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Scarfì Antonino
Il posto più bello del mondo
br. In un viaggio fantastico vedremo i colori e le forme sottomarine in una luce diversa da quella che comunemente immaginiamo. Entreremo in un mondo floreale e faunistico emozionante e incontreremo esseri che saranno per noi compagni di viaggio e interlocutori sorprendenti. Sul fondo dell'oceano scopriremo il mondo dei "non morti", popolato anche da personaggi che ci sono stati consegnati dalla storia. Parleremo con i tuareg e con gli indiani d'America, vedremo il deserto sotto il mare e l'Olimpo di tutti gli Dei. Nel corso di questo viaggio indagheremo sul significato dell'esistere e dell'amare e incontreremo persone e situazioni che ci aiuteranno a tornare nel posto più bello del mondo.
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Greco Giovanni
L'ultima madre
br. Maria è una mite casalinga di un barrio povero di Buenos Aires. Gli uomini che hanno preso il potere in Argentina hanno fatto sparire i suoi due figli, i gemelli Pablo e Miguel, insieme a tante altre persone dissolte nel nulla. Maria cerca una risposta, vuole la verità, e per questo viene imprigionata, torturata, esiliata. La sua vicenda si sovrappone a quella di Mercedes, figlia e moglie di due militari di quella giunta che reprime nel sangue ogni forma di opposizione. Anche Mercedes è madre di due gemelli, Nacho e Mari. I bambini le sono stati consegnati alla nascita, figli di un'attivista politica arrestata e poi scomparsa. Sono cresciuti in una famiglia che non è la loro, all'oscuro di tutto. Nato come spettacolo sul tema dei desaparecidos, "L'ultima madre" racconta l'oltraggio e l'identità negata nell'Argentina della 'guerra sucia', muovendosi con lingua meticcia tra violenza di Stato e realismo magico, tra aneliti di rivolta e voluttà del tango.
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Serrano Marcela
Il giardino di Amelia
br. Cile, anni ottanta, sotto la dittatura del generale Pinochet. Un giovane sovversivo, Miguel Flores, sospettato di svolgere attività rivoluzionarie, viene mandato al confino in un paese nei pressi di una grande tenuta, La Novena, di proprietà di una ricca latifondista, Amelia. Tra i due, dopo un'iniziale diffidenza, nasce un profondo legame, arricchito dal gusto per la lettura. Amelia è una signora avanti negli anni, vedova con figli, molto colta, che ha molto viaggiato ed è stata traduttrice. La sua mentore è stata una cugina, Sybil, che abita a Londra e lavora in una grande casa editrice. La vita scorre tranquilla, Amelia e Miguel conversano, meditano sul loro presente, sulla vita, sui libri; il legame si fa sempre più stretto, lui va a vivere da lei, finché una notte arrivano i militari a dargli la caccia perché sono state scoperte delle armi sepolte nella tenuta. Miguel riesce a fuggire, Amelia invece viene catturata, torturata e solo quando è riconosciuta estranea ai fatti viene rilasciata. Molti anni dopo Miguel, malgrado si sia rifatto una vita in Europa, rimane ossessionato dai ricordi e tramite Sybil viene a sapere cosa è successo ad Amelia dopo la sua fuga. Gettato nel più totale sconforto, capisce che l'unica chiave per superare i suoi sensi di colpa è tornare in Cile e affrontare il proprio passato.
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Mishima Yukio
Confessioni di una maschera
br. Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.
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Rattaro Sara
Splendi più che puoi
ril. L'amore non chiede il permesso. Arriva all'improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfette. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d'umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all'inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l'altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l'uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.
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Ferrari Marco
Grand Hotel Oceano
brossura
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Benvenuti Francesco
Russia oggi. Dalla caduta dell'Unione Sovietica ai nostri giorni
br. A più di vent'anni dal collasso dell'URSS, la Federazione russa ha smentito le previsioni formulate all'epoca. Non è divenuta una democrazia di tipo occidentale, né una variante della "via cinese" alla modernità, ma una democrazia sperimentale, sotto la tutela di un presidente forte e di uno Stato spesso inefficiente e corrotto. L'economia è cresciuta, anche se sull'incerta base dell'esportazione di energia e materie prime. La posizione internazionale ha conosciuto mutamenti sorprendenti, soprattutto sotto Putin: dall'atlantismo a un realistico pragmatismo, al nazionalismo e infine a una politica estera bilanciata e prudente. Si è formata una nuova società civile, che spinge verso l'adozione degli standard politici europei, ma che stenta a organizzarsi. Uno stereotipo consolidato asserisce che "la Russia non può essere capita con la ragione". Questo libro, invece, ci prova.
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Barnes Djuna
La foresta della notte
br. Al centro della Foresta della notte dorme la Bella Schizofrenica, in un letto dell'Hotel Récamier. T. S. Eliot, accompagnando questo libro alla sua uscita, scrisse che vi trovava "una qualità di orrore e di fato strettamente imparentata con quella della tragedia elisabettiana".
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Zweig Stefan
Mendel dei libri
br. La storia di un uomo che forse non ha letto tutti i libri, ma che tutti li conosce. Il sovrano di un mondo parallelo - un mondo di carta.
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Leone Marianne
Jesse
br. Jesse Cooper è un ragazzo allegro e appassionato, uno studente modello, innamorato del windsurf e della poesia. Vive intensamente i suoi diciassette anni, sebbene sia affetto da una gravissima disabilità: è tetra-plegico, non può parlare e soffre di continue crisi epilettiche. Una mattina di gennaio del 2005, quando la madre lo va a chiamare per portarlo a scuola, Jesse non si sveglia. Lei, Marianne, lo aveva scritto anni prima in un diario: "So che un giorno lo troverò morto nel suo letto". Un'amara consapevolezza coltivata nel tempo, e il vuoto terribile lasciato dalla morte del figlio, che diventano però un'occasione per ripercorrere diciassette anni di faticosi successi, di quotidiane vittorie contro i pregiudizi. Con una scrittura viscerale, di grande forza narrativa, che non ha paura di mostrarsi vulnerabile e mescola con naturalezza il resoconto dell'odissea medica di Jesse ai momenti di felicità vissuti, Marianne Leone racconta come cambia la vita di una madre e di un padre dopo aver accompagnato un figlio speciale alla conquista di una vita normale. Un intenso memoir che, come scrive Davide Ferrario nella prefazione, "fa male quasi quanto il dolore originale di chi l'ha vissuto e scritto. Ma che, per uno di quegli inspiegabili miracoli della scrittura, si trasforma in una potente, irresistibile celebrazione della sopravvivenza".
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Stuart Keith
La morbidezza degli spigoli
ril. Sam, un ragazzino di otto anni, è sempre stato diverso: bellissimo, sorprendente e autistico. Per amore suo e della sua famiglia, il papà Alex ha sempre cercato un modo per intendersi con Sam e lo sforzo, quotidiano e sfibrante, porta a una crisi matrimoniale che sembra irreversibile. Alex decide di allontanarsi dalla moglie e va ad abitare a casa di Dan, il suo migliore amico felicemente scapolo e irresponsabile, ma da una scomodissima branda per gli ospiti medita su come fare per riconquistare moglie e figlio. Mentre Alex naviga a vista nella sua nuova vita da single fra segreti di famiglia rimasti a lungo sepolti e gli impegni di padre part-time, Sam incomincia a giocare a Minecraft, rivelando uno spazio inatteso in cui padre e figlio riescono a intendersi.
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Simons Paullina
La casa delle foglie rosse
br. Conni, Albert e Jim sono inseparabili fin dal primo anno di università: vivono, studiano e giocano a basket insieme, legati da un'amicizia totalizzante che ruota intorno all'anima del loro gruppo, la bellissima Kristina Kim, ma che negli ultimi tempi inizia a dare segni di cedimento. Quando il corpo di Kristina viene trovato nudo e semisepolto dalla neve nei boschi che circondano il college, tocca a Spencer O'Malley far luce sulle circostanze poco chiare di una morte che lo turba profondamente, forse per via dell'istintiva affinità che ha provato nei confronti della vittima nel momento stesso in cui l'ha conosciuta, pochi giorni prima. Com'è possibile che nessuno di quegli amici così stretti abbia denunciato la sua scomparsa? O'Malley è sicuro che la chiave di tutto sia lì, nei rapporti intricati e per certi versi inquietanti tra i quattro ragazzi, e le sue domande insistenti portano alla luce una rete di segreti, gelosie, reticenze e mezze verità che vanno ricomposti pezzo per pezzo, come un puzzle misterioso e complesso in cui ogni rivelazione è più scioccante della precedente.
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Fantozzi Paolo
Le leggende delle Alpi Apuane
ill.
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Kamkari Fariborz
I fiori di Kirkuk
br. Un romanzo intenso che riporta alla luce un pezzo di storia troppo spesso dimenticato, il genocidio del popolo curdo. Un racconto di una dolce e delicata storia d'amore, che si intreccia con la politica e la triste attualità.
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Verga Giovanni; Spila C. (cur.)
La lupa e altri racconti della marginalità
br. Vengono qui riuniti "La Lupa", "Rosso Malpelo", "Malaria" e "Storia dell'asino di san Giuseppe", racconti dove le oscure radici del bisogno e le urgenti problematiche sociali contribuiscono a delineare la figura di un Verga etnologo, quasi un antenato di Ernesto De Martino.
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Mazza de' Piccioli Nicolò
Humor vacui. L'imprevedibile durata dell'attimo
br. È nei molti interstizi della vita che l'ironia del caso esprime il meglio di sé. Ci sono vite che hanno sceneggiature straordinarie o assomigliano a film appassionanti, d'avventura, di guerra o d'amore. Ma nessuna, nemmeno la vita più intensa, può vantare un montaggio serrato in tutto il suo scorrere, un ritmo costantemente sostenuto. I momenti più memorabili delle nostre esistenze sono ammortizzati da giornate invisibili, trascorse in mute sale d'aspetto o immobili in code al casello. Tempo vuoto che ci sforziamo vanamente di riempire. È in questi momenti morti, o meglio dormienti, che si annida l'ironia tragicomica del destino. Il destino delle piccole cose, invisibili e letali. Il destino più subdolo, quello con la "d" minuscola. Un viaggio in traghetto nel mare d'inverno, l'attesa notturna del treno di fronte a un passaggio a livello, una vacanza a fine stagione o una vecchia cassettiera svuotata di ancor più vecchia biancheria, sono solo alcuni di quei luoghi di quiete sospesa in cui germoglia lo humor vacui, il fratello equivoco e strafottente dell'addomesticato horror.
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Gingras Charlotte
Ophelia
ill., br. "A scuola mi chiamano stracciona, perché mi nascondo sotto strati di abiti scuri. A volte vorrei scomparire. Non sopporto quel gregge di pecore dei miei compagni. Non sopporto i professori e le loro lezioni insulse. Non sopporto in generale gli adulti, sempre a farti la predica e a pretendere che tu sia all'altezza. Di cosa poi, di essere come loro? Mio padre non l'ho mai conosciuto, mia madre passa da un fidanzato all'altro. Ma io so quello che voglio. Dipingo, faccio graffiti, riempio i muri della città con la mia tag, e ho cominciato anche a scrivere. Ho un grande quaderno, me lo ha regalato una scrittrice meravigliosa. Scrivo, come se parlassi a lei. Le racconto tutto, che adesso ho trovato un magazzino abbandonato, il mio atelier segreto, e che ho scoperto di non essere sola: un altro ragazzo si rifugia lì per leggere i suoi libri di viaggi e i suoi atlanti, fantasticando sui luoghi che visiterà, ne è sicuro. Subito ci odiavamo, dovevamo dividerci gli spazi. Poi ci siamo accorti che avevamo gli stessi pensieri, le stesse paure, i medesimi desideri. Ci siamo avvicinati, e il primo bacio è stato un fuoco d'artificio, e anche il secondo, e tutto quello che è seguito. Abbiamo scoperto insieme i nostri corpi, ci siamo aperti a noi stessi e agli altri, quella rabbia cattiva che ci isolava ha lasciato il posto a una gioia nuova. Ora non ho più paura." (Ophelia)
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Borowski Tadeusz; Polce R. M. (cur.)
Paesaggio dopo la battaglia
br. In questi racconti sulla guerra e il campo di concentramento, lo sguardo di Borowski si fissa sui sofferenti, sui vinti, e con oggettiva spietatezza mette a nudo la crudeltà e il cinico egoismo che prevalgono nell'animo dell'uomo in lotta per la sopravvivenza. Quel che ci si rivela è un inferno in cui la violenza è esercitata dall'aguzzino sul prigioniero, ma anche da quest'ultimo sul compagno di detenzione, per disperazione e per sottrarsi al diretto peso dell'oppressione. Ne emerge un quadro disilluso e terribile che illumina in una nuova prospettiva la tragedia dei lager. Che il peggior delitto dei massacratori sia stato quello di corrompere la coscienza delle loro vittime?
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Melville Herman; Pontuale D. (cur.)
Benito Cereno
br. «Anzitutto, è una storia di mare, e mai il mare tradisce la fantasia di Melville. È curioso come un'esperienza durata poco più di quattro anni e conclusa quando egli ne aveva ventisei, gli abbia invasa tutta l'anima, filtrando a interessarne le radici più segrete» (Cesare Pavese). Nota di Riccardo Duranti. Postfazione di Dario Pontuale.
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Lumachi Francesca
Il libro dei desideri
ill. Ma dove stanno i desideri? In quale parte del nostro corpo? Questa la domanda che si pone un elegante struzzo. Le rispondono con amene teorie i suoi amici animali, ciascuno spinto dal desiderio che ha più caro. Si apre così una discussione che utilizza il corpo come territorio emozionale, atlante dei propri desideri. Un viaggio nella fantasia, alla ricerca di una risposta, un primo approccio per interrogare se stessi e porre l'attenzione sui propri desideri: ingredienti fondamentali per coltivare la felicità e imparare a conoscersi. Un libro che può durare all'infinito, arricchendolo di nuovi personaggi e perché no, un gioco per provare a raccontarsi... Le illustrazioni, realizzate a matita e con stile realistico, spingono e destrutturano modelli convenzionali alla ricerca di suggestioni originali e divergenti verso nuove possibilità di immaginare . Sono figure evocative dalle quali è facile partire per narrare altri mondi e altre storie...
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Riganti Luigi; Affini Giudo
Quando il telefono aveva il filo
brossura Una passeggiata di Stella con il suo papà tra le strade di Pavia diventa un dialogo nel quale i luoghi parlano e trasmettono ricordi. Il percorso attraversa anche il tempo.
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Austen Jane
Ragione e sentimento
brossura Scritto nel 1795 con il titolo di Elinor and Marianne, Ragione e sentimento fu pubblicato nel 1811. Protagoniste sono due giovani sorelle che, alla morte del padre, si trovano costrette ad affrontare una situazione economica molto critica nella loro nuova e modesta casa nel Devonshire. Qui conosceranno le pene e le gioie dell'amore, si confronteranno con difficili scelte sentimentali e matrimoniali, e, imparando a conciliare la ragione con il sentimento, diventeranno donne. Attorno a questo processo di formazione, la Austen tesse una trama piena di grazia e ironia, in cui con la sua elegantissima prosa riesce a disegnare un ritratto acuto e penetrante di un mondo convenzionale e pettegolo contro cui sia Marianne sia Elinor dovranno combattere per raggiungere quell'auspicato lieto fine che potrà nascere soltanto dall'equilibro tra i due estremi di ragione e sentimento.
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Lessing Doris
Il taccuino d'oro
br. Questo di Doris Lessing (Premio Nobel per la Letteratura 2007) è un romanzo che rappresenta una sorta di 'summa' dei suoi temi, dei suoi problemi e delle sue suggestioni. La protagonista, Anna Wulf, non può esimersi dall'analizzare i mille motivi che costituiscono la sua vita, motivi di ordine politico, sociale e anche sessuale. Così gli spunti, i pensieri, gli eventi di cui il libro formicola, si raccolgono in quattro taccuini, di cui quello d'oro rappresenta un po' la quintessenza: e il loro insieme dà luogo a una narrazione distesa e insieme concentrata e intesa, a una panoramica della vita di una donna intensamente partecipe del nostro tempo. E nel libro c'è un po' di tutto: la minaccia atomica, i rifugiati politici nell'Africa Centrale, le barriere razziali, i rapporti dei genitori coi figli, spesso singolarmente conformisti e mancati suicidi, l'industria culturale, i rapporti degli uomini con gli uomini in un'atmosfera di fluttuante omosessualità, i rapporti delle donne con le donne, vagamente ambigui, e specialmente delle donne con gli uomini... e molte altre cose.
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Cohen Corasanti Michelle
Come il vento tra i mandorli
br. Palestina, metà degli anni cinquanta. Mentre il conflitto arabo-israeliano infiamma, Ichmad, dodici anni, un talento non comune per la matematica e un'ammirazione sconfinata per Albert Einstein, scopre per la prima volta cosa siano la violenza e la paura. La sua famiglia viene costretta dall'esercito israeliano a trasferirsi in un misero fazzoletto di terra rallegrato soltanto da una pianta di mandorlo, unica fonte di sostentamento e ristoro. Ma i problemi non sono finiti: quando il padre di Ichmad viene imprigionato con l'accusa di aver nascosto delle armi, spetta al primogenito prendersi cura della madre e dei fratelli. Ichmad deve trovare un lavoro, e in fretta. Suo unico conforto, il mandorlo in fondo al giardino. Anno dopo anno, ingiustizia dopo ingiustizia, i suoi fratelli soccombono all'odio verso Israele, invece Ichmad lotta per dare un senso a ciò che lo circonda e, grazie alla sua intelligenza matematica, vince una borsa di studio per l'università. Intanto il mandorlo resta lì, in fondo al giardino d'infanzia. Mentre la Storia fa il suo corso. Mentre Ichmad, ormai adulto, riesce a emigrare negli Stati Uniti nonostante l'opposizione della famiglia. Mentre capisce cosa siano l'amore e il lutto, la rabbia e il perdono. E, riappropriandosi delle proprie radici, finalmente ricomincia a sognare.
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Rea Ermanno
Nostalgia
br. Felice Lasco torna a Napoli, nel Rione Sanità, dopo quarantacinque anni trascorsi fra Medio Oriente e Africa. La madre sta morendo e lui la accudisce fino all'ultimo con tardiva ma amorosa pazienza. Poi, invece di tornare al Cairo dove lo aspetta l'amata compagna, Felice sembra obbedire al richiamo delle radici e di un destino, e resta. Resta perché in attesa dell'incontro fatale con Oreste, noto ormai come delinquente incallito. Felice racconta a un medico dell'ospedale San Gennaro dei Poveri e a don Luigi Rega, prete combattivo e maieuta, la sua storia. Un'opera nella quale Ermanno Rea intreccia la lucidità del reale e la sensibilità drammatica della tragedia sociale. Un omaggio alla Napoli malavitosa e ribelle del Rione Sanità, ai suoi eroi, alle sue vittime.
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Amado Jorge
Messe di sangue
ril. Dalle "vie del sangue" alle "vie della speranza", "Messe di sangue" narra l'epopea di una famiglia che, per fuggire alla miseria, decide di emigrare verso São Paulo, alla ricerca di un pezzo di terra da coltivare. Siamo negli anni Trenta, subito dopo il crollo del mercato del caffè: è un periodo segnato da aspri conflitti sociali, da rivoluzioni e controrivoluzioni, attraversato da profeti dell'apocalisse come il beato Estêvao e da banditi efferati come il cangaçeiro Lucas Avoredo. Ma a dominare è la terra, dispensatrice di vita e di morte. Amado rivive questo dramma collettivo, destinato a sfociare in un bagno di sangue insieme politico e rituale, con una grande attenzione alla sensibilità popolare, ai miti e al folklore: la sua scrittura è pervasa dal pathos animistico e dalla venatura immaginifica che caratterizzano i suoi capolavori.
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Lusenti Natascha
Al mattino stringi forte i desideri
ril. Emilia è ferma davanti al grande palazzo. Con lei ha solo poche valigie e i suoi due adorati gatti. Dopo aver perso il lavoro e le redini della sua vita, è lì per ricominciare. Da una nuova casa e da nuovi inquilini di cui fare la conoscenza. Ma l'accoglienza che riceve non è quella che si aspettava. Nessuno sembra badare a lei, nascosta dietro una frangetta. Eppure Emilia decide che è il momento di spazzare via le insicurezze, stanca delle fredde frasi di circostanza. L'unico modo per cambiare la situazione è cercare di colpire la curiosità di chi passa davanti alla bacheca del condominio. Proprio lì Emilia appende ogni giorno poche righe in cui racconta le sue sensazioni, i suoi ricordi, le sue speranze. Senza rivelarsi. Spera ci sia qualcuno che condivida i suoi pensieri, che possa sentire il bisogno di risponderle. Ma così non è. Fino al giorno in cui trova vicino al suo biglietto una figurina da bambini. Non ha idea di chi possa essere stato, ma tutti gli indizi portano a quel bambino che ha sempre un libro in mano, con la maglietta di Star Wars e con un padre troppo impegnato al telefono. Sarà lui il suo primo amico nel palazzo. E poi, piano piano, Emilia si avvicina a tutti gli inquilini. Anche se non è facile insegnare al cuore a fidarsi di nuovo. Anche se non è facile esprimere i propri desideri e condividerli. Emilia scopre che bisogna tenerli stretti per non farli volare via.
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Young Paul W.
Il rifugio
br. W. Paul Young ha scritto " Il rifugio" come regalo per i suoi figli; lo ha pubblicato a sue spese e lo ha visto arrivare al primo posto della classifica dei bestseller del "New York Times": perché le domande intorno a cui ruota questo romanzo sono quelle cruciali per ogni essere umano. Mack è un uomo alla deriva, sconvolto dalla perdita di una figlia. Un giorno trova tra la posta un biglietto misterioso: qualcuno che si firma Pa, nomignolo con cui la moglie di Mack si rivolge a Dio, lo invita a recarsi "al rifugio", il luogo in cui la piccola Missy ha trovato la morte, uccisa da un maniaco. Mack è chiamato a fare i conti con un passato che non lo abbandona e con quella sofferenza che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e Dio.
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Gattis Ryan
Giorni di fuoco
ril. La mattina del 29 aprile 1992 si conclude uno dei processi più celebri della storia americana: il tribunale di Los Angeles assolve i quattro poliziotti coinvolti nel pestaggio di Rodney King, un tassista nero che non si era fermato al loro ordine. Meno di due ore dopo il verdetto, la città di Los Angeles, una polveriera di tensioni razziali, esplode in una violenza inaudita: per sei interminabili giorni si scatena l'inferno, intere zone della città vanno a fuoco e vengono abbandonate a se stesse dalle forze dell'ordine. Per le gang criminali è l'occasione per regolare vecchi conti in sospeso, lasciando sul campo decine di morti. Questo è il romanzo di quelle giornate. Un romanzo incendiario e devastante come la rivolta che racconta.
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Barnabà Enzo
Il viaggio di Cunégonde
br. Cunégonde vive la sua infanzia felice con i genitori e i fratellini in uno dei villaggi che, "laggiù, dalle parti dell'equatore, costituiscono il popolo degli abigì". Tra superstizioni e antichi rituali scopre in adolescenza le fatiche dell'essere donna in una società tradizionalmente maschilista. Quando a seguito della disgregazione familiare decide di intraprendere il viaggio verso l'Europa, Cunégonde non sa ancora quanto difficile possa essere il viaggio stesso e la vita in una terra che non è la sua e tra gente che non è come lei. Un romanzo che racconta la vita in prima persona, con lo sguardo di chi, nonostante tutto, non perde mai la speranza e la voglia di sognare.
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Valentini Maria Rosaria
Magnifica
br. In un paese nascosto sull'Appennino, "un'unghia di terra sconosciuta a chi non era nato lì o nelle immediate vicinanze", vivono Ada Maria e Pietrino, fratello e sorella, assieme al padre Aniceto. Il capofamiglia va a caccia e allinea in un capanno gli animali imbalsamati frutto della passione per la tassidermia, la ragazza bada alle faccende domestiche e cerca di ignorare Teresina, una donna pratica e buona che da anni dispensa amore al padre. Un giorno nel bosco, nella Faggeta, Ada Maria incontra un uomo, un'apparizione, uno spettro. E magro, barbuto, avvolto in una coperta, magari è un sogno, o uno scherzo della fantasia e della solitudine. Finché quell'ombra non le parla. La saluta quando lei si allontana. Auf Wiedersehen. Tra le alture in cui vive la famiglia di questa storia a fatica si intuiscono, in lontananza, lo scorrere del tempo, le trasformazioni sociali, le grandi città. Il mondo esterno riesce a insinuarsi solo con la forza sconvolgente della Seconda guerra mondiale. In quei luoghi, per buona parte del Dopoguerra, le lacerazioni del nuovo e della modernità stentano ad attecchire. L'incontro tra Ada Maria e il "tedesco" è uno di quegli eventi da cui nasce uno scarto, da cui scaturisce il destino, un'intera generazione. Anni dopo sarà ancora un'altra donna, Magnifica, a prendere la penna in mano, negli spazi di un'angosciosa apprensione, per comprendere e raccontare una sorprendente saga familiare, tutta femminile, tutta matrilineare.
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Savic Nikola P.
Vita migliore
br. "Vita migliore" racconta di Deki, un ragazzo serbo che all'inizio della storia ha dodici anni e mezzo e poco alla volta diventa adolescente, ma parla anche dell'Ingegnere suo padre, di Sve sua madre, della sua nonna-vampiro, e di Ivana, di Milica, di Uros il Piccolo, di Scabbia, di Mihailo. Racconta del quartiere 62° nord della Nuova Belgrado, dei ragazzi che vivono nei palazzoni grigi costruiti dal regime titoista e passano i pomeriggi sui cubi di cemento nei cortili tra un edificio e l'altro. Racconta dell'amicizia, del senso di appartenenza. Racconta della scoperta del sesso, di palpeggiamenti e innamoramenti, di inseguimenti, di estati arroventate, di bagni nel fiume Sava, della ricerca di un'identità difficile da trovare e ancora più da conservare. Racconta di una generazione che cresce tra le rovine di un sistema totalitario, molto più coinvolta nelle rivalità tra i diversi quartieri che nei conflitti interetnici e di religione. Racconta del Maresciallo Tito, in pagine esilaranti che si inseriscono tra le vicende del protagonista. Racconta della violenza latente, di ragazzoni che girano per i quartieri periferici con le pistole sotto il golf in cerca di pretesti per usarle. Racconta delle conseguenze della guerra. Con una nota di Andrea De Carlo.
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Colette
Chéri
br.
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Kundera Milan
Lo scherzo
brossura
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Ortese Anna Maria
Il cardillo addolorato
brossura
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Ortese Anna Maria; Farnetti M. (cur.)
Romanzi. Vol. 1
ill. Questo volume comprende il racconto autobiografico del "Porto di Toledo" e il dittico che lo integra, "Poveri e semplici" e "Il cappello piumato". Le note ai testi ricostruiscono, anche sulla scorta di documenti inediti, l'iter di formazione dei testi, mentre l'introduzione segue e documenta lo sviluppo del sistema narrativo ortesiano.
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Greer Andrew Sean
Le confessioni di Max Tivoli
br. Max Tivoli nasce nel 1871, a settant'anni. Sa dunque che morirà nel 1941. Chi è, o meglio, cos'è Max Tivoli? Non c'è nome per chi, come lui, viene "dall'altro capo della vita". E che maledizione è diventare giovani col passare degli anni? Scoprire il sesso con il fisico di un cinquantatreenne e l'esperienza di un castissimo diciassettenne? La presunta simmetria della vita e l'ordine stesso delle cose risultano invertiti. E Max è destinato a quella cosa stupida e stupenda che è dissipare la vita per amore. Per ben tre volte e in tre modulazioni diverse avrà modo di amare, sempre invano, la donna della sua vita, che non lo riconosce mai, né riconosce in lui la persona da amare. Max Tivoli è un "mostro", che rispecchia quel mostro segreto che è in noi.
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Flaiano Ennio; Longoni A. (cur.)
Opere scelte
ril. Autore plurimo irresistibilmente ironico-satirico, inarrivabile in un genere, il microtesto, narrativo o sentenzioso, fautore di una lingua chiara e antiretorica, Ennio Flaiano è stato a lungo sottovalutato. Ne era lui stesso (amaramente) consapevole. Il prolungato disinteresse dei critici non può tuttavia stupire: come ha notato Maria Corti, nella nostra letteratura i memorialisti ironico-satirici sono pochi - e certo non riempiono gli scaffali. Rileggere oggi le opere essenziali di Flaiano può dunque riservare folgoranti sorprese: tanto più se le si ripercorre lungo l'asse della cronologia, giacché la sua evoluzione di scrittore incline - per dirla con Peter Altenberg - agli estratti di vita coincide con il progressivo affermarsi di una visione amara e disillusa, sullo sfondo della metamorfosi della società italiana dal primo dopoguerra agli anni Settanta. Questo volume, curato dalla maggiore specialista di Flaiano, Anna Longoni, propone, accompagnandole con ampie e rigorose Note ai testi, cinque delle sei opere apparse vivente l'autore (Tempo di uccidere, 1947; Diario notturno, 1956; Una e una notte, 1959; II gioco e il massacro, 1970; Le ombre bianche, 1972) nella prima sezione; Diario degli errori e La valigia delle Indie, vale a dire due delle opere che Flaiano decise di pubblicare senza poi portarle a compimento - nella seconda; una significativa scelta degli articoli non inclusi nei progetti d'autore nella terza.
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Belyj Andrej; Ripellino A. M. (cur.)
Pietroburgo
br. Pietroburgo, 1905. La città è sconvolta dalla tempesta sociale, si moltiplicano i comizi, gli scioperi, gli attentati. Il giovane Nikolaj Apollonovic, che si è incautamente legato a un gruppo rivoluzionario, entra in contatto con Dudkin, nevrotico terrorista nietzscheano, il quale gli affida una minuscola bomba. E il provocatore Lippancenko, doppiogiochista al servizio della polizia zarista e al contempo dei rivoluzionari, gli rivela qual è il suo compito: dovrà far saltare in aria il senatore Apollon Apollonovic, abietto campione dell'assurdità burocratica. Suo padre. È intorno a questo rovente nucleo narrativo che si snodano le vicende surreali e grottesche di "Pietroburgo", unanimemente considerato il capolavoro romanzesco del simbolismo russo. Dove la vera protagonista è tuttavia la "Palmira del Nord": una Pietroburgo maestosa e geometrica solo all'apparenza, edificata su un labile terreno palustre i cui miasmi sgretolano le possenti architetture, le cui brume sfaldano e decompongono ogni comparsa che striscia lungo i vicoli fiocamente illuminati, tra bettole ammuffite e palazzi scrostati. I sommovimenti di inizio secolo, preludio di future tragedie, l'ululato del vento che si incanala lungo le gole del libro, il demoniaco colore giallo dei comizi gremiti di una folla in trance: ogni cosa è in preda a una malefica possessione, che Belyj filtra attraverso la lanterna magica delle immagini.
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Stifter Adalbert; Rizzi A. (cur.)
Eclissi. Lettere invernali. Dalla foresta bavarese
br. Tre racconti di Adalbert Stifter che mettono in risalto le doti di narratore e giornalista dell'autore tedesco, alla scoperta delle motivazioni scientifiche nascoste nei meandri degli eventi naturali, delle emozioni e sensazioni suscitate dalle espressioni della natura, affascinanti e terribili, fenomeni ai quali l'uomo tenta di dare una risposta scientifica e nei quali al contempo cerca la propria dimensione umana, la propria collocazione speciale ed unica. Illusioni e speranze sono racchiuse nell'interpretazione del contesto, nel quale all'individuo è rivelata la sua piccolezza e la sua forza di indagine sistematica, illusoria o deterministica, falsificatrice o illuminante.
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Luini Maria Giovanna
La luce che brilla sui tetti
ril. Nel grande ospedale all'avanguardia è arrivato un nuovo direttore generale, Andrea Fucini: un uomo duro, disincantato, colpito di recente dalla morte della moglie. Proprio il primo giorno incontra Lucilla Natoli, donna e medico speciale, adorata dalle sue pazienti, guardata con sospetto dai colleghi, a eccezione di Sauro de Santis, vero amico e grande alleato nella lotta quotidiana contro il dolore. Lucilla è razionale e al tempo stesso intuitiva, attenta ai messaggi che arrivano dalla dimensione dell'energia; Andrea ha messo a tacere le emozioni e usa solo la testa, e si trova al centro di un inevitabile scontro di potere; Sauro, tra i due, guarda lontano e ragiona sempre con il cuore. Tra loro si sviluppa uno strano rapporto in cui l'amicizia si mescola all'amore, un rapporto fatto di lunghe conversazioni, di improvvise fughe dall'ambiente teso dei reparti, di furibonde gelosie e di un ombra scura che a poco a poco prende corpo... La sofferenza, fisica e psicologica, talvolta è un fossato che bisogna riattraversare per aprirsi a una nuova stagione della vita. Per tornare a vedere la luce che brilla sui tetti.
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Lahiri Jhumpa
La moglie
br. Nati a quindici mesi di distanza in un sobborgo di Calcutta negli anni tormentati dell'indipendenza indiana, i fratelli Subhash e Udayan si somigliano al punto che perfino i parenti li confondono tra loro, ma sono anche l'uno l'opposto dell'altro. Subhash, silenzioso e riflessivo, cerca di compiacere i genitori esaudendo ogni loro richiesta; Udayan, ribelle ed esuberante, non fa che mettere alla prova il loro affetto. Così, quando sul finire degli anni Sessanta nelle università bengalesi si diffonde la rivolta di un gruppo maoista contro le millenarie ingiustizie subite dai contadini, Udayan vi si getta anima e corpo, pur consapevole dei rischi; Subhash invece se ne tiene alla larga e preferisce partire per gli Stati Uniti. I loro percorsi sembrano divergere inesorabilmente: Subhash intraprende una tranquilla carriera di studioso in una cittadina sulle coste del Rhode Island, mentre Udayan, contravvenendo alle tradizioni, sceglie di sposarsi per amore con Gauri, una giovane studentessa di filosofia, affascinata dal suo carisma e dalla sua passione. Poi la tragedia irrompe, improvvisa e distruttiva. Quando Subhash scopre cosa è accaduto a Udayan nella spianata dove da bambini trascorrevano intere giornate a giocare, si sente in dovere di tornare a Calcutta per farsi carico della sua famiglia e curare le ferite causate dal fratello, a partire da quelle che segnano il cuore di Gauri. Questa donna indipendente e forte, insieme alla bambina che porta in grembo, diventa il simbolo del legame indissolubile tra i due fratelli e assume un ruolo centrale in una storia travolgente di sentimenti e di abbandoni, di fughe e ritorni. Perché questo è un romanzo che definisce con straordinaria limpidezza i sentimenti nella loro complessità, nella loro capacità di lacerare, di provocare conflitti ma anche di comporli. E «la moglie» è, in questo, la figura più rappresentativa, quella che assume un valore fortemente emblematico.
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Verdone Elisabetta
Tra i ragazzi della valle dimenticata
br. Si fa fatica, a credere che possa essere vero. Che possano ancora esserci in Italia posti come questo. Che lì, al centro della penisola, fra l'Abruzzo e le Marche, perso tra i boschi di castagne, esista veramente quel villaggio. Eppure è tutto vero. A Valle C. l'Italia non arriva. I ragazzi di quella vallata l'hanno capito e nutrono, verso il resto del mondo, una confusa, amara percezione di abbandono, di tradimento. Essi sanno che, dopo la terza media, per loro, non c'è niente. Elisabetta, all'epoca 27enne, una laurea in Lettere Classiche, viene nominata insegnante d'Italiano nella Scuola media di questa valle. Non sospetta minimamente l'avventura che l'attende. Si troverà di fronte a dei ragazzi fuori da ogni paradigma. Primordiali, talvolta tutto cuore, oppure indomabili, crudeli, iniziati senza filtri alla brutalità del mondo degli adulti. Elisabetta ha vissuto con loro, per molti mesi, una relazione profonda, totale. Si è sentita fragile, vulnerabile. Ha temuto per la sua incolumità. Talvolta è stata sul punto di mollare. Più volte si è chiesta: c'è un cuore in queste persone? Ne è uscita graffiata, sanguinante. Ma più consapevole. Anche lei è cresciuta in poco tempo come quei ragazzi.
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Mignogna Giuseppe
Il segreto di Angelica
br. Un professore racconta alla nipote adolescente Angelica, figlia adottiva di sua figlia, storie di alunni. Uniche e diverse tra loro, nella speculare circolarità dell'orizzonte scuola, esse si riannodano in trepide risonanze. Spesso l'insegnante è costretto a scendere dalla cattedra, muoversi tra i banchi per intercettarne i silenzi, sporcarsi le mani, che sanno di libri, con le pagine di storie non scritte, ma che si compongono davanti ai suoi occhi. Non una scuola isola, chiusa ai venti che passano, ma una scuola ponte verso gli interrogativi della vita che richiedono a chi sta dietro una cattedra non solo il sapere, ma anche il capire, non solo il parlare, ma anche l'ascoltare. Di qui i numerosi esterni che interpellano la storia e quel mondo in cammino, portatore di messaggi, nel quale il giovane sta per entrare. La curiosità del lettore si muove e avanza dentro una cornice narrativa che, nelle pieghe del racconto, lo porta allo snodo del romanzo e a scoprire quale sia, alla fine, questo (tormentato) segreto di Angelica.
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Espinosa Albert
La notte in cui ci siamo ascoltati
ril. Forse è un caso, forse no. La tua vita inizia ad assomigliare a un film, e tu sei il protagonista. Sullo sfondo, l'Oceano, la musica, le notti caraibiche. Dentro di te, un paesaggio nuovo, un altro viaggio... Dani sta per compiere diciotto anni e parte con la scuola per la Repubblica Dominicana. Intuisce, anzi vuole che quel viaggio sia importante, ma ancora non sa perché. Forse è l'occasione giusta per farsi ammettere, finalmente, nel gruppo dei ragazzi più popolari e ammirati della scuola, capeggiati da David, il Numero uno, l'irraggiungibile. Forse. Con la voce di Dani, Albert Espinosa dimostra ancora una volta la sua capacità di dire nel modo più semplice le cose più profonde; di raccontare con sensibilità, umorismo e - perché no - senza peli sulla lingua l'educazione sentimentale di un adolescente, il suo viaggio alla ricerca di se stesso, della propria identità sessuale e dell'autenticità delle emozioni. Un romanzo per i lettori di tutte le età, per tutti coloro che hanno esclamato almeno una volta: "Questo viaggio mi ha cambiato la vita!". E per tutti coloro che quel viaggio devono ancora farlo.
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Head Bessie
La donna dei tesori. Racconti da un villaggio del Botswana
br. Personaggi che spiccano per vitalità e bellezza sono quelli che Bessie Head ritrae in questa raccolta di racconti brevi ambientati in un villaggio del Botswana. Un mondo nel quale si fondono ricordi del passato e frammenti di vita quotidiana di uomini, ma soprattutto di donne: giovani, vecchie, bambine, istruite e non, mogli felici o madri di figli illegittimi; depositarie dei valori della tradizione ma contemporaneamente vittime del repentino disgregarsi dei valori familiari e sociali sotto la spinta della colonizzazione.
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Lustig Arnost
Nei suoi occhi verdi
br. Hanka Kaudersová ha bellissimi capelli e occhi verdi ancor più belli. Viene trasferita con la famiglia da Terezín ad Auschwitz. La madre e il fratello sono mandati subito alle camere a gas mentre il padre, incapace di sopportare quella perdita, si suicida lanciandosi contro i reticolati. Ma lei, Hanka, è ancora viva e lavora nello studio del dottor Krueger. Un giorno, mentre finisce di pulire l'ufficio, assiste alla selezione di giovani prigioniere per un bordello tedesco. Di fronte alla scelta se morire o lavorare in un bordello militare tedesco sul fronte orientale, le sceglie la vita: si fa passare per ariana e tace la sua giovane età. Inizia così la nuova vita di Hanka che combatte il freddo e la fame, la paura e la vergogna, sostenuta dal suo disgusto per gli uomini che la visitano e da un feroce desiderio di vivere.
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Schiavulli Barbara
Quando muoio, lo dico a Dio. Storie di ordinario estremismo
br. Non c'è un buon estremismo. Quando si supera il confine del buon senso, dei diritti e dei doveri, diventa il male. Che si tratti di un uomo convinto di finire in paradiso e si fa saltare in un ristorante o di un vescovo che impedisce ad una bambina rimasta incinta, dopo essere stata stuprata, di abortire. In nome di Dio sono stati compiuti atti orrendi. E quando l'uomo perde, Dio non vince. Tre storie: una ragazza musulmana colpevole di amare, un ragazzo ultraortodosso ebreo che voleva ballare e quella di un cristiano che voleva essere solo se stesso. Tre storie, tratte e ispirate alla realtà, che graffiano le nostre anime.
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Elizondo Salvador
Farabeuf o la cronaca di un istante
br. Farabeuf è un congegno narrativo spietato ed erotico, il tentativo estremo di raccontare un fermo immagine nel tempo di un racconto: l'istante di supplizio e piacere tra una coppia di amanti che giocano e si trasfigurano nel Dottor Farabeuf e la sua assistente, si travestono, cambiano maschere, viaggiano verso Oriente. Un amalgama di amore, sesso e morte che attraverso una scrittura incisiva, corporea e avanguardista assieme, ritorna sui suoi passi e rilancia in modo magico, come un'arte combinatoria antica, l'esperienza del lettore contemporaneo.
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Mari M. (cur.)
Pot-pourri(re). Novelle e racconti per sorridere correndo su e giù tra '800 e '900
ill., br. Una mescolanza di carni e verdure stufate, insomma cose diverse tra loro che possono però stare piacevolmente bene insieme, ecco, questo è il pot-pourri, un piatto semplice ma gustoso da assaporare che fa della semplicità la sua forza. Una selezione di letture tratte da varie opere correndo, in maniera disordinata e alquanto frettolosa, su e giù tra '800 e primi del '900, avendo come unico criterio di scelta il divertimento, la loro capacità di far ridere o, quanto meno, di suscitare un sorriso, ecco, questo è il nostro pot pour rire, un contenitore per ridere. Niente di più, niente di meno.
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