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CALCHI NOVATI Giampaolo relazione di.
Il negoziato internazionale sul disarmo del dpoguerra. 2° convegno movimento Gaetano salvemini.
In-4° pp. 21, bross. edit.
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Calchi Novati Giampaolo, a cura di
Dizionario dei termini politici
Cm. 22x16, pp. 175, rilegato in cartone forte illustrato. Ottimo.
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CALCHI NOVATI Giampaolo,a cura di.
Dizionario dei termini politici.
in-8°, pp. 176. Leg. in cartonato edit. figurato.
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Calchi Novati Giampaolo.
La rivoluzione algerina.
Con num. tavv. b.n. f.t.; R. A4.
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CALCHI NOVATI GIAMPAOLO.
Le rivoluzioni nell'Africa nera.
In 16°, br. edit. ill., pp. 313,(7), con num. fot. b.n. in tavv. f.t.; es. molto buono, solo lievemente brunito. (m205)
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CALCHI NOVATI Gian Paolo -
Cuba e America centrale.
Milano, Mondadori, 1970, carta a colori di cm. 47 x 68
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CALCHI NOVATI Gian Paolo -
Israele nel Medio Oriente.
Milano, Mondadori, 1970, carta a colori di cm. 47 x 68
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CALCHI NOVATI Gianpaolo -
Dizionario dei termini economici.
Milano, Mondadori McGraw-Hill, 1970, 8vo cart. copertina illustrata a col. pp. 239. Ediz. f.commercio.
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CALCHI NOVATI Gianpaolo -
Dizionario dei termini politici
Milano, Mondadori, 1971, 8vo cart. cop. ill. a col. pp. 176
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CALCHI NOVATI Gianpaolo -
Dizionario dei termini politici.
Milano, Mondadori, 1971, 8vo carttonato editoriale con copertina illustrata, pp. 176 (stato di nuovo) .
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CALCHI NOVATI Gianpaolo -
Dizionario dei termini politici.
Milano, Mondadori, 1971, 8vo cartonato editoriale con copertina illustrata, pp. 176 (stato di nuovo) .
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CALCHI NOVATI, Giampaolo
Dizionario dei termini politici
1 Vol. In-8 cart. editoriale. Piatti ill pag. 176 PROG 41628 CATT_ATT 55
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Calchi Novati, Giampaolo - AA.VV.
Dizionario dei termini politici, a cura di Giampaolo Calchi Novati.
Un volume (cm 22 x 15,5); pp. 176; legatura editoriale in cartonato rigido rosso lucido, con illustrazione in nero ai piatti e al dorso, titolo a caratteri bianchi al piatto ant. e al dorso liscio; testo sotto forma di dizionario con oltre mille termini, a cura di Gian Paolo Calchi Novati (professore universitario di storia e delle istituzioni dei paesi afroasiatici, saggista, direttore dell'Ipalmo, nato nel 1935 a Vimercate (MI)) e altri collaboratori; edizione fuori commercio; carta spessa patinata. Rif.: IT\ICCU\SBL\0425065. Cond.: opera quasi in ottime condizioni.
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Calchi Novati, Gian Paolo
Neutralismo e guerra fredda
Calchi Novati, Gian Paolo Neutralismo e guerra fredda. Milano, 1963, Saggi di cultura contemporanea 32 cm 21 261 p 261 p., 21 cm (0000000051875)
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Calchi Novati,Giampaolo (a cura di).
Dizionario dei termini politici.
<br/> STATO: USATO, MOLTO BUONO.<br/> TITOLO: Dizionario dei termini politici. <br/> AUTORE: Calchi Novati,Giampaolo (a cura di).<br/> EDITORE: Arnoldo Mondadori Editore<br/> DATA ED.: 1971,<br/> Edizione f.c.
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Calchi Novati; Giampaolo ( a cura di )
Dizionario dei termini politici
Calchi Novati; Giampaolo ( a cura di ) Dizionario dei termini politici. Milano, 1971, cm 22 175 p. 175 p. ; 22 cm Hanno collaborato: Marziano Brignoli ... [et al.! Ed. fuori commercio. (0000000042900)
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Calcich Remo
Nazionalismi ed esodi Istriani
brossura Jacques le Goff considera Giorgio di Podiebrad l'autore del primo progetto che prevede la creazione di un'assemblea per un Europa unita. "Il Re di Boemia dichiara alla meta del 1400 esplicitamente che il fine e il mezzo di questa unione è la rinuncia alla guerra tra gli stati europei. Prevede, in caso di conflitto tra i membri dell'assemblea, l'intervento di una forza comune di arbitrato. Propone la creazione di imposte e di mezzi finanziari specifici per sovvenire alle spese dell'assemblea". Quest'idea viene espressa nel momento della nascita degli stati nazionali e prima che abbiano espresso nei secoli la loro carica distruttiva, in particolare, in Francia, Inghilterra, Spagna, Germania e Italia. I due conflitti mondiali sono il risultato dei nazionalismi che impediscono tuttora il realizzo di un progetto unitario europeo.
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Calculli Marina
Come uno Stato. Hizbullah e la mimesi strategica
ill., br. Questo libro esplora la competizione per il potere e l'autorità tra Stati e gruppi armati irregolari nel sistema internazionale contemporaneo. Le politiche di sicurezza degli Stati sono generalmente tarate sull'imperativo di combattere e smantellare i gruppi armati irregolari. Tuttavia, mentre alcuni di essi si indeboliscono, o addirittura scompaiono, altri si rafforzano. Quest'ultimo è un fenomeno particolarmente interessante, data l'asimmetria tra le due parti in competizione. Il caso del gruppo armato e partito politico libanese Hizbullah illustra in modo significativo questa dinamica. Il 'Partito di Dio', infatti, si è eccezionalmente consolidato dalla sua nascita fino a oggi, nonostante i suoi rivali libanesi e internazionali, a partire da Stati Uniti e Israele, abbiano sistematicamente cercato di smantellare la muqa?wama ('resistenza'), la sua ala militare. Che cosa spiega la resilienza di Hizbullah? Marina Calculli cerca di rispondere a questa domanda teorizzando l'azione di Hizbullah in termini di 'mimesi strategica', mostrando cioè come il 'Partito di Dio' sia stato in grado non solo di evitare l'estinzione, ma addirittura di rafforzarsi, mimetizzandosi con il suo rivale per eccellenza: lo Stato. Agendo come uno Stato, Hizbullah ha intavolato all'occorrenza una competizione con lo Stato del Libano e/o con gli Stati rivali sul terreno delle responsabilità della sovranità, aggirando così il suo limite supremo, ovvero la possibilità di reclamare i diritti della sovranità, nella forma in cui questi sono codificati nel sistema internazionale contemporaneo. Spingendo la competizione nella sfera pubblica, Hizbullah ha costruito una legittimità morale per il suo uso della violenza, impedendo ai suoi rivali interni e internazionali di eliminare la 'resistenza'. Focalizzandosi su tre congiunture critiche - la fine della guerra civile libanese nel 1990, la 'guerra al terrore' dopo l'11 settembre 2001 e l'inizio della guerra in Siria nel 2011 - il libro dimostra come Hizbullah non solo abbia sistematicamente aggirato le misure normative volte a sciogliere la sua ala militare, ma ne abbia addirittura tratto beneficio, rafforzandosi come attore militare e politico, sia all'interno sia all'esterno dello Stato libanese.
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Caldarelli Claudio
Mafia capitale. La verità raccontata da un protagonista
br. "Questo libro è un urlo alla libertà, poiché in Italia ogni reato è mafia, questa mia storia vuole raccontare come anche gli inquirenti possano sbagliare. In molti casi però quando si sbaglia si rovinano famiglie, carriere, si spezzano vita umane come ramoscelli. Si vive un incubo con la consapevolezza che non puoi fare nulla, le certezze che hai acquistato nella vita, non esistono più, sei in un altro mondo a te sconosciuto, in quel mondo che hai sempre ripudiato nella vita. In questo mio libro, racconto verità vissute, miei pensieri e atti processuali, spiego come gli inquirenti possano aver male interpretato le nostre parole, mai tramutatesi in fatti. Racconto la vita in carcere e le sofferenze a cui siamo stati sottoposti. Ipotizzo come la nostra storia sia stata protagonista di un mancato golpe. Racconto dei miei rapporti in cooperativa, con i soci, con Salvatore, con Carminati. Voglio unicamente portare un contributo alla Giustizia." (Claudio Caldarelli)
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Calder Nigel.
A meno che non venga la pace. Armi e tecniche per la terza guerra mondiale.
In-8° (cm. 20,5), brossura illustrata; pp. 274 [14] in buono stato, con una firma al frontespizio. Buon esemplare. (NA2)
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Caldera Rafael
La democrazia cristiana. Testimonianza di un leader latinoamericano Introduzione di R. Papini
18 cm, brossura editoriale; pp. 134
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calderazzi a.m.
Il modello britannico. L'arte del meno peggio.
Bari, 1973, in-8, br.
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Calderazzi Antonio Massimo
Il modello britannico. L'arte del meno peggio
pp. 192, in 8°, bross.
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CALDERAZZI Antonio Massimo
Il modello britannico. L'arte del meno peggio.
(Problemi del giorno).<BR>8°, pp.191 (1), ottima mz.perg. recente, con angoli, tass. in pelle e tit. oro al dor., conserva la br. ed. Contiene: Disamore per la teoria; Il gioco politico (L'avvento di Heath; I 3 modi di essere Whigs; Dal laburismo al wilsonismo; Conservatori: concorrenza omogenea; L'impegno dei liberali ha un futuro?; Prosperità come spartiacque; Comunisti: naufragio in fase di varo; Inutili solo i Lords; Crisi del Parlamento; Il congegno legislativo) - I poteri (Prime Ministerial Governement; I 100 ministri; I mandarini di Whitehall) - Strutture intermedie o disinteresse per la simmetria (Magistratura gotica; Polizia; Chiese; Monarchia; Ultime colonie; Forze armate; Giornali e BBC) - Società e economia (Welfare, primato perduto; L'Ombudsman sanitario; Scuola; Razzismmo tollerante; Bastione capitalista o Grande Proletaria?; Questione sindacale; Sistema fiscale; Concentrazioni industriali; Settore pubblico espropri e salvataggi;..) - Alcuni comparti produttivi (Banche; Agricoltura; Trasporti; Coope rative; Edilizia) - Limiti dell'evoluzione regionalistica - Nell'Europa egemonia morale.
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CALDERAZZI Antonio Massimo -
La rivoluzione negra negli Stati Uniti.
Varese, dall'Oglio, 1968, 16mo br. cop. ill. col. pp. 350 + tav. fot. f.t.
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CALDERAZZI, Massimo
Ballata tedesca della guerra e della pace
1 Vol. In-4 t. editoriale. Sovracopt pag. 214 numeross. ill. n. t PROG 37112 CATT_ATT 49
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Calderone, Antonino
Gli uomini del disonore: La mafia siciliana nella vita del grande pentito Antonino Calderone (Frecce) (Italian Edition)
: La mafia siciliana nella vita del grande pentito Antonino Calderone (Frecce) (Italian Edition)
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CALDERONI Pietro - FICONERI Pierluigi -
Esportatori di capitali. Il Club dei 181.
Milano, "L'Espresso", 1981, articolo con illustrazioni all'interno del fascicolo completo de "L'Espresso" A. XXVII N. 21.
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Caldiron , Guido
La destra plurale. Dalla preferenza nazionale alla tolleranza zero
Caldiron , Guido La destra plurale. Dalla preferenza nazionale alla tolleranza zero. Roma, manifestolibri 2001, Indagini cm 21 cm. 359 p. (0000000025509)
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Caldiron Guido
La destra plurale. Dalla preferenza nazionale alla tolleranza zero.
Cm. 14x20, pp. 359, brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni
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Caldiron, Guido
I fantasmi della République : la Francia al tempo di SarkozyA
Caldiron, Guido I fantasmi della République : la Francia al tempo di SarkozyA. Roma, 2011, Contemporanea cm 21 159 p. 159 p. ; 21 cm. (0000000047573)
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Caldiron, Guido.
Lessico postfascista. Parole e politiche della destra al potere.
<br/> TITOLO: Lessico postfascista. Parole e politiche della destra al potere. <br/> AUTORE: Caldiron, Guido.<br/> EDITORE: Manifestolibri <br/> DATA ED.: 2002,<br/> COLLANA: Coll.Indagini.<br/> EAN: 9788872852484
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CALDWELL, M - COATES, K. - JUNGK, R.
SOCIALISMO Y MEDIO AMBIENTE - Barcelona 1976
Barcelona, Editorial Gustavo Gili, 1976. 139p. 8º. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar.
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Caleb Carr
TERRORISMO Perché ha sempre fallito e fallirà ancora
MONDADORI 2002 211 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO Il terrorismo - balzato con prepotenza alla ribalta della cronaca dopo l'11 settembre 2001 e diventato forse il problema più grave nel mondo di oggi - è considerato da molti un fenomeno soprattutto moderno. Caleb Carr, esperto di storia militare, ci ricorda invece che la pratica di uccidere sistematicamente i civili, come metodo per dissuaderli dall'appoggiare i loro governi, è una costante nella vicenda dei conflitti umani ed è diffusa ovunque sul pianeta. Nell'antichità classica gli eserciti distruggevano le città conquistate, massacrandone gli abitanti, al solo scopo di «terrorizzare» il nemico; nel Medioevo cristiani e musulmani passavano regolarmente a fil di spada intere popolazioni inermi; in epoca moderna monarchi come Luigi XIV teorizzarono l'uso politico dell'eliminazione fisica dei noncombattenti; durante la Guerra civile americana nacque l'eufemismo di «guerra totale» a designare la pratica raccapricciante del generale unionista Sherman di uccidere «ogni uomo, donna e bambino del Sud». Se dall'azione dei governi si passa a quella dei singoli, la violenza politica internazionale legata, a partire dall'Ottocento, al movimento anarchico è da molti interpretata come precedente storico del terrorismo moderno, che però se ne distingue per l'appoggio di cui gode oggi in alcuni paesi sia da parte dello Stato sia di ricchi fiancheggiatori. In uno studio esaustivo che giunge fino ai giorni nostri, Caleb Carr analizza con imparzialità motivazioni, teorie e dati di questo tragico fenomeno che si ripete nei secoli, e vi trova conferma alla sua tesi di fondo, secondo la quale gli esiti del terrorismo si sono sempre dimostrati fallimentari. La tecnica del terrore, infatti, è controproducente: a lungo termine non ottiene il crollo psicologico del nemico, anzi, ne mobilita tutte le risorse di resistenza, ed è proprio per questo che non ha mai conseguito, per quanto materialmente distruttiva e spiritualmente debilitante, successi duraturi. «Il terrorismo non sarà sradicato scendendo a patti con i suoi agenti, né attraverso la loro eliminazione fisica; esso terminerà quando sarà percepito come una strategia e una linea di condotta che non producono nulla se non il fallimento degli ideali che l'hanno ispirato.». Caleb Carr è nato a Manhattan nel 1955 ed è cresciuto nel Lower East Side, dove abita tuttora. Si è laureato in storia alla New York University. Esperto di vicende militari, collabora con «MHQ The Quarterly Journal of Military History», oltre che a «The World Policy Journal», «The New York Times» e «Time». È autore di thriller di successo, tra cui il best seller L'alienista (Mondadori 1994) e L'angelo delle tenebre (Mondadori 1999). «AFFASCINANTE, ACCESSIBILE ANCHE AI NON ESPERTI, QUESTO LIBRO SOSTIENE CHE IL RICORSO AL TERRORE CONTRO I CIVILI HA UNA STORIA LUNGA E CONTROVERSA, MA CHE È UNA STRATEGIA DESTINATA, IN ULTIMA ANALISI, A FALLIRE.» «PUBLISHERS WEEKLY» «UN LIBRO APPASSIONATO CHE ABBATTE I CONFINI POLITICI, OFFENDE E PROVOCA, STIMOLA E INVITA A RIFLETTERE. UN'INTERPRETAZIONE NUOVA E ORIGINALE DI UN PROBLEMA ANTICHISSIMO.» «CHICAGO SUN-TIMES»
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CALEFFI P.
Si fa presto a dire fame. Pref. di F. Parri
CALEFFI P. Si fa presto a dire fame. Pref. di F. Parri. Milano - Roma, Edizioni Avanti! 1955, In 16°, bross. ill., pp. 204 + 12 n.n. Coll.: Il gallo Buono (Good) . <br> <br> <br>
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CALEFFI P.
Si fa presto a dire fame. Pref. di F. Parri
CALEFFI P. Si fa presto a dire fame. Pref. di F. Parri. Milano - Roma, Edizioni Avanti! 1961, In 16°, bross. ill., pp. 206. Coll.: Il gallo. Piccolo ex libris Buono (Good) . <br> <br> <br>
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Caleffi Piero
Si fa presto a dire fame
in 16° - pp.206 - Brossura editoriale con copertina illustrata - qq.traccia di scotch, pieghe all' antiporta
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Caleffi Piero
Si fa presto a dire fame
Prefazione di Ferruccio Parri - Collana Il gallo. N. 6 - in 16° - pp.203 - Brossura editoriale illustrata
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CALEFFI Pietro -
Si fa presto a dire fame. Prefazione di Ferruccio Parri.
Milano, Edizioni Avanti, 1955. 16mo br. pp. 206
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Calegari Paolo
Il futuro di ieri. Dall'utopia alla realtà
br. Dalle prospettive utopistiche della Nuova Atlantide di Bacone alla pianificazione delle città e delle campagne future (A.E. Morgan e P. Singer), considerando anche le deviazioni autoritarie (G. Orwell), l'autore si riferisce alla realtà del mondo attuale con i contributi di A. Mattelart, uno dei massimi esponenti della scienza della comunicazione, e di N. Klein, editorialista, autrice di "NO Logo" e di "Shock Politics". Il percorso termina con le conclusioni dell'autore, che propone, in particolare, di ascoltare le generazioni dei millennials e dei post millennials con le loro visioni e prospettive sul futuro.
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Calegari Paolo
In (equalities). Letture da J.J. Rousseau, Mao Tse-tung, M. Friedman, E. De La Boetie, H. Maturana, N. Chomsky, J. Bergoglio, Th. More, B. Russell, J. Kristeva
br. Il discorso di Rousseau sulle diseguaglianze sociali è stato, per alcuni aspetti, preceduto e seguito da analisi di diversi autori - alcuni dei quali qui considerati, che hanno offerto prospettive differenti: ideologica (Mao Tse-tung e M. Friedman), sistemica (De la Boetie e Maturana), razionalistica (Chomsky), ecumenica (Bergoglio), utopistica (More), pragmatica (Russell), clinica (Kristeva), rilevando comunanze e differenze. L'autore ritiene che l'importanza delle diseguaglianze non riguardi solo situazioni economiche e sociali degli individui, ma anche vissuti psicologici che coinvolgono tutti i membri della collettività.
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Calegari Paolo
La comprensione del sociale. Strategie cognitive e prospettiva sul futuro
br. Il volume consta di 5 parti: la prima parte riguarda il pensiero sociale e le sue estensioni disciplinari. La seconda parte riguarda le prospettive sul futuro secondo 10 autori (Ortega y Gasset, Teilhard de Chardin, von Bertalanffy, Lorenz, Arendt, Hobsbawm, Castoriadis, Chomsky, Rawls e Klein). La terza parte riguarda l'introduzione alla problematica della costruzione di un diritto mondiale (Habermas, Luhmann, Delmas Marty). La IV e V parte riguardano la creazione di un metodo per confrontare - mediante elaborazione di matrici associate (algebra matriciale) - i Testi Costituzionali sia in senso sincronico che diacronico.
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Calenda Carlo
I mostri e come sconfiggerli
br. Perché siamo insoddisfatti della politica? Da dove viene il vuoto di fiducia che ha allontanato i cittadini dalle istituzioni? Di quale Europa siamo tanto diffidenti? Nel pieno della peggiore crisi dal Dopoguerra, l'economia italiana rischia di fermarsi. E allora come mai perdiamo tempo a combattere uno scontro ideologico vuoto e posticcio? Secondo Carlo Calenda, negli ultimi decenni gli italiani si sono assuefatti a un modo di guardare alla politica che li affascina e poi li pietrifica, come se subissero lo sguardo di Medusa, incapaci di tagliare la testa alla Gorgone che incarna i loro vizi. È la politica che ha bisogno di nuovi eroi prepotenti e muscolari. E poi c'è l'insofferenza profonda per le aspettative tradite: un sentimento bruto e cieco, capace della ferocia del Minotauro. D'altra parte, l'Italia è il paese della grande bellezza: la classe dirigente e i media sono cinici e nichilisti come Narciso. Oltre alla propria immagine riflessa, tutto il resto è brutto e sporco. E questo atteggiamento ha spinto il paese nel pantano della rassegnazione. La frattura tra lo Stato e i cittadini è la stessa che separa il progresso dalla società: se il progresso avanza troppo velocemente rispetto alla capacità della società di comprenderlo e dirigerlo, i cittadini si sentono spossessati del loro destino. La paura, la chiusura e l'aggressività sono reazioni inevitabili. Per costruire un percorso di cambiamento serve la fiducia. Calenda scrive un libro politico dedicato all'Italia e alle chimere che dobbiamo vincere.
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Calenda Carlo
La libertà che non libera. Riscoprire il valore del limite
ril. A partire dagli anni Ottanta l'unico perno della nostra civiltà è diventato l'individuo e la sua ricerca di illimitata libertà e di crescente appagamento materiale. Il Covid-19 e la guerra in Ucraina ci obbligano a un repentino cambiamento di prospettiva. Ma i segnali di fragilità etica dell'Occidente erano già visibili da molti anni: la confusione tra desideri e diritti; la politica ridotta a mutevole stile di consumo; la cancellazione della storia e dunque dell'identità; l'assenza di moderazione in tanti campi dell'agire pubblico e privato; il rifiuto dei valori della competenza, dell'autorità e dell'educazione formale; la difficoltà ad accettare le categorie morali di obbligo, dovere e gerarchia. Si è diffusa una cultura che nega il valore del limite. Abbiamo bisogno di ristabilire dei limiti, anche per essere felici come individui.
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Calenda Carlo
Orizzonti selvaggi. Capire la paura e ritrovare il coraggio
br. Molte certezze che hanno accompagnato le ultime generazioni si sono sgretolate. In Occidente il passato recente è diventato sinonimo di sconfitta, il futuro di paura e il presente di ingiustizia. La ragione non sta solo nella velocità delle trasformazioni tecnologiche ed economiche, che per la prima volta ha superato la capacità della società di adattarvisi. La responsabilità è in gran parte della classe dirigente che, arrendendosi davanti alla rapidità del cambiamento, ha rinunciato a governarlo, rompendo così la relazione di fiducia con i cittadini. La tecnica ha sostituito la politica e travolto il pensiero, la cultura, l'identità e infine l'uomo. Per questo le forze populiste e sovraniste, che hanno ridato diritto di cittadinanza alle paure diffuse, vincono le elezioni e mettono in discussione i principi della democrazia liberale. La sfida per i progressisti non è esorcizzare la paura con gli slogan, ma comprenderla e affrontarla mettendo in campo un progetto per una democrazia che abbia l'obiettivo di tutelare i diritti e le libertà e di potenziare l'uomo e la società, anche attraverso l'azione di uno Stato capace di proteggere gli sconfitti e gestire le trasformazioni. Perché quella che è iniziata è una battaglia per la democrazia, e i progressisti la stanno perdendo per mancanza di visione, progetti e iniziativa politica. La Storia è tornata in Occidente. è un ritorno che spaventa, ma che al contempo può spingere nuovamente le persone a impegnarsi. Questo libro ricostruisce le ragioni della caduta dell'Occidente, analizza la consistenza delle paure globali e propone una visione e un progetto per affrontarle. Immergersi nelle inquietudini e definire i contorni dei nostri orizzonti selvaggi è il primo passo per ricostruire un pensiero politico credibile, capace di coinvolgere e mobilitare i cittadini. Perché "la paura ci accompagna sempre. In qualunque epoca, in qualsiasi mare. Capirla e dominarla è lo spirito del progresso. E il progresso è lo spirito dell'uomo".
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CALENDA Carlo -
I mostri e come sconfiggerli.
Milano, Feltrinelli, 2020, 8vo brossura, pp. 173
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Calenda, Carlo
Orizzonti selvaggi
Capire la paura e ritrovare il coraggio. Saggio politico sul nuovo pensiero progressista dell'Occidente.
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Calestani, Vittorio
Origini della razza italiana fondamenti della politica razzista
Lievissima gora al bordo esterno, lontano dal testo; per il resto ottimo. Raro. L’ISPI, ancora oggi importante think tank e scuola di politica, fu fondato a Milano nel 1934 da una serie di ricercatori e aderenti alla Scuola di mistica fascista. Primo presidente ne fu Alberto Pirelli, fondatore dell’omonima società.
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Calia Vincenzo; Pisu Sabrina
Il caso Mattei. Le prove dell'omicidio del presidente dell'Eni dopo bugie, depistaggi e manipolazioni della verità
br. Sono passati oltre cinquantanni da quel 27 ottobre 1962, quando l'aereo su cui viaggiava Enrico Matte i precipitò nella campagna pavese. Cinquantanni di omissioni, bugie, depistaggi di Stato che hanno visto anche la stampa in gran parte schierata a confondere fatti e prove anziché contribuire a cercare la verità, così come dimostra questo libro, secondo la drammatica ricostruzione di Sabrina Pisu e del pm Vincenzo Calia, titolare dell'inchiesta avviata nel 1994 e conclusa nel 2003. Non si trattò di un "tragico incidente", fu "un omicidio deliberato", qualcuno sabotò l'aereo che precipitò in seguito a un'esplosione. Calia offre un quadro completo dei motivi per cui molti volevano fermare Mattei. Le ipotesi costruite su una documentazione vastissima, raccolta in anni di ricerche, sono rivelatrici. Come scriveva Bocca, "la verità dà ancora fastidio", troppi gli interessi in gioco. Il giornalista Mauro De Mauro, sollecitato dal regista Francesco Rosi a collaborare alla lavorazione del film "Il Caso Mattei", scomparve nel nulla subito prima delle rivelazioni che si apprestava a fare. Chi nel tempo provò a indagare sulla sua morte fu ucciso: il commissario Boris Giuliano, il pm Pietro Scaglione, il generale Dalla Chiesa, il colonnello Ninni Russo, il giudice Terranova. Anche Pasolini, che stava scrivendo il romanzo "Petrolio" con protagonista il successore di Mattei, Eugenio Cefis, fu ammazzato. Vite sacrificate per servire lo Stato e che lo Stato, incapace di processare se stesso, non ha difeso.
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Calice Giovanni
Lotte politiche e Sociali n Basilicata
in 8 (21,5x14,5) Brossura; pp.165; Ottimo
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