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Scroccu Gianluca
Alla ricerca di un socialismo possibile. Antonio Giolitti dal PCI al PSI
br. Antonio Giolitti (1915-2010) è stato un protagonista della storia italiana del Novecento. Questo volume è la prima ricostruzione della sua vicenda politica e umana basata sullo studio di fonti archivistiche inedite e a stampa. L'autore si sofferma in particolare sulla militanza giolittiana nella sinistra, prima nelle file del PCI dalla Resistenza sino alla drammatica rottura del 1956 con il partito di Togliatti, per poi analizzare il suo passaggio al PSI e la successiva nomina a ministro del Bilancio nel primo governo di centro-sinistra guidato da Aldo Moro. Sono anni centrali nella storia di Giolitti, divenuto simbolo di una generazione di giovani che avevano aderito al comunismo con convinzione durante l'impegno antifascista per poi giungere al distacco traumatico e doloroso dal PCI dopo la repressione sovietica in Ungheria, cui seguì l'inizio della ricerca di un nuovo "socialismo possibile". Il libro ricostruisce non solo un periodo fondamentale della vita di una grande personalità della nostra Repubblica, ma anche uno snodo cruciale nelle vicende della sinistra italiana e nel dibattito sul rapporto tra socialismo e democrazia, riformismo e radicalità che ne ha attraversato la storia sino ai nostri giorni.
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Segio Sergio
Miccia corta. Una storia di Prima Linea
br. Sergio Segio, il "comandante Sirio", è stato tra i fondatori di Prima linea, l'organizzazione armata che ha contato mille militanti e migliaia di simpatizzanti. In questo libro descrive una delle azioni più clamorose e audaci della lotta armata in Italia: l'assalto al carcere di Rovigo con cui liberò la sua compagna e altre tre detenute politiche. Il racconto si snoda in una sola giornata, il 3 gennaio 1982, con un ritmo incalzante tipico delle migliori sceneggiature di film d'azione. Sullo sfondo si intersecano alcuni fotogrammi delle lotte e dei movimenti degli anni Settanta.
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Herzen Aleksandr; Strada V. (cur.)
A un vecchio compagno. Lettere con Bakunin sul caso del nichilista Necaev
br. Nella seconda metà dell'Ottocento nella sonnolenta e patriarcale Russia cominciarono a diffondersi i primi germi della rivoluzione sociale. Comunisti, socialisti ma anche tanti anarchici e nichilisti si spesero sull'altare delle idee rivoluzionarie, per innescare le condizioni necessarie alla sollevazione popolare. In questo volume, curato e tradotto dallo slavista Vittorio Strada, è raccolta la straordinaria corrispondenza tra due giganti del pensiero rivoluzionario, il comunista Herzen e l'anarchico Bakunin che si confrontano e scontrano - sempre sospesi sul sottile crinale dettato dalla loro amicizia e rivalità - sulle pratiche politiche rivoluzionarie, le sue finalità etiche, l'uso della violenza. Non solo. In queste lettere compare di continuo tra i due, quasi fosse uno spettro, la tragica figura di Necaev, vero e proprio mito politico "maledetto", nichilista, bombarolo e terrorista senza scrupoli, a lungo protetto e collaboratore dello stesso Bakunin, incubo dei potenti, sempre in fuga dalla polizia, e figura di ispirazione del grande romanzo dostoevskiano "I demoni". Un mito così longevo da far sì che il suo "Catechismo del rivoluzionario" 8riprodotto in questo libro) venga poi utilizzato da movimenti tra i più diversi, non ultimi addirittura i jihadisti. Gli eventi narrati non riguardano la sola Russia, ma toccano la Comune di Parigi e l'Europa intera. "Non ho mai incontrato un altro uomo con una così rara combinazione di scintillante brillantezza e profondità" (Tolstoj). Con scritti di Dostoevskij, Marx e Engels, Lopatin, Necaev, Ogarëv.
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Polito Antonio
Il muro che cadde due volte
ril. Quando nel 1989 crollano il Muro di Berlino e i regimi comunisti, la democrazia liberale e il libero mercato sembrano sul punto di trasformare il mondo. Ma la libertà non ha vinto e per la generazione che aveva scommesso sulla Storia il nuovo sogno europeo si è trasformato in un incubo: la Terza Via non ha attecchito, l'esplosione della crisi ha messo il liberismo sul banco degli accusati e nel Vecchio Continente ma anche in America la paura del cambiamento ha portato al successo di movimenti populisti e illiberali. Antonio Polito racconta i giorni dell'89 a Berlino e ripercorre trent'anni della nostra storia, intrecciando una lucida analisi politica con la vicenda personale e di una generazione, prima comunista e poi liberale: dall'impegno politico negli anni Settanta al Capodanno sulle rovine del Muro, dall'Inghilterra di Blair all'Ungheria di Orbán, dal referendum della Brexit al minaccioso futuro tecnologico made in China. Come siamo cambiati? Cosa è stato dei nostri ideali? Abbiamo sbagliato tutto o stiamo solo vivendo una fase di passaggio? Queste pagine descrivono le nostre incertezze ma illuminano anche i valori da difendere, interpretando provocatoriamente, e non senza ironia, gli eventi e le idee del nostro tempo.
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Löwy Michael; Custodi J. (cur.)
Comunismo e questione nazionale. Madrepatria o madre terra?
brossura Quello della questione nazionale costituisce da oltre vent'anni uno dei principali snodi di pensiero del famoso sociologo marxista Michael Löwy. In Comunismo e questione nazionale l'intellettuale eterodosso rintraccia il potenziale insito negli scritti frammentari di Marx ed Engels sulla nazionalità. Passando in rassegna le riflessioni di numerosi pensatori marxisti, Löwy sostiene che l'attuale presenza di movimenti nazionalisti in tutto il mondo non possa essere pienamente compresa senza riprendere l'analisi di Lenin sulle nazioni oppresse, né adeguatamente affrontata se si tralasciano gli studi di Bauer sull'autonomia nazionale e culturale. È proprio riconoscendo l'importanza delle identità e delle specificità nazionali, e collegandosi alle nuove forme di internazionalismo, dalla lotta ambientalista a quella femminista, che Löwy tratteggia un nuovo internazionalismo socialista per il ventunesimo secolo.
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Salerno Eric
Rossi a Manhattan. Comunisti nel paese sbagliato. La mia famiglia
ill., br. Luglio 2010. Un fascicolo dell'Fbi arriva su una scrivania nel cuore di Roma. Seduto alla scrivania c'è Eric Salerno e quel plico beige contiene la storia della sua vita: i documenti riservati riguardanti Michele Salerno, giornalista italiano comunista cacciato dall'America dopo ventotto anni trascorsi a combattere capitalismo e imperialismo. Quell'uomo era suo padre. Eric ricostruisce, ricorda, annota e rilegge il passato. È il 1923 quando Michele lascia Castiglione Cosentino per gli Stati Uniti. Non tollera il regime fascista nascente in Italia. Lui, comunista di famiglia cattolica, desidera un vivere intenso, dove la diversità di idee tra i popoli, le nazioni, sia elemento di incontro e non di conflitto. Ha voglia di guardare avanti e ora è nel paese giusto per farlo. Elizabeth Esbinsky, detta Betty, è poco più che una bambina quando viene portata in salvo in America. Alle sue spalle Chojniki, cittadina oggi incastonata tra Belarus e Ucraina, e una lunga scia di morte: le guardie bianche dello zar che combattevano contro i rossi, i pogrom, la guerra civile, le lotte antisemite. Betty porta con sé la coscienza ebraica e l'amore per la libertà di espressione. Michele e Betty si incontrano a New York, si amano. Fanno delle loro singole lotte una lotta comune e assieme assistono alle azioni degli antifascisti in Italia, all'ascesa della dittatura del generale Franco in Spagna, alla persecuzione dei comunisti americani durante la Guerra fredda.
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Pinelli Emanuele
La scoperta dei vangeli socialisti. L'ispirazione cristiana nei primi decenni del movimento operaio e le Vite di Gesù scritte dai suoi primi leader
br. È opinione diffusa che Gesù non amasse le ingiustizie sociali. A più di una persona sarà capitato di scorgere qualche affinità fra il racconto dei Vangeli e certe idee radicali, comuniste o "di sinistra". È meno risaputo, invece, che le prime leghe operaie e i loro teorici, negli anni in cui esplodeva l'industria moderna (1830-1850), hanno tratto proprio dai Vangeli il loro programma d'azione. I quattro saggi raccolti in questo volume ruotano attorno alle "vite di Gesù" scritte da Étienne Cabet e Wilhelm Weitling, fondatori del comunismo francese e tedesco, e dal poeta Alphonse Esquiros. Sul piano storico offrono un'ampia panoramica di quegli anni caratterizzati da stamperie clandestine e mense sociali, barricate e opuscoli polemici, con cui decine di gruppi e movimenti facevano a gara a chi meglio interpretava il Vangelo e portava più in fretta il paradiso sulla Terra. Sul piano filosofico ci aiutano a capire quanto lo stesso marxismo, più maturo e strutturato di questa prima fase entusiastica, rimanga comunque impregnato di categorie cristiane (una visione dualistica e provvidenziale della storia, una tensione apocalittica e una potenza demistificante) che forse fanno di esso l'ultima grande eresia.
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Mehring Franz
Vita di Marx
br. "Nessun altro uomo del XIX secolo ha impresso le sue tracce su questa terra più profondamente di Karl Marx. E tuttavia il mondo contemporaneo sapeva poco di lui. Il suo nome ricorse di tanto in tanto su tutte le bocche, ma solo come concetto, come parola d'ordine, non come immagine di una personalità. Da quarant'anni a questa parte il suo grido di battaglia è risuonato attraverso le lotte del vecchio e nuovo mondo; egli costrinse i re e i preti, i ricchi e i sapienti a fare i conti e a contendere con lui, ma mai in questa nostra epoca così proclive allo scrivere un contemporaneo pensò a schizzare un'immagine di questo prossimo meraviglioso." (Franz Mehring) Prefazione di Ernesta Ragionieri.
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Borselli S. (cur.)
Ex comunisti. Addio a Lotta Continua
br. Questo libro raccoglie in ordine cronologico una serie di testi che testimoniano di una riflessione e più ancora di una serie di incontri. A parte tre, ripresi da giornali e notiziari on-line, sono tutti frutto della conversazione che un gruppo di amici tiene dall'agosto 2001 nella newsletter del sito internet "Il Covile". "Due mi sembrano quindi le chiavi di lettura di questa raccolta. La prima, più immediata, offerta dalle narrazioni di spezzoni di vita biografici da parte dei differenti autori che serve a illuminare la storia di una adesione e l'uscita da un'esperienza. Ecco la critica al comunismo, il secondo piano di lettura, a Lotta Continua e, in generale, al '68 a partire da due punti centrali. La critica alla violenza, letta a partire dalla vicenda dell'omicidio Calabresi e la critica alla modernità. Snodi tematici che esigono la consapevolezza che questa opera di verità, necessaria ad una ricomposizione nazionale, richiede un'onestà di chi visse quegli anni che ancora è ben lungi da realizzarsi". (Leonardo Tirabassi)
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Anderson Jon Lee
Che Guevara
br. Per scrivere la biografia di Ernesto Che Guevara, Anderson ha vissuto per tre anni a La Habana e per realizzare le sue interviste ha viaggiato in Sud America, in Europa e in Russia. È a lui che si deve la scoperta, avvenuta nel 1996, del luogo di sepoltura del Che: molte delle informazioni raccolte in quell'occasione sono alla base del suo libro, che è insieme un resoconto sulla vita del Che e una narrazione sulla storia dell'America Latina durante i problematici anni della Guerra Fredda. Anderson ha inoltre avuto accesso ai diari, custoditi dalla vedova del Che, Aleida March, e agli impenetrabili archivi del governo cubano. Attingendo a una vasta gamma di interviste e fonti secondarie, fra le quali spiccano documenti finora poco noti provenienti dal Sud America e materiali dall'archivio segreto del Kgb, Anderson crea un ritratto esaustivo dell'uomo e del combattente.
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LE REVEIL COMMUNISTE. Bulletin intérieur des groupes d’avant-garde communiste.
In-4 gr. e in folio, fascicoli di 4/8 pp. cad. Di questa rivista dell’avanguardia comunista offriamo "tutto il pubblicato" in soli 5 numeri e precisamente: n. 1, Anno I (novembre 1927) - n. 2, Anno II (janvier 1928) - n. 3 (février-mars 1928) - n. 4 (novembre 1928) redatto in italiano con il titolo “Il Risveglio Comunista”, in folio, di pp. 6 - n. 5 (février 1929). Sul n. 3 è stato erroneamente stampato: n. 4. Con picc. mancanze per lo più margin., restaur. per strappi, ingialliture alla piegatura ma Nel ns. esempl. due numeri restaur. per strappi (uno ha anche tre picc. mancanze margin.); ingialliture alla piegatura, ma complessivam. in buono stato.
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L’UNITA’. Organo del Partito Comunista Italiano.
In folio, 3 volumi, mz. tela mod., tit. oro al dorso. Di questo importante quotidiano politico, offriamo l’annata del 1950 completa in 310 numeri (6 pp. cad.), rilegata in 3 quadrimestri. Esemplare con timbro di biblioteca e relativa dismissione. Ben conservati.
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L’UNITA’. Organo del Partito Comunista Italiano.
In folio, 3 volumi, mz. tela mod., tit. oro al dorso. Di questo importante quotidiano politico, di pp. 6 cad. numero, offriamo l’annata del 1952, completo in 350 numeri (a partire dal 24 marzo l’Unità viene pubblicato anche di lunedì), divisa in tre quadrimestri. Mancano 4 pp., dedicate allo Sport, al numero speciale 244. Esemplare con timbro di biblioteca e relativa dismissione, ben conservato.
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DIE JUNGE GARDE. Zentralorgan der Sozialistischen Jugend Deutschlands.
In-4 p., mz. tela coeva, 33 fascicoli di pp. 8/12 ciascuno + 1 numero speciale, con illustrazioni in b.n. nel testo. Di questa importante rivista settimanale - organo centrale della gioventù socialista tedesca - pubblicata il mercoledì (i primi 12 numeri) e poi ogni sabato, offriamo la rara prima annata completa: dal n. 1 (27 novembre 1918) al n. 35 (23 agosto 1919) + il Numero Speciale (di 16 pp., con copertina a colori) pubblicato il 1° Maggio 1919. La numerazione subisce un “salto”: dal n. 17 (19 Aprile 1919) si passa al n. 20 (10 Maggio 1919), ma la rivista è completa poiché i nn. 18 e 19 non vennero pubblicati editorialmente. Su questo periodico apparve in originale anche un breve scritto di Rosa Luxemburg (sul n. 2, 4 Dicembre 1918) dal titolo “Die Sozialisierung der Gesellscahft” (”La Socializzazione della Società”) - “one of Luxemburg’s fullest discussion of the nature of post-capitalist society”. Esemplare ben conservato.
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ULISSE DICEMBRE 1950 - NUMERO 13. Il dramma del Socialismo.
In-8, brossura, pp. 112. Di questo periodico trimestrale offriamo il numero 13, dicembre 1950 (Anno IV, volume III). Alcune sottolineature a matita, altrimenti ben conservato.
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IL MANIFESTO. IL GIRO DEL MONDO IN 35 ANNI (11.000 GIORNI). Quotidiano comunista - anno XXXVI. Supplemento al numero odierno - aprile 2006.
In-4 p., brossura editoriale illustrata a colori, pp. 95, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Raccolta di articoli dal 1971 al 2005. Ben conservato.
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L’UNITA’. Edizione speciale Alta Italia per il 70° genetliaco di Stalin. Milano, 21 Dicembre 1949.
Cm. 66,5 x 50,5, brossura originale, pp. (26), stampate solo al recto. Anno XXVI - n. 299, 21 dicembre 1949. In buono stato.
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PROGRAMMA DELL'INTERNAZIONALE GIOVANILE COMUNISTA. Numero speciale.
In-8 (cm. 22), brossura, da p. 116 a p. 175. Supplemento al n. 4, Aprile 1930 (Anno II) della rassegna mensile “Gioventù Comunista”. In buono stato di conservazione (good copy).
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TOGLIATTI Palmiro (Direttore)
QUESTIONI IDEOLOGICHE E PROBLEMI INTERNAZIONALI. Al XX (20°) Congresso del Pcus. Rinascita, Rassegna di politica e di cultura italiana, Anno XIII (13°), N. 2, Febbraio 1956.
In-4 (cm. 6), pp. (da 65 a 128), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Testi di: N.S. Khrustciov, P. Togliatti, M.A. Suslov, D.T. Scepilov, A.I. Mikoian, V.M. Molotov, G.K. Zukov, O.V. Kuusinen, A.M. Pankratova, V. Ceprakov. Carte brunite. Piega centrale alla brossura; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
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