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‎Antonio Amorth‎

‎Il problema della struttura dello Stato in Italia. Federalismo, Regionalismo, Autonomismo‎

‎In 8 (cm 14,5 x 21), pp. V + 69 + (3). Brossura editoriale con brunitura al piatto posteriore e annotazione manoscritta al primo foglio. La premessa, numerata in romani, montata erroneamente prima del frontespizio, dopo il primo foglio con l'occhietto. Rara edizione originale di questo saggio sulla genesi e sul retroterra storico del regionalismo italiano. Nel dibattito in seno all'Assemblea costituente, si profila la preferenza per un modello organizzativo fondato sul decentramento politico e sulla istituzione di unita' autonome "nell'ambito della comunita' statale, sul piano costituzionale" alla quale venga garantito - attraverso lo statuto - una potesta' di auto-organizzazione e l'esercizio di una potesta' legislativa in determinate materie.‎

‎V. Beonio-Brocchieri‎

‎Spengler. La dottrina politica del pangermanesimo post bellico‎

‎In 16 (cm 12,5 x 19,5), pp. 172. Dedica autografa al frontespizio (l'A. si firma semplicemente Beo) indirizzata ad Herbert Rilke, importante libraio di origini tedesche a partire dal 1929 direttore della libreria Mondadori di Milano di cui divenne in seguito proprietario. Brossura editoriale.‎

‎V. Beonio-Brocchieri‎

‎Studi sulla filosofia politica di T. Hobbes‎

‎In 8 (cm 14,5 x 20), pp. (6) + 191 + (1) + XXII + (2). Dedica autografa alla prima carta bianca indirizzata a Herbert Rilke, libraio milanese di origine tedesca (l'A. lo ringrazia per avere curato la pubblicazione del volume). Danni riparati al dorso e ai piatti. Pagine intonse. Saggio di filosofia politica di Vittorio Beonio-Brocchieri nato a Lodi nel 1902 e morto a Milano nel 1979. A Torino consegui' la laurea in giurisprudenza, a Milano in filosofia, e la terza, a Pavia, in scienze politiche. A Torino fu assiduo frequentatore delle lezioni di Einaudi e di Gaetano Mosca con il quale discusse una tesi su Hobbes. Sebbene avviato alla carriera accademica, decise poi di interessarsi al giornalismo e inizio' a scrivere per 'Il secolo' di Milano, 'La Gazzetta del Popolo' di Torino, il 'Corriere della Sera' di cui fu inviato per trent'anni in ogni parte del mondo, dall'estremo Oriente all'Africa dall'America latina alle zone artiche, e presenza fissa in terza pagina. Ricopri' anche la cattedra di Storia delle dottrine politiche all'Universita' di Pavia. Fu anche pilota militare. Questo saggio su Hobbes rientra nel novero delle pubblicazioni accademiche dell'Autore - che fu anche romanziere - ed e' infatti edita dalla Facolta' di Scienze Politiche dell'Universita' di Pavia presso la quale insegno'.‎

‎GIOVANNINI Alberto‎

‎Travaglio per la liberta'‎

‎In 8, cm. 14 x 21, pp. 528 + (5), con numerose tavole in bianco e nero su carta patinata fuori testo. Legatura in tela editoriale con titoli su tassello al dorso, sovraccoperta illustrata con risvolti illustrativi. Bruniture ai tagli. In buone condizioni. Copia n. 308 firmata dall'autore.‎

‎anonimo‎

‎Il Nazionalismo. Opuscoli di propaganda Nazionalita n. 1‎

‎In 16, cm. 12,5 x 17,5, pp. 27. Brossura editoriale. Pieghe e strappetti ai margini della coperta. Pagine brunite dal fattore tempo. Primo opuscolo pubblicato dall'Associazione di Propaganda Nazionalista, partito politico che ha rappresentato un'espressione politico-organizzativa del nazionalismo italiano nata a Firenze il 5 dicembre 1910 a seguito del primo congresso dei nazionalisti italiani che gia' da alcuni anni si identificavano nel fondatore dell'Associazione Enrico Corradini. Nel 1923 conflui' nel Partito Nazionale Fascista. All'associazione aderirono intellettuali come Gabriele D'Annunzio e Giovanni Verga e giuristi come Alfredo Rocco.‎

‎Anonimo‎

‎La nuova guerra d'indipendenza‎

‎In 16, cm. 12,5 x 17,5, pp. 22. Brossura editoriale segnata da bordi stanchi. Pagine brunite dal fattore tempo. In buone condizioni. Opuscolo pubblicato dall'Associazione di Propaganda Nazionalista, partito politico che ha rappresentato un'espressione politico-organizzativa del nazionalismo italiano nata a Firenze il 5 dicembre 1910 a seguito del primo congresso dei nazionalisti italiani che gia' da alcuni anni si identificavano nel fondatore dell'Associazione Enrico Corradini. Nel 1923 conflui' nel Partito Nazionale Fascista. All'associazione aderirono intellettuali come Gabriele D'Annunzio e Giovanni Verga e giuristi come Alfredo Rocco. Allegato bifoglio del Comitato Centrale dell'associazione con le direttive dell'azione nazionalista votate dai Congressi.‎

‎SCIACCALUGA Giuseppe‎

‎Camillo Corsanengo uomo vivo. Lineamenti di una vita cristiana‎

‎In 16, cm. 13 x 19,5, pp. 107 + (1), con numerose illustrazioni fotografiche in bianco e nero fuori testo. Brossura editoriale che presenta lievi tracce di polvere. Sporadiche sottolineature a lapis. Fascetta editoriale conservata. In ottimo stato. Schedina editoriale. Prima edizione. Seconda edizione riveduta. Presentazaione del Card. Pericle Felici.‎

‎Giuseppe Brandini‎

‎La Crispiade o Doncicceide ossia Le glorie di Don Ciccio il Grande. Poemetto (ne' lungo ne' corto, ma di giusta misura) eroico-storico‎

‎In 16 (cm 12 x 17), pp. 79 + (1) con illustrazioni a piena pagina nel testo con caricature satiriche di Crispi. Brossura editoriale. Poemetto di satira politica, in versi sdruccioli, scritto da Giuseppe Brandini, sacerdote di Piacenza, un piacentino "spirito bizzarro" - come lo stesso autore si definisce - dedicato alla figura di Francesco Crispi: "N'e' autore il Sacerdote Giuseppe Brandini che si prometteva di scrivere anche una Bacelleide, Bongheide, Carducceide ecc. Scopo: ridere e far ridere un pochino: ma non ci riesce...almeno per la seconda parte" (L. Barbieri, "Il Risorgimento nell'opera di Giosue Carducci, 1935, p. 180).‎

‎SPADOLINI Giovanni‎

‎Il mondo di Giolitti‎

‎In 8, cm. 15 x 21, pp. XIV + 460 + (4), con 32 tavole in bianco e nero a piena e doppia pagina fuori testo. Legatura in tela editoriale, sovraccoperta con risvolti informativi, illustrata a colori al piatto. Pieghe e strappetti ai margini superiori della coperta, leggero alone brunito alle pagine. Dedica a matita alla prima pagina bianca. In buone condizioni.‎

‎Davide Winspeare‎

‎Storia degli abusi feudali‎

‎In 8 (cm 15,5 x 24), pp. XXII + 398 + (1) di errata + (1 bianca). Legatura moderna in piena tela. Seconda edizione di quest'opera sul feudalesimo. Consta di due parti: la prima di testo, la seconda con le note. L'A.(Portici 1775 - Napoli 1847), filosofo giurista, avvocato della Corte di Cassazione, fu destituito da questa carica da Ferdinando I, dopo l'esilio rientro' in patria, riprese la professione di avvocato per poi abbandonarla per seguire studi filosofici.‎

‎Giuseppe Mongibello (pseud. di Giacomo Margotti)‎

‎La Batracomiomachia politica ovvero Ministri, Deputati, giornali e giornalisti italianissimi che si dipingono l'un l'altro al naturale. Almanacco pel 1857‎

‎In 16 (cm 9 x 16), pp. 224. Legatura moderna in mezza tela (conservata all'interno la brossura editoriale). Almanacco per l'anno 1857 (in appendice compare il calendario dell'anno da pagina 211 a 222) comprendente uno scritto satirico politico di Giuseppe Mongibello, pseudonimo di Giovanni Margotti (1823-1887). Fu fra i cattolici piu' fedeli al Papa, un intransigente, che non solo riteneva ingiusta l'abolizione del potere temporale dei pontefici, ma contrastava radicalmente  il Risorgimento. Ligure, ma attivo a Torino, teologo e scrittore, fu un giornalista cattolico, un polemista, dirigendo due delle principali testate cattoliche dell'Ottocento: "L'Armonia" e "L'Unita' Cattolica". Per l'attribuzione dell'opera a Margotti, cfr. E. Genta Ternavasio, "Une tres-ancienne famille piemontaise. I Taparelli negli Stati sabaudi (XVII-XIX secolo). Raccolta di studi", 2019, p. 149, e - soprattutto - A. Caruso, "Nationalstaat als Telos? Der konservative Diskurs in Preussen und Sardinien-Piemont 1840-1870", 2017, p. 122 e ss. In quest'opera Margotti redige una sorta di antologia di giudizi negativi pronunciati da liberali contro altri liberali: da Gioberti su Cavour e d'Azeglio, da Farini su Guerrazzi, da Mazzini su Antonio Gallenga, ecc...‎

‎Anonimo‎

‎I bimbi ci parlano (Opuscolo di propaganda elettorale della Democrazia Cristiana)‎

‎In 16 (cm 14,5 x 19,5), pp. (60) con 16 riproduzioni fotografiche in bianco/nero raffiguranti bambini. Brossura editoriale. Pubblicazione di propaganda elettorale edita dalla Democrazia Cristiana in occasione delle elezioni politiche del 7 giugno 1953. L'opuscolo e' strutturato con foto in bianco/nero di bambini che pongono domande all'interlocutore del tipo: Sai che il 7 giugno papa' e mamma vanno a votare?; Tu credi che con i fascisti o con i comunisti potrebbero votare con la stessa liberta'?; Che cosa credi possa venire di buono dai comunisti o dai fascisti?; Secondo te, se i comunisti vincessero, si preoccuperebbero del benessere del popolo?; E adesso che in famiglia sono tutti d'accordo nel dare il voto allo Scudo Crociato, come ti senti?‎

‎AA.VV.‎

‎Giovane critica. 18. Inverno/primavera 1968‎

‎In 8 (cm 22,5 x 22,5), pp. 108. Brossura editoriale con qualche danno ai piatti. Numero di questa rivista fondata a Catania nel dicembre-gennaio 1963-1964, grazie a un gruppo di studenti e intellettuali che facevano capo al Centro Universitario Cinematografico diretto da Pietro Battiato. Nel comitato direttivo erano Nino Recupero, Vittorio Campione, Miriam Campanella, Gaetano Leo cui si aggiungera' Giampiero Mughini. Argomento principale della rivista era la critica cinematografica militante sull'esempio di altre riviste in Italia come "Cinema 60" e "Cinema nuovo". Tra il 1965 e il 1966, su impulso di Mughini, la rivista comincia a dare maggiore spazio alla politica. Gli interventi della stagione politica sono tesi a smascherare i contenuti riformisti, visti come negativi, della sinistra in campo cinematografico e teatrale. In questo numero: Claudio Meldolesi, "Sul teatro politico"; Edoarda Masi, "Linee di storia del PC"; Giovanni Mottura, "Appunti sulle prospettive di un'azione politica del mezzogiorno"; Stefano Merli, "Sui problemi della ricerca consiliare nel movimento operaio italiano"; ecc...‎

‎(Jean Jacques Rutledge)‎

‎Essais politiques sur l'etat actuel de quelques puissances‎

‎In 16 (cm 11,5 x 19), pp. XVI + 211 + (1). Legatura coeva in mezza pelle con angoli. Edizione originale, pubblicata anonima ma attribuita a Jean Jacques Rutledge, di quest'opera di politica internazionale uscita alla vigilia dell'intervento francese nella guerra per l'indipendenza americana delle tredici colonie britanniche del Nordamerica. Rutledge voleva dimostrare che l'imminente guerra che, secondo lui, sarebbe stato persa dalla Gran Bretagna, avrebbe condotto alla formazione di un nuovo ordine mondiale che avrebbe sostituito quello scaturito dai trattati di Westphalia e Utrecht del 1648 e del 1715. Questi trattati avevano di fatto ratificato delle ineguaglianze fra i vari stati in un sistema immorale di bilanciamento dei poteri che aveva perpetuato le ingiustizie, la miseria e la schiavitu' fra i popoli dell'Europa. Il cardine del nuovo assetto sarebbe stato alla fine un asse anglo francese che avrebbe protetto l'Europa a lungo termine dalla minaccia della Russia a est e dall'emergere del Nuovo Mondo ad ovest. Jean Jacques Rutledge nacque nel 1742 a Dunkirk. La madre era francese e il padre irlandese, ed egli crebbe con una cultura bilingue. Partecipo' alla causa giacobita e combatte' nella guerra dei Sette anni. Nel 1775 si trasferi' a Parigi per iniziare una carriera di scrittore e giornalista, compose alcune opere, anche per il teatro, e gli Essais politiques, la sua opera politica piu' importante nella quale tenta di conciliare - come aveva fatto anche in letteratura - l'anima inglese con quella francese che avevano sempre convissuto nella sua formazione.‎

‎Giulio Pisan‎

‎Intorno alla Costituente italiana considerata come mezzo di conseguimento della nostra indipendenza. Pensieri‎

‎In 16 (cm 12 x 18), pp. 280. Danni riparati al dorso. Brossura editoriale. Edizione originale di questo saggio di Giulio Pisani in cui venivano attaccati i Savoia e sposate le idee repubblicane mazziniane. Secondo Pagliano (Biografie degli italiani dal 1847 al 1866, I), l'A. e' Luigi Antonio Caraccioli, che si firma con uno pseudonimo (tuttavia in studi anche recenti l'Autore e' sempre menzionato come Giulio Pisani).‎

‎Rousseau‎

‎Reflexions sur le discours de J. Jaques Rousseau citoyen de Geneve sur l'origine et les fondemens de l'inegalite parmi le hommes‎

‎In 16, cm 10,5 x 16,5, pp. 352 + (2) errata. Mezza pelle ottocentesca con fregi al dorso. Fresco esemplare. Edizione originale con dedicatoria dell'autore al Papa Pio VI di questa confutazione delle teorie rousseauiane nella quale si fanno coincidere le regole di natura con l'ossequio al governo sovrano: '...C'est donc tout gouvernement souverain , irrevocable et sans retour qu'il appelle despotisme et tirannie...'‎

‎Alfredo Misuri‎

‎Per l'assetto interno. Discorso pronunziato alla Camera dei Deputati nella tornata del 29 maggio 1923‎

‎In 8 (cm 14,5 x 21), pp. 29 + (1 bianca). Brossura editoriale. Edizione originale. In questo discorso pronunciato alla Camera il 29 maggio 1923, poche ore prima di essere aggredito e gravemente ferito da una squadra fascista, Alfredo Misuri, deputato umbro, aveva chiesto di smobilitare gradualmente le organizzazioni fasciste, di allargare a tutte le "sane correnti nazionali" la responsabilita' di formare la base del governo, di eliminare le interferenze del segretario del PNF sul governo e dei segretari politici sui prefetti e sulle altre autorita' locali, di inquadrare la Milizia nell'esercito. "È pur vero che alcuni tra i principali dissidenti, come Misuri e Sala, non erano certo estranei all'esperienza del rassismo e dello squadrismo, e se ne servivano non meno dei loro avversari politici" ("Les familles politiques en Europe occidentale au XXe siecle. Actes du colloque international organise' par l'Ecole francaise de Rome", p. 125). Dopo questo discorso, nel quale Misuri aveva comunque denunciato le illegalita' fasciste, venne fatto bastonare a Roma per ordine di Mussolini. Ottavio Corgini, altro deputato dissidente di Reggio Emilia, solidarizzo' con lui. I due furono espulsi dal partito e fondarono l'associazione "Patria e Liberta'" con un programma monarchico e nazionalista.‎

‎Francesco Crispi‎

‎I doveri internazionali. Discorso pronunciato a Firenze l'8 ottobre 1890‎

‎In 8 (cm 15 x 23,5), pp. 29 + (3 bianche). Brossura editoriale. Noto discorso di Firenze in cui Crispi, presidente del Consiglio, assunse una netta posizione anti irredentista.‎

‎Richard Scholz‎

‎Studien uber die politischen Streitschriften des 14. und 15. Jahrhunderts‎

‎In 8 (cm 17 x 24,5), pp. 20. Pagine intonse. Brossura editoriale.‎

‎Francesco Petrini‎

‎Gioberti nell'idealismo di Spaventa‎

‎In 8 (cm 17 x 24), pp. 69 + (3). Qualche fioritura sparsa alle pagine. Brossura editoriale.‎

‎Anonimo‎

‎L'alliance franco-russe devant la crisi orientale par un diplomate etranger‎

‎In 8 (cm 14 x 22,5), pp. 45 + (3). Un segno con lapis blu al margine del testo. Brossura editoriale con mancanza reintegrata al margine inferiore del piatto anteriore. Pubblicazione anonima - l'A. e' indicato semplicemente come "diplomatico straniero" - sull'alleanza franco-russa del 1892 quando i due Paesi si unirono contrapponendosi all'alleanza austro-tedesco-italiana, in parte fiancheggiata dall'Inghilterra.‎

‎Francesco Paolo Curcio‎

‎Lo Stato e i suoi funzionari. Disamina e concetti‎

‎In 8 (cm 13,5 x 20), pp. 86. Legatura coeva in mezza tela. Saggio sull'amministrazione pubblica in Italia in cui l'A. tratta la questione del riordinamento amministrativo. Secondo Curcio, l'amministratore e' da sempre considerato "un cieco istrumento in mano del potere supremo dello Stato", invece egli e' un rappresentante dello Stato che deve essere sempre all'altezza del proprio mandato. L'A. si interroga anche sull'opportunita' dell'individuazione tramite concorso pubblico di queste figure laddove, per certe cariche, sarebbe preferibile la scelta diretta. Presenti anche alcuni riferimenti all'amministrazione pubblica di alcuni Stati stranieri confrontata con l'Italia.‎

‎Giuseppe Cavallotti‎

‎Per la buona memoria di mio padre (Risposta a Palamenghi Crispi)‎

‎In 8 (cm 17 x 23), pp. 30. Pagine intonse. Brossura editoriale. Saggio pubblicato senza data, ma ascrivibile al 1912, scritto da Giuseppe, figlio di Felice Cavallotti, che fa seguito all'uscita dei "Carteggi inediti" di Francesco Crispi, pubblicati da Tommaso Palamenghi Crispi, in cui sostanzialmente veniva denigrata la figura di Felice Cavallotti.‎

‎Giotto Dainelli, De Bacci Venuti, Antonio Cippico‎

‎La Dalmazia. Sua italianita', suo valore per la liberta' d'Italia nell'Adriatico‎

‎In 8 (cm 13 x 21,5 circa), pp. VIII + 214 + (1) di indice + (1 bianca). Lunga dedica autografa manoscritta alla prima carta bianca di Antonio Cippico. Pagine intonse ancora chiuse. Pergamino editoriale illustrato. Raccolta di saggi di diversi autori sulla Dalmazia fra i quali: G. Dainelli, Caratteri geografici della Dalmazia, T. De Bacci Venuti, La Dalmazia e la sua italianita' fino al sec. XI; P. L. Rambaldi, Nel nome di S. Marco; E. G. Parodi, Latinita' e italianita' della Dalmazia secondo la testimonianza della sua lingua; A. Cippico, Delle lettere italiane in Dalmazia; A. Orefici, Alcuni cenni sui dalmati nella storia dell'arte italiana del Rinascimento; P. Foscari, La Dalmazia e il problema strategico dell'Adriatico; G. Tamaro, La reintegrazione nazionale dell'Adriatico ed i pericoli di un irredentismo slavo.‎

‎Eugene vicomte de Guichen‎

‎La situation interieure de la Russie du XVIII au XX siecle. Communication faite le 16 Avril 1932 a l'Academie des Sciences Morales et Politiques et le 12 Mai 1932 a l'Academie de Barcelone‎

‎In 8 (cm 14 x 22,5), pp. 67 + (1). Qualche sporadico segno a matita ai margini del testo. Dedica autografa al contropiatto anteriore. Brossura editoriale. Saggio in cui l'A. analizza la situazione di politica interna in Russia all'indomani della rivoluzione comunista. De Guichen si dice contrario all'idea degli utopisti che vorrebbero ricostituire una Russia unitaria, come in quella zarista del passato, sostenendo invece la necessita' del federalismo in Russia, cosi' come in Germania, condizione necessaria per garantire una pace solida.‎

‎Sergio Panunzio‎

‎Introduzione alla Societa' delle Nazioni. Il diritto e' misura‎

‎In 8 (cm 16,5 x 24), pp. 64. Brossura editoriale con qualche alone ai piatti. Primo saggio pubblicato da Panunzio nel dopoguerra sul tema della Societa' delle Nazioni, il grande progetto internazionale di una Lega delle Nazioni, fortemente voluto dal presidente americano Wilson, varato con la Conferenza di Parigi nel 1919. Le attenzioni di Panunzio si concentrano sulla natura che deve assumere il consorzio internazionale e sulla riconsiderazione del principio di indipendenza statale e sovranita'. L'A. dichiarava tramontata la pretesa esistenza di un principio giuridico-formale di nazionalita'. Era auspicabile che la Societa' delle Nazioni divenisse un organismo vivente morale in cui solo gli Stati liberi potevano relazionarsi tra di loro potendo esigere che gli altri si allineassero alla medesima loro condizione giuridica per realizzare un vero ordine internazionale degli eguali.‎

‎Camillo Gatteschi‎

‎Guerra, societa', politica‎

‎In 8 (cm 18 x 25), pp. 17 + (5). Pagine chiuse. Brossura editoriale. "Il Colonnello Gatteschi, docente di Cultura Militare nella Universita' di Firenze, riassume in questo breve scritto i concetti della guerra come fenomeno politico sociale considerando le differenti specie di guerre, religiose, territoriali, di espansione, ideologiche, di egemonia, economiche" ("Rivista marittima", 1939, p. 474).‎

‎Giuseppe Mazzini‎

‎Repubblica e monarchia. A Giuseppe Mazzini. Lettera‎

‎In 16 (cm 12,5 x 19), pp. 85 + (3). Pagine intonse. Danni riparati al dorso. Brossura editoriale con macchietta al piatto anteriore. Famosa lettera di Crispi in risposta ad una lettera di Mazzini pubblicata sull'Unita' italiana del 3 gennaio dello stesso anno. Crispi aveva fatto professione di fede monarchica il 18 novembre 1864 in un discorso alla Camera, a Torino, pronunciando la famosa frase: "La monarchia ci unisce, la repubblica ci dividerebbe". Da qui la risposta di Mazzini del gennaio 1865, che segno' la definitiva rottura fra il partito mazziniano e la maggior parte della sinistra parlamentare, a cui risponde nuovamente Crispi con questa lettera.‎

‎AA.VV.‎

‎IX Congresso nazionale della Democrazia Cristiana. Roma, 27-29 giugno 1964. Mozione di centrismo popolare‎

‎In 8 (cm 14,5 x 21), pp. 16. Fogli chiusi. Privo di legatura all'origine. Estratto editoriale dal settimanale politico "Il centro", n. 99 del 19 aprile 1964. Mozione della corrente della destra democristiana di "Centrismo Popolare", a cui aderirono Mario Scelba, Guido Gonella e Oscar Luigi Scalfaro.‎

‎Antonio Salandra‎

‎Sui provvedimenti per il Mezzogiorno. Discorso del Deputato Antonio Salandra pronunciato alla Camera dei Deputati‎

‎In 8 (cm 14,5 x 21,5), pp. 35 + (1 bianca). Brossura editoriale. Discorso alla Camera in cui Salandra chiedeva al governo provvedimenti economici a favore della citta' di Napoli, per l'acquedotto pugliese, per i lavori pubblici e per favorire produzione e scambi commerciali. Nel suo intervento inquadrava la questione del Mezzogiorno in termini soprattutto economici. Parlava di una crescita fortemente squilibrata rispetto ad "altre contrade d'Italia" e si meravigliava che dai banchi del governo il ministro del Tesoro, Ernesto Di Broglio, richiamasse in causa vecchi miti e leggende come quello della "feracita' del suolo" o facesse appello all'ingegno "naturale degli abitanti".‎

‎Pierre-Louis Parisis‎

‎La democratie devant l'enseignement catholique. Cas de conscience. Seconde serie‎

‎In 8 (cm 15 x 23), pp. 115 + (1). Fioriture sparse alle pagine. Pagine intonse. Brossura editoriale. "En 1849, la seconde serie des 'Cas de conscience', intitulee 'La dimocratie devant l'enseignement catholique', montre que le prelat relativement liberal de 1847 ne se rallie pas a la democratie deux ans plus tard. La doctrine de la souverainete', exposee dans les trois premiers cas de conscience, justife au moins autant le futur regime autoritaire de janvier 1852. En effet, la souverainete' du peuple n'est ni complete, ni permanente; si le peuple peut designer le souverain par l'election, il lui doit obeissance, et, sauf-cas extreme, l'insurrection contre le pouvoir etabli est criminelle. D'autre part, dans les trois derniers cas de conscience, commentant la devise republicaine 'Liberte', Egalite', Fraternite'', Parisis pense que les chretiens ne peuvent y adherer sans reserves et sans limitations strictes. A propos de chaque terme, il repond negativement aux requetes essentielles des democrates. On peut, sans manquer a l'Evangile qui a donne' la liberte' au monde, ne pas etre partisan de la liberte' democratique. On doit reconnaitre l'egalite' des hommes devant Dieu, mais l'egalite' devant la loi peut etre assuree sous differents regimes, et l'abolition des inegalite's sociales reclame'e par l'esprit democratique ne produirait que des ruines" ("Une Chretiente' au XIXe siecle? La vie religieuse des populations du diocese d'Arras (1840-1914)", 1977, p. 263).‎

‎ALFIERI Vittorio‎

‎Panegirico di Plinio a Trajano nuovamente trovato e tradotto...‎

‎In 8o, cm 13,5 x 20, pp. 70. Cartonatura editoriale muta. Fresco esemplare di questa seconda edizione, pubblicata nello stesso anno della prima (edita a Parigi in 525 esemplari presso lo stampatore Philippe-Denys Pierres). Alfieri, entusiasmatosi dalla lettura delle lettere di Plinio, rimase invece deluso dal Panegirico, opera che ritenne eccessivamente retorica e celebrativa. Decise cosi' di produrre questo falso, con uno spirito piu' attinente alle lettere, fingendo di aver ritrovato questa versione in un antico manoscritto. In essa viene celebrato l'ideale del principe che rinuncia al potere dispotico e dona la liberta' ai cittadini. Bustico, Bibliografia di Vittorio Alfieri, 359.‎

‎SAVONAROLA Girolamo‎

‎Discorso di Girolamo Savonarola circa il reggimento e governo degli stati e specialmente sopra il governo della citta' ... si aggiunge un discorso ... quando fu spedito a Pisa ambasciatore a Carlo VIII ... ed un opuscolo ... sopra la Riforma di Firenze ...‎

‎In 8o, cm 17 x 22,5, pp. IV + 80. Mezza pelle ottocentesca con angoli. L'opera, scritta durante gli ultimi mesi di vita del Savonarola e pubblicata nel 1498, occupandosi delle varie forme di governo, conclude come per Firenze la forma ideale sia un governo collegiale di tipo repubblicano. Descrive in seguito i danni causati dal governo di un principe corrotto e di come la Repubblica sia governata dal Consiglio Maggiore. Gamba, relativamente a questa edizione, scrive: "ristampa spregevole erasene fatta nello scorso secolo da Migliorotto Maccioni in Firenze ma colla data di Londra". Gamba, 1150.‎

‎(MONTI Vincenzo)‎

‎Lettera di Francesco Piranesi al Signor Generale D. Giovanni Acton. (Segue): Sommario ed estratti di documenti i di cui originali esistono nelle mani del Governo Svedese. (Segue): Fatto storico della carcerazione di Vincenzo Mori seguita in Napoli il di 13 febraro 1794‎

‎3 opere legate in un volume in 8o, cm 17 x 22,5, pp. 72; XXXII; 13. Mezza pergamena ottocentesca. Raccolta di tre memorie, la prima delle quali dicesi redatta dallo stesso Vincenzo Monti a difesa dell'operato di Francesco Piranesi, figlio e prosecutore dell'attivita' di incisore, stampatore e cultore di belle arti del piu' noto Giovanbattista. Questi, a partire dal 1785, divenne uomo di fiducia e agente in Italia del Re di Svezia Gustavo III, in particolare per quanto riguardava la fornitura di materiale archeologico e artistico al fine di arricchire le collezioni del monarca (Piranesi, nel 1784, aveva gia' venduto a Gustavo la ricca collezione di antichita' del padre). Nel corso degli anni, il rapporto con la corte svedese divenne piu' stretto, al punto che Piranesi si trovo' nella veste di informatore politico. Anche dopo la morte di Gustavo, nel 1792, questo rapporto prosegui', venendo Francesco anche incaricato di sorvegliare le attivita' dell'ambasciatore svedese a Napoli, sospettato di tradimento per aver pubblicato un'opera dedicata alla figura di Gustavo di Svezia, dura critica al governo del Reggente Carlo di Sudermania. Scoperto in questa sua attivita' spionistica, Piranesi venne accusato dal Segretario di Stato del Regno di Napoli, John Acton, di avere tramato al fine di far assassinare il diplomatico. Questi libelli rappresentano la difesa dalle calunniose accuse dalle quali peraltro Piranesi verra' presto scagionato. Nell'opera di Leone Vicchi, 'Vincenzo Monti le lettere e la politica', viene dato ampiamente conto del segreto adoperarsi di Monti in quest'opera di difesa di Piranesi, lavoro svolto dallo scrittore in grande segretezza, tant'e' che solo nel 1798 Foscolo svelo' il vero autore autore della serie di memorie, anche perche' queste presto vennero bandite e le copie dell'opera furono bruciate dal boia in Napoli. L. Vicchi, 'Vincenzo Monti...', p. 57 e segg.‎

‎Rodolfo Von Jhering, Raffaele Mariano‎

‎La lotta pel diritto per Rodolfo Von Jhering e la Liberta' di coscienza per Raffaele Mariano‎

‎In 16 (cm 12,5 x 19.5), pp. (4) + 242 + (2). Brossura editoriale. "Il nesso fra i due lavori del Jhering e del Mariano, che si trovano uniti nel volume annunziato, non e' cosi' stretto come dal titolo potrebbe sembrare: esso consiste, secondo il Mariano, nelle affinita' ed attinenze fra il diritto e la liberta', ma secondo noi nel concetto hegeliano, che egli applica alla questione religiosa, e che gli e' sembrato di ritrovare nel noto scritto del Jhering. Comunque sia, alto e nobilissimo e' il concetto che il Mariano si fa della liberta' di coscienza. Egli non la intende gia' coi piu', come una formola negativa e vuota di ogni sostanza etica e religiosa, ma come attivita', come potenza positiva e produttiva, ossia come rigenerazione dello spirito religioso, nella quale egli vede insieme la rigenerazione della patria. Egli addita inoltre giustamente la falsita' ed i pericoli delle teorie individualistiche nella questione religiosa, che diviene nell'ordinamento esteriore della societa' religiosa una questione giuridica. Atonia, indifferenza, immobilita' in questo campo sembrano a buon diritto all'Autore sintomi gravi di debolezza spirituale di un popolo. Non e' infine ingiusta affatto la critica ch'egli fa della troppo celebrata formula del conte di Cavour e dell'attuale politica ecclesiastica in Italia" ("Nuova Antologia", 1875.)‎

‎Federico Pugno‎

‎Angelo Brofferio‎

‎In 16 (cm 12 x 18,5), pp. (8) + 214 + (2). Pagine intonse. Brossura editoriale con mancanze reintegrate al dorso, segni di stazzonatura al piatto anteriore e al frontespizio. Edizione originale di questa biografia di Angelo Brofferio scritta a due anni dalla morte.‎

‎Anonimo‎

‎Osservazioni sul nuovo Codice civile per gli Stati di S. M. il Re di Sardegna e sopra alcuni cenni critici che gli furono apposti‎

‎In 16 (cm 10,5 x 18), pp. 64. Brossura editoriale con macchietta al piatto anteriore. Pubblicazione anonima, stampata a Torino, che riprende e analizza le osservazioni del conte di Portalis sul Nuovo Codice albertino lette all'Accademia delle Scienze Morali e Politiche di Torino nel dicembre 1837. Manno, p. 207.‎

‎REVELLI Marco‎

‎Cicerone, Sant'Agostino, San Tommaso‎

‎In 8, cm. 14,5 x 21, pp. 261 + (3). Brossura editoriale. In ottimo stato. L'oggetto di questo studio e' la filosofia politica e lo fa attraverso la domanda: quale modo di fare filosofia politica puo' essere lo studio dei classici e quale studio dei classico e' proponibile come un modo di fare filosofia politica?‎

‎DARIO LISCHI 'Darioski'‎

‎Arte e politica. Pagine di giornalismo vissuto‎

‎In 8, cm. 15,5 x 22,  pp. 483 + (3). Brossura editoriale con titoli e illustrazione di Cadorin entro filettatura rossa. Pieghe e strappetti a margine della coperta che si presenta polverosa e con qualche fioritura. Pagine ingiallite dal fattore tempo con sporadiche bruniture, tagli bruniti. Presentazione di Alessandro Melchiori. Libro di propaganda fascista che discetta di arte e politica con un certo trionfalismo e con un accentuato apprezzamento nei confronti di Benito Mussolini.‎

‎(Ismail Beyle)‎

‎Memoire sur les evenements du Sandjak de Philippopoli‎

‎In 4 (cm 23 x 30), pp. 45 + (1 bianca) con tabelle nel testo. Danni riparati al dorso e ai piatti. Piega centrale alle pagine. Brossura editoriale. Rarissima edizione originale di questo memoriale, redatto dal Governo ottomano, con la versione riguardante i fatti avvenuti nella regione di Sandjak (o Sandzak), tra la Serbia e il Montenegro, zona balcanica a prevalenza islamica. Nell'aprile 1876 i Bulgari insorsero contro gli Ottomani dando vita al Risorgimento bulgaro poi sedato dall'Impero ottomano. Il 21 aprile 1876, sotto la guida di Petar Goranov, inizio' la rivolta nel villaggio di Batak a prevalenza cristiana. In questo memoriale, di parte ottomana, si da' conto del numero di muslim morti per mano dei Bulgari con descrizione particolareggiata delle morti islamiche. Ismail Beyle sostiene inoltre che l'Impero ottomano concesse una generale amnistia per cui molti dei Bulgari ed Erzegovini ribelli vennero perdonati e lasciati liberi. L'A. fornisce anche dati statistici in apposite tabelle come quello delle case musulmane incendiate durante la rivolta, il numero dei Musulmani massacrati, ma anche della popolazione di Batak prima della sollevazione popolare (1552 uomini e 1937 donne) con 766 uomini morti o dispersi e 827 donne morte o disperse. L'A. da' anche conto del numero di coloro ritenuti dispersi che fecero poi ritorno alle loro case (135 uomini e 112 donne). Presenti anche dati sul numero dei morti di parte bulgara nel distretto di Filippopoli. Il nome dell'A. di questo memoriale non e' indicato ma ascritto a Ismail Beyle da Ayten Kilic ("The International Repercussions on the 1876 April Uprising within the Ottoman Empire").‎

‎(Hannah More)‎

‎Politica del villaggio. Dialogo tradotto per estratto dall'inglese‎

‎In 24 (cm 9 x 15), pp. 48. Piccolo alone al piatto anteriore. Brossura muta coeva. Opuscolo di cui si conoscono almeno 3 edizioni italiane dello stesso anno (questa di Torino, presso Soffietti, poi Roma, presso Cracas, e Ravenna, presso Fava) contenente un'apologia dei principi politici e sociali della nazione inglese e una critica contro le opinioni anticristiane. Si tratta della traduzione italiana di un libello inglese scritto da Hannah More. Quando negli anni Novanta le idee rivoluzionarie si diffusero tra le classi lavoratrici, la More, su richiesta del vescovo di Londra, scrisse questa difesa dell'establishment, una sorta di dibattito-dialogo quale antidoto al "veleno" diffuso dai diritti dell'uomo.‎

‎DORSO Guido‎

‎Dittatura, classe politica e classe dirigente. Saggi editi ed inediti‎

‎In 8, cm. 14,5 x 22, pp. 431 + (1), con numerose illustrazioni in bianco e nero a piena pagina fuori testo. Brossura editoriale che presenta leggere bruniture ai margini superiori. Sovraccoperta illustrata a colori, un po' sporca rovinata ai margini e con piccole mancanze. Pagine ingiallite dal fattore tempo con alone brunito, tagli bruniti.  Dedica autografa dell'autore. Arturo Fratta, giornalista che ha legato la sua attivita' al quotidiano "Il Mattino", grande appassionato di storia e filosofia nonche' autore di numerose pubblicazioni, con questo libro realizza uno dei suoi lavori piu' importanti, impiegando mesi di rigorose ricerche e consultazioni in Italia e all'estero.  Prima di questa pubblicazione l'opera venne presentata sul quotidiano il Mattino nel 1959 in 42 puntate.‎

‎Henri Fazy‎

‎Philippe Camperio (1810-1882). Notice biographique‎

‎In 8 (cm 14 x 22), pp. 44. Broosura editoriale con alcune mancanze ai piatti e forellino con brunitura al piatto anteriore e al frontespizio. Biografia ed elogio di Philippe Camperio, nato a Lodi nel 1810. Si trasferi' a Ginevra nel 1817. Du politico e docente di diritto. Sposo' la dottrina liberale e repubblicana, legandosi in seguito sempre piu' strettamente al partito radicale. Divenne collaboratore e sostenitore di James Fazy, il quale, giunto al potere nel 1846, gli fece ottenere la cittadinanza ginevrina e l'elezione a deputato del Gran Consiglio (1847). Mori' a Milano nel 1882.‎

‎James Harrington‎

‎Aforismi politici di G. Harrington. Traduzione dall'Inglese‎

‎In 8 (cm 16,5 x 23), pp. (2) + 168. Brossura muta coeva. Edizione italiana dell'opera di James Harrington che comprende, oltre ai veri e propri 'Political Aphorisms', anche la traduzione di 'System of politics delineated in short and easy Aphorisms' preceduti da un breve profilo biografico dell'autore. James Harrington (1611-1677) fu uno scrittore, teorico e politico inglese. A lui si devono interessanti annotazioni critiche sulla societa' del suo tempo, fu autore dell'opera utopica dal titolo "La repubblica di Oceana".‎

‎Flaminio Massa‎

‎Elogio storico di Francesco Mario Pagano scritto dal cittadino Massa‎

‎In 8 (cm 14 x 21 circa), pp. XXXVI. Brossura coeva con motivo marmorizzato. Testo della sola Appendice al tomo III dei 'Saggi politici' di Mario Pagano (Milano, Dones, 1800) rilegata in opuscolo autonomo. L'edizione milanese dei 'Saggi' di Pagano, pubblicata da Cesare Dones, e' la terza dopo quelle del 1783 e del 1791-92, e fu curata da Flaminio Massa insieme a Cuoco, dopo la morte di Pagano per impiccagione nel 1799, in quanto fautore della Repubblica Partenopea. L'A. di questo elogio e' appunto Flaminio Massa, nato a Pacentro, presso l'Aquila, nel 1770. Si trasferi' a Napoli per frequentare l'Universita' de' Regj Studj, dove si laureo' in diritto. Fu discepolo, amico e biografo di Francesco Mario Pagano. Fu uno dei maggiori uomini della cospirazione repubblicana - fu tra i giacobini napoletani della Cisalpina - ma sfuggi' all'arresto grazie all'amico e compaesano Sabino Corsetti, che lo aiuto' a raggiungere Genova da dove salpo' per Nizza. Rientrato in Italia, mori' di tisi nel 1805.‎

‎Matteo Zampini‎

‎De gli stati di Francia e della lor possanza‎

‎In 8 (cm 14,5 x 20,5), pp. 77 + (2) di indice + (1 bianca). Cartonatura moderna. Ristampa secentesca (Barezzi pubblico' due precedenti edizioni nel 1625 e nel 1628) di quest'opera uscita in edizione originale nel 1578, poi in francese nel 1588. Il marchigiano Matteo Zampini, nativo di Recanati, dottore in legge, giureconsulto recatosi in Francia al seguito di Caterina de' Medici, scrive un'opera in cui mette a fuoco l'apparato istituzionale francese favorendo la conoscenza in Italia dell'ordre social della societa' francese alla fine del Cinquecento. Divenuto consigliere di Enrico III, si uni' in seguito alla Lega e con l'ascesa al trono di Enrico IV fu costretto a tornare in Italia. "After a lengthy introduction in which Zampini defends the prerogatives of the monarchy, he states that in special cases the Estates have equal power with the king. Ordinarily the king has absolute power; he need not summon the Estates to meet even once during his reign. But the Estates have extraordinary power in four cases because the king does not have the right to destroy the kingdom over which he has been given authority. If the king should alienate the royal domain, engage the nation in an illegal war, establish new taxes without the consent of the Estates, or become heretic or favor heresy in the kingdom, the Estates have the power to demand the correction of the problem. But Zampini does not make clear what redress the Estates have; previously he has noted that the Estates are valid only when called and presided over by the king. The answer seems to be that custom constrains the king to call a meeting of the Estates in any of the four cases; Zampini does not appear to allow resistance if the king should fail to call the Estates in such a situation" (F. J. Baumgartner, "Radical Reactionaries. The Political Thought of the French Catholic League", 1976, p. 91).‎

‎Giorgio Greco‎

‎Raccolta d'alcune scritture publicate in Francia nel principio de gli ultimi moti di quel Regno dal 1585 fino all'anno 1593‎

‎In 24 (cm 10 x 15), carte (4) + 203 [i.e. 207: carte 173-176 ripetute nella numerazione] + (3 bianche)  + 124 + 14. Segno di inchiostro al margine superiore del frontespizio. Legatura in piena pergamena antica. Ristampa curata da Giorgio Greco dell'edizione pubblicata a Bergamo un anno prima, nel 1593, di quest'opera che contribui' a far conoscere in Italia le vicende francesi dal 1585, ossia dalla formazione della seconda 'Ligue'. "La sensibilita' di Comin Ventura, una certa qual sua predisposizione a non limitarsi solamente al ruolo di abile tipografo ma di proporsi anche in quello di uomo attento e pronto a cogliere le esigenze del proprio tempo, gli suggerirono alcune importanti iniziative editoriali, a cui collaboro' nel lavoro intellettuale di scrittura: si ricordino qui i quattro volumi, da lui curati e che conobbero la fortuna di una duplice edizione nel giro del biennio 1593-1594 della 'Raccolta d'alcune scritture pubblicate in Francia" (Marco Santoro, "La stampa in Italia nel Cinquecento. Atti del Convegno", 1989, p. 302). Le opere qui comprese sono: Dichiaratione delle cause che hanno molto li Prencipi collegati in Francia a pigliar l'arme sotto la data dell'ult. di Marzo 1585; Dichiaratione del Navarro contro la convocatione fatta nella citta' di Parigi per il duca d'Umena; segue con frontespizio autonomo l'ultima parte di 14 carte dal titolo "Discorso veridico e senza passione sopra la presa d'arme & mutamento avvenuto nella citta' di Lione...".‎

‎DE LOLME Jean Louis (CROCCHI Pietro. Trad.?)‎

‎Costituzione dell'Inghilterra... tradotta dall'ultima edizione francese corretta ed accresciuta dall'autore‎

‎In 8, cm 12 x 18, pp. 240. Mezza pelle coeva con angoli e nervature al dorso. Edizione originale italiana di questo importante saggio di diritto costituzionale e analisi del sistema politico inglese che l'autore aveva potuto osservare all'epoca del suo esilio in Gran Bretagna (venne esiliato da Ginevra a causa della pubblicazione di un suo pamphlet). L'opera, pubblicata prima in francese nel 1771, solo nel 1775 sara' edita in inglese. In essa elogia la democrazia rappresentativa e, grazie alle sue acute osservazioni, sara' di ispirazione per la redazione della costituzione americana. Pur con alcune riserve, De Lolme considera il sistema costituzionale inglese il sistema migliore e piu' bilanciato tra i sistemi del tempo. Viene ipotizzato che il traduttore di quest'opera sia stato l'Abate senese Pietro Crocchi, autore che opero' molte altre versioni di autori inglesi, anche per lo stampatore Rossi. L'avviso della pubblicazione della prima edizione di quest'opera era stata data dal  Giornale de' letterati nel 1773, mentre la notizia di questa traduzione veniva data dalle Effemeridi letterarie di Roma nel 1778. Castagnino, Per uno studio storico sulle traduzioni..., p. 218.‎

‎Carlo Matthia Strassoldo‎

‎In funere Francisci I romanorum imperatoris electi. Oratio habota in sacello Quirinali‎

‎In 8 grande (cm 21 x 28,5), pp. XV. Testatina, capolettera e finalino incisi all'acquaforte. Brossura coeva. Orazione di Carlo Matthia Strassoldo per la morte di Francesco I di Lorena, Sacro Romano Imperatore dal 1745 al 1765, anno della morte. Moreni, Bibliografia storico-ragionata della Toscana, vol. 2, p. 364.‎

‎John M. Cammet‎

‎Bibliografia gramsciana 1922 - 1988‎

‎In 8, cm. 16,5 x 24, pp. 457 + (5). Brossura editoriale con risvolti informativi. Piccola imperfezione al piatto anteriore. Annuali 1989 Fondazione Istituto Gramsci. La bozza di questa bibliografia e' stata presentata nel corso del convegno tenuto a Formia nell'ottobre del 1989. Uno studio approfondito sul  pensiero di Antonio Gramsci in cui sono raccolti oltre 7.000 contributi che coprono il perido 1922-1988, redatti in 28 lingue diverse.‎

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