un'idea singolare per tornare pienamente alla vita: aprire un ristorante per non più di una coppia al giorno, con un menu ad hoc, ritagliato sulla fisionomia e i possibili desideri dei clienti.‎

‎Kadish Rachel‎

‎Il peso dell'inchiostro‎

‎br. Londra, novembre 2000. Helen Watt, una studiosa di storia ebraica sull'orlo di un pensionamento obbligato, viene convocata per visionare alcuni documenti ritrovati in una casa del tardo XVII secolo. Consulenze come questa non sono insolite, nella sua professione: talvolta capita di scoprire vecchie carte in una soffitta oppure sul fondo di un baule di famiglia e, se non si intende informare la Soprintendenza, ci si rivolge alla facoltà di Storia dell'Università. Il giorno prima, però, un uomo ha telefonato chiedendo specificamente di lei. Giunta sul posto, Helen non riesce a trattenere l'emozione: all'interno di un ripostiglio segreto, nel vano rettangolare nascosto da un pannello, la aspettano due palchetti colmi di documenti: lettere in ebraico e portoghese risalenti a più di tre secoli prima, fascicoli sciolti, volumi rilegati in cuoio dai dorsi sbiaditi. Una testimonianza inedita e preziosa della rifondazione della comunità ebraica dopo quasi quattro secoli di espulsione dal suolo inglese. Avvalendosi dell'aiuto di Aaron Levy, uno studente americano alle prese con una tesi sulle possibili connessioni fra l'opera di Shakespeare e gli ebrei rifugiatisi nella Londra elisabettiana per sfuggire alle persecuzioni, Helen scopre che le lettere appartengono al rabbino HaCoen Mendes, uno dei primi insegnanti della rifondata comunità ebraica londinese, accecato dall'Inquisizione in gioventù. Vergate per lui da uno scriba, le lettere recano in basso, nell'angolo a destra, la lettera ebraica aleph, iniziale del nome del misterioso copista, su cui si concentrano le ricerche dei due studiosi. Ricerche che li condurranno dinnanzi a una sconcertante rivelazione: a tradurre sulla carta i pensieri del rabbino non era, come hanno creduto sino a quel momento, un suo studente, ma una donna. Poco alla volta, dalle pergamene finemente vergate, emerge il ritratto di Ester Velasquez, una giovane ebrea che, nella Londra del XVII secolo, combatte per le uniche due cose capaci di dare un senso alla sua esistenza: la libertà e la sete di conoscenza.‎

‎Joyce James; Wilcock J. Rodolfo‎

‎Finnegans Wake. Testo inglese a fronte‎

‎br. Il "Finnegans Wake", l'ultima e più ambiziosa opera di James Joyce, che unisce all'estrema e continua sperimentazione linguistica il tentativo di forzare da ogni lato i confini della forma romanzo, vede la luce nel 1939 dopo ben 17 anni di gestazione. "Il libro - dichiara l'autore - è il sogno del vecchio Finn che, morto, giace disteso lungo il fiume Anna Liffey e osserva la storia dell'Irlanda e del mondo - passato e futuro - scorrergli attraverso la mente come rifiuti sul fiume della vita". Il racconto di un sogno, dunque, espresso in un linguaggio tanto intraducibile che ancora oggi non è stato possibile fornirne una traduzione integrale in italiano. Negli anni '60 quel poliedrico scrittore che era J. Rodolfo Wilcock, il "poeta" Wilcock, plurilingue inventore come lo stesso Joyce, tenta di elaborare un condensato in italiano di quest'opera, una traduzione che risulta ridottissima ma completa, quasi riconducesse quella che lui intitola "La veglia di Finnegan" alla perfezione della sua forma embrionale. Nella presente edizione, l'originale di Joyce fa da contrappunto alla versione di Wilcock. Questa è preceduta da un denso saggio di Samuel Beckett, scritto su richiesta dello stesso Joyce al fine di inquadrare la sua poliforme creazione. Chiudono il volume una serie di testi (finora inediti in volume) che Wilcock, nel corso degli anni, ha dedicato alla figura di Joyce. Prefazione di Edoardo Camurri.‎

‎Drury Tom‎

‎A caccia nei sogni. Trilogia di Grouse County. Vol. 2‎

‎br. Tom Drury ritorna a Grouse County per raccontare pochi giorni cruciali nella vita della famiglia Darling, in cui tutti cercano di ottenere qualcosa, ma senza sapere come farlo. Charles, ovvero Tiny, vuole un vecchio fucile legato a un ricordo d'infanzia; Joan, sua moglie, è in cerca delle aspirazioni perdute; Lyris, la figlia di Joan, vuole trovare un punto fermo da cui cominciare davvero a crescere; e il piccolo Micah, figlio di Charles e Joan, vuole sfuggire al buio della sua stanza a costo di perdersi nel buio delle strade cittadine, Dalla vastità dei panorami della Fine dei vandalismi, Drury si concentra adesso su un frammento di quel mondo, racchiuso in un unico weekend, in cui gli eventi si dilatano come nei sogni e i protagonisti rivelano tutta la loro umanità, nell'intensità dei desideri e negli sforzi, ora comici ora drammatici, per diventare persone migliori.‎

‎Distefano Antonio Dikele‎

‎Prima o poi ci abbracceremo‎

‎br. Da una parte ci sono Enrico e Irene, sempre un passo indietro l'uno rispetto all'altra; dall'altra Gianluca e Alda, i genitori di Enrico, ostinati ad amarsi fino al punto di farsi male. Con le sue frasi brevi, musicali e cariche di immagini, Distefano ci racconta i percorsi paralleli di due storie affettive disfunzionali. E nel farlo cerca di capire la vera natura del sentimento che più ci tiene vivi. L'amore.‎

‎Ellis Bret Easton‎

‎Imperial bedrooms‎

‎ril. "Su di noi avevano fatto un film", dice Clay. Un film tratto dal libro che un loro amico aveva scritto ispirandosi alla sua storia e a quella di Blair, Trent, Julian e Rip. Il problema è che il loro amico, Bret Easton Ellis, ce l'aveva con Clay e per questo l'aveva trasformato nel narratore "bello e stordito, incapace d'amore e di bontà" di quel romanzo intitolato Meno di zero. Ma oggi, venticinque anni dopo, Clay è tornato in città e questa volta è pronto a raccontare la sua storia in prima persona. Diventato sceneggiatore di mediocre successo, Clay è a Los Angeles per scegliere il cast dell'ultimo film a cui sta lavorando. Qui incontra gli amici di gioventù: Blair, la sua ex ragazza, si è sposata con Trent che nel frattempo è diventato un potentissimo agente delle star di Hollywood, Julian ha messo in piedi una discreta agenzia di escort, mentre Rip... Rip ha sempre fatto storia a sé. Quando a una festa incontra la giovane, splendida Rain e se ne innamora Clay precipita in una dimensione in cui paranoia e terrore sono i muri di un labirinto da cui non riesce, o non vuole, uscire. Bastano questi accenni per far intuire al lettore il gioco di specchi, rimandi e false piste con cui Ellis, mai cosi disincantato e ironico, intesse il suo inquietante racconto. Disperazione e violenza, noia e glamour, autoindulgenza e degradazione sono gli atomi costitutivi del mondo (o dell'inferno) in cui Ellis, impeccabile come suo solito, ci fa da guida.‎

‎Gozzano Guido; Lenzini L. (cur.)‎

‎Poesie e prose‎

‎brossura Dal suo apparire sulla ribalta del Novecento ai nostri giorni la poesia di Gozzano è stata volta per volta catalogata come residuo ottocentesco, come anticipo delle avanguardie, come pendant sarcastico di D'Annunzio, o come caposcuola del 'crepuscolarismo': ma resta irriducibile ad ognuna di queste classificazioni. Come per primo vide Serra, Gozzano non va confuso con i suoi travestimenti: fu un narratore capace di trasferire in versi tutto un mondo, trattandolo con l'arte giocosa dell'illusionista e con l'ironia profonda del contemporaneo di Pirandello e Pessoa. In questo volume, alle sue poesie più belle si affiancano le prose dell'osservatore attentissimo ai fenomeni della società moderna e del sapiente rievocatore di quella passata. Una scelta di lettere documenta l'itinerario esistenziale dello scrittore, dalle scorribande giovanili in bicicletta nel Canavese, al viaggio in Oriente, al contrastato legame con la Guglielminetti. Introduzione di Pier Paolo Pasolini.‎

‎Conrad Joseph‎

‎La follia di Almayer‎

‎brossura "La follia di Almayer" oltre ad essere il primo romanzo di Conrad, iniziato nel 1889 e pubblicato nel 1895, è certamente quello che resterà più vicino alle sue radici personali. Le ragioni personali hanno una predominanza indiscussa in "La follia di Almayer" come certa è la suggestione operata sul giovane Conrad da un incontro casuale, in una avanzata stazione commerciale malese, con il prototipo assoluto del colonizzatore ossessionato da un sogno elusivo che sarà la scoperta politica della narrativa conradiana. L'Almayer di questo romanzo è un uomo diviso, mescolanza di sognatore e perdente, la cui "follia" è insieme l'ambizione "locale" di costruirsi una villa sul piccolo avamposto fluviale e quella di vivere in un "grande palazzo ad Amsterdam".‎

‎Dandini Serena; Misiti Maura‎

‎Ferite a morte‎

‎br. "'Ferite a morte' nasce dal desiderio di raccontare le vittime di femminicidio. Ho letto decine di storie vere e ho immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: 'E se le vittime potessero parlare?' Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi. Desideravo farle rinascere con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti, ma anche, se è possibile, con l'ironia, l'ingenuità e la forza sbiadite nei necrologi ufficiali. Donne ancora piene di vita, insomma. 'Ferite a morte' vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi. Ma non mi sono fermata al racconto e, con l'aiuto di Maura Misiti che ha approfondito l'argomento come ricercatrice al CNR, ho provato anche a ricostruire le radici di questa violenza. Come illustrano le schede nella seconda parte del libro, i dati sono inequivocabili: l'Italia è presente e in buona posizione nella triste classifica dei femminicidi con una paurosa cadenza matematica, il massacro conta una vittima ogni due, tre giorni." (Serena Dandini)‎

‎Torta Silvestri Elena‎

‎Ventenne casalinga disperata‎

‎brossura Ormai da un anno Giorgia si è addossata tutti gli impegni familiari in quanto, dopo la morte del padre, sua madre, molto provata dalla disgrazia, deve anche lavorare a tempo pieno per mantenere la famiglia. Questa incombenza però è molto frustante per la ragazza in quanto le impedisce di proseguire nei suoi progetti universitari. Inoltre i rimproveri della madre la fanno sentire poco apprezzata così si rifugia nell'amicizia di Amalia, anziana vicina che conosce fin da piccola e che la incoraggia sempre. Nelle pagine del diario che decide di scrivere per tenere traccia della sua infelicità, incontriamo Laila, una bella egiziana, moglie di un nipote di Amalia, apprendiamo del ritorno a Venezia dell'amica Angela, del soggiorno presso la famiglia di Nina, un'amica della madre, e seguiamo gli eventi più o meno tragici che accadono nel mondo. Finalmente, la routine di Giorgia si interrompe quando durante una gita sull'isola lagunare di S. Erasmo conosce Daniel, un fotografo di origine ebrea... Un romanzo spigliato, una sorta di lettera aperta al lettore. L'autrice dipinge con garbo, senza esprimere alcun giudizio morale, la situazione in cui molte ragazze più o meno giovani si trovano quando devono sacrificare la propria vita a favore dell'equilibrio familiare.‎

‎Soriga Flavio‎

‎Sardinia blues‎

‎br. Tre ragazzi, intellettuali e disoccupati, tutti piantati da una diversa indimenticabile ballerina, si aggirano nella campagna sarda, tra piccoli furti (compiuti più che altro per il gusto del crimine) e serate in discoteche di provincia, decisi a non cedere alla tentazione di una vita e di un lavoro normale: Lichen è un ex-tossico che ha bruciato parte della fortuna di famiglia in eroina; Corda ha un passato di parrucchiere improvvisato a Londra, ma è tornato a casa dopo aver rischiato di morire per mano di una rockstar lesbica cui aveva soffiato la fidanzata; Davide, la voce narrante, è un talassemico che ha vissuto a sua volta a Londra insieme alla fidanzata (naturalmente ballerina) prima di tornare dopo la fine del loro amore. I tre pirati di questa Sardegna popolare passano così la giovinezza, inseguendo amori impossibili e starlettes da discoteca, senza accorgersi che a un certo punto il gioco si fa pericoloso, forse troppo pericoloso.‎

‎Roveredo Pino‎

‎Mandami a dire e altri racconti‎

‎br. "I personaggi di Rovoredo vivono spesso ai margini della vita o nell'ombra; egli ne racconta con partecipe affetto e rispetto le violenze anche brutali e le umiliazioni subite, gli sbandamenti o le canagliate ma anche il generoso e spavaldo coraggio, le piroette e i capitomboli con cui essi cercano di sfuggire alla morsa della vita, i sogni ingenui ma potenti che li portano aldilà dei confini del reale. Questa familiarità con la debolezza e insieme con la sacralità dell'esistenza è irriverente, perché non arretra dinanzi ad alcuna anche impudica o imbarazzante miseria e non s'inchina ad alcuna solennità, ma la tira giù dal piedistallo, dando del tu, o anche peggio, al Padreterno e mostrando i rattoppi nei calzoni o i buchi nelle calze della vita." (dall'introduzione di Claudio Magris)‎

‎Goruppi T. (cur.); Paduano G. (cur.)‎

‎Narrativa femminile francese. Dal Seicento all'Ottocento. Testo francese a fronte‎

‎ril. In un volume - con il testo originale a fronte e con introduzioni e note - sette testi rappresentativi della costruzione dell'identità femminile nella letteratura francese dal Seicento all'Ottocento. Sette scrittrici per sette storie di donne: non più solo oggetto passivo dell'interesse maschile, ma soggetto delle proprie esperienze, anche sul piano intellettuale. "La principessa di Clèves" (1678) di Mme de Lafayette è il vero archetipo del romanzo francese, di raffinatissima introspezione psicologica, che racconta la passione repressa di una donna di grande statura morale. Anche le opere successive ruotano intorno a un amore infelice. Tre di esse sono romanzi epistolari. Nelle "Lettere di una peruviana" (1747) di Mme de Graffigny, accanto al racconto dell'amore tormentato tra una giovane e il sovrano inca spodestato, l'interesse si focalizza sull'incontro di due culture diverse. "Mlle de Clermont" (1802) di Mme de Genlis è il racconto, nitido e breve, dell'amore impossibile di una principessa per un uomo di status inferiore, finito tragicamente. "Valérie" (1803) di Mme de Krüdener - prima traduzione italiana - ha per protagonista un uomo consumato dall'amore per la moglie del suo amico e benefattore, e si esempla chiaramente sul modello del ''Werther'' di Goethe. "Corinna o l'Italia" (1807) di Mme de Staël è dedicata a una poetessa, rappresentativa della genialità italiana, che vede infrangere le sue speranze di felicità amorosa sull'incompatibilità della sua superiorità intellettuale con l'angusta concezione della donna "angelo del focolare". "Olivier o il segreto" (1822) di Mme de Duras - prima traduzione integrale in italiano - tratta del motivo ineffabile che impedisce al protagonista di unirsi alla donna con cui ha grandissima affinità sentimentale. Infine "Indiana" (1832) di George Sand, la vicenda di una donna vittima di un infelice ménage matrimoniale e della passione per un cinico seduttore, che sfocia in un miracolistico lieto fine. Questo volume propone un ricco itinerario, fondato su un rapporto evoluto e cosciente con la cultura, che trova in "Corinna" di Mme de Staël la sua più alta rappresentazione.‎

‎McCall Smith Alexander‎

‎44 Scotland Street‎

‎br. Quando spinge il portone del 44 di Scotland Street, nel centro di Edimburgo, Pat non vede l'ora di cominciare tutto daccapo. È al suo secondo anno sabbatico e una casa e un lavoro nuovi sono quello che ci vuole per ripartire. Da lì in poi dividerà l'appartamento con l'insopportabile Bruce, agente immobiliare bello e vanitoso; troverà lavoro nella galleria d'arte di Matthew, un giovane delicato ma inconcludente che di arte non capisce nulla; trascorrerà piacevoli serate con l'eccentrica vicina di casa Domenica, un'anziana antropologa dispensatrice di storie esotiche e saggi consigli sugli uomini. Intanto al piano di sotto Bertie, inquieto bambino prodigio, cerca di far capire alla madre, Irene, che preferirebbe rugby e trenini elettrici ai corsi di yoga, sassofono e italiano. A unire tutti un misterioso tentativo di furto e la caccia a un quadro che potrebbe essere una crosta o valere una fortuna...‎

‎Sabadin Vittorio‎

‎Carlo. Il principe dimenticato. Con e-book‎

‎ill., ril. C'è un momento fondamentale nella vita del principe Carlo: è il l° luglio del 1969 e sta per ricevere pubblicamente da sua madre, la regina Elisabetta II, l'investitura ufficiale a "Prince of Wales" nel Castello di Caernarvon, luogo emblematico dell'occupazione inglese del Galles. Carlo ha solo ventun anni, è un giovane timido che è dovuto rapidamente passare dalle amorose cure delle nannies di Buckingham Palace al bullismo e alle vessazioni dei compagni di liceo a Gordonstoun, e che ora dovrà dimostrare, di fronte a milioni di britannici collegati in diretta tv, di avere la stoffa per indossare i panni di "futuro re del Regno Unito". L'anziano duca di Norfolk lo vede, teso e agitato, in piedi dalle 6 del mattino a ripassare il testo che dovrà pronunciare. Per rassicurarlo gli dice: "So che sai recitare, vero? Bene. Non devi far altro che continuare". Nulla sarà più lo stesso per lui da quel momento. Vittorio Sabadin racconta le sfide, le difficoltà e i successi della vita del principe Carlo d'Inghilterra: dai problematici anni di scuola alle avventure galanti al Dartmouth Royal College, dalla scomparsa dell'amato mentore, lo zio Lord Louis Mountbatten, sino alle forti prese di posizione sulle tematiche di interesse globale. Ma soprattutto, l'incontro con le due donne della sua vita: Camilla Shand, il grande amore, amica, confidente e "anima gemella", e Diana, la "principessa del popolo" madre dei suoi figli.‎

‎Della Rocca Silvia; Dalla Palma Michele‎

‎L'isola di Aral‎

‎br. Storie di pirati e sirene, di pittori e hippie, e di tre donne, unite tra loro oltre le barriere del tempo... Un viaggio tra fantasia e realtà, fino al cuore di un'isola magica: Formentera. 2007 - Una giornalista esperta d'arte è sulle tracce di Santiago De la Fuente, un pittore eremita schivo ed enigmatico che nasconde tra i colori intensi dei suoi quadri emozioni antiche che hanno segnato per sempre la sua vita. 1971 - Stillo sfondo della rivoluzione pacifica del Flower Power, una giovane hippy, bella e ribelle, rincorre i suoi sogni tra le meravigliose spiagge di Formentera, dove la natura e il mare sono ancora padroni del tempo e dello spazio, e in cui tutto sembra possibile. 1346 - Sulla stessa isola, Kibir, pirata berbero, è riuscito a rapire cuore e pensieri della figlia di un pescatore, una giovane ragazza dai capelli corvini e occhi color smeraldo, che sembra conoscere i segreti del mare e anche le sue nefaste leggende. Cosa lega i destini di queste tre donne? Da Nizza al borgo di Bussana, fino all'isola di Formentera... Tre storie diverse, in tre epoche diverse, unite dalla magia di un'isola che incanta... e il richiamo di misteriose creature del mare... le Sirene.‎

‎Furio Giovanna‎

‎Mangiami l'anima e poi sputala‎

‎br. Qual è la soluzione ideale per lasciarsi alle spalle una vita sentimentale disastrata? Fidanzarsi con "l'uomo buono" per eccellenza: Gesù Cristo. Così La protagonista del romanzo, una giovane schizofrenica che forse è una serial killer e forse no, stacca dalla croce il Cristo ligneo della Chiesa di San Damiano e di fronte a lei si materializza un ragazzo emaciato ma indubbiamente di carne e sangue.‎

‎D'Alessandro Davide‎

‎L'inestricabile intreccio. Vita & morte. Passaggi‎

‎br. "Nella fitta e incalzante trama narrativa di questo libro-sui-libri, tra biografia, pensiero scritto e filosofia, Davide D'Alessandro ci consegna, in pagine vibranti e vissute, una riflessione densa di spunti e di riferimenti ineludibili per comprendere l'enigmatico e inestricabile intreccio che lega in una reciproca coappartenenza vita e morte: un rapporto costitutivo che segna, prima e dopo le cose ultime, l'inquieto vincolo che pervade tra inizio e fine lineffabile chiasmaticità dell'umano." (Antonio De Simone)‎

‎Platania Federico‎

‎Il Dio che fa la mia vendetta‎

‎br. Albeggia. Al ritorno da un party, Ivan investe e uccide un uomo. Prosegue senza fermarsi, ma non sa che alla scena ha assistito Tommaso. Per Tommaso, quarantenne problematico, uno come Ivan è il simbolo dell'impunità, l'esatto opposto suo. Elabora così un piano per riscattare la sua grigia esistenza: risalire all'identità del pirata della strada e consegnarlo ai familiari della vittima affinché si facciano giustizia da soli. L'unico parente dell'uomo ucciso è Giovanni, capo del settore informatico di una grande azienda, malato di lavoro, che considera la famiglia un ostacolo per la carriera. Tommaso riesce a mettersi in contatto con Giovanni, ma l'informazione a lui destinata ("Ecco chi ha ucciso tuo padre") viene intercettata da Giulia, una cattolica praticante ma insoddisfatta. A cui la vicenda di Giovanni fa venire un'idea che la spaventa e l'attrae al tempo stesso: trasformare il progetto di vendetta ordito da Tommaso in un momento di perdono e redenzione che porterà Giovanni ad assolvere l'assassino e quest'ultimo a costituirsi. Ma il finale sarà assai diverso da come Giulia e Tommaso hanno sognato.‎

‎Campo Rossana‎

‎Il posto delle donne‎

‎br. Parigi, i nostri anni. Emma, italiana, lavora in un bistrot ed è appena stata lasciata dalla sua compagna Carmen. Incontra una donna più giovane, una spensierata e sensuale ballerina di lap dance, Maxine, e se ne innamora; ma dopo pochi giorni, Maxine viene ritrovata uccisa in un parco della città. Emma non si rassegna, decide di capire, di indagare: ricostruisce la vita di Maxine incontrando la sua amante e la compagna di lei, entrambe raffinate intellettuali, esplorando l'ambiente omofobo e maschilista della lap dance; e nel frattempo, cerca di superare il fallimento della sua storia d'amore e il trauma della perdita della giovane amica aprendosi ancora alla ricerca erotica. Rossana Campo torna al romanzo con una storia dolcemente torbida: una storia di eros, morte, amicizia, tradimento, redenzione; e con un personaggio fra i suoi più felici, Emma, coraggiosa e impudica, saggia e sventata, che non teme di rischiare tutto e osa rovesciare la tragedia nella ricerca - affannosa eppure lieve - di una nuova speranza.‎

‎Pieracci Harwell Margherita; De Monticelli R. (cur.)‎

‎Si apriva il balcone sull'amata Parigi. Lettere e memoria della madre di Simone Weil‎

‎br. Alla fine degli anni Cinquanta, una ragazza italiana colpita dalla lettura di alcune pagine di Simone Weil si reca a Parigi per ritrovare le tracce della filosofa francese ormai scomparsa, nei manoscritti inediti e più nel vibrante ricordo di sua madre, Selma Weil. Sarà l'incontro con la madre a rivelare a Margherita Pieracci come fosse naturale e inevitabile per Simone raggiungere, in una vita breve e intensa, una rara identità di rigore e semplicità, nello stile come nel pensiero.‎

‎Abbate Fulvio‎

‎Intanto anche dicembre è passato‎

‎br. Nell'autunno del 1961, in una Palermo dove i furori locali si propongono come una favola dantesca e il miraggio è una Parigi immaginata come un manifesto a colori, uno strano personaggio, zio Hitler, si trasferisce in casa Abbate per imbiancare le pareti dell'appartamento dove al piccolo Fulvio dà ripetizioni di matematica un altro disperso dal puzzle del Novecento, Ettore Majorana. L'epopea della famiglia Abbate si popola di Storia e di storie: papà Totò avido lettore di "Quattroruote" e Gemma, la madre, insegnante di francese e meravigliosa bugiarda, incorniciano una girandola di personaggi che si affacciano dal terrazzo della fantasia e del mondo reale. Charles De Gaulle e Albert Camus, Tintin e i Compagni di Baal, il trotskista Faraci e un prete regista di film porno si rincorrono su un fondale a quinte, che da Fort Apache va al golfo di Mondello, sino ad affacciarsi sugli Champs-Elysées. Tutto quanto ruota intorno a Fulvio, che inizia il suo apprendistato nel mondo mescolando la fantasia alla filigrana della storia. Il racconto di un universo bambino smaltato dalla tinta fosforescente della memoria: un romanzo sull'inizio e la scomparsa delle cose e delle persone, sulle mille sfumature dell'amore e sulla serenità della fine.‎

‎Traversi Linda‎

‎Esco un attimo‎

‎br.‎

‎Bertolini Fausto‎

‎L'amore ai tempi del cole-sterolo. Con Libro in brossura‎

‎br. Chi sostiene che il colpo di fulmine sia un incanto che può toccare solamente due giovani, dopo aver letto questo romanzo dovrà ricredersi. Quando un cuore infartuato fa le bizze e ti spedisce dritto dritto in una corsia di ospedale, e allora pensi che la parte migliore della tua vita sia trascorsa, ecco che, mentre stai leggendo il capolavoro di Gabriel García Márquez "L'amore ai tempi del colera", ti si para davanti la Fermina Daza della tua senilità. Una donna anziana, come te, ma con un sorriso che ti manda in estasi. Galeotto diventa allora il libro di Márquez, e tu, come un provetto Florentino Ariza, ti metti a corteggiarla, pur sapendo che di mezzo c'è l'anima irrequieta del defunto marito di lei. E poi c'è il terzo incomodo, il Juvenal Urbino delle balere della Bassa Padana, l'aitante rivale d'amore chiamato il Gladiatore per il suo portamento. Mentre tu devi fare i conti con un cuore bypassato e bucato...‎

‎Menaldo Carla‎

‎La divina Artemisia. Ediz. integrale. Con Libro in brossura‎

‎br. "E donne, soprattutto, io dipinsi. Belle, i seni a malapena trattenuti dal busto dell'abito, ho cercato per loro l'armonia, non la perfezione. La mia bellezza è? un pieno, è la curva rotonda della sensualità?".‎

‎Manfredi Max‎

‎Trita provincia. Novella discreta‎

‎brossura‎

‎Amati Ugo‎

‎Avec‎

‎br. Non sono riuscito a staccarmi dalla penisola, a cantare la Marsigliese fino alla fine dei miei giorni. L'italiano, la mia lingua materna, era la mia crema solare. La pelle si spellava, in Francia. Ma non vorrei essere frainteso. Io non desideravo rifare avec con "Fratelli d'Italia, l'Italia si è scossa". Non era questo il punto. Io, più semplicemente, non sopportavo di parlare una lingua che non fosse la mia. Ogni parola pronunciata in francese mi procurava disagio. Ogni sonorità Altra mi affaticava. Edipo.‎

‎Saragoni Isabella‎

‎Cosa faresti pur di evadere?‎

‎br. Stella è una ragazza con una vita ordinaria, che molti definirebbero felice, ha un ragazzo che la ama, una famiglia unita che le vuole bene e un lavoro stabile. Una sera un uomo misterioso le da l'opportunità di evadere dalla quotidianità. Stella si ritroverà in nuove realtà, ma tutto ciò avrà un caro prezzo.‎

‎Jerome Jerome K.; Cioni P. (cur.)‎

‎Storie di fantasmi per il dopocena‎

‎br. La Vigilia di Natale, dopocena, gli uomini si siedono in cerchio attorno al camino a fumare la pipa, sorseggiando bicchieri di punch: non potrebbe esserci momento migliore per raccontare vecchie storie di fantasmi. D'altronde, se "è risaputo che a Natale tutti ne hanno già abbastanza di dover sopportare una casa piena di parenti vivi, senza bisogno che anche i fantasmi di quelli morti si mettano in testa di farsi una passeggiata" è anche vero che "i fantasmi vanno sempre a passeggio la Vigilia di Natale, e quando i vivi si riuniscono la Vigilia di Natale, finiscono sempre col parlare di fantasmi".‎

‎Mandracchia Roberto‎

‎Guida pratica al sabotaggio dell'esistenza‎

‎br. L'amore è solo violenza, la famiglia psicosi, la religione brutalità, le droghe fuga sedante, l'unica ideologia possibile rimane il nichilismo estremo. Vittima di un patologico desiderio per Marta, abbandonato dall'amico Gero e in preda a una potente crisi d'astinenza da eroina, al protagonista restano solo nove giorni prima di morire. Sul palcoscenico di un'immutabile Sicilia soffocata dall'apatia va in scena la rappresentazione dei suoi traumi. Il padre gli insegna a leccare le mutandine delle amanti, il catechista lo molesta, la madre tenta il suicidio immergendosi in una vasca colma di Coca-Cola e alle feste si finisce per pisciare blu. Dalla nebbia onirica della follia affiora una vicenda grottesca che mischia sadismo e comicità: un Gesù Cristo che lo deride fumando sigarette, Van Gogh, Pirandello e Keith Moon che mortificano le sue aspirazioni artistiche, torture cilene che diventano atto d'amore e una pistola Bodeo che compare e scompare. Al sabotaggio dell'esistenza mancano nove giorni, ne mancano otto, sette...‎

‎Tomba Edoardo‎

‎Malafazenda‎

‎br. Eddy Grave è il musicista, un po' poeta, della band Malafazenda, attorno alla quale ruota tutta una storia fatta dapprima di sogni di gloria e disillusioni e poi, quasi improvvisamente, di eventi che rasentano la follia e che trascinano il protagonista verso la scoperta di un'allucinante verità. Questo l'interrogativo che il libro pone: non vi pare che il futuro sia un po' troppo in ritardo?‎

‎Mercadante Gianluca‎

‎Casinò hormonal‎

‎br. A indirizzare la vita di Diego e Sandrino, due ragazzini della Vercelli degli anni Ottanta, è la scoperta casuale di un tesoro: una collezione di numeri del fotoromanzo pornografico SuperSex. Da quel momento i due amici si appassionano al genere e, una volta adulti, diventano stelle del cinema hard, Diego come attore e Sandrino come regista. Il loro successo raggiunge l'apice con le parodie dei film di 007 e non sembra arrestarsi. Almeno fino a quando la celebrata virilità di Diego non inizia a perdere colpi e tutta la sua vita (professionale e familiare) rischia di andare in frantumi. Ma forse è nel passato che Diego può trovare una soluzione ai suoi problemi... Finalmente arriva in libreria il romanzo che è stato un caso letterario tra gli ebook ed è stato inserito da Panorama tra i migliori dieci libri erotici degli ultimi anni.‎

‎Viale Anna‎

‎La camera celeste‎

‎br. Livia e Flaminia sono due sorelle che vivono a Roma, hanno una vera passione per i classici e l'ornitologia e nello sgabuzzino un'ingombrante valigia piena di soldi ereditata dal padre, avvocato e imborglione assai poco compianto. Alla strada hanno sempre preferito il salotto di casa e del mondo sanno poco e nulla. Invece Zelvira, ai tempi compagna di scuola di Livia, è una ragazza sveglia e Flaminia ne subisce il fascino: telefonini, trucchi, ragazzi; la leggerezza, finalmente! Una leggerezza che le porterà a Pisa, e Livia dietro a loro, all'inseguimento di...‎

‎Brancati Vitaliano‎

‎I piaceri del discorrere sulla donna‎

‎brossura‎

‎Ungar Hermann‎

‎La classe‎

‎br. "Se ci fosse stato un destino" - riflette Josef Blau, il protagonista di questo romanzo, apparso nel 1927 -, un inevitabile destino predeterminato, del quale si fosse stati vittime, "non si sarebbe potuto fare o dire nient'altro che quello ch'era già deciso, e lo si sarebbe fatto a cuor leggero". Purtroppo, però, esistono sempre molte parole e molti gesti tra cui scegliere, ed essi possono suscitare l'ira del Creatore e, soprattutto, possono finire col segnare in maniera inesorabile il destino di chi ci sta accanto. Per questo motivo, Josef Blau, un un grigio e modesto insegnante di un liceo frequentato dai figli dei cittadini più ricchi, nella scuola di un quartiere agiato della città, opta, o crede di optare, per la non-scelta, per il silenzio e l'immobilità, convinto com'è che nulla che sia in grado di agire possa sfuggire alla colpa. "Incolpevole rimaneva solo ciò ch'era privo di respiro", è detto in un passo del romanzo. Ma proprio questa scelta, che conduce addirittura Josef Blau ad una forzata freddezza nei confronti di Selma, la bella moglie in procinto di dargli un figlio, finisce con l'innescare paradossalmente una serie di tragici avvenimenti, che si dipanano in una torbida atmosfera di candore e masochismo, di gelo e di orrore, e che hanno termine solo con il suo estremo ravvedimento.‎

‎Costantino Jonny‎

‎Mal di fuoco‎

‎ill., br. "Il cuore umano è una stella di sangue". Cosa accadrà alla Terra quando il Sole sarà morto? Come ci difenderemo dal freddo e dal buio? Dove attingeremo senso e risorse per continuare a vivere? Mal di fuoco prefigura questo scenario e cerca risposte nel fuoco. Il fuoco che arde nel cuore del pianeta e dei corpi. Tra fantascienza e sottosuolo, questo libro scorticato ci proietta nel futuro per calarci nel profondo della condizione umana. Tra romanzo e aforisma, questo libro sui generis si frantuma in una pluralità di voci dalle quali affiora, per rifrazione, la singolarità della visione dell'autore. Tra visionarietà presocratica e parabola eretica dell'avvenire, "Mal di fuoco" è un viaggio nella tenebra che dobbiamo attraversare. "Siamo fatti a somiglianza della notte". "Mal di fuoco" ha ispirato le immagini di Nicola Samorì contenute nel libro.‎

‎Caria Gianni‎

‎Il presidente addormentato‎

‎br. Per la prima volta nella storia d'Italia, a ricoprire la più alta carica dello Stato è una donna, Anita Bertoli, intellettuale e attivista, figlia di un politico di lungo corso ed ex partigiano scomparso da qualche anno. La Presidente viene colta da un malore, si accascia sull'ampia scrivania della sua stanza al Quirinale e da lì, pur ancora vigile, non riesce più a muoversi. Può solo pensare: al rapporto con il padre fatto di una distanza fisica, emotiva e politica mai colmata nel tempo; alla madre, una statunitense venuta in Europa a combattere per la libertà, prima in Spagna e poi in Italia; alla relazione con Aldo, già collaboratore del padre; infine, ai veri motivi della sua candidatura e della successiva elezione a Presidente della Repubblica. Il Paese si scopre - come lei - del tutto paralizzato: senza la sua approvazione, il Governo non può cominciare a operare, e le altre cariche dello Stato non fanno niente per risolvere la situazione di stallo. Al suo destino di immobilità è legato quello di un giovane corazziere, incaricato di vegliarla e di vigilare sui visitatori che a poco a poco diradano. In un reparto d'ospedale vuoto e desolato, appena animato dalla presenza di due infermiere, riflette sulla sua vita - piena di rimandi a quella della Presidente - e al senso ultimo del suo ruolo e della sua stessa esistenza: rispettare gli ordini e adempiere al proprio dovere.‎

‎Tamburri Roberto‎

‎Luce di candela‎

‎br. Alta, pallida, filiforme tanto da essersi attirata a seguito di una festa in maschera con i compagni di scuola il soprannome di "Candela", Laura, neo diplomata in ragioneria, ha avuto e ha una adolescenza anonima, senza stimoli né ambizioni. In occasione di un tragico evento, l'alluvione di Firenze del novembre 1966, conosce e in breve si innamora di Luciano, un giovane portalettere della zona. Con lui e per lui, oltre a nuove amicizie, inizia a scoprire il mondo del volontariato, delle diversità e della politica. Nove anni scorrono tra momenti di gioia, prime esperienze di lavoro, rosee speranze, cocenti delusioni, drammatiche vicende, tormenti depressivi e avventure casuali fino a una inaspettata svolta che indirizzerà la sua vita verso nuova luce.‎

‎Lo spessore delle cose‎

‎brossura‎

‎Ferlini Vanes‎

‎Allegro ma non troppo‎

‎br. Storie realistiche, serie o semiserie, paradossali, con una vena d'ironia e un retrogusto talvolta amaro: come la vita del resto. Per questo i racconti della raccolta "Allegro ma non troppo" di Vanes Ferlini piacciono: perché parlano di noi, della nostra realtà in cui, dietro le gabbie del quotidiano scorrere del tempo, affiorano i desideri più profondi e veri che si rivelano d'improvviso e ci sorprendono nella loro immediatezza. Oppure è la vita stessa a stupirci e a mostrarci in modo inaspettato nuovi significati e nuove direzioni del vivere.‎

‎Ballestra Silvia‎

‎La nuova stagione‎

‎br. Si narra che la Sibilla, adirata contro le fate che ballavano con i pastori, avrebbe scagliato loro le pietre che divennero poi il paese di Arquata: pietre destinate a rotolare drammaticamente di nuovo, durante il terremoto. Le sorelle Nadia e Olga si sentono a casa proprio qui, in questa terra che si muove, e che scendendo dai Sibillini verso il mare si fa campagna. Qui il loro papà ha trascorso la vita lavorando la terra, per questo ancora oggi la famiglia viene trattata con rispetto. Ma adesso tutto è cambiato. L'amore e il lavoro le hanno portate lontano, i figli sono cittadini del mondo. La gente vuole fragole e susine anche a gennaio. È una nuova stagione. E, per loro, è tempo di separarsi dalla terra. Inizia per le sorelle un viaggio a ritroso, nella memoria, e uno reale, attraverso gli incredibili colloqui con i possibili acquirenti del terreno, ex mezzadri arricchiti o emissari di multinazionali della frutta; tutti maschi, tutti ambigui, tutti apparentemente incapaci di capire quanto male facciano le radici, quando bisogna tagliarle. È davvero tutto immutabile nell'avvicendarsi delle generazioni, dei raccolti? Possiamo ancora sperare di lasciare questo pianeta un po' migliore di come lo abbiamo ricevuto? Silvia Ballestra scrive un romanzo attualissimo e antico, come i luoghi dove è nata, cui dedica pagine di graffiante umorismo ma al tempo stesso piene della nostalgia e dello stupore di chi sente iniziare una nuova stagione.‎

‎Gagliardi Santi Marinella‎

‎Burrasca per tre‎

‎br. "Burrasca per tre" è ambientato ai nostri giorni in un piccolo incantevole borgo ligure. La protagonista è Emma, una scrittrice in cerca di tranquillità, e di una casa editrice che pubblichi il suo ultimo romanzo, l'avventura di suo nonno, un ragazzo del '99, nella Prima Guerra Mondiale. Emma, dopo un momento idilliaco, per un nuovo, inaspettato, amore, si trova coinvolta in eventi del tutto imprevisti: un personaggio ambiguo, un fatto di sangue violento, una pista terroristica, della droga nascosta in casa, una burrasca impetuosa, sconvolgono l'amenità del luogo e trasformano il suo quieto vivere con un susseguirsi di colpi di scena che la turbano profondamente. Burrasca per tre utilizza l'espediente del romanzo nel romanzo facendo procedere in parallelo la storia di Emma e alcune vicende storiche, peraltro reali, tratte da un diario di guerra scritto dal padre dell'autrice.‎

‎Twain Mark‎

‎Che cosa è l'uomo?‎

‎brossura‎

‎La Rosa Marilena‎

‎La sarta‎

‎br. La sarta Yumiko, protagonista del romanzo della docente siciliana Marilena La Rosa, non insegna ai suoi praticanti soltanto l'arte di cucire e ricamare perfettamente, ma anche l'arte di ascoltare parole e desideri, nonché l'arte di leggere "nei pensieri e in fondo ai cuori". Il piccolo mondo di Santa Maria della Scala, in cui si muovono la sarta Yumiko, la sua apprendista Saele, il Sindaco e tutti gli altri personaggi, è intriso di realtà e di sogno, di passato e di futuro. Il racconto si snoda su questo crinale, guidato da un'armonia interna che trascina il lettore e lo rende compagno di viaggio della miriade di personaggi caratterizzati da affetto ed ironia. La leggerezza di questo romanzo è costruita con arte, pazienza e fantasia ed è accompagnata dalla ricerca della bellezza, della bontà, della verità e dell'umanità.‎

‎Petruzzelli Stefano‎

‎Vera come la neve. Ediz. integrale‎

‎ril. Un mattino di fine novembre 2019, Vera Torneland, ricercatrice dell'Istituto Karolinska di Stoccolma, si sveglia nella neve, in compagnia di una renna, a trecento chilometri di distanza dal laboratorio dove lavora. Com'è arrivata fin là e soprattutto perché? Un uomo viene trovato cadavere sotto un ponte a Stoccolma e un altro scompare in una riserva naturale del Kazakistan. Sono collegati fra di loro? Chi ha ordinato quelle morti? Cosa hanno a che fare con Vera? Con l'aiuto di Axel, il vigilante conosciuto per caso e che apre una breccia nel suo cuore, Vera riesce a poco a poco a trovare risposta alle sue domande, ma solo un inaspettato finale le svelerà chi e perché ha messo in grave pericolo la sua vita.‎

‎Tognon Alessandro‎

‎Carbone. Storia di un'anima errante‎

‎br. Peter è ancora un bambino quando una terribile tragedia cambia il corso della sua vita: la perdita, il vuoto e lo sradicamento trovano espressione nel movimento, nel vagabondare da un luogo all'altro, alla ricerca di qualcosa o qualcuno da poter chiamare casa, di un rimedio a quegli incubi che infestano le sue notti, oscure presenze che lo lasciano inerme e indifeso. Bologna, Berlino, Colonia, Padova e le montagne della Valsugana si alternano componendo la trama di una vita difficile, porti sicuri per un'anima errante che nell'amore per Elisabetta e nell'amicizia per Francesco troverà momentanei attimi di conforto e felicità, in una realtà quotidiana dove la speranza di un futuro diverso sembra essere l'unico motivo per resistere a un destino altrimenti ineludibile. Il racconto di un'esistenza "normale" - fatta di momenti gioiosi, piccole e grandi tragedie, come ci fa notare Patrizio Martinelli nell'introduzione - che si snoda nel tempo e nello spazio. E proprio lo spazio, tra grandi città e luoghi del privato, diventa a sua volta protagonista del romanzo, palcoscenico di una vita, di quell'infraordinario caro a Perec in grado di rappresentare l'esistenza di ciascuno di noi.‎

‎Bevilacqua Alberto‎

‎Lui che ti tradiva‎

‎br. "Tu che mi ascolti" fu il saluto terreno che Alberto Bevilacqua diede alla madre Lisa da poco scomparsa. Ora lo scrittore torna a quell'idelae colloquio certo di poterle confessare i segreti che non ha mai potuto svelare per non turbarla nel suo male depressivo. Protagonista di questa narrazione è un figlio non voluto dal padre, "il Mario", affascinante ufficiale dell'aviazione durante la dittatura, donnaiolo impenitente, che solo nell'umiliazione delle ritorsioni subite dopo la guerra trova la via della propria coscienza. Ed è allora che il figlio, già costretto dall'immaturità del genitore a divenire precocemente adulto, può diventare, standogli accanto, sinceramente il padre del proprio padre.‎

‎Fois Marcello‎

‎Quasi Grazia‎

‎br. Nuoro, 1900. Grazia non ha neppure trent'anni quando decide di trasferirsi a Roma con il marito. La città eterna sembra chiamarla, o forse sfidarla: contro il parere della famiglia, la giovane Deledda si getta a capofitto nel mondo. Stoccolma, 1926. È il pomeriggio che precede la consegna del Premio Nobel: in una camera del Grand Hotel, marito e moglie si confrontano con tenerezza, entrambi stupefatti, su come sia possibile che la vita li abbia condotti alle soglie di quel giorno glorioso. Roma, 1935. In uno studio radiologico, un medico cerca di trovare le parole esatte per comunicare a una donna (che proprio delle parole ha fatto la sua forza) la ferocia del male che di lì a un anno la porterà via. Marcello Fois illumina tre momenti decisivi della vita dell'autrice di "Canne al vento", consegnandoci una storia di vocazione imbattibile, di tenacia assoluta, di fede cieca nel potere della scrittura. Un omaggio appassionato a un'autrice troppo a lungo sottovalutata, che letta oggi rivela tutta la sua dirompente contemporaneità.‎

‎Gordimer Nadine‎

‎Storia di mio figlio‎

‎brossura Uno studente, marinando la scuola, si imbatte nel proprio padre, verso il quale nutre un grande rispetto, mentre sta uscendo da un cinema con una donna. Un contrattempo comune: ma suo padre non è un uomo comune e la famiglia minacciata dalla relazione non è una famiglia comune. E' la storia d'amore tra un uomo e due donne, tra padre e figlio, tra una famiglia e qualcosa di ancora più esigente: l'amore per la libertà.‎

‎Balzano M. (cur.); Biondillo G. (cur.)‎

‎L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino‎

‎br. Un filo resistente lega gli uni agli altri i racconti di questa antologia: un'agenda rossa. Si affaccia dalla pagina declinata in diversi modi, una volta ha i fogli strappati, un'altra è gonfia di biglietti di teatro, ma sempre intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino - che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa. Sette autori, ciascuno con la propria storia, la propria sensibilità e la propria voce, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per "L'agenda ritrovata", il nucleo dell'impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio - la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica... Ci riescono senza il bisogno della cronaca dei fatti: ci riescono inventando storie. "Uno scrittore che fa il suo dovere," sottolinea Marco Balzano nell'introduzione, "è prima di tutto uno scrittore che scrive bene e che sa consegnare agli altri una storia. Volevamo un libro vivo, completamente calato nell'oggi, senza ulteriori mitizzazioni, senza altre ipocrite santificazioni, che sono servite soltanto a collocare in un olimpo inaccessibile chi apparteneva alla collettività e solo per questa si è sacrificato. La letteratura, invece, quando è letteratura, compie sempre un'operazione di avvicinamento". Un avvicinamento che è anche un viaggio da Nord a Sud - Helena Janeczek (Lombardia), Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna), Vanni Santoni (Toscana), Alessandro Leogrande (Lazio), Diego De Silva (Campania), Gioacchino Criaco (Calabria) ed Evelina Santangelo (Sicilia) -, "un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".‎

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