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‎Åsbrink Elisabeth‎

‎Abbandono‎

‎br. «Per capire la mia solitudine avevo bisogno di capire quella di mia madre. E per capire lei dovevo prima capire mia nonna, Rita.» Così Katherine - antico nome di famiglia dietro al quale si cela la stessa Àsbrink - ricostruisce la storia di Rita, il suo arrivo fortuito a Londra a causa di un padre distratto che presto abbandonerà la famiglia, la sua lunga relazione clandestina con Vidal, un ebreo sefardita esule da Salonicco al quale la rigida tradizione famigliare vieterebbe di sposarla, e infine il suo tardivo e malinconico matrimonio. E poi le inquietudini di Sally, la loro prima figlia, insofferente nei confronti del padre e angosciata dal clima antisemita di Londra, che cercherà rifugio in Svezia. Attraverso le vite complicate e insoddisfatte delle due donne, Katherine ripercorre la storia del nonno, Vidal, un uomo nato nell'Impero ottomano che nella Londra del primo Novecento non può essere né turco, né greco né tantomeno inglese, ma riconosce come unica vera patria la Spagna da cui i suoi avi vennero espulsi nel XIV secolo. Con la sua capacità di intrecciare i ricordi famigliari e gli eventi storici, Àsbrink ricostruisce le tormentate vicende del popolo sefardita dal Medioevo al secolo scorso, e ne raccoglie il retaggio in un'appassionata ricerca delle proprie origini nella Salonicco di oggi. E nel ricordo della madre e della nonna avverte un legame doloroso, la condivisione del medesimo sentimento di abbandono da cui non può sfuggire e che la porta, con tutta l'intransigenza di cui è capace, a fare i conti con la sua storia e le sue stesse scelte di vita.‎

‎Mariantoni Stefano‎

‎Qualcosa rimane. Ediz. integrale‎

‎br. Alberto Durante è ormai grande abbastanza quando inizia a fare i conti con una malattia subdola e con la vita che, seppur gentilmente, gli chiede indietro, pezzo per pezzo, tutto quello che s'è guadagnato. Diventa grande nel suo paese piccolo, Alberto. Lo fa balbettando, nel continuo confronto col fratello minore, si rifugia nelle parole, nei libri di Anna e nei suoi occhi grandi. Ha la strada segnata dal padre capomastro, ma se ne allontana per trovare sé stesso e per diventare uno dei tanti ferrovieri emigrati nella grande città, testimone e protagonista di un'Italia che cambia marcia nel dopoguerra. Costretto a tornare al paese, ecco il valzer delle badanti che non stanno dietro alla sua voglia di camminare, i libri in cui il filo si perde, gli inciampi, i sussulti e la leggerezza di un passato che è sempre presente. In tutta questa confusione, combatte a colpi di passi la condanna del dimenticare. S'aggrappa alle emozioni della sua storia, che rivive tutta nell'arco di ventiquattr'ore. E si sente ancora vivo, in questo giorno che sarebbe un peccato non raccontare.‎

‎Gueglio Vincenzo‎

‎L'ombra è del fiume‎

‎br. Con L'ombra è del fiume, ultimo libro scritto da Vincenzo Gueglio prima di lasciarci, si chiude un cerchio aperto nel 1987 quando venne pubblicato il suo romanzo d'esordio Il privilegio di Fernand Gachet. Un cerchio esteso dunque trentacinque anni nei quali Gueglio ha compiuto un percorso letterario più che mai laborioso e multiforme, passato dalla saggistica storica, come nei volumi dedicati a Seneca e a Lorenzino dei Medici, a quella letteraria realizzata nelle pagine che hanno tracciato fondamentali ritratti di Giacomo Leopardi e di Carlo Bo, passato dalle traduzioni come quella dei Viaggi di Grulliver di Jonathan Swift ai libri sulle storie meno note della Sestri Levante nelle Biografie non autorizzate, dai testi teatrali come quello ispiratogli da Cristoforo Colombo e fino alle fiabe di Tojo Tejo e il mistero dei Lele Fantino. Multiforme ingegno si potrebbe allora definire quello di Vincenzo Gueglio, ma un tratto comune hanno quasi tutte queste pagine ed è appunto il tratto comune che unisce il suo libro d'esordio a quello del commiato che troppo sbrigativamente definiremmo romanzi; certo in essi si raccontano storie e s'incontrano personaggi, ma tutto ciò ha una funzione simbolica e concorre ed esporre la sua visione filosofica della vita: una visione aspra e dolente, sulla quale tuttavia, a stemperarne i toni, aleggia quella bonaria ironia propria del suo inconfondibile personaggio.‎

‎Rushdie Salman‎

‎I figli della mezzanotte‎

‎brossura I "figli della mezzanotte" sono i bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India proclamò la propria indipendenza. Possiedono tutti doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista di questo romanzo che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia; una vicenda surreale attorno a cui si dipana una saga familiare, un canto corale sullo sfondo della storia dell'India del Ventesimo secolo.‎

‎Yoshimoto Banana‎

‎Another world. Il regno. Vol. 4‎

‎br. Kataoka Noni è la figlia di Shizukuishi e ha due papà, Kaede e Kataoka. In "Another World", capitolo conclusivo della quadrilogia "Il Regno", il percorso di crescita di Noni è ormai compiuto. Kaede è morto e Kataoka è un padre, a modo suo, amorevole. Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Tokyo, la storia di Noni è la chiusura di un cerchio: torna la forza delle piante e delle pietre, l'amore della natura e quello, complesso e ingovernabile, tra gli esseri umani, il confronto con la morte e l'abbandono. Un libro che è un invito a leggere il mondo oltre i confini e le gerarchie, a riconoscerci come parte di un unico sistema dove conta soltanto la verità delle sensazioni.‎

‎Antoni Roberto; Rubini O. (cur.)‎

‎Non c'è gusto in Italia a essere Freak. Antologia fantastica di scritti rock‎

‎ill., br. Per chiarire, per spiegare, Freak nel corso di tutta la sua vita ha scritto libri, canzoni, poesie, aforismi, calcando innumerevoli volte i palcoscenici di questa ingrata Italia. Tutto ciò che è assurdo & bizzarro insieme, non eroico, non retorico, non modaiolo, non istituzionale, può essere demenziale. Un cocktail di pseudofuturismo, dada, goliardia, improvvisazione, animazione pirotecnica, provocazione con ironia d'avanspettacolo, poesia surreale soprattutto cretina. Ma ancora incidenti a caso, paradossi e colpi di genio, contraddizioni, sciocchezze e gazzarra. Non c'è arte né artista, in senso tradizionale: tutti possono praticare il demenziale con risultati incoraggianti. Basta volerlo (con convinzione). In questa antologia (o "raccolta di fiori", come lo stesso Freak avrebbe detto), il più grande poeta del suo condominio, eterno dilettante per scelta, non dimentichiamolo, si attorciglia sì sul genere demenziale, ma non disdegna di avventurarsi anche in analisi socio-antropologiche, di propinare manuali di sopravvivenza e/o prevenzione, ed esorcizzare, con quel suo stile fatto di citazioni, di convulsioni intellettuali, di metafore al limite del rigore scientifico, di multimedialità ante litteram, il grande equivoco del tormento esistenziale che lo affliggeva da sempre.‎

‎Deledda Grazia; Rombi B. (cur.)‎

‎Canne al vento‎

‎br. La narrativa della Deledda, posta ora nella scia del verismo di Verga, ora accostata al decadentismo dannunziano, racconta di forti vicende d'amore, di dolore e di morte, nelle quali domina il senso religioso del peccato e la tragica coscienza di un inesorabile destino. Nella sua prosa si consuma la fusione carnale tra luoghi e figure, tra stati d'animo e paesaggio, tra gli uomini e la terra di Sardegna, luogo mitico e punto di partenza per un viaggio dell'anima alla scoperta di un mondo ancestrale e primitivo.‎

‎Balzac Honoré de‎

‎La pelle di zigrino‎

‎br. Un giovane ambizioso, fragile e idealista, è spinto al suicidio dalla miseria e da una passione infelice. Dopo aver speso i suoi ultimi denari alla roulette si ritrova in una bottega d'antiquario, dove uno sconosciuto dai tratti demoniaci gli offre in dono un talismano, la pelle di zigrino, che potrà esaudire ogni suo desiderio ma si restringerà ogni volta che ne verrà esaudito uno, mentre la vita del giovane diventerà sempre più breve. Il talismano, come ogni dono diabolico, mostra ben presto il suo terribile potere. È il Balzac più fluviale e visionario che si mostra in queste pagine, in cui le disgressioni filosofiche si succedono a notazioni naturalistiche, in un'ansia enciclopedica che prelude al romanzo di idee novecentesco. Il volume è introdotto da uno scritto di Lanfranco Binni.‎

‎Ottieri Ottiero‎

‎Donnarumma all'assalto‎

‎br. Italia del Sud, fine anni Cinquanta. Una grande azienda settentrionale ha deciso di impiantare una nuova fabbrica nel cuore del Mezzogiorno. Ora deve selezionare il personale adatto, e per questo ha incaricato uno psicologo che sottoponga i candidati a una "valutazione psicotecnica". Nel suo diario, lo psicologo registra l'esito del suo lavoro, che si fa via via più coinvolto e commosso, fino a trasformarsi in una vera e propria partecipazione al dramma dei disperati che si aggrappano al miraggio del posto di lavoro per liberare se stessi e le loro famiglie dalla miseria. E lui che, invece, per dovere professionale, deve decidere il destino di ciascuno di loro. Prefazione di Giuseppe Montesano.‎

‎Singer Israel Joshua‎

‎Una primavera tardiva. Tutti i racconti‎

‎br. Ciascuno di questi racconti si svolge in uno shtetl polacco, prima della seconda guerra mondiale, abitato da una serie di personaggi descritti con tanta precisione che si possono subito individuare quando riappaiono in un altro racconto, magari in veste di protagonisti. C'è, per esempio, Hirsch Leib che, dopo aver condotto a destinazione il bestiame a lui affidato dai commercianti locali, non vede l'ora di tornare da moglie e figli con un sacco pieno di regali per festeggiare la Pasqua ebraica, e si trova davanti la Vistola, ghiacciata sì, e quindi attraversabile, ma battuta da una inaspettata, furiosa pioggia primaverile che rischia di assottigliare e rompere la superficie solida del fiume. Ci riuscirà? Ogni racconto un romanzo, ogni villaggio un mondo, ogni protagonista un personaggio, e una pletora di vivacissimi ritratti di contorno, cosi caratterizzati, in poche righe, da diventare indimenticabili. Questo l'incredibile potere della scrittura di I.J. Singer, che i lettori conoscono già dai grandi romanzi epici. E qui le brevi storie dense e originali hanno lo stesso tono definitivo delle altre opere di questo grande scrittore.‎

‎Bernhard Thomas‎

‎Il soccombente‎

‎brossura A un corso di Horowitz, a Salisburgo, si incontrano tre giovani pianisti. Due sono brillanti, promettenti. Ma il terzo è Glenn Gould: qualcuno che non brilla, non promettente, perché è. Una magistrale variazione romanzesca sul tema della grazia e dell'invidia, di Mozart e Salieri, ma ancor più sul tema terribile del "non riuscire a essere".‎

‎Inoue Yasushi‎

‎Il fucile da caccia‎

‎br. Quando nel 1949, il gornalista, poeta e critico d'arte Inoue Yasushi pubblica il suo primo romanzo ha quarantadue anni. In quest'opera l'autore trova nella brevità una misura ideale e, nell'oscillazione tra il detto e il non detto, raggiunge un miracoloso equilibrio narrativo. Un equilibrio difficile e impervio come il gioco amoroso che tiene legati i destini dei quattro personaggi, un uomo e tre donne, e che li accompagna nel corso degli anni senza mai turbare la calma ritualità delle loro esistenze. Eppure il romanzo è attraversato da una tensione costante, da una rabbia sorda e trattenuta che esplode alla fine, quando ogni menzogna viene svelata, ogni passione consumata e a regnare è la consapevolezza che ogni essere è abitato da una vita segreta.‎

‎Echenoz Jean‎

‎Ravel‎

‎br. Elegante ventiquattr'ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera - o un enigma. Eppure è un personaggio che affascina. Forse per il suo raffinato distacco. Forse per la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com'è di miniature d'ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Jean Echenoz ridà vita all'artista in un romanzo partecipe e nonchalant, indiavolato e audace come un brano jazz.‎

‎Simenon Georges‎

‎Faubourg‎

‎br. Quando scendono dal treno nella stazione di una cittadina di provincia, si conoscono da un paio di mesi appena. Quel quarantenne un po' sciupato ma ancora di bell'aspetto, e con qualche pretesa di eleganza - un cappello a larghe tese, un bastone da passeggio con l'impugnatura d'oro -, che si fa chiamare De Ritter, Léa lo ha incontrato nella casa chiusa di Clermont-Ferrand dove lavorava; se lo ha seguito è solo perché lui le ha fatto baluginare la possibilità di una combine che frutterà loro parecchio denaro. Da subito, però, Léa sente che c'è qualcosa di poco chiaro, di inquietante perfino, nella scelta del luogo: perché mai De Ritter ha deciso di tornare proprio lì, in quel buco dov'è nato e che ha lasciato a diciott'anni, nella convinzione che avrebbe fatto grandi cose? Per di più, adesso che ci sono, di denaro non se ne vede, e lei riprende a rimorchiare gli uomini nei caffè - gli stessi caffè dove lui tiene banco con il racconto delle sue mirabolanti avventure in giro per il mondo. Quello che non dice è che in quei luoghi esotici, Tahiti, Giava, Rio de Janeiro, Bombay, ha vissuto di lavoretti umilianti, di piccole truffe; e che da Panama è stato perfino costretto a fuggire per evitare di farsi un paio d'anni di galera... In questo romanzo attraversato da oscure tensioni Simenon delinea magistralmente una febbrile ricerca del tempo perduto che non può sfociare in altro che nel disgusto di sé e nel delitto.‎

‎Swift Graham‎

‎Un giorno di festa. Ediz. speciale‎

‎ril. È il Mothering Sunday, la Festa della Mamma, del 1924 in Inghilterra. La guerra è alle spalle e un'altra è all'orizzonte. Ma è una bella domenica di fine marzo, perfetta per rimuovere i lutti e celebrare in allegria la speciale ricorrenza del giorno. Su invito degli Hobday, un illustre casato delle verdi contee che circondano Londra, i Niven e gli Sheringham, due delle famiglie più in vista del Berkshire, si vedranno a pranzo per brindare e parlare dell'evento ormai imminente: le nozze tra Paul, il giovane rampollo degli Sheringham scampato alla guerra, ed Emma Hobday. Giovane orfana che presta ormai da qualche tempo servizio presso i Niven, Jane Fairchild si appresta così a trascorrere da sola quel giorno di festa quando riceve una inattesa telefonata. Il suo cuore si libra in cielo allorché riconosce la voce all'altro capo del telefono: Paul Sheringham, il giovane rampollo di cui da sette anni, con gioia e senza alcun pudore, è l'amante, la invita per la prima volta a casa sua. La telefonata di Paul, e le ore poi trascorse con lui, faranno di quel Mothering Sunday del 1924 una data incancellabile nel ricordo di Jane negli anni a venire, un giorno di festa cominciato nella luce più pura e terminato nel buio di un'oscura notte della vita e dell'anima.‎

‎Fusaro Philippe‎

‎Il gigante d'argilla‎

‎br. Primo Carnera, il pugile più celebre della prima metà del Novecento. Fenomeno da baraccone, divo del cinema, divenne uno degli uomini più amati del mondo quando, poverissimo immigrato italiano, fu scoperto negli Stati Uniti e lanciato nel mondo del pugilato. Gigantesco, con una mente brillante e strana, capace di essere seducente e spiritoso, fu chiamato da Mussolini per rappresentare l'italianità nel mondo, e scaricato quando si permise di perdere contro il "negro" Joe Louis, proprio mentre l'Italia fascista invadeva l'Etiopia. Questo romanzo d'esordio molto ben accolto dello scrittore italo-francese ne ricostruisce con precisione la storia e le vicende, ma è anche un poetico e appassionante racconto di vita.‎

‎Muzzopappa Francesco‎

‎Una posizione scomoda‎

‎br. Fabio è un ragazzo diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Agli occhi di registi del calibro di Amelio e Sorrentino, Fabio è una promessa del cinema italiano. Peccato che, dopo essere partito con il sogno di scrivere film d'autore, oggi lo ritroviamo a fare lo sceneggiatore di film porno. Deprimente, vero? Ma è l'unico modo per sbarcare il lunario. Così, invece di veder realizzato Il cielo di piombo, copione che da anni ingiallisce in un cassetto della sua scrivania, a Fabio tocca sfornare a un ritmo da infarto sceneggiature come la parodia di 20.000 leghe sotto i mari (per ottenere il nuovo titolo, sostituire la elle di "leghe" con una esse). Ma il giorno in cui gli annunciano che uno dei film da lui firmati, L'importanza di chiamarsi Ernesto (sostituire la emme di "chiamarsi" con una vu), è in lizza al Festival del Porno di Cannes, a Fabio viene un'idea che cambierà il corso della sua vita...‎

‎Balli Florinda‎

‎Il sentiero delle dee velate‎

‎br. Violetta Steffani è una ragazza di diciannove anni, cresciuta lontano dal mondo, sotto la sorveglianza di una severa prozia. La morte di quest'ultima la proietta nella realtà e la mette di fronte a una serie di problemi di cui in precedenza non aveva nessuna idea. La zia infatti si era indebitata e la ragazza scopre di trovarsi in gravi ristrettezze economiche. In quella difficile situazione Violetta trova un alleato nell'avvocato Giuseppe Angeli, legale della prozia, che le procura una camera in una pensione e le consiglia di candidarsi per una borsa di studio offerta da una fondazione internazionale. Poco a poco tuttavia la fondazione in questione si dimostrerà sempre meno limpida e sempre più interessata al segreto che Violetta va scoprendo nella storia della sua famiglia.‎

‎Deledda Grazia‎

‎Cenere‎

‎br. Poverissima e perdutamente infatuata di un uomo bugiardo e ammogliato, che la illude di poterla un giorno fare sua legittimamente, Olì viene cacciata di casa a causa dell'imminente maternità. Qualche anno dopo, decisa a fare scomparire le proprie tracce, abbandona il figlio davanti all'abitazione del padre naturale. Il piccolo Anania verrà così allevato nella casa paterna, accudito amorevolmente dalla madre adottiva. Ma nel suo cuore, oltre all'amore per Margherita, figlia del suo padrino, sopravvive il ricordo di Olì e il segreto desiderio di poterla un giorno ritrovare. Solo in questo incontro, che suscita in lui timore e rabbia, Anania ritiene possa celarsi il suo riscatto.‎

‎Rialzo Vasco‎

‎Adéu. Romanzo techno‎

‎br. Una storia conturbante che sa di Barcellona, vino tinto, tapas e umori corporali. Una scrittura compulsiva e fuori dall'ordinario, al ritmo battente della techno.‎

‎Macchiarella Gabriele‎

‎Prospettiva asfalto‎

‎br. In 'Prospettiva Asfalto' è la strada a farla da padrona: vivere ed osservare sostanzialmente lo stesso mondo, ma da prospettive differenti; persone con un minimo comune denominatore: uno stato di solitudine cronica che li porta a differenti reazioni; l'abuso di alcol e droghe, tradire la propria compagna o, peggio ancora, se stessi; tutti vani tentativi di sfuggire alla propria prigione quotidiana per finirne in un'altra. L'ambientazione è molto reale. Niente supereroi né martiri, semplicemente persone che vivono meglio che possono le loro esistenze. Tre storie, un pugno di personaggi e una vita che spesso sfugge di mano. Disgraziatamente un omicidio complica situazione di per sé già molto precarie. Fra queste righe non c'è morale né ipocrisia. Scelte giuste... sbagliate... il "bene" e il "male" si fondono creando una zona grigia. Benvenuti a Milano Park! Immersi nella sua fauna e la sua flora.‎

‎Corona Marina‎

‎La storia di Mario‎

‎br. Il piccolo Mario vive in un mondo tutto suo, incomprensibile a chi gli sta attorno e soprattutto alla famiglia, costretta ad affrontare una realtà difficile da accettare. La grave malattia che incombe sulla mamma di Mario sembra peggiorare la situazione, ma attraverso il suo processo di guarigione riuscirà, grazie ai continui flashback della sua vita da ragazza, a ricongiungersi con se stessa e con il figlio. Due storie apparentemente estranee che alla fine si intersecano come a formare un puzzle, che disegna la crisi degli affetti del nostro mondo, dove Mario rappresenta sempre il punto cardine nella descrizione così intima di due anime affini.‎

‎Ticozzi Alessandro‎

‎Le brave ragazze vanno in paradiso. Noi vogliamo andare dappertutto‎

‎br. "Leggere il libro di Alessandro Ticozzi è come immergersi in ciò che è reale, ma anche no. È come rendersi conto che la vita è fatta di modelli da imitare, ma anche no. Il tema, quasi costante, dell'inchiesta-intervista dell'autore, riportata testualmente, sembra non essere quello della ricerca del proprio talento ma del desiderio di entrare nel mondo dello spettacolo. Il fatto è che non è esattamente così, anche perché l'uno non può vivere senza l'altro. È il paradosso che accompagna chi legge. Per dirla senza seguire troppi pensieri, le brave ragazze di Ticozzi interessate soltanto allo spettacolo, alla danza e alla moda aspirano all'apparire ma spesso con motivazioni artistiche e personali molto valide. La cosa notevole è che ogni ragazza ci mostra quello che ha dentro, aprendo la porta a una gamma di modi di essere variegati". (Dalla prefazione di Pippo Franco)‎

‎Le Guin Ursula K.‎

‎Agata e pietra nera‎

‎br. Owen e Natalie non si sono mai parlati. Si incontrano per caso sull'autobus che li riporta a casa da scuola. Owen ha diciassette anni e fino a quel momento non è mai riuscito a comunicare davvero né con i suoi coetanei né con i genitori. Detesta il gruppo dei ragazzi, ma in primo luogo detesta se stesso. Per lui Natalie rappresenta un punto di svolta non programmato, in positivo. Lei è più grande e sogna di diventare compositrice. Tra i due ragazzi nasce un legame speciale, che matura nel corso dei mesi, fino all'apice, così coinvolgente e gratificante che loro stessi faticano a definirlo. E allora, nel momento in cui ciascuno prova a dare un nome preciso ai sentimenti, che il gioco del conoscersi si arresta.‎

‎D'Annunzio Gabriele‎

‎Le novelle della Pescara‎

‎br. Gabriele D'Annunzio pubblicò "Le novelle della Pescara" nel 1902, utilizzando anche alcuni testi già apparsi nelle raccolte "Il libro delle vergini" (1884) e "San Pantaleone" (1886). L'opera nasce quindi da un'attenta selezione, che le conferisce, nella varietà dei temi affrontati, un carattere unitario. Il paese di Pescara (che diventerà capoluogo di provincia solo nel 1927 e proprio per iniziativa di D'Annunzio) è al centro di questa narrazione, insieme alla campagna circostante che spesso accoglie folle di persone in preda a impulsi non controllabili. Come i contadini in rivolta nel racconto dell'Eroe, dove il nobile protagonista si getta nel fuoco mentre i poveri assediano il palazzo. La rappresentazione di scene di vita quotidiana si risolve a volte in beffe di sapore boccaccesco, ma il legame più significativo risulta quello che avvicina D'Annunzio al Verismo.‎

‎Cialente Maria Elena‎

‎Shah mat‎

‎br. Shah Mat è un racconto di memorie, la storia di un giovane che fa della propria esistenza un gioco d'azzardo, costantemente teso tra la pretesa di dominio degli eventi e la legge di necessità a cui non ci si sottrae con un atto volontaristico. E in questa ricerca di senso e di equilibrio, mordendo la vita dal midollo, il protagonista si confronta con la dipendenza, con il dolore, con il senso di inadeguatezza di chi non riesce più a dare un'impronta personale e indelebile al proprio percorso esistenziale. Si confronta con i propri limiti, fino a quello estremo e irreversibile della morte senza cadere nella sua trappola. Un omaggio al coraggio e alla forza della rinascita, dunque, ma anche un omaggio a L'Aquila, per la sua indomita fierezza, che è lo sfondo su cui si svolge gran parte delle vicende e che ancora sopravvive nella memoria di chi era giovane negli anni Settanta. Un omaggio, infine, alla mia regione, nel cuore della penisola italiana, quell'Abruzzo che è terra scontrosa di silenziosi eremitaggi e di azzurri infiniti.‎

‎Grossi Gianluca‎

‎Infiniti passi. In viaggio con i profughi lungo la via dei Balcani‎

‎ill. Un romanzo che racconta il viaggio avventuroso, pieno di sorprese e colpi di scena, di due reporter che attraversano i Balcani insieme ai migranti. Dalla Grecia alla Svezia, passando per la Macedonia, la Serbia, l'Ungheria, l'Austria e la Germania. Obiettivo: documentare la vita e le aspirazioni di questi esseri umani. È una storia vera, ma soprattutto una riflessione sulla guerra. Una difesa appassionata della dignità umana. Una ricostruzione, a volte ironica e divertita, degli incontri che la vita ci concede di fare. E una dichiarazione d'amore per il giornalismo svolto sul terreno, quello che dovrebbe lasciare un segno in ciascuno di noi, e sicuramente lo lascia in chi lo fa. Una serie di fotografie in appendice documentano le tappe principali del viaggio.‎

‎Aho Juhani‎

‎Panu. Il crepuscolo dello sciamanesimo‎

‎br. Finlandia nord-orientale, inizio del XVII secolo. Nelle selvagge foreste di Korpivaara, una comunità careliana resiste ancora al verbo di Cristo, lo "straniero della croce". Dalla vicina Kontojärvi il nuovo pastore è deciso a convertire gli ultimi pagani di quella remota provincia del regno di Svezia, anche a costo di sfidare Panu, il loro agguerrito tietäjä. Ma i riti e gli incantesimi con cui Panu esercita l'autorità sui careliani sono solo una pallida ombra della scienza magica che suo fratello Reita aveva sviluppato coniugando l'antica sapienza di Carelia allo sciamanesimo lappone: forza della quale Panu aveva tentato invano d'appropriarsi uccidendo Reita e imprigionandone lo spirito nel suo teschio. Ma quando l'ardito cacciatore Kari si ribella a Panu, che intendere cedere in schiava la fanciulla di cui è innamorato al bieco vassallo svedese, e il figlio di Reita si schiera al fianco del pastore per vendicare la morte del padre, Panu deve tentare il tutto per tutto perché la profezia della sua crovina non s'avveri. Solo Jorma, il vecchio cantore, seguace di Väinämönen, rimpiange che gli uomini abbiano ormai del tutto perduto il senso del sacro...‎

‎Covacich Mauro‎

‎A perdifiato. Il ciclo delle stelle‎

‎br. Dario Rensich è un ex maratoneta che vanta un unico grande risultato in carriera, è arrivato sesto alla maratona di New York, primo europeo dietro gli invincibili africani. Oggi è un allenatore della federazione di atletica, che lo manda in Ungheria per preparare un gruppo di giovani e ambiziose mezzofondiste al loro esordio nei quarantadue chilometri. A Szeged, sulle rive di un Danubio avvelenato da un disastro ecologico, Dario deve educare sette diciottenni ribelli alla corsa lunga, conquistando la fiducia del loro corpo e del loro spirito. Mentre a Trieste sua moglie Maura attende la telefonata che potrebbe sbloccare l'adozione della bambina che desiderano da anni, Dario combatte con i propri fantasmi e i propri desideri, che hanno preso la forma degli occhi neri di una delle sue allieve, Agota. Un romanzo sulla fuga e sul ritorno, intenso come la corsa, implacabile come la maratona che muove i protagonisti lungo i percorsi irregolari dei loro sentimenti.‎

‎Austen Jane; Marrocco A. (cur.)‎

‎Evelyn‎

‎br. "Se si pensa a un virtuoso gentiluomo inglese settecentesco, composto, retto, onesto e impavido, una cosa è certa: non si pensa a Frederick Gower, irresistibile protagonista di Evelyn, racconto di straordinaria ironia nato dalla penna di una giovanissima Jane Austen. L'uomo, giunto per caso in uno dei villaggi più belli d'Inghilterra, Evelyn, abitato da famiglie di squisita gentilezza, dopo essersi invaghito della locandiera, riuscirà a ricevere denari, amore e proprietà grazie a un misto di sconcertante disinvoltura e inattaccabile cinismo. Un crescendo comico-grottesco che rompe, come sempre con Jane Austen, qualunque stereotipo della letteratura del '700. L'opera, grottesca e sarcastica, demolisce e fa il verso a romanzi rosa e paladini romantici. Frederick Gower, egoista ed egocentrico protagonista di Evelyn, ha tutte le caratteristiche dell'antieroe." (dall'introduzione)‎

‎Tarò Davide‎

‎Corazzata spaziale Mussolini‎

‎br.‎

‎Mistretta Antonio‎

‎Archivi del Sud. Una saga siciliana‎

‎ill., br. Non volevo che "i fantasmi del dopocena" , evocati quando ero bambino nelle conversazioni di mio padre, mio zio e mia nonna, svanissero per sempre nel nulla così, armato di pazienza, ho intrapreso una ricerca fra archivi pubblici e privati, con lo scopo di restituire alla memoria le memorie della mia famiglia paterna, che affonda le sue radici nel cuore granario della Sicilia, ma anche in quell'angolo di terra stretto fra le Alpi Apuane ed il mare che si chiama Lunigiana, dalla seconda metà del Settecento agli albori del Novecento.‎

‎Ghebreigziabiher Alessandro‎

‎Il dono della diversità‎

‎br.‎

‎Di Guardo Marina‎

‎L'inganno della seduzione‎

‎br. La solita mattina umida e nebbiosa. La stazione affollata di pendolari, il treno sporco e fatiscente, la corsa per un posto a sedere. Tutto come da copione. Ma per Giorgia quel giorno sarà diverso da tutti gli altri. Conoscerà, in circostanze drammatiche, Angelo, un trans gender siciliano, lontano da lei anni luce ma inaspettatamente simile per vissuto e attitudini. L'incontro cambierà entrambi: faccia a faccia, come davanti a uno specchio, saranno costretti a fare i conti con le comuni nevrosi. Prima fra tutte la compulsiva necessità a sedurre, foriera di illusioni e fallimenti. Insieme, dopo dolorose scoperte e celati ricordi, raggiungeranno una maggiore consapevolezza di se stessi e dei propri autentici bisogni. Fino all'inaspettato epilogo che cambierà per sempre le loro scelte di vita.‎

‎Albertano Cesare; Carnoli Saturno; Gatta A. (cur.)‎

‎Inidoneità. Storia giudiziaria di un manifesto‎

‎br. Come fare esperienza del tempo? Come riorganizzare il nostro rapporto col tempo? Con la scrittura. La scrittura nasce sempre da un sussulto della memoria e la memoria è un dovere, come lo è la storia. In questo breve romanzo si tratta di un tipico manifesto politico del '68, del suo sequestro, di un'indagine, un presunto furto, un'istigazione a delinquere, una presunta diffamazione, un arresto vero, un carcere militare, due processi e loro epiloghi. Gli autori hanno creduto che, proprio affidandosi al loro doppio sguardo, uno interno e l'altro esterno alla vicenda, valesse la pena ricostruirla, cinquant'anni dopo, come storia sociale del ricordo, ibrida ricostruzione di fatti veri, fonti autentiche e finzione narrativa, rispettosa della dimensione umana e immune dal mito e dall'ideologia veri nemici della verità e della libertà.‎

‎Garatti Valter‎

‎Il decifratore (tutto nella notte)‎

‎br. "La storia di Remo inizia con una scoperta. I sogni sono una forza, una forza vitale, la forza più potente che esista. Quando in paese tutti, uomini, donne, bambini, anziani, perdono la capacità di sognare, si scatena il caos. Con i sogni se ne va anche la salute, fisica e mentale, di ciascun individuo. Per loro fortuna Remo, con l'aiuto del fidato Roberto, scopre la cura a questo male. La via per riportare le persone a ritrovare i propri sogni. Il 'Decifratore' rappresenta un passo ulteriore sulla via della guarigione. È il racconto, la condivisione, la messa in scena, dei sogni perduti degli abitanti del paese. La catarsi si completa con la narrazione. Il racconto accompagna il lettore in una dimensione astratta, ma al tempo stesso vicina alla quotidianità profonda dei sentimenti. L'amore, la poesia, ma anche l'incontro con l'altro. La vita sulla terra e un viaggio sulla luna. Un cammino intriso di simboli e cabale, di segnali e combinazioni. Una strada da percorrere e ripercorrere, per trovare di volta in volta nuovi punti d'osservazione. Davanti al lettore c'è la vita, al tempo stesso semplice e complessa. Tutta da decifrare, come un sogno." (Daniele Quarello)‎

‎Palermo Sara‎

‎Puntoebasta‎

‎br.‎

‎Villani Francesca Maria‎

‎Goyescas‎

‎brossura‎

‎Jean Charles de la Roi‎

‎Il viaggio addosso. Quando da Lecce te ne vai‎

‎ril. «La storia di Giancarlo inizia sul Lecce-Stuttgart, treno che conduce le vite e le speranze di tanti lungo lo stivale. Una deviazione verso Venezia convince Gian a iniziare lì il suo percorso universitario e la sua emigrazione moderna. Sebbene tutto intorno a lui contribuisca a recidere in modo silente le sue radici, il giovane conserva intatto il desiderio di ritornare nel suo piccolo paese condividendo il suo sogno con i nuovi compagni che, tempestati dai suoi racconti, immaginano anch'essi di visitare, un giorno, l'utopica terra salentina. Gian esplora corpi, sogna viaggi, s'ingozza di saperi, ama e odia, cresce e si confronta in un ambiente molto diverso da quello contadino a cui era abituato. Un evento inatteso lo costringe a rivedere i progetti iniziali e tentare di riscrivere le pagine della sua vita. L'azzurro del mare e il rosso della sua terra sembrano sbiadire e non essere più la meta ambita del suo viaggio di ritorno. Ora Giancarlo, per alcuni Jean, per altri Gian ma anche Jahn, si affida ai diari, alle fotografie, alle confessioni delle donne che lo hanno amato. Il viaggio alla ricerca di se stesso inizia...» (prefazione di Edoardo Winspeare)‎

‎Zagari Paolo‎

‎Soli, bastardi e sentimentali‎

‎br. Nomi, cognomi, vite firmate in prima persona. Una costellazione di episodi dispersi nel tempo e nello spazio, apparentemente staccati uno dall'altro e narrati 'in soggettiva'. Queste percezioni di esistenza individuali, tuttavia, non sono altro che tessere perfettamente combacianti che compongono il puzzle della vita contemporanea. Ogni capitolo prende il nome del suo protagonista per raccontare quello che sta facendo in quel preciso momento. Soli come gatti, bastardi come uomini, sentimentali come cani, i protagonisti raccontano le loro storie in presa diretta, senza alcuna mediazione, frammenti di vita colta in flagrante, dispersi, eppure tra loro concatenati, che parlano di amore, lavoro, tradimenti, figli, sesso, ambizione, carriera, televisione, caffè, cibo, vino e morte. I personaggi agiscono seguendo una propria logica, una propria morale o semplicemente il proprio interesse. Un mondo senza filtri ironico, palpitante e terribile.‎

‎Micci Cinzia‎

‎Tutto il resto‎

‎br. La piccola Giulietta assomiglia tutta al papà: è alta, sgraziata e cicciottella. Forse è per questo che la madre, incapace di guardarla con amore, decide di abbandonarli, per tornare alla sua vita mondana e spensierata. Il percorso che Pa' e Giulietta dovranno fare per superare il trauma e arrivare all'accettazione di sé procederà a tentoni, incorrendo più volte nella finzione, con gli altri e con se stessi, di vivere un benessere che in realtà non provano. Tutto il resto è la storia della ricerca di un antidoto al veleno che ha intossicato le fasi iniziali dell'esistenza dei protagonisti, una storia che ci insegna che non è mai troppo tardi per reinventarsi e per tornare a essere felici.‎

‎Ludwig Benjamin‎

‎A bocca chiusa non si vedono i pensieri‎

‎br. Ginny Moon è per molti versi una tipica quattordicenne: suona il flauto nell'orchestra della scuola, gioca a basket due volte alla settimana e studia le poesie di Robert Frost per la lezione di letteratura americana. C'è solo un piccolo particolare che la distingue dalle altre ragazzine della sua età: Ginny è autistica. E ciò che per lei è irrinunciabile - come iniziare ogni giornata con nove chicchi d'uva a colazione, per esempio, oppure cantare Michael Jackson, o prendersi cura della sua bambola ed elaborare in gran segreto piani di fuga - a qualcuno potrebbe sembrare un po'... strano. Per anni, dopo che l'hanno portata via alla madre naturale, tossica e violenta, è passata da una famiglia affidataria all'altra. Adesso però, finalmente ha trovato la sua Casa Per Sempre, un posto in cui si sente al sicuro, protetta, con genitori che le vogliono bene e si prendono cura di lei. È esattamente il tipo di famiglia che tutti i ragazzini nelle sue condizioni sognano... eppure lei ha altri progetti. Perché in quella vita perfetta manca qualcosa. Qualcosa di così importante che per riaverla è disposta a rubare, a mentire, ad approfittare della disponibilità di tutti quelli che le vogliono bene. Qualcosa per cui arriverebbe persino a farsi rapire.‎

‎Blerta Roberta‎

‎Contagio globale (Coronavirus)‎

‎brossura‎

‎Gallicchio Pasquale‎

‎Niente è perduto per sempre‎

‎brossura‎

‎Tirelli Andrea‎

‎Facciamo come possiamo‎

‎brossura Germano Rossi entra come una maledizione nell'ufficio del suo caporeparto e forse anche nella vita degli altri. Ha 40 anni e fa il vigile del fuoco, ma le fiamme della vita e della passione che lo alimentavano quando era ragazzo si stanno lentamente spegnendo. Si presenta in ritardo al lavoro, schiva i colleghi, è sempre irascibile ed è poco affidabile con tutti. Anche sua moglie Martina si chiede che fine abbia fatto quel giovane spensierato e generoso che aveva conosciuto qualche anno prima, quello che improvvisava sorprese e la riempiva di abbracci e solletichi. Il loro rapporto non è più lo stesso. Il cuore di Germano non è più lo stesso, o così pare. Sembra inaridito, svuotato, compromesso. Immune a tutto ciò che lo circonda. Ma poi arriva un momento in cui è costretto a fermarsi. Germano si ricovera in ospedale per dei controlli alla schiena. È qui che incontra il piccolo Luca. Il bambino ha solo 8 anni, ma la sua vita ha collezionato schiaffi ed amarezze sin dalla tenera età. Eppure, non molla. Ha la forza di sorridere, di credere, di sperare. È un incontro fra due persone incredibilmente diverse. Con storie e biografie differenti, ma che insieme cercano un varco nella vita. Dandosi una possibilità. Dandola al loro cammino di esseri umani e a tutti quanti noi.‎

‎Caracciolo Delfino Emilia‎

‎Storie di donne‎

‎brossura In questo libro, il cui tema principale è la resilienza, ha pescato nei suoi ricordi ed ha raccontato "Storie di Donne" che hanno fatto parte del suo vissuto.‎

‎Marstrand-Jørgensen Anne Lise‎

‎La guaritrice. Il romanzo di Ildegarda di Bingen‎

‎br. 21 luglio 1098. Bermersheim, Germania meridionale. In un'estate torrida e afosa nasce Ildegarda di Bingen. È gracile e malaticcia e tutti temono che non arriverà a compiere un anno. La piccola invece sopravviverà, e questo sarà solo il primo dei prodigiosi eventi della sua esistenza. Enigmatica e affascinante figura del medioevo, Ildegarda, monaca di nobili origini, fu mistica, profetessa, musicista e, scoprendo le virtù terapeutiche delle piante, inventò la medicina naturale, che cura insieme il corpo e l'anima. A capo del monastero di Bingen, attirò su di sé l'attenzione dei potenti del suo tempo, entrò in contrasto con la Chiesa cattolica e non ebbe timore di sfidare l'imperatore Barbarossa. In questa biografia romanzata, Anne Lise Marstrand-Jorgensen ne segue il percorso più intimo, dalla prima infanzia alle imprese nel mondo. Scopriamo che fin da bambina Ildegarda ha visioni profetiche, parla con gli animali, comunica con i fiori, le piante e la natura. Ma la sua estrema sensibilità e l'incrollabile fiducia di essere guidata dalla voce di Dio, la metteranno in conflitto con la famiglia e i suoi maestri. E moltiplicheranno le difficoltà che dovrà superare per affermare la propria personalità. Da mesi in testa alle classifiche dei libri più venduti in Danimarca, "La guaritrice" è un romanzo storico ambientato in un medioevo inedito, allo stesso tempo realistico e magico.‎

‎Dadea Massimo‎

‎Stella‎

‎br. Il racconto di Maria, nello spazio di una notte, svelerà a Lucrezia segreti inconfessabili di un passato che credeva sepolto. Unite dall'amore per Stella rivivranno vicende familiari, amicizie, passioni lavorative e l'impegno politico e femminista degli anni '70.‎

‎Roth Joseph‎

‎La tela del ragno‎

‎br. Il romanzo "La tela di ragno" uscì a puntate dal 7 ottobre al 6 novembre 1923 sul quotidiano socialista viennese «Arbeiterzeitung». Soltanto due giorni dopo la sua interruzione - l'opera doveva infatti rimanere incompiuta - Adolf Hitler tentava il suo primo, fallito colpo di stato, il famoso putsch di Monaco, e questo può spiegare senz'altro meglio di ogni altra circostanza il quadro storico da cui scaturisce la figura del protagonista di questa straordinaria narrazione, Theodor Lhose, un mediocre ufficiale tedesco della grande guerra roso dall'invidia e assetato di potere che, come ha scritto Claudio Magris, «percorre tutte le tappe dell'abiezione personale e politica, sullo sfondo di una Germania insanguinata dalle squadre di Ludendorff». Accanto a lui sfilano gli altri personaggi, dal 'detective' Klitsche al dottor Trebitsch, dal principe Heinrich a Benjamin Lenz, vero 'alter ego' di Theodor, «ebreo di Lodz, assoldato come spia da un centro d'informazioni e spionaggio durante la guerra». Uomini devastati dalla loro stessa pochezza umana, frutti famelici di un'epoca che sta sempre più sprofondando nella violenza cieca. Un romanzo davvero impressionante per lucidità e intensità, e - insieme - un'agghiacciante preconizzazione degli orrori del nazismo.‎

‎Gasperini Brunella‎

‎Le note blu‎

‎br. Tutti abbiamo le nostre note blu segrete, la tristezza la solitudine la fantasia, tutti ce li portiamo chiuse dentro senza saperlo. "Forse anche Francesca, Mariolina, Massimo, Tannie e Renzo e tutti, tutti hanno il loro angolo blu nascosto in fondo. Solo che non si può costruirci sopra una vita senza rischiare di fare un terribile male a se stessi e agli altri".‎

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