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Wallace David Foster
Brevi interviste con uomini schifosi
br. Con questa raccolta, uscita la prima volta negli Stati Uniti nel 1999, Wallace fa ancora un passo avanti estremizzando ulteriormente la sua cifra stilistica. Qui le tecniche d'avanguardia sono messe al servizio di una visione crudele almeno quanto assurda è la realtà che mostrano. La scelta della formula "intervista" non potrebbe essere piú sarcastica. Come una creatura posseduta Wallace sente le voci e, da autentico sciamano, per esorcizzarle le risputa, ciascuna con il suo timbro inconfondibile, sulla pagina. Sono le voci di un'America allucinata, che per non crepare si vomita addosso tutto il veleno possibile. Questi uomini "schifosi" sono iene che - vittime o carnefici divorano il proprio fianco lacerato. Percorriamo così una galleria di tipi intimamente odiosi, laidi. Dal focomelico che si serve del proprio moncherino come arma di ricatto per portarsi a letto le donne; al depresso che riesce a far suicidare l'analista; fino al ragazzo che sta per tuffarsi in piscina, immobile in fondo al trampolino, un fermo immagine dell'irrealtà o dell'iperrealtà che ci costringe in una morsa. Tutto il non-tempo che intercorre tra il "tuffatore" del mosaico etrusco e "A Bigger Splash" di David Hockey riassunto nel brivido agghiacciato di un adolescente americano. Con un saggio di Zadie Smith. Introduzione di Fernanda Pivano.
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Yoshimoto Banana
Il coperchio del mare
br. Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo negozio di granite. Quell'estate le madre ha deciso di ospitare la figlia di una sua cara amica che sta attraversando un periodo molto difficile a causa dell'improvvisa morte della nonna. Nonostante Mari non sia entusiasta all'idea, finirà per stringere un forte rapporto d'amicizia con la ragazza.
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Bauermeister Erica
La scuola degli ingredienti segreti
ill., ril. È lunedì, nel ristorante di Lillian è giorno di chiusura, e come ogni settimana si tengono le lezioni del corso di cucina. Circondata dagli allievi, Lillian muove delicatamente le mani, sta per aggiungere l'ultimo tocco, l'ingrediente segreto, e poi la torta sarà pronta. Nessuno meglio di Lillian conosce la magia degli ingredienti, nessuno meglio di lei sa che a volte basta una tazza di cioccolata per cambiare un po' la vita. Era solo una bambina quando, grazie a una misteriosa ricetta donatale da Abuelita, la donna della bottega delle spezie, ha salvato sua madre. Sono passati anni da allora, anni in cui ha combattuto, ha sofferto, si è ribellata, a volte ha perso ogni certezza, tranne una: la fiducia nella magica alchimia del cibo. È per questo che il suo ristorante è un luogo speciale, dove si ritrovano ricordi perduti, si stringono promesse d'amore o nasce un'amicizia. Lo sanno bene gli allievi del corso di cucina, tutti alla ricerca dell'ingrediente segreto che ancora manca alla loro vita. Come Claire, giovane madre insicura, o Tom, che ha appena perso la moglie; Chloe, ragazza maldestra e vitale; Isabelle, che non ricorda nulla tranne le ricette. Per tutti loro Lillian ha la soluzione: sa che le tortillas restituiscono il gusto piccante dell'avventura, che una soffice glassa può far dimenticare un tradimento e che un ragù schiude le porte di un nuovo amore. Quello che non sa è la ricetta giusta per lei. Potrà trovarla solo se accetterà di mettersi alla prova, almeno una volta.
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Dostoevskij Fëdor; Salmon L. (cur.)
L'idiota
br. Ne "L'idiota", per ammissione dello stesso Dostoevskij, c'è tutto quel che nel suo animo premeva. Sulla vita del grande romanziere russo si stanno addensando le ombre del dolore e della tragedia e il suo genio sta formando i panorami più vasti e terribili della sua opera. È al culmine del suo travaglio creativo. Scrive, nella storia delicata e drammatica del principe Myskin, un romanzo che si interroga sul senso della bellezza della natura umana, e sul tentativo di far vincere il bene sul sopruso e sul male. Le doti di finezza e di crudità psicologica, il senso dello smisurato mistero della libertà umana danno vita a una vicenda affascinante e avvincente.
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Zangwill Israel
Il re degli Schnorrer
brossura Con il suo savoir faire e la sua stupefacente erudizione Manasse Bueno Barzillai Azevedo da Costa merita il titolo di re degli schnorrer per la sublime maestria nell'arte di scroccare ai ricchi della comunità con ingegno e "aristocrazia". Impareggiabile modello di letteratura umoristica, "Il re degli schnorrer" è una sequenza ininterrotta di situazioni e dialoghi esilaranti, scaturiti dalla penna del creatore della narrativa ebraica moderna.
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Longo Silvia
Il tempo tagliato
ril. Nella luce di un giugno radioso e sfacciato, Viola sente crescere il vuoto delle sue giornate. Ha quarantatré anni, e per metà della vita è stata moglie devota di un acclamato direttore d'orchestra e madre di una figlia avuta da giovanissima. Nient'altro, nessuna concessione a se stessa, nessun inciampo, nemmeno ora che, con la morte improvvisa del marito e una figlia ormai adulta, le sue giornate sono scandite dalla solitudine. Il pomeriggio del solstizio d'estate, durante un concerto in memoria del marito, Viola conosce un uomo e qualcosa accade dentro di lei: una breccia nel muro, un'infiltrazione d'acqua nelle crepe, un punto di sutura che si dissolve. Mentre nel chiostro assolato risuonano le note di Bach, un'impacciata Viola in abito da cocktail, il filo di perle al collo e i capelli raccolti, lascia il concerto e fugge in macchina con lui. La tentazione è quella di abbandonarsi, di lasciarsi portare dalla corrente, ma l'autocontrollo è la disciplina in cui Viola eccelle e quello che sta succedendo non è solo sconveniente: è assurdo. Eppure è tardi per tornare indietro, perché il viaggio è iniziato, e con quell'uomo lei sta andando esattamente dove desiderava da tempo: lontano. Lontano da tutto per avvicinarsi alla sua verità, semplice e scandalosa.
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Ebuli Alessandro
Incastri distanti
br. È difficile comprendere come sia possibile scoprirsi parte integrante della vita altrui, ritrovandosi coinvolti dalle storie di persone a noi totalmente estranee e provare dolore, inquietudine, angoscia nel venire a conoscenza delle loro stesse sofferenze. Il confine tra il rimanere intrappolato dentro quelle storie oppure restarne indifferente è labile. Racconti per narrare vicende del presente, del passato, ma anche di un possibile futuro, per immergersi dentro una realtà travolgente, nella quale siamo costantemente imprigionati e che troppo spesso crediamo non ci riguardi di persona. Storie di sofferenza, storie di esperienza, storie di liberazione.
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Twain Mark
Come curare la malinconia
br. In "Come curare la malinconia" Mark Twain ci propone uno scrittore inventato, G. Ragsdale McKinnock, autore di una grande, insuperata opera ovviamente non meno inventata, ma di cui Mark Twain si premura di citarci, commentandoli, interi passi. Una situazione non molto dissimile si trova nel secondo racconto, "Telegrafia mentale", protagonista un noto quanto immaginario studioso di scienze psichiche, alle prese con i fenomeni della telepatia applicata nientemeno che al telegrafo. Chiude infine il volumetto il racconto "La signora McWilliams e il fulmine", tutto giocato sulla paradossale situazione scatenata da un temporale che non è mai avvenuto.
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Boulenger Jacques
Il romanzo di Merlino
br. Il concepimento demoniaco di Merlino; le magie e i primi prodigi; la nascita illegittima di Artù; la spada nella roccia; il re e il mago; Excalibur; l'uomo selvaggio; Galvano; Mordred, frutto incestuoso; Morgana; la fondazione della Tavola Rotonda; Ginevra; il matrimonio di Artù; la nascita di Lancillotto del Lago. Come giungono a noi le storie incantevoli e avventurose del ciclo di Artù e della Tavola Rotonda? Ben più trascurate della grande epica antica, o dei Paladini di Francia, le storie celtiche del ciclo di Bretagna sono conosciute rapsodicamente per sprazzi, schegge, figure, aneddoti provenienti dalle fonti più diverse. Nei primi decenni del Novecento Jacques Boulenger, esperto di Medioevo e scrittore, compì un'opera impegnativa e meritoria: adattò in lingua moderna la Leggenda di Re Artù, riscrivendo in francese ciascuna delle sue cinque parti (Merlino, Storia del Sacro Graal, Lancillotto, Ricerca del Sacro Graal, Morte di Artù), senza trascurare nessuna delle fonti che hanno strappato dal magma della tradizione orale la materia di Bretagna a partire dal 1215. Rendere agilmente leggibile, quindi conservare per il lettore moderno il ciclo arturiano è un serio contributo letterario; ma in effetti, questo adattamento fedele e rigoroso, andrebbe considerato come parte di quel rinnovamento continuo che i secoli hanno apportato a una delle grandi sorgenti dell'immaginazione romanzesca occidentale.
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Caraffi P. (cur.)
Christine de Pizan. Una città per sé
ill. Christine de Pizan (1365-1430'), veneziana d'origine, può essere considerata la prima scrittrice di professione nel panorama europeo. Costruì la propria identità intellettuale e femminile con la penna, attraverso un "lungo cammino di studio", come lei stessa lo definì. Al centro dell'interesse di studiosi europei e statunitensi, la figura di Christine anticipa in maniera sorprendente alcuni dei punti chiave della riflessione intorno alla scrittura, all'identità e alla genealogia femminili. I saggi compresi in questo volume affrontano alcuni aspetti fondamentali della scrittura di Christine de Pizan: l'esperienza di crescita intellettuale, da un sentirsi inferiore come auctor alla piena consapevolezza di sè; la conquista della scrittura - anche quella per tradizione estranea al mondo femminile - intorno alla storia, alla filosofia, alla politica, alla guerra; le strategie di autorappresentazione nelle miniature e la costruzione di una memoria di sè ; l'ideazione di una città concepita come spazio nuovo tutto al femminile, La Citè des Dames; la critica alle teorie sulla natura della donna; la posizione di Christine all'interno della più ampia querelle des femmes.
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Dickens Charles
Trilogia di Londra: Amori londinesi-Il grande romanzo di Londra-I londinesi
br. Prima vera prova del giovanissimo Dickens questo testo ricchissimo, intitolato nella sua edizione originale "Sketches by Boz. Illustrative of Every-day Life and Every-day People" venne pubblicato nel 1836 con lo pseudonimo di Boz. È di un'organica collezione di pezzi di "giornalismo letterario quotidiano" scritti per diversi giornali e riviste, pubblicati in due tomi dall'editore londinese John Macrone e grazie alla quale la carriera folgorante del grande scrittore iniziò a spiccare il volo.
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Fantozzi Paolo
Storie e leggende delle colline lucchesi
brossura
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Atzeni Sergio; Medda F. (cur.)
Lèbius nci passamus in sa terra (Passavamo sulla terra leggeri). Testo sardo
ril.
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Warren Patricia Nell
La corsa di Billy
br. A metà degli anni Settanta, l'allenatore Harlan Brown viene cacciato dalla prestigiosa Penn State University per sospetta omosessualità. Perde tutto - famiglia, lavoro, amici -, e trova rifugio dal suo passato e da se stesso in un piccolo college di New York, dove cerca di mascherare il proprio conflitto sessuale con un'esistenza il più spartana e conformista possibile. Si è fatto una promessa che ha intenzione di mantenere: non innamorarsi mai più di un uomo. Ma la sua vita viene nuovamente sconvolta quando tre giovani atleti si presentano nel suo ufficio: l'esuberante Vince Matti, il timido Jacques LaFont e il ventiduenne Billy Sive, un potenziale grande talento per i diecimila metri. Vittime a loro volta di discriminazione sessuale, non vogliono rinunciare ai propri sogni. L'uomo è profondamente diviso: se accetterà di allenarli, alimenterà i pettegolezzi su di lui, ma i tre hanno stoffa e questa potrebbe essere la sua ultima occasione di puntare in alto. Alla fine, poste condizioni ferree, accetta di prenderli sotto la sua ala. Harlan è subito affascinato dal talento di Billy e capisce che il ragazzo ha le qualità per partecipare alle Olimpiadi di Montréal del '76. Quando, molto presto, la sua ammirazione si trasforma in una sensazione che non provava da anni, deve fare la scelta più difficile della sua vita: combattere i propri sentimenti o uscire allo scoperto e sfidare l'ultraconservatore establishment sportivo, rischiando di far sfumare per sempre il sogno olimpico dei tre ragazzi. Amore, passione e lotta politica si fondono così in un crescendo di tensione, fino all'esplosivo finale, giocato sullo spettacolare palcoscenico olimpico.
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Ruscitto Mario; Ruscitto Raffaella Zelia
Le quattro vite di Caterina
br. Nella Puglia agricola e ancora feudale dei primi decenni del secolo, dove i contadini hanno solo doveri e mai diritti, una bimba di nome Caterina rimane orfana dei genitori. La piccola viene "messa a servizio" presso ricchi signori. Da quel momento la sua infanzia e adolescenza saranno un susseguirsi di sfruttamento, umiliazioni e abusi, fino alla violenza carnale da parte del padrone, una gravidanza clandestina e l'allontanamento imposto dalla sua creatura. Ma Caterina troverà in sé la forza per ribellarsi al destino di dolore e abbandono che qualcuno vorrebbe assegnarle, fuggendo dal suo paese a Roma. Attraverso il lavoro, la scoperta cosciente della propria femminilità, conquisterà una piena dignità di donna, nonostante la sua "avventura" debba incrociare uno dei momenti più tragici per l'Italia, la seconda guerra mondiale, i bombardamenti, l'occupazione. Intrecciando la storia di una ragazza con la Storia di tutta la Nazione, questo racconto segue il parallelo percorso di rinascita dell'Italia e di Caterina dall'oppressione verso il riscatto morale e civile.
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Hormigo de la Puerta Ignacio
L'inquilino del ventesimo piano
br. In questa nuova vita che mi è toccato vivere tutto è domande, indovinelli, una corsa a ostacoli per la mia mente dalla quale non saprò mai se uscirò vincitore. Per esempio, scoprire chi è la donna che mi sta facendo il nodo alla cravatta, cercare tra i meandri del mio cervello, scoprire che vincolo la lega a me. Non si va in giro ad annodare la cravatta agli estranei, questa donna è qualcuno di mio, qualcuno di intimo, senza dubbio. E se fosse mia madre, stringerla tra le braccia e ringraziarla per tutto. Se invece dovesse essere mia figlia, accarezzarle il viso e parlarle della necessità di imparare a perdere. Se non fosse nessuna delle due, baciarla profondamente sulla bocca, abbracciarla, aspettare, più tranquillo ora, che l'amnesia svanisca, come svanisce la nebbia o il ricordo di un brutto sogno.
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Dostoevskij Fëdor
Il sogno di un uomo ridicolo e altri racconti dal «Diario di uno scrittore»
br. In questa sconcertante opera, Dostoevskij crea una situazione paradossale in cui il protagonista, un uomo di mezza età, disperato, incompreso e ormai indifferente a tutto e tutti, decide di suicidarsi, ma, addormentandosi innanzi alla rivoltella, sprofonda in un sogno che lo conduce in una nuova, primordiale Terra, un luogo in cui gli uomini sono ancora capaci di dialogare tra loro e di stabilire uno stretto rapporto con piante e animali. In questa sorta di paradiso terrestre non esistono malizie, gelosie o corruzione e gli esseri umani, coscienti di essere parte di un immenso universo, convivono serenamente sentendosi parte di un'unica grande famiglia. Tuttavia, l'arrivo del protagonista inevitabilmente sconvolgerà quel mondo idilliaco...
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Bomoll Cinzia
Cuori a spigoli
ril. Come se fosse un mosaico composto dai frammenti di cuori dei suoi personaggi, questo romanzo incastona l'una sull'altra storie di donne e uomini, raccontate sempre attraverso uno sguardo trasversale e sopra le righe. Ispirandosi al meccanismo narrativo del celebre Girotondo di Arthur Schnitzler, che l'autrice riprende con una certa elasticità, nel micromondo creato dalla Bomoll tutto è mosso man mano dalla passione o dal desiderio, dalla rabbia o dalla noia, dal rammarico, dalla vendetta. Fra i personaggi che si incrociano come in un gioco a incastri incontriamo varie tipologie di amanti e fidanzati, dal feticista dei piedi, alla ragazza che rivede tutti i suoi ex, dalla moglie di un politico e la figlia anoressica alla medico legale anaffettiva, passando per un giovane ribelle, una poliziotta coi sensi di colpa, un trans che canta le canzoni di Mina, una paranoica signora e la sua nuora cattiva, fino ad un'attrice nostalgica e la donna che le rubò il cuore e forse la vita.
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Rosnay Tatiana de
Sentinella della pioggia
br. Dopo aver lasciato Parigi, chi per un motivo chi per l'altro, tutta la famiglia Malegarde si ritrova nuovamente nella capitale per festeggiare due anniversari: i settant'anni del padre Paul e i cinquant'anni di matrimonio di Paul e Lauren. Una pioggia batte incessante su Parigi, provocando un'emergenza nazionale. Ma lo straripare della Senna non è l'unica minaccia che pesa sulla famiglia. Costretti in casa, ad una vicinanza forzata, anche i conflitti fra padre e figlio, fratello e sorella, madre e figlia rompono gli argini, tanto da convincere tutti della necessità di un rientro anticipato. Ma un improvviso malore colpisce Paul e costringe tutti a restare all'interno di quel nucleo familiare da cui vorrebbero tanto scappare. E così tutti e tre - Linden, il figlio diventato fotografo di fama internazionale e segretamente omosessuale, Tilia, una madre single di mezza età che si sente frustrata e insoddisfatta, e l'anziana Lauren, che forse ha un'amante - si avvicinano al letto dove Paul è in coma come se fosse un confessionale. In un susseguirsi serrato di rivelazioni e litigi, di intimità e diffidenze, di segreti e rimpianti, questo romanzo svela i meccanismi più oscuri di una famiglia: quella che sembra la solita riunione familiare, affrontata da tutti con riluttanza, diventa l'occasione di fare i conti con il passato e liberarsi dei segreti e dei silenzi coltivati per tutta la vita.
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Catalano Guido
Tu che non sei romantica
br. Giacomo Canicossa, poeta professionista vivente, di donne ne ha già perse due: Agata, che tre anni fa è partita per le Lontane Americhe, e Anna, che se n'è andata da dieci giorni e gli ha lasciato soltanto una pianta di ficus. Certo, il lavoro va bene: ha un contratto con una Grande Casa Editrice, una editor pazza che lo chiama giorno e notte e un romanzo segreto ad alto tasso di romanticismo con cui spera di vincere il Premio Strega. Ma che senso ha il successo quando manca l'amore? La solitudine è tale che Giacomo inizia a soffrire di allucinazioni: nel suo salotto è comparso un bambino in pigiama, con grandi occhiali e una strana passione per la chimica, che si nutre solo di pizza e Nesquik. Insomma, c'è di che preoccuparsi. Ma Giacomo sa che per tutti i problemi c'è una soluzione infallibile: la fuga. Così scappa a Roma, sedotto dal mondo dorato del cinema, e cerca di dimenticare Anna avventurandosi negli abissi di Tinder...
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Blanchietti Ilario
Rebecca. Vento e nuvole delle mie valli
br. Un ritorno, forse un nuovo inizio di donna sola che sa risorgere e dare un senso alla propria esistenza. Ancora un ritorno, si direbbe, ma quanto diverso dalla semplice nostalgia per il passato? Rebecca percorre a ritroso la via dell'emigrazione piemontese, una strategia del gambero che da Boston e dal New Mexico la riconduce alle Valli di Lanzo e qui alla memoria ancestrale da cui tutto ebbe inizio. Nei suoi incontri, nelle nuove amicizie, nei riflessi degli altri personaggi femminili, questa giovane americana, così contemporanea eppur non del tutto appagata, potrà ricostruire un'identità di donna ancora e orgogliosamente single ma finalmente rasserenata.
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Lang Andrew; Barella C. (cur.)
Il libro rosso delle fiabe
ill., br. Il Libro Rosso delle Fiabe (The Red Fairy Book) è stato una delle raccolte di fiabe più longeve e influenti in Inghilterra, insieme agli altri libri della collana in cui venne pubblicato nel 1890. Con le illustrazioni originali.
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Cioglia Emanuele
Farfalle
br. Beone, malato e sovrappeso, anzianotto, sempre alle prese con casi impossibili, Solinas tenta invano di scansare ogni rischio. In quest'ultimo episodio poteva forse aprire un'indagine su pandemie globali e attacchi batteriologici, ma ha preferito dedicarsi alla clonazione, un argomento più verosimile...
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DeLillo Don
La stella di Ratner
ril. Billy Twillig è un premio Nobel, il più geniale matematico della sua epoca, il massimo esperto in un campo di studi cosi specializzato ed estremo da coincidere, praticamente, con la sua sola persona. E ha quattordici anni. È stato prelevato da forze non meglio precisate e condotto in una località segreta dell'Asia centrale per partecipare all'Esperimento sul campo numero uno: un enorme centro di ricerca in cui studiosi di tutto il mondo cercano di raggiungere "la conoscenza. Studiare il pianeta. Osservare il sistema solare. Ascoltare l'universo. Conoscere noi stessi". Billy è stato convocato perché rappresenta l'unica speranza per decifrare il mistero supremo: tempo fa, proveniente dalla lontana stella di Ratner, è giunto un segnale radio che ha tutta l'apparenza di un messaggio da un'intelligenza aliena. Ma nemmeno la più alta concentrazione di scienziati del pianeta è riuscito a decodificarlo. Finora. "La stella dì Ratner" è, fin dal suo apparire nel 1976, tra tutti i romanzi di Don DeLillo l'oggetto del culto più tenace, enigmatico e sotterraneo. Qualche anno più tardi, tentando di spiegarne il segreto, lo stesso DeLillo dirà: "Ho provato a scrivere un romanzo che non solo avesse la matematica tra i suoi argomenti, ma che, in un certo senso, fosse esso stesso matematica. Doveva incarnare un modello, un ordine, un'armonia: che in fondo è uno dei tradizionali obiettivi della matematica pura".
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Chamberlain Mary
La sarta di Dachau
ril. Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all'unica cosa che le rimane, il suo sogno. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l'abito da sposa di Eva Braun, l'amante del Führer...
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Uhlman Fred
Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore
br. «Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo». In questa frase, più ancora che nel tema sconvolgente dell'Olocausto, è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman che nascono dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, se ne vide nel 1933 allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. In «L'amico ritrovato» questa lacerazione coincide con la fine di una fortissima amicizia fiorita al liceo di Stoccarda tra due adolescenti: l'ebreo Hans Schwarz, figlio di ricchi borghesi, e il nobile Konradin von Hohenfels. Il nazismo travolge questo legame con la forza di un contagio che sembra colpire anche l'amico prediletto e condurlo al tradimento. La smentita verrà solo trent'anni dopo, dalle righe di un vecchio album di scuola e dall'ultima lettera scritta ad Hans da Konradin, divenuto ufficiale della Wehrmacht e prossimo a essere giustiziato per aver preso parte alla congiura contro Hitler: una confessione che è anche l'appassionato tentativo di spiegare come un popolo intero possa precipitare nella barbarie. Ma per Uhlman quanto è avvenuto non può essere archiviato nel segno consolatorio del ricordo giovanile, e forse proprio per questo la chiave dell'intera Trilogia va considerato «Niente resurrezioni, per favore»: il confronto, nella Germania opulenta del dopoguerra, fra l'ebreo emigrato Simon Elsas e i suoi vecchi compagni di scuola non garantirà la riconciliazione, ma la reciproca incomprensione, la colpevole dimenticanza del passato.
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Monasta Alessandra
La cacciatrice di bugie
ril. «Tu sei incredibilmente empatica»: è la frase che la protagonista si sente ripetere fin da quando è bambina, a scuola come a casa. Per lei, all'inizio, è complicato capire in cosa consista veramente questa qualità. Di certo sa solo che è un talento e, forse, anche una condanna. Quando, anni dopo, il suo dono viene notato da un importante magistrato, per lei si aprono inattese porte professionali... e personali. Perché quel suo talento va ben oltre l'empatia: lei ha un orecchio assoluto per la verità, e soprattutto per la menzogna. Capisce, intuitivamente, tutto ciò che si cela dietro i racconti e dentro i silenzi delle persone. Diventa perito fonico forense, addestrandosi e affinando quel talento naturale, e nel giro di poco tempo si ritrova a lavorare sulle intercettazioni dei casi di cronaca più sconvolgenti, quelli sulla bocca di tutti, quelli che finiscono su giornali e telegiornali... Ma viverli dall'interno è una cosa diversa: tanto entusiasmante a livello professionale quanto capace di mettere a dura prova la sua resistenza emotiva. Per svolgere un lavoro così delicato, deve imparare ad ascoltare analiticamente le voci, a identificarle e a distinguere in chi parla i momenti di lucidità da quelli di autentica follia. È una cacciatrice di bugie, sì... Ma a quale prezzo? Diventa sempre più complicato conciliare il piano professionale con quello personale. È sempre più arduo "uscire" dalle storie dopo ore e ore di ascolto delle intercettazioni...
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Baum Vicki; Rubino M. (cur.)
Grand Hotel
br. "Grand Hotel", della austriaca Vicki Baum, è stato uno dei primi best seller internazionali. Pubblicato in Germania nel 1929, presto tradotto in tutta Europa, già nel 1932 era diventato quel film da Oscar (con Greta Garbo e John Barrymore) che oggi ricordiamo meglio del romanzo che ne era all'origine: con la battuta finale -"Grand Hotel, gente che va, gente che viene" - che volgarizzava la fine del libro: "Si entra, si esce... si entra, si esce... si entra, si esce... D'altro canto, è cosi che è la vita". Difatti è l'ambientazione - il Grand Hotel, appunto, in quegli anni simbolo popolare di vita privilegiata e moderna, sogno di massa -, il principale fattore, forse, del grande successo di lettori. "Gli hotel offrono opportunità infinite asserisce la scrittrice Monica Ali -. Ogni ospite potenzialmente ha una storia. Altre storie nascono quando gli ospiti interagiscono. Basta il ruotare di una porta girevole. "Grand Hotel", di Vicki Baum, dimostra questo principio alla perfezione. Sei persone si fermano in un albergo e nei successivi cinque giorni le loro vite si intrecciano. Il romanzo si muove tra personaggi storie e luoghi diversi e solo il "Grand Hotel" fa da collante a tutti questi frammenti. Un movimento frenetico, che trascina il tragico passato di ciascun personaggio in un'apparente pausa del presente in cui al contrario i destini si compiono.
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Worth Jennifer
Tra le vite di Londra
br. La Londra che non c'è più, la città proletaria e miserabile dei docks del Tamigi pieni di barche e affollati di scaricatori; le misere stanze sovraccariche di avventure di Poplar o della Isle of Dogs: gli orfani e i vecchi su cui incombe lo spettro degli ospizi di mendicità di dickensiana memoria, ancora, negli anni Cinquanta del Novecento; la lingua, l'orgoglio, la civiltà, forse, Cockney: vite di Londra come le ha viste e racconta la giovanissima levatrice laica andata a lavorare tra le suore di Nonnatus House. In questo secondo, "Tra le vite di Londra", dopo il primo volume "Chiamate la levatrice", la memoria dell'infermiera Jenny continua a dipingere, come un pennello forte e gentile, l'affresco dell'East End londinese quand'era povero. Il tempo è quello in cui il Sistema Sanitario Nazionale muoveva i primi passi contro la grande disgregazione. Molte sono le storie e i ritratti che accendono tutta la gamma del realismo, dalla commozione alla comicità. Così nel racconto l'eroismo delle giovani operatrici si accompagna ai retroscena teneri e maliziosi delle loro vite private; il pathos della denuncia sociale non manca del colore ironico dato dalle stravaganze delle suore benigne del convento; e sempre la verve narrativa fa sentire sotto ogni parola comunque la curiosità di chi ama la vita.
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Cremisi Teresa
La triomphante
br. Questo libro è la storia di una bambina nata ad Alessandria d'Egitto, dove ha vissuto un'infanzia felice esplorando con sagace curiosità un universo in cui il "vento della Storia" coesisteva con "l'odore di putrefazione, la lebbra che corrode i muri, i fiori selvatici che spuntano alla rinfusa, le risate libere e impertinenti, l'allegro fatalismo"; una bambina che, a differenza delle sue coetanee, amava le battaglie navali e "conosceva a menadito la differenza tra i cannoni da 36 libbre e quelli da 32" - e il cui eroe era Lawrence d'Arabia. Ma è anche la storia di un'avventuriera: quella in cui ha saputo trasformarsi la protagonista dopo essere stata costretta ad abbandonare la luce della sua terra e il profumo del suo mare, lasciandosi alle spalle un Oriente fantasmatico e partendo alla ricerca di un Occidente che lo era almeno altrettanto. Ed è soprattutto la storia di una donna che, soffocando la tentazione vana della nostalgia, ha affrontato a testa alta, come una sfida del destino, le umiliazioni dell'esilio e gli inevitabili rischi che comporta l'essere, sempre e ovunque, la straniera; e che è riuscita, con le sole armi della tenacia e dell'ironia, a diventare, in qualche modo, ciò che sognava di essere: un ammiraglio - e a portare a termine, al pari di Ulisse, il proprio viaggio. Senza tuttavia mai perdere - come ha detto l'autrice stessa in un'intervista - "quella malinconia, tipica dell'esule, che la induce a chiedersi in ogni momento se è davvero al posto giusto".
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Gospodinov Georgi; Dell'Agata G. (cur.)
Fisica della malinconia
br. Un ragazzo è affetto da una strana sindrome: soffre di empatia, è capace di immedesimarsi nelle storie degli altri. Inizia così un viaggio nel mondo del possibile, nel labirinto dei sentimenti mai provati, delle cose mai accadute eppure reali più del reale stesso. Questo "io" coraggioso e impertinente va e viene dal passato, fa incursione in un futuro di cui abbiamo già nostalgia, e ritorna con un inventario di storie sull'autunno del mondo, sui Minotauri rinchiusi in ognuno di noi, sulle particelle elementari del rimpianto, sul sublime che può essere ovunque.
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Miller Ashley E.; Stentz Zack
Questione di dettagli
ril. Colin Fischer ha quattordici anni e pesa cinquantacinque chili. Nella sua vita ci sono alcuni punti fermi: i genitori, il fratello minore, un blocco su cui appunta le sue riflessioni, una pedana elastica su cui salta per sfogarsi quando gli sembra che niente vada per il verso giusto. Cioè quasi sempre. Perché Colin è diverso dagli altri, la sua percezione della realtà è più intensa. La sua sensibilità maggiore. Infatti i rumori forti gli provocano crisi di panico e non ama essere toccato. Ma è intelligente, curioso ed è un fine osservatore. Sherlock Holmes lo avrebbe voluto al suo fianco perché nessuno è attento ai dettagli quanto lui. E così, quando viene ritrovata una pistola nella mensa della scuola, Colin è l'unico deciso a capire cosa è successo veramente. Starà a lui dimostrare che la pistola non è di Wayne Connelly, il bullo della scuola e tormento quotidiano di Colin. Wayne non si capacita del perché Colin abbia deciso di aiutarlo, ma tant'è: al mondo non siamo tutti uguali e capire cosa pensano gli altri resta il mistero più incredibile per tutti... "Questione di dettagli" è una storia di ragazzi e di amicizia, con un protagonista irresistibilmente simpatico che comunica con un linguaggio tutto suo e che fatica a adeguarsi al resto del mondo. La storia di un ragazzo adolescente in cui tutti, in un modo o nell'altro, ritroveremo tracce di noi stessi.
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Rothmann Ralf
Morire in primavera
br. Nel tardo inverno del 1945, nella Germania del nord, Walter e Fiete, diciassette anni ciascuno, lavorano come mungitori in un podere dal magnifico stemma con un cavallo nero sotto due falci incrociate. Il podere mostra tutti i segni della guerra. Lo stemma giace a terra in giardino, le travi della torre dell'orologio si ergono carbonizzate nel cielo, il portico è storto e danneggiato dopo un attacco dei caccia. "Il soldato Ivan è già sull'Oder", sussurrano le donne e sperano che quell'ultimo sussulto di guerra non si porti via, dopo gli uomini, anche i ragazzini del podere, come Walter e Fiete, mungitori dalla faccia pulita. Walter pensa che non lo spediranno mai al fronte. Sparava storto già nella Gioventù Hitleriana, ha gli occhi che non vanno, munge mucche, fa un lavoro che qualcuno deve pur fare. Inoltre, deve ancora finire di brigare con Elizabeth, la ragazza che fuma come una ciminiera e, con le sue sopracciglia, i riccioli neri e una sfrontatezza senza pari, sembra una zingara. Fiete, il suo amico più caro, ha il volto scarno, la carnagione imberbe, le ciglia lunghe e ricce e, se chiude gli occhi pesti, pare una ragazza. Quando beve, anziché dire "Heil Hitler", dice "Drei Liter". Ha già la fidanzata: Ortrud, dalle labbra rosse come nessuna. Insomma, è tutto fuorché un soldatino di piombo pronto a difendere l'onore della grande Germania. A una festa, però, lungo il canale, tra barili di birra e un'orchestrina di otto elementi, compaiono anche le Waffen-SS...
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Schrobsdorff Angelika
Tu non sei come le altre madri
br. Questo libro rappresenta prima di tutto la narrazione della vita di una donna decisamente fuori dal comune, Else Kirschner. Vivacissima e trasgressiva, nella Germania della prima metà del Novecento, Else, figlia di genitori ebrei, cresce tenendo fede a due promesse fatte a se stessa: vivere la vita fino in fondo, da protagonista, e avere un figlio da ogni uomo che ama. Ecco allora Fritz, Hans ed Erich, mariti, compagni, amanti, padri rispettivamente di Peter, Bettina e Angelika, tre facce diverse dell'universo maschile egoista, debole e inadeguato. Ed ecco la Prima guerra mondiale, i favolosi anni '20 trascorsi in un frenetico girotondo di concerti, teatri e feste, gli anni '30 e il nazismo, le leggi razziali e l'esilio in Bulgaria. In quegli anni si sperimentano tutte le possibili combinazioni nei rapporti e tutte le possibili trasgressioni. Mille tessere di un puzzle tenute insieme da una donna prorompente, per certi aspetti quasi mitica, sicuramente memorabile.
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Orwell George
S'istazu 'e sos animales. (Animal farm). Testo sardo
ril.
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Tettamanzi Anna M.
Quando il tempo non aveva confini
br. Protagonista assoluta di questi racconti è l'infanzia. Con la sua maniera caratteristica di vivere il tempo, con uno sguardo tenero e fresco sul mondo. L'infanzia di una bambina, l'autrice. Un periodo che va dagli ultimi anni '50 ai primi del decennio successivo. Sentimenti personali, vicende e persone che rendono unica un'esistenza. Ma anche testimonianze su elementi di vita quotidiana che contrassegnarono quell'epoca. I negozietti di paese, il giradischi, l'arrivo della televisione e del telefono, gli animaletti da cortile, il tic tac dell'orologio, la stufa a legna. I racconti accompagnano il lettore in una sorta di viaggio indietro nel tempo e lo portano a vivere atmosfere perdute.
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Svevo Italo
La novella del buon vecchio e della bella fanciulla
br. Quest'opera di Italo Svevo esce postuma nel 1930, a due anni dalla morte dello scrittore. Lo struggente buon vecchio, protagonista del romanzo, combatte la propria inettitudine alla vita imbastendo un'ambigua relazione con una giovane donna del popolo. Cercherà di superare la malattia e il problematico rapporto d'amore teorizzando sulla vita. Il finale è degno del grande e pessimista scrittore mitteleuropeo.
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Silini Carlo
Il ladro di ragazze
ril. Un'antica leggenda del Mendrisiotto narra di un non meglio precisato mago padrone di un castello in una zona solitaria alle pendici del Monte San Giorgio (Cantone) - che con l'aiuto delle sue guardie rapisce giovani e povere ragazze nella pianura tra Mendrisio e Rancate. I vecchi raccontano di una grotta situata nel bosco dove le fanciulle venivano rinchiuse e rese vittime di un misterioso gioco magico. Il romanzo fa rivivere l'ambiente sociale, religioso e popolare dei baliaggi svizzeri a Sud delle Alpi e del Ducato di Milano nella prima metà del Seicento. L'autore costruisce una vicenda incentrata su un gruppo di personaggi in parte inventati e in parte tratti dai documenti dell'epoca. In questo scenario si inserisce una grandiosa quanto ardita caccia all'uomo - disseminata di clamorosi errori giudiziari - che si intreccia con storie d'amore, omicidi, briganti, nobili e villani.
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Gerla Francesca; Imperatore Pino
Sei personaggi in cerca di Totore. Opera comica in sette capovolgimenti
br. Periferia nord di Napoli, una sera come tante. Il ventenne Totore causa un rocambolesco incidente automobilistico in cui restano coinvolte sei persone. Poi sparisce. In un crescendo di colpi di scena, le sei vittime prendono la parola per spiegare la dinamica dell'episodio e raccontare le loro vite. Ma dov'è finito Totore? Perché è fuggito? Quali misteri si nascondono dietro il suo strano comportamento? Domande cui solo lui, l'ultimo a parlare, darà delle risposte. Dimostrando che la verità non è mai una sola.
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Vannucci Viviano
Le amiche della sposa
br. Ambientato in un immaginario paesino del Chianti, "Le amiche della sposa" racconta gli avvenimenti che precedono il matrimonio della timida Anna Laura. Giorni terribili, ancora ben impressi nella memoria di Betty, la parrucchiera protagonista del romanzo. Sono state grandi amiche lei, Anna Laura, Vittoria, Federica e Samantha, ma superati i trent'anni si sono allontanate. Il regalo di nozze diventa l'occasione per riannodare i fili dell'amicizia e per fare i conti con il tempo trascorso, ma la gioia di ritrovarsi è turbata da dubbi e sospetti che in ognuna di loro provoca l'imminente matrimonio di Anna Laura e Gianni. Nonostante tutto decidono di organizzare una festa di addio al nubilato che, loro malgrado, si rivelerà l'occasione per una dolorosa e inattesa resa dei conti. "Le amiche della sposa" ruota attorno a un mistero, un accadimento che allontanerà le cinque amiche e farà emergere i segreti e le ipocrisie nascosti dietro le quiete apparenze della vita di provincia.
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Quasi Rebecca
Di mercoledì
br. Prendere una sbandata con i fiocchi per la preside del liceo della propria figlia e avviare una comoda, ma segreta, non-relazione a sfondo sessuale, potrebbe rivelarsi un tantino impegnativo, soprattutto se, a causa di un divorzio fuoco e fiamme, non si conosce affatto questa figlia dalla vita sociale pari a zero e si vive in una città di provincia. Ecco ciò che accade a Michele Bastiamante, editore di successo, e a Nera Valdraghi, preside di un liceo. La disinvoltura di Michele si scontrerà con il perbenismo di Nera in uno scambio tra il serio e il faceto che ridisegnerà la vita di entrambi.
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Previati Cristiana
Au contraire. Cenni di vizio
br. Un punto di vista alternativo e un'analisi che pone più domande di quante risposte fornisce: è questo ciò che l'autrice consegna al lettore, immaginandolo incuriosito dalla natura ambigua e arcana di ciò che è definito come peccato. Ripercorrendo senza preconcetti i sette vizi capitali, Cristiana Previati osserva la loro mancanza di univocità, condividendo talvolta la sua opinione personale; se ne conclude che spesso resiste un'interpretazione tradizionale ardua da superare. Una concatenazione di riflessioni per guardarci dentro e scoprirci tutti attratti e respinti dall'ombra suadente di ciò che è peccaminoso.
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Sartorio Giulio Aristide; Gibellini C. (cur.)
Il ritorno di Raffaello. Romae Carrus Navalis
br. L'unico romanzo scritto dal pittore Giulio Aristide Sartorio torna in libreria dopo oltre un secolo. Narra la prodigiosa resurrezione di Raffaello Sanzio: il suo monumento a Urbino, colpito da un fulmine, prende vita. Raffaello rinato si dirige a Roma, dove un pittore, spacciandolo per suo fratello, lo introduce nella società della capitale, nel periodo della guerra coloniale in Africa. Il genio redivivo, però, getta lo scompiglio nel bel mondo romano, ipocrita e corrotto: ed entrano in scena artisti ambiziosi, critici inetti, antiquari spregiudicati, modelle preraffaellite, femmes fatales, politici influenti, nobili decaduti... Nel 1904, nella casa-convento di Francesco Paolo Michetti a Francavilla, la stessa dove D'Annunzio aveva composto Il Piacere, il pittore Giulio Aristide Sartorio, gran protagonista dell'arte preraffaellita e simbolista, completa il suo unico romanzo "Romae Carrus Navalis". Pubblicato nel 1905 da Treves, dopo l'iniziale fortuna il libro cade nell'oblio. Medusa ora lo riscopre dopo oltre un secolo dalla sua edizione. Questa Favola contemporanea (così il sottotitolo) narra la prodigiosa resurrezione di Raffaello Sanzio: il suo monumento a Urbino, colpito da un fulmine, prende vita il giorno della sua inaugurazione (1897). Raffaello si dirige a Roma, dove il pittore Alessandro Brandi, spacciandolo per suo fratello, lo introduce nella società della capitale. Il genio redivivo, però, getta lo scompiglio nel bel mondo romano, ipocrita e corrotto. Attraverso lo sguardo ingenuo di Raffaello e quello disincantato di Brandi, alter ego dell'autore, Sartorio rivela l'enorme distanza che separa l'amato Rinascimento dalla realtà contemporanea, volgare e grottesca, simile a un eterno carnevale.
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Guarnieri Luigi
La doppia vita di Vermeer
br. "Cos'è la menzogna nell'arte? La risposta ce la offre la singolare vicenda di Han Van Meegeren, artista olandese bistrattato dalla critica che escogitò una geniale forma di vendetta contro i suoi detrattori: inventò un Vermeer "religioso" che non era mai esistito. Nacque così il Cristo a Emmaus, che nel 1937, alla sua apparizione, fu salutato dalla critica mondiale come "il capolavoro assoluto del maestro di Delft". Sarebbe stato necessario aspettare la caduta del Terzo Reich e la scoperta nella collezione di Hermann Gòring di alcuni falsi Vermeer, eseguiti anch'essi da Van Meegeren, perché l'incredibile truffa venisse scoperta dopo uno spettacolare processo. Luigi Guarnieri riscopre e racconta questa storia più vera del vero con una grazia assoluta, regalandoci pagine di un'emozione estetica rara e restituendo la letteratura al suo vero rango di forma d'arte."
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Dumas Alexandre
I tre moschettieri
brossura «L'amicizia che univa quei quattro uomini e il bisogno di vedersi tre o quattro volte al giorno, fosse per un duello, o per qualche faccenda oppure per divertirsi, faceva sì che corressero incessantemente l'uno dietro l'altro come delle ombre». Gli amici inseparabili sono Athos, Porthos e Aramis e il guascone D'Artagnan. Nel raccontare le loro peripezie, ambientate nella Francia del Seicento tra intrighi di corte, assedi e intense passioni d'amore, Dumas mescola vicende storiche e romanzesche, avventure e idilli, duelli e burle. Uscito nel 1844, «I tre moschettieri» è uno dei romanzi più amati e letti al mondo per l'intreccio perfettamente costruito, la suspense calibrata e gli indimenticabili personaggi: dall'astuto Richelieu alla dolce Constance, dal sanguigno D'Artagnan alla perfida Milady.
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DeLillo Don
Great Jones street
br. La rockstar Bucky Wunderlick, all'apice della fama, decide di abbandonare il suo gruppo mentre è in corso una tournée. Si rifugia in un angolo nascosto di New York, in un appartamento di Great Jones Street, per sfuggire al culto della personalità di cui è oggetto e a un successo in cui non crede più. L'esilio del protagonista, però, è continuamente disturbato dalle visite più disparate: giornalisti a caccia di scoop, agenti interessati a certe sue incisioni inedite, emissari di una misteriosa comune agricola che tentano di coinvolgerlo nel commercio di una nuova e potente droga carpita ai laboratori federali.
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Meyer Philipp
Ruggine americana
br. A Buell, in Pennsylvania, il sogno americano prende la ruggine accanto alle fabbriche chiuse e alle acciaierie dimesse. Il lavoro che se ne va lascia dietro di sé una comunità in cui la fine del sogno di una nazione si ripete, ogni giorno, nei sogni infranti dei suoi abitanti. Come quelli di Isaac English: vent'anni, timido, insicuro, ha il cervello di un genio ma il college rimane un sogno da quando la madre si è suicidata e lui, qualche tempo dopo, ha tentato di imitarla. Sarebbe morto se non l'avesse salvato Billy Poe. Billy, da parte sua, non è molto sveglio, ma in compenso è grande e grosso: a scuola era un campione di football tanto da guadagnarsi una borsa di studio per l'università. Andarsene avrebbe significato stare alla larga dai guai ma ad abbandonare sua madre e la baracca in cui vivono non ce l'ha proprio fatta. Poi un giorno, dopo anni passati ad accudire il padre invalido, Isaac decide di scappare di casa e partire per la California. Appena fuori città si imbatte nell'amico Billy e quando scoppia un temporale decidono di ripararsi in un capannone abbandonato: l'incontro con tre senzatetto darà inizio a un'imprevedibile catena di eventi che segneranno per sempre le vite di Isaac, Billy e degli altri personaggi.
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Murakami Haruki
Sonno
ill., ril. Una donna attraversa la routine di giorni tutti uguali finché qualcosa di inaspettato irrompe nella sua vita: smette di dormire. Quello che all'inizio sembra un dono diventa la porta di accesso a una realtà segreta e inquietante.
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Beauvoir Simone de
Una morte dolcissima
brossura La malattia e la morte della madre. Questo è ciò che registra la scrittrice, in un diario che copre un mese di realtà ospedaliera. Con l'avanzare del male, il mondo esterno perde sempre più consistenza, fino a scomparire. Rimane solo la camera d'ospedale in cui tre donne, la madre e le figlie, continuano a combattere una guerra che è impossibile vincere. In questo microcosmo che attende l'imminente catastrofe, Simon de Beauvoir descrive anche altri personaggi: medici, preoccupati di sperimentare sulla paziente la loro scienza; infermiere, impassibili nella sicurezza dei loro gesti professionali e le ombre della vita già trascorsa, delle occasioni perdute, di una borghese vicenda matrimoniale vissuta dalla madre come una grande avventura.
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Jablonka Ivan
Laëtitia o la fine degli uomini
ril. La notte tra il 18 e il 19 di gennaio del 2011 Laëtitia Perrais viene rapita, accoltellata e strangolata in un sobborgo del nord della Francia. Due giorni dopo viene arrestato un uomo con diversi precedenti penali a carico: Tony Meilhon. Ma il corpo della ragazza non si trova e non si troverà per più di dieci giorni. I grandi giornali nazionali danno la notizia, seguono il caso con clamore morboso e costruiscono «il mostro». Le televisioni prendono d'assalto amici e parenti alla ricerca di uno scoop. I politici invocano una stretta sul crimine e pene più severe. Ovunque si parla di lei ma nessuno ne parla veramente. Il suo nome è sulla bocca di tutti ma ciascuno lo usa per i propri fini. Laëtitia però, oltre alla sua morte orrenda, ha avuto una vita che non è mai interessata a nessun giornalista, nessun politico, nessuno studioso. Ivan Jablonka, con gli strumenti dello storico e la passione del narratore, quella vita la ricostruisce. Perché un fatto di cronaca nera non è mai un semplice fatto e non ha nulla di cronachistico, ma nasconde sempre una dimensione sociale e soprattutto umana. L'indagine minuziosa dell'accademico lascia così lentamente spazio, pagina dopo pagina, alla storia intima e toccante di un'infanzia fragile, di una bambina cresciuta troppo in fretta, di una madre depressa e un padre violento, di istituti e affidi. Una storia fatta però anche di cose belle, di sensazioni che si provano così forti e pure solo da adolescenti, di piccole vittorie contro il mondo. Una storia finita troppo presto. Laëtitia ha passato la vita ostaggio dell'ingiustizia, della violenza degli ambienti e di quella degli uomini. Persino dopo la morte del suo corpo di donna si è continuato ad abusare, trasformandolo in uno spettacolo macabro. Jablonka con questo libro la libera dalle catene del potere, che prima l'ha ignorata e poi l'ha trasformata in vittima sacrificale. E le restituisce, servendosi delle armi a disposizione della scrittura, la dignità e la dolcezza che dovrebbero spettare a ogni essere umano.
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