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‎Politique‎

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‎LABASTIDA JESUS GARCIA FLORES LAGE PESSOA CONDAL G. ALLAZ‎

‎CHIESA SOTTOSVILUPPO E RIVOLUZIONE IN AMERICA LATINA‎

‎Edizione del 1969 di questo studio sull'America Latina scritto da Labastida, Garcia, Flores, Lage Pessoa, Condal, Allaz. Prefazione a cura di Corrado Gorghi. All'interno: I grandi problemi dell'America latina, Gli ostacoli allo sviluppo, Le strade della rivoluzione, La chiesa e il movimento rivoluzionario, Il Vaticano e il Terzo Mondo, Il diritto dei diseredati ecc... In ottime condizioni. Copertina editoriale in buone condizioni generali con lievi usure marginali. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni. In 16. Dim. 18x11,5 cm. Pp. XXXII+277+(11). Edition of 1969 of this study about America Latina written by Labastida, Garcia, Flores, Lage Pessoa, Condal, Allaz. Prefation by Corrado Gorghi. In very good conditions. Editorial cover in good general conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with foxing. In 16. Dim. 18x11,5 cm. Pp. XXXII+277+(11).‎

‎ALBERTO RONCHEY‎

‎CHI VINCERA IN ITALIA? LA DEMOCRAZIA BLOCCATA I COMUNISTI E IL "FATTORE K"‎

‎Prima edizione del 1982 di questo volume di politica di Alberto Ronchey. All'interno: La lunga marcia 1944-1982, Il questionario Berlinguer (Fattore K, la riscoperta dell'economia, L'eurocomunismo e la terza via, la crisi dell'ideologia ecc..) In buone condizioni. Copertina editoriale in buone condizioni generali con lievi usure marginali. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni generali. In 8. cm 19x12,5. Pp. 190+(2). First edition of 1982 of this volume of politics by Alberto Ronchey. Inside: the long march 1944-1982, the issue Berlinguer (Fattore K, discovery of economy, eurocomunism and third way, crisis of ideology ecc..) In good conditions. Editorial cover in good conditions lightly worn in the extremities. Binding in good general conditions. Inside pages are in good conditions. In 8. cm 19x12,5. Pp. 190+(2).‎

‎NICCOLO MACHIAVELLI‎

‎OPERA OMNIA TOMO II-XII‎

‎Edizione del 1927 di tutte le opere di Niccolo Mahciavelli. Edizione licenziata nel quarto centenario della morte dell'autore. L'opera era composta da dodici volumi, siamo in possesso dei tomo dal secondo al docici, il primo è mancante (Il Principe). Numerosi fregi ai contropiatti e prime pagine. In buone condizioni. Copertina in tela editoriale in ottime condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in ottime condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. In 16. Dim. 15,5x12 cm. Pp. 295, 280, 368, 374, 248, 363+(4), 280, 271, 384+(4), 324+(4), 375+(5). Peso Kg. 2,250 Edition of 1927 of the works by Niccolo Mahciavelli. Edition made in the fourth anniversary from the death of the author. the work was made up of twelve volume, we only have the tome from II to XII, the first one lacks (Il Principe). Different illustrations in the countrplates and first pages. In good conditions. Editorial cloth cover in very good general conditions lightly worn in the extremities. Binding in very good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxing. In 16. Dim. 15,5x12 cm. Pp. 295, 280, 368, 374, 248, 363+(4), 280, 271, 384+(4), 324+(4), 375+(5). Peso Kg. 2,250‎

‎Cesar Mansuete Despretz (1791-1863)‎

‎AUX ELECTEURS DU DEPARTEMENT DE LA SEINE‎

‎Rarissimo documento, una lettera di propaganda elettorale al Dipartimento della Senna del chimico e fisico Cesar Mansuete Despretz (1791-1863) nella quale esprime la sua preferenza verso il partito Repubblicano e auspica la formulazione di nuovi leggi in ambito sanitario. Senza data ma del 1848. In buone condizioni. Fioriture. Piegatura verticale. In 4. Dim. 27x22,5 cm. Pp. (2).Very scarce document a letter of electoral propaganda to Senna Dipartment by the chemistry and physician Cesar Mansuete Despretz (1791-1863) in whcih he eexpresses his preference towards the Republican party and the creation of new laws for public health. Not dated but of 1848. In conditions. Foxing. Vertical folding. In 4. Dim. 27x22,5 cm. Pp. (2).‎

‎GIUSEPPE GIUSTI‎

‎LETTERE FAMILIARI INEDITE‎

‎Edizione del 1927 di questa raccolta di lettere familiari inedite di Giuseppe Giusti (1809-1850), la cui fama resta affidata a componimenti di carattere polemico, satirico, vivace.<BR>In buone condizioni Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Parte mancante al dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. In 8. Dim. 20x13 cm. Pp. 319+(1).Edition of 1927 of this collection of inedit familiar letters by Giuseppe Giusti (1809-1850), famous for his polemics and funny poems.<BR>The work is in one volume and it is complete. In good conditions. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Missing part in the spine. Binding in good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings. In 8. Dim. 20x13 cm. Pp. 319+(1).‎

‎PIETRO CASTELLANO‎

‎LO STATO PONTIFICIO NE SUOI RAPPORTI GEOGRAFICI STORICI POLITICI SECONDO LE ULTIME DIVISIONI AMMINISTRATIVE GIUDIZIARIE ED ECCLESIASTICHE‎

‎Edizione del 1837 di questa opera sullo Stato Pontificio scritto da Pietro Castellano. All'interno: Storia dei Pontefici, descrizionee dei Papi, alcuni importanti avvenimenti (La statua atterrata dagli anarchici non è più risorta, Pace di TOlentino, Repubblica Romana, Le ossa di Pio VI si riconducono a Roma in trionfo, Smembramento delle Marche, Moti delle elezione dei pontefici, Divisione amministrativa dello Stato, Divisione ecclesiastica, Popolazione, Roma, Palatium, descrizione delle varie zone a Roma, nel Lazio, in Umbria (Orvieto, Rieti, Poggiomirteto, Fara, Spoleto (Ferentillo, Trevi, Bevagna, Montefalco), Terni (Piediluco, Acquasparta, San Gemini, Cesi, Amelia, Narni, Calvi, Otricoli), Norcia, (Castelluccio, Cascia, Monteleone, Visso), Perugia (Badtia, Castiglione del Lago, Panicale, Mongiovino, Citta della Pieve, Paciano, Piegaro, Magione, Passignano), Città di Castello, Todi, Foligno, Camerino, Macerata, Loreto, Fermo, AscoliAncona, Urbino e Pesaro, Ravenna, Forli, Bologna, Ferrara, Benevento, San Marino ecc.. In buone condizioni. Copertina in mezza pelle coeva con titolo e decorazioni in oro al dorso in buone condizioni con lievi usure marginali. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture. In 8. Dim. 22,5x15 cm. Pp. (8)+688. Edition of 1837 of this work about Stato Pontificio written by Pietro Castellano. Inside: History of Popes, description of Popes, some importrant happenings (La statua atterrata dagli anarchici non è più risorta, Pace di TOlentino, Repubblica Romana, Le ossa di Pio VI si riconducono a Roma in trionfo, Smembramento delle Marche, Moti delle elezione dei pontefici, Divisione amministrativa dello Stato, Divisione ecclesiastica, Popolazione, Roma, Palatium, descrizione delle varie zone a Roma, nel Lazio, in Umbria (Orvieto, Rieti, Poggiomirteto, Fara, Spoleto (Ferentillo, Trevi, Bevagna, Montefalco), Terni (Piediluco, Acquasparta, San Gemini, Cesi, Amelia, Narni, Calvi, Otricoli), Norcia, (Castelluccio, Cascia, Monteleone, Visso), Perugia (Badtia, Castiglione del Lago, Panicale, Mongiovino, Citta della Pieve, Paciano, Piegaro, Magione, Passignano), Città di Castello, Todi, Foligno, Camerino, Macerata, Loreto, Fermo, AscoliAncona, Urbino e Pesaro, Ravenna, Forli, Bologna, Ferrara, Benevento, San Marino ecc.. In good conditions. half leather coeval cover with gilted title and decorations in the spine in good conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with foxing. In 8. Dim. 22,5x15 cm. Pp. (8)+688.‎

‎ANDREA GIUSEPPE GITTIO‎

‎LO SCETTRO DEL DESPOTA O VERO DEL TITOLO E DIGNITA DISPOTALE DISCORSO ISTTORICO POLITICO E GIURIDICO‎

‎Raro volume del 1697, uno studio storico politico del bibliofilo abruzzese Andrea Giuseppe Gizzi (Chieti? - 1700) interamente dedicato alla figura del despota nelle sue varie accezioni ma particolarmente incentrata sulla figura dei dogi veneziani. Alcune parti dedicati agli imperi Orientali, caso in cui Despota è inteso come sovrano assoluto. Finissima incisione allegorica in antiporta e ritratto dell'autore alla carta a6 incisa da Teresia del Po'. Dedicatoria al Doge Silvestro Valiero alla quale segue un sonetto di Paolo di Sangro Principe di Sansevero all'autore. Ampia bibliografia: lista degli autori. Tra gli argomenti trattati: Angiò di Sicilia, Appiani di Pisa, Regno di Armenia, Del Balzo, Buondelmonti, Calzari, Cefalonia, Cerimonie usate nella creazione e coronazione del Despota, Dandolo, Delpina, Dusciano, Ferrello, Frangipane, Gambacorta di Pisa, Genova, Lagonessa, Malatesta, Napoli, Orsini duchi di GRavina, Piccolomini, Principi di Taranto, Romania, Famiglia di Tocco, Di Valois, Ventimiglia, Ungheria, Famiglia Zaccaria, Zante, Zenta di Dalmazia ecc... In buone condizioni. Copertina cartonata coeva con titolo manoscritto su etichetta al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni con rottura alla prima carta. Pagine in buone condizioni con fioriture. In folio. cm 32,5x23. Pp. XXIIX+120. Scarce volume of 1697, an historiucal political study byt he bybliophile from Abruzzo Andrea Giuseppe Gizzi (Chieti? - 1700) entirely dedicated to the figure of despot in its different meaning but particularly focused on venetian doges. Some parts are dedicated to Oriental Empires, in this case the Despot is as an absolute soverain. Very fine allegoric plate in the frontspice and portrait of the author in page a6 engraved by Teresia del Po'. Dedicatory to the Doge Silvestro Valiero and after that a sonnet by Paolo di Sangro Principe di Sansevero to the author. Wide bibliography: list of the authors. The issues treated: Angiò di Sicilia, Appiani di Pisa, Regno di Armenia, Del Balzo, Buondelmonti, Calzari, Cefalonia, Cerimonie usate nella creazione e coronazione del Despota, Dandolo, Delpina, Dusciano, Ferrello, Frangipane, Gambacorta di Pisa, Genova, Lagonessa, Malatesta, Napoli, Orsini duchi di GRavina, Piccolomini, Principi di Taranto, Romania, Famiglia di Tocco, Di Valois, Ventimiglia, Ungheria, Famiglia Zaccaria, Zante, Zenta di Dalmazia ecc... In good conditions. Carton coeval cover with handwritten title on label in the spine in good conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions with crack in the first page. Pages in good conditions with foxing. In folio. cm 32,5x23. Pp. XXIIX+120.‎

‎Cosimo Amidei‎

‎LA CHIESA E LA REPUBBLICA DENTRO I LORO LIMITI‎

‎Seconda edizione del 1783 di questa opera di autore anonimo ma attribuita a Cosimo Amidei. L'opera venne messa all'Indice dei Libri Proibiti. "L'opera rivendica le prerogative della società civile rispetto al potere della chiesa di cui critica i benefici, compresa la possibilità di mettere libri all'indice; contiene anche un'analisi fiscale nel trattare dell'immunità ed esenzione dei beni ecclesiastici" [cfr. Venturi, Settecento riformatore, II, pp. 237-249]. La prima edizione è stata stampata a Firenze nel 1768, la seconda ad Amsterdam nel 1783 ma città d'invenzione poichè anche la seconda risulterebbe edita a Firenze (Cfr. Diz. di opere anonime e pseudonime). Antica nota manoscritta al frontespizio. In discrete condizioni. Copertina morbida coeva con titolo manoscritto al piatto anteriore in discrete condizioni con usure marginali e mancanze. Legatura in discrete condizioni con rotture. Pagine in buone condizioni con fioriture. Gore d'umidità marginali. Piccola galleria di tarlo al margine di piegatura da pag. 61 a 92 senza perdita di testo. In 8. cm 22,5x15. Pp. VIII+184. Second edition of 1783 of this work of anonymous quthor but attributed to Cosimo Amidei. The work was but in the Index of Forbidden books. "L'opera rivendica le prerogative della società civile rispetto al potere della chiesa di cui critica i benefici, compresa la possibilità di mettere libri all'indice; contiene anche un'analisi fiscale nel trattare dell'immunità ed esenzione dei beni ecclesiastici" [cfr. Venturi, Settecento riformatore, II, pp. 237-249]. The first edition has been publisheed in Florence in 1768, the second one in Amsterdam in 1783 but is a false place of printing, it has been published in Florence (Cfr. Diz. di opere anonime e pseudonime). Antique handwritten note in the title page. In fair conditions. Soft coeval cover with handwritten title in the front plate in fair conditions with wearings and lackings. Binding in fair conditions with cracks. Pages in good conditions with foxing.Dump stains in the extremities. Little gallery of worming in the folding edge from pag. 61 to 92 with no loss of text. In 8. cm 22,5x15. Pp. VIII+184.<BR><BR>‎

‎Riguzzi Biagio‎

‎Sindacalismo e riformismo nel parmense : Luigi Musini - Agostino Berenini. Saggio sulla storia del movimento operaio.‎

‎In 8°, ottima legatura coeva in mezza pergamena con punte, al dorso tassello in pelle nera con titoli in oro, carta decorata ai piatti, conservata la copertina della brossura originale, pp. 181,(3). Collana "Biblioteca di cultura moderna", 202. Volume solido e ben conservato.‎

‎Perticone Giacomo‎

‎Studi sul regime di massa.‎

‎In 16° grande (cm 19 x 13), ottima legatura coeva in mezza pelle amaranto con punte, titoli e filetti impressi in oro al dorso, carta decorata ai piatti, pp. (6),201,(7). Collana "Studi e ricerche per l'ordine nuovo", 2. Prima edizione. Volume solido e ben conservato.‎

‎Prezzolini Giuseppe‎

‎Mi pare...‎

‎In 8°, brossura editoriale color arancione con titoli in nero, pp. 109,(3). Due piccole, millimetriche mancanze alla brossura, lieve ed uniforme ingiallimento delle pagine dovuto alla qualità della carta, nel complesso esemplare ben conservato. Prima edizione in volume di scritti già pubblicati. Cfr. Gambetti Vezzosi, p. 728 (ed. 2007).‎

‎Bellarmino Roberto, santo‎

‎Scritti politici. A cura di Carlo Giacon.‎

‎In 8°, brossura editoriale, pp. XLVIII,378. Collana "Scrittori politici italiani". Volume parzialmente intonso, ben conservato con leggero naturale ingiallimento della carta.‎

‎Spaventa Silvio‎

‎Discorsi parlamentari di Silvio Spaventa pubblicati per deliberazione della Camera dei Deputati.‎

‎(Politica italiana - Età giolittiana - Liberali italiani) In 8°, legatura in piena pelle con titoli impressi in nero al dorso, conservate le copertine della brossura originale, pp. XXXVII,(2),734, con un ritratto di Silvio Spaventa protetto da velina in antiporta. Prefazione di Vincenzo Riccio. In fine Indice delle materie ed Indice alfabetico. Ottimo stato di conservazione.‎

‎Oriani Alfredo‎

‎La lotta politica in Italia. Origini della lotta attuale (476-1887).‎

‎Tre volumi in 8°, legatura coeva in cartone rigido rivestito di carta decorata, titoli in oro su tasselli ai dorsi, guardie in carta marmorizzata monocroma, conservate tutte le copertine delle brossure originali, pp. 384 ; 379,(1) ; 388. Terza edizione riveduta e corretta da Ugo Oriani, Luigi Emery, Anita Mondolfo e Giuseppe Prezzolini. Volumi solidi e ben conservati.‎

‎Saint-Simon, Louis de Rouvroy duca di‎

‎Traités politiques et autres écrits. Edition établie par Yves Coirault.‎

‎Bibliothèque de la Pléiade. In 16° grande, legatura editoriale in piena pelle con titoli ed impressioni in oro al dorso, taglio di testa colorato, doppio segnalibro in tessuto, protezione in acetato trasparente, custodia figurata, pp. XXXII,(2),1853,(1). Ottimo stato di conservazione.‎

‎Gameren, Hannard‎

‎Vera narratione de le cose passate ne' Paesi bassi dopo la giunta del ser.mo S.or don Giouanni d'Austria luogotenente, gouernatore, et capitan generale del re catholico in qelle parti. Con la risolutione de gli obietti contenuti nel discorso non vero.‎

‎In 4° (cm 15,4 x 20,8), legatura piena pergamena settecentesca con tioli calligrafati al dorso, pp (8), 181, (3), esemplare in buone condizioni, particolarmente fresco, timbretto ed ex libris ms settecentesco al frontespizio. L'A. umanista belga, morto intorno al 1580, prese il soprannome di Mosaeus, dal titolo delle sue opere. Fu professore di latino e greco ad Ingolstadt. La presente traduzione italiana è del Goselini, storico e poeta, segretario di Ferrante Gonzaga, nato nel 1525 e morto nel 1587 a Milano. Importante opera (prima edizione, in latino: "Vera Et Simplex Narratio Eorvm, Quae Ab Adventv D. Ioannis Avstriaci svpremi in Belgio pro Catholica Maiestate Gubernatoris &c. gesta sunt"; ma la presente è traduzione dal francese: "Veritable recit des choses passees és Pays bas, depuis la venve dv...don Jehan d'Avstrice"; tutte le edizioni, compresa quella olandese: "Waerachtich Verhael van tgene des in dese Nederlanden gheschiet is, zedert die aencompste des Heeren Don Johan van Oistenrijck", datano 1578) sulla difesa di Giovanni d'Austria contro il Principe di Orange e gli Stati Generali; la quarta parte è costituita da lettere scritte dal sovrano agli Stati Generali, "Vescovi, Consoli, città, terre, come à gentilhuomini de' paesi bassi". Adams, 889; STC, italian p. 464‎

‎n.n.‎

‎Compendio del fatto e breve discprso della Causa di Monferrato, per il serenissimo Duca di Savoia.‎

‎in 8°, pp. 64 - (1 bianca)- 4 - (1 bianca), legatura originale in pergamena floscia. Rara prima edizione di due scritture numerate autonomamente e con proprio frontespizio sulle pretese rivendicate dal Duca di Savoia contro il Duca di Mantova,stemma xilografico di Carlo Emanuele I su ogni frontespizio, Grande albero genealogico più volte ripiegato dei Marchesi del Monferrato, leggere bruniture su alcune pagine altrementi buon esemplare‎

‎(Chardebeuf, Jules Jean-Baptiste-François, comte de Pradel)‎

‎Des principes de la monarchie constitutionnelle, et de leur applicatiom en France et en Angleterre.‎

‎In 8° (cm 13,5 x 21,8), boroch. coeva, pp 94, (4), stemma silografico della restaurata monarchia borbonica al front., esemplare in buone condizioni, macchie di ruggine sporadiche. In fondo al volume, aggiunte dal libraio due pagine di estratto dall'opera: Riley - "Naufrage du brigantin américain Le Commerce...", con pubblicità, dati e prezzi. L'anonimo A., secondo Barbier il Direttore generale del Ministero della Real Casa sotto Luigi XVIII (1814-1824), dichiara in epigrafe all'opera che teme le conseguenze che un parlare schietto potrebbe causargli, essendo tempi in cui anche nomi oscuri corrono il rischio di "exciter des préventions". Protetto dall'anonimato, l'A. riflette sulla monarchia costituzionale francese, ne evidenzia le differenze fondamentali, nonchè le somiglianze, con quella inglese. A tal fine, ripercorre per sommi capi la storia politica dei due Paesi. Suo obiettivo è sottolineare la differenza sostanziale tra le due forme di governo che tuttavia portano lo stesso nome, che scaturisce dalle origini stesse dell'istituzione, e dalle sue cause. Solo i principi costitutivi di governo sono i medesimi; vengono toccati temi quali suddivisione dei tre poteri, responsabilità dei ministri, libertà nazionali e loro rapporto più o meno armonioso con le istituzioni monarchiche, libertà di stampa. L'opera contiene riflessioni sulla Rivoluzione ("catastrophe sanglante" per mano di "infatigables fanatiques" dai "chimériques systèmes") e sulle cause del successo e della caduta di Bonaparte, e dell'avvento della Restaurazione, eventi considerati sotto un profilo un po' ambiguo, e non totalmente conservatore e restauratore, il che rende comprensibile l'esigenza d'anonimato del libello. Tre esemplari censiti in CFFr. Barbier 3, 1031‎

‎(Grou, Jean-Nicolas)‎

‎La République de Platon, ou Dialogue sur la Justice divisé en dix Livres Tome premier (second).‎

‎In 8° (cm 10,3 x 16,5), copertina in carta colorata muta moderna, pp LXXI, (2), 216 per il Tome Premier; (3), 332 per il Tome Second. Esemplare in buone condizioni, uniformi bruniture. Seconda edizione (la prima l'anno precedente, Parigi; Brunet osserva che "les éditions de Paris sont moins chères") di opera che ebbe molto successo tra gli studiosi, del gesuita Grou (1731-1803), seguita dalle "Loix" nel 1769 e dai "Dialogues". Travolto dalla Rivoluzione perchè rifiutò di giurare sulla nuova Costituzione, accusato di essere incline al Quietismo moliniano nelle sue opere, l'A. critica, seppur senza aperte polemiche, i "philosophes" del suo tempo, in particolar modo Rousseau, alle dottrine naturalistiche del quale vuole opporre l'alto messaggio di civiltà di Platone, la sua visione di una Repubblica ideale, il suo concetto di cittadino inserito in una società civile. Due esemplari censiti in COPAC. Brunet col. 701-702; De Feller, Tome VI, pp 76-77; De Backer-Sommervogel 3, 1868.‎

‎(Saumaise, Claude)‎

‎Defensio regia pro Carolo I. Ad Serenissimum Magnae Britanniae Regem Carolum II. Filium natum majore, Heredem & Successorem legitimum..‎

‎In 16° (cm 7 x 13), legatura piena pergamena coeva con titolo calligrafato al dorso, pp 444, interno lievemente brunito, buone condizioni. Nel febbraio del '49 Carlo I, condannato a morte dal Parlamento di Cromwell, viene decapitato. Nel novembre escono contemporaneamente edizioni in folio e in 16° a Leida a spese della Stamperia Reale dagli Elzevier, promosse dal figlio Carlo II che pagò il Salmasius 100 sterline per il suo libro. L'erudito protestante, prescelto per la sua enciclopedica cultura biblica e storica che riversa in quest'opera, rivolge uno sdegnato appello ai sovrani europei ad unirsi contro la nuova repubblica rea di parricidio, nefanda cospirazione, empietà; l'Inghilterra è ora nelle mani di una setta eretica di quaranta tiranni invece che di un re legittimo; neanche il Pontefice può sciogliere un popolo dall'obbedienza al re, nessun suddito può legittimamente accusare e condannare il sovrano, per sua natura divina sopra le leggi. La convocazione del Parlamento è sempre stata prerogativa del re, non del Parlamento stesso; se il Re non può legiferare senza il consenso delle due Camere, così il Parlamento non può far una legge senza l'approvazione regale. S. ribadisce la supremazia anche ecclesiastica, militare, legislativa del re; assolve nobiltà e popolo, e attribuisce l'abolizione della Corona a un manipolo di facinorosi sostenuti dall'esercito: il governo attualmente in vigore è una tirannia militare. Nel 1651 Milton risponderà con una Pro Populo Anglicano Defensio, ove copre di invettive il S. difendendo i "patrioti ispirati da Dio". SBN censisce un esemplare della stessa edizione del nostro. Lalanne, Dictionnaire historique de la France, vol. II, p. 1637. Willems, Les Elzevier, Paris 1896, pp. 160-161 n. 657-658 e p. 290, n. 1154. Rahir, Catalogue d'une collection, p. 68 n. 659-660 e p. 220, n. 2007-2008. Brunet, IV, col. 93. NUC pre 1956, vol. 521, p. 520; Sandys, pp 286 3 348. Altra copia stesso editore(Elzevier) ma 1650 In 16°, leg. coeva piena pergamena, pp 20, 472. Ottimo esemplare. Euro 380,00‎

‎(swift jonathan)‎

‎Le procès sans fin, ou l'histoire de John Bull, publiée sur un manuscrit trouvé dans le cabinet du fameux Sir H. Polesworth, en l'année 1712.‎

‎In 12°, legatura coeva in piena pelle, tit. in oro al d. con cinque nervi, lieve danno alla cuffia sup, tagli rossi, pp XXIII,1, 248. L'A., letterato inglese reso celebre dai "Viaggi di Gulliver", militò con i "tories" opponendosi al partito della guerra ed al duca di Marlborough. Rarissima prima edizione della trad. francese curata dallo storico Velly, amara satira della politica inglese, della pace di Utrecht e del duca di Malborough. Ottimo esemplare di opera poco diffusa, ma importante testimonianza politica di un oppositore. Il gusto dell'ironia politica fecero accogliere l'opera in modo entusiasta dai critici che riconobbero lo spirito delle altre opere di Swift (cfr Swift en France, Champion, 1924) Il Querard sostenne che l'opera fu scritta da J. Arbuthnot amico di Swift, Gay e Pope‎

‎Aa.vv.‎

‎Archives du Groupe National d'Etudes et de Réformes Sociales depuis 1895.‎

‎Album in folio grande (cm 27,5 x 37,8), legatura in tela marron decorata con fregi e disegni argentati al piatto anteriore, impressi a secco al piatto posteriore, titolo scritto a mano e su etichetta in riquadro al piatto anteriore, e calligrafato al dorso. Fine 1894-'95: a Ginevra, in vista delle elezioni del "Grand Conseil", alcuni cittadini si riuniscono per costituire un nuovo gruppo, composto da "hommes nouveaux décidés à lutter contre l'esprit de coterie des politiciens et à s'occuper de questions vitales...", come dichiarato negli intenti dei soci fondatori. Cittadini che intendono restare indipendenti dallo spirito di parte, e giudicare su tutte le cose secondo coscienza senza ricevere ordini da nessuno, ex democratici ed ex radicali e giovani senza una colorazione politica precisa, protestanti militanti, riformatori dei costumi. Subiranno numerosi attacchi da parte della stampa sia radicale che democratica, essendo scissione che toglieva voti alla maggioranza. Il presente volume è sorprendente raccolta di materiale eterogeneo riguardante l'istituzione, incollato con cura sulle cc 26, (2) bianche dell'album, con annotazioni a penna (ad es.: "Les journaux relatifs aux débuts du groupe sont conservés dans nos archives en un gros rouleau"), in arco di tempo 1895-1907. Carteggi tra i membri del Gruppo e personaggi politici del tempo (comprese le buste viaggiate, con indirizzi e francobolli); tagliandi di adesione all'organizzazione, materiale elettorale, schede, liste di candidati; interi numeri di giornali: "La Rive Gauche", "Le Signal de Genève", nonchè ritagli di altri, con indicazione di testata e data; prove di stampa, stemmi silografici, volantini, materiale dell'"Institut Vaccinal Suisse", documenti uficiali del "Conseil d'Etat de la République et Canton de Genève" con stemmi, timbri, firme autentiche, "Liste des membres" del gruppo in brossura di 31 pp per l'anno 1887, una bella foto-ritratto, appunti su progetti di legge, rapporti, verbalizzazioni, avvisi di convocazioni di sedute e di pranzi conviviali. La storia di Ginevra, non solo politica ma sociale: fazioni, odî, idealismi, balzano fuori vividamente da questa preziosa miscellanea di materiale autentico accuratamente incastonato nell'album, tasselli di un mosaico unico, custodito con riguardo per un secolo e giunto intatto fino a noi: tutta la documentazione è in perfette condizioni.‎

‎Aa.vv.‎

‎Déclarations échangées entre les cours de Vienne, De Petersbourg et de Paris: concernant le renouvellement des Négociations pacifiques proposé par la première de ces cours.‎

‎Otto placchettei unite in 4° (cm 16,7 x 21,5), cartonatura in carta colorata settecentesca, pp 34 per la prima opera, di presentazione su carta azzurrina; pp 48 per: "Exposé des motifs qui ont déterminé la conduite de S. A. S. Electorale Palatine de Bavière envers la Cour Impériale de Vienne", Wurzburg 1805, testo francese e tedesco a fronte; cc (4) per: "Bemerfungen über die neueste Lage Württembergs" ("Osservazioni sulla recentissima situazione nel Württemberg"), senza dati tipografici; pp 20 per: "Wahre Darstellung des Benehmens Seiner churfürstlichen Durchlaucht su Pfalz" ("Veridica esposizione storica dell'agire del Principe dello Pfalz"), senza dati tipografici; pp 8 per: "Würdigung der österreichischen wahren Dartellung des Benehmens ... Durchlaucht su Pfalzbeiern" ("Alto apprezzamento della esposizione veridica del comportamento del Principe dello Pfalz-Baviera"), ottobre 1805; pp 14, (2) bianche per: "Vorläufige Bemerfungen über die sogenannte wahre Darstellung des Benehmens Seiner... Durchlaucht zu Pfalz", 1805 ("Brevi osservazioni sulla sedicente veridica esposizione del comportamento del Principe dello Pfalz"); pp 18 per: "Gegenbemerfungen über die jüngst erschienen über die sogenannte wahre Darstellung..." 1805, ("Contro-osservazioni sulle brevi osservazioni recentemente apparse sulla sedicente vera esposizione del comportamento del Principe dello Pfalz"); pp 15, cc (12) di "Recension der Gegenbemerfungen die neuesten Vorfälle zwischen den Hofen zu Wien und München betreffend", 1805, ("Recensione delle contro-osservazioni concernenti le corti di Vienna e Monaco"). Esemplare in buone condizioni, etichetta ex libris siligrafica di importante generale austriaco alla sguardia; sempre alla sguardia annotazioni ms in tedesco datate 1805, in leggibile grafia. Rarissimo forse unico a trovarsi unito, florilegio di importanti documenti concernenti la guerra di Napoleone contro l'Austria; proprio nell'ottobre dell'anno in cui è impressa tutta la documentazione, infligge agli austriaci una pesante sconfitta, poi occupa Vienna il 13 novembre. Nella battaglia di Austerlitz N. sconfigge le armate austriache e russe; il 26 dicembre si stipula la Pace di Presburgo tra Francia ed Austria: Baviera, Baden e Württemberg, alleatisi con N., ottengono dall'Austria territori dell'Impero. I documenti in fine miscellanea sono placchette pro e contro il comportamento ambiguo del Principe di Pfalz, sospettato di doppio gioco e secrete alleanze con i Francesi, nonchè recensioni sui libelli in questione. Avvincente, emozionante lettura, che ci riporta vividi i personaggi che mutarono il corso della storia europea in quei giorni, tra cui il grande Talleyrand. Esemplari censiti in KVK.‎

‎Aa.vv.‎

‎Portrait de Louis le Grand.‎

‎Sei opere legate in 8° (cm 9 x 15,5), legatura piena pelle coeva con nercature e fregi in oro al dorso. Rara e preziosa raccolta di opere anonime, spesso clandestine. Prima opera: "Portrait de Louis le Grand", Paris, Jouvenel, 1691, pp (6), 20, (2), ritratto inc. in rame entro ovale del sovrano; senza attribuzione su CCFr, ma forse del Marana, avventuriero genovese inviso alla Serenissima in quanto scrittore sovversivo, emigrato a Parigi. Opera dedicata al cardinale D. P. O. (Piero Ottoboni). Seconda opera: "Timandre instruit par son génie, traduction du grec. Avec une lettre écrite à l'Auteur par M.", Paris, Delaulne, 1702, pp (4), 37, opera attribuita a Joseph-Albert de Luynes principe di Grimberghen (Barbier), oppure all'Abbé Jean Pic, suo precettore (Cioranescu); attraverso il personaggio di Timandro (= colui che onora l'uomo), ripreso da Leopardi, gli A. adombrano qualche potente personaggio del tempo; in appendice, "Lettre de M*** à Mr. le C** D**", sulle difficoltà per render visita ai prigionieri nella Conciergerie. Terza opera: "Les trois fées politiques sur les affaires du temps", s.l, s.d., s. n., pp 27: libello sfuggito a tutti i repertori e biblioteche consultati, è satira politica che mette in gioco Repubblica di Venezia, Genova e Olanda, rappresentati in sembianze di uccelli notturni, durante una consultazione dell'Oracolo di Delfi: analisi della situazione dei Paesi europei all'epoca, e pronostici sugli sviluppi futuri. Quarta opera: "Satyres nouvelles", Paris, Aubouyn, 1695, pp (4), 66, (2); l'anonimo A. è Bauderon de Sénecé, letterato classicista, figlio di Brice; la prima opera è "Les travaux d'Apollon"; qui la satira si sposta su un piano letterario anzichè politico, e i bersagli mirati sono confratelli e poeti in voga del tempo. Quinta opera: "Entretien d'Innocent XI et de Jacques II: dans les Champs Elizées", Jouxte la copie imprimée à Venize, pp 23, nessun esemplare censito. Dialogo tra il Pontefice e il sovrano inglese privato del suo trono, colmo di argomenti scottanti quali eresie, luteranesimo, corruzione della Santa Sede, ugonotti, Ligue, con pronostici sui destini politici dei vari Stati europei. Sesta opera: "Le défi des Muses, ou trente sonnets moraux remplis en trois jours, sur les mêmes bouts rimés...", Paris, Moreau, 1701, 44, (2). Anonimo A., forse Clément Mallemans de Messange, poesie con le stesse parole in rima che scherniscono le ridicolaggini della società, le donne, i vagheggini presuntuosi. Esemplare in buone condizioni, ex-libris alla sguardia "Caroli Anthéaume", forellino di tarlo che interessa il margine inf. vicino all'angolo destro, di tutte le pp.‎

‎aavv‎

‎Il sindacato nel bolognese. Le camere del lavoro di Bologna dal 1893 al 1960.‎

‎In 8°, leg. edit. tutta tela con sovracoperta ill., pp 512. Studio fondamentale, stato di nuovo.‎

‎avogadro emiliano della motta‎

‎Teorica dell'istituzione del Matrimonio e della guerra moltiforme cui soggiace.‎

‎In 8°, leg. coeva mz pelle, tagli spruzzati, pp XXV, 307. Buon esemplare con poche fioriture di prima edizione, in prima tiratura di ricercato e raro studio del moralista cattolico piemontese. Lo studio, partendo da ricerche storiche e religiose intendeva contrastare i progetti di legge per il matrimonio civile e fu severamente attaccato da socialisti e liberali, tanto che successivamente uscirono edizioni ampliate per rispondere ai feroci attacchi. Avogadro della Motta fu riformatore delle R. scuole e consigliere di Carlo Alberto per l'insegnamento pubblico. Autore del saggio intorno al socialismo ebbe un ruolo di primo piano nella lotta antisocialista. Nel 1853 entrò in parlamento e col Solaro della Margherita ed il Della Torre formarono un nucleo di intransigenti anticavouriani.‎

‎baldi, camillo de'bartolommei, mattia maria‎

‎Congressi civili.‎

‎In-8° (cm. 16 x 22,5), legatura piena pelle coeva con spellature, pp. (12) (una pagina postposta), 216, capilettera, testatine, finalini silografici. Sporadiche sottolineature nel testo. Il marchese De'Bartolommei dedica al Granduca Cosimo III di Toscana la versione a stampa, da lui corretta, "moderata" e accresciuta, di un manoscritto rinvenuto nella sua "scarsa" libreria, col titolo Congressi Civili del celebre Camillo Baldi, ma totalmente diversa, per quanto riguarda il contenuto, da quella che "per mezzo delle stampe... va per le mani di ognuno". Il De'Bartolommei prende quindi le distanze dal testo del Baldi (1550-1637) insegnante di Filosofia e Medicina per un sessantennio all'Università di Bologna, teorico della politica, appunto autore di un'opera dallo stesso titolo dove la morale politica è ridotta a legge della vita privata. Due copie censite in SBN, di cui una alla Fondazione Firpo di Torino.‎

‎Barclay, John; Morisot, Claude-Barthélémy‎

‎Euphormionis Lusinini sive Ioannis Barclaii Satyricon partes quinque cum clavi. Accessit Conspiratio anglicana.‎

‎In 24° (cm 7,3 x 13,1), genuina legatura piena pergamena coeva, pp (12), 573, manca l'ultima bianca censita in COPAC e SBN, antiporta allegorica figurata, esemplare in buone condizioni, annotazioni e sottolineature coeve ad alcune pagine. Satira dei Gesuiti e dei Puritani, del pensatore utopista libellista satirico B. (1582-1621), scrittore "contro": avverso ai Gesuiti, avverso al potere temporale del papa, morto probabilmente avvelenato, ammirato da Richelieu e Leibniz, messo all'Indice per altre opere con decreti 1609 e 1613. Opere presenti: Clavis nomina ignota passim in Euphormione occurrentia reserans & exponens -- Satyricon. Pars I[-II] -- Pars III. Apologia Euphormionis pro se -- Pars IV. Icon animorum -- Pars V. Alithophili Veritatis lacrymae, sive Euphorm. Lusinini continuatio [by C.B. Morisot] -- Series patefacti divinitus parricidii, in ter maximum regem regnumque Britanniae cogitati & instructi (ovvero, "Conspiratio Anglicana"). Le parti I e II furono pubblicate per la prima volta rispettivamente nel 1605 e 1607; la parte III, con titolo "Apologia Euphormionis pro se", nel 1610, quando il Vaticano mise l'opera all'Indice; la parte IV, "Icon animorum", apparve nel 1614; la parte V, di Morisot (m. 1661), fu impressa separatamente nel 1624 col titolo "Alitophili Veritatis lacrymae", ma è frequentemente inclusa nelle edizioni miscellanee delle opere di Barclay (m. 1621). Frontespizio a se stante per: "Series patefacti divinitus"; la "Conspiratio Anglicana" delle pp 563-573 tratta del "Gunpowder Plot" del 1605, attentato contro la Corona inglese ("parricida"). L'"Icon animorum" è descrizione del carattere e usi delle nazioni europee, l'A. realizza una sorta di antropologia culturale ante litteram, con lo studio dei caratteri nazionali di: francesi, inglesi, scozzesi (per cui nutre particolare amore), irlandesi, tedeschi, belgi, italiani, spagnoli, ungheresi, polacchi, turchi, ebrei, prendendo le mosse dall'analisi della situazione geografica dei vari Paesi, ne ripercorre le traversie storiche, e formula giudizi sul vari popoli assai appropriati e validi ancora oggi, almeno a livello di stereotipi nazionali. Questa edizione contiene una chiave per interpretare correttamente i nomi allegorici dei personaggi politici del tempo. Un esemplare censito in SBN‎

‎barone g.‎

‎Partiti ed élites politiche a Catania fra le due guerre.‎

‎In 8°, broch., pp 70 ded. aut. dell'A.‎

‎Bentivoglio, Cardinale‎

‎A Collection of Letters written by Card. Bentivoglio to divers Persons of Eminence.‎

‎In 16°, cm 10,2 x 17, legatura piena pelle posteriore, pp 357, (3) di pubblicità editoriale. Frontespizio con caratteri in rosso e nero. Lettere in italiano, con testo inglese a fronte. Volume in buone condizioni, bruniture. Timbretti di appartenenza al frontespizio, bell'ex libris settecentesco inglese alla sguardia. Nelle lettere troviamo rispecchiate tutte le vicende politiche e sociali del tempo: l'A. partecipò ai conclave del 1623 e 1644, nel corso del quale morì; fu l'inquisitore che firmò la sentenza di condanna di Galileo nel 1633.‎

‎bianchi n.‎

‎Le materie politiche relative all'estero degli archivi di stato piemontesi.‎

‎In 8°, leg. mod. mz pelle con nerv. fregi in oro e tassello, pp XXIV, 750, Ediz. originale.‎

‎bianchi nicomede‎

‎La Politica di Massimo D'Azeglio dal 1848 al 1859.‎

‎In 8°, bross. edit., pp. 278 piccole mende al dorso ma buon esemplare‎

‎Bianchi Nicomede‎

‎La politique du Comte Camille De Cavour de 1852 a 1861 Lettres inedites avec notes.‎

‎In 8°, pp. VIII-419 leg. mz. pelle con angoli dorso 5 comparti con fregi e scritte in oro piatti marezzati taglio sup oro conservata la copertina originale .‎

‎bianchi nicomede‎

‎La Politique du Comte Camille de Cavour de 1852 a 1861 Lettres inedites avec notes.‎

‎In 8.pp. VIII-419 bross. ed. parz. intonso in ottimo stato‎

‎Boccalini, Traiano; Briani, Girolamo‎

‎De' Ragguagli di Parnaso del Signor Traiano Boccalini Romano, Centuria Prima, seconda Aggiuntovi cinquanta Ragguagli del Signor Girolamo Briani Modanese, intitolati Parte Terza..‎

‎In 8° (cm 10,7 x 16,3), legatura piena pergamena coeva con titolo calligrafato al dorso, pp (16), 311, (43), per la Centuria Prima; pp (32), 270, (1) carta bianca, per la Centuria Seconda; pp (24), 92 per l'Aggiunta, impresa tipografica del Barboni (pesce) ripetuta ai tre frontespizi, esemplare in discrete condizioni, bruniture più accentuate ad alcune carte, forellini di tarlo all'estremità inferiore del primo frontespizio e dell'ultima carta, strappo all'angolo inferiore della carta M2. Dopo averla fatta circolare a lungo manoscritta, (la composizione si può datare infatti dal 1605), questo amico di Galileo (m. 1613, forse avvelenato), avversario delle istituzioni lascia gli Stati Pontifici e si reca nella più libera Venezia, dà alla luce la prima edizione dell'opera (Farri, 1612), la quale viene comunque messa all'Indice come gli altri suoi scritti. Satira politica, di costume, echeggiante i conflitti con il Botero della Ragion di Stato, l'affinità con il Sarpi, antigesuita, antispagnola, contro l'Indice, denuncia del mondo delle corti, e riflette il mondo di allora, comprese le Indie e l'America; il Ragguaglio LXXVII della Prima Centuria rappresenta il cuore del primo manifesto rosacruciano. SBN censisce quattro esemplari della Prima Centuria di cui uno mutilo, quattro della Seconda, tre dell'Aggiunta. Melzi I, p. 139 "ediz. orig. della terza parte" Firpo, I ragguagli, n. 24‎

‎Brachet Auguste‎

‎Al Misogallo Signor Crispi à propos de L'Italie qu'on voit et l'Italie qu'on ne voit pas..‎

‎un vol. in 8 cm. 24,3x16 pp. 101 Legatura successiva in mz. tela rossa piatti marezzati dorso liscio con fregi e tassello con scritte in oro, conservate le copertine originali ex libris incollato al contropiatto. Esemplare in carta forte ben conservato.‎

‎cantù c.‎

‎L'Abate Parini e la Lombardia nel secolo passato.‎

‎In 8°, bross. edit. stanca, timbro ex libris, pp VIII, 436. In fine indice delle cose importanti contenute nel volume. Seconda edizione, corretta dall'A. di importante testo politico e letterario scritto dal teorico del federalismo.‎

‎Carmelo caristia‎

‎La mancata riforma idee e fatti intorno alla camera del senato.‎

‎in 4°,pp 132, brossura editoriale , dedica dell'autore in antiporta. L'autore esamina e critica la respinta riforma della Camera del Senato tenendo conto delle varie correnti di diversi paesi.Meticoloso studio in ottimo stato di conservazione‎

‎castello c.‎

‎La Sicilia, considerazioni storiche.‎

‎In 8°, broch., pp 48. Interessante studio volto a dimostrare la necessità del distacco dall'Italia.‎

‎chateaubriand francois-renè‎

‎di buonaparte e de'borboni, e della necessità di riunirsi ai nostri legittimi principi per la felicità della francia, e dell'europa..‎

‎,François-Renè di Chateaubriand nacque da un'antichissima famiglia aristocratica in rovina di Sant-Malo, che ritrovò la sua dignità di una volta grazie al successo commerciale del padre di Chateaubriand, Renè Auguste. Il giovane Franòois-Renè dovette vivere fino ai tre anni con un educatore, lontano dai suoi genitori, ma all'età di tre anni il successo di suo padre permise a quest'ultimo di ricomprare nel 1771 il castello di Comburg in Bretagna, nel quale Chateaubriand si stabili' e trascorse un infanzia spesso malinconica. Compi' rapidi studi nei collegi di Bretagna e di Rennes. Nel 1788 si trasferi' a Parigi ed ebbe il suo debutto letterario scrivendo dei versi per L'Almanacco delle Muse. Fu influenzato da Corneile e segnato da Russeau. Allo scoppio della Rivoluzione Francese, si allontanò dalla Francia alla vista degli eccessi popolari,e si imbarcò per il nuovo mondo trovando in questi suoi peregrinari un sentimento di esilio e di solitudine.E' di questo periodo il suo poema dedicato ai Natchez.Visse a Londra in una miseria che lo costrinse a dare lezioni di Francese e a fare traduzioni per i librai. Fu proprio in questa citta che nel 1797 publicò la sua prima opera, Il saggio sulle antiche e moderne rivoluzioni in rapporto alla Rivoluzione francese, in cui esprimeva delle idee politiche e religiose poco in armonia con quelle che professerà più tardi. In seguito, il 14 aprile 1802 pubblicò Gènie du Christinisme fu un evento che diede il segnale di un ritorno della religione dopo la rivoluzione. Sia per il suo talento che per i suoi eccessi Chateaubriand può essere considerato il padre del romanticismo in Francia. Le sue descrizioni della natura e l'analisi dei sentimenti dell'io, ne hanno fatto cosi' un modello per la generazione degli scrittori romantici. Egli ha, per primo formulato la cosidetta " vague des passions". Il suo pensiero e le sue azioni politiche sembrano offrire numerose contraddizioni " Io sono, disse lui stesso, a favore dei Borboni per Onore,monarchico per ragione, repubblicano per gusto e carattere." Nel 1814 pubblico' De Bonaparte et des Borbons opera nella quale esprime queste sue idee politiche. in -8°, (15x22) broch. edit. pp.63. Bell'esemplare, lieve restauro al dorso, fogli con barbe. Prima edizione Italia 1814‎

‎Chateaubriand, François-René de‎

‎De Buonaparte et des Bourbons...; unito con: Le 21 Janvier; unito con: Rapport sur l'état de la France...; unito con: Réflexions politiques sur quelques écrits du jour et sur les intérêts des français...; unito con: La monarchie selon la Charte....‎

‎Sette opere unite in 8° (cm 12,6 x 21,4), cartonatura coeva con titolo al dorso, pp 87 per: "De Buonaparte, des Bourbons, de la nécessité de se rallier aux princes légitimes pour le bonheur de la France...", Paris, Mame, 1814; pp 22, (2) bianche, per: "Le 21 Janvier"; Paris, Le Normant, 1815; pp 63 per: "Rapport fait au roi, sur l'état de la France au 12 mai 1815", Gand, Imprimerie Royale, 1815; pp 145 per: "Réflexions politiques sur quelques écrits du jour et sur les intérêts de tous les français", Paris, Le Normant, 1814; pp 304 per "De la monarchie selon la Charte", Paris, Le Normant, 1816; pp 88 per: "Proposition faite à la Chambre des Pairs", Paris, Dentu, 1816; pp 42 per: "Chambre des Pairs de France", Session de 1816, Séance du vendredi 21 mars 1817: Opinion de M. Le Vicomte de Chateaubriand sur le Projet de Loi relatif aux Finances; imprimée par ordre de la Chambre." Esemplare in buone condizioni, la prima opera porta traccia di censura al titolo, al front. e alla prima pagina, con striscia di carta a coprire la parte del titolo riguardante i Borboni. Preziosa raccolta di prime edizioni di importanti libelli antinapoleonici, a favore dei Borboni, comunque non alieni da aperture verso l'eredità rivoluzionaria, apportatrice di una spinta verso la libertà. La prima opera è il celebre pamphlet violento contro Napoleone "perfido" e "tiranno" "straniero", assassino del duca di Enghien, di Pichegru, invasore della Spagna, carceriere del Papa, ed esaltatore del diritto ereditario e del sangue dei Borboni. La seconda, commosso panegirico nell'anniversario dell'esecuzione di Luigi XVI, e annuncio dell'elevazione della nota "Chapelle expiatoire". La terza narra in toni sprezzanti il rientro a Parigi di Napoleone dopo la fuga dall'Elba, e il ritorno del "règne du mensonge", con cenni alla politica interna ed estera dell'usurpatore restaurato; la quarta esamina i pensatori che nei secoli hanno propagato la dottrina del regicidio: Buchanan, Mariana, Saumaise; demolisce in seguito le giustificazioni che hanno permesso la morte del re, affronta il problema degli emigrati della prima e dell'ultima ora; nella quinta, rimprovera ai ministeri che si sono succeduti dagli inizi della Restaurazione di aver guidato la Francia nel senso degli interessi rivoluzionari, di non aver distinto tra la necessaria conservazione degli interessi materiali della Rivoluzione, come il possesso dei Beni nazionali e i diritti politici sviluppati dalla Rivoluzione e consacrati dalla Carta, le dottrine antireligiose e antisociali dalla stessa proclamate. Il tentativo di pubblicazione di questo virulento libello contro il ministro Decazes (settembre) ne provocò il sequestro già presso lo stampatore: L'A. fu radiato dalla lista dei Ministri di Stato e costretto a vendere la sua biblioteca Le due ultime placchette sono raccolta di "pièces justificatives" e verbale di seduta alla Camera dei Pari, suo intervento sul progetto di legge relativo alle Finanze, dove analizza l'origine delle proprietà dello Stato, e l'evoluzione dello stato delle cose nel passaggio dall'Ancien Régime all'epoca attuale. Importante e rara raccolta.‎

‎codroncini‎

‎Discorso pronunciato dal deputato C. sul progetto di legge per l'applicazione di provvedimenti straordinari di pubblica sicurezza.‎

‎In 8°, broch. mod., pp 24.‎

‎comba c.‎

‎La Scienza del diritto esposta secondo l'ordine della volontà dell'uomo.‎

‎In 8°, bross. edit., pp 68. Es. intonso, a fogli chiusi. Edizione originale del capolavoro del grande giurista cuneese.‎

‎D'Alrymple, Jean (Blavet, Jean-Louis, traduttore)‎

‎Mémoires de la Grande-Bretagne et de l'Irlande, depuis la dissolution du dernier Parlement de Charles II jusqu'à la bataille navale de La Hogue. Traduit de l'Anglois du Chevalier Jean D'Alrymple, sur la seconde édition..‎

‎Due tomi in 8° (cm 14 x 21,5), cartonatura muta coeva con titoli calligrafati ai dorsi, pp xvi, 458, (4) per il primo tomo; (6), 383, (3) per il secondo; esemplare in barbe, in buone condizioni, firma di possesso al frontespizio del secondo volume, mancanza alla parte inferiore del dorso del tomo primo. Traduzione dell'abate Blavet (1719-1809) dell'opera di Sir John Dalrymple (1726-1810) "Memoirs of Great Britain" citata da Voltaire nel "Siècle de Louis XIV", narrazione minuziosa, sulla base di documenti autentici i cui estratti si trovano nell'ampia Appendice, della storia inglese e irlandese dal 1681 al 1692, tra i regni di Carlo II e di Giacomo II, le vicende della deposizione, l'avvento di Maria Stuart e Guglielmo III d'Orange, le lotte tra protestanti e cattolici. L'opera evidenzia la politica estera di Luigi XIV, le sue intromissioni e corruzioni all'interno del governo inglese; Voltaire lodava questo libro che mette in luce "détails honteux, mais il est utile que les peuples les connaissent et que les princes apprennent que les mystères de la politique sont toujours révélés". La traduzione è dedicata a una misteriosa gentildonna celebre per l'"étendue des lumières": I toni sono inneggianti a una libertà di cui l'Inghilterra viene indicata come modello; i tempi correnti erano burrascosi per i Paesi descritti: Inghilterra (si apre la guerra d'indipendenza americana) e Francia sull'orlo del deficit sotto gli auspici del ministro Turgot. Non stupisce che l'opera sia stata impressa, come di consueto in questi casi, in Svizzera con falso luogo di stampa. Un esemplare censito in SBN.‎

‎d'azeglio m.‎

‎La politique et le droit chrétien au point de vue de la question italienne.‎

‎In 8°, broch. edit., pp 178.‎

‎da bormida v.e.‎

‎Vincenzo Gioberti e il generale Dabormida; documenti.‎

‎In 16°, broch. edit. stanca, pp III, 113. Ediz. orig.‎

‎de cambray digny l.g.‎

‎Ricordi sulla commissione governativa toscana del 1849.‎

‎In 8°, broch. edit., pp 6, 180. Asp. dell'angolo all'occhietto, per il resto ottimo esemplare di rara e ricercata edizione originale di relazione storica di primaria importanza ricca di documenti.‎

‎de la rive w.‎

‎il conte di Cavour. Racconti e memorie con tre lettere inedite, 18 ill. ed un facsimile. Pref. di E. Visconti Venosta.‎

‎In 8°, broch. edit., dorso rifatto, t. ex libris, pp XII, 364, 19 tavv. f.t. Prima trad. italiana.‎

‎De Pradt, Abbé‎

‎Du Congrès de Vienne, par l'auteur de L'Antidote au congrès de Radstadt, de l'Histoire de l'Ambassade à Vasovie, etc. (M. de Pradt) Tome premier (second), Seconde édition..‎

‎Due tomi in 8° (cm 12,5 x 19,3), graziose legature mezza pelle con titoli su tasselli e fregi in oro al dorso, tarletti marginali; pp XIX, (1), 274 per il primo tomo; (4), 267 per il secondo. Esemplare in buone condizioni. L'A. (1759-1837), alto prelato, ambasciatore in Polonia, diplomatico di Napoleone, storico delle relazioni internazionali, A. di numerosi pamphlets impressi in quegli anni che, a causa del carattere ferocemente anticoncordatario, vennero messe all'Index nel 1820 e 1828 non fa, in quest'opera, che dar seguito al suo pensiero politico, espresso in numerosi trattati, dalla fine del secolo XVIII all'epoca del Congresso di Vienna. Pradt parte dal principio che il Congresso è destinato a mettere un termine ad un periodo che è stato estremamente turbolento nell'Europa intera: si tratta nientedimeno che dell'avvenire dell'Europa intera, e una nuova era deve aprirsi. L'A. non illustra la storia dei negoziati che hanno avuto luogo, se non per esaminare lo spirito con cui esso è stato concepito, e delle probabili conseguenze dell'ordine che esso ha stabilito, e indicare eventuali correttivi. L'A. professa imparzialità assoluta nell'analisi dell'evento; rammarico che l'efficienza e rapidità con cui si sono svolti i lavori, non siano stati dispiegati prima della bufera napoleonica, il che avrebbe scongiurato molti mali. Tesse un fervido elogio di Bonaparte, che ha coperto l'Europa dei suoi monumenti, e delle sue macerie, e proclama le priorità attuali, che sono: disarmo, ristabilimento dell'ordine, tregua ai torbidi nell'America Latina. La collazione dell'esemplare corrisponde a quella della prima edizione.‎

‎Delolme‎

‎Idea sommaria della Costituzione inglese, tratta dall'opera del sig. Delolme, dedicata al Re d'Inghilterra, intitolata "The Constitution of England", ec..‎

‎Placchetta in 8° (cm 12,5 x 19), pp 30, brossura muta, in buone condizioni, riassunto delle origini della Costituzione inglese, a partire dalla "Magna Charta Libertatum"; viene sottolineato il principio che alla base delle leggi, sta il fatto che solo al Parlamento spetti il potere legislativo, e non al sovrano, come lungamente avvenne in "quasi tutti i reami d'Europa"; e viene continuamente messo in evidenza come nella struttura delle leggi, il sovrano medesimo "debba condursi secondo le leggi, che sono per lui obbligatorie come per i suoi sudditi". Un capitolo è espressamente intitolato: "Limiti messi dalla Costituzione al potere del Re". Rarissima edizione italiana dell'importante opera di Jean Louis De Lolme (740-1806) Discepolo di Rousseau, ammiratore del sistema politico britannico, esiliato a causa delle sue idee.CfrJ.P. Machelon : Les idées politiques de J.L. de Lolme, P.U.F. 1969). Un solo esemplare censito in SBN.‎

????? : 85.628 (1713 ?)

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