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Heller Ágnes
La teoria dei bisogni in Marx
br. In una delle sue opere più apprezzate Ágnes Heller torna a discutere della teoria dei bisogni di Marx, elemento cardine del pensiero del filosofo di Treviri. Heller rintraccia nei "bisogni radicali", identificati nella gratificazione professionale, nello studio, nel tempo libero, quei bisogni che per natura non possono essere soddisfatti dalla società capitalistica, strutturata su una serie di bisogni quantitativi, alienanti e non appagabili. Se la società contemporanea non somiglia nemmeno lontanamente a quella auspicata da Marx, allora la sua trasformazione rivoluzionaria deve fondarsi su un sistema di bisogni di natura qualitativa. Ed è per questo che, anche a distanza di molti anni dalla prima edizione, la visione custodita in questo volume appare come una lucidissima analisi del nostro tempo e delle sfide che oggi siamo chiamati a intraprendere per aspirare a una nuova idea di futuro. Prefazione Pier Aldo Rovatti.
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Trockij Lev
In difesa del marxismo
br. "In difesa del marxismo" raccoglie tutti gli interventi tenuti da Trotskij nel dibattito che si era sviluppato nel Socialist Workers Party, Sezione Americana della Quarta Internazionale e rappresenta l'ultimo contributo del rivoluzionario russo alla discussione sulla natura sociale dell'URSS e alla difesa dell'ideologia marxista. Si tratta, dunque, della raccolta dei suoi ultimi scritti, riportati nel volume in ordine cronologico, che si chiude con una lettera datata 17 agosto 1940, tre giorni prima che la mano del sicario di Stalin gli vibrasse il colpo mortale. Introduzione Michele Azzerri.
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Mezzavilla Silvano
Quelli che a Livorno. Cronaca di una scissione
ill., br. Per la prima volta il fumetto affronta la cronaca della scissione della fronda comunista avvenuta durante il XVII Congresso del PSI, nel gennaio 1921 a Livorno. Per sei giorni fino al 21 gennaio 1921, tra tumulti e contrapposizioni, i delegati si confrontarono sulla necessità di aderire ai "21 punti" fissati da Lenin per l'ingresso del PSI nella III Internazionale. La sinistra del partito la riteneva imprescindibile, i centristi la accettavano in parte, la destra riformista era contraria. La scissione era inevitabile. Un racconto fedele dove le tavole a fumetti ricordano i momenti salienti di ogni giornata: il lettore può così "assistere" ai fatti e conoscere le posizioni che caratterizzavano il movimento operaio di allora e i partiti che lo rappresentavano. Prefazione di Michele Serra.
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Mauro Ezio
Lo scrittore senza nome. Mosca 1966: processo alla letteratura
ril. Andrej Sinjavskij era soltanto la metà di una storia. L'altra metà si chiamava Yulij Daniel'. Insieme, i due scrittori russi sfidarono il regime sovietico con l'arma più potente e più temuta - la parola - pubblicando i loro libri in Occidente con gli pseudonimi di Abram Terz e Nikolai Arjak. Insieme, a soli quattro giorni di distanza, furono arrestati dal Kgb e nel '66 giudicati in un processo che diventò uno scandalo mondiale, il primo dopo la caduta di Chrus?ëv e delle illusioni riformiste. Per loro la condanna fu quasi identica, cinque e sette anni di carcere e lavoro forzato nel gulag. Su entrambi, l'ultimo giorno del processo risuonarono le parole del giudice istruttore, la sua certezza impenetrabile: "Può darsi che fra vent'anni avrete ragione voi, ma per il momento sono io che ho ragione". Poi il potere sovietico pensò di rompere il filo di quell'amicizia intellettuale tanto profonda da trasformarsi in politica, e tanto forte da tradurla in opposizione: aprì a Sinjavskij la via dell'esilio, mentre Daniel' restava confinato in patria. Sinjavskij viveva a Parigi, insegnava alla Sorbona e i suoi libri si dovevano fermare all'immenso confine dell'Urss. Così lo scrittore veniva proibito nel suo Paese fino a essere dimenticato. Più difficile la partita a scacchi tra il potere e Yulij Daniel'. Lui viveva in patria, dopo il campo era tornato a Mosca in una casa vicino alla stazione Sokol del metrò. Non svolgeva alcuna attività sospetta. Ma la sua vita, il suo nome, la sua identità lo confermavano intellettuale per sempre e dissidente in eterno. Sul suo nome calò un'ombra. Ma lui, continuamente, tra sé e sé ripeteva: Julij Markovic Daniel', scrittore e traduttore, già condannato per attività antisovietiche, uscito dal gulag, residente a Kaluga, vivente a Mosca, via Novaja Pishanaja, ingresso 3, piano secondo, appartamento numero 52. Tutto questo, per colpa di due libri.
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Wells Herbert George
Intervista a Stalin
br. Nel 1934 H. G. Wells visitò l'Unione Sovietica e il 23 luglio intervistò, per quasi tre ore, Joseph Stalin. Wells era già stato in Unione Sovietica nel 1920, dopo la rivoluzione del '17 e la guerra. Ora ritorna trovandosi in un paese molto diverso, radicato nel socialismo, con Stalin saldamente al potere e con ancora grandi difficoltà economiche. Il testo è una potente testimonianza di tutto questo e dal dialogo si coglie la tensione che, dietro all'apparente cordialità, pone in contrapposizione due visioni politiche e sociali differenti.
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Marx Karl; Engels Friedrich; Lenin
Sulle società precapitalistiche
br. "Forme precedenti la produzione capitalistica" è uno dei testi fondamentali della teoria marxiana perché in esso si trova il tentativo più sistematico di definire i momenti e i problemi critici dell'evoluzione storica, ma anche perché in esso viene approfondito ciò che Marx chiamerà il "modo di produzione asiatico" - la sola nozione che venne dichiarata "antimarxista" ed espunta ufficialmente dall'eredità marxiana da coloro che se ne proclamavano gli eredi, intorno al 1930. "Sulle società precapitasitiche" racchiude quest'opera di capitale importanza, ma anche altre dello stesso Marx, di Engels e di Lenin sul medesimo argomento. Costringe dunque a porre in modo non dogmatico il problema delle condizioni e delle forme di passaggio dalle società senza classi alle società divise in classi e quello dello sviluppo diverso e ineguale che sfocia nella formazione delle società contemporanee. Introduzione di Luca Lombardi.
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Cerutti A. (cur.); Dettori G. (cur.)
La rivoluzione in esilio. Scritti su Mario Tronti
br. Il volume è costituito da una raccolta di scritti di autori di diversa formazione che esplorano il lungo e variegato percorso teorico di Mario Tronti. A ciò si aggiunge un ricco, elaborato e intenso saggio-intervista dello stesso Tronti. Mario Tronti non è semplicemente il fondatore dell'operaismo politico italiano, bensì - e ciò lo si ricava in modo chiaro dalla ricostruzione presentata in questo volume - è all'origine, spesso al di là delle sue stesse intenzioni, di tutti i più radicali movimenti teorico-politici degli ultimi 50 anni in Italia: dall'autonomia al postoperaismo, sino ai più interessanti esperimenti di matrice anarchica. Al contempo, egli non ha mai smesso il proprio impegno all'interno delle forze politiche istituzionali, da qui l'ambiguità e anche il fascino della sua postazione: pensare estremo e agire accorto, dentro e fuori dal sistema, in una sorta di "azione parallela" che si dispiega su due linee, che, pur separate, continuano a riflettersi una nell'altra. Negli ultimi anni, le sue opere sono state pubblicate in Spagna, Inghilterra, Stati Uniti, Francia e nel continente sudamericano. La ragione primaria di questo interesse, evidenziata nelle pur diverse prospettive degli scritti che compongono la raccolta, risiede nella radicalità e carica conflittuale del suo pensiero che vuole tenere insieme critica del progresso e istanza trasformatrice. In definitiva, il libro è rivolto a chi non vuole arrendersi al sempre-uguale di un triste eterno presente.
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Negri Antonio; De Michele G. (cur.)
Storia di un comunista
br. La storia di Toni Negri, uno dei filosofi italiani più noti nel mondo, raccontata dalla viva voce del protagonista, attingendo a una vasta documentazione e a una memoria che la restituisce alla sua verità umana, storica e politica.
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Pons S. (cur.)
Il comunismo italiano nella storia del Novecento
br. Per la prima volta un gruppo di autorevoli storiche e storici ricostruisce la multiforme parabola nazionale e internazionale del comunismo italiano lungo l'intero arco cronologico della sua esistenza. Il volume costituisce il tentativo più significativo sinora compiuto di fuoriuscire dal perimetro della storia del partito per ripensare momenti e problemi della vicenda del PCI in un'ottica di storia italiana, europea e mondiale.
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Formenti Carlo
Ombre rosse. Saggi sull'ultimo Lukács e altre eresie
br. "Ombre rosse" costituisce un prezioso commentario a due capolavori del marxismo novecentesco: "Il principio speranza" di Ernst Bloch e "Ontologia dell'essere sociale" di György Lukács. Priva di ogni pretesa di analisi filologica o di esegesi esaustiva, l'opera di Carlo Formenti ha un obiettivo più modesto e sicuramente più utile sul piano politico: selezionare e discutere quei passaggi che più possono aiutarci a capire la realtà contemporanea e a dotarci di strumenti teorici per rilanciare la lotta di classe in un momento storico in cui l'offensiva del capitale ha ridotto ai minimi termini la capacità di resistenza del lavoro. In altre parole, proiettare il marxismo oltre i suoi limiti storici.
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Galante Severino
Le cadute. Il Governo Prodi e la scissione di Rifondazione Comunista (1996-1998)
brossura Dicono che fu Fausto Bertinotti ad affossare il primo governo di Romano Prodi. Dicono anche che egli fu l'esecutore di un complotto ordito dal segretario dei Ds Massimo D'Alema e da quello del Ppi Franco Marini. E qualcuno aggiunge che Francesco Cossiga ci mise del suo per portare alla presidenza del Consiglio dei ministri il primo - e finora l'unico - ex comunista. C'è del vero in queste bugie che, spesso ripetute e ricomposte in una narrazione nella quale il verisimile fa aggio sul vero (cioè, per lo storico, sul documentato o documentabile), si sono trasformate nel tempo in Verità indiscutibili e scontate: in luoghi comuni... L'autore prova a sfatare, oltre a questi luoghi comuni, pure quello secondo il quale un partecipante - come attore e come testimone - alle vicende storiche non potrebbe poi anche cimentarsi in una corretta analisi storiografica di esse. Per lui vale ancora la lezione di Tucidide: "Ho ritenuto mio dovere descrivere le azioni compiute in questa guerra non sulla base di elementi d'informazione ricevuti dal primo che incontrassi per via; né come paresse a me, con un'approssimazione arbitraria, ma ana- lizzando con infinita cura e precisione, naturalmente nei confini del possibile, ogni particolare dei fatti cui avessi di persona assistito, o che altri mi avessero riportato. Laboriosa e complessa indagine: poiché le memo- rie di quanti intervennero in una stessa azione, non coincidono mai sulle medesime circostanze e sfumature di quella. Da qui resoconti diversi, a seconda della individuale capacità di ricordo o delle soggettive propensioni".
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Kemp Tom
Teorie dell'imperialismo
br. Questo libro racchiude una serie di analisi comparate, svolte da un punto di vista marxista, di alcune tra le principali teorie dell'imperialismo. Partendo dallo studio dei fenomeni economico-sociali e delle leggi di sviluppo alla base delle teorie di Marx sull'imperialismo, Kemp esamina le opere di John A. Hobson, Rosa Luxemburg e Lenin, punti di riferimento imprescindibili per gli sviluppi della teoria. Dalla critica alla tesi dei sottoconsumisti liberali a quella rivolta a chi, come Schumpeter, considera l'imperialismo un fenomeno essenzialmente politico, Kemp arriva a sviscerare le posizioni dei sovietici e dei comunisti ortodossi. Non priva di toni polemici, la sua analisi spazia dall'economia alla storia, dalla sociologia alla politica.
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Taibo Paco Ignacio II
Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara
ill., br. I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia. Per i meno giovani rappresenta l'araldo dell'antimperialismo e della rivoluzione latinoamericana. Nella storia del Novecento, nessuno più di Ernesto Che Guevara ha saputo incarnare l'idea di giustizia sociale e le speranze di riscatto. E nessuno più di Paco Ignacio Taibo II ha saputo raccontare la sua storia. Il Saggiatore ripropone "Senza perdere la tenerezza", la biografia del Che più letta e apprezzata nel mondo, frutto di un lavoro di ricerca quasi ossessivo, che ha attinto a tutte le pubblicazioni più recenti, ai documenti declassificati della Cia, a lettere, poesie, diari, appunti del Che rimasti inediti per decenni, alle testimonianze di compagni e nemici, alle immagini più intime e rare. Con la sua abilità di romanziere, in equilibrio tra obiettività e partecipazione, Taibo restituisce in tutte le sue sfumature una vita da epopea: dalla giovinezza nomade e ribelle alle imprese della rivoluzione castrista, dall'esperienza di governo in una Cuba assediata dagli Stati Uniti alla tragica fine sui monti della Bolivia. Oltre l'icona, il Che è svelato con la sua tenacia e il suo idealismo, le idiosincrasie, le letture preferite, le passioni sportive, gli accessi d'asma, i suoi amori e i suoi innamoramenti intellettuali: Marx, Rosa Luxemburg, Lenin, Trockij e Mao, ma anche Sarmiento, Martí, Bolívar: Sartre, Neruda, Kipling, Calvino. Una storia di gesta eroiche e di piccoli gesti quotidiani. La storia di un mito e il ritratto di un uomo, vagabondo, temerario e romantico, un uomo convinto che «bisogna essere duri senza perdere la tenerezza».
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Basso Pietro
Amadeo Bordiga. Una presentazione
brossura Questa presentazione di Amadeo Bordiga è un invito ad incontrare e conoscere di persona, nella sua speciale forza, come nei suoi limiti, una delle grandi figure del movimento comunista del secolo passato. E a verificare se nella sua battaglia per la fondazione del Pcd'I e nell'Internazionale, e nella ricca produzione di analisi e di teoria degli anni '50 e '60, c'è qualcosa, o molto più di qualcosa, che parla al nostro presente - segnato da una crisi epocale del capitalismo, che sta riportando di attualità la prospettiva rivoluzionaria del comunismo.
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Zappino Federico
Comunismo queer. Note per una sovversione dell'eterosessualità
br. La tesi di "Comunismo queer" è che lo sfruttamento e l'esclusione, all'interno delle società capitalistiche, non hanno solo un carattere universale, ma particolare. Di conseguenza, se vogliamo lottare efficacemente contro il capitalismo, dobbiamo fronteggiare ciascuna delle singole matrici di oppressione da cui trae linfa e sostanza per affermarsi e riprodursi. Nel caso dell'oppressione di genere e sessuale, la sua matrice è l'eterosessualità. Ambire alla sovversione dell'eterosessualità significa lottare contro il capitalismo a partire dalle sue cause, anziché dai suoi effetti più immediati o visibili. In ciò consiste la differenza tra ogni altra forma di anticapitalismo e il comunismo queer.
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Valentini Chiara
Enrico Berlinguer
br. Chi è stato in realtà Enrico Berlinguer, il segretario più amato (ma anche contestato e travisato) del Pci? A trent'anni dalla sua morte drammatica e in un mondo radicalmente cambiato, Chiara Valentini ne ricostruisce la storia politica e umana. Dall'infanzia ferita da un dramma familiare a un'adolescenza ribelle, all'incontro con i comunisti e con Togliatti, si snodano la vita e la carriera di questo politico diverso. La sua è la vicenda di un uomo che ha voluto sfidare le rigidità di un mondo diviso in blocchi con la passione del rischio con cui affrontava le tempeste di mare nella sua Sardegna. Dopo il colpo di stato polacco, aveva tagliato i ponti con l'Urss in modo definitivo. Aveva osato progettare il comunismo nella democrazia, un'ipotesi intollerabile sia a Mosca sia a Washington. Aveva cercato di cambiare l'Italia con il compromesso storico, e forse ci sarebbe riuscito senza il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro. Aveva dimostrato di avere la vista lunga indicando nella questione morale e nella degenerazione dei partiti "ridotti a macchine di potere e di clientela" il problema più drammatico dell'Italia. Se lo "strano comunista", come lo definiva la stampa Usa, non fosse morto troppo presto, forse anche la storia della sinistra e dell'Italia sarebbe stata diversa. Postfazione di Paolo Spriano.
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Karl Marx
Scritti di critica dell'economia politica
br. Queste pagine sono state scritte da Marx in periodi differenti della sua vita. Le date sono di per sé eloquenti: 1844, 1858, 1867, 1881-82. E subito ci richiamano alla mente opere e vicende già note, già conosciute: i Manoscritti economico-filosofici, Per la critica dell'economia politica, il Capitale, gli ultimi anni terribili della vita di Marx. Una raccolta di brani e frammenti che racchiudono dunque tutto il cammino marxiano nell'analisi dell'economia politica, il suo ribaltarla dall'interno, mostrando come ciò che sembra un elemento naturale ed eterno è in realtà una forma storica, che dunque può essere rotta e sovvertita. Perché per Marx critica dell'economia politica vuol dire critica del capitalismo. Un libro essenziale per comprendere Marx, per condurlo contro e oltre il marxismo, e anche oltre se stesso. Prefazione di Giovanni Sgrò.
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D'Agata Raffaele
La cortina di petrolio. Perché il Pci non doveva governare
br. Gli anni Settanta del Novecento sono stati lo spartiacque fra una situazione di possibile compimento della democrazia oltre i limiti posti dal sistema sociale e il suo ridimensionamento, di fatto avvenuto e tuttora in atto. Le alternative di sistema erano da un lato una rivitalizzazione e un'estensione qualificata degli aspetti finanziari ed economico-sociali del keynesismo e del newdealismo al di là della loro crisi, e dall'altro una nuova forma del plurisecolare complice intreccio tra politiche di potenza e autonomia sovrana dei mercati finanziari.
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Lefebvre Henri
Il marxismo e la città
ill., br. "Con l'interazione tra centri e periferie una nuova sfera sociale, politica, culturale si annuncia: la società urbana che arreca la sua problematica." Attraverso questo libro si può cogliere il ruolo e l'importanza che Henri Lefebvre attribuisce a quello specifico nodo del rapporto uomo-natura che è la problematica della città. Dalla divisione del lavoro alle forze produttive e ai rapporti di produzione, in queste pagine si possono trovare gli elementi di continuità tra le ricerche di Lefebvre, ma anche la sua fedeltà al marxismo. Una fedeltà che è una ripresa critica del pensiero di Marx, Engels e Lenin e non mera ripetizione. Lefebvre, infatti, è un uomo legato agli avvenimenti del suo tempo ed è teso a coglierne il senso e gli orientamenti al fine di una trasformazione rivoluzionaria società, all'interno della quale la realtà urbana assume un ruolo primario. Introduzione di Mario Spinella.
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Modrow Hans
Costruttori di ponti. Le relazioni tra DDR e Cina Popolare
br. Nel 2019, quando la Repubblica Popolare Cinese (RPC) celebrava il suo settantesimo anniversario, la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) era invece scomparsa da circa trent'anni. Grazie alla sua forza innovativa, il socialismo di matrice cinese si è dimostrato indubbiamente più forte rispetto al modello sovietico dal punto di vista politico, economico e scientifico. Guidata da un gruppo dirigente capace, determinato e ambizioso, la Cina ha saputo svilupparsi fino a divenire la seconda economia mondiale. Ciò anche perché, a differenza degli altri paesi, Pechino non è mai stato interessato alla conquista dell'egemonia, ma piuttosto al raggiungimento dell'armonia. Radicato in una cultura millenaria, questo concetto gli ha così permesso di apprendere molto e velocemente dalle altre nazioni. In Costruttori di ponti, Hans Modrow - ultimo Presidente del Consiglio della DDR - testimonia quanto la Repubblica Democratica Tedesca abbia contribuito a questo processo.
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Keynes John Maynard
Qualche impressione sulla Russia
br. "Ha ragione, Keynes, fanno paura. E qualche anno fa, quando una rivista russa, "Inostrannaja literatura" (Letteratura straniera), mi ha intervistato, alla fine, alla domanda di Anna Jampol'skaja su come mai mi piacesse così tanto la Russia, io mi ricordo ho risposto che la Russia mi piace perché fa paura." Con un saggio di Paolo Nori.
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Gatto Danilo
Quarantaquattro gatti e... Il comunismo spiegato agli adulti capitalisti attraverso le canzoni per bambini
br. «Che i comunisti mangiassero i bambini è cosa risaputa, ma che molte delle canzoni per l'infanzia fossero intrise di ideologia comunista è probabilmente noto a pochi. Canzoni ascoltate migliaia di volte per decenni che in realtà celano messaggi, neanche troppo subliminali, di rivoluzione e giustizia sociale. Dallo Zecchino d'Oro con Torero Camomillo e i Quarantaquattro gatti alla Disney con Lo stretto indispensabile cantata da Balù e Siamo tutti jazzisti degli Aristogatti, passando per la tv e il teatro con Viva la pappa col pomodoro di Rita Pavone e Aggiungi un posto a tavola di Johnny Dorelli: le canzoni per bambini e bambine sono un vero e proprio tripudio di valori fondamentali come giustizia, solidarietà, ribellione, libertà e, soprattutto, uguaglianza. Tra ironia e rigore storico-filologico, Danilo Gatto ci guida in un piacevole e intelligente viaggio nel mondo delle canzoni per bambini, al termine del quale il lettore potrà correre il rischio di scoprire o ritrovare il comunista che c'è in lui. E niente sarà più come prima.» (dalla prefazione di Matteo Saudino)
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Cortese E. (cur.)
Straordinarie. Le lettere delle donne del PCI a Gino Cortese
br. Frutto del lavoro di ricerca e catalogazione di Enrico Cortese, figlio di Gino, queste lettere sono espressione di un vivido sentimento politico ma anche di profondo affetto e stima verso un uomo che fu tra i primi organizzatori della Resistenza nel parmense, parlamentare per il PCI nel '47 alle prime elezioni regionali siciliane, e rieletto per cinque legislature sino al '67. Chi sono le autrici di queste lettere? Sei giovanissime donne, protagoniste nelle lotte per i diritti fondamentali, nei quartieri popolari così come nelle miniere. Una ventitreenne Giuliana Saladino, Eugenia Bono e Paola Dogu, la combattiva Gina Mare in Poni, Franca Casanova e Giuseppina Vittone li Causi con parole di speranza e di ironia mostrano la loro vicinanza all'amico e una reale contezza della situazione politica, economica e sociale dell'Italia della fine degli anni '40.
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Sanfilippo Elio
Il grande abbaglio. Peppino Impastato e il PCI
br. Per la prima volta un saggio analizza il rapporto tra il PCI e Peppino Impastato, grazie alla diretta testimonianza e all'analisi dell'autore, Elio Sanfilippo, dirigente del Partito e presente nei momenti cruciali di questa vicenda. Il rapporto tra Impastato e il PCI fu caratterizzato da aspre polemiche e dure contrapposizioni, che culminarono nel "grande abbaglio" del PCI che non denunciò, subito e apertamente, la matrice mafiosa dell'omicidio. Elio Sanfilippo descrive il travaglio interno che il gruppo dirigente visse alla notizia della morte di Peppino, e le ragioni dell'iniziale posizione di ambiguità, dovute in parte alla coincidenza con il delitto Moro ad opera delle Brigate Rosse. Fino al momento della "svolta", alla quale seguì un fermo impegno per rivelare la verità sull'omicidio e ricucire lo strappo provocato nel movimento antimafia.
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Guevara Ernesto
Il pensiero del Che Guevara. La filosofia, sociologia della Rivoluzione guerra di guerriglia
brossura "Guevara è morto o è vivo? Si può proclamare con certezza che il Che, il rivoluzionario eroico ed esemplare, è vivo. Si trova in ogni angolo del mondo dove si alza una nuova bandiera di liberazione; in ogni luogo del mondo dove operai, studenti, contadini, uomini affamati di pane e di dignità, lottano con le armi in mano contro l'ingiustizia e l'oppressione; sulle montagne, nei boschi, nei quartieri di indigenti dove si nascondono i guerriglieri anti-imperialisti. Queste le parole di Régis Debray, in un messaggio dal fondo del carcere boliviano: "Il Che non è di quelli che muoiono. Come esempio e guida immortale, sopravviverà nel cuore di ogni rivoluzionario".
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Cesarano Giorgio; Centro di iniziativa Luca Rossi (cur.)
Opere complete. Vol. 3: Critica dell'Utopia capitale
brossura
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Pivato Stefano
I comunisti mangiano i bambini. Storia di una leggenda
ill., br. Lo slogan più fortunato della propaganda anticomunista viene coniato nel contesto della battaglia che nel Novecento la politica conduce in merito all'infanzia e al suo controllo: fra Chiesa e Stato laico ancora a fine Ottocento, fra organizzazioni cattoliche e comuniste nel secondo dopoguerra. Una battaglia fatta di notizie false, come quella della deportazione di migliaia di bambini siciliani in Urss durante la guerra, di manifesti truculenti, di evocazioni che fanno appello a timori ancestrali e finiscono per costruire l'efficace spauracchio dell'"orco" comunista.
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Orsini Alessandro
Gramsci e Turati. Le due sinistre
br. Che cosa significa essere di sinistra? Questo libro si propone di ricostruire i modelli pedagogici alla base delle due principali culture politiche della sinistra, rappresentate da Gramsci e da Turati. Mentre moriva in esilio, Filippo Turati era descritto da Palmiro Togliatti come un uomo spregevole. La sua figura, ricoperta di discredito, è rimasta nell'ombra. Antonio Gramsci, invece, è stato celebrato come uno dei padri nobili della sinistra democratica italiana. La sua riflessione è stata paragonata da Benedetto Croce a un messaggio pedagogico universale di amore e di comprensione verso le ragioni degli avversari. La documentazione esistente è in grado di confermare il giudizio del senso comune e della storiografia dominante? Gramsci educò a rispettare o a disprezzare gli avversari politici? È stato un teorico della pedagogia della tolleranza o dell'intolleranza? Ha tessuto l'elogio dell'ascolto o dell'insulto? E Turati? È stato davvero uno "zero" in fatto di teoria politica, come scrisse Togliatti? Attraverso il metodo dell'analisi culturale comparata, l'autore esplora l'intera opera gramsciana, ponendo a confronto il progetto educativo dei riformisti con quello dei rivoluzionari.
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Storia del partito comunista (bolscevico) dell'URSS. Redatto dalla Commissione incaricata dal Comitato Centrale e diretta da Iosif Stalin
br. Testo principe dell'esperienza del movimento operaio, "Storia del partito comunista (bolscevico) dell'URSS" venne redatto da una commissione del Comitato centrale diretta da Iosif Stalin e pubblicato per la prima volta nel 1938. Il libro affonda le sue radici nel lontano 1883, con l'esplosione delle lotte per l'abolizione della schiavitù della gleba, e, passando attraverso la fondazione del Partito operaio socialdemocratico e la formazione delle frazioni bolscevica e menscevica, culmina con l'esplosione dell'Ottobre rosso e la vittoria della rivoluzione prima di dare la parola alla gigantesca lotta per edificare il socialismo in un paese semifeudale come la vecchia Russia. Con una narrazione animata dagli stessi protagonisti delle vicende insurrezionali sovietiche, "Storia del Partito comunista (bolscevico) dell'URSS" illustra, attraverso le battaglie congressuali, le sfide affrontate e le lotte sostenute, il percorso di un partito capace di porsi alla testa delle masse popolari per mettere in discussione - e cambiare - lo stato delle cose presente.
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Galli Giorgio
Pasolini comunista dissidente
br.
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Galli Giorgio
In difesa del comunismo nella storia del XX secolo
br.
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Fontana Gabriele
Dionisio Gambaruto. Una storia comunista. Luigi, Diego, Nik, Nicola
brossura
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Westerman Frank
Ingegneri di anime
br. Il 26 ottobre 1932 Stalin si presenta a una riunione di scrittori a casa di Maksim Gor'kij. «I nostri carri armati non valgono niente», dice, «se le anime che devono guidarli sono di argilla». Spetta agli scrittori, «ingegneri di anime», forgiare l'uomo nuovo sovietico. Nasce così l'estetica proletaria della costruzione e della produzione, utile per celebrare quelle colossali opere idraulico-ingegneristiche dei primi piani quinquennali che, grazie al lavoro forzato dei Gulag, stanno domando la «nemica» natura del territorio sovietico: deviazioni di alvei fluviali, migliaia di chilometri di canali, impianti di desalinizzazione dell'acqua di mare. Dalla lettura di un libro di Konstantin Paustovskij del 1932 sulla «eliminazione dei deserti» prende le mosse il viaggio narrato in "Ingegneri di anime", che porta Frank Westerman, giornalista d'inchiesta con studi di ingegneria agraria alle spalle, dalle rovine industriali del golfo di Kara-Bogaz fino al canale Belomor, il progetto che il collettivo di scrittori guidato da Gor'kij fu chiamato a cantare come «storiografia istantanea del socialismo». Un viaggio concreto, quello di Westerman, che si intreccia con l'esplorazione della vita e delle opere di chi, tra dubbi, debolezze e scetticismo, dedicò penna e capacità espressive al rafforzamento dell'URSS postrivoluzionaria. Concentrandosi non sui grandi dissidenti ma sui «più o meno accomodanti», come lo stesso Paustovskij, o il tormentato Platonov, o il grande Pil'njak morto in un Gulag dopo alterne vicende, Westerman ricostruisce con accenti personali il rapporto tra potere e artisti, e il loro sofferto sforzo di trovare uno spazio possibile tra diktat e ispirazione.
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Stamboulis Elettra; Costantini Gianluca
Arrivederci, Berlinguer
ill., br. "Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale". Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un Paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.
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Kollontaj Aleksandra
Amore e rivoluzione. idee di una comunista sessualmente emancipata
ill., br. Figlia di un generale zarista, Aleksandra M. Kollontaj è giovanissima quando, insieme al matrimonio, rifiuta la vita che la sua famiglia ha immaginato per lei. Si tratta del primo di un'infinita serie di atti di ribellione con i quali la Kollontaj - nemica giurata delle istituzioni patriarcali - coniuga la propria, determinazione rivoluzionaria con la necessità di sconvolgere radicalmente quello schema di oppressione capace di riprodursi nel rapporto tra capitale e lavoro così come nel rapporto tra i generi. Oratrice di rara potenza, la Kollontaj, nel corso della sua vita, è ovunque il popolo sarà capace di organizzarsi per spezzare le catene che lo opprimono, a cominciare dalla Russia della sollevazione operaia e contadina, dove è tra gli artefici della Rivoluzione d'Ottobre e della costituzione bolscevica: uno dei primi testi capace di recepire le battaglie per i diritti delle donne, a cominciare dalle questioni del divorzio e dell'aborto. Con le sue "Idee di una comunista sessualmente emancipata", Aleksandra M. Kollontaj rende in prima persona una testimonianza capace di proiettare nel futuro un nuovo concetto di amore e di lotta, di impegno rivoluzionario e irriducibile passione per la libertà.
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Derbent T.
Resistenza comunista in Germania 1933-1945
ill., br. Introduzione: una resistenza introvabile. 1. Il KPD di fronte all'ascesa dell'hitlerismo. 2. In esilio, in Spagna. 3. Le organizzazioni clandestine del KPD in Germania. 4. Il KPD nei paesi occupati5. Le reti speciali di spionaggio e di sabotaggio. 6. Il Comitato "Germania libera". 7. Fin dentro i campi. 8. Insegnamenti di una resistenza, ragioni di una negazione. Bibliografia.
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Werth Nicolas
Nemici del popolo. Autopsia di un assassinio di massa. Urss, 1937-38
ril. Dietro la facciata dei processi-farsa che liquidarono gli oppositori politici di Stalin nel 1936-38, la "grande purga" sterminò, in sei mesi fra il 1937 e il 1938, qualcosa come 1500 persone al giorno: persone comuni accusate ed eliminate senza colpa alcuna. Tutto muove da una direttiva generale di Stalin che mira a ripulire l'Urss dai "nemici del popolo" e fissa, regione per regione, le quote di arresti, di condanne, di esecuzioni da effettuare. La spietatezza staliniana si sposa alle logiche disumane della burocrazia, allo spirito di emulazione delle amministrazioni, agli eccessi di zelo dei gregari, producendo un gigantesco assassinio di massa. Il saggio di Werth si addentra nei corridoi e nei sotterranei dell'amministrazione sovietica, segue l'andirivieni delle direttive e delle relazioni fra il centro e le periferie, per raccontare la messa in opera dell'impressionante macchina politico-burocratica del Terrore che stritolò nei suoi ingranaggi non meno di 750 mila persone.
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Vittoria Albertina
Storia del PCI 1921-1991
br. A partire dal congresso di Livorno del 1921, la storia del Partito comunista italiano ha attraversato e accompagnato per settant'anni la storia d'Italia. Dalla clandestinità alla Resistenza, dalla nascita della Repubblica alla Costituzione, dalle lotte contadine e operaie agli intellettuali impegnati nel cinema, nella letteratura e nel giornalismo, i comunisti e il loro partito hanno segnato profondamente il Paese, tanto da diventare, per lungo tempo e caso unico in tutto l'Occidente, la principale forza della sinistra e dell'opposizione. Questo volume propone una lettura di questa storia, cercando di mostrare per davvero, e aldilà dei giudizi più ideologici, chi furono gli uomini e le donne che militarono in questo partito e quali furono i loro ideali e le loro motivazioni.
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Enzensberger H. M. (cur.)
Colloqui con Marx ed Engels. Testimonianze sulla vita di Marx e Engels
br. Chi si limitasse a leggere solamente i grandi testi teorici di Marx ed Engels non riuscirebbe certo a cogliere tutto lo spessore umano e intellettuale dei due filosofi tedeschi. Nell'edizione completa delle loro opere, in circa cinquanta volumi, questo dato invece emerge con chiarezza, ma evidentemente resta confinato ai soli pochi specialisti del loro pensiero. In questo libro, l'intellettuale tedesco Enzensberger colma proprio questa lacuna. Rintraccia nell'infinito mare magnum delle lettere, delle memorie, degli interrogatori e dei rapporti di polizia e delle polemiche marx-engelsiane il filo rosso più importante della loro formazione umana, politica e letteraria. Con un montaggio avvincente, la vita dei due grandi teorici del socialismo viene ripercorsa passo passo, dalla culla alla tomba. E dalla loro viva voce, e da coloro che li hanno frequentati e conosciuti da vicino, ecco emergere il dibattito interno sulla genesi delle loro opere, le discussioni organizzative sulla formazione della i Internazionale, le loro recensioni letterarie e passioni teatrali, le loro vicende matrimoniali e quelle delle figlie di Marx. Prefazioni di Peter Kammer e Enrico Donaggio.
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Cazzaniga G. M. (cur.); Losurdo D. (cur.); Sichirollo L. (cur.)
Marx e i suoi critici. Atti del Convegno (Cannobio, 27-29 settembre 1985)
brossura
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Ferrante Annalina
Aleksandra Kollontaj. Passione e rivoluzione di una bolscevica imperfetta
br. Parlare di Aleksandra Kollontaj significa parlare delle donne, della loro presenza e del loro ruolo nella storia. Con questa biografia, Annlaina Ferrante ci pone davanti a riflessioni importanti.
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Menichelli Alberto; Brinis V. (cur.)
In auto con Berlinguer. Quindici anni con il segretario del PCI
brossura Quindici anni trascorsi accanto ad Enrico Berlinguer, giorno dopo giorno, come un'ombra fedele o un angelo custode. Alberto Menichelli è stato capo della vigilanza di Enrico Berlinguer a Botteghe oscure, nonché autista personale del grande leader della sinistra italiana, probabilmente il politico più amato dalle masse del Dopoguerra, certo il più rimpianto. Di quegli anni straordinari e difficili, trascorsi fianco a fianco con il segretario del PCI, Menichelli racconta fedelmente gli avvenimenti, i luoghi, le emozioni. Il coraggio di sfidare ogni giorno la minaccia terroristica. Gli aneddoti del quotidiano, che ci restituiscono il ritratto forse più vero dell'uomo Berlinguer, la sua semplicità, la dirittura morale che si esprimeva prima di tutto nelle (apparentemente) piccole cose. Fino a quel tragico 11 Giugno 1984: il comizio di Padova e i drammatici momenti che ne seguirono, di cui Menichelli ci offre un drammatico racconto "in diretta", una testimonianza unica e commovente.
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Caillé Alain; Fistetti F. (cur.)
L'urgenza di un moderatismo radicale. Emanciparsi senza dilaniarsi
br. Moderatismo radicale significa che bisogna essere il più possibile radicali nella lotta contro tutte le forme di dominio, ma non al punto che un radicalismo eccessivo si ritorca contro la lotta che viene portata avanti. Oggi si parla soltanto della Russia e dell'Ucraina. È una buona occasione per ricordare come la radicalizzazione dell'ideale comunista l'abbia condotto a ritorcersi contro sé stesso, e oggi, più di un secolo dopo la rivoluzione del 1917, a minacciare non soltanto l'Ucraina ma anche i vicini più prossimi, e a poco a poco, l'Europa e il mondo intero.
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Corti Eugenio
Processo e morte di Stalin
br. La tragedia Processo e morte di Stalin - la cui stesura risale al 1960-1961 venne rappresentata per la prima volta a Roma il 3 aprile 1962 al teatro della Cometa, dalla Compagnia Stabile di Diego Fabbri. Due anni più tardi, nel 1964, l'opera venne tradotta in lingua russa, e nel 1969 in lingua polacca da esuli dissidenti di quelle nazioni. Il testo russo ha avuto la rara sorte di circolare nell'Unione Sovietica attraverso il samizdat (o autoeditoria clandestina), quello polacco è valso all'autore l'onorificenza di "Cavaliere di Polonia", da parte del governo democratico polacco, che in quegli anni ancora sopravviveva in esilio a Londra. Nel frattempo si era venuto sempre più affermando nella cultura italiana - fino a conquistarvi una sorta d'egemonia - l'indirizzo promarxista. Ciò ha comportato l'isolamento e l'emarginazione di quest'opera. Molto più tardi, costretti dalle rivelazioni dei capi russi, i comunisti e i progressisti italiani hanno dovuto riconoscere come veri tutti i fatti che costituiscono materia della presente opera, e li hanno pubblicamente deprecati. In ogni caso rimane il fatto che in queste pagine l'autore ha non solo individuato con decenni d'anticipo, e con straordinaria lucidità, il fallimento inevitabile del comunismo, ma ne ha anche indicate le ragioni con una chiarezza alla quale in seguito non sono pervenuti né i teorici russi, né gli studiosi occidentali.
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Basile Corrado; Leni Alessandro
Amadeo Bordiga politico. Dalle lotte proletarie del primo dopoguerra alla fine degli anni Sessanta
ril. Uno studio dell'attività politica di Amadeo Bordiga fuori dai clichés della storiografia partitica o ufficiale che da sempre mostra lacune e zone d'ombra. Si tratta del PSI del primo dopoguerra, della nascita del Pcd'I nel 1921 a Livorno e delle lotte politiche all'interno dell'Internazionale. Si "scopre" che alla sua fondazione il Partito comunista d'Italia (sezione dell'Internazionale comunista) non contemplava un segretario generale ma un comitato centrale composto da 15 membri che eleggeva al suo interno un comitato esecutivo di 5 membri: Bordiga Amadeo, Fortichiari Bruno, Grieco Ruggero, Repossi Luigi, Terracini Umberto. La carica di segretario generale esistente in URSS e ricoperta da Stalin venne istituita in Italia nel 1924 e ricoperta da Antonio Gramsci, era iniziata la bolscevizzazione, per alcuni, per altri la stalinizzazione. Una parte di storia d'Italia ormai dimenticata riappare: l'opposizione proletaria alla guerra di Libia (1912); la Settimana rossa (1914); l'insurrezione di Torino (1917); l'occupazione delle terre (1919); l'impresa Fiumana (1919); lo "sciopero delle lancette" (1920); la rivolta di Ancona (1920); gli Arditi del popolo...
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Prospero Michele
La teoria politica di Marx
br. Questi due volumi ricostruiscono in maniera sistematica la teoria politica di Marx rintracciando, contrariamente alle interpretazioni più diffuse, la profonda vena politica che attraversa e sorregge l'intero programma scientifico marxiano. Grazie a una lettura organica dei testi chiave e alla rivisitazione di scritti solitamente trascurati, come quelli giornalistici, viene ricostituita l'originale dimensione "politologica" di un Marx che, abbandonata ogni metafisica (è impossibile «arrivare al comunismo o al socialismo attraverso la metafisica»), intreccia logica, linguaggi, istituzioni ed economie. Per la ricchezza dell'analisi proposta e per l'ampiezza della ricostruzione bibliografica questo libro si segnala come un lavoro di riflessione filologico-critica che intende contribuire alla ripresa del marxismo teorico-politico.
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De Simone Armando; Nardiello Vincenzo
Appunti per un libro nero del comunismo italiano. Dalla resistenza al dossier Mitrokhin tutti i crimini nascosti della storia del Pci
brossura
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Popper Karl R.
La società aperta e i suoi nemici. Vol. 2: Hegel e Marx falsi profeti
br.
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Essad Bey
Stalin
br. La biografia di Stalin scritta da Essad Bey fu un besf-seller internazionale, in cima alle classifiche di vendita del "New York Times", ricco di informazioni sul dittatore sovietico e di notizie sui massacri da lui perpetrati, che Essad Bey per primo raccontò in Occidente, tra l'incredulità dei molti intellettuali e giornalisti europei e americani che simpatizzavano per l'URSS. Una biografia critica, ma appassionata, che non trascura vivide informazioni sulla storia aggrovigliata del Caucaso.
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Magri Lucio
Alla ricerca di un altro comunismo
br. Passione e ideologia, di questo era fatta la vita di Lucio Magri. Una passione lucida, incrollabile e una riflessione politica nutrita dallo studio febbrile, dal desiderio di comprendere la realtà storica e sociale nelle sue trasformazioni. Dagli anni del boom alla Primavera di Praga, dal Sessantotto alla fondazione del manifesto e del Pdup, dal compromesso storico alla fine del Pci e all'avventura naufragata della rifondazione di un nuovo partito comunista, lo sguardo critico e gli scritti di Magri hanno attraversato la seconda metà del Novecento. I saggi qui raccolti - articoli, relazioni politiche, interventi parlamentari - rappresentano una testimonianza unica dei passaggi cruciali della storia del nostro paese. Una storia collettiva, quale è stata quella di Magri, fatta di incontri e congressi, scontri e riconciliazioni, comitati, redazioni, compagni e amici, come ben raccontano la prefazione di Luciana Castellina e l'ultima intervista prima della morte, realizzata da Famiano Crucianelli e Aldo Garzia. Alla ricerca di un altro comunismo non è solo un omaggio all'intellettuale più rigoroso che abbia avuto la sinistra italiana, ma uno strumento affilatissimo per capire l'attuale catastrofe. È la traccia di un'avventura irripetibile, del dirigente forgiato nella generazione dei grandi, del militante "eretico", di una vocazione rivoluzionaria inarrestabile, almeno finché il pessimismo non ha avuto la meglio sulla volontà.
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