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Jablonka Ivan
Laëtitia o la fine degli uomini
ril. La notte tra il 18 e il 19 di gennaio del 2011 Laëtitia Perrais viene rapita, accoltellata e strangolata in un sobborgo del nord della Francia. Due giorni dopo viene arrestato un uomo con diversi precedenti penali a carico: Tony Meilhon. Ma il corpo della ragazza non si trova e non si troverà per più di dieci giorni. I grandi giornali nazionali danno la notizia, seguono il caso con clamore morboso e costruiscono «il mostro». Le televisioni prendono d'assalto amici e parenti alla ricerca di uno scoop. I politici invocano una stretta sul crimine e pene più severe. Ovunque si parla di lei ma nessuno ne parla veramente. Il suo nome è sulla bocca di tutti ma ciascuno lo usa per i propri fini. Laëtitia però, oltre alla sua morte orrenda, ha avuto una vita che non è mai interessata a nessun giornalista, nessun politico, nessuno studioso. Ivan Jablonka, con gli strumenti dello storico e la passione del narratore, quella vita la ricostruisce. Perché un fatto di cronaca nera non è mai un semplice fatto e non ha nulla di cronachistico, ma nasconde sempre una dimensione sociale e soprattutto umana. L'indagine minuziosa dell'accademico lascia così lentamente spazio, pagina dopo pagina, alla storia intima e toccante di un'infanzia fragile, di una bambina cresciuta troppo in fretta, di una madre depressa e un padre violento, di istituti e affidi. Una storia fatta però anche di cose belle, di sensazioni che si provano così forti e pure solo da adolescenti, di piccole vittorie contro il mondo. Una storia finita troppo presto. Laëtitia ha passato la vita ostaggio dell'ingiustizia, della violenza degli ambienti e di quella degli uomini. Persino dopo la morte del suo corpo di donna si è continuato ad abusare, trasformandolo in uno spettacolo macabro. Jablonka con questo libro la libera dalle catene del potere, che prima l'ha ignorata e poi l'ha trasformata in vittima sacrificale. E le restituisce, servendosi delle armi a disposizione della scrittura, la dignità e la dolcezza che dovrebbero spettare a ogni essere umano.
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Leopardi Giacomo; Prete A. (cur.)
Operette morali
br. Libro poetico e, per questo, morale, le "Operette" leopardiane sono, insieme, teatro filosofico e narrazione fantastica, trattato sull'infelicità dei viventi, ma anche rappresentazione di quella leggerezza, e ironia, e persino letizia, che la storia della civiltà - tra violenza e astrazione - ha disperso o negato. Sui modi del comico - dallo straniamento all'antifrasi, dal burlesco al fiabesco - trascorre l'onda di un pensiero tragico. Come nel riso c'è il riverbero di una saggezza fatta esperta degli inganni del mondo, del vanire delle cose. La critica della restaurazione, di ogni forma di restaurazione e di conformismo, l'indagine sulla natura, sulla sua prossimità e indifferenza, lo sguardo sulla materia, sul suo circuito perpetuo di produzione e distruzione, il pensiero della finitudine, dell'irreversibile, del limite si fanno, in questo libro, affabulazione e dialogo, racconto e finzione teorica: ma il "deserto della vita", il silenzio della speranza, le ombre stesse del nulla hanno qui un fremito, una loro irripetibile lingua, e passione.
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Chabon Michael
Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay
brossura
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Dumas Alexandre
I tre moschettieri
brossura Athos, Porthos, Aramis, d'Artagnan, il Cardinale Richelieu, la perfida Milady, la dolce signora Bonacieux, Luigi XIII, Anna d'Austria, il duca di Buckingham, i moschettieri del re e le guardie del cardinale... Duelli, inseguimenti, amori, beffe, "Tutti per uno, uno per tutti". Con questo romanzo Alexandre Dumas ha creato personaggi che resteranno vivi ancora a lungo.
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James Henry
Storie di matrimonio
br. Il filo che lega i tre racconti qui raccolti (Il matrimonio di Longstaff Louisa Pallant, I matrimoni) è il matrimonio, o, meglio, la sua mancata realizzazione, per incapacità dei protagonisti o per l'avversa presenza di altri personaggi. Ambigui ed inquietanti, questi tre racconti, profondamente unitari, offrono un saggio singolare dello stile di Henry James, della sua sostanziale sfiducia nella stabilità dei rapporti umani, e della sua magistrale capacità di rappresentare la complessità dei sentimenti e del vivere sociale.
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Scarfoglio Edoardo; Ceserani R. (cur.)
Il processo di Frine
brossura E' un dramma raccontato a tinte forti, su uno sfondo paesano abruzzese. Scarfoglio, giovanissimo, era incerto nelle scelte tematiche e linguistiche, guardava maestri come Zola, Verga, Capuana. Questa novella, ben tagliata, venne fuori quasi per miracolo tra prove a volte troppo ambiziose, a volte mediocri.
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Fitzgerald Penelope; D'Amico M. (cur.)
Il fiore azzurro
brossura Il romanzo racconta la vita di Friedrich von Hardenberg (1772-1801), prima che fosse conosciuto sotto il nome di Novalis. Il materiale è ricavato da lettere da lui inviate e ricevute, da diari, documenti ufficiali e privati, pubblicati in cinque volumi fra il 1960 e il 1988.
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Tabucchi Antonio; Rimini T. (cur.)
Racconti con figure
ill., br. "Spesso la pittura ha mosso la mia penna. Se in un lontano pomeriggio del 1970 non fossi entrato al Prado e non fossi rimasto "prigioniero" davanti a Las Meninas di Velazquez, incapace di uscire dalla sala fino alla chiusura del museo, non avrei mai scritto 'II gioco del rovescio'. Lo stesso vale per l'enorme suggestione provata da bambino davanti agli affreschi del convento di San Marco, rivisitati spesso da adulto, che un bel giorno ritornò con prepotenza sbucando nelle pagine de 'I volatili del Beato Angelico'". Dalla suggestione di un'immagine, soprattutto dalla pittura, nascono questi racconti di Tabucchi. Ma a sua volta il racconto sembra catturare in un'altra dimensione le figure che lo provocarono: è quella contea fantastica dove, come scrisse Leopardi, "l'anima immagina quello che non vede". Così le figure sembrano risvegliarsi dalla loro immobilità, acquistano vita, da immagini diventano personaggi e interpreti delle loro storie. Suddiviso come un ideale spartito musicale (l'Adagio dove prevale la chiave della malinconia, l'Andante con brio per un'atmosfera più giocosa, le Ariette laddove il motivo è solo accennato e non eseguito) questo libro polifonico è anche il puro piacere del testo, un fuoco d'artificio narrativo, lo stupefacente cromatismo di un maestro riconosciuto del racconto.
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Shin Kyung-Sook
Io ci sarò
br. In una mattina innevata il telefono squilla a casa della scrittrice Jeong Yun. A chiamarla è un uomo che non sente da anni e a cui è stata molto legata, e le porta la notizia che il loro adorato professore degli anni universitari è in ospedale e sta per morire. In un istante la donna sente il passato che ritorna, le emozioni del periodo più profondo, traumatico ed eccitante della sua vita. Anni addietro tre studenti di Seoul avevano attraversato assieme uno dei momenti di maggiore travaglio politico della Corea. A mostrargli la strada è il professor Yun: durante le lezioni li incoraggia a rischiare, ad aprirsi al mondo, a proteggersi a vicenda nel cammino verso l'età adulta. Per affrontare le difficoltà di un'intera generazione si erano legati tra loro, scoprendo l'amore e l'amicizia, condividendo sogni e letture, promettendosi reciproco sostegno. I ragazzi diventano inseparabili, e il loro rapporto è intensissimo ed enigmatico allo stesso tempo. Ognuno lascia intravedere un'ombra che ne segna il carattere e l'esperienza. In loro si è insinuata una piega, una incrinatura che ne scuote la sensibilità. In queste ferite, non ancora profonde ma già dolorose, nasce un legame che sembra indissolubile. E quando quella mattina squilla il telefono, ogni gioia e passione, ogni ombra e turbamento, rivive ed accade di nuovo.
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Desai Kiran
Eredi della sconfitta
br. Tutto comincia con un vecchio giudice che vive in una dimora cadente di Kalimpong, alle falde dell'Himalaya orientale, col suo misero cuoco e una cagnetta, Brac, che del giudice sembra l'unico amore. Ma questo terzetto in apparenza dimesso diventa, con l'arrivo della nipote del giudice, Sai, l'epicentro di un terremoto narrativo: dalla New York degli anni Ottanta, dove il figlio del cuoco lavora in una sfilza di ristoranti mandando al padre notizie sempre più allarmanti sulla sua avventura americana, alla Cambridge d'anteguerra dove il giudice ha frequentato l'università, all'Unione Sovietica, in cui si è interrotto il sogno astronautico del padre di Sai.
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Smith Ali
L'una e l'altra
br. "L'una e l'altra" è un romanzo a specchio, composto da due lunghe novelle che si collegano e si richiamano a vicenda. Una è la storia di una ragazza che, nella Ferrara del Quattrocento, si finge maschio per portare avanti la carriera di pittore (Ali Smith la immagina come segreto alter ego di Francesco del Cossa, autore degli splendidi affreschi conservati nel Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia); l'altra è la storia di Georgia - detta George - una sedicenne di oggi che si trova a fare i conti con l'improvvisa morte della madre, attivista politica forse tenuta sotto sorveglianza, pochi mesi dopo una visita a quegli stessi affreschi. Fra suggestioni da romanzo storico e atmosfere quasi mystery, "L'una e l'altra" è una modernissima riflessione sull'identità di genere, sul rapporto fra arte e potere, sulle mille possibili declinazioni dell'atto del guardare (dalla contemplazione di un'opera d'arte all'entertainment allo spionaggio): un romanzo originalissimo, sfaccettato e affascinante che in Gran Bretagna ha segnato la definitiva consacrazione della sua autrice.
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Paasilinna Arto
La prima moglie e altre cianfrusaglie
br. L'assicuratore Volomari Volotinen è un collezionista compulsivo di antiche rarità. Non c'è limite agli oggetti che desidera, né alle follie che è pronto a fare per metterci le mani, dal colbacco di Lenin agli slip di Tarzan, dalla dentiera del maresciallo Mannerheim alla ghigliottina che giustiziò Danton, da una clavicola di Cristo a un refrigeratore da latte scremato di inizio secolo, convertito con successo in distillatore di acquavite. Non è certo un caso che Volomari si sia perdutamente innamorato di Laura Loponen, di vent'anni più vecchia di lui, ex ausiliaria di prima linea della Seconda guerra mondiale e ora maestra pasticcerà e inossidabile compagna di vita, come il resto dei suoi cimeli. Per fortuna il mondo è pieno di polizze da firmare, doli da smascherare e controversie risolvibili con un generoso indennizzo, che portano l'assicuratore collezionista a girare per tutta Europa, dalla Lapponia a Londra, dal Mar Glaciale Artico a Budapest, raccogliendo sulla via cianfrusaglie di ogni secolo, ciascuna con una storia tanto strampalata quanto inestimabile. Ben lungi dal dubitare della loro autenticità, con la fede di un credente per le sue reliquie, Volomari appaga così la sua sete di pezzi unici, o forse di immaginazione. Di avventura in avventura, tutte le epoche sono rivisitate da Paasilinna, che punta il mirino del suo humour sulla nostra religiosa dipendenza dagli oggetti, su quell'ansia di possedere, catalogare, accumulare, nell'illusione di tappare i fori da cui la vita ci sfugge ogni giorno.
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De Winter Leon
Se Dio fosse una donna. SuperTex
br. Amsterdam, alba di un sabato. Max, trentasei anni, erede della florida SuperTex, sfreccia con la sua Porsche fiammante. Grasso, borioso, ha appena litigato con la fidanzata, licenziato la segretaria, saputo che una partita di vestiti in lavorazione a Taiwan non arriverà in tempo per la consegna. Ciliegina sulla torta: a due passi dalla sinagoga, investe un ragazzino di famiglia chassidica. E la famiglia minaccia di estorcergli un bel po' di quattrini. Quanto basta per dichiarare lo stato di crisi, e affrontarla di petto. Max decide di trascorrere il sabato sul lettino di una psicanalista. In una giornata lunga trentasei anni - ma che vola in un lampo - ripercorre misfatti e conflitti di una vita; con il padre, il fratello, l'universo femminile e l'ortodossia ebraica. Già pubblicato in precedenti edizioni con il titolo "SuperTex" e "Magazzini SuperTex".
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Malerba Luigi
Storiette e storiette tascabili
br. Brevi storielle semplici, come esempi dell'inverosimile e acuta stupidità umana. Piene della migliore comicità di Malerba. I personaggi pensano molto ma pensano solo coglionerie, e spesso coglionerie ingegnose: Agrippone che cerca di produrre maiali a sei zampe; il bambino Tonino che fa l'anarchico per raggiungere all'inferno lo zio; Cesarino che non sopporta il passato remoto ma vive bene lo stesso; e poi il dirottatore di treni, il pittore che dipinge i rumori, e così via. Ma è una comicità piena di benevolenza verso questi stupidi eccentrici e la loro superiore stupidità.
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Valentini Maria Rosaria
Quattro mele annurche
ril. Il romanzo racconta la sconcertante e per certi versi ingiustificata storia d'amore fra i genitori dell'io narrante, il trait d'union che lega i due, fatto di polpa di pomodoro, di pentoloni in ebollizione, di fragranze che invadono la casa, seguite da vasetti, conserve e bottiglie stipati e depositati dappertutto. Si muove attonita, stupita la piccola protagonista, consapevole di essere esclusa da un amore fatto prima di ogni cosa di polpa, di sughi e di ragù.
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Bronsky Alina
L'ultimo amore di Baba Dunja
br. Baba Dunja è tornata a casa. Le radiazioni nucleari non le hanno impedito di rimettere piede per prima nel paese natio (a due passi da Chernobyl). Qui, insieme a poche anime che si sono via via aggiunte, si tenta di ricominciare a vivere. Perché la vita è ancora bella, nonostante l'età e nonostante intorno ci siano frutti di bosco dalle forme strane, uccelli particolarmente chiassosi, ragni che tessono instancabili le loro tele e persino lo spirito di qualche morto che si affaccia in strada per una chiacchierata. Le giornate scorrono per il malato Petrov che legge poesie d'amore sulla sua amaca, per la corpulenta Marja che non sa dire addio al proprio gallo Konstantin, per Baba Dunja che scrive lettere alla figlia Irina, chirurgo in Germania, fino a quando uno straniero arriva in paese con la sua bambina e il tran tran della piccola comunità viene sconvolto.
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Bonzio Marco
Diario di un camionista affamato
brossura "Il camionista è un uomo e nel mio caso anche un padre di famiglia; così metto a nudo le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, dovermi fermare la notte sul camion e trovare spazi per giocare con i miei figli quando torno a casa la sera. Il mio libro è un romanzo schietto che mette in luce, con serietà e ironia, una realtà che pochissime persone conoscono, se non i camionisti o le nostre famiglie".
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Pietrangeli Andrea
Incarnazione. Romanzo cosmico
ill., br.
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Ward Jesmyn
Salvare le ossa. Trilogia di Bois Sauvage. Vol. 1
br. Un uragano minaccia di colpire Bois Sauvage, Mississippi. In un avvallamento chiamato la Fossa, tra rottami, baracche e boschi, vivono Esch, i suoi fratelli e il padre. La famiglia cerca di prepararsi all'emergenza, ma tutti hanno altri pensieri: Skeetah deve assistere il suo pitbull da combattimento dopo il parto; Randall, quando non gioca a basket, si occupa del piccolo Junior; ed Esch, la protagonista, unica ragazzina in un mondo di uomini, legge la storia degli Argonauti, è innamorata di Manny, e scopre di essere incinta. Nei dodici giorni che scandiscono l'arrivo della tempesta, il legame tra i fratelli e la fiducia reciproca si rinsaldano, uniche luci nel buio della disgrazia incombente. Salvare le ossa racconta la vita di ogni giorno con la forza del mito, e celebra la lotta per l'amore a dispetto di qualunque destino, non importa quanto cieco e ostile.
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Di Paolo Giovanni Maria
Emozioni e parole
br. Lo scopo di questo libro è rendere evidente quanto le emozioni generate dai nostri ricordi rappresentino quello che dona al nostro presente la sana energia che ci permette di affrontare con determinazione la quotidianità, per vivere appieno la nostra esistenza. "Siamo ciò che eravamo, viviamo ciò che siamo."
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Lebedev Sergej
Il confine dell'oblio
br. Fin dalla nascita - anzi ancor prima - si instaura un legame segreto tra il giovane protagonista del romanzo e il vicino di casa, un anziano silenzioso e cieco che pian piano prende il posto dei due nonni morti in guerra. Su di lui girano voci e sospetti ma nessuno conosce il suo passato e nemmeno al bambino, che un po' lo teme, è dato di sapere qualcosa. Eppure quando la violenza politica scuote la Russia e i carri armati sono in strada per il golpe del 1991, il vecchio cieco sacrifica la propria vita per quella del bambino. Chi era veramente quell'uomo? Cosa aveva fatto per dover celare il proprio passato a tutti? Inizia così una lunga indagine che porterà il protagonista - prima ragazzo e poi adulto - nei vasti territori del grande Nord siberiano. Quello che trova tra miniere dimenticate, caserme ed ex gulag, è un mondo relegato nell'oblio, dove tutto ormai viene ignorato: vittime e carnefici.
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Woolf Virginia
Al faro
brossura Al Faro esprime con straordinaria pienezza le caratteristiche della narrativa di Virginia Woolf, quel senso di frammentazione, di dissoluzione della realtà esterna che può essere ricostruita soltanto partendo dalla realtà interna dei personaggi, dai pensieri, dalle sensazioni, dalle emozioni, dai ricordi che consapevolmente o inconsapevolmente attraversano la loro coscienza. Articolato in due "momenti" complementari e opposti, il romanzo si esprime dapprima nel tempo dell'attesa, della possibilità, della fluidità; quindi nel tempo della realizzazione, della conclusività, della concretezza, quando la gita al faro annunciata un decennio prima finalmente si compie, ma in circostanze profondamente mutate.
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Dumas Alexandre
Vent'anni dopo
brossura "Vent'anni dopo" (1845) continua le vicende narrate nei Tre moschettieri in una Parigi divenuta irriconoscibile, nella quale la splendida corte di Luigi XIII ha lasciato il posto a una città intristita dalle miserie e dalle lotte civili, oppressa dal severo cardinale Mazzarino. In questo scenario privo di grandi speranze, d'Artagnan cerca di ricostruire il quartetto di un tempo. Inizialmente solo Porthos, però, lo affianca, con la speranza di guadagnarsi il titolo di barone. Athos e Aramis, invece, non fanno mistero di appoggiare la Fronda che si oppone a Mazzarino e all'assolutismo monarchico. Ma il richiamo dell'avventura sarà più forte e, ancora una volta, d'Artagnan e i tre moschettieri saranno riuniti, protagonisti di mille vicende e colpi di scena.
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Sjöberg Fredrik
Mamma è matta, papà è ubriaco
ill., br. Grazie al caso, manovratore nascosto di destini umani, in un'asta di Stoccolma riemerge dal nulla un quadro dimenticato di quasi un secolo fa, il ritratto di due cugine adolescenti firmato dal danese Anton Dich. «Dimenticato» è forse troppo, visto che il suo autore non è ricordato in alcuna storia dell'arte, ma chi potrebbe incuriosire Fredrik Sjöberg più di un eccentrico ai margini dell'eccentricità bohémienne? Anton, patrigno di una delle due ragazze ritratte, ha lasciato scarse tracce di sé. Si aggira poco più che ombra tra i caffè di Montparnasse negli anni dell'avanguardia del primo Novecento, quando Parigi pullula di artisti di tutta Europa in cerca della loro strada. Pittore di talento, sembra sempre nel posto giusto al momento giusto, eppure lui la strada per il successo non la troverà mai, e morirà solo e alcolizzato a Bordighera nel 1935. Che cosa l'ha spinto alla deriva? Per scoprirlo, Sjöberg incontra le nipoti svedesi di Anton, scava nella famiglia matriarcale della moglie Eva Adler, ricostruisce complessi alberi genealogici e intreccia storie di carriere ben più luminose: Modigliani, Picasso, Derain, Brecht, Cendrars. Indulgendo alle divagazioni autobiografiche, botaniche, perfino filateliche, lascia spesso la strada maestra per produrre nei détours inaspettate esplosioni di senso, cui la sua consueta ironia elegantemente sottrae enfasi. E in fondo a questo viaggio tra Gòteborg, Copenaghen, Parigi, la Costa Azzurra, la riviera ligure, addirittura Leopoli, resterà la sensazione di aver letto non tanto la biografia di un uomo quanto quella di un'epoca, una storia di sogni e nevrosi del XX secolo, ma anche dell'eterna ricerca di qualcosa che somigli all'immortalità.
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Dolan Naoise
Tempi eccitanti
br. Quando, subito dopo la laurea, Ava lascia l'Irlanda per trasferirsi un anno a Hong Kong non ha un piano preciso né sa bene cosa aspettarsi. Presto si trova intrappolata in una situazione che non è certo quanto aveva sperato: un lavoro malpagato che perlopiù detesta (insegnare l'inglese in una scuola per bambini ricchi) e un affitto spropositato cui fare fronte ogni mese per una camera in un modesto appartamento condiviso con estranei. Intanto inizia a frequentare Julian, un giovane banchiere inglese poco più grande di lei, con molti soldi e brillanti prospettive di carriera nel top management internazionale, e accetta la proposta di andare a vivere nel lussuoso appartamento di lui, non perché tra di loro - si dicono entrambi - ci sia una vera relazione, e tanto più un coinvolgimento sentimentale, ma puramente per reciproca comodità, e periodico sesso. La situazione va avanti per vari mesi, fino a quando, mentre Julian è in Europa per lavoro, Ava conosce Edith. Anche Edith è, come Julian, in carriera, e come Julian anche lei resta affascinata da quella ragazza cinica e fragile. Da parte sua, a differenza di ciò che avviene con Julian, Ava si rende conto che Edith non solo effettivamente la ascolta mentre lei parla, ma non teme di mostrarsi per quello che veramente è...
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Zilio Francesca
Divisione e riunificazione. Itinerari storici nella Berlino della Guerra fredda
ill., ril. Negli edifici, nelle strade e nelle piazze della Berlino odierna sono ancora inscindibili, anche se non sempre evidenti, i rapporti fra storia, politica, architettura e urbanistica senza i quali è impossibile comprendere le radicali trasformazioni del paesaggio urbano che la città ha conosciuto nell'ultimo secolo e in particolare nel secondo dopoguerra. Ricostruendo la storia di questi luoghi attraverso quattro capitoli-itinerari che si snodano in diversi quartieri, il saggio illustra la storia della Germania e della sua capitale durante la Guerra fredda, il ruolo delle potenze occupanti e gli effetti di trattati diplomatici e posizioni politiche sulla vita quotidiana degli abitanti e addirittura sul linguaggio utilizzato per descriverla. Il volume è un progetto di Public History, che avvicina alla storia tedesca il lettore non specializzato. A corredo, una mappa per ogni itinerario e un indice dei luoghi permettono di identificare facilmente tutti i siti menzionati.
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Chiara Piero
Tre racconti
br. A metà strada tra il romanzo breve e il racconto, i tre testi racchiusi in questo volume costituiscono una summa delle virtù narrative e delle caratteristiche della scrittura di Piero Chiara. Vi ritroviamo infatti il gusto per la ricerca storica e filologica, la curiosità per le vicende e gli uomini del passato, riletti con un'irresistibile propensione al comico. È questo sentimento a guidare, in Sotto la Sua mano, la ricostruzione delle circostanze che portarono a erigere la colossale statua di San Carlo ad Arona. La Banca di Monate e Il giocatore Coduri consentono invece di ritrovare il Chiara pittore della provincia, artefice di personaggi memorabili e astuto regista di beffe, sorprese e momenti di suspense.
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Dunne Catherine
Tutto per amore
br. Julia Seymour è una donna brillante, affidabile, concreta; ha una vita piena e molti affetti, e non ha mai smesso di amare la propria professione di medico. Perché, allora, una mattina di fine ottobre lascia tutto - casa, figlia, compagno - senza una parola, come se non si aspettasse di tornare? Una fuga, quella di Julia, pianificata fin nei minimi dettagli. A ogni tappa un'amica fidata, che le offre riparo e sostegno senza fare troppe domande, mentre dal passato condiviso affiorano esperienze, ricordi, e forse anche la chiave per capire le vere ragioni del suo gesto, assai più generoso e altruista di quanto potrebbe sembrare. In parallelo, il tenace inseguimento di William, che stava per chiederle di sposarlo e non si dà pace, pronto a cogliere gli indizi che ne è sempre più convinto - Julia ha intenzionalmente disseminato per lui, affermato autore di thriller, lungo il cammino. La sua ricerca lo porterà a compiere un viaggio nello spazio - da Dublino a Londra alla lontana e misteriosa India, dove tutte le tracce sembrano portare - e soprattutto nel tempo, in quel passato di Julia segnato in maniera indelebile da una scelta dolorosa.
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Soldati Mario; Falcetto B. (cur.)
America e altri amori. Diari e scritti di viaggio
ril. Questo volume conclusivo - curato come i precedenti da Bruno Falcetto - è un'ampia antologia. La sua prima sezione, "Viaggi", presenta, oltre al capolavoro "America primo amore", "Un viaggio a Lourdes" (un'opera a cavallo tra reportage e pamphlet, racconto autobiografico e saggio di psicologia sociale), "Fuga in Italia" (racconto della fuga da Roma a Napoli durante l'occupazione tedesca), e articoli tratti dalle raccolte "Fuori" (resoconto di viaggi compiuti negli anni Sessanta, dalla Grecia alla Libia, dall'Italia all'URSS), "Vino al vino" (attraverso l'esperienza del viaggio si valorizza la produzione vinicola italiana), "Addio diletta Amelia" (racconto del ritorno in America dopo quarant'anni) e "L'avventura in Valtellina". La seconda sezione raccoglie tematicamente (Società, Letteratura, Arti figurative e musica, Cinema, teatro e tv) pagine di diario, saggi, recensioni. L'ultima sezione contiene, oltre alla produzione poetica e di canzoni, una scelta tratta da copioni teatrali, tra cui l'inedito giovanile "Nerone".
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Calenda Fabio
I soldi sono tutto
br. Roma, 2006. Moglie ricca e lagnosa, disprezzato dai suoceri, carriera in stallo: la vita di Gianni Alecci, cinquantacinque anni, è all'insegna della frustrazione. Le giornate ristagnano tra l'ufficio, in cui subisce le angherie di Riccardo Premoli, il suo direttore trentenne, e la famiglia, trascinandosi in liti costanti con la moglie Eleonora e il figlio Stefano, adolescente perditempo. Un ulteriore motivo di acredine è il confronto con il primogenito Roberto, adorato dalla madre e precocemente affermatosi all'estero come investment banker, la cui sola esistenza sembra rinfacciargli la sua mediocrità. Unico spiraglio è la sua giovanissima amante trash, Lou, con cui scorrazza in moto e consuma la tresca in uno squallido monolocale adibito a garçonnière: una tresca non di tutto riposo a causa delle pressioni della ragazza, smaniosa di trovare il suo posto al sole. Alecci medita rivalse, si arrovella sui soldi come mezzo per compiere un'ascesa sociale, essere accolto in circoli esclusivi, frequentare la gente che conta. L'occasione gliela offre un suo amico, il serpentino Alberto Lepore, avvocato di grido e sagace investitore, che gli suggerisce il canale attraverso cui ha accumulato ingenti ricchezze: Aletheia, una società di fondi offshore, gestita da un asso della finanza. Grande sarà la sorpresa di Alecci nello scoprire che il personaggio riemerge dal suo lontano passato: Vincenzo Greco, un compagno di classe ai tempi del liceo. Nasce un sodalizio che arreca frutti immediati. Dopo avere investito le sue poche migliaia di euro di risparmi, Alecci convince la moglie a mettere nel piatto l'intero patrimonio, coinvolgendo perfino l'odiata suocera a intervenire con un importo consistente. In meno di un biennio la ruota ha girato. I soldi acquisiti gli aprono gli agognati salotti. Ha acquistato perfino la fama di esperto. Finalmente si sente un vincente. Nel frattempo, lo spettro di una grave crisi si sta già materializzando. Siamo ormai nel 2008, annus horribilis per i mercati finanziari. Nel vortice della propria hybris, finge di ignorare che quello costruito da Greco sui derivati rischia di rivelarsi un castello di carte, destinato a crollare trascinando con sé i suoi sogni. Liberamente ispirato alla vicenda del cosiddetto "Madoff dei Parioli", nella quale l'autore è stato coinvolto in prima persona, "I soldi sono tutto" narra le lusinghe e i retroscena di un'incredibile truffa finanziaria.
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Vargas Llosa Mario
Pantaleon e le visitatrici
brossura Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d'allarme: la truppa si abbandona allo stupro. Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di "soddisfazione della carne": le visitatrici, discrete presenze finanziate dall'esercito. Il capitano Pantaleon, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il servizio delle visitatrici diventa il congegno più efficiente di tutto l'esercito peruviano.
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Vargas Llosa Mario
La casa verde
brossura È la storia di Piura, piccolo centro di provincia dedicato all'agricoltura e al commercio del bestiame, che diventa una grande e tumultuosa città moderna, tra fabbriche, grattacieli e automobili. La Casa verde è il postribolo che sorgeva nella Mangacheria, l'agglomerato di capanne ai margini della città, variopinto crogiolo di razze e miserie destinato a diventare uno squallido suburbio. Un luogo realissimo e mitico al tempo stesso, che Vargas Llosa evoca nei modi e nelle cadenze della mitologia popolare, attraverso i suoi personaggi: don Anselmo, padre Garcia, il dottor Zevallos, la Santera Domitilla.
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Breton André
Nadja
br. Nadja è una donna realmente esistita, realmente conosciuta da Breton e, come il personaggio del libro, finita in una clinica psichiatrica. Nadja è l'autorappresentazione femminile di Breton. Nadja è l'incarnazione del surrealismo. Nadja è tutto questo e molto altro ancora: è l'inizio della parola speranza in russo, è un sogno di amore e di libertà. "Nadja" costituisce una svolta importante nell'evoluzione del discorso di Breton sul caso e sulla scrittura, segnando la crisi della "écriture automatique", come attività di ricerca privilegiata e inaugurando un tipo di esplorazione che sarà proseguita nelle opere successive.
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Enzensberger Hans Magnus
Ma dove sono finito?
br. Protagonista del romanzo è ancora una volta Roberto, che era stato al centro anche del "Mago dei numeri" e ora ha quindici anni. La sua nuova avventura è un viaggio nello spazio e nel tempo: mentre una sera è a casa davanti alla televisione, si frega gli occhi e questo gesto è sufficiente per trasportarlo nella realtà che si trova a osservare in quel momento. Il primo viaggio lo condurrà in Russia, nel dopoguerra, il secondo negli Stati Uniti, il terzo in Germania anni Venti, e così via, sempre più indietro nel tempo e a zig-zag sulla Terra. L'ultima tappa è Amsterdam, nel 1621, dove Roberto, che rimane sempre consapevole di non essere nel tempo e nel luogo giusto e che continua a indossare i suoi vestiti moderni, lavora nella bottega di un pittore.
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DeLillo Don
Americana
brossura Ventotto anni, bello, manager di una grande rete televisiva: David Bell è il sogno americano diventato realtà. Cinico yuppie ante litteram nella New York degli anni Settanta, si nutre delle stesse immagini che trasmette il suo network. Ma dalla vetta del successo, gli si spalanca davanti un vuoto insostenibile. Decide così di lasciare il suo ufficio a Manhattan e di iniziare un pellegrinaggio nel cuore dell'America a bordo di un camper con tre improbabili compagni e la cinepresa in spalla. Il suo piano: filmare la vita della gente comune nelle piccole città di provincia. Un viaggio per catturare i volti veri, la rabbia, i conflitti di cui è intessuto il paese. È il film della sua vita, il suo film, il folle tentativo di scrivere un pezzo di storia americana, con l'arma di un umorismo raggelante e con gli scarti della cultura di massa.
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Ólafsdóttir Audur Ava
Rosa candida
brossura Lobbi ha ventidue anni quando accetta di prendersi cura di un leggendario roseto in un monastero del Nord Europa. È stata la madre, morta da poco in un incidente d'auto, a trasmettergli l'amore per la natura, i fiori e l'arte di accudirli, il giardinaggio. Cosi Lobbi decide di lasciare l'Islanda, un anziano padre perso dietro al quaderno di ricette della moglie, e un fratello gemello autistico. Lascia anche qualcun altro: Flòra Sòl, la figlia di sette mesi avuta dopo una sola notte d'amore (anzi, precisa lui, "un quinto di notte") con Anna. Con sé Lobbi porta alcune piantine di una rara varietà di rose a otto petali, molto cara alla madre, la Rosa candida. Questi fiori saranno i silenziosi compagni di un viaggio avventuroso come solo i viaggi che ti cambiano la vita sanno essere. Ad accoglierlo al monastero c'è padre Thomas, un monaco cinefilo che con la sua saggezza e una sua personale "cine-terapia" saprà diradare le ombre dal cuore di Lobbi. Ma sarà soprattutto l'arrivo di Anna e Flòra Sòl in quell'angolo fatato di mondo a provocare i cambiamenti più profondi e imprevisti nell'animo del ragazzo. Perché, per la prima volta, Lobbi scopre in sé un desiderio nuovo, che non è solo amore per la figlia e attrazione per Anna: è il desiderio di una famiglia.
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Savage Sam
Firmino. Avventure di un parassita metropolitano
brossura Firmino è un topo nato in una libreria di Boston negli anni Sessanta. È il tredicesimo cucciolo della nidiata, il più fragile e malaticcio. La mamma ha solo 12 mammelle e Firmino rimane l'unico escluso dal nutrimento. Scoraggiato, si accorge che deve inventarsi qualcosa per sopravvivere e comincia ad assaggiare i libri che ha intorno. Scopre che i libri più belli sono i più buoni. E diventa un vorace lettore, cominciando a identificarsi con i grandi eroi della letteratura di ogni tempo. In un finale di struggente malinconia, Firmino assiste alla distruzione della sua libreria ad opera delle ruspe per l'attuazione del nuovo piano edilizio.
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Baker Jo
Longbourn House
br. Sarah è a servizio a Longbourn House da quando era bambina, ma non si è ancora rassegnata a certi compiti ingrati quali lavare la biancheria e svuotare i pitali dei signori. Questa pesante routine senza svaghi la opprime: non vuole accontentarsi di mandare avanti la casa d'altri come Mrs Hill, la governante, fa da sempre. Perciò, quando un giorno di settembre Mr Bennet assume a sorpresa un nuovo valletto, la gioia per la novità è grande. James ha il fisico asciutto e gli avambracci scuriti dal sole. Lavora di buon umore, fischiettando, ed è gentile, ma dà poca confidenza. Sembra sapere tante cose, eppure sul suo passato è stranamente vago. Ama i cavalli e dorme nel solaio della stalla: li, su una mensola, ha dei libri e, sotto il letto, una sacca scolorita piena di conchiglie. È un mondo intero quello che apre per Sarah, una nuova geografia di orridi, vallette in fiore e campi di battaglia. Ispirato al non detto di "Orgoglio e pregiudizio", "Longbourn House" ricostruisce con tono brioso la vita della servitù nell'Inghilterra di inizio Ottocento, facendo emergere tra le righe la fatica e le disuguaglianze su cui si reggeva il bel mondo. All'interno di questo affresco storico, che oltre alla campagna dell'Hertfordshire include la Spagna sconvolta dalle guerre napoleoniche e i porti commerciali sull'altra sponda dell'Atlantico, Jo Baker dona pensieri ed emozioni autentici alle ombre che nel celebre romanzo di Jane Austen si limitavano a passare sullo sfondo rapide e silenziose.
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Hardy Thomas
Tess dei D'Urberville
brossura Violentata nel bosco a sedici anni, seppellisce in segreto il suo bambino, s'innamora, ma la sua vita sarà per sempre segnata da un tragico destino. Dalla nobile famiglia dei suoi avi, Tess ha ereditato una bellezza inalterabile, che la perseguita come il marchio di un'infamia. Angel Clare e Alec d'Urberville distruggono la donna che è in lei, inseguendo un loro personale modello. Amore e morte, nobiltà e miseria avvolgono la storia di Tess e ne fanno uno dei personaggi più riusciti della letteratura inglese. Il romanzo è stato portato sullo schermo da Polanski in un film celebre, con Nastassia Kinski protagonista.
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Esterházy Péter; Pressburger G. (cur.)
Non c'è arte
br. Esterházy resuscita la madre perché racconti la sua amicizia o sarebbe meglio dire flirt con il "dio del pallone" Puskás, sfruttando così l'occasione per fare un ritratto di due eventi fondamentali della storia ungherese: la rivolta anti-sovietica del '56 e la leggendaria nazionale magiara del '54. Due miti, due sconfitte, due rivoluzioni perse. Esterházy ci riporta a un'epoca romantica del calcio, quand'era infarcito di leggenda e morale, quand'era l'unico modo per sognare un avvenire diverso, o semplicemente l'unico sfogo per dimenticare povertà e sofferenza. Unire in un'autobiografia romanzata la figura aristocratica di Lili Esterházy con il mito Ferenc Puskás è un modo per fare un'apologia del calcio, nella sua dimensione estetica e in quella politica. Il calcio come evasione totale dall'asfissia della dittatura, il calcio come vita parallela per fuggire dalla paura. Piccoli aneddoti che raccontano la sopravvivenza, la resistenza del popolo ungherese. "Non c'è arte" è un romanzo dove si passa con semplicità disarmante dal dolore al sorriso, dalla paura della dittatura alla gioia di una partita di pallone.
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Vitali Andrea
Pianoforte vendesi
ril. È la notte dell'Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende "il Pianista" - così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell'attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: "Pianoforte Vendesi". Incuriosito, dopo aver saputo che l'appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare... "Pianoforte Vendesi" è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c'è un'intera collettività, un paese sospeso - per una notte - fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine. In questo romanzo breve Andrea Vitali ci fa scoprire una Bellano inedita, notturna, forse un po' magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l'eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di "Pianoforte Vendesi", Andrea Vitali rende omaggio alla sua città.
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Tolomelli Marica
Terrorismo e società. Il pubblico dibattito in Italia e in Germania negli anni Settanta
br. Gli anni di piombo. Così restano scolpiti nella memoria collettiva, in Italia e in Germania, gli anni Settanta. Il decennio in cui uno scenario sociale, e politico, si capovolge: dalle speranze e dalle aspirazioni collettive culminate nel Sessantotto alla collettiva disillusione che ne segue, e che vedrà qualcuno prendere la via oscura e tendenzialmente solitaria della lotta armata. Nel clima di tensione di quegli anni si addentra questo volume attraverso una rigorosa ricostruzione di contesto e di eventi, e una complessiva rivisitazione del pubblico dibattito che essi inevitabilmente provocarono. L'analisi delle fonti italiane e tedesche dell'epoca disegna analogie e differenze della lotta armata clandestina nei due paesi. Analogie nelle finalità e nelle forme d'azione, differenze nel terreno d'origine, nel radicamento sociale, nella dimensione politica. Ma del tutto simile è l'angoscia che due giovani democrazie provarono di fronte a una sfida la cui posta era alta. Il volume dà conto del dibattito che da quella tensione scaturì, della percezione sociale del terrorismo, e della riflessione critica che ne venne.
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Unamuno Miguel de
Nebbia
br. Pubblicato per la prima volta nel 1914, "Nebbia" è senz'altro il capolavoro del grande scrittore e filosofo basco, un libro nel quale è felicemente condensata la sua visione del mondo e del legame che unisce realtà e immaginazione. Nel narrare la storia di Augusto Perez, un giovane ricco e svagato che si innamora della bella e povera Eugenia, a sua volta innamorata di Maurizio, Unamuno genera un congegno narrativo che mette in torsione le canoniche categorie del romanzo. Ne discende un esempio di romanzo sul romanzo, un gioco di specchi all'interno del quale autore personaggi e lettore si confondono in una narrazione che è fatta con la materia dei sogni.
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James Henry
Daisy Miller
br. Nel 1879, uno tra i maggiori scrittori statunitensi, Henry James, pubblica un romanzo breve nel quale descrive l'incontro - ma più esatto sarebbe dire "la collisione" - tra una donna americana e l'Europa. Questo romanzo è Daisy Miller e il luogo europeo che fa da scena alla vicenda della protagonista è l'Italia, più esattamente Roma. La grandezza di questo libro sta tutta nella capacità di James di raccontare la storia di un'americana a Roma, i suoi stupori e le sue reazioni alla vita del posto, trasformando al contempo in personaggi due diverse culture e mettendo in scena quello che accade quando Stati Uniti ed Europa entrano in relazione reciproca. Attraverso la vicenda di Daisy, dei suoi amori, della sua innocente ingenuità, il racconto di un'iniziazione alla diversità che sorprenderà per i suoi esiti tragici.
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Slimani Leïla
Ninna nanna
br. Quando arriva il secondo figlio Myriam decide di riprendere la sua professione di avvocato. È una scelta ragionata, discussa a lungo con il marito Paul, ma imprescindibile. La selezione di una tata per Mila e Adam è severa e difficile, ma le cose cambiano quando nel loro appartamento arriva Louise: luminosa, solare, dolce, subito adorata dai bambini. La donna si guadagna la gratitudine di Myriam e Paul e l'affetto incondizionato dei piccoli, trasformando mano a mano il suo rapporto coi bambini in una dipendenza che, come tutte le dipendenze, diventa sempre più eccessiva. Fino a incrinarsi e poi deragliare rovinosamente. Un'escursione chirurgica negli abissi dell'emotività umana che ci mette di fronte ad alcune delle più recondite paure di ogni genitore, di ogni uomo e ogni donna.
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Proust Marcel
Alla ricerca del tempo perduto. Sodoma e Gomorra
brossura Proust non nasconde di considerare gli abitanti di Sodoma e Gomorra non solo più umani, ma addirittura più normali. Hannah Arendt Accadrà ben presto dunque che l'uomo e la donna vivranno separati, nei regni di Sodoma e Gomorra, e i due sessi rimarranno ognuno dalla sua parte, gettandosi accigliati sguardi." Da questa tremenda affermazione di De Vigny parte l'esplorazione proustiana dei mondi di Sodoma e Gomorra, dove la passione, la sensualità e il ricordo di essa formano una trama che intreccia l'amore, le convenzioni sociali, la memoria, la disperazione, fino a formare un ritratto completo e assoluto, nel senso di umano, indipendente dalla storia e dai costumi di un luogo e di un'epoca. Cosa producono le passioni al di là della morale, della legge, delle convenzioni? Che senso hanno termini come diversità sessuale, perversione, carattere della relazione, di fronte all'immensa costruzione della psiche umana intorno alla realtà? Chi legge questo volume inizia a trovare risposte, che si sono dimostrate negli anni solidamente funzionanti: non è esagerato dire che Proust ha tracciato il destino della nostra cultura.
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Zola Émile; Bartoli F. (cur.)
La gioia di vivere
brossura
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Verga Giovanni; Campailla S. (cur.)
Tutte le novelle. Ediz. integrale
ril. Parte fondamentale della narrativa di Verga, le novelle segnano tutto l'arco della complessa evoluzione artistica e civile del grande scrittore siciliano. Ora come anticipazione della svolta veristica ("Nedda"), ora come accompagnamento e pendant dei romanzi della compiuta maturità (le raccolte di "Vita dei campi" e le "Novelle rusticane"), oppure come espressione e rielaborazione del tormentato periodo di vita milanese (i racconti di "Per le vie"), su su fino alla dichiarazione di fallimento del verismo ("Don Candeloro e C.i") passando attraverso lo studio delle "classi alte" ("I ricordi del capitano d'Arce"), la novellistica raccolta in questo volume affronta le grandi tematiche sviluppate nei "Malavoglia" e in "Mastro-don Gesualdo": la lotta incessante e disperata per la sopravvivenza, il conflitto per il bisogno e per il possesso della "roba", il dibattersi impotente dei vinti prima di essere trascinati nel gorgo immutabile segnato dal destino.
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Catalani Danilo
Gli imperseguibili
br. Paolo, a trentadue anni, si trova seduto su una ringhiera di un cavalcavia sull'autostrada. Vuole saltar giù perché è un orfano. Orfano di padre, di madre, di fidanzata, di lavoro... di tutto. Alberto, invece, è sullo stesso cavalcavia solo perché è andato a raccogliere della cicoria. Comincia in questo modo la strana amicizia tra un trentenne e un ultraottantenne, amicizia che porterà il ragazzo a conoscere anche Gianni e Giancarlo, amici di Alberto che, come lui, hanno quell'età in cui per legge si diventa imperseguibili. Cosa possono decidere di fare dei vecchi un po' folli ma ancora in discreta salute, consapevoli del fatto che qualunque loro azione resterà impunita? Divertirsi come pazzi.
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Bruno Alda
Piccoli esercizi di sopravvivenza familiare
br. «Con un pizzico di fortuna avrei potuto essere trovatella e con minore buona sorte, quantomeno figlia unica - pensai chiudendo gli occhi sulle mie difficoltà familiari - oppure l'unica rimasta di un'ecatombe di congiunti, ma non è successo. Sono sopravvissuti tutti, alle insidie della prima infanzia, ai pericoli dell'adolescenza, alle falcidie dell'età adulta; ed eccoli tutti in buona salute, sempre simili a se stessi, sempre capaci di dire frasi talmente antipatiche da costringermi a riflettere sull'urgenza di correggere il destino altrui e migliorare il mio che, povera me, non ho avuto la sorprendente grazia di mia madre, né l'aspetto atletico di mia sorella la grande, o la invidiabile posizione economica del mio fratellastro, e neppure la amabile accidia della mia unica sorella germana, ma sono la più intelligente, la più coraggiosa e la più piccola». Una famiglia ricca, un padre al terzo matrimonio, una madre ex bella che sperpera in chirurgia estetica, una sorellastra corteggiata e sprezzante, un fratellastro stupido, in mezzo a loro scorrazza una bambina rifiutata da tutti che si dà da fare per sopravvivere ai sadismi del male quotidiano. Ciò che sogna sono vendette, e impadronirsi dell'intera eredità.
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